I Fondi europei in Sicilia FOCUS: PMI. Diego Gandolfo Enna, 8 Maggio 2015

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1 I Fondi europei in Sicilia FOCUS: PMI Diego Gandolfo Enna, 8 Maggio 2015

2 SOMMARIO 1) 2) 3) 4) I FONDI SIE IN SICILIA OPPORTUNITA DAL FESR (PO Sicilia + 2 PON) OPPORTUNITA DAL FEASR (PSR ) FONDI DIRETTI

3 Fondi diretti e Fondi indiretti Chi gestisce i Fondi? Commissione vs Regione Siciliana Dimensione finanziaria? Fondi per tutta Europa vs concentrazione di risorse in Sicilia Che tipo di progetti vengono finanziati? Interventi strutturali vs progetti prevalentemente immateriali Come costruire I progetti? Partenariato europeo vs singoli soggetti (Comuni, imprese, ecc ) Quando escono I bandi? Scadenze certe vs proroghe, annullamenti, ritardi, mancanza di informazione

4 I FONDI INDIRETTI IN SICILIA

5 I FONDI SIE Fondi Strutturali (FESR e FSE) + Fondi di Investimento (FEASR e FEAMP) Fondi SIE QUADRO NORMATIVO I RIFERIMENTO: REGOLAMENTO (UE) N. 1303/2013

6 Fondi SIE in Sicilia PO FESR 4,6 miliardi (UE+cofinanziamento nazionale) PO FSE 820 milioni (UE+cofinanziamento nazionale) PSR FEASR 2,3 mliardi (UE + cofinanziamento nazionale) PON FEAMP 537 milioni per un unico PON a livello nazionale

7 I Programmi Operativi Nazionali PON Per la Scuola competenze e ambienti per l apprendimento PON Sistemi di politiche attive per l occupazione PON Inclusione, PON Citta Metropolitane PON Governance e Capacita Istituzionale PON Iniziativa Occupazione Giovani solo per le regioni in transizione e meno sviluppate PON Ricerca e innovazione PON Imprese e Competitivita solo per le Regioni meno sviluppate PON Infrastrutture e reti PON Cultura e Sviluppo PON Legalita (ex Sicurezza)

8 Cooperazione COOPERAZIONE TRANSFRONTALIERA P.O. ITALIA-MALTA: (Trapani, Palermo, Messina, Agrigento, Caltanissetta, Enna, Catania, Ragusa, Siracusa) COOPERAZIONE TRANSFRONTALIERA ESTERNA ENI MED: Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Puglia, Sardegna, Sicilia,Toscana ENI ITALIA-TUNISIA: Sicilia- Tunisia COOPERAZIONE TRANSNAZIONALE MEDITERRANEO: tutte le regioni italiane ADRIATIC IONIAN: PA Bolzano, PA Trento, Friuli- Venezia Giulia, Lombardia, Veneto, Emilia- Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Calabria, Sicilia

9 Zone eleggibili per i Fondi Strutturali

10 IL PO FESR IN SICILIA

11 Programma FESR Sicilia Inzialmente di 6,5 miliardi (dotazione UE + cof. nazionale) poi ridotto a 4,3 miliardi

12 La Sicilia non riesce a spendere? La Sicilia ha speso 2,4 miliardi su 4,3 miliardi in 7 anni Risorse da spendere entro 2015: 1,9 miliardi

13 Fondi UE a ENNA Fondi strutturali Fondo Sviluppo e la Coesione Piano Azione e Coesione

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15 Fondi UE a ENNA RICERCA E INNOVAZIONE UNIEN - RE.S.E.T. RETE DI LABORATORI PER LA SICUREZZA SOSTENIBILITA ED EFFICIENZA DEI TRASPORTI DELLA REGIONE SICILIANA LECO ITALY SRL 11 MILIONI DI EURO L.E.D.A. - LABORATORY OF EARTHQUAKE ENGINEERING AND DYNAMIC ANALYSIS MIUR 10 MILIONI DI EURO SESAMO - CONSORZIO TERN + UNIVERSITA KORE - TECNOLOGIE PER LE OSSERVAZIONI DELLA TERRA E I RISCHI NATURALI 2 MILIONI PROGETTO SIBSAC UNIVERSITA KORE 1,9 MILIONI DI EURO PROGETTO MARTE UNIVERSITA KORE 1,1 MILIONI DI EURO

16 Fondi UE a ENNA COMUNE DI ENNA PROGETTO PER IL RIFACIMENTO DI TRATTI DELLA RETE IDRICA URBANA 4,8 MILIONI DI EURO ASP ENNA INTERVENTI DI EFFICIENTAMENTO 3,9 MILIONI DI EURO LAVORI DI SISTEMAZIONE ED AMMODERNAMENTO DELLA SP N. 78 BIVIO RAMATA - BIVIO RASTRELLO 2 MILIONI MESSA IN SICUREZZA D'EMERGENZA EX DISCARICA IN C/DA PORTA PISCIOTTO NEL COMUNE DI ENNA 1,7 MILIONI DI EURO (0%) LAVORI DI RIFACIMENTO DELLA PAVIMENTAZIONE NEL BLOCCO ESISTENTE DEL P.O. UMBERTO I DI C.DA FERRANTE ENNA BASSA 1,5 MILIONI DI EURO

17 Fondi UE a ENNA INCENTIVI ALLE IMPRESE SMART GRID: POWER & ICT (K2 INNOVAZIONE) EURO EURO MORGAN'S S.R.L EURO G.RE.EN. - UPGRADE RENEWABLE ENERGY SYSTEM SEMANTIC SICILY (TECNOSYS SRL) EURO BA.LI. S.R.L EURO q=&territorio_reg=19&territorio_com=86009&territorio_prov=86&sele cted_facets=natura:07

18 FONDI UE NEL COMUNE DI ENNA

19 Banca dati OPENCOESIONE

20 Come si monitorano i bandi? Come i Comuni tengono monitorate le opportunità di finanziamento dei Fondi strutturali? Si tratta di uno dei problemi più critici nella gestione dei Fondi Strutturali in Sicilia Paradosso della vicinanza e dell incertezza dei tempi I canali ufficiali sono: gazzette ufficiali siti dei vari dipartimenti (monitorare due volte al giorno i siti dei dipartimenti) portale Web tematico EuroInfoSicilia Convegni, Formez, Anci, Infoday Rapporti diretti con i dirigenti e funzionari dei Dipartimenti

21 FESR Il PO FESR Sicilia

22 Ritardo e sovrapposizione tra i cicli Sovrapposizione della spesa annuale per la Politica di Coesione per ciclo di programmazione dal 1994 al 2013 in Italia Fonte: Elaborazione su dati DG Regio al 31 dicembre 2013

23 DOTAZIONE PO FESR Sicilia ,5 MILIARDI DI EURO

24 Novità Tra le principali innovazioni introdotte dal P.A., che poi saranno declinate dentro il POR SICILIA troviamo: 11 Obiettivi Tematici Agenda Urbana e Strategia Nazionale Aree Interne L approccio integrato allo sviluppo territoriale (ITI e CLLD)

25 11 OT nel PO FESR Gli Assi del POR Sicilia ricalcano gli 11 OT contenuti nel Partnership Agreement: Asse 1: Ricerca sviluppo tecnologico e innovazione Asse 2: Agenda Digitale Asse 3: Competitività PMI, settore agricolo e pesca Asse 4: Energia sostenibile e Qualità della vita Asse 5: Cambiamento climatico, prevenzione/gestione rischi Asse 6: Tutela Ambiente e Uso efficiente delle risorse Asse 7: Sistemi di trasporto Sostenibili Asse 8: Occupazione mobilita dei lavoratori (PO FSE) Asse 9: Inclusione Sociale Asse 10: Istruzione e Formazione Asse 11 capacità Istituzionale e Amministrativa

26 11 OT nel POR FESR Gli Assi del POR Sicilia ricalcano gli 11 OT contenuti nel Partnership Agreement: Asse 1: Ricerca sviluppo tecnologico e innovazione Asse 2: Agenda Digitale Asse 3: Competitività PMI, settore agricolo e pesca Asse 4: Energia sostenibile e Qualità della vita Asse 5: Cambiamento climatico, prevenzione/gestione rischi Asse 6: Tutela Ambiente e Uso efficiente delle risorse Asse 7: Sistemi di trasporto Sostenibili Asse 8: Occupazione mobilita dei lavoratori (PO FSE) Asse 9: Inclusione Sociale Asse 10: Istruzione e Formazione Asse 11 capacità Istituzionale e Amministrativa

27 ASSE I RICERCA, SVILUPPO TECNOLOGICO E INNOVAZIONE

28 DOTAZIONE 467 MILIONI

29 176,8 M spesi su 376M per l obiettivo specifico R&I (60% dopo 7 anni)

30 Ricerca e Innovazione punti di debolezza Debole orientamento verso l innovazione del sistema produttivo siciliano (spesa privata in R&S sul PIL 0,24% contro 0,68% nazionale) Basso numero di imprese che hanno introdotto innovazioni sul totale delle imprese (22% contro il 31,5% del dato nazionale, al 2010), Dato sugli addetti alle attivita di R&S nelle imprese (nel 2011 lo 0,13 in Sicilia sul totale, contro lo 0,47% dell Italia). 9,4 brevetti EPO registrati per milione di abitanti contro 61,3 della media nazionale (EPO/Istat, 2009) 7,5 laureati in discipline scientifiche e tecnologiche per 1000 abitanti contro 12,4 della media nazionale Fuga di cervelli

31 Ricerca e Innovazione punti di forza 21 Istituti di ricerca nazionali Presenza qualitativamente significativa di alcuni settori science based (Micro Elettronica, ICT/Telecomunicazioni, biotecnologie applicate alla salute dell uomo e farmaceutica) ESEMPI: ST Microelectronics, Italtel, Selex, ISMETT/Fondazione RIMED, SIFI, Meridionale Impianti, Fluorosat, Moncada imprese nella filiera biomedicale in Sicilia 42 spin off accademici creati dal 2008

32 1 - Ricerca, Sviluppo Tecnologico e Innovazione 1.1 INCREMENTO DELL ATTIVITÀ DI INNOVAZIONE DELLE IMPRESE 1.2 RAFFORZAMENTO DEL SISTEMA INNOVATIVO REGIONALE E NAZIONALE 1.3 PROMOZIONE DI NUOVI MERCATI PER L INNOVAZIONE 1.4 AUMENTO DELL INCIDENZA DI SPECIALIZZAZIONI INNOVATIVE AD ALTA INTENSITÀ DI CONOSCENZA 1.5 POTENZIAMENTO DELLA CAPACITA DI SVILUPPARE L ECCELLENZA NELLA R&I

33 1.1 INCREMENTO DELL ATTIVITÀ DI INNOVAZIONE DELLE IMPRESE Sostegno per l acquisto di servizi per l innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale delle imprese Acquisizione di competenze per progetti di investimento in innovazione di prodotto/processo Costi di brevettazione di idee innovative, prototipazione e altri costi della fase preseed Voucher: contributi a fondo perduto per l acquisto di servizi Beneficiari: PMI e aggregazioni

34 1.4 AUMENTO DELL INCIDENZA DI SPECIALIZZAZIONI INNOVATIVE AD ALTA INTENSITÀ DI CONOSCENZA Sostegno a start-up innovative ad alta intensita di applicazione di conoscenza e spin-off della ricerca, finanziamento delle fasi: pre-seed: fase di sperimentazione, in cui non esiste ancora un prodotto e l azienda non è strutturata, è la fase dove si riscontra una elevata mortalità. Seed: avvio dell attività produttiva, quando l impresa già esiste, ma non si conosce ancora la validità commerciale del prodotto o del servizio. Strumenti di venture capital: capitale finanziario agli stadi iniziali, ad alto potenziale e ad alto rischio, alle imprese a forte crescita Settori privilegiati: alta tecnologia, ricerca in campo di scienza, servizi knowledge intensive, ambiti della S3

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36 Asse 1 GESTIONE DELLE AZIONI DIPARTIMENTO ATTIVITA PRODUTTIVE SERVIZIO Servizio 3.S Interventi per l'innovazione tecnologica e la ricerca CONTATTO: ARCH. DARIO TORNABENE

37 ASSE 3 COMPETITIVITA DELLE PMI

38 DOTAZIONE 717 MILIONI

39 Asse 5 PO FESR Rimodulazione finanziaria nel 2014 dell Asse 5 - Sviluppo imprenditoriale e competitivita dei sistemi produttivi locali non è stata mai attivata la creazione di una rete informatica tra le aree artigianali e industriali della regione, spostata nel Piano di Salvaguardia (con tempi incerti) e sterilizzate promozione mercati extraregionali e cooperazione

40 Su 447 milioni sono stati spesi 256 milioni (57% dopo 7 anni)

41 3 Competitività PMI, Settore Agricolo, della Pesca e Acquacoltura 3.1 RILANCIO DELLA PROPENSIONE AGLI INVESTIMENTI NEL SISTEMA PRODUTTIVO 3.3 CONSOLIDAMENTO, MODERNIZZAZIONE E DIVERSIFICAZIONE DEI SISTEMI PRODUTTIVI TERRITORIALI Cooperazione tra micro-piccole medie imprese nei settori: turismo, cultura, creatività, spettacolo, filiere prodotti tradizionali e tipici, distretti regionali 3.4 INCREMENTARE IL LIVELLO DI INTERNAZIONALIZZAZIONE DEI SISTEMI PRODUTTIVI promozione dell export destinati a imprese e loro forme aggregate individuate su base territoriale o settoriale. Interventi dedicati alle pubbliche amministrazioni (partecipazione a fiere, visibilità sui media, eventi di partenariato internazionale, ecc 3.5 NASCITA E CONSOLIDAMENTO DELLE MICRO, PICCOLE E MEDIE IMPRESE Interventi di supporto alla nascita di nuove imprese sia attraverso incentivi diretti, sia attraverso l offerta di servizi, sia attraverso interventi di micro-finanza e 3.6 ACCESSO AL CREDITO (Fondi di garanzia)

