ANIMA HOLDING S.P.A. MILANO CORSO GARIBALDI, 99 CODICE FISCALE E PARTITA IVA REA MILANO N CAPITALE SOCIALE EURO I.V.

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2 ANIMA HOLDING S.P.A. MILANO CORSO GARIBALDI, 99 CODICE FISCALE E PARTITA IVA REA MILANO N CAPITALE SOCIALE EURO I.V. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Claudio Bombonato Presidente Marco Carreri Amministratore Delegato Mara Anna Rita Caverni Patrizia Grieco Valeria Miceli Bernardo Mingrone Livio Raimondi Giuseppe Turri Gianfranco Venuti COLLEGIO SINDACALE Alessandro Grange Presidente Antonio Taverna Tiziana Di Vincenzo SOCIETÀ DI REVISIONE Reconta Ernst & Young S.p.A. 2

3 RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO AL 31 MARZO 2014 STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO AL 31 MARZO

4 CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AL 31 MARZO 2014 PROSPETTO DELLA REDDITIVITA CONSOLIDATA COMPLESSIVA AL 31 MARZO

5 PROSPETTO DELLA VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO 5

6 6

7 Note illustrative Informazioni sulla gestione Nel corso del primo trimestre 2014 la società Capogruppo Anima Holding ha ottenuto dalle Autorità competenti (Consob e Borsa Italiana SpA) le necessarie autorizzazioni per l ammissione alla quotazione delle proprie azioni sul Mercato Telematico Azionario; le negoziazioni hanno avuto avvio il 16 aprile Il Gruppo Anima, a fine marzo 2014, ha raggiunto Euro 50,0 miliardi di AuM (in crescita di Euro 3,4 miliardi rispetto alla fine del 2013), mostrando nel primo trimestre del 2014 risultati positivi sia in termini di raccolta netta che di effetto performance dei patrimoni gestiti. Di seguito si riportano gli AuM a fine marzo 2014 ed a fine dicembre 2013 ed i risultati di raccolta del primo trimestre del 2014 confrontati con l equivalente trimestre del 2013 per canale distributivo. AuM fine periodo Raccolta Netta YTD Variazione Variazione valori in Milioni di Euro dic 13 mar 14 Assoluta mar 13 mar 14 Assoluta Totale Gruppo Anima Retail Strategic Partner Reti Bancarie Premium e Standard Reti di Promozione Finanziaria Altro Istituzionale I risultati di raccolta sono in miglioramento per entrambi i canali retail ed istituzionale e, nello specifico, nell ambito del canale retail, si evidenziano andamenti particolarmente positivi per gli Strategic Partner (+ Euro milioni rispetto al medesimo periodo dello scorso anno) e per le Reti di Promozione Finanziaria (+ Euro 220 milioni rispetto al medesimo periodo dello scorso). Conto Economico Consolidato riclassificato al 31 marzo 2014 Il conto economico gestionale ha l obiettivo di evidenziare in forma scalare la formazione dell utile netto dell esercizio attraverso l indicazione di margini comunemente utilizzati per dare rappresentazione sintetica dei risultati aziendali come l EBITDA ( Earning before interest, taxes and depreciation ) e l EBIT ( Earning before interest and taxes ). Si rappresentano inoltre gli aggiustamenti all utile netto civilistico consolidato al fine di neutralizzare gli effetti su quest ultimo derivanti da costi e ricavi di natura non ricorrente e/o non attinenti la gestione caratteristica del Gruppo (al netto dei rispettivi effetti fiscali). 7

8 Nei primi tre mesi del 2014 l EBITDA consolidato di Gruppo è stato pari a 42,9 milioni con un incremento del 43,7% rispetto al risultato del corrispondente periodo del 2013, pari ad 29,9 milioni; tale risultato è principalmente riconducibile ai seguenti elementi: aumento delle commissioni nette di gestione, che raggiungono 40,8 milioni nel primo trimestre 2014 da 35,9 milioni dello stesso periodo dell anno precedente, con una variazione positiva del 13,5% principalmente dovuta ad un patrimonio medio gestito di 48,2 miliardi, che si confronta con 41 miliardi del primo trimestre 2013; commissioni di incentivo maturate ed incassate, che si incrementano da 4,8 milioni a 13,7 milioni; altri ricavi (inclusivi di diritti fissi, commissioni di consulenza e altri servizi), che registrano un incremento del 45,4% da 3,6 milioni a 5,2 milioni; costi del personale, in aumento del 21,1% prevalentemente per effetto di un maggior accantonamento della componente variabile relativa al personale dedicato alla gestione dei patrimoni rispetto al primo trimestre 2013; tale maggiore accantonamento riflette per altro l andamento delle commissioni di incentivo incassate; altre spese amministrative in aumento del 9,2% prevalentemente per effetto dell esternalizzazione di taluni servizi di back office amministrativi svolti internamente nel corso del primo trimestre I costi straordinari dei primi tre mesi del 2014 comprendono principalmente i costi sostenuti dalla Capogruppo Anima Holding SpA per le consulenze ottenute per finalizzare il processo di quotazione delle sue azioni sul Mercato Telematico Azionario gestito da Borsa Italiana SpA. 8

9 Gli oneri finanziari netti comprendono gli interessi passivi di competenza sui finanziamenti in essere nel periodo di competenza; l andamento della voce nel periodo di riferimento è influenzata dal riversamento a conto economico dei costi capitalizzati e del fair value di chiusura del derivato di copertura relativi al finanziamento estinto il 7 marzo u.s.. L utile netto normalizzato consolidato di Gruppo del primo trimestre 2014 è stato pari a 25,9 milioni con un incremento del 46,5% rispetto ad 17,7 milioni del primo trimestre Posizione finanziaria netta al 31 marzo 2014 La Posizione Finanziaria Netta di seguito riportata, include debiti e crediti di natura finanziaria escludendo quelli di natura commerciale; sono peraltro inclusi nella posizione finanziaria netta i crediti verso gli OICR gestiti relativi alle commissioni di performance maturate ed incassate nei primi giorni del mese successivo al periodo di riferimento. Si segnala che in data 7 marzo u.s. la Capogruppo Anima Holding ha integralmente rimborsato il finanziamento in essere al 31 dicembre 2013, per un importo di Euro 317,9 milioni (oltre ai relativi interessi di competenza maturati fino alla data di rimborso) e contestualmente ha sottoscritto un nuovo contratto di finanziamento per nominali Euro 175 milioni. 9

10 Parte A Politiche contabili A.1 PARTE GENERALE Sezione 1 Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali Il presente resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2014 è predisposto secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS), emanati dall International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell International Financial Reporting lnterpretations Committee (IFRIC) ed omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n del 19 luglio 2002, in vigore al momento di approvazione del presente resoconto. In particolare, il contenuto del presente resoconto è conforme al principio contabile internazionale applicabile per l informativa finanziaria infrannuale (IAS 34). In base al paragrafo 10 del citato IAS 34, il Gruppo si è avvalso della facoltà di redigere il presente resoconto in forma abbreviata. Il resoconto intermedio abbreviato non espone tutta l informativa richiesta nella redazione del bilancio consolidato annuale. Per tale motivo è necessario leggere il presente resoconto intermedio di gestione consolidato unitamente al bilancio consolidato al 31 dicembre L applicazione dei principi contabili internazionali è stata effettuata facendo riferimento anche al Quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio (Framework). Gli schemi riportano, oltre agli importi relativi al periodo di riferimento, anche i corrispondenti dati patrimoniali di raffronto riferiti al 31 dicembre 2013 e al 31 marzo 2013 e la situazione economica trimestrale al 31 marzo Sezione 2 Principi generali di redazione Il resocondo intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2014 è redatto secondo gli stessi principi e metodi contabili utilizzati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2013, a cui si fa rinvio, ed è costituito dallo stato patrimoniale consolidato, dal conto economico consolidato, dal prospetto della redditività complessiva consolidata, dal rendiconto finanziario consolidato (redatto con il metodo indiretto), dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato e dalle presenti note illustrative. In relazione al rendiconto finanziario, come previsto dallo IAS 7 paragrafi 45 e 46, la riconciliazione considera le voci di cassa e di conto corrente di inizio e fine periodo quale aggregato relativo al cosiddetto cash equivalent. In conformità a quanto disposto dall art. 5, comma 2 del D.lgs n. 38 del 28 febbraio 2005, il resoconto intermedio abbreviato sulla gestione è redatto utilizzando l euro come moneta di conto. Gli importi, se non diversamente specificato, sono esposti in migliaia euro. Nella redazione del resoconto intermedio sulla gestionre sono stati utilizzati principi contabili omogenei, sulla base delle situazioni contabili intermedie al 31 marzo 2014 redatte dalle società integralmente consolidate. Tutte le imprese consolidate adottano l euro quale moneta di conto funzionale. Il presente resoconto intermedio abbreviato sulla gestione è redatto nella prospettiva della continuità aziendale, non sussistendo indicatori finanziari e gestionali e circostanze che possano segnalare dubbi circa l utilizzo del presupposto della continuità aziendale, anche alla luce degli andamenti aziendali consuntivi relativi al primo trimestre 2014 e degli obiettivi enunciati nel Piano 10

