LUTTO MUNICIPALE SONO VENUTI A MANCARE:

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1 IL PERIODICO DELL EST ROMANO Quindicinale d informazione, attualità e cultura registrato presso il Tribunale di Roma num. 30/2008 del 25/01/ anno IV num 6-9 aprile ,00 LUTTO MUNICIPALE SONO VENUTI A MANCARE: IL SENSO DEL BENE COMUNE, IL PUDORE, LA MORALE, L EQUITÀ, IL SENSO DELLA MISURA, LA GIUSTIZIA, IL RISPETTO E L ETICA. Ne danno il triste annuncio La Fiera dell Est e il Popolo dell Ottavo RIMBORSI D'ORO IN VIII. Buste paga da capogiro, gettoni presenza e rimborsi benzina. Un costo mensile spropositato per uno dei municipi più disagiati di Roma. Tra i più rimborsati spunta il nome della consigliera Vanda Raco, che arriva a costare alle casse del Comune più di Euro al mese. A PAG. 2 E 3 MUNICIPIO Rinnovate le commissioni speciali Università e Sicurezza. Si aspettano però i presidenti. Questioni di correnti. Istituita la commissione per il Masterplan che non trova il favore di tutti. LUNGHEZZINA GROTTE CELONI A PAGINA 4 Un imprenditore denuncia i suoi aguzzini. L'uomo era da tempo vittima di usura. Aveva chiesto in prestito i soldi per salvare la sua azienda dal fallimento. SCENE DA BRONX. In pieno giorno un gruppo armato di machete, catene, mazze e bottiglie organizzano una caccia all'uomo. Per le strade del quartiere sangue e paura. PANTANO A PAGINA 10 A PAGINA 20 I cittadini di via della Lite occupano via Casilina in segno di protesta. Stanchi dell'abbandono delle istituzioni, chiedono a gran voce interventi immediati. A PAGINA 28 PER LA TUA PUBBLICITÀ

2 2 P NUMERO 6 ANNO IV QUANTO CI COSTANO GLI AMMINISTRATORI RIMBORSO BENZINA, GETTONI PRESENZA E RIMBORSO AL DATORE DI LAVORO. QUAN- TO SBORSA IL COMUNE PER I CONSIGLIERI MUNICIPALI? er ogni presenza in seduta consiliare o in commissione, gli amministratori prendono N.1 gettone (circa Euro 63,00 lordi). Per un massimo 951 euro lordi mensili. Le modalità di rimborso di rimborsare non finiscono qui. Per chi è assunto da un privato, il Comune rimborsa ai rispettivi datori di lavoro le ore di assenza dei consiglieri impiegate nell'attività di amministrazione municipale.per questo tipo di rimborsi non ci sono tetti massimi. Tutto è possibile! Anzi era possibile. Da marzo del 2011 è stato fissato il tetto massimo di Euro 951. In media le sedute del Consiglio sono due a settimana, che aumentano quando il consiglio non raggiunge il numero legale. Quindi si va in seconda convocazione. Le sedute d'aula quindi diventano tre, a volte quattro a settimana. Giorni interi giustificati da lavoro. Ogni consigliere inoltre può essere membro di quattro commissioni (due permanenti e due speciali). Ed anche tutte queste ore di riunione sono rimborsate dal Comune al datore di lavoro. Per chi è dipendente pubblico invece non c'è un rimborso effettivo ma ci sono i "giustificativi". Gli eletti sono pagati regolarmente come da busta paga ma nelle ore in cui sono a lavoro in municipio, sono giustificati nelle strutture pubbliche d'appartenenza. Ma qualcuno li dovrà pur sostituire e quindi alcuni dipendenti pubblici "costano" molto per le casse comunali. Moltiplicando per 25 consiglieri la somma che il Comune, quindi i cittadini, sborsano per gli amministratori, otterremo una cifra esorbitante. Moltiplicandolo ulteriormente per i 19 municipi di Roma, aggiungendo le spese per i consiglieri comunali e regionali, la cifra diventerebbe così grande da non riuscire quasi a pronunciarla. In cambio di che cosa? E ci sono anche le spese di rimborso di benzina per chi abita fuori dalla città. Per i consiglieri municipali sono di 1 litro di benzina ogni 10 Km. Fino al 2008 si parlava di 60 centesimi a litro. Andata e ritorno da fuori Roma fino al municipio. Tutti questi soldi non potrebbero essere "investiti" diversamente? Noi abbiamo chiesto ai consiglieri dove abitano, quanto guadagnano, se le aziende per cui lavorano percepiscono rimborsi dalle casse comunali. SERVIZIO A CURA DI ELENA BRUNI A MUNICIPIO LA DONNA DA EURO VANDA RACO È 'LA DONNA D'ORO DEL MUNICIPIO. A NOVEMBRE 2009 IL COMUNE PER LEI È ARRIVATO A SBORSARE LA SOMMA DI EURO ALLA CONSER CONSORZIO (SOCIETÀ DI CUI LA CONSIGLIERE È DIPENDENTE) COME RIMBORSO DELLE ORE LAVORATIVE IMPEGNA- TE IN MUNICIPIO ANZICHÉ PRESSO LA SUA DITTA. SENZA CONTARE I GETTONI PRESENZA! bbiamo pungolato la consigliera Raco sottoponendole il sondaggio che abbiamo somministrato a tutti gli amministratori municipali. Tutti i consiglieri hanno risposto, non essendo a conoscenza che noi de La Fiera dell' Est avessimo in mano i documenti. E se gli altri rispondono, bugie o verità, ve lo diremo nelle prossimi numeri. Lei mente spudoratamente: "Sono io il mio datore di lavoro (agenzia Wanda) non sono dipendente. Non percepisco rimborso se non le ricariche del telefono". La domanda che le abbiamo posto non era fraintendibile (una bugia che potrebbe spiegarsi con la risposta data nella seconda intervista: "Ho pensato alla mia ditta" (agenzia Wanda di cui è titolare). La consigliera Raco si è dimenticata (!) di essere dipendente della Conser Consorzio dal Come è possibile dimenticarsene visto che il tempo sottratto al suo lavoro in questa ditta viene pagato da noi contribuenti euro al mese? Ma non si dimentica soltanto di non lavorare per la Conser Consorzio, dimentica pure chi è il presidente della cooperativa e il relativo indirizzo del suo posto di lavoro. Se io percepissi più di euro al mese me ne ricorderei benissimo. E voi cittadini dell'ottavo municipio ve ne ricordereste? Certamente, visto dove e come vivete. Facciamo due conti in tasca alla consigliera. E non ce ne voglia. E non parli di violazione della privacy visto che i soldi li 'cacciamo' noi. Novembre 2009: euro alla Conser Consorzio (di cui la Raco è dipendente). Quindi la busta paga della consigliera sarà presumibilmente più o meno di Euro Più i gettoni presenza, 952 euro lordi al mese. E ancora gli introiti della agenzia Wanda. QUANTO COSTA UN CONSIGLIERE MUNICIPALE ALLE CASSE COMUNALI? "Rischiamo che la politica la possano fare solo i ricchi!", dice la consigliera riferendosi alla recente norma che ha fissato il tetto massimo di rimborso per i consiglieri in 950 euro lordi. Ma consigliera Raco, lei è ricca! E siamo sicuri che lei è contraria a questa norma. La nuova normativa la priverebbe di rimborsi così esorbitante! Cari cittadini, mentre la consigliera Raco si sta già mobilitando per contrastare questo scellerato emendamento le tasche dei noi contribuenti per pagare la gloriosa attività politica della consigliera d'oro sono sempre più leggere. E non perchè siano bucate, perchè sono proprio vuote! Ma lei chiosa dicendo "Io l'ho sfruttato per un anno Lo hanno sempre fatto tutti!". Si, magari in modo meno spudorato... Lei sfrutta e noi paghiamo. Punto. CHI È WANDA RACO Consigliera Pdl,afferente alla corrente di Samuele Piccolo, membro della commissione politce sociali, dirigente Azzurro Donna dell'ottavo municipio con delega alle pari opportunità. Membro della commissione speciale controllo-garanzia e della commissione commercio e personale nonchè tra le papabili per la presidenza della commissione masterplan. E' titolare di un'agenzia di assicurazioni (e di un Caf), agenzia "Wanda", e, soprattutto, Dirigente della CONSER CONSORZIO dal E' alla sua prima consiliatura. LE CIFRE SOTTO INDICATE SONO AL LORDO. I CONSIGLIERI PERCEPISCONO IL NETTO DI QUESTI RIMBORSI. MA IL COMUNE PAGA LA SOMMA PER INTERO. I RIMBORSI SI RIFERISCONO ALLE SOMME PERCEPITE DALLE DITTE DEI CONSIGLIERI DIPENDENTI NEL PRIVATO. WANDA RACO novembre ,39 euro lordi + gettoni presenza giugno - dicembre euro lordi + gettoni presenza ottobre ,47 lordi + gettoni presenza MASSIMO ROSSI luglio - settembre ,83 euro lordi - media di 3992,61 euro/mese + gettoni presenza + rimborso benzina) luglio - dicembre ,04 lordi+ gettoni presenza MASSIMO MANCUSO settembre ,64 euro lordi + gettoni presenza ROMOLO BIFERI settembre ,56 euro lordi + gettoni presenza MARCO DARI gennaio ,21 euro lordi + gettoni presenza MASSIMO FONTI luglio-settembre ,88 euro lordi - media di 1943,96 al mese + gettoni presenza DANIELE GRASSO gennaio - dicembre ,28 euro lordi - media di 1.655,19 al mese + gettoni presenza 8 MAGGIO INSIEME SI PUÒ FARE!!! UNA GIORNATA ECOLOGICA LUNGO IL FOSSO DELL'OSA Un evento organizzato dall'associazione Svalicando le montagne e non solo in collaborazione con La Fiera dell'est, Genitori Scuola Insieme, Castelverderock, Castellaccio, Polisportiva Castelverde, tenuta del Cavaliere, Insieme per l'aniene e Comitato Discarica Castelverde,. Il Fosso dell' Osa e la sua valle, da alcuni anni, con l'evento massiccio della cementificazione sta subendo senza sosta abusi e degrado. Se non verranno fermati in tempo, sarà la fine di questa area già destinata a verde e rivendicata da diversi anni come parco. Perchè a tutte le caratteristiche e le ragioni per esserlo, incominciando dalla realtà storica più antica, legata al Fosso dell' Osa come importante via commerciale con la Roma imperiale. Vi sono importanti ritrovamenti archeologici lungo questa valle, che testimoniano la presenza di antichi insediamenti. Nel nostro recente passato, le prime famiglie che hanno abitato queste zone, il fosso e la sua valle, sono state un' indispensabile fonte di vita, che hanno portato negli anni allo sviluppo abitativo di Castelverde e Villaggio Prenestino. L'altra ragione è legata senz' altro ai siti storici più importanti come Gabii,il Castello di Lunghezza e la Tenuta del Cavaliere. Una pista ciclabile, un corso d'acqua ripulito e una valle riportata al suo splendore li collegherebbe unendoli in un interessante percorso storico culturale e sportivo, per i cittadini di questo versante che fino ad oggi hanno conosciuto solo abusi degrado e cementificazione. PER INFORMAZIONI: "BISOGNA REGOLAMENTARE E PREMIARE LE COMPETENZE" E' STATO SPESSO NELL'OCCHIO DEL CICLONE, ACCUSATO DI PRENDERE IL RIMBORSO PER LA RESIDENZA FUO- RI ROMA, NONOSTANTE, SECONDO ALCUNI VIVA A BORGHESIANA. IL PRESIDENTE LORENZOTTI RIGETTA TUT- TE LE ACCUSE E CONFERMA LA SUA RESIDENZA A BOMARZO. "HO CHIESTO DI NON AVERE PIÙ IL RIMBORSO PER DIMOSTRARE LA MIA BUONA FEDE". Cosa pensa della situazione dei rimborsi ai consiglieri municipali? Penso che vada regolarizzato tutto quanto e vada messo un tetto. Certo poi il discorso è complesso. Per esempio se uno è disoccupato e poi trova lavoro che deve fare non si deve far assumere perché poi può essere accusato? Io per esempio prima di diventare presidente ero assunto e ho preso il rimborso fino al 2009 che dovevo fare perdere il lavoro? C'è poi una disparità tra lavoro privato e lavoro pubblico. In che senso? Non è che chi lavora nel pubblico bravo e chi lavora nel privato è cattivo. E il pubblico che non va da anni a lavorare? Chi entra nel pubblico o si prende lo stipendio pubblico o il gettone di presenza. Non mi interessa proprio, che se li prendano loro quei soldi! Lei prende il rimborso perché vive fuori Roma? Lo prendevo, ho la residenza a Bomarzo. Ho chiesto però che non mi venga più dato. Mi hanno messo in croce per questa cosa. Ho rinunciato per far vedere che non c'è alcun interesse, a differenza di tanti altri. Non mi interessa proprio, che se li prendano loro quei soldi! E rispetto all'emendamento Mille proroghe che mette un tetto massimo per i consiglieri dipendenti privati o di enti pubblici economici? Sicuramente vanno messi dei paletti, ma così rischiamo che solo chi è ricco possa fare politica e ne beneficiano solo gli impiegati pubblici. Come si potrebbe migliorare la situazione? Bisogna regolamentare, stabilire un tetto e cominciare a guardare il curriculum delle persone. Premiare la qualità e la competenza professionale. Lei quanto prende come indennità per la carica di presidente? 2.400,00 euro netti. FEDERICA GRAZIANI

3 L ei ha dichiarato di non percepire rimborsi oltre i gettoni presenza. Ma non è così Ho le determine dei suoi rimborsi richiesti dalla Conser Consorzio per le sue assenze Ah! La Conser Consorzio.. Ci siamo capite male. Tu mi hai chiesto se io prendevo rimborsi Avevo capito mi avessi chiesto se prendevo rimborsi dalla mia ditta. Io non sono assunta nella mia ditta. Io le ho posto domande ben precise consigliera Ci siamo capite male. Io non prendo rimborsi dalla mia ditta. Sono dipendente della Conser che non è la mia società. C'è stato un malinteso. La mia agenzia è la Wanda. In più c'è l'assunzione presso la cooperativa. La Conser Consorzio non è sua. Di chi è? Chi è il presidente? Non è mia. Non ricordo il nome del presidente. Quando è stata assunta dalla Conser e con che mansione? Nell'ottobre del Sono stata assunta come dirigente. E' stata assunte presso la Conser dopo essere stata eletta. A voler essere maligni dovremmo pensare che la sua sia un' assunzione di stampo "politico" No Di cosa si occupa la Conser? Si occupa di servizi.. Contratti con gli alberghi, con gli uffici.. Nel mese di novembre 2009 c'è un rimborso versato dal comune alla Conser, come rimborso per le ore che Lei ha lavorato in municipio, per più di euro. Quanto guadagna mensilmente con la Conser? SONDAGGIO TRA I CONSIGLIERI euro al mese. Conser Consorzio ha sede a Roma? Una sede legale è a Roma..credo di si.. non me lo ricordo si una sede a Roma Lei costa alle casse comunali 7000 euro mensili più 950 euro di gettoni presenza sempre mensilmente, non le sembra un costo esagerato? Non è che sono io.. non è che sono arrivata io ed è successo questo. Sono anni che va avanti in questa maniera. Tutti quanto ne hanno usufruito fino ad adesso... Non me la sento questa colpa.. Non sono la prima.. I cittadini si arrabbieranno quando leggeranno questo.. Io te lo sto dichiarando Però certamente è una violazione della privacy.. Quale violazione della privacy..e poi non è questo il problema Non sono la prima! Siamo tutti sulla stessa barca. Se lei mi risponde che è una violazione della privacy mi da ancor più motivi per pensar male E' una violazione della privacy.. Io non mi metto a dire di altri colleghi quanto percepiscono.. A me non lo ha detto un suo collega, ho le mie fonti che non devo certo rivelare a lei.. Non ce lo siamo mai posti il problema perchè sappiamo quanti siamo in questa condizione. Ci sono altri consiglieri che guadagnano MUNICIPIO NUMERO 6 ANNO IV 3 Lo hanno sempre fatto tutti QUELLA DI SEGUITO È LA SECONDA INTERVISTA RILASCIATA DA VANDA RACO. NELLA PRIMA AVEVA NEGATO DI PRENDERE RIMBOR- SI E AVEVA DETTO DI NON ESSERE DIPENDENTE DI ALCUNA DITTA PERCHÈ LAVORAVA SOLO IN PROPRIO. quanto lei? Si.Certo. Io lo faccio da ottobre Cosa vuol dire con questo. Sembra una giustificazione E' il sistema che è cosi. Potrbbe essere sbagliato. Forse potrebbe essere giusto che ci diano più gettoni presenza. Io sono sempre presente. Io levo lavoro alla mia ditta. Ci lavoro fino alle quattro di notte per recuperare. Alla Conser poi mancano ancora sei sette mesi di rimborsi. Ai contribuenti lei costa 8000 euro al mese. Crede che sia giusto? Posso anche pensare che non sia giusto..se la legge finora ha permesso questa cosa lo ha permesso per tutti non solo per Wanda Raco La politica è andata avanti sempre in questo modo Per quanto fa per il municipio crede sia giusto quanto costa ai contribuenti? Io qui per i gettoni presenza non prendo nemmeno 700 euro.. Le ripeto: a fronte del suo lavoro sul municipio crede che il costo di Vanda Raco per le casse del Comune sia equo? Io credo di si. Io mi rapporto ad un consigliere comunale che prende 2000 euro al mese e che sta meno a contatto di noi sul territorio. Credo che prendiamo parecchio di meno del comunale. Noi nei municipi subiamo. Da marzo c'è un rimborso massimo di 950 euro al datore di lavoro.. cosa ne pensa? Faremo qualcosa, non sono d'accordo perchè alla fine ci obbligano a fare una scelta. Significa che la politica la faranno i ricchi. Questa decisione deriva dai rimborsi esorbitanti... Poi vedremo se costeremo più noi o più altri. ANCHE IL PUBBLICO NON SCHERZA! consiglieri che sono dipendenti pubblici non co- meno in realtà ai contribuenti. Fare il con- Istano sigliere municipale per loro non è di certo una remissione. Lo stipendio rimane intatto, anzi, aumenta perchè vanno sempre aggiunti i 951 euro lordi mensili a cui possono arrivare partecipando a 15 sedute di commissione e di consiglio. Ma costano alle casse comunali più di questo in realtà. Ad esempio se un dipendente pubblico manca dal suo posto di lavoro per tante ore in un mese, il suo lavoro dovrà farlo un sostituto. E questo sostituto dovrà perciò essere pagato. Se quindi un consigliere che è dipendente pubblico partecipa al consiglio o alle commissioni durante il suo orario di lavoro, in realtà in quelle ore di assenza si stanno pagando ben due persone. Senza escludere che potrebbero anche avere la possibilità di fare un secondo lavoro quando hanno l'intera giornata giustificata per lo svolgimento delle loro funzioni politiche. SERVIZIO A CURA DI ELENA BRUNI DOVE ABITA? - CHE LAVORO FA? - QUANTI GETTONI PRESENZA PERCEPISCE AL MESE? - IL COMUNE RIMBORSA IL SUO DATORE DI LAVORO PER IL TEMPO CHE OCCUPA IN MUNICIPIO? ARNALDO CONTARTESE - PD Roma - insegnante di scuola media e amministratore di condomini - Guadagno euro lordi l'anno - 15 gettoni presenza - NO rimborsi MARCO DARI - PDL- Roma - Commerciante fino a poco tempo fa. Ho un contratto a progetto da pochi mesi - Si gettoni presenza per 714 euro al mese - Nessun rimborso mentre facevo il commerciante. Ora circa euro lordi al mese al datore di lavoro. FABRIZIO SCORZONI - PD Roma - Impiegato al Ministero del Tesoro Prendo euro al mese. - Si, 15 gettoni presenza 664 euro Si rimborso euro MASSIMO FONTI - PDL Roma - Dipendente privato da novembre Circa euro lorde al mese - Si gettoni presenza.15 gettoni Si rimborso per le ore di consiglio e le ore di commissioni. MASSIMO SBARDELLA - PDL Roma - Ho una ditta da sempre non è una somma fissa, tra gettoni presenza - No rimborso MASSIMO ROSSI - IDV Rogliate provincia Roma (45 km) 350 euro al mese per i km - Impiegato privato dall' inizio del 2009.Prendo euro mensili circa gettoni al mese - Si rimborso al datore di lavoro. Penso euro al mese VITTORIO ALVETI - PD Ariccia dal 2002, 30 km andata e 30 ritorno, 300 euro al mese - Dipendente pubblico I gettoni presenza dipendono dalle presenze. 15 di solito - Si, rimborso per i km. MASSIMO MANCUSO - PDL Roma - Impiegato amministrativo per un privato da 12 anni per euro al mese. Faccio anche altri lavori nel settore immobiliare - 15 gettoni presenza - Si rimborso lo stipendio per la ditta di cui sono dipendente. GABRIELE PAPARELLI - PDL Roma - Operatore ecologico Ama da 7 anni euro circa al mese - Si gettoni presenza -No rimborsi DANIELE GRASSO - PD Roma - Assistente domiciliare per i disabili euro lorde gettoni - Si rimborso. Per le ore di lavoro che occupo in municipio ed il sabato vado a lavoro. CLAUDIA COLAGROSSI - PDL Roma - nessun lavoro ho un lavoro a progetto per due mesi - Si gettoni presenza, 15 di solito. FERNANDO VENDETTI - PDL San Cesareo dal 2005 (50 centesimi km - da San Cesareo sono circa km) - Maresciallo da10 anni. In servizio dal euro al mese euro di gettoni presenza. 15 al mese - Ogni 3 mesi 300 euro di rimborso FABRIZIO CREMONESI - PD Roma - Dipendente Atac dal Guadagno euro al mese - Solo gettoni 540 euro gettoni - No rimborsi ANTONIO VILLINO - PDL Roma - Collaboratore scolastico dal euro - 15 gettoni presenza al mese - No rimborsi MAURIZIO MATTEI - LISTA CIVICA Torrano di Borgo Rose, provincia di Rieti dal (88 km) Rimborso per la benzina di un litro ogni 5 km. Impiegato al Policlinico di Tor Vergata euro al mese - Si, 15 gettoni presenza al mese - Vengono rimborsate al mio datore di lavoro le ore che lavoro in municipio MARIO DISLI- PD Roma - Commerciante - Si gettoni presenza - No rimborsi ANNA MARIA BRECCIA- PDL Roma - tra un mese vado in pensione - Si gettoni presenza - No rimborsi FRANCESCO DURANTINI - IDV Roma - insegnante dal Dopo 32 anni lavoro prendo euro - Si gettoni presenza - No rimborso ROMOLO BIFERI - PDL Roma - Dirigente d'azienda con una lettera d'impegno da febbraio Guadagno euro al mese Gettoni presenza la metà di quelli che posso per non gravare sulla società nè sul pubblico Si prendo i rimborsi. Più o meno euro al mese, il lordo. Ma dipende dalle presenze in municipio. EZIO D'ANGELO - PDL Roma - indennità di mobilità - Si gettoni presenza. A volte 10 a volte 12 - No rimborsi VALTER MASTRANGELI - API Roma - Pensionato del Quirinale. - No rimborsi - 15 gettoni presenza EMANUELE AMICI - PDL Roma - Direttore di un periodico - No rimborsi - Pochi gettoni presenza SANDRO BATTISTINI - PDL Abito in Provincia di Rieti - Ho uno studio, insegno all'università, ho una tenuta agricola. - Prendo i gettoni presenza - No rimborsi

4 4 NUMERO 6 ANNO IV MUNICIPIO Commissioni speciali si riparte IL 24 MARZO SI È DISCUSSO IN CONSIGLIO MUNICIPALE SUL RINNOVO DELLE COMMISSIONI SPECIALI UNIVERSITÀ TOR VERGATA, SICUREZZA E LA TANTO DIBATTUTA COMMISSIONE 'RIQUALIFICAZIONE URBANA TOR BELLA MONACA (MASTERPLAN). E ORA SI ASPETTANO LE NOMINE DEI RISPETTIVI PRESIDENTI. ra da tanto che se ne parlava. Alcuni Econsiglieri, in particolare Vendetti (PdL) e Mastrangeli (ApI) chiedevano a gran voce l'istituzione della commissione per il Masterplan. E da oggi è realtà. La commissione non soddisfa la maggioranza dei consiglieri, che avrebbero preferito che il progetto della riqualificazione di Tor Bella Monaca fosse affidato alla Commissione Urbanistica. Prima di arrivare alla discussione sulla tanto dibattuta commissione, si inizia a discutere del rinnovo delle altre due: Università e Sicurezza. Tutti d'accordo sulla prima. Alcune polemiche, prevedibili, sull'utilità della seconda. Soprattutto nelle fila dell'opposizione. Vendetti (PdL), ex Presidente della Commissione Sicurezza, in aria di rinnovo della presidenza spiega: "La mia era una commissione di rodaggio. Mi auguro ci sia una maggiore ingerenza del presidente del municipio". Tre anni di rodaggio! Niente male. Critico e impietoso Cremonesi (Pd): "I cittadini non hanno percezione che sia aumentata la sicurezza, anzi". Pungente Scorzoni, capogruppo Pd: "Il Pd ha avuto grandi difficoltà a trovare dei membri per questa commissione. Sono in molti a reputarla inutile". Mastrangeli (ApI), ex vicepresidente della commissione in questione, è molto più ottimista: "Non sarò più il vicepresidente di questa commissione, ma credo che abbiamo ottenuto dei successi". Non sarà più vicepresidente perché voci di corridoio lo vorrebbero come il vicepresidente della commissione Masterplan. Una candidatura che non mette tutti d'accordo a causa della sua predilezione politica per le sole problematiche di Grotte Celoni e la pochissima esperienza sul tema delle case popolari. Critico e severo anche Mattei (Lista Celli): "Questa commissione è stata un fallimento. Abbiamo i nostri carabinieri a che serve?". E rincara la dose Cremonesi: "Questa amministrazione ha firmato un protocollo di intesa per la sicurezza sul lavoro. Un tema mai perseguito". Alla fine si va al voto e la commissione viene approvata, nonostante i voti contrari di Cremonesi e Mattei e le astensioni di Grasso, Scorzoni e Disli. Si arriva all'argomento caldo della giornata: commissione Masterplan. Parte subito all'attacco Scorzoni: "Una commissione inutile. E' inutile controllare qualcosa che non ci sarà. L'unica commissione autorevole è quella urbanistica. Sono serviti 12 membri per questa commissione. Non ha il favore della maggioranza, qui vedo un 7 a 5. Chi presiederà la commissione non pensi di aver trovato il suo giocattolo. Vi faremo le pulci!". In effetti le commissioni sono di solito formate da 4 consiglieri di maggioranza e 3 di opposizione. Il fatto che per la commissione Masterplan sia stato aumentato il numero dei consiglieri denota una frattura. La maggioranza quindi si tutela aumentando il numero dei componenti. Voci di corridoio vedono come futuro presidente della commissione Masterplan Vanda Raco, la donna d'oro del municipio. E visto il progetto faraonico, lei è la ciliegina sulla torta! Ed ora aspettiamo l'istituzione della commissione Moda Tanto una in più che male fa? FEDERICA GRAZIANI QUESTIONE DI FEELING e la ridono ad ogni battuta della maggio- nel corso del consiglio municipale Sranza straordinario sulla Metro C. Sghignazzano e applaudono ogni volta che un consigliere del Pdl lancia una frecciatina a qualche componente del Pd. Eccoli, sono loro: Antonio Inferrera e Angelo Colagrossi. Il primo, delegato del Presidente pronto a difendere l'imperatore e consorte in pubblico e sul social network Facebook. Il secondo, Colagrossi, è il presidente del comitato spontaneo della Borgata Finocchio. Non perde occasione di dichiarare il suo comitato apartitico, eppure lo vediamo spesso chiacchierare amabilmente con i membri della maggioranza. Ridere e applaudire assieme al non apartitico Inferrera. Ma ci sorge un dubbio: come fa un comitato "apartitico" nato solamente una anno fa ad aver fatto così tante iniziative (dal carnevale alla festa della Befana, non tralasciando l'ultima, solo in ordine di tempo Festa dell' Unità d'italia)? Spirito d'iniziativa? Forse. Ma come mai in ognuna di queste iniziative protagonisti indiscussi sono stati alcuni esponenti della maggioranza municipale? Mistero della Fede. Anzi, misteri della politica. Perchè raramente esiste un qualcosa di non assoggettato all'uno o all'altro schieramento. Basta solo avere l'onestà di ammetterlo. E non pensare che i cittadini siano degli stupidi. ELENA BRUNI RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO crivo al vostro giornale riguardo all'ar- "Tutti i collaboratori del Presiden- Sticolo te" del numero 5 alla pagina 3, con la necessità di chiarire le frasi (il senso) a me attibuite come Delegato dei Rapporti Interreligiosi. La mia distinzione nei confronti dei miei colleghi e amici Delegati, non è la presunzione di essere il "migliore o il peggiore" come l'articolo spera di far credere. Nessuno dei Delegati ha la presunzione di sfoggiare questa sua annotazione ironica e ambigua, si figuri il sottoscritto. Di certo le mie parole sono state preparate in modo da ingannare chi non mi conosce, perchè sa Egregio Direttore, chi mi conosce sa molto bene che non faccio sfoggio del mio impegno pubblico come una "prostituta" (alludendo alle cosìddette marchette), ma tutto il contrario di ciò che quelle frasi così composte vogliono far trapelare con un sottile doppio senso! Servire la collettività è stato fin dall'inizio il mio atteggiamento pubblico e sfido chiunque e anche il vostro giornale a dimostrare il contrario di ciò che affermo! Quello che mi onora è di servire le istituzioni e i cittadini (che lo desiderano) a titolo completamente gratuito e senza nessuna presunzione di superiorità alcuna. Spero in futuro, che il vostro impegno nel cercare l'informazione e metterla al servizio dei cittadini, vi spinga anche a far uso del rispetto della corretta informazione, declinando quella forma di giornalismo che a tutti i costi desidera solamente de-formare un buon giornalismo a servizio della collettività. Auguro a Lei e alla sua Redazione un proseguimento di buon lavoro giornalistico. Distinti saluti, Antonio Inferrera EZIO D'ANGELO: "ABBIAMO FINITO DI MONITORARE" l territorio dell' ottavo municipio annovera Iun numero di discariche, di piccole e grandi dimensioni, esorbitante. Dalla discarica accanto all' ex Ciriello, passando per Castelverde, arrivando fino alle numerose minidiscariche che si incontrano lungo le tre consolari più importanti (Casilina, Prenestina, Collatina). Anche per i parchi pubblici la situazione non è rosea, da quando i fondi per i pochi parchi gestiti sono stati dimezzati e la guardiania soppressa, le numerose oasi di verde stanno diventando giorno dopo giorno delle paludi. Il Presidente della Commissione Urbanistica e Ambiente, Ezio D'Angelo, nell'ultima intervista rilasciataci un mese fa dichiarava: "Stiamo monitorando". Ora, a monitoraggio finito, inizieranno gli interventi? Il nostro municipio è pieno di discariche, quali bonifiche state effettuando? Ce ne sono tantissime, a causa dell'inciviltà delle persone e del mancato senso civico della gente. Non possiamo educare le persone, le associazioni e i CdQ devono collaborare in questo senso. Dobbiamo provvedere a bonificare discariche che esistono da anni sul territorio, come la discarica della Ciriello. Qui abbiamo speso euro e dopo pochi mesi ce la ritroviamo come prima. Se non educhiamo le persone perdiamo solo tempo e soldi. Cosa state facendo quindi? Abbiamo finito di monitorare, stiamo classificando e stiamo provvedendo ad iniziare i lavori. E per quanto riguarda i parchi E' il municipio più affollato di parchi pubblici. Sono 43, anzi di più perchè ne stiamo realizzando uno nuovo, il parco Milena, a Due Leoni, dove c'era una discarica. Abbiamo bonificato e abbiamo spianato per poter fare un parco. A breve inizieranno i lavori. Inoltre stiamo iniziando a riqualificare il parco Dupret a Giardinetti. Erano 15 anni che i cittadini stavano chiedendo un intervento. Da qui a breve assegneremo il parco riqualificato. ELENA BRUNI CHE FINE HA FATTO IL DIRIGENTE TECNICO? egli uffici tecnici c'è un grande assente: il diri- Da quando l'ingegnere Roberto Botta è Ngente. passato al Dipartimento VI, a dirigere e coordinare gli uffici tecnici del municipio non c'è nessuno. In un primo momento era stato designato l'ingegnere Roberto Mattera che, secondo voci di corridoio, in questo municipio proprio non ci voleva venire, tant'è che avrebbe preso tutte le ferie arretrate e poi se ne sarebbe andato in pensione. Dirigere gli uffici tecnici del municipio, dopo i recenti scandali che hanno portato all'arresto di una persona, non è forse cosa semplice, ma per la mole di lavoro che incombe sugli uffici chiamati a lavorare su un territorio così ampio e variegato una dirigenza ad hoc è necessaria.l'ufficio tecnico ad oggi quindi continua ad essere sprovvisto di una dirigenza. In assenza della quale a coordinare i lavori è il neodirettore del municipio Altamura. Il tempo passa e il vuoto rimane, a quando il nuovo dirigente? Arriverà mai? Per quanto tempo ancora il direttore del municipio dovrà occuparsi anche di questo? ELENA BRUNI UP&DOWN LORENZOTTI Rinuncia al rimborso per la residenza GRASSO sempre presente sul territorio VILLINO l'unico della maggioranza alla chiusura del centro Saltafosso RACO Ingorda! ALEMANNO Presenzialista!

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6 6 NUMERO 6 ANNO IV MUNICIPIO DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA LA MAGGIORANZA IMPEGNATA A RASSICURA- RE I CITTADINI: "FACCIAMOLO INSIEME". IN ASSEMBLEA PER PARLARE DEL MASTERPLAN. G iovedì 31 marzo alle 16 e 30 ha avuto inizio nella Sala Cinema dell' VIII Muincipio la serie di incontri, denominata "Facciamolo Insieme", voluti dalla maggioranza dell'amministrazione municipale. Al fine di coinvolgere i cittadini del quartiere di Tor Bella Monaca nella progettazione del Master Plan. Al banco, riservato ai rappresentanti politici, sedevano l'assessore Mario Brunetti, il Presidente alla Commissione Urbanistica Ezio D'Angelo, la consigliera Wanda Raco e Massimo Sbardella, cui si sono alternati altri esponenti della maggioranza. L'Assemblea con l'intento di dare spazio e voce ai cittadini che mostrano perplessità sul progetto, non ha rivelato niente di nuovo. Le dichiarazioni dei consiglieri, così, hanno finito col tradire le attese dei cittadini che dall'incontro aspettavano risposte. Chi, invece, ha mostrato dati alla mano su cui necessariamente dover fugare i dubbi sono stati proprio gli abitanti di Tor Bella Monaca, che tra alterchi vari hanno sollevato le reali problematiche del Masterplan. Franco Piselli, abitante delle Torri, ha esposto a chiare lettere le incongruenze delle dichiarazioni dei rappresentanti politici. Ponendo l'accento su come la realizzazione del Master Plan "sarà una vera scommessa soprattutto per i cittadini, considerata l'età media, ovvero una fetta di popolazione per lo più anziana che intorno ai settantacinque anni si troverà costretta a lasciare la propria abitazione, per la quale ha investito in ristrutturazioni, mobilia ecc., ecc.,"; non tralasciando l'appunto sulla tesi di Alemanno, secondo cui tutte le abitazioni abbiano bisogno di una demolizione "io vivo in una casa che semmai ha bisogno di manutenzione" e neppure sulla falsa dichiarazione che le autorità abbiano inviato, in tutte le residenze, "il personale tecnico per la verifica delle condizioni degli immobili". La professoressa Maria Leporini, da anni coinvolta con altri 20 animatori in un progetto di sostegno scolastico per i ragazzi delle scuole medie, ha sottolineato "il desiderio di una riqualificazione culturale", considerato "l'elevato tasso di abbandono scolastico e l'allarmante disinteresse per le scuole". La preoccupazione di Barbara Suriano, abitante dell'r8, "cosa ne sarà dei disabili una volta relegati in campagna", visto che il Masterplan prevede lo spostamento delle cubature. Insomma diversi gli aspetti su cui gli abitanti di Tor Bella Monaca hanno chiesto di riflettere poche le risposte ricevute dagli amministratori. Riassumibili nel monito, più volte ripetuto, dall'assessore Brunetti "ho fiducia nel progetto, parlo da cittadino". Al termine dell'assemblea tante parole ma alcuna proposta concreta, se non la stessa per maggioranza e opposizione: preparare il terreno per la propaganda elettorale. STEFANIA PANETTA E LUCIA BRAICO Alemanno di nuovo a Tor Bella Monaca IL 25 MARZO SCORSO IL SINDACO È TORNATO NELL'AULA CONSIGLIARE DI VIA FERDINANDO CONTI AD INCONTRARE I CITTADINI E A DARE IL VIA AL PERCORSO PARTECIPATIVO. C L'OPPOSIZIONE PRONTA A GIOCARE L'ASSO NELLA MANICA n progetto a lunga scadenza quello dell'op- della durata di circa due anni. Uposizione Prospettato da Fabrizio Cremonesi, Fabrizio Scorzoni, Dario Nanni, Arnaldo Contartese e dal segretario municipale Pd Andrea Sgrulletti in occasione dell'assemblea Operazione Verità convocata nei primi giorni di marzo nella sede del SIDI di largo Mengaroni, nel quartiere di Tor Bella Monaca. Un'operazione che ha già visto i rappresentanti dell'opposizione svelare le preoccupazioni per un Masterplan ancora troppo vago nelle previsioni e che li vedrà protagonisti di incontri "di caseggiato in caseggiato, con gli abitanti del quartiere", come ha affermato l'ex Presidente Fabrizio Scorzoni. Caratterizzato da toni accesi e da un linguaggio a tratti scurrile l'intervento dei consiglieri ha suscitato non poche polemiche. Sabrina Di Teodoro, cittadina ha chiesto "l'apertura di un punto, in via Aspertini, per contrastare il Masterplan". Luciano Iellonco ha sollevato il problema della cooperativa di detenuti sita nel quartiere che "una volta smantellata metterebbe a piede libero chi faticosamente si è lasciato alle spalle la via del delinquere", ma particolarmente significativo è stato l'intervento del signor Nino Mariani, che in cerca di chiarificazioni circa il rifacimento previsto per 8 km di strada ha gridato "fate le persone serie" Un duro colpo per l'opposizione, che tra lo sguardo incredulo di Andrea Sgrulletti, gli sghignazzi di Fabrizio Cremonesi e le risatine di Scorzoni, ha dato l'immagine amara di una rappresentanza politica che non sa difendersi dagli attacchi dei cittadini. In chiusura l'assemblea ha rivelato l'intento sotteso al Masterplan per bocca di Scorzoni "la scommessa di Alemanno con questa operazione è vincere le prossime elezioni" ma anche l'intento dello stesso: farsi strada alle prossime elezioni con Operazione Verità. STEFANIA PANETTA ontestazioni e applausi. Così è stato accolto il sindaco Alemanno che per la quarta volta si reca nel nostro municipio per discutere del progetto di riqualificazione di Tor Bella Monaca e per dare il via al processo partecipativo con i cittadini. Ha presentato inoltre la commissione speciale per il masterplan e il tavolo di confronto che si aprirà con i cittadini e le associazioni. Ancora una volta il progetto è stato presentato e i cittadini non hanno perso l'occasione per sollevare i propri dubbi. Gli ettari di verde che verranno "mangiati" dal cemento preoccupano i residenti del quartiere. Più interventi si sono succeduti, assessore della commissione urbanistica del Comune di Roma Marco Corsini che presenta il progetto, agli interventi dei cittadini preoccupati. "Degli 83 ettari di verde fruibile passeremo a 148 ettari di verde. E le aree fondiarie passeranno da 72 a 96 ettari. I pratoni incolti non sono verde fruibile." tuona il sindaco quando dal "pubblico" si alza un coro di proteste e preoccupazione per i pratoni, quelli che si vedono su via di Tor Bella Monaca, che verranno cementificati. Altro punto dolente e fonte di preoccupazione da parte dei cittadini è la delibera che sancisce che il primo intervento verrà realizzato per l' R8, il comparto più economicamente vantaggioso, anche perchè vicino non solo a via Quaglia ma anche alla futura stazione della metropolitana. "Perchè non si comincia dall' R5?" tuona Barbara dietro lo striscione del No Masterplan. "Si può cominciare dall' R5 se desta maggiore preoccupazione", risponde il sindaco. Dopo la presentazione del video di come diventerà il quartiere (lo stesso video presentato agli Stati Generali), iniziano gli interventi dei cittadini. La Romeo che non fa manutenzione, le strade con le buche: le preoccupazioni e i problemi del quartiere,come è noto, sono molteplici. "I servizi sociali e le scuole cadono a pezzi" urla Mario del centro sociale "El Che". Il vero e proprio processo partecipativo, che prevede la raccolta delle proposte per apportare variazioni al piano di riqualificazione, inizierà alle sette di sera. Quando tutti o quasi tutti i cittadini se ne saranno andati. Ma di proposte ne verranno avanzate poche. Vuoi perchè l'ora è tarda vuoi perchè il fronte del no aspetta di sedersi al tavolo di discussione che verrà aperto. E l'occasione buona ed utile del processo partecipativo si è così persa. ELENA BRUNI PERIFERIE: FALLIMENTO ALEMANNO Un incontro per discutere delle periferie abbandonate è stato organizzato dal consigliere comunale Dario Nanni, che risiede nel nostro municipio. "Alemanno ha disatteso tutto quello che aveva promesso in campagna elettorale - tuona Nanni - la sicurezza tanto promessa che fine ha fatto? La campagna del sindaco si era basata sulla sicurezza,sul piano nomadi e sul piano casa. Basta aprire le pagine dei giornali per capire che non ha fatto nulla". All'incontro hanno partecipato il coordinatore romano Miccoli e i coordinatori dei municipi più periferici della capitale anche IL SONDAGGIO DE EL CHE O tto domande in unico sondaggio per sapere quanto sono informati i cittadini di Tor Bella Monaca a proposito del Masterplan. Di cosa sono a conoscenza coloro che, presto, per volere del sindaco Gianni Alemanno e della sua giunta comunale, saranno protagonisti della demolizione e ricostruzione di uno dei quartieri più difficili della capitale. Ma anche cosa si desidera per il quartiere e a cosa si è disposti a rinunciare per una vera riqualificazione del territorio. Un questionario che prevede un'unica risposta affermativa o contraria e redatto a casa. Un'iniziativa messa in atto da Mario Cecchetti del Centro Sociale "El Che" già da alcune settimane alle prese con la somministrazione porta a porta dei questionari. Quante abitazioni avete già visitato e quale stima è possibile fare al momento? Il questionario è stato consegnato in diciotto appartamenti. Emerge una percentuale superiore al cinquanta per cento di gradimento della riqualificazione, ma ancora molti non sanno cosa prevede. Oltre le case nuove non sono chiare ai cittadini le condizioni generali della ricostruzione. Comunque potremmo stimare i dati solo quando avremmo completato il sondaggio. Qual è l'obiettivo? Sapere cosa vuole veramente la gente per essere pronti ad essergli accanto, affinché non debbano rimetterci. STEFANIA PANETTA l'ex Sindaco Veltroni. Dalla sicurezza alla cultura: "Questa destra si è dimenticata di cosa significhi la cultura,dai teatri di cintura alla notte bianca, pensavano che non servisse a nulla" tuonano i coordinatori municipali. Roma più insicura: "Di alloggi promessi dal sindaco ancora non ne ho visto nemmeno uno - continua Dario Nanni - a Torre Spaccata il comune compra a 50 milioni di euro alloggi che sono costati 15". L'incontro si chiuderà poi con il grido dell'ex sindaco "Riprendiamoci la città". ELENA BRUNI

7 MUNICIPIO NUMERO 6 ANNO IV 7 GIUSEPPE CELLI: "ABBIAMO IL NOSTRO CANDIDATO" e prossime elezioni municipali saranno nel 2013, Ltra poco più di un anno e mezzo, e già serpeggiano voci sui futuri candidati alla presidenza. Giuseppe Celli, ex presidente di municipio, che moltissimi cittadini ancora nominano e ricordano, sbaraglia i giochi: "Noi abbiamo già in mente il nostro candidato. Se dal tavolo col centrosinistra (che ancora non c'è,ndr) non si giungerà ad un accordo, noi un nome già l'abbiamo pronto, una persona valida." Una dichiarazione che fa tremare molti, perchè il peso politico dell'ex presidente è importante e il suo bacino di voti è enorme. Giuseppe Celli è riconosciuto e stimato da molti, ma soprattutto è lo "spauracchio" di tanti, sia nel centrodestra che nel centrosinistra. C'è chi teme anche che egli stesso possa ricandidarsi. Nell' attuale opposizione poi tra Pd, Italia dei Valori e Lista Civica già si comincia a designare qualche papabile nome. Non ufficiale,ovviamente, ma comincia a notarsi qualche politico che più d'altri sta aumentando le apparizioni pubbliche. Tutto è ancora da stabilire anche in base alle alleanze che si delineeranno tra i diversi partiti. C'è l'api, che ha appena assoldato il consigliere Mastrangeli in ottavo, c'è il Pd, c'è l'italia dei Valori e il "gruppo Celli". Si delinea già una guerra interna all'opposizione che,siamo sicuri, non farà mancare i colpi di scena.elena BRUNI ANTIMAFIE SEMPRE LO SCORSO 25 MARZO LA SALA CINEMA DEL MU- NICIPIO VIII HA OSPITATO IL DIBATTITO OR- GANIZZATO DAL PD CONTRO LE MAFIE. CHE NEL- LA CAPITALE SONO REALTÀ NON PIÙ FUORI LUO- GO E COSÌ BEN INFILTRATE DA ESSERE IMPER- CETTIBILI. Il gruppo Pd dell' VIII municipio ha organizzato un incontro, il 25 marzo, per lanciare un allarme e schierarsi apertamente contro una gestione territoriale in odor di mafia. Ospiti dell'incontro Franco La Torre, responsabile del dipartimento antimafia Pd di Roma, Jean Leonard Touadi, deputato del Pd, il consigliere comunale Pd Dario Nanni, una rappresentante dell'associazione "Libera" e "Da sud", il segretario del Silp Cgil Roma, Gianni Ciotti e il sociologo Maurizio Fiasco. Presenti in aula Cremonesi, Contartesi, Scorzoni, consiglieri municipali. La radiografia della città non ha mostrato nulla di positivo."la dislocazione non funzionale delle forze di polizia e una stazione dei carabinieri mai trasformata in tenenza secondo quanto proposto fanno di Tor Bella Monaca, e dell'viii municipio in generale, un territorio troppo esposto al pericolo mafia" dice Andrea Sgrulletti, segretario municipale Pd.Lo stesso Masterplan di riqualificazione urbana presenta due aspetti che potrebbero facilmente ricondurre ad interessi criminali: la compravendita di abitazioni e lo smaltimento dei rifiuti urbani, che sfuggirebbero al controllo e alla gestione dell'amministrazione pubblica. Secondo Ciotti: "non si può più parlare di infiltrazioni mafiose quando le persone che ne portano gli interessi vengono eletti, ma di un vero e proprio controllo del territorio da parte di organizzazioni criminali". Un controllo che ha ormai contaminato il territorio, l'economia, le istituzioni, definendo la politica quale responsabile dello stato di cose. Una politica pavida, se non connivente. Continua Gianni Ciotti: "Alemanno è stato un fallimento totale per quanto riguarda la sicurezza a Roma. ".Concluderà Franco La Torre "la mafia non è il monopolio di una sola forza ed ha una straordinaria capacità di rigenerazione occorreuna battaglia politica e culturale" al fine di uscirne vincitori. LUCIA BRAICO RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO L'Associazione Camminare Insieme, avendo appreso che sui manifesti dell'evento del 17 marzo 2011 a Piazza Erasmo Piaggio (Villaggio Breda), organizzato dal Partito Democratico e da altri enti, risulta anche il patrocinio e/o la partecipazione dell'associazione Camminare Insieme, si vede costretta a precisare di essere estranea a tale iniziativa, non avendo ricevuto nessuna richiesta di partecipazione dagli organizzatori e di conseguenza non avendo dato nessun patrocinio o adesione. L'Associazione Camminare Insieme, pur essendo da sempre sensibile alle tematiche della disabilità e da sempre impegnata in favore dei disabili, sottolinea che non può dare il proprio patrocinio ad alcuna manifestazione di tipo politico o sostenuta da organismi politici, essendo per propri fini statutari apolitica e apartitica, e pertanto si vede obbligata a negare l'utilizzo del proprio logo per l'evento in questione, senza per questo non condividere le motivazioni e i valori sottesi a tale evento. Si richiede opportuna lettura all'apertura della manifestazione in questione. Il Presidente Vincenzo Fiermonte Periferia... Una sfida per il trasporto pubblico UN DIBATTITO VOLUTO DAL CONSIGLIERE CREMONESI, PD, PER DISCUTERE DEL PROBLEMA DEL TRASPORTO PUBBLICO IN PERIFERIA A d una crescita del bacino d'utenza, deve corrispondere un potenziamento delle infrastrutture e dei servizi messi in campo. Il trasporto pubblico non va subito, ma goduto". Apre la conferenza "Periferia: una sfida per il trasporto pubblico", il 6 aprile presso la sala cinema del municipio, il consigliere municipale Pd Fabrizio Cremonesi. A formulare il dibattito esponenti della politica e dei sindacati. Alessandro Capitani parla per la Cgil: "Abbiamo i tempi di spostamento più lunghi di tutta Italia, il pendolarismo è in progressivo aumento, il governo taglia 450 milioni destinati al settore trasporti e Cotral e Atac attendono solo che bussi il commissario. Cosa sta facendo la giunta comunale? Parcheggi al centro!". Alberto Chiricozzi, alla segreteria romana della Cisl, prosegue: "Tagli fatti sulla pelle delle persone", "briciole", per definire le capacità finanziarie messe a disposizione dai ministeri di competenza, e critica fortemente l'ipotesi di eventuali alterazioni tariffarie. Come dargli torto: un euro, il costo di MARCO MICCOLI, SEGRETARIO ROMANO DEL PD: "IL CLIMA CHE SI È ACCESO NON VA BENE" l Partito democratico dell' ottavo municipio è spac- a metà. Le due correnti (Bersaniana e Vel- Icato troniana) si fronteggiano da sempre. La guerra aperta e frontale tra le due è esplosa all'indomani della vittoria del segretario municipale Andrea Sgrulletti, sostenuto da Fabrizio Scorzoni, veltroniano, su Marco Scipioni, sostenuto da Vittorio Alveti. Scipioni ha fatto ricorso agli organi di garanzia del partito, contestando soprattutto i voti di due circoli del Partito (Ponte di Nona e Torre Maura).Da quel momento la spaccatura è diventata insanabile con tanto di dichiarazioni al vetriolo sui giornali. Intanto le iniziative pubbliche e le assemblee organizzate sul territorio sembrano seguire binari diversi: dove ci sono gli esponenti della corrente bersaniana non ci sono quelli della corrente veltroniana. E viceversa. In attesa che gli organi di garanzia si pronuncino, la faida continua. Abbiamo rincorso il neosegretario romano Marco Miccoli per settimane per chiedergli un giudizio sulla questione spinosa del gruppo dell' ottavo municipio. Il Pd dell'ottavo municipio è spaccato. Marco Scipioni, candidato coordinatore, ha fatto ricorso agli organi di garanzia per presunti illeciti al momento delle votazioni. Questa spaccatura rischia di impedire il lavoro del partito. Cosa sta succedendo nel Pd dell'ottavo gruppo? C'è stato un congresso che ha provocato una spaccatura che divide quasi a metà il partito, però una parte, seppur di poco, ha prevalso sull'altra. C'è un pronunciamento dell'organismo di garanzia del congresso, che allora era la commissione del congresso di Roma che ha legittimato quel risultato, c'è un gruppo dirigente quindi che è legittimato. Poi l'altro gruppo ha fatto ricorso e siamo in attesa del pronunciamento degli organi di garanzia centrali. E' normale che accada in un partito. Quello che non si può fare è dire delle cose che stanno al di fuori di questo perimetro. Ossia? Dire che il congresso di Roma è truccato. Questo è inaccettabile. Hanno votato persone.se qualcuno vuole fare ricorso va dagli organi di garanzia e, nel frattempo che gli organi deputati non si pronunciano, i gruppi dirigenti proclamati devono operare sul territorio ed essere messi in condizioni, soprattutto, di farlo. Altro genera confusione e un messaggio negativo all'esterno. Quello che passa all'esterno non è un candidato coordinatore che fa riscorso agli organi di garanzia per presunti illeciti ma che all'interno del partito ci sia una vera e propria lotta tra due correnti E normale che ci siano delle divisioni, è plausibile. Ciò che è importante è che nelle divisioni non un ticket Atac, è una spesa modica, va detto, ma Roma capitale i confortevoli tube o i double decker bus londinesi se li sogna. Ad un aumento in termini di costo, dovrebbe corrispondere un servizio migliore. Nei paesi normali funziona così. Prende la parola Ruggero Piccolo del circolo Pd Atac: "L'assenza di un trasporto pubblico decoroso si ripercuote, con conseguenze terribili, anche sull'ambiente. La gente è costretta ad utilizzare l'auto propria, col conseguente aumento delle polveri sottili (pm10), nocive e causa di morte". Cremonesi annuncia l'assenza importante di Marco Miccoli, segretario Pd del Comune, abbandonato dal motorino in panne. Arriva l'altro illustre ospite della giornata: il capogruppo Pd al Roma Capitale, Umberto Marroni. "Nessun programma, nessun progetto e nessuna iniziativa seria sono stati assunti dalla giunta di centrodestra, attualmente all'esecutivo comunale. Un fallimento su tutta la linea in merito alle politiche sul trasporto pubblico. Le uniche vere iniziative che ancora reggono al comune, sono quelle di Tocci, quello che fu uno dei nostri assessori comunali. Ho sentito parlare di Olimpiadi 2020, ma quando chi di dovere monitorerà il degrado nel settore trasporti, la scelta convergerà su altre capitali". La discussione si sposta poi sugli scandali: "Le 'parentopoli' hanno screditato, saccheggiato e deturpato le tre aziende della pubblica utilità, del servizio al cittadino". E richiama ad un senso di responsabilità e ad una "'Santa Alleanza' tra la politica sana e i sindacati. Il centrosinistra sul tema si giocherà con tutta probabilità le elezioni del La partita è apertissima e questo tavolo di concertazione l'ha ampiamente dimostrato. Di certo la gente è satura di storie su dirigenti strapagati e incapaci. MATTEO BAGLIONI bisogna fermare il lavoro del partito. Si deve riconoscere un percorso e mettersi al lavoro. Li c'è un gruppo dirigente che opera e che è legittimato a farlo. Quel segretario (Andrea Sgrulletti) può avere un' opposizione interna che deve però essere propositiva e fare da pungolo. Non sta avvenendo questo? No, purtroppo no. Il clima che si è acceso non va bene. Bisogna fare uno sforzo dopo il pronunciamento degli organi di garanzia, bisogna sforzarsi per lavorare insieme. I cittadini, se si continua con questo clima, percepiscono che c'è un partito fermo sulle sue divisioni. Che giudizio da sull'operato del Pd dell'ottavo municipio? Sta cominciando a lavorare, ha messo in campo iniziative interessanti ed il linea con le decisioni del partito democratico nonostante ci siano condizioni difficili in questo municipio. Anche il Presidente dei consorzi Bucheri si è espresso su quanto sta accadendo in ottavo municipio ed invita, da membro di partito, al commissariamento Bucheri è persona generosa ed impulsiva. Capirà che la soluzione non si trova con meccanismi tecnici. La soluzione è politica. E' l'ultima possibilità risolvere la situazione con meccanismi tecnici. Dobbiamo ritrovare lo stimolo ad un lavoro comune ed anche Bucheri deve mettersi a disposizione in un clima costruttivo. Il commissariamento è l'ultimo atto, dobbiamo ritrovare un'unità. ELENA BRUNI

8 MUNICIPIO NUMERO 6 ANNO IV 7 GIUSEPPE CELLI: "ABBIAMO IL NOSTRO CANDIDATO" e prossime elezioni municipali saranno nel 2013, Ltra poco più di un anno e mezzo, e già serpeggiano voci sui futuri candidati alla presidenza. Giuseppe Celli, ex presidente di municipio, che moltissimi cittadini ancora nominano e ricordano, sbaraglia i giochi: "Noi abbiamo già in mente il nostro candidato. Se dal tavolo col centrosinistra (che ancora non c'è,ndr) non si giungerà ad un accordo, noi un nome già l'abbiamo pronto, una persona valida." Una dichiarazione che fa tremare molti, perchè il peso politico dell'ex presidente è importante e il suo bacino di voti è enorme. Giuseppe Celli è riconosciuto e stimato da molti, ma soprattutto è lo "spauracchio" di tanti, sia nel centrodestra che nel centrosinistra. C'è chi teme anche che egli stesso possa ricandidarsi. Nell' attuale opposizione poi tra Pd, Italia dei Valori e Lista Civica già si comincia a designare qualche papabile nome. Non ufficiale,ovviamente, ma comincia a notarsi qualche politico che più d'altri sta aumentando le apparizioni pubbliche. Tutto è ancora da stabilire anche in base alle alleanze che si delineeranno tra i diversi partiti. C'è l'api, che ha appena assoldato il consigliere Mastrangeli in ottavo, c'è il Pd, c'è l'italia dei Valori e il "gruppo Celli". Si delinea già una guerra interna all'opposizione che,siamo sicuri, non farà mancare i colpi di scena.elena BRUNI ALLA FACCIA DELL'UNITÀ IL PD ORGANIZZA un'iniziativa per festeggiare la ricorrenza dell'unità di'italia. Invita due associazioni che operano con i disabili: Noi e gli Altri e Camminare insieme. Quest'ultima invia ai responsabili del Pd, attraverso Antonio Inferrera, delegato del Presidente Lorenzotti, una lettera del l'associazione in cui comunicano la volontà di non partecipare più. "Non ero stato informato bene - spiega il presidente dell'associazione Vincenzo Fiermonte - Siamo apartitici. Abbiamo mandato Inferrera perché ci ha dato la sua disponibilità. Non ho subito alcuna pressione". Andrea Sgrulletti, segretario Pd municipale, non è dello stesso avviso: "All'associazione è stata proposto di partecipare con chiarezza. Uscito il manifesto, si è creato un quid con Inferrera che ci ha portato una lettera dell'associazione. La mia opinione è che ci sia stato un lavoro di pressione da parte del municipio. Loro si dissociano dall'iniziativa politica del Pd, ma attraverso un ambasciatore politico del PdL. Un presidente del municipio che si mette a fare le pulci ad un'associazione mi sembra paradossale". Se la volontà è quella di stare lontani dalla politica, perché si delega il cane da guardia del presidente? ANTIMAFIE SEMPRE LO SCORSO 25 MARZO LA SALA CINEMA DEL MUNI- CIPIO VIII HA OSPITATO IL DIBATTITO ORGANIZ- ZATO DAL PD CONTRO LE MAFIE. CHE NELLA CAPI- TALE SONO REALTÀ NON PIÙ FUORI LUOGO E COSÌ BEN INFILTRATE DA ESSERE IMPERCETTIBILI. Il gruppo Pd dell' VIII municipio ha organizzato un incontro, il 25 marzo, per lanciare un allarme e schierarsi apertamente contro una gestione territoriale in odor di mafia. Ospiti dell'incontro Franco La Torre, responsabile del dipartimento antimafia Pd di Roma, Jean Leonard Touadi, deputato del Pd, il consigliere comunale Pd Dario Nanni, una rappresentante dell'associazione "Libera" e "Da sud", il segretario del Silp Cgil Roma, Gianni Ciotti e il sociologo Maurizio Fiasco. Presenti in aula Cremonesi, Contartesi, Scorzoni, consiglieri municipali. La radiografia della città non ha mostrato nulla di positivo."la dislocazione non funzionale delle forze di polizia e una stazione dei carabinieri mai trasformata in tenenza secondo quanto proposto fanno di Tor Bella Monaca, e dell'viii municipio in generale, un territorio troppo esposto al pericolo mafia" dice Andrea Sgrulletti, segretario municipale Pd.Lo stesso Masterplan di riqualificazione urbana presenta due aspetti che potrebbero facilmente ricondurre ad interessi criminali: la compravendita di abitazioni e lo smaltimento dei rifiuti urbani, che sfuggirebbero al controllo e alla gestione dell'amministrazione pubblica. Secondo Ciotti: "non si può più parlare di infiltrazioni mafiose quando le persone che ne portano gli interessi vengono eletti, ma di un vero e proprio controllo del territorio da parte di organizzazioni criminali". Un controllo che ha ormai contaminato il territorio, l'economia, le istituzioni, definendo la politica quale responsabile dello stato di cose. Una politica pavida, se non connivente. Continua Gianni Ciotti: "Alemanno è stato un fallimento totale per quanto riguarda la sicurezza a Roma. ".Concluderà Franco La Torre "la mafia non è il monopolio di una sola forza ed ha una straordinaria capacità di rigenerazione occorreuna battaglia politica e culturale" al fine di uscirne vincitori. LUCIA BRAICO Periferia... Una sfida per il trasporto pubblico UN DIBATTITO VOLUTO DAL CONSIGLIERE CREMONESI, PD, PER DISCUTERE DEL PROBLEMA DEL TRASPORTO PUBBLICO IN PERIFERIA A d una crescita del bacino d'utenza, deve corrispondere un potenziamento delle infrastrutture e dei servizi messi in campo. Il trasporto pubblico non va subito, ma goduto". Apre la conferenza "Periferia: una sfida per il trasporto pubblico", il 6 aprile presso la sala cinema del municipio, il consigliere municipale Pd Fabrizio Cremonesi. A formulare il dibattito esponenti della politica e dei sindacati. Alessandro Capitani parla per la Cgil: "Abbiamo i tempi di spostamento più lunghi di tutta Italia, il pendolarismo è in progressivo aumento, il governo taglia 450 milioni destinati al settore trasporti e Cotral e Atac attendono solo che bussi il commissario. Cosa sta facendo la giunta comunale? Parcheggi al centro!". Alberto Chiricozzi, alla segreteria romana della Cisl, prosegue: "Tagli fatti sulla pelle delle persone", "briciole", per definire le capacità finanziarie messe a disposizione dai ministeri di competenza, e critica fortemente l'ipotesi di eventuali alterazioni tariffarie. Come dargli torto: un euro, il costo di MARCO MICCOLI, SEGRETARIO ROMANO DEL PD: "IL CLIMA CHE SI È ACCESO NON VA BENE" l Partito democratico dell' ottavo municipio è spac- a metà. Le due correnti (Bersaniana e Vel- Icato troniana) si fronteggiano da sempre. La guerra aperta e frontale tra le due è esplosa all'indomani della vittoria del segretario municipale Andrea Sgrulletti, sostenuto da Fabrizio Scorzoni, veltroniano, su Marco Scipioni, sostenuto da Vittorio Alveti. Scipioni ha fatto ricorso agli organi di garanzia del partito, contestando soprattutto i voti di due circoli del Partito (Ponte di Nona e Torre Maura).Da quel momento la spaccatura è diventata insanabile con tanto di dichiarazioni al vetriolo sui giornali. Intanto le iniziative pubbliche e le assemblee organizzate sul territorio sembrano seguire binari diversi: dove ci sono gli esponenti della corrente bersaniana non ci sono quelli della corrente veltroniana. E viceversa. In attesa che gli organi di garanzia si pronuncino, la faida continua. Abbiamo rincorso il neosegretario romano Marco Miccoli per settimane per chiedergli un giudizio sulla questione spinosa del gruppo dell' ottavo municipio. Il Pd dell'ottavo municipio è spaccato. Marco Scipioni, candidato coordinatore, ha fatto ricorso agli organi di garanzia per presunti illeciti al momento delle votazioni. Questa spaccatura rischia di impedire il lavoro del partito. Cosa sta succedendo nel Pd dell'ottavo gruppo? C'è stato un congresso che ha provocato una spaccatura che divide quasi a metà il partito, però una parte, seppur di poco, ha prevalso sull'altra. C'è un pronunciamento dell'organismo di garanzia del congresso, che allora era la commissione del congresso di Roma che ha legittimato quel risultato, c'è un gruppo dirigente quindi che è legittimato. Poi l'altro gruppo ha fatto ricorso e siamo in attesa del pronunciamento degli organi di garanzia centrali. E' normale che accada in un partito. Quello che non si può fare è dire delle cose che stanno al di fuori di questo perimetro. Ossia? Dire che il congresso di Roma è truccato. Questo è inaccettabile. Hanno votato persone.se qualcuno vuole fare ricorso va dagli organi di garanzia e, nel frattempo che gli organi deputati non si pronunciano, i gruppi dirigenti proclamati devono operare sul territorio ed essere messi in condizioni, soprattutto, di farlo. Altro genera confusione e un messaggio negativo all'esterno. Quello che passa all'esterno non è un candidato coordinatore che fa riscorso agli organi di garanzia per presunti illeciti ma che all'interno del partito ci sia una vera e propria lotta tra due correnti E normale che ci siano delle divisioni, è plausibile. Ciò che è importante è che nelle divisioni non un ticket Atac, è una spesa modica, va detto, ma Roma capitale i confortevoli tube o i double decker bus londinesi se li sogna. Ad un aumento in termini di costo, dovrebbe corrispondere un servizio migliore. Nei paesi normali funziona così. Prende la parola Ruggero Piccolo del circolo Pd Atac: "L'assenza di un trasporto pubblico decoroso si ripercuote, con conseguenze terribili, anche sull'ambiente. La gente è costretta ad utilizzare l'auto propria, col conseguente aumento delle polveri sottili (pm10), nocive e causa di morte". Cremonesi annuncia l'assenza importante di Marco Miccoli, segretario Pd del Comune, abbandonato dal motorino in panne. Arriva l'altro illustre ospite della giornata: il capogruppo Pd al Roma Capitale, Umberto Marroni. "Nessun programma, nessun progetto e nessuna iniziativa seria sono stati assunti dalla giunta di centrodestra, attualmente all'esecutivo comunale. Un fallimento su tutta la linea in merito alle politiche sul trasporto pubblico. Le uniche vere iniziative che ancora reggono al comune, sono quelle di Tocci, quello che fu uno dei nostri assessori comunali. Ho sentito parlare di Olimpiadi 2020, ma quando chi di dovere monitorerà il degrado nel settore trasporti, la scelta convergerà su altre capitali". La discussione si sposta poi sugli scandali: "Le 'parentopoli' hanno screditato, saccheggiato e deturpato le tre aziende della pubblica utilità, del servizio al cittadino". E richiama ad un senso di responsabilità e ad una "'Santa Alleanza' tra la politica sana e i sindacati. Il centrosinistra sul tema si giocherà con tutta probabilità le elezioni del La partita è apertissima e questo tavolo di concertazione l'ha ampiamente dimostrato. Di certo la gente è satura di storie su dirigenti strapagati e incapaci. MATTEO BAGLIONI bisogna fermare il lavoro del partito. Si deve riconoscere un percorso e mettersi al lavoro. Li c'è un gruppo dirigente che opera e che è legittimato a farlo. Quel segretario (Andrea Sgrulletti) può avere un' opposizione interna che deve però essere propositiva e fare da pungolo. Non sta avvenendo questo? No, purtroppo no. Il clima che si è acceso non va bene. Bisogna fare uno sforzo dopo il pronunciamento degli organi di garanzia, bisogna sforzarsi per lavorare insieme. I cittadini, se si continua con questo clima, percepiscono che c'è un partito fermo sulle sue divisioni. Che giudizio da sull'operato del Pd dell'ottavo municipio? Sta cominciando a lavorare, ha messo in campo iniziative interessanti ed il linea con le decisioni del partito democratico nonostante ci siano condizioni difficili in questo municipio. Anche il Presidente dei consorzi Bucheri si è espresso su quanto sta accadendo in ottavo municipio ed invita, da membro di partito, al commissariamento Bucheri è persona generosa ed impulsiva. Capirà che la soluzione non si trova con meccanismi tecnici. La soluzione è politica. E' l'ultima possibilità risolvere la situazione con meccanismi tecnici. Dobbiamo ritrovare lo stimolo ad un lavoro comune ed anche Bucheri deve mettersi a disposizione in un clima costruttivo. Il commissariamento è l'ultimo atto, dobbiamo ritrovare un'unità. ELENA BRUNI

