La circolare che guida passo passo al rispetto degli adempimenti. Visto di conformità

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1 Fiscal Adempimento La circolare che guida passo passo al rispetto degli adempimenti N Visto di conformità La Legge di Stabilità 2014 estende il visto di conformità alle compensazioni orizzontali dei crediti Irpef, Ires, Irap, imposte sostitutive per importi superiori a Categoria: Versamenti Sottocategoria: In compensazione Per poter effettuare compensazioni orizzontali del credito Iva annuale, ai sensi dell art. 10, D.L. 78/2009, conv. con mod. dalla L. 102/2009, per importi superiori a annui, è necessario attendere il mese successivo a quello di presentazione della Dichiarazione, ed, inoltre, è necessario il rilascio del visto di conformità da parte di un soggetto abilitato. La Legge di Stabilità 2014 (art. 1, comma 574, L. 147/2013) ha esteso il visto di conformità alle compensazioni orizzontali dei crediti delle imposte sui redditi, Irap, ritenute, imposte sostitutive delle imposte sui redditi derivanti dal Modello Unico, per somme superiori a euro Diversamente dalle regole Iva, la norma contenuta nella Legge di Stabilità 2014, NN richiede che il visto sia apposto prima delle compensazioni; di conseguenza, le compensazioni possono avvenire a condizione che la dichiarazione (anche presentata in futuro) sia munita del visto. Per quanto riguarda le condizioni necessarie per il rilascio del visto di conformità, valgono le stesse regole sia ai fini Iva, che per i crediti delle imposte sui redditi, Irap, ritenute, imposte sostitutive delle imposte sui redditi derivanti dal Modello Unico: 1. I soggetti che possono rilasciare il visto di conformità sono individuati dall art. 35, D.Lgs. n. 241/97, e sono: i Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili; i Consulenti del Lavoro; i periti, esperti tributari iscritti alla data del nei relativi ruoli tenuti presso la CCIAA, in possesso della laurea in giurisprudenza o economia, o equipollenti, ovvero del diploma di ragioneria; 1

2 i responsabili dell assistenza fiscale di un CAF imprese. Per le società di capitali che sono soggette al controllo contabile (art bis c.c.) il visto di conformità può essere facoltativamente sostituito dalla sottoscrizione della dichiarazione dal professionista preposto al controllo contabile (che attesti l'esecuzione dei controlli previsti). 2. Per poter apporre il visto di conformità, devono essere soddisfatte alcune condizioni. Le scritture contabili devono essere tenute e la dichiarazione deve essere predisposta dal soggetto che appone il visto. Per poter rilasciare il visto di conformità, il professionista deve risultare iscritto nell apposito elenco dei soggetti abilitati tenuto dalla Direzione Regionale dell Agenzia delle Entrate. Il professionista che intende rilasciare il visto di conformità, deve sottoscrivere una polizza assicurativa al fine di garantire il completo risarcimento dell eventuale danno arrecato al contribuente, anche di minima entità. Per poter rilasciare il visto di conformità, è necessario porre in essere una serie di controlli e conservare una traccia del lavoro svolto. Visto di conformità credito Iva La compensazione orizzontale del credito Iva è soggetta a particolari limitazioni. Si rammenta che, come precisato dall Agenzia delle Entrate nella Circolare , n. 1/E, costituisce compensazione orizzontale, la compensazione che necessariamente deve essere esposta nel mod. F24, ossia la compensazione del credito Iva con imposte, contributi, premi o altri versamenti diversi dall Iva dovuta a saldo, acconto o versamento periodico. In particolare: la compensazione orizzontale del credito Iva annuale o trimestrale, nel mod. F24, per importi superiori a annui: può essere effettuata esclusivamente attraverso i servizi telematici forniti dall Agenzia delle Entrate dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione annuale o dell istanza trimestrale; L Agenzia nella Circolare , n. 29/E ha aggiunto che: le compensazioni che non soggiacciono alle limitazioni sono esclusivamente quelle utilizzate per il pagamento di un debito della medesima imposta, relativo ad un periodo successivo rispetto a quello di maturazione del credito. 2

3 per poter compensare il credito Iva annuale per importi superiori a annui, è necessario anche il rilascio del visto di conformità da parte di un soggetto abilitato. Legge di Stabilità 2014 Per effetto della normativa introdotta dalla Legge di Stabilità 2014 (art. 1, comma 574, L. 147/2013) il visto di conformità, ex art. 35, comma 1, lett. a), D.Lgs. n. 241/97, è necessario nella relativa dichiarazione per l utilizzo in compensazione nel mod. F24 dei crediti Irpef, Ires, Irap, imposte sostitutive e ritenute alla fonte, per importi superiori a annui. Il citato comma 574 stabilisce che: A decorrere dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2013, i contribuenti che, ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, utilizzano in compensazione i crediti relativi alle imposte sui redditi e alle relative addizionali, alle ritenute alla fonte di cui all'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, alle imposte sostitutive delle imposte sul reddito e all'imposta regionale sulle attività produttive, per importi superiori a euro annui, hanno l'obbligo di richiedere l'apposizione del visto di conformità di cui all'articolo 35, comma 1, lettera a), del citato decreto legislativo n. 241 del 1997, relativamente alle singole dichiarazioni dalle quali emerge il credito. La citata normativa riguarda i crediti maturati dal 2013, il cui utilizzo in compensazione orizzontale è possibile dal primo giorno del periodo d imposta successivo, ossia dall , per i contribuenti con esercizio coincidente con l anno solare. La disposizione, introdotta allo scopo di contrastare l indebito utilizzo in compensazione dei crediti nel mod. F24, segue regole parzialmente diverse da quelle relative al credito Iva, considerato che la tempistica di presentazione delle dichiarazioni, il cui credito è oggetto di verifica è collocata a luglio con riferimento al mod. 770, e a settembre con riferimento al mod. Unico/Irap. I crediti oggetto di monitoraggio, sono quelli che scaturiscono dalle dichiarazioni fiscali, ossia in particolare del credito: Irpef Ires derivante dalle dichiarazioni dei redditi; per addizionale regionale e comunale derivante dal mod. Unico Pf e maggiorazione Ires, derivante dal mod. Unico Sc; per imposte sostitutive (ad esempio, cedolare secca, Ivie e Ivafe); 3

4 Irap derivante dalla relativa dichiarazione; per ritenute alla fonte risultante dal mod In occasione di Telefisco 2014, l Agenzia delle Entrate ha fornito vari chiarimenti sul tema, riportati nella seguente tabella: Calcolo soglia dei euro e tipo di compensazione Il limite si applica alle compensazioni verticali? Momento di apposizione del visto Crediti residui del 2012 La soglia dei euro si riferisce a ciascun singolo tributo utilizzato in compensazione, e non alla sommatoria degli stessi. Il limite non si applica alle compensazioni verticali. Diversamente dalle regole Iva, la norma non richiede che il visto sia apposto prima delle compensazioni; quindi, le compensazioni possono avvenire a condizione che la dichiarazione (anche presentata in futuro) sia munita del visto. L utilizzo dei residui crediti del 2012, sino al termine di presentazione della prossima dichiarazione, non soggiace all obbligo di apposizione del visto, anche in caso di superamento della soglia dei euro. Analogamente al credito Iva, l obbligo del visto di conformità non dipende dall entità del credito maturato in dichiarazione, ma dall ammontare del relativo utilizzo fino alla data in cui lo stesso può essere utilizzato, ossia entro il termine di presentazione della dichiarazione dell anno successivo. Procedure Per quanto riguarda procedure e condizioni necessarie per il rilascio del visto di conformità, valgono le stesse regole sia ai fini Iva che per i crediti delle imposte sui redditi, Irap, ritenute, imposte sostitutive delle imposte sui redditi derivanti dal Modello Unico, visto il diretto richiamo ad opera della Legge di Stabilità della previgente normativa. Soggetti abilitati I soggetti che possono rilasciare il visto di conformità sono individuati dall art. 35, D.Lgs. n. 241/97, e sono: i Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili; i Consulenti del Lavoro; 4

5 i periti, esperti tributari, iscritti alla data del nei relativi ruoli tenuti presso la CCIAA, in possesso della laurea in giurisprudenza o economia, o equipollenti, ovvero del diploma di ragioneria; i responsabili dell assistenza fiscale di un CAF imprese. Per le società di capitali che sono soggette al controllo contabile (art bis c.c.) il visto di conformità può essere facoltativamente sostituito dalla sottoscrizione della dichiarazione dal professionista preposto al controllo contabile (che attesti l'esecuzione dei controlli previsti). Condizioni necessarie: tenuta scritture contabili Per poter apporre il visto di conformità, devono essere soddisfatte alcune condizioni. Le scritture contabili devono essere tenute e la dichiarazione deve essere predisposta dal soggetto che appone il visto. Come disposto dall art. 23, D.M. n. 164/99, e confermato dall Agenzia delle Entrate nella Circolare , n. 57/E, le scritture contabili si intendono tenute e la dichiarazione si intende predisposta dal professionista abilitato, anche quando sono tenute e predisposte: direttamente dal contribuente; da una società di servizi di cui uno o più professionisti posseggano la maggioranza assoluta del capitale sociale. Tali attività devono essere eseguite sotto il diretto controllo e la responsabilità del professionista abilitato. Nella Circolare n. 57/E, l Agenzia delle Entrate consente al contribuente di rivolgersi a un CAF imprese o a un professionista abilitato all apposizione del visto, nel caso in cui le scritture contabili siano tenute da un soggetto che non può apporre il visto di conformità. In tal caso, il contribuente dovrà fornire al CAF imprese o al professionista abilitato, la documentazione necessaria per consentire agli stessi di effettuare la verifica della conformità dei dati esposti o da esporre nella dichiarazione. 5

6 In riferimento alle società di servizi, l Agenzia delle Entrate nella Circolare , n. 12/E, precisa che: in presenza di più di 2 soci tenuto conto che nessuno dei soci potrebbe possedere la maggioranza assoluta, la norma prevede la possibilità che la stessa sia posseduta da più professionisti che siano abilitati all apposizione del visto di conformità ; il requisito del possesso della maggioranza assoluta del capitale sociale da parte dei professionisti abilitati deve sussistere per l intero periodo d imposta e fino al rilascio del visto. In mancanza di tale requisito temporale si configura un ipotesi di tenuta delle scritture contabili da parte di un soggetto non abilitato al rilascio del visto con conseguente possibilità, per il contribuente, di rivolgersi ad un CAF imprese, ovvero a un professionista abilitato. Polizza assicurativa Il professionista che intende rilasciare il visto di conformità, deve sottoscrivere una polizza assicurativa al fine di garantire il completo risarcimento dell eventuale danno arrecato al contribuente, anche di minima entità. A tal fine: La copertura assicurativa deve riferirsi alla prestazione dell assistenza fiscale, senza alcuna limitazione della garanzia a un solo specifico modello di dichiarazione. Il massimale della polizza, come previsto dall art. 6, D.M. n. 164/99, deve essere adeguato al numero dei contribuenti assistiti, nonché al numero dei visti di conformità, delle asseverazioni e delle certificazioni tributarie rilasciati, e non deve essere inferiore a ,80. La copertura assicurativa non deve contenere franchigie o scoperti, salvo il caso in cui la società assicuratrice si impegni espressamente a risarcire il terzo danneggiato, riservandosi la facoltà di rivalersi successivamente sull assicurato, per l importo rientrante in franchigia. La polizza assicurativa deve prevedere per gli errori commessi nel periodo di validità della stessa, il totale risarcimento del danno denunciato nei 5 anni successivi alla scadenza del contratto, indipendentemente dalla causa che ha determinato la cessazione del rapporto assicurativo. 6

