Relazione istruttoria Finanziamenti per la costituzione e lo sviluppo di PMI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Relazione istruttoria Finanziamenti per la costituzione e lo sviluppo di PMI"

Transcript

1 Relazione istruttoria Finanziamenti per la costituzione e lo sviluppo di PMI Introduzione La presente istruttoria si prefigge lo scopo di individuare ed illustrare quali siano le possibilità di ottenere dei finanziamenti a fondo perso o dei cofinanziamenti agevolati per la costituzione e lo sviluppo di attività imprenditoriali in Italia in generale e, più nello specifico, nella Regione Lombardia. Si tratta di una breve relazione che, necessariamente, deve essere approfondita per la vastità e complessità della materia trattata e degli ambiti che attengono agli scopi dei destinatari. N.B. Sono stati volutamente inclusi anche alcuni bandi, contrassegnati dalla voce bando chiuso, che al momento sono scaduti. Il motivo è che spesso i bandi vengono riprosposti senza modifiche o con modifiche minime per cui è bene sapere ciò che è stato proposto anche nel breve passato per poter essere ponti ad approfittarne all eventuale riapertura. Ecco allora, in forma schematica ma spero esauriente, una panoramica tendente a presentare gli specifici strumenti finanziari a livello comunitario, nazionale, regionale e locale che offrono dei finanziamenti o cofinanziamenti per la costituzione e lo sviluppo di attività imprenditoriali: a Voi farne il miglior uso. Antonio Tentori Marzo2003 Premessa La normativa europea stabilisce, in via generale, che gli aiuti di Stato per le imprese non sono ammissibili perché possono alterare la concorrenza nel mercato unico. Sono previste alcune eccezioni subordinate al fatto che gli Stati membri siano tenuti a notificare i programmi di aiuti alla Commissione ed a riceverne esplicita autorizzazione. Poiché la libera concorrenza, a livello comunitario, non può peraltro essere minacciata da aiuti di ridotta entità, la Commissione U.E. ha introdotto una soglia minima sotto la quale gli Stati sono liberi di concedere aiuti senza previa notificazione. Tale regola prende il nome di de minimis. La normativa sugli " Aiuti de minimis" è regolata dalla comunicazione della Commissione della Comunità Europea del 6 marzo G.U.C.E. C 68, dal successivo regolamento C.E. n. 69/2001 del 12 gennaio 2001 e dal D.Lgs. n. 123 del 31/3/1998; Questa Comunicazione stabilisce che le imprese possano ricevere Aiuti di Stato per un importo massimo non superiore a (pari a L ) in un periodo di tre anni. Tale massimale si applica indipendentemente dalla forma degli aiuti o dall obiettivo perseguito. E inoltre fatto obbligo ai soggetti beneficiari del contributo pubblico l osservanza del Regolamento (CE) n. 69/2001, sia per quanto riguarda il contributo di cui si sta facendo richiesta, sia per eventuali altri aiuti dagli stessi ricevuti nei tre anni precedenti.

2 Fermi restando questi limiti, negli ultimi anni Comunità Europea, Stato Italiano e Regioni hanno promosso una massiccia attività di sostegno alle imprese mettendo a loro disposizione lo strumento delle agevolazioni. I finanziamenti possono essere di vario tipo (contributi a fondo perduto, prestiti agevolati, partecipazioni, ecc.) e si estendono a tutti i settori (sviluppo, innovazione, internazionalizzazione, ambiente, impianti ed ampliamenti, nuove imprese, ricerca, formazione professionale, occupazione). Inoltre è ovvio che ricevere contributi pubblici di qualsiasi natura, non impedisce il soggetto impresa di accedere ad altri contributi in forma privata (finanziamenti bancari, fidi, prestiti d onore, ecc.) non soggetti al regime de minimis.

3 Finanziamenti comunitari La politica delle imprese è finanziata mediante varie fonti comunitarie, la più importante delle quali è il programma pluriennale a favore delle imprese e dello spirito imprenditoriale. In ampia misura, le attività inerenti all'innovazione sono finanziate tramite il programma a favore dell'innovazione. Altre fonti di finanziamento, più direttamente mirate alle imprese, comprendono i Fondi strutturali e la Banca europea per gli investimenti (BEI), la quale finanzia progetti e fornisce prestiti mediante intermediari finanziari operanti a livello nazionale, regionale e locale; tra i progetti finanziati vi sono programmi di formazione intesi a promuovere l'accesso a nuovi mercati, a migliorare la qualità, a salvaguardare l'ambiente, a favorire la cooperazione ecc. Attraverso la politica delle imprese, la Commissione europea si propone gli obiettivi seguenti: - promuovere lo spirito imprenditoriale, - incoraggiare l'innovazione, - elaborare un ambiente commerciale e normativo favorevole allo sviluppo delle imprese e all'innovazione, - rafforzare la competitività delle imprese in un'economia basata sulla conoscenza, - migliorare l'ambiente finanziario delle imprese, - favorire la cooperazione fra le imprese ed assicurare la prestazione di servizi di assistenza e consulenza alle imprese, - migliorare l'accesso ai mercati, - promuovere una migliore utilizzazione dei servizi. Allo scopo di realizzare questi obiettivi e di creare un'europa imprenditoriale, innovativa ed aperta, sono stati concepiti tre assi d'azione principali. Si tratta di: - favorire l'imprenditorialità - creare un ambiente favorevole all'innovazione e al cambiamento - assicurare l'accesso di beni e servizi ai rispettivi mercati. Parallelamente alla messa in atto di un ambiente favorevole alla nascita e allo sviluppo delle imprese, sarà remunerato lo spirito di iniziativa. La situazione delle piccole e medie imprese (PMI), nell'ambito del ruolo che svolgono a livello di crescita economica e creazione di posti di lavoro, sarà oggetto di particolare attenzione.

4 Programma pluriennale a favore delle imprese e dello spirito imprenditoriale Ente erogatore Fondo europeo per gli investimenti Oggetto Programma pluriennale a favore delle imprese e dello spirito imprenditoriale Obiettivo - rafforzare la crescita e la competitività delle imprese, - promuovere lo spirito imprenditoriale, - semplificare e migliorare il contesto amministrativo e regolamentare delle imprese, - migliorare il contesto finanziario delle imprese, in particolare per le PMI, - facilitare l'accesso delle imprese ai servizi di sostegno, ai programmi e alle reti comunitarie e migliorare il loro coordinamento. Azioni Per realizzare i cinque obiettivi del programma vengono promosse varie misure a favore delle imprese. - Rafforzare la crescita e la competitività delle imprese in un'economia fondata sulla conoscenza. Le misure riguardano il rafforzamento della competitività e l'innovazione, la preparazione delle imprese alla globalizzazione, la promozione dell'utilizzo delle nuove tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni. - Promuovere l'imprenditorialità. Le misure sostengono infatti la promozione della creazione di imprese, la trasmissione di imprese, lo sviluppo della formazione all'imprenditorialità, l'identificazione e la sensibilizzazione alle politiche specifiche per le PMI. - Semplificare e migliorare il contesto amministrativo e normativo delle imprese, soprattutto per favorire la ricerca e l'innovazione. Le misure riguardano il miglioramento del sistema di valutazione dell'impatto sulle imprese di qualsiasi proposta di legislazione comunitaria e il miglioramento della regolamentazione. - Migliorare il contesto finanziario delle imprese, in particolare a favore delle PMI. Le misure riguardano il miglioramento del contesto finanziario delle imprese, lo sviluppo del finanziamento di vicinato (business angels) e l'organizzazione di tavole rotonde tra banchieri e PMI. - Agevolare l'accesso delle imprese ai servizi di sostegno, ai programmi e alle reti comunitari e migliorarne il coordinamento. Le misure incoraggiano la semplificazione dell'accesso ai programmi comunitari, il miglioramento del coordinamento tra reti comunitarie di sostegno o di consulenza, come gli Eurosportelli, e l'organizzazione di manifestazioni di cooperazione fra imprese. Beneficiari Imprese e loro organizzazioni rappresentative Entità contributo - Modalità e procedura Il programma sarà attuato attraverso il lancio di bandi di gara. Scadenza 31 dicembre 2005 Referente Commissione europea - Direzione generale Imprese Risorse finanziarie 450 milioni di euro disponibili Fonte normativa Decisione (2000/819/CE) del Consiglio relativa ad un programma pluriennale a favore dell'impresa e dell'imprenditorialità, in particolare per le piccole e medie imprese (PMI) ( ) [Gazzetta ufficiale L 333/84 del ]

5 Finanziamenti nazionali Agevolazioni a favore dell'imprenditoria femminile - L. 215/92 Bando chiuso Ente erogatore Ambito territoriale Oggetto Obiettivo Azioni Beneficiari Spese ammissibili Regione o Provincia Autonoma di competenza Territorio nazionale Agevolazioni a favore dell'imprenditoria femminile a. favorire la creazione e lo sviluppo dell imprenditoria femminile, anche in forma cooperativa; b. promuovere la formazione imprenditoriale e qualificare la professionalità delle donne imprenditrici; c. agevolare l accesso al credito per le imprese a conduzione o a prevalente partecipazione femminile; d. favorire la qualificazione imprenditoriale e la gestione delle imprese familiari da parte delle donne; e. promuovere la presenza delle imprese a conduzione o a prevalente partecipazione femminile nei comparti più innovativi dei diversi settori produttivi. 1. avvio di attività imprenditoriale; 2. acquisto di attività preesistente: rilevamento di attività preesistente/ramo d azienda mediante atto d acquisto/contratto di locazione con durata almeno pari a 5 anni dalla stipula; 3. realizzazione di progetti aziendali innovativi connessi all introduzione di qualificazione e di innovazione di prodotto tecnologica o organizzativa, anche se finalizzata all ampliamento e ammodernamento dell attività esercitata; 4. acquisizione dei servizi reali, destinati a: - aumento della produttività - innovazione organizzativa - trasferimento delle tecnologie - ricerca di nuovi mercati per il collocamento dei prodotti - acquisizione di nuove tecniche di produzione/gestione/commercializzazione sviluppo di sistemi di qualità. Piccole imprese, anche artigiane, ubicate su tutto il territorio nazionale, operanti nei settori agricoltura, industria, commercio, servizi, turismo, aventi la seguente forma giuridica: - imprese individuali in cui il titolare sia una donna; - società di persone e società cooperative in cui il numero di donne socie rappresenti almeno il 60% della compagine sociale, indipendentemente dalle quote di capitale detenute; - società di capitali in cui le donne detengano almeno i due terzi delle quote di capitale e costituiscano almeno i due terzi del totale dei componenti dell organo di amministrazione. Sono finanziabili, al netto dell IVA e di altre imposte e tasse, le spese sostenute per: - impianti generali (elettrico, riscaldamento, condizionamento, antifurto, antincendio, etc.); - macchinari e attrezzature (inclusi arredi e mezzi mobili indispensabili all attività produttiva); - brevetti; - software; - opere murarie e relativi oneri di progettazione e direzione lavori, nel limite del 25% della spesa per impianti, macchinari e attrezzature; le spese di progettazione e direzione lavori non possono superare il 5% dell importo per

