CORSO BREVE DI PSICOLOGIA DELLA SCRITTURA

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1 CORSO BREVE DI PSICOLOGIA DELLA SCRITTURA A CURA DEL PROF. SALVATORE FRANCESCO MINGIARDI Università del Tempo Libero Seregno

2 INTRODUZIONE CAPITOLO PRIMO Questa dispensa di Psicologia della scrittura, come anche il Corso dell UNITEL, ha una finalità essenzialmente informativo-pratica. Un vero corso formativo richiede la frequenza di una specializzazione post lauream. Il Corso comprende due parti: 1. Nella prima si offre un ragguaglio sui fondamenti della disciplina; quindi si procede alla stesura di un proprio scritto, stilato sotto dettatura, che servirà come punto di riferimento nell analisi dei singoli segni grafici. 2. La seconda parte, la più lunga e impegnativa, è dedicata all esame dei singoli segni grafici, alle rispettive tendenze psichiche ed alla contemporanea individuazione, sotto la guida del docente, di quelli del proprio scritto, con lo scopo di pervenire alla stesura di un breve profilo psicologico. Questa seconda parte, in special modo, offrirà l opportunità di riflettere su aspetti noti, meno noti e perfino insospettabili della propria personalità. È bene avere un atteggiamento aperto, sereno, non preconcetto, anche se vigile e critico. È fondamentale che il corso venga frequentato con costanza, in modo che non si creino vuoti difficilmente colmabili negli incontri successivi. Il numero dei corsisti non potrà essere superiore a 25 e inferiore a 10. GLI STRUMENTI DIAGNOSTICI IN PSICOLOGIA Si distinguono in Psicologia due gruppi di strumenti diagnostici: 1) mental testing, 2) metodi esplorativi della personalità. Tale distinzione, tuttavia, è meramente teorica. Nella realtà sia l intelligenza, sia i tratti caratterologici sono componenti di un unico soggetto e interagiscono in vario modo. 1) MENTAL TESTING Il test è essenzialmente una prova sotto forma di domanda, di problema o di comportamento, strutturata in modo semplice e rapido atto a mettere in luce particolari funzioni o caratteri psichici, a valutare l efficienza del soggetto in raffronto a quella constatata in altri soggetti. Quel che di specifico il test mentale si propone è di stabilire con sicurezza alcune capacità del soggetto dandone valutazione obiettiva, esprimibile possibilmente in numeri. Da ciò la necessità di pervenire ad una prova standardizzata, di facile applicazione. Un test, pertanto, deve rispondere a tre fondamentali requisiti: a. fedeltà: ripetendo più volte la prova con lo stesso soggetto i risultati debbono essere i medesimi; Pag. 2

3 b. validità: il test deve misurare solo ciò che si vuole misurare con quella determinata prova; c. sensibilità: il test deve discriminare tra gradi diversi di ciò che si sta esaminando. Tali condizioni vengono verificate nell elaborazione del test, applicandolo a un sufficiente numero di soggetti e convalidandolo ulteriormente con l uso di metodi statisticomatematici (cfr G. Zunini, Psicologia, Morcelliana, Brescia 1972, 10 a ediz., pagg ). Le prime basi della ricerca psicometria furono poste dall inglese Francis Galton che nel 1882 aprì il primo laboratorio di testing. Il primo ad usare il termine mental testing fu l americano James Mac Keen Cattel che nell Università della Pennsylvania approntò una decina di test, sperimentandoli sui suoi studenti (1890). In Francia Alfred Binet, con la collaborazione del suo assistente Théodore Simon, approntò nel 1904 una trentina di prove, disposte in ordine di difficoltà crescenti, per esaminare l intelligenza degli alunni, allo scopo di destinarli alle classi loro adatte (classi differenziali). Nel 1905 venne pubblicata la prima scala metrica, modificata successivamente nel 1908 e nel Il test Binet-Simon ebbe un notevolissimo successo. Ulteriori modifiche alla scala Binet-Simon furono apportate da Lewis Madison Terman (Stanford revision) nel 1917 e da Terman-Merril nel 1937 e ancora nel In base a queste ultime revisioni è possibile il calcolo del Quoziente di intelligenza. La possibilità che si possa stabilire un rapporto tra età mentale ed età cronologica era stata ricercata dal tedesco William Stern nel 1911, allo scopo di ricavare un quoziente mentale. Terman suggerì di chiamarlo quoziente intellettuale, la cui sigla, Q. I. in italiano e I.Q. in inglese, si è consolidata con l uso. La formula per il suo calcolo in centili è: età mentale (E.M.) Q.I. = età cronologica (E.C.) Nella sua forma attuale il test Binet-Simon, revisione Stanford, consta di sei test per ciascun anno. Il superamento di ciascun test equivale all età di due mesi. Stabilita l età mentale di base di un individuo in esame, si procede con ulteriori test di livello superiore, aggiungendo all età mentale di base due mesi per ogni test superato. L età mentale può superare l età cronologica, o eguagliarla, o esserne al di sotto. Nel 1964 Charles Spearman compì i primi passi nell uso dell analisi fattoriale. Oggi il metodo più diffuso è quello di Louis Leon Thurstone: analisi fattoriale multipla. Essa si fonda sul presupposto che l intelligenza sia un insieme di diversi aspetti. Secondo Thurstone, i fattori dell intelligenza sono sette: 1. comprensione verbale 2. fluidità verbale 3. abilità numerica 4. abilità spaziale 5. memoria 6. abilità percettiva 7. ragionamento. Pag. 3

4 Joy Paul Guilford, al contrario di Thurstone, tende a moltiplicare i fattori fino a 120; ma questa cifra, secondo lo studioso, è destinata a crescere. Il maggior numero di fattori del suo metodo è da attribuirsi al fatto che le risposte ai quesiti dei test possono essere diverse (produzione divergente) e non una sola, come nei test tradizionali (produzione convergente). Allo stato attuale sembra difficile si possa raggiungere un accordo sulla natura e sul numero dei fattori primari. 2) METODI ESPLORATIVI DELLA PERSONALITÀ Per metodi di esplorazione della personalità si intendono generalmente quelle tecniche che permettono di valutare le componenti affettive e conative, la loro struttura, la loro dinamica ed, eventualmente, la storia del loro sviluppo nell individuo in esame (Delay-Pichot, Compendio di Psicologia, Ed. Giunti-Barbera, FI 1965, pag. 363) Esistono diversi metodi esplorativi della personalità: i metodi psicometrici, comprendenti questionari e test obiettivi di personalità; i test proiettivi; i metodi clinici. a) METODI PSICOMETRICI Questionari. Sono strumenti di indagine miranti a esplorare al massimo ciò che il soggetto è in grado di rilevare per mezzo dell introspezione. La possibile falsificazione si cerca di evitarla con la tecnica della risposta obbligata o con tutta una serie di procedimenti che consentono di controllare le tendenze, consce o inconsce, del soggetto a deformare il significato delle proprie risposte. Particolari generi di questionari sono quelli di interessi e quelli di opinioni: i primi riguardano l orientamento professionale, i secondi gli atteggiamenti del pubblico circa particolari questioni. I questionari di personalità propriamente detti hanno particolare importanza in Psicologia clinica. Tra questi sono da ricordarsi l Inventario multifasico della personalità dell Università del Minnesota, che con 550 domande permette di valutare nove tratti di personalità: tendenza ipocondriaca, depressiva, isterica, paranoica, psicoastenica, ipomaniacale, mascolinità-femminilità, presenza di squilibri mentali; i questionari di Guilford che misurano 10 fattori di personalità; i questionari di Cattel che ne misurano 16. In ultimo sono da ricordare i questionari di adattamento miranti a selezionare rapidamente, in un gruppo, i soggetti affetti da anomalie della personalità. Test obiettivi di personalità. Sono strumenti diagnostici molto diversi tra loro che consentono di valutare un tratto di personalità a partire dal comportamento del soggetto nel corso di una determinata attività (ibidem, pag. 367). Un esempio di tali test sono I labirinti di Porteus, a difficoltà crescenti. b) TEST PROIETTIVI Secondo L.K. Frank, che ha adoperato per la prima volta tali test, la tecnica proiettiva è un metodo di studio della personalità che mette il soggetto in una situazione alla quale egli reagirà secondo il significato che la situazione stessa assume per lui e secondo ciò che egli sente durante la Pag. 4

5 risposta La caratteristica fondamentale di una tecnica proiettiva è quella di provocare nel soggetto, con mezzi diversi, l espressione del proprio mondo e dei processi propri della sua personalità, (ib. pagg. 367/8). Le tecniche proiettive si prefiggono di rilevare l intera personalità del soggetto. Gli stimoli danno origine a un gran numero di risposte possibili, secondo la personalità di chi risponde. Vengono, soprattutto, esplorati gli aspetti affettivi e volitivi, ma forniscono dati anche sull intelligenza. Gli stimoli hanno debole strutturazione: ciò permette la differenziazione delle risposte. I criteri interpretativi sono attinti in larga misura alla psicoanalisi. Le principali tecniche proiettive sono: Tecniche costitutive La più nota è il test di Rorschach, uno dei test più impiegati, soprattutto in psichiatria, (interpretazione di macchie di inchiostro standardizzate e a più colori). Tecniche costruttive Test mosaico di Lowenfeld: il soggetto deve mettere insieme un gran numero di tessere di forma e colore diversi. Altri sono il test del mondo, il test del villaggio. Tecniche interpretative Appartengono a queste il T.A.T., Thematic Apperception Test, che consiste in immagini ambigue da cui il soggetto che le osserva deve dedurre delle storie; il test di frustrazione di Rosensweig, che valuta i modi di reagire del soggetto di fronte a immagini che raffigurano situazioni frustranti; il test di Szondi, basato sulle reazioni di simpatia e antipatia che certe immagini provocano in chi le osserva. Tecniche di creazione artistica Sono frequentemente impiegate in Psicologia infantile. Metodi di completamento Test di associazione di parole, test di completamento di frasi e test di completamento di racconti. Si può usare, al posto di parole, materiale grafico. Un esempio è il test di Wartegg del completamento di disegni eseguiti già in parte. Metodi catartici Verifica di scariche emotive in presenza di determinate situazioni in cui il soggetto viene posto. Metodi rifrattivi Si servono del principio espressione-impressione ai fini dell esplorazione della personalità. A questa categoria appartengono la grafologia e il test miocinetico di Mira y Lopez. c) METODI CLINICI Comprendono: Il colloquio, conversazione con il soggetto, e diverse tecniche psicoterapeutiche che hanno anche lo scopo di curare i disturbi psichici. Ricordiamo le più conosciute: la Psicoanalisi, la Psicoterapia centrata sul cliente di Carl Rogers, la Terapia del comportamento, la Terapia di gruppo, la Terapia cognitiva. Pag. 5

6 CAPITOLO SECONDO IL TEST PROIETTIVO DELLA SCRITTURA L analisi psicologica della scrittura fa parte dei test proiettivi e in particolare di quelli rifrattivi. Il postulato di fondo, infatti, è quello secondo cui ogni deformazione impressa al modello calligrafico appreso a scuola è proiezione della personalità dello scrivente. La convinzione che la scrittura rifletta la personalità di chi scrive è antichissima (se ne trova traccia presso gli Egizi e i Romani); ma il vero e proprio primo tentativo di ricavare dallo scritto i tratti psicologici dell autore risale al 1622 allorché Camillo Baldi di Bologna scrisse il Trattato su come da una lettera missiva si conoscano la natura e le qualità dello scrivente. Si tratta, ovviamente, di un opera priva di valore scientifico in quanto fondata esclusivamente sull intuizione dell autore. È con Jean-Hyppolite Michon ( ) che, verso la metà dell Ottocento, si ha il primo tentativo di studiare la grafia con criteri scientifici. Al Michon va il merito di aver tentato di individuare le leggi proiettive della scrittura, di avere introdotto l uso corrente del termine grafologia e di aver fondato in Francia la Société de graphologie. Dalla scuola di Michon proviene Jean Crépieux-Jamin ( ) che riordinò tutto il materiale del maestro dando alla grafologia un metodo atto a farla uscire dall empirismo. Nel 1925 fondò, in contrapposizione alla Société de graphologie, la Société de graphologie de France con il periodico La graphologie. Nel 1945 le due società si unificarono. A Monaco nel 1897 Hans H. Busse fondò la Società grafologica tedesca. Sarà però Ludwig Klages ( ) a rivoluzionare gli indirizzi della grafologia tedesca riducendo la molteplicità dei segni e unificandoli in segni da lui ritenuti essenziali. Tenterà, come avevano fatto gli altri, di formulare delle leggi della scrittura. In Svizzera Max Pulver ( ), ricollegandosi a Klages, si ispirerà prevalentemente alla psicoanalisi, formulando la tesi del simbolismo della scrittura. Per quel che riguarda l Italia, è stato menzionato il Baldi. Della stessa epoca è Marco Aurelio Severino ( ), professore di anatomia e chirurgia all Università di Napoli, autore del manoscritto inedito Vaticinator, sive tractatus de divinatione litterali. Nel 1895 Cesare Lombroso pubblicò l opera Grafologia. Nel 1920 Gino Sabbatini pubblicò l opera Quello che dice la scrittura. Trattato pratico di grafologia. Nel 1928 Raimondo Astillero pubblicò la Grafologia scientifica. Zanetti- Rollandini nel 1941 pubblicarono Grafologia. L arte di conoscere gli uomini dalla scrittura. Tutte queste sono opere legate alla grafologia francese. Sarà con il francescano Girolamo Moretti che la grafologia italiana compirà un notevole salto di qualità Inizialmente il frate francescano sarà legato al Crépieux- Jamin e il suo Trattato di grafologia del 1914 risente di tale legame. Successivamente se ne distaccherà elaborando un proprio autonomo metodo. Restò a lungo estraneo sia agli studiosi stranieri sia a quelli italiani. Ebbe contrasti e critiche di ogni genere. Nel 1958 fondò ad Ancona lo Studio grafologico fra Girolamo e nel 1961 l Associazione grafologica italiana. Pag. 6