9 8 NUMERO 6 ANNO IV MUNICIPIO Castelverde pretende risposte CONSIGLIO STRAORDINARIO A CASTELVERDE. AL MOMENTO DEL VOTO I CONSIGLIERI NON RAGGIUNGONO IL NUMERO LEGALE. SI VA IN SECONDA CONVOCAZIONE. N uova tappa dei consigli straordinari voluti dal Pd. Il 4 aprile tocca stavolta a Castelverde. Nella sala parrocchiale, poco gremita per l'occasione, va in scena l'ennesimo spettacolo. All'ordine del giorno i finanziamenti Tav per realizzare un parco pubblico, la situazione del parco presso Residenza Borghesiana, già terminato ed in attesa di essere ceduto al Comune, la palestra che il comune si era impegnato a realizzare contemporaneamente all' asilo nido, realizzazione di una via di accesso all' istituto superiore, ad oggi non prevista in bilancio, la richiesta di finanziamento per gli insegnanti di sostegno per l' istituto comprensivo Castelverde, la richiesta di realizzazione di aule mancanti e la sistemazione delle strade. Tanti temi, forse troppi, ma è da tempo che questo quartiere aspetta delle risposte. Un momento di commozione durante il consiglio nel ricordo di Claudio Rosone, caposaldo della Polisportiva Castelverde. Una rappresentante della polisportiva prende la parola: "Mi è dispiaciuto che sul manifesto del comitato di CENTRO ANZIANI VIA CANAPIGLIE: ANCORA TUTTO FERMO IL CONSIGLIERE DANIELE GRASSO, PD, INTERROGA IL CONSIGLIO SUL CENTRO ANZIANI DI TORRE MAURA, CHIUSO DA GENNAIO SCORSO. ul centro anziani di Torre Maura ancora non si è arrivati ad una so- Chiuso a fine dicembre scorso per l'impianto elettrico non Sluzione. a norma e per le travi che gli anziani hanno messo nell'ala inferiore dieci anni fa. Formato da due sale, una più piccola e una più grande, al piano superiore e una terza al piano inferiore. Inizialmente, erano state chiuse tutte. Poi, qualche settimana fa, la più piccola, dove si gioca a carte, quella che non poggia sulle puntellature, è stata ufficialmente riaperta. Nell'ala dove invece gli anziani ballano e fanno ginnastica ancora non si può accedere. E' Sbardella, consigliere Pdl, a cercare di ripianare la situazione, almeno a parole: "Quello stabile è puntellato da 10 anni. Un collega dell'opposizione ha richiesto un intervento in quello stabile. Il tecnico CUORE TIFOSO arla Gabriele Paparelli, consigliere mu- Pdl, presidente della commis- Pnicipale sione Scuola, figlio del tifoso laziale Vincenzo Paparelli ucciso da un razzo lanciato dalla tifoseria avversaria durante il derby del 28 ottobre Il libro è stato scritto a quattro mani con lo scrittore Maurizio Martucci. Come è nata l'idea di scrivere un libro su tuo padre? Per ricordarlo e perchè ad oggi c'è ancora violenza negli stadi. Ci pensavo da tanto tempo, non avevo però mai avuto il coraggio di scriverlo perchè io non sono uno scrittore. Poi un giorno mi ha contattato Maurizio Martucci. Ci siamo quartiere non si sia pensato alla palestra. Ricordo che Claudio nel 2007 in un'assemblea scelse di votare per la realizzazione dell'asilo nido, che riteneva più importante. Oggi sono scaduti i 3 anni di contratto con il Vicariato, non sappiamo ancora quale sarà la nostra sede futura". Parte l'applauso al ricordo di Claudio e l'intervento obbliga i presenti a un momento di riflessione. Gli interventi continuano e si batte molto sull'emergenza scuola. Si sente forte oggi l'assenza del presidente Lorenzotti e Scorzoni, capogruppo Pd, non perde l'occasione: "Il vero problema di questa amministrazione è colui che è sempre assente, che qui ha preso un sacco di voti". Il dibattito continua fino ad arrivare al momento del voto. E qui succede il paradosso: in un consiglio straordinario manca il numero legale e la seduta viene rinviata in seconda convocazione. Il tutto di fronte ai cittadini. "Siamo al suicidio di massa", commenta Scorzoni all'uscita. E come dargli torto? FEDERICA GRAZIANI ha fatto un sopralluogo e ha riscontrato la puntellatura. La relazione del tecnico poi ha fatto il suo iter che ha portato alla chiusura del centro". Se la sala più piccola è stata riaperta perchè l'impianto elettrico è stato messo a norma e perchè non poggia sulle puntellature, della sala più grande occorre aspettare una relazione ufficiale dei tecnici dell' Ater che dichiari che il pavimento che poggia sui puntelli è stabile. Ma i tempi burocratici sono sempre lunghissimi, si sa, e gli anziani di Torre Maura sono costretti ad aspettare ancora. E Grasso rincara la dose, "state rovinando le giornate di queste persone. Perchè non sollecitate l'ater? Cosa state facendo?". Questi anziani possono usufruire del centro di Giardinetti, il più vicino, ma non tutti possono arrivarci. Aquando lo sbrogliamento di questa matassa?! Le relazioni tecniche viaggiano veloci quando si tratta di chiudere, ma quando si tratta di riaprire sembrano muoversi sulla Salerno - Reggio Calabria. ELENA BRUNI incontrati e mi ha detto che voleva scrivere un libro su mio padre. E così è successo. Tuo padre è stato ucciso allo stadio. Tu segui il calcio, frequenti lo stadio? Io sono tifoso laziale. Ho l'abbonamento allo stadio e ci vado con mia moglie che è una tifosa appassionata. Ancora oggi si sentono cori che sbeffeggiano il nome di tuo padre. Ti è capitato di sentirli in prima persona? Cosa hai provato sentendoli? Purtroppo mi è capitato, anche nell'ultimo derby Roma - Lazio è successo. Non nego che è una sensazione bruttissima. Negli ultimi anni però è successo sempre meno: i tifosi LAVORI IN CORSO... MARCO DARI, PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MUNICIPALE FA IL PUN- TO SULLE OPERE PREVISTE A CASTELVERDE. SCUOLA "Il nido apre a settembre, ci sono i soldi in bilancio. La materna e l' elementare sono in costruzione ma non sappiamo se arriviamo La media abbiamo un problema di cessione delle aree che dovrebbe essere risolto. Il liceo superiore dipende dalla Provincia ma è pronto. Siamo intervenuti nella scuola di Castelverde in via Città Sant'Angelo con quasi un milione di euro: abbiamo fatto i bagni alle elementari e alle materne, il tetto e l'impianto elettrico. Abbiamo fatto anche un intervento alle medie. Stiamo anche studiando i piani di zona per le scuola di Lunghezzina 1 e 2". AMBIENTE "Sulla questione parco, cercheremo di prenderlo in carico e in qualche modo gestirlo. Sulla discarica della TAV inizia la seconda bonifica. Lì c'è un vincolo idrogeologico che dura 7 anni. Alla fine dei 7 anni, l'università dovrà fare dei carotaggi e dire se il terreno può essere utilizzato come parco/campagna. Fui proprio io a pretendere questi carotaggi perché non si sa quello che ci hanno messo effettivamente sotto. Sulla pulizia stiamo un po' in ritardo". VIABILITÀ "Via Massa San Giuliano. Nel giro di un paio di mesi l'assessore Ghera ci dice se è pronta la gara e quindi una volta assegnati i lavori partiremo. La parallela stanno facendo i sondaggi dovrebbe arrivare all'altezza di via Manoppello. Le complanari dovranno partire, ma abbiamo un problema: mentre passano a Lunghezza espropriano alcune case e non vogliono pagarle perché costruite sul terreno agricolo. Gli abbiamo chiesto: siccome gli buttate giù la casa ricostruitegliela voi e gliela concedete. Ma non ne vogliono sapere Vogliamo fortemente le complanari, ma se non risolviamo il problema abitativo di 10 cittadini, ci metteremo di traverso e faremo le barricate". SICUREZZA "Nel Patto per Roma Sicura nel bilancio, che verrà approvato a maggio, si tenterà di mettere una parte di soldi che verrà girata alla Prefettura e utilizzata per la caserma di Castelverde. E' solo un'idea che sembra soddisfare tutti, però fino a quando non vedo il finanziamento per il Patto Roma Sicura io non ci credo". FEDERICA GRAZIANI hanno capito che dietro quell'uomo c'è una famiglia. L'ambiente dello stadio non è più come era negli anni 80. Cosa ricordi di tuo padre? Quando è morto avevi solo otto anni Ricordo che anche se aveva solo 33 anni, era molto legato a me e a mia madre. Anche se era giovanissimo il suo amore e la sua dedizione per noi e per il lavoro era impressionante. Tu organizzi ogni anno il memorial Paparelli - De Falchi (quest' ultimo era un tifoso romanista morto anche lui allo stadio ndr) quest' anno si farà? Non lo so, quest' anno è più difficile, stiamo cercando di trovare i fondi necessari. é un messaggio importante che ogni anno tentiamo di trasmettere. ELENA BRUNI

10 MUNICIPIO NUMERO 6 ANNO IV 9 Non esistono guerre di pace 'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli al- DEL CORPO MILITARE DELLA CROCE ROSSA. PARLA FERNANDO VENDETTI, CONSIGLIERE MUNICIPALE (PDL) E MARESCIALLO Ltri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo. " (Art. 11, Costituzione della Repubblica italiana). Recita così uno dei capisaldi della nostra Costituzione. I nostri padri costituenti decisero, in seguito all'orrore della Seconda guerra mondiale, di ripudiare la guerra. L'Italia dovrebbe quindi utilizzare lo strumento delle armi solo per difendersi. E invece i nostri ragazzi partono. Il Belpaese scende in prima linea, non armato di fiori, ma di fucili e bombe. Guerre di pace? Macchè non siamo ridicoli! La guerra è guerra. La guerra è violenza, distruzione, devastazione e morte. E' sangue, lacrime e orrore. Continua a succedere. Sta accadendo anche ora che tu stai leggendo. La guerra in Libia vede l'italia schierata con i suoi militari. La chiamano guerra di liberazione. E nell'epoca moderna ci propongono una nuova figura: quella del soldato missionario. Uno che la guerra l'ha potuta guardare in faccia è il consigliere municipale (PdL) Fernando Vendetti, appartenente al Corpo militare della Croce Rossa dal Il suo gruppo è partito giorni fa verso la Libia. Ci racconta l'orrore della guerra e, forte e chiaro dichiara: "Non esistono guerre giuste finchè anche un solo uomo morirà". Perché ti sei arruolato? Ho scelto il Corpo della Croce Rossa perché mi piaceva abbinare la carriera militare a quella del volontariato. Volevo servire lo Stato attraverso l'aiuto umanitario". Il tuo gruppo è partito per la Libia? Si, li ho sentiti proprio quando stavano partendo per il confine libico. Noi siamo sempre i primi a partire. Corriamo molti rischi ma lo SALUTE: ANCORA UN DIRITTO COSTITUZIONALE? FEDERAZIONE DELLA SINISTRA CONTRO TAGLI E LA PROPAGANDA DELL'AMMINISTRAZIONE POLVERINI. l primo aprile, presso la sala cinema del municipio Isi è tenuta l'assemblea pubblica promossa dalla Federazione della Sinistra dell' VIII. Ospiti Maurizio Fusà, esecutivo USB Sanità, il dirigente ospedaliero del Columbus Patrizio Venturini, Angelo Dionisi, responsabile sanità FdS, Fabio Nobile, consigliere regionale FdS, Giulio Ermini, segretario regionale Funzione Pubblica CGIL, e altre rappresentanze. "Si assiste ad un vero e proprio attacco alla sanità pubblica da parte della politica: ne pagano le spese ad esempio i consultori, luoghi importanti di educazione e prevenzione sessuale e riproduttiva" secondo Monica Natali, portavoce FdS VIII municipio. Maurizio Fusà, USB, denuncia "i tagli e la propaganda che si materializza con azioni di poco valore, come l'erogazione dei servizi sanitari la domenica o la prevenzione fugace fatta con i camper nelle piazze". Tuttavia il male all'apparenza incurabile della sanità pubblica non ha le sue cause nel foraggiamento delle strutture convenzionate, ma in una cattiva gestione da parte della dirigenza sanitaria, che il più delle volte comprende personaggi in particolari quote politiche che poco conoscono la conduzione e il governo di una struttura sanitaria. Le strutture pubbliche non sarebbero dunque la causa dell'inefficienza dovuta ad una dispersione di risorse, ma un effetto riparatore. Fatto sta che "la salute resta certamente un bene costituzionale, un diritto di tutti, un affare pubblico. È l'erogazione del servizio che si differenzia tra pubblica e privata. E se l'onere delle prestazioni erogate dai privati non ricade sul cittadino, la natura pubblica del servizio non verrebbe alterata". L'aziendalizzazione della sanità avrebbe fatto della salute un bene mercificabile e delle prestazioni sanitarie un'offerta da incentivare per raggiungere utili maggiori. LUCIA BRAICO facciamo armati di tanta voglia di fare. Tu hai partecipato a missioni all'estero? Si, sono andato nei Balcani. Ho visto la povertà assoluta e mi ha colpito l'umiltà delle persone e il sorriso dei bambini. La cosa che mi faceva più male era ascoltare le testimonianze delle vittime dei genocidi. Missioni di pace? Nessuna guerra è una guerra di pace. Nessuna guerra è fondata sul concetto di pace. Finchè morirà anche un solo uomo. Laddove c'è una vittima la guerra non è giusta. Tu allora perché lo fai? Per aiutare nel mio piccolo le vittime e per dare man forte ai ragazzi del mio Paese. Lo Stato italiano spesso però vi ha abbandonato Noi dobbiamo solo ubbidire e andiamo avanti, anche con una scarpa e una ciavatta, come si dice. Ci siamo sempre fatti onore. E vi siete anche ammalati Molti colleghi non ci sono più, io ne ho persi tanti. Io stesso mi sono ammalato e per fortuna sono guarito. Ricordo che ci mandavano in operazione senza protezioni. Dicevo: "Colonnello guarda gli americani che tute che indossano e noi?" Mi rispondevano che agli americani piaceva sfoggiare. E invece non sfoggiavano, sapevano i rischi che correvano. I governi spesso non danno il giusto valore alla vita dei militari. E in nome di una guerra giusta, si mandano al massacro centinaia di uomini, senza protezioni e spesso senza mezzi. Sono loro a diventare le vittime delle 'bombe intelligenti'. Loro e i civili, ai quali invece viene prospettata l'idea di libertà. Esistono guerre di pace? No. Esiste solo la guerra. FEDERICA GRAZIANI ROMA COMMEMORA I SUOI MARTIRI educe in questi giorni da un compleanno nazionale, il 24 marzo Roma ha ricordato un altro ben più tri- compleanno. Lo stesso giorno del 1944, in seguito ad una rappresaglia tedesca, la città pagò il suo Rste più cruento tributo ad una guerra che i romani avevano rinnegato. Il giorno prima, in seguito ad un'azione partigiana, persero la vita trentatré soldati al comando tedesco e, per lavar via il sangue ariano se ne pretese altro, italiano. Dieci romani giustiziati per ogni tedesco morto. La cava di pozzolana sulla via Ardeatina è stata il patibolo e al tempo stesso la tomba dei trecentotrentacinque condannati dalla sete di vendetta. Un numero spropositato di martiri. Un'azione che non trovava, e non trova tutt'ora, alcuno spazio nei trattati e nelle convenzioni di guerra. Furono evasi inoltre anche i canoni stabiliti dalla consuetudine militare, come quello di attendere ventiquattro ore per la rappresaglia, al fine di permettere agli artefici dell'attentato di costituirsi quali responsabili. Il gen. Kappler fu l'esecutore, e insieme a lui altri nomi noti: Priebke e Kesserling. In modo diretto o indiretto hanno pagato per l'infamia commessa; eppure, nei pressi delle Fosse Ardeatine, si respira ancora l'aria di un oltraggio impunito. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricordato il triste evento come parte integrante del cammino dell'italia verso la celebrata unità. "Mantenere viva la memoria è un aspetto fondamentale dell'unità di un popolo. E questo vale per la memoria celebrativa, come per quella commemorativa" commenta Fabrizio Coppo, studente delle Facoltà di Lettere di Tor Vergata. E proprio l'università di Tor Vergata, come un appuntamento fisso, promuove, ormai da qualche anno, il "Cicloraduno non competitivo" organizzato dal gruppo ciclistico "Claudio Villa" che partirà la mattina del 17 aprile, alle ore 8,30, proprio in ricordo delle vittime dell'ardeatina, oltre che di quelle del Quadraro. LUCIA BRAICO RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO Caro Direttore, Le scrivo perché,come tutti gli anni, sono sollecitato dai fatti che devastano la politica di questa nostra Patria. Si chiederà perché io scrivo ancora Patria con la "P" maiuscola. Perché non posso dimenticare quelli come mio nonno,mio padre e gli altri patrioti che hanno fatto la Resistenza, per regalarci un sogno di libertà, di Democrazia, di uguaglianza di fronte alla legge, ma anche nei diritti e nei doveri. Proprio ora che questa giustizia viene continuativamente deturpata ed infangata, bene, proprio ora, credo più che mai che bisogni ricordare. Potrei tenere una "lezione di Storia", ma mi limiterò soltanto a ricordare che, a quest'ora di sessantasette anni fa, in Via Tasso, le SS di Kappler e Priebke, insieme ai collaborazionisti della banda Koch e al prefetto Caruso, avevano selezionato ormai la maggior parte dei nomi di 335 persone che, il giorno dopo, verso l'imbrunire, sarebbero diventate martiri alle Fosse Ardeatine. Si, Direttore, perché domani, 24 Marzo, 67 anni dopo quel brutale ed atroce episodio, Noi dell'a.n.p.i. e tutti i cittadini che vogliono ricordare che l'italia è soprattutto quella, saremo li. A commemorare? No. A ricordare la Storia, il suo valore, e a contrastare questo oscurantismo e revisionismo di cui si stanno facendo carico, attraverso gli svilimenti di quel formidabile periodo della Storia recente d'italia. Ricordo brevemente i fatti per coloro che, per pigrizia o per cattiva informazione, non li ricordassero. Il giorno 23 Marzo del '44, il reggimento "Bozen" delle SS, formato quasi interamente da Alto Atesini che avevano scelto volutamente di diventare tedeschi ed arruolarsi nelle SS e non nell'esercito regolare, viene fatto oggetto di AZIONE DI GUERRA ( come stabilito dalle sentenze che si sono succedute e dalla Cassazione, in giudizio finale), che lascia sul campo 33 militari. L'ira di Hitler è tremenda: in un primo tempo dice di radere al suolo il quartiere! Ma i tedeschi, che hanno paura dell'attenzione che questo sarebbe costato, decidono di effettuare una rappresaglia; nei numeri, per ogni tedesco ucciso, 10 italiani. Ma non sono militari, o meglio di militari ce ne saranno ben pochi, tranne qualche ufficiale ( ricorderò Montezemolo, zio dell'attuale presidente Ferrari Luca Cordero) e qualche militare rastrellato, insieme a qualche carabiniere. La maggior parte saranno civili, qualcuno attivo nei GAP (Gruppi di Azione Patriottica) e nella Resistenza, ma la gran parte vittime del caso, dell'arresto e della detenzione a Via Tasso (sede dell'ss), nel braccio sbagliato di Regina Coeli Vi prego, recatevi a vedere il Sacrario delle Fosse Ardeatine; vi stupirete di leggere, sotto ai nomi, le professioni dei nostri martiri. Falegnami, artigiani, un sacerdote ( che molti di voi ricorderanno, grazie ad uno sceneggiato televisivo: Don Pietro Pappagallo, reo di aver nascosto degli ebrei) tanti ebrei, operai ( due erano miei colleghi della Romana Gas ). Gente come noi, insomma. Verso la sera del 24 Marzo, vengono portati alle cave di tufo sulla Via Ardeatina. Là, vengono fatti entrare a gruppi di cinque, fatti inginocchiare e uccisi con un colpo alla base della nuca, dal basso verso l'alto, così da avere il cervello spappolato da un solo colpo di pistola calibro 9 mm. Tutto estremamente accurato, alla tedesca. Molti dei soldati dei 67 plotoni che vengono formati, avranno bisogno di bere alcoolici per evitare di rifiutarsi di obbedire. Forse, in tutto questo dispregio dell'umanità, è l'unica nota umana. Alla fine, su questo unico corpo formato dalla massa di cadaveri riversi uno sull'altro, attraverso alcune mine fatte brillare sulla volta delle cave, un tappo di terra verrà fatto cadere a chiudere questo immenso sudario. Alcuni camion, dopo qualche giorno, scaricheranno delle immondizie per coprire il lezzo cadaverico. Perché nessuno doveva sapere ciò che era successo. Perché Roma faceva paura. Ecco, caro Direttore. Noi ricordiamo. Noi, nel segno della sacrosanta voglia di far veder che questo popolo ha orgoglio, ed ha memoria di coloro che hanno versato il loro sangue per la nostra libertà. Il vero popolo delle libertà è questo. Ed ha veramente poco a che vedere con altri, che fanno ministri degli indagati per appoggio esterno in associazione mafiosa e che hanno al loro interno già condannati passati in giudicato. E' vero che fintanto che non è provata la colpevolezza si è innocenti. Ma il pudore che dovrebbe esistere, e che negli altri Paesi civili infatti esiste, bene, quel pudore, dovrebbe costringere ad evitare con fatti di questa gravità di offendere la memoria di coloro che, per la libertà, hanno dato la vita. Quest'anno si festeggia il 150 anno dell'unità d'italia. Sarebbe doveroso che TUTTI coloro che sono abitanti e residenti in Italia festeggiassero un evento di così formidabile importanza. Ma, ahimè, membri stessi delle Istituzioni hanno dileggiato ed offeso questa Santa Memoria nostra storica. Nessun popolo, di nessun Paese, lo avrebbe permesso. Spero che questi signori, almeno a volte, pensino al sacrificio umano che è costato tutto questo, anche se, ho paura, queste argute menti credo abbiano difficoltà a barattare la loro sete di potere con cose di fondamentale importanza come l'unità di un Popolo o come il sacrificio in nome dell'ideale. Anche perché, mi risulta dalle cronache di qualche tempo addietro, rei di offesa alla bandiera ed altre quisquilie, tra l'altro depenalizzate da governi amici. Amici loro, se così si comportano, sia chiaro, non degli Italiani. FABRIZIO FORCELLA CASTELVERDE A.N.P.I. DI CENTOCELLE

11 10 N NUMERO 6 ANNO IV el giro di poco tempo, a fronte di un prestito di euro ne aveva dovuti restituire Ma gli aguzzini continuavano a perseguitarlo arrivando anche a picchiarlo violentemente. La somma pari a era stata ripartita tra contanti e prestazioni di lavoro a titolo completamente gratuito, senza mai riuscire ad estinguere il debito, che continuava ad aumentare. L'operazione denominata 'Sabbie mobili,' condotta dai carabinieri del gruppo investigativo di Frascati, ha portato all'arresto di 13 persone, alcune di zona, di cui tre di etnia rom, tra Pescara, Frosinone per poi arrivare nel quartiere di Lunghezzina. I Carabinieri nel cuore della notte, tra il 14 ed il 15 marzo, si sono presentati contemporaneamente nelle abitazioni degli arrestati, ritenuti responsabili del reato di usura aggravata ed estorsione nei confronti del titolare di un'azienda. Le indagini hanno avuto inizio alla fine di settembre 2010 quando l'artigiano romano 50enne, titolare di un'azienda a conduzione familiare, ma di grosse dimensioni, per la lavorazione del marmo, stufo e ridotto sul lastrico dalle folli richieste di denaro dei "cravattari", si è deciso a sporgere una denuncia contro ignoti per il reato di usura. " La denuncia contro ignoti - spiega al telefono il Tenente Colonnello Marco Aquilio - all'inizio era molto vaga ed i nomi degli aguzzini erano di fantasia. Poi grazie alle indagini siamo risaliti alla vera identità di queste persone". Si tratta di un'impresa, che prima di ridursi nell'attuale e disastrosa condizione economica, nell'anno precedente aveva un fatturato di euro. L'uomo, all'inizio era molto titubante perché intimorito dalle minacce dei suoi aguzzini, ha fornito un quadro veramente preoccupante della PRENESTINO - COLLATINO Lunghezzina, imprenditore denuncia i suoi aguzzini "STROZZAVANO" UN IMPRENDITORE CHE, DOPO UNA SERIE DI INVESTIMENTI SBA- GLIATI, AVEVA CHIESTO SOLDI AGLI USURAI PER SALVARE LA SUA AZIENDA DAL FALLIMENTO sua situazione non solo economica. Da più di un anno infatti la sua azienda, era diventata un vero e proprio serbatoio di denaro per gli strozzini che continuamente si presentavano nel suo ufficio e pretendevano il pagamento degli interessi. La particolarità è che ogni usuraio agiva indipendentemente da un altro, ma tutti cercavano di attingere dalla stessa vittima. La ricostruzione fatta dagli inquirenti ha immediatamente portato a comprendere la dinamica di questo crimine. La vittima dopo una serie di investimenti sbagliati, che hanno portato la sua azienda sull'orlo del fallimento, si è rivolta ad un primo usuraio, ma ben presto ha capito che non sarebbe mai riuscito a coprire gli interessi (per allentare la pressione degli aguzzini si è trovato ORGANICI. DENUNCIATI I GENITORI. ercoledì 16 marzo, 20 agenti del Co- Operativo Controllo dei Mordinamento Campi Nomadi della Polizia Municipale di Roma, guidati dal Comandante Antonio di Maggio, hanno svolto un intervento all'interno del campo nomadi di via di Salone, in seguito alla segnalazione dei servizi sociali dell' VIII Municipio. La segnalazione portava alla luce le condizioni dell'estrema precarietà in cui alcune famiglie del campo facevano vivere i propri figli. I minori spesso erano abbandonati in luoghi insicuri, angusti e malsani, dove le costretto anche a svolgere lavori a titolo completamente gratuito, aggravando ancora di più la sua situazione). Così si è visto costretto a rivolgersi ad un secondo strozzino e da lì è iniziato un circolo vizioso. Nel giro di poco tempo l'imprenditore per coprire gli interessi dei debiti precedenti si è trovato completamente "strozzato". Gli usurai erano arrivati a chiedere interessi del % annuo su una cifra iniziale di euro. Con il passare del tempo, gli usurai sono diventati sempre più aggressivi, minacciando sia l'imprenditore che la famiglia, arrivando anche a picchiarlo violentemente ed a incendiargli la macchina. Il comportamento degli arrestati si era rivelato talmente violento che la vittima viveva in uno stato di terrore completo. C'è grande soddisfazione da parte degli inquirenti per il successo dell'operazione. La speranza è che l'intervento eseguito dagli uomini dell'arma convinca le vittime di questo reato che la strada della legalità è l'unica via che si deve percorrere per poter uscire dal vortice dell'usura. GLI ARRESTATI CAMPO DI SALONE, NEONATO ABBANDONATO IN UN CONTAINER ANDREA CAVADA 1. B. L. nato a Roma nel 1948, residente ad Anzio (RM) 2. B. A. nato a Catania nel 1974, residente a Roma 3. B. S. nato a Catania nel 1950, residente a Roma 4. C. G. nato a Scandiano (RE) nel 1948, residente a Roma 5. D. P. nato a Reggio Calabria nel 1956, res. a Guidonia Montecelio (RM) 6. K. D. nato a Zagabria (Croazia) nel 1965, resid.a Roma 7. L. S. nato ad Avellino, nel 1974 residente a Roma 8. M. A. nato a Ferentino (FR) nel 1950, ivi residente 9. M. G. nato a Roma nel 1956, ivi residente 10. P. F. nato a Roma nel 1952, ivi residente 11. P. N. nato a Roma nel 1957, ivi residente 12. r. g. nata a Pieve San Giacomo (CR) nel 1948, res. a Roma IN SEGUITO AD UNA SEGNALAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI, SCATTA IL BLITZ DEGLI UOMINI DELLA MUNICIPALE NEL CAMPO NOMADI DI SALONE. DURANTE IL CONTROLLO VIENE TROVATO UN BIMBO DI APPENA SEI MESI ABBANDONATO IN UN CONTAINER PIENO DI RIFIUTI condizioni igienico - sanitarie erano veramente al limite della sopravvivenza. La denuncia è partita da alcuni controlli che erano stati fatti in precedenza ed avevano rivelato come i genitori di questi bambini troppo spesso li trascurassero sia nell'igiene che nel vestiario, nonostante queste famiglie facessero parte di un programma di assistenza da parte del Dipartimento delle Politiche Sociali. La precaria situazione in cui questi bambini vivevano ha portato il Tribunale dei Minori ad emettere tre provvedimenti per il rintraccio di tre minori. Uno dei tre, già un anno fa era stato affidato ad un struttura protetta dalla quale era fuggito per ritornare nel campo. Il secondo bambino era stato recuperato all'uscita del campo nomadi, mentre la madre cercava di nasconderlo durante il controllo. Il terzo bambino, di circa sei mesi, era stato nascosto all'interno di uno dei container del campo, pieno di rifiuti organici. Già in precedenza la giovane madre, oltre ad avere svariati precedenti penali, era stata giudicata non in grado di svolgere la potestà genitoriale dall'autorità Giudiziaria. "L'intervento - spiega al telefono il Comandante Di Maggio - è stato fatto su segnalazione dei servizi sociali. Noi, secondo le norme, possiamo anche agire autonomamente per tutelare i diritti dell'infanzia e far sì che queste cose non si ripetano. Lo facciamo per i cittadini italiani e dobbiamo farlo anche per gli stranieri. Siamo tutti cittadini del mondo". Durante il controllo, gli uomini della municipale hanno trovato diversi referti di Pronto Soccorso, che certificavano alcuni traumi cranici subiti dal neonato, segno evidente dell'abbandono del piccolo da parte della sua famiglia. I genitori entrambi di nazionalità bosniaca, sono stati denunciati. Durante gli accertamenti, gli uomini della municipale hanno scoperto che i genitori del bambino, per sottrarsi agli obblighi di legge (quindi a svolgere il ruolo del genitore), avevano fatto risultare che il piccolo fosse di un' altra famiglia. Probabilmente, una volta cresciuto, il ragazzo sarebbe stato destinato alla strada per chiedere elemosina o chissà cos'altro. Senza che i suoi veri genitori avessero subito le ripercussioni che prevede la legge. Questi episodi purtroppo non sono nuovi nelle pagine di cronaca riguardanti la capitale. I campi rom sono una realtà sempre più grande e sempre più difficile da controllare. Non basterà monitorare e ghettizzare per far sì che questi episodi non si ripetano. ANDREA CAVADA ARRESTATI DUE PUSHER ALL'INGRESSO DEL CAMPO NOMADI DI SALONE DURANTE IL SERVIZIO DI PATTUGLIA IN VIA DI SALONE, GLI UOMINI DEL NUCLEO RA- DIO MOBILE DI ROMA, NOTANO DUE PERSONE SOSPETTE ALL'INTERNO DI UN'AUTO. DO- PO I CONTROLLI, 2 ARRESTATI PER DETENZIONI E SPACCIO DI STUPEFACENTI. ia di Salone, davanti all'entrata del campo nomadi, il 14 marzo gli uomini dei Cara- del Nucleo Radio Mobile di Roma hanno notato un' autovettura sospetta con Vbinieri due ragazzi a bordo. Alla vista della volante, i due hanno abbassato lo sguardo pensando di non dare nell'occhio. Gli uomini dell'arma, insospettiti dal comportamento dei due autisti, hanno intimato l'alt. Un attimo dopo, sono scattati i controlli che hanno confermato i sospetti. I due ragazzi, di 27 e 29 anni, erano già noti alle forze dell'ordine per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. All'interno delle tasche dei fermati, sono state trovate decine di dosi di cocaina già confezionate e pronte per essere vendute. Mentre all'interno del cofano dell'autovettura i militari hanno recuperato una pasticca di ecstasy. Gli agenti, dopo aver passato al setaccio le abitazioni dei due pusher, hanno trovato tutto il materiale per il taglio ed il confezionamento della droga e 50 kg di hashish pronto per essere tagliato venduto. I due sono stati portati immediatamente in caserma ed arrestati. Saranno processati per direttissima. ANDREA CAVADA

12 C olle Prenestino, 30 marzo Sono circa le quattro del pomeriggio e la vita di tutti i cittadini sembra svolgersi nella consueta tranquillità. Quando ad un tratto gli uomini della pattuglia dei carabinieri della Seconda Sezione della Radio Mobile di Roma allungano la paletta segnalando l'alt ad un veicolo che percorreva la via Prenestina. In un primo momento, l'autovettura sembra fermarsi. All'improvviso, l'uomo alla guida spinge il piede sull'acceleratore e si da alla fuga. In pochi secondi si scatena il panico. Gli agenti velocemente salgono a bordo della volante ed a sirene spiegate lo inseguono. L'auto inseguita, arrivata all'altezza del semaforo pedonale di Colle Prenestino, va ad impattare violentemente contro un camion. "Quando ho sentito il rumore delle sirene - racconta Andrea Ceci autista del camion che ha bloccato la macchina inseguita - guardando lo specchio retrovisore, mi sono reso conto di quello che stava succedendo e ho sterzato improvvisamente a sinistra cercando di fermare la macchina". A quel punto l'inseguito si rende conto che la corsa in auto è finita. Così in un attimo salta fuori dalla macchina per continuare la sua corsa a piedi sperando di sfuggire agli agenti. In un lampo via Prenestina si blocca completamente perché il camion, che si è messo di traverso per fermare la corsa dell'automobile, occupa quasi tutta la carreggiata. "Da quanto ho capito - continua Andrea Ceci - il tipo che portava la macchina non si è fermato al posto di blocco". Così anche gli uomini della Radio Mobile escono velocemente dalla loro vettura per inseguire l'uomo a piedi. Mentre i Carabinieri inseguono il sospettato, dai lati della strada i cittadini gridano: "Fermatelo, fermatelo!". Dall'altra parte della strada un ragazzo, che stava buttando la spazzatura, si gira per vedere cosa sta succedendo e si getta sul criminale in fuga, prima facendolo sbattere addosso ad una macchina ed infine facendolo finire in terra. I carabinieri così lo PRENESTINO - COLLATINO NUMERO 6 ANNO IV 11 Forza un posto di blocco, arrestato grazie a due cittadini COLLE PRENESTINO. DOPO UN ROCAMBOLESCO INSEGUIMENTO GRAZIE A DUE CORAGGIOSI CITTADINI, I CARABINIERI ARRESTANO UN UOMO CHE AVEVA FORZATO UN POSTO DI BLOCCO. COLLE MONFORTANI. IL COMITATO RACCONTA LA CATTIVA GESTIONE DEL CENTRO ANZIANI LA PARROCCHIA NEGÒ LA DISPONIBILITÀ DEI LOCALI A CAUSA DI COMPORTAMENTI NON PERTINENTI CON L'AMBIENTE RELIGIOSO In seguito all'articolo sul centro anziani di Colle vennero rispettate? Monfortani, apparso nello scorso numero della "Io ho sempre raccomandato Fiera dell'est, il sig. Di Pasquali ha voluto fare alcune di entrare nei locali in punta precisazioni in merito agli avvenimenti. di piedi visto che eravamo in Nel 2003 il sig. Antonio Di Pasquali era il segretario prova. Invece appena entrammo si cercò subito di del centro anziani di Colle Monfortani. "Io non esserne i padroni. Ma soprattutto il colpo di grazia ho nulla contro l'ex presidente Spagnuolo - precisa ci venne dato quando venne organizzato uno spettacolo Di Pasquali - però ho sentito dire che lui va dicendo di cabaret. Venne invitata una ragazza che cose non esatte". fece uno show boccaccesco a pochi metri dall'altare. Come si sono svolte le cose? Inoltre questo spettacolo non venne neanche "Il 15 Febbraio del 2003 venne costituito il centro concordato con Padre Marco, come invece era staguito anziani e vennero stabilite le cariche ed in seto stabilito nelle condizioni. Quella fu secondo me e ne venne data comunicazione al comune la goccia che fece traboccare il vaso". secondo le procedure. Mancavano però i locali in Cosa fece Padre Marco? cui poter operare. Allora pensammo di chiedere alla "Io devo dare atto a Padre Marco che fu corret- parrocchia se potesse darci la disponibilità". to verso di noi, lui infatti gratuitamente ci diede gli E questa disponibilità vi fu data? spazi, fummo noi che non ci attenemmo alle condizioni "La parrocchia ci diede la disponibilità di ben poste. Infatti in seguito ci comunicò che il quattro stanze più i servizi. Inoltre non chiese soldi tempo di prova era scaduto e poiché il direttivo non per i locali, ce li diede gratuitamente ma pose delle si era attenuto a quanto stabilito negli accordi preni condizioni: ovvero che l'attività del centro anziasi con la parrocchia, aveva ritenuto opportuno to- doveva essere pertinente con l'ambiente religioso. gliere la disponibilità dei locali al centro anziani." Proprio per questo motivo la disponibilità ven- Molte persone ancora oggi si domandano come ne data per un periodo di prova fino a giugno 2003". mai il centro non ci sia più. Forse la versione del Quindi se in seguito vi fu tolta la disponibilità sig. Di Pasquali potrebbe essere la risposta? dei locali vuol dire che queste condizioni non PAOLO LUSTRI ammanettano e lo portano via."stavo staccando dal lavoro - racconta Fabio Calabrò, il ragazzo di 26 anni che ha bloccato il malvivente - Ho sentito il carabiniere che strillava "Prendetelo, prendetelo". Non sapendo che fare, l'ho spinto addosso ad una macchina. Poi per paura sono scappato e mi sono accorto che gli agenti lo avevano catturato".subito dopo l'arresto, via Prenestina, si riempie di gente accorsa in strada. Nel frattempo, gli agenti prendono le generalità sia di Andrea che di Fabio, complimentandosi per il loro coraggio. I due eroi della giornata sono stati scortati al commissariato di Tor Tre Teste per stilare il verbale. "Oggi mi sento un eroe - commenta orgoglioso Fabio Calabrò - è una cosa che non avrei mai pensato mi capitasse." Quando cittadini e forze dell'ordine collaborano tra loro, per i criminali non ci sono vie di VISITA PRIVATA DEL SINDACO A COLLE PRENESTINO ALEMANNO HA PARTECIPATO ALLA SANTA MESSA NELLA CHIESA DEL QUARTIERE. IL PARRO- CO: "FINALMENTE SI SONO RIVISTI GLI SPAZZINI." omenica 28 marzo, il sindaco Gianni Alemanno si è recato in visita privata a Colle Prene- Il primo cittadino ha partecipato alla Santa Messa sedendosi ad un banco davanti Dstino. l'altare vicino ai bambini. Il parroco Don Fabio, prima della benedizione finale, ha ringraziato, con un pizzico di ironia, Alemanno della sua presenza ed ha tenuto a precisare "Sig. sindaco siamo molto lieti della sua visita nel nostro quartiere, anche perché finalmente, proprio per questa occasione, dopo quarant'anni, si sono rivisti gli spazzini a pulire le strade di Colle Prenestino." Il sindaco si è soffermato a parlare della situazione del quartiere. "Dopo molti anni questa periferia, visti i problemi di gravissima immobilità, meriterebbe senza alcun dubbio un nuovo marciapiede a Viale Nusco, per dare ai genitori ed ai ragazzi della scuola Maria Grazia Cutuli più sicurezza, ma sopratutto la realizzazione dell'ormai antico progetto per le corsie di accumulo delle 4 strade, cioè via Prenestina all'incrocio con Via dell'acqua Vergine e Via di Torrenova. Opera del costo di 800mila euro, già finanziati e che potrebbe rientrare senza alcun problema tra i poteri speciali del sindaco per l'emergenza traffico. Consideriamo anche che la Prenestina è soffocata da mezzi pesanti dell'ama diretti a Rocca Cencia e che i cittadini sono prigionieri nel traffico senza aver mai commesso reati". Dopodiché ha salutato cordialmente il parroco ed è andato via. PAOLO LUSTRI scampo. Sperando che esistano più persone come Fabio ed Andrea che per quello che hanno fatto meriterebbero una medaglia al valore civile. Non rimane che complimentarci con l'operato delle dei carabinieri e di tutte le forze dell'ordine per il lavoro che tutti i giorni svolgono. ANDREA CAVADA

