Bilancio e dichiarazione dei redditi: i contributi pubblici

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Bilancio e dichiarazione dei redditi: i contributi pubblici"

Transcript

1 N. 18 del I Focus A cura di Ruggero Viviani Bilancio e dichiarazione dei redditi: i contributi pubblici Per quanto si andrà a argomentare nel presente intervento, innanzi tutto appare rilevante delimitare l ambito della trattazione, specificando la corretta nozione di Contributo. In sostanza, si tratta di erogazioni di denaro a fondo perduto effettuate da enti pubblici o privati, o dovuti in base a contratto, allo scopo di sostenere l economia, indirizzate verso settori economici, aree svantaggiate o indirizzate ancora verso determinati soggetti (contributi a favore di giovani o finalizzati allo sviluppo dell imprenditoria femminile, ). Possono essere correlati con oneri specificamente individuati o possono essere erogati al mero scopo di aumentare le risorse patrimoniali di un impresa, in maniera generalizzata. Pertanto, le suddette erogazioni possono servire per aiutare le imprese a ridurre gli oneri correnti di esercizio (contributi in c/esercizio), tra i quali gli oneri finanziari (contributi in c/interessi), o ancora per incrementare gli investimenti (contributi in ). In quest ultimo caso è possibile distinguere ulteriormente i contributi finalizzati all acquisto di beni specificamente individuati, dai contributi destinati ad accrescere genericamente le risorse patrimoniali dell impresa. 1

2 Premessa Partendo dal bilancio, l esposizione dei contributi pubblici trova riscontro nell art Contributi e schemi di bilancio I principi contabili individuano tre fondamentali tipologie di contributi, in relazione alla loro esposizione in bilancio. I contributi secondo gli OIC Prima di procedere con la disamina dei contributi si sottolinea che, nel presente intervento, s intende procedere partendo dalla disamina civilistica della fattispecie, per poi sviluppare la parte fiscale. La terminologia civilistica e quella fiscale sono disallineate. S intende dare maggiore rilievo alla prima, pur riportando di seguito le diverse accezioni. Nozione OIC Tuir Contributo in conto Contributo erogato per Contributo erogato per il capitale l acquisto di specifici generico incremento di beni strumentali. risorse patrimoniali E previsto uno specifico dell impresa vincolo di destinazione, nonché la revoca del contributo se non vengono rispettate le 2

3 Contributo in conto impianti condizioni originarie previste per l erogazione del contributo stesso. Non esiste una specifica operazione classificata tra i contributi in conto impianti, ai fini civilistici. Contributo erogato per l acquisto di specifici beni strumentali. E previsto uno specifico vincolo di destinazione, nonché la revoca del contributo se non vengono rispettate le condizioni originarie previste per l erogazione del contributo stesso. I contributi in (secondo l OIC n.16) Per cogliere la nozione di contributo in, ai fini civilistici, è opportuno richiamare i principi contabili. Secondo l OIC n. 16 i contributi in conto capitale sono <<somme erogate dallo Stato e altri enti a imprese per la realizzazione di iniziative dirette alla costruzione, riattivazione e ampliamento di immobilizzazioni materiali, commisurati al costo delle medesime>>. La dottrina tende a denominare detti contributi come Contributi in conto impianti privilegiando, nel caso di specie, la terminologia fiscale e quella corrente.1 Nel caso di specie l impresa s impegna a non distogliere i beni acquistati mediante l agevolazione finanziaria per un certo periodo di tempo. Caratteristiche dei contributi in conto capitale 1 Cfr., V. Antonelli e R. D Alessio, Summa Bilancio 2010, Il Sole 24 Ore, pag

4 L OIC n. 16, sopra citato, al par. F, prevede due differenti modalità di contabilizzazione di detti contributi, di seguito riepilogate: iscrizione del contributo nell aggregato A. 5) del conto economico2 e imputazione frazionata negli anni, in relazione al piano di ammortamento del bene acquistato, attraverso la tecnica contabile dei risconti. Ne consegue che gli ammortamenti dell investimento agevolato vengono calcolati sul costo dell immobilizzazione al lordo del contributo; iscrizione contabile del contributo in diretta diminuzione dell investimento agevolato. Ne consegue che gli ammortamenti del bene vengono calcolati sul costo dell immobilizzazione al netto del contributo. Posto che le due procedure non incidono, in sostanza, sul risultato contabile complessivo dell operazione, nel caso in cui si utilizza la prima procedura più sopra indicata l importo relativo al contributo, accreditato tra i risconti passivi, <<va ridotta alla fine di ogni periodo con accredito a conto economico da effettuarsi con lo stesso tasso utilizzato per l'ammortamento del cespite cui esso si riferisce>> (OIC n. 16, nota n. 47). Si tenga conto dei dati di seguito riportati. DATI Costo dell investimento Contributo in conto Coefficiente di agevolato: ,00 capitale: ,00 ammortamento: 10% PROCEDURA N. 1 (contabilizzazione separata del contributo e calcolo dell ammortamento dell investimento agevolato al lordo del contributo stesso) Scritture in P.d. relative all acquisto dell immobilizzazione. 2 Si veda in merito anche l OIC n. 12, doc. int. n. 1, nota n. 3 (<<La voce A5 comprende anche la quota, di competenza dell esercizio in corso, dei contributi in conto capitale commisurati al costo delle immobilizzazioni materiali, che vengono differiti attraverso l iscrizione di un risconto passivo. Ove il contributo stesso venga invece portato in detrazione del costo dell immobilizzazione il beneficio di competenza derivante dal contributo affluirà al conto economico attraverso il minor onere di ammortamento (vedasi Principio contabile 16>>). 4

5 Acquisto di immobilizzazione. Ft. n. del Acquisto di immobilizzazione. Ft. n. del Acquisto di immobilizzazione. Ft. n. del Beni strumentali ,00 I.v.a. ns. credito ,00 Debiti vs. fornitori ,00 Scritture in P.d. relative alla liquidazione del contributo. Ricevuto contributo in Ricevuto contributo in Crediti ,00 Contributi in ,00 Scritture in P.d. relative all ammortamento del contributo e dell investimento agevolato. Ammortamento anno N Ammortamento beni ,00 strumentali Ammortamento anno N F.do amm.to beni strumentali Ammortamento del Contributi in contributo ,00 Ammortamento del Risconti passivi contributo , ,00 Si riporta lo stralcio del bilancio riguardante il caso di specie, relativo all anno N. Stato patrimoniale Attivo B. II. 2) Impianti e macchinario ,00 Passivo E) Ratei e risconti passivi, con separata indicazione dell aggio su prestiti ,00 5

6 Conto economico Valore della produzione A.5) Atri ricavi e proventi con separata indicazione dei contributi in conto esercizio Costi della produzione B. 10. b) Ammortamento delle immobilizzazioni materiali 2.000,00 (10.000,00) In sostanza l operazione ha inciso negativamente sul reddito, per euro 8.000,00, tenendo conto dell incidenza del contributo, che ha ridotto il costo di competenza di euro 2.000,00 (10.000, ,00). Sotto l aspetto patrimoniale appare evidente la correlazione tra il costo residuo del bene strumentale (pari a ) ed il provento sospeso connesso con il risconto passivo da ammortizzare (pari a ), che determinano un valore patrimoniale netto pari a ( ). PROCEDURA N. 2 (contabilizzazione del contributo in diretta riduzione del costo dell investimento agevolato) Scritture in P.d. relative all acquisto dell immobilizzazione. Acquisto di Beni ,00 immobilizzazione. Ft. n. strumentali del Acquisto di I.v.a. ns ,00 immobilizzazione. Ft. n. credito del Acquisto di Debiti vs ,00 immobilizzazione. Ft. n. fornitori del Scritture in P.d. relative alla liquidazione del contributo. Liquidato contributo in Crediti ,00 Liquidato contributo in Contributi in ,00 6

7 Liquidato contributo in Contributi in ,00 Liquidato contributo in Beni ,00 strumentali Scritture in P.d. relative all ammortamento dell investimento. Ammortamento anno N Ammortamento beni strumentali Ammortamento anno N F.do amm.to beni strumentali 8.000, ,00 Si riporta lo stralcio del bilancio riguardante il caso di specie, relativo all anno N. Stato patrimoniale Attivo B. II. 2) Impianti e macchinario ,00 Conto economico Costi della produzione B. 10. b) Ammortamento delle immobilizzazioni materiali (8.000,00) Anche attraverso l utilizzo di detto procedimento l operazione ha inciso negativamente sul reddito, per euro 8.000,00, tenendo conto del contributo. Il valore patrimoniale netto è interamente incentrato sull investimento, per la somma di euro Procedura consigliata Con riguardo alla tecnica contabile da utilizzare, l orientamento principale è quello di accreditare il contributo nel conto economico, annualmente, utilizzando i risconti passivi. C è da dire che detta tecnica, oltre ad evitare la compensazione di partite, consente di rilevare correttamente il contributo nell ipotesi in cui questo venga concesso 7

8 in data posteriore rispetto alla decorrenza dell ammortamento dell investimento agevolato. Problemi connessi con l iscrizione contabile del contributo Secondo il citato OIC n. 16, par. F.II.c), il contributo deve essere iscritto <<in bilancio nel momento in cui esiste una ragionevole certezza che le condizioni previste per il riconoscimento del contributo sono soddisfatte e che i contributi saranno erogati.>> Posto che la disciplina del bilancio, com è noto, prevede l applicazione generalizzata del criterio di competenza per la determinazione del reddito, il provento connesso con l erogazione del contributo deve spalmarsi negli anni di utilizzo del bene strumentale, simmetricamente al piano di ammortamento del cespite. In sostanza: l iscrizione contabile del contributo si effettua nell anno in cui sussiste la ragionevole certezza del riconoscimento dello stesso; il contributo si deve ripartire negli anni in cui si effettua l ammortamento del bene strumentale. Approfondiment o: decorrenza dell ammortame nto del contributo Si è già detto in precedenza che il contributo deve necessariamente essere ammortizzato a partire dall esercizio di competenza. L OIC n. 16 chiarisce che detto momento si deve identificare con quello in cui esiste una ragionevole certezza che le condizioni previste per il riconoscimento del contributo sono soddisfatte e che i contributi saranno erogati. E utile approfondire con maggiore accuratezza detto momento, attraverso i chiarimenti provenienti dall amministrazione finanziaria posto che, ai fini fiscali come si vedrà meglio più avanti -, il momento in questione coincide con quello in cui è certa l esistenza o determinabile in modo obiettivo l ammontare, nel caso di specie, dei contributi. Il momento in questione può essere rappresentato da (3): notifica del decreto di liquidazione dei contributi erogati da enti pubblici. Nel caso di specie rileva la notificazione o la pubblicazione del provvedimento, tenuto conto della natura o meno recettizia del suddetto provvedimento; in mancanza di un atto formale ed esterno << il requisito della competenza si perfeziona nell'esercizio in cui sono venuti ad esistenza tutti gli elementi oggettivi sui quali trova fondamento il diritto dell'impresa, 3 Cfr., C.M. n. 73, del 27 maggio

9 anche indipendentemente dai riscontri e dai controlli da parte dell'ente erogatore per poter procedere alla liquidazione>> (cfr., ris. 9/606 del 4 maggio 1979, cit.); <<nel caso in cui il diritto ai contributi è sottoposto a condizione sospensiva, gli stessi devono considerarsi "conseguiti" nell'esercizio in cui viene emessa una delibera formale da parte dell'ente erogatore, successivamente all'accertamento da parte dell'ente stesso dei lavori eseguiti e dell'adempimento di tutte le clausole cui e' soggetta l'erogazione>> (cfr., ris. 9/606 del 4 maggio 1979, cit.). Tecniche contabili Tutto quanto sopra premesso, si possono verificare tre casi distinti: 1. riconoscimento del contributo nell ambito del medesimo anno dell esistenza dell investimento agevolato; 2. riconoscimento del contributo in annualità precedente a quella in cui viene ad esistenza l investimento agevolato; 3. riconoscimento del contributo in annualità successiva a quella in cui viene ad esistenza l investimento agevolato. Riconoscimento del contributo nell ambito del medesimo anno dell esistenza dell investimento agevolato 1. Riconoscimento del contributo nell ambito del medesimo anno dell esistenza dell investimento agevolato Il caso sopra indicato è stato approfondito attraverso le scritture in P.d. e la rappresentazione in bilancio più sopra riportate. Riconoscimento del contributo in annualità precedente a quella in cui viene ad esistenza l investimento agevolato 2. Riconoscimento del contributo in annualità precedente a quella in cui viene ad esistenza l investimento agevolato 9

10 Riprendendo i medesimi dati utilizzati in precedenza si riportano di seguito le scritture in P.d.. Scritture in P.d. relative alla liquidazione del contributo. Liquidato contributo in Liquidato contributo in Crediti ,00 Contributi in ,00 Ammortamento contributo Ammortamento contributo del del Contributi in ,00 Risconti passivi ,00 Situazione di bilancio al 31 dicembre dell anno N. Passivo E) Ratei e risconti passivi, con separata indicazione dell aggio su prestiti ,00 Nell anno N +1 si procederà ad effettuare l ammortamento del contributo e dell investimento agevolato. Riconoscimento del contributo in annualità successiva a quella in cui viene ad esistenza l investimento agevolato 3. Riconoscimento del contributo in annualità successiva a quella in cui viene ad esistenza l investimento agevolato Secondo l A.D.C. di Milano, nel caso dello slittamento del riconoscimento del contributo rispetto all anno in cui decorre l ammortamento dell investimento agevolato, occorre <<ripristinare la correlazione tra processo di ammortamento e concorso del contributo alla formazione del reddito>>, mediante l ausilio delle sopravvenienze attive (A.D.C. di Milano, Norma di comportamento n. 155 del 2004). 10

11 Considerato che nell anno N si acquisisce il bene strumentale, si riportano di seguito gli effetti in bilancio di detta operazione. Stato patrimoniale Attivo B. II. 2) Impianti e macchinario ,00 Conto economico Costi della produzione B. 10. b) Ammortamento delle immobilizzazioni materiali (10.000,00) Il costo dell investimento risulta ammortizzato per una quota. Non risulta alcuna riduzione dovuta all agevolazione, in quanto le condizioni previste per il riconoscimento del contributo non sono soddisfatte. Nel corso dell esercizio N + 1 si rileva il contributo. Liquidato contributo in Liquidato contributo in Crediti ,00 Contributi in ,00 Al 31/12 N + 1 si effettuano le seguenti scritture di assestamento. Ammortamento anno N Ammortamento beni strumentali ,00 Ammortamento anno N F.do amm.to beni ,00 strumentali Ammortamento del Contributi in ,00 contributo Ammortamento del Risconti passivi ,00 contributo (*) Ammortamento del Sopravvenienze 2.000,00 contributo competenza attive straordinarie (**) anno N (*) Si ammortizza la quota di competenza dell anno N

12 (**) Si ammortizza la quota di competenza dell anno N. Stato patrimoniale Attivo B. II. 2) Impianti e macchinario ,00 Passivo E) Ratei e risconti passivi, con separata indicazione dell aggio su prestiti ,00 Conto economico Valore della produzione A.5) Atri ricavi e proventi con separata indicazione dei 2.000,00 contributi in conto esercizio Costi della produzione B. 10. b) Ammortamento delle immobilizzazioni materiali (10.000,00) Proventi e oneri straordinari 2.000,00 E 20) Sopravvenienze attive straordinarie Nel bilancio relativo all anno N + 1 si storna il costo dell investimento, rappresentato dalla seconda quota di ammortamento, per effetto dell agevolazione, rilevando la quota di contributo di competenza dell anno N come sopravvenienza attiva e la quota di competenza dell anno N + 1 come storno del risconto passivo. Cessione del bene agevolato Nel caso dell alienazione dell investimento agevolato, nell ambito del periodo in cui è in corso l ammortamento del contributo, occorre stornare il risconto passivo non ancora imputato a conto economico, con la connessa rilevazione di una sopravvenienza attiva (A.D.C. di Milano, Norma di Comportamento n. 155/2004, cit.). Pertanto, la cessione dell immobilizzazione materiale genera contestualmente, nella fattispecie, i seguenti elementi reddituali: una plus/minusvalenza per effetto della differenza tra il prezzo ed il valore contabile del bene; una sopravvenienza attiva per effetto dello storno del contributo non ancora imputato a conto economico. 12

13 Revoca del contributo Il mancato rispetto delle regole connesse con l investimento, a seguito dell erogazione di un contributo, possono comportare la revoca dello stesso. La fattispecie non risulta esplicitamente trattata nell ambito degli OIC. Ad ogni modo, sotto l aspetto prettamente contabile, il caso di specie genera una sopravvenienza passiva. Del resto, anche ai fini fiscali la revoca del contributo, per effetto del verificarsi della condizione risolutiva, determina una sopravvenienza passiva (cfr., R.M. n. 9/1005, del 16 luglio 1983). Contributi erogati per il generico rafforzamento patrimoniale dell impresa Diversamente dai contributi in conto capitale, per i quali l OIC n. 16 prevede le tecniche contabili più sopra analizzate, i contributi erogati all impresa per il generico rafforzamento patrimoniale della stessa, non sono agganciati all acquisizione di specifici beni strumentali. Si ricorda che, secondo l OIC n. 12, documento interpretativo n. 1, sono da iscrivere nella gestione straordinaria voce E 20) -, le liberalità ricevute, in danaro o in natura, che non costituiscono contributi in conto esercizio da iscrivere alla voce A5. Ancora, nella voce A 5), secondo l OIC n. 16, devono essere iscritti i contributi in conto capitale connessi con l acquisto di specifici beni strumentali. I contributi destinati al generico rafforzamento delle imprese costituiscono sopravvenienze attive straordinarie da iscrivere nella gestione straordinaria - E 20) -. Solo per completezza d argomento, si ricorda che sono questi ultimi che la dottrina prevalente e la normativa fiscale definiscono contributi in conto capitale, privilegiando la terminologia fiscale rispetto alla diversa terminologia adottata dagli OIC. Contributi in conto capitale: normativa fiscale La disciplina fiscale dei contributi in conto capitale trova asilo nell ambito dell art. 88, comma 3, lett. b), tuir. Art. 88, comma 3, tuir <<Sono inoltre considerati sopravvenienze attive: b) i proventi in denaro o in natura conseguiti a titolo di contributo o di liberalità, esclusi i contributi di cui alle lettere g) e h) del comma 1 dell'articolo 85 e quelli per l'acquisto di beni ammortizzabili indipendentemente dal tipo di finanziamento adottato. Tali proventi concorrono a formare il reddito nell'esercizio in cui sono stati incassati o in quote costanti nell'esercizio in cui sono stati incassati e nei successivi 13

14 ma non oltre il quarto. Sono fatte salve le agevolazioni connesse alla realizzazione di investimenti produttivi concesse nei territori montani di cui alla legge 31 gennaio 1994, n. 97, nonché quelle concesse ai sensi del testo unico delle leggi sugli interventi nel Mezzogiorno, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 1978, n. 218, per la decorrenza prevista al momento della concessione delle stesse. Non si considerano contributi o liberalità i finanziamenti erogati dallo Stato, dalle Regioni e dalle Province autonome per la costruzione, ristrutturazione e manutenzione straordinaria ed ordinaria di immobili di edilizia residenziale pubblica concessi agli Istituti autonomi per le case popolari, comunque denominati, nonché quelli erogati alle cooperative edilizie a proprietà indivisa e di abitazione per la costruzione, ristrutturazione e manutenzione ordinaria e straordinaria di immobili destinati all'assegnazione in godimento o locazione.>> Dal disposto normativo più sopra riportato appare evidente che i contributi in conto capitale si distinguono, sotto l aspetto fiscale, in due categorie fondamentali: Contributi in conto capitale, propriamente detti; Contributi in conto impianti. Contributi in conto capitale nella normativa fiscale. OSSERVA Occorre sottolineare che i contributi, che nell ambito degli OIC sono denominati Contributi in, nella terminologia fiscale corrispondono ai contributi in c/impianti.4 4 Conforme: U. Bocchino e F. Venuti, Contributi pubblici alle imprese, in Guida alla Contabilità & Bilancio, n. 11/2011, pag

15 Differenze sostanziali tra i contributi in ed i contributi in c/impianti Nell accezione fiscale più sopra riportata, solo i contributi in conto capitale propriamente detti, ai fini fiscali, rientrano nell ambito della disciplina delle sopravvenienze attive, ai sensi dell art. 88, comma 3, lett. b) del tuir, con la conseguente tassazione per cassa, con la possibilità di optare per la rateazione, al massimo, quinquennale. L amministrazione finanziaria ha, di recente, chiarito la fattispecie. R.M. n. 22/E, del 22 gennaio 2010 << il contributo in conto impianti si differenzia dal contributo in conto capitale in quanto non comporta un generalizzato accrescimento delle risorse a disposizione del soggetto beneficiario risultando, invece, rigidamente subordinato all acquisizione o alla realizzazione delle immobilizzazioni previste dalla legge di concessione (cfr. risoluzione del 29 marzo 2002, n. 100/E).>> La distinzione trova ulteriore conferma nella Circolare Assonime n. 9, del 9 febbraio Trattamento fiscale dei contributi in conto capitale Per distinguere correttamente i contributi in conto capitale dai contributi in conto impianti, ai fini fiscali, occorre tenere conto di quanto riepilogato nella tabella che segue. Differenze Contributi in Contributi in c/impianti Destinazione del Generica Specifica, con riferimento a 15

16 finanziamento fattori produttivi precisamente individuati Revocabilità del Non presente Presente contributo in presenza di utilizzo diverso rispetto alle condizioni prestabilite Occorre prescindere dalla denominazione del contributo, in quanto ciò che conta è la sostanza del finanziamento, tenuto conto, cioè, del regolamento relativo all agevolazione, nel caso di specie. Infatti, ad esempio, con riguardo ai contributi regionali erogati alle aziende agrituristiche, accade sovente che questi vengano denominati contributi in conto capitale, pur essendo destinati, nella realtà, ad interventi di ristrutturazione di fabbricati rurali e all acquisto di macchine, attrezzature, ecc., con l ulteriore specificità consistente nella revoca in caso di utilizzi diversi dalle condizioni stabilite dalle Regioni (5). Ne consegue che, al di là della loro denominazione, i contributi devono essere ricompresi nell ambito dei contributi in conto impianti ed assoggettati alla normativa connessa. La conseguenza sostanziale che connota il contributo in è costituita dalla istantaneità dell obbligazione tributaria, che coincide con l incasso del contributo medesimo (R.M. n. 2/E, del 22 gennaio 2010). In sostanza, l amministrazione finanziaria ha chiarito che i contributi in c/impianti sono i contributi destinati all acquisto di beni ammortizzabili, mentre gli altri contributi rientrano nell ambito dei contributi in, salvo i contributi in conto interessi, di cui si dirà in seguito (R.M. n. 100/E, del 29 marzo 2002). I contributi secondo la R.M. n. 100/E/ Cfr., R.M. n. 2/E/2010, cit; risoluzione interpretativa della Direzione Centrale Normativa dell Agenzia delle Entrate del 08 gennaio 2010 prot. 2009/192936;Commissione tributaria regionale del Piemonte, sentenza n. 4/14/2012, del 30 gennaio

17 Un altra rilevante disposizione che produce effetti sostanziali nell ambito della differenziazione tra i contributi in conto capitale ed i contributi in conto impianti, ai fini fiscali, è costituita dall art. 28, D.P.R. 600/1973, contenente la disciplina delle ritenute a titolo d acconto sui contributi corrisposti da soggetti pubblici e privati alle imprese. Art. 28, comma 2, d.p.r. 600/1973 <<Le regioni, le provincie, i comuni, gli altri enti pubblici e privati devono operare una ritenuta del quattro per cento a titolo di acconto delle imposte indicate nel comma precedente e con obbligo di rivalsa sull'ammontare dei contributi corrisposti ad imprese, esclusi quelli per l'acquisto di beni strumentali.>> La R.M. n. 193/E, del 17 giugno 2006, ha chiarito che la disposizione de qua riguarda i contributi corrisposti alle imprese, nel rispetto dei requisiti soggettivi indicati dalla norma, <<esclusi quelli per l acquisto dei beni strumentali>>. R.M. n. 193/E, del 17 giugno 2002 <<Per quanto concerne l ambito oggettivo di applicazione della ritenuta, l art. 28, secondo comma, in esame stabilisce solo un limite negativo, assoggettando in via generale alla ritenuta alla fonte a titolo d acconto nella misura del quattro per cento qualsiasi forma di contributo, ad eccezione dei contributi per l acquisto di beni strumentali. La norma in sostanza non individua esattamente i contributi assoggettati a ritenuta, ma si limita ad indicare quelli esclusi, dettando sostanzialmente un principio di carattere generale in forza del quale tutti i contributi corrisposti alle imprese dalle regioni, province, comuni, dagli enti pubblici e privati subiscono la ritenuta alla fonte a titolo d acconto, con la sola esclusione dei contributi per l acquisto di beni strumentali.>> Contributi in : confronto tra le regole contabili e le regole fiscali OIC 16: Art. 88 tuir Contributo imputato per competenza. Contributo tassato per cassa o, per Occorre tener conto della data in cui opzione, da due a cinque quote viene ad esistenza il bene strumentale costanti. agevolato. Ammortamento dell investimento agevolato da calcolarsi sul costo al 17

18 lordo del contributo e ammortamento del contributo con la tecnica dei risconti passivi per il medesimo periodo; Ammortamento dell investimento agevolato da calcolarsi sul costo al netto del contributo. Art. 28, comma 2, D.P.R. 600/1973 Applicazione della ritenuta del 4 per cento. Contributo in conto impianti: decorrenza della tassazione L amministrazione finanziaria, mediante la R.M. n. 2/E/2010, cit., ha chiarito che i contributi in conto impianti devono essere tassati in maniera prolungata, con riguardo a più periodi d imposta, in subordine alle vicende che determinano la rilevanza fiscale del costo del cespite. Di conseguenza, la tassazione decorre dall entrata in funzione del bene, posto che <<nessun obbligo tributario deve essere assolto dal soggetto destinatario del contributo in esame qualora il bene, iscritto in bilancio, non risulti ancora entrato in funzione>> (R.M. n. 2/E/2010, cit.). Tassazione dei contributi Contributo in conto capitali soggetto a condizioni: decorrenza della tassazione Si è già detto che il contributo in conto capitali, cosiddetto ai fini fiscali, è tassato secondo il criterio di cassa. L impresa può optare per la tassazione intera del contributo nell anno in cui questo è incassato, o in rate, da due a cinque. Tuttavia, occorre tener conto dell esistenza di eventuali condizioni riguardanti l erogazione del contributo. In merito è stato chiarito quanto segue (6): se l erogazione del contributo è soggetta a condizione sospensiva il contributo è tassato nell anno in cui si verifica la condizione; se l erogazione del contributo è soggetta a condizione risolutiva i contributi sono tassati nell anno in cui gli stessi sono stati erogati, come se la condizione non fosse mai stata applicata (7). 6 Cfr., Commissione tributaria provinciale di Enna, sentenza n. 800/01/10, del 15 ottobre La condizione è un avvenimento futuro ed incerto, dal quale le parti fanno dipendere o la produzione degli effetti del negozio, cui la condizione è apposta (condizione sospensiva) o l eliminazione degli 18

19 Distinzione tra contributi in conto capitale e contributo in conto impianti nella pratica La recente sentenza della cassazione (Cass., sentenza n. 781, del 14 gennaio 2011), ha sottolineato come la normativa contenuta nell art. 88 del tuir prevede una generalizzata tassazione per cassa dei contributi erogati alle imprese, <<relegando l'imputazione per competenza ad eccezione, con le ovvie conseguenze in tema probatorio, dovendosi ritenere che il criterio dell'imputazione per competenza debba essere provato da chi lo invoca>>. In sostanza, se l impresa tassa per competenza il contributo ricevuto, deve dimostrare che questo sia effettivamente un contributo in conto impianti, nell accezione fiscale. Cassazione, sentenza n. 781, del 14 gennaio 2011 <<Ora la sentenza, nel momento in cui alla qualificazione del contributo in conto capitale fa conseguire l'applicabilità del criterio d'imputazione per cassa, fa corretta applicazione dei superiori principi, nè il richiamo terminologico, ai contributi impianti evidenzia rilevante contraddizione motivazionale, in quanto non è tanto l'apodittico collegamento dei contributi agli impianti che renderebbe applicabile il diverso criterio d'imputazione invocato dalla ricorrente agenzia, bensì il collegamento funzionale con l'acquisto di beni ammortizzabili. Ora il quesito(ma anche il corpo dei motivi in cui la descrizione degli interventi finanziati, si parla di adeguamento a norme Europee di impianti obsoleti, non evidenzia la necessità di acquisto di beni ammortizzabili ma pone solo un contrasto terminologico tra contributo in conto capitale e il richiamo a quello in conto impianti) non pone in evidenza alcuna contraddizione, che vi sarebbe certamente stata, unitamente a violazione di legge, ove contributi ricollegati all'acquisto di beni ammortizzabili la CTR avesse fatto conseguire il criterio di cassa).>> OSSERVA La distinzione tra contributi in conto capitale e contributi in conto impianti può generare, caso per caso, problemi di corretta qualificazione della fattispecie. La differenziazione non è da poco. L impresa deve comunque seguire, nell ambito del bilancio le regole ivi previste, tenendo conto delle regole di contabilizzazione per effetti che il negozio ha già prodotto (condizione risolutiva) Cfr., A. Torrente, P. Schlesinger, Manuale di diritto privato, Undicesima edizione, Giuffrè, pag