42 3.1 RILANCIO DELLA PROPENSIONE AGLI INVESTIMENTI NEL SISTEMA PRODUTTIVO Aiuti per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili, e accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale modello della "Nuova Sabatini, che finanzia l acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature Installazione di nuovo stabilimento ampliamento di uno già esistente, diversificazione della produzione di uno stabilimento Orientamento degli investimenti: alta qualità, nuovi modelli di produzione, organizzativi di gestione controllo, gamma di prodotti, relazioni con altre aziende, tempi di risposta delle esigenze dei clienti, minor impatto ambientale, soluzioni ICT, sicurezza Focus su aziende sottratte alla criminalità organizzata Beneficiari: PMI in forma singola o associata (reti o distretti), esclusione della grande impresa

43 3.1 Principi per la selezione delle operazioni Procedure di istruttoria valutativa a sportello o di tipo negoziale e partecipato Periodiche manifestazione di interesse Individuazione di fasi temporali con frequenza periodica per la raccolta delle domande e I tempi di istruttoria Selezione sulla base della robustezza della proposta, fattibilità tecnologica ed operativa, sostenibilità economica e finanziaria Sostenibilità ambientale, inclusività Manifatturiero, turismo, cultura, ambiti della Strategia di Specializzazione Intelligente S3 Strumenti finanziari: ancora non identificati

44 3.3 CONSOLIDAMENTO, MODERNIZZAZIONE E DIVERSIFICAZIONE DEI SISTEMI PRODUTTIVI TERRITORIALI Supporto allo sviluppo di prodotti e servizi complementari alla valorizzazione di identificati attrattori culturali e naturali del territorio, anche attraverso l integrazione tra imprese delle filiere culturali, turistiche, creative e dello spettacolo, e delle filiere dei prodotti tradizionali e tipici

45 3.3 CONSOLIDAMENTO, MODERNIZZAZIONE E DIVERSIFICAZIONE DEI SISTEMI PRODUTTIVI TERRITORIALI Cosa sarà finanziato? Promozione di filiere, reti e distretti Sostegno ai seguenti investimenti: sviluppo di nuovi prodotti manifatturieri tradizionali e tipici, ampliamento della gamma di prodotti per la valorizzazione degli attrattori culturali e naturali, commercializzazione e distribuzione dei prodotti Imprese: attività artigianali a titolo individuale, familiare, società di persone, associazioni che esercitano regolarmente un attività economica Particolare attenzione alle imprese che appartengono ai POLI già identificati

46 Polo dalla Valle dei Templi alla Villa Romana (Poin Attrattori) COMUNI INTERESSATI: Agrigento; Aidone; Caltagirone; Caltanissetta; Cattolica Eraclea; ENNA; Gela; Montallegro; Naro; Niscemi; Piazza Armerina; Pietraperzia; Porto Empedocle; Riesi; Siculiana; Sommatino. DESCRIZIONE DEL POLO: Sul territorio del Polo insistono significative valenze storicoculturali, le cui massime espressioni coincidono con i due siti UNESCO della Valle dei Templi (Agrigento) e della Villa Romana del Casale (Piazza Armerina). A queste si affiancano altri attrattori riconducibili a testimonianze archeologiche della civiltà greco-romana. PRINCIPALI ATTRATTORI Palio dei Normanni SITO UNESCO "La Valle dei Templi" SITO UNESCO "La Villa Romana del Casale" Sito archeologico di Morgantina

47 AZIONI 3.3 ALTRE MISURE IN FASE DI DEFINIZIONE 162 Milioni per 3 azioni filiere beni culturali 33.4 imprese turistiche DIPARTIMENTO ATTIVITA PRODUTTIVE CONTATTO: DOTT.SSA PICCIOTTO

48 3.4 INTERNAZIONALIZZAZIONE DEI SISTEMI PRODUTTIVI Progetti di promozione dell export destinati a imprese e loro forme aggregate individuate su base territoriale o settoriale Iniziative volte a orientare specializzare e concentrare geograficamente l internazionalizzazione regionale Scouting, missioni esplorative, missione di outgoing e incoming, servizi di orientamento, manifestazioni fieristiche, seminari e workshop, azioni di visibilità su media e reti commerciali estere, eventi di partenariati internazionali Beneficiario: imprese in forma singola o associata (distretti regionali e reti di imprese), NO pubblica amministrazione o enti pubblici Incentivi all acquisto di servizi di supporto all internazionalizzazione in favore delle PMI Contributo per l acquisto di supporti specialistici per l internazionalizzazione (come analisi di mercato, studi di fattibilità) Voucher rivolti a soggetti qualificati e giustificati con progetto Bandi a sportello e contributo finanziario a carico dei beneficiari

49 3.5 NASCITA E CONSOLIDAMENTO DELLE MICRO, PICCOLE E MEDIE IMPRESE Interventi di supporto alla nascita di nuove imprese sia attraverso incentivi diretti, sia attraverso l offerta di servizi, sia attraverso interventi di micro-finanza Settori: manifatturiero, creazione e cultura, nuove forme di turismo, servizi innovativi legati all invecchiamento popolazione, cure sanitarie, eco-innovazione, riciclaggio rifiuti Servizi informativi, consulenza e mentoring per giovani donne e nuovi imprenditori Sovvenzioni e strumenti finanziari per la realizzazione di investimenti materiali e immateriali (come l offerta di capitale di rischio o prestiti per le start-up) Servizi di accompagnamento per la costituzione di unità produttive di imprese estere Nuovi spazi di insediamento come incubatori, coworking, ecc. BENEFICIARI imprese di nuova costituzione con l esclusione delle grandi imprese, enti pubblici e fondazioni

50 3.5 Principi guida per la selezione delle operazioni Istruttoria valutativa sportello o procedura negoziale e partecipata con periodiche manifestazione di interesse criteri di selezione: coerenza delle competenze possedute, introduzione di nuove soluzioni, robustezza dell analisi di potenzialità del mercato di riferimento, strategie di marketing, sostenibilità, effetti sociali Meccanismi premiali: pari opportunità, non discriminazione, rete di imprese, denuncia di estorsione, imprese che utilizzano beni confiscati

51 3.6 ACCESSO AL CREDITO Potenziamento del sistema delle garanzie pubbliche per l espansione del credito in sinergia tra sistema nazionale e sistemi regionali di garanzia Accesso al credito delle aziende Fondi di garanzia gestiti da intermediari finanziari Ruolo dei confidi più efficienti ed efficaci - Non si conoscono le tipologie di investimenti sostenuti - Istruttoria valutativa a sportello o negoziale

52 CONTATTI GESTIONE DELLE AZIONI DIPARTIMENTO ATTIVITA PRODUTTIVE ARCH. ALESSANDRO FERRARA Dirigente Generale DOTT. CLAUDIO BASSO Artigianato ARCH. DARIO TORNABENE Distretti e filiere produttive

53 6 Tutela ambiente 6.1 OTTIMIZZAZIONE DELLA GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI Prevenzione (compostaggio domestico, GDO, campagne); Raccolta differenziata (Centri comunali di raccolta, Ecopunti e Carretta Caretta); impianti di trattamento (biostabilizzazione, compostaggio, preselezione) 6.2 RESTITUZIONE ALL'USO PRODUTTIVO DI AREE INQUINATE bonifica amianto e messa in sicurezza di discariche vecchie; impianti di smaltimento amianto 6.3 MIGLIORAMENTO DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO PER USI CIVILI Distribuzione e Rete fognaria+depurazione; dighe; manutenzione rete e perdite 6.4 MANTENIMENTO E MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DEI CORPI IDRICI Scarichi e inquinanti e depurazione; monitoraggio; infrastrutture di riuso nel ciclo industriale, campionamento reflui

54 OBIETTIVI SPECIFICI 6.5 LOTTA ALLA PERDITA DI BIODIVERSITA TERRESTRE E MARINA Piani di gestione Rete Natura MIGLIORAMENTO DELLE AREE ATTRAZIONE NATURALE Rete Ecologica Siciliana; Sentiero Italia-Regione Sicilia; servizi promozione del patrimonio naturale 6.7 MIGLIORAMENTO DEL PATRIMONIO CULTURALE Tutela, circuiti e sistemi di gestione; divulgazione e nuova promozione e fruizione innovativa (60-70 MILIONI DI EURO) 6.8 RIPOSIZIONAMENTO COMPETITIVO DELLE DESTINAZIONI TURISTICHE Distretti turistici che diventano DMO, azioni a titolarità e a regia; propaganda e marketing (50 MILIONI DI EURO)

55 6.8 RIPOSIZIONAMENTO COMPETITIVO DELLE DESTINAZIONI TURISTICHE Sostegno all aggregazione tra imprese nella costruzione di un prodotto turistico integrato - Azioni a titolarità per i Distretti Turistici regionali: Distretti turistici maturi (per capacità progettuale, gestionale, organizzativa) che diventeranno Destination Management Organisation (DMO); attrazione di investimenti privati per distretti con potenzialità intrinseche per crescita graduale - Azioni a regia: a vantaggio delle DMO per crescita incoming (piani di sviluppo e marketing, sistemi informativi e portali, iniziative di ospitalità ed educational-tour (giornalisti, scrittori, fotografi, tv ) Beneficiari: Regione, Organismi di Partenariato pubblico-privato

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57 I Distretti Turistici Bando che li istituisce è del 2010 Organismi di partenariato pubblico/privato Piano di sviluppo turistico di 3 anni e relativo piano finanziario Approccio bottom/up, compito di auto aggregarsi, auto valutarsi e stabilire il proprio modello di sviluppo. Specifica linea d intervento A.(c) a valere sui fondi del PO FESR Sicilia 2007/2013, dotata di oltre 40 mln di euro

58 Distretto territoriale Venere di Morgantina Distretto Turistico Regionale per la valorizzazione della Venere di Morgantina Comuni di Caltagirone, Aidone, Centuripe, ENNA, Leonforte e Piazza Armerina Piano di Sviluppo Turistico del Distretto it/sitoennasviluppo/archivio/archiviodocumenti/archiviodistretti_turi stici/veneremorgantina/pianosviluppoenna12dic2011.pdf

59 6.8.1 L Azione non finanzierà direttamente le imprese turistiche (sarà compito dell OT 3) ma interventi di accompagnamento dei Distretti Turistici nella trasformazione a DMO I distretti individuati nella precedente programmazione sono troppi, frammentati e talvolta sovrapposti e saranno aggregati in DMO (libera adesione) Le DMO saranno aree uniche a valenza strategica Verrà Rivalutato il ruolo dei privati nelle DMO Linee strategiche e di indirizzo politico per lo sviluppo che modificano il PO FESR it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/delibera_081_15.pdf

60 6 Destinazioni Turistiche I distretti si ri-aggregano attorno a 6 destinazioni turistiche: Val di Noto-Siracusa Etna-Taormina Eolie Agrigento-Valle dei Templi-Sciacca Palermo-Monreale-Cefalù-Itinerari Arabo Normanni Trapani-Segesta (Egadi - Segesta - Selinunte - Erice - San Vito Lo Capo Marsala - Mazara) - Rimane ancora aperta la forma amministrativa delle DMO (ITI o GAL?)

61 Aggregazioni tematiche I distretti si ri-aggregano attorno ad alcuni temi strategici a livello regionale: Turismo culturale Sportivo Termale Nautico Isole minori Naturalistico Congressuale Enogastronomico Scolastico Religioso GOLF Subacqueo

62 6.8 RIPOSIZIONAMENTO COMPETITIVO DELLE DESTINAZIONI TURISTICHE Sostegno alla fruizione integrata e alla promozione delle destinazioni turistiche - Interventi previsti nel Piano Regionale di Propaganda Turistica : Favorire nuove forme di impresa turistica (turismo accessibile e del benessere ) Azioni mirate sui mercati esteri e destagionalizzazione Iniziative promozionali, fiere nazionali e internazionali per prodotti specifici (culturale, congressuale, naturalistico, sportivo, ecc...) - Beneficiari: Regione Siciliana

63 6.8 RIPOSIZIONAMENTO DELLE DESTINAZIONI TURISTICHE GESTIONE DELLE AZIONI E DIPARTIMENTO TURISMO SPORT E SPETTACOLO AREA 2 FINANZIAMENTI UE DOTT.SSA LUCIA DI FATTA SERVIZIO 3 DISTRETTI TURISTICI E DMO ARCH. FABIO BORTOLETTI DIPARTIMENTO ATTIVITA PRODUTTIVE IMPRESE TURISTICHE (OT3) DOTT.SSA PIERA SPANO

64 PON IMPRESE E COMPETITIVITA

65 I Programmi Operativi Nazionali PON Per la Scuola competenze e ambienti per l apprendimento PON Sistemi di politiche attive per l occupazione PON Inclusione, PON Citta Metropolitane PON Governance e Capacita Istituzionale PON Iniziativa Occupazione Giovani solo per le regioni in transizione e meno sviluppate PON Ricerca e innovazione PON Imprese e Competitivita solo per le Regioni meno sviluppate PON Infrastrutture e reti PON Cultura e Sviluppo PON Legalita (ex Sicurezza)

66 DOTAZIONE 1,7 MILIARDI (FESR) MILIONI (COF. NAZIONALE) MILIONI (PROGRAMMA PARALLELO) ,2 MILIARDI

67 Cosa ha finanziato il PON Ricerca in Sicilia?

68 Assi Asse I Competitività - 1,1 mld Asse II Innovazione 656 mln Asse III Energia 432,8 mln

69 Asse I - Imprese RA 3.1 Rilancio della propensione agli investimenti del sistema produttivo (75M) RA 3.2 Sviluppo occupazionale e produttivo in aree territoriali colpite da crisi diffusa delle attivita produttive (81M) RA 3.3 Consolidamento, modernizzazione e diversificazione dei sistemi produttivi territoriali (80M) RA 3.4 Incremento del livello di internazionalizzazione dei sistemi produttivi (150M) RA 3.5 Nascita e Consolidamento delle micro, piccole e medie imprese (248M) RA 3.6 Miglioramento dell accesso al credito, del finanziamento delle imprese e della gestione del rischio in agricoltura (225M)

