ELEMENTI DI PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ELEMENTI DI PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO"

Transcript

1 ELEMENTI DI PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO Docenti: Dott. A. Gautiero, Dott. R. Saraò LEZIONE 1 Programma completo Introduzione Lezione 1 Lezione 2 Lezione 3 Lezione 4 Lezione 5 Lezione 6 Lezione 7 Lezione 8 Ruolo degli educatori nella società moderna e cenni di miniteorie contemporanee Lo sviluppo fisico e motorio L apprendimento: Il condizionamento classico (o pavloviano) L apprendimento: Il condizionamento operante Lo sviluppo cognitivo: La teoria degli stadi di Piaget Lo sviluppo cognitivo : Le teorie psicoanalitiche di Freud Lo sviluppo cognitivo : Le teorie psicoanalitiche di Erikson Lo sviluppo cognitivo : Le teorie dell apprendimento sociale Lo sviluppo cognitivo: Vygotskij e l approccio socioculturale

2 INTRODUZIONE Ruolo degli educatori nella società moderna; Cenni a miniteorie contemporanee e approcci emergenti Ruolo degli educatori nella società moderna Il modo in cui un bambino viene allevato influisce enormemente sul suo sviluppo e su come sarà da adulto. Si può quindi capire l importanza degli educatori (in primis dei genitori) in questo ruolo così delicato; spesso i genitori chiedono consiglio agli specialisti specialmente quando non riescono a decifrare il significato del comportamento del figlio o si sentono ansiosi circa il suo futuro, quando non sanno bene se e come intervenire o quando i tentativi da parte loro di correggerne la condotta rendono infelice il figlio e suscitano la sua resistenza. In tutti i problemi che si incontreranno nel processo dell educare, l educatore e l educante sono il problema e contemporaneamente la sua soluzione (questo vale anche quando le circostanze esterne esulano dalla possibilità di controllo e di influenza dell educatore, come in caso di malattie o di morti in famiglia o di fronte all impatto con modelli sociali e culturali). Quello su cui l educatore può influire è il modo in cui l evento viene vissuto dall educante e dunque il significato che esso assume per lui. Un bambino, per esempio, può vivere come un evento positivo una grave malattia, persino una malattia mortale, grazie all assoluta dedizione e all amore che essa ha messo in moto nel genitore, facendoli sentire vicini come non mai. 2

3 Di qualunque comportamento si tratti, la comprensione dei suoi aspetti emotivi e psicologici più importanti, della sua natura e delle sue origini ci aiuterà ad avvicinarci al bambino. Quello che intendiamo dare in questo corso è una visione il più completa possibile dell attuale panorama teorico concernente la psicologia dello sviluppo, ma la finalità non è la mera ripetizione di teorie fine a se stessa quanto piuttosto una descrizione, ci auguriamo esaustiva, di come le teorie abbiano avuto ed hanno ancora oggi un applicabilità pratica in questa complessa e feconda relazione tra educante e educato. In effetti, già alla luce delle ricerche epistemologiche in tutti i campi di questi ultimi venti anni riteniamo che questa stessa differenziazione (educante/educato) vada intesa in senso lato; infatti l interazione tra i due soggetti (se ci vogliamo concentrare solo su questo rapporto come se fosse isolato dal resto) non può essere letta a senso unico. Fin qui niente di particolarmente nuovo. Ma in termini pratici in cosa si traduce quanto detto? Abbiamo cercato (e speriamo di essere riusciti) di presentare un lavoro per non specialisti, per persone che svolgono questa attività per professione o per coloro che vogliono sapere di più, genitori compresi. Avremo modo di vedere, nel susseguirsi delle lezioni del corso, come possa essere importante cogliere la natura della relazione nonché l ambito culturale sociale ed emotivo in cui ha luogo. Ogni volta che parliamo di esseri umani, parliamo di realtà dinamiche in continuo cambiamento, ossia di interazioni che hanno solo in apparenza una staticità (genitore, educato, educante ecc.). In realtà stiamo dicendo che il nostro stato d animo, la nostra fase esistenziale nonché quella della società e della cultura in cui siamo immersi entrano attivamente nell interazione verso il bambino e dal bambino. 3

4 Lo sfondo teorico che proponiamo è quindi solo una cartina tornasole che useremo per cogliere lo schema di interpretazione del comportamento del bambino, ma per avere una competenza concreta ed efficace di cosa sta accadendo occorrerà sempre e comunque fare i conti con quello che pensiamo e sentiamo durante lo svolgimento di quel rapporto. Questa constatazione riteniamo sia naturalmente applicabile anche alla relazione tra adulti ma col bambino entrano in moto fatti emotivi che se non sono accompagnati da una presenza mentale agiscono senza che l adulto se ne rende conto e che nelle conseguenze giustificherà in molti modi possibili ma sicuramente escludendo se stesso dalla dinamica. La presenza mentale di cui parliamo è un tipo di attenzione e consapevolezza che si possono attuare senza particolari conoscenze di se stessi, mentre per fatti emotivi consideriamo quelle interazioni che quotidianamente si possono riscontrare anche tra genitori e figli e quindi non di carattere patologico. Eppure pur rimanendo in questi confini avremo modo di scoprire quanti fattori entrano in gioco nella relazione con i bambini; oggigiorno inoltre vanno ormai considerati i ruoli molteplici che i mass media hanno (dalla funzione occupazionale a quella di apprendimento a quella di scoperta), le nuove peculiarità che la società presenta (nuclei familiari con genitori separati/divorziati, famiglie e bambini di diverse razze e cultura) ecc.. Analizzarli tutti anche in termini generali esulerebbe dal tema di questo corso ma mantenendo la concentrazione nel microcosmo educatore educante potremmo apprezzarne l effetto attraverso gli stessi protagonisti. Facciamo adesso un breve cenno a quelle che sono le attuali tendenze di studio nel campo della psicologia dello sviluppo per poi entrare nella prima lezione a trattare quelle che sono considerabili i pilastri su cui si fonda la psicologia dello sviluppo. 4

5 Cenni a miniteorie contemporanee e approcci emergenti Ai bambini viene raccontata la seguente storia che lo sperimentatore recita con l aiuto di bambole: un bambino mette un po di cioccolata in un mobiletto blu e va a giocare fuori. In sua assenza la madre sposta la cioccolata nel mobiletto verde; poi il bambino torna per prendere la cioccolata: ai soggetti viene chiesto dove cercherà il bambino. I bambini di tre anni dicono immediatamente nel mobiletto verde, dove è attualmente la cioccolata anche se, in realtà, il bambino della storia non aveva possibilità di sapere che la cioccolata era stata spostata. Invece, i bambini di quattro e cinque anni di solito dicono nel mobiletto blu perché hanno una comprensione della mente in cui le persone agiscono sulla base delle loro credenze, anche quando le credenze sono false. Questa dimostrazione del sistema di credenze dei bambini di tre anni e del suo cambiamento nel successivo anno o due è diventato il paradigma di base della ricerca sulle teorie della mente. La teoria della mente è uno degli argomenti principali della teoria della teoria, un importante corrente teorica dello sviluppo cognitivo. Questa teoria propone che i bambini, e forse anche gli infanti, abbiano la capacità di costruire teorie intuitive, popolari, ingenue che cercano di spiegare un dominio particolare; per esempio, i bambini hanno teorie della biologia, della fisica e della mente. Secondo la teoria della teoria il pensiero dei bambini procede molto similmente ad una scoperta scientifica: i bambini mettono alla prova la loro teoria e possono attraversare uno stato temporaneo di disorganizzazione cognitiva e una teoria non regge; però le loro teorie sono resistenti al cambiamento. I bambini inizialmente tendono a cercare di ignorare le prove che smentiscono la teoria o magari tentano di aggiustarla. Una implicazione per l educazione è che i bambini oppongono resistenza ad abbandonare le loro teorie, per esempio la loro convinzione che il mondo sia piatto, basata sull esperienza quotidiana, anche quando l insegnante fornisce prove del fatto che il mondo è rotondo. Portare i bambini ad abbandonare una vecchia teoria è importante tanto quanto fornire loro una 5

6 nuova. Quando la contro evidenza continua ad aumentare, infanti e bambini possono costruire una nuova teoria cresciuta. La nuova teoria può essere una revisione della vecchia, ma può anche essere piuttosto diversa e incompatibile con la vecchia teoria. Qualcosa di correlato alla teoria della teoria è quello che si può chiamare innatismo modulare. L innatismo modulare afferma che la mente è costituita da insiemi vagamente connessi di moduli innati, strutture o vincoli; ogni modulo è specializzato nella cognizione e/o percezione in un determinato dominio, come il linguaggio, cioè il cervello è strutturato in modo tale da fare assunzioni su queste entità. I moduli sono programmati per rispondere a tipi specifici di informazioni. Tutti i cambiamenti evolutivi nel pensiero sono causati da fattori esterni al modulo, come la maturazione che porta a un modulo successivo o una più efficiente elaborazione delle informazioni. I recenti progressi tecnologici, tra cui le tecniche di immagini sul cervello, in parte spiegano il recente boom delle neuroscienze. I neuroscienziati costruiscono mappe dell attività cerebrale basati sui cambiamenti del flusso sanguigno, sull attività metabolica del cervelletto o su quella elettrica. Per esempio, essi collocano degli elettrodi sensibili sul cranio, che misurano l attività elettrica generata dall attivazione di gruppi di neuroni. In questo modo identificano lo schema dell attività quando, ad esempio, viene presentato uno stimolo. Inoltre il flusso sanguigno cerebrale genera immagini che indicano l attività del cervello; in questo modo si possono paragonare gli schemi spaziali dell attività cerebrale in bambini di diversa età o livelli di abilità impegnati in un dato compito o quelli di bambini della stessa età che svolgono compiti diversi. Un esempio di relazione tra biologia ed esperienza è la sovraproduzione di sinapsi nel primo sviluppo, alcune delle quali si estinguono perché non sono stimolate dall esperienza. La maggior parte dei bambini, essendo fisicamente normali ed essendo allevata in un ambiente tipico per la specie, compie più o meno lo stesso tipo di 6

7 esperienze, così l estinzione avviene lungo linee simili. Nei bambini con situazioni atipiche, invece, (per esempio sordi o ciechi che non possono ricevere stimoli uditivi o visivi), certe aree del cervello che normalmente sarebbero dedicate all elaborazione uditiva o visiva gradualmente si specializzano completamente in elaborazioni diverse; perciò nei bambini ciechi certe aree del cervello vengono completamente dedicate all elaborazione uditiva e nei bambini sordi l area del cervello che normalmente sarebbe dedicata all elaborazione uditiva se ricevessero le informazioni visive e uditive man mano si specializza completamente all elaborazione visiva. In generale, quando un area del cervello non riceve gli input normalmente attesi, può essere usata per altri scopi. La natura dell esperienza, e di conseguenza la natura dell attività cerebrale, determina quali sinapsi saranno estinte e quali sopravviveranno. Ci sono ancora molte domande che si pongono i neuroscienziati alle quali stanno tentando di dare una risposta: i cambiamenti nel cervello durante lo sviluppo sono correlati con cambiamenti nella cognizione? Le aree del cervello diventano più specializzate durante lo sviluppo? Quanto contribuisce l esperienza a questa specializzazione? Gli schemi spaziali dell attività cerebrale durante l esecuzione di un dato compito cambiano nel corso dello sviluppo? Ci sono ritmi evolutivi differenti nella specializzazione per diversi domini, diversi tipi di cognizione e diverse aree della corteccia? La teoria dei sistemi dinamici proviene dal lavoro sui sistemi non lineari in fisica e matematica, ma si adatta a modelli della biologia e della tradizione organismica in psicologia dello sviluppo. La teoria si occupa dei cambiamenti nel tempo in sistemi complessi olistici, soprattutto quelli auto-organizzanti. Dal punto di vista del grande quadro dei sistemi dinamici, si può comprendere lo sviluppo solo considerando le interazioni multiple e continue di tutti i livelli dei sistemi che si sviluppano, da quello molecolare a quello culturale, e i processi intrecciati che si dispiegano su molte scale temporali, dai millisecondi agli anni. Un corso d acqua di montagna fornisce una 7

8 buona metafora per un sistema dinamico. In vari punti della montagna il corso d acqua si manifesta come un torrente rapido, un piccolo rivolo, una cascata o un laghetto in base a molti fattori, tra cui la portata del flusso d acqua che scende, il terreno, le condizioni climatiche; per la maggior parte del tempo lo schema è più o meno lo stesso: dopo una pioggia forte o una siccità, tuttavia la configurazione dell acqua cambia, anche se in modi prevedibili. Per capire lo stato dinamico del corso d acqua e il modo in cui si auto-organizza, dobbiamo considerare molti quadri temporali, dall antica storia geologica della montagna al recente temporale; dobbiamo anche considerare molti livelli di cause, dal terreno della montagna alla gravità delle molecole dell acqua. Quanto detto vale anche per i cambiamenti nei sistemi dinamici umani. La teoria dei sistemi dinamici si chiede: Da dove vengono i nuovi comportamenti?. Nuove forme complesse o abilità emergono dall interazione delle parti di un sistema complesso, dalle relazioni tra le parti e dalla natura auto-organizzante degli organismi viventi. Dopo questo breve excursus sulle nuove tendenze di studio sulla teoria dello sviluppo, possiamo affermare che nessuna teoria evolutiva domina sulle altre. Come cambieranno le teorie dello sviluppo? Vediamo che sia le innovazioni tecnologiche che i cambiamenti nelle strutture sociali hanno un impatto sui bambini e sulla teorizzazione relativa ai bambini. La lavatrice e i pannolini usa e getta rendono l addestramento precoce alla pulizia meno importante per i genitori impegnati. La televisione e gli asili nido offrono ai bambini istruzione ed un insieme più ampio di modelli sociali. Il computer e internet hanno creato nuove forme di svago e di istruzione. 8

9 Parte esperienziale Questa parte, che sarà presente in tutte le lezioni, ha l obiettivo di permettere al lettore di cogliere come la teoria prima esposta possa essere utilizzata e applicata in termini concreti e di riflessione. Quando parliamo di esperienza nella relazione con gli altri è importante ricordare che gli altri sono visti attraverso il nostro mondo interno. Per mondo interno intendo quell insieme di esperienze della vita che costituiscono la nostra coscienza ossia il nostro modo di pensare noi e gli altri. Nell interazione col bambino è opportuno ricordare che le nostre personali esperienze saranno attivate dal comportamento del bambino che a nostra volta interagirà con la nostra reazione. Questa premessa è essenziale per dire quanto è utile percepire il nostro stato d animo a seguito del comportamento del bambino; è essenziale per non isolare il bambino nell idea che lui è l oggetto osservato e passivo rispetto alla relazione con noi. 9

10 LEZIONE 1 - Lo sviluppo fisico e motorio Lo sviluppo prenatale; La nascita e il neonato; La crescita prima e dopo la nascita; Lo sviluppo motorio; Lo sviluppo sessuale; Lo sviluppo del sistema nervoso; Parte esperienziale. 10

11 Lo sviluppo fisico e motorio I cambiamenti fisici e neurologici sono il risultato della continua interazione tra fattori biologici e fattori ambientali. Conoscere questi fattori è importante sia per comprendere le modalità con cui si realizzano le caratteristiche comuni della specie, sia per cogliere le differenze che rendono ciascun individuo diverso dagli altri, nell aspetto fisico come nel comportamento. Lo sviluppo prenatale Nel momento in cui nasce il bambino ha già alle spalle nove mesi di vita prenatale; in questo periodo si realizzano eventi che portano in un tempo relativamente breve all organizzazione di un individuo maturo e capace di sopravvivere nell ambiente esterno. Oltre a sviluppare il patrimonio genetico trasmessogli dai genitori, il feto è esposto a una serie di fattori ambientali a causa dello stretto rapporto con l organismo materno nella vita intrauterina. L ambiente uterino è adatto a proteggere e nutrire il giovane essere che si sta formando, lo mantiene a una temperatura costante, lo preserva dalle scosse e dagli urti. Tuttavia, attraverso il sangue materno passano non soltanto il nutrimento e l ossigeno ma anche una serie di agenti (sostanze chimiche, ormonali e virus) che possono lasciare tracce sullo sviluppo successivo. Inoltre il sangue materno è carente di alcune sostanze nutritive richieste dall organismo in crescita e lo sviluppo armonico di organi e apparati può risultarne alterato. Oggi fortunatamente sappiamo molto sugli agenti teratogeni, ovvero tutti quei fattori ambientali che causano un danno congenito nell embrione e nel feto. Dopo che i processi di ovulazione, fertilizzazione e impianto dell uovo hanno avuto luogo, distinguiamo due fasi nello sviluppo prenatale: 11

12 1. lo sviluppo dell embrione: Il periodo embrionale va dalla terza alla fine dell ottava settimana di gestazione. Nel corso di questo periodo l embrione diventa un feto cioè un organismo con caratteristiche umane riconoscibili. Le cellule si differenziano dando origine alle diverse regioni corporee (testa, tronco e arti) e a tessuti specializzati come quello muscolare e nervoso. All inzio della quarta settimana si sviluppano le cellule del sangue, inizia la formazione del sistema nervoso del cuore che comincia a battere. A partire dalla quinta settimana sono riconoscibili il cervello e il midollo spinale, gli occhi, le orecchie e il naso e si stanno già formando i reni e i polmoni. Questo rappresenta il periodo di più rapida crescita dell intera vita umana; infatti alla fine del secondo mese l embrione è lungo circa 2,5 cm 2. lo sviluppo del feto. Il periodo fetale comincia con la nona settimana e si conclude al termine della gestazione; i diversi sistemi dell organismo sono formati e cominciano a funzionare fin dal terzo mese. Una rete di controlli nervosi si sovrappone all attività muscolare diffusa 12

13 che si integra e rende possibile un comportamento strutturato. Fin dal quarto mese la madre può avvertire i movimenti del feto, il quale apre e chiude la bocca, compie alcuni movimenti con la testa e si succhia il pollice. Fra il quarto e il quinto mese i polmoni sono ben sviluppati ma pieni di liquido amniotico e non ancora funzionanti. Dopo i cinque mesi la pelle è completamente sviluppata: compaiono anche i capelli e le unghie: il feto alterna periodo di sonno e periodi di attività e nel corso del sesto mese è in grado di aprire e chiudere gli occhi i quali ben presto distinguono la luce dall oscurità. Negli ultimi mesi si completano l accrescimento e la maturazione funzionale degli organi. Tra la ventesima e la ventottesima settimana il feto oltrepassa la linea di demarcazione che separa la sopravvivenza dalla morte, in caso di nascita prematura. 13

14 La nascita e il neonato Il bambino viene al mondo con le competenze necessarie per sopravvivere nell ambiente extrauterino. Il passaggio dall ambiente intrauterino a quello extrauterino non è facile. Il neonato si trova ad affrontare una serie di compiti nuovi: deve respirare ossigeno attraverso i polmoni anziché il cordone ombelicale, nutrirsi attraverso la bocca anziché dal sangue materno e termoregolare il proprio corpo in un ambiente che non ha più una temperatura costante; ma come dicevamo all inizio, il bambino nasce ben equipaggiato a svolgere questi nuovi compiti: L ossigenazione autonoma è assicurata dal riflesso respiratorio che mette subito in funzione i polmoni evitando un ipossia (carenza di ossigeno); la possibilità di ingerire cibo è assicurata dalla presenza di riflessi di suzione già consolidati alla fine dello sviluppo fetale. La termoregolazione autonoma, però, presenta ancora qualche difficoltà: mancando quasi completamente di tessuti adiposi il neonato è svantaggiato nel mantenere costante la temperatura corporea. Nel corso della gravidanza il feto si prepara anche a rispondere allo stress della nascita, in particolare al rischio di ipossia, producendo livelli elevati di ormoni dello stress che gli consentono una importante protezione dalle situazioni sfavorevoli. Il periodo neonatale rappresenta una fase di estrema suscettibilità ai rischi di un insufficiente adattamento dell organismo alle nuove competenze che vi vengono richieste. E necessario dunque porre grande attenzione ai bisogni fondamentali per una crescita e uno sviluppo ottimali, tra i quali rientrano sicuramente l instaurarsi di un positivo rapporto madre-bambino; nei giorni successivi al parto, infatti, il rapporto tra madre e figlio continua ad essere assai stretto. La donna deve prendere decisioni importanti, ad esempio se allattare il bimbo al seno o artificialmente e deve poter contare sulla collaborazione sia del marito sia del personale medico, anche per superare quel senso di smarrimento o di non essere all altezza della situazione che può manifestarsi di fronte a un compito nuovo e gravoso qual è indubbiamente quello 14

15 di allevare un figlio. Come diverse ricerche mostrano, una gravidanza serena e un esperienza di parto positiva predicono che la madre sceglierà di allattare il bambino al seno e che l allattamento durerà abbastanza a lungo. Viceversa una gravidanza e un parto vissuti come esperienze spiacevoli e traumatiche pregiudicano la scelta dell allattamento naturale. 15

16 La crescita prima e dopo la nascita Con il termine crescita ci riferiamo a due tipi di fenomeni: distinti ma collegati tra loro: l uno è rappresentato dalla crescita vera e propria, legata alla moltiplicazione cellulare che determina l aumento di volume dell organismo; l altro consiste nel processo di differenziazione e di sviluppo delle diverse funzioni corporee e psichiche in senso sia funzionale che biochimico. La crescita è un processo continuo che tuttavia presenta ritmi e velocità diversi nelle diverse epoche dello sviluppo. Un altra caratteristica della crescita è l asimmetria, nel senso che i tessuti e gli organi non si sviluppano tutti nello stesso momento e con la stessa velocità: l età del lattante ed della pubertà, per esempio, sono due epoche in cui la crescita avviene con una velocità superiore alla media. La velocità di crescita è massima nei primi sei mesi di gravidanza; si stima che in questo periodo l organismo cresca in media di 1,8 mm al giorno. La crescita rallenta a partire dalla 35^ settimana, probabilmente perché la placenta non è più in grado di aumentare la quantità di sostanze necessarie a soddisfare le esigenze del feto. Insieme all accrescimento staturo-ponderale si modificano le proporzioni corporee. Nell embrione di due mesi la lunghezza della testa è pari ala metà della lunghezza totale. Mentre alla nascita essa si è ridotta ad un quarto d questa. La crescita postnatale viene suddivisa nelle seguenti fasi: Il periodo neonatale (dalla nascita al 28 giorno di vita) Prima infanzia (0-2 anni) Seconda infanzia (2-6 anni) Terza infanzia (6 10 anni) Adolescenza (da 10 anni al completamento dello sviluppo sessuale) L accrescimento, ovvero il cambiamento delle caratteristiche fisiche misurabili con esattezza (peso, altezza, circonferenza cranica, lunghezza degli arti) è diverso negli individui e i parametri che rileviamo per ogni bambino vanno confrontati con quelli di 16

17 gruppi di soggetti di pari età e sesso per individuare variazioni che si discostino dalla norma. Se confrontiamo il neonato con il feto, il primo appare un organismo piuttosto autonomo, sia dal punto di vista della struttura anatomo-fisiologica che per quanto riguarda il repertorio comportamentale. Quest ultimo viene tradizionalmente descritto in termini di postura (posizione del capo e degli arti da supino) e di riflessi. Il neonato presenta una postura con il capo ruotato e gli arti flessi a causa dello spazio ridotto in cui è stato costretto a vivere nelle ultime settimane di gestazione; egli presenta inoltre un repertorio di riflessi considerati classicamente come risposte motorie primitive e involontarie. Già nelle prime fasi di sviluppo il sistema nervoso è capace di produrre spontaneamente movimenti ritmici (come la suzione e la respirazione) o fasici. La visione per la quale un neonato è un organismo inerte finché non viene stimolato è stata soppiantata da una diversa concezione circa il funzionamento del sistema nervoso e il comportamento del neonato, che non soltanto reagisce agli stimoli ma è anche capace di produrre spontaneamente movimenti autogenerati. Pochi secondi dopo la nascita la respirazione è già efficace e ben coordinata con la suzione. Non appena il suo volto tocca il seno della madre, il neonato orienta la bocca verso il capezzolo inizia a succhiare in modo efficiente. Se qualcosa viene posto sul suo volto o se è steso bocconi, il neonato compie movimenti energici con le braccia e con il capo per liberarsi. Se gli accarezziamo il palmo della mano egli risponde afferrando strettamente le dita o l oggetto che lo stimola. Se sente un forte rumore o subisce un improvviso cambiamento di posizione, il bambino reagisce inarcando la schiena estendendo braccia e gambe per poi chiuderle verso il centro del corpo come in un abbraccio (riflesso di Moro). Il significato della risposta di Moro non è chiaro a prima vista. Sappiamo che in alcune specie animali i piccoli vengono spesso tenuti sospesi al ventre della madre o sugli alberi; in questa posizione una risposta di abbracciamento in 17

18 seguito a stimolazioni brusche e improvvise è senza dubbio utile per impedire al piccolo di cadere. La presenza di alcuni movimenti nel neonato umano può essere dunque spiegata come un residuo di abilità utili ad altre specie ma che nell uomo hanno perso di significato. Si tratta, infatti, di movimenti che scompaiono rapidamente dopo le prime settimane di vita. Oltre a produrre una serie di risposte motorie sotto forma di riflessi, il neonato è in grado di estrarre informazioni dall ambiente che lo circonda tramite i suoi recettori sensoriali: vista, udito, odorato, gusto e tatto; sappiamo che il bambino alla nascita non è sordo, cieco e insensibile come un tempo si riteneva: i suoi sistemi percettivi in gran parte funzionano e sono efficienti. La maggior parte di ciò che il neonato è capace di percepire dipende da quello che chiamiamo il suo stato: se dorme oppure è sveglio, se è semplicemente sveglio oppure all erta e attivo, se ha fame o se è appena stato nutrito. Heinz Prechtl distingue cinque stati di coscienza : sonno profondo, sonno attivo, veglia tranquilla, veglia attiva, pianto e irrequietezza. Questi stati si ripetono in modo ciclico durante la giornata, in media ogni due ore circa; ad esempio, il neonato passa dal sonno profondo a un sonno più leggero, all irrequietezza e alla fame, quindi alla veglia attiva, dopo di che diventa sonnolento e si addormenta di nuovo in un sonno profondo. 18

19 Lo sviluppo motorio nella prima infanzia si verifica un rapido sviluppo delle capacità motorie. Nello spazio di alcuni mesi il bambino passa da una quasi completa dipendenza dall adulto a una relativa autonomia: egli è capace di manipolare oggetti, muoversi nell ambiente e esploralo. Lo sviluppo di queste abilità è senza dubbio collegato ai cambiamenti che avvengono nel sistema nervoso e in particolare nella corteccia celebrale. Nel corso dei primi due anni di vita il bambino conquista le principali abilità motorie. Analizzando questa conquista più in dettaglio, possiamo individuare due linee di sviluppo. La prima è la tendenza del bambino a raggiungere una sempre maggiore mobilità: essa gli permette di ampliare il proprio raggio di azione, esplorare un ambiente progressivamente più vasto, vedere cose nuove e raggiungere qualsiasi oggetto attragga la sua attenzione. La seconda linea di sviluppo consiste nella tendenza a conquistare la posizione eretta, in modo da avere le mani libere per fare cose interessanti piuttosto che usarle come appoggio o per camminare. Cominciamo ad analizzare le tappe attraverso cui il bambino acquisisce la posizione eretta (sviluppo posturale). Il neonato presenta una ipertonia dei muscoli flessori degli arti (braccia e gambe piegate) mentre il tono dell asse del corpo è quasi inesistente. La prima tappa riguarda il sostenimento della testa che nei primi giorni di vita è ciondolante. Quando è coricato sul ventre il bambino prima solleva il mento (primo mese), poi solleva la testa e le spalle (secondo mese) e infine si appoggia sugli avambracci (terzo mese). La tappa successiva è la conquista della posizione seduta nel secondo trimestre di vita. Verso i quattro-cinque mesi il bambino sta seduto con un appoggio minimo; a sei mesi è in grado di mantenere questa posizione abbastanza a lungo: la schiena è ormai diritta mail tronco è ancora inclinato in avanti. A sette mesi il bambino riesce a stare seduto per un momento da solo, ma la posizione seduta senza appoggio è raggiunta completamente verso i nove mesi. La posizione eretta rappresenta una nuova tappa che il bambino comincia ad acquisire mentre ancora perfeziona la 19

20 posizione seduta già raggiunta. Verso il nono mese è capace di tenersi in piedi sorretto o appoggiandosi a un sostegno; verso gli mesi riesce a stare in piedi da solo. Lo sviluppo della deambulazione procede parallelamente a quello posturale, ma ha inizio più tardi. Fino alla fine del primo semestre di vita il bambino è incapace di spostarsi in modo autonomo; comincia, quindi, a servirsi di una rudimentale modalità di spostamento: quando è coricato sul ventre striscia in avanti aiutandosi con le braccia e le gambe. Poi il bambino impara a camminare carponi, raggiungendo così una coordinazione dei movimenti delle braccia e delle gambe..la deambulazione presuppone la capacità di stare in piedi e, da questo momento in poi, le due linee di sviluppo si saldano strettamente tra loro. Verso i 9-10 mesi il bambino compie qualche passo, sostenuto sotto le ascelle oppure appoggiandosi a sostegni. A un anno è capace di camminare se lo si tiene per mano e infine, verso i mesi, cammina da solo. La conquista della deambulazione rappresenta una pietra miliare nella vita del bambino. Essa gli consente di ampliare enormemente il proprio ambiente e, liberandogli le mani per la manipolazione, rende pressoché illimitate le sue possibilità esplorative. Facilita la capacità di rappresentarsi il proprio corpo come indipendente nello spazio, contribuisce alla individuazione e alla rappresentazione di sé e da un forte impulso alla conquista dell autonomia. Nel corso del primo anno e mezzo di vita si sviluppa un altra abilità motoria, la manipolazione, il cui progresso dipende sia dalla maturazione neuromuscolare sia dall esercizio. Sappiamo che alla nascita è presente una forma primitiva di prensione, il riflesso di presa. Intorno al primo mese di vita il riflesso di presa comincia a indebolirsi e scompare del tutto verso i due mesi. Pressappoco alla stessa età il bambino comincia a sviluppare la prensione vera e propria, la quale si differenzia dal riflesso in quanto è fin dall inizio sotto il controllo volontario. Il gesto della prensione attraversa un evoluzione progressiva: all inizio l oggetto viene afferrato dalla parte cubitale della 20

NATURA E CAUSE SVILUPPO

NATURA E CAUSE SVILUPPO NATURA E CAUSE SVILUPPO 1) Natura del cambiamento? Quantitativa -> graduale cambiamento nel tempo -> COMPORTAMENTISMO: b. è organismo plasmato da esperienze e apprendimento Qualitativa -> comparsa di nuove

Dettagli

Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano

Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano Facoltà di Medicina Veterinaria Embriologia e Terapia Genica e Cellulare Le cellule staminali adulte:

Dettagli

Psicologia dello sviluppo

Psicologia dello sviluppo Psicologia dello sviluppo A cura di Luisa Camaioni Paola Di Blasio Edizioni Il Mulino Sommario: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. Lo studio dello sviluppo Lo sviluppo fisico e motorio Lo sviluppo percettivo Lo sviluppo

Dettagli

1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO

1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO 1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO Sono molte le definizioni di allenamento: Definizione generale: E un processo che produce nell organismo un cambiamento di stato che può essere fisico, motorio, psicologico.

Dettagli

Stadio della socializzazione, identità e immaginazione (3-6 anni) Dott.ssa Maria Cristina Theis

Stadio della socializzazione, identità e immaginazione (3-6 anni) Dott.ssa Maria Cristina Theis Stadio della socializzazione, identità e immaginazione (3-6 anni) Dott.ssa Maria Cristina Theis Obiettivo dell incontro - Descrivere la fase evolutiva del bambino (fase 3-6 anni). - Attivare un confronto

Dettagli

Il silenzio. per ascoltare se stessi, gli altri, la natura

Il silenzio. per ascoltare se stessi, gli altri, la natura Il silenzio per ascoltare se stessi, gli altri, la natura Istituto Comprensivo Monte S. Vito Scuola dell infanzia F.lli Grimm Gruppo dei bambini Farfalle Rosse (3 anni) Anno Scolastico 2010-2011 Ins. Gambadori

Dettagli

Progetto di collaborazione Scuola Elementare di Piangipane con JAJO Sport Associazione Dilettantistica 2014-2015

Progetto di collaborazione Scuola Elementare di Piangipane con JAJO Sport Associazione Dilettantistica 2014-2015 Con la collaborazione di: EDUCAZIONE ATTRAVERSO IL MOVIMENTO Le abilità di movimento sono conquiste tangibili che contribuiscono alla formazione di un immagine di sé positiva. Progetto di collaborazione

Dettagli

Questi effetti variano da una persona ad un altra e dipendono dalla specifica natura della lesione cerebrale e dalla sua gravità.

