WINDOWS 2003 SERVER. Di cosa abbiamo bisogno?

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1 WINDOWS 2003 SERVER Abbiamo già avuto a che fare con l'installazione di una rete tra due o più computer Windows, magari senza rendersi conto di aver creato una vera e propria rete in miniatura; ad esempio, ciò succede inaspettatamente ogni volta che si richiede un accesso ad Internet tramite un router DSL. Quindi, abbiamo già familiarità con i lavori più semplici, come impostare la condivisione di una directory, di una stampante o addirittura della stessa connessione ad Internet. La colorata schermata della shell di Windows non è così semplice da gestire quanto sembra: nel momento in cui smetterete di usare di persona le varie funzionalità ed inizierete ad offrirle agli utenti della vostra rete, ostacoli e innumerevoli dipendenze si innalzeranno di fronte a voi e dovrete assolutamente conoscerne ogni dettaglio. Lo strumento di base che il mondo Microsoft vi mette a disposizione è la versione Server di Windows (attualmente Windows Server 2003, in tre edizioni: web, Standard ed Enterprise). Abbiamo quindi ottenuto una copia della versione Standard di Windows Server 2003 e l'abbiamo messa a punto per gestire il solito lavoro di una rete. Come noterete è stata data maggior enfasi all'implementazione dell'active Directory dato che è il requisito base per capire ed utilizzare a fondo molte funzionalità del sistema operativo, tra cui il Mail Server Exchange Di cosa abbiamo bisogno? A questo punto non abbiamo intenzione di iniziare una diatriba sui vantaggi e gli svantaggi di ogni specifico componente del server. Invece discuteremo qualche concetto di base così che possiate seguire il resto dell'installazione senza grossi dubbi. In teoria, qualsiasi computer può funzionare come server Windows, premesso che debba essere compatibile coi requisiti minimi richiesti da Microsoft. Naturalmente i requisiti minimi dipendono anche dai compiti che volete assegnare al vostro server. Per esempio, i Database server, così come i Mail server, fanno largo uso della memoria quindi dovrete abbondare con la RAM; un File server, invece, richiede grandi quantità di spazio su Hard Disk. In base all'importanza e alla desiderata disponibilità del server, un unità UPS (Uninterruptible Power Supply), un alimentatore ridondante così come un disk-array RAID, dovrebbero essere considerati tra i componenti fondamentali per l'installazione di un buon server. In aggiunta, vogliamo menzionare le possibili interfacce di rete di un server. Se il computer dev'essere usato in una intranet, nella maggior parte dei casi una sola scheda di rete è più che sufficiente a gestire il carico di lavoro della macchina. Se il server dev'essere utilizzato anche per l'accesso ad internet, vi consigliamo di installare una seconda scheda di rete. In pratica comunque conviene sistemare il server all interno di un Rack (armadio attrezzato ad ospitare il server e i componenti necessari alla gestione della rete quali switches, routers, adattatori) dotato di ventole di raffreddamento o sistemato in un locale dedicato climatizzato. Fondamentale in un server è l utilizzo di un controller Raid o di una piastra con controller S-Ata integrato e di 2 dischi fissi identici, in modo tale da configurare la macchina in mirroring, cioè a specchio. Questo sistema, chiamato RAID 1 è il più diffuso per fare fault tollerance, ovvero evitare tempi di fermo in caso di guasti. Sul server saranno collegati i 2 dischi collegati al controller RAID e all interno della configurazione raid verranno configurati i due dischi in mirror : in risorse del computer si vedrà un solo disco, perché entrambi conterranno tutte le informazioni, identiche, il server scriverà contemporaneamente su entrambi come se fosse unico. Vien da sé che in caso di guasto del disco potrò usare momentaneamente il disco secondario con una interruzione brevissima e in un momento di inutilizzo ricreare un raid funzionante e sicuro. Installazione di Windows: i preparativi Chiunque debba reinstallare Windows frequentemente per motivi professionali (e dopo la seconda volta non è più divertente) dovrebbe crearsi un CD con integrato il service pack più aggiornato (ovvero con un programma tipo il Norton Ghost crearsi sempre un immagine del sistema appena installato ed aggiornato). Abbiamo però notato che questa soluzione è applicabile solo in poche specifiche applicazioni, perché i 1

