PROGETTO CANTIERE LAVORO (un laboratorio per l inclusione sociale attivo per un anno intero)

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1 PROGETTO CANTIERE LAVORO (un laboratorio per l inclusione sociale attivo per un anno intero) Un laboratorio aperto tutto l anno per favorire gli inserimenti lavorativi delle persone svantaggiate, è la proposta che la Cooperativa Sociale In cammino presenta alla collettività pistoiese. Il contesto L approccio al lavoro di persone che vivono situazioni di svantaggio non è univoco ed è difficile anche andare a definire situazioni tipologiche; ognuno si presenta di fronte a questa realtà (lavorare) con un bagaglio d esperienze personali fatto di delusioni, fallimenti, mancanza di comprensione, indifferenza, ecc. Ognuno si è costruito un idea che la maggior parte delle volte si traduce nell affermazione che, o non c è lavoro, oppure è impossibile trovarlo. Per fortuna la mancanza di lavoro non è un dato oggettivo della realtà pistoiese; il problema è che soggettivamente la maggior parte dei nostri utenti pensano che non ci siano spazi e che comunque quelli esistenti siano per loro inavvicinabili. E così che diventa molto più facile e a volte anche redditizio intraprendere la strada dell assistenzialismo, a scapito di una dignità e di un valore che ogni persona ha in sé e che può esprimere e manifestare attraverso un attività. L approccio al lavoro non è un puro e semplice entrare in fabbrica, quanto piuttosto un percorso nel quale è possibile rileggere il proprio modo di pensare, confrontarlo con la realtà e ricostruire attitudini e modalità nascoste. Va da sé che queste considerazioni non hanno consistenza laddove siamo alla presenza di problematiche sanitarie significative (tossicodipendenza, problemi psichiatrici, doppie diagnosi, handicap rilevante, ecc., dove l esperienza lavorativa assume comunque un significato importante come intervento socio terapeutico); ma sono invece misurate su quelle situazioni nelle quali è ancora scommettibile una prospettiva occupazionale, che sia pertanto orientata, attraverso un processo graduale d acquisizione di competenze professionali e trasversali, verso il normale mercato del lavoro. Costruire un progetto individuale Questa rilettura di se stessi in senso critico da parte degli utenti coinvolti, non può scaturire da un puro e semplice orientamento al lavoro, né tanto meno da un accompagnamento lavorativo classico, intendendo per quest ultimo il semplice accompagnare e segnalare agli utenti stessi i vari sportelli preposti per il collocamento al lavoro. Tali azioni (politiche del lavoro), risultano del tutto insufficienti con le situazioni che questi soggetti vivono. Nello specifico pensiamo a varie tipologie di svantaggio. - Minori 16/18 anni, che hanno concluso o interrotto il percorso scolastico, che hanno intrapreso o sono già inseriti in percorsi di devianza e ai quali, di fatto, è negato l accesso al lavoro. (La legislazione attuale in materia di tutela per il lavoro dei minorenni, pone una serie di limitazioni che rendano impossibile l assunzione di un ragazzo in un ambiente lavorativo, quale quello di un officina o di un laboratorio). - Giovani 18/25 anni, con prime esperienze di lavoro fallite, a forte rischio d esclusione sociale e con i primi ripensamenti rispetto al proprio vissuto; - Uomini di 30/40 anni che hanno perso il lavoro e che devono riaffrontare una riqualificazione professionale che non sono in grado di sostenere; - Uomini vicini alla pensione, disoccupati, con capacità lavorative non più corrispondenti allo standard del mercato del lavoro, ma ancora con potenzialità da esprimere. L approccio progettuale con queste realtà non può che essere individuale, personalizzato, misurato secondo le attitudini, tempi e capacità di ciascuno. Da qui la necessità di dotarsi di un ambiente dentro il quale sia possibile nello stesso tempo accogliere una persona, conoscerla, fargli sperimentare concretamente cosa significa lavorare e costruire insieme un progetto con tempi e verifiche possibili.