20 competenza. Secondo la cassazione, nel caso di specie, la linea di demarcazione che separa l ambito dei contributi in conto capitale dall ambito dei contributi in conto impianti è rappresentato dal collegamento funzionale con l acquisto di beni ammortizzabili, sussistente nell ambito dei contributi in conto impianti. Del resto, secondo la normativa fiscale, la suddetta linea di demarcazione tra contributi in conto capitale e contributi in conto impianti appare rilevante, posto che i primi sono tassati per cassa, mentre i secondi sono tassati per competenza, secondo le regole previste per il bilancio. Nella fattispecie esaminata nell ambito della sentenza n. 781/2011, la cassazione ha chiarito che il finanziamento di un intervento volto all adeguamento a norme europee di impianti obsoleti non evidenzia la necessità di acquisto di beni ammortizzabili, quanto piuttosto un contrasto terminologico tra contributi in conto capitale e contributo in conto impianti. E pertanto corretto, nel caso di specie, l inquadramento del contributo nell ambito dei contributi in conto capitale e la tassazione per cassa dello stesso. Cassazione, sentenza n. 781/2001: sintesi Contributi in c/esercizio Aspetti civilistici I contributi in c/esercizio sono contributi erogati alle imprese per effetto di disposizioni di legge, ovvero per effetto di disposizioni contrattuali. Sono riportati nell aggregato A 5) del conto economico in quanto costituiscono integrazioni di ricavi della gestione caratteristica o di riduzione dei relativi costi ed oneri (8). Non possono essere ricompresi nella voce indicata i contributi di natura finanziaria, erogati per ridurre l onere degli interessi connessi con specifici finanziamenti ottenuti dall impresa, in quanto la loro corretta allocazione è nell ambito della voce C17 Oneri finanziari -. 8 Cfr., OIC n. 12, doc. int. N

21 Se il contributo in conto interessi viene rilevato in esercizi successivi a quelli di contabilizzazione degli interessi passivi connessi, occorre riportare il suddetto ammontare nella voce C16 Altri proventi finanziari -. Se il contributo in conto esercizio è correlato ad un evento straordinario (alluvione, terremoto, ), questo deve essere riportato nella voce E20 del conto economico, nell ambito dell area della gestione economica straordinaria. I contributi sono contabilizzati nel rispetto del principio generale della competenza economica, ai sensi dell art c.c.. I contributi in conto esercizio Casistica Una particolare categoria di contributi in conto esercizio è costituita dai contributi in conto canoni leasing. L agenzia delle entrate ha chiarito, con riferimento ai contributi in conto canoni leasing erogati alle imprese per effetto della L. n. 218/1978, che costituiscono contributi in conto esercizio i contributi erogati contestualmente per agevolare la quota capitale e la quota interesse dell operazione (R.M. n. 45/E, del 28 dicembre 1994). Ai fini delle imposte dirette, pertanto, l intero contributo si deve annoverare tra i ricavi, ai sensi dell art. 53, comma 1, lett. f) del tuir, ad oggi trasferito nell art. 85 del tuir. I contributi in conto corrente esercizio nella normativa fiscale I contributi in conto esercizio trovano la loro regolamentazione tributaria nell ambito dell art. 85, comma 1, lett. g), tuir. Art. 85, comma 1, lett. g) tuir 1. Sono considerati ricavi: g) i contributi in denaro, o il valore normale di quelli, in natura, spettanti sotto qualsiasi denominazione in base a contratto; h) i contributi spettanti esclusivamente in conto esercizio a norma di legge. 21

22 Cassazione, sentenza n. 781, del 14 gennaio 2011 <<I contributi in conto esercizio sono tassati come ricavi e si considerano di competenza dell'esercizio in cui è sorto con certezza il diritto a percepirli (notificazione del provvedimento concessivo, se recettizio, ovvero pubblicazione, se non recettizio, avveramento della condizione, se condizionati, ecc.).>> E possibile rilevare che la normativa fiscale prescinde dal soggetto che eroga il reddito. Se le somme erogate riguardano in maniera indistinta spese di natura diversa il contributo de quo non potrà mai essere inquadrato tra i contributi in conto esercizio, posto che, ai sensi dell art. 85 succitato, rientrano in tale ambito <<i contributi spettanti esclusivamente in conto esercizio a norma di legge.>> Si tratta di contributi destinati a fronteggiare esigenze di gestione. Sono tassati per competenza e non per cassa (cfr., R.M. n. 2/E/2010). Sulle some erogate a titolo di contributo in conto esercizio è dovuta la ritenuta d acconto, nella misura del 4 per cento, posto che il carattere discriminatorio, che separa l ambito dei contributi assoggettati alla ritenuta dagli altri, è rappresentato dalla specifica esclusione dei contributi per l acquisto di beni strumentali. Contributi erogati a fronte di spese di natura diversa Con riferimento alla natura ed al trattamento fiscale dei contributi percepiti dalle imprese, l amministrazione finanziaria ha chiarito come debbano essere inquadrati i suddetti nel caso in cui vengano erogati a fronte di spese di natura diversa, con riguardo alla Legge n. 448, del 19 dicembre R.M. n. 100/E, del 29 marzo 2002 << nelle ipotesi di contributi accordati in relazione a piani di investimento complessi che comprendono sia spese di acquisizione di beni strumentali ammortizzabili, sia spese di diversa natura (spese per consulenze, studi di fattibilità, indagini di mercato, ecc.) sempreché non siano inquadrabili tra i contributi in conto esercizio, si ritiene che, se il contributo non è determinato come percentuale delle spese ammesse al beneficio o in base ad altri criteri obiettivi che ne consentano la ripartizione tra l una e l altra categoria di spesa, l intero importo del contributo stesso va assoggettato alla disciplina della lett. b) del comma 3 dell art. 55 del TUIR (n.d.a.: ora art. 88, tuir)>>. 22

23 In sostanza, per qualificare correttamente la natura del contributo erogato occorre operare come segue: 1. valutare la relazione tra le singole voci del contributo erogato e le singole voci di spesa agevolate; 2. in mancanza, calcolare la percentuale di contributo riferibile alle spese o in via ulteriore, individuare altri criteri obiettivi di ripartizione; 3. in mancanza di separazione, si deve procedere con l assoggettamento dell intero contributo alla disciplina prevista dall art. 88, comma 3, lett. b) tassazione per cassa o opzione per la rateazione da due a cinque rate -. La succitata risoluzione rimarca che i suddetti criteri non vanno applicati per i contributi in conto esercizio, in quanto questi rientrano nell ambito dei ricavi, ai sensi dell art. 85 del tuir, se si tratta di <<contributi spettanti esclusivamente in conto esercizio>>. I contributi e l Irap Ai fini dell Irap occorre distinguere i soggetti tassati in base al bilancio (soggetti Ires) dai soggetti tassati in base alle regole del tuir. Tassazione Irap dei contributi sui soggetti Ires Art. 5, commi 1 e 5, D.lgs. 446/1997 <<1. Per i soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera a), non esercenti le attivita' di cui agli articoli 6 e 7, la base imponibile e' determinata dalla differenza tra il valore e i costi della produzione di cui alle lettere A) e B) dell'articolo 2425 del codice civile, con esclusione delle voci di cui ai numeri 9), 10), lettere c) e d), 12) e 13), cosi' come risultanti dal conto economico dell'esercizio. 5. Indipendentemente dalla effettiva collocazione nel conto economico, i componenti positivi e negativi del valore della produzione sono accertati secondo i criteri di corretta qualificazione, imputazione temporale e classificazione previsti dai principi contabili adottati dall'impresa.>> La base imponibile Irap dei soggetti Ires è determinata, in linea generale, secondo il principio della derivazione, per effetto del quale le quote contenute nell aggregato A B del conto economico sono tassate in base alla loro collocazione in bilancio o, comunque, in base alla loro corretta collocazione in bilancio. In prosieguo, il comma 3 individua talune voci del suddetto aggregato del conto economico che sono comunque irrilevanti ai fini della base imponibile irap. Il successivo comma 4 introduce il principio della correlazione. 23

24 Art. 5, comma 4, D.lgs. 446/1997 <<4. I componenti positivi e negativi classificabili in voci del conto economico diverse da quelle indicate al comma 1 concorrono alla formazione della base imponibile se correlati a componenti rilevanti della base imponibile di periodi d'imposta precedenti o successivi.>> Pertanto, il principio della derivazione deve essere letto contestualmente con il criterio della correlazione, per effetto del quale un componente del reddito deve essere comunque tassato, se correlato con elementi rilevanti della base imponibile irap, in esercizi precedenti o successivi. Art. 5, comma 4, D.lgs. 446/1997 <<I contributi erogati in base a norma di legge, fatta eccezione per quelli correlati a costi indeducibili, concorrono in ogni caso alla formazione del valore della produzione.>> Con specifico riguardo ai contributi, per effetto dell art. 5, comma 3, D.lgs. 446/1997, i contributi erogati in base alle norme di legge, non correlati a costi indeducibili, concorrono in ogni caso a formare la base imponibile irap (C.M. n. 60/E, del 20 ottobre 2008). L intassabilità dei suddetti proventi può ancora derivare dalla diversa previsione contenuta in disposizioni di legge, specifiche o generali. Tassazione dei contributi erogati in base a norma di legge ai fin dell Irap Una particolare ipotesi di correlazione con costi indeducibili riguarda la correlazione, appunto, tra i contributi ed i costi del personale dipendente. 24