7 Tesi di fondo del Moretti è che la grafia rivela solo le tendenze innate della persona e non quelle modificate o acquisite: Non si conosce l atto psichico di una persona, non si conosce l interno regolato dalla libertà personale umana, ciò che solo Dio vale a penetrare. Non si conosce neanche lo stato della personalità acquisita, individualizzata, ma si conosce soltanto lo stato della personalità innata. Si conosce, per modo di dire, solo il punto di partenza della psiche e della parte somatica di un individuo, non penetrando ciò che ha potuto fare l educazione, ciò che ha potuto fare una malattia fisica o psichica che abbia colpito l individuo nel corso della sua vita. Da ciò si deve concludere che la grafologia non è scienza che manifesta la personalità attuale nelle sue doti e nei suoi difetti, ma solo quello che uno ha sortito da natura, (G. Moretti, Trattato di grafologia, Messaggero di S. Antonio, Padova 1972, 10 a ediz. pag. 23). E di ciò che è innato che cosa pretende di conoscere la grafologia? Pretende di conoscere tutto ciò che si riferisce al suo (di chi scrive, ndr) spirito e ai suoi sensi. Ma la grafologia riesce anche a esaminare tutto ciò che si riferisce alla parte somatica dell uomo, (ibidem, pag. 27). Non ci dilunghiamo oltre sul Moretti. Ci chiediamo semplicemente come egli faccia a distinguere esattamente ciò che è innato da ciò che è acquisito e per quale ragione la scrittura riveli solo quello e non anche questo. Fin dalle prime pagine il postulato morettiano getta un ombra su tutto il suo lavoro. Altro nome di prestigio del panorama italiano della grafologia o psicologia della scrittura, come egli volle chiamarla, è quello di Marco Marchesan ( ) che dette inizio alla sua attività nel dicembre del Nel 1947 fondava in Milano l Istituto di indagini psicologiche e nel 1961 la Società internazionale di Psicologia della scrittura con il suo periodico Rivista internazionale di Psicologia e Ipnosi. Il Marchesan si definisce scopritore delle leggi mimiche della scrittura che così è elevata al rango di scienza. Egli parte dal Moretti di cui lamenta l assenza di un sistema grafico organico, di un sistema psichico e l errata interpretazione di parecchi segni e approda, attraverso un metodo logico sistematico e sperimentale, a un sistema organico globale. Nonostante ciò, la Psicologia della scrittura del Marchesan e la Grafologia del Moretti hanno molti punti in comune e di sicuro per molti aspetti il Marchesan, anche se non l ha voluto mai ammettere esplicitamente, è debitore al Moretti. Il Marchesan preliminarmente affronta lo studio della psiche umana per comprenderne i dinamismi. In ciò attinge a piene mani alla psicoanalisi freudiana, in particolare alle dinamiche del sogno, e da qui, dopo un esame esteso e approfondito della dinamica mimica, perviene alla elaborazione delle leggi fondamentali della dinamica grafica. Il sistema delle leggi della scrittura rappresenta l elemento centrale e portante del metodo Marchesan ed è per questo che egli ha voluto definire la sua: Psicologia della scrittura. Naturalmente ciò non bastava. Il Marchesan ha voluto porre ordine nel mare magnum della grafologia sistemando in un tutto unitario i vari segni grafici. Ha dovuto, quindi, analizzare, sgrossare, suddividere, riorganizzare il tutto pervenendo ad un sistema grafico comprendente 226 segni e rispettive tendenze psichiche, in gran parte misurabili grafometricamente e quantificabili in centesimi. Pag. 7

8 Ma l aver posto ordine tra i segni e le tendenze psichiche non bastava ancora: occorreva sistemare i dati raccolti analiticamente in un quadro organico. L esame già fatto della psiche in tutte le sue componenti dinamiche offriva il modo di collocare ciascuna tendenza al posto giusto, corrispondente al segno grafico. Il sistema psichico, dopo il sistema delle leggi e il sistema grafico, rappresenta la terza rilevante novità rispetto alla grafologia morettina e a quella straniera. Tutto quanto il Marchesan è venuto elaborando è stato sottoposto e confermato da esperimenti compiuti su 839 persone, a cui sono stati applicati complessivamente controlli, (M. Marchesan, Psicologia della scrittura, ed. Istituto di Indagini psicologiche, MI 1976, pag. 62). Tale lavoro ha portato alla rilevazione di 226 segni grafici, di 40 leggi di proiezione e alla possibilità di definire per ogni persona molteplici tratti. L attendibilità del metodo Marchesan si aggira su valori pari al 90%. Il test psicodiagnostico della scrittura, pertanto, essendo estremamente aderente alla realtà psicologica del soggetto, in quanto il gesto grafico proviene direttamente dalla convergenza e cooperazione sia della zona inconscia che della subconscia e della conscia, rivela tutti gli aspetti della personalità: gli intellettivi, gli emotivi, i reattivi, i deliberativi, i decisionali, i volitivi. La ricchezza di dati che esso fornisce non ha però la pretesa di esaurirli tutti. Utilissime sono le integrazioni con altri test come il T.A.T., molto utile per la conoscenza della sfera emotiva della persona; il test di Koch o dell albero; il test del Rorschach e quello della famiglia. Per quel che attiene al nostro corso, noi faremo riferimento al metodo Marchesan. CAPITOLO TERZO I FONDAMENTI DELLA PSICOLOGIA DELLA SCRITTURA SECONDO IL METODO MARCHESAN Mimica e scrittura Il Marchesan parte dall analisi dello stretto rapporto intercorrente tra mimica e scrittura. Sia l una sia l altra sono espressioni che sfuggono al controllo della coscienza. Per la scrittura, però, si verifica un fenomeno peculiare: inizialmente è sotto il costante controllo della coscienza; successivamente, a mano a mano che si automatizza, il controllo cessa (rimane l indispensabile per garantirne la chiarezza) ed essa cambia stile, assumendo quello che l impulso della mano le imprime, indipendentemente dalla volontà di chi scrive. Naturalmente, non è la mano in sé che imprime il carattere allo scritto, ma un impulso più profondo cui la stessa mano obbedisce. Avviene lo stesso fenomeno che si verifica con il linguaggio parlato: l articolazione delle sillabe diventa automatica a mano a mano che il bambino impara a parlare. Al linguaggio si accompagna la mimica, che è la particolare coloritura che esso riveste, corrispondente ai moti spontanei e peculiari di chi parla; moti che possono essere di gioia, di dolore, di indignazione, di ira, ecc. E così come non è del tutto possibile simulare i propri stati d animo senza che un occhio esperto se ne accorga, così è anche della scrittura: per quanto chi scrive voglia alterarla, non potranno essere occultati i moti spontanei che sfuggono a qualunque intenzione contraffattiva. Effettuato il confronto tra mimica e scrittura, il Marchesan si addentra in un esame più profondo riguardante la struttura psichica umana. Pag. 8

9 Leggi oniriche e basi dell interpretazione della scrittura Partendo dalla topologia freudiana, che intende rappresentare graficamente la struttura psichica, Il Marchesan vi opera delle modifiche. Ampie delucidazioni di tale revisione il Marchesan le dà nella sua opera Psicosomatica e ipnoterapia. Le basi psicologiche. A noi piuttosto interessa il significato che egli attribuisce ai termini conscio, subconscio, inconscio. Conscio: È la sfera in cui avvengono i fenomeni psicologici della coscienza e della consapevolezza. Si contrappone alle sfere denominate coi termini di inconscio e di subconscio (M. Marchesan, Dizionario di ipnopsicologia, ed. Ist. Ind. Psic. MI 1971, pag. 48). Subconscio: È l insieme dei ricordi e delle esperienze relegate fuori dalla zona conscia, nella memoria più o meno remota. Essi influiscono sulla condotta del soggetto automaticamente sempre, salvo morbosità (ib. pagg ). Inconscio: Sfera psichica prodotta dalle istanze organiche, dagli istinti, dai bisogni funzionali in genere della personalità. (M. Marchesan, Fondamenti e leggi della psicologia della scrittura, ed. Ist. Ind. Psic. MI 1973, pagg ). In che rapporto stanno queste tre zone o sfere (i termini sono puramente analogici) della psiche? Non in rapporto statico, ma dinamico. Nel caso della scrittura vediamo come. Noi vediamo che anzitutto apprendiamo a scrivere e sentiamo il bisogno di non curare il movimento secondo il ricordo del modo con cui viene fatto; sentiamo il bisogno di relegare fuori dalla memoria conscia il modo con cui si fa il tracciamento. E questo noi realizziamo gradualmente, ma con sempre maggiore velocità, finché releghiamo fuori dal conscio il ricordo del modo con cui tracciamo le lettere; e ciò al punto che nella nostra memoria conscia non vi è altro che il modello calligrafico, che vorremmo imitare e non ci riusciamo [questo è quel fenomeno che è detto rifrazione, ndr]. Ma ecco che, relegato il movimento fuori della zona conscia, esso da un lato come oggetto relegato appartiene al subconscio, dall altro però è affidato agli automatismi subcorticali, del neurovegetativo, dell inconscio. Si ha quindi un combaciamento nella scrittura tra subconscio e inconscio. Per quel che riguarda la sua origine, la scrittura è subconscia; per quel che riguarda le spinte che essa riceve nel neurovegetativo essa è inconscia. Poiché sono queste le spinte più interessanti, poiché attraverso la scrittura interessa rilevare il fondo della personalità e cioè le spinte inconsce, noi dovremo principalmente avere considerazione per la caratteristica inconscia della scrittura. Giunti a questa conclusione, troviamo la necessità consequenziale di prenderne un altra, e cioè quella secondo cui Pag. 9

10 per capire la scrittura è necessario conoscere le leggi dell inconscio (Ib. pag. 86). Le leggi dell inconscio Le basi interpretative delle dinamiche della scrittura affondano le loro radici nelle tesi freudiane sui sogni. Ai sogni Freud ha attribuito un importanza fondamentale (cfr. L interpretazione dei sogni, Boringhieri, TO 1973 e Psicoanalisi, ed. Boringhieri, TO 1967, da cui son tratte le citazioni, pagg. 44 e segg.) per la comprensione dei meccanismi dell inconscio. Il sogno è da lui concepito, per lo più, come appagamento di desideri repressi. Mentre nei bambini ciò avviene senza intralci, nell adulto l io cosciente, pur nel sonno, esercita un azione inibente, anche se più blanda che nella veglia, per cui l inconscio deve ricorrere a degli stratagemmi per appagare i suoi desideri. Si avrà così nel sogno un contenuto manifesto, cioè quel che appare, e un contenuto latente, cioè quel che si nasconde sotto il contenuto manifesto che costituisce l essenza del sogno. Freud questa attività inconscia la chiama lavoro onirico. Di questo lavoro spiccano vistosamente due processi psichici: la condensazione e lo spostamento. La condensazione è il procedimento secondo cui l inconscio, nella rappresentazione onirica, attinge all abbondantissimo bagaglio di immagini conservate nella memoria, componendole in modo nuovo e originale, come in un fotomontaggio. Lo spostamento è il procedimento secondo cui durante il lavoro onirico l intensità psichica passa dai pensieri e dalle rappresentazioni cui spetta di diritto ad altri pensieri e rappresentazioni che a mio giudizio non possono pretendere a simile risalto (S. Freud, Il sogno, ed. Boringhieri, TO 1978, pagg ). Ma il lavoro onirico non si ferma qui. Esso ha bisogno di esprimersi in immagini: Il contenuto onirico consiste per lo più in situazioni visive; i pensieri onirici debbono dunque in un primo tempo subire un trattamento che li renda idonei a questo modo di rappresentazione (Ib. pag. 48). Da ciò deriva l intricata complessità dei sogni. A queste tre attività sovente se ne aggiunge una quarta, definita come elaborazione razionale: Essa si comporta come la nostra attività psichica normale di fronte a un contenuto percettivo qualsiasi. Lo coglie utilizzando certe rappresentazioni di attesa e lo ordina sin dal momento della percezione, presupponendone la intelligibilità (Ib. pag. 58). Queste, in breve, le tesi di Freud sull attività psichica che si esplica nei sogni. Il Marchesan accoglie queste tesi, ma vi apporta alcune modifiche. Innanzi tutto non riconosce all inconscio una vera e propria attività o lavoro, anticipando tesi che saranno della neuropsicologia (cfr. J. Allan Hobson, La macchina dei sogni. Come si creano nel cervello il senso e il non senso del sognare, ed. Giunti, FI 1992). Il motivo per cui il Marchesan non attribuisce all inconscio attività o lavoro sta nella diversa concezione che ne ha. Per Freud l inconscio è lo psichico stesso, la sua realtà essenziale, il nucleo stesso della personalità. Ed è per ciò che l attività conscia nel suo sistema ha scarso rilievo. Per Marchesan il conscio è nettamente superiore all inconscio, attivo di Pag. 10

11 per se stesso, sfera in cui avvengono i fenomeni psichici della coscienza e della consapevolezza : Quindi la sua è attività libera, attività per eccellenza. Per contro, l inconscio è semplicemente un insieme di impulsi, pulsioni, istinti. (M. Marchesan, Psicologia e ipnoterapia, etc., ed. citata, pag. 49). CAPITOLO QUARTO LE LEGGI DELLA PSICOLOGIA DELLA SCRITTURA Le leggi della psicologia della scrittura nel complesso sono 40: quattro fondamentali e trentasei di applicazione. A. LEGGI FONDAMENTALI 1. Legge di flusso e riflusso tra conscio e inconscio Nell attività psichica, quando e dove l attività conscia diminuisce, nella stessa misura aumenta l attività inconscia e viceversa. 2. Legge di inerzia psichica Nel riposo d intensità parziale o totale e in quello riguardante determinati settori dell attività psichica, per lo stesso e unico fenomeno di inerzia, mentre il conscio restringe, l inconscio estende la propria attività. 3. Legge di rappresentazione psichica inconscia Il moto di estensione dell inconscio è un moto di inerzia e quindi privo di energia cibernetica. In conseguenza di ciò le spinte a) non possono raggiungere il loro oggetto, b) né possono raggiungere oggetti plurimi, c) né possono indurre ad attività mentale sintattica. Per l irraggiungibilità dell oggetto relativo è presentato un altro il più possibile idoneo a rappresentarlo (dislocazione onirica), per la impossibilità di attingere oggetti plurimi è presentato un oggetto che ha più caratteristiche sufficienti a rappresentare gli oggetti plurimi voluti (condensazione onirica), per l impossibilità di strutturazioni sintattiche si ha l immagine visiva. 4. Legge di rappresentazione grafica Pag. 11

