Relazione andamento mercato del lavoro

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Relazione andamento mercato del lavoro"

Transcript

1 PROVINCIA DI LECCE Assessorato Formazione Professionale Politiche del Lavoro OSSERVATORIO MERCATO DEL LAVORO Relazione andamento mercato del lavoro Anni Provincia di Lecce Report 22/02/2011

2 INDICE Premessa Introduzione Osservatorio Mercato del Lavoro Popolazione censita dai CpI e situazione occupazionale Avviamenti anni : analisi e confronto Avviamenti anni : tipologie Avviamenti in base alla tipologia di rapporto di lavoro Avviamenti in base alla Qualifica Professionale Avviamenti in base alla Fascia d Età Avviamenti in base al Settore di Attività Andamento mensile degli avviamenti (anno 2009) Andamento mensile degli avviamenti (anno 2010) Analisi di PARETO (anni ) Confronto Cessazioni anni : analisi e confronto Cessazioni anni : tipologie Cessazioni in base al motivo di interruzione del rapporto di lavoro Cessazioni in base alla qualifica professionale Cessazioni in base alla fascia d età Cessazioni in base al Settore di Attività Andamento mensile delle cessazioni (anno 2009) Andamento mensile delle cessazioni (anno 2010) Analisi di PARETO (anni ) Confronto Bilancio Occupazionale anno Categorie Protette L.68/ Immigrati anno Fabbisogni Formativi e Professionali COB 4 Trimestre 2010 per Settore/Figura Professionale Fabbisogni Formativi Fabbisogni Professionali rilevati da Workopp all interno delle aziende CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI Anni : analisi e confronto Andamento mensile 2010 per tipologia Ripartizione 2010 per tipologia di impiego Analisi 2010 per comparto Analisi 2010 dettaglio CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE...60

3 INTRODUZIONE Premessa La redazione del presente report, realizzato dall Osservatorio Mercato del Lavoro della Provincia di Lecce (d ora in poi, OML), è avvenuta grazie alla collaborazione dei partner della Rete Provinciale dei Servizi per il Lavoro della Provincia di Lecce. Nello specifico è doveroso ringraziare: L Ordine dei consulenti del Lavoro nella persona del Dott. Antonio Lezzi; La Sede INPS del Comune di Lecce nella persona della Dott.ssa Antonella Pulimeno; La Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura; ITALIALAVORO; tutti gli attori della Rete che hanno collaborato ai Tavoli Tecnici. I dati sono stati elaborati sulla base della rilevazione dalle seguenti fonti: Sistema Informativo SINTESI in uso presso i Centri per l Impiego della Provincia (dati relativi al biennio ); Osservatorio INPS nazionale (dati Provinciali dal 2005 al 2010); Dati forniti dalla sede INPS di Lecce, relativi al territorio provinciale (anni ); Fabbisogni formativi segnalati dai partner della Rete. Il report è strutturato nelle seguenti sezioni: 1. Introduzione Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) 2. Popolazione censita dai CpI e situazione occupazionale 3. Avviamenti anni Cessazioni anni Bilancio occupazionale 6. Categorie Protette L. 68/99 anno Immigrati CE ed EXTRA CE anno Fabbisogni Professionali e COB 9. Cassa Integrazione Guadagni (CIG) Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 1

4 INTRODUZIONE 1. Introduzione Osservatorio Mercato del Lavoro La recente delega della Formazione Professionale alla Provincia (D.G.R. Puglia n del 04/09/2008) impone all Assessorato provinciale di pianificare annualmente le attività formative finanziate con risorse FSE, bandire e valutare i progetti formativi in funzione dei fabbisogni professionali espressi dal tessuto produttivo locale. Gli organismi della filiera dell istruzione, formazione e lavoro, che si intende mettere in rete (Enti di Formazione, Scuole Secondarie Superiori, Università del Salento, Agenzie per il Lavoro, Servizi vari di orientamento, informa giovani comunali, etc.), necessitano sempre più di informazioni dettagliate sull andamento del mercato del lavoro provinciale, con particolare riferimento alla domanda di profili professionali richiesti dalle imprese, per programmare al meglio la propria offerta formativa. In questo senso la Provincia di Lecce possiede un grande patrimonio di dati rivenienti dal sistema S.INTE.S.I. in uso nei Centri per l Impiego (CpI) rispetto all offerta (Banca Dati Schede Anagrafiche e Professionali) ed alla domanda di lavoro. La funzione principale dell Osservatorio consiste nell attività di elaborazione e analisi dati finalizzati alla produzione di report periodici sull andamento del mercato del lavoro in Provincia di Lecce. In particolare i prodotti dell OML sono (vedasi Figura 1): 1. Analisi e bilancio degli Iscritti ai CpI, Avviati, Cessati; 2. Produzione di dati e/o diffusione di studi e ricerche dei maggiori istituti pubblici e privati (ISTAT, Istituto Tagliacarne, Unioncamere, ecc ) finalizzati allo studio delle dinamiche di crescita/decremento, dei settori produttivi e dell economia sia locale che nazionale ed internazionale; 3. Analisi dei fabbisogni professionali delle imprese della Provincia di Lecce; 4. Rilevazione periodica delle figure maggiormente richieste dalle imprese attraverso l analisi delle comunicazioni obbligatorie (COB); 5. Analisi dell economia e del mercato del lavoro. Figura 1 - Aree di interesse OML Il risultato di queste rilevazioni sarà condiviso con gli stakeholders del territorio attraverso la pubblicazione di report trimestrali. Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 2

5 CENSIMENTO E SITUAZIONE OCUPAZIONALE 2. Popolazione censita dai CpI e situazione occupazionale Al 31 dicembre 2010 risultano iscritti presso i Centri per l Impiego della Provincia di Lecce persone di cui: uomini donne Con riferimento agli stati occupazionali riportati all interno del sistema S.INTE.S.I., occorre preliminarmente precisare che questi sono stati raggruppati in classi nel modo seguente: Tabella 1 - Aggregazione degli stati occupazionali in classi In Figura 2 è riportata la totalità degli individui censiti presso i CpI della Provincia di Lecce al 31/12/2010; essi sono così ripartiti: Occupati Disoccupati Inoccupati Altri Stati Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 3

6 CENSIMENTO E SITUAZIONE OCUPAZIONALE Analizzando la ripartizione dei soggetti in base al genere e allo stato occupazionale è possibile notare come il sesso femminile rispetto a quello maschile sia soggetto ad un minore tasso di occupazione e ad un valore di disoccupazione e di inoccupazione decisamente più elevato. Ripartizione centisi presso i CpI suddivisi per genere e stato occupazionale , , , , , ,00 0,00 Donne Uomini Occupati Disoccupati Inoccupati Altri stati Figura 2 - Ripartizione Censiti presso i CpI per genere e stato occupazionale (anno 2010) Questo campione è altamente significativo, poiché se rapportato alla popolazione residente in Provincia di Lecce al 31/01/2010 (ultimo dato ISTAT disponibile: unità), rappresenta oltre il 60% della popolazione residente. Mutuando l indagine ISTAT sull occupazione, è stata analizzata la situazione occupazionale per genere (M, F) e per fascia di età, secondo la seguente ripartizione: Tabella 2 - Ripartizione per genere e fasce d'età indagine occupazione Fascia Genere Istituto maggiore 15 M F M F ISTAT M F EUROSTAT T (M+F) ISTAT OCCUPAZIONE T (M+F) ISTAT GIOVANILE T (M+F) EUROSTAT Inoltre, l indagine è stata effettuata suddividendo la popolazione come segue (Figura 3): (A) Popolazione (B1) Forze Lavoro (B2) Non Forze Lavoro (B11) Occupati (B12) In cerca di occupazione Figura 3 - Suddivisione popolazione per stato lavorativo Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 4

7 CENSIMENTO E SITUAZIONE OCUPAZIONALE L ISTAT e l EUROSTAT utilizzano la seguente catalogazione del campione analizzato (popolazione di riferimento): Forze di lavoro: comprendono le persone occupate e quelle in cerca di occupazione. Occupati: comprendono le persone che alla domanda sulla condizione professionale rispondono: di possedere un occupazione, anche se nella settimana di riferimento non hanno svolto attività lavorativa (occupati dichiarati); di essere in una condizione diversa da occupato, ma di aver effettuato ore di lavoro nella settimana di riferimento (altre persone con attività lavorativa). Persone in cerca di occupazione: comprendono le persone che dichiarano: una condizione professionale diversa da occupato; di non aver effettuato ore di lavoro nella settimana di riferimento dell'indagine; di essere alla ricerca di un lavoro; di aver effettuato almeno un azione di ricerca di lavoro nelle quattro settimane che precedono la rilevazione; di essere immediatamente disponibili ad accettare un lavoro, qualora venga loro offerto. Popolazione: popolazione residente. Non forze lavoro: popolazione residente meno forze di lavoro ; In base alla catalogazione degli Stati Occupazionali con cui i lavoratori risultano censiti presso i CpI tramite il sistema informativo S.INTE.S.I., la declinazione degli indicatori ISTAT può essere fatta nel modo seguente (Tabella 3): Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 5

8 CENSIMENTO E SITUAZIONE OCUPAZIONALE Parametro Occupati In cerca di occupazione Non Forze lavoro Totali Tabella 3 -Ripartizione stati occupazionali dal sistema S.INTE.S.I. Stati Occupazionali NOTE Definizione S.INTE.S.I. Disoccupati in Si ritiene che tali categorie conservazione stato comprendano persone che di disoccupazione svolgono una qualche per reddito attività lavorativa, al di la Inoccupati con delle definizioni normative attività lavorativa o (es: conservazione stato di formativa senza disoccupazione per contratto reddito) che consentono il In sospensione mantenimento di uno anzianità ex art. 4 status di iscrizione come Persone che svolgono DL 181 disoccupato. una attività lavorativa Occupati alla data di indagine Occupati in cerca di altra occupazione Persone con attività lavorativa o formativa senza contratto Precari con attività lavorativa che non sospende lo stato di disoccupazione PRECONDIZIONE: aver effettuato una DID nel Persone iscritte come periodo di indagine disoccupate o Disoccupati inoccupate alla data Donne in di indagine che hanno reinserimento effettuato almeno una lavorativo DID (DL. 181) nel periodo di indagine Inoccupati senza precedenti lavorativi PRECONDIZIONE: calcolata per differenza tra NON aver effettuato una il totale della popolazione Persone iscritte come DID nel periodo di iscritta e le altre due disoccupate o indagine categorie di cui sopra. inoccupate alla data Disoccupati di indagine che NON Donne in hanno effettuato reinserimento almeno una DID lavorativo (DL. 181) nel periodo di indagine Inoccupati senza precedenti lavorativi Totalità dell'universo Iscritti ai CpI alla data di di analisi fine indagine (popolazione di riferimento) Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 6

9 CENSIMENTO E SITUAZIONE OCUPAZIONALE In virtù di questa ripartizione i dati risultano essere i seguenti (Tabella 4): Tabella 4 - Popolazione iscritta presso i CpI con relativa situazione lavorativa Parametro Definizione Fascia Genere Dato Occupati In cerca occupazione Non Forze lavoro Forze Lavoro Persone che svolgono una attività lavorativa alla data di indagine Persone iscritte come disoccupate o inoccupate alla data di indagine che hanno effettuato almeno una DID (L. 181) nel periodo di indagine Persone iscritte come disoccupate o inoccupate alla data di indagine che NON hanno effettuato almeno una DID (L. 181) nel periodo di indagine Occupati + In cerca di Occupazione M maggiore 15 F T M F T M F T T T T M maggiore 15 F T M F T M F T T T T M maggiore 15 F T M F T M F T T T T M maggiore 15 F T M F T M F T T T T Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 7

10 CENSIMENTO E SITUAZIONE OCUPAZIONALE Popolazione totale Totalità dell'universo di analisi M maggiore 15 F T M F T M F T T T T È bene precisare che il nostro campione di riferimento è costituito da lavoro dipendente, subordinato e parasubordinato, poiché il popolo delle partite IVA non è censito dai CpI e, soprattutto, potrebbe confluire nelle non forze lavoro, in quanto iscritto, illo tempore, senza aver mai beneficiato/richiesto alcun servizio. Inoltre, le non forze lavoro potrebbero risentire del ritardo nell espletamento della presentazione delle Dichiarazioni di Immediata Disponibilità (DID), non ancora completate a causa della gran mole di lavoro presso i CpI. In virtù di queste premesse, l indicatore che viene calcolato è il tasso di disoccupazione (Tabella 5), mentre vengono trascurati altri indicatori determinati dall ISTAT (Tasso di occupazione, Tasso di attività/inattività). La Rete ha avviato una serie di collaborazioni con i partner al fine di integrare i dati sull occupazione e poter rendere, nel più breve lasso di tempo possibile, un servizio più completo ed esaustivo. Tasso di Disoccupazione Tabella 5 Indicatore Tasso di disoccupazione In _ cerca _ di _ occupazion e Forze _ Lavoro In base all indagine effettuata, tale indicatore al 31 dicembre 2010 per la Provincia di Lecce è il seguente: Tabella 6 - Indicatori occupazionali Provincia di Lecce al 31/12/2010 Livello di analisi Fascia d'età Genere Tasso di disoccupazione M 18,6% maggiore 15 F 18,8% T 18,7% M 18,8% F 18,8% T 18,8% M 17,8% F 18,1% T 17,9% T 36,8% T 69,5% T 30,4% Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 8

11 CENSIMENTO E SITUAZIONE OCUPAZIONALE In particolare, il tasso di disoccupazione è superiore di circa 2,5 punti percentuali rispetto a quanto rilevato dall ISTAT (ultimo dato disponibile per la Provincia di Lecce-Anno 2009: 16.2%); in particolare, si evidenzia un maggior tasso di disoccupazione giovanile (36,8% nella fascia e 30,4% nella fascia 20-24) rispetto a quanto rilevano le ultime stime nazionali. La disoccupazione di genere, invece, non è particolarmente evidente (donne al 18,8% contro uomini al 18,6% sul totale della popolazione maggiore di 15 anni). Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 9

12 AVVIAMENTI 3. Avviamenti anni : analisi e confronto L analisi delle tendenze del mercato del lavoro è stata condotta attraverso l elaborazione statistica dei dati provenienti dagli archivi amministrativi dei Centri per l Impiego (CpI) della Provincia di Lecce, focalizzando l attenzione sui rapporti di lavoro instaurati nel biennio ( ). In particolare gli avviamenti fanno riferimento ai contratti di lavoro stipulati da lavoratori iscritti presso i CpI della Provincia, cui si aggiungono i contratti stipulati da datori di lavoro localizzati nel territorio provinciale, indipendentemente dalla residenza del lavoratore interessato. Valutando l andamento degli avviamenti negli anni , si può osservare come questo risulti essere praticamente speculare anche se, mentre nel 2009 sono stati registrati avviamenti, nel 2010 sono pari a Dal grafico riportato di seguito è possibile osservare: Un picco negativo nel bimestre luglio agosto motivato dal termine della stagione estiva; Una ripresa delle assunzioni con l inizio dell anno scolastico per via degli avviamenti nel settore dell istruzione; Un decremento costante verso la fine dell anno. Confronto Andamento Avviamenti n gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre ottobre novembre dicembre Mese TOTALE 2009 TOTALE 2010 Figura 4 - Confronto Avviamenti Anni Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 10

13 AVVIAMENTI Effettuando lo stesso tipo di confronto su base trimestrale è possibile notare come, rispetto al 2009, nel I trimestre si abbia un lieve miglioramento mentre nel II, III e IV trimestre si registri un incremento significativo del numero di avviati al lavoro I TRIMESTRE II TRIMESTRE III TRIMESTRE IV TRIMESTRE Figura 5 - Confronto Avviamenti su base trimestrale (anni ) 3.1. Avviamenti anni : tipologie Avviamenti in base alla tipologia di rapporto di lavoro Negli anni , come facilmente riscontrabile dai grafici riportati di seguito, si è registrata: elevata incidenza della percentuale di lavoratori assunti a Tempo Determinato, percentuale esigua di individui assunti a Tempo Indeterminato, crescente aumento del ricorso al Lavoro a progetto/co.co.co. In particolare si ha: Tipologia contratto Delta ( ) Lavoro a Progetto/co.co.co Lavoro a Tempo Determinato Lavoro a Tempo Indeterminato Altri contratti Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 11

14 AVVIAMENTI Riepilogo Avviamenti per Tipologia Rapporto di Lavoro (2009) 13% 8% 5% 74% Lavoro a Progetto/co.co.co. Lavoro a T empo Indeterminato Lavoro a T empo Determinato Altri contratti Riepilogo Avviamenti per Tipologia Rapporto di Lavoro (2010) 11% 7% 14% 68% Lavoro a Progetto/co.co.co. Lavoro a T empo Indeterminato Lavoro a T empo Determinato Altri contratti Figura 6 - Classificazione degli Avviamenti per tipologia di rapporto di lavoro (anni ) Avviamenti in base alla Qualifica Professionale Confrontando gli avviamenti in base al tipo di qualifica professionale posseduta dal lavoratore nel biennio si rileva una forte incidenza delle assunzioni di Personale non Qualificato (nonostante vi sia una riduzione del 5% nel 2010 rispetto al 2009) e di soggetti con Professioni relative a Vendite e Servizi per le Famiglie (che registrano un aumento di quasi il 3,3% dal 2009 al 2010). Inoltre si nota una riduzione del numero di assunzioni di Artigiani, operai specializzati e agricoltori (-2% nel 2010 rispetto al 2009) e un incremento Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 12

15 AVVIAMENTI delle Professioni intermedie - Tecnici (+2,1%). All interno di quest ultima categoria le professioni per le quali si sono registrati il maggior numero di avviamenti sono: Contabile (13%) Infermieri professionali (11,7%) Collaboratori (7%) Assistenti amministrativi (6,8%) Disk Jockey (3,6%) Operatore sanitario (3,4%) Geometra e segretario d azienda (3,1%) Figura 7 - Classificazione degli avviamenti per Qualifica Professionale (anni ) Avviamenti in base alla Fascia d Età Se si valuta l incidenza degli avviamenti in funzione delle diverse fasce d età in cui è possibile suddividere gli iscritti ai Centri, si rileva un aumento durante l anno 2010 rispetto al 2009: Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 13

16 AVVIAMENTI Fascia d età fino ai 19 anni aumento di unità; Fascia d età aumento di unità; Fascia d età aumento di unità; Fascia d età aumento di unità; Fascia d età aumento di unità; Fascia d età aumento di unità; Fascia d età aumento di unità; Fascia d età aumento di unità; Fascia d età oltre i 64 anni aumento di 141 unità A - fino a 19 anni B -da 20 a 24 anni C- da 25 a 29 anni D - da 30 a 34 anni E- da 35 a 39 anni F- da 40 a 44 anni G- da 45 a 54 anni H - da 55 a 64 anni I - oltre 64 anni - Totale 2009 Totale 2010 Figura 8 - Confronto degli avviamenti per fascia d'età (anni ) Avviamenti in base al Settore di Attività Un analisi interessante ai fini della valutazione dell andamento del mercato del lavoro è quella relativa alla classificazione degli Avviamenti in base al settore di attività. Facendo un confronto tra il numero di avviamenti del 2009 e del 2010 si registra che, mentre nel 2009 erano pari a nel 2010 la situazione risulta essere migliorata in quanto vengono riportati avviamenti. Osservando il grafico riportato di seguito si può riscontrare come, nel biennio , il Settore Agricolo e il Settore delle Attività dei servizi di alloggio e Ristorazione registrano il maggior numero di avviamenti. Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 14

17 AVVIAMENTI ALTRI SETTORI NOLEGGIO, AGENZIE DI VIAGGIO, SERVIZI DI SUPPORTO ALLE IMPRESE TOTALE 2010 ISTRUZIONE COSTRUZIONI COMMERCIO ALL'INGROSSO E AL DETTAGLIO, RIPARAZIONE DI AUTOVEICOLI E MOTOCICLI TOTALE 2009 ATTIVITÀ MANIFATTURIERE ATTIVITÀ DEI SERVIZI DI ALLOGGIO E DI RISTORAZIONE AGRICOLTURA, SILVICOLTURA E PESCA Figura 9 - Confronto degli Avviamenti per Sezione di attività Andamento mensile degli avviamenti (anno 2009) Osservando l andamento nei diversi mesi dei settori per i quali si sono registrati il maggior numero di avviamenti (maggiore di ) la situazione risulta essere la seguente: Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre AGRICOLTURA, SILVICOLTURA E PESCA ATTIVITÀ DEI SERVIZI DI ALLOGGIO E DI RISTORAZIONE ISTRUZIONE ALTRO Figura 10 - Andamento temporale degli avviamenti nei settori trainanti (anno 2009) In particolare i settori che registrano il maggior numero di avviamenti per il 2009 sono: Settore Agricolo con avviamenti. Tale settore possiede un andamento piuttosto irregolare durante i vari mesi dell anno poiché si registrano dei picchi fortemente Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 15

18 AVVIAMENTI positivi nei mesi di Aprile, Luglio e Ottobre e dei picchi altrettanto negativi nei mesi di Febbraio, Giugno, Agosto e Dicembre; Settore della Ristorazione e dei servizi di alloggio ( avviamenti): in tale settore si registra il maggior numero di avviamenti nei mesi a ridosso del periodo estivo e nel periodo estivo stesso. Tuttavia, come ci si aspetta, al termine della stagione estiva tale numero decresce drasticamente; Settore Istruzione ( avviamenti): questo settore registra un andamento stabile fino al mese di settembre in cui si registra un picco positivo per via degli avviamenti nelle scuole; Altri settori ( avviamenti): si registra un andamento instabile nei diversi mesi dell anno con un picco particolarmente negativo nel mese di agosto Andamento mensile degli avviamenti (anno 2010) Effettuando lo stesso tipo di analisi condotta per il 2009 anche per il 2010 (ovvero i settori in cui si sono registrati un numero di avviamenti maggiore di ) si può rilevare la seguente tendenza: AGRICOLTURA, SILVICOLTURA E PESCA ATTIVITÀ DEI SERVIZI DI ALLOGGIO E DI RISTORAZIONE COMMERCIO ALL'INGROSSO E AL DETTAGLIO, RIPARAZIONE DI AUTOVEICOLI E MOTOCICLI COSTRUZIONI ISTRUZIONE ALTRI SETTORI - Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre Figura 11 - Andamento temporale degli avviamenti nei settori trainanti (anno 2010) Si vede immediatamente che nel 2010 i settori che hanno riportato il maggior numero di avviamenti sono: Agricoltura, silvicoltura e pesca: nel 2010 tale settore ha un andamento praticamente identico al 2009 sia in termini di avviamenti (38.623) sia in termini di altalenanza nei diversi mesi dell anno; Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 16

19 AVVIAMENTI Attività dei servizi di alloggio e ristorazione: questo settore nel 2010 ha registrato avviamenti con un picco nel mese di luglio ed un successivo calo al termine della stagione estiva; Per quanto riguarda i settori del Commercio ( avviamenti) e delle Costruzioni ( avviamenti) si osserva dal grafico che hanno un andamento piuttosto stabile durante tutto l anno; Nel settore dell Istruzione ( avviamenti) l andamento è anche qui stabile fino al mese di settembre in cui si registra un picco positivo dovuto agli avviamenti degli insegnanti all inizio dell anno scolastico; Altri settori ( avviamenti): andamento stabile con picco negativo nel mese di agosto Analisi di PARETO (anni ) Per condurre un analisi più minuziosa sull andamento dei diversi settori sono stati suddivisi gli stessi in tre classi nel modo seguente: CLASSE A: sono stati inseriti in tale classe i settori per i quali sono state effettuate più di comunicazioni obbligatorie (COB) di avviamento all anno (indicata con colore azzurro); CLASSE B: settori per i quali sono state effettuate tra le e le COB all anno (indicata con colore arancione); CLASSE C: settori nei quali si sono registrate meno di COB l anno (indicata con colore giallo). Attraverso questa suddivisione è possibile vedere nel 2009 quali siano stati i settori con una maggiore quantità di avviamenti. Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 17

20 AVVIAMENTI SETTORE ATTIVITA' ECONOMICA TOTALE 2009 AGRICOLTURA, SILVICOLTURA E PESCA ALTRE ATTIVITÀ DI SERVIZI AMMINISTRAZIONE PUBBLICA E DIFESA, ASSICURAZIONE SOCIALE OBBLIGATORIA ATTIVITÀ ARTISTICHE, SPORTIVE, DI INTRATTENIMENTO E DIVERTIMENTO ATTIVITÀ DEI SERVIZI DI ALLOGGIO E DI RISTORAZIONE ATTIVITÀ DI FAMIGLIE E CONVIVENZE COME DATORI DI LAVORO PER PERSONALE DOMESTICO, PRODUZIONE 671 DI BENI E SERV ATTIVITÀ FINANZIARIE E ASSICURATIVE 224 ATTIVITA' IMMOBILIARI 106 ATTIVITÀ MANIFATTURIERE ATTIVITÀ PROFESSIONALI, SCIENTIFICHE E TECNICHE COMMERCIO ALL'INGROSSO E AL DETTAGLIO, RIPARAZIONE DI AUTOVEICOLI E MOTOCICLI COSTRUZIONI ESTRAZIONE DI MINERALI DA CAVE E MINIERE 79 FORNITURA DI ACQUA, RETI FOGNARIE, ATTIVITÀ DI GESTIONE DEI RIFIUTI E RISANAMENTO FORNITURA DI ENERGIA ELETTRICA, GAS, VAPORE E ARIA CONDIZIONATA 45 ISTRUZIONE NOLEGGIO, AGENZIE DI VIAGGIO, SERVIZI DI SUPPORTO ALLE IMPRESE ORGANIZZAZIONI ED ORGANISMI EXTRATERRITORIALI 267 SANITA' E ASSISTENZA SOCIALE SERVIZI DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE 680 TRASPORTO E MAGAZZINAGGIO ALTRI SETTORI TOTALE Tabella 7 - Suddivisione in classi dei settori di attività (anno 2009) CLASSI 2009 % Classe A ,2% Classe B ,3% Classe C ,6% TOTALE ,0% Dal grafico riportato di seguito si può notare l incidenza percentuale delle diverse classi in cui sono stati suddivisi i diversi settori di attività. Come già detto in precedenza, nel 2009 i settori che hanno registrato il maggior numero di avviamenti (CLASSE A) sono stati: Agricoltura, Silvicoltura e Pesca, Settore delle attività di servizi di alloggio e ristorazione Istruzione Altri settori Questi settori rappresentano da soli il 66,2% del totale degli avviamenti. Per quanto riguarda le altre due classi si registra: CLASSE B: 22,3% del totale degli avviamenti; CLASSE C: 11,6% del totale degli avviamenti. Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 18

21 AVVIAMENTI 70,0% 60,0% 50,0% 40,0% 30,0% 20,0% 10,0% 0,0% 2009 Classe A Classe B Classe C Figura 12 - Analisi di Pareto (anno 2009) Ripetendo lo stesso tipo di analisi per l anno 2010 la situazione cambia in modo significativo. SETTORE ATTIVITA' ECONOMICA TOTALE 2010 AGRICOLTURA, SILVICOLTURA E PESCA ALTRE ATTIVITÀ DI SERVIZI AMMINISTRAZIONE PUBBLICA E DIFESA, ASSICURAZIONE SOCIALE OBBLIGATORIA ATTIVITÀ ARTISTICHE, SPORTIVE, DI INTRATTENIMENTO E DIVERTIMENTO ATTIVITÀ DEI SERVIZI DI ALLOGGIO E DI RISTORAZIONE ATTIVITÀ DI FAMIGLIE E CONVIVENZE COME DATORI DI LAVORO PER PERSONALE DOMESTICO, PRODUZIONE DI BENI E SERV ATTIVITÀ FINANZIARIE E ASSICURATIVE 501 ATTIVITA' IMMOBILIARI 192 ATTIVITÀ MANIFATTURIERE ATTIVITÀ PROFESSIONALI, SCIENTIFICHE E TECNICHE COMMERCIO ALL'INGROSSO E AL DETTAGLIO, RIPARAZIONE DI AUTOVEICOLI E MOTOCICLI COSTRUZIONI ESTRAZIONE DI MINERALI DA CAVE E MINIERE 76 FORNITURA DI ACQUA, RETI FOGNARIE, ATTIVITÀ DI GESTIONE DEI RIFIUTI E RISANAMENTO FORNITURA DI ENERGIA ELETTRICA, GAS, VAPORE E ARIA CONDIZIONATA 107 ISTRUZIONE NOLEGGIO, AGENZIE DI VIAGGIO, SERVIZI DI SUPPORTO ALLE IMPRESE ORGANIZZAZIONI ED ORGANISMI EXTRATERRITORIALI 1 SANITA' E ASSISTENZA SOCIALE SERVIZI DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE TRASPORTO E MAGAZZINAGGIO ALTRI SETTORI TOTALE Tabella 8 - Suddivisione in classi dei settori (anno 2010) CLASSI 2010 % Classe A ,1% Classe B ,6% Classe C ,3% TOTALE ,0% Come si può vedere dalla tabella riportata, nel 2010 i settori per i quali si sono registrati il maggior numero di avviamenti sono aumentati e comprendono, oltre all Agricoltura, al Settore della Ristorazione e servizi alloggio, l Istruzione e gli Altri Settori anche il Commercio e le Costruzioni. Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 19

22 AVVIAMENTI 80,0% 70,0% 60,0% 50,0% 40,0% 30,0% 20,0% 10,0% 0,0% 2010 Classe A Classe B Classe C Figura 13 - Analisi di Pareto (anno 2010) Dall istogramma si nota come i settori appartenenti alla Classe A rivestono da soli il 75,1% del totale di tutti gli avviamenti, mentre i Settori che ricadono nella Classe B (19,6%) e Classe C (5,30%) rappresentano una percentuale ridotta rispetto al confronto con il Confronto A questo punto è interessante vedere, per i diversi settori, quale sia stata la percentuale di miglioramento o peggioramento tra il 2009 e il Si riporta di seguito una tabella sinottica riepilogativa dei dati di confronto comparativo tra gli avviamenti degli anni 2009 e 2010, per comparto di attività. Tabella 9 - Delta degli avviamenti nei diversi settori (anni ) SETTORE ATTIVITA' ECONOMICA TOTALE 2009 TOTALE 2010 Delta AGRICOLTURA, SILVICOLTURA E PESCA ALTRE ATTIVITÀ DI SERVIZI AMMINISTRAZIONE PUBBLICA E DIFESA, ASSICURAZIONE SOCIALE OBBLIGATORIA ATTIVITÀ ARTISTICHE, SPORTIVE, DI INTRATTENIMENTO E DIVERTIMENTO ATTIVITÀ DEI SERVIZI DI ALLOGGIO E DI RISTORAZIONE ATTIVITÀ DI FAMIGLIE E CONVIVENZE COME DATORI DI LAVORO PER PERSONALE DOMESTICO, PRODUZIONE 671 DI BENI E SERVIZI INDIFFERENZIATI PER USO PROP ATTIVITÀ FINANZIARIE E ASSICURATIVE ATTIVITA' IMMOBILIARI ATTIVITÀ MANIFATTURIERE ATTIVITÀ PROFESSIONALI, SCIENTIFICHE E TECNICHE COMMERCIO ALL'INGROSSO E AL DETTAGLIO, RIPARAZIONE DI AUTOVEICOLI E MOTOCICLI COSTRUZIONI ESTRAZIONE DI MINERALI DA CAVE E MINIERE FORNITURA DI ACQUA, RETI FOGNARIE, ATTIVITÀ DI GESTIONE DEI RIFIUTI E RISANAMENTO FORNITURA DI ENERGIA ELETTRICA, GAS, VAPORE E ARIA CONDIZIONATA ISTRUZIONE NOLEGGIO, AGENZIE DI VIAGGIO, SERVIZI DI SUPPORTO ALLE IMPRESE ORGANIZZAZIONI ED ORGANISMI EXTRATERRITORIALI SANITA' E ASSISTENZA SOCIALE SERVIZI DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE TRASPORTO E MAGAZZINAGGIO ALTRI SETTORI TOTALE Consideriamo la variazione in termini assoluti che hanno riportato i diversi settori per gli anni : Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 20

23 AVVIAMENTI Figura 14 - Delta Positivi (anni ) AGRICOLTURA, SILVICOLTURA E PESCA ESTRAZIONE DI MINERALI DA CAVE E MINIERE Delta FORNITURA DI ACQUA, RETI FOGNARIE, ATTIVITÀ DI GESTIONE DEI RIFIUTI E RISANAMENTO ORGANIZZAZIONI ED ORGANISMI EXTRATERRITORIALI Figura 15 - Delta Negativi (anni ) Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 21

24 AVVIAMENTI Dai grafici si osserva come, nonostante l Agricoltura risulti essere il settore con il numero più elevato di avviamenti, tra 2009 e 2010 si registri un lieve peggioramento (-155 unità), mentre nel caso dei Servizi di Alloggio e Ristorazione l incremento delle assunzioni è notevolmente aumentato ( unità). Tuttavia, analizzando gli altri settori facenti parte della Classe A (numero di COB maggiori di ) si registrano dei miglioramenti più che rilevanti. In particolare: Commercio all ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motocicli unità Costruzioni unità Istruzione unità Altri settori unità Da questi dati è possibile trarre delle importanti informazioni su quale sia l andamento del mercato del lavoro e su quali possibili azioni intraprendere riguardo le politiche attive del lavoro. Un focus particolare deve essere effettuato sul Settore delle Attività Manifatturiere all interno del quale è ricompreso anche il TAC (Tessile Abbigliamento Calzaturiero). In particolare sui avviamenti effettuati nel 2010 nelle Attività manifatturiere, afferiscono al TAC e sono ripartiti nel modo seguente: Tabella 10 - Classificazione attività TAC B-Settore Ateco B-Numero Comunicazioni Confezionamento di biancheria da letto, da tavola e per l'arredamento 21 Confezione di abbigliamento in pelle e similpelle 4 Confezione di camice, T-shirt, corsetteria e altra biancheria intima 46 Confezione di camici, divise ed altri indumenti da lavoro 1 Confezione in serie di abbigliamento esterno 718 Confezioni di abbigliamento sportivo o di altri indumenti particolari 493 Confezioni varie e accessori per l'abbigliamento 320 Fabbricazione di articoli di calzetteria in maglia 111 Fabbricazione di articoli in materie tessili nca 19 Fabbricazione di calzature 401 Fabbricazione di materassi 16 Fabbricazione di parti in cuoio per calzature 160 Fabbricazione di parti in legno per calzature 2 Fabbricazione di ricami 41 Fabbricazione di tessuti a maglia 88 Fabbricazione di tessuti non tessuti e di articoli in tali materie (esclusi gli articoli di abbigliamento) 43 Tessitura 17 TOTALE Questo significa che il TAC ricopre il 26% del totale degli avviamenti nelle Attività manifatturiere. Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 22

25 CESSAZIONI 4. Cessazioni anni : analisi e confronto Dall estrazione dei dati relativi alle cessazioni dei rapporti di lavoro negli anni si riscontra, come riportato per gli avviamenti registrati nello stesso biennio, un andamento analogo, tuttavia con un numero effettivo di cessazioni nel 2010 ( ) decisamente superiore rispetto al 2009 ( ). In particolare si osserva: Un incremento dall inizio dell anno fino al mese di giugno; Un decremento consistente durante la stagione estiva per via delle numerose assunzioni nel settore del turismo e ristorazione; Una risalita da luglio fino a metà settembre; Un picco negativo da settembre a novembre per via delle assunzioni nel settore dell istruzione; Un aumento vertiginoso verso la fine dell anno. Confronto Andamento Cessazioni n gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre ottobre novembre dicembre Mese TOTALE 2009 TOTALE 2010 Figura 16 - Confronto Cessazioni anni Analizzando l andamento trimestrale delle cessazioni sempre relative al biennio si osserva come nel 2010 ci sia stato un aumento costante del numero di cessazioni rispetto al Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 23

26 CESSAZIONI I TRIMESTRE II TRIMESTRE III TRIMESTRE IV TRIMESTRE Figura 17 - Confronto Cessazioni su base trimestrale (anni ) 4.1. Cessazioni anni : tipologie Cessazioni in base al motivo di interruzione del rapporto di lavoro Se si effettua un analisi del motivo per il quale sono state effettuate le cessazioni (sempre con riferimento agli anni ) si può osservare una percentuale estremamente elevata di cessazione del rapporto di lavoro a scadenza del termine prefissato (aumento nel 2010 del +14,6% rispetto al 2009). È importante inoltre notare come ricopra una fetta piuttosto consistente, sia nel 2009 (con unità) che nel 2010 (con unità), anche la percentuale delle cessazioni dovute alle dimissioni dei lavoratori. Figura 18 Classificazione delle cessazioni per motivo (anno 2009) Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 24

27 CESSAZIONI Figura 19 - Classificazione delle cessazioni per motivo (anno 2010) Cessazioni in base alla qualifica professionale Valutando l andamento delle cessazioni in base alla qualifica professionale posseduta dal lavoratore si nota, come per gli avviamenti, che le professioni particolarmente colpite risultino essere: artigiani, operai specializzati e agricoltori. Tuttavia seppur le cessazioni risultino essere un numero elevato si registra un lieve miglioramento pari al -2% nel 2010 rispetto al 2009; personale non qualificato aumento del +5% di cessazioni; professioni relative alle vendite e servizi per le famiglie lieve miglioramento pari al - 1%. RIPARTIZIONE CESSAZIONI PER QUALIFICA PROFESSIONALE (2009) ARTIGIANI,OPERAI SPECIALIZZATI E AGRICOLTORI 26% 0% 18% 5% 0% CONDUTT. DI IMPIANTI,OPE. DI MACCHINARI FISSI E MOBILI(ANCHE IN AGR.) E OPE. DIMONTAGGIO INDUSTRIALE DATO NON DISPONIBILE LEGISLATORI,DIRIGENTI E IMPRENDITORI 1% PERSONALE NON QUALIFICATO 6% 3% 4% 37% PROF. ESECUTIVE REL. AMMINISTRAZIONE E GESTIONE PROF. INTELLETTUALI,SCIENTIFICHE E DI EL. SPECIAL. PROF. INTERMEDIE (TECNICI) PROF.RELATIVE A VENDITE E SERV. PER FAMIGLIE ALTRO Figura 20 - Ripartizione delle cessazioni per qualifica professionale (anno 2009) Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 25

28 CESSAZIONI RIPARTIZIONE CESSAZIONI PER QUALIFICA PROFESSIONALE (2010) ARTIGIANI,OPERAI SPECIALIZZATI E AGRICOLTORI CONDUTT. DI IMPIANTI,OPE. DI MACCHINARI FISSI E MOBILI(ANCHE IN AGR.) E OPE. DIMONTAGGIO INDUSTRIALE 25% 0% 16% 4% 0% DATO NON DISPONIBILE LEGISLATORI,DIRIGENTI E IMPRENDITORI PERSONALE NON QUALIFICATO 6% 2% 4% 42% 1% PROF. ESECUTIVE REL. AMMINISTRAZIONE E GESTIONE PROF. INTELLETTUALI,SCIENTIFICHE E DI EL. SPECIAL. PROF. INTERMEDIE (TECNICI) PROF.RELATIVE A VENDITE E SERV. PER FAMIGLIE ALTRO Figura 21 - Confronto delle cessazioni per qualifica professionale (anno 2010) Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 26

29 CESSAZIONI Cessazioni in base alla fascia d età Se si valuta l incidenza delle cessazioni in funzione delle diverse fasce d età in cui è possibile suddividere gli iscritti ai Centri, si rileva un aumento delle cessazioni durante l anno 2010 rispetto al 2009 ( unità) così ripartite: Fascia d età fino a 19 anni aumento di 352 unità; Fascia d età aumento di unità; Fascia d età incremento di unità; Fascia d età crescita di unità; Fascia d età crescita di unità; Fascia d età aumento di unità; Fascia d età aumento di unità; Fascia d età anni aumento di unità; Fascia d età oltre 64 anni aumento di 531 unità A - fino a 19 anni B -da 20 a 24 anni C- da 25 a 29 anni D - da 30 a 34 anni E- da 35 a 39 anni F- da 40 a 44 anni G- da 45 a 54 anni H - da 55 a 64 anni I - oltre 64 anni 0 TOTALE 2009 TOTALE 2010 Figura 22 - Confronto cessazioni per fascia d'età (anni ) Cessazioni in base al Settore di Attività Un analisi analoga a quella effettuata per gli avviamenti può essere fatta anche per le cessazioni. Facendo un confronto tra il numero di cessazioni del 2009 e del 2010 si registra che, mentre nel 2009 erano pari a , nel 2010 la situazione risulta essere peggiorata in quanto vengono riportate cessazioni ( cessazioni). Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 27

30 CESSAZIONI AGRICOLTURA, SILVICOLTURA E PESCA ALTRE ATTIVITÀ DI SERVIZI 0,0% 1,9% 20,0% 20,7% 1,7% ATTIVITÀ ARTISTICHE, SPORTIVE, DI INTRATTENIMENTO E DIVERTIMENTO ATTIVITÀ DEI SERVIZI DI ALLOGGIO E DI RISTORAZIONE ATTIVITÀ MANIFATTURIERE 3,5% 2,2% COMMERCIO ALL'INGROSSO E AL DETTAGLIO, RIPARAZIONE DI AUTOVEICOLI E MOTOCICLI COSTRUZIONI 4,5% 1,2% 10,0% 7,8% 9,9% 16,6% FORNITURA DI ACQUA, RETI FOGNARIE, ATTIVITÀ DI GESTIONE DEI RIFIUTI E RISANAMENTO ISTRUZIONE NOLEGGIO, AGENZIE DI VIAGGIO, SERVIZI DI SUPPORTO ALLE IMPRESE ORGANIZZAZIONI ED ORGANISMI EXTRATERRITORIALI SANITA' E ASSISTENZA SOCIALE ALTRI SETTORI Figura 23 - Confronto delle Cessazioni per Settore di attività (anno 2009) AGRICOLTURA, SILVICOLTURA E PESCA ALTRE ATTIVITÀ DI SERVIZI ATTIVITÀ ARTISTICHE, SPORTIVE, DI INTRATTENIMENTO E DIVERTIMENTO 2,6% 0,0% 3,9% 19,2% 28,1% 1,5% ATTIVITÀ DEI SERVIZI DI ALLOGGIO E DI RISTORAZIONE ATTIVITÀ MANIFATTURIERE COMMERCIO ALL'INGROSSO E AL DETTAGLIO, RIPARAZIONE DI AUTOVEICOLI E MOTOCICLI COSTRUZIONI 3,3% FORNITURA DI ACQUA, RETI FOGNARIE, ATTIVITÀ DI GESTIONE DEI RIFIUTI E RISANAMENTO 0,9% 8,8% 7,5% 7,5% 15,2% 1,6% ISTRUZIONE NOLEGGIO, AGENZIE DI VIAGGIO, SERVIZI DI SUPPORTO ALLE IMPRESE ORGANIZZAZIONI ED ORGANISMI EXTRATERRITORIALI SANITA' E ASSISTENZA SOCIALE ALTRI SETTORI Figura 24 - Confronto delle Cessazioni per Settore di attività (anno 2010) Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 28

31 CESSAZIONI Osservando i grafici riportati in alto i settori che hanno riportato il maggior numero di cessazioni dei rapporti di lavoro sono stati, sia nel 2009 che nel 2010: il Settore Agricolo da 20,7% del 2009 al 28,1% del In tale settore si registra un forte peggioramento nel 2010 (+7,4%) rapportato al totale delle cessazioni; il Settore delle Attività dei servizi di alloggio e Ristorazione da 16,6% del 2009 a 15,2% del Si registra un lieve miglioramento del -1,4%; Attività manifatturiere da 9,9% del 2009 a 7,5% del 2010 (decremento del -2,4%); Costruzioni da 10% del 2009 all 8,8% del 2010 (riduzione del -1,2%); Altri settori dal 20% del 2009 al 19,2% del 2010 (diminuzione del -0,8%) Andamento mensile delle cessazioni (anno 2009) È interessante osservare mensilmente l andamento dei principali settori nei quali si sono registrate il maggior numero di cessazioni (numero di cessazioni maggiori di ): Figura 25 - Andamento temporale delle cessazioni nei settori maggiormente colpiti (anno 2009) Il settore che risulta essere maggiormente in sofferenza è quello Agricolo con cessazioni nel Tale settore, come già constatato per gli avviamenti, ha un andamento molto irregolare durante i vari mesi dell anno poiché si registrano dei picchi positivi nei mesi di Aprile, Agosto e Novembre e dei picchi altrettanto negativi nei mesi di Febbraio, Giugno, Settembre e, in modo particolarmente drammatico, di Dicembre. Tale settore è seguito dagli Altri Settori non ricompresi nelle altre categorie che ha registrato un numero di cessazioni pari a nel periodo di riferimento. Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 29

32 CESSAZIONI Con riferimento al Settore della Ristorazione e dei servizi di alloggio ( cessazioni nel 2009) si osserva una tendenza pressoché costante dall inizio dell anno fino a Luglio, mentre si osserva un picco negativo nei mesi di Agosto e Settembre. Successivamente si registra un calo delle cessazioni fino ai livelli dell inizio dell anno Andamento mensile delle cessazioni (anno 2010) Effettuando lo stesso tipo di analisi condotta per il 2009 anche per il 2010 (ovvero i settori in cui si sono registrate un numero di cessazioni maggiore di ) si può rilevare il seguente andamento: Figura 26 - Andamento temporale delle cessazioni nei settori maggiormente colpiti (anno 2010) Nel 2010 i settori che hanno subito il maggior numero di cessazioni sono: Agricoltura, silvicoltura e pesca: nel 2010 tale settore ha un andamento equivalente al 2009 in termini di oscillazione nei diversi mesi dell anno. Tuttavia nel 2010 si sono registrate quasi il doppio delle cessazioni rispetto all anno precedente ( cessazioni); Attività dei servizi di alloggio e ristorazione: questo settore nel 2010 ha registrato cessazioni con andamento regolare durante tutto l anno ad eccezione di un picco negativo nei mesi di Agosto e Settembre; Le attività manifatturiere che registrano un andamento stabile durante tutto l anno riportano per il 2010 un numero di cessazioni pari a ; Altri settori registra un numero di cessazioni pari a ; Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 30

33 CESSAZIONI Nel Settore delle Costruzioni ( cessazioni) si registra un andamento piuttosto stabile durante tutto l anno Analisi di PARETO (anni ) Per mettere meglio in evidenza l andamento dei diversi settori di attività, questi sono stati suddivisi (come effettuato per gli avviamenti) in tre classi nel modo seguente: CLASSE A: sono stati inseriti in tale classe i settori per i quali sono state effettuate più di comunicazioni obbligatorie (COB) di cessazione all anno; CLASSE B: settori per i quali sono state effettuate tra le e le COB all anno; CLASSE C: settori nei quali si sono registrate meno di COB l anno. Attraverso questa suddivisione è possibile vedere nel 2009 quali siano stati i settori con una maggiore incidenza di cessazioni. Tabella 11 - Suddivisione in classi dei settori di attività (anno 2009) CLASSI 2009 % Classe A ,22% Classe B ,35% Classe C ,43% Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 31

34 CESSAZIONI TOTALE ,00% Dal grafico seguente si nota l incidenza percentuale delle diverse classi in cui sono stati suddivisi i diversi settori di attività. Nel 2009 i due settori che hanno registrato le peggiori performance, ossia il maggior numero di cessazioni (CLASSE A) sono stati Agricoltura, Silvicoltura e Pesca e il Settore delle attività di servizi di alloggio e ristorazione e gli Altri Settori (questi tre settori rappresentano da soli il 55,22% del totale delle cessazioni). Per quanto riguarda le altre due classi si registra: CLASSE B: 34,35% del totale delle cessazioni; CLASSE C: 10,43% del totale delle cessazioni. Figura 27 - Analisi di Pareto (anno 2009) Ripetendo lo stesso tipo di analisi per l anno 2010 la situazione risulta essere differente. Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 32

35 CESSAZIONI Tabella 12 - Suddivisione in classi dei settori (anno 2010) CLASSI 2010 % Classe A ,95% Classe B ,40% Classe C ,66% TOTALE ,00% Come si può vedere dalla tabella riportata in alto, nel 2010 i settori con le performance peggiori sono stati, oltre all Agricoltura, Silvicoltura e Pesca e al Settore della Ristorazione e servizi alloggio, anche il Settore delle Attività Manifatturiere, delle Costruzioni, del Commercio all ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e gli Altri settori. Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 33

36 CESSAZIONI Figura 28 - Analisi di Pareto (anno 2010) Dall istogramma si nota come i settori appartenenti alla Classe A rivestono da soli l 82,95% dell insieme di tutte le cessazioni, mentre i Settori che ricadono nella Classe B (9,40%) e Classe C (7,66%) rappresentano una percentuale ridotta rispetto al confronto con il Confronto A questo punto, come effettuato per gli avviamenti, si definiscono quali siano stati i settori che hanno riportato un miglioramento o un peggioramento tra il 2009 e il Si riporta di seguito una tabella riepilogativa dei dati di confronto comparativo tra le cessazioni degli anni 2009 e 2010, per comparto di attività. Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 34

37 CESSAZIONI Tabella 13 - Delta delle cessazioni nei diversi settori (anni ) Riportando nell istogramma la variazione in termini assoluti delle cessazioni avute negli anni nei settori maggiormente colpiti si ha la seguente situazione: Figura 29 - Variazione percentuale delle cessazioni nei diversi settori che hanno registrato le performance peggiori (anni ) Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 35

38 CESSAZIONI Dall istogramma si può notare che: il Settore dell Agricoltura, silvicoltura e pesca registra un forte peggioramento (+45%), nei Servizi di Alloggio e Ristorazione l incremento percentuale delle cessazioni è più contenuto (+10,9%), Settore del Commercio all ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motocicli (+6,7%); per il settore delle Costruzioni si rileva un peggioramento del +5,7%; Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese +4,6%; Sanità e assistenza sociale +4,1%; Altri settori +16,4% Gli altri settori riportano anch essi un peggioramento ma meno significativo. Tuttavia esistono due settori per i quali si è avuto un lieve miglioramento: Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (-0,02%); Estrazione di minerali da cave e miniere (-0,04%). Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 36

39 BILANCIO OCCUPAZIONALE 5. Bilancio Occupazionale anno 2010 Di seguito viene riportata una tabella riepilogativa del bilancio occupazionale della Provincia di Lecce. Appare opportuno una precisazione sulla natura dei dati estratti per effettuare tale bilancio. Per quanto riguarda gli avviamenti sono stati estratti due tipi di dato: l avviamento del rapporto di lavoro vero e proprio; la proroga di un contratto già in essere. Con riferimento alle cessazioni, i dati estratti riguardano: le cessazioni del rapporto di lavoro in seguito a dimissioni, licenziamenti, cessazione attività, modifica del termine inizialmente fissato, ecc; le cessazioni del rapporto di lavoro in seguito a scadenza del rapporto a termine. Tabella 14 - Tabella riepilogativa bilancio occupazionale È utile precisare che questi numeri riguardano non individui ma numero di comunicazioni obbligatorie: in sostanza, un individuo può essere interessato da più contratti e, quindi, da più di un Avviamento o Cessazioni. Quindi, il dato è indice di un dinamismo dell economia ma non può essere esaustivo nel definire un bilancio occupazionale in termini di posti di lavoro creati o persi. Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 37

40 BILANCIO OCCUPAZIONALE Dai dati si rileva che l anno 2010 si è chiuso con un saldo negativo di comunicazioni obbligatorie. Si nota, infatti, che quasi tutti i settori registrano un bilancio negativo, in modo particolare quelli che risultano più in sofferenza sono: Sanità e assistenza sociale Attività manifatturiere Costruzioni Amministrazione pubblica e difesa, assicurazione sociale obbligatoria Commercio all ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli Altri settori Per converso, alcuni settori hanno riportato una variazione positiva: Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico, produzione di beni e servizi indifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e convivenze Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata Attività professionali, scientifiche e tecniche. Da una sintetica ma obiettiva lettura dei dati sopra esposti, è possibile affermare che i settori nei quali si registrano il maggior numero di avviamenti risultano essere interessati anche da un elevato numero di cessazioni. Ciò implica che, sebbene risultino preponderanti nel mercato del lavoro dell economia salentina, nessuno di questi settori risulta essere il vero traino economico in termini di creazione e stabilizzazione dei posti di lavoro. Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 38

41 CATEGORIE PROTETTE 6. Categorie Protette L.68/99 Un ulteriore analisi relativa ai censiti presso i CpI della Provincia è quella che riguarda i soggetti iscritti nelle categorie protette L.68/99. La Tabella 15 riporta, per gli anni dal 2007 al 2010, il numero di soggetti iscritti in tali liste, il numero di avviati al lavoro e il numero di eventuali segnalazioni all ispettorato del lavoro. Tabella 15 - Iscritti alle Categorie Protette L.68/99 (anni ) In particolare in data 31/12/2010 gli iscritti alle categorie protette erano pari a unità di cui: disabili (invalidi, minorati, sordomuti); 673 non disabili (profughi, vedove/orfani, vittime del dovere/terrorismo). Effettuando una ripartizione percentuale delle suddette unità si può notare come la fetta maggiore sia rappresentata dagli invalidi civili seguiti dai minorati psichici. Figura 30 - Ripartizione percentuale delle categorie protette (anno 2010) Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 39

42 IMMIGRATI 7. Immigrati anno 2010 Dall estrazione dei dati dal Sistema S.INTE.S.I. è stato possibile rilevare inoltre il numero degli immigrati iscritti presso i CpI della Provincia di Lecce al 31/12/2010 che sono risultati essere pari a unità di cui: Extra CE; CE. Il grafico seguente riporta la ripartizione per genere delle suddette unità: Nei due grafici sottostanti sono state riportate le principali nazioni sia facenti parte della comunità Europea che Extra CE che sono maggiormente presenti nel nostro Paese (maggiore di 500 individui). Figura 31 - Nazioni Extra-CE con una presenza più rilevante in Provincia di Lecce Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 40

43 IMMIGRATI Figura 32 - Nazioni CE con una presenza più rilevante in Provincia di Lecce Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 41

44 FABBISOGNI FORMATIVI 8. Fabbisogni Formativi e Professionali In questa sezione si riportano i fabbisogni formativi segnalati dai partner della Rete: Casartigiani CGIL - CISL - UIL Confartigianato Confcommercio Confindustria Federcommercio UNSIC Workopp L analisi parte dallo storico degli avviamenti avvenuti nella Provincia di Lecce nel 4 trimestre 2010 al fine di avere un termine di paragone a consuntivo con quanto proposto. Le figure professionali, sia in termini di avviamenti che di fabbisogni, sono state catalogate per settore economico (primario, secondario, terziario e quaternario) e attività economica COB 4 Trimestre 2010 per Settore/Figura Professionale Nel 4 trimestre 2010 in Provincia di Lecce si sono avuti poco più di avviamenti: il riepilogo è riportato in Tabella 16. Tabella 16 - Totale avviati Provincia di Lecce 4 Trimestre 2010 TOTALE AVVIATI 4 TRIMESTRE 2010 SETTORE ECONOMICO ATTIVITA' ECONOMICA SEZIONE DI ATTIVITA' Numero Avviati Incidenza Primario - Agricoltura Agricoltura AGRICOLTURA, SILVICOLTURA E PESCA ,42% Terziario - Servizi Altri servizi ALTRE ATTIVITÀ DI SERVIZI 792 1,94% Terziario - Servizi P.A. AMMINISTRAZIONE PUBBLICA E DIFESA, ASSICURAZIONE SOCIALE OBBLIGATORIA 549 1,35% Terziario - Servizi Gastronomia, Turismo e Ospitalità ATTIVITÀ ARTISTICHE, SPORTIVE, DI INTRATTENIMENTO E DIVERTIMENTO 617 1,52% Terziario - Servizi Gastronomia, Turismo e Ospitalità ATTIVITÀ DEI SERVIZI DI ALLOGGIO E DI RISTORAZIONE ,60% Terziario - Servizi Altri servizi ATTIVITÀ DI FAMIGLIE E CONVIVENZE COME DATORI DI LAVORO PER PERSONALE DOMESTICO, PRODUZIONE DI BENI E SERVIZI INDIFFERENZIATI PER USO PROPRIO DA PARTE DI FAMIGLIE E CONVIVENZE 444 1,09% Terziario - Servizi Servizi assicurativi e Bancari ATTIVITÀ FINANZIARIE E ASSICURATIVE 114 0,28% Terziario - Servizi Altri servizi ATTIVITA' IMMOBILIARI 36 0,09% Secondario - Industria Industria ATTIVITÀ MANIFATTURIERE ,99% Terziario - Servizi Servizi avanzati ATTIVITÀ PROFESSIONALI, SCIENTIFICHE E TECNICHE 636 1,56% Terziario - Servizi Commercio COMMERCIO ALL'INGROSSO E AL DETTAGLIO, RIPARAZIONE DI AUTOVEICOLI E MOTOCICLI ,76% Secondario - Industria Edilizia COSTRUZIONI ,75% Primario - Agricoltura Attività Estrattive ESTRAZIONE DI MINERALI DA CAVE E MINIERE 26 0,06% Terziario - Servizi Altri servizi FORNITURA DI ACQUA, RETI FOGNARIE, ATTIVITÀ DI GESTIONE DEI RIFIUTI E RISANAMENTO 244 0,60% Terziario - Servizi Altri servizi FORNITURA DI ENERGIA ELETTRICA, GAS, VAPORE E ARIA CONDIZIONATA 42 0,10% Terziario - Servizi Servizi avanzati ISTRUZIONE ,47% Terziario - Servizi Gastronomia, Turismo e Ospitalità NOLEGGIO, AGENZIE DI VIAGGIO, SERVIZI DI SUPPORTO ALLE IMPRESE ,81% Terziario - Servizi Altri servizi ORGANIZZAZIONI ED ORGANISMI EXTRATERRITORIALI 1 0,00% Terziario - Servizi Servizi avanzati SANITA' E ASSISTENZA SOCIALE 898 2,21% Terziario - Servizi Servizi avanzati SERVIZI DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE 948 2,33% Terziario - Servizi Trasporti e comunicazioni TRASPORTO E MAGAZZINAGGIO 352 0,86% Terziario - Servizi Altri servizi ALTRI SETTORI ,21% Totale ,00% Successivamente è stata analizzata la composizione degli avviamenti per settore economico. Il risultato è riportato in Tabella 17 e Figura 33. Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 42

45 FABBISOGNI FORMATIVI Tabella 17 - Ripartizione avviamenti 4 Trimestre 2010 per settore SETTORE Avviamenti Primario - Agricoltura Secondario - Industria Terziario - Servizi Quaternario - Servizi di consulenza 948 TOTALE Classificazione Avviam enti 4 Trim estre 2010 per settore economico 2% 22% 63% 13% Primario - Agricoltura Terziario - Servizi Secondario - Industria Quaternario - Servizi di consulenza Figura 33 - Ripartizione avviamenti 4 trimestre 2010 Una ulteriore analisi è stata effettuata scorporando i dati per attività economica (Tabella 18) Tabella 18 - Ripartizione avviamenti 4 trimestre 2010 per attività economica Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 43

46 FABBISOGNI FORMATIVI Classificazione Avviamenti 4 Trimestre 2010 per attività economica Agricoltura Altri servizi 18% 6% 7% 0% 0% 1% 7% 19% 1% 22% 19% P.A. Gastronomia, Turismo e Ospitalità Trasporti e comunicazioni Attività Estrattive Servizi assicurativi e Bancari Edilizia Industria Servizi avanzati Commercio Figura 34 - Ripartizione avviamenti 4 trimestre 2010 per attività economica In Provincia di Lecce nel 4 trimestre 2010 il 62,4% degli avviamenti è stato effettuato nel settore terziario. A seguire un ulteriore 22,5% circa di lavoratori è stato avviato nel settore primario. Analizzando la ripartizione per attività economica risulta evidente che, all interno del settore terziario, al contrario degli altri, la ripartizione per attività economica è alquanto articolata. Con maggior dettaglio, le attività del settore terziario che riportano le maggiori percentuali sono: Gastronomia, turismo e ospitalità 18,9% Servizi avanzati 17,6%, suddiviso nelle seguenti aree di attività (sezioni Ateco): o Istruzione o Sanità o Servizi di informazione e comunicazione o Attività professionali e tecniche Commercio 6,8% Più in generale, le aree di attività economica in cui si sono avute le maggiori assunzioni sono: Agricoltura 22,42% - settore primario Istruzione 11,47% - settore terziario Attività servizi di alloggio e ristorazione 11,6% - settore terziario Edilizia 6,75% - settore secondario Commercio 6,76% - settore terziario È interessante notare la presenza, seppur minima, di avviamenti nel settore quaternario (consulenze). Il dato non è numericamente significativo ma ha un valore simbolico in un territorio dove il processo di introduzione di innovazione e cambiamento nelle imprese è storicamente legato a fattori esogeni (incentivi economici) più che ad interventi strutturali di Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 44

47 FABBISOGNI FORMATIVI natura tecnologica ed organizzativa (che, quindi, presuppongono la necessità di avvalersi di consulenze erogate da personalità altamente qualificate) Fabbisogni Formativi I partner della Rete coinvolti nell attività di rilevazione dei fabbisogni formativi per il 2011 hanno fornito, complessivamente, 117 potenziali profili professionali. Questi sono stati suddivisi per settore/attività/area di attività economica di afferenza coerente con la suddivisione adottata per l analisi delle COB di cui al paragrafo precedente. Si riportano i fabbisogni formativi in Figura 35. Analizzando i fabbisogni per settore economico risulta la seguente ripartizione: Numero profili per settore economico 5,1% 6,8% 25,6% 62,4% Primario - Agricoltura Secondario - Industria Terziario - Servizi Quaternario - Servizi di consulenza Figura 35 - Profili professionali per settore economico Il settore terziario è quello nel quale sono segnalate le maggiori esigenze formative di figure specializzate. Si riporta di seguito la tabella riepilogativa dei fabbisogni per attività economica: Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 45

48 FABBISOGNI FORMATIVI Tabella 19 - Fabbisogni professionali per attività economica Da tale tabella si evidenzia la necessità di formare figure specializzate in campo turistico per andare incontro a un trend di crescita del settore (cfr COB) ma anche l importanza di fornire servizi avanzati (come fornitura di attrezzature, macchinari e beni, informatica, ricerca e sviluppo, consulenza legale, fiscale e tecnica, analisi e collaudi, formazione, marketing). In conclusione emerge da un lato la necessità di formare figure professionali per la riqualificazione e il riposizionamento competitivo di alcuni settori tradizionali cui si affianca la necessità nuova e più urgente, oltre che emergente, di una domanda di servizi sempre più knowledge-based e, in generale, maggiormente qualificati. Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 46

49 FABBISOGNI FORMATIVI Tabella 20 - Fabbisogni formativi Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 47

50 FABBISOGNI FORMATIVI Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 48

51 FABBISOGNI FORMATIVI 8.3. Fabbisogni Professionali rilevati da Workopp all interno delle aziende Un ulteriore analisi dei fabbisogni formativi in Provincia di Lecce è stata condotta da Workopp. Tale studio è stato realizzato andando ad effettuare delle interviste all interno delle aziende per comprendere quali siano le esigenze di figure professionali all interno delle stesse. Il quadro emerso è il seguente: CITTA' CASARANO CAVALLINO MONTERONI MELENDUGNO GALATINA GALATONE Modellista CAD esperto settore calzaturiero Agenti /procacciatori di clientela. RUOLO e ATTIVITA' DA SVOLGERE Cementista posatore esperto nell'uso e nell'applicazione della resina alle pavimentazioni/ rasatura per vasca cementizia e spruzza intonaco e cemento. Responsabili di produzione/capiturno Addetto Area Logistica interna che si occupi della gestione degli ordini del cliente fino all'evasione(attività di "magazzino" e della gestione mezzi (intesa come capacità di analisi economica e gestione dei carichi, realizzata tramite software e specifici Addetto Clienti: figura che si occupi di import-export. Deve gestire i rapporti con clienti esteri attraverso anche l'invio di e la gestione di informazioni. Perito elettronico reparto manutenzione con esperienza in piccole riparazioni e /o con esperienza su motori Siemens e / o Brucheless Operai specializzati per il taglio, la monda e cernita Operai specializzati nel confezionamento esperti già nell'utilizzo della macchina multitesta GUAGNANO Perito meccanico Capo turno esperto nel settore alimentare, esperto nella gestione di gruppi di lavoro Agronomo OperaI avventizi esperti in trapianti e coltivazioni. Meccanico specializzato in autoveicolo commerciali Perito meccanico junior Gommista Programmatore Java e PHP categoria protetta Tecnici Informatici/sistemisti hardware e software e programmatori per sistemi d'informatizzazione LECCE LIZZANELLO MAGLIE MATINO ARADEO MARTANO MELISSANO NARDO' PARABITA Venditori/trici con esperienza e competenze nel settore informatico Addetto Contabilità esperto nel settore Programmatori e analisti JAVA Commessa Maccanico con competenze idrauliche e di oleodinamica per autogrù Commerciale per attività di vendita di spazi pubblicitari su quotidiani locali (provincia di Lecce e Brindisi). Saldatore di acciaio a TIG Meccanico esperto nella riparazione su camion di pompe idrauliche, pistoni Fabbro esperto nella lavorazione del ferro Commessa Addetta booking Segretaria Amministrativa/Contabile con esperienza Informatico Commerciale Modellista con conoscenza CAD Operatore/Tecnico di Maglieria Tecnico distributori automatici Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 49

52 FABBISOGNI FORMATIVI Rappresentante di vendita con PI Dirigente Amministrativo esperto nella gestione finanziaria dell'azienda, tenuta della contabilità, gestione della rete di fornitori e banche, gestione di tutto lo staff aziendale. RACALE Direttore Commerciale esperto che si deve occupare principalmente di decisioni e strategie commerciali, della gestione della rete di vendita capillare e di conseguenza dei 15 agenti(piazzisti, a stipendio fisso) sparsi sul territorio nazionale. Procacciatore di Clientela che collaborino a pieno titolo o disponibili a condividere eventuale attività progettuale (anche liberi professionisti, architetti, geometri o ingegneri Venditore "Porta a Porta" donna SANNICOLA Programmatore per macchinari tessili (Stoll e Shima es. ) SURANO TAVIANO TRICASE TUGLIE VEGLIE Segretaria Amministrativa/Contabile con esperienza Elettricista con esperienza nel fotovoltaico e/o impiantistica di alto livello Commessa/o in negozio che tratta ditte selezionate di cristalli, porcellane, bomboniere e articoli da regalo. Non richiesta precedente esperienza nel ruolo Impiegato amministrativo/contabile Sarte con ottimo utilizzo macchine da cucire Chef di cucina Modellista con conoscenza CAD ma prima di tutto deve saper costruire a mano, saper fare i campioni e deve essere esperta Stiratrice anche non esperta ma che sappia riconoscere i tessuti e la peculiarità di ciascuno di essi nello stiraggio Capo Reparto preferibilmente esperto ma con possibilità di valutare candidati da inserire in un percorso formativo interno Macchinista che deve saper leggere la scheda tecnica di un capo, leggere il capo campione e assemblare il capo. Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 50

53 CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI 9. CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI Il rapporto è stato elaborato dall Osservatorio del Mercato del Lavoro della Provincia di Lecce sulla base dei dati rilevati dall Osservatorio INPS nazionale (dati Provinciali dal 2005 al 2010) e dai dati forniti dalla sede INPS di Lecce (anni ), relativi a tutto il territorio provinciale. Nell ultimo biennio ( ) si è registrato un acuirsi della crisi finanziaria mondiale e, in corrispondenza di questa contingenza, il sistema socio-economico del territorio provinciale ha fatto massiccio ricorso all istituto della Cassa Integrazione Guadagni (CIG, d ora in poi). Il rapporto sull andamento della CIG si articola su un confronto dell andamento complessivo negli anni , nonché su un focus particolareggiato di ciò che è avvenuto nel 2010, analizzando: l andamento nei diversi semestri e trimestri l incidenza della tipologia di intervento (Ordinario, Straordinario, in Deroga) l incidenza della tipologia di impiego (Impiegati, Operai) l incidenza nei differenti comparti (Edilizia, Industria, Artigianato, etc ) 9.1. Anni : analisi e confronto Come emerge in modo evidente dal grafico di Figura 36, gli anni hanno determinato un cospicuo aumento del ricorso alla CIG. In particolare, le ore autorizzate nel 2009 registrano un cospicuo aumento (+145% circa) rispetto al 2008, e si mantengono pressoché stabili nel 2010, pur subendo un ulteriore aumento (+10,6% circa) su base annua. Andamento CIG numero di ore Valore Totale 2005 Totale 2006 Totale 2007 Totale 2008 Totale 2009 Totale 2010 Anno Figura 36 - Andamento CIG Ancor più evidente appare questa considerazione se si considera un confronto su base mensile tra gli ultimi tre anni (Figura 37). Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 51

54 CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI Andamento CIG ore autorizzate Gen-Dic GENNAIO FEBBRAIO MARZO APRILE MAGGIO GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE OTTOBRE NOVEMBRE DICEMBRE Tendenza 2010 Tendenza 2009 Tendenza 2008 Figura 37 - Andamento CIG triennio Si nota chiaramente come da Aprile 2009 a Marzo 2010 ci sia stata una tendenza di incremento del ricorso alla CIG. Ciò che risulta interessante è una tendenza che, mentre nel 2009 ha segnato un aumento delle ore autorizzate, nel 2010 segna una inversione che, però, è inficiata dall ultimo trimestre (Ottobre Dicembre) in cui si è registrato un nuovo incremento (Figura 38) Andamento CIG 4 trimestre OTTOBRE NOVEMBRE DICEMBRE Figura 38 - Andamento CIG Ottobre-Dicembre 2010 In termini assoluti, nel 2009 la CIG ha registrato ore autorizzate, di cui (Figura 39): di tipo Ordinario (CIGO) di tipo Straordinario (CIGS) in Deroga (CIGD) Le unità (escluso artigianato in deroga) interessate sono così suddivise: CIGO: CIGS: (comprensivo di Deroga) Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 52

55 CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI Composizione CIG ,5% 23,7% 59,7% Ordinaria Straordinaria Deroga Figura 39 - Ripartizione ore CIG 2009 per tipologia Nel 2010, invece, le ore complessive sono state ore autorizzate, di cui (Figura 40): di tipo Ordinario (CIGO) di tipo Straordinario (CIGS) in Deroga (CIGD) Le unità (escluso artigianato in deroga) interessate sono così suddivise: CIGO: CIGS: (comprensivo di Deroga) Composizione CIG ,0% 28,1% 36,9% Ordinaria Straordinaria Deroga Figura 40 - Ripartizione CIG 2010 per tipologia Da un sommario confronto, si nota come nel 2010 sia cambiata radicalmente la composizione della tipologia (più Straordinaria e Deroga che Ordinaria, che peraltro si riduce) e come il numero di unità interessate sia minore: tale fattore è legato alla natura dell intervento Straordinario e in Deroga (meno rotazione ). In estrema sintesi, la Figura 41 riporta le variazioni percentuali (2010 rispetto al 2009) della tipologia di CIG. Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 53

56 CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI Variazioni % per tipologia 150,00% 134,11% 100,00% 71,98% 50,00% Percent 10,63% 0,00% TOT CIGO CIGS CIGD -50,00% -47,88% -100,00% Tipologia Figura 41 - Variazioni CIG Andamento mensile 2010 per tipologia Nel 2010, l andamento mensile per tipologia di CIG è riportato in Figura 42: si nota come la componente straordinaria della CIG (compresa la Deroga) sia estremamente rilevante, in particolare nei mesi di picco (Febbraio-Marzo-Dicembre) Andamento mensile per tipologia 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% GENNAIO FEBBRAIO MARZO APRILE MAGGIO GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE OTTOBRE NOVEMBRE DICEMBRE ORDINARIA STRAORDINARIA DEROGA Figura 42 - Andamento CIG 2010 su base mensile Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 54

57 CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI Ripartizione 2010 per tipologia di impiego L impatto maggiore (Figura 43) della CIG è sulla qualifica di Operaio (86,6%) più che Impiegato, il che vale non solo per il 2010 ma in generale. Riparitizione CIG per tipologia impiego 13,4% 86,6% OPERAI IMPIEGATI Figura 43 - Ripartizione CIG 2010 per tipologia di impiego Analisi 2010 per comparto Il comparto Industriale è quello sul quale impatta maggiormente la CIG, poiché esso assorbe il 75% delle ore autorizzate, su base annua (Figura 44). Tale andamento è confermato anche su base mensile, sebbene con delle piccole differenze non significative (Figura 45) Analisi per comparto 0,0% 2,1% 7,5% 12,2% Artigianato Commercio Edilizia Industria Settori vari 78,2% Figura 44 - Analisi per comparto CIG 2010 Osservatorio Mercato del Lavoro (OML) Provincia di Lecce 55

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI ISERNIA

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI ISERNIA CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI REPORT CON DATI CONGIUNTURALI 2 TRIMESTRE 2015 TAVOLE CONGIUNTURALI Elaborazioni a: Giugno 2015 Indice delle tavole Dati congiunturali a periodicità trimestrale Dinamismo

Dettagli

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI REPORT CON DATI CONGIUNTURALI 2 TRIMESTRE 2015 TAVOLE CONGIUNTURALI Elaborazioni a: Giugno 2015 Indice delle tavole Dati congiunturali a periodicità trimestrale Dinamismo

Dettagli

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI REPORT CON DATI STRUTTURALI 2 TRIMESTRE 2014 START-UP INNOVATIVE Elaborazioni a: Giugno 2014 Indice delle tavole Dati strutturali a periodicità semestrale 1 Numero e

Dettagli

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI REPORT CON DATI STRUTTURALI 4 TRIMESTRE 2014 START-UP INNOVATIVE Elaborazioni a: 20 gennaio 2015 Principali evidenze A fine dicembre 2014 il numero di startup innovative

Dettagli

Tabelle regionali con cadenza mensile. Provincia autonoma di Bolzano. Analisi della numerosità degli infortuni

Tabelle regionali con cadenza mensile. Provincia autonoma di Bolzano. Analisi della numerosità degli infortuni Tabelle regionali con cadenza mensile Provincia autonoma di Bolzano Analisi della numerosità degli infortuni Dati rilevati al 30 settembre 2015 Nota metodologica Nelle tabelle mensili le totalizzazioni

Dettagli

Tabelle regionali con cadenza mensile. Regione Lombardia. Analisi della numerosità degli infortuni

Tabelle regionali con cadenza mensile. Regione Lombardia. Analisi della numerosità degli infortuni Tabelle regionali con cadenza mensile Regione Lombardia Analisi della numerosità degli infortuni Dati rilevati al 31 gennaio 2015 Nota metodologica Nelle tabelle mensili le totalizzazioni delle denunce

Dettagli

Tabelle regionali con cadenza mensile. Regione Piemonte. Analisi della numerosità degli infortuni

Tabelle regionali con cadenza mensile. Regione Piemonte. Analisi della numerosità degli infortuni Tabelle regionali con cadenza mensile Regione Piemonte Analisi della numerosità degli infortuni Dati rilevati al 30 settembre 2015 Nota metodologica Nelle tabelle mensili le totalizzazioni delle denunce

Dettagli

Questionario Merito Creditizio Cliente

Questionario Merito Creditizio Cliente Questionario Merito Creditizio Cliente COGNOME NOME CODICE FISCALE DATA DI NASCITA LUOGO DI RESIDENZA INDIRIZZO TIPO DOCUMENTO NUMERO DOCUMENTO DATA RILASCIO DOCUMENTO DATA SCADENZA DOCUMENTO RECAPITO

Dettagli

Report n 1. OSSERVATORIO MERCATO DEL LAVORO Anno 2012 I Trimestre PROVINCIA DI BARLETTA ANDRIA TRANI

Report n 1. OSSERVATORIO MERCATO DEL LAVORO Anno 2012 I Trimestre PROVINCIA DI BARLETTA ANDRIA TRANI PROVINCIA DI BARLETTA ANDRIA TRANI Assessorato Formazione Professionale Politiche del Lavoro OSSERVATORIO MERCATO DEL LAVORO Anno 2012 I Trimestre Report n 1 INDICE CAPITOLO I: 1.1.1 Obiettivo dell indagine

Dettagli

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI REPORT CON DATI STRUTTURALI 1 TRIMESTRE 2015 STARTUP INNOVATIVE Elaborazioni a: 06 Aprile 2015 1 Principali evidenze A fine marzo 2015 il numero di startup innovative

Dettagli

CLASSIFICAZIONE PER SEZIONI E DIVISIONI

CLASSIFICAZIONE PER SEZIONI E DIVISIONI CLASSIFICAZIONE PER SEZIONI E DIVISIONI CLASSIFICAZIONE PER SEZIONI E DIVISIONI 51 A AGRICOLTURA, SILVICOLTURA E PESCA 01 COLTIVAZIONI AGRICOLE E PRODUZIONE DI PRODOTTI ANIMALI, CACCIA E SERVIZI CONNESSI

Dettagli

Elaborazione Statistica degli Infortuni Mortali sul Lavoro Anno 2015: aggiornamento al 31/07/2015

Elaborazione Statistica degli Infortuni Mortali sul Lavoro Anno 2015: aggiornamento al 31/07/2015 OSSERVATORIO SICUREZZA SUL LAVORO DI VEGA ENGINEERING Elaborazione Statistica degli Infortuni Mortali sul Lavoro Anno 01: aggiornamento al 31/0/01 a cura dell Osservatorio Sicurezza sul Lavoro di Vega

Dettagli

La demografia delle imprese

La demografia delle imprese La demografia delle imprese Imprese registrate e attive per divisioni di attività economica (ATECO 2007) alla fine dei trimestri 2011. Iscrizioni e cessazioni trimestrali nel 2011 SEZIONE E DIVISIONE DI

Dettagli

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI REPORT CON DATI STRUTTURALI 3 TRIMESTRE 2015 STARTUP INNOVATIVE Elaborazioni a: 07 Ottobre 2015 Principali evidenze A fine settembre 2015 il numero di startup innovative

Dettagli

PROVINCIA DI BARLETTA ANDRIA - TRANI

PROVINCIA DI BARLETTA ANDRIA - TRANI PROVINCIA DI BARLETTA ANDRIA - TRANI Assessorato Formazione Professionale Politiche del Lavoro OSSERVATORIO MERCATO DEL LAVORO Anno di riferimento 2012 I TRIMESTRE REPORT n 1/2012 INDICE CAPITOLO I: 1.1.1

Dettagli

L economia reale dal punto di osservazione della Camera di commercio. - Allegato statistico - A cura dell Ufficio Studi e Statistica

L economia reale dal punto di osservazione della Camera di commercio. - Allegato statistico - A cura dell Ufficio Studi e Statistica RAPPORTO 2010 L economia reale dal punto di osservazione della Camera di commercio - Allegato statistico - A cura dell Ufficio Studi e Statistica La demografia delle imprese Imprese registrate e attive

Dettagli

ISTRUZIONI PER INDIVIDUARE LA DURATA DEL CORSO A CUI ISCRIVERE I LAVORATORI, DIRIGENTI, PREPOSTI E DATORI DI LAVORO CHE SVOLGONO IL RUOLO DI RSPP

ISTRUZIONI PER INDIVIDUARE LA DURATA DEL CORSO A CUI ISCRIVERE I LAVORATORI, DIRIGENTI, PREPOSTI E DATORI DI LAVORO CHE SVOLGONO IL RUOLO DI RSPP G.QUATTRO SERVIZI S.R.L. via San Rocco, 7 35028 Piove di Sacco (PD) C.F e P.IVA 0348078 02 81 N R.E.A. PD 315121 www.gquattroservizi.it Tel. 049970 127 3 Fax 049 97 117 28 E-mail: info@gquattroservizi.it

Dettagli

OSSERVATORIO SULLE IMPRESE. Anno 2013. Camera di Commercio di Bergamo Servizio Studi e informazione economica

OSSERVATORIO SULLE IMPRESE. Anno 2013. Camera di Commercio di Bergamo Servizio Studi e informazione economica OSSERVATORIO SULLE IMPRESE Anno 2013 Camera di Commercio di Bergamo Servizio Studi e informazione economica Note e avvertenze Le imprese registrate comprendono oltre alle imprese attive anche le posizioni

Dettagli

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE CREMONESI 2 trimestre 2011

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE CREMONESI 2 trimestre 2011 DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE CREMONESI 2 trimestre 2011 Imprese nel complesso In Lombardia, nel secondo trimestre del 2011 le anagrafi camerali registrano un saldo positivo di 6.804 unità. Alla fine di giugno

Dettagli

COMUNE DI REGGIO EMILIA. Osservatorio economico, coesione sociale, legalità Economia e Credito Luglio 2010

COMUNE DI REGGIO EMILIA. Osservatorio economico, coesione sociale, legalità Economia e Credito Luglio 2010 Osservatorio economico, coesione sociale, legalità Economia e Credito Luglio 21 1 Pagina Pagina Pagina Demografia delle imprese reggiane Andamento congiunturale Fallimenti Pagina Pagina Protesti Credito

Dettagli

NOGA 2008 Nomenclatura generale delle attività economiche. Struttura

NOGA 2008 Nomenclatura generale delle attività economiche. Struttura NOGA 2008 Nomenclatura generale delle attività economiche Struttura Neuchâtel, 2008 La serie «Statistica della Svizzera» pubblicata dall Ufficio federale di statistica (UST) comprende i settori seguenti:

Dettagli

4 ore (unico modulo didattico)

4 ore (unico modulo didattico) Viale Luca Gaurico 257-00143 ROMA P. IVA e C.F. 05580001005 RI. 188796/1998 REA C.C.I.A.A. n 904271 Capitale Sociale 10.328,00 i.v. Tel. 06.51962114 Fax 06.51965686 commerciale@gruppo-quasar.it amministrazione@gruppo-quasar.it

Dettagli

Osservatorio economico locale del Comune di Follonica

Osservatorio economico locale del Comune di Follonica Osservatorio economico locale del Comune di Follonica Nota statistica su alcuni aspetti strutturali del sistema economico e produttivo del Comune di Follonica - 2010 Grosseto, Aprile 2011 INDICE INDICE...

Dettagli

Gennaio Ottobre 2015. Gennaio. lavoro. mezzo di trasporto 62. In itinere Senza. Con mezzo di SUL LAVORO DI. In itinere.

Gennaio Ottobre 2015. Gennaio. lavoro. mezzo di trasporto 62. In itinere Senza. Con mezzo di SUL LAVORO DI. In itinere. OSSERVATORIOO SICUREZZA SUL LAVORO DI VEGA ENGINEERING Elaborazione Statistica degli Infortuni Mortali sul Lavoro Anno 2015: aggiornamento al 31/10/ /2015 a cura dell Osservatorioo Sicurezza sul Lavoro

Dettagli

La situazione economica in Provincia di Treviso. e conseguenti proposte di iniziativa del PD cittadino

La situazione economica in Provincia di Treviso. e conseguenti proposte di iniziativa del PD cittadino La situazione economica in Provincia di Treviso (sintesi del Rapporto Annuale 2010 della CCIAA) e conseguenti proposte di iniziativa del PD cittadino 1. STRUTTURA DEMOGRAFICA DELLA POVINCIA: Al 01.01.2010,

Dettagli

IL LAVORO RIPARTE? POLO DI ECCELLENZA Osservatorio Provinciale del Mercato del Lavoro. 5 Rapporto dell Osservatorio Provinciale del Mercato del Lavoro

IL LAVORO RIPARTE? POLO DI ECCELLENZA Osservatorio Provinciale del Mercato del Lavoro. 5 Rapporto dell Osservatorio Provinciale del Mercato del Lavoro Provincia di LECCO POLO DI ECCELLENZA Osservatorio Provinciale del Mercato del Lavoro 5 Rapporto dell Osservatorio Provinciale del Mercato del Lavoro IL LAVORO RIPARTE? Marzo 2014 Il rapporto di ricerca

Dettagli

Allegato I. La Formazione via e-learning sulla sicurezza e salute sul lavoro. Premessa

Allegato I. La Formazione via e-learning sulla sicurezza e salute sul lavoro. Premessa Allegato I La Formazione via e-learning sulla sicurezza e salute sul lavoro Premessa La formazione alla sicurezza svolta in aula ha rappresentato tradizionalmente il modello di formazione in grado di garantire

Dettagli

Gennaio. Luglio L 2015 472 383. In occasione. di lavoro. di trasporto 65 In itinere. mezzo di trasporto 61. di lavoro Senza mezzo.

Gennaio. Luglio L 2015 472 383. In occasione. di lavoro. di trasporto 65 In itinere. mezzo di trasporto 61. di lavoro Senza mezzo. OSSERVATORIOO SICUREZZA SUL LAVORO DI VEGA ENGINEERING Elaborazione Statistica degli Infortuni Mortali sul Lavoro Anno 2015: aggiornamento al 31/0/ /2015 a cura dell Osservatorioo Sicurezza sul Lavoro

Dettagli

Corso di formazione per RSPP Datore di lavoro - Aggiornamento quinquennale -

Corso di formazione per RSPP Datore di lavoro - Aggiornamento quinquennale - Studio di Consulenza e Formazione Consulting Professional Napoli - Corso Arnaldo Lucci 102 Celll.393.943.81.57 Centro di formazione Iscritta Albo Operatori Accreditati Servizi di Formazione n. 164 Riferimenti

Dettagli

BREVE ANALISI DEL NUOVO ACCORDO SULLA FORMAZIONE DEI LAVORATORI, DEI PREPOSTI DEI DIRIGENTI E DEI DATORI DI LAVORO CHE ASSUMONO IL RUOLO DI RSPP

BREVE ANALISI DEL NUOVO ACCORDO SULLA FORMAZIONE DEI LAVORATORI, DEI PREPOSTI DEI DIRIGENTI E DEI DATORI DI LAVORO CHE ASSUMONO IL RUOLO DI RSPP BREVE ANALISI DEL NUOVO ACCORDO SULLA DEI LAVORATORI, DEI PREPOSTI DEI DIRIGENTI E DEI DATORI DI LAVORO CHE ASSUMONO IL RUOLO DI RSPP Nella seduta del 21 dicembre 2011 la Conferenza permanente per i rapporti

Dettagli

MOVIMPRESE NATALITA E MORTALITA DELLE IMPRESE ITALIANE REGISTRATE PRESSO LA CAMERA DI COMMERCIO DI BOLOGNA - 2 TRIMESTRE 2015 -

MOVIMPRESE NATALITA E MORTALITA DELLE IMPRESE ITALIANE REGISTRATE PRESSO LA CAMERA DI COMMERCIO DI BOLOGNA - 2 TRIMESTRE 2015 - MOVIMPRESE NATALITA E MORTALITA DELLE IMPRESE ITALIANE REGISTRATE PRESSO LA CAMERA DI COMMERCIO DI BOLOGNA - 2 TRIMESTRE 2015 - Sono 96.369 le imprese registrate alla Camera di commercio al 30 giugno 2015,

Dettagli

Domanda di iscrizione. (Cognome e nome) (Corso/i) (Stato occupazionale)

Domanda di iscrizione. (Cognome e nome) (Corso/i) (Stato occupazionale) (Cognome e nome) (Corso/i) (Stato occupazionale) DOMANDA DI ISCRIZIONE - ANNO 2014/2015 1 DOMANDA DI ISCRIZIONE AL CORSO Codice Fiscale Cognome Nome Genere Maschio Femmina Nazionalità 1. Italiano 2. Comunitario

Dettagli

Analisi e riflessioni sul sistema imprenditoriale provinciale. Annalisa Franceschetti Area Promozione Camera di Commercio di Macerata

Analisi e riflessioni sul sistema imprenditoriale provinciale. Annalisa Franceschetti Area Promozione Camera di Commercio di Macerata Analisi e riflessioni sul sistema imprenditoriale provinciale Annalisa Franceschetti Area Promozione Camera di Commercio di Macerata Andamento delle attività economiche Sedi di imprese e localizzazioni

Dettagli

Il mercato del lavoro in provincia di Padova

Il mercato del lavoro in provincia di Padova Osservatorio sul Mercato del Lavoro della Provincia di Padova Il mercato del lavoro in provincia di Padova Anno 2011 e I semestre 2012 1 ottobre 2012 A cura di Anna Basalisco 1 Fonti proprie - Cubi OLAP

Dettagli

Una lettura di genere del mercato del lavoro in Provincia di Bolzano

Una lettura di genere del mercato del lavoro in Provincia di Bolzano Una lettura di genere del mercato del lavoro in Provincia di Bolzano La forza lavoro femminile Il mercato del lavoro in provincia di Bolzano è caratterizzato da un alto tasso di partecipazione, sia rispetto

Dettagli

A.4 IL SISTEMA PRODUTTIVO

A.4 IL SISTEMA PRODUTTIVO A.4 IL SISTEMA PRODUTTIVO A.4.1 Le unità locali Le unità locali presenti sul territorio della provincia di Ferrara, al Censimento dell Industria e dei Servizi 2001, erano 32.101, in aumento, rispetto al

Dettagli

Rapporto della Provincia di Brindisi 2012

Rapporto della Provincia di Brindisi 2012 Rapporto della Provincia di Brindisi 2012 L economia reale dal punto di osservazione delle Camere di Commercio A cura del Servizio Economia Locale C.C.I.A.A. di Brindisi, con la collaborazione dell Università

Dettagli

L apprendistato tra risultati raggiunti e prospettive di innovazione. XV Rapporto sull apprendistato in Italia

L apprendistato tra risultati raggiunti e prospettive di innovazione. XV Rapporto sull apprendistato in Italia L apprendistato tra risultati raggiunti e prospettive di innovazione XV Rapporto sull apprendistato in Italia 2015 1 Il XV Rapporto di monitoraggio sull apprendistato è stato realizzato attraverso una

Dettagli

STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole-

STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole- STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole- A cura del dipartimento mercato del lavoro Formazione Ricerca della Camera del Lavoro Metropolitana di Milano

Dettagli

IL SISTEMA ECONOMICO DELLA PROVINCIA DI ROMA

IL SISTEMA ECONOMICO DELLA PROVINCIA DI ROMA IL SISTEMA ECONOMICO DELLA PROVINCIA DI ROMA QUESTA PAGINA È STATA INTENZIONALMENTE LASCIATA BIANCA IL SISTEMA ECONOMICO DELLA PROVINCIA DI ROMA IL SISTEMA ECONOMICO DELLA PROVINCIA DI ROMA La pubblicazione

Dettagli

A cura del Soggetto Attuatore

A cura del Soggetto Attuatore SCHEDA ANAGRAFICA DEI CANDIDATI ALLA SELEZIONE (Informazioni richieste dal MIUR per analisi di realizzazione e di risultato dei progetti ammessi a cofinanziamento FSE a valere sull Avviso 4391/2001nell

Dettagli

Abbreviazioni utilizzate

Abbreviazioni utilizzate Abbreviazioni utilizzate Aol Adempimenti on-line Arof Anagrafe regionale obbligo formativo Ateco (classificazione) Attività economiche (classificazione) Cci Comitato di coordinamento istituzionale Ccnl

Dettagli

Ad esempio è possibile ricavare il range dei costi assicurativi per alcune tipologie di lavoratori, riportati nella tabella seguente:

Ad esempio è possibile ricavare il range dei costi assicurativi per alcune tipologie di lavoratori, riportati nella tabella seguente: OT 24 Risparmiare sul premio INAIL da versare nel 2016 Ogni anno entro il 16 febbraio, il datore di lavoro è tenuto a comunicare all INAIL (mod. 1031) l ammontare totale delle retribuzioni corrisposte

Dettagli

GUIDA ALLA FORMAZIONE DELLE PRINCIPALI FIGURE IMPIEGATE IN AMBITO SICUREZZA AZIENDALE

GUIDA ALLA FORMAZIONE DELLE PRINCIPALI FIGURE IMPIEGATE IN AMBITO SICUREZZA AZIENDALE GUIDA ALLA FORMAZIONE DELLE PRINCIPALI FIGURE IMPIEGATE IN AMBITO SICUREZZA AZIENDALE La presente ha come scopo quello di riassumere i principali profili normativi individuati dal D.lgs. 81/2008 focalizzando

Dettagli

ATECO.INFOCAMERE.IT - Semplificazione amministrativa della dichiarazione attività

ATECO.INFOCAMERE.IT - Semplificazione amministrativa della dichiarazione attività ATECO.INFOCAMERE.IT Semplificazione amministrativa della dichiarazione attività Presentazione di strumenti di ricerca attività, composizione della descrizione e di informativa della normativa REA www.infocamere.it

Dettagli

Formazione Lavoratori, Preposti e Dirigenti

Formazione Lavoratori, Preposti e Dirigenti EcoGeo S.r.l. Formazione - Sicurezza Formazione Lavoratori, Preposti e Dirigenti Accordo del 21 dicembre 2011 Conferenza permanente per i rapporti tra lo stato le regioni e le provincie autonome di Trento

Dettagli

GAMBETTOLA IN CIFRE. maschi femmine totale maschi femmine totale maschi femmine totale maschi femmine totale

GAMBETTOLA IN CIFRE. maschi femmine totale maschi femmine totale maschi femmine totale maschi femmine totale movimenti della popolazione GAMBETTOLA IN CIFRE Per amministrare un territorio è necessario scegliere fra diverse soluzioni possibili quelle che meglio si adattano alle situazioni reali, così come emergono

Dettagli

I VOUCHER FORMATIVI NELLA PROVINCIA DI LIVORNO

I VOUCHER FORMATIVI NELLA PROVINCIA DI LIVORNO Unione Europea Fondo Sociale Europeo I VOUCHER FORMATIVI NELLA PROVINCIA DI LIVORNO NOTE DI APPROFONDIMENTO novembre 2013 PROVINCIA DI LIVORNO 3 I VOUCHER FORMATIVI DELLA PROVINCIA DI LIVORNO L accrescimento

Dettagli

Patrimonio della PA. Rapporto sulle partecipazioni detenute dalle Amministrazioni Pubbliche al 31 dicembre 2011

Patrimonio della PA. Rapporto sulle partecipazioni detenute dalle Amministrazioni Pubbliche al 31 dicembre 2011 Patrimonio della PA Rapporto sulle partecipazioni detenute dalle Amministrazioni Pubbliche al 31 dicembre 2011 Dicembre 2013 INDICE 1 Premessa e sintesi 3 2 La rilevazione delle partecipazioni detenute

Dettagli

Il sistema economico locale: industria e terziario

Il sistema economico locale: industria e terziario Capitolo 6 L analisi del territorio nella programmazione degli interventi di sviluppo agricolo capitolo 6 Il sistema economico locale: industria e terziario In questo capitolo sono presentati gli indicatori

Dettagli

FORMAZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO

FORMAZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO FORMAZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO Corsi obbligatori di formazione generale e specifica secondo: D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i. Provv. 16/03/2006 - Provv. 30/10/2007 DM 04/05/1998 Accordo Stato-Regioni

Dettagli

AZIENDE INTERESSATE DALLA CIGS NEL 2011

AZIENDE INTERESSATE DALLA CIGS NEL 2011 IL MERCATO DEL LAVORO NELLA PROVINCIA DI MODENA: ANDAMENTO CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA E DEGLI AMMORTIZZATORI IN DEROGA (CIGS E CIGO) NEL 2011 L andamento del mercato del lavoro nella provincia

Dettagli

Analisi delle Dichiarazioni di Immediata Disponibilità al lavoro. Provincia di Mantova. Rapporto a cura di:

Analisi delle Dichiarazioni di Immediata Disponibilità al lavoro. Provincia di Mantova. Rapporto a cura di: Osservatorio del Mercato del Lavoro della Provincia di Mantova Analisi delle Dichiarazioni di Immediata Disponibilità al lavoro Provincia di Mantova Rapporto a cura di: Centro di Ricerca Interuniversitario

Dettagli

RAPPORTO ECONOMICO SULLA PROVINCIA DI MODENA NELL ANNO 2013

RAPPORTO ECONOMICO SULLA PROVINCIA DI MODENA NELL ANNO 2013 RAPPORTO ECONOMICO SULLA PROVINCIA DI MODENA NELL ANNO 2013 Modena, aprile 2014 La struttura del sistema produttivo modenese Lo stock di imprese L aggregato delle imprese nella provincia di Modena nel

Dettagli

Le prospettive della domanda di lavoro a medio termine Mario Gatti - ISFOL. 15-16 settembre 2008 Roma, piazza Sallustio 21

Le prospettive della domanda di lavoro a medio termine Mario Gatti - ISFOL. 15-16 settembre 2008 Roma, piazza Sallustio 21 Sistema Informativo Excelsior 2008. Fabbisogni occupazionali e domanda di formazione nei settori economici: previsioni delle imprese e questioni strutturali Le prospettive della domanda di lavoro a medio

Dettagli

CORSI DI FORMAZIONE SICUREZZA SUL LAVORO

CORSI DI FORMAZIONE SICUREZZA SUL LAVORO CORSI DI FORMAZIONE SICUREZZA SUL LAVORO Settembre 2014 Luglio 2015 CENNI SULLA NORMATIVA L accordo Stato Regioni del 21/12/2011 disciplina le modalità per la formazione dei lavoratori, preposti e dirigenti

Dettagli

Il Collocamento Obbligatorio nella Provincia di Padova: Lavoratori disabili e Categorie Protette al 30 giugno 2010

Il Collocamento Obbligatorio nella Provincia di Padova: Lavoratori disabili e Categorie Protette al 30 giugno 2010 Il Collocamento Obbligatorio nella Provincia di Padova: Lavoratori disabili e Categorie Protette al 30 giugno 2010 Osservatorio sul Mercato del Lavoro della Provincia di Padova 1 In sintesi: Prosegue la

Dettagli

CORSI: R.L.S. R.S.P.P.

CORSI: R.L.S. R.S.P.P. Prof. Francesco Di Cosmo info@studiodicosmo.it CORSI: R.L.S. R.S.P.P. 1 Corso R.L.S. (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza) Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è una persona eletta

Dettagli

Le imprese guida in Sardegna

Le imprese guida in Sardegna Le imprese guida in Sardegna Mappatura economico-finanziaria del sistema produttivo locale Anni 2011 e 2012 Volume I Le imprese guida in Sardegna Mappatura economico-finanziaria del sistema produttivo

Dettagli

Economie regionali. L'economia della Campania. Aggiornamento congiunturale

Economie regionali. L'economia della Campania. Aggiornamento congiunturale Economie regionali L'economia della Campania Aggiornamento congiunturale Napoli novembre 215 2 1 5 37 Economie regionali L economia della Campania Aggiornamento congiunturale Numero 37 - novembre 215 La

Dettagli

LAUREATI, CRESCE IL TASSO DI DISOCCUPAZIONE: DAL 7% AL

LAUREATI, CRESCE IL TASSO DI DISOCCUPAZIONE: DAL 7% AL Relazioni con i Media Tel. 02/8515.5288/5224 cell. 335/6413321. Comunicati www.mi.camcom.it La ricerca: Il lavoro dei laureati in tempo di crisi LAUREATI, CRESCE IL TASSO DI DISOCCUPAZIONE: DAL 7% AL 12%

Dettagli

Accordi Stato-Regioni per la formazione 21 dicembre 2011

Accordi Stato-Regioni per la formazione 21 dicembre 2011 Lavorat (+ art. 21 comma 1: componenti dell'impresa familiare [ ], i lavoratori autonomi [ ], i coltivatori diretti del fondo, i soci delle società semplici operanti nel sett agricolo, gli artigiani e

Dettagli

La situazione occupazionale giovanile

La situazione occupazionale giovanile La situazione occupazionale giovanile Nota aggiornata del 11 Ottobre 2013 I giovani costituiscono la categoria demografica più colpita dalla crisi economica e quella in generale più penalizzata dai cambiamenti

Dettagli

Sistema Informativo Excelsior

Sistema Informativo Excelsior Sistema Informativo Excelsior Sintesi dei principali risultati - 2011 SOMMARIO TAVOLE STATISTICHE Appendice 1 Corrispondenza tra la classificazione di attività economica ATECO 2007 e i settori EXCELSIOR

Dettagli

Il rapporto è stato curato dalle strutture tecniche di Assolombarda, Cgil, Cisl e Uil. Hanno collaborato: Rinaldo Carnevali (Ufficio Studi Uil),

Il rapporto è stato curato dalle strutture tecniche di Assolombarda, Cgil, Cisl e Uil. Hanno collaborato: Rinaldo Carnevali (Ufficio Studi Uil), Il lavoro a Milano 2013 2 a Vito Milano Il rapporto è stato curato dalle strutture tecniche di Assolombarda, Cgil, Cisl e Uil. Hanno collaborato: Rinaldo Carnevali (Ufficio Studi Uil), Angela Signorelli

Dettagli

Milano I NUMERI DEL TERRITORIO. Abitanti al 9.10.2011 1.242.123 3.038.420. Superficie (km 2 ) 182,1 1.578,9 Densità (ab. per km 2 ) 6.822,2 1.

Milano I NUMERI DEL TERRITORIO. Abitanti al 9.10.2011 1.242.123 3.038.420. Superficie (km 2 ) 182,1 1.578,9 Densità (ab. per km 2 ) 6.822,2 1. I NUMERI DEL TERRITORIO Capoluogo Provincia Abitanti al 9.1.211 1.242.123 3.38.42 Superficie (km 2 ) 182,1 1.578,9 Densità (ab. per km 2 ) 6.822,2 1.924,4 a cura del Settore Statistica del Comune di Milano

Dettagli

ARTIGIANATO E PICCOLA IMPRESA NEL VENETO

ARTIGIANATO E PICCOLA IMPRESA NEL VENETO Ufficio Comunicazione&Studi Confartigianato del Veneto ARTIGIANATO E PICCOLA IMPRESA NEL VENETO INDAGINE CONGIUNTURALE ANDAMENTO 2 SEMESTRE 2010 PREVISIONE 1 SEMESTRE 2011 In collaborazione con INDAGINE

Dettagli

Il giorno XX, presso la sede della Provincia di Lecco, P.zza Lega Lombarda, 4 Lecco, TRA

Il giorno XX, presso la sede della Provincia di Lecco, P.zza Lega Lombarda, 4 Lecco, TRA PROTOCOLLO D INTESA TRA LA PROVINCIA DI LECCO, LA CAMERA DI COMMERCIO DI LECCO E L ASSOCIAZIONE NETWORK OCCUPAZIONE PER LA REALIZZAZIONE DI PERCORSI FORMATIVI PROGETTATI SULLA BASE DELL ANALISI DEI FABBISOGNI

Dettagli

MONITORAGGIO TRIMESTRALE DI UNIONCAMERE DEI FABBISOGNI PROFESSIONALI DELLE IMPRESE ITALIANE A LIVELLO REGIONALE

MONITORAGGIO TRIMESTRALE DI UNIONCAMERE DEI FABBISOGNI PROFESSIONALI DELLE IMPRESE ITALIANE A LIVELLO REGIONALE CAMPANIA MONITORAGGIO TRIMESTRALE DI UNIONCAMERE DEI FABBISOGNI PROFESSIONALI DELLE IMPRESE ITALIANE A LIVELLO REGIONALE Sintesi dei principali risultati La domanda di lavoro delle imprese nel I trimestre

Dettagli

NOTE SULLA SITUAZIONE ECONOMICA

NOTE SULLA SITUAZIONE ECONOMICA UFFICIO INFORMAZIONE ECONOMICA NOTE SULLA SITUAZIONE ECONOMICA IN PROVINCIA DI TRENTO 2012 Periodico trimestrale della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Trento Anno 2012, n. 4

Dettagli

1. IL COMMERCIO AL DETTAGLIO IN SEDE FISSA

1. IL COMMERCIO AL DETTAGLIO IN SEDE FISSA Il commercio nella provincia di Bologna - anno 2010 Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Bologna IL COMMERCIO NELLA PROVINCIA DI BOLOGNA - anno 2010 - Consistenza 1. IL COMMERCIO

Dettagli

MEDEC CENTRO DEMOSCOPICO METROPOLITANO

MEDEC CENTRO DEMOSCOPICO METROPOLITANO MEDEC CENTRO DEMOSCOPICO METROPOLITANO Bologna City Marketing 1 Aumento della popolazione Invecchiamento della popolazione attiva Abbassamento dell indice di vecchiaia e incremento dell i.s.p.a. Dal si

Dettagli

FORMAZIONE DEI DATORI DI LAVORO CHE RICOPRONO FUNZIONI DI RSPP

FORMAZIONE DEI DATORI DI LAVORO CHE RICOPRONO FUNZIONI DI RSPP FORMAZIONE DEI DATORI DI LAVORO CHE RICOPRONO FUNZIONI DI RSPP ATTENZIONE: in rosso i punti di difficile interpretazione in fase di analisi Art. 34 D.Lgs. 81/08. 2. Il datore di lavoro che intende svolgere

Dettagli

L elenco della documentazione da inviare alla Sede INAIL in fase di completamento della domanda (COLONNA 2)

L elenco della documentazione da inviare alla Sede INAIL in fase di completamento della domanda (COLONNA 2) CONTENUTI DEL PRESENTE DOCUMENTO Questo documento raccoglie in quadro sinottico: L elenco della documentazione da inviare alla Sede INAIL in fase di completamento della domanda (COLONNA ) I parametri per

Dettagli

Formulario e Piano Finanziario

Formulario e Piano Finanziario Il formulario si compone di 6 Sezioni: Sezione 1 ANAGRAFICA Sezione 2 DATI PIANO Sezione 3 DESCRIZIONE DEL PIANO FORMATIVO Sezione 4 DATI PROGETTO FORMATIVO Sezione 5 - PIANO FINANZIARIO Sezione 6 RIEPILOGO

Dettagli

Lo scenario economico provinciale 2011-2014: il bilancio della crisi

Lo scenario economico provinciale 2011-2014: il bilancio della crisi 2011-2014: iill biillanciio delllla criisii 2011-2014: iill biillanciio delllla criisii . 2011-2014: il bilancio della crisi Il volume è stato realizzato a cura dell Ufficio Studi della Camera di Commercio

Dettagli

Collaborare Innovare Crescere. Avviso pubblico per il sostegno

Collaborare Innovare Crescere. Avviso pubblico per il sostegno 1 Collaborare Innovare Crescere Avviso pubblico per il sostegno alle aggregazioni di Impresa Obiettivi del Bando 2 Incentivare tra le imprese del Lazio la condivisione di conoscenze, la razionalizzazione

Dettagli

IL SETTORE MODA : analisi del tessuto economico e dei fabbisogni formativi nel territorio aretino SMR srl

IL SETTORE MODA : analisi del tessuto economico e dei fabbisogni formativi nel territorio aretino SMR srl IL SETTORE MODA : analisi del tessuto economico e dei fabbisogni formativi nel territorio aretino Sommario I.0. FINALITA E OGGETTO DELL INDAGINE... 3 I.1. IL COMPARTO MODA NEL TERRITORIO ARETINO NEL BIENNIO

Dettagli

La Regione Toscana a sostegno della creazione di impresa giovanile Prato, 16 novembre 2015 NASCERE E CRESCERE, IMPRESA DA RAGAZZI

La Regione Toscana a sostegno della creazione di impresa giovanile Prato, 16 novembre 2015 NASCERE E CRESCERE, IMPRESA DA RAGAZZI La Regione Toscana a sostegno della creazione di impresa giovanile Prato, 16 novembre 2015 NASCERE E CRESCERE, IMPRESA DA RAGAZZI OBIETTIVO SPECIFICO CREAZIONE DI IMPRESA GIOVANILE SETTORE MANIFATTURIERO,

Dettagli

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione PRODOTTI IN METALLO Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione Nel primo grafico viene rappresentata la crescita del settore; come misura dell attività si utilizza il valore aggiunto

Dettagli

STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole-

STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole- STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole- A cura del dipartimento mercato del lavoro Formazione Ricerca della Camera del Lavoro Metropolitana di Milano

Dettagli

Interventi formativi per lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali in deroga

Interventi formativi per lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali in deroga Fondo Sociale Europeo POR 2007-13 Misure di politica attiva del lavoro in Friuli Venezia Giulia Interventi formativi per lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali in deroga In base all accordo del

Dettagli

Relazione dell Assessore Paolo Magnanensi. Seminario Il Bilancio di Genere nella Provincia di Pistoia. Martedì 7 dicembre 2010

Relazione dell Assessore Paolo Magnanensi. Seminario Il Bilancio di Genere nella Provincia di Pistoia. Martedì 7 dicembre 2010 Assessorato politiche inerenti lo sviluppo sostenibile, l industria, l artigianato, l innovazione produttiva, l università, la scuola, l istruzione, la formazione professionale, coordinamento politiche

Dettagli

Congiuntura economica

Congiuntura economica Congiuntura economica Periodico trimestrale 1/2013 L economia mondiale L ultima pubblicazione del Fondo Monetario Internazionale - FMI (gennaio 2013), contenente le previsioni relative ai principali indicatori

Dettagli

NOTE SULLA SITUAZIONE ECONOMICA

NOTE SULLA SITUAZIONE ECONOMICA UFFICIO STUDI E RICERCHE NOTE SULLA SITUAZIONE ECONOMICA IN PROVINCIA DI TRENTO 2014 Periodico trimestrale della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Trento Anno 2014, n. 1-4 Registrazione

Dettagli

MONITORAGGIO E VALUTAZIONE DEGLI ESITI OCCUPAZIONALI DEGLI INTERVENTI FORMATIVI ATTUATI DALL AGENZIA DEL LAVORO 1

MONITORAGGIO E VALUTAZIONE DEGLI ESITI OCCUPAZIONALI DEGLI INTERVENTI FORMATIVI ATTUATI DALL AGENZIA DEL LAVORO 1 MONITORAGGIO E VALUTAZIONE DEGLI ESITI OCCUPAZIONALI DEGLI INTERVENTI FORMATIVI ATTUATI DALL AGENZIA DEL LAVORO 1 Premessa L Agenzia del Lavoro della Provincia autonoma di Trento (PaT), presso cui si incardina

Dettagli

Il differenziale salariale tra italiani e stranieri pag. 2. L appartenenza di genere pag. 4. Il settore di impiego e le condizioni contrattuali pag.

Il differenziale salariale tra italiani e stranieri pag. 2. L appartenenza di genere pag. 4. Il settore di impiego e le condizioni contrattuali pag. Studi e ricerche sull economia dell immigrazione Le retribuzioni dei e i gap retributivi con gli italiani Anno 2011 Il differenziale salariale tra italiani e stranieri pag. 2 L appartenenza di genere pag.

Dettagli

Abbreviazioni utilizzate

Abbreviazioni utilizzate Abbreviazioni utilizzate Aol Adempimenti on-line Arof Anagrafe regionale obbligo formativo Ateco (classificazione) Attività economiche (classificazione) Bcnl Borsa continua nazionale del lavoro Cci Comitato

Dettagli

Politiche del lavoro

Politiche del lavoro Politiche del lavoro insieme di interventi pubblici rivolti alla tutela dell interesse collettivo all occupazione Ampia gamma di politiche pubbliche, riconducibili a 3 tipi principali: 1) politiche per

Dettagli

Nuovo accordo Stato Regioni sulla Formazione dei Dirigenti, dei Preposti, dei Lavoratori e dei Datori di lavoro/rspp

Nuovo accordo Stato Regioni sulla Formazione dei Dirigenti, dei Preposti, dei Lavoratori e dei Datori di lavoro/rspp Nuovo accordo Stato Regioni sulla Formazione dei Dirigenti, dei Preposti, dei Lavoratori e dei Datori di lavoro/rspp Il 21 dicembre 2011, la Conferenza Stato Regioni ha approvato gli accordi per la formazione

Dettagli

Sostegno alla creazione di start-up innovative Regione Toscana

Sostegno alla creazione di start-up innovative Regione Toscana Sostegno alla creazione di start-up innovative Regione Toscana Presentazione dell agevolazione Il presente documento illustrativo ha natura meramente descrittiva e non esaustiva dei contenuti dell avviso

Dettagli

imprese della provincia di latina luglio 2013

imprese della provincia di latina luglio 2013 imprese della provincia di latina luglio 2013 indagine trimestrale congiunturale sulle imprese della provincia di rapporto di ricerca secondo trimestre 2013 roma, 30 luglio 2013 (12153lq 02) agenda 1.

Dettagli

Sezione 1. Dati Generali. 1. Contatto - Persona di riferimento (chi compila il questionario):

Sezione 1. Dati Generali. 1. Contatto - Persona di riferimento (chi compila il questionario): Sezione 1. Dati Generali 1. Contatto - Persona di riferimento (chi compila il questionario): 2. I dati di seguito inseriti si riferiscono a: Una cooperativa passare alla domanda numero 4 Organizzazione

Dettagli

Osservatorio sulla Finanza. per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT

Osservatorio sulla Finanza. per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Volume 14 DICEMBRE 2009 INDICE 1. Overview...6 1.1 La propensione all investimento dei POE...6 1.2 Analisi territoriale...13 1.3 Analisi

Dettagli

Glossario 14. Commercio interno

Glossario 14. Commercio interno Glossario 14. Commercio interno La rete distributiva (tabelle da 14.1 a 14.6) L Osservatorio regionale del commercio realizza ogni anno una rilevazione informatizzata sulla rete distributiva presso i 1206

Dettagli

EXCELSIOR INFORMA I PROGRAMMI OCCUPAZIONALI DELLE IMPRESE RILEVATI DA UNIONCAMERE

EXCELSIOR INFORMA I PROGRAMMI OCCUPAZIONALI DELLE IMPRESE RILEVATI DA UNIONCAMERE EXCELSIOR INