REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DELLA CUCINA E DEL REFETTORIO SCOLASTICI

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1 REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DELLA CUCINA E DEL REFETTORIO SCOLASTICI (Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 32 del 20/05/2015) Art. 1 Individuazione dei locali L Amministrazione Comunale, nel rispetto della disciplina contenuta nello Statuto e delle disposizioni di cui all art. 12 della Legge 7 agosto 1990, n. 241, disciplina con il presente atto i criteri e le modalità per la concessione in uso a terzi dei seguenti locali di proprietà comunale: - centro produzione pasti (cucina) via Verdi - refettorio scolastico via Verdi Art. 2 Destinazione d uso e finalità delle concessioni I locali di cui al precedente articolo 1 sono destinati al servizio di ristorazione scolastica per tutta la durata delle lezioni della scuola primaria e secondaria di primo grado dell Istituto Comprensivo di Pegognaga. Durante tale periodo, compreso tra il mese di settembre e il successivo mese di giugno, il centro cottura e il refettorio sono utilizzati esclusivamente dalla ditta appaltatrice del servizio come disposto con deliberazione del Consiglio Comunale n 69 del 28/11/2008. Nei mesi di giugno, luglio e agosto, il centro di produzione pasti e il refettorio potranno essere concessi in uso a terzi per manifestazioni ed iniziative di carattere sociale, culturale, politico ricreativo promosse e organizzate da enti, associazioni e gruppi di persone. Previo consenso della ditta appaltatrice del servizio di refezione scolastica, il centro di produzione e il refettorio potranno essere concessi in uso oltre al periodo sopra indicato e in ogni caso non prima del 15 maggio e non oltre il 15 settembre. Sono escluse tutte le iniziative aventi finalità commerciali e di lucro. L uso dei locali deve avvenire nel rispetto delle vigenti normative, specie quelle in materia di igiene e sicurezza. Art. 3 Concessionari L uso dei locali individuati all art. 1 è riservato a enti, associazioni, organizzazioni politiche e sindacali, cooperative, gruppi di persone con sede o residenza nel Comune di Pegognaga, che perseguono, sulla base del proprio statuto, interessi collettivi e che non hanno fini di lucro. L utilizzo dei locali è concesso anche a singoli cittadini per motivate esigenze che saranno valutate, volta per volta, dalla Giunta Comunale. 1

2 Le richieste d uso presentate da enti e associazioni non di Pegognaga potranno essere prese in considerazioni solo dopo il soddisfacimento delle richieste di cui ai commi precedenti. Art. 4 Domanda di concessione Le domande di concessione redatte su apposito modulo predisposto dall Amministrazione Comunale, sottoscritte dal legale rappresentante dell ente o associazione o dal singolo richiedente dovranno contenere: - generalità del soggetto richiedente - generalità della persona responsabile dell attività che sarà svolta presso i locali richiesti alla quale si farà riferimento per impartire, anche verbalmente, prima e nel corso dell utilizzo, disposizioni di servizio per l uso dei locali. In mancanza è inteso che il richiedente (legale rappresentante) assume direttamente qualsiasi responsabilità nei confronti dell Amministrazione Comunale. - Locale/i richiesto/i - programma dell attività che si intende svolgere, durata e numero presunto dei partecipanti - arredi, attrezzature, impianti che si intendono introdurre - dichiarazione di accettazione di ogni responsabilità per eventuali danni a persone, animali, cose durante la permanenza nei locali - impegno a riconsegnare i locali, gli arredi e le attrezzature nello stato medesimo nel quale sono stati ricevuti. Le richieste di concessioni relative a iniziative o eventi ricorrenti ogni anno e per i quali è richiesto l utilizzo dei locali per più giorni dovranno pervenire entro il 31 marzo. Le richieste di concessione relative a iniziative o eventi di natura occasionale dovranno essere presentate almeno 15 giorni prima della data della manifestazione o riunione, fatti salvi i casi di particolare urgenza debitamente motivati. Art. 4 Concessioni Il responsabile di settore, verificati i requisiti e la disponibilità dei locali, affiderà in concessione gli stessi per iniziative o eventi ricorrenti ogni anno e per i quali è stata inoltrata richiesta entro il 31 marzo, avuto riguardo dei seguenti criteri: - continuità nel tempo della manifestazione - ordine temporale di presentazione della domanda - numero persone coinvolte/destinatari della manifestazione - target di riferimento con priorità alle manifestazioni rivolte ai giovani - finalità della manifestazione a carattere sociale, culturale, ricreativo 2

3 In tutti i restanti casi il responsabile di settore, verificati i requisiti e la disponibilità dei locali, affiderà in concessione gli stessi esclusivamente secondo l ordine temporale di presentazione della domanda dando tuttavia priorità a quelle inerenti a manifestazioni che abbiano carattere sociale, culturale e ricreativo o comunque per iniziative pubbliche. L atto di concessione è rilasciato previo versamento, da parte del concessionario, dell apposita tariffa fissata annualmente dalla Giunta. Deve essenzialmente prevedere: l oggetto, la finalità, la tariffa da pagare, la durata della concessione, la possibilità di revoca per pubblico interesse, il richiamo agli obblighi previsti dal presente atto. L Amministrazione si riserva la facoltà di sospendere la concessione per specifiche sue necessità di utilizzo dei locali. In tal caso sarà dato congruo preavviso al concessionario affinché renda disponibili i locali. Art. 5 Modalità di accesso e utilizzo dei locali I locali e quanto in essi contenuto (escluse tutte le materie prime e il materiale di pulizia) sarà concesso solo ed esclusivamente ai richiedenti autorizzati dal Comune con atto di concessione. Le chiavi di accesso ai locali saranno consegnate previo sopralluogo da parte di un referente del Comune e un referente del concessionario per la verifica dello stato dei locali, degli arredi, delle attrezzature e degli utensili messi a disposizione. Durante il sopralluogo si procederà alla lettura dei contatori. Al termine dell utilizzo dei locali, prima della consegna delle chiavi, dovrà essere invece redatto un verbale con il quale si accerti il regolare utilizzo di tutto quanto concesso in uso e nel quale sia riportata la lettura finale dei contatori. Entrambi i verbali dovranno essere sottoscritti da tutte le parti interessate. L uso dei locali dovrà avvenire adoperando la massima diligenza. I concessionari non potranno manomettere, apportare varianti e miglioramenti, anche temporanei e per esigenze organizzative proprie, senza aver ottenuto il preventivo nulla osta da parte del Comune. Per le manifestazioni che richiedono l installazione di attrezzature o allestimento di arredi diversi da quelli già in dotazione, i concessionari dovranno provvedere a proprie cure e spese alla loro acquisizione, sistemazione, montaggio/smontaggio e rimozione. Queste ultime operazioni devono avvenire nel più breve tempo possibile e comunque entro i termini fissati nell autorizzazione, al fine di non pregiudicare la disponibilità dello spazio per altre attività. Le stesse devono svolgersi con le necessarie precauzioni per evitare danni alla struttura; danni che in ogni caso sono posti a esclusivo carico del concessionario. 3

4 E vietata l affissione alle pareti,a gli arredi, alle attrezzature, ai vetri di porte e finestre con qualsiasi mezzo salvo diversa autorizzazione. E vietata ogni manomissione di impianti, infissi ed arredi presenti nei locali concessi in uso. Eventuali inconvenienti o difetti dovranno essere tempestivamente comunicati al Comune. L assenza di segnalazione scritta presupporrà l idoneità e la funzionalità di quanto concesso in uso. Al termine dell utilizzo i locali devono essere riconsegnati in ordine e completamente puliti. Nessuna materia prima, né altro materiale di consumo (es. materiale per la disinfezione e la pulizia dei locali, stoviglie a perdere ) o arredi non di proprietà del Comune potranno rimanere depositati presso i locali, salvo quanto diversamente disposto nell atto di concessione e previa richiesta scritta del richiedente e valutazione del Responsabile di settore. Nel caso di mancato rispetto del presente obbligo è prevista l applicazione di una sanzione pecuniaria che sarà stabilita dalla Giunta Comunale con la deliberazione di cui all art. 8 E fatto altresì obbligo ai concessionari di effettuare il conferimento dei rifiuti con sistema differenziato previa richiesta scritta al gestore del servizio di igiene urbana. Tutti gli oneri conseguenti competono esclusivamente ai concessionari. Compete ai concessionari la presentazione della SCIA per la somministrazione di alimenti e bevande nonché di ogni altra istanza volta all acquisizione di licenze di pubblico spettacolo. I Concessionari devono inoltre garantire un utilizzo dei beni compatibile con le disposizioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs 81/2008), laddove applicabili. Art. 6 Responsabilità Spetta ai concessionari: - destinare i locali alle sole attività per le quali sono stati autorizzati all uso dei locali; - garantite la sicurezza, l ordine e la sorveglianza dei locali durante lo svolgimento dell attività; - controllare che il numero di persone presenti alle diverse manifestazioni non superi quello consentito dal certificato di agibilità; - riconsegnare i locali nelle condizioni, anche igieniche, in cui li avevano ricevuti; Ai concessionari è vietato consegnare le chiavi ad altri o duplicarle, salvo specifica autorizzazione del Comune. I concessionari dei locali diversi dalla ditta appaltatrice che gestisce il servizio di refezione scolastica sono ritenuti gli unici responsabili, sia civilmente che penalmente del corretto utilizzo dei locali, degli arredi e delle attrezzature, di eventuali danni arrecati personalmente o da terzi, dei 4

5 danni che dovessero derivare a persone e/o cose in dipendenza della concessione, nonché dell osservanza di tutte le disposizioni legislative regolamentari vigenti in materia di sicurezza e di produzione e somministrazione alimenti. L Amministrazione, nonché la ditta appaltatrice, sono sollevate senza riserve ed eccezioni da qualsivoglia responsabilità connessa e conseguente all utilizzo del centro di produzione pasti e del refettorio. Di eventuali danni cagionati o costatati dovrà essere data tempestiva notizia al Comune. Tutti i danni causati diretti o indiretti ai locali ed alle relative suppellettili durante la concessione d uso dovranno essere risarciti al Comune. A garanzia del risarcimento danni di cui al precedente comma e degli eventuali danni a terzi l Amministrazione comunale potrà richiedere, in riferimento alla tipologia della manifestazione e alla struttura concessa in uso, la stipula di apposita polizza assicurativa, con congrui massimali ovvero un adeguato deposito cauzionale. Art. 7 Controllo Il personale del comune incaricato può, in qualsiasi momento, accedere ai locali per ispezionare, sospendere l attività e ordinare lo sgombero degli stessi, quando ciò sia ritenuto opportuno per motivi di sicurezza e igiene o sia valutato in contrasto con l attività per cui la concessione era stata data. Art. 8 Tariffe e quota di partecipazione alle spese Le tariffe per l utilizzo in concessione dei locali oggetti del presente regolamento, l ammontare della sanzione di cui all art. 8 e i massimali della polizza assicurativa di cui all art. 6 sono determinati annualmente dalla Giunta Comunale con apposita deliberazione. Le tariffe dovranno essere pagate contestualmente al ritiro della concessione. Le spese relative alla fornitura dell energia elettrica e del gas dovranno essere rimborsate a consuntivo alla ditta appaltatrice o al Comune come stabilito nell atto di autorizzazione, previa lettura dei contatori. La concessione del patrocinio del Comune in relazione a iniziative, attività, manifestazioni, non costituisce di per sé titolo per ottenere gratuitamente l uso di beni immobili o mobili o servizi del Comune. 5

6 Art. 9 Rinuncia alla concessione I concessionari possono rinunciare alla concessione per gravi e comprovati motivi, dandone comunicazione all Amministrazione Comunale in forma scritta. Tale rinuncia esclude il diritto alla restituzione di eventuali costi già sostenuti dal concessionario. Art. 10 Decadenza della concessione L inosservanza delle disposizioni contenute nel presente regolamento comporterà la sospensione temporanea o definitiva della concessione in atto, senza possibilità di rivalsa da parte del concessionario per le quote già versate. Costituiscono motivo di decadenza: - la realizzazione di interventi senza preventiva autorizzazione e/o mancata rimozione degli stessi; - l utilizzo anche solo temporaneo per finalità diverse da quelle previste nell atto di assegnazione, in assenza di autorizzazione dell Amministrazione - il mancato pagamento della quota di contribuzione alle spese o della tariffa, se dovute; - la violazione del divieto di sub concessione. La pronuncia di decadenza è preceduta dalla contestazione degli inadempimenti che è comunicata al concessionario per mezzo raccomandata A/R; il concessionario ha la facoltà di contro dedurre entro 15 giorni dalla ricezione della comunicazione. Art. 11 Revoca della concessione L Amministrazione comunale può disporre la revoca della concessione laddove intervengano motivate ragioni di pubblico interesse. Art. 12 Entrata in vigore Le disposizioni contenute nel presente atto disciplinano la concessione dei locali di cui all art. 1 a far data dal giorno di esecutività del relativo provvedimento di adozione, fermo restando l ulteriore provvedimento pubblicazione di 15 giorni all Albo Pretorio del Comune. 6

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