2 Un laboratorio: presupposti teorici e modalità d intervento Il percorso formativo all interno di un laboratorio pre-lavorativo offre la possibilità di sperimentarsi in un esperienza lavorativa semi protetta, in vista di un futuro inserimento nel mondo del lavoro. Questa struttura è organizzata secondo gli schemi di una normale realtà lavorativa, (per quanto riguarda le macchine, gli impianti e le procedure operative), permettendo di far sentire l utente il più utile possibile, e favorendone un suo potenziale reinserimento all interno del mercato del lavoro. Il tentativo è pertanto quello di offrire uno spazio di lavoro, che sappia misurarsi con le esigenze reali di produzione e di vendita e nello stesso tempo conciliare l attenzione alla persona con la prospettiva di non emarginarla ulteriormente, ma di farla crescere. Le attività di lavoro, così come all interno della cooperativa sociale, si sviluppano proponendosi alcune qualità: realizzare una pratica diversa nel lavorare affermando il valore del lavoro come modo d espressione e di realizzazione personale; formare un abitudine al lavoro rifiutando una mentalità che vede le persone adattarsi passivamente; affermare l importanza della responsabilità individuale attraverso un impegno qualificato. Il momento formativo, non costituendo un intervento in termini assistenzialistici, è caratterizzato da un attenzione al metodo d apprendimento, che parte dalla pratica e vuole confrontarsi fin dall inizio con i problemi reali del contesto sociale ed economico in cui si colloca. Gli obiettivi specifici dell intervento sono: A. Favorire nelle persone destinatarie del servizio l apprendimento del concetto lavoro a livello sia cognitivo che pratico: - Permettendo l acquisizione e lo sviluppo delle capacità nel rispettare l orario e l organizzazione del lavoro (incarichi, riordino dei propri spazi, ecc..); - Promovendo l importanza della continuità produttiva e del completamento del lavoro; - Favorendo l acquisizione della maturazione al lavoro e della capacità di prendere decisioni, di avere iniziativa e di organizzarsi; - Sviluppando la consapevolezza delle responsabilità in ambito lavorativo; - Permettendo l acquisizione e lo sviluppo delle capacità di lavorare in gruppo e di rapportarsi con colleghi e superiori ; - Facilitando l interiorizzazione della relazione tra retribuzione e lavoro. B. Potenziare le risorse delle persone destinatarie del servizio a livello sia intra - individuale che interpersonale 1 : - Aumentando l autostima ed il senso di competenza; - Favorendo la scoperta in sé di un interesse e di un attitudine specifici; - Aumentando le abilità sociali e relazionali. 1) Cfr. Cottoni G., Riflessioni sull'importanza della competenza relazionale comunicativa e psico-pedagogica nell'inserimento lavorativo, Fondazione Zancan, Padova 1989.

3 Le modalità con le quali si articola l azione formativa è evidenziata dalla successione d alcune fasi realizzative del progetto, che sono illustrate di seguito. Inizialmente è concordato un incontro tra il referente dell Ente inviante ed il tutor che gestirà il progetto del laboratorio pre - lavorativo, al fine di raccogliere informazioni relative alle caratteristiche socio-anagrafiche e l eventuale stato di svantaggio o di handicap della persona, così da stilare una scheda di pre ingresso. Tale incontro è reso necessario anche allo scopo di valutare in che modo l inserimento all interno del laboratorio pre lavorativo s integri in un processo più globale di cura, riabilitazione ed inserimento sociale 2. In una fase successiva sono concordati più incontri diretti di conoscenza tra il tutor e il potenziale allievo, durante i quali in particolare l attenzione sarà rivolta nell osservare quale percezione ha quest ultimo sul tema lavoro e quali sono le sue motivazioni ad affrontarlo: quali aspettative e bisogni lo muovono all esperienza pre-lavorativa e quali significati sono da lui attribuiti ad una sua eventuale occupazione 3. In una terza fase, dopo che il tutor ha verificato le motivazioni reali dell utente e ritenute idonee con il tipo di percorso formativo proposto, il soggetto è effettivamente iscritto ed inserito all interno del corso. Le attività pratiche che si svolgono all interno del laboratorio, ricadono nel settore di lavoro di tipo artigianale. Anche in quest ambito d intervento, come per l inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati all interno della cooperativa, è prevista la presenza di un equipe professionale di supporto, composta da 4 : - Un responsabile tecnico per le attività pratiche di laboratorio (docente); - Un tutor con funzione di preparazione, supporto e supervisione degli allievi, allo scopo di accompagnarli nell apprendimento cognitivo e pratico del lavoro, di sostenerli a livello informativo ed emotivo, nonché di sostenerli nell eventuale difficoltà conoscitiva e/o relazionale; - Un coordinatore dell intera attività, con il quale sia il tutor sia il docente si rapportano per ricevere le eventuali azioni correttive d attuare. Per la valutazione dell intervento 5, il tutor si avvale d alcuni strumenti di verifica che sono: - Un diario giornaliero finalizzato alla registrazione delle presenze degli allievi, nonché all eventuale annotazione del tutor su alcuni aspetti inerenti al comportamento dimostrato dagli utenti; - Una scheda d osservazione e valutazione delle abilità lavorative per ogni soggetto inserito, (comprendendo sia le capacità cognitive, sia quelle relazionali, sia quelle realizzative), compilata dal tutor all inizio del corso, in itinere e al termine dell esperienza. Inoltre il tutor svolge con i soggetti inseriti degli incontri specifici finalizzati all individuazione, verifica e valutazione sui progetti individuali d inserimento. Attraverso dei colloqui l operatore cerca di conoscere le impressioni, le riflessioni, il livello di soddisfazione o le difficoltà riscontrate dall utente, prevedendo anche delle azioni correttive, qualora si rilevassero delle incongruenze tra gli obiettivi fissati dal progetto individuale d inserimento stesso, e l andamento effettivo del soggetto inserito. 2) Cfr. AA.VV., Orientare educando, LAS, ) Cfr. Mucchielli R., Manuale d autoformazione al colloquio d aiuto,ed. Erikson, Trento ) Cfr. Bocca G., Pedagogia e lavoro tra educazione permanente e professionalità, Franco Angeli, Milano, ) Cfr.Felisatti, E., (a cura di), Modelli progettuali e valutativi per l'intervento didattico,, CLEUP, Padova 2005.