Questi effetti variano da una persona ad un altra e dipendono dalla specifica natura della lesione cerebrale e dalla sua gravità. Gli effetti delle lesioni cerebrali Dato che il cervello è coinvolto in tutto ciò che facciamo, le lesioni cerebrali possono provocare una vasta serie di effetti. Questi effetti variano da una persona

Dettagli

Apparato scheletrico. Le funzioni dello scheletro

Apparato scheletrico. Le funzioni dello scheletro Apparato scheletrico Le funzioni dello scheletro Lo scheletro ha la funzione molto importante di sostenere l organismo e di dargli una forma; con l aiuto dei muscoli, a cui offre un attacco, permette al

Dettagli

Yoga Nidra Yoga Nidra è una forma di riposo psichico e psicologico più efficace del sonno normale

Yoga Nidra Yoga Nidra è una forma di riposo psichico e psicologico più efficace del sonno normale Quant è difficile rilassarsi veramente e profondamente anche quando siamo sdraiati e apparentemente immobili e distesi, le tensioni mentali, le preoccupazioni della giornata e le impressioni psichiche

Dettagli

ALLATTAMENTO AL SENO Elementi informativi per gli operatori

ALLATTAMENTO AL SENO Elementi informativi per gli operatori a cura del Comitato nazionale multisettoriale per l allattamento materno 1. Tutte le mamme hanno il latte Allattare al seno è un gesto naturale. Fin dall inizio del mondo, attraverso il proprio latte le

Dettagli

Che cos è un emozione?

Che cos è un emozione? Che cos è un emozione? Definizione Emozione: Stato psichico affettivo e momentaneo che consiste nella reazione opposta all organismo a percezioni o rappresentazioni che ne turbano l equilibrio (Devoto

Dettagli

IL TUO CORPO NON E STUPIDO! Nonostante se ne parli ancora oggi, il concetto di postura corretta e dello stare dritti è ormai superato.!!

IL TUO CORPO NON E STUPIDO! Nonostante se ne parli ancora oggi, il concetto di postura corretta e dello stare dritti è ormai superato.!! IL TUO CORPO NON E STUPIDO Avrai sicuramente sentito parlare di postura corretta e magari spesso ti sei sentito dire di stare più dritto con la schiena o di non tenere le spalle chiuse. Nonostante se ne

Dettagli

La teoria storico culturale di Vygotskij

La teoria storico culturale di Vygotskij La teoria storico culturale di Vygotskij IN ACCORDO CON LA TEORIA MARXISTA VEDEVA LA NATURA UMANA COME UN PRODOTTO SOCIOCULTURALE. SAGGEZZA ACCUMULATA DALLE GENERAZIONI Mappa Notizie bibliografiche Concetto

Dettagli

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL EDUCAZIONE SVILUPPO MORALE E SESSUALE. Docente: S. De Stasio

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL EDUCAZIONE SVILUPPO MORALE E SESSUALE. Docente: S. De Stasio PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL EDUCAZIONE SVILUPPO MORALE E SESSUALE Docente: S. De Stasio Diverse dimensioni delle norme morali L acquisizione di una norma morale è un processo che contiene diverse

Dettagli

I DEFICIT COGNITIVI NELL ICTUS

I DEFICIT COGNITIVI NELL ICTUS I DEFICIT COGNITIVI NELL ICTUS Manuale informativo per il paziente e la sua famiglia INTRODUZIONE L'ictus colpisce in Italia 194.000 soggetti ogni anno e di questi 80% sono primi episodi ed il 20% recidive.

Dettagli

MODULO 3 LEZIONE 23 FORMAZIONE DEL MOVIMENTO (SECONDA PARTE)

MODULO 3 LEZIONE 23 FORMAZIONE DEL MOVIMENTO (SECONDA PARTE) MODULO 3 LEZIONE 23 FORMAZIONE DEL MOVIMENTO (SECONDA PARTE) Contenuti Michelene Chi Livello ottimale di sviluppo L. S. Vygotskij Jerome Bruner Human Information Processing Teorie della Mente Contrapposizione

Dettagli

C.A.S. Teoria dell allenamento PARTE II: IL MOVIMENTO UMANO. Le funzioni Le componenti

C.A.S. Teoria dell allenamento PARTE II: IL MOVIMENTO UMANO. Le funzioni Le componenti Di Marco Mozzi PARTE II: IL MOVIMENTO UMANO Le funzioni Le componenti Avendo riportato, all interno del paragrafo dedicato agli obiettivi, alcuni concetti che possono risultare di difficile comprensione

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

TEORIA DEL SÉ E CICLO DEL CONTATTO

TEORIA DEL SÉ E CICLO DEL CONTATTO TEORIA DEL SÉ E CICLO DEL CONTATTO di Sergio Mazzei Direttore dell Istituto Gestalt e Body Work TEORIA DEL SÉ Per organismo nella psicoterapia della Gestalt si intende l individuo che è in relazione con

Dettagli

La natura del linguaggio e il processo di acquisizione

La natura del linguaggio e il processo di acquisizione La natura del linguaggio e il processo di acquisizione Il bambino nasce con un patrimonio genetico e con una predisposizione innata per il linguaggio. Affinché ciò avvenga normalmente è necessario che

Dettagli

Castrazione e sterilizzazione

Castrazione e sterilizzazione Centro veterinario alla Ressiga Castrazione e sterilizzazione Indicazioni, controindicazioni, effetti collaterali ed alternative Dr. Roberto Mossi, medico veterinario 2 Castrazione e sterilizzazione Castrazione

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti,

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, si è conclusa con una lezione aperta per i genitori.

Dettagli

Test di ergonomia Valutazione del carico posturale nel lavoro sedentario

Test di ergonomia Valutazione del carico posturale nel lavoro sedentario Test di ergonomia Valutazione del carico posturale nel lavoro sedentario Il lavoro sedentario può essere all origine di vari disturbi, soprattutto se il posto di lavoro è concepito secondo criteri non

Dettagli

CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI

CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI PREMESSO CHE Nel 2001 è stata adottata in Italia la prima Carta dei diritti dei bambini in ospedale. Tale Carta era già ispirata alle norme

Dettagli

Come moltiplicare l intelligenza del tuo bimbo da 0 a 3 anni.

Come moltiplicare l intelligenza del tuo bimbo da 0 a 3 anni. Come moltiplicare l intelligenza del tuo bimbo da 0 a 3 anni. Ebook gratuito A cura della D.ssa Liliana Jaramillo, Psicologa ed esperta in stimolazione infantile http://www.bimbifelicionline.it Copyright

Dettagli

QUALE MATEMATICA NELLA SCUOLA DELL INFANZIA. Scuola dell Infanzia Don Milani Anni 2006/2007/2008 Ins. Barbara Scarpelli

QUALE MATEMATICA NELLA SCUOLA DELL INFANZIA. Scuola dell Infanzia Don Milani Anni 2006/2007/2008 Ins. Barbara Scarpelli QUALE MATEMATICA NELLA SCUOLA DELL INFANZIA Scuola dell Infanzia Don Milani Anni 2006/2007/2008 Ins. Barbara Scarpelli ESPERIENZE MATEMATICHE A PARTIRE DA TRE ANNI QUALI COMPETENZE? L avventura della matematica

Dettagli

John Dewey. Le fonti di una scienza dell educazione. educazione

John Dewey. Le fonti di una scienza dell educazione. educazione John Dewey Le fonti di una scienza dell educazione educazione 1929 L educazione come scienza indipendente Esiste una scienza dell educazione? Può esistere una scienza dell educazione? Ṫali questioni ineriscono

Dettagli

Che cosa provoca una commozione cerebrale?

Che cosa provoca una commozione cerebrale? INFORMAZIONI SULLE COMMOZIONI CEREBRALI Una commozione cerebrale è un trauma cranico. Tutte le commozioni cerebrali sono serie. Le commozioni cerebrali possono verificarsi senza la perdita di conoscenza.

Dettagli

Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp.

Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp. RECENSIONI&REPORTS recensione Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp. 154, 12 «Il vasto e importante e molto

Dettagli

Pubertà e Deficit di Ormone della Crescita. Serie N. 3

Pubertà e Deficit di Ormone della Crescita. Serie N. 3 Pubertà e Deficit di Ormone della Crescita Serie N. 3 Guida per il paziente Livello: medio Pubertà e Deficit di Ormone della Crescita - Serie 3 (Revisionato Agosto 2006) Questo opuscolo è stato prodotto

Dettagli

Progetto Psicomotricità

Progetto Psicomotricità Progetto di Psicomotricità Corpo in movimento, emozioni in gioco Attività psicomotoria per bambini della scuola d infanzia (3-6 anni) Dott. Franceschi Fabio PREMESSA IL SEGUENTE PROGETTO SI SVILUPPA IN

Dettagli

tanhαl + i tan(ωl/v) 1 + i tanh αl tan(ωl/v). (10.1)

tanhαl + i tan(ωl/v) 1 + i tanh αl tan(ωl/v). (10.1) 10 - La voce umana Lo strumento a fiato senz altro più importante è la voce, ma è anche il più difficile da trattare in modo esauriente in queste brevi note, a causa della sua complessità. Vediamo innanzitutto

Dettagli

unità B3. Le teorie sull evoluzione

unità B3. Le teorie sull evoluzione documentazione fossile è provata da embriologia comparata anatomia comparata biologia molecolare L evoluzione avviene per selezione naturale microevoluzione può essere macroevoluzione speciazione allopatrica

Dettagli

Altre informazioni sul papilloma virus (HPV)

Altre informazioni sul papilloma virus (HPV) Altre informazioni sul papilloma virus (HPV) Questo è un documento di approfondimento sull HPV. Prima di leggerlo guardate le informazioni di base contenute in Alcune informazioni sull esame per il papilloma

Dettagli

EFFETTI FISIOPATOLOGICI DELLA CORRENTE ELETTRICA SUL CORPO UMANO

EFFETTI FISIOPATOLOGICI DELLA CORRENTE ELETTRICA SUL CORPO UMANO EFFETTI FISIOPATOLOGICI DELLA CORRENTE ELETTRICA SUL CORPO UMANO Appunti a cura dell Ing. Emanuela Pazzola Tutore del corso di Elettrotecnica per meccanici, chimici e biomedici A.A. 2005/2006 Facoltà d

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

Il mondo in cui viviamo

Il mondo in cui viviamo Il mondo in cui viviamo Il modo in cui lo vediamo/ conosciamo Dalle esperienze alle idee Dalle idee alla comunicazione delle idee Quando sono curioso di una cosa, matematica o no, io le faccio delle domande.

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO SCUOLA DELL INFANZIA ANNI 3

CAMPO DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO SCUOLA DELL INFANZIA ANNI 3 IL SE E L ALTRO ANNI 3 Si separa facilmente dalla famiglia. Vive serenamente tutti i momenti della giornata scolastica. E autonomo. Stabilisce una relazione con gli adulti e i compagni. Conosce il nome

Dettagli

Mario Polito IARE: Press - ROMA

Mario Polito IARE: Press - ROMA Mario Polito info@mariopolito.it www.mariopolito.it IMPARARE A STUD IARE: LE TECNICHE DI STUDIO Come sottolineare, prendere appunti, creare schemi e mappe, archiviare Pubblicato dagli Editori Riuniti University

Dettagli

IL RAPPORTO CON SE STESSO E CON GLI ALTRI NEL BAMBINO CON ADHD

IL RAPPORTO CON SE STESSO E CON GLI ALTRI NEL BAMBINO CON ADHD IL RAPPORTO CON SE STESSO E CON GLI ALTRI NEL BAMBINO CON ADHD CHIARA DE CANDIA chiaradecandia@libero.it 1 IL CONCETTO DI SE È la rappresentazione delle proprie caratteristiche e capacità in relazione

Dettagli

IL BAMBINO TRA i 3 e i 6 ANNI

IL BAMBINO TRA i 3 e i 6 ANNI IL BAMBINO TRA i 3 e i 6 ANNI Ottobre 2012. CONOSCERE lo SVILUPPO TIPICO Per effettuare una programmazione didattica che - stimoli l acquisizione delle competenze tipiche delle varie età - fornisca i prerequisiti

Dettagli

I n d i c e. 163 Appendice B Questionari su utilità e uso delle Strategie di Studio (QS1 e QS2)

I n d i c e. 163 Appendice B Questionari su utilità e uso delle Strategie di Studio (QS1 e QS2) I n d i c e 9 Introduzione 11 CAP. 1 I test di intelligenza potenziale 17 CAP. 2 La misura dell intelligenza potenziale nella scuola dell infanzia 31 CAP. 3 La misura dell intelligenza potenziale nella

Dettagli

Routine per l Ora della Nanna

Routine per l Ora della Nanna SCHEDA Routine per l Ora della Nanna Non voglio andare a letto! Ho sete! Devo andare al bagno! Ho paura del buio! Se hai mai sentito il tuo bambino ripetere queste frasi notte dopo notte, con ogni probabilità

Dettagli

10 consigli per la salute e il benessere degli addetti ai lavori

10 consigli per la salute e il benessere degli addetti ai lavori L ergonomia al microscopio 10 consigli per la salute e il benessere degli addetti ai lavori 1 Regolare correttamente l altezza della sedia. Per lavorare in maniera confortevole è importante adattare gli

Dettagli

LA MOBILITÀ ARTICOLARE

LA MOBILITÀ ARTICOLARE LA MOBILITÀ ARTICOLARE DEFINIZIONE La mobilità articolare (detta anche flessibilità o scioltezza articolare) è la capacità di eseguire, nel rispetto dei limiti fisiologicamente imposti dalle articolazioni,

Dettagli

Fin dove andrà il clonaggio?

Fin dove andrà il clonaggio? Fin dove andrà il clonaggio? Mark Post, il padrone della sezione di fisiologia dell Università di Maastricht, nei Paesi Bassi, ha dichiarato durante una conferenza tenuta a Vancouver, in Canada, che aveva

Dettagli

Ergonomia in uffi cio. Per il bene della vostra salute

Ergonomia in uffi cio. Per il bene della vostra salute Ergonomia in uffi cio Per il bene della vostra salute Ogni persona è unica, anche per quanto riguarda la struttura corporea. Una postazione di lavoro organizzata in modo ergonomico si adatta a questa individualità.

Dettagli

Il giardino nella macchina

Il giardino nella macchina Idee per una rilettura Il giardino nella macchina La nuova scienza della vita artificiale Claus Emmeche Bollati Boringhieri, 1996 È possibile la vita artificiale? In che modo gli strumenti offerti dalla

Dettagli

Descrivere la struttura e la funzione di un fuso neuromuscolare. Che cosa si intende per coattivazione alfa-gamma? Differenziare fra riflesso

Descrivere la struttura e la funzione di un fuso neuromuscolare. Che cosa si intende per coattivazione alfa-gamma? Differenziare fra riflesso Descrivere la struttura e la funzione di un fuso neuromuscolare. Che cosa si intende per coattivazione alfa-gamma? Differenziare fra riflesso miotatico fasico e riflesso miotatico tonico. Inibizione dell

Dettagli

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza Con la vaccinazione l influenza si allontana La prevenzione dell influenza La vaccinazione antinfluenzale è il mezzo più efficace di protezione dalla malattia e di riduzione delle sue complicanze per le

Dettagli

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO 1. Il bambino sviluppa il senso dell identità personale, è consapevole delle proprie esigenze e dei propri sentimenti, sa controllarli ed esprimerli in modo adeguato

Dettagli

le MINIGUIDE di ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo

le MINIGUIDE di ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo 3 IN ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo sezione 1 L ALIMENTAZIONE Latte e coccole... Il latte materno costituisce l alimento più adatto ai bisogni del neonato e non solo dal punto di vista nutrizionale:

Dettagli

LA COMUNICAZIONE VERBALE E NON VERBALE. MODALITÀ DI COMUNICAZIONE EFFICACE ED INEFFICACE

LA COMUNICAZIONE VERBALE E NON VERBALE. MODALITÀ DI COMUNICAZIONE EFFICACE ED INEFFICACE LA COMUNICAZIONE VERBALE E NON VERBALE. MODALITÀ DI COMUNICAZIONE EFFICACE ED INEFFICACE LA COMUNICAZIONE La comunicazione è una condizione essenziale della vita umana e dell ordinamento sociale, poiché

Dettagli

4. Conoscere il proprio corpo

4. Conoscere il proprio corpo 4. Conoscere il proprio corpo Gli esseri viventi sono fatti di parti che funzionano assieme in modo diverso. Hanno parti diverse che fanno cose diverse. Il tuo corpo è fatto di molte parti diverse. Alcune

Dettagli

Definizione e struttura della comunicazione

Definizione e struttura della comunicazione Definizione e struttura della comunicazione Sono state date molteplici definizioni della comunicazione; la più semplice e comprensiva è forse questa: passaggio di un'informazione da un emittente ad un

Dettagli

Ereditarietà legata al cromosoma X

Ereditarietà legata al cromosoma X 16 Ereditarietà legata al cromosoma X Testo modificato dagli opuscoli prodotti dall ospedale Guy s and St Thomas di Londra e dal Parco tecnologico di Londra IDEAS Genetic Knowledge Park in accordo alle

Dettagli

Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto.

Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto. Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto. Gentili congiunti, Questa piccola guida è stata creata per voi con l obiettivo di aiutarvi

Dettagli

Le piante. Piante senza fiori Piante con fiori. La radice Il fusto La foglia Il fiore I frutti e i semi

Le piante. Piante senza fiori Piante con fiori. La radice Il fusto La foglia Il fiore I frutti e i semi Le piante Le piante Piante senza fiori Piante con fiori La radice Il fusto La foglia Il fiore I frutti e i semi Piante senza fiori Milioni di anni fa esistevano sulla Terra soltanto piante senza fiori

Dettagli

COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE?

COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE? COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE? Storia narrata da Teresa Carbé Da oltre 10 anni, con mio marito e i miei figli, abbiamo deciso di aprirci all affidamento familiare, e ciò ci ha permesso di

Dettagli

Il desiderio insoddisfatto di un figlio: le cause

Il desiderio insoddisfatto di un figlio: le cause Il desiderio insoddisfatto di un figlio: le cause Si parla di "sterilità" quando dopo un anno di rapporti sessuali regolari non è ancora intervenuta una gravidanza. Le cause di una mancanza di figli non

Dettagli

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del GLI ASSI CULTURALI Nota rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del La normativa italiana dal 2007 13 L Asse dei linguaggi un adeguato utilizzo delle tecnologie dell

Dettagli

Diversità tra i viventi

Diversità tra i viventi Diversità tra i viventi PROPRIETÀ della VITA La CELLULA CLASSIFICAZIONE dei VIVENTI Presentazione sintetica Alunni OIRM Torino Tutti i viventi possiedono delle caratteristiche comuni Ciascun vivente nasce,

Dettagli

SVILUPPO EMBRIONALE (PARTE PRIMA)

SVILUPPO EMBRIONALE (PARTE PRIMA) SVILUPPO EMBRIONALE (PARTE PRIMA) Lo sviluppo embrionale è il processo che, per successive mitosi porta dallo zigote all'individuo completo. Lo sviluppo embrionale comprende in realtà vari aspetti, che

Dettagli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli Siamo abituati a pensare al Natale come una festa statica, di pace, tranquillità, davanti

Dettagli

IL SISTEMA NERVOSO. Organizzazione e struttura

IL SISTEMA NERVOSO. Organizzazione e struttura IL SISTEMA NERVOSO Organizzazione e struttura IL SISTEMA NERVOSO. è costituito due tipi cellulari: il neurone (cellula nervosa vera e propria) e le cellule gliali (di supporto, di riempimento: astrociti,

Dettagli

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata Cari pazienti! Vi sentite spesso fiacchi, stanchi, esauriti o giù di morale? Soffrite facilmente il freddo?

Dettagli

Verifica - Conoscere le piante

Verifica - Conoscere le piante Collega con una linea nome, descrizione e disegno Verifica - Conoscere le piante Erbe Hanno il fusto legnoso che si ramifica vicino al terreno. Alberi Hanno il fusto legnoso e resistente che può raggiungere

Dettagli

INFLUENZA. Che cos è

INFLUENZA. Che cos è INFLUENZA Che cos è L influenza è una malattia infettiva provocata da virus del genere Othomixovirus che colpiscono le vie aeree come naso, gola e polmoni. I soggetti colpiti nel nostro Paese vanno dai

Dettagli

LUPI DIETRO GLI ALBERI

LUPI DIETRO GLI ALBERI dai 7 anni LUPI DIETRO GLI ALBERI Roberta Grazzani Illustrazioni di Franca Trabacchi Serie Azzurra n 133 Pagine: 176 Codice: 978-88-566-2952-1 Anno di pubblicazione: 2014 L Autrice Scrittrice milanese

Dettagli

> RICERCA & FORMAZIONE < RAPPORT & SINTONIA

> RICERCA & FORMAZIONE < RAPPORT & SINTONIA RAPPORT & SINTONIA 1 RAPPORT Il termine rapport indica che esiste o che si è stabilita una reciproca comprensione tra due o più persone. Il sinonimo per tale concetto è sintonia o feeling. Per rapport,

Dettagli

Lo sviluppo cognitivo e le teorie di riferimento di Jean Piaget Lev Semenovic Vygotskij Jerome Seymour Bruner

Lo sviluppo cognitivo e le teorie di riferimento di Jean Piaget Lev Semenovic Vygotskij Jerome Seymour Bruner Lo sviluppo cognitivo e le teorie di riferimento di Jean Piaget Lev Semenovic Vygotskij Jerome Seymour Bruner 1. Il concetto di sviluppo cognitivo. In Psicologia, per sviluppo cognitivo si intende lo sviluppo

Dettagli

ATTIVITA MOTORIA DAI 5 AI 7 ANNI PREMESSA

ATTIVITA MOTORIA DAI 5 AI 7 ANNI PREMESSA ATTIVITA MOTORIA DAI 5 AI 7 ANNI PREMESSA DAI 5 AI 7 ANNI LO SCOPO FONDAMENTALE DELL ALLENAMENTO E CREARE SOLIDE BASI PER UN GIUSTO ORIENTAMENTO VERSO LE DISCIPLINE SPORTIVE DELLA GINNASTICA. LA PREPARAZIONE

Dettagli

Istituto Comprensivo di Via Nazario Sauro Brugherio Via Nazario Sauro 135 Tel. 039. 2873466 e mail istituto : icsauro@yahoo.it

Istituto Comprensivo di Via Nazario Sauro Brugherio Via Nazario Sauro 135 Tel. 039. 2873466 e mail istituto : icsauro@yahoo.it Istituto Comprensivo di Via Nazario Sauro Brugherio Via Nazario Sauro 135 Tel. 039. 2873466 e mail istituto : icsauro@yahoo.it Anno Scolastico 2010-2011 Email: icsauro@yahoo.it Fratelli Grimm La Scuola

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO PROGETTO DI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI Classi Prime - Seconde - Terze Anno scolastico 2012-2013 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO

Dettagli

prova, e che sembra provenire dal nostro interno, è una caratteristica fondamentale dell esperienza emotiva.

prova, e che sembra provenire dal nostro interno, è una caratteristica fondamentale dell esperienza emotiva. M. Cristina Caratozzolo caratozzolo2@unisi.it Psicologia Cognitiva A.A. 2010/2011 Dipartimento di Scienze della Comunicazione Università di Siena } Il termine ha origine dal latino emovere, cioè muovere

Dettagli

CONCETTI GENERALI. Tecnologie per l autonomia e la partecipazione delle persone con disabilità corso di alta formazione

CONCETTI GENERALI. Tecnologie per l autonomia e la partecipazione delle persone con disabilità corso di alta formazione Tecnologie per l autonomia e la partecipazione delle persone con disabilità corso di alta formazione Fondazione Don Carlo Gnocchi ONLUS-IRCCS Centro S. Maria Nascente Milano 5 febbraio 2014 Organizzazione