13 12 NUMERO 6 ANNO IV PRENESTINO - COLLATINO Corcolle. Siringhe sporche di sangue davanti alla scuola elementare Il parcheggio, se così si può definire, è uno spiazzo asfaltato, solo per una piccola parte, per permettere il transito delle vetture. Il resto è lasciato all'incuria: terra battuta ed erba alta. La scuola elementare si trova in un punto piuttosto isolato, alle spalle della chiesa. Non vi sono abitazioni per cui la notte chiunque potrebbe fare i propri comodi. "Io arrivo sempre tardi, quindi non trovo il posto per la macchina. Ho parcheggiato qui vicino all'erba - ci racconta Raffaella Pacetto, madre di un bambino - Quando sono scesa dall' auto, le siringhe stavano qua, ma ero di fretta, per cui non me ne sono accorta ed ho portato il bambino dentro la scuola. Quando sono tornata ho visto le siringhe che stavano proprio dove mio figlio era sceso. Il panico è stato quello. Io sono entrata in crisi, perché ho pensato che il bambino si fosse punto". Il luogo in cui si trovavano le siringhe è dietro la rete del campo di calcetto della parrocchia. Allarmante il comportamento dei vigili e dell'ama, ovvero gli organi preposti a risolvere questo tipo di problemi. "Abbiamo chiamato i carabinieri e i vigili - continua Raffaella - ma i vigili non sono venuti. Io li ho chiamati due volte e anche la polizia. Questo è successo la mattina alle Io sono stata qui, insieme ad altre due signore, fino alle due per controllare che nessuno toccasse le siringhe. Il nastro per delimitare l'area siamo andate a comprarlo e lo abbiamo messo noi, perché sia la polizia che i carabinieri ne erano sprovvisti".le siringhe di norma vengono rimosse dall'ama, la quale ha un'unità apposita per questo tipo di emergenze. Questo però non è quello che è accaduto a Corcolle. "Le siringhe sono state rimosse dal carabiniere perché quelli dell'ama hanno detto che sarebbero venuti il giorno seguente, ma noi non potevamo rimanere lì tutta la notte a controllare che nessuno le toccasse e a fare la guardia. Per il cui il carabiniere si è preso tutta la responsabilità". PAOLO LUSTRI TRA LE MAMME DEL QUARTIERE C'È FORTE PREOCCUPAZIONE IN SEGUITO ALL'ACCADUTO INTANTO SONO STATI GLI STESSI GE- NITORI A BONIFICARE L'AREA. CHI DOVEVA INTERVENIRE NON LO HA FATTO. "SE POSSIAMO AIUTARE, LO FAREMO" vigili non si sono proprio fatti vedere - ci di- Marina Marra, madre di una bambina - "Ice mentre quelli dell'ama sono venuti il giorno dopo. Hanno solo dato un'occhiata ed hanno detto che probabilmente in mezzo all'erba alta potevano esserci altre siringhe". La zona è piuttosto isolata, come già ribadito, ed alcuni giostrai ne hanno approfittato per insediarsi. "Qui ogni volta che vengono le giostre esce fuori sempre qualche problema - continua Marina - Anche perché questi delle giostre non credo che guadagnino più di 50 al giorno. Come fanno a campare? A me questa cosa fa un po' pensare". TRISTE RITROVAMENTO DI ALCUNE MAMME ALL'INGRESSO SCUOLA MARTEDÌ 29 MARZO. NEL PARCHEGGIO ANTISTANTE LA SCUOLA ELEMENTARE DI VIA SPINETO- LI, SONO STATE RITROVATE DELLE SIRINGHE, CON TANTO DI AGO E FAZZOLETTI SPORCHI DI SANGUE. Desta forte preoccupazione anche la mancanza di forze dell'ordine nel quartiere. Come già ribadito sul nostro giornale, la stazione dei carabinieri di San Vittorino è divenuta ormai insufficiente per coprire le esigenze di tutto il territorio. "Mancano i controlli - ci dice Cesare cittadino di Corcolle e padre di un bimbo - Io esco la mattina molto presto e qui ci sono sempre dei movimenti". Oltre al danno anche la beffa. E' proprio il caso di dirlo, visto che i genitori le pulizie dell'area hanno dovuto farsele da soli. Giovedì mattina un numero cospicuo di mamme e di papà armati di scarponi, di guanti e tagliaerba hanno ripulito la zona davanti la scuola. "La cosa più degradante è che ci dobbiamo mettere noi mamme a pulire - commenta Lucrezia dopo aver accompagnato i bambini a scuola - C'è molta gente che viene pagata proprio per fare questo e non sappiamo dov'è. Qui siamo proprio all'ultima spiaggia. Se fosse successo al centro di Roma oppure se c'era la figlia di qualcuno importante le pattuglie avrebbero sostato in maniera continua. Invece qui c'è il menefreghismo totale". Gli fa eco Francesco Saltini, presidente del comitato di quartiere, anche lui con i genitori per ripulire l'area: "Noi oggi, ci siamo presi l impegno di ripulire quest area, ma è scontato dire che non ci spetterebbe". Ci racconta inoltre di come a Corcolle ci sia preoccupazione per ciò che è successo: "Il fatto mi ha lasciato sbalordito. L'allarme ormai è suonato anche nel nostro quartiere, episodi così eclatanti non ve ne erano mai stati". PAOLO LUSTRI IL PARROCO DON SALVATORE: "FARE DI PIÙ PER I GIOVANI" a scuola elementare si trova proprio Ldietro la chiesa. Anche se ben illuminato, il posto è alquanto isolato, l'unica abitazione è appunto quella del parroco Don Salvatore: "Questo è il luogo più isolato che c'è, per cui la sera ne approfittano". E' la prima volta che capita una cosa del genere? "Che si ritrovino delle siringhe forse è la prima volta, spesso però vengono ad appartarsi". Lei Don Salvatore è parroco qui da moltissimi anni, conosce quindi la gente di Corcolle. Pensa che il problema della droga riguardi questo quartiere? "Corcolle è un posto abbastanza tranquillo. Ci sono però anche alcune persone che fanno queste cose. Oggi purtroppo nessun quartiere è esente da questo tipo di problemi". Come pensa si potrebbe risolvere questo tipo di problemi? "Ci vorrebbe maggiore vigilanza delle forze dell'ordine. Io faccio quello che posso. Appena potrò mettero delle telecamere. Prima di tutto però si dovrebbe fare qualcosa di più per i giovani. Dargli un ritrovo che potrebbe, un parco o un campo di calcio, ma soprattutto assisterli. I giovani devono essere lasciati liberi, ma insieme alla libertà deve esserci anche l'educazione." PAOLO LUSTRI TAV, UN PROGETTO PER CORCOLLE IL COMITATO DI QUARTIERE DI CORCOLLE E I TANTI CIT- TADINI, PRESENTI ALL'ASSEMBLEA PUBBLICA DELLO SCOR- SO 26 MARZO, HANNO RAGIONATO INSIEME SULL'UTI- LIZZO DEI TANTI DISCUSSI E RESIDUI FONDI TAV. SPEN- TE ALCUNE POLEMICHE, L'INCONTRO È SERVITO AD IN- DIVIDUARE LE OPERE PIÙ URGENTI DALLA VIABILITÀ AL- LA SCUOLA. Agostino Tardi Si torna a fare il punto sulle problematiche e carenze del quartiere, tra i cittadini di Giardini di Corcolle. Dopo le promesse fatte dall'amministrazione nel movimentato consiglio straordinario di qualche settimana fa, il comitato di quartiere ha indetto lo scorso 26 marzo un'assemblea pubblica per individuare quali interventi realizzare con i restanti 4 milioni e mezzo di euro dei fondi Tav. "Da parte dell'amministrazione c'è stato l'impegno di fare un tavolo di discussione con la cittadinanza, quindi con il quartiere - premette Francesco Saltini, presidente del comitato di Corcolle - Questo da una parte ci dà la possibilità di partecipare alla vita del nostro quartiere, dall'altra ci impone di accettare quello che è rimasto di questa somma". In una sala gremita, tanti sono i cittadini che prendono la parola e ricostruiscono la mappa reale della situazione del quartiere. Da via Ravenna, dove "la strada è una groviera", a via Fermignano, dove "si sono creati dei dossi a causa dell'acqua". C'è chi ricorda a tutti che "ci vuole un progetto di vivibilità del territorio, pur sapendo che da più di 15 anni nel nostro territorio non è cambiato niente". Le proposte si accendono anche di rabbia per quei milioni, e opere, svaniti nel nulla. "Si è parlato di miliardi e a Corcolle solo le briciole, che neanche hanno distribuito. Le hanno dirottate ad altri quartieri: centinaia di milioni che non si sa che fine hanno fatto - ribadisce Agostino Tardi, componente del comitato di quartiere - Abbiamo delle aree già decise, cerchiamo di bonificarle e utilizzarle". Ma non è tempo di polemiche, perché come ricorda il presidente Saltini "pur senza dimenticare che ci hanno scippato 7,5 milioni di euro, se ci incaponiamo a chiedere dove stanno questi soldi perderemo anche i 4 milioni. Noi come comitato di quartiere siamo stati dietro a questa storia, e Ghera ci ha confermato che i soldi ci sono". Facendo i conti in tasca, si fanno valutazioni pratiche tenendo presente che le "proposte presentate dovranno essere consone ad una fattibilità". Opere utili e realizzabili, quindi. Il dibattito prosegue, ricordando l'urgenza di realizzare una nuova scuola. "La mattina i nostri figli stanno fermi sulla strada, aspettando l'autobus - dice un cittadino di Corcolle - Prendiamo questo treno e facciamo le scuole. L'altra scuola media si può riqualificare e fare una materna o un nido". Ma con i residui 4 milioni e mezzo non tutto può essere realizzato. "Una scuola nuova costa tra i 5 e i 6 milioni e mezzo di euro - spiega Saltini - Con un milione di euro riusciamo a fare dieci aule in più, ampliando quella esistente". "Quello che è stato detto stasera rispecchia le proposte che avevamo pensato noi - prosegue il presidente del comitato - La viabilità è importante: ci siamo allagati e non siamo riusciti ad entrare e uscire dal quartiere. La scuola anche: l'anno scorso sono rimasti fuori più di 300 bimbi".queste proposte, che hanno visto concordi la maggioranza dei cittadini, potranno essere le opere marcate Tav per il quartiere. A quel punto servirà, come sottolinea Saltini, che "quando ci presenteremo al tavolo con l'amministrazione, le persone dovranno essere 600 e più per dimostrare che il quartiere esiste". ANNA GIUFFRIDA

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15 14 NUMERO 6 ANNO IV PRENESTINO - COLLATINO Colle degli Abeti, abusivismo sotto casa È A RIDOSSO DELL'ASSE INTERQUARTIERE, DA UN ANNO A QUESTA PARTE, SI VA SVILUPPANDO UN INSEDIAMENTO DI ROMENI LA CUI POPOLAZIONE CON GLI ARRIVI DEGLI ULTIMI GIORNI SI È RADDOPPIATA. I CITTADINI CHE CONFINANO CON LA VALLATA LANCIANO UN GRIDO DI AIUTO E ALLAR- ME, CHIEDENDO DI POTER VIVERE SERENI. la valle degli insediamenti abusivi. Il terreno, di fronte al centro commerciale Roma Est e nel quartiere di Colle degli Abeti, nell'ultimo anno è diventato la dimora inviolata di decine di nomadi. Lo scorso 28 marzo la popolazione era aumentata con l'arrivo di decine tra macchine, furgoni e camper. Dopo l'intervento dei vigili l'insediamento è tornato ad essere di due baracche. "Sono più loro che noi", esclamano esasperati gli abitanti di alcuni palazzi che si affacciano sulla pineta occupata. Chi abita sul cantiere deserto della futura via Liberti non si sente sicuro in casa. "Ci sono stati diversi furti in casa. Hanno rubato una moto e da un'auto hanno preso il telecomando del cancello - dicono alcuni dei cittadini - Non è detto che siano loro, ma abbiamo dovuto mettere allarmi e catenacci". Una convivenza difficile, dovuta a zone trasformate in bagni a cielo aperto e rumorose feste notturne. "La sera accendono lo stereo e fanno feste. Una cosa insopportabile - dice uno degli abitanti della zona - Prima stavano sotto la pineta a fianco, poi si sono spostati. Ma continuano a dare fuoco agli alberi, e sotto ora c'e tanta immondizia. Dal piano di zona questa sarebbe un'area verde, ma chissà quando la faranno. Prima andrà bonificato tutto". I colleabetini da tempo si confrontano con casi di insediamenti abusivi, dalla presenza di pastori e decine di pecore sotto via Mejo de gnente a questi recenti accampamenti. Una situazione di cui è a conoscenza il comandante dei vigili Antonio Di Maggio, che conferma "si tratta di rumeni" precisando che "il pastore lì vicino non c'entra nulla, perché lì la situazione è molto complessa e riguarda soprattutto vicende connesse alle condizioni sanitarie degli animali. Poi il fastidio che possono dare, quella è un'altra storia". E ha aggiunto: "Su tutto l'ottavo municipio abbiamo una presenza di circa un'ottantina di rumeni identificati che vagano nel territorio. Non vengono da altri campi, ma arrivano e vagano nella zona da un po' di tempo a questa parte. Noi comunque sgombriamo tutto costantemente".è quanto si aspettano i cittadini del quartiere, che in passato hanno assistito a sgomberi. "A maggio dell'anno scorso, è venuta una pattuglia della polizia municipale - ricorda un cittadino - C'erano due baracche, che sono state abbattute. La mattina dopo però già avevano ricostruito tutto. Il problema è che se non si muove niente questi aumentano, e più sono peggio è mandarli via". Complice il buio del cantiere, il senso di pericolo cresce. "Qui fanno quel che vogliono la notte, anche perché non c'è controllo. Qui è abbandonato, finché non faranno questa benedetta strada - commentano esasperati alcuni cittadini di Colle degli Abeti - Non chiediamo chissà cosa, ma almeno di vivere in pace". ANNA GIUFFRIDA VIA MEJO DE GNENTE E LE BARACCHE ECCO PERCHÉ ECCO CHI È IL "COSTRUTTORE" DELL'ACCAMPAMENTO ABU- SIVO IN VIA MEJO DE GNENTE. L'UOMO, COLPEVOLE DEL- L'ABUSO, È ANCHE IL PROPRIETARIO DEL GREGGE CHE GLI ABITANTI DEL CAMPO SORVEGLIANO RICEVENDO LO "STI- PENDIO". a poco più di quattro mesi in via Mejo de Gnente, tra DColle degli Abeti e Nuova Ponte di Nona, è sorto un nuovo insediamento abusivo di baracche. Quelle roulotte sono state parcheggiate dal proprietario del gregge di pecore ospitate nel recinto poco più avanti. In quella sorta di "favela", vive una coppia di giovani albanesi, migrati in Italia in cerca di fortuna, come racconta il ragazzo, il quale naturalmente preferisce non rivelare la sua identità e difficilmente risponde alle domande. L'uomo svolge il lavoro di guardiano del gregge, per una persona italiana che lui chiama "il padrone". Questa coppia di stranieri, arrivata nel nostro paese da poco tempo, tramite un "amico", ha conosciuto il proprietario delle pecore il quale gli ha offerto il lavoro da guardiano e come se non bastasse gli ha fornito anche una nuova casa, mettendo nel bel mezzo del nulla tre roulotte dove questa famiglia vive. Il giovane ragazzo albanese se ne sta per quasi tutta la giornata appoggiato sul recito a guardare le pecore che pascolano, per uno stipendio che va dai 500 ai 700 euro al mese. "Il padrone" si presenta due volte al mese per guardare se il gregge sta bene, per pagare lo stipendio al giovane ragazzo ed accertarsi che tutto fili tranquillo. Queste situazioni Questo tipo di problemi non sono nuove in VIII municipio. Sono talmente all'ordine del giorno che spesso né i cittadini ne chi dovrebbe controllare ormai ci fa più caso. Dietro queste baracche spesso si nascondono povertà e storie di disagio sfruttamento e malaffare. ANDREA CAVADA PRATO FIORITO E LA SCUOLA CHE NON C'È DA ANNI I LAVORI PER LA COSTRUZIONE DEL NUOVO COMPRENSORIO SCOLASTICO SONO FERMI a numerosi atti comunali Prato Fiori- piccolo centro sulla via Prenestina, oggi sono costrette ad accompagnare i bam- dei bambini piccoli, infatti molte famiglie Dto, è stato riconosciuto come centro abitato e bini presso i nidi e le scuole materne dei non più località. Conseguenza di questo cambiamento è che il quartiere dovrebbe essere dotato delle strutture primarie e dei servizi necessari per i centri abitati, a partire dalle scuole dell'obbligo. Proprio intorno a questo argomento, a Prato Fiorito c'è un problema che va avanti ormai da molti anni: la costruzione del comprensorio scolastico di via Carini. La struttura dovrebbe ospitare circa 60 bambini, tra nido e scuola materna. Il problema però riguarda la sua costruzione. I lavori iniziati nel 2007, sono ormai fermi dal E' paradossale se si pensa che basterebbe molto poco per ultimarli, la struttura infatti è terminata, mancano solo le rifiniture. "Nel 2001 il comune di Roma approvò un progetto che prevedeva la realizzazione di una scuola materna e di un asilo nido a Prato Fiorito - ci racconta Bruno Barani, cittadino di Prato Fiorito - I lavori vennero avviati nel 2007 ma ai prezzi del I lavori si sarebbero dovuti concludere nel giro di un anno, ma nel 2009 vennero interrotti per mancanza di fondi". Ovviamente i costi a distanza di anni sono aumentati, mentre i fondi stanziati sono rimasti gli stessi. Lo scandalo sta nel fatto che c'è voluto circa un decennio per costruire una scuola, che non è stata neanche ultimata. La scuola potrebbe risolvere il problema quartieri limitrofi, in particolare verso le scuole della Borghesiana. Ciò non fa altro che andare ad aggravare i problemi di mobilità già notevolmente presenti nel territorio Prenestino. "Questa è un'opera incompiuta - ci dice Gianmaria Ercoli cittadino di Prato Fiorito - in quanto è senza finestre e non è fruibile. Prato Fiorito, nonostante sia stato dichiarato centro abitato non ha scuole dell'obbligo, previste dal piano particolareggiato del 2001". I cittadini di Prato Fiorito si domandano come mai le istituzioni non si muovano per risolvere questo problema. La questione potrebbe eventualmente anche essere risolta grazie all'aiuto dei privati, magari affidandogli la gestione e l'ultimazione dei lavori visto che il comune non ha più i fondi per finire ciò che ha cominciato. E' scandaloso che una struttura del genere sia abbandonata in questo modo. Gianmaria Ercoli e Bruno Barani PAOLO LUSTRI