12 La scrittura automatica è il prodotto della zona subcorticale, quindi del neurovegetativo e quindi dell inconscio. In essa confluisce l io nella sua integralità: intelligenza, sentimento, volontà, con adattamento alle occasioni di proiezione di ciascuna caratteristica, offerte dal modello calligrafico. Ne risulta che la scrittura è l immagine visibile, dislocata e condensata del l io. B. LEGGI DI AUTOMATIZZAZIONE 1. A mano a mano che nell inconscio si compie l apprendimento della scrittura, i moti esecutivi della stessa passano tra i riflessi abituali, determinati dall interno dell io con la concezione del pensiero e con la volontà di esprimerlo per iscritto, e cadono nel dominio della tonalità nervosa e quindi sotto il dominio operativo dei contorni caratteristici dell inconscio. 2. Il moto scrivente è deliberato quanto al pensiero da esprimere, è riflesso dall interno quanto all esecuzione materiale del tracciato. 3. Il riflesso abituale della scrittura è la risultante dell urto tra uno sforzo abituale inconscio di imitazione fedele del modello calligrafico e la forza deformante esistente nella tonalità nervosa personale della zona subcorticale, cioè della zona del neurovegetativo, quindi dell inconscio. 4. L urto tra lo sforzo di imitazione e la forza difformante si fa notare anche durante l apprendimento della scrittura, nella quale fase anzi esso è prevalentemente conscio. C. LEGGI DI PROIEZIONE 5. La nostra forma mentale elementare ci fa concepire tutto in termini di spazio e tempo e quindi ci costringe a tutto percepire in simboli tratti da essi. Per effetto di questa nostra situazione, nell inconscio avviene, anche in virtù delle leggi dell inconscio di dislocazione, condensazione e traduzioni in immagini visive, una istintiva strettissima unione tra pensiero concepito e pensiero in corso di materializzazione nella scrittura, mentre lo sforzo di rendere per iscritto il pensiero con la massima fedeltà e chiarezza stringe ulteriormente tale unione. Poiché il fatto avviene nell inconscio, esso fa entrare in azione la legge di condensazione e porta così all identificazione tra pensiero concepito e sua materializzazione nella scrittura, in maniera che nello scritto sono riprodotti non solo i concetti (che però risentono dell inabilità determinata dall eventuale difetto di istruzione), ma anche i modi personali del pensiero, cioè della psiche, i quali risultano dall impressione sul modello calligrafico inculcato a scuola, delle impronte fedelmente caratterizzanti la forza difformante esistente nella tonalità nervosa personale, la quale reca in se stessa le caratteristiche della zona subcorticale, del neurovegetativo, dell inconscio. Tale forza difformante si presenta come una forza ribelle al pensiero e al modo di essere altrui; è quindi una forza individualizzante, una esigenza di indipendenza. Il fatto che lo scritto è un prodotto del conscio nella parte concettuale e dell inconscio nella parte grafica, produce l unione di conscio ed inconscio in un unica manifestazione. 6. La forza motrice della scrittura, come ogni forza della natura, si articola in velocità e in freno per creare e assicurare la forma e la leggibilità. Pag. 12

13 7. L insieme degli impulsi traccianti ogni lettera o parte di lettera prende le mosse dal cervello in cui si impregna di tutte le caratteristiche dell io e si costituisce in un unico impulso psicomotorio. Questo coglie istintivamente e automaticamente occasioni di espressione simbolica di ogni impulso componente offerte dalle lettere, rispettivamente parti di lettere. L impasto così risultante tra impulso psicomotorio e moto tracciante la lettera o parte di lettera, idonea a recepirlo divenendo in tal modo espressione simbolica di uno o anche nel contempo di altri e più impulsi psicomotori, è l impulso grafomotorio, che produce l aspetto conforme o difforme dal modello calligrafico della lettera, rispettivamente parte di lettera. Per semplificazione terminologica chiameremo cariche motorie le dotazioni energetiche di cui sono o appaiono munite le lettere o parti di lettere. 8. La legge 7 a subisce un interferenza dovuta all instabilità dell inconscio e delle emozioni in corso. Tale interferenza imprime variazioni alle cariche motorie aumentandole, diminuendole, modificandole. Perciò le lettere omografe non risultano mai reciprocamente identiche e lo stesso deve dirsi delle parti di lettere. 9. La parola profferita è il simbolo sonoro di un concetto mentale di realtà nota, identicamente o analogamente o similmente, come il suo simbolo, tanto al profferente che all ascoltante. La parola scritta è il simbolo di quella profferita. Come la parola profferita si colloca nell ambiente umano, così la parola scritta si colloca sulla carta che è quindi il simbolo dell ambiente umano. Ne consegue che il modo con cui lo scrivente si comporta sulla carta e colloca in essa le parole scritte è simbolo del modo con cui lo scrivente si comporta nell ambiente e vi colloca la propria personalità con le relative espressioni e azioni. 10. La scrittura personale subisce nel tempo delle variazioni corrispondenti all evoluzione dell età fisiologica e alle impronte che l esperienza e le vicissitudini lasciano nella psiche, come pure in corrispondenza al deterioramento psiconervoso della personalità per effetti irreversibili di traumi e per la senescenza. 11. Gli impulsi grafomotori a livello inconscio hanno una componente coattiva e una componente elettiva. Ogni impulso grafomotorio risulta prevalentemente di coattività; tuttavia vi sono delle lettere, prevalentemente maiuscole, che ammettono il prevalere dell elettività. 12. Le deformazioni impresse al modello calligrafico sono caratteristiche della forza deformante articolata e fusa nell impulso psicomotorio e hanno potere simbolico e allusivo a tali caratteristiche che sono caratteristiche dell inconscio. 13. Le modalità della deformazione alludono alla dinamica della forza deformante; l intensità di essa indica quanto la forza deformante agisce. 14. Nella nostra mente conscia esiste solo il modello calligrafico. Nel nostro inconscio esistono le caratteristiche psicomotorie destinate a diventare grafomotorie, assegnate a ogni lettera o parte di lettera, ma suscettibili di modificazioni per interferenze della vitalità dell inconscio. Di conseguenza, quando vogliamo controllare la nostra scrittura, ne spostiamo l arresto verso il modello calligrafico; lasciando la nostra scrittura libera dai controlli, essa si sposta verso l assun- Pag. 13

14 zione integrale delle spinte psicomotorie traducentisi in grafomotorie 15. Gli impulsi psicomotori traducentisi in impulsi grafomotori vengono molto disturbati dalla fretta quando si scrive a scopo di appunti e, d altra parte, la scrittura tende ad accostarsi anche troppo al modello calligrafico quando scriviamo a persona di riguardo. 16. L aspetto della scrittura può essere disturbato anche da sensazioni di incomodo derivanti dall attrito della penna sulla carta. Altra interferenza incidentale può essere prodotta da fatti che avvengono nell ambiente in cui lo scrivente traccia la parole. 17. La consapevolezza che la scrittura che si sta vergando verrà valutata psicologicamente, produce interferenze ansiose e, in chi conosce la psicologia della scrittura, inconsci tentativi di modificare segni relativi a difetti personali. 18. Le interferenze emotive incidono sulla scrittura in ragione di circa il 7%. Se però il soggetto presenta il segno della tara psichica atavica, che può essere sia fenotipica che genotipica, le variazioni possono essere anche molto ampie. 19. Avviando l affidamento del nostro pensiero ad uno scritto, poiché in tale inizio la concretizzazione del pensiero e delle strutture sintattiche risente più o meno di qualche stento, nell avviamento stesso la scrittura risulta più accostata al modello calligrafico. Quando poi la velocità del pensiero è più o meno uguale a quella delle possibilità di tracciamento, la scrittura si scosta dal modello calligrafico e recepisce sempre più perfettamente gli impulsi psicomotori. Quando poi la velocità della formazione del pensiero diventa eccessiva ed ha una carica passionale, questa invade gli impulsi psicomotori e ne scompagina la genuinità. LEGGI PROIETTIVE PARTICOLARI 20. Il tracciato della scrittura si divide in corso del rigo, linee ascendenti, linee discendenti e linee orizzontali (vedi pag. 20). Vi sono anche linee diagonali e curve che partecipano della discendenza o della ascendenza e dell orizzontalità. 21. Il corso del rigo è costituito dal tracciamento delle parole, cioè dall azione scrivente. L inconscio associa istintivamente al tracciamento delle parole, e quindi al corso del rigo, l idea del procedere verso l ambiente e l idea di agire sull ambiente 22. Le linee discendenti corrono nel senso in cui può manifestarsi la pressione sulla carta, proiezione della pressione necessaria a vincere inerzie e resistenze alla propria imperiosità. Le linee discendenti sono quindi le vie della volontà. Nella pressione è proiettata in esse la capacità di premere imperiosamente. Poiché dal punto di vista grafico, procedendo la scrittura neolatina e in genere le scritture occidentali da sinistra verso destra, il destinatario della parola scritta è sentito a destra, nella rigidità delle aste allungate verso l alto e verso il basso è proiettata la rigidità e cioè la resistenza della volontà alla pressione dell ambiente; nell incurvarsi delle aste con una cavità verso destra è proiettata la tendenza a cedere alla pressione ambientale; nell incurvarsi formando una gibbosità verso destra è proiettata la tendenza non solo a resistere, ma anche a reagire alla pressione ambientale. 23. Le linee ascendenti sono le vie del sentimento. Pag. 14

15 24. Le linee orizzontali portano lo scritto verso il destinatario, verso l ambiente, ovviamente per la comunicazione di idee e di concetti. Le linee orizzontali sono quindi le vie della conoscenza o intelligenza. Quando la pressione si manifesta nelle linee orizzontali, si ha la proiezione di una tendenza a esercitare pressioni sugli altri perché accolgano, non già la volontà dello scrivente, ma le sue idee. 25. Le linee che sono risultanti di discendenza e orizzontalità indicano movimento misto di sentimento e conoscenza intellettiva. 26. Negli allunghi verso l alto l inconscio proietta i suoi interessi verso l idealità; in quelli verso il basso i suoi interessi verso la materialità, verso la fisiologia personale, verso la sessualità. Nel collocamento dei tagli delle t e dei punti sulle i l inconscio proietta l importanza che esso attribuisce ai particolari accessori. Il taglio della t offre l occasione alla proiezione di un tipo di dinamica aggressiva, della sua eccessività, della sua insufficienza (dinamica), della sua soppressione per impaurimenti, di un tipo di valutazione dell io. 27. Il moto di tracciamento delle singole lettere indica il moto dell io in se stesso e quindi quello dell elaborazione del suo pensiero. Il moto chiarificatore delle lettere indica il moto dell io in se stesso per la chiarificazione di se medesimo in linea pratica e in linea etica. 28. L inconscio proietta le sensazioni relative all idea nella lettera dell alfabeto, quelle relative alla valutazione o giudizio nella parola e quelle relative al ragionamento nel collocamento delle parole l una accanto all altra. 29. Nel legame tra una lettera e l altra l inconscio sente il legame logico tra un idea e l altra e la loro sintesi, il legame affettivo tra sé e gli altri e la coerenza della propria volontà. 30. Nelle maiuscole l inconscio proietta il senso dell onorabilità nella grandezza e l omaggio all onore nella bellezza. Nella estensione di spazio tra una lettera e l altra l inconscio proietta l estensione della considerazione accordata agli altri. 31. Il tracciamento delle parole è azione e quindi concentrazione mentale nell esecutività. Il non tracciamento di parola che si rende visibile tra una parola e l altra è non azione, è deconcentrazione, è ricezione e interpretazione della realtà ambientale messa in connessione pure con la visione preventiva delle reazioni dell ambiente in esecuzione di nostre decisioni. Perciò nell ampiezza dello spazio tra parole l inconscio proietta l ampiezza della visione sintetizzante i precedenti, le circostanze e le conseguenze di ipotesi di azione. 32. Nella scrittura si hanno due proiezioni della sensazione di ambiente: la proiezione psicologica nella quale l ambiente è antistante, cioè al di là del margine superiore della carta su cui si scrive; la proiezione grafica nella quale l ambiente è nella direzione in cui procede la scrittura, per noi a destra. Nel rispetto o meno dell orizzontalità dell andamento del rigo si ha la proiezione dell iniziativa personale che può essere realistica o debole o innovatrice o utopica. Nella velocità del moto verso destra si ha la misura della impetuosità con cui la persona procede verso l ambiente. Per ciò che riguarda le difese, paure ed occultamenti tro- Pag. 15

16 vano varie occasioni di manifestazione tanto in proiezione psicologica quanto in proiezione grafica. Il fatto che la scrittura da noi inizi a sinistra, offre l occasione alla proiezione a sinistra della sensazione del maggiore. propria scrittura corrente) in forma maestosa, altri la rimpiccioliscono come per assaporare nascostamente se stessi. (Da M. Marchesan, Fondamenti e leggi della Psicologia della scrittura, ed. Ist. Ind. Psic. MI 1979, pagg ). 33. Ogni elemento non previsto dal modello calligrafico che sia presente nella scrittura, per il fatto di non essere previsto è illegittimo ed è proiezione di illegittimità, per il fatto di non servire all espressione del pensiero è passionale e irrazionale. 34. I fenomeni decritti nella legge 5 a si manifestano anche quando si tratta di scrivere pensieri altrui in dettatura o copiatura. 35. Gli indirizzi, sia del destinatario sia del mittente, scritti per il postino, risentono della preoccupazione di renderli leggibili per evitare errori di recapito; perciò, quando debbono essere esaminati per insufficienza di scritti esenti da interferenze alteranti la loro genuinità, va tenuto conto del fatto che sono stati vergati con la preoccupazione su indicata. 36. Le firme assai raramente sono esenti da interferenze. Vi sono professioni che per praticità impongono la sigla. Le persone dinamiche e quelle nervose o strapazzano la firma oppure ne fanno un movimento automatico quasi affidato in autonomia alla mano. Vi sono persone che si compiacciono della loro scrittura e si godono il piacere di usarla ammirando inconsciamente nella sua bellezza il proprio io in senso narcisistico. Altri ancora creano combinazioni di volute, volteggi e intrecci vari con le maiuscole. Vi sono alcuni che avvolgono la loro firma in una nuvoletta esaltante e ci sono coloro che la sottolineano attribuendosi inconsciamente un supervalore autoritario. C è chi la ingrandisce (rispetto alla Pag. 16

17 CAPITOLO QUINTO IL SISTEMA GRAFICO Abbiamo visto su quali leggi si fonda il metodo Marchesan. Il sistema delle leggi rappresenta il primo pilastro su cui poggia la Psicologia della scrittura. Il secondo è il sistema grafico che consta complessivamente di 226 segni (noi prenderemo in considerazione solo i più importanti). spetta ai corsisti formulare un referto che sarà effettuato a cura del docente. La misurazione decimillimetrica con i relativi calcoli e i riporti in centigradi sono materia estremamente complessa che si apprende in appositi corsi di specializzazione post lauream. A mo di esempio riportiamo le immagini degli strumenti di cui abbiamo parlato. Essendo la scrittura costituita da segni tracciati in uno spazio (il foglio di carta), questi sono misurabili, in genere, con appositi strumenti grafici, oppure valutabili estimativamente (per es. la velocità, la tensione, l esteticità sono segni non misurabili con strumenti). Le intensità dei segni sono espresse in centigradi. Il valore 0 corrisponde all assenza del segno; il valore 100 al massimo della presenza. Il valore medio corrisponde alla media generale che varia da segno a segno. Per alcuni segni la media è zero, cioè l assenza; per altri cento, cioè il massimo grado; per altri ancora i valori intermedi. L Istituto di indagini psicologiche del Marchesan per ciascun segno ha elaborato una media ottenuta dall esame di migliaia di scritture. Le dimensioni della scrittura sono dell ordine di decimi di millimetro; occorrono quindi per le misurazioni lente di ingrandimento, reticolo decimillimetrato, nonché altri strumenti per la misurazione dell ascendenza, della pendenza, della angolatura di certe lettere. Nel nostro Corso non faremo uso di tali strumenti. Le valutazioni saranno, in genere, estimative, basate sulla comparazione di segni già tarati con cui confrontare approssimativamente quelli propri da valutare. In ogni caso non Pag. 17

18 Strumento, in grandezza ridotta, per la misurazione dell andamento del rigo (Aderente, Ascendente, Discendente) Due lucidi con reticoli decimillimetrati e altri elementi per la misurazione di diversi segni grafici Pag. 18

19 Lo schema generale entro cui sono sistemati i 226 segni grafici è il seguente: I. Rigo II. Grandezza III. Spazi IV. Chiarezza V. Andatura VI. Pendenza VII. Concisione VIII. Elementi (aste, filetti, raccordi, occhielli, asole) IX. Ricci X. Accessori (tagli t, punti sulle i) XI. Segni composti XII. Moti speciali Filetti: tutti i tratti ascendenti, nel corpo o fuori dal corpo della scrittura, sia superiormente, sia inferiormente. Asola: spazio compreso tra un asta e un filetto che si incrociano. come accade nelle lettere: b, f, h, l, g. Occhielli: sono considerati tutti i segni a cerchio e precisamente quelli delle lettere a, d, g, o, q. Linee orizzontali: tutti i tratti orizzontali nel corpo della scrittura o fuori e procedenti o verso destra o verso sinistra. Prima di esaminare analiticamente i segni pertinenti al nostro corso, chiariamo il significato di alcuni termini tecnici ricorrenti. Corpo della scrittura: spazio occupato dalla grandezza delle lettere minuscole delle parole del rigo, con esclusione degli allunghi superiori e inferiori. Allunghi: linee ascendenti o discendenti emergenti dal corpo della scrittura sia superiormente sia inferiormente. Aste: sono così chiamate tutte le linee discendenti sia che si trovino nel corpo della scrittura, sia che emergano da esso, come gli allunghi superiori e inferiori. Esempio: Pag. 19

20 Pag. 20

21 Pag. 21

22 SCRITTURE CHE POSSONO ESSERE PRESE IN CONSIDERAZIONE PER UN ANALISI PSICOGRAFICA direttamente dalla persona interessata e non da altra, a meno che non si tratti di un minore, nel qual caso può essere richiesto dal tutore, genitore o altra persona incaricata della tutela. Perché uno scritto possa essere preso in considerazione per un esame psicografico occorre che l autrice o l autore: 1. scriva su un foglio senza righe con la penna abituale; 2. poggi il foglio sopra altri fogli o su una rivista e non su una superficie dura come quella del piano dello scrittoio, né morbida come la superficie di una cartella in pelle; 3. si trovi in una situazione psichica abituale; 4. scriva almeno venti righe. Pertanto, scritture vergate in fretta, su fogli qualsiasi e in condizioni inadeguate, non sono adatte ad un esame psicografico che voglia essere attendibile. Né si può pretendere che presentando una scrittura qualsiasi allo psicologo della scrittura questi dica, improvvisando, quali caratteri essa riveli. Trattandosi di un lavoro molto delicato, occorrono pazienti osservazioni, analisi, misurazioni, raffronti tra i seogni, ecc., prima che si stili un compiuto referto. Ai corsisti si raccomanda di non insistere col docente nella richiesta di estemporanee analisi di scritture proprie o altrui: quanto alle proprie, per le ragioni su esposte; quanto alle altrui, sia per le ragioni precedenti, sia per il rispetto della privacy. Infatti, un referto deve essere richiesto Pag. 22

23 CAPITOLO SESTO ANALISI DEI SINGOLI SEGNI GRAFICI AVVERTENZA L analisi dei singoli segni grafici e delle rispettive tendenze psichiche potrà mettere in risalto aspetti problematici della propria personalità, soprattutto di tipo emotivo-affettivo. A riguardo, occorre tener presente che nessuna tendenza psichica va considerata isolatamente, ma nell insieme della personalità e in relazione ad altre fondamentali caratteristiche. Un ruolo di particolare rilevanza hanno gli aspetti intellettivi che in presenza di problemi psichici possono esercitare una adeguata funzione di controllo e, addirittura, di neutralizzazione. Pertanto, è bene sempre aver presenti i valori della profondità concettuale, rivelata dalla Larghezza degli occhielli, della capacità distinguente, rivelata dal segno Divaricata, della visione panoramica delle circostanze e delle conseguenze, rivelata dal segno Larga tra parole, dall autodisciplina, rivelata dal segno Automoderata, nonché da altri segni quali Robusta, Fluida, Ascendente e così via. In ogni caso, è bene non allarmarsi e chiedere chiarimenti al docente ogni qualvolta si presentino dei problemi di valutazione. parecchi di essi la media può essere 0 cg. oppure 100 cg. Nel quadro generale di una scrittura un segno acquista rilevanza quando si discosta almeno di 10 punti, in più o in meno, dalla media comune. I. IL RIGO SCRITTURA ASCENDENTE, ADERENTE, DISCENDENTE Scrivere significa seguire una strada, il rigo, camminare simbolicamente verso l ambiente, verso la società, verso gli altri. Rispetto all orizzontalità, la scrittura può salire (Ascendente), seguire il rigo (Aderente), discendere (Discendente) La media è di 100 cg. di Aderente; l optimum è di 50 cg. di Ascendente. Per la valutazione grafometrica si osservi il grafico sottostante: ASCENDENTE 100 cg. INIZIATIVA INNOVATRICE 50 cg. UTOPISTICA 30 cg. INIZIATIVA INNOVATRICE 10 REALISTICA ADERENTE 100 cg. ADERENZA 10 cg. 30 cg. Un altro aspetto importante è il valore medio di ciascun segno: esso può andare da 0 cg. a 100 cg. Nelle sezioni che seguono per ciascun segno sono indicati tali valori. Per 100 cg. 50 cg. SOCCOMBENZA Pag. 23

24 DISCENDENTE Ecco alcuni esempi di scritture, Ascendente, Aderente Discendente, tutte con valori massimi (Valori personali: ) La scrittura Ascendente, nei limiti della norma, rivela iniziativa, pacata grinta e aggressività mentale nei confronti delle idee da proporre all ambiente; ambizione, ottimismo, tendenza a migliorarsi e a non abbandonare facilmente la speranza; intraprendenza, che però può diventare invadenza. Al di sopra dei 50 cg. il segno rivela tendenza alla presunzione, al distacco dalla realtà, all utopismo. La scrittura Aderente indica disponibilità a collaborare realisticamente con l ambiente, senza pretendere di cambiare le cose. La scrittura Discendente rivela tendenza alla sottovalutazione di sé, soccombenza rispetto alle idee dell ambiente, pessimismo, rassegnazione, rinuncia. SCRITTURE RETTA E TORTUOSA Pag. 24

25 Abbiamo visto che scrivere significa seguire un tracciato, il rigo appunto. Nel tracciamento del rigo la mano può procedere in modo estremamente rettilineo, oppure con delle ondulazioni. Tracciare un rigo perfettamente rettilineo è pressoché impossibile, per cui una certa tortuosità è presente in tutte le scritture e si attesta attorno agli 8 cg. Al di sopra di questo valore comincia a manifestarsi la tendenza alla tortuosità. La valutazione è estimativa. Campioni di Scrittura Retta e di scrittura Tortuosa. (Valori personali:.) La scrittura Retta è manifestazione di ripugnanza per azioni e pensieri occulti, sleali, insidiosi; e, per converso, tendenza a concepire pensieri e ad attuare comportamenti lineari, coerenti e altruistici. La scrittura Tortuosa rivela tendenza a concepire pensieri e ad attuare comportamenti sleali, astuti insidiosi. II. LA GRANDEZZA OCCHIELLI DI LARGHEZZA: GIUSTI, STRETTI, DILATATI La valutazione dell occhiello è molto importante perché esso racchiude gli aspetti della volontà (linee discendenti), del sentimento (linee ascendenti) e dell intelligenza (orizzontalità). Rappresenta il modo in cui il soggetto razionalizza i propri moti e i propri impulsi, cioè affronta i rapporti con se stesso e con l ambiente. I valori dei segni si calcolano misurando, con appositi reticoli, nella loro larghezza e altezza gli Occhielli delle lettere a, d, g, o, q, (nei casi in cui è dubbio l asse verticale dell occhiello si tiene conto dell asse delle lettere vicine). Il valore in cg si ottiene dividendo la larghezza media di almeno dieci occhielli per l altezza media, moltiplicando il risultato per 100. Pag. 25

26 Esempi di scritture con Occhielli giusti, Stretti e Dilatati. larghezza) rivela capacità di approfondire i propri sentimenti e le proprie idee e di analizzarli in tutti i loro aspetti; capacità di introspezione e vita interiore ricca, rispetto delle persone. La scrittura con Occhielli stretti (prevale l altezza sulla larghezza) rivela tendenza a fermarsi per intuito su ciò che emerge senza ulteriore approfondimento, facile irrazionalità, facile entusiasmo. Chi ha valori alti di tale segno può annoiarsi facilmente, avendo bisogno di continui stimoli e sensazioni che gli permettano di fare confronti coi propri pensieri per poi elaborarli. La scrittura con Occhielli dilatati (prevale la larghezza sull altezza) accentua le caratteristiche degli Occhielli giusti di cui sopra, ma presenta tendenza a fantasticare introspettivamente. SCRITTURE PICCOLA, GRANDE Nella grandezza della scrittura è proiettato il senso dell io e la capacità di elaborazione del pensiero. Per la valutazione si prende in considerazione il corpo (vedi esempi a pag. 26) della scrittura, si escludono quindi gli allunghi inferiori e superiori. Non si danno indicazioni grafometriche perché alquanto complesse. La media è sui 75 cg di Occhielli giusti di larghezza; l optimum è 100 cg. (Valori personali: ) La scrittura con Occhielli giusti (equilibrio tra altezza e La media comune di scrittura Piccola è di 88 cg, l optimum è 90 cg. Il valore di Grande si ottiene sottraendo a 100 il valore di Piccola: i due segni sono inversamente proporzionali. La scrittura Piccola denota serietà, disciplina, rispetto Pag. 26

27 della personalità altrui per senso modesto dell io (se il valore di piccola supera i 90 cg. si ha rispetto eccessivo degli altri e complesso di inferiorità per sensazione di essere soggetto di minor diritto). Denota nel campo dell intelligenza elevata capacità di osservazione dei particolari, attenzione istintivamente intensa, facile memorizzazione dei particolari. La scrittura Grande rivela sommarietà, sbrigatività mentale, interesse per la globalità, scarsa autocritica e autorettifica, difficoltà nell apprezzare il senso del dovere; desiderio di far bella figura, elevato senso dell onore, ma nel contempo tendenza a disprezzare il prossimo a farsi servire e a imporre il proprio comodo. Il senso dell Io, pertanto, risulta eccessivo. A lato valori reali di scrittura Piccola e, per contro, di Grande (Valori personali: ) Pag. 27

28 SCRITTURA FLUTTUANTE Fluttuante è quella scrittura che nella grandezza delle singole lettere presenta notevoli variazioni. Essa manifesta alternanza tra senso modesto e senso eccessivo dell io. Campione di scrittura Fluttuante SCRITTURA GLADIOLATA È quella scrittura in cui si verifica, nelle parole, una propensione al rimpicciolimento delle lettere a mano a mano che esse procedono verso destra, a somiglianza della punta di una spada. Campione di scrittura Gladiolata. La media comune è l esenzione. La valutazione va fatta confrontando lettere grandi e lettere piccole. Contrariamente a quanto possa sembrare, essa si effettua estimativamente. (Valori personali: ) La valutazione è estimativa. La media e l optimum sono l esenzione. (Valori personali: ) Il segno Fluttuante rivela fantasia alquanto estrosa, attitudini alla interpretazione e, se unita alla Scattante, alla creazione musicale; umore estroso, indisciplina; prevalenza dell io eccessivo nei rapporti col prossimo; propensione a lavorare seguendo prevalentemente le proprie tendenze. La scrittura Gladiolata è proiezione di tendenza a passaggi da senso eccessivo a senso modesto dell io, da sommarietà ad attenzione notevole nell osservazione, da ottimismo a pessimismo; da slanci entusiastici a scoraggiamenti, con conseguente incostanza operativa. Pag. 28

29 III. GLI SPAZI SCRITTURE CON INTERRIGO GIUSTO, LARGO, STRETTO Nello scrivere noi, inconsapevolmente, collochiamo i righi uno sotto l altro mantenendo una certa distanza tra loro, proporzionata alla grandezza della nostra scrittura e tenendo conto degli allunghi. Questa distanza dà luogo a Scritture con interrigo Giusto, Largo o Stretto. Campioni di scritture con Interrigo Giusto, Largo e Stretto Per la valutazione si eseguono dei complessi calcoli. Per es., nella scrittura che ha una grandezza media di 10 dmm l Interrigo è Giusto quando corrisponde a quattro volte tale grandezza. La media e l optimum sono 20 cg di Interrigo Largo; per l Interrigo Stretto si valuta quanto esso è inferiore a quello Giusto. (Valori personali: ) La scrittura con Interrigo Giusto rivela ripugnanza moderata per persone e situazioni non corrispondenti ai propri gusti e sentimenti; ripugnanza per scorrettezze; distinzione di modi; ispirata simpatia negli altri. La scrittura con interrigo Largo rivela tendenza eccessiva a mantenere le distanze; antipatie eccessive ed eccessiva ripugnanza per persone che non corrispondono ai propri gusti e tendenze; atteggiamenti signorili, ma anche altezzosi; generosità formale; tendenza a ispirare rispetto negli altri. Pag. 29