2 driver ormai diventano obsoleti ad una velocità disarmante e nuove patch di Windows vengono distribuite quasi giornalmente e sono scaricabili da internet. L installazione è comunque la stessa di tutti gli altri sistemi operativi windows, quindi andremo ad integrare solo le differenze. Iniziamo! - le opzioni Durante l'installazione di Windows Server potete selezionare direttamente i servizi che desiderate. Vi consigliamo però di fare le vostre scelte in modo graduale, e quindi di installare i servizi solo quando ne avrete veramente bisogno. Quindi lasceremo tutto come proposto e procederemo successivamente alla creazione del dominio e all impostazione dei servizi. Una sola nota: se ho a bordo un controller RAID all avvio, quando richiesto, devo premere il tasto funzione F6 per farlo riconoscere e poter impostare il RAID 1 in mirroring prima dell installazione, visto che procederemo in una sola volta al partizionamento del disco. È vero che la creazione delle partizioni non vi mette al sicuro dai malfunzionamenti hardware dell'hard disk, che possono creare problemi di inflessibilità nel momento in cui lo spazio disponibile sul disco si esaurisce. Comunque, l'archiviazione dei dati può essere tenuta separata dal sistema operativo, cosa particolarmente raccomandata per motivi di sicurezza dei dati e visti i frequenti problemi di stabilità del software. Vi consigliamo quindi di considerare la creazione di queste partizioni/drives: System: è la partizione d avvio e contiene il boot sector e il sistema operativo stesso) Swap file (o file di paging): e un file virtuale che aiuta la memoria ram, in pratica la aumenta se non è sufficiente a svolgere le funzioni richieste dai clients. Un server fatica molto perché deve passare a ogni clients che si collega le impostazioni, i documenti, le risorse condivise. Più ram c è sul server più piccolo sarà il file d appoggio, ma si consiglia di stare sui i 2 Gb. User data: contiene le cartelle che contengono i documenti degli utenti RIS partition: contiene un file di immagine, con la configurazione aggiornata del server funzionante. Poco senso avrebbe posizionare il file sul disco primario C, se si rovina il sistema operativo va perso anche il file di immagine funzionante! Windows stesso, assieme a tutti i servizi necessari, può essere sistemato in una partizione di circa 3 GB, se si crea una partizione di swap separata. Naturalmente potrebbe anche essere più grande, specialmente se avete intenzione di installarci anche i programmi: quante persone si ricordano di installare le procedure utilizzate cambiando la partizione proposta??? Lo spazio di archiviazione allocato per i dati degli utenti dipende da molti fattori come, per esempio, il numero di utenti che salveranno i propri dati sul server, e il tipo di dati che verranno salvati. Non abbiamo fatto differenze tra drive fisici e partizioni volontariamente, dato che questa scelta è troppo legata allo scopo che volete dare al vostro server. Configurazione base di Windows La prima cosa che faremo sarà dare a Windows un aspetto più familiare rimettendo lo stile classico. Per usare queste impostazioni dovete cliccare col tasto destro del mouse sulla barra delle applicazioni di Windows, quindi selezionare il comando "Proprietà" dal menu che apparirà, ed infine cliccare sulla scheda menù d avvio per trovare le opzioni che ci interessano. Nei sistemi server è importante mantenere il controllo della situazione in qualsiasi momento: dobbiamo sempre sapere o essere in grado di risalire a cosa è successo, perché e quando. Le funzioni di aggiornamento automatico di Windows corrono contro questa filosofia, in quanto le patch occasionali di Microsoft possono alla lunga essere più dannose che altro. Quindi: diventate voi stessi gli amministratori della vostra macchina. I vari trucchetti, le animazioni, i suoni, sfondi, etc. sparsi per tutto il sistema operativo sono inutili nei sistemi server, e possono causare rallentamenti nelle prestazioni. Ecco perché preferiamo rimuoverli del tutto partendo dagli effetti del desktop. Cliccate col tasto destro del mouse sul desktop stesso e quindi selezionate [Proprietà], [Aspetto] ed [Effetti]. Disattivate tutto ciò di cui potete tranquillamente fare a meno. 2