6 opere murarie; - studi di fattibilità e piani d impresa, comprensivi dell analisi di mercato, studi per la valutazione dell'impatto ambientale, nel limite del 2% del costo dell investimento complessivamente ammesso. Nel caso di acquisto di attività preesistenti, la domanda può riferirsi anche al costo per l acquisto dell attività stessa, limitatamente al valore relativo a macchinari, attrezzature, brevetti e software da utilizzare per lo svolgimento dell attività. Gli investimenti possono essere realizzati tramite acquisto diretto o tramite il sistema della locazione finanziaria; in tale ultimo caso il costo ammissibile è quello fatturato alla società di locazione finanziaria dal fornitore o costruttore del bene. Agevolazioni concesse I pagamenti riguardanti i titoli di spesa nei quali l'importo complessivo imponibile sia superiore a _ 516,46 non possono essere regolati in contanti, pena l esclusione del relativo importo. Le agevolazioni consistono in contributi in conto capitale nei limiti massimi consentiti dalla normativa comunitaria in materia di aiuti di stato alle imprese in relazione alla localizzazione ed espressi in Equivalente Sovvenzione Netto (ESN), e/o Equivalente Sovvenzione Lordo (ESL). Misure delle agevolazioni in ESN e ESL Aree del territorio Tipologie di spesa Impianti, macchinari, attrezzature, software, brevetti, opere murarie, progettazione e studi Servizi reali Aree in deroga art a Calabria 50% ESN + 15% ESL 40% ESL Basilicata, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia 35%ESN + 15% ESL 40% ESL Abruzzo/Molise: comuni in deroga art c 20% ESN + 10% ESL 40% ESL Centro-Nord: comuni in deroga art c 8% ESN + 10% ESL 40% ESL Restanti zone 15% ESL 30% ESL In alternativa alle misure in ESN ed ESL, l impresa può optare per il regime de minimis, che eleva la percentuale di agevolazione al 50% delle spese ammissibili (fino al 75% nelle aree svantaggiate) fissando nel contempo, quale soglia massima di aiuto, la somma di Euro (circa 200 milioni di Lire) in tre anni.

7 Misura delle agevolazioni de minimis espresse in percentuale delle spese ammissibili Aree del territorio Tipologie di spesa Impianti, macchinari, attrezzature, software, brevetti, opere murarie, progettazione e studi Servizi reali Aree in deroga art a Calabria 75% 40% Basilicata, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia 75% 40% Abruzzo/Molise: comuni in deroga art c 65% 40% Centro-Nord: comuni in deroga art c 60% 40% Modalità e procedura Restanti zone 50% 30% La domanda di agevolazione deve essere presentata esclusivamente tramite raccomandata con avviso di ricevimento alla Regione o Provincia autonoma in cui è ubicata l unità locale oggetto dell investimento. Completata l istruttoria finalizzata alla verifica dell ammissibilità e alla valutazione tecnico-economica dei progetti, la Regione/Provincia autonoma competente provvede alla formazione ed approvazione delle graduatorie entro 90 giorni dalla chiusura del bando. Entro lo stesso termine le Regioni/Province autonome trasmettono al Ministero le graduatorie da esse formate. Entro 30 giorni dalla pubblicazione delle graduatorie sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica, ciascuna Amministrazione competente adotta i provvedimenti di concessione alle imprese beneficiarie. Da tale data decorrono i 24 mesi per la completa realizzazione del programma di investimenti. Le erogazioni dei contributi sono effettuate in due quote dal soggetto che ha provveduto alla concessione dell'agevolazione, dietro presentazione di richiesta di erogazione da parte dell impresa beneficiaria e, limitatamente alla seconda quota, anche della documentazione finale di spesa. La prima quota è resa disponibile a partire dal trentesimo giorno successivo a quello di pubblicazione delle graduatorie; la seconda quota è resa disponibile trascorsi 6 mesi dalla suddetta data di pubblicazione per i programmi di investimento con durata fino a 12 mesi, ovvero trascorsi 12 mesi dalla medesima data per i programmi con durata superiore.

8 Scadenza Ciascuna quota è erogata entro 30 giorni dalla presentazione della richiesta di erogazione completa di tutti gli elementi previsti. L'erogazione della prima quota, pari al 30% del contributo concesso, può essere richiesta dall'impresa dopo aver realizzato una pari quota percentuale di investimenti ammessi. La prima quota può essere erogata anche a titolo di anticipazione; in tal caso alla richiesta deve essere allegata apposita fideiussione bancaria o polizza assicurativa irrevocabile ed escutibile a prima richiesta, di importo pari alla somma da erogare. La seconda quota, pari al 70% del contributo concesso, è erogata successivamente alla completa realizzazione dell iniziativa. Dalla seconda quota è trattenuto un importo pari al 10% dell agevolazione concessa, da erogare dopo i controlli della documentazione finale di spesa da parte dell'amministrazione competente. L erogazione della quota a saldo del 10% è comunque effettuata entro nove mesi dal ricevimento della documentazione finale di spesa dell'impresa beneficiaria. Le domande possono essere presentate a partire dal 13 dicembre 2002 fino al 12 marzo Fonte normativa L. 215/92 D.P.R. n. 314 del 28/07/2000 D.M. 2 febbraio 2001 D.M. 22 novembre 2002 Circolare esplicativa M.A.P. n del 22/11/2002, in G.U. n. 291 del 12/12/2002

9 Agevolazioni per nuove attività in forma di microimpresa - D.lgs 185/00, D.M. 295/2001 Bando aperto Ente erogatore Sviluppo Italia Ambito territoriale Oggetto Obiettivo Azioni Beneficiari Territorio nazionale, nelle seguenti zone: SUD le regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna (aree ammesse alla deroga di cui all'art a) del Trattato UE, coincidenti con le aree cui si applica l'obiettivo 1 dei fondi strutturali comunitari) CENTRO-NORD (vedi allegato) le aree ammesse alla deroga di cui all'art c) del Trattato UE; le aree cui si applica l'obiettivo 2 dei fondi strutturali comunitari; le aree "phasing out", ammesse ad un regime di sostegno transitorio (zone che potevano beneficiare degli strumenti agevolativi previsti per gli Obiettivi 1, 2 e 5b dei fondi strutturali fino al 1999 e che non figurano nell'ambito dei nuovi obiettivi); le aree che presentano "rilevante squilibrio tra domanda e offerta di lavoro" individuate dal Ministero del Lavoro. Incentivi all'autoimprenditorialità e all'autoimpiego a) favorire la creazione e lo sviluppo dell'imprenditorialità, anche in forma cooperativa; b) promuovere la formazione imprenditoriale e la professionalità dei nuovi imprenditori; c) agevolare l'accesso al credito per le imprese a conduzione o a prevalente partecipazione giovanile; d) promuovere la presenza delle imprese a conduzione o a prevalente partecipazione giovanile nei comparti piu' innovativi dei diversi settori produttivi; e) promuovere la formazione imprenditoriale e la professionalità delle donne imprenditrici; f) favorire la creazione e lo sviluppo dell'impresa sociale; g) promuovere l'imprenditorialità e la professionalità dei soggetti svantaggiati; h) agevolare l'accesso al credito per le imprese sociali di cui all'articolo 1, comma 1, lettera b), della legge 8 novembre 1991, n. 381; i) favorire lo sviluppo di nuova imprenditorialità in agricoltura; l) promuovere l'imprenditorialità e la professionalità degli agricoltori; m) agevolare l'accesso al credito per i nuovi imprenditori agricoli. Le iniziative possono riguardare la produzione di beni e la fornitura di servizi. Sono ESCLUSE le attività che si riferiscono a: produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli trasporti (di merci o di persone oltre le 9 unità) commercio L'investimento complessivo non può superare i Euro Iva esclusa. L attività finanziata deve essere svolta per un periodo di almeno cinque anni a decorrere dalla data di delibera di ammissione alle agevolazioni. Questa agevolazione è rivolta a persone che intendono avviare un attività imprenditoriale di piccola dimensione in forma di società in nome collettivo, semplici e in accomandita semplice. Sono pertanto ESCLUSE le ditte individuali, le società di capitali, le cooperative, le società di fatto e le società aventi un unico socio. Per presentare la domanda, almeno la metà dei soci deve essere in possesso dei seguenti requisiti:

10 Spese ammissibili Agevolazioni previste maggiore età alla data di presentazione della domanda non occupazione nei sei mesi precedenti la presentazione della domanda residenza, alla data del 1 gennaio 2000, nei territori di applicazione della normativa; in tali territori deve essere anche ubicata la sede legale, amministrativa e operativa delle iniziative I soci che rispondono a questi requisiti devono detenere almeno la metà delle quote di partecipazione. Le spese di investimento e di gestione considerate ammissibili ai fini del calcolo dell ammontare delle agevolazioni sono: per l investimento attrezzature, macchinari, impianti e allacciamenti; beni immateriali a utilità pluriennale; ristrutturazione di immobili, entro il limite massimo del 10% del valore degli investimenti. per la gestione materiale di consumo, semilavorati e prodotti finiti, nonché altri costi inerenti al processo produttivo; utenze e canoni di locazione per immobili; oneri finanziari(con l'esclusione degli interessi del mutuo agevolato); prestazioni di garanzie assicurative sui beni finanziati; prestazione di servizi. Le agevolazioni previste sono di due tipi: 1. agevolazioni finanziarie, per gli investimenti e per il 1 anno di gestione; 2. servizi di sostegno nella fase di realizzazione e di avvio dell iniziativa. 1. Le agevolazioni finanziarie Le agevolazioni finanziarie concedibili sono: per gli investimenti, un contributo a fondo perduto e un mutuo a tasso agevolato, che può anche arrivare a coprire il 100% degli investimenti ammissibili per la gestione, un contributo a fondo perduto sulle spese relative al 1 anno di attività Le agevolazioni finanziarie non possono superare complessivamente il limite del de minimis pari a (Lire ). Il tasso di interesse del mutuo agevolato è pari al 30% del tasso di riferimento vigente alla data di stipula del contratto di finanziamento in base alla normativa comunitaria. Il mutuo è restituibile in un massimo di sette anni, con rate trimestrali costanti posticipate. Modalità e procedura 2. I servizi di sostegno Nella fase di realizzazione e di avvio dell'iniziativa sono previsti servizi totalmente gratuiti di assistenza tecnica, erogati direttamente da Sviluppo Italia per un periodo massimo di un anno. I servizi hanno anche l obiettivo di aiutare il beneficiario nella presentazione della documentazione necessaria ad ottenere l effettiva erogazione delle agevolazioni. 1. Presentazione della domanda Il percorso per ottenere le agevolazioni prevede la presentazione di una domanda, che dovrà contenere indicazioni in merito alla società proponente e all idea imprenditoriale, nonché alcuni allegati che attestano l esistenza dei requisiti di legge e il rispetto delle normative sulla tutela della privacy e sull antiriciclaggio. 2. Valutazione della domanda