11 Industriale di Gruppo approvato dal Consiglio di Amministrazione di Anima Holding il 24 febbraio I criteri di valutazione adottati sono coerenti con tale presupposto e rispondono ai principi di competenza, di rilevanza e significatività dell informazione contabile e di prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica. Tali criteri non hanno subito modifiche rispetto all'esercizio precedente. L attività del Gruppo non è sottoposta a fenomeni di stagionalità o ciclicità. Sezione 3 Eventi successivi alla data di riferimento del Resoconto consolidato intermedio di gestione Nel corso del primo trimestre 2014 la società Capogruppo Anima Holding ha ottenuto dalle Autorità competenti (Consob e Borsa Italiana SpA) le necessarie autorizzazioni per l ammissione alla quotazione delle proprie azioni sul Mercato Telematico Azionario; le negoziazioni hanno avuto avvio il 16 aprile Alla data del 6 maggio 2014, gli azionisti detentori di partecipazioni rilevanti di Anima Holding S.p.A., sulla base delle comunicazioni rese ai sensi dell art. 120 del D.Lgs. n. 58/98, risultano essere Banca Popolare di Milano Scarl con il 18,89% (di cui 4,17% senza diritto di voto), Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. con il 11,57% (di cui 1,67% senza diritto di voto), Lauro Quarantadue S.p.A., società interamente detenuta da Clessidra SGR per conto del fondo Clessidra Capital Partners II, con il 9,48% (di cui 2,41% senza diritto di voto), Wellington Management Company LLP con il 5,26%, Aviva Investors Global Services Limited con il 3,07%, Credito Valtellinese SC con il 2,78% e Threadneedle Asset Management Holdings Ltd con il 2,24%. Si segnala infine che i dati relativi alla raccolta netta del Gruppo nel mese di aprile 2014 confermano il trend positivo registrato nei primi mesi dell'anno. La raccolta netta del Gruppo ANIMA nel mese di aprile è stata pari a circa 1,1 Miliardi di Euro, portando così i risultati di raccolta netta complessiva del primo quadrimestre dell'anno a circa 3,5 Miliardi di Euro. Il Gruppo Anima, a fine aprile 2014, ha raggiunto Euro 51,3 miliardi di AuM (in crescita di Euro 4,7 miliardi rispetto alla fine del 2013), Sezione 4 Altri aspetti La direzione aziendale deve formulare valutazioni, stime e ipotesi che influenzano l applicazione dei principi contabili e gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati nel resoconto intermedio consolidato sulla gestione. Le stime e le relative ipotesi si basano su esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie e sono state adottate per stimare il valore contabile delle attività e delle passività che non è facilmente desumibile da altre fonti. Tali stime e ipotesi sono riviste regolarmente. Le eventuali variazioni derivanti dalle revisioni delle stime contabili vengono rilevate nel periodo in cui la revisione viene effettuata qualora le stesse interessino solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi periodi sia correnti che futuri, la variazione è rilevata nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri. Taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività immobilizzate (per esempio l avviamento), sono effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio consolidato di fine esercizio, salvo in casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedono un immediata valutazione di eventuali perdite di valore. Al 31 marzo 2014 sono state svolte analisi al fine di verificare l eventuale presenza di indicatori di impairment ai sensi dello IAS 36 e la conseguente necessità di procedere ad una nuova determinazione del valore recuperabile della Cash Generating Unit (CGU). Le assunzioni alla base di tale analisi sono state le medesime rispetto a quelle utilizzate ai fini del bilancio consolidato al 31 dicembre 2013 al quale si rimanda per ulteriori approfondimenti. Dalle suddette analisi non sono 11

12 emersi fattori di criticità tali da incidere in modo significativo sul valore recuperabile della CGU identificata determinata ai fini dell impairment test del bilancio consolidato al 31 dicembre 2013; pertanto in sede di redazione del presente resoconto intermedio di gestione consolidato, non è stato eseguito il c.d. impairment test volto a determinare il valore recuperabile dell avviamento attribuito alla CGU. In relazione all informativa richiesta dallo IAS 10 riguardo la pubblicazione dell informativa finanziaria, si informa che il presente resoconto intermedio consolidato sulla gestione è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della capogruppo in data 9 maggio Sezione 5 Area e metodi di consolidamento L area di consolidamento include la Capogruppo Anima Holding S.P.A. (Milano) e le seguenti società (consolidate con il metodo integrale): Anima SGR S.p.A. Milano controllata direttamente al 100%; Anima Asset Management LTD Dublino controllata indirettamente al 100% (tramite Anima SGR); Anima Management Company SA Lussemburgo controllata indirettamente al 100% (tramite Anima SGR). Si segnala che nel mese di gennaio 2014 è stata realizzata la fusione per incorporazione da parte di Lussemburgo Gestioni SA di Anima Management Company SA (con contestuale ridenominazione della società incorporante in Anima Management Company SA). Tale fusione ha efficacia verso terzi, effetto fiscale e contabile a partire dal 1 gennaio Trattandosi di operazione tra entità assoggettate a controllo comune tale operazione non ha generato plusvalori né avviamenti. A.2 PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DEL RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO Per quanto riguarda i criteri di classificazione e valutazione delle principali voci del presente resoconto, si rimanda a quanto illustrato nella medesima Parte A.2 della Nota Integrativa del Bilancio Consolidato al 31 dicembre A.3 INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI TRA PORTAFOGLI DI ATTIVITA FINANZIARIE Per quanto riguarda l informativa richiesta dall IFRS 7, par. 12 A, lettere b) ed e), si attesta che nel corso del periodo in oggetto il Gruppo non ha effettuato alcun trasferimento di attività finanziarie tra portafogli come definiti dal principio IAS 39. A.4 INFORMATIVA SUL FAIR VALUE Informativa di natura qualitativa La presente sezione comprende l informativa sul fair value così come richiesta dall IFRS 13. La gerarchia del fair value, introdotta dallo IASB attraverso l emendamento al principio contabile IFRS 7 Informazioni integrative del marzo 2009, deve essere applicata a tutti gli strumenti finanziari per i quali la valutazione al fair value è rilevata nello stato patrimoniale. Il fair value è definito come il corrispettivo al quale un attività potrebbe essere scambiata, o una passività estinta, in una libera transazione fra parti consapevoli e indipendenti. 12

