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1 Coordinamento Associazioni A l z h e i m E R M I L I A O M A G N A INSIEME PER FARE MEGLIO Piccola guida per chi assiste un malato di demenza

2 Il logo AlzheimER in copertina è realizzato da Sabina Ressia Alzheimer Emilia Romagna Coordinamento Associazioni Alzheimer Demenze dell'emilia Romagna Associazione di familiari operatori volontari di malati di: - Malattia di Binswanger, - Malattia di Creutzfeldt-Jacob, - Malattia da corpi di Lewy, - Sindrome di Gerstmann-Straussler-Scheinker, - Corea di Huntington, - Parkinson, - Malattia di Pick o Demenza frontale, - Idrocefalo normoteso

3 La malattia di Alzheimer La malattia deve il suo nome a colui che l'ha scoperta, Alois Alzheimer, e fu descritta per la prima volta nel E provocata da una degenerazione progressiva delle cellule del cervello che porta ad un lento declino delle facoltà cognitive, delle autonomie della vita quotidiana e degli aspetti del carattere e del comportamento. Parti di cellule nervose perdono a poco a poco la loro capacità di funzionare e finiscono per necrotizzare. Non si sa ancora né come né perc hé questi cambiamenti patologici si scatenino. La degenerazione si produce in zone cerebrali che controllano funzioni mentali importanti come la memoria, il linguaggio, la capacità di p i anificazione, la mobilità e l'orientamento nello spazio. Più il tempo passa, più i sintomi della malattia si accentuano e ne compaiono di nuovi. La durata media della malattia, una volta diagnosticata era valutata di 6/10 anni; oggi è molto più lunga e molto dipende dalle cure e dall assistenza delle quali il malato fruisce, c he sono in grado di rallentare (e modificare) il decorso della malattia. Si valuta all 8% il numero di persone di oltre 65 anni colpite dalla malattia di Alzheimer o da un'altra forma di demenza. Non si eredita la malattia ma la familiarità ad ammalarsi di Alzheimer. 3

4 Cos'è una demenza? La demenza è una sindrome, cioè un insieme di sintomi che possono avere cause differenti. Il complesso dei sintomi è formato da tre grandi aree principali che riguardano: le funzioni cognitive (sintomi cognitivi); le autonomie della vita quotidiana (sintomi funzionali); disturbi psicologici e del comportamento (sintomi comportamentali). La malattia d'alzheimer è la forma di demenza più frequente (50%) seguita da quella causata da lesioni vascolari e dalle forme miste. Se è vero che il più importante fattore di rischio riconosciuto è l età, questo non significa che, con l avanzare dell età la demenza sia inevitabile: esistono quindi persone anche molto anziane in totale possesso delle loro capacità mentali. Certo, con l età, la velocità di assimilazione delle informazioni è più lenta e cambia la capacità di apprendimento e di memorizzazione e questa è la ragione per la quale le persone anziane dimenticano facilmente, possono sentirsi rallentate e credersi colpite da un inizio di malattia, ma questo è segno di invecchaimento fisiologico. La diagnosi probabile di malattia di Alzheimer è clinica e può richiedere un tempo abbastanza lungo: si avvale di un esame obiettivo, di esami di laboratorio, di test neuropsicologici, e della raccolta di informazioni sia dal paziente, sia dai familiari, sulla sua storia e le sue abitudini. 4

5 Stadi della malattia L'evoluzione e l espressione della malattia varia da una persona all'altra per il gioco di molteplici fattori, quali la storia personale, la personalità premorbosa, il contesto di vita, la disponibilità ai rapporti sociali, l'età e lo stato generale di salute. Di solito la malattia inizia gradualmente ed in modo subdolo, con piccoli disturbi a cui solo a ritroso spesso si dà importanza, che nel corso degli anni, lentamente ma costantemente, peggiorano. Malgrado non si possa parlare di speranze di guarigione, oggi sappiamo che i farmaci, la qualità dell assistenza e le cure sono in generale in grado di modificarne l andamento migliorando la qualità della vita del malato e dei familiari. I primi sintomi Secondo l Alzheimer's Association vi sono dieci sintomi ai quali i parenti di una persona anziana devono prestare attenzione: dimenticanze, difficoltà ad eseguire compiti noti, problemi legati al linguaggio, disorientamento spaziale e temporale, perdita delle capacità di giudizio, difficoltà di ragionamento astratto, smarrimento di oggetti, cambiamenti repentini del tono dell'umore, cambiamenti di personalità, perdita di iniziativa. 5

6 Cure La ricerca è impegnata ad individuare le cause della malattia di Alzheimer e quindi ad oggi non esiste nessuna cura che permetta di guarire la malattia o di impedirne la progressione, tuttavia esistono diverse terapie in grado di migliorare il quadro dal punto di vista sia cognitivo, sia funzionale, sia psichico, con buone ricadute sull umore e l autonomia personale. Oltre alle cure farmacologic he, esistono approcci psico-sociali in grado di migliorare sensibilmente la condizione complessiva sia del paziente, sia dei familiari, con buoni risultati di efficacia anche sui disturbi sia cognitivi, sia psichici. 6

7 Cure farmacologiche I farmaci attualmente disponibili permettono di attenuare gli effetti della malattia, rallentando la distruzione delle sostanze chimiche che veicolano le informazioni da una cellula cerebrale all'altra e cercando di controllare i disturbi del comportamento. La cura può rallentare in maniera sensibile il deterioramento delle funzioni cognitive e ciò permette di mantenere più a lungo l'autonomia delle persone colpite. Sono in corso varie ricerche per sviluppare farmaci che siano in grado di bloccare la progressione della malattia o di agire sul processo patologico che la determina. Cure non farmacologiche o psico-sociali Gli approcci cosiddetti non farmacologici, che possono anche essere c hiamati inter venti psicosociali, si propongono sia di attenuare l impatto della malattia in termini di sintomi, sia di ridurne le conseguenze in termini di disabilità sociale, relazionale ed emotiva. Si suddividono in quattro grandi categorie: approcci orientati al comportamento; approcci orientati alle emozioni; approcci orientati alle cognizioni e approcci orientati alla stimolazione sensoriale. 7

8 Caregiver Con il termine caregiver si usa definire, nella letteratura anglosassone, "colui che presta le cure". Si distingue il "caregiver" informale, (il figlio, coniuge, più raramente un altro familiare o amico), dal "caregiver formale" (l'infermiere o qualsiasi altro professionista). Da tempo è noto che il caregiver ha un ruolo importante nella storia della malattia, in quanto il suo lavoro di cura può influire positivamente sulla sua evoluzione. 8

9 Le principali attività delle Associazioni a sostegno dei caregiver (*) Centri di Ascolto: punti di accoglienza telefonica o vis a vis, in grado di rispondere alle esigenze di aiuto, di supporto e di orientamento alle risorse presenti sul territorio. Ore di Sollievo: pacchetti di ore gratuite offerte dalle Associazioni ai familiari sulla base di progetti e obiettivi condivisi. Gruppi di auto aiuto e di sostegno: gruppi di familiari che condividono esperienze e vissuti. Consulenze psicologiche, legali, ambientali: colloqui individuali di sostegno con uno psicologo colloqui con un avvocato per questioni legali (es. amministratore di sostegno) colloqui e sopraluoghi con un architetto per necessità di adeguamento dell ambiente domestico alle mutate esigenze del malato. L ambiente può costituire una funzione protesica ad alcuni disturbi legati alla malattia. (*) Per conoscere le attività organizzate da ciascuna associazione si rimanda alle pagine specifiche. 9

10 Caffè Alzheimer o Amarcord: luogo di incontro sociale rivolto a familiari e malati, aperto anche ad altri soggetti, dove sono svolte attività alle quali possono partecipare i malati e i familiari. I familiari possono trovare momenti di confronto tra di loro e con esperti in un clima informale. I malati possono beneficiare di un clima di socializzazione, di attività occupazionali in un luogo di comune frequentazione sociale. Stimolazione Cognitiva: terapia non farmacologica che si rivolge soprattutto ai malati che sono ancora nella fase iniziale della malattia, condotta da personale specificatamente formato. Corsi di informazione: corsi rivolti ai familiari, ma anche agli operatori e alla cittadinanza interessata, sulle tematiche legate alla demenza. 10

11 PROTOCOLLO D INTESA REGIONALE TRA LE ASSOCIAZIONI ATTIVE NEL CAMPO DELLA DEMENZA (Statuto Coordinamento Associazioni Alzheimer e Demenze Emilia Romagna) Premesso che - Le associazioni Arad Bologna, G.P. Vecchi Modena, Per non sentirsi soli Vignola, Asdam Mirandola, Aima Reggio Emilia, AMA Ferrara, CAIMA Cesena, GAFA Carpi hanno tra i loro scopi: - il sostegno ai famigliari di persone affette da Alzheimer o altre forme di demenza; - la sensibilizzazione e l informazione delle cittadinanza e delle istituzioni sul tema della demenza; - la promozione di progetti per il miglioramento della qualità della vita per i malati di Alzheimer e altre forme di demenza e le loro famiglie; - la promozione del miglioramento degli stili di vita in un ottica di prevenzione. - le associazioni di cui sopra hanno collaborato nell ambito del progetto sovraprovinciale Demenze : la parola ai familiari gestito dal Centro di Servizio per il Volontariato di Modena e in questo contesto hanno potuto approfondire la conoscenza reciproca e lo scambio di esperienze. Rilevata la necessità di continuare nel percorso intrapreso e dotarsi di idonei strumenti per rapportarsi con la cittadinanza e gli enti pubblici nel perseguimento degli scopi comuni si conviene e stipula quanto segue: 11

12 1) Obiettivi: Nel rispetto dell autonomia delle singole realtà associative e dell autonomia progettuale di ogni associazione sul proprio territorio il presente protocollo mira a formalizzare la collaborazione delle associazioni stipulanti volta a realizzare i seguenti obbiettivi: - Valorizzare e sostenere le famiglie di ammalati di Alzheimer e altre demenze; - Promuovere strumenti di ascolto e sollievo per i famigliari di malati di Alzheimer e altre demenze; - Favorire il confronto e lo scambio di esperienze tra le associazioni che sul territorio regionale si occupano di Alzheimer e altre demenze; - Creare occasioni di confronto e un dialogo continuativo con le istituzioni,e in particolare, con la regione Emilia Romagna sul tema delle demenze e delle politiche e dei servizi a sostegno dei soggetti portatori di demenza e delle loro famiglie; - Promuovere la conoscenza delle problematiche legate al morbo di Alzheimer e alle demenze nei confronti delle cittadinanza; - Promuovere attività di prevenzione e stimolazione della memoria, migliorando lo stile di vita delle persone anziane. 12

13 2) Azioni Le associazioni aderenti si impegnano a deliberare ogni anno entro il mese di novembre il piano operativo di lavoro per l anno successivo in cui siano declinate le singole azioni concordate volte alla realizzazione degli obiettivi di cui sopra. Il piano di lavoro è corredato anche di un contestuale piano per il reperimento delle risorse economiche per la sua realizzazione. Il suddetto piano operativo sarà approvato dai singoli direttivi delle associazioni membri entro il mese di dicembre. 3) Modalità di lavoro Ciascuna associazione aderente si impegna a deliberare il piano di lavoro annuale e a partecipare alla sua realizzazione attraverso una persona appositamente delegata dal direttivo dell associazione. Per l attuazione del protocollo potrà essere nominato tra i delegati delle associazioni un portavoce con compiti di coordinamento del lavoro comune. Le delibere sono adottate con voto unanime degli aderenti. 13

14 Il porta voce si occupa della verbalizzazione degli incontri e delle relative delibere. Le attività realizzate nell ambito del protocollo sono valutate annualmente attraverso un incontro di verifica a cui sono invitati tutti i membri dei direttivi delle associazioni aderenti. 4) Risorse economiche Le risorse economiche per la realizzazione delle azioni di cui al punto due saranno reperite tramite: - attività di raccolta fondi comuni; - risorse provenienti dalle singole associazioni stipulanti; - la ricerca di finanziamenti per i singoli progetti; - donazioni e liberalità; - contributi di enti pubblici e istituzioni. Dal punto di vista tecnico i fondi raccolti e gli adempimenti amministrativi e contabili saranno affidati di volta in volta ad un associazione aderente capofila individuata in base al progetto e alle azioni da realizzare. 14

15 5) Aderenti successivi L adesione al presente protocollo d intesa è aperta a tutte le organizzazioni di volontariato iscritte al registro del volontariato o onlus che: - abbiano tra i loro scopi istituzionali il sostegno dei famigliari di portatori di Alzheimer e altre demenze; - condividano gli obbiettivi di cui al punto 1 - si impegnino al rispetto del presente protocollo attraverso la firma - si impegnino al rispetto delle modalità di lavoro concordate e a partecipare attivamente alla realizzazione del piano operativo deliberato di anno in anno. La domanda di adesione deve essere inoltrata al portavoce qualora nominato o ad una delle associazioni aderenti in forma scritta, allegando la documentazione necessaria per verificare la sussistenza dei requisiti. Le aderenti deliberano all unanimità sulla richiesta di adesione entro 30 giorni dalla ricezione. 15