30 La scrittura con Interrigo Stretto manifesta facile adattamento alle compagnie e amicizie, anche con quelle poco raccomandabili; nessuna schifiltosità; a volte trasandatezza nelle espressioni e nei modi; tendenza a commettere scorrettezze; tendenza a ispirare antipatia negli altri. SCRITTURE LARGA TRA PAROLE, STRETTA TRA PAROLE Lo spazio tra parola e parola mette in evidenza il momento di riflessione e di indagine che risulta tanto più lungo quanto maggiore esso è. La valutazione va fatta tenendo conto della larghezza media degli occhielli. Esempi di scritture Larga tra parole e Stretta tra parole. La media dello spazio tra parole corrisponde a tre volte la larghezza media degli occhielli; il valore massimo corrisponde a otto volte la larghezza media degli occhielli. La media è di 33 cg, l optimum è di 100 cg. (Valori personali: ) La scrittura Larga tra parole con valori alti rivela capacità di valutare criticamente l ambiente, prudenza, lungimiranza nel prevedere le conseguenze delle azioni proprie e altrui; consapevolezza e responsabilità; capacità di controllare gli entusiasmi e gli impulsi emotivi; equilibrio generale. La scrittura Stretta tra parole rivela tendenza a gesti imprudenti per difetto di critica delle proprie azioni e delle loro conseguenze; facili entusiasmi impulsivi; facili variazioni di umore; scarsa capacità di risollevarsi nei momenti di depressione; tendenza a lasciarsi travolgere dalle emozioni. SCRITTURA CON INTERLETTERA LARGA, GIUSTA, STRETTA Mentre nella larghezza dell occhiello si condensa il nostro Io, nello spazio tra lettera e lettera si proietta il posto che l Io lascia agli altri. Se tale spazio è superiore alla larghezza media degli occhielli, abbiamo la scrittura con Interlettera larga; se uguale, la scrittura con Interlettera giusta; se inferiore, la scrittura con Interlettera stretta. Pag. 30

31 Esempi di scritture con Interlettera: Larga Giusta Stretta La scrittura con Interlettera larga rivela generosità, espansività, ottimismo, buonumore, facilità alla conversazione e ad accettare il parere altrui; amore per le compagnie allegre e rumorose, per gli sport, per l ambiente esterno; tendenza a largheggiare nelle spese; indulgenza verso gli altri, facile socializzazione; facile recupero in caso di preoccupazioni e depressioni. Un buon senso critico è necessario per frenare gli eccessi. La scrittura con Interlettera giusta indica elevato senso di giustizia, tendenza all equilibrio; espansività media, giusta cura di se stesso e delle cose proprie e altrui; equilibrato amore per la compagnia e per la famiglia. La scrittura con Interlettera stretta rivela rigore, scetticismo, difficile ricredibilità in caso di sospetti, lieve pessimismo; difficoltà all autocritica e all autorettifica; tendenza alla chiusura d animo con spinte isolanti; difficoltà ad allacciare rapporti; riservatezza, ripugnanza per le compagnie numerose, attaccamento agli affetti familiari; amore per l economia, per la cura di sé, delle proprie cose e delle altrui; facilità alla tristezza; cautela nell azione. Può suscitare antipatia e diffidenza. La media è sui 10 cg. di Interlettera larga; l optimum è 20. La valutazione del segno richiede calcoli complessi. (Valori personali: ) SCRITTURA CON MARGINI A SINISTRA E/O A DESTRA Il foglio rappresenta simbolicamente l ambiente in cui si agisce. I margini sono le limitazioni dell ambiente. Se chi scrive non osa occupare tutto lo spazio del foglio di carta vuol dire che ha la tendenza a lasciare uno spazio a disposizione degli altri, rinunciando a una parte dei propri diritti. Il valore massimo dei margini a destra e a sinistra corrisponde a 1/3 della larghezza del Pag. 31

32 foglio, che corrisponde a 100 cg. (Formula: x:100=y:7; y è il valore in cm del margine destro e/o sinistro; 7 è il valore in cm di un terzo di un foglio A4). superiori; di sopravvalutazione delle figure parentali con proiezione di infallibilità nei confronti di loro o di chi le rappresenta. Rivela quindi predisposizione al complesso edipico. Margine sinistro Margine destro Margine destro. La destra rappresenta simbolicamente l ambiente e la società, l interlocutore e il luogo in cui la persona tende a realizzare le sue attitudini personali. Rivela riguardo eccessivo verso l interlocutore con diminuzione della fiducia nei propri mezzi; difficoltà a interagire con l ambiente sociale. Se i Margini sono crescenti indicano aumento di ansietà e intimorimento verso i superiori o gli interlocutori. Se sono decrescenti indicano rassicurazione progressiva. (Valori personali: ) IV. LA CHIAREZZA I Margini indicano, in generale, ansietà e autolimitazione, ridotta prontezza dei processi intellettuali quando ci si trova in ambienti estranei o di fronte ad autorità; suggestionabilità, impaccio nelle deliberazioni e decisioni, eccesso di autocritica e autorettifica. Ne segue un complesso che provoca logorii interiori per il riflusso della collera nell Io profondo. Margine sinistro. La sinistra è il luogo di provenienza della scrittura che si dirige verso destra. Simbolicamente rappresenta il luogo dell autorità, dei genitori in primo luogo e poi di quelle persone e istituzioni che ne prendono il posto. È rivelatore di ansia oltre misura nei confronti dei SCRITTURE ANTIMODELLO E MODELLO Chi nello scrivere automaticamente imita il modello calligrafico o realizza una scrittura di tipo calligrafico, rivela molta a- derenza alla norma, facile adeguamento a quanto viene proposto dall ambiente. Al contrario, chi si scosta dal modello calligrafico mostra di avere impulsi irresistibili che lo spingono a rigettare la norma e a sostituirla con qualcosa di proprio, esprimente gusti fortemente personalizzati. Il bambino, in quanto non ha ancora una personalità autonoma e autosufficiente, tende ad avere una scrittura modello se si trova ben inserito nell ambiente familiare e sociale in cui vive; diversamente, tende ad avere una scrittura Antimodello. A mano Pag. 32

33 a mano che cresce e acquista autonomia e autosufficienza, tende ad esprimersi con una scrittura sempre più personalizzata. Verso i 15, 16 anni si raggiunge in pieno tale capacità. La scrittura Antimodello è quella che si discosta in modo personalissimo dal modello calligrafico. L originalità può essere costituita da molteplici modi di tracciare le singole lettere, i raccordi, i segni accessori, ecc. Scritture Modello Scritture Antimodello Pag. 33

34 SCRITTURE CHIARA E OSCURA La scrittura è uno strumento convenzionale il cui scopo è la trasmissione del pensiero. È indispensabile, perciò, che sia leggibile, cioè che le singole lettere vengano rispettate nei loro elementi perché siano riconoscibili. In seguito a ciò la scrittura può essere Chiara o Oscura. Scrittura Chiara La media è di 60 cg. di Antimodello; l optimum è di 85 cg. Il valore di Modello si ricava sottraendo a 100 il valore di Antimodello. La valutazione è estimativa. (Valori personali: ) Scrittura Oscura La scrittura Modello con valori elevati rivela conformismo, conversazione monotona, mancanza di originalità, fedele riproduzione e rappresentazione in se stessi della realtà ambientale. La scrittura Antimodello indica originalità, inventiva, visione e interpretazione nuova e molto personale della realtà, desiderio delle novità, ripugnanza per le imitazioni, vivacità nel comunicare le proprie esperienze. Per la valutazione grafometrica della Chiarezza si esaminano 100 lettere e si calcola quante di esse sono leggibili e quante non lo sono. La media di chiarezza è di 60 cg.; l optimum è di 80 cg. (Valori personali: ) Pag. 34

35 La scrittura Chiara denota in chi scrive chiarezza nel progettare le proprie azioni e reazioni, chiarezza di coscienza, correttezza. Un eccesso denota scrupolosità, ansia di chiarire le cose. La scrittura Oscura rivela tendenza ad accontentarsi dell approssimativo e ad elaborare progetti senza precisarne i termini e i limiti. SCRITTURA ACCURATA Accurata è quella scrittura che rivela il tentativo del soggetto di realizzare ordine, bellezza e regolarità, anche se il risultato non è estetico. Scritture Accurate La media e l optimum sono di 65 cg. Al di sotto della media la scrittura manifesta Trascuratezza più o meno pronunciata. La valutazione è estimativa. (Valori personali: ) La scrittura Accurata rivela accuratezza, precisione nell apprendimento e nelle decisioni; conversazione precisa e metodica; senso del dovere; tendenza all ordine, alla diligenza e alla puntualità; inclinazione per la tecnica e il disegno. SCRITTURE DIVARICATA E NON DIVARICATA Divaricata è la scrittura in cui le linee ascendenti e discendenti delle lettere m, n, i, u non si sovrappongono. Tanto maggiore è la divaricazione quanto maggiore è la distanza di dette linee. Un angolo di 90 gradi rappresenta il massimo di divaricazione. La media è 65 cg, l optimum è 100 cg. Al di sotto dei 65 cg comincia a manifestarsi il segno opposto: non Divaricata che ha caratteri contrari al segno Divaricata. Pag. 35

36 Valutazioni delle divaricazioni 100 cg. 85 cg. 60 cg. 30 cg. 0 cg. Scrittura divaricata La scrittura Divaricata indica capacità di discernimento, precisione concettuale, memoria distinguente. La scrittura Non divaricata presenta tendenze alla confusione nei processi di apprendimento, di memorizzazione, di elaborazione di concetti e nell azione. SCRITTURA RITOCCATA Ritoccata è quella scrittura che presenta degli aggiustamenti di quelle lettere o parti di esse che a chi scrive appaiono poco chiare. È manifestazione di ansia di chiarezza. Scrittura Ritoccata Scrittura non divaricata (Valori personali: ) Pag. 36

37 Per la misurazione grafometrica si deve tener conto delle lettere poco chiare e di quante volte esse appaiono ritoccate. La media comune è l esenzione. Scritture Pluristili (Valori personali: ) Il segno Ritoccata è manifestazione di ansia di chiarezza che spinge il soggetto a riformulare più e più volte i propri pensieri, di ritornare sulle proprie deliberazioni e decisioni. A livello di sensibilità è presente accentuazione del senso di responsabilità, facile riconoscimento dei propri errori. IV. L ANDATURA SCRITTURE MONOSTILE E PLURISTILE Momostile è la scrittura che, nonostante le variazioni, rivela omogeneità. Pluristile è la scrittura che presenta stili diversi come se appartenessero a più persone. Scrittura Monostile 100 cg. per la scrittura Monostile è la norma. La media e l optimum per la Pluristile sono l esenzione. La valutazione è estimativa. (Valori personali: ) La scrittura Monostile indica regolarità dell umore e dell attenzione, funzionamento regolare degli automatismi apprenditivi; comportamento composto, stile personale omogeneo. La scrittura Pluristile rivela una personalità dagli automatismi apprenditivi disordinati. Tale disordine si rivela anche nella memorizzazione, nella rievocazione, nella rielaborazione e nella valutazione della realtà; rivela incoerenza e difetto più o meno grave di consapevolezza e responsabilità. L emotività è elevata. Pag. 37

38 SCRITTURE VARIABILE E COMPASSATA Scritture Compassate Variabile è la scrittura monostile che però presenta tipi diversi di tracciare le lettere simili o di realizzare altezze diverse, spazi diversi, inclinazioni e pressioni varie. Quando in una scrittura si riscontrano 5 o 6 modi diversi di tracciare lettere simili, allora il segno è presente con intensità 100 cg. Per contro, Compassata è la scrittura che non presenta che pochissima o quasi nessuna variabilità; che ha un aspetto molto rigido, con linee uniformi nella stessa altezza, pressione, forma e larghezza, che danno l impressione di un controllo eccessivo, non naturale. Scritture Variabili La media comune di Variabile è 40 cg., l optimum è 75 cg. Valori più elevati indicano equilibrio in stabile della persona. (Valori personali: ) Pag. 38

39 La scrittura Variabile rivela variabilità accettabile di umore, espressione animata e interessante, attitudini creative; affettività e azione vivaci. La scrittura Compassata rivela scarsa fiducia nei propri mezzi mentali, precisione e regolarità eccessive, scarsa duttilità, pedanteria, conversazione monotona; apprendimento lento, memoria rigida. L affettività appare soffocata da rigidi autocontrolli e senso eccessivo del dovere. Rivela, inoltre, ansia di ordine e pulizia, comportamento compassato, attaccamento morboso alla propria irreprensibilità, rigorismo, conformismo, uniformità. Scritture Statiche SCRITTURE FLUIDA E STATICA Fluida è la scrittura che corre velocemente verso destra. Va considerata prevalentemente la tendenza al movimento sia in senso orizzontale sia in senso verticale, indipendentemente dalla fretta o dalla calma con cui si realizza il movimento. Caratteristiche opposte ha la scrittura Statica. Scritture fluide La media di Fluida è di 70 cg.; l optimum 100. La valutazione è estimativa. I valori dei due segni sono inversi. (Valori personali: ) Pag. 39

40 La scrittura Fluida rivela prontezza, risolutezza, velocità dell attenzione e dei processi apprenditivi e rielaborativi; spontaneità, vivacità, slancio verso l ambiente, forte capacità di recupero. La scrittura Statica rivela scarsa fiducia in sé, automatismi apprenditivi lenti, imbarazzo di fronte a persone dinamiche; attaccamento agli affetti familiari, umore uniforme, a volte triste, difficoltà a manifestare i propri sentimenti e a riprendersi negli abbattimenti. SCRITTURE RAPIDA E CALMA Scritture Calme Rapida è la scrittura che presenta movimenti repentini, irregolari, che tendono a strapazzare le lettere, alterandone l aspetto. La scrittura Calma è tutto il contrario. Scritture Rapide Pag. 40

41 La media di Rapida è di 70 cg.; tale valore rappresenta anche l optimum. I valori dei due segni sono inversi. La valutazione è estimativa. (Valori personali: ) La scrittura Rapida indica una certa tendenza all imprecisione a causa della fretta; all impazienza, alla rapidità e, pertanto, a una eccessiva reattività del sistema nervoso che riesce difficile dominare. Rivela riflessi veloci, pronta reattività, azione decisa. Il nervosismo è tanto maggiore quanto maggiore è l intensità del segno. La scrittura Calma rivela pazienza, dominio dei propri impulsi, serenità. SCRITTURA TESA ED ALLENTATA Scritture allentate Le sensazioni che può suscitare una scrittura possono essere di tensione: nel primo caso abbiamo una scrittura Tesa, con prevalenza di moti angolosi; nel secondo caso una scrittura Allentata, con prevalenza di moti afflosciati, curvilinei e allungati orizzontalmente. Scritture Tese Pag. 41

42 Scritture Elastiche La media di Tesa e l optimum sono 70 cg.; l Allentata l esenzione. per (Valori personali: ) La scrittura Tesa (quando supera sensibilmente i 70 cg.) rivela impostazione egoistica nelle decisioni, ricorso ad espressioni mordaci nelle reazioni alle offese reali o presunte, facilità notevole ad assumere atteggiamenti tesi e allarmati, tendenza al rifiuto del sacrificio, insofferenza, irritabilità. La scrittura Allentata manifesta fiacchezza nelle attività mentali, reattività ritardata, flemma, pigrizia. SCRITTURA ELASTICA Scrittura elastica è quella che non presenta immediatezza di successione tra moto discendente e moto ascendente, né eccesso di allentamenti. In essa è proiettata una situazione psiconervosa elastica. La media di Elastica è sui 55, l optimum è 100 cg. La valutazione è estimativa. (Valori personali: ) Pag. 42

43 La scrittura Elastica rivela capacità astrattiva intensa; attenzione concentrata, ma non affaticante; prevalenza delle spinte altruistiche, elasticità psiconervosa; all occorrenza, spirito di sacrificio, conversazione dolce e gradevole. Scritture Snervate SCRITTURE ROBUSTA E SNERVATA Robusta è quella scrittura che nel tratto grafico presenta vigore, assenza di afflosciamenti e di fiacchezza. Il contrario è la scrittura Snervata. Scritture Robuste 100 cg. di Robusta è la norma. La valutazione è estimativa. (Valori personali: ) La scrittura Robusta rivela vigore psiconervoso che si manifesta nell astrazione mentale e in tutti gli automatismi deliberativi, decisionali e nell azione. Pag. 43

44 La scrittura Snervata rivela fiacchezza nel funzionamento degli automatismi apprenditivi, deliberativi e decisionali a causa dell astenia psiconervosa, dell abulia e dell apatia. Può rivelare stati depressivi. La media di Scattante è 40 cg, l optimum è cg. La valutazione richiede accurate misurazioni. (Valori personali: ) SCRITTURE SCATTANTE E PIATTA Scattante è quella scrittura che presenta alla base delle parole continui dislivelli tra una lettera e un altra e tra parti di lettera. (Perché il segno sia valutabile, devono essere assenti le scritture Pluristile, Allentata, Snervata). Piatta è quella che tali dislivelli non presenta. I valori dei due segni sono inversi. Scrittura Scattante La scrittura Scattante (quando è al di sopra della media) rivela temperamento scattante, forte capacità di associazione di idee, di confronto; paragoni vivaci e brillanti, spiccata sensibilità musicale con predisposizione all interpretazione e alla creatività, se è presente anche la Fluttuante; memoria associativa vivace. La scrittura Piatta rivela scarsa vivacità generale (il contrario della Scattante). SCRITTURA RABBRIVIDITA Rabbrividita è quella scrittura che presenta nei tratti ascendenti e discendenti tremolii e incertezze che deformano il tracciato. Tale tendenza deve essere costante perché sia presa in considerazione e non occasionale. Campione di scrittura Rabbrividita Scrittura Piatta La norma è l esenzione. Valutazione estimativa. (Valori personali: ) Pag. 44

45 La scrittura Rabbrividita rivela titubanza nell ideazione, facile disorientamento e confusione mentale; inclinazione al panico, senso acutissimo di responsabilità, capacità di dedizione, tendenza alla misantropia e bisogno di sostegno affettuoso; incapacità ad esprimere i propri sentimenti, incapacità ad imporsi, senso di impotenza. SCRITTURA CON ASSI INCROCIATI SCRITTURA RITORNANTE Ritornante è quella scrittura che, anziché avanzare, presenta, nei tratti discendenti delle lettere, dei ritorni indietro all interno delle medesime. È proiettata la tendenza a sospendere l azione di avanzamento per occuparsi di qualcosa che è del passato. Scrittura Ritornante La scrittura con Assi incrociati è quella i cui assi delle lettere tendono a incrociarsi al di sopra e al di sotto del rigo. Scrittura con assi incrociati La norma è sui 25 cg, l optimum 50 cg. La valutazione è estimativa. (Valori personali: ) Al di sopra della media, rivela presenza di preoccupazione e di ansia, ricerca di sicurezza, esigenza di certezza; tendenza all investigazione, all esame e riesame delle cose; tendenza alla litigiosità e alla presunzione, scarso tatto, spirito invadente. La valutazione è grafometrica, basta contare quante volte su 100 occasioni si presenta il segno. La media e l optimum sono l esenzione. (Valori personali: ) Il segno Ritornante e indice di ritorno del pensiero su dispiaceri sofferti; di tendenza alla tristezza e al pessimismo. Pag. 45

46 SCRITTURA STECCHITA Stecchita è quella scrittura che presenta repentine deviazioni dei movimenti che le conferiscono rigidità e secchezza. È proiezione di stati psichici dolorosi che provocano aridità affettiva. Il segno Stecchita rivela difetto di fiducia nei propri mezzi mentali, fantasia scarsamente produttiva, rigidità di pensiero; irritabilità generale, bisogno di affetto; difficoltà a manifestare i sentimenti, umore prevalentemente triste; rigidezza nell azione. Scritture Stecchite V. LA PENDENZA SCRITTURE ERETTA, ROVESCIATA, PENDENTE, OSCILLANTE La posizione degli assi degli allunghi superiori si può presentare: eretta, pendente a sinistra o a destra: avremo, pertanto, o una scrittura Eretta, o una scrittura Rovesciata, o una scrittura Pendente. La scrittura Oscillante è quella che varia la sua inclinazione da sinistra verso destra. Scrittura Eretta Scrittura Rovesciata La media comune e l optimum sono l esenzione. La valutazione è estimativa (Valori personali: ) Pag. 46

47 Scrittura Pendente La scrittura Rovesciata rivela eccessiva freddezza, tendenza a rifiutare la realtà; avversioni, antipatie profonde verso l ambiente e le persone; umore prevalentemente triste, tendenza a isolarsi. La scrittura Pendente rivela calore affettivo, cordialità, ridotta capacità a dominare le eccitazioni; tendenza a identificarsi con gli altri. Nelle intensità elevate l affettuosità è ardente. Scrittura Oscillante La scrittura Oscillante indica capacità di comprensione, intuito psicologico, inclinazione per le scienze umane (psicologia, psichiatria, pedagogia, sociologia); amore per la concordia, compassione, simpatia attiva e passiva, tendenza ad armonizzare le spinte altruistiche ed egoistiche. La misurazione dei segni avviene con appositi strumenti. Per quanto riguarda Oscillante, la media è di 20 cg.; l optimum 100. Questo segno è punto di riferimento per gli altri tre. (Valori personali..) La scrittura Eretta indica controllo e padronanza della propria affettività; equilibrato gustamento, moderata ricerca delle soddisfazioni. VI. LA CONCISIONE SCRITTURE PARCA ED ESUBERANTE La scrittura Parca è quella che realizza il segno grafico con la massima essenzialità. Il contrario è la scrittura Esuberante. È evidente che possono esserci diversi gradi di sobrietà o di esuberanza. I due segni sono tra loro inversi. La valutazione è estimativa. Pag. 47

48 Scrittura Parca La scrittura Esuberante rivela tendenza alla dispersività, interesse più per l apparenza che per la sostanza, loquacità anche prolissa, scarso buon senso. SCRITTURE ACCORCIATA O ALLUNGATA INFERIORMENTE E/O SUPERIORMENTE Scrittura Esuberante La misura degli allunghi superiori e inferiori di norma è pari a due volte l altezza media del corpo della scrittura. Se tale altezza è inferiore abbiamo una scrittura Accorciata inferiormente e/o superiormente. Se è superiore abbiamo una scrittura Svettante (Allungata superiormente) e/o Radicata (Allungata inferiormente). Scritture Accorciate inferiormente e superiormente La media comune è 90 cg di parca; l optimum è 100 cg. La valutazione è estimativa. (Valori personali:.) La scrittura Parca rivela tendenza all essenzialità, alla concisione nel discorso; efficienza della consapevolezza, esigenza di precisione, predisposizione per gli studi matematici; capacità di arrivare diritto allo scopo, senza dispersioni. Pag. 48

49 Scritture Allungate inferiormente e superiormente Per contro, la scrittura Radicata (Allungata inferiormente) rivela sensibilità e interesse prevalenti per gli aspetti pratici; diffidenza per gli aspetti ideali; predilezione per il movimento e i viaggi. La scrittura Accorciata superiormente rivela insensibilità per le cose ideali, conversazione molto concreta e lieve timidezza. I suoi effetti sono meno incidenti dell Accorciata inferiormente. Per contro, la scrittura Svettante (Allungata superiormente) rivela eccesso di sensibilità per le cose ideali, con danneggiamento del buon senso; avversione per gli aspetti materiali della vita; idealizzazione degli aspetti affettivi ed erotici. SCRITTURE SUPERDILATATA E SUBDILATATA (Con asole in g ed anche in f, p, q) La valutazione va effettuata con accurate misurazioni. La media e l optimum sono l esenzione. (Valori personali: ) Dicesi Scrittura Superdilatata e/o Subdilatata quella che presenta asole (nascono dall incontro tra filetto e asta) eccedenti in larghezza la metà della larghezza media degli occhielli. Scrittura Superdilatata La scrittura Accorciata inferiormente rivela indifferenza per le cose materiali e quindi scarso senso pratico, complesso di inferiorità, timidezza, ritrosia, tendenza morbosa a ritirarsi dall ambiente; misantropia, animo chiuso, attaccamento alla famiglia per bisogno forte di protezione; rassegnazione. Pag. 49

50 Scrittura Super e Subdilatata SCRITTURA AD OCCHIONI La Scrittura ad Occhioni è quella che presenta occhielli notevolmente ingranditi e dilatati. Manifesta indebolimento nel cogliere gli aspetti essenziali della realtà. Scrittura a Occhioni La valutazione è grafometrica. La media e l optimum sono l esenzione. (Valori personali: ) La scrittura con Asole dilatate in alto (Scrittura superdilatata) rivela esagerato interesse verso gli aspetti astratti, attenzione disturbata; nei giudizi, nelle deliberazioni tendenza a esaltare gli aspetti ideali fino a sfociare nella fantasticheria; nei gusti, danno per interferenze irrealistiche della fantasia; disturbi nell azione dovuti alle stesse interferenze irrealistiche. La scrittura con Asole dilatate inferiormente (Scrittura subdilatata) rivela spiccato interesse della fantasia per gli aspetti materiali ed erotici della vita. La valutazione è grafometrica: su 100 occasioni si valuta quante volte il segno si presenta e in che intensità. La media e l optimum sono l esenzione. (Valori personali: ) Il segno Scrittura ad Occhioni manifesta indebolimento dei processi mentali per allentamento dell attenzione; facile distraibilità e attrazione per le apparenze; azione poco energica. VII. GLI ELEMENTI Si dicono Elementi: le Aste, i Filetti, i Raccordi, gli Occhielli, l Asola della g. Pag. 50

51 A ASTE GROSSE, ASTE SOTTILI Le aste sono i segni della volontà. La pressione che esse rivelano è segno della pressione volitiva del soggetto. Scrittura con Aste grosse La scrittura con Aste grosse rivela tendenza all imperiosità, a vedere la realtà più come si vorrebbe che fosse che come è realmente; rivela energia nelle decisioni, tendenza all ira in caso di difficoltà a far accettare la propria volontà; desiderio di primeggiare e dominare; scarso rispetto della volontà altrui; tendenza a giudizi brutali e sprezzanti; difficoltà all autocritica e all autorettifica. La scrittura Aste sottili rivela disgusto per la violenza fisica e morale, per le espressioni dure, pesanti, ingiuriose; conversazione delicata, rispetto della volontà altrui e dell altrui libertà. Un valore superiore a 60 cg. è indice di complesso di inferiorità per sensazione di essere soggetto di minor forza, con conseguente eccessivo rispetto della volontà altrui. Scrittura con Aste sottili ASTE ASSOTTIGLIATE Le aste possono presentare un assottigliamento alla base dovuto ad un repentino ritrarsi della mano dal foglio. Per verificarne l intensità si constata su 100 aste quante presentano l assottigliamento. Scrittura con Aste assottigliate La media di Aste grosse è di 40 cg, che è anche l optimum. La media e l optimum di Aste sottili è di 60 cg. La valutazione è grafometrica, quando è possibile, altrimenti è estimativa (Valori personali: ) Pag. 51

52 La media è di 12 cg, l optimum è di 18 cg. Un intensità superiore manifesta seri disturbi della personalità. Aste curve (Valore personale: ) La scrittura con Aste assottigliate (al di sopra della media) manifesta timore nell esprimere la propria volontà per l interferenza di fattori emotivi; rivela presenza di ipersensibilità, cioè tendenza a sentire acutamente gli stati gioiosi o dolorosi. Ciò naturalmente si verifica quanto più intensa è la presenza del segno. Aste ritorte ASTE RETTE, CURVE, RITORTE Le aste possono avere un andamento retto, Aste rette, curvo verso destra, Aste curve, curvo verso sinistra, Aste ritorte. Per la valutazione si calcola su 100 aste quante hanno andamento retto, quante curvo verso destra (Aste curve), quante curvo verso sinistra (Aste ritorte). L ideale è che vi siano presenti 45 aste rette, 45 aste curve e 10 aste ritorte (secondo S. Bidoli, grafopsicologo della scuola di Marchesan)). Aste rette (Valori personali:.) La scrittura con Aste rette in giusta misura rivela risolutezza e fermezza nelle decisioni. In numero eccessivo rivela inflessibilità nei confronti delle esigenze dell ambiente, tendenza a rigettare le idee altrui, irrigidimenti, orgoglio, fierezza, bisogno forte di indipendenza, difficoltà nei rapporti affettivi. La scrittura con Aste curve (al di sopra della media) rivela calore affettivo, compiacenza nel venire incontro agli altri, gentilezza, adattabilità, obbedienza. In numero elevato rivela eccessiva arrendevolezza, facile credulità, Pag. 52

53 complesso di inferiorità per sensazione di sentirsi in obbligo verso gli altri. La scrittura con Aste ritorte in numero superiore alla media rivela diffidenza, scontrosità, facile litigiosità, orgoglio aspro e teso, inflessibilità esasperata, gravi difficoltà nei rapporti. B Il segno Apice ritorto è rivelatore di tendenze fobiche che generano un tipo di difesa irrazionale; diffidenze morbose, tensioni ingiustificate, difficoltà nei rapporti affettivi; convinzione morbosa di essere incapaci, tanto da ostacolare l apprendimento. FILETTI SOTTILI, FILETTI GROSSI APICI RITORTI Quando gli allunghi superiori presentano la sommità inclinata verso sinistra, abbiamo la presenza di Apici ritorti. Scritture con Apici ritorti I filetti sono tutte le linee ascendenti, proiezioni simboliche del sentimento. Se il loro tracciato è leggero, indica delicatezza; se è marcato, indica grossolanità. Scrittura con filetti sottili Scrittura con filetti grossi La media e l optimum sono l esenzione. Per valutare la frequenza si calcola su 100 aste quante hanno l apice ritorto. (Valori personali: ) La media di Filetti sottili è di 80 cg, l optimum è di 90 cg. La valutazione è grafometrica, se è possibile, altrimenti è estimativa. (Valori personali: ) Pag. 53

54 La scrittura con Filetti sottili rivela delicatezza di sentimenti, capacità intellettuale di distinguere le sfumature, efficacia memorizzatrice, gusti delicati, esenzione da prevenzioni. La scrittura con Filetti grossi è rivelatrice di durezza sentimentale, scarsa sensibilità per le sfumature, memoria grossolana con facilità all oblio; espressioni dure, volgari, pesanti; insensibilità per i dolori altrui, affettività scarsamente sentita. La media comune e l optimum sono l esenzione. FILETTI GROSSI INFERIORI Quando i filetti si presentano grossi nella zona inferiore della scrittura, le tendenze descritte nella parte precedente riguardante i Filetti grossi si accentuano ulteriormente. Scritture con filetti inferiori grossi (Valori personali: ) C Il segno Filetti inferiori grossi rivela durezza nelle questioni materiali ed economiche per avidità di accumulo, con pericolo di ricorso ad azioni scorrette. SCRITTURE A FESTONI E ARCUATA Le lettere m ed n secondo il modello calligrafico vanno eseguite con arco alla sommità. L istinto di praticità, però, ben presto abbandona tale prassi per adottare il festone. Chi, pertanto, mantiene l uso dell arco resiste ad un istintivo impulso di praticità per restare fedele all uso prescritto. Tale resistenza è da considerarsi una spinta coattiva di origine ambientale e di natura ansiosa. Pag. 54

55 Scrittura a festoni La media e l optimum sono 100 gradi di Festoni e quindi l assenza di Arcuata. Per il calcolo grafometrico si contano quante volte compaiono gli archi nei segni che offrono la possibilità di essere tracciati e quindi si considerano non solo le m e le n, ma anche le i, r, s, z. (Valori personali: ) La scrittura A festoni rivela tendenza ad agire scopertamente, a tenere una condotta leale. Scritture arcuate La scrittura Arcuata, per contro, rivela ansia di nascondimento, tendenza all azione coperta. SCRITTURA CURVA E ACUTA Curva è quella scrittura che presenta tendenze rotondeggianti che interessano molte lettere. Acuta è quella scrittura che presenta spigoli largamente diffusi. Scrittura curva Pag. 55

56 Scrittura acuta Scrittura legata La media comune e l optimum di Curva è di 55 cg. La valutazione è estimativa. Scrittura slegata (Valori personali: ) La scrittura Curva rivela tendenza all abnegazione; prevalenza delle spinte altruistiche; conversazione dolce. Quando supera il valore medio compare la tendenza ad accettare sacrifici cui non si è tenuti per giustizia. La scrittura Acuta rivela rifiuto di sacrificio, tendenza all egoismo; eccessiva sensibilità difensiva; gelosia; scarico sugli altri della propria parte di sacrificio. SCRITTURE LEGATA E SLEGATA Chi, scrivendo una parola, stacca pochissimo la penna dal foglio, traccia una scrittura Legata. Chi, invece, stacca spesso la penna, realizza una scrittura Slegata. La media di Legata è di 78 cg, l optimum è 100 cg. Per la valutazione si contano le legature effettive realizzate su 100 possibilità. Bisogna porre attenzione anche alle slegature nell ambio di una stessa lettera. (Valori personali: ) La scrittura Legata rivela continuità, capacità di legami logici, coerenza e perseveranza; tendenza a mantenere stabili i legami affettivi, a riconciliarsi facilmente in caso di rotture. Pag. 56

57 La scrittura Slegata rivela tendenza più all analisi che alla sintesi; i legami affettivi possono risultare incostanti; difficile appare la riconciliazione dopo le rotture. SCRITTURA CON LINEE ORIZZONTALI GROSSE La scrittura con Linee orizzontali grosse è quella che presenta le linee orizzontali tracciate con notevole pressione: indicano appoggio passionale alle proprie idee. Scritture con linee orizzontali grosse Il segno può essere misurato grafometricamente per la lunghezza, la frequenza e la pressione esercitata sulle linee orizzontali nel corpo della scrittura e al di sopra di esso. La media comune e l optimum sono l esenzione. (Valori personali: ) La scrittura con Linee orizzontali grosse manifesta tendenza a vedere le cose più come si vorrebbe che fossero che come sono e quindi scarsa propensione all oggettività; accentuazione generale della passionalità; tendenza a premere sugli altri in modo forte per far valere le proprie idee. D OCCHIELLI ANGOLOSI ALLA SOMMITÀ E/O ALLA BASE Descrivere negli occhielli un perfetto cerchio è impossibile. Sono, infatti, inevitabili le repentine deviazioni che determinano angolosità più o meno pronunciate. Occhielli poco angolosi Pag. 57

58 Occhielli angolosi (e anche Aguzzi) OCCHIELLI SCOPERTI A SINISTRA, IN ALTO, A DESTRA L occhiello simboleggia l Io in tutti i suoi aspetti: intelligenza, sentimento, volontà. Se è chiuso, simboleggia tendenza all introspezione, alla chiusura nei confronti dell ambiente esterno. Se presenta un apertura a sinistra, in alto o a destra è indice di apertura verso l ambiente, con tenera partecipazione del sentimento. Occhielli scoperti a destra La media di angolosità alla sommità è di 70 cg, l optimum di 80 cg. La media e l optimum di angolosità alla base è di 65 cg. La valutazione va fatta con accurate misurazioni. (Valori personali: ) La scrittura con Occhielli angolosi alla sommità è indice di tenacia ideologica. Se il suo valore è superiore alla Larghezza degli occhielli cioè alla profondità concettuale, allora si ha ostinazione. Occhielli scoperti in alto La scrittura con Occhielli angolosi alla base rivela tendenza al risentimento. Se il suo valore è superiore alla Larghezza degli occhielli, cioè alla profondità concettuale, si ha tendenza alla permalosità. Se poi sono molto appuntiti (Aguzzi), allora rivela tendenza a parlar male degli altri. Occhielli scoperti a sinistra Pag. 58

59 La media per gli Occhielli scoperti a destra è l esenzione; per gli Occhielli scoperti in alto la media è di 15 cg, per gli Occhielli scoperti a sinistra da 8 a 15 cg. Per la valutazione basta contare su cento occhielli quanti presentano le scoperture e di che tipo. originalità e creatività, ma anche di tendenza a pensare e ad agire copertamente (vedi Scrittura a festoni; nel caso questa sia presente, la tendenza è più accentuata). Scrittura con occhielli a ruota (Valori personali: ) La scrittura con Occhielli scoperti a destra manifesta tendenza alla tenerezza erotica con facile e repentino innamoramento; pericolo di irregolarità affettiva, intensa avidità di godimento; con ipersensibilità (Aste assottigliate) rivela capacità di intenerimento fino alle lacrime. La scrittura con Occhielli scoperti in alto rivela tendenza alla tenerezza idealistica o artistica, con possibilità di produzioni; facile innamoramento per persone che rivelino doti ideali; inclinazione all amore romantico. La scrittura con Occhielli scoperti a sinistra rivela tendenza alla tenerezza mistica con inclinazione verso gli aspetti religiosi, verso il misticismo e l ascetismo; inclinazione a gustare teneramente il vincolo coniugale, la vita religiosa, il vincolo dell amicizia, gli affetti in generale. OCCHIELLI A RUOTA Si dicono A ruota quegli occhielli tracciati in senso orario, alla maniera dell alfa greca. Indubbiamente sono segno di La media comune e l optimum sono l esenzione. Per la valutazione grafometrica si contano le volte, su cento occhielli, in cui il segno è presente. (Valori personali: ) Gli Occhielli a ruota sono segno di ingegnosità tendente a simulare pensieri e sentimenti per senso di insicurezza; nei casi di notevole frequenza il segno può manifestare tendenza a ricorrere ad azioni sleali e insidiose (bisogna, comunque, sempre tener presente l incidenza di altri segni che attenuano, frenano o bloccano l incidenza del presente segno. Questo è un criterio da tener sempre presente. I segni da tenere in considerazione sono: Larghezza degli occhielli, Spazio tra parole, Divaricata, Automoderata). Pag. 59

60 OCCHIELLI DOPPI Si dicono Occhielli doppi quelli che presentano al loro interno un tratto orizzontale che li divide in due parti: una superiore e una inferiore. Si prendono in considerazione solo quegli occhielli doppi in cui la parte superiore non supera 1/3 dell area dell intero occhiello. Essi sono manifestazione di tendenza all ambiguità. Scrittura con occhielli doppi E CARATTERI GENERALI DELLA g La lettera g è l unica che, nella parte sotto il rigo, di norma, è tracciata con un asola. Se l asola è presente in altre lettere (f, p, q) viene accentuato l interesse per le fantasie erotiche, come abbiamo visto nella Scrittura subdilatata. La g è qui presa in considerazione in quanto è manifestazione degli interessi e degli atteggiamenti della persona nei confronti della sessualità. I modi con cui questa lettera può essere tracciata sono molteplici. Ci limitiamo solo ad elencarli e a indicare le rispettive tendenze psichiche, senza addentrarci nei dettagli. 1. Asole g allungate: Notevole eccitabilità sessuale Per la valutazione grafometrica si contano, su 100 occhielli, quante volte sono presenti. La media comune e l optimum sono l esenzione. (Valori personali:.) Il segno Occhielli doppi rivela particolare attitudine a cogliere le differenze verbali anche sottili; tendenza alla difesa esasperata delle proprie idee; a volte conversazione subdola, con ricorso a insidie verbali; tendenza ad azioni ambigue. Anche per questo segno valgono le osservazioni espresse per il segno precedente. 2. Asole g dilatate: notevole interesse della fantasia per la sessualità Pag. 60

61 5. Asole g incomplete: sfiducia (forse traumatica) nella sessualità 6. Asole g rifiutate: riluttanze e ripugnanze (forse di origine traumatica) per la sessualità 3. Asole g acute: ipersensibilità sessuale 4. Asole g strette o inesistenti: scarsa inclinazione della fantasia per la sessualità 7. Asole g volteggianti: voluttuosità notevole nella sessualità Pag. 61

62 8. Asole g bizzarre: bizzarrie nella sessualità La media per tutti i segni di cui sopra è l esenzione. La valutazione può essere effettuata grafometricamente, sia per la frequenza, sia per l intensità. (Valori personali delle asole g.... ) 9. Asole g a svolazzi: pudore eccessivo VIII. I RICCI RICCI SOGGETTIVI Col termine Ricci si indicano tutti quei segni in più, non previsti dal modello calligrafico, che compaiono nella scrittura. In quanto segni non previsti sono indice di moti passionali. I Ricci soggettivi sono linee orizzontali più o meno lunghe, a volte grosse, che compaiono in fine di parola. 10. Asole g a inizio sottile o mancante: complesso di inferiorità iniziale per la sessualità Ricci soggettivi Pag. 62

63 La media per tutti è l esenzione. Per la valutazione si conta quante volte compaiono su 100 occasioni. (Valori personali ) I Ricci del nascondimento sono segno di difesa attuata o tacendo ciò che viene pensato (Ricci del nascondimento corti) o nascondendolo ricorrendo a espressioni fumose (Ricci del nascondimento lunghi). I Ricci soggettivi manifestano sopravvalutazione del proprio modo di pensare, passionalità nel difendere le proprie idee, eccessiva impetuosità verbale, difetto di autocritica e autorettifica. RICCI DEL NASCONDIMENTO LUNGHI E CORTI I Ricci del nascondimento consistono in linee, più o meno lunghe, trovantesi in fine di parola, che procedono da destra verso sinistra nello spazio sottostante il rigo. RICCI DEL PARLARE NASCOSTO I Ricci del parlare nascosto sono tratti di aste che sprofondano sotto il rigo e procedono orizzontalmente da sinistra verso destra. In essi è proiettata la tendenza a provare uno speciale piacere morboso nel parlare di nascosto di faccende altrui, anche delicate. Ricci del parlare nascosto Ricci del nascondimento Media comune ed optimum sono l esenzione. Anche se la presenza è saltuaria, vanno presi sempre in considerazione. (Valori personali.) Pag. 63

64 Media comune e optimum sono l esenzione. Anche se saltuario, il segno va preso sempre in considerazione come tendenza. Si può valutare la frequenza e la lunghezza che può considerarsi massima quando raggiunge l estensione di cinque lettere. Bisogna, comunque, che si tengano presenti anche i segni dell autocontrollo razionale per valutare quanto essi la frenano. Il Riccio del parlare nascosto, come già accennato, è indice di tendenza a parlare nascostamente di cose altrui, vere o presunte tali, che finiscono per metterete gli altri in cattiva luce. RICCI DELL IDEA PERSISTENTE I Ricci dell idea persistente sono prolungamenti verso l alto di lettere, r, s e z, e/o parti di lettere, filetto della lettera v, prolungamenti verso l alto delle parti terminali dei tagli delle t e dei codini delle a e delle e, nonché tutti quei segni aggiuntivi che procedono verso l alto. Essi possono riscontrarsi nel corso della parola e/o in fine parola. La media e l optimum sono l esenzione. Si può procedere grafometricamente contandone la presenza e l estensione su cento occasioni. Tuttavia, anche se il segno si manifesta saltuariamente, va tenuto in considerazione. (Valori personali ) La scrittura con Ricci dell idea persistente manifesta tendenza alla fissazione persistente del pensiero su idee, prevalentemente negative, che danneggiano la serenità, la duttilità mentale, la fantasia. Conseguenzialmente, si verificano sospettosità e difficoltà a ricredersi; pericolo di irrigidimenti nelle deliberazioni; difficoltà all autocritica, all autorettifica e alla riconciliazione; gelosia morbosa, tendenza a rompere i rapporti; pericolo di interpretazione della religiosità in forma maniacale; tendenza ad azioni irrealistiche e difesa irrigidita e morbosa. Ricci dell idea persistente RICCI DELL INSICUREZZA I Ricci dell insicurezza sono puntini o trattini tracciati prima di iniziare la realizzazione di una lettera o alla fine di essa. In questo modo la mano sosta per brevi istanti come se cercasse da qualche parte un appiglio. Si tratta della proiezione di uno stato di ansietà prima dell inizio di un azione o quando essa è conclusa. Pag. 64

65 Scritture con Ricci dell insicurezza RICCI DELL INSICUREZZA MATERIALE Nel campione sottostante si nota come all inizio di diverse parole è presente un tratto che parte dalla zona inferiore del rigo: è il Riccio dell insicurezza materiale proiezione di uno stato psichico di ansia e preoccupazione, a volte di angoscia, per le proprie condizioni economiche e finanziarie. Scrittura con Riccio dell insicurezza materiale Per il valore grafometrico si procede alla conta della loro presenza su cento occasioni possibili. La media e l optimum sono l esenzione. (Valori personali ) La scrittura con Ricci dell insicurezza rivela attenzione meticolosa, eccessive esigenze di chiarezza; lieve ansietà generale; lieve interferenza ansiosa negli affetti e nell allacciamento di rapporti affettivi; azione a volte irresoluta. Si può procedere al calcolo grafometrico contando quante volte, su 100 possibilità, il segno è presente. La media comune e l optimum sono l esenzione. (Valori personali ) Il segno Riccio dell insicurezza è rivelatore di costanti e inquietanti preoccupazioni economiche, materiali, fisiologiche, vitali; indifferenza e perfino disprezzo per idealismi e idealisti; bisogno quasi fisiologico di sicurezza. Pag. 65

66 RICCI DELL AVIDITÀ MATERIALE Nel campione sottostante si nota come le maiuscole R ed L sprofondino sotto il rigo con degli ingrossamenti; inoltre le linee ascendenti sotto il rigo sono particolarmente grosse. Il segno è proiezione di interessi esagerati per gli aspetti materiali. Le linee ascendenti grosse manifestano indurimento sentimentale. Quest ultimo segno può anche essere assente. Inoltre, lo sprofondamento può non essere grosso o ingrossato; bisogna, quindi, valutare l incidenza di tutti questi aspetti. RICCI DELLA FLEMMA I Ricci della flemma sono sprofondamenti verso il basso che si riscontrano prevalentemente alla fine di una parola. Si tratta di un afflosciamento della tensione per snervatezza Scritture con ricci della flemma Scrittura con Riccio dell avidità materiale Si può procedere grafometricamente contando, su 100 possibilità, quante se ne presentano. La media comune e l optimum sono l esenzione. (Valori personali ) Il segno Riccio dell avidità materiale è rivelatore di interessi eccessivi per gli aspetti economici e finanziari che possono indurre a scorrettezze per ottenere vantaggi materiali di qualunque tipo. La media e l optimum sono l esenzione. Si può procedere grafometricamente calcolandone la frequenza e l intensità. (Valori personali ) Il Riccio della flemma rivela lentezza nei processi mentali; pacatezza nelle prese di posizione; scarsa irascibilità; amore per il quieto vivere; una certa indolenza; poca attenzione per ciò che succede attorno. Pag. 66

67 RICCI DELL INDIPENDENZA Il Riccio dell indipendenza si riscontra nel tracciamento delle lettere p, q, g le cui aste possono iniziare poco o molto al di sopra del rigo, come si può notare nel campione seguente. Scrittura con Ricci dell indipendenza RICCI DELL IMPETO AGGRESSIVO E DELL IMPETO AGGRESSIVO MORBOSO I Ricci dell impeto aggressivo sono sprofondamenti ingrossati che si presentano in fine di parola in genere, ma anche nel corso della parola stessa. I Ricci dell impeto aggressivo morboso hanno le stesse caratteristiche del segno precedente, ma in più presentano un assottigliamento finale, segno di ipersensibilità Ricci dell impeto aggressivo Si può procedere grafometricamente calcolando quante volte su 100 possibilità è presente il riccio. La media comune è di 70 cg. Bisogna tener presente anche l estensione del riccio. Ricci dell impeto aggressivo morboso (Valori personali ) I Ricci dell indipendenza manifestano rifiuto di ogni forma di sottomissione, insofferenza per le imposizioni, avversione per tutto ciò che limita l indipendenza; difesa orgogliosa e fiera. Pag. 67

68 La media e l optimum per i due segni sono l esenzione. Per la valutazione contare le volte, su 100, in cui si presentano. Da notare che, anche se i segni compaiono una sola volta, l effetto disturbante da essi indicato si fa egualmente sentire. (Valori personali ) Il taglio della t è una linea orizzontale esprimente i contenuti intellettivi dinamici della personalità. Inoltre, si trova collocato nella zona rappresentante simbolicamente i rapporti ideali con la società. Quanto alla lunghezza, i tagli t sono giusti quando corrispondono alla somma dell Interlettera media più la Larghezza media della scrittura. Se la superano sono lunghi, se sono al di sotto allora sono corti. Tagli t lunghi I Ricci dell impeto aggressivo sono proiezione di tendenza a reazioni violente in senso fisico. Il segno è da prendere in considerazione anche se saltuariamente presente (è importante valutare quanto i freni attenuino o blocchino la tendenza). I Ricci dell impeto aggressivo morboso, oltre ad avere le stesse caratteristiche del segno precedente, sono anche proiezione di una situazione psiconervosa che può dar luogo a fenomeni isterici o nevrotici anche gravi. La reazione fisica violenta è moltiplicata dall ipersensibilità con cui vengono accolte e interpretate le azioni altrui. Tagli t corti IX. GLI ACCESSORI A TAGLI T LUNGHI E CORTI Media ed optimum per entrambi i segni sono l esenzione. (Valori personali.) I Tagli t lunghi rivelano focosità aggressiva esprimentesi a livello verbale; difesa appassionata delle proprie idee, impazienza, alterigia, eccesso di reattività rispetto alle emozioni; espressioni di comando piuttosto aggressive e indisponenti. Pag. 68

69 I Tagli t corti rivelano ammutolimento morboso manifestantesi in situazioni critiche: offese, esami, risposte impegnative. In situazioni difficili si avranno paralisi delle capacità deliberative e decisionali. Tagli t avanzati. TAGLI t ASSOTTIGLIATI Sono quelli che terminano a punta. Per la valutazione grafometrica si calcola la loro frequenza. Tagli t assottigliati Tagli t arretrati La media e l optimum sono l esenzione (Valori personali.) I Tagli t assottigliati rivelano spaurimento nel corso dell espressione verbale per lieve ipersensibilità. TAGLI t AVANZATI E ARRETRATI Avanzati sono quei Tagli t che si estendono davanti all asta; Arretrati sono quelli che si estendono dietro l asta. Si può precedere grafometricamente calcolandone la frequenza su 100 possibilità. La media comune e l optimum sono l esenzione. (Valori personali ) I Tagli t avanzati sono proiezione di aggressività verbale irrealistica originata da eccessiva fiducia nel proprio modo di vedere le cose, con conseguente difficoltà all autocritica e all autorettifica. I Tagli t arretrati sono proiezione di paura sbigottita, istinto primordiale a nascondersi dietro qualche riparo allo scopo di difendersi dalle minacce. Rivelano paura sgomenta, sospettosità, eccessiva emotività irrealistica, disturbi nelle deliberazioni e decisioni. Pag. 69

70 TAGLI t GROSSI E SOTTILI Attraverso l analisi della pressione si può stabilire la grossezza o meno del taglio della t. Tagli t grossi I Tagli t grossi sono proiezione di idealizzazione della pressione della propria volontà sulla volontà altrui mediante la parola e il concetto, quindi proiezione di ambizione di comando. I Tagli t sottili sono proiezione di estrema delicatezza nella espressione di concetti che potrebbero apparire pesanti o sgradevoli all ascoltatore. TAGLI t ASCENDENTI E DECLINANTI Sono quei tagli che procedono verso l alto o verso il basso. Tagli t sottili Tagli t ascendenti La media comune e l optimum sono l esenzione. Il loro valore grafometrico si calcola rilevando la grossezza o meno e la frequenza. Tagli t declinanti (Valori personali ) Pag. 70

71 La media comune e l optimum sono l esenzione. Come al solito si può procede alla valutazione della frequenza e dell estensione. Tagli t ritorti (Valori personali ) I Tagli t ascendenti rivelano sopravvalutazione dell io, con danneggiamento della serenità nei giudizi; presunzione, difficoltà all autocritica e all autorettifica; accentuazione della passionalità generale; sopravvalutazione dei propri interessi. I Tagli t declinanti sono manifestazione di avvilimento, di perdita di tensione dovuta a svigorimento nella zona della ideazione, con conseguente perdita di fiducia in se stessi e rinuncia all azione. TAGLI t CURVI E RITORTI Sono Curvi quei tagli t che formano una concavità verso il basso; Ritorti quelli che la formano verso l alto. Per la valutazione grafometrica si procede secondo le modalità solite. La media e l optimum sono l esenzione (Valori personali ) I Tagli t curvi manifestano tendenza a compiacere gli altri anche a scapito di se stessi; accentuazione del senso di responsabilità, remissività, indecisione nell agire. I Tagli t ritorti manifestano diffidenza e ripugnanza per la confidenzialità; accentuazione degli atteggiamenti difensivi. Tagli t curvi TAGLI t ALTI, BASSI, INCORPORATI Quanto alla collocazione i Tagli t possono essere Alti, quasi al limite dell asta o sopra; Bassi, in prossimità del corpo della scrittura; oppure Incorporati, cioè nel corpo della scrittura. Pag. 71

72 Tagli t alti Si può procede grafometricamente valutando la frequenza. (Valori personali ) I Tagli t alti rivelano la tendenza all altolocazione, a sentirsi al di sopra degli altri, ad avere una eccessiva stima di sé. Tagli t bassi I Tagli t bassi sono manifestazione di democraticità, di propensione a venire incontro alle esigenze altrui; di facile disposizione all autocritica e all autorettifica. I Tagli t incorporati accentuano le tendenze del precedente segno per cui si possono verificare cedevolezze eccessive nei confronti delle richieste altrui, e perfino rinuncia ai propri legittimi interessi. B PUNTI SULLE I: LEGATI, A CERCHIO, OMESSI Tagli t incorporati Il punto sulla i è l ammennicolo più piccolo della scrittura cui, nella generalità dei casi, non si dà particolare importanza. Il dinamico tende a trascurarlo per fretta, il pigro per difetto di energia. Di norma ci si limita a tracciarlo con un attenzione minima. Proprio per questa caratteristica esso diventa particolarmente rivelatore di alcuni tratti della personalità. Noi prendiamo in considerazione solo i casi più significativi. Per la valutazione grafometrica si calcola su 100 punti le loro caratteristiche e la loro frequenza. (Valori personali ) Pag. 72

73 1. Punti sulle i legati: sono segno di senso pratico e di ingegnosità indicano capacità logica notevole, capacità di sintesi, continuità affettiva, coerenza. Scritture automoderate 2. Punti sulle i a cerchio: sono segno di ansietà morbosa di chiarezza del tutto irrealistica e ingiustificata che danneggia l apprendimento, per l esagerata attenzione ai particolari, e il sentimento e la volontà, per l eccessiva pignoleria e le irrealistiche pretese. 3. Punti sulle i omessi: segno di trascuratezza, dipendente o da dinamismo o da pigrizia. Da valutare nel contesto. La media è di 75 cg.; l optimum di 100 cg. X. SEGNI COMPOSTI AUTOMODERATA Automoderata è quella scrittura in cui non si riscontrino omissioni di punti sulle i, o di tagli sulle t, né omissioni di lettere e in cui le lettere a, g, p, r, s, z sono rispettate nelle loro caratteristiche essenziali. Il massimo del segno lo si ha in scritture con 30 cg. di fluida che rispettano le condizioni di cui sopra. (Valori personali ) Il segno Automoderata è indice di autodisciplina: questa consente di avere idee e concezioni particolarmente chiare e vigorose; dominio delle proprie passioni; forza chiarificatrice nelle discussioni e nelle situazioni problematiche; determinazione nell agire. Pag. 73

74 XI. MOTI SPECIALI SCRITTURA INGEGNOSA La scrittura Ingegnosa è quella che presenta nel suo insieme delle soluzioni originali, ingegnose appunto, corrispondenti all impulso di praticità, che permettono di raggiungere lo scopo con il minor dispendio di tempo e di energia. Si tratta di soluzioni che escono spontanee dalla mano e riguardano sia il tracciamento della scrittura sia la congiunzione delle lettere. Scrittura Ingegnosa (vedi anche scrittura precedente) La media è l esenzione; l optimum 100 cg.: si ha qualora si riscontrino dieci soluzioni ingegnose l una diversa dall altra. (Valori personali ) La Scrittura ingegnosa rivela straordinaria fecondità nell escogitare soluzioni a problemi particolarmente complessi, straordinaria capacità di adattamento a situazioni nuove. Pag. 74

75 INDICE INTRODUZIONE pag. 02 III. GLI SPAZI pag. 28 CAPITOLO PRIMO: Gli strumenti diagnostici in psicologia pag. 02 CAPITOLO SECONDO: Il test proiettivo della scrittura pag. 06 CAPITOLO TERZO: Fondamenti della grafopsicologia pag. 08 CAPITOLO QUARTO: Leggi della grafopsicologia pag. 11 CAPITOLO QUINTO: Il sistema grafico pag. 17 CAPITOLO SESTO: Analisi dei segni grafici pag. 22 I. IL RIGO pag. 22 II. LA GRANDEZZA pag. 24 IV. L ANDATURA pag. 36 V. LA PENDENZA pag. 45 VI. LA CONCISIONE pag. 46 VII. GLI ELEMENTI pag. 49 VIII. I RICCI pag. 61 IX. GLI ACCESSORI pag. 67 X. SEGNI COMPOSTI pag. 73 XI. MOTI SPECIALI pag. 73

76 Seregno, settembre 2013 Sesta edizione All Rights Reserved

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