11 La valutazione della domanda prevede le seguenti verifiche: la verifica formale (preliminare) della domanda presentata, volta ad accertare la sussistenza di quei requisiti la cui assenza pregiudica direttamente ed oggettivamente la possibilità di accedere ai benefici di legge (requisiti di accoglibilità) la verifica di merito, basata sui criteri fissati dal CIPE, che riguardano la coerenza tra il profilo del proponente e l idea imprenditoriale, la fattibilità tecnico-economica dell iniziativa e, infine, la sua cantierabilità, ovvero la effettiva e immediata realizzabilità La valutazione viene completata entro 60 giorni dalla data di presentazione della domanda. 3. Stipula del Contratto di finanziamento Alla valutazione della domanda, fa seguito la Delibera di Non Accoglibilità, di Ammissione o Non Ammissione alle agevolazioni. In caso di esito positivo, si procede immediatamente alla stipula del Contratto di Finanziamento, che è l atto formale che regolamenta i rapporti e i reciproci obblighi tra Sviluppo Italia e il beneficiario. Il contratto di Finanziamento viene stipulato entro 15 giorni dalla data di delibera di ammissione alle agevolazioni. 4. Modalità di erogazione Le agevolazioni vengono erogate sulla base del contratto stipulato tra Sviluppo Italia e il beneficiario che regolamenta i tempi e le modalità di ottenimento delle stesse. In generale è prevista l erogazione in due soluzioni, un anticipo e un saldo. Per quanto riguarda gli investimenti, al momento della stipula del contratto di finanziamento, è possibile richiedere un anticipo pari al 20% del totale delle agevolazioni per gli investimenti. Il saldo sarà erogato in un unica soluzione, una volta completati gli stessi, anche sulla base di fatture che possono essere quietanzate (pagate) successivamente all erogazione del saldo. Gli investimenti dovranno essere realizzati entro 6 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento; entro lo stesso termine dovrà essere presentata la richiesta del saldo per le relative spese. Per quanto riguarda la gestione, è possibile richiedere un anticipo, pari al 30% delle spese previste; il saldo sarà erogato, a seguito della presentazione, da parte del beneficiario, delle fatture quietanzate. La richiesta di rimborso delle spese di gestione del primo anno di attività dovrà essere presentata entro 18 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento. Scadenza Fonte normativa D. Lgs 21 aprile 2000, n. 185 Decreto Min. Tesoro 295/01 (regolamento di attuazione del Titolo II del D. lgs 185/00).

12 Iniziative di lavoro autonomo: agevolazioni per l'avvio di imprese individuali - D.lgs 185/00, D.M. 295/01 Bando aperto Ente erogatore Sviluppo Italia Ambito territoriale Oggetto Obiettivo Azioni Beneficiari Territorio nazionale, nelle seguenti zone: SUD le regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna (aree ammesse alla deroga di cui all'art a) del Trattato UE, coincidenti con le aree cui si applica l'obiettivo 1 dei fondi strutturali comunitari) CENTRO-NORD (vedi allegato) le aree ammesse alla deroga di cui all'art c) del Trattato UE; le aree cui si applica l'obiettivo 2 dei fondi strutturali comunitari; le aree "phasing out", ammesse ad un regime di sostegno transitorio (zone che potevano beneficiare degli strumenti agevolativi previsti per gli Obiettivi 1, 2 e 5b dei fondi strutturali fino al 1999 e che non figurano nell'ambito dei nuovi obiettivi); le aree che presentano "rilevante squilibrio tra domanda e offerta di lavoro" individuate dal Ministero del Lavoro. Incentivi all'autoimprenditorialità e all'autoimpiego a) favorire la creazione e lo sviluppo dell'imprenditorialita', anche in forma cooperativa; b) promuovere la formazione imprenditoriale e la professionalita' dei nuovi imprenditori; c) agevolare l'accesso al credito per le imprese a conduzione o a prevalente partecipazione giovanile; d) promuovere la presenza delle imprese a conduzione o a prevalente partecipazione giovanile nei comparti piu' innovativi dei diversi settori produttivi; e) promuovere la formazione imprenditoriale e la professionalita' delle donne imprenditrici; f) favorire la creazione e lo sviluppo dell'impresa sociale; g) promuovere l'imprenditorialita' e la professionalita' dei soggetti svantaggiati; h) agevolare l'accesso al credito per le imprese sociali di cui all'articolo 1, comma 1, lettera b), della legge 8 novembre 1991, n. 381; i) favorire lo sviluppo di nuova imprenditorialita' in agricoltura; l) promuovere l'imprenditorialita' e la professionalita' degli agricoltori; m) agevolare l'accesso al credito per i nuovi imprenditori agricoli. Le iniziative agevolabili possono riguardare qualsiasi settore (produzione di beni, fornitura di servizi, commercio). Sono però ESCLUSE le attività che si riferiscono a: produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli trasporti (di merci o di persone oltre le 9 unità) L'investimento complessivo non può superare i Euro IVA esclusa. L'attività finanziata deve essere svolta per un periodo di almeno 5 anni a decorrere dalla data di delibera di ammissione alle agevolazioni. Questa agevolazione è rivolta a persone fisiche che intendono avviare un'attività di lavoro autonomo in forma di ditta individuale. Per presentare la domanda i proponenti devono essere in possesso dei seguenti requisiti: maggiore età alla data di presentazione della domanda non occupazione nei sei mesi precedenti la presentazione della domanda residenza alla data del 1 gennaio 2000, nei territori di applicazione della normativa; in tali territori deve essere ubicata anche la sede legale,

13 Spese ammissibili Agevolazioni previste normativa; in tali territori deve essere ubicata anche la sede legale, amministrativa e operativa delle iniziative. La ditta individuale deve essere costituita dopo la presentazione della domanda. Le spese di investimento e di gestione considerate ammissibili ai fini del calcolo dell ammontare delle agevolazioni sono: per l investimento attrezzature, macchinari, impianti e allacciamenti; beni immateriali a utilità pluriennale; ristrutturazione di immobili, entro il limite massimo del 10% del valore degli investimenti. per la gestione materiale di consumo, semilavorati e prodotti finiti, nonché altri costi inerenti al processo produttivo; utenze e canoni di locazione per immobili; oneri finanziari; prestazioni di garanzie assicurative sui beni finanziati (con l'esclusione degli interessi del mutuo agevolato). Le agevolazioni previste sono di due tipi: 1. agevolazioni finanziarie, per gli investimenti e per il 1 anno di gestione 2. servizi di sostegno nella fase di realizzazione e di avvio dell iniziativa 1. Le agevolazioni finanziarie Le agevolazioni finanziarie concedibili sono: per gli investimenti, un contributo a fondo perduto e un mutuo a tasso agevolato, a copertura del 100% degli investimenti ammissibili per la gestione, un contributo a fondo perduto. Il mutuo a tasso agevolato per gli investimenti è pari al 50% del totale delle agevolazioni finanziarie concedibili, e non può superare l'importo di Il tasso di interesse è pari al 30% del tasso di riferimento vigente alla data di stipula del contratto di finanziamento in base alla normativa comunitaria. Il mutuo è restituibile in cinque anni, con rate trimestrali costanti posticipate. Il contributo a fondo perduto per gli investimenti è pari alla differenza tra gli investimenti (ritenuti ammissibili) e l'importo del mutuo del tasso agevolato. Il contributo a fondo perduto per le spese di gestione del 1 anno non può superare l'ammontare massimo di Modalità e procedura 2. I servizi di sostegno Nella fase di realizzazione e di avvio dell'iniziativa sono previsti servizi totalmente gratuiti di assistenza tecnica, erogati direttamente da Sviluppo Italia per un periodo massimo di un anno. I servizi hanno anche l obiettivo di aiutare il beneficiario nella presentazione della documentazione necessaria ad ottenere l effettiva erogazione delle agevolazioni. 1. Presentazione della domanda Il percorso per ottenere le agevolazioni prevede la presentazione di una domanda, che dovrà contenere indicazioni in merito al proponente e all'idea imprenditoriale, nonché alcuni allegati che attestano l'esistenza dei requisiti di legge e il rispetto delle normative sulla tutela della privacy e sull'antiriciclaggio. 2. Valutazione della domanda La valutazione della domanda prevede le seguenti verifiche: la verifica formale (preliminare) della domanda presentata, volta ad accertare la sussistenza di quei requisiti la cui assenza pregiudica

14 direttamente ed oggettivamente la possibilità di accedere ai benefici di legge (requisiti di accoglibilità) la verifica di merito, basata sui criteri fissati dal CIPE, che riguardano la coerenza tra il profilo del proponente e l'idea imprenditoriale, la fattibilità tecnico-economica dell'iniziativa e, infine, la sua cantierabilità, ovvero l'effettiva e immediata realizzabilità La valutazione viene completata entro 60 giorni dalla data di presentazione della domanda. 3. Stipula del contratto di finanziamento Alla valutazione della domanda, fa seguito la Delibera di Non Accoglibilità, di Ammissione o Non Ammissione alle agevolazioni. In caso di esito positivo, si procede immediatamente alla stipula del Contratto di Finanziamento, che è l'atto formale che regolamenta i rapporti e i reciproci obblighi tra Sviluppo Italia e il beneficiario. Il contratto di Finanziamento viene stipulato entro 15 giorni dalla data di delibera di ammissione alle agevolazioni. 4. Modalità di erogazione Le agevolazioni vengono erogate sulla base del contratto stipulato tra Sviluppo Italia e il beneficiario che regolamenta i tempi e le modalità di ottenimento delle stesse. In generale è prevista l erogazione in due soluzioni, un anticipo e un saldo. Per quanto riguarda gli investimenti, al momento della stipula del contratto di finanziamento, è possibile richiedere un anticipo pari al 40% del totale delle agevolazioni per gli investimenti. Il saldo sarà erogato in un unica soluzione, una volta completati gli stessi, anche sulla base di fatture che possono essere quietanzate (pagate) successivamente all erogazione del saldo. Gli investimenti dovranno essere realizzati entro 6 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento; entro lo stesso termine dovrà essere presentata la richiesta del saldo per le relative spese. Per quanto riguarda la gestione, è possibile richiedere un anticipo, pari al 40% delle spese previste; il saldo sarà erogato, a seguito della presentazione, da parte del beneficiario, delle fatture quietanzate. La richiesta di rimborso delle spese di gestione del primo anno di attività dovrà essere presentata entro 18 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento. Scadenza Fonte normativa D. Lgs 21 aprile 2000, n. 185 Decreto Min. Tesoro 295/01 (regolamento di attuazione del Titolo II del D. lgs 185/00 che ha sostituito la previgente disciplina della legge 608/96).