3 Per semplificare l'amministrazione del server dovete impostare la scrittura dei file temporanei in un unica directory. Cliccate col tasto destro del mouse sull'icona [Risorse del computer] e selezionate [Proprietà] per aprire la pagina delle impostazioni che ci interessano. Nel tab [Avanzate] cliccate sulle variabili chiamate TMP e TEMP e modificatele in modo che puntino ad una directory di vostra scelta che avreste dovuto creare precedentemente. Da quando confermerete le vostre modifiche, tutti i file temporanei di sistema verranno salvati in un unico posto, e saranno quindi molto più facili da cancellare. Se possibile, modificate anche la gestione del page file in modo che diventi di dimensione fissa, in quanto il continuo ridimensionamento del file porterebbe a deframmentazioni indesiderate. Questa configurazione si trova nella stessa pagina dove avete cambiato i percorsi dei files temporanei. Configurazione di Internet Explorer Le falle nella sicurezza di Internet Explorer spesso ci regalano delle sorprese. Usate questa regola per il vostro server: NON navigate su internet dal server. Non pensate nemmeno di accedere ad internet senza essere protetti da un firewall e da un buon software antivirus. Ci sono in commercio antivirus di rete, che si installano su server e si preoccupano di distribuire gli agenti di protezione ai clients. Le configurazioni della sicurezza di Internet Explorer dovrebbero essere mantenuti ad un livello Alto. Configurazione dell'interfaccia di rete I sistemi server spesso si avvalgono dell'utilizzo di diverse schede di rete, ecco perché dovreste cambiare le denominazioni standard assegnate da Windows con nomi più significativi. Nel nostro caso abbiamo solo una scheda di rete, quindi possiamo facilmente gestire un nome per identificare la connessione. 3

4 Selezionando il comando [Proprietà], dopo aver cliccato col tasto destro sul link alla connessione di rete desiderata, potrete entrare nella pagina delle configurazioni di rete. Windows solitamente installa un servizio QoS ( Quality Of Service) o, in alternativa, una Compensazione del Carico Di Rete, ma nelle piccole reti questo servizio non ha proprio senso. Comunque, selezionate l'opzione, in basso nella schermata, che vi permette di visualizzare sempre le icone di stato della rete sulla taskbar, in modo tale che possiate vedere il traffico attivo su ogni connessione. Un clic col tasto destro del mouse sull'icona della connessione vi fornisce, tra le altre cose, un'analisi dettagliata di tutti i dati relativi all'interfaccia selezionata. Dato che stiamo installando un sistema server, dovremo rendere la macchina sempre rintracciabile tramite il suo corretto indirizzo IP. Questo fattore è meno importante in una rete locale poiché potreste risalire a questo computer anche tramite il suo nome, dato che il servizio DNS è in grado di associare un nome significativo agli indirizzi IP. Comunque sia, appena i servizi diventano disponibili per l'accesso via Internet (VPN, terminal services, FTP...) un indirizzo IP deve essere assegnato necessariamente. Imposteremo l'indirizzo IP del nostro router DSL come Gateway, perché dovremo fornire accesso ad internet al server stesso. A questo punto non ci rimane altro che inserire il router come server DNS. 4

5 ACTIVE DIRECTORY Panoramica Funzionale Dell'Active Directory in Windows 2000 Server E Windows Server Fonte: Microsoft. L'Active Directory (AD) di Windows 2000 Server e Windows Server 2003 praticamente gestisce tutte quelle informazioni pertinenti alle operazioni di rete. Ciò include le connessioni, gli applicativi, i database, le stampe, gli utenti ed i gruppi. Il documento rilasciato a riguardo da Microsoft parla chiaro: Active Directory fornisce una modalità standard per nominare, descrivere, localizzare, gestire, assicurare ed accedere a queste risorse. Active Directory non viene installato di default, dato che non è necessario per i piccoli servizi del server. Man mano che il server acquisisce sempre più responsabilità, Active Directory diventa sempre più necessario. Per esempio alcuni componenti aggiuntivi, come il Server Exchange della Microsoft richiedono Active Directory per poter funzionare. Il comando dcpromo viene usato per aumentare il livello del server, in modo da trasformarlo in un Active Directory Controller. Il processo richiede circa 10 minuti e viene spiegato nel prossimo paragrafo. Contemporaneamente all installazione di Active Directory, il nostro server diventerà un CONTROLLER DI DOMINIO, il server unico per tutta la nostra rete di clients che si assoceranno al dominio stesso. Il gruppo di lavoro si imposta solo in macchine a pari livello di importanza e i pc che fanno parte di un gruppo di lavoro hanno a bordo tutti i documenti e le configurazioni per funzionare. Quando si passa sotto dominio, nel momento in cui un client si collega con il nome utente eredita tutto ciò che gli compete dal server. 5

6 Supponiamo che non ci siano altri server sulla vostra rete e quindi abbiate bisogno di un controller per la nuova infrastruttura Active Directory. Successivamente dovremo definire se il nuovo dominio AD dovrà essere integrato nel sistema esistente. Verrà chiesto il nome DNS del server (ovvero quale nome deve essere associato all IP del server Nell esempio qui riportato il nome da digitare sarà testdomain.local, (attenzione nell esempio viene messo.com, ma noi useremo.local perché il nome dominio è sulla macchina stessa (in locale). Successivamente proporrà il nome Netbios che servirà ai clients per collegarsi il dominio. Il nome proposto è sempre quello che antecede il.local, ovvero testdomain, il nome del vero e proprio dominio. Active Directory utilizza un proprio database per gestire efficientemente tutte le informazioni. Premesso che il vostro ambiente possa crescere abbastanza velocemente, e che il server debba prendere in consegna nuove quantità di lavoro, il database, così come i file dei log dovrebbero essere salvati su un diverso hard disk in modo da mantenere le prestazioni ad un livello efficiente ed ottimale. 6

7 La directory SYSVOL è un'altra importante caratteristica di Active Directory, dato che il suo contenuto viene copiato su tutti i controller Active Directory della rete presenti sul dominio. Qui vengono salvate le informazioni sugli script di login, le group policies e altre impostazioni che devono essere assolutamente a disposizione di tutti i server. Naturalmente il percorso di questa directory può essere modificata a piacere in base alle vostre necessità. Questa opzione è importante solo nel caso in cui sono presenti sistemi Windows NT nella struttura del vostro dominio. Nel corso dell'installazione, l'assistente di AD potrebbe lamentare il fatto che non c'è ancora un server DNS funzionante. Di conseguenza scegliete l'opzione per far partire il server subito dopo aver impostato correttamente l'active Directory. Installazione del Server DNS Il Servizio DNS (Domain Name Service) è il tallone d'achille di una struttura Active Directory. Dato che le comunicazioni via rete si effettuano usando solo nomi per motivi di comprensibilità (per esempio ci deve essere un sistema quasi-permanente in grado di convertire i nomi e gli indirizzi IP che ci stanno dietro e viceversa. Una ricerca 'in avanti' (Forward Lookup) cercherà un indirizzo IP dato un nome; la ricerca 'all'indietro' (Reverse Lookup) invece cercherà il nome di un computer in base all'indirizzo IP. Il nome della zona sarà quella del mio dominio locale, quindi nell esempio testdomain.local 7

8 L'installazione di un servizio DNS finisce in un lampo (vedi immagine sopra), l'unico problema è che qualche volta non funziona come si desidera sin dall'inizio. Funzione Di Un Reverse Lookup. Fonte: Microsoft. Per questo motivo è consigliabile creare una zona con la funzione di reverse, cioè che faccia il percorso inverso. È molto importante installare una Zona per il Reverse Lookup dato che è l'unico modo per un server DNS di associare dei nomi descrittivi agli indirizzi IP. Le zone si aggiungono da Strumenti di Amministrazione presente in Pannello di Controllo. Per i nostri scopi abbiamo bisogno di una zona primaria perchè vogliamo che il nostro server DNS gestisca completamente la nostra rete locale. Selezionare l'opzione per l'integrazione di Active Directory è quindi un fattore importante. Naturalmente, inseriremo l'intervallo di indirizzamento della nostra rete locale come un identificativo di rete. In questo caso x. Lasciamo il Subnet Mask a in modo da poter collegare 254 computer, un numero sufficiente per le reti di piccole-medie dimensioni. Cambiare questo valore in espanderebbe il segmento ad un massimo di 64,516 possibili computer, o meglio, 64,516 indirizzi IP (254 x 254) 8

9 Vogliamo solo aggiornamenti dinamici sicuri. Gli aggiornamenti manuali richiedono un grande sforzo, di conseguenza sono stati rimossi in moltissime applicazioni. Dopo la schermata di conferma, l'installazione della Reverse Lookup Zone è completa. Ora abbiamo bisogno, come ultima cosa, di un puntatore che punti alla nostra subnet , si imposta selezionando la zona di ricerca inversa, facendo tasto destro nuovo puntatore. Dobbiamo dare il nome completo del dominio del server. Nel nostro caso: testserver.testdomain.local Ora che siamo diventati SERVER DNS dobbiamo rientrare nelle impostazioni di rete e modificare gli indirizzi TCP/IP STATICI della connessione di rete, impostando l indirizzo ip del server come Server DNS, mettendo quindi il nostro come DNS primario. Il miglior modo per verificare se siamo riusciti a configurare correttamente il nostro server DNS è tramite un nslookup, un Ping. Per far sì che anche gli indirizzi e i nomi esterni alla rete locale possano essere indirizzati, dobbiamo ancora dire al server DNS quale altro server, di grado superiore, deve essere usato come punto di riferimento per la conversione degli indirizzi esterni. 9