13 Per gli strumenti finanziari il fair value viene determinato, nel caso di strumenti quotati su mercati attivi, attraverso l utilizzo di prezzi acquisiti dai mercati finanziari, oppure, per gli altri strumenti finanziari, mediante l utilizzo di prezzi quotati per strumenti similari o di modelli valutativi interni. Il principio IFRS 13 stabilisce una gerarchia del fair value in funzione del grado di osservabilità degli input delle tecniche di valutazione adottate per le valutazioni. Di seguito sono indicate le modalità di classificazione degli strumenti finanziari nei tre livelli della gerarchia del fair value. Livello 1 In tale livello devono essere classificati gli strumenti finanziari valutati utilizzando, senza apportare aggiustamenti, prezzi quotati in mercati attivi per strumenti identici a quelli oggetto di valutazione. Uno strumento finanziario è considerato quotato in un mercato attivo quando: a) i prezzi quotati sono prontamente e regolarmente disponibili in un listino di borsa oppure tramite un operatore, un intermediario, una società di settore o attraverso servizi di quotazione, enti autorizzati o autorità di regolamentazione; b) i prezzi quotati rappresentano operazioni di mercato effettive che avvengono regolarmente in normali contrattazioni. Se i prezzi quotati soddisfano tali requisiti, essi rappresentano la migliore stima del fair value e devono essere obbligatoriamente utilizzati per la valutazione dello strumento finanziario. Dalla definizione contenuta nello IAS 39 si evince che il concetto di mercato attivo è proprio del singolo strumento finanziario oggetto di valutazione e non del mercato di quotazione; di conseguenza, la circostanza che uno strumento finanziario sia quotato in un mercato regolamentato non è di per sé condizione sufficiente perché tale strumento possa essere definito come quotato in un mercato attivo. Livello 2 e 3 Gli strumenti finanziari che non sono quotati in mercati attivi devono essere classificati nei livelli 2 o 3. La classificazione nel livello 2 piuttosto che nel livello 3 è determinata in base all osservabilità sui mercati degli input significativi utilizzati ai fini della determinazione del fair value. Uno strumento finanziario deve essere classificato nella sua interezza in un unico livello; quando, ai fini della valutazione di uno strumento, sono utilizzati input appartenenti a livelli diversi, allo strumento oggetto di valutazione viene attribuito il livello al quale appartiene l input significativo di livello più basso. Uno strumento è classificato nel livello 2 se tutti gli input significativi sono osservabili sul mercato, direttamente o indirettamente. Un input è osservabile quando riflette le stesse assunzioni utilizzate dai partecipanti al mercato, basate su dati di mercato forniti da fonti indipendenti rispetto al valutatore. Gli input di livello 2 sono i seguenti: prezzi quotati su mercati attivi per attività o passività similari; prezzi quotati per lo strumento in analisi o per strumenti simili su mercati non attivi, vale a dire mercati in cui: ci sono poche transazioni; i prezzi non sono correnti o variano in modo sostanziale nel tempo e tra i diversi market maker o poca informazione è resa pubblica; e inoltre siano rilevabili: input di mercato osservabili (ad es.: tassi di interesse o curve di rendimento osservabili sui diversi buckets, volatilità, curve di credito, etc.); input che derivano principalmente da dati di mercato osservabili la cui relazione è avvalorata da parametri tra cui la correlazione. 13

14 Uno strumento finanziario è considerato di livello 3 nel caso in cui le tecniche di valutazione adottate utilizzino anche input non osservabili sul mercato e il loro contributo alla stima del fair value sia considerato significativo. Sono classificati nel livello 3 tutti gli strumenti finanziari non quotati in un mercato attivo quando, pur disponendo di dati osservabili, si rendono necessari aggiustamenti significativi sugli stessi basati su dati non osservabili, la stima si basa su assunzioni interne alla società circa i futuri cash flow e l aggiustamento per il rischio della curva di sconto. A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati. Al 31 marzo 2014 gli elementi patrimoniali valutati al fair value sono costituiti da: attività finanziarie detenute per la negoziazione e attività finanziarie disponibili per la vendita, la cui valutazione avviene utilizzando esclusivamente input di livello 1, in quanto gli OICR in portafoglio presentano carattestiche di liquidabilità giornaliera correlata al calcolo del valore della quota (con valori di riferimento pubblicati quotidianamente); strumenti finanziari derivati (Interest Rate Swap) stipulati a copertura del rischio di variabilità dei flussi finanziari per interessi passivi sui finanziamenti in essere. La tecnica di valutazione utilizzata è il Discounted Cash Flow e l input utilizzato è il tasso Euribor a 12 mesi, con conseguente classificazione del fair value riferito allo strumento finanziario derivato nel livello 2. Si segnala che tale strumento, presente nel bilancio al 31 dicembre 2013, è stato estinto in data 7 marzo Si segnala inoltre che nel corso del trimestre in oggetto il Gruppo non ha detenuto strumenti finanziari classificabili a livello di fair value 3. Informativa di natura quantitativa A.4.5 Gerarchia del fair value A Attività e passività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente Nella tabella che segue le attività e passività finanziarie valutate al fair value sono suddivise tra i diversi livelli della gerarchia di fair value sopra descritti. attività/passività finanziarie Totale 31/03/2014 Totale 31/12/2013 misurate al fair value Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale 1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione attività finanziarie valutate al fair value 3. Attività finanziarie disponibili per la vendita Derivati da copertura Totale Passività finanziarie detenute per la negoziazione 2. Passività finanziarie valutate al fair value 3. Derivati da copertura Totale