7 Iscrizione nell elenco dei certificatori Per poter rilasciare il visto di conformità, il professionista deve risultare iscritto nell apposito elenco dei soggetti abilitati, tenuto dalla Direzione Regionale dell Agenzia delle Entrate. La comunicazione da inviare per effettuare l iscrizione, deve contenere le seguenti informazioni: la richiesta di essere inserito nell elenco centralizzato, dell Agenzia delle Entrate, dei soggetti legittimati al rilascio del visto di conformità sulle dichiarazioni fiscali; i dati anagrafici, requisiti professionali, numero di codice fiscale e partita Iva; il domicilio e altri luoghi dove viene esercitata la propria attività professionale; la denominazione o ragione sociale e dati anagrafici dei soci e dei componenti il consiglio di amministrazione e, ove previsto, del collegio sindacale delle società di servizi, delle quali il professionista intende avvalersi per lo svolgimento dell attività di assistenza fiscale, con l indicazione delle specifiche attività da affidare alle stesse. Alla comunicazione dovranno essere allegati: la dichiarazione relativa all insussistenza di provvedimenti di sospensione dell ordine di appartenenza; la dichiarazione relativa alla sussistenza dei requisiti (art. 8, comma 1, D.M. n. 164/1999); la dichiarazione attestante il possesso dell abilitazione, rilasciata dall Agenzia delle Entrate, alla trasmissione telematica delle dichiarazioni fiscali; garanzia assicurativa, da produrre integralmente in originale o copia conforme, che deve essere riservata all attività di assistenza fiscale. In merito a quest ultimo punto, si osserva che i professionisti già iscritti nell elenco dei soggetti abilitati, al fine di mantenere, senza soluzione di continuità, l iscrizione nello stesso devono far pervenire alla competente DRE il rinnovo della polizza assicurativa o l attestato di quietanza di pagamento, se il premio è rateizzato. Sul tema, si segnalano i seguenti interventi. 7

8 Tabella n. 1 - Modalità operative invio rinnovo della polizza assicurativa o l attestato di quietanza di pagamento Ente Procedure Nota della DRE Lombardia del L invio può essere effettuato tramite raccomandata A/R, ovvero tramite pec. La mancata trasmissione della prescritta documentazione, sarà comunicata all interessato, con invito alla regolarizzazione, prima della cancellazione dall elenco per rinuncia dello stesso; Nota della DRE Piemonte del L invio va effettuato entro 30 giorni dalla scadenza tramite consegna a mano, raccomandata A/R, fax, / pec. In caso di inottemperanza entro il predetto termine, il soggetto sarà cancellato per rinuncia all iscrizione. Il mancato rispetto di tale temine comporterà che il professionista non potrà apporre il visto e sarà cancellato dall elenco; tuttavia, lo stesso può nuovamente iscriversi producendo una nuova e completa comunicazione, ai sensi dell art. 21 del D.M. 164/99. Come precisato dall Agenzia delle Entrate nel Comunicato stampa : tutti i soggetti richiedenti, purché in possesso dei requisiti previsti, saranno inseriti nell elenco centralizzato dei soggetti abilitati all apposizione del visto di conformità a decorrere dalla data della comunicazione. Nessun ulteriore adempimento Il soggetto che è già in possesso dei requisiti necessari per l apposizione del visto di conformità ai fini del credito Iva, non deve porre in essere alcun ulteriore adempimento preventivo ai fini del rilascio del visto di conformità sulle altre dichiarazioni, con l accortezza di verificare che il massimale della propria polizza assicurativa sia adeguato. 8

9 Controlli che il professionista deve effettuare Il rilascio del visto di conformità è attestata dalla corrispondenza dei dati esposti in dichiarazione con le risultanze della documentazione, ovvero la correttezza formale della dichiarazione, nonché la regolarità delle scritture contabili. Tenendo presenti i chiarimenti forniti dal Ministero delle Finanze nella Circolare , n. 134/E e dall Agenzia delle Entrate nella Circolare , n. 57/E: il controllo è finalizzato ad evitare errori materiali e di calcolo nella determinazione dell imponibile e dell imposta, nonché nel riporto del credito dell anno precedente; il controllo implica la verifica: 1. della regolare tenuta e conservazione delle scritture contabili; 2. della corrispondenza dei dati esposti in dichiarazione alle risultanze delle scritture contabili e della corrispondenza dei dati esposti nelle scritture contabili alla documentazione; 3. l attività di verifica non comporta alcuna valutazione di merito, ma solo un riscontro documentale in ordine all ammontare delle componenti positive e negative, rilevanti ai fini delle imposte sui redditi e dell Irap. In merito ai predetti aspetti si ritiene opportuno che l Agenzia delle Entrate fornisca gli elementi utili per poter individuare la check list degli elementi da verificare, così come effettuato con riferimento al credito Iva. Visto di conformità Iva Per poter rilasciare il visto di conformità, è necessario porre in essere una serie di controlli e conservare una traccia del lavoro svolto. Ai fini del rilascio del visto di conformità del credito Iva annuale, l Agenzia delle Entrate richiede al certificatore l esecuzione dei seguenti controlli: il controllo del codice attività; il controllo documentale; la conservazione della documentazione. Il professionista dovrà verificare che il codice attività indicato nella dichiarazione Iva annuale, corrisponda con quello risultante dalla documentazione contabile, desunto dalla Tabella ATEC L Agenzia delle Entrate ha individuato una serie di verifiche sufficienti per l attestazione della corretta esecuzione dei controlli richiesti dal citato art. 2, comma 2. 9

10 A tal fine, va verificata la sussistenza delle fattispecie che, in linea generale, sono idonee a generare il credito Iva, ossia la presenza: prevalente di operazioni attive soggette ad aliquote più basse rispetto a quelle gravanti sugli acquisti e sulle importazioni; di operazioni non imponibili; di operazioni di acquisto o importazione di beni ammortizzabili; di operazioni non soggette all imposta; di operazioni non imponibili effettuate da produttori agricoli. La Circolare n. 12/E precisa che: il certificatore deve specificare quali fattispecie hanno generato l eccedenza di imposta anche integrando la check-list con altre fattispecie idonee a generare l eccedenza di imposta, in tale ottica, la prevalenza delle operazioni va considerata in funzione della capacità di generare il credito nel caso concreto [ ]. La check-list delle fattispecie che possono aver generato il credito Iva, fornita nella Circolare n. 57/E, va considerata esemplificativa e non esaustiva quindi, se necessario, va integrata dal soggetto che appone il visto con lo specifico caso analizzato. È necessario verificare l integrale corrispondenza tra la documentazione e i dati esposti nelle scritture contabili, nel caso particolare in cui il credito Iva destinato dal contribuente all utilizzo in compensazione, sia pari o superiore al volume d affari. Diversamente, nei casi più frequenti, ossia qualora il credito Iva sia inferiore al volume d affari, l Agenzia ritiene sufficiente verificare la documentazione rilevante ai fini Iva, con imposta superiore al 10% dell ammontare complessivo dell Iva detratta nell anno. Si ritiene che tale ultimo riferimento, vada inteso nel senso che il controllo va effettuato non solo per le fatture d acquisto, bensì anche per le fatture emesse. E anche opportuno procedere al riscontro dei saldi delle liquidazioni periodiche (mensili/trimestrali) e dei relativi versamenti con quanto riportato nella dichiarazione Iva annuale (quadri VH e VL). In presenza di un credito Iva formatosi in anni precedenti, è necessario procedere alla verifica dell esposizione del credito nella dichiarazione presentata. 10

11 Check List CHECK LIST VIST DI CNFRMITA' DICHIARAZINE IVA 2014 (ANN 2013) L art. 10 del D.L. n. 78/2009, convertito dalla L. n. 102/2009 così come modificato dal D.L. n.16/2012, dispone che i contribuenti i quali intendono utilizzare in compensazione crediti Iva per importi superiori a annui, hanno l obbligo di richiedere l apposizione del visto di conformità di cui all art. 35, comma 1, lett. a), D.Lgs. n. 241/97, alla dichiarazione dalla quale emerge il credito, tenendo presente le istruzioni operative fornite dall Agenzia delle Entrate, nelle Circolari , n. 57/E e , n. 12/E, per attestare la correttezza dell esecuzione dei controlli previsti dall art. 2, comma 2, D.M. n. 164/99, si dà atto di seguito dell attività di controllo svolta. Cliente: n. partita Iva: Codice attività: Descrizione attività: SI N NTE Il codice attività indicato nel mod. Iva 2014 corrisponde a quello risultante dalla documentazione contabile? Il codice attività indicato nel mod. Iva 2014 corrisponde a quello riferito all attività prevalente in base al volume d affari? Tenuta scritture contabili obbligatorie ai fini Iva Direttamente dal professionista Da una società di servizi di cui uno o più professionisti posseggono la maggioranza assoluta del capitale sociale, sotto il controllo e la responsabilità del professionista Direttamente dal contribuente, sotto il controllo e la responsabilità del professionista Direttamente dal CAF imprese Da una società di servizi il cui capitale sociale è posseduto a maggioranza assoluta dalle associazioni che lo hanno costituito, ovvero interamente dagli associati delle predette associazioni, sotto il controllo e la responsabilità del CAF Da un soggetto che non può apporre il visto di conformità (il contribuente ha esibito la documentazione necessaria per consentire la verifica della conformità dei dati esposti o da esporre nella dichiarazione annuale) 11

12 Le scritture contabili obbligatorie ai fini Iva sono tenute e conservate regolarmente Registro fatture emesse SI N Registro corrispettivi Registro acquisti I dati esposti nel mod. Iva 2014 corrispondono alle risultanze delle scritture contabili obbligatorie ai fini Iva Controllo liquidazioni periodiche gennaio-13 febbraio-13 marzo-13 aprile-13 maggio-13 giugno-13 luglio-13 agosto-13 settembre-13 ottobre-13 novembre-13 dicembre-13 CNTRIBUENTE MENSILE DEBIT/CREDIT DEBIT/CREDIT DEBIT/CREDIT DEBIT/CREDIT DEBIT/CREDIT DEBIT/CREDIT DEBIT/CREDIT DEBIT/CREDIT DEBIT/CREDIT DEBIT/CREDIT DEBIT/CREDIT DEBIT/CREDIT IMPRT SI N DATA VERSAMENT 12

13 I suddetti importi corrispondono con quanto esposto nel mod. Iva 2014? 1 TRIMESTRE TRIMESTRE TRIMESTRE TRIMESTRE 2013/SALD IVA 2013 CNTRIBUENTE TRIMESTRALE DEBIT/CREDIT DEBIT/CREDIT DEBIT/CREDIT DEBIT/CREDIT IMPRT SI N DATA VERSAMENT I suddetti importi corrispondono con quanto esposto nel mod. Iva 2014? Al mod. Iva 2013 è stato apposto il visto di conformità? Ammontare del credito Iva 2012 risultante dal mod. Iva 2013 regolarmente presentato in via telematica: di cui richiesto a rimborso di cui riportato nel 2013 L ammontare indicato a rigo VL8 del mod. Iva 2014 corrisponde al credito Iva 2012 riportato nel 2013? Ammontare del credito Iva 2012 utilizzato in compensazione orizzontale nel mod. F24? Tale importo corrisponde a quanto indicato a rigo VL9 del mod. IVA 2014? SI SI N N Euro Euro Euro Euro Ammontare credito Iva 2013 risultante dal mod. Iva 2014 Euro Fattispecie che ha generato il credito Iva Prevalenza operazioni attive soggette ad aliquote più basse rispetto a quelle gravanti sugli acquisti e sulle importazioni? perazioni non imponibili (artt. 8, 8-bis, 9, ecc.)? perazioni di acquisto o importazione di beni ammortizzabili? SI N 13

14 perazioni non soggette all imposta (artt. 7- ter / 7-septies)? perazioni non imponibili effettuate da produttori agricoli? Il credito Iva 2013 è superiore al volume d affari? Se si, è stata effettuata l integrale verifica della corrispondenza tra la documentazione e i dati esposti nei registri Iva? Ammontare Iva detratta nel 2013? Fatture acquisti / emesse da controllare con Iva superiore a (10% dell iva detratta nel 2013)? Euro Euro Fatture acquisti verificate con Iva superiore a Euro Prot. reg. acquisti Fattura n./fornitore Data Imponibile Iva Totale Prot. reg. acquisti Fattura n./fornitore Data Imponibile Iva Totale Prot. reg. acquisti Fattura n./fornitore Data Imponibile Iva Totale Fatture emesse verificate con IVA superiore a Euro Prot. reg. vendite Fattura n./cliente Data Imponibile Iva Totale Prot. reg. vendite Fattura n./cliente Data Imponibile Iva Totale Prot. reg. vendite Fattura n./cliente Data Imponibile Iva Totale 14

15 Tutti i controlli e le verifiche sopra rendicontate hanno dato esito positivo. Data Firma professionista abilitato / responsabile fiscale CAF imprese Sanzioni Il mancato controllo nel rilascio del visto di conformità, comporta l applicazione delle seguenti sanzioni: sanzione amministrativa da 258,00 euro a 2582,00 euro in caso di attestazione infedele del credito vantato del contribuente, causa controlli insufficienti del soggetto che ha rilasciato il visto di conformità; in presenza di violazioni ripetute alla sanzione amministrativa da 258,00 euro a 2582,00 si può aggiungere la sospensione al rilascio del visto di conformità. Nel caso di violazioni gravi, si può arrivare anche all inibizione. Per i soggetti che rilasciano il visto di conformità, è necessario tener presente che la compensazione dei crediti relativi alle imposte erariali, è vietata in caso siano in essere debiti erariali iscritti a ruolo di ammontare superiore a e scaduti alla data della compensazione. In tale caso è previsto in capo al contribuente una sanzione pari al 50% dell importo dei debiti iscritti a ruolo, e per i quali è scaduto il termine di pagamento. Per evitare il richiamo di responsabilità, il professionista deve effettuare un adeguata verifica presso gli agenti della riscossione, o farsi rilasciare un attestazione dal cliente, in cui dichiara l assenza di debiti erariali iscritti a ruolo di ammontare superiore a Visto di conformità a sé stessi Una questione particolarmente delicata riguarda la possibilità che il professionista possa asseverare i propri crediti, diventando di fatto il controllore di sé stesso. Tale comportamento non è espressamente vietato dalle norme e, pertanto, può essere considerato lecito. Il caso: Visto di conformità e studi associati Altra situazione particolare è quella concernente i professionisti che svolgono l attività in forma associata. 15

16 Si ricorda che dal 2010, anche i professionisti che svolgono l attività in forma associata, sono stati messi in condizione di beneficiario della c.d. compensazione orizzontale. Con circolare n. 56/E del 2009, infatti, l Agenzia delle Entrate, con un interpretazione evolutiva e sistematica delle norme (che non sono state modificate), ha esteso ai soggetti, di cui all art. 5 del Tuir, l accesso alla compensazione orizzontale dei tributi e contributi, introdotta dall art. 17 del D.Lgs. n. 241/1997. ra, a seguito della modifica apportata dalla Legge di Stabilità, occorre chiedersi su quale delle due dichiarazioni vada apposto il visto di conformità: su quella del socio/associato, nella quale è evidenziato il credito per ritenute d acconto non utilizzate e riattribuite all ente collettivo, oppure su quella dell ente collettivo, nella quale è evidenziato il credito per ritenute d acconto non utilizzate e riattribuite dal socio/associato. Si ritiene che, il visto vada apposto sulla dichiarazione dell ente collettivo, in quanto è il soggetto che in concreto utilizza il credito in compensazione e tale credito emerge (quadro RK) dalla propria dichiarazione. - Riproduzione riservata - 16

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