16 6) Recesso ed esclusione Ciascuna associazione aderente può recedere dal presente accordo dandone comunicazione per iscritto alle altre indicando le motivazioni. In caso di nomina del portavoce, sarà sufficiente la comunicazione presso il domicilio del portavoce, che si incaricherà di informare le altre aderenti. Potranno essere escluse dal presente accordo le associazioni che perdano i requisiti di cui al punto 5, violino il piano di lavoro concordato o attuino comportamenti gravemente dannosi nei confronti delle altre associazioni aderenti. L esclusione è deliberata con voto unanime degli aderenti. 16

17 7) Rinnovazione Il presente protocollo si intende rinnovato tacitamente di anno in anno qualora non si intendano apportare modifiche, da proporre entro il mese di novembre di ciascun anno. Il protocollo d intesa può essere modificato in qualunque momento con il consenso unanime degli aderenti. Firma Arad Bologna G.p Vecchi Modena Per non sentirsi soli Vignola Asdam Mirandola Aima Reggio Emilia AMA Ferrara CAIMA Cesena GAFA Carpi Bologna, 21 settembre 2007 In seguito hanno aderiro al protocollo le associazioni: Ama Amarcord Castello D Argile Ama Amarcord San Pietro in Casale La Rete Magica Forlì 17

18 18

19 Associazione di Ricerca e Assistenza delle Demenze Bologna ONLUS L'Associazione A.R.A.D., Associazione di Ricerca e Assistenza delle demenze, è un'organizzazione no-profit con qualifica di o.n.l.u.s., fondata nel 1990 attualmente affiliata alla Federazione Alzheimer Italia e al Coordinamento Regionale Emilia Romagna. S ede associazione viale Roma 21, BOLOGNA Tel. 051/ ; fax 051/ C.F Centro di ascolto per familiari: tel. 051/ con operatore: dal lunedi' al venerdi' dalle 9.00 alle 12.00; con segreteria telefonica h24 sito: e mail: ATTIVITA' SVOLTE (COMPLETAMENTE GRATUITE). informazioni ed assistenza telefonica. invio materiale informativo. notiziario trimestrale *. assistenza domiciliare volontaria (mediante convenzione con l'auser)*. visita medica domiciliare (per persone non deambulanti)*. supporto psicologico individuale per i familiari*. supporto psicologico di gruppo per i familiari *. corso di informazione - formazione per familiari*. gruppo di auto-aiuto per familiari. consulenza legale*. informazioni e modulistica per pratica "Amministratore di sostegno". conferenze propedeutiche per la popolazione. corsi di "allenamento della memoria" (memory training) per Bologna e provincia*. corsi per operatori e corsi per volontari Infine l'a.r.a.d. realizza corsi e ricerche per il mantenimento della qualità della vita dell'anziano e per la prevenzione del decadimento cognitivo. * = solo per i soci 19

20 Gruppo Assistenza Familiari Alzheimer GAFA - Carpi Associazione di Volontariato ONLUS Centro ascolto Venerdì c/o Consultorio Demenze Distretto USL - stanza 99 Martedì SEDE c/o Casa del Volontariato Via Peruzzi 22 Sede: c/o Casa del VOLONTARIATO Via Peruzzi, Carpi tel Sito: ; Per sostenerci: Bonifico Bancario c/o UNICREDIT BANCA S.p.a. IBAN: IT 40 R Versamento su conto corretente postale n DEVOLVENDO il 5 dell'irpef specificando il Cod.Fisc ATTIVITA' SVOLTE - Ore di Sollievo, Cicli di assistenza GRATUITA e diretta a domicilio (per i malati e i familiari); - Gruppi di sostegno Auto-Aiuto per i familiari; - Corso di musicoterapia per i malati; - Aperitivi al Carpine (Caffè Alzheimer); - Corsi di rilassamento; - Progetti di formazione; - Invio periodico di News dell'associazione ai soci per familiari; - Rappresentanza presso le istituzioni delle istanze dei familiari e dei malati di Alzheimer; - Centro di Ascolto; - Collaborazione con altre associazioni e partecipazione alla realizzazione del periodico ANIMA; - Organizzazione e partecipazione a Convegni e Celebrazioni. 20