15 Sezione 6 Altre informazioni Informativa sui settori operativi (IFRS 8) L attività del Gruppo Anima Holding, riconducibile ad Anima SGR e alle sue società controllate ciascuna specializzata nella promozione e gestione di prodotti finanziari, fa riferimento ad un unico settore operativo. Infatti, la natura dei diversi prodotti e servizi offerti, la struttura dei processi di gestione ed operativi nonché la tipologia della clientela non presentano aspetti di differenziazione tali da determinare rischi o benefici diversi ma, al contrario, presentano molti aspetti similari e di correlazione tra loro. Pertanto, le società operative del Gruppo, pur operando in piena autonomia sotto la direzione ed il coordinamento di Anima Holding, sono individuate sotto un unica CGU, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e in grado di generare flussi di reddito e di cassa, con un esposizione dei risultati e delle performance aziendali che non prevede un segment reporting separato. Conseguentemente, le informazioni contabili non sono state presentate in forma distinta per settori operativi, coerentemente con il sistema di reporting interno utilizzato dal management e basato sui dati contabili delle suddette società utilizzati per la redazione del bilancio consolidato redatto secondo criteri IAS/IFRS. Analogamente non vengono fornite informazioni in merito a ricavi da clienti e attività non correnti distinti per area geografica. Pertanto, essendoci di fatto un unico settore oggetto di informativa per quanto riguarda le informazioni in merito ai ricavi da clienti distinti per prodotto/servizio si può fare riferimento al dettaglio delle commissioni attive riportato nell ambito delle informazioni sul conto economico del presente resoconto intermedio consolidato sulla gestione. Utile per azione L utile base per azione è stato calcolato dividendo l utile netto dell esercizio per la media delle azioni ordinarie in circolazione (per l esercizio 2013, al fine di fornire una migliore comparazione con il 31 marzo 2014, è stato utilizzato il numero di azioni post frazionamento del febbraio u.s. di cui sotto). Al 31 marzo 2014 non sono in corso operazioni che comportino un effetto diluitivo sull utile per azione. Valori in Euro 31 marzo marzo 2013 Utile netto dell esercizio base per azione 0,0589 0,0461 Numero medio azioni in circolazione Utile netto dell esercizio diluito per azione 0,0589 0,0461 Numero medio azioni in circolazione Si ricorda che in data 5 febbraio 2014 è stato deliberato dall Assemblea Straordinaria degli azionisti di Anima Holding il frazionamento delle azioni (in precedenza pari a ), nel rapporto di 52 nuove azioni per ogni azione esistente. 15

16 Di seguito si rappresentano con dettagli alcune delle principali voci di stato patrimoniale e di conto economico del presente resoconto intermedio di gestione consolidato. INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE ATTIVO Sezione 4 Attività finanziarie disponibili per la vendita Voce Composizione della voce 40 Attività finanziarie disponibili per la vendita Voci/Valori Totale 31/03/2014 Totale 31/12/2013 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3 1. Titoli di debito - - di cui Titoli di Stato Titoli di capitale e quote di O.I.C.R Altre attività Totale La voce comprende quote di fondi, principalmente monetari ed obbligazionari, istituiti e gestiti da Anima SGR e da quote di OICR promossi dalla società irlandese Anima Asset Management Ltd. 4.3 Attività finanziarie disponibili per la vendita : variazioni annue Titoli di debito Titoli di capitale Variazioni/Tipologia di cui Titoli e Quote di Altre Totale di Stato O.I.C.R. attività 31/03/2014 A. Esistenze iniziali B. Aumenti B.1 Acquisti B.2 Variazioni positive di fair value B.3 Riprese di valore imputate al conto economico imputate al patrimonio netto - B.4 Trasferimenti da altri portafogli - B.5 Altre variazioni - C. Diminuzioni C.1 Vendite C.2 Rimborsi - C.3 Variazioni negative di fair value 0 0 C.4 Rettifiche di valore - C.5 Trasferimenti ad altri portafogli - C.6 Altre variazioni - D. Rimanenze finali Nel corso del periodo sono state effettuate operazioni di rimborso di quote di fondi di diritto Italiano ed Irlandese, per un totale di Euro 20,8 milioni. Contestualmente, sono stati acquistati OICR sempre istituiti, gestiti o promossi da società del gruppo per Euro 1,25 milioni. 16

17 Sezione 6 Crediti Voce Dettaglio della voce 60 Crediti Dettaglio/Valori 31/03/ /12/2013 Valore di bilancio L1 L2 L3 Valore di bilancio L1 L2 L3 1. Crediti per servizio di gestioni di patrimoni: gestione di OICR gestioni individuali gestione di fondi pensione Crediti per altri servizi: consulenze funzioni aziendali in outsourcing altri - 3. Altri crediti: pronti contro termine - di cui su titoli di Stato - di cui su altri titoli di debito di cui su titoli di capitale e quote 3.2 depositi e conti correnti altri - 4. Titoli di debito - Totale L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3 Nella tabella sopra rappresentata sono classificati nella voce "Crediti per servizio di gestione di patrimoni" i crediti per le commissioni di gestione e di performance che il Gruppo vanta al 31/03/2014 principalmente nei confronti dei Fondi da esso istituiti, i crediti per le commissioni derivanti delle deleghe di gestione, oltre ai crediti per le commissioni derivanti dall attività di gestione di patrimoni a favore di clientela istituzionale, retail e fondi pensione. I crediti sono stati incassati nella quasi totalità entro il mese successivo al quello di riferimento del presente resoconto. Nella sottosezione "Altri crediti" sono ricomprese le disponibilità del Gruppo sui conti correnti bancari per Euro 110,56 milioni. Sezione 11 Attività immateriali Voce Composizione della voce 110 Attività immateriali Totale 31/03/2014 Totale 31/12/2013 Attività Attività Attività Attività valutate al valutate al valutate al valutate al costo fair value costo fair value 1. Avviamento Altre attività immateriali Generate internamente 2.2 Altre di cui software e altre di cui intangibili Totale

18 Nel prospetto che segue è riepilogata la composizione delle attività immateriali iscritte nel resoconto intermedio di gestione consolidato del Gruppo: 31-mar dic-13 Avviamento da PPA ex Prima Sgr Avviamento da PPA Anima Sgr Avviamento PPA ex Aperta SGR e ex Lussemburgo Gestioni SA Totale Avviamento consolidato Intangibili PPA ex Prima Sgr ammortamenti e rettifiche di valore esercizi precedenti ammortamento e rettifiche di valore esercizio corrente Valore Residuo intangibili PPA ex Prima Sgr Intangibili PPA Anima Sgr di cui Intangibili bilancio Anima Sgr ammortamenti e rettifiche di valore esercizi precedenti ammortamento e rettifiche di valore esercizio corrente Valore Residuo intangibili PPA Anima Sgr Intangibili PPA ex Aperta Sgr e ex Lussemburgo Gestioni SA di cui Intangibili bilancio ex Aperta Sgr (ora Anima Sgr) ammortamenti e rettifiche di valore esercizi precedenti ammortamento e rettifiche di valore esercizio corrente Valore Residuo intangibili PPA ex Aperta Sgr e ex Lus. Gestioni SA Totale Intangibili consolidate Altre attività immateriali consolidate Totale Intangibili e altre attività immateriali consolidate Totale attività immateriali consolidate Le attività intangibili sono costituite da: o rapporti contrattuali, opportunamente valorizzati in sede di Purchase Price Allocation ( PPA ) del 2009 effettuata sulla ex Prima SGR, nei quali si sostanzia la relazione con la clientela acquisita per un valore residuo di Euro 26,05 milioni; in particolare, tenuto conto delle specificità delle acquisizioni in esame e della prassi ormai consolidata nel settore dell asset management, è stato identificato l intangibile Raccolta Gestita (AUM) il cui valore è dato dal margine commissionale netto lungo la durata economica attesa del rapporto acquisito, distinguendo la redditività netta associabile alle differenti tipologie di asset gestiti. I volumi utilizzati come base di partenza per la valutazione dell intangibile, sono stati quelli relativi agli AUM gestiti dalle Società alla data di acquisizione, ovvero al 31 marzo 2009; o rapporti contrattuali, opportunamente valorizzati in sede di Purchase Price Allocation ( PPA ) di Anima SGR avvenuta nel 2011, nei quali si sostanzia la relazione con la clientela acquista ed il marchio per un valore residuo di Euro 80,36 milioni. In particolare, tenuto conto della specificità dell acquisizione in esame e della prassi ormai consolidata nel settore dell asset management, è stato identificato l intangibile Raccolta Gestita (AUM) il cui valore è dato dal margine commissionale netto lungo la durata economica attesa del rapporto acquisito, distinguendo la redditività netta associabile alle differenti tipologie di asset gestiti. I volumi utilizzati come base di partenza per la valutazione dell intangibile, sono stati quelli relativi agli AUM gestiti dalla Società alla data di acquisizione, ovvero al 29 dicembre La vita utile stimata per tale intangibile è stata definita in dieci anni. Inoltre, è stato identificato 18