Dettagli

Un allegro pomeriggio con Giulio Coniglio

Un allegro pomeriggio con Giulio Coniglio Scuola aperta 2015 Un allegro pomeriggio con Giulio Coniglio alla scoperta dell Asilo di Follina... l Asilo di Follina: LINEE PEDAGOGICO EDUCATIVE IL PROGETTO EDUCATIVO DIDATTICO. Il curricolo della scuola

Dettagli

PROBLEMI PSICOLOGICI NEI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

PROBLEMI PSICOLOGICI NEI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO PROBLEMI PSICOLOGICI NEI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Enrico Ghidoni Arcispedale S.Maria Nuova, UOC Neurologia, Laboratorio di Neuropsicologia, Reggio Emilia La situazione psicologica dei bambini

Dettagli

presenta: CUCCIOLI SPRINT (progetto di attività cognitivo-motoria per bambini dai 20 mesi ai tre anni)

presenta: CUCCIOLI SPRINT (progetto di attività cognitivo-motoria per bambini dai 20 mesi ai tre anni) presenta: CUCCIOLI SPRINT (progetto di attività cognitivo-motoria per bambini dai 20 mesi ai tre anni) Premessa: Sportivissimo a.s.d. è un associazione affiliata all ACSI e al CONI che intende promuovere

Dettagli

Esser Genitori dei Bambini Indaco e Cristallo: Crescerli col Cuore

Esser Genitori dei Bambini Indaco e Cristallo: Crescerli col Cuore Esser Genitori dei Bambini Indaco e Cristallo: Crescerli col Cuore Crescere un bambino Indaco o Cristallo è un privilegio speciale in questo momento di turbolenze e cambiamenti. Come genitori, state contribuendo

Dettagli

GRIGLIA DI OSSERVAZIONE E DI RILEVAZIONE DELLE ABILITA IN INGRESSO PER I TRE ANNI

GRIGLIA DI OSSERVAZIONE E DI RILEVAZIONE DELLE ABILITA IN INGRESSO PER I TRE ANNI GRIGLIA DI OSSERVAZIONE E DI RILEVAZIONE DELLE ABILITA IN INGRESSO PER I TRE ANNI INGRESSO Si mostra sereno Ricerca gli altri bambini Porta gli oggetti a scuola SERVIZI IGIENICI Ha il controllo sfinterico

Dettagli

Scuola secondaria di primo grado: Educazione fisica

Scuola secondaria di primo grado: Educazione fisica Ufficio XVI - Ambito territoriale per la provincia di Reggio Emilia Ufficio Educazione Fisica e Sportiva Scuola secondaria di primo grado: Educazione fisica Prof. CRONISTORIA DELLA DISCIPLINA DAL 1979

Dettagli

GLI ITALIANI, IL DISAGIO EMOTIVO E LA SOLITUDINE

GLI ITALIANI, IL DISAGIO EMOTIVO E LA SOLITUDINE GLI ITALIANI, IL DISAGIO EMOTIVO E LA SOLITUDINE un indagine demoscopica svolta da Astra Ricerche per Telefono Amico Italia con il contributo di Nokia Qui di seguito vengono presentati i principali risultati

Dettagli

Anatomia della Memoria - Struttura delle funzioni mnesiche -

Anatomia della Memoria - Struttura delle funzioni mnesiche - UNIVERSITÀ DI ROMA LA SAPIENZA I FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA I SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN NEUROLOGIA Anatomia della Memoria - Struttura delle funzioni mnesiche - TESINA DI ANATOMIA DOCENTE Prof.

Dettagli

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di alcol L alcolismo è una malattia che colpisce anche il contesto famigliare

Dettagli

«Top 10» per l inverno

«Top 10» per l inverno «Top 10» per l inverno Suva Sicurezza nel tempo libero Casella postale, 6002 Lucerna Informazioni Tel. 041 419 51 11 Ordinazioni www.suva.ch/waswo-i Fax 041 419 59 17 Tel. 041 419 58 51 Autori dott. Hans

Dettagli

COME VINCERE IL CALDO

COME VINCERE IL CALDO Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie ESTATE SICURA COME VINCERE IL CALDO Raccomandazioni per il personale che assiste gli anziani a casa ESTATE SICURA COME VINCERE IL CALDO

Dettagli

Progetto Educazione al Benessere. Per star bene con sé e con gli altri. Progetto di Circolo

Progetto Educazione al Benessere. Per star bene con sé e con gli altri. Progetto di Circolo DIREZIONE DIDATTICA 3 Circolo di Carpi Progetto Educazione al Benessere Per star bene con sé e con gli altri Progetto di Circolo Anno scolastico 2004/2005 Per star bene con sé e con gli altri Premessa

Dettagli

Un differente punto di vista

Un differente punto di vista A Different Point of View Un differente punto di vista by Serge Kahili King Traduzione a cura di Josaya http://www.josaya.com/ Come sappiamo dal primo principio Huna, (IL MONDO E' COME TU PENSI CHE SIA

Dettagli

Questionario per operatori/professionisti che lavorano con le famiglie di minori con disabilità

Questionario per operatori/professionisti che lavorano con le famiglie di minori con disabilità Introduzione AIAS Bologna onlus, in collaborazione con altre organizzazioni europee, sta realizzando un progetto che intende favorire lo sviluppo di un ambiente positivo nelle famiglie dei bambini con

Dettagli

AUTISMO E SPORT: ASPETTI LUDICI ED EDUCATIVI. Dott.ssa Sara Ambrosetto Psicologa e Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale

AUTISMO E SPORT: ASPETTI LUDICI ED EDUCATIVI. Dott.ssa Sara Ambrosetto Psicologa e Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale AUTISMO E SPORT: ASPETTI LUDICI ED EDUCATIVI Dott.ssa Sara Ambrosetto Psicologa e Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale Che cos è lo sport? Lo sport viene definito come l'insieme delle attività, individuali

Dettagli

CURRICOLI SCUOLA DELL INFANZIA LA CONOSCENZA DEL MONDO Ordine, misura, spazio, tempo, natura

CURRICOLI SCUOLA DELL INFANZIA LA CONOSCENZA DEL MONDO Ordine, misura, spazio, tempo, natura CURRICOLI SCUOLA DELL INFANZIA LA CONOSCENZA DEL MONDO Ordine, misura, spazio, tempo, natura TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE Il bambino raggruppa e ordina secondo criteri diversi, confronta

Dettagli

Napoli. Riconosciuto dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca M.I.U.R.

Napoli. Riconosciuto dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca M.I.U.R. Napoli Centro Psicopedagogico Formazione Studi e Ricerche OIDA Scuola di Formazione riconosciuta dal M.I.U.R. Decreto 3 agosto 2011 Scuola di Formazione riconosciuta dalla P.ED.I.AS. Comunicazione Efficace

Dettagli

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei Allegato A Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché

Dettagli

Presentazione ai Dirigenti Scolastici

Presentazione ai Dirigenti Scolastici Il Progetto Adolescenza del Lions Quest International Presentazione ai Dirigenti Scolastici La scuola sta vivendo, da alcuni anni, un periodo molto complesso Potersi dotare di strumenti che facilitino

Dettagli

Recensione MIND TIME. IL FATTORE TEMPORALE NELLA COSCIENZA.

Recensione MIND TIME. IL FATTORE TEMPORALE NELLA COSCIENZA. Recensione MIND TIME. IL FATTORE TEMPORALE NELLA COSCIENZA. Raffello Cortina, Milano 2007 Benjamin Libet Il libro di Benjamin Libet ruota intorno alla problematica della relazione fra cervello ed esperienza

Dettagli

I SEGRETI DEL CERVELLO DEGLI ADOLESCENTI

I SEGRETI DEL CERVELLO DEGLI ADOLESCENTI I SEGRETI DEL CERVELLO DEGLI ADOLESCENTI ( )Il progetto del Dott. Jay Giedd, alla divisione di psichiatria infantile del National Institute of Mental Health di Bethesda, Maryland ha lo scopo di determinare

Dettagli

Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita

Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita 1 di Vittoria Gallina - INVALSI A conclusione dell ultimo round della indagine IALS (International Adult

Dettagli