10 Ora inseriremo l'indirizzo IP del router DSL che deve funzionare come distributore DNS (DNS Forwarder), il suo compito è distribuire le richieste di indirizzamento automaticamente al server DNS messo a disposizione dal provider internet. Queste impostazioni si trovano sempre in Strumenti di Amministrazione DNS tasto destro sul nome del server - proprietà Configurazione del TCP/IP Ora la connessione di rete, o più precisamente, la configurazione del protocollo TCP/IP devono essere modificati così da essere in grado di lavorare assieme al nuovo server DNS. Questo si fa da Start Impostazioni connessioni di rete tasto destro su rete locale lan proprietà TCP/IP Proprietà Avanzate. Questa volta inseriremo l'indirizzo del server Windows (nel nostro caso ) come indirizzo del server DNS primario. Selezionate anche tutti i possibili checkbox perché vogliamo essere in grado di lavorare con i suffissi DNS. Possiamo introdurre ora, l'indirizzo del server WINS (Windows Internet Naming Service) se dovete installarlo, sempre in un altro tab della stessa finestra. Troverete solo poche opzioni di configurazione quindi non dovreste avere grosse difficoltà qui, se non ricordarsi di spuntare nelle impostazioni del netbios di abilitare il netbios su tcp/ip, la seconda opzione! Abilitando il protocollo NetBios sul TCP/IP, ogni client sotto dominio riconoscerà tutti gli altri clients presenti in rete per nome e non solo per indirizzo IP. E meglio inserirlo, è molto più comodo e immediato leggere in risorse di rete Pc Anna piuttosto che !!! 10

11 Installazione di Asminpak.msi In assoluto, la migliore collezione di strumenti per una buona amministrazione di un server la trovate nel Resource Kit per Windows Server fornito dalla Microsoft, ma che purtroppo deve essere comprato separatamente da tutto il resto. Il CD di Windows contiene il pacchetto di amministrazione, che può essere installato velocemente lanciando il file "asminpak.msi" che espanderà le opzioni configurabili nel pannello di controllo - strumenti di amministrazione. Nel 2003 Server Standard è già installato. Installazione del Server DHCP Una volta che il vostro server è in grado di tradurre indirizzi IP e nomi e di funzionare in modalità Active Directory, dovrete impostare le configurazioni per il server DHCP (Dynamic Host Configuration Protocol). Per default, ogni computer Windows cerca un server DHCP per poter settare il proprio indirizzo IP, il gateway Internet e tanti altri parametri della rete. Dopo l'installazione del servizio, sempre da Strumenti di amministrazione Amministrazione Server Aggiungi un ruolo, potete accedere alle impostazioni tramite la console di amministrazione. Qui, dovremo specificare un nome al nuovo ambito (scope) e nell esempio viene dato proprio il nome testscope : come potete vedere nella foto, abbiamo bisogno di un intervallo di indirizzi IP. 11

12 Impostato il range 60/70 vuol dire che avrò 11 o meno di 11 clients, che acquisiranno al momento dell accesso nel dominio gli indirizzi : , ecc ecc fino a Attenzione variare la subnet mask con la propria (la lunghezza (24) la prende lui in automatico. Successivamente si possono eliminare gruppi di indirizzi dall'intervallo impostato precedentemente, magari destinati ad altre funzioni. L' "IP Lease" è un valore temporale che indica la durata della validità di un indirizzo IP. Nelle reti con pochi cambiamenti (aggiunte e rimozioni di PC), gli indirizzi IP possono avere una scadenza anche mensile, mentre l'utilizzo di scadenze a breve termine (di qualche giorno) ha più senso in domini molto più dinamici. Alla richiesta di impostare le opzioni rispondere Sì. Specificare un gateway Internet è molto importante per gli utenti. Negli ambienti piccoli solitamente questo compito viene svolto dal router DSL. 12