25 Correlazione tra contributo e costi del personale L amministrazione finanziaria ha tracciato una linea orientativa ben definita, per effetto della quale rientrano nella base imponibile irap i proventi correlati con le spese per il personale ammesse in deduzione. Così, rientrano nella base imponibile irap, i contributi erogati a fronte di costi del personale deducibili per effetto di norme agevolative (C.M. n. 36/E, del 16 luglio 2009). C.M. n. 36/E, del 16 luglio 2009 <<In relazione alle deduzioni dalla base imponibile Irap di cui al comma 4- quater dell articolo 11 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, è stato precisato che eventuali contributi percepiti dal datore di lavoro in relazione ai nuovi dipendenti assunti concorrono alla formazione della base imponibile Irap, in quanto costituiscono componenti correlati a costi ammessi in deduzione nella determinazione del valore della produzione (cfr. circolare del 12 luglio 2006, n. 26/E). Considerato che la deduzione in esame spetta nei limiti di quanto stabilito nello stesso comma 4-quater, si ritiene che i contributi correlati all assunzione di nuovi dipendenti assumono rilevanza ai fini Irap nei limiti dell ammontare del costo del personale ammesso in deduzione, ai sensi del citato comma 4-quater.>> I contributi in conto interessi I contributi in conto interessi sono erogati allo scopo di ridurre gli oneri finanziari relativi alle imprese. Gli oneri finanziari sono costi irrilevanti ai fini dell Irap.Ne consegue che anche i contributi in conto interessi non rientrano nella base imponibile irap. I contributi misti La dottrina ha individuato l ulteriore categoria dei contributi misti, concessi allo scopo di potenziare l apparato produttivo. Questi rientrano nell ambito dei contributi in conto capitale, per effetto dell assenza della specifica correlazione con l acquisto di beni ammortizzabili (cassazione, sentenza n. 781, del 14 gennaio 2011). L amministrazione finanziaria ha chiarito che, nel caso in cui il contributo risulti correlato ad una pluralità di spese e di costi occorre che la correlazione con costi indeducibili sia ben delineata, allo scopo di escludere il provento dal prelievo regionale. Infatti, non è sufficiente ad escludere la tassazione, nel caso di specie, la mera parametrizzazione a determinati elementi negativi, ancorchè deducibili ai fini dell Irap. C.M. n. 148/E, del 26 luglio 2000 <<Occorre pertanto accertare se nel caso prospettato la legge istitutiva del contributo stabilisca un rapporto nessiologico tra contributo e componente 25

26 negativo non deducibile, che costituisce l esclusione dei contributi dalla base imponibile Irap >> il necessario presupposto per Cassazione, sentenze nn. 4838/2007 e 27950/2008 "In tema di Irap, come ha chiarito in via definitiva il legislatore con la norma interpretativa di cui alla L. n. 289 del 2002, art. 5, comma 3, debbono essere inclusi nel calcolo per la determinazione della base imponibile, ai sensi del D.Lgs. n. 446 del 1997, art. 11, comma 3, (nel testo risultante dalle modifiche introdotte dal D.Lgs. n. 506 del 1999, art. 1, comma 1, lett. h), tutti i contributi erogati a norma di legge, ivi compresi quelli versati - prima dal Fondo nazionale trasporti, poi dalle regioni - alle imprese esercenti il trasporto pubblico locale al fine di ripianare i disavanzi di esercizio, che il D.L. n. 833 del 1986, art. 3, comma 1, (conv. con modificazioni dalla L. n. 18 del 1987) esclude dalla base imponibile ai fini delle imposte sui redditi, salvo che non si tratti di contributi per i quali l'esclusione dalla base imponibile Irap sia prevista dalle relative leggi istitutive ovvero da altre disposizioni di carattere speciale o rispetto ai quali la L.R. istitutiva preveda espressamente la specifica correlazione a determinati componenti negativi non ammessi in deduzione ai fini Irap." Soggetti Irpef Art. 5 bis, comma 1, D.lgs. 446/1997 <<Per i soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b), la base imponibile e' determinata dalla differenza tra l'ammontare dei ricavi di cui all'articolo 85, comma 1, lettere a), b), f) e g), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e delle variazioni delle rimanenze finali di cui agli articoli 92 e 93 del medesimo testo unico, e l'ammontare dei costi delle materie prime, sussidiarie e di consumo, delle merci, dei servizi, dell'ammortamento e dei canoni di locazione anche finanziaria dei beni strumentali materiali e immateriali. Non sono deducibili: le spese per il personale dipendente e assimilato; i costi, i compensi e gli utili indicati nel comma 1, lettera b), numeri da 2) a 5), dell'articolo 11 del presente decreto; la quota interessi dei canoni di locazione finanziaria, desunta dal contratto; le perdite su crediti; l'imposta comunale sugli immobili di cui al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n I contributi erogati in base a norma di legge concorrono comunque alla formazione del valore della produzione, fatta eccezione per quelli correlati a costi indeducibili. I componenti rilevanti si assumono secondo le regole di qualificazione, imputazione temporale e classificazione valevoli per la determinazione del reddito d'impresa ai fini dell'imposta personale.>> 26

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2 CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2 La valutazione delle IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI Prima lezione di Alberto Bertoni 1 IMMOBILIZZAZIONI Definizione Cod. Civ. art. 2424-bis, 1 c. Le immobilizzazioni sono

Dettagli

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15)

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) La redazione del bilancio civilistico 2014 : le principali novità. La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) dott. Paolo Farinella

Dettagli

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37 Le novità civilistiche e fiscali per la stesura del bilancio di Stefano Chirichigno e Vittoria Segre Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Dettagli

RATEI E RISCONTI INTRODUZIONE

RATEI E RISCONTI INTRODUZIONE RATEI E RISCONTI INTRODUZIONE In fase di formazione del bilancio di esercizio spesso accade che l effetto economico delle operazioni e degli altri eventi posti in essere dall impresa, non si manifesti

Dettagli

Procedure del personale. Disciplina fiscale delle auto assegnate. ai dipendenti; Svolgimento del rapporto. Stefano Liali - Consulente del lavoro

Procedure del personale. Disciplina fiscale delle auto assegnate. ai dipendenti; Svolgimento del rapporto. Stefano Liali - Consulente del lavoro Disciplina fiscale delle auto assegnate ai dipendenti Stefano Liali - Consulente del lavoro In quale misura è prevista la deducibilità dei costi auto per i veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti?

Dettagli

Uscita dal regime dei minimi

Uscita dal regime dei minimi Fiscal Adempimento La circolare di aggiornamento professionale N. 08 03.03.2014 Uscita dal regime dei minimi A cura di Devis Nucibella Categoria: Regimi speciali Sottocategoria: Contribuenti minimi Dopo

Dettagli

Fisco & Contabilità La guida pratica contabile

Fisco & Contabilità La guida pratica contabile Fisco & Contabilità La guida pratica contabile N. 17 07.05.2014 Riporto perdite e imposte differite Categoria: Bilancio e contabilità Sottocategoria: Varie Il meccanismo del riporto delle perdite ex art.

Dettagli

LO STATO PATRIMONIALE. A cura di Fabrizio Bava, Donatella Busso, Piero Pisoni

LO STATO PATRIMONIALE. A cura di Fabrizio Bava, Donatella Busso, Piero Pisoni LO STATO PATRIMONIALE A cura di Fabrizio Bava, Donatella Busso, Piero Pisoni LE MODIFICHE ALLO SCHEMA STATO PATRIMONIALE ATTIVO C.II.4.BIS CREDITI TRIBUTARI C.II.4.TER IMPOSTE ANTICIPATE STATO PATRIMONIALE

Dettagli

SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI. Bologna, 22 luglio 2014

SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI. Bologna, 22 luglio 2014 SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI Bologna, 22 luglio 2014 INQUADRAMENTO NORMATIVO FISCALE La nuova disciplina sulle società tra professionisti non contiene alcuna norma in merito

Dettagli

LE IMPOSTE SUL REDDITO

LE IMPOSTE SUL REDDITO LE IMPOSTE SUL REDDITO LE IMPOSTE SUL REDDITO Il risultato che scaturisce dal bilancio redatto in base alla normativa del codice civile rappresenta il valore di partenza a cui fa riferimento la disciplina

Dettagli

I contributi pubblici nello IAS 20

I contributi pubblici nello IAS 20 I contributi pubblici nello IAS 20 di Paolo Moretti Il principio contabile internazionale IAS 20 fornisce le indicazioni in merito alle modalità di contabilizzazione ed informativa dei contributi pubblici,

Dettagli

ATTIVITA SPORTIVE DILETTANTISTICHE LE PRINCIPALI REGOLE FISCALI

ATTIVITA SPORTIVE DILETTANTISTICHE LE PRINCIPALI REGOLE FISCALI ATTIVITA SPORTIVE DILETTANTISTICHE LE PRINCIPALI REGOLE FISCALI 1. Aspetti fiscali generali Gli enti di tipo associativo, di cui fanno parte anche le associazioni sportive dilettantistiche, sono assoggettate

Dettagli

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE.

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE. Trattamento delle somme corrisposte da una società di persone al socio nel caso di recesso, esclusione, riduzione del capitale, e liquidazione, ed aspetti fiscali per la società. Questo convegno ci offre

Dettagli

CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015

CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015 CIRCOLARE N. 22/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 giugno 2015 OGGETTO: Modifiche alla disciplina dell IRAP Legge di Stabilità 2015 2 INDICE Premessa... 3 1) Imprese operanti in concessione e a tariffa...