15 Credito d'imposta per i nuovi investimenti nelle aree depresse - L. 388/00, art. 8 Bando aperto Ente erogatore - Ambito Territorio nazionale territoriale Oggetto Obiettivo Azioni Beneficiari Spese ammissibili Modalità e procedura Credito d imposta, valevole in compensazione ai fini IRPEF, IRPEG, IVA, IRAP e dei contributi previdenziali e assicurativi, commisurato agli investimenti effettuati dopo il per beni strumentali nuovi in strutture produttive già esistenti o da avviare, localizzate in determinate aree svantaggiate del Paese. Favorire lo sviluppo delle aree depresse Il credito si calcola applicando la percentuale massima prevista (fissata in base alla dimensione e ubicazione dell impresa) al costo agevolabile. Quest ultimo si calcola sottraendo dal costo complessivo dei nuovi investimenti: il costo non ammortizzato degli eventuali beni ceduti o dimessi; gli ammortamenti dedotti nel periodo d imposta relativi ai beni della stessa struttura produttiva in cui si effettua il nuovo investimento. I soggetti titolari di reddito d'impresa, indipendentemente dalla natura giuridica assunta, localizzati nelle aree svantaggiate del Mezzogiorno e del Centronord. Si tratta, in particolare, delle imprese che effettuano nuovi investimenti nelle aree territoriali individuate dalla Commissione delle Comunità europee come destinatarie degli aiuti a finalità regionale per il periodo , e precisamente (vedi allegato). Investimenti in beni strumentali nuovi, materiali o immateriali: Beni materiali (anche se realizzati in appalto o economia): beni mobili e immobili strumentali, destinati ad un uso durevole nell attività, compresi gli ammodernamenti, riattivazioni, ampliamenti di impianti esistenti o il completamento di opere sospese. Beni immateriali acquisiti esternamente: brevetti, licenze di sfruttamento o di conoscenze tecniche brevettate o non brevettate (know how), diritti di utilizzazione delle opere d ingegno. Il credito d imposta non è cumulabile con altre agevolazioni pubbliche che abbiano per oggetto i medesimi beni o che siano comunque legati agli stessi, salvo quelle che: - soddisfano i criteri della regola del de minimis - costituiscono delle misure fiscali di carattere generale (es. legge Visco e art. 7 L. 388/2000) In ogni caso il beneficiario dovrà partecipare all investimento con un apporto minimo pari al 25% dello stesso. Scadenza Il credito d imposta è riconosciuto ai nuovi investimenti realizzati dalle imprese a partire dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2000, e fino alla chiusura del periodo d'imposta in corso al 31 dicembre Fonte normativa L. 388/2000, art. 8 Circolare Min. Finanze n. 41/E del 18/04/2001 Circolare Min. Finanze n. 42 del 26/04/2001 Risoluzione Min. Finanze n. 109/E del 03/04/2002

16 Finanziamenti Regione Lombardia Interventi regionali per lo sviluppo delle imprese minori - L.R. 35/96 Misura E2 Bando chiuso Ente erogatore Regione Lombardia Oggetto Agevolazioni per l accesso al credito Obiettivo Beneficiari Spese ammissibili Sostegno alle imprese minori. Piccole e medie imprese nonché imprese di servizio alla produzione aventi sede produttiva in Lombardia. a. Progetti di sviluppo finalizzati ad avviare e consolidare il processo di internazionalizzazione alle imprese: - spese relative all acquisizione di consulenze specialistiche riferite ala predisposizione degli accordi di cooperazione e di joint ventures con altre imprese,con particolare riferimento alla valutazione fiscale, legalecontrattuale, economico finanziaria, progettazione ed engineering; - spese di viaggio, vitto ed alloggio, tradizioni ed interpretariato sostenute dall impresa e dai propri consulenti; - spese relative all acquisto, costruzione, ristrutturazione, affitto di beni immobili, acquisto di impianti e attrezzature necessari ala creazione e sviluppo di strutture produttive e/o distributive all estero; - spese relative all installazione e allo sviluppo di collegamenti telematici tra imprese; - conferimenti come quota di capitale sociale alla joint venture, in denaro o in natura (macchinari, impianti e attrezzature); - spese di formazione e di personale coinvolto direttamente nell attuazione di specifici progetti. b. Insediamenti aventi rilevanza sul versante dell impatto ambientale, della sicurezza sul lavoro ovvero in materia di risparmio energetico: - opere civili e impiantistiche, acquisizione di impianti e attrezzature necessari all adeguamento degli ambienti di lavoro e al rispetto delle leggi vigenti in materia di sicurezza asseverati da perizia redatta da un tecnico abilitato; - acquisizione di impianti ed attrezzature in grado di assicurare il rispetto della normativa vigente in materia di trattamento delle acque e delle emissioni, corredati da certificazioni rilasciate da laboratori autorizzati; - acquisizione di impianti ed attrezzature che assicurino una sostanziale riduzione dei consumi energetici, corredati da perizia asseverati da un tecnico abilitato; - prestazioni di terzi per l ottenimento delle certificazioni di qualità e ambientali secondo standard e metodologie internazionalmente riconosciuti. c. Investimenti aziendali supportati da incremento occupazionale: Attrezzature, macchinari, impianti, opere murarie, brevetti e marchi, purché l impresa aumenti il personale dipendente sulla base delle seguenti modalità: - imprese fino a 20 dipendenti: minimo un addetto - imprese da 21 a 50 dipendenti: minimo due addetti - imprese da 51 a 250 dipendenti: minimo quattro addetti Le assunzioni a tempo parziale saranno conteggiate con le seguenti modalità: - part time 50% - due addetti equivalenti ad una unità a tempo pieno - part time 70% - tre addetti equivalenti a due unità a tempo pieno d. Periodo di riferimento delle spese ammissibili Sono ammissibili le spese sostenute non oltre i 12 mesi antecedenti la data di

17 Agevolazioni previste Modalità e procedura Scadenza Fonte normativa presentazione della domanda La durata massima del progetto non potrà superare i 12 mesi dalla data di concessione del finanziamento. Finanziamento della durata di 5 anni per macchinari, attrezzature e scorte e finanziamento della durata di 10 anni per immobili. La quota del finanziamento non potrà superare l 80% della spesa prevista del complessivo progetto di investimento e l importo massimo finanziabile è stabilito in euro ,90 per finanziamenti della durata di 5 anni e in euro ,80 per finanziamenti della durata di 10 anni. La Regione interviene ad abbattere il tasso di interesse a carico delle imprese in misura non superiore al 50% del tasso del tasso Euribor sei mesi più 1,25 per finanziamenti di durata di 5 anni e Euribor sei mesi più 1,50 per finanziamenti di durata di 10 anni e verrà comunque quantificato al momento della stipula del finanziamento. Il contributo potrà essere rideterminato nel caso in cui l andamento del tasso di riferimento dovesse comportare per l Amministrazione Regionale un onere superiore al 50% del tasso accordato dagli Istituti di Credito; Il contributo sarà comunque concesso nel rispetto della regola comunitaria relativa al de minimis. Le imprese interessate presentano all Istituto di credito convenzionato, le domande di agevolazione redatte sull'apposita modulistica. La presentazione delle domande potrà avvenire a seguito del perfezionamento delle convenzioni tra Regione e Istituiti di credito interessati all iniziativa. Documentazione da allegare: - per progetti sopra citati lett. b: perizia asseverata da un tecnico abilitato o certificazioni rilasciate da laboratori autorizzati per progetti sopra citati lett. c: modello F24 comprovante i dipendenti occupati prima di iniziare gli investimenti e l incremento dei dipendenti occupati alla fine dell investimento. L.R. 35/96, art. 8 MISURA e2 D.G.R. n. VII/7469 del 21/12/2001

18 Interventi regionali per lo sviluppo delle imprese minori - L.R. 35/96 Misura E3 Bando chiuso Ente erogatore Regione Lombardia Oggetto Consolidamento dei sistemi di garnzia Obiettivo Beneficiari Agevolazione prevista Modalità e procedura Scadenza Fonte normativa Sostegno alle imprese minori. Consorzi e Cooperative Fidi costituiti fra imprese industriali, commerciali, di servizi, turistiche e/o di natura mista. Possono accedere ai contributi: - le cooperative di garanzia e i consorzi fidi, aventi sede legale ed operativa in Lombardia, - le cooperative di garanzia e i consorzi fidi di nuova costituzione: ai fini del presente bando, sono di nuova costituzione le cooperative di garanzia e i consorzi fidi costituiti nell anno precedente a quello di presentazione della domanda; non possono tuttavia presentare domanda i consorzi e le cooperative di nuova costituzione che abbiano già ottenuto contributi ai sensi della legge 35/96. La Regione Lombardia nell'ambito degli stanziamenti annuali di bilancio erogherà contributi per la formazione e l'integrazione dei fondi rischi monetari dei consorzi e delle cooperative di garanzia fidi operanti sul territorio regionale e formati da almeno 100 imprese regolarmente iscritte al registro ditte della camera di commercio della Lombardia ovvero da almeno 50 aziende qualora si tratti di imprese operanti presso le aree montane del territorio regionale; le forme associative in questione devono avere stipulato, con istituti di credito convenzionati, convenzioni e/o accordi per l'erogazione di finanziamento volti al sostegno degli investimenti produttivi ad un tasso non superiore al prime rate elevato di un punto. I soggetti interessati presentano entro il 30 giugno di ogni anno le domande di contributo alla Direzione Generale Industria, Piccole e Medie Imprese, Cooperazione e Turismo redatte sull apposita modulistica, oltre ad una dichiarazione del Consorzio/Cooperativa Fidi che attesti: 1) il rispetto delle condizioni previste da paragrafo 4 di cui alla comunicazione CE 2000/C71/07 - pubblicata sulla GUCE dell relativa agli aiuti di stato concessi sottoforma di garanzia; 2) di non aver beneficiato su altre leggi regionali/statali/comunitarie contributi destinati all integrazione del rispettivo fondo rischi richiesti nella presente domanda; Le domande possono essere presentate direttamente al protocollo della Direzione Generale Industria, Piccole e Medie Imprese, Cooperazione e Turismo, il quale provvederà all apposizione del timbro di ricevuta sulla domanda e al rilascio di una copia per ricevuta al diretto interessato, oppure possono essere spedite per raccomandata con avviso di ricevuta di ritorno, in tal caso farà fede la data del timbro postale di spedizione della raccomandata. Documentazione da allegare: copia dell ultimo bilancio approvato. L.R. 35/96, art. 9 MISURA e3 D.G.R. n. VII/7469 del 21/12/2001

19 Interventi regionali per lo sviluppo delle imprese minori - L.R. 35/96 Misura Intec 3 Bando chiuso Ente erogatore Regione Lombardia Oggetto Creazione di nuove imprese per il sostegno all innovazione di processo e/o di prodotto/servizio. Obiettivo Sostegno alla creazione di nuove imprese la cui attività consista nell introduzione di innovazione di processo e nella progettazione e produzione di prodotti e servizi particolarmente innovativi. Azioni L intervento proposto dalla nuova impresa deve riferirsi: - ad un prodotto o servizio non già esistente sul mercato o contraddistinto da caratteristiche innovative e migliorative delle prestazioni funzionali rispetto ad un prodotto già esistente; - alla progettazione di impianti tecnologici e produttivi di elevato contenuto innovativo e/o finalizzati alla riduzione dell impatto ambientale; - allo sviluppo di programmi informatici a condizione che siano finalizzati alla progettazione, alla produzione, alla logistica e alla commercializzazione di impianti e prodotti ad elevato contenuto innovativo. Beneficiari Piccole e medie imprese costituite entro dodici mesi antecedenti la data di presentazione della domanda. Entità contributo - Modalità e procedura Spese ammissibili Presentazione di una domanda contenente tutti gli elementi necessari per effettuare la valutazione del proponente e dell iniziativa per la quale è chiesto il finanziamento. - Costi per l acquisto e installazione di attrezzature tecnologiche, strumentazione informatica necessaria alla gestione della progettazione, produzione, logistica e commercializzazione - Costi per il personale impiegato nel progetto - Costi per la formazione del personale in relazione al progetto - Oneri per le spese generali quantificate forfettariamente nella misura del 30% del costo del personale - Costi per trasferimenti di tecnologia mediante acquisto di diritti di brevetto, di licenze, di know-how o di conoscenze tecniche non brevettate - Contratti con Università, Centri di Ricerca, Centri di Eccellenza finalizzati all acquisizione di competenze in materia di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico in relazione al progetto - Consulenza e altri servizi: costi per servizi di consulenza tecnologica e per l acquisizione di consulenze specialistiche per la realizzazione di specifici progetti e servizi forniti da consulenti esterni - Costi sostenuti per la costituzione della società I progetti presentati devono essere realizzati successivamente alla presentazione della domanda. Sono comunque ammissibili le spese sostenute nel corso dei dodici mesi antecedenti la presentazione della domanda e non oltre i 24 mesi. Scadenza - Fonte normativa Legge Regionale n /12/96 Deliberazione Giunta Regionale n /01/02

20 Interventi regionali per lo sviluppo delle imprese minori - L.R. 35/96 Misura Intec 7 Bando chiuso Ente erogatore Regione Lombardia Oggetto Obiettivo Fondo di rotazione per l innovazione e la realizzazione di progetti innovativi Finanziamento di progetti di investimento finalizzati alla realizzazione di prodotti e processi innovativi. Azioni - attuazione di progetti innovativi che comportino la realizzazione di nuovi prodotti e/o servizi dai quali emergano rilevanti novità, sotto il profilo delle prestazioni funzionali, rispetto alla attuale offerta presente sul mercato italiano, nonché sviluppo di nuove tecnologie produttive realizzate all interno dell impresa e correlate alla produzione di nuovi prodotti; - ( ) Beneficiari Entità contributo - Modalità e procedura Piccole e medie imprese e imprese artigiane. - Le imprese devono avviare produzioni o servizi non esistenti sul mercato o con caratteristiche innovative delle scelte progettuali, delle soluzioni progettuali o migliorative delle prestazioni funzionali di un prodotto o processo produttivo già esistente. - Le imprese possono realizzare progetti sui propri processi produttivi, con caratteristiche innovative, finalizzati al miglioramento e all applicazione della ricerca, anche mediante apporti tecnologici esterni. - Il programma proposto deve riferirsi alla partecipazione a programmi di ricerca dell Unione Europea o dello Stato (solo per i programmi che prevedono questa specifica tipologia di intervento). L agevolazione consiste in finanziamenti a medio termine a valere su un fondo di rotazione affidato, previa stipula di apposita convenzione, a Finlombarda S.p.A. quale mandataria della regione Lombardia. - Per il finanziamento a medio termine è stabilita una durata fino ad un massimo di 6 anni, di cui 2 di preammortamento. - Per progetti d investimento si intende un insieme di costi correlati per una stessa finalità. L acquisto di un singolo bene non costituisce quindi un progetto d investimento. - La quota del finanziamento, nella forma di credito a medio termine, non potrà superare il 70% della spesa prevista del complessivo progetto di investimento. Ogni finanziamento sarà erogato per una quota compresa tra il 20 e il 100% a carico del fondo di rotazione e per l eventuale restante parte con mezzi di istituti di credito convenzionati con Finlombarda S.p.A. - L'importo massimo finanziabile è stabilito in Euro ,70 per operazione. Il tasso di interesse del finanziamento complessivamente concesso all impresa non potrà essere inferiore al 50% del tasso di riferimento per le operazioni di durata superiore ai 18 mesi e in vigore all atto della concessione. Il valore attualizzato dell'agevolazione riconosciuta deve risultare contenuto entro il limite del de minimis (Reg. CE 69/2001). L istruttoria è svolta con particolare riferimento alle prospettive di sviluppo e alla coerenza con gli obiettivi prefissati. Per lo svolgimento dell istruttoria relativa agli aspetti tecnici e gestionali, la Regione può incaricare società o enti in possesso dei necessari requisiti tecnici individuati con apposite procedure di gara.

DECRETO 28 maggio 2001, n.295. Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego

DECRETO 28 maggio 2001, n.295. Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego DECRETO 28 maggio 2001, n.295 Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego Capo I Art. 1 Definizioni 1. Nel presente regolamento l'espressione: a)

Dettagli

Tabella di sintesi elaborata dagli uffici senza alcun valore normativo. COOPERATIVE SOCIALI iscritte alla sezione A dell Albo.

Tabella di sintesi elaborata dagli uffici senza alcun valore normativo. COOPERATIVE SOCIALI iscritte alla sezione A dell Albo. CAPO II INVESTIMENTI Acquisto, costruzione, ristrutturazione, ammodernamento ed ampliamento di immobili aziendali Art. 9 comma 1 200.000,00) 200.000,00) Fino al 50% 200.000,00) se LEASING: fino al 40%

Dettagli

REGOLAMENTO PER L'EROGAZIONE DI CONTRIBUTI ALLE PICCOLE IMPRESE

REGOLAMENTO PER L'EROGAZIONE DI CONTRIBUTI ALLE PICCOLE IMPRESE REGOLAMENTO PER L'EROGAZIONE DI CONTRIBUTI ALLE PICCOLE IMPRESE INDICE Art. 1 - Oggetto e finalità del regolamento Art. 2 - Requisiti di ammissibilità al contributo Art. 3 - Tipologie di spese ammissibili

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER GLI INCENTIVI ALLE IMPRESE Circolare 10 febbraio 2014, n. 4567 Termini e modalità di presentazione delle domande per la concessione e l erogazione

Dettagli

L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres.

L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres. L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres. Regolamento attuativo dell articolo 9, commi da 26 a 34 della

Dettagli

Chi può presentare la domanda

Chi può presentare la domanda BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER FAVORIRE LA CRESCITA DELLE IMPRESE SUI MERCATI INTERNAZIONALI II QUADRIMESTRE 2014 AFRQ2/14 La Camera di Commercio di Frosinone, attraverso ASPIN, Azienda Speciale

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 24.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 352/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) N. 1407/2013 DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 2013 relativo all applicazione degli articoli

Dettagli

SCHEDA OPERATIVA SOGGETTI AMMISSIBILI

SCHEDA OPERATIVA SOGGETTI AMMISSIBILI Avviso pubblico - Puglia Sviluppo - Regione Puglia in attuazione della DGR n. 1788 del 06 Agosto 2014. Pagina 1 COMMISSIONE EUROPEA REGIONE PUGLIA Area Politiche per lo Sviluppo Economico, Lavoro e Innovazione

Dettagli

La deduzione IRAP. DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012

La deduzione IRAP. DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012 DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012 LE DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 La quota forfetaria deducibile per ogni singolo lavoratore subordinato

Dettagli

Art. 2. Soggetti beneficiari e misura massima consentita delle agevolazioni

Art. 2. Soggetti beneficiari e misura massima consentita delle agevolazioni Decreto ministeriale 20 ottobre 1995, n. 527 - Regolamento recante le modalità e le procedure per la concessione ed erogazione delle agevolazioni in favore delle attività produttive nelle aree depresse

Dettagli

Istituto per il Credito Sportivo

Istituto per il Credito Sportivo Istituto per il Credito Sportivo REGOLAMENTO SPAZI SPORTIVI SCOLASTICI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI SUI MUTUI AGEVOLATI DELL ISTITUTO PER IL CREDITO SPORTIVO INDICE 1. Perché vengono concessi contributi

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico Visto l articolo 1, comma 845, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007) e successive modificazioni e integrazioni, che prevede che il Ministro

Dettagli

Avviso Pubblico Giovani Attivi

Avviso Pubblico Giovani Attivi All. A Avviso Pubblico Giovani Attivi P.O.R. Campania FSE 2007-2013 Asse III Obiettivo Specifico: g) Sviluppare percorsi di integrazione e migliorare il (re)inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati

Dettagli

REGOLAMENTO (CE) N. 1998/2006 DELLA COMMISSIONE

REGOLAMENTO (CE) N. 1998/2006 DELLA COMMISSIONE 28.12.2006 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 379/5 REGOLAMENTO (CE) N. 1998/2006 DELLA COMMISSIONE del 15 dicembre 2006 relativo all applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato agli aiuti d

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER LE POLITICHE DI INTERNAZIONALIZZAZIONE E LA PROMOZIONE DEGLI SCAMBI IL DIRETTORE GENERALE Visto l articolo 30 del Decreto Legge 12 settembre 2014,

Dettagli

AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI DI INFOMOBILITÀ - ATTIVITÀ IV.4 DEL POR CREO 2007-2013. Giunta Regionale

AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI DI INFOMOBILITÀ - ATTIVITÀ IV.4 DEL POR CREO 2007-2013. Giunta Regionale Giunta Regionale Direzione Generale delle Politiche Territoriali, Ambientali e per la Mobilità Area di Coordinamento Mobilità e Infrastrutture Settore Pianificazione del Sistema Integrato della Mobilità

Dettagli

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE CULTURA e SVILUPPO FESR 2014-2020 Sintesi DICEMBRE 2014 1. Inquadramento e motivazioni Il Ministero dei Beni, delle

Dettagli

Sintesi modifiche apportate alle Disposizioni Attuative Specifiche della Mis. 123 - Accrescimento del valore aggiunto del settore agricolo e forestale

Sintesi modifiche apportate alle Disposizioni Attuative Specifiche della Mis. 123 - Accrescimento del valore aggiunto del settore agricolo e forestale REPUBBLICA ITALIANA Regione Siciliana ASSESSORATO REGIONALE DELLE RISORSE AGRICOLE E ALIMENTARI DIPARTIMENTO REGIONALE INTERVENTI STRUTTURALI Programma di Sviluppo Rurale Regione Sicilia 2007-2013 Reg.