13 Anche specificare un nome di dominio oltre al server DNS è importante. Qui si possono specificare molti server DNS, naturalmente se sono disponibili. Per motivi di affidabilità, l'indirizzo IP del router DSL può essere usato cosicché l'utente possa collegarsi ancora ad internet nel caso il server subisca un blocco o venga fatto ripartire. Se non avete intenzione di installare un server WINS, lasciate lo spazio vuoto. Ps: se scrivo il nome del mio server (nell esempio test server) sia nella videata del server DNS sia in quella del Server Wins, premo risolvi anziché scrivere a mano l indirizzo Ip del mio server e mi restituisce il reale Ip, è la prova del nove che tutte le impostazioni fatte in precedenza funzionano perfettamente! Dopo aver impostato un range di indirizzi con successo, il server DHCP deve ancora essere autorizzato per poter lavorare con Active Directory. Un clic col tasto destro del mouse e la giusta scelta dell'opzione relativa sono tutto ciò di cui avete bisogno. Questa procedura richiede solo 30 secondi del vostro tempo. L autorizzazione finale si dà sempre dagli strumenti di amministrazione del pannello di controllo, cliccando col tasto destro su DHCP (che ora ha il quadratino rosso perché non è avviato) e cliccando autorizza. Il DHCP avrà il simbolo verde perché sarà in esecuzione. 13

14 Finito! - DHCP Funziona! Comunque, assicuratevi che ci sia solo un server DHCP a fornire i propri servizi sulla rete. Spesso i router DSL forniscono simili funzionalità, perciò ricordatevi di disattivarle. Ora abbiamo terminato la configurazione del server e lo abbiamo reso: - Controller di Dominio - Server DNS - Server WINS - Server DHCP Siamo pronti a passare alla configurazione degli accessi remoti e dei clients, ma prima terrei a fornire un altra procedura, questa volta non manuale e non in inglese (purtroppo non sempre si trova il Win 2003 Server in italiano..), arrivando agli stessi identici risultati seguendo però la configurazione guidata che si apre all avvio di 2003 Server. Teniamo quindi sempre valida l introduzione fino a pagina 4, installiamo il sistema operativo normalmente, senza preoccuparci di servizi, ruoli ecc, lasciandolo sotto gruppo di lavoro di default, ignorando tutte le varie opzioni, e procediamo alla configurazione guidata proposta all avvio. Nell esempio che segue c è tutta la procedura effettuata su un pc di prova: Per chiarire le cose: - il nome del server è serverely - il nome del dominio è reti e quello del dominio locale per il server è reti.local - l ambito del server DHCP si chiama ambitoely - L indirizzo Ip del server è stato mantenuto come Subnet Mask Gateway (indirizzo router) Tutte le altre impostazioni sono state mantenute come nell esempio già proposto Fatevi sempre uno schema mentale (meglio scritto) dei nomi che utilizziamo, perché su 2003 server, anche un nome o un indirizzo IP scritto in modo errato può obbligarvi a ricominciare tutto da zero, visto che è complicato risalire agli errori effettuati e correggerli! 14

15 Con questo procedimento si ottengono esattamente gli stessi risultati visti in precedenza (a partire da pag. 5), seguendo però la procedura guidata proposta all avvio di 2003 server. Il primo passo da fare è cliccare sull aggiunta di un ruolo, visto che in fase di installazione abbiamo lasciato il pc assolutamente non configurato. Questo processo installerà Active Directory e renderà il Server Controller di Dominio Primario Per ogni ruolo aggiunto il sistema fa una verifica sulle impostazioni. Anche qui si raccomanda di installare un ruolo alla volta e testare sempre il suo funzionamento prima di procedere. ACTIVE DIRECTORY Finalmente possiamo dare un nome al nostro dominio. Nel nostro esempio si chiamerà RETI. Metteremo come nome DNS reti.local per specificare che è il dominio locale del server e della rete interna (LAN, Local Area Network) e per tenerlo separato dalla rete WAN (internet) 15

16 Al passo successivo verrà proposto il nome del dominio vero e proprio, quindi confermarlo. Tutti i clients faranno riferimento a questo nome per collegarsi al dominio. A questo punto ci viene detto quello che stiamo per fare. In questo partirà l installazione di Active Directory e controller di dominio col nome prescelto, ma anche i servizi DNS e DHCP, anche se li andremo a configurare in seguito. Attenzione: necessita del cd del sistema operativo. Cliccando avanti il sistema verrà riavviato. Queste sono le operazioni eseguite. L indirizzo IP statico è contrassegnato in rosso perché non lo imposta lui, visto che l ho già fatto io (vedi pag. 3) 16

17 SERVER DNS Ora dobbiamo configurare i vari servizi, cominciamo dal Server DNS: per fare questo andare su Andare su pannello di controllo - strumenti di amministrazione - dns La zona primaria è già stata configurata automaticamente, a noi resta quella inversa, cliccando col tasto destro nuova zona. Attenzione: lasciare sempre spuntata questa opzione, Active Directory per fortuna si occupa di tutti i servizi, quindi integriamo tutto! 17

18 Specifichiamo la classe di indirizzi della nostra rete, cioè i primi 3 gruppi dell indirizzo IP, nel nostro caso Tutte le volte che viene chiesto lasciare la selezione su consenti solo aggiornamenti protetti Questo è ciò che si presenta alla fine dell installazione. Ci resta solo da impostare un puntatore che punti al nostro server. Questo si imposta cliccando col tasto destro sulla zona di ricerca inversa impostata e facendo nuovo puntatore. Selezionare il proprio indirizzo riservato alla nostra scheda di rete come collegato al nostro server serverely.reti.local per essere raggiunti da tutti. 18

19 Ora cambieremo da Start impostazioni di rete tasto dx proprietà Protocollo TCP/IP proprietà, l indirizzo Ip del Server DNS. Non è più il nostro router ( ) ma il nostro server stesso ( ) Il Gateway per il collegamento ad internet comunque deve restare lo stesso! Ora dobbiamo eseguire un test per essere tranquilli che tutto funziona prima di procedere, in questo modo: Da start esegui cmd entriamo nel prompt dei comandi, cioè in DOS.. dobbiamo analizzare le zone dirette e inverse: il comando nslookup ci restituisce il nome del server DNS e il suo relativo indirizzo. Poi dobbiamo scrivere exit per tornare ai comandi e poter lanciare il ping al nome del server per essere sicuri che al nome del server risponda il suo indirizzo IP. Ora che sappiamo che tutto funziona facciamo ancora lo sforzo di impostare un server DNS di riserva, cioè quello del nostro router, nel caso si dovesse riavviare il server per qualunque motivo. Queste impostazioni si trovano sempre in Strumenti di Amministrazione DNS tasto destro sul nome del server - proprietà 19

20 SERVER WINS Serve a far riconoscere i clients non per indirizzo IP ma col nome computer SERVER DHCP Ora è la volta di configurare il Server DHCP: per fare questo andare su Andare su pannello di controllo - strumenti di amministrazione dhpc Questo servizio di occupa di assegnare gli indirizzi IP ai clients In primis ci viene chiesto di creare un AMBITO, cioè uno spazio da dedicare ai clients 20

21 Ora assegniamo uno spazio, definito da un numero limitato di indirizzi disponibili ed assegnabili ai client. La quantità di IP consecutivi indicano il massimo numero di clients che potrebbero associarsi al dominio. Nel nostro esempio posso inserire fino a 11 clients Specificare la Subnet Mask, il valore lunghezza viene inserito in automatico Al contrario potrei dare un range nella maschera precedente da (l 1 è il mio router) a , escludendo invece successivamente indirizzi che devo impiegare per altri usi, per esempio dal al , perché il 50 è il controller primario di dominio, il 51 lo rendo server DNS, ecc ecc. Ma in piccole reti questo è abbastanza inusuale. In questa maschera andrò a specificare i tempi di rilascio, ovvero ogni quanti minuti, ore o giorni il server rinnoverà gli indirizzi IP dei clients. In una rete dove avvengono continuamente cambiamenti (aggiunta e rimozione di clients) è consigliato di usare tempi brevi, in una rete tranquilla i tempi si possono tranquillamente allungare. 21

22 Ora dico al server quale gateway passare ai clients, inserendo l IP del router. Poi gli dico chi risolve gli indirizzi IP, precisando il nome e l ip del server DNS Se ho configurato il server WINS compilo anche questa maschera con i riferimenti del mio server Alla fine troverò il server DHCP configurato ma non attivo, cioè con un quadratino rosso che indica uno stop. Per scatenare tutti i processi configurati fare click destro sul servizio non ancora avviato e selezionare il comando Avvia 22

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