21 Associazione Ama-Amarcord Castello D'Argile - ONLUS Castello d Argile Sede associazione Via Matteotti Castello d'argile (Bologna) Telefono: Se vuoi sostenerci devolvi il 5 per mille dell IRPEF specificando il Cod.Fisc Obiettivi Sostenere i familiari di persone affetti da disturbi cognitivi e farli sentire meno soli. Progetti Amarcord al cafè: mercoledì dalle 9 alle al circolo MCL Via Matteotti n Punto di incontro con ammalati e loro familiari con animatori formati e specialisti per fare attività di stimolazione cognitiva, reminiscenza al fine di utilizzare le risorse residue. Corsi di informazione e sostegno; Corsi di allenamento alla memoria; Incontri tematici a cadenza mensile; Incontri mensili con i soci di: ascolto, informazione e sostegno; Organizzazione e partecipazione a diversi momenti di festa paesana per promuovere l attività dell Associazione. 21

22 CAIMA Cesena Care-givers Associazione Italiana Malati di Alzheimer - ONLUS Sede associazione Via Gadda, Cesena PUNTO DI ASCOLTO lunedì e venerdì: 9,30-11,30 Tel/fax: 0547/ sito web: Per devolvere una offerta potete: - Venire direttamente in associazione - Fare un versamento sul nostro conto corrente C/C IBAN : IT22A Cassa di Risparmio di Cesena - Destinare il 5 indicando il CF L Associazione CAIMA (Care Giver Associazione Italiana Morbo di Alzheimer) Onlus che non ha scopo di lucro e persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, si prefigge le seguenti finalità: - Tutelare e valorizzare le persone affette dalla patologia della memoria Morbo di Alzheimer- Demenze; - Svolgere azioni informative trasparenti e complete sulla malattia, il suo decorso e sulla rete dei servizi socio-sanitari territoriali; - Promuovere incontri e gruppi formativi per migliorare la collaborazione e la progettualità con i cittadini, gli enti pubblici e privati e gli operatori professionali; - Organizzare iniziative culturali, convegni, corsi di formazione e aggiornamento sulla tematica delle demenze; - Fornire l orientamento e l informazione sulle problematiche giuridiche mediche e psicologiche relative alla patologia; - Promuovere iniziative atte alla sperimentazione ed al miglioramento dell approccio terapeutico delle demenze; - Sostegno alla domiciliarità (compagnia e sostegno domiciliare e di piccoli gruppi) - Accompagnare malati e familiari con l utilizzo di un pulmino a laboratori occupazionali, centri diurni, gruppi di stimolazione cognitiva Amarcord al cafè. - Realizzare corsi di stimolazione della memoria e delle capacità cognitive - Promuovere e realizzare gruppi di auto-mutuo-aiuto. 22

23 Associazione Malattia Alzheimer Ferrara - ONLUS Punto Ascolto Lunedì Mercoledì Venerdì Dalle 0re 10 alle 12 Sede associazione Via Ripagrande, Ferrara Tel. 0532/ fax Devolvi il 5 per mille C.F Sito: ATTIVITA PER I FAMILIARI 1. Ascolto e ricevimento dei familiari nelle giornate di apertura dell Associazione, la malattia le prestazioni offerte all ammalato dai servizi sanitari sociali. 2. Distribuzione di materiale informativo e manuali per l assistenza al malato. 3. Pubblicazione e distribuzione della rivista 4. Supporto psicologico: Assistenza individuale gratuita fornita da una psicologa del reparto di neurologia dell Ospedale S. Anna di Ferrara, frutto dell Accordo di Programma ( ) con le Istituzioni quali il Comune, Ospedale, Università, Azienda USL e ASP. Gruppi Auto-Aiuto: ogni primo mercoledì del mese (dalle ore 14,30 alle ore 16,30 presso la sala riunioni dell ASP di Via Ripagrande,5 FE) i familiari dei malati si incontrano per condividere la loro esperienza e le loro difficoltà nel prendersi cura dei malati. AIUTARE AIUTA. 5. Consulenza Legale fornita da un avvocato gratuitamente, sempre grazie all accordo di programma, riguardo i diritti del malato quali: l amministratore di sostegno, la procura generale, l interdizione, etc.. 6. Corsi di formazione rivolti ai familiari proposti da Esperti del servizio Sanitario Regionale, dall Unità Operativa di geriatria e dall ASP - Centro Servizi alla Persona. ATTIVITA PER GLI AMMALATI Progetto Sostène: assistenza a domicilio in collaborazione con ASP alcuni ammalati vengono seguiti a domicilio da operatori qualificati. Progetto di promozione dell attività motoria, attivato da laureati in scienze motorie presso la palestra Eta-Beta e rivolto agli ammalati con difetti cognitivi progressivi e con lievi problematiche motorie. 23