Dettagli

Bando regionale per il sostegno di:

Bando regionale per il sostegno di: Bando regionale per il sostegno di: Programma Operativo Regionale Competitività regionale e occupazione F.E.S.R. 2007/2013 Asse 1 Innovazione e transizione produttiva Attività I.3.2 Adozione delle tecnologie

Dettagli

GESTIONE OPERATIVA DEI PROGETTI FINANZIATI CON FONDI EUROPEI. Dott. Nicola ZERBONI

GESTIONE OPERATIVA DEI PROGETTI FINANZIATI CON FONDI EUROPEI. Dott. Nicola ZERBONI GESTIONE OPERATIVA DEI PROGETTI FINANZIATI CON FONDI EUROPEI Dott. Nicola ZERBONI Dottore Commercialista in Milano Finanziamenti europei 2007/2013 e contrasto alle irregolarità e alle frodi nei fondi Diretta

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico VISTO il Decreto Legge 12 settembre 2014, n. 133 convertito con modificazioni dalla Legge 11 novembre 2014, n. 164 recante Misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche,

Dettagli

COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN

COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN La nuova impresa nasce da un idea, da un intuizione: la scoperta di una nuova tecnologia, l espansione della

Dettagli

Le novità del DL n. 91/2014 (cd. decreto competitività) Credito d imposta per investimenti in beni strumentali nuovi

Le novità del DL n. 91/2014 (cd. decreto competitività) Credito d imposta per investimenti in beni strumentali nuovi Le novità del DL n. 91/2014 (cd. decreto competitività) Credito d imposta per investimenti in beni strumentali nuovi Le informazioni fornite nel presente documento hanno esclusivamente scopo informativo

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico Vista la legge 17 febbraio 1982, n. 46 che, all articolo 14, ha istituito il Fondo speciale rotativo per l innovazione tecnologica; Visto il decreto-legge 22 giugno

Dettagli

ntrate genzia Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. n. 196 del 2003 Finalità del

ntrate genzia Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. n. 196 del 2003 Finalità del genzia ntrate BENI CONCESSI IN GODIMENTO A SOCI O FAMILIARI E FINANZIAMENTI, CAPITALIZZAZIONI E APPORTI EFFETTUATI DAI SOCI O FAMILIARI DELL'IMPRENDITORE NEI CONFRONTI DELL'IMPRESA (ai sensi dell articolo,

Dettagli

BANDO PER LA CONCESSIONE DI AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE PER FAVORIRE LA REGISTRAZIONE DI MARCHI COMUNITARI E INTERNAZIONALI

BANDO PER LA CONCESSIONE DI AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE PER FAVORIRE LA REGISTRAZIONE DI MARCHI COMUNITARI E INTERNAZIONALI Dipartimento per l impresa e l internazionalizzazione Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione Ufficio Italiano Brevetti e Marchi BANDO PER LA CONCESSIONE DI AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE PER FAVORIRE

Dettagli

Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione

Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione Gruppo di Lavoro ITACA Regioni/Presidenza del Consiglio dei Ministri Aggiornamento 14 novembre 2011 Dipartimento

Dettagli

IL DIRIGENTE. Premesso che:

IL DIRIGENTE. Premesso che: REGIONE PIEMONTE BU49 04/12/2014 Codice DB1614 D.D. 26 novembre 2014, n. 814 D.G.R. n. 20-587 del 18/11/2014. Programmazione 2014-15. Misura 5: sostegno ai Comuni per la realizzazione di "Programmi di

Dettagli

più credito per la tua impresa

più credito per la tua impresa Sei un impresa che vuole acquistare nuovi macchinari, impianti o attrezzature? più credito per la tua impresa : Agevolazioni anche per i settori di pesca e agricoltura Beni strumentali, l agevolazione

Dettagli

POR FESR ABRUZZO 2007 2013. BANDO ATTIVITÀ VI.1.3. a) Sostegno alla coesione sociale nell area del cratere Nuove strutture turistiche

POR FESR ABRUZZO 2007 2013. BANDO ATTIVITÀ VI.1.3. a) Sostegno alla coesione sociale nell area del cratere Nuove strutture turistiche REGIONE ABRUZZO DIREZIONE SVILUPPO DEL TURISMO, POLITICHE CULTURALI Servizio Investimenti Pubblici Politiche Turistiche POR FESR ABRUZZO 2007 2013 BANDO ATTIVITÀ VI.1.3. a) Sostegno alla coesione sociale

Dettagli

AVVISO PUBBLICO SELEZIONE DEI PROGETTI DI INFORMAZIONE ED EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO PROMOSSI DALLE ONG DOTAZIONE FINANZIARIA 2015

AVVISO PUBBLICO SELEZIONE DEI PROGETTI DI INFORMAZIONE ED EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO PROMOSSI DALLE ONG DOTAZIONE FINANZIARIA 2015 AVVISO PUBBLICO SELEZIONE DEI PROGETTI DI INFORMAZIONE ED EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO PROMOSSI DALLE ONG DOTAZIONE FINANZIARIA 2015 DATA DI PUBBLICAZIONE DELL ESTRATTO DEL BANDO SULLA GURI: DATA DI SCADENZA

Dettagli

BANDO PER LA CONCESSIONE DI AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE PER LA VALORIZZAZIONE DEI DISEGNI E MODELLI

BANDO PER LA CONCESSIONE DI AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE PER LA VALORIZZAZIONE DEI DISEGNI E MODELLI BANDO PER LA CONCESSIONE DI AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE PER LA VALORIZZAZIONE DEI DISEGNI E MODELLI 1. PREMESSA Il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE), attraverso la Direzione Generale per la Lotta

Dettagli

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE Le piccole imprese sono la spina dorsale dell'economia europea. Esse sono una fonte primaria di posti di lavoro e un settore in cui fioriscono le idee commerciali.

Dettagli

L.R. 12/2006, art. 6, commi da 82 a 89 B.U.R. 3/1/2007, n. 1. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 12 dicembre 2006, n. 0381/Pres.

L.R. 12/2006, art. 6, commi da 82 a 89 B.U.R. 3/1/2007, n. 1. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 12 dicembre 2006, n. 0381/Pres. L.R. 12/2006, art. 6, commi da 82 a 89 B.U.R. 3/1/2007, n. 1 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 12 dicembre 2006, n. 0381/Pres. LR 12/2006, articolo 6, commi da 82 a 89. Regolamento concernente i criteri

Dettagli

Comune di Pistoia REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PATROCINI O ALTRE UTILITA' ECONOMICHE A SOGGETTI RICHIEDENTI

Comune di Pistoia REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PATROCINI O ALTRE UTILITA' ECONOMICHE A SOGGETTI RICHIEDENTI Comune di Pistoia REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PATROCINI O ALTRE UTILITA' ECONOMICHE A SOGGETTI RICHIEDENTI Approvato con Deliberazione consiliare n 94 del 21 giugno 2004 INDICE Articolo

Dettagli

FONDO DI GARANZIA - Legge 662/96 RISERVA PON RICHIESTA DI PRENOTAZIONE DELLA GARANZIA DA PARTE DEL SOGGETTO BENEFICIARIO FINALE

FONDO DI GARANZIA - Legge 662/96 RISERVA PON RICHIESTA DI PRENOTAZIONE DELLA GARANZIA DA PARTE DEL SOGGETTO BENEFICIARIO FINALE Allegato 18 Modulo prenotazione garanzia PON - Pagina 1 di 25 FONDO DI GARANZIA - Legge 662/96 RISERVA PON RICHIESTA DI PRENOTAZIONE DELLA GARANZIA DA PARTE DEL SOGGETTO BENEFICIARIO FINALE PROCEDURA DI

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER GLI INCENTIVI ALLE IMPRESE IL DIRETTORE GENERALE Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 8 marzo 2013, pubblicato nella Gazzetta

Dettagli

REGIME FORFETARIO 2015

REGIME FORFETARIO 2015 OGGETTO: Circolare 4.2015 Seregno, 19 gennaio 2015 REGIME FORFETARIO 2015 La Legge di Stabilità 2015, L. 190/2014 articolo 1 commi da 54 a 89, ha introdotto a partire dal 2015 un nuovo regime forfetario

Dettagli

Articolo I. Obiettivi. Articolo II. Disponibilità finanziarie

Articolo I. Obiettivi. Articolo II. Disponibilità finanziarie Allegato alla determinazione del Segretario Generale n. 114 del 23 aprile 2015 BANDO DI CONTRIBUTI A SOSTEGNO DELLE AGGREGAZIONI TRA IMPRESE NELLA FORMA DEL CONTRATTO DI RETE Articolo I. Obiettivi L azione

Dettagli

9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale.

9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. 9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. Art. 27 Adeguamento della legge regionale n.3/2007 alla normativa nazionale 1. Alla legge

Dettagli

AVVISO PUBBLICO BANDO 2014

AVVISO PUBBLICO BANDO 2014 ALLEGATO "A" Dipartimento politiche Abitative Direzione Interventi Alloggiativi AVVISO PUBBLICO Concessione del contributo integrativo di cui all art. 11 della legge 9 dicembre 1998, n. 431 e successive

Dettagli

Università degli Studi di Siena CORSO DI PERFEZIONAMENTO IN STRUMENTI STATISTICI PER L ANALISI DELLA QUALITÀ PERCEPITA IN SANITÀ A.A.

Università degli Studi di Siena CORSO DI PERFEZIONAMENTO IN STRUMENTI STATISTICI PER L ANALISI DELLA QUALITÀ PERCEPITA IN SANITÀ A.A. Università degli Studi di Siena CORSO DI PERFEZIONAMENTO IN STRUMENTI STATISTICI PER L ANALISI DELLA QUALITÀ PERCEPITA IN SANITÀ A.A. 2011/2012 Art. 1 Oggetto del bando 1. L Università degli Studi di Siena

Dettagli

DECRETO N. 1921 Del 12/03/2015

DECRETO N. 1921 Del 12/03/2015 DECRETO N. 1921 Del 12/03/2015 Identificativo Atto n. 191 DIREZIONE GENERALE ISTRUZIONE, FORMAZIONE E LAVORO Oggetto APPROVAZIONE DELL AVVISO FORMAZIONE CONTINUA COMPETITIVITA EXPO E L'atto si compone

Dettagli

REL. 5/2015 Italiano GUIDA ALLE DETRAZIONI E AI CONTRIBUTI

REL. 5/2015 Italiano GUIDA ALLE DETRAZIONI E AI CONTRIBUTI REL. 5/2015 Italiano GUIDA ALLE DETRAZIONI E AI CONTRIBUTI Agevolazioni all acquisto L acquisto di un montascale a poltroncina, a piattaforma e di una piattaforma elevatrice per l utilizzo in abitazioni

Dettagli

CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che:

CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che: Prospetto esplicativo riguardante i requisiti soggettivi per l abilitazione ai servizi del Programma per la Razionalizzazione negli Acquisti della Pubblica Amministrazione CONVENZIONI L art. 26, commi

Dettagli

Tale comma 6-bis dell art. 92 del codice è stato abrogato in sede di conversione (cfr. infra). www.linobellagamba.it

Tale comma 6-bis dell art. 92 del codice è stato abrogato in sede di conversione (cfr. infra). www.linobellagamba.it Il nuovo incentivo per la progettazione Aggiornamento e tavolo aperto di discussione Lino BELLAGAMBA Prima stesura 4 ottobre 2014 Cfr. D.L. 24 giugno 2014, n. 90, art. 13, comma 1, nella formulazione anteriore

Dettagli

Sviluppare le competenze per far crescere la competitività delle imprese e l occupazione nel Sud

Sviluppare le competenze per far crescere la competitività delle imprese e l occupazione nel Sud capitale umano, formato a misura dei fabbisogni delle imprese possa contribuire alla crescita delle imprese stesse e diventare così un reale fattore di sviluppo per il Mezzogiorno. Occorre, infatti, integrare

Dettagli

Provincia di Sassari. C.A.P. 07010 Via A. Mariani n 1 tel. 079 80 50 68 Fax 079 80 53 20

Provincia di Sassari. C.A.P. 07010 Via A. Mariani n 1 tel. 079 80 50 68 Fax 079 80 53 20 C O M U N E D I M A R A Provincia di Sassari C.A.P. 07010 Via A. Mariani n 1 tel. 079 80 50 68 Fax 079 80 53 20 Email: protocollo@comune.mara.ss.it Pec: protocollo@pec.comune.mara.ss.it SERVIZIO AFFARI

Dettagli

Regolamento per l assegnazione dei contributi per "edifici di culto ed altri edifici per servizi religiosi" e per "centri civici e sociali

Regolamento per l assegnazione dei contributi per edifici di culto ed altri edifici per servizi religiosi e per centri civici e sociali Regolamento per l assegnazione dei contributi per "edifici di culto ed altri edifici per servizi religiosi" e per "centri civici e sociali attrezzature culturali e sanitarie." (Deliberazioni del Consiglio

Dettagli

1. Finalità pag. 2. 2. Definizioni. 3. Proposte. 4. Promotori. 5. Linee di intervento. 6. Dotazione finanziaria

1. Finalità pag. 2. 2. Definizioni. 3. Proposte. 4. Promotori. 5. Linee di intervento. 6. Dotazione finanziaria LE FIERE PER LA COMPETITIVITA E LO SVILUPPO DEL TESSUTO IMPRENDITORIALE LOMBARDO. INVITO A PRESENTARE PROGETTI DI INNOVAZIONE ED INTERNAZIONALIZZAZIONE DEL SISTEMA FIERISTICO REGIONALE 1. Finalità pag.

Dettagli

Le novità per gli appalti pubblici

Le novità per gli appalti pubblici Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici.

Dettagli

Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA

Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA Prot. 2015/25992 Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate

Dettagli

Il Fondo di Garanzia per le PMI L. 662/96

Il Fondo di Garanzia per le PMI L. 662/96 Il Fondo di Garanzia per le PMI L. 662/96 Incontro formativo con gli operatori del territorio Lo stato dell arte del Fondo di Garanzia per le PMI Le attività di informazione e formazione operativa per

Dettagli

PAR FAS - Asse 4 - VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE CULTURALI E QUALIFICAZIONE DELL OFFERTA TURISTICA E COMMERCIALE

PAR FAS - Asse 4 - VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE CULTURALI E QUALIFICAZIONE DELL OFFERTA TURISTICA E COMMERCIALE ALLEGATO A PAR FAS - Asse 4 - VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE CULTURALI E QUALIFICAZIONE DELL OFFERTA TURISTICA E COMMERCIALE - Azione 4.1.2."SOSTEGNO ALLE IMPRESE DEL TURISMO E DEL COMMERCIO" - Sub-azione

Dettagli

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF www.progettoverde.info - pv@ progettover de.i nfo 1 COS E IL PROGETTO INTEGRATO DI FILIERA (PIF) Il progetto integrato

Dettagli

REGO OLAMENTO FUI Regolamento disciplinante

REGO OLAMENTO FUI Regolamento disciplinante REGOLAMENTO FUI anni termici 2014-2016 Regolamento disciplinante le procedur re concorsuali per l individuazione dei fornitori i di ultima istanza di gass naturale per il periodo 1 ottobre 2014-30 settembre

Dettagli

Prefettura - U.T.G. di Roma Bando di Gara Procedura ristretta. Determina. Sezione I: Amministrazione Aggiudicatrice: I.1) Prefettura di Roma UTG - Via

Prefettura - U.T.G. di Roma Bando di Gara Procedura ristretta. Determina. Sezione I: Amministrazione Aggiudicatrice: I.1) Prefettura di Roma UTG - Via Prefettura - U.T.G. di Roma Bando di Gara Procedura ristretta. Determina 2707/09. Sezione I: Amministrazione Aggiudicatrice: I.1) Prefettura di Roma UTG - Via IV Novembre 119/A- 00187 Roma (Italia) Punti

Dettagli

Imprese individuali e società Le aziende possono essere distinte in: 1. aziende individuali, quando il soggetto giuridico è una persona fisica; 2.

Imprese individuali e società Le aziende possono essere distinte in: 1. aziende individuali, quando il soggetto giuridico è una persona fisica; 2. Imprese individuali e società Le aziende possono essere distinte in: 1. aziende individuali, quando il soggetto giuridico è una persona fisica; 2. aziende collettive, quando il soggetto giuridico è costituito

Dettagli

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 11 marzo 2011 OGGETTO : Attività di controllo in relazione al divieto di compensazione, in presenza di ruoli scaduti, di cui all articolo 31, comma

Dettagli

MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO

MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO FOGLIO INFORMATIVO NORME PER LA TRASPARENZA DELLE OPERAZIONI E DEI SERVIZI BANCARI E FINANZIARI MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO INFORMAZIONI SULLA BANCA UNIPOL BANCA S.p.A. SEDE LEGALE

Dettagli

COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera

COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera Cap. 75010 Via Sandro Pertini, 11 Tel. 0835672016 Fax 0835672039 Cod. fiscale 80001220773 REGOLAMENTO COMUNALE RECANTE NORME PER LA RIPARTIZIONE DELL INCENTIVO DI

Dettagli

OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti

OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti CIRCOLARE 11/E Roma, 23 marzo 2015 OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti 2 INDICE 1 DESTINATARI DELLA DICHIARAZIONE 730 PRECOMPILATA... 5

Dettagli

News per i Clienti dello studio

News per i Clienti dello studio News per i Clienti dello studio Ai gentili clienti Loro sedi Il nuovo regime forfettario previsto dalla legge di stabilità per il 2015 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che con la

Dettagli

LA NON IMPONIBILITÀ IVA DELLE OPERAZIONI CON ORGANISMI COMUNITARI

LA NON IMPONIBILITÀ IVA DELLE OPERAZIONI CON ORGANISMI COMUNITARI LA NON IMPONIBILITÀ IVA DELLE OPERAZIONI CON ORGANISMI COMUNITARI Tratto dalla rivista IPSOA Pratica Fiscale e Professionale n. 8 del 25 febbraio 2008 A cura di Marco Peirolo Gruppo di studio Eutekne L

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico Vista la legge 23 dicembre 1996, n. 662 e, in particolare, l articolo 2, comma 100, lettera a), che ha istituito il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese;

Dettagli

DIPARTIMENTO ATTIVITA' ECONOMICO-PRODUTllVE, FORMAZIONE-LAVORO AWISO PUBBLICO

DIPARTIMENTO ATTIVITA' ECONOMICO-PRODUTllVE, FORMAZIONE-LAVORO AWISO PUBBLICO Roma Capitale Dipartimento Attività - Eco nomico _ Produtti v ~, Form

Dettagli

Progetto Borse Studio/Lavoro 2014

Progetto Borse Studio/Lavoro 2014 Progetto Borse Studio/Lavoro 2014 RACCOLTA DI MANIFESTAZIONI DI INTERESSE DA PARTE DI IMPRESE ED ENTI OPERANTI SUL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DELL AQUILA AD OSPITARE GIOVANI DESTINATARI DI BORSE DI STUDIO/LAVORO

Dettagli

Procedure del personale. Disciplina fiscale delle auto assegnate. ai dipendenti; Svolgimento del rapporto. Stefano Liali - Consulente del lavoro

Procedure del personale. Disciplina fiscale delle auto assegnate. ai dipendenti; Svolgimento del rapporto. Stefano Liali - Consulente del lavoro Disciplina fiscale delle auto assegnate ai dipendenti Stefano Liali - Consulente del lavoro In quale misura è prevista la deducibilità dei costi auto per i veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti?

Dettagli

VADEMECUM PER LE ATTIVITÀ DI RENDICONTAZIONE E CONTROLLO DI I LIVELLO

VADEMECUM PER LE ATTIVITÀ DI RENDICONTAZIONE E CONTROLLO DI I LIVELLO VADEMECUM PER LE ATTIVITÀ DI RENDICONTAZIONE E CONTROLLO DI I LIVELLO Realizzato con i contributi del PON GOVERNANCE e AT (FESR) 2007/2013. Progetto di Assistenza tecnica alle Regioni dell obiettivo Convergenza

Dettagli

REGOLAMENTO DI ATENEO SUL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO

REGOLAMENTO DI ATENEO SUL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI REGOLAMENTO DI ATENEO SUL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO Testo approvato definitivamente dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione rispettivamente

Dettagli

IV AVVISO PER LA SELEZIONE DI PROGETTI DA AMMETTERE AL FINANZIAMENTO DEL FONDO MICROCREDITO FSE

IV AVVISO PER LA SELEZIONE DI PROGETTI DA AMMETTERE AL FINANZIAMENTO DEL FONDO MICROCREDITO FSE IV AVVISO PER LA SELEZIONE DI PROGETTI DA AMMETTERE AL FINANZIAMENTO DEL FONDO MICROCREDITO FSE POR FSE 2007-2013 ASSE II OCCUPABILITÀ Ob. Spec. e) Attuare politiche del lavoro attive e preventive, con

Dettagli

All Organismo Pagatore AGEA Via Palestro, 81 00185 ROMA. Via N. Tommaseo, 63-69 35131 PADOVA. Largo Caduti del Lavoro, 6 40122 BOLOGNA

All Organismo Pagatore AGEA Via Palestro, 81 00185 ROMA. Via N. Tommaseo, 63-69 35131 PADOVA. Largo Caduti del Lavoro, 6 40122 BOLOGNA AREA COORDINAMENTO Ufficio Rapporti Finanziari Via Salandra, 13 00187 Roma Tel. 06.49499.1 Fax 06.49499.770 Prot. N. ACIU.2015.140 (CITARE NELLA RISPOSTA) Roma li. 20 marzo 2015 Organismo Pagatore AGEA

Dettagli

Comune di Grado Provincia di Gorizia

Comune di Grado Provincia di Gorizia Comune di Grado Provincia di Gorizia REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCENTIVI PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI LAVORI PUBBLICI, AI SENSI DELL ART.11 DELLA LEGGE REGIONALE 31 MAGGIO 2002,

Dettagli

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali CIRCOLARE N. 36/2013 Roma, 6 settembre 2013 Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Direzione generale per l Attività Ispettiva Prot. 37/0015563 Agli indirizzi in allegato Oggetto: art. 31 del D.L.

Dettagli

CIRCOLARE N. 13/E. Roma, 26 marzo 2015

CIRCOLARE N. 13/E. Roma, 26 marzo 2015 CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 26 marzo 2015 OGGETTO: Articolo 1, comma 154, legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge stabilità 2015) Contributo del cinque per mille dell

Dettagli

COMUNE di VANZAGO (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI

COMUNE di VANZAGO (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI COMUNE di VANZAGO (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI INDICE CAPO I - NORME GENERALI ART: 1 - FINALITA ART.

Dettagli

FORMA.TEMP FONDO PER LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO

FORMA.TEMP FONDO PER LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO FORMA.TEMP FONDO PER LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO BANDO PUBBLICO N. 2 PER IL FINANZIAMENTO DI PERCORSI FORMATIVI INDIVIDUALI MEDIANTE ASSEGNAZIONE

Dettagli

LINEE GUIDA SULL AMMISSIBILITÀ DELLE SPESE RELATIVE ALLO SVILUPPO RURALE E A INTERVENTI ANALOGHI

LINEE GUIDA SULL AMMISSIBILITÀ DELLE SPESE RELATIVE ALLO SVILUPPO RURALE E A INTERVENTI ANALOGHI RETE RURALE NAZIONALE Commissione Europea 2 0 0 7-2 0 1 3 LINEE GUIDA SULL AMMISSIBILITÀ DELLE SPESE RELATIVE ALLO SVILUPPO RURALE E A INTERVENTI ANALOGHI DIPARTIMENTO DELLE POLITICHE DI SVILUPPO Direzione

Dettagli

Breve guida agli aiuti di Stato

Breve guida agli aiuti di Stato Breve guida agli aiuti di Stato Indice Lazioeuropa Temi e approfondimenti Breve guida agli aiuti di Stato Introduzione 3 1. Definizione di aiuto di Stato 5 1.1 Il principio dell investitore privato 8 2.

Dettagli

5 Contributo Autonoma Sistemazione

5 Contributo Autonoma Sistemazione 5 Contributo Autonoma Sistemazione CAS A valere sulle risorse finanziarie di cui all articolo 3 dell Ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile (OCDPC) n. 232 del 30 marzo 2015 viene stimata

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER GLI INCENTIVI ALLE IMPRESE IL DIRETTORE GENERALE VISTO il decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell economia

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297)

REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297) REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297) 1) Beneficiari Hanno titolo a richiedere l anticipazione i lavoratori che abbiano maturato almeno

Dettagli

dello dei E DEI Stato Sta tale dell per CF Mini e dei cotra Via 69, per delle che , con zzetta dest 63, ), ha per 147, che dest per il euro che

dello dei E DEI Stato Sta tale dell per CF Mini e dei cotra Via 69, per delle che , con zzetta dest 63, ), ha per 147, che dest per il euro che A LLEGATO Min nistero delle Infrastrutture e dei Trasporti DIPARTIMENTO PER LE INFRASTRUTTURE, I SERVIZI INFORMATIVI E STATISTICI DIREZIONE GENERALE EDILIZIA STATALE E INTERVENTI SPECIALI CONVENZIONE TRA

Dettagli

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila Modello B) REGIONE ABRUZZO CONSIGLIO REGIONALE Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila acquisito di materiale di cancelleria per l Ufficio amministrativo

Dettagli

Redditi diversi Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi diversi

Redditi diversi Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi diversi Redditi diversi Redditi diversi - art. 67 Sono redditi diversi se non costituiscono redditi di capitale, ovvero se non sono conseguiti nell esercizio di arti e professioni o di imprese commerciali, o da

Dettagli

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa PER IMPRESE/SOCIETA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL AUTORITÀ NAZIONALE ANTICORRUZIONE Via M.Minghetti 10 00187 Roma CIG 6253408B85 GARA EUROPEA A PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI CONCERNENTI

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DEGLI INSEGNAMENTI NEI CORSI DI STUDIO DELL OFFERTA FORMATIVA. Titolo I Norme comuni

REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DEGLI INSEGNAMENTI NEI CORSI DI STUDIO DELL OFFERTA FORMATIVA. Titolo I Norme comuni REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DEGLI INSEGNAMENTI NEI CORSI DI STUDIO DELL OFFERTA FORMATIVA Titolo I Norme comuni Art. 1 Oggetto e finalità del Regolamento 1. Il presente regolamento disciplina il conferimento

Dettagli

COMUNE DI CIVITAVECCHIA Provincia di Roma SERVIZIO LAVORI PUBBLICI

COMUNE DI CIVITAVECCHIA Provincia di Roma SERVIZIO LAVORI PUBBLICI COMUNE DI CIVITAVECCHIA Provincia di Roma SERVIZIO LAVORI PUBBLICI AVVISO PUBBLICO PER L USO TEMPORANEO E SUPERFICIARIO DI UN AREA PUBBLICA SITA NEL PZ9 POLIGONO DEL GENIO Vista: IL DIRIGENTE la presenza

Dettagli

Decreto Dirigenziale n. 298 del 24/12/2013

Decreto Dirigenziale n. 298 del 24/12/2013 Decreto Dirigenziale n. 298 del 24/12/2013 Dipartimento 51 - Dipartimento della Programmazione e dello Sviluppo Economico Direzione Generale 2 - Direzione Generale Sviluppo Economico e le Attività Produttive

Dettagli

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE Protocollo n. 195080/2008 Approvazione del formulario contenente i dati degli investimenti in attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d imposta di cui all articolo 1, commi da 280 a 283,

Dettagli

SCIA valida anche ai fini dell art. 86 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, approvato con R.D. 18/6/1931, n. 773.

SCIA valida anche ai fini dell art. 86 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, approvato con R.D. 18/6/1931, n. 773. Modulo di segnalazione certificata di inizio attività per la somministrazione di alimenti e bevande all' interno dei circoli privati da presentare in carta libera Spazio per apporre il timbro di protocollo

Dettagli

DICHIARAZIONE DEI REDDITI 730/2015 Campagna Fiscale dal 15/04 al 05/07

DICHIARAZIONE DEI REDDITI 730/2015 Campagna Fiscale dal 15/04 al 05/07 DICHIARAZIONE DEI REDDITI 730/2015 Campagna Fiscale dal 15/04 al 05/07 Bonus IRPEF 80 euro Nel nuovo modello 730/2015 trova spazio il bonus IRPEF 80 euro ricevuto nel 2014, essendo previsto l obbligo di

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL ELENCO DEGLI OPERATORI ECONOMICI DI FIDUCIA DELL UNIVERSITÀ TELEMATICA UNIVERSITAS MERCATORUM - EX ART.

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL ELENCO DEGLI OPERATORI ECONOMICI DI FIDUCIA DELL UNIVERSITÀ TELEMATICA UNIVERSITAS MERCATORUM - EX ART. Universita Telematica UNIVERSITAS MERCATORUM REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL ELENCO DEGLI OPERATORI ECONOMICI DI FIDUCIA DELL UNIVERSITÀ TELEMATICA UNIVERSITAS MERCATORUM - EX ART. 125, COMMA 12 DEL D.L.VO

Dettagli

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014 DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014 SETTORE SEGRETARIO GENERALE SERVIZIO ELABORAZIONE DATI OGGETTO: 97.404,80 I.C. SERVIZIO DI ASSISTENZA TECNICA INTEGRALE E FORNITURA DI MATERIALE CONSUMABILE

Dettagli

LABORATORI DAL BASSO L iniziativa di Arti e Bollenti Spiriti per imparare a fare impresa sostenibile

LABORATORI DAL BASSO L iniziativa di Arti e Bollenti Spiriti per imparare a fare impresa sostenibile LABORATORI DAL BASSO L iniziativa di Arti e Bollenti Spiriti per imparare a fare impresa sostenibile INVITO A PRESENTARE MANIFESTAZIONI DI INTERESSE 1. COSA SONO I LABORATORI DAL BASSO I Laboratori dal

Dettagli

Art. 2 (Procedimento di approvazione e variazione) PARTE PRIMA

Art. 2 (Procedimento di approvazione e variazione) PARTE PRIMA 4 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 162 suppl. del 15-10-2009 PARTE PRIMA Corte Costituzionale LEGGE REGIONALE 7 ottobre 2009, n. 20 Norme per la pianificazione paesaggistica. La seguente

Dettagli

Direzione Generale dell Industria

Direzione Generale dell Industria PO R FESR 2007-2013 A sse VI C om petitività- Linee di attività 6.2.2.i) e 6.2.3.a) D eliberazione della G iunta Regionale n. 51/25 del 24.09.2008 Interventi per favorire l'innovazione del sistem a delle

Dettagli

REGIONE PUGLIA. Bari, LORO SEDI

REGIONE PUGLIA. Bari, LORO SEDI Prot. n. Area Politiche per la promozione della salute, delle persone e delle pari opportunità Servizio Politiche Benessere sociale e pari opportunità Bari, Ai Soggetti beneficiari dei finanziamenti di

Dettagli

LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1

LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1 LA FORMAZIONE PER LA PA FINANZIATA DAL FSE PARTE II - CAPITOLO 2 LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1 LA PROGRAMMAZIONE DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME

Dettagli