70 3.5 Nascita e consolidamento delle micro, piccole e medie imprese Azione I.a.1 Interventi di supporto alla nascita di nuove imprese - Sostegno alla creazione e sviluppo di micro, piccole e medie imprese (anche cooperative) a prevalenza di giovani o di donne - Introduzione di nuove soluzioni organizzative o produttive, ampliamento utenza - Green economy, ecoinnovazione, welfare, uso efficiente risorse - Strumenti: autoimprenditorialità e autoimpiego (D.lgs 185/2000); nascita di nuove imprese (Decreto 6 marzo 2013) Azione I.a.2 Digitalizzazione imprese - Connettività a banda larga per le imprese nelle aree industriali - E-commerce (per raggruppamenti di imprese) - Cloud computing e sicurezza informatica - Open data e big data (imprese che tramite software rendono fruibili dati pubblici relativi a agricoltura, traffico, cultura, economia, ambiente, meteo, ecc )

71 Azione I.a.1 Interventi di supporto alla nascita di nuove imprese AUTOIMPIEGO (D.lgs 185/2000) Piccole attività imprenditoriali da parte di disoccupati o persone in cerca di prima occupazione: - Lavoro Autonomo (in forma di ditta individuale) per investimenti non superiori a Microimpresa (in forma di società di persone) per investimenti non superiori a Franchising (in forma di ditta individuale o di società), per investimenti da realizzare con Franchisor accreditati con l'agenzia. Gli incentivi supportano: 1) la realizzazione degli investimenti, con contributo a fondo perduto e mutuo agevolato 2) l avvio della gestione, con contributo a fondo perduto e servizi di assistenza tecnica e gestionale. AUTOIMPRENDITORIALITA (D.lgs 185/2000) Società (anche cooperative) di giovani (18-35 anni) nuove o già esistenti - No ditte individuali, società di fatto e con unico socio - Contributo a fondo perduto e mutuo agevolato NASCITA NUOVE IMPRESE (Decreto 6 marzo 2013) - Appena costituite (da non più di 6 mesi) o da costituire (entro 30 gg) - Max euro o nel caso di start up innovative - 35% dei costi ammissibili subito (primi 3 anni) e il 25% il quarto anno - costi ammissibili: interessi, spese di affitto, ammortamento e canoni di leasing, salari - Procedura valutativa a sportello. attuata da Invitalia

72 3.2 Sviluppo occupazionale nelle aree territoriali colpite da crisi diffusa delle attività produttive Azione I.b.1 Interventi di sostegno nelle aree territoriali colpite da crisi diffusa delle attività produttive Interventi di reindustrializzazione delle aree di crisi industriale (SIN) derivante da: Crisi di una o più imprese di grande o media dimensione con effetti sull indotto Grave crisi di uno specifico settore industriale con elevata specializzazione nel territorio Strumenti di intervento: progetti di riconversione e riqualificazione industriale, contratti di sviluppo, incentivi all avvio di nuove attività economiche prestiti agevolati per cooperative, riqualificazione e ricollocamento professionale dei lavoratori - Esempi di SIN: Taranto, Brindisi, Priolo, Crotone, Bagnoli

73 3.3 Consolidamento, modernizzazione e diversificazione dei sistemi produttivi territoriali Azione I.b.2 Sostegno al riposizionamento competitivo e alla riqualificazione produttiva dei sistemi imprenditoriali vitali e dei settori in transizione - Misure di aiuto (ricerca, industrializzazione, soluzioni innovative, internazionalizzazione) nei seguenti settori: beni strumentali automotive elettrodomestici tessile-abbigliamento legno-arredo Azioni pilota dedicate a specifici comparti-filiere Interventi di dotazione di infrastrutture logistiche

74 3.4 Internazionalizzazione dei sistemi produttivi e dell attrattivita del sistema imprenditoriale Azione I.b.3 Azione di sistema per la promozione dell export - Formazione e informazione (moduli formativi legati al commercio estero in continuità con le azioni ICE-Piano Export Sud II annualità) - Promozione (iniziative promozionali di incoming fiere e pubblicitarie nei settori: agroalimentare, alta tecnologia, moda, arredo e costruzioni, energia, mobilità, turismo e beni culturali) - Affiancamento e consulenza (acquisizione di servizi per l internazionalizzazione, come export manager temporanei, e incubazione all estero tramite ICE) - Supporto operativo e finanziario (finanziamento agevolato in favore delle PMI esportatrici già presenti nei mercati esteri, creazione di reti di imprese) Azione I.b.4 Voucher per il supporto all internazionalizzazione PMI - Contributi a fondo perduto (procedura a sportello) per acquistare serivizi (esame di possibilità, scouting, traduzione e siti web, assistenza legale, doganale, fiscale, missioni incoming) da usare presso soggetti pubblici (ICE; SIMEST, CC), associazioni imprenditoriali e imprese di servizi specializzati

75 3.1 Rilancio della propensione agli investimenti del sistema produttivo Azione I.c.1 - Aiuti per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili Agevolazione per realizzare investimenti mediante acquisto di immobilizzazioni materiali e immateriali non di mera sostituzione ma di miglioramento in termini di: Riduzione costi Aumento qualità dei prodotti, capacità produttiva Nuovi prodotti Riduzione impatto ambientale e miglioramento sicurezza del lavoro - Strumento agevolativo per accesso al credito (DM 27 novembre 2013 Nuova Sabatini) Azione I.c.2 - Attrazione di investimenti Sostegno finanziario a progetti di investimento imprenditoriale (anche di ricerca) da parti di imprese (qualsiasi dimensione) italiane o straniere Agevolazioni: contributo in conto impianti, in conto interessi, finanziamento agevolato, contributo alla spesa negoziati attraverso Contratti di sviluppo Iniziative di attrazione IDE (databese opportunità insediative, accompagnamento, ecc..)

76 3.6 Miglioramento dell accesso al credito Azione I.d.1 Potenziamento del sistema delle garanzie pubbliche e finanza obbligazionaria innovativa per le PMI - Potenziamento del FONDO CENTRALE DI GARANZIA + forme di finanziamento non creditizie alle imprese (PMI nel mercato dei capitali mini bond ) Azione I.d.2 Piattaforma per il fido e la garanzia digitale - Piattaforma standardizzata per il fido e garanzia digitale da parte degli operatori del credito Azione I.d.3 Contributo allo sviluppo del mercato dei fondi di capitale di rischio Strumento finanziario dedicato che investe in imprese (nuove o esistenti) ad alta intensità di conoscenza e tecnologia e settori emergenti Partecipazione diretta a un fondo di capitale di rischio, oppure, partecipazione/costituzione di un fondo dei fondi di capitale di rischio

77 Asse II - Innovazione RA Incremento dell'attivita di innovazione delle imprese (528M) Azione II.b.1 Sostegno (aiuti) per l innovazione delle PMI e per l innovazione dei processi e dell organizzazione. Contributi a fondo perduto per l acquisto di servizi presso atenei, enti di ricerca, associazioni e fondazioni, imprese specializzate Servizi connessi a ricerca e sviluppo, nuovo prodotto, consulenza legale proprietà intellettuale, personale qualificato, sperimentazione nuove tecnologie, consulenza manag. Voucher versato direttamente al fornitore (albo) o al beneficiario (fattura) Azione II.b.2 Sostegno alla valorizzazione economica dell innovazione e finanziamento dell industrializzazione dei risultati della ricerca Progetti di grandi e medie imprese che puntano alla valorizzazione economica dell innovazione attraverso misure di aiuto nell ambito del Fondo Crescita sostenibile Azione II.b.3 - Sostegno alla collaborazione per R&S Collaborazione tra imprese e tra imprese e centri di ricerca per progetti complessi di innovazione industriale Fondo di Crescita sostenibile FCS

78 Asse III - Energia RA Riduzione dei consumi energetici negli edifici e nelle strutture pubbliche o ad uso pubblico, residenziali e non residenziali e integrazione di fonti rinnovabili (162M) Azione III.c.1. - Promozione dell eco-efficienza e riduzione dei consumi di energia primaria negli edifici e strutture pubbliche Riqualificazione energetica patrimonio edilizio della PA centrale (edifici Demanio statale) Riq.Impianti tecnici, isolamento involucro edilizio, pannelli, caldaie a biomasse RA Sistemi di distribuzione intelligenti (162M) Azione III.d.1. - Realizzazione di reti intelligenti di distribuzione dell energia (smart grids) - Sistemi di stoccaggio, dispacciamento energia da Fonti rinnovabili

79 4.1 Riduzione consumi energetici negli edifici pubblici Azione III.c.1. - Promozione dell eco-efficienza e riduzione dei consumi di energia primaria negli edifici e strutture pubbliche

80 4.3 Sistemi di distribuzione intelligenti Azione III.d.1. - Realizzazione di reti intelligenti di distribuzione dell energia (smart grids) e interventi sulle reti di trasmissione strettamente complementari

81 CONTATTI AUTORITA DI GESTIONE PON IMRPESE E COMPETITIVITA DOTT. GIUSEPPE BRONZINO

82 PON CULTURA E SVILUPPO

83 I Programmi Operativi Nazionali PON Per la Scuola competenze e ambienti per l apprendimento PON Sistemi di politiche attive per l occupazione PON Inclusione, PON Citta Metropolitane PON Governance e Capacita Istituzionale PON Iniziativa Occupazione Giovani solo per le regioni in transizione e meno sviluppate PON Ricerca e innovazione PON Imprese e Competitivita solo per le Regioni meno sviluppate PON Infrastrutture e reti PON Cultura e Sviluppo PON Legalita (ex Sicurezza)

84 PON CULTURA E SVILUPPO (MIBACT) PON Cultura e Sviluppo Dotazione finanziaria Asse I: 60 siti di rilevanza strategica nazionale e patrimonio culturale d eccellenza Asse II: 1) imprese della filiera culturale complementari alla valorizzazione degli Attrattori 2) soggetti del terzo settore legati all ambito territoriale di riferimento dell Attrattore 3) Nascita imprese del settore culturale e creativo in generale (patrimonio artistico, storico, arti visive e spettacoli dal vivo, editoria, radio, tv, cinema),

85 Asse I Gli Attrattori identificati in Sicilia: Eraclea Minoa, Parco Valle dei Templi (AG) Ex Manifattura tabacchi, Caltagirone Museo della ceramica (CT); Aidone - Zona archeologica e museo (EN); GIARDINI NAXOS Area archeologica; LIPARI Museo e parco archeologico (ME); Albergo delle Povere, Arsenale Museo della navigazione (PA); Cava Ispica - Necropoli e castello (RG); Convento di Santa Maria del Gesù (RG); Augusta - Castello Svevo di Museo del Mediterraneo, Area archeologica di Megara Hyblea, Parco archeologico Siracusa, Museo Etno-antropologico Antonio Uccello (SR); Segesta parco archeologico II, Favignana Tonnara Florio, Mozia (TP).

86 Asse II Azione 1. Supporto alla nascita di start-up innovative attraverso incentivi diretti, offerta di servizi o interventi di micro finanza nei settori: Conoscenza (es. Tecnologie innovative per l archiviazione dei dati e delle informazioni Conservazione (es. Processi innovativi per il restauro o nuove tecniche di intervento) Fruizione (es. Nuove piattaforme digitali o software, format narrativi innovativi) Gestione (es. Ingegnerizzazione delle attività di gestione dei beni) BENEFICIARI: Imprese nate nell ultimo triennio nei settori industria culturale Finanziamenti agevolati, contr. in conto interessi, in conto capitale, diretto alla spesa, ecc. Bandi a partire dal 2016

87 Asse II Azione 2. Supporto allo sviluppo di prodotti e servizi complementari alla valorizzazione di identificati attrattori culturali del territorio - Integrazione tra micro, piccole e medie imprese della filiera culturale turistica creativa e dello spettacolo dei prodotti tradizionali Ambito territoriale di riferimento degli attrattori: Comune (se il territorio di riferimento è un Capoluogo) o Comuni limitrofi (se non è un capoluogo) Finanziamenti agevolati, contr. in conto interessi, in conto capitale, diretto alla spesa, ecc.

88 Asse II Azione 3. Sostegno all avvio e rafforzamento di attività imprenditoriali con effetti socialmente desiderabili (collegati alla valorizzazione degli attrattori culturali finanziati in Asse I) Imprese del privato sociale, soggetti ad organizzazioni del terzo settore (Associazioni, cooperative, imprese sociali, ecc...) Idee progettuali originali e innovative che coinvolgono altre risorse culturali dell area, fasce deboli e svantaggiate della popolazione, attività di animazione partecipazione culturale della comunità locale e fruitori esterni Ambito territoriale di riferimento degli attrattori: Comune (se il territorio di riferimento è un Capoluogo) o Comuni limitrofi (se non è un capoluogo) Contributo a fondo perduto per investimenti materiali e immateriali con procedura valutativa

89 PON CULTURA I Comuni coinvolti dovranno predisporre un progetto di sviluppo e gestione dell attrattore finanziato (sostenibilità economica, programma di attività da svolgere) Accordo Operativo di Attuazione MiBACT/Sicilia entro giugno assicura il raccordo e la demarcazione con il PO FESR PON CULTURA E SVILUPPO http://www.beniculturali. it/mibac/multimedia/mibac/documents/ _pon_cultura_e_sviluppo.pdf POIN Attrattori Piano di Azione Coesione MiBACT Valorizzazione delle aree di attrazione culturale

90 FEASR PSR Sicilia

91 I FONDI SIE Fondi Strutturali (FESR e FSE) + Fondi di Investimento (FEASR e FEAMP) Fondi SIE

92 Documenti Bozza del nuovo PSR REGOLAMENTO FEASRhttp://europa. eu/legislation_summaries/agriculture/general_framework/l60032_it. htm

93 Dotazione finanziaria per Misura

94 FEASR PSR A. Aree urbane: Aree urbane e periurbane includono i capoluoghi di provincia che sono urbani in senso stretto e i gruppi di comuni con una popolazione rurale inferiore al 15% della popolazione totale; B. Aree rurali ad agricoltura intensiva e specializzata; includono i comuni rurali (siano essi rurali urbanizzati, significativamente o prevalentemente rurali) collocati in prevalenza nelle aree di pianura del paese, dove, sebbene in alcuni casi la densità media sia elevata, la superficie rurale appare sempre avere un peso rilevante (superiore ai 2/3 del totale) C. Aree rurali intermedie: includono i comuni rurali di collina e montagna a più alta densità di popolazione e sede di uno sviluppo intermedio (urbanizzati di collina e di montagna, significativamente e prevalentemente rurali di collina centro-settentrionale, relativamente rurali di montagna); D. Aree rurali con problemi complessivi di sviluppo: includono i comuni rurali di collina meridionale (significativamente e prevalentemente rurali) e quelli rurali di montagna a più bassa densità di popolazione in tutte le regioni.

95

96 MISURA 4 Interventi in immobilizzazioni materiali 442 Milioni

97 Misura Ammodernamento strutturale delle aziende agricole investimenti strutturali volti ad ammodernamento, nuovi sbocchi di mercato e in direzione della sostenibilita ambientale (acque, produzione di bioenergia, efficienza energetica) Sostegno alla trasformazione ed alla commercializzazione dei prodotti agroindustriali Interventi infrastrutturali Investimenti non produttivi (beneficiari: imprenditori singoli o associati ed altri Enti Gestori del Territorio)

98 4.1 Contributo in conto capitale, pari al 50% del costo dell investimento ammissibile, tranne nei seguenti casi: a) 70% per giovani agricoltori o che si sono gia insediati durante i cinque anni precedenti la domanda di sostegno; b) 70% per investimenti collettivi, compresi quelli legati alla fusione delle organizzazioni di produttori; c) 70 % per i progetti integrati che coinvolgono un sostegno in piu di una misura; d) 70% per investimenti in zone Natura 2000, zone montane, altre zone soggette a vincoli naturali significativi e zone soggette a vincoli specifici,; e) 70% del costo dell investimento ammissibile per investimenti connessi alle operazioni ai sensi degli articoli 28 e 29 del Regolamento (UE) 1305/2013 (misure 10 e 11 del PSR).

99 4.1 Costi ammissibili acquisizione, costruzione o miglioramento di beni immobili (terreni, fabbricati) al servizio della produzione, dell attivita di allevamento, della lavorazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti; realizzazione di nuovi impianti colturali, ristrutturazione, riconversione colturale e varietale (tranne piante annuali); acquisto di macchine ed attrezzature agricole, di macchinari e attrezzature per la conservazione, lavorazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli o agroindustriali; realizzazione di impianti d irrigazione, di impianti tecnologici e acquisto di attrezzature informatiche e telematiche; realizzazione di strutture e dotazioni per la logistica aziendale; impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili

100 Condizioni di eleggibilita Le imprese dovranno possedere alla domanda un livello minimo di reddito lordo standard aziendale RLSA /dimensione minima di: - 10 UDE per le aziende ubicate nelle zone C e D, ad eccezione delle isole minori nelle quali il livello si riduce ad almeno 5 UDE, - 12 UDE per aziende ubicate nelle altre zone; Piano aziendale investimenti, che dimostra la sostenibilita finanziaria degli interventi e miglioramento del rendimento globale dell azienda Presentare un progetto esecutivo, definitivo e immediatamente cantierabile.

101 Sostegno alla trasformazione ed alla commercializzazione dei prodotti agroindustriali - Stessi costi ammessi Differenza: entrambe possono finanziare interventi di chiusura di filiera, trasformazione di prodotti agricoli e commercializzazione ma nella 4.1 la trasformazione avviene all interno della stessa azienda agricola (51% di produzione aziendale) mentre nella 4.2 è una trasformazione che può avvenire acquistando prodotti da soggetti terzi (51% di provenienza esterna) 50% dei costi per investimeti nella trasformazione Cantine, caseifici, ecc

102 Interventi infrastrutturali: viabilita interaziendale e strade di penetrazione per l accesso ai terreni agricoli e forestali; realizzazione di opere irrigue aziendali o interaziendali (pozzi, laghetti, invasi, interventi di riduzione delle perdite, ecc) infrastrutture e installazioni per la distribuzione di energia (reti da e per la holding) da fonti rinnovabili quali biomasse, solare, eolico, geotermico infrastruttura telematica, potenziamento del Sistema Informativo Agrometeorologico Siciliano SIAS

103 4.3 Tipo di sostegno Per gli agricoltori associati: il 90% dell investimento ammissibile. Per gli Enti Pubblici: il 100% dell investimento ammissibile. Beneficiari Gli agricoltori associati, i Comuni e i Consorzi di Bonifica, l Assessorato regionale dell Agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea.

104 4.4 Investimenti non produttivi in aziende agricole Investimenti non produttivi per il rafforzamento dell azione gia prevista con i pagamenti agro-ambientali nuove fasce vegetali (per contrastare la veicolazione di elementi inquinanti verso corpi idrici limitrofi); recupero dei terrazzamenti in stato di degrado e/o dei muretti a secco realizzazione/ripristino di sentieri, piste ciclabili, percorsi naturalistici, comprese la cartellonistica; punti di approvvigionamento d'acqua e di luoghi di sosta per i fruitori; punti di osservazione per bird watching formazione di cumuli di pietrame; creazione e ripristino di boschetti, macchia mediterranea, nonche di formazioni vegetali non produttive; conservazione di alberi isolati o in filare; ripristino di zone umide, bivieri, laghetti e stagni;

105 4.4b 4.4b Preservazione della biodiversita : campi realizzati da agricoltori custodi realizzazione di campi di conservazione del germoplasma di specie frutticole, ad opera di soggetti privati che esercitino a qualsiasi titolo l attivita agricola nel territorio regionale siciliano. Le varieta utilizzabili sono inserite in un apposito elenco regionale, suddiviso per specie, precedentemente approvato con decreto regionale Beneficiari: Agricoltori custodi singoli o associati. Ai fini della presente azione, si intende per Agricoltore custode un soggetto privato che eserciti, a qualsiasi titolo, la pratica agricola nell ambito del territorio regionale e che s impegni a provvedere alla conservazione di varieta del germoplasma frutticolo siciliano, di cui all elenco citato nei precedenti paragrafi.

106 4.4b Il tipo di supporto previsto e volto alla realizzazione di un frutteto, della dimensione comprese fra un minimo di m e un massimo di m , costituito da varieta tradizionali di specie frutticole inserite nell elenco regionale Contributo in conto capitale nella misura del 100% dell importo ammissibile. La dimensione finanziaria massima dell investimento complessivo ammesso a finanziamento, per ciascun progetto non potra eccedere euro.

107 MISURA 6 Sviluppo delle aziende agricole e delle imprese 143 Milioni

108 6.1 Aiuto all avviamento di imprese ai giovani agricoltori (Pacchetto Giovani agricoltori) 6.2 Aiuti all'avviamento di imprese per le attivita extra-agricole 6.4 Investimenti per la creazione e lo sviluppo di attivita extraagricole

109 6.1 Per "giovane agricoltore", secondo il regolamento del FEASR, si intende una persona di eta non superiore a 40 anni al momento della presentazione della domanda che possiede adeguate qualifiche e competenze professionali e che si insedia per la prima volta in un'azienda agricola in qualita di capo dell'azienda. Il sostegno si applica esclusivamente nell ambito del pacchetto giovani agricoltori (vedi paragrafo Approccio integrato). Cio comporta che ai fini dell accesso ai benefici della presente sottomisura il giovane agricoltore dovra accedere obbligatoriamente ad almeno un altra sottomisura del Programma tra le seguenti: 4.1, 4.2, 6.4, 16.2, 16.3, 16.4 e 16.9.