Dettagli

REGIME FORFETARIO 2015

REGIME FORFETARIO 2015 OGGETTO: Circolare 4.2015 Seregno, 19 gennaio 2015 REGIME FORFETARIO 2015 La Legge di Stabilità 2015, L. 190/2014 articolo 1 commi da 54 a 89, ha introdotto a partire dal 2015 un nuovo regime forfetario

Dettagli

IL TRATTAMENTO FISCALE DELLE SPESE DI RAPPRESENTANZA

IL TRATTAMENTO FISCALE DELLE SPESE DI RAPPRESENTANZA IL TRATTAMENTO FISCALE DELLE SPESE DI RAPPRESENTANZA Una circolare dell Agenzia delle entrate chiarisce il trattamento fiscale delle spese di rappresentanza Con la circolare in oggetto, l Agenzia delle

Dettagli

Il bilancio con dati a scelta. Classe V ITC

Il bilancio con dati a scelta. Classe V ITC Il bilancio con dati a scelta Classe V ITC Il metodo da seguire Premesso che per la costruzione di un bilancio con dati a scelta si possono seguire diversi metodi, tutti ugualmente validi, negli esempi

Dettagli

BENEFICI A FAVORE DI DIPENDENTI, AMMINISTRATORI

BENEFICI A FAVORE DI DIPENDENTI, AMMINISTRATORI BENEFICI A FAVORE DI DIPENDENTI, AMMINISTRATORI Si esamina il trattamento dei benefici concessi a dipendenti, collaboratori e amministratori - collaboratori. I fringe benefits costituiscono la parte della

Dettagli

IL REGIME FISCALE DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE E DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE (COMPRESE LE SOCIETÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE)

IL REGIME FISCALE DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE E DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE (COMPRESE LE SOCIETÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE) RIVISTA DI ISSN 1825-6678 DIRITTO ED ECONOMIA DELLO SPORT Vol. III, Fasc. 1, 2007 IL REGIME FISCALE DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE E DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE (COMPRESE LE SOCIETÀ SPORTIVE

Dettagli

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO Patrizia Clementi IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO La legge Biagi 1 ha disciplinato sotto il profilo civilistico le collaborazioni coordinate e continuative, già presenti nel nostro

Dettagli

IRAP 2015 : DETERMINAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE PER IL 2014 E NOVITA' PER IL CORRENTE ANNO

IRAP 2015 : DETERMINAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE PER IL 2014 E NOVITA' PER IL CORRENTE ANNO IRAP 2015 : DETERMINAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE PER IL 2014 E NOVITA' PER IL CORRENTE ANNO a cura di Celeste Vivenzi Premessa generale Come noto la Legge finanziaria del 2008 ha profondamente modificato

Dettagli

Operazioni, attività e passività in valuta estera

Operazioni, attività e passività in valuta estera OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Operazioni, attività e passività in valuta estera Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito,

Dettagli

Redditi diversi Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi diversi

Redditi diversi Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi diversi Redditi diversi Redditi diversi - art. 67 Sono redditi diversi se non costituiscono redditi di capitale, ovvero se non sono conseguiti nell esercizio di arti e professioni o di imprese commerciali, o da

Dettagli

News per i Clienti dello studio

News per i Clienti dello studio News per i Clienti dello studio Ai gentili clienti Loro sedi Il nuovo regime forfettario previsto dalla legge di stabilità per il 2015 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che con la

Dettagli

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti ........ Reperimento risorse per interventi in ambito culturale e sociale Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti di Federica Caponi Consulente di enti locali... Non è

Dettagli

= + + Imposte differite ed anticipate In caso di ripartizione in più periodi della plusvalenza imponibile, si pone

= + + Imposte differite ed anticipate In caso di ripartizione in più periodi della plusvalenza imponibile, si pone RISULTATO DELL ESERCIZIO ANTE IMPOSTE VARIAZIONI IN AUMENTO Negli esercizi dal 2005 al 2008 sono state realizzate plusvalenze o altri proventi rateizzati? = In base all'art. 86 del TUIR è ammessa la rateazione

Dettagli

Il riporto delle perdite nelle società cooperative e la deducibilità degli interessi sul prestito sociale

Il riporto delle perdite nelle società cooperative e la deducibilità degli interessi sul prestito sociale Il riporto delle perdite nelle società cooperative e la deducibilità degli interessi sul prestito sociale Sebastiano Di Diego Sebastiano Di Diego Il regime fiscale delle perdite La disciplina generale

Dettagli

Bologna, 29 maggio 2013 Lucio Agrimano (*) Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi

Bologna, 29 maggio 2013 Lucio Agrimano (*) Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi Le principali novità in materia di tassazione dei redditi fondiari Bologna, 29 maggio 2013 Lucio Agrimano (*) Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi

Dettagli

IAS 12 Imposte sul Reddito (Income Taxes)

IAS 12 Imposte sul Reddito (Income Taxes) IAS 12 Imposte sul Reddito (Income Taxes) INDICE INTRODUZIONE L EVOLUZIONE DELLO STANDARD OGGETTO, FINALITÀ ED AMBITO DI APPLICAZIONE DELLO STANDARD LA RILEVAZIONE DI IMPOSTE RILEVAZIONE DEGLI EFFETTI

Dettagli

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012 CIRCOLARE N.3/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 febbraio 2012 OGGETTO: Articolo 24, comma 31, del decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,

Dettagli

IL MARCHIO E LE ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI LE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI NELLA LEGISLAZIONE CIVILISTICA E FISCALE

IL MARCHIO E LE ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI LE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI NELLA LEGISLAZIONE CIVILISTICA E FISCALE IL MARCHIO E LE ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI LE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI NELLA LEGISLAZIONE CIVILISTICA E FISCALE Le immobilizzazioni immateriali sono caratterizzate dalla mancanza di tangibilità

Dettagli

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015 CIRCOLARE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 11 maggio 2015 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi pubblici relativi alle politiche attive del lavoro e alla formazione professionale

Dettagli

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Ai Gentili Clienti Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Con i co. da 324 a 335 dell unico articolo della L. 24.12.2012 n. 228 (Legge di Stabilità 2013), l ordinamento

Dettagli

Dott. Massimiliano Teruggi. Studio Coda Zabetta, Mongiardini& Partners-Rag. Fabio Mongiardini, Dott. Massimiliano Teruggi

Dott. Massimiliano Teruggi. Studio Coda Zabetta, Mongiardini& Partners-Rag. Fabio Mongiardini, Dott. Massimiliano Teruggi IL TRATTAMENTO FISCALE DEI COMPENSI AGLI AMMINISTRATORI 1 Inquadramento degli amministratori persone fisiche: a. rapporto di collaborazione b. amministratore e lavoro dipendente c. amministratore e lavoro

Dettagli

La deduzione IRAP. DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012

La deduzione IRAP. DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012 DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012 LE DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 La quota forfetaria deducibile per ogni singolo lavoratore subordinato

Dettagli

Matteo Pozzoli Inquadramento della problematica L origine della norma e l evoluzione della disciplina

Matteo Pozzoli Inquadramento della problematica L origine della norma e l evoluzione della disciplina APPROCCIO PER COMPONENTI E SEPARAZIONE TERRENO- FABBRICATI NEI BILANCI REDATTI CON LE NORME CODICISTICHE ALLA LUCE DEI NUOVI PRINCIPI CONTABILI NAZIONALI di Matteo Pozzoli Inquadramento della problematica

Dettagli

Disciplina delle società «non operative» e «in perdita sistematica»

Disciplina delle società «non operative» e «in perdita sistematica» S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO DICHIARAZIONE DEI REDDITI 2013 Disciplina delle società «non operative» e «in perdita sistematica» Gianluca Cristofori 31 maggio 2013 Sala Orlando - Corso

Dettagli

StarRock S.r.l. Bilancio 2014

StarRock S.r.l. Bilancio 2014 StarRock S.r.l. Bilancio 2014 Pagina 1 StarRock S.r.l. Sede legale in Milano 20135, Viale Sabotino 22 Capitale sociale sottoscritto Euro 35.910,84 i.v. Registro Imprese di Milano, Codice Fiscale, P.IVA

Dettagli

PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO D ESERCIZIO

PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO D ESERCIZIO PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO D ESERCIZIO IL BILANCIO D ESERCIZIO E UN DOCUMENTO AZIENDALE DI SINTESI, DI DERIVAZIONE CONTABILE, RIVOLTO A VARI DESTINATARI, CHE RAPPRESENTA IN TERMINI CONSUNTIVI E

Dettagli

Bilancio consolidato e metodo del patrimonio netto

Bilancio consolidato e metodo del patrimonio netto OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Bilancio consolidato e metodo del patrimonio netto Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito,

Dettagli

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La sezione relativa all esposizione sintetica e analitica dei dati relativi al Tfr, alle indennità equipollenti e alle altre indennità e somme,

Dettagli

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Finalità La finalità del presente Principio è quella di definire il trattamento contabile delle imposte sul reddito. L aspetto principale della

Dettagli

OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI. Imposte sul reddito. Agosto 2014. Copyright OIC

OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI. Imposte sul reddito. Agosto 2014. Copyright OIC OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Imposte sul reddito Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, nella veste giuridica di

Dettagli

IL TRATTAMENTO FISCALE DELLE DIVERSE TIPOLOGIE DI CONTRIBUTI EROGATI DA UN ENTE LOCALE

IL TRATTAMENTO FISCALE DELLE DIVERSE TIPOLOGIE DI CONTRIBUTI EROGATI DA UN ENTE LOCALE IL TRATTAMENTO FISCALE DELLE DIVERSE TIPOLOGIE DI CONTRIBUTI EROGATI DA UN ENTE LOCALE CON ESAME DELLE DIVERSE E PIU RECENTI CASISTICHE a cura del Centro Studi Enti Locali (tutti i diritti riservati) Disciplina

Dettagli

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014 CIRCOLARE N. 21/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 luglio 2014 OGGETTO: Fondi di investimento alternativi. Articoli da 9 a 14 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 44 emanato in attuazione della

Dettagli

Bilancio finale di liquidazione e piano di Riparto

Bilancio finale di liquidazione e piano di Riparto Bilancio finale di liquidazione e piano di Riparto Natura e composizione Non vi sono specifiche indicazioni in merito alle modalità di redazione del bilancio; Il bilancio finale di liquidazione dovrebbe

Dettagli

TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI

TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI di Luigi Cenicola 1. Premessa. A decorrere dall anno 2014, per il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani e per i servizi indivisibili comunali, si pagheranno

Dettagli

8.2 Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF)

8.2 Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) I TRIBUTI 89 APPROFONDIMENTI IL CODICE TRIBUTO Ogni pagamento effettuato con i modelli F23 o F24 deve essere identificato in modo preciso, abbinando a ogni versamento un codice di tributo. Nella tabella