16 PRENESTINO - COLLATINO NUMERO 6 ANNO IV 15 UN VIAGGIO TRA LE CASE POPOLARI CON- SIDERATE TRA LE MIGLIORI. LA REALTÀ DI CHI LE ABITA E CONVIVE CON I DISAGI DO- VUTI A LAVORI MAI COMPLETATI E A PRO- GETTAZIONI STUDIATE PER L'EDILIZIA PO- POLARE. E ALLA LISTA DEGLI ENTI LATI- TANTI SI AGGIUNGE ANCHE L'ATER. S ono le case popolari di più recente costruzione a Ponte di Nona, che da tre anni a questa parte dovevano soddisfare il diritto ad una casa di tante famiglie. Ma la realtà è ben diversa per chi abita nei palazzi dell'ater. Percorrendo il labirinto di scale e corridoi, che uniscono i comparti delle case olandesi di via Albert Schweitzer, ci si imbatte nei tanti locali mai affittati e abbandonati al degrado. "Sono in tutto otto i locali che si trovano sotto gli ingressi delle case - spiega Daniele Fiscaletti, che abita in uno degli appartamenti del comprensorio colorato - L'Ater li affitta a euro al mese, ma non hai mai trovato nessuno, così qualcuno ha pensato bene di farci i bivacchi e c'è stato chi ha reclamato. Gli operai, che poi hanno messo il cancello, hanno lasciato una delle vecchie porte di vetro appoggiate fuori, che se qualcuno passava gli arrivava in testa". Lavori iniziati e lasciati a metà, come lo scivolo di terra all'esterno rimasto incolto. "Dovevano mandare la squadra a terminare, dopo sei mesi dalla consegna, ma è rimasto tutto così. Questo è il modo in cui lavora l'ater: fa una cosa e ne disfa due" prosegue Daniele. CASE FIRMATE ATER Daniele Fiscaletti, Angela Gregori e Shaaban Sanaa Palazzi progettati senza tenere presente i più elementari criteri di sicurezza. Scale che di fatto sono l'unico accesso alla maggior parte degli appartamenti del grande blocco di case e stretti passaggi, tra una palazzina e l'altra, che non consentono il transito di eventuali mezzi di soccorso. "Noi dovremmo fare tutto il giro, arrivando alla chiesa - dice Daniele - Ma per un anziano che deambula male o chi ha le borse della spesa è un problema". Il criterio edilizio destinato alle case popolari, che prevede materiali per lo più scadenti, si ripropone in parte anche con l'ater. "Il mio bagno sono due anni che lo sto rimettendo a posto - spiega Daniele, mostrando i danni causati dalla presenza di umido - L'Ater, che stranamente mi ha risposto, ha mandato un geometra che ha detto che era la condensa. Ma a me tra poco casca il tetto!". Problemi che si ripetono anche negli appartamenti vicini. "L'Ater mi ha detto di mettere la varichina per pulire il muro del bagno dalla muffa - dice Shaaban Sanaa, che vive nella casa di fronte - C'era anche in camera da letto l'umidità, ma ho ripitturato tutto". Nonostante l'ater, a differenza della Romeo, sia munito di un call center per le segnalazioni di guasti, la presenza di operai per la manutenzione e di responsabili per il controllo degli appartamenti latita. "Ci sono tanti appartamenti vuoti e l'occupazione abusiva sta diventando consistente - racconta Angela Gregori, inquilina di una delle case Ater e impegnata per l'emergenza casa - Da contratto se per 90 giorni consecutivi mi allontano da casa devo segnalarlo. Mi sta bene purché sia operativo, ma così si colpisce magari la vecchietta che se ne dimentica e la sfrattano". "Non basta che ti pagano l'affitto e poi fai quello che ti pare - aggiunge Daniele - L'Ater è diventata un'immobiliare, che dimentica di dover dare risposte ad un'esigenza sociale verificando che non ci siano abusi". Oltrepassando il cortile interno delle palazzine colorate, si arriva all'altro comprensorio Ater. Un gruppo di case, inizialmente destinate ad uso residenziale per una cooperativa di guardie penitenziarie e successivamente utilizzate come case popolari. "I materiali qui da noi sono migliori rispetto alle case olandesi - spiega Angela - ma in compenso hanno costruito cantine senza aerazione e inutilizzabili, perché tutto quello che ci metti si ammuffisce, e che pago in termini metratura. In casa poi ho gli spifferi che entrano dal cassonetto di legno della serranda, che ho coperto con del polistirolo. Alla fine, la sola differenza che vedo tra noi e loro è che, a condizioni uguali, io pago cento euro in più di canone al mese. Con quale criterio hanno fatto un canone o l'altro?". Case popolari dove, agli occhi dell'ater, avere anche solo un posto auto ti rende fortunato e ti fa perdere il diritto ad un'adeguata manutenzione e sicurezza. Le sole cose che l'autogestione dei cittadini non può garantire in pieno. STEFANIA PANETTA PONTE DI NONA: ARRESTATA GIOVANE CASALINGA SPACCIATRICE DOPO UNA SERIE DI APPOSTAMENTI GLI AGENTI DELLA POLIZIA INCASTRANO ED ARRESTANO LA RAGAZZA PUSHER DEL QUARTIERE DI PONTE DI NONA. RICONOSCEVA I CLIENTI GRAZIE AD UNA PRECISA SEQUENZA DI SUONI ATTRAVERSO IL CI- TOFONO. stata arrestata la giovane e misteriosa ra- 27enne che spacciava droga nel Ègazza quartiere di Ponte di Nona. Grazie all'attività investigativa e ad una serie di appostamenti, gli agenti del reparto volanti della Polizia di Stato, diretto dal Dott. Eugenio Ferrari, hanno notato un insolito viavai di persone in una palazzina. Tra i frequentatori, gli agenti hanno riconosciuto delle persone che già erano presenti nella loro banca dati come: "noti assuntori di stupefacenti". I clienti si presentavano sotto casa della pusher e per farsi riconoscere digitavano una serie precisa di suoni attraverso il citofono, così la in tutta tranquillità la ragazza poteva aprire la porta e vendere la "merce". I poliziotti, una volta appresa la sequenza di suoni che i clienti eseguivano per entrare, la notte tra il 31 marzo ed il 1 aprile, si sono presentati davanti al portone dell'abitazione della ragazza. Salite le scale e arrivati davanti alla porta gli agenti sono stati accolti dalla giovane pusher P. B. ed un suo "collaboratore" F. O. F. i quali, tenevano in mano le tre dosi di hashish ricoperte di carta stagnola già pronte per la consegna. Subito dopo aver ammanettato i due, i poliziotti hanno dato il via alla perquisizione dell'appartamento dove hanno sequestrato altre 19 dosi di hashish pronte per lo smercio, nascoste tra la biancheria intima riposta di un cassetto, e tutto il materiale necessario per il confezionamento. Una volta arrestata, la 27enne è stata condotta presso gli uffici del Commissariato Casilino, dovrà rispondere del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. ANDREA CAVADA SCUOLABUS FERMI AL CAPOLINEA DEI TAGLI COME SEMPRE SI RIPROPONE IL PROBLEMA DEL SERVIZIO SCUOLABUS, ANCORA PIÙ DIMEZZATO, PER IL SUCCESSIVO ANNO SCOLASTI- CO. TANTE LE DOMANDE SCARTATE, PERCHÉ PRIVE DEI REQUISITI. TRA QUESTE ANCHE ALCUNI BAMBINI DI COLLE DEL SOLE, LON- TANI DALLE FERMATE DEGLI AUTOBUS PUBBLICI E TROPPO POCHI PER AVER DIRITTO AD UNO SCUOLABUS. anno tolto 7 linee di scuolabus rispetto all'anno scorso e ne voglio eliminare altre 28 dal prossimo anno". È allarmata Barbara Uk- mamma di una bambina che frequenta la scuola elementare Ciriello a Ponte di Nona, e teme che sua figlia e tanti altri bambi- "Hmar, ni di Colle del Sole vengano tagliati fuori dal servizio di scuolabus. L'alternativa data ai piccoli fruitori esclusi da questo servizio è il trasporto pubblico, con l'unica linea che raggiunge la scuola: lo 051. "Hanno detto che chi può arrivare alla fermata a meno di un chilometro, se la può fare a piedi e prendere l'autobus - dice Barbara - Ma per prendere lo 051 i bambini devono attraversare la Prenestina e la strada non è sicura. Qui corrono e ci vorrebbe almeno un semaforo come quello di Colle Prenestino, così possono attraversare senza pericoli". Invece i tagli indiscriminati non hanno previsto queste condizioni minime di sicurezza. Disagi che complicano una situazione già difficile per tante famiglie di Colle del Sole, che mandano i figli a Ponte di Nona alla Ciriello. I più fortunati che abitano all'ingresso del quartiere, a poche centinaia di metri dalla via Prenestina e dall'ultima fermata del 501 su via Ollolai, arrivano a destinazione più facilmente. Tutti gli altri bambini sono costretti ad un lungo viaggio. "Chi abita Al termine della strada non ha il passaggio del 501 e i bambini si fanno 2 km a piedi per prendere il primo autobus utile che li possa portare a scuola - spiega Barbara - Io sono fortunata perché se iscrivo mia figlia entro la proroga mia figlia rientrerà nel prossimo anno, ma chi viene dopo? Il problema riguarda tutti: se iniziano a tagliare includono i bambini che sono ad una distanza superiore al chilometro. E nelle zone che avrebbero GLI EX PARCHI DI COLLE DEL SOLE COLLE DEL SOLE POTREBBE VANTARE LA PRESENZA DI TRE PARCHI, REALIZZATI 20 ANNI FA. MA L'INCURIA E L'ABBANDONO IN CUI VER- SANO LI HANNO RESI DA ANNI INUTILIZZABILI. IN ATTESA DI RE- STITUIRLI AI CITTADINI, È LA NATURA A NASCONDERE QUEL CHE RE- STA DELLE ATTREZZATURE. A Colle del Sole, dove mancano diversi servizi di pubblica utilità, esistono da oltre 20 anni tre grandi parchi, un tempo attrezzati con giochi e sedili. Ma l'erba alta li ha trasformati in campi incolti, in cui a fatica si scorgono giochi andati distrutti dalla mancata manutenzione e nasoni da cui continua a zampillare acqua. "Prima erano gestiti da un consorzio, ma ora è da anni che non c'è più - spiega Barbara Ukmar, di Colle del Sole - Questi parchi sono lasciati in balia dell'erba alta da anni. L'ultima volta che erano ancora accessibili risale a dieci anni fa. Con mio figlio di 8 anni, se vogliamo andare in bicicletta, ci spostiamo in altri parchi". Tre ex giardini sparsi su tutto il quartiere, da via Zeddiani a via Orotelli fino all'ultimo su cui si affaccia la chiesa della zona, l'unico in condizioni migliori. "Questo parco è più pulito anche grazie ad alcuni che vivono qui e che si sono dati da fare per tenere tutto sistemato - prosegue Barbara - Il comitato di quartiere ha cercato di fare intervenire il Comune, ma non c'è stato niente da fare".uno spreco, dovuto all'ennesimo abbandono di spazi pubblici, di cui da tempo nessuno si interessa. E se i cittadini, abituati al fai-da-te, scelgono di far giocare i propri figli nel giardino di casa, la risposta dell'amministrazione è sempre la stessa. La latitanza. Dopo dieci anni, chi tornerà per primo a fare interventi di manutenzione in questo quartiere? ANNA GIUFFRIDA diritto allo scuolabus, ma a richiederlo sono meno di 15 bambini, il servizio viene tolto. Quindi i bimbi che abitano alla fine del quartiere al momento non ne hanno diritto, perché sono meno di 15". Una situazione nota anche al Presidente della Commissione Scuola Gabriele Paparelli. "Parecchi utenti non rientrano nel servizio perché hanno fatto una linea del trasporto pubblico. Poi le problematiche che ci sono attorno sono tante, dai marciapiedi alla sicurezza. Vedrò di capire cosa si può fare per intervenire". Inoltre "una volta riempite tutte le domande e raccolte tutte le richieste, si vedrà qual è la situazione - fa sapere Paparelli - Al momento ce ne sono molte che credo non verranno accettate. Ci stiamo comunque occupando della vicenda". Non resta che aspettare. E sperare in interventi responsabili, destinati a bambini e studenti anche molto piccoli che l'amministrazione ha il dovere di tutelare. Dentro e fuori la scuola. ANNA GIUFFRIDA

17 16 D NUMERO 6 ANNO IV a cinque anni a questa parte in via Gildone, tra Lunghezza e Castelverde, esiste una casa trasformata in discarica dove, tra un contenitore di eternit e rifiuti di ogni sorta, hanno trovato il loro habitat ideale grosse pantegane, serpenti e migliaia di zanzare. Diverse denunce sono partite negli scorsi anni dalle pagine de La Fiera dell'est, nel tentativo di richiamare l'attenzione delle autorità su questa vicenda. Quella di una casa sommersa dai rifiuti e di proprietà di A.A., che periodicamente si recava nella palazzina a tre piani, mai completata, riversando oggetti e scarti recuperati per strada. Unico inquilino era un cane malnutrito e malato a cui A.A. lanciava un tozzo di pane ogni tanto tra i rifiuti, e che un anno e mezzo fa le richieste di intervento del collega Marco Carta(ex redattore de La Fiera dell'est) hanno salvato da una brutta fine. Da quel giorno, il proprietario è ritornato solo una volta, per poi non farsi più vedere, e la casa dei rifiuti è diventata definitivamente terra di nessuno. La discarica a cielo aperto negli ultimi mesi è frequentata da nomadi, che portano via pezzi di alluminio e altri scarti abbandonati, e da extracomunitari che l'hanno scelta come rifugio per la notte. "Prima c'erano numerosi armadi, una quindicina di carrelli del supermercato, tantissime valigie. Dopo aver scavato un po', gli zingari hanno portato via questa roba e anche il cancello della casa - dicono alcuni abitanti della zona - Ci sono anche bidoni con dentro acqua che si accumula e quando sarà estate quella diventa covo di zanzare". Un ambiente malsano e maleodorante, in cui sono ancora costretti a vivere gli abitanti della zona. Dopo anni di fax e chiamate di intervento ai vigili, nel tentativo di cogliere in fragranza di reato A.A., finite con un nulla di fatto, la settimana scorsa, un folto gruppo di autorità ha fatto l'ennesimo sopralluogo lasciando ben sperare chi da anni attende un intervento di bonifica di quel terreno. "E' da cinque anni che vengono. Uno si è arrampicato per fare le fotografie e hanno un pacco di documenti. Ci avevano detto che avevano la situazione in mano. Ma chi li ha più visti!". Intanto la convivenza con questa discarica ha provocato danni nella casa di uno dei vicini. L'acqua piovana accumulata in tanti anni nel terreno, non riuscendo a defluire per mancanza di scoli e soffocata in superficie dallo strato di rifiuti, è penetrata nel muro di confine allagando durante le ultime piogge, per diversi giorni, la casa di uno degli abitanti della zona. Anche di questo è a conoscenza la giunta municipale, che in vista del consiglio straordinario a Castelverde per la prima volta PRENESTINO - COLLATINO Via Gildone, da discarica a terra di nessuno DOPO CINQUE ANNI DI DENUNCE E SEGNALAZIONI, ANCHE ATTRAVERSO LE PAGINE DEL NOSTRO GIORNALE, LA VERGOGNOSA DISCARICA PRIVATA DI VIA GILDONE TORNA TRA GLI APPUNTAMENTI IN AGENDA DELLE AUTORITÀ LOCALI. E I CITTADINI, ADESSO, SPE- RANO SIA UN IMPEGNO DEFINITIVO. dopo anni di segnalazioni ha visto con i propri occhi gli effetti di tanta inoperatività. "Lì non ci si può avvicinare troppo, ti può mozzicare un animale. Un giorno il gatto ha portato due topi enormi. Ho pensato: vai e portaglieli in circoscrizione". Sono arrabbiati ed esasperati dall'abbandono in cui sono stati lasciati i cittadini di questa piccola strada del quartiere. C'è chi li ha informati che un intervento di pulitura e bonifica costa "oltre 100mila euro e questi soldi il Comune non ce li ha". Ma dopo cinque anni di "iter burocratico"e di svariati pericoli per la salute sotto casa, questi cittadini meritano una risposta più concreta e stavolta visibile. ANNA GIUFFRIDA STORIA DI UNO SFRATTO (FORSE) A LIETO FINE A CORCOLLE UNA FAMIGLIA CON DUE FIGLI VIENE SFRATTATA, DOPO DUE ANNI DI MANCATO PAGA- MENTO DELLA QUOTA D'AFFITTO. DOPO ESSERE STATI DESTINATI IN UN RESIDENCE, IL COMITATO IMPEGNATO NELL'EMERGENZA CASA PREVEDE PER LA FAMIGLIA L'INSERIMENTO IN GRADUATORIA PER L'ACCESSO ALLE CASE POPOLARI. A DATA DA DESTINARSI. ra i tanti volti dell'emergenza abitativa, di chi lotta per anni per avere garantito Til diritto ad una casa, c'è anche la realtà di chi riceve uno sfratto per morosità. E' il caso di un cittadino di Corcolle, che alcune settimane fa ha lasciato la casa in cui viveva, per esecuzione di uno sfratto. Dopo due anni di mancato pagamento della quota di affitto, Walter Leoni e la sua famiglia hanno ricevuto la visita della Polizia di Stato e dell'avvocato del proprietario di casa. "Non ci arrivo con lo stipendio, ma pur non lavorando i soldi dell'affitto si potevano anche tirare fuori - spiega il signor Leoni - Ma dammi almeno una casa vivibile. Quando me l'aveva consegnata era bella e pulita, ma dopo due mesi c'era la muffa. Ho chiesto al padrone di casa di intervenire, ma lui mi ha sempre detto di aprire le finestre perché l'aria asciuga. E poi mi dici che ti devo dare 720 euro al mese". Alle prese di posizione di chi affitta e fa valere il suo diritto e chi chiede una manutenzione ordinaria senza ottenerla, ha fatto seguito la difficoltà crescente di vivere in un ambiente malsano. "Ho una bambina di quattro mesi e uno di 15 anni, che ho portato a fare le lastre perché gli facevano male le ossa - prosegue Walter - Quando alle cinque la bambina prende la poppata devo accendere lo scaldino, se no non può stare. La casa è fredda, gelida". Presente sul posto anche Gino Chiapparelli, coordinatore del comitato 'Obiettivo casa', che si è reso parte attiva presso la segreteria del sindaco e l'ufficio politiche abitative per trovare una soluzione. Dopo aver riempito le valigie del necessario per vivere fuori dalla casa, aver concordato tempi e modi per portare via tutto anche senza inventario "tanto non c'è niente di prezioso che lo giustifica" e aver cambiato la serratura, Chiapparelli con la famiglia di Walter Leoni si è recato al dipartimento politiche abitative. "Entro stasera ce l'hanno un tetto" aveva garantito il coordinatore del comitato. Così è stato e al signor Walter e famiglia è stato assegnato l'alloggio in un residence. Ma per chi è come Walter resta sempre l'attesa di una casa popolare. "Adesso verrà inserito in graduatoria, ma saranno i duemila della graduatoria a dieci punti - dice Gino Chiapparelli - Il rischio è che casa la prenderanno quando la bambina si sarà sposata". CASTELVERDE, ARRESTATI DUE GIOVANI SPACCIATORI ANNA GIUFFRIDA DUE GIOVANI PUSHER SONO STATO SORPRESI NELLA LORO ABITAZIONE MENTRE ERANO INTENTI A TAGLIARE E CONFEZIONARE DOSI DI HASHISH. ARRESTATI PER DETENZIONE E SPACCIO DI SOSTAN- ZA STUPEFACENTE. NELLA NOTTE FRA IL 3 ED IL 4 APRILE, i carabinieri di Tivoli, hanno arrestato due giovani italiani, rispettivamente di 18 e 21 anni, perché trovati in possesso di oltre 50 grammi di hashish più tutto l'occorrente per la pesatura ed il confezionamento della stessa sostanza stupefacente. Erano circa le 2 di notte quando i carabinieri della Stazione di San Vittorino, hanno notato un giovane sedicenne passeggiare lungo via Massa san Giuliano, completamente solo. Vista l'ora tarda, i militari si sono insospettiti ed hanno deciso di fare i controlli. Subito dopo essere stato fermato il giovane ha cominciato ad agitarsi e alla richiesta dei Carabinieri ha consegnato un piccolo frammento di hashish (conosciuto in gergo anche come "fumo" - ndr) acquistato poco prima. Immediatamente sono scattati i controlli all'interno di un'abitazione che si trovava nelle vicinanze. All'arrivo sul posto i militari hanno trovato altri due ragazzi poco più che maggiorenni, intenti a tagliare ed imbustare le dosi della stessa sostanza stupefacente. I due arrestati dovranno rispondere del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.andrea CAVADA SENZA FOGNA E SENZA RISPOSTE DA DIECI ANNI UN CITTADINO DI VILLAGGIO PRENESTINO VIVE SENZA POTER USUFRUIRE DEL- L'ALLACCIO ALLA FOGNA. DOPO NUMEROSI SCA- RICHI DI RESPONSABILITÀ TRA ENTI E SPESE SO- STENUTE IN ATTESA DI OTTENERE LO SCARICO, CHIEDE UN INTERVENTO. O ALMENO UNA SPIE- GAZIONE. al 2001 senza l'allaccio alla fogna. DDieci anni senza nessuno, tra Acea e municipio, che si sia scomodato a dare una spiegazione al signor Carlo Battaglia sul perché di questo mancato servizio. Un rimpallo di responsabilità che solo due anni fa si è fermato. "Al municipio mi hanno risposto che tutte le pratiche le hanno mandate all'acea, perché la circoscrizione non si interessava più della fogna - spiega il signor Battaglia - Ma aspetta, aspetta dall'acea non mi è mai arrivato niente. Così ho incaricato un geometra di occuparsi della pratica, ma sono due anni esatti che aspetto ancora l'acqua". Un'attesa lunga e costosa, che ha costretto questo cittadino di Villaggio Prenestino a ripiegare temporaneamente sullo scarico in fogna del cognato nell'abitazione vicina e ad attrezzarsi a proprie spese per impiantare la fossa biologica dato che "da un momento all'altro mi collegavano alla fogna". "Ho pagato il deposito cauzionale, i disegni, e sto pagando anche il geometra - dice arrabbiato il signor Carlo - Adesso aspetto anche il permesso per la fossa biologica, ma per legge prima deve arrivare quello della fogna. E senza permesso sono costretto a stare così". Rinvii che, nel silenzio dell'ente, non hanno alcuna spiegazione. Gli altri abitanti della via dove vive il signor Battaglia sono da sempre allacciati alla fognatura. E questi disagi negli ultimi giorni hanno provocato liti furibonde con i vicini. "L'altro giorno mi si è rotta la pompa e gli inquilini che ho in affitto mi stavano per saltare addosso, perché non gli arrivava più l'acqua. Ma se si rompe la pompa e manca l'acqua dove vado a prenderla? - aggiunge il signor Carlo - In seguito ho rimesso tutto e mi è costato 500 euro. Ma già la pompa di prima mi era costata un sacco di soldi. Ed io non sono mica ricco, ho fatto tutto piano, piano". Intanto, ogni mese puntualmente dall'acea arriva sempre la stessa promessa: 'poi veniamo, poi veniamo'. A raccogliere l's.o.s. lanciato dal signor Battaglia è stato Marco Di Cosimo, Presidente della Commissione Urbanistica al Comune e noto cittadino del municipio, che carte alla mano si è impegnato a risolvere questa annosa pratica. "Per un allaccio in fogna, uno può perdere qualche mese quindi mi sembra strano - dice Di Cosimo - Se questo cittadino si mette in contatto con me e mi fate avere qualche documento, appuriamo che sia o meno un disservizio e se necessario faccio un sollecito e do una tirata d'orecchie". Chissà che non sia questo il nuovo antidoto alla mala-burocrazia. ANNA GIUFFRIDA

18 F PRENESTINO - COLLATINO NUMERO 6 ANNO IV 17 Chiude il Centro Giovani 'SaltaFosso' ALLA FESTA DI CHIUSURA DEL CENTRO IL PRIMO APRILE, I VOLONTARI CON LE LACRIME AGLI OCCHI SALUTANO I LORO RAGAZZI. inisce un sogno'. Titola così il giornalino del progetto SaltaFosso, redatto dai ragazzi del centro, realizzato dall'associazione Genitori Scuola Insieme in collaborazione con la UISP. Un sogno in cui tutti hanno creduto, ma che le istituzioni evidentemente non hanno ritenuto così importante. Si strappa dalle mani di questi ragazzi la speranza, lasciandoli nella triste e dura realtà fatta di tagli e indifferenza. Erano venuti al centro per crescere e confrontarsi e ora tutto finisce. In un territorio tra l'altro che non vede alcune struttura per i ragazzi. Erano pochi alla festa. Molti non ce l'hanno fatta a vedere quel centro, il loro centro, chiudere. Lì dove avevano riposto tutti i loro sogni non sono voluti tornare. Non hanno voluto essere testimoni di questa perdita. "Oggi provo un senso di sconfitta - commenta Donatella Baldacci, visibilmente commossa, referente del progetto - per non essere riusciti a far capire l'importanza di questo centro. Non c'è a Roma un progetto di questo tipo. Questo era il nostro sogno e volevamo che se ne capisse l'importanza alle istituzioni. Volevamo che l'idea fosse ripetuta da altri, sfruttando strutture esistenti". Una vergogna tutta politica. Il progetto non ha mai visto un euro dal Comune, nonostante l'associazione Genitori Scuola Insieme avesse vinto un regolare bando. I volontari sono andati avanti con le loro forze, autotassandosi. Hanno chiesto più volte l'aiuto del municipio, ma nulla si è mosso. Un continuo ping pong, che ha messo la parola fine su questa splendida realtà. I volontari sono stati lasciati nell'indifferenza e negli stenti. Solo oggi, che è tutto finito, gli amministratori municipali si accorgono di loro. Uno fra tutti il Presidente della Commissione Cultura, Antonio Villino, che promette il massimo impegno per riavviare il progetto, e Daniele Grasso (Pd), che ha cercato di aiutare, purtroppo invano, i volontari. "Cercheremo in tutti i modi di mandare avanti il centro - commentano le volontarie della UISP - non vogliamo far morire niente di questo. Qui nel territorio non c'era nulla peri ragazzi, c'è tanto materiale su cui lavorare e tanta voglia di fare". E alla fine della festa la promessa di impegno del municipio nella persona di Villino: "Metterò in evidenza il problema in consiglio. Mi sto attivando in Regione e anche in municipio per far proseguire il progetto". Promesse e impegni tardivi. FEDERICA GRAZIANI Un nuovo presidente per il comitato di villaggio prenestino NUOVO VOLTO, STESSA FORTE VOLONTÀ DI MIGLIORARE IL QUARTIERE. IL PRESIDENTE PARLA DEI PROGETTI IN CANTIERE E DELLA COLLABORAZIONE TRA COMITATI. laudio Aprilanti, da due mesi presidente del comitato di quar- di Villaggio Prenestino, ha preso il posto Giovanni Del Le priorità sono tre. Il centro anziani, molto Quali sono le priorità del quartiere? Ctiere Zio, che per motivi di salute ha dovuto lasciare la carica. atteso dai pensionati, perché a Villaggio Prenestino c'è un grande numero di persone anziane. Poi c'è il centro Da quanto tempo è al comitato? Sono entrato sei anni fa quando Giovanni riprese in mano la giovani che, con una biblioteca, una sala multimediale, una sala situazione del comitato che a Villaggio Prenestino praticamente teatro e spazi esterni in cui svolgere attività all'aperto, sarà un non esisteva più. Appena seppi che lo stavano ricreando mi sono subito proposto perché ho sempre avuto il desiderio di parte- un'altra opera fondamentale sarà la costruzione dell'asilo nido polo di attrazione culturale anche per i quartieri limitrofi. Infine cipare socialmente alla vita di quartiere e di creare delle situazioni che riguardino la gente. Quali sono i progetti futuri? pubblico che ancora manca, ma di cui le famiglie hanno bisogno. Cosa la contraddistingue dal precedente presidente? Stiamo lavorando insieme anche ad altri comitati di quartiere Senza dubbio c'è una differenza generazionale: io sono più giovane di Giovanni. Dal momento che il comitato è composto da abusive e ne nascono sempre di nuove. Quindi vorremmo aprire per la condizione ambientale visto che ci sono delle discariche persone molto anziane, o comunque di una certa età, ci siamo ripromessi di coinvolgere di più i giovani. Vorremmo quindi creare blematiche per la riqualificazione ambientale. C'è poi l'idea di ri- un tavolo anche con il dipartimento competente su queste pro- una sezione giovani del comitato che metta in risalto i loro problemi, come ad esempio la mancanza di spazi di aggregazione. no problemi legati al territorio che non sono confinati ad una sinlanciare un coordinamento tra i comitati di quartiere perché ci so- Cosa invece la accomuna? gola borgata, ma riguardano tutta la zona. Pensavamo dunque La volontà di lavorare in maniera seria, di risolvere i problemi di discuterne insieme per poi presentarle all'amministrazione in e dare supporto al quartiere facendosi carico di segnalazioni e denunce che arrivano dai cittadini ed essere soggetto proponente sarà un veloce mezzo di comunicazione attraverso il quale diffon- maniera più forte. Stiamo anche sistemando il sito internet che per l'amministrazione pubblica di iniziative per la comunità. dere notizie ed iniziative. CRISTINA CORI A SCUOLA DI ECOLOGIA UN GRUPPO DI GENITORI SI RIMBOCCA LE MANICHE PER PULIRE IL CORTILE DELLA SCUOLA MEDIA DI CASTELVERDE Foto di Cristina Cori omenica 27 marzo alla scuola media DCamilla Ravera di Castelverde si è svolta la seconda giornata ecologica durante la quale un gruppo di genitori si è riunito per ripulire il cortile dalle cartacce e le bottigliette di plastica che ogni giorno vengono gettate in terra. L'iniziativa è stata pubblicizzata tramite sms e volantini che gli organizzatori, alcuni genitori del consiglio d'istituto, hanno diffuso all'uscita dei ragazzi da scuola. I fondi di cui usufruisce l'istituto non sono sufficienti per la pulizia esterna della struttura. Per questo motivo i genitori hanno deciso di fare il primo passo e, dopo aver raccolto i soldi sufficienti ad acquistare l'occorrente, si sono armati di rastrelli e sacchi dell'immondizia per pulire i giardini. "Abbiamo pensato di creare una giornata come questa per coinvolgere genitori e ragazzi con lo scopo di sensibilizzarli, anche perché spesso sono gli studenti della scuola a buttare i rifiuti per terra. Quindi attraverso le giornate ecologiche proviamo a educare i giovani al rispetto dell'ambiente" spiega Isabella Frangella, una delle mamme. CRISTINA CORI 500 FIRME PER IL PARCO DI CASTELVERDE ono già state raccolte 500 firme ed è solo l'inizio. Un'importante iniziativa del co- di quartiere e del comitato discarica Castelverde - Lunghezza che vuole far Smitato sentire forte e chiara all'amministrazione la voce dei cittadini. Si firma per richiedere che il comparto 99 del Piano Particolareggiato di Castelverde - Osa - Sant'Eligio possa ospitare un parco e strutture ricreative come opera di compensazione. Un'iniziativa che vuole finalmente dare la possibilità ai cittadini di esprimere la loro opinione e che vuole creare una coscienza comune e un percorso unico e importante per tutti. Tanti altri appuntamenti per apporre la vostra firme sulla richiesta. Una possibilità per sottolineare l'importanza sociale dell'ambiente e delle strutture ricreative. Un primo passo per dare ai giovani di oggi la possibilità di un futuro migliore domani.

