ORIENTA LAVORO. Report. Comuni di Prato Cantagallo - Carmignano Montemurlo Poggio a Caiano Vaiano - Vernio. Associazione Temporanea di Scopo

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1 ORIENTA LAVORO Comuni di Prato Cantagallo - Carmignano Montemurlo Poggio a Caiano Vaiano - Vernio Report Associazione Temporanea di Scopo

2 SOMMARIO 1. Introduzione pag Caratteristiche utenza pag Percorsi e risultati pag. 8 1

3 INTRODUZIONE 1 UNO Fin dal 2004 sul territorio del Comune di Prato sono attivi progetti finalizzati al reinserimento sociale di target particolarmente svantaggiati, quali ex detenuti. Col passare degli anni l amministrazione comunale ha esteso l impiego della metodologia d intervento che prevede l attivazione e la responsabilizzazione dei beneficiari, anche ai cittadini in carico a servizi sociali territoriali. Contemporaneamente gli altri Comuni della Provincia hanno iniziato a guardare con interesse alla sperimentazione pratese fino ad arrivare alla stipula, nel 2008, di un Protocollo interistituzionale con validità triennale che tutt oggi fa da cornice agli interventi di inclusione sociale e lavorativa attivi a livello locale. Nel 2012 è stata sottoscritta la nuova edizione del Protocollo di intesa tra la Società della Salute area pratese, Comune di Prato, Provincia di Prato, Centro per l Impiego FIL s.p.a, Comuni di Montemurlo, Vaiano, Vernio, Poggio a Caiano, Carmignano, Cantagallo, Azienda USL n.4 e UEPE di Firenze per la gestione di percorsi individuali di inclusione sociale e di accompagnamento al lavoro di persone svantaggiate e/o a rischio di emarginazione sociale. Tale accordo regolamenta i rapporti tra gli enti firmatari, individua i rispettivi obblighi, specifica le caratteristiche dei destinatari degli interventi, descrive l'iter da seguire nell individuazione e segnalazione dei beneficiari degli inserimenti, le modalità di ripartizione dei costi per la gestione dei percorsi nonché le modalità di erogazione dei fondi da parte dei Comuni della Provincia al Comune di Prato, quale ente capofila. Inoltre il Protocollo prevede la costituzione di gruppi di coordinamento sia istituzionale sia tecnico, la condivisione di banche dati e si prefigge l obiettivo di ottimizzare e razionalizzare l utilizzo di risorse umane, tecnico-organizzative ed economiche. ORIENTA-LAVORO è una delle progettualità più importanti che sono attive sul territorio pratese; è gestito dal 1 febbraio 2010 dall Associazione Temporanea di Scopo denominata Orienta costituita da Associazione di Promozione Sociale Nuove Idee, Associazione Arci Comitato Territoriale di Prato, San Martino Società Cooperativa Sociale e Arké Cooperativa Sociale, che ne è capofila. Il presente report illustra dati aggiornati al 30 settembre ORIENTA-LAVORO si rivolge a cittadini italiani e stranieri seguiti e segnalati da assistenti sociali dei vari Distretti del Comune di Prato, dei Comuni di Carmignano, di Montemurlo, di Poggio a Caiano, di Vaiano, di Vernio e di Cantagallo. Inoltre alcune di queste persone presentano problematiche particolari per le quali sono seguite anche da servizi specialistici dell Azienda USL n 4 di Prato quali il Dipartimento di Salute Mentale e il Ser.T, dalla Casa Circondariale e dalla sede di Prato dell Ufficio di Esecuzione Penale Esterna di Firenze, da alcuni sportelli specifici del Centro per l Impiego di Prato. Le risorse destinate alla gestione del progetto e alle misure di sostegno economico rivolte ai cittadini provengono da fondi propri dei Comuni coinvolti, da trasferimenti regionali e dal Progetto per la realizzazione di misure aggiuntive di stabilizzazione e di politica attiva del lavoro e per il sostegno delle situazioni di maggiori difficoltà in favore dei soggetti colpiti dalla crisi industriale del Distretto di Prato previsto dalla Convenzione sottoscritta il 21/07/2010 tra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la Provincia di Prato e il Comune di Prato. Nel corso degli anni sono stati utilizzati anche fondi legati a finanziamenti specifici di carattere regionale, inerenti interventi dedicati a target quali detenuti, ex detenuti, cittadini con dipendenze. Con ORIENTA-LAVORO stiamo realizzando interventi personalizzati e attività differenziate per ogni cittadino inserito in relazione ai loro diversi bisogni. Sono organizzate attività di accoglienza, orientamento, consulenza, formazione, tutoraggio e sostegno economico al fine di migliorare il loro grado di integrazione sociale e di promuovere il loro graduale affrancamento dai servizi invianti. 2

4 CARATTERISTICHE UTENZA 2 DUE 1024 sono i cittadini italiani e stranieri segnalati dalle assistenti sociali di ciascuna articolazione territoriale e servizio coinvolto, tra cui 622 hanno visto l attivazione di percorsi individualizzati, 162 sono in fase di valutazione, propedeutica all eventuale inserimento strutturato nelle attività progettuali, 240 sono fuoriusciti dal progetto (tabelle 1-2, grafico 1). L ammissione a ORIENTA-LAVORO di ogni singolo cittadino è stata concordata con le assistenti sociali e avallata sulla base di considerazioni fornite dalle agenti di inclusione sociale del soggetto gestore e dagli operatori di servizi specialistici e/o del terzo Settore, in riferimento ai risultati dei colloqui d ingresso incentrati sui molteplici fattori che determinano svantaggio e scarsa autonomia nella fruizione dei servizi e sull interesse e la volontà mostrate dall utenza rispetto all impegno a svolgere le attività individualizzate proposte. A seguito della segnalazione le operatrici hanno conosciuto i cittadini insieme all assistente sociale di riferimento e hanno iniziato un percorso di approfondimento di tematiche specifiche che ha visto lo svolgimento di 3773 colloqui. Tabella 1. Fase di inserimento Inseriti in valutazione Inseriti Attivati Fuoriusciti Grafico 1 Fasi progettuali Inseriti in valutazione Inseriti Attivati Fuoriusciti 3

5 Tabella 3. Segnalazione dei partecipanti Distretto/Servizio Attivati In valutazione Fuoriusciti Tot. Comune di Prato Comune di Montemurlo Comune di Carmignano Comune di Vaiano Comune di Poggio a Caiano Comune di Vernio Comune di Cantagallo SERT UEPE DSM Parziale Totale * I Comuni di Vaiano, Vernio e Cantagallo sono entrati nel progetto con tempistiche diverse e dilatate nel tempo. Dei 784 cittadini che hanno partecipato o stanno partecipando alle attività previste dal progetto 555 sono italiani (276 maschi e 279 femmine) e 229 di altra nazionalità (90 maschi e 139 femmine) provenienti da 33 Paesi (tabelle 3-4, grafici 2-3). 4

6 Tabella 3. Beneficiari: genere e cittadinanza Italiani Migranti M 276 F 279 M 90 F Grafico 2 Tra i cittadini conosciuti alcuni vivono situazione di particolare gravità (es. procedimento di allontanamento dal proprio nucleo familiare a causa di violenze subite, condizioni di salute instabili, sfratto esecutivo, separazioni molto conflittuali, ecc.) che rendono loro difficile impegnarsi in percorsi d inclusione che richiedono impegno e costanza, altri per i quali è stato concordato con l assistente sociale di riferimento di svolgere numerosi colloqui prima di impegnarli in attività pratiche, altri ancora sono in attesa della definizione del progetto individuale (es. a causa della difficoltà a reperire una disponibilità aziendale ad ospitarle in tirocinio). Tra le persone inserite alcune sono invalide e presentano problematiche di salute che rendono oggettivamente più difficile il percorso di inclusione socio-lavorativa. (tabella 5) Tra queste non tutte sono iscritte nelle liste provinciali delle categorie protette, oppure lo sono ma non hanno effettuato la visita della commissione L.68/99; pertanto è stato svolto un lavoro di sostegno alla corretta fruizione dei servizi per l impiego provinciali finalizzato al reperimento di una concreta opportunità di inserimento socio-lavorativo. 5

7 Tabella 4. Nazionalità dei partecipanti stranieri Nazione M F Parziali Albania Algeria Bangladesh Benin Brasile Cina Colombia Congo Costa d Avorio Ecuador Egitto El Salvador Etiopia Francia Guinea Kossovo Liberia Macedonia Mali Marocco Nigeria Pakistan Perù Polonia Portogallo Romania Russia Santo Domingo Senegal Slovenia Togo Tunisia Turchia Parziali Totale

8 Grafico 3 Continenti di provenienza dei cittadini migranti Europa Asia Africa America centro meridionale Tabella 5. Tipologia invalidità Invalidità Civile Del Lavoro Attivati 83 5 In valutazione 20 0 Parziale Totale 108 7

9 PERCORSI E RISULTATI 3 TRE Fin dalla fase di accoglienza e conoscenza dei destinatari gli operatori si sono trovati ad affrontare situazioni multiproblematiche determinate da povertà, basso livello di qualificazione professionale, scarsa disponibilità di risorse e di abilità sociali per fronteggiare le difficoltà d'inclusione, basso livello di occupabilità, problemi di abitazione, problemi di salute, carichi familiari ostacolanti l attività lavorativa, aspettative e motivazioni inadeguate. Operando in stretto raccordo con le assistenti sociali di riferimento e promuovendo la partecipazione dei destinatari, sono stati progettati percorsi individualizzati partendo dai punti di forza e di debolezza di ciascun cittadino e favorendo l integrazione con iniziative locali, soprattutto con quelle dei servizi per la formazione e per l impiego e con quelle del Terzo Settore. Così facendo abbiamo collaborato con lo SPRAR e progetti quale Implementazione del Portale integrazione e sua gestione sperimentale a livello locale, rivolti a migranti, ma anche ad iniziative di carattere regionale quale Operatore ponte per l inclusione sociale a Prato e Borse Verdi rivolti a cittadini italiani e stranieri sottoposti a misure restrittive e/o in esecuzione penale esterna. Sono state organizzate attività a carattere formativo, finalizzate a far acquisire ai partecipanti competenze tecnico-professionali, ma anche a valenza fortemente orientativa, incentrate sull accompagnamento sociale, per permettere il rafforzamento di competenze trasversali e di natura relazionale. (tabella 6) La gradualità dell intervento, insita alla tipologia di approccio messo in atto, valorizza anche il raggiungimento di obiettivi intermedi (ad es. il conseguimento della licenza media inferiore o della patente di guida) che sono necessari non solo per entrare e permanere nel mondo del lavoro, ma più in generale per procedere verso l affrancamento dai servizi. Esperienze come quelle dei laboratori di abilità sociali e di educazione al lavoro, dei tirocini in azienda e dei corsi di formazione hanno finora permesso di conoscere meglio le persone coinvolte e di affinare il nostro intervento in quanto forniscono informazioni relative a vari aspetti del loro carattere e alla loro attitudine al lavoro, mettendo in risalto elementi quali le competenze comunicative, il rispetto delle regole e dei ruoli, la puntualità, la manualità e la capacità di eseguire compiti rispettando un ciclo produttivo. Diventa così di fondamentale importanza il raccordo con le attività e le opportunità offerte dal Centro per l Impiego di Prato, che è uno dei servizi coi quali è in atto una costante collaborazione in quanto molti nostri utenti si rivolgono anche a sportelli o servizi provinciali dedicati a categorie protette e fasce deboli. Tabella 6. Tipologia delle attività svolte Attività Frequenza scuola media inferiore Frequenza autoscuola Pratiche Corso di Formazione Laboratorio Tirocinio di utilità sociale Totale Partecipanti In questo numero sono compresi anche i corsi di formazione che hanno visto l attivazione di tirocini curriculari in azienda. 2. Alcuni beneficiari hanno partecipato a più attività. 8

10 Non tutti i cittadini che sono stati conosciuti hanno accettato le varie tipologie di percorso che sono state loro proposte, talvolta adducendo motivazioni piuttosto singolari che ci hanno fatto condividere con l assistente sociale di riferimento la scelta di farli fuoriuscire dal progetto. Alcune persone messe davanti all opportunità concreta di passare da un percorso d orientamento sociale e lavorativo a un inserimento in azienda o presso una realtà del Terzo settore hanno rifiutato riportando giustificazioni quali, a titolo esemplificativo, non accetto di andare a fare quella cosa, sono pochi soldi e io non mi muovo di casa per così poco, sono occupato con altri lavoretti e non voglio perderli. Il progetto ha così permesso di smascherare situazioni poco chiare e poco conosciute alle assistenti sociali alle quali abbiamo potuto fornire elementi utili al fine di ridiscutere la tipologia e le modalità del sostegno da loro offerto a queste persone e alle loro famiglie, arrivando talvolta a sospenderlo (tabella 7). Tabella 7. Fuoriusciti dal progetto: genere e cittadinanza Italiani M 94 F Migranti M 35 F

11 L impostazione metodologica che vede l integrazione tra azioni di diversa natura (sociale, formazione e lavoro), l alternanza di esperienze (volontariato, tirocini), il sostegno dei cittadini con attività complementari (conseguimento patente, cura di sé, ecc.) e, laddove necessario, con interventi economici legati a un contratto tra cittadino e Servizio Sociale, dà frutti anche in termini di risultati occupazionali. Nonostante la crisi influenzi pesantemente il contesto economico locale, 177 partecipanti hanno ottenuto 220 contratti di lavoro, di cui 18 a tempo indeterminato, 12 contratti di apprendistato, 7 a chiamata, 3 hanno avviato un attività in proprio, 1 è divenuta socia lavoratrice di una società. Per alcuni l impiego ottenuto attraverso la partecipazione ad ORIENTA-LAVORO rappresenta il primo lavoro regolare della propria vita o una nuova occupazione dopo un lungo periodo di inattività e di ricerca infruttuosa (tabella 8). Tabella 8. Persone assunte: genere e cittadinanza Italiani Migranti M 66 F 59 M 23 F

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