Dettagli

SVALUTAZIONI E PERDITE SU CREDITI. Dott. Gianluca Odetto

SVALUTAZIONI E PERDITE SU CREDITI. Dott. Gianluca Odetto Dott. Gianluca Odetto ART. 33 DL 83/2012 Novità Inserimento del piano di ristrutturazione del debito tra le procedure concorsuali. Inserimento tra le ipotesi di non sopravvenienza attiva della riduzione

Dettagli

La compilazione del quadro RF per gli interessi passivi. dott. Gianluca Odetto. Eutekne Tutti i diritti riservati

La compilazione del quadro RF per gli interessi passivi. dott. Gianluca Odetto. Eutekne Tutti i diritti riservati La compilazione del quadro RF per gli interessi passivi dott. Gianluca Odetto Eutekne Tutti i diritti riservati Interessi passivi soggetti a monitoraggio AMBITO OGGETTIVO Tutti gli interessi passivi sostenuti

Dettagli

Le associazioni di volontariato iscritte nei registri regionali: le imposte sul reddito

Le associazioni di volontariato iscritte nei registri regionali: le imposte sul reddito OdV Le associazioni di volontariato iscritte nei registri regionali: le imposte sul reddito di Sebastiano Di Diego* Nell articolo viene descritto il variegato regime fiscale, ai fini IRES, delle associazioni

Dettagli

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il presente documento ha finalità meramente illustrative della tassazione degli interessi e degli altri redditi

Dettagli

CAPITOLO I L IMPOSIZIONE DIRETTA PER LE SOCIETÀ SEMPLICI IMMOBILIARI 1 1 SOCIETÀ SEMPLICI ESERCENTI ATTIVITÀ DI GESTIONE IMMOBILIARE

CAPITOLO I L IMPOSIZIONE DIRETTA PER LE SOCIETÀ SEMPLICI IMMOBILIARI 1 1 SOCIETÀ SEMPLICI ESERCENTI ATTIVITÀ DI GESTIONE IMMOBILIARE Società immobiliari CAPITOLO I L IMPOSIZIONE DIRETTA PER LE SOCIETÀ SEMPLICI IMMOBILIARI 1 1 SOCIETÀ SEMPLICI ESERCENTI ATTIVITÀ DI GESTIONE IMMOBILIARE Ai sensi dell art. 2249 c.c., le società che hanno

Dettagli

II Guida Iva in Edilizia L'Iva nelle operazioni di cessione e locazione immobiliare

II Guida Iva in Edilizia L'Iva nelle operazioni di cessione e locazione immobiliare II Guida Iva in Edilizia L'Iva nelle operazioni di cessione e locazione immobiliare Vademecum operativo Marzo 2014 SOMMARIO PREMESSA... 3 1 Abitazioni... 4 1.1 Cessioni... 4 1.1.1 Esercizio dell opzione

Dettagli

LA RICLASSIFICAZIONE DEL BILANCIO:

LA RICLASSIFICAZIONE DEL BILANCIO: LA RICLASSIFICAZIONE DEL BILANCIO: STATO PATRIMONIALE ATTIVO: + ATTIVO IMMOBILIZZATO: Investimenti che si trasformeranno in denaro in un periodo superiore ad un anno + ATTIVO CIRCOLANTE: Investimenti che

Dettagli

Capitolo 7 Le scritture di assestamento

Capitolo 7 Le scritture di assestamento Edizioni Simone - vol. 39 Compendio di economia aziendale Capitolo 7 Le scritture di assestamento Sommario 1. Il completamento. - 2. Le scritture di assestamento dei valori di conto secondo il principio

Dettagli

l agenzia in f orma CONTRIBUENTI MINIMI : ADEMPIMENTI MINIMI il fisco facile per piccoli imprenditori e professionisti

l agenzia in f orma CONTRIBUENTI MINIMI : ADEMPIMENTI MINIMI il fisco facile per piccoli imprenditori e professionisti 1 2008 l agenzia in f orma CONTRIBUENTI MINIMI : ADEMPIMENTI MINIMI il fisco facile per piccoli imprenditori e professionisti 1 2008 l agenzia in f orma CONTRIBUENTI MINIMI : ADEMPIMENTI MINIMI il fisco

Dettagli

CIRCOLARE N. 14/E. Roma, 4 giugno 2014

CIRCOLARE N. 14/E. Roma, 4 giugno 2014 CIRCOLARE N. 14/E Roma, 4 giugno 2014 OGGETTO: Le perdite e svalutazioni su crediti La nuova disciplina ai fini IRES e IRAP introdotta dall articolo 1, commi 158-161, della legge 27 dicembre 2013, n. 147

Dettagli

CIRCOLARE N. 18/E. Roma, 28 aprile 2015

CIRCOLARE N. 18/E. Roma, 28 aprile 2015 CIRCOLARE N. 18/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 aprile 2015 OGGETTO: Addizionale IRES per il settore energetico (c.d. Robin Hood Tax) - Articolo 81, commi 16, 17 e 18, del decreto legge 25 giugno

Dettagli

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011 CIRCOLARE N. 45/E Roma, 12 ottobre 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Aumento dell aliquota IVA ordinaria dal 20 al 21 per cento - Articolo 2, commi da 2-bis a 2-quater, decreto legge 13 agosto

Dettagli

Adempimenti fiscali nel fallimento

Adempimenti fiscali nel fallimento ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI DI LECCO Adempimenti fiscali nel fallimento A cura della Commissione di studio in materia fallimentare e concorsuale Febbraio 2011 INDICE 1. Apertura

Dettagli

Rendiconto finanziario

Rendiconto finanziario OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Rendiconto finanziario Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, nella veste giuridica

Dettagli

S T A T O P A T R I M O N I A L E 31/12/2012 31/12/2011

S T A T O P A T R I M O N I A L E 31/12/2012 31/12/2011 Ditta 005034 Data: 05/04/2013 Ora: 15.13 Pag.001 A.I.R. - ASSOCIAZIONE ITALIANA RETT - ONLUS VIALE BRACCI 1 53100 SIENA SI ESERCIZIO DAL 01/01/2012 AL 31/12/2012 BILANCIO IN FORMA ABBREVIATA AI SENSI DELL'ART.2435

Dettagli

Obblighi contabili per gli Enti non commerciali D. Quali sono gli obblighi contabili minimi per gli Enti non commerciali?

Obblighi contabili per gli Enti non commerciali D. Quali sono gli obblighi contabili minimi per gli Enti non commerciali? Obblighi contabili per gli Enti non commerciali D. Quali sono gli obblighi contabili minimi per gli Enti non commerciali? 1 R. Per gli enti non commerciali non sussiste, ai fini civilistici, relativamente

Dettagli

9) promozione della cultura e dell'arte ; 10) tutela dei diritti civili ; 11) ricerca scientifica di particolare interesse sociale svolta

9) promozione della cultura e dell'arte ; 10) tutela dei diritti civili ; 11) ricerca scientifica di particolare interesse sociale svolta Le ONLUS Secondo le previsioni dell'art. 10 del decreto 460/97 possono assumere la qualifica di Onlus le associazioni riconosciute e non, i comitati, le fondazioni, le società cooperative e tutti gli altri

Dettagli

CIRCOLARE N. 26/E. Roma, 01 giugno 2011

CIRCOLARE N. 26/E. Roma, 01 giugno 2011 CIRCOLARE N. 26/E Direzione Centrale Normativa Roma, 01 giugno 2011 Oggetto: Cedolare secca sugli affitti Articolo 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 (Disposizioni in materia di federalismo

Dettagli

IL COMMERCIALISTA VENETO n. 133 - GENNAIO / FEBBRAIO 2000. A cura del Gruppo di Studio di Diritto tributario istituito presso l Ordine di Padova

IL COMMERCIALISTA VENETO n. 133 - GENNAIO / FEBBRAIO 2000. A cura del Gruppo di Studio di Diritto tributario istituito presso l Ordine di Padova IL COMMERCIALISTA VENETO n. 133 - GENNAIO / FEBBRAIO 2000 ASSOCIAZIONE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI DELLE TRE VENEZIE L'INSERTO 2 Analisi della rilevanza ai fini IRAP delle voci del Conto Economico A cura

Dettagli

RISOLUZIONE N. 42/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 42/E QUESITO RISOLUZIONE N. 42/E Direzione Centrale Normativa Roma, 27 aprile 2012 OGGETTO: Interpello (art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212) - Chiarimenti in merito alla qualificazione giuridica delle operazioni

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA

SENATO DELLA REPUBBLICA SENATO DELLA REPUBBLICA Attesto che il Senato della Repubblica, il 21 dicembre 2007, ha approvato il seguente disegno di legge, d iniziativa del Governo, già approvato dal Senato e modificato dalla Camera

Dettagli

ROMA SOLIDALE ONLUS. Nota integrativa abbreviata ex Art. 2435 bis C.C. al bilancio chiuso il 31/12/2012

ROMA SOLIDALE ONLUS. Nota integrativa abbreviata ex Art. 2435 bis C.C. al bilancio chiuso il 31/12/2012 ROMA SOLIDALE ONLUS Codice fiscale 08060901009 Partita iva 09559981007 BORGO PIO 10-00193 ROMA RM Numero R.E.A. 1176430 Fondo di dotazione Euro 350.000 Nota integrativa abbreviata ex Art. 2435 bis C.C.