24 "La Rete Magica" Associazione Amici per L'Alzheimer e il Parkinson ONLUS Sede Associazione Via E. Curiel Forlì Tel/Fax Sito: Sostieni l associazione: - con un versamento: c/c postale con un bonifico: IBAN IT66J devolvendo il 5 per mille indicando il C. F Punto d ascolto con operatore lunedì dalle 9,30 alle 11,30 mercoledì dalle 15,30 alle 17,30 Negli altri giorni è attiva la segreteria telefonica PROGETTI IN FASE DI ATTUAZIONE - Corsi di attività motoria e di musicoterapia per gli ammalati, familiari e volontari, affidati alla professionalità di esperti - Corsi con logopedista - Corsi con Psicologo per Training Autogeno per familiari, ammalati e volontari - Amarcord e Cafè tutti i Mercoledì dalle 15 alle 18 per ammalati, familiari, volontari. Attività: terapia occupazionale, stimolazione cognitiva aspecifica e incontri con Geriatra, Psicologa, Assistente Sociale, Operatrici di quartiere. Momenti di socializzazione e di divertimento. - Consulenza ai familiari per aiuti di tipo legale, per attivare la figura giuridica dell Amministratore di Sostegno - Incontri Informativi e Formativi con familiari, operatori, badanti e con tutti i cittadini sulle patologie Alzheimer, Parkinson e sulla gestione del Malato. 24

25 ASDAM ONLUS Associazione Sostegno Demenze e Alzheimer Mirandola Per devolveci il 5 per mille indica il nostro C.F CENTRO ASCOLTO Tel linea telefonica con operatore il Martedì ore Venerdì ore Sabato ore 9-11,30 segreteria telefonica Sede Associazione: Via Castelfidardo, Mirandola (Mo) Tel Cell Iniziative per malati, familiari, volontari: "Incontriamoci e parliamone" Centro di Ascolto Gruppo di auto-aiuto "Ore di sollievo" Sostegno domiciliare gratuito Alzheimer Caffè Ore di rilassamento, Metodo Jacobson Riabilitazione Cognitiva Festa per il Volontariato a Mirandola Giornata Mondiale dell'alzheimer 21 Settembre Per iniziativa di familiari, frequentanti il gruppo di sostegno psicologico che si svolge una volta al mese al Consultorio di Mirandola, si è costituita, il 24 Marzo 2002, l Associazione ASDAM onlus (Associazione Sostegno Demenze e Alzheimer Mirandola) con sede in Via Castelfidardo, 40. Lo scopo principale dell Associazione è assistere le famiglie colpite da questa terribile malattia e farle sentire meno sole. In collaborazione con il Servizio Assistenza Anziani dell Unione dei Comuni, ha gestito, gratuitamente, dei corsi per familiari con incontri di discussione per conoscere la demenza e le sue problematiche, cambiando i luoghi di incontro e per coprire il territorio dell Area Nord. 25

26 Associazione Associazione Familiari malati di Alzheimer G.P. Vecchi - Pro senectute et dementia Modena ONLUS Sede associazione Viale Vittorio Veneto Modena Tel Segreteria Centro Ascolto c/o RSA 9 Gennaio Via Paul Harris Modena Tel sito: SOSTIENICI Banca popolare dell Emilia Romagna Sede Mo c/c n Cod CAB Cod ABI IBAN IT80A Conto Corrente Postale N IBA IT12X ATTIVITA' SVOLTE Seminari specifici su progressi clinici, setting assistenziali e ricerca applicata Centro d'ascolto "Solidalmente" con operatori dedicati Caffè Alzheimer : convegni tematici a cadenza mensile Gruppi di auto mutuo aiuto : con l assistenza di uno psicologo Tè per due : momento d incontro tra familiari, con malati occupati in attività. Corsi di Rilassamento : per aiutare i familiari a ridurre le tensioni Tutte le attività sono erogate a titolo gratuito, è quindi importante reperire risorse economiche con l iscrizione annuale (quota 20 euro), donazioni e la destinazione del 5 per mille (C.F ). 26

27 Sede associazione cc/o RSR Giovanni XXIII Via Papa Giovanni XXIII, Albinea (RE) Tel.: Fax Sito AIMA nazionale: Associazione Italiana Malattia di Alzheimer - ONLUS sede provinciale di Reggio Emilia PER SOSTEN ERCI: c/c bancario Banca Reggiana Credito Cooperativo agenzia 2 di RE Codice IBAN: IT 97 B c/c postale n intestato a: AIMA ONLUS sezione prov. di RE Via Papa Giovanni XXIII, Albinea (RE) Destinazione 5xmille Cod. Fisc ATTIVITA' E PROGETTI Demenza, circondiamola di aiuto : Centri di Ascolto sui territori della Provincia con operatore dedicato Una persona per chi assiste un malato di demenza : Progetto per il supporto e l emergenza domiciliare Stare insieme per stare meglio : Progetto Caffé Incontro per i malati e i loro familiari Gruppi di sostegno per familiari Consulenze psicologiche, legali e ambientali/architettoniche Non è più la persona di una volta : Incontri di formazione/informazione per familiari ed operatori Progetto di stimolazione cognitiva e funzionale Armonia e movimento stimoli per la mente : stimolazione psico-corporea e motoria Momenti di sensibilizzazione alla cittadinanza Convegni scientifici Par tecipazione alla realizzazione del film Tempo Vero di Daniele Segre sul lavoro di chi si prende cura di un malato di demenza

28 Associazione Ama-Amarcord San Pietro in Casale ONLUS Sede associazione P.zza Calori n San Pietro in Casale (Bologna) Tel SOSTIENICI per donazioni Cassa di Risparmio di Cento filiale di San Pietro in Casale IBAN IT10R per devolvere il 5 per mille codice fiscale: quota associativa annuale: euro 10,00 Progetti per gli anziani e i malati "Amarcord al cafè - Tutti i venerdì dalle ore 9 alle 11,30 presso il circolo Giovanni XXIII in P.zza Calori, 2 San Pietro in Casale. Oggi sei ospite a casa mia Un familiare, a rotazione, accoglie un gruppo di anziani presso la propria abitazione ( Sabato pomeriggio) Oggi sei ospite da noi Questo progetto si svolge nei centri diurni una volta alla settimana (Mercoledì pomeriggio) Pomeriggio insieme Nel nuovo centro diurno locale Casa Dovesi incontro tra ospiti della struttura e partecipanti all Amarcord al Cafè. Per i familiari ed i volontari Amarcord al cafè Mentre gli anziani svolgono attività a loro dedicate, i famigliari in base ai bisogni espressi ricevono informazioni sulla patologia della malattia, sostegno psicologico individuale e di gruppo. Corsi di informazione e sostegno Corsi di allenamento alla memoria Incontri mensili su tematiche informative Per soci e tutta la cittadinanza EVENTI : Grande festa Annuale di ricorrenza della nascita dell Amarcord al Cafè. Conferenze su tematiche legate alla malattia tutte le iniziative vengono offerte gratuitamente 28

29 Associazione Per Non Sentirsi Soli un sostegno a chi convive con L'Alzheimer - ONLUS Sede associazione Via Bontempelli, Vignola (Mo) Tel Cell sito: Per sostenerci: CONTO CORRENTE BANCARIO n. 865/09 Unipol Banca, filiale di Vignola (017) IBAN: IT25P CC CONTO CORRENTE POSTALE n IBAN: IT79T SCEGLI DI DESTINARE IL TUO 5 per mille indicando il C.F L'associazione Onlus Per non sentirsi soli è costituita da familiari di malati di Alzheimer e svolge attività di informazione, tutela dei diritti e assistenza per sostenere chi convive con il malato nel difficile impegno di cura. L'associazione collabora con le istituzioni sociali e sanitarie presenti nei Distretti di Vignola, Pavullo e Castelfranco Emilia. Attraverso la promozione di iniziative culturali e sociali, si impegna a diffondere i propri fini e a raccogliere fondi per il raggiungimento dei propri scopi con: - supporto di psicologi, geriatri e altri esperti forniamo informazione sul decorso della malattia; - sostegno ai familiari; - tutela dei diritti; - consulenza legale; - consuling (sostegno per la promozione del benessere personale) - collaborazione con le istituzioni pubbliche. 29

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