19 18 U NUMERO 6 ANNO IV A BREVE VIA DELLE CERQUETE E VIA MASSA SAN GIULIANO TERMINATO IL TRATTO DI VIA FOSSO DEL- L'OSA, DI COMPETENZA DEL COMUNE, DAL MU- NICIPIO VENGONO GARANTITI ALTRI DUE IN- TERVENTI DI RIFACIMENTO STRADALE. VIA DELLE CERQUETE, FINO ALL'INIZIO DELL'AS- SE INTERQUARTIERE, E VIA MASSA SAN GIU- LIANO. TEMPI BUROCRATICI PERMETTENDO. na striscia di asfalto lunga meno di un chilometro. Con questo intervento su via Fosso dell'osa è partita la stagione dei lavori di rifacimento di alcune strade dell'ottavo municipio. I lavori sull'importante asse viario di Villaggio Prenestino sono stati completati nell'arco di qualche settimana. L'asfaltatura e le strisce, ricomparse dopo anni di assenza, hanno restituito sicurezza al tratto di strada su cui si affacciano le scuole del quartiere. Sono queste le opere di competenza del Comune. Il tratto restante verrà realizzato con i fondi del consorzio. "Su via Fosso dell'osa quel tratto che abbiamo fatto noi è completato - spiega il presidente del consiglio municipale Marco Dari - Il consorzio tra un paio di mesi farà il tratto mancante, verso la Prenestina e verso via Carpinone. Hanno fatto il progetto ed è stato approvato, ora devono fare la gara d'appalto". Niente lavori a staffetta per via Massa San Giuliano, dove sono iniziati alcuni interventi ma si procede più lentamente. "Via Massa San Giuliano è in corso - dice Dari - Stiamo facendo la gara e, con il progetto approvato, i lavori potranno procedere". In attesa di vedere anche a Castelverde i primi tratti di strada asfaltata e percorribile, dal municipio arriva la garanzia di un altro intervento in programma. "A giorni dovranno partire i lavori su via delle Cerquete - aggiunge Marco Dari - Rifacendo tutto il manto stradale e un marciapiede sul lato. L'intervento comprende tutta la strada, fino alla piazzetta del capolinea dell'autobus". I fondi del Comune destinati ad interventi sulle strade si fermano qui. Poche opere, ma buone: almeno questo se lo augurano i cittadini dei quartieri. CRISTINA CORI "I PRENESTINO - COLLATINO LAVORI IN CORSO TERMINATO IL TRATTO DI VIA FOSSO DELL'OSA, DI COMPETENZA DEL COMUNE, DAL MU- NICIPIO VENGONO GARANTITI ALTRI DUE INTERVENTI DI RIFACIMENTO STRADALE. VIA DELLE CERQUETE, FINO ALL'INIZIO DELL'ASSE INTERQUARTIERE, E VIA MASSA SAN GIU- LIANO. TEMPI BUROCRATICI PERMETTENDO. VIA FOSSO DELL'OSA, LAVORI COMPLETATI A METÀ DOPO ALCUNE SETTIMANE DI LAVORI NOTTURNI, IL COMUNE HA CONSEGNATO IL SUO GIOIELLINO URBANISTICO AL QUARTIERE. MA I900 METRI DI STRADA ASFALTATA SU VIA FOSSO DELL'OSA NON HANNO PLACATO I MALUMORI DI CHI PERCORRE I RESTANTI TRATTI DI VIA DEL QUARTIERE. l miglioramento c'è, però ". La corsa ai lavori per restituire dignità e sicurezza ad un quartiere non ha soddisfatto in pieno le esigenze di chi percorre questa strada o abita nelle varie zone del territorio. "I miglioramenti su questa strada ci sono, ma continuando sia da un lato che dall'altro, la strada è invivibile - dice Alessandro Delez, abitante di Villaggio Prenestino - E' una cosa veramente assurda: non puoi fare un pezzetto di strada e fermarti e dopo ricominciano le buche. Se fai una strada, falla e finiscila". "Se dura siamo contentissimi - precisa Stefania Imbroise, davanti alla scuola Falcone - Certo se fanno anche le altre strade dove ci sono le buche, saremmo più contenti. La mattina quando passo vicino a via Carpinone ci sono voragini che vanno evitate per non finirci dentro. O ti fermi e le aggiri o ti fai l'elicottero". "Dall'altra parte è rimasto uguale - le fa eco la signora Rita Capicci - Se non la fanno la strada, almeno dovrebbero chiudere le buche grandi. Qui adesso è meglio, prima non si poteva più camminare". "Non vedo novità riguardo alla percorribilità della strada - precisa Gianluca Pellegrino - Marciapiedi, illuminazione, non c'è niente. Spero che in futuro vedremo qualcosa". E per chi vive su questa trafficata strada i problemi irrisolti aumentano. "Questa strada è stata sistemata dopo un anno, ed è solo una presa in giro - dice esasperato Valeriano Costantini - La strada è stata alzata e rialzata, e noi che abitiamo qui ci prendiamo tutta l'acqua. Qui poi andrebbero messi dei dossi, perché camminano troppe auto e corrono come pazzi, e fatti i marciapiedi. Gli adulti e i bambini non hanno dove passare, tra auto parcheggiate e cassonetti. Ma queste sono opere che non sono state fatte in trent'anni". "Noi del comitato di quartiere chiamiamo tutti i giorni e dicono che non ci sono soldi - spiega Mario Pigneo - Di là ci sono buche che sono caverne, almeno tappassero quelle!".anna GIUFFRIDA VIVAVOCE Jessica Penna "Io ho rotto una gomma a causa delle buche e andavo solo a 40 all'ora! La macchina bisognerebbe lasciarla in garage, perché anche quando chiudono le buche lo fanno in maniera approssimativa così quando piove diventano delle voragini. La strada dovrebbero rifarla tutta da capo". Rosa Natale "La situazione della strada è insostenibile. Via Massa San Giuliano dovrebbero rifarla subito perché è diventata proprio pericolosa, le macchine per evitare le enormi buche devono fare lo slalom. Non c'è bisogno di aspettare che succeda qualcosa. Chi si occupa delle strade si è preso un impegno nei confronti dei cittadini e lo deve portare a termine". Luciano D'Ottavio (gommista) "Tantissimi, ma davvero tantissimi hanno rotto gomme e piegato i cerchioni per colpa delle buche. Amolti è successo in via Massa San Giuliano, ma anche a Villaggio Prenestino, Lunghezza...tanto le buche sono dappertutto! Buche per modo di dire, sembrano delle cave!" Fabrizio Tavoloni "Proprio ieri mia sorella ha preso una buca che le ha rovinato i cerchioni della macchina...ed è la terza volta che le succede! Secondo me via Massa San Giuliano è una strada pericolosissima ed io da cittadino e motociclista sono davvero preoccupato. La cosa che più mi indigna è che noi della periferia siamo trattati come cittadini di serie B e i soldi per le opere pubbliche sembra ci siano solo in tempo di campagna elettorale. Bisognerebbe fare qualche manifestazione perché dalle nostre parti si è sempre ottenuto qualcosa soltanto con le battaglie e le proteste". Pina Petrini "La strada è piena di crepe e buche da troppo tempo, inoltre quando piove non si vedono quindi non si riescono ad evitare. La strada va rifatta, non basta tappare le buche più grandi. Due mesi fa la polizia municipale ha detto che avrebbe presentato l'esposto per sistemare la strada, ma Via Massa San Giuliano non è stata ancora rifatta". CRISTINA CORI CORCOLLE. IL MANTO STRADALE È AI LIMITI DELLA PRATICABILITÀ LE STRADE DEL QUARTIERE SONO PIENE DI BUCHE, È NECESSARIO UN INTERVENTO URGENTE PER MIGLIORARE LA SITUAZIONE sservando il manto stradale di un Oquartiere si possono capire molte cose. Quanto sono trafficate le strade, ma soprattutto quanto sono considerati i cittadini che su quelle strade si muovono. Proprio per questo motivo molto spesso i cittadini di Corcolle si sentono dimenticati. "La strada è sconnessa e ci sono molte buche - ci racconta Alessandro Azzariti cittadino di Corcolle - di questo ne risentono le macchine e i residenti, vittime dei rumori e dei pericoli che ne derivano". La situazione è ancora peggiore nella parte alta di Corcolle, in via Fermignano. "Noi qui ci siamo battuti, abbiamo raccolto le firme ed abbiamo fatto tutto quanto il necessario per far migliorare questa situazione ma per le strade non è stato fatto proprio niente - ci dice Alberto Staforte, residente a Corcolle - Ogni tanto è venuto qualcuno per rattoppare le buche con la solita gettatina di catrame che alla prima pioggia viene portata via". In alcuni punti i cittadini hanno dovuto asfaltarsele da soli le strade, perché il comune non ha provveduto: "La strada ce la siamo dovuta fare da soli, a spese nostre - continua Staforte - in particolare il proseguimento di via Ripatransone saranno circa 200 metri". "Qui è un macello, Alemanno è peggio di Veltroni - ci dice il Sig. Castagna di Corcolle - e l'ho pure votato. Mio figlio qualche tempo fa ha rotto una gomma e ha dovuto chiamare il carro attrezzi. Il tutto gli è costato 500". PAOLO LUSTRI

20 TORRI NUMERO 6 ANNO IV 19 ARRESTATI TRE PUSHER IN 24 ORE CONTINUA LA LOTTA CONTRO LO SPACCIO DI DROGA DA PARTE DELLE FORZE DELL'ORDINE NEL TERRITORIO DELL' VIII MUNICIPIO. TRA IL QUARTIERE DI TOR VERGATA E QUELLO DI TOR BELLA MONACA I CARABINIERI DI FRASCATI ARRESTANO TRE PUSHER NEL GIRO DI 24 ORE ontinua e porta i suoi risultati il servizio Cdi controllo contro lo spaccio di sostanze stupefacenti predisposto dai Carabinieri del nucleo operativo della Compagnia di Frascati. Nel giro di 24 ore infatti, tra la giornata del 25 e quella del 26 marzo 2011, nell'ambito di due diverse operazioni, gli uomini dei carabinieri hanno arrestato tre uomini: un italiano proprietario di un bar Caffetteria nel quartiere di Tor Vergata e altri due nigeriani nei pressi di un mini market a Tor Bella Monaca, per il reato di spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti. Durante la perquisizione all'interno di un bar - caffetteria a Tor Vergata, i militari hanno rinvenuto decine di dosi di cocaina, pari a circa 50 gr, e quasi 300 gr di hashish. Sequestrato inoltre tutto l'occorrente utile per il taglio ed il confezionamento della droga. L'uomo 45enne, proprietario del bar, già noto alle forze dell'ordine a causa di precedenti per spaccio internazionale di stupefacenti, è stato arrestato e verrà processato per direttissima. Dovrà rispondere all'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Circa 24 ore dopo, sempre uomini della compagnia di Frascati sono di nuovo protagonisti di un altro arresto. Questa volta però nel quartiere di Tor Bella Monaca. I carabinieri, arrivati in un mini market, sorvegliato da alcuni giorni, nel quale avevano notato uno strano movimento di ragazzi giovanissimi, dopo l'ennesima cessione di stupefacente da parte dei due nigeriani a dei ragazzi italiani, hanno fatto scattare il blitz. Nei pressi del mini market hanno fermato i due pusher, di 20 e 26 anni, sequestrando diverse dosi di marijuana. Durante la successiva perquisizione, all'interno dell'abitazione dei due fermati, è stato rinvenuto dell'altro stupefacente dello stesso tipo ma in dose maggiore. Gli arrestati erano già pregiudicati, ed uno di loro arrestato nello stesso luogo dagli stessi carabi. ANDREA CAVADA TOR BELLA MONACA RINTRACCIATO E FERMATO DALLA SQUADRA MOBILE DI ROMA LO SFRUTTATORE DELLE RAGAZZE AVVIATE ALLA PROSTITUZIONE SU VIA PRENESTINA. PICCHIAVA E COLPIVA LE DONNE CON ARMI DA TAGLIO, MINACCIANDO- LE CON RITI VOODOO. or Bella Monaca. Gli uomini della TSquadra Mobile di Roma, diretta da Vittorio Rizzi, hanno individuato ed arrestato D. H., un 28enne liberiano, per il reato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l'uomo gestiva la prostituzione su strada, tra via Prenestina e vie limitrofe. Le indagini, coordinate dalla Procura di Roma, sono partite dopo la denuncia di una delle ragazze che, stanca di prostituirsi e degli abusi subiti da parte del liberiano, si è decisa a denunciarlo. Secondo il racconto della ragazza, il "protettore" pretendeva una somma di 300 euro a settimana per "l'occupazione del suolo pubblico". Se le ragazze provavano a ribellarsi prima venivano minacciate con riti voodoo e nel caso in cui le vittime non si piegassero a queste vessazioni, venivano picchiate e a volte colpite con armi da taglio. Dopo l'arresto, gli agenti hanno perquisito l'abitazione dell'uomo, nei pressi del quartiere di Tor Bella Monaca, recuperando la lista completa di nomi delle prostitute che l'uomo gestiva, l'elenco completo dei suoi guadagni, oltre ad unghie e ciocche di capelli custodite assieme alle fotocopie dei documenti delle ragazze. Tipico usare nei riti voodoo. ANDREA CAVADA Via di Torrenova. Vigilante trovato morto in un'auto IN SEGUITO AD UNA SEGNALAZIONE TELEFONICA DI UN CITTADINO, UNA PATTUGLIA DEI CARABINIERI PARTE PER VIA DI TORRENOVA. GLI AGENTI TROVANO, ALL'INTERNO DI UN'AUTOVETTURA PARCHEGGIATA, IL CADAVERE DI UN RAGAZZO DI 31 ANNI. SI PENSA AL SUICIDIO. a mattina del 19 marzo alle ore Li carabinieri della Compagnia di Frascati, guidati dal Capitano Iacoviello, arrivati al capolinea dello 053 in via di Torrenova, trovano il cadavere di un uomo all'interno di un'auto parcheggiata. I controlli sono scattati subito dopo la segnalazione di un cittadino, che lamentava un rumore assordante proveniente dal veicolo. " Era circa l'una di notte - racconta Tommaso Cesari, un senza fissa dimora che vive all'interno di un camper nel parcheggio dove è stato ritrovato il cadavere - Mi sono alzato perché ho sentito un grande botto venire da fuori, poi il rumore continuo di una macchina che accelerava senza inserire la marcia". GRAZIANI EDITORE DIRETTORE RESPONSABILE FEDERICA GRAZIANI STAMPA FOTOLITO MOGGIO Strada Galli 5, Villa Adriana (RM) REDAZIONE VIA MONTEPAGANO, CASTELVERDE (RM) tel facebook: La Fiera dell Est Grafica PIXEL scarl - Impaginazione Alessio Carta TUTTE LE COLLABORAZIONI SONO GRATUITE SALVO DIVERSI ACCORDI SCRITTI Tommaso Cesari, l uomo che ha trovato il cadavere- Sopra il luogo del ritrovamento. Giunti sul posto, gli agenti si trovano davanti ad una scena agghiacciante. All'interno dell'autovettura, una Citroen C4, trovano il corpo senza vita di Mauro Cacciani, una giovane guardia giurata romana di 31 anni, dipendente della Sicur Italia. Dai TORRE MAURA, ARRESTANO STUPRATORE SERIALE orre Maura. La Polizia ha arrestato un Trapinatore e stupratore seriale di prostitute. Dall'inizio di quest'anno, sono state circa 30 le prostitute che hanno denunciato agli uomini della Polizia di Stato di essere state vittime di uno stupro. La dinamica del reato era sempre la stessa: un uomo avvicinava le vittime alla sua auto fingendosi un cliente, poi le rapinava e alla fine le costringeva ad una prestazione sessuale minacciandole con un coltello. Le donne, vittime dello stupratore e rapinatore seriale, erano tutte prostitute e tutte di nazionalità romena. Al momento della denuncia hanno fornito una descrizione dettagliata dell'uomo. Grazie agli identikit, gli agenti, incrociando tutti i dati si sono resi conto delle coincidenze e del fatto che ad operare era sempre la stessa persona. La minaccia del coltello era un particolare che tornava continuamente nelle deposizioni delle donne lasciavano, oltre all'altezza e ad alcuni particolari del volto. Più complicato invece è stato rintracciare la vettura con cui il criminale agiva, perché ogni volta risultava diversa. Si trattava di veicoli rubati. L'uomo compiva i suoi crimini a macchia di leopardo, non seguendo una schema fisso. Operava anche in zone molto distanti fra loro, comprese sempre tra i commissariati di Romanina e Colombo. A causa dell'ampio raggio d'azione in cui il sospettato agiva, sono stati organizzati degli appostamenti in borghese dagli uomini dei due commissariati, diretti dalla Dott.ssa Agnese Cedrone ed il Dott. Antonio Pignataro. Alcuni giorni fa, un uomo, che corrispondeva alle descrizioni rilasciate nelle denunce, è stato avvistato nei pressi della metropolitana di Anagnina, a bordo di un'automobile che al momento dei controlli risultava rubata. Di fronte all'alt degli agenti, il sospettato ha pigiato l'acceleratore per darsi alla fuga, diretto verso via Tuscolana. Scattato l'inseguimento, l'uomo ha cercato di speronare la volante primi accertamenti eseguiti dalla Scientifica, si ipotizza che l'uomo, mentre era di servizio, abbia estratto la sua pistola di ordinanza, se la sia puntata alla tempia e abbia premuto il grilletto. "Quando mi sono affacciato - continua Tommaso Cesari - ho visto che i carabinieri stavano controllando la macchina e uno di loro iniziava a mettere il nastro. Poi subito dopo è arrivata la polizia mortuaria". Gli inquirenti al momento battono una sola pista, quella del suicidio che ad oggi sembra essere la più evidente. La salma intanto è stata trasportata all'obitorio e messa a disposizione del medico legale che dovrà eseguire l'autopsia per confermare o meno l'ipotesi di suicidio. ANDREA CAVADA GLI UOMINI DEL COMMISSARIATO COLOMBO E ROMANINA, DOPO UNA SERIE DI APPOSTAMENTI FATTI PARTIRE DOPO LE DENUNCE DI STUPRO E RAPINA DI ALCUNE PROSTITUTE, IN UN'OPERAZIONE CONGIUNTA, ARRESTANO LO STUPRATORE E RAPINATORE SERIALE. della Polizia per cercare di seminare i suoi inseguitori, ma la sua corsa si è arresta in via Ciamarra. Dopo un forte urto contro uno spartitraffico, la sua auto si è ribaltata. Dopo l'urto sono scattati i controlli da parte degli agenti. L'uomo è stato identificato (B. A. 52enne romano) ed è stato sottoposto alla misura di prevenzione di sorveglianza speciale ed arrestato per danneggiamento aggravato, ricettazione, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. ANDREA CAVADA

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