Dettagli

Lavori in corso su ordinazione

Lavori in corso su ordinazione OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Lavori in corso su ordinazione Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, nella veste giuridica

Dettagli

Circolare n. 12/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 3 maggio 2013

Circolare n. 12/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 3 maggio 2013 Circolare n. 12/E Direzione Centrale Normativa Roma, 3 maggio 2013 OGGETTO: Commento alle novità fiscali - Decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dall articolo 1, comma 1,

Dettagli

TRASFERIMENTI FINANZIARI AI COMUNI «IERI, OGGI E DOMANI»

TRASFERIMENTI FINANZIARI AI COMUNI «IERI, OGGI E DOMANI» TRASFERIMENTI FINANZIARI AI COMUNI «IERI, OGGI E DOMANI» Prefettura Ufficio Territoriale del Governo di Avellino a cura del dr. Pasquale Trocchia Dirigente del Ministero dell Interno Responsabile delle

Dettagli

Immobilizzazioni immateriali

Immobilizzazioni immateriali OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Immobilizzazioni immateriali Gennaio 2015 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, nella veste giuridica

Dettagli

RISOLUZIONE N. 20/E. Roma, 14 febbraio 2014

RISOLUZIONE N. 20/E. Roma, 14 febbraio 2014 RISOLUZIONE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 14 febbraio 2014 OGGETTO: Tassazione applicabile agli atti di risoluzione per mutuo consenso di un precedente atto di donazione articolo 28 del DPR

Dettagli

I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SUL REVERSE CHARGE

I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SUL REVERSE CHARGE I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SUL REVERSE CHARGE Circolare del 31 Marzo 2015 ABSTRACT Si fa seguito alla circolare FNC del 31 gennaio 2015 con la quale si sono offerte delle prime indicazioni

Dettagli

OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI. Debiti. Agosto 2014. Copyright OIC

OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI. Debiti. Agosto 2014. Copyright OIC OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Debiti Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, nella veste giuridica di fondazione,

Dettagli

Istruzioni Quadro F - Tipologia 1

Istruzioni Quadro F - Tipologia 1 genzia ntrate 2015 PERIODO D IMPOSTA 2014 Modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell applicazione degli studi di settore Istruzioni Quadro F - Tipologia 1 Il contribuente, per la compilazione

Dettagli

Fondazione Luca Pacioli

Fondazione Luca Pacioli Fondazione Luca Pacioli LE NOVITÀ DELLA RIFORMA DEL DIRITTO SOCIETARIO SUL BILANCIO D ESERCIZIO BILANCIO IN FORMA ABBREVIATA Documento n. 15 del 28 aprile 2005 CIRCOLARE Via G. Paisiello, 24 00198 Roma

Dettagli

HELP 03 RIMBORSI SPESE

HELP 03 RIMBORSI SPESE a cura di Flavio Chistè RIMBORSI SPESE RIMBORSI SPESE Nella gestione ordinaria degli enti non commerciali accade spesso che vengano erogate delle somme ai collaboratori, ai professionisti e ai dipendenti

Dettagli

PRINCIPI CONTABILI. Documento interpretativo n. 1del Principio contabile 12 Classificazione nel conto economico dei costi e ricavi

PRINCIPI CONTABILI. Documento interpretativo n. 1del Principio contabile 12 Classificazione nel conto economico dei costi e ricavi OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e del Consiglio Nazionale dei Ragionieri modificati dall OIC in relazione alla riforma del diritto

Dettagli

OPERATIVA LA COMPENSAZIONE DEI DEBITI ERARIALI ISCRITTI A RUOLO

OPERATIVA LA COMPENSAZIONE DEI DEBITI ERARIALI ISCRITTI A RUOLO Numero circolare 3 Data 16/03/2011 Abstract: OPERATIVA LA COMPENSAZIONE DEI DEBITI ERARIALI ISCRITTI A RUOLO Entrano a regime le modalità per la compensazione delle somme iscritte a ruolo per debiti erariali,

Dettagli

OIC 24 Immobilizzazioni immateriali Sintesi dei principali interventi

OIC 24 Immobilizzazioni immateriali Sintesi dei principali interventi OIC 24 Immobilizzazioni immateriali Sintesi dei principali interventi Svalutazioni per perdite durevoli di valore: attualmente la disciplina relativa alle svalutazioni per perdite durevoli di valore è

Dettagli

STAMPA DEI REGISTRI CONTABILI E DEL LIBRO INVENTARI

STAMPA DEI REGISTRI CONTABILI E DEL LIBRO INVENTARI STAMPA DEI REGISTRI CONTABILI E DEL LIBRO INVENTARI La stampa dei registri contabili tenuti con sistemi meccanografici deve essere effettuata entro 3 mesi dalla scadenza prevista per la presentazione della

Dettagli

Compensi agli amministratori

Compensi agli amministratori Università Politecnica delle Marche Idee imprenditoriali innovative Focus group 23 ottobre 2009 Le società ed il bilancio Dividendi e compensi agli amministratori aspetti fiscali e contributivi Compensi

Dettagli

CIRCOLARE N. 1/E. Roma, 9 febbraio 2015

CIRCOLARE N. 1/E. Roma, 9 febbraio 2015 CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 febbraio 2015 OGGETTO: IVA. Ambito soggettivo di applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti Articolo 1, comma 629, lettera b), della

Dettagli

Gestione separata INPS: gli aumenti dal 1 gennaio 2015

Gestione separata INPS: gli aumenti dal 1 gennaio 2015 Ai gentili clienti Loro sedi Gestione separata INPS: gli aumenti dal 1 gennaio 2015 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che, in assenza di provvedimenti sul punto da parte della L.

Dettagli

OIC 10 RENDICONTO FINANZIARIO

OIC 10 RENDICONTO FINANZIARIO S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO I NUOVI PRINCIPI CONTABILI. LA DISCIPLINA GENERALE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO E CONSOLIDATO. OIC 10 RENDICONTO FINANZIARIO GABRIELE SANDRETTI MILANO, SALA

Dettagli

Articolo 17- ter. Operazioni effettuate nei confronti di enti pubblici IL TESTO CHE SEGUE SOSTITUISCE INTEGRALMENTE IL COMMENTO ALL ARTICOLO

Articolo 17- ter. Operazioni effettuate nei confronti di enti pubblici IL TESTO CHE SEGUE SOSTITUISCE INTEGRALMENTE IL COMMENTO ALL ARTICOLO Articolo 17- ter Operazioni effettuate nei confronti di enti pubblici IL TESTO CHE SEGUE SOSTITUISCE INTEGRALMENTE IL COMMENTO ALL ARTICOLO 1. Premessa L art. 1, comma 629 della legge 23 dicembre 2014,

Dettagli

Immobilizzazioni materiali

Immobilizzazioni materiali OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Immobilizzazioni materiali Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, nella veste giuridica

Dettagli

VARIAZIONE IN AUMENTO. RF7/8 - PLUSVALENZE e SOPRAVVENIENZE ATTIVE

VARIAZIONE IN AUMENTO. RF7/8 - PLUSVALENZE e SOPRAVVENIENZE ATTIVE Analisi di alcune fattispecie di variazione in aumento ed in diminuzione maggiormente significative per la determinazione del reddito d'impresa nel Modello Unico SC/2010 Il quadro RF contenuto nel Modello

Dettagli

Le novità del DL n. 91/2014 (cd. decreto competitività) Credito d imposta per investimenti in beni strumentali nuovi

Le novità del DL n. 91/2014 (cd. decreto competitività) Credito d imposta per investimenti in beni strumentali nuovi Le novità del DL n. 91/2014 (cd. decreto competitività) Credito d imposta per investimenti in beni strumentali nuovi Le informazioni fornite nel presente documento hanno esclusivamente scopo informativo

Dettagli

ASS.CO.FI. ASSOCIAZIONE SINDACALE DEI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DELLA PROVINCIA DI FIRENZE PERDITE SU CREDITI: LE NUOVE DEDUCIBILITA

ASS.CO.FI. ASSOCIAZIONE SINDACALE DEI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DELLA PROVINCIA DI FIRENZE PERDITE SU CREDITI: LE NUOVE DEDUCIBILITA PERDITE SU CREDITI: LE NUOVE DEDUCIBILITA 1. PREMESSA L art. 33, comma 5, del D.L. 22.6.2012, n. 83, così come modificato dalla legge di conversione 7.8.2012 n. 134, ha sostituito il comma 5 dell articolo

Dettagli

STUDI DI SETTORE: LE INDICAZIONI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE (Sunto della C.M. n.31/2007)

STUDI DI SETTORE: LE INDICAZIONI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE (Sunto della C.M. n.31/2007) STUDIO MINTO Associazione Professionale Commercialisti Revisori Contabili Consulenza del Lavoro Mirano (VE) Telefono 041/5701020 CIRCOLARE INFORMATIVA n. 16 Giugno 2007 STUDI DI SETTORE: LE INDICAZIONI

Dettagli

UNICO 01 FASCICOLO 1. Persone fisiche 2015 - FASCICOLO 2. ntrate PERIODO D IMPOSTA 2014. genzia ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE MODELLO GRATUITO

UNICO 01 FASCICOLO 1. Persone fisiche 2015 - FASCICOLO 2. ntrate PERIODO D IMPOSTA 2014. genzia ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE MODELLO GRATUITO PERIODO D IMPOSTA 2014 genzia ntrate UNICO Persone fisiche 2015 - FASCICOLO 2 ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE 02 FASCICOLO 2 Quadro RH Quadro RL Quadro RM Quadro RT Quadro RR Redditi di partecipazione in

Dettagli

Una posta di bilancio che necessita particolare

Una posta di bilancio che necessita particolare Costi di ricerca e sviluppo: aspetti contabili e fiscali I principi contabili possono aiutare a interpretare correttamente le scarne istruzioni del legislatore in tema di deducibilità dei costi sostenuti

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE DI STABILITA 2015. Titolo I Risultati differenziali e gestioni previdenziali

DISEGNO DI LEGGE DI STABILITA 2015. Titolo I Risultati differenziali e gestioni previdenziali DISEGNO DI LEGGE DI STABILITA 2015 Titolo I Risultati differenziali e gestioni previdenziali Art. 1 (Risultati differenziali del bilancio dello Stato) 1. I livelli massimi del saldo netto da finanziare

Dettagli

Composizione e schemi del bilancio d esercizio

Composizione e schemi del bilancio d esercizio OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Composizione e schemi del bilancio d esercizio Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito,

Dettagli