110 6.1 Tipo di supporto: Il sostegno e concesso sotto forma di contributo in conto capitale. L aiuto potra essere versato in almeno due rate per un periodo massimo di cinque anni. Il pagamento dell ultima rata e subordinata alla corretta attuazione del piano aziendale. L importo dell aiuto e pari a per ogni giovane agricoltore. Periodo di grazia di 36 mesi Piano aziendale

111 6.1 Le soglie minima e massima per l'ammissibilita delle aziende agricole al sostegno della presente sottomisura sono: la minima di almeno 5 UDE nelle isole minori, nelle zone con svantaggi e montane e nelle aree Natura 2000 di 8 UDE nelle altre zone la massima di 100 UDE in tutti i casi.

112 6.1 calcolo dell UDE disposizioni attuative it/allegati/bandi/misura112/nuove_disposizioni_attuative_pac CHETTO_GIOVANI_del09giugno10con_ulteriori_errata_corrige.pdf BANDI PRIMO INSEDIAMENTO GIOVANI AGRICOLTORI

113 6.2 La sottomisura incentiva attraverso un sostegno finanziario a persone fisiche, microimprese e piccole imprese l'avviamento di imprese che svolgono attivita extra-agricole nelle zone rurali. La sottomisura e rivolta anche ad agricoltori o coadiuvanti familiari che diversificano la loro attivita avviando nuove attivita extra-agricole. Accesso congiunto alla misura 6.4 Giovani sotto i 40 anni e donne L importo dell aiuto e pari a per beneficiario.

114 6.2 Beneficiari agricoltori o coadiuvanti familiari che diversificano in attivita non agricole; micro e piccole imprese che avviano una impresa extra-agricola nelle zone rurali; persone fisiche che avviano una impresa extra-agricola nelle zone rurali;

115 Investimenti per la creazione e lo sviluppo di attivita extra-agricole diversificazione delle attivita agricole verso attivita extragricole costituzione di nuove imprese extra- agricole rivolto agli agricoltori e ai coadiuvanti familiari piccole imprese, microimprese e le persone fisiche potranno ricevere il sostegno per investimenti per la creazione, il potenziamento e l ampliamento di imprese extra-agricole nelle zone rurali.

116 6.4 agricoltori e coadiuvanti familiari: diversificazione attività agricole verso attività extra-agricole persone fisiche, micro e piccole imprese per costituzione nuove imprese extraagricole o creazione, potenziamento e ampliamento delle imprese extraagricole in aree rurali. la sottomisura concorre all attuazione del Pacchetto start up agricole (obbligatoria) e del Pacchetto giovani agricoltori (opzionale). Cosa finanzia? agriturismo e turismo rurale, alloggi rurali, guide, servizi informativi, intrattenimento, ristorazione, trasporto turistico, negozi botteghe artigianali, mestieri, e-commerce, trasformazione prodotti agricoli, produzione energia da biomassa, scarti ecc, raccolta biomasse, servizi ricreativi, fattorie didattiche La sottomisura è autonoma, può essere attivata al di fuori dei pacchetti Sostegno in conto capitale e Piano aziendale

117 MISURA 11 Agricoltura biologica 242 Milioni

118 Misura 11 La misura e finalizzata ad incoraggiare gli agricoltori sia verso la conversione all'agricoltura biologica, sia al suo mantenimento, in risposta al crescente interesse della societa per le pratiche agricole ecocompatibili Conversione 11.2 Mantenimento

119 11.1 Conversione Agricoltori che conducono superfici dove non e mai stato applicato il metodo biologico o che comunque sono entrate per la prima volta nel sistema di controllo dell agricoltura biologica da non piu di due anni. La durata di impegno e di 3 anni, trascorso il quale le aziende transiteranno direttamente alla sottomisura 11.2 relativa al Mantenimento, fino al completamento di un periodo di impegno complessivo di almeno 7 anni.

120 11.1 Conversione Obblighi: Seminativi (esecuzione di una coltura di copertura come trifoglio, favino lupino, esclusione della monosuccessione dei cereali, residui colturali della coltura precedente) Colture arboree e vite (inerbimento temporaneo da seminare in autunno con leguminose o graminacee o apporti di compost)

121 Agricoltura biologica Tipo di supporto: Contributo in conto capitale, calcolato per unita di superficie in base al tipo di coltura. Beneficiari: Agricoltori singoli e associati in attivita ai sensi dell art. 9 del Reg. (UE) 1307/2013 L azione si applica su tutto il territorio regionale. Ai fini dell accesso al finanziamento saranno favorite le aziende che provengono da sistemi colturali intensivi

122 Priorità delle aree 1) zone Natura 2000 (SIC e ZPS), individuate ai sensi delle direttive 79/409 CEE e 92/43/CEE, zone di alto valore naturale inserite nel sistema regionale delle aree naturali protette (76 Riserve Naturali Regionali e 4 Parchi Regionali); 2) aree individuate dalla Regione Siciliana ai sensi della direttiva 676/91 con DDG n. 121 del 24/02/2005 come ZVN (zone vulnerabili ai nitrati) e con decreto DDG 357 del 03/05/2007 come zone a rischio di inquinamento da fitofarmaci; 3) aree a rischio di erosione; 4) aree sensibili definite dal Piano di Tutela delle Acque.

123 Agricoltura biologica Ammontare dell incentivo Agrumi: 900 /Ha/anno Mandorlo, noce, nocciolo, carrubo, pistacchio: 700 /Ha/anno Frassino da manna: 570 /Ha/anno Fruttiferi: 900 /Ha/anno

124 CONTATTI AUTORITA DI GESTIONE PSR http://www. regione.sicilia. it/agricolturaeforeste/assessorato/ufficidipagricoltura. htm PORTALE SPECIFICO PSR SICILIA Ecco il vecchio portale PSR

125 I FONDI DIRETTI

126 Cosa finanziano? Interventi prevalentemente immateriali Applicazione di buone pratiche Soluzioni innovative Condivisione di idee e conoscenza, Sensibilizzazione Attività di scambio transnazionale Collaborazione e costruzione di reti europee Interventi specifici dall ampio carattere dimostrativo Trasferibilità

127 Cosa NON finanziano? interventi di valenza prettamente locale/strutturale (Il costo medio di un progetto è generalmente inferiore rispetto ai Fondi indiretti) Costruzioni o ristrutturazioni di edifici, compravendite di terreni, linee viarie, acquisto di beni immobili, macchinari e attrezzature eccezioni: Posso acquistare un macchinario per una ricerca scientifica ma non tutto il budget per la struttura Posso affittare una sala, ma non ristrutturarla Eccezione programma TEN Reti strategiche

128 HORIZON

129 COME TROVARE I BANDI? Fonti di informazione ufficiale: Gazzetta Ufficiale della Comunita Europea (SERIE C o L) per i bandi europei Fonti di informazione non ufficiale: Siti web specializzati che monitorano bandi e scadenze net/agenda_bandi.asp

130 TIPOLOGIE DI BANDO

131 STRUMENTO PER LE IMPRESE IN HORIZON 2020

132 HORIZON 2020 Riunisce in un unico programma tutti gli investimenti dell'ue per la Ricerca e l'innovazione. Budget: 80 miliardi di euro. AZIONI : 1 Eccellenza scientifica 2 Leadership industriale e ambienti competitivi 3 Sfide sociali

133 HORIZON 2020 STRUMENTO PER LE PMI

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