4 Nell incontro di verifica finale l intera equipe (docente, tutor, coordinatore), relativamente all andamento tenuto dai singoli allievi durante il percorso formativo dell aula laboratorio, esprime alcune linee d indirizzo 6 : Un inserimento in un contesto lavorativo esterno (stage), proseguendo nell azione di monitoraggio e accompagnamento del tutor; Un inserimento in stage in un contesto lavorativo esterno protetto, quale quello in una cooperativa sociale, per affinare le capacità professionali e di tipo trasversale acquisite durante l esperienza dell aula laboratorio; Un ulteriore periodo di permanenza nel laboratorio pre-lavortivo: si elaborerà un nuovo progetto individuale considerando i risultati ottenuti e le eventuali modifiche da apportare per gli obiettivi non ancora raggiunti; L invio e l accompagnamento del soggetto verso altri tipi di servizi sanitari per ulteriori nuove problematiche rilevate durante il periodo d inserimento in laboratorio, che rendono incompatibile la collocazione del soggetto presso realtà esterne di lavoro. (Il tutor fornirà una relazione sull esperienza pre - lavorativa della persona, in particolare relativamente agli aspetti che hanno portato a ritenere il soggetto non ancora pronto ad affrontare il mondo del lavoro). La finalità ultima di queste linee d indirizzo mirano ad ottenere un assunzione di lavoro (part time o full time) all interno di una realtà lavorativa. Nel momento in cui si realizza un assunzione viene meno il ruolo che la cooperativa ha esercitato in tutto questo processo. Uno strumento flessibile L impatto con il lavoro provoca nei soggetti inseriti una fatica ed una rimessa in discussione delle proprie abitudini e modi di fare ormai consolidati da anni, che talvolta genera dei contrasti con i responsabili del corso (docente e/o tutor), che può a sua volta sfociare in conseguenti abbandoni oppure allontanamenti o sospensioni momentanee. L esperienza di questi anni ci ha insegnato che in genere gli abbandoni non sono definitivi, e che non sono da considerarsi negativamente, in quanto l esperienza di un accompagnamento lavorativo lascia sempre nei soggetti destinatari un traccia nel loro bagaglio d esperienza, che potrà essere in qualche modo ripresa e rivista nel corso del tempo. Un ragazzo che si è allontanato riprende la sua vita e se ritorna sui suoi passi lo fa con una consapevolezza maggiore che diventa motivazione ed occasione di crescita. In quel momento è necessario che la proposta di un attività di laboratorio sia presente per riprendere in qualche modo un cammino momentaneamente sospeso. La compresenza al massimo di 4/5 persone in contemporanea, per un periodo di tempo al massimo di 2 3 mesi, fa sì che possano essere coinvolti nel laboratorio durante un anno circa 25/30 persone. Di seguito proviamo ad esplicitare una scheda finanziaria (che può essere divisa in funzione dei mesi d apertura). 6) Cfr. Baudino R. Nicolotti V. (a cura di), Lo sviluppo e la gestione degli interventi formativi,ed. Armando,1992.

5 Schema riassuntivo del Progetto CANTIERE LAVORO SEGNALAZIONE UTENTI COLLOQUI D INGRESSO 25/30 SOGGETTI Formazione in situazione Formazione in situazione Attività d aula laboratorio sulla Attività d aula laboratorio sulla carpenteria in ferro carpenteria in ferro Progetto Individuale Progetto Individuale Stage Formativo Stage Formativo 3/4 mesi 3/4 mesi NON ASSUNZIONE NON ASSUNZIONE Assunzione c/o Assunzione c/o azienda del territorio azienda del territorio Invio ad altri percorsi formativi Invio ad altri percorsi formativi - Categorie protette - Categorie protette - Corsi di formazione - Corsi di formazione - Piani formativi individuali - Piani formativi individuali

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