19 o l intangibile Marchio, il cui valore è stato stimato sulla base dei costi di pubblicità sostenuti dalla società nei 7 anni precedenti all acquisizione e rivalutati ad un tasso del 2%; la vita utile stimata per tale intangibile è stata definita sulla base della durata della società come previsto dallo statuto vigente (40 anni); rapporti contrattuali, opportunamente valorizzati in sede di Purchase Price Allocation ( PPA ) sulla ex Aperta SGR e Lussemburgo Gestioni SA avvenuta nel corso del precedente esercizio, nei quali si sostanzia la relazione con la clientela acquisita ( Client Relationship ) per un valore residuo di Euro 10,82 milioni. In particolare, tenuto conto delle specificità dell acquisizione in esame e della prassi ormai consolidata nel settore dell asset management, è stato identificato l intangibile Patrimoni Gestiti (AUM) il cui valore è dato dal margine commissionale netto lungo la durata economica attesa del rapporto acquisito, distinguendo la redditività netta associabile alle differenti tipologie di asset gestiti. Specificatamente sono stati individuati i seguenti asset gestiti: Gestioni patrimoniali (GP) e OICR aperti di diritto lussemburghese retail (OICR Esteri). I volumi utilizzati come base di partenza per la valutazione dell intangibile sono stati quelli relativi agli AUM gestiti dalle Società alla data di acquisizione, ovvero al 27 dicembre Attività immateriali Variazioni annue Totale 31/03/2014 Totale 31/12/2013 A. Esistenze iniziali B. Aumenti B.1 Acquisti B.2 Riprese di valore - - B.3 Variazioni positive di fair value a patrimonio netto a Conto economico - - B.4 Altre variazioni - di cui PPA C. Diminuzioni C.1 Vendite - - C.2 Ammortamenti C.3 Rettifiche di valore a patrimonio netto - - a Conto economico C.4 Variazioni negative di fair value a patrimonio netto a Conto economico - - C.5 Altre variazioni 113 D. Rimanenze finali

20 Sezione 12 Attività fiscali e passività fiscali Voci 120 e 70 Composizione della voce 120a Attività fiscali correntii 31/03/ /12/2013 IRAP IRES ALTRE (ESTERE) Totale Composizione della voce 70a Passività fiscali correnti IRAP IRES ALTRE (ESTERE) 31/03/ /12/ Totale Sezione 14 Altre attività Voce Composizione della voce 140 Altre attività Dettaglio/Valori 31/03/ /12/ Attività per crediti verso l'erario Istanza di rimborso Ires per deduzione Irap Credito v/erario per Iva Bollo virtuale Altri crediti Crediti diversi Ratei e Risconti attivi Risconti per commiss. una tantum pagate ai collocatori Crediti verso Soci per istanze rimb. IRES da deduz. IRAP Crediti verso Soci per indennizzi Crediti verso Soci per aggiustamento prezzo Altre Totale Nella voce Altre attività sono rappresentati: (i) crediti verso l Erario per Euro 11,5 milioni, (ii) risconti per commissioni una tantum pagate ai collocatori per Euro 16,9 milioni per i quali è stato effettuato, con esito positivo, il test sulla loro recuperabilità, (iii) risconti e ratei per Euro 3,6 milioni, (iv) crediti derivanti dalle istanze di rimborso IRES per mancata deduzione dell IRAP relativa alle spese per il personale dipendente e assimilato (ai sensi dell art. 2 comma 1 quater, Decreto Legge n. 201/2011, relativa ai periodi d imposta , effettuate di concerto con le ex società consolidanti Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Popolare di Milano e Credito Valtellinese) per Euro 2 milioni, (v) crediti dovuti da soci per indennizzi ai sensi degli accordi sottoscritti dalla Capogruppo nel dicembre 2010 per Euro 3,2 milioni e (iv) altri crediti residuali per Euro 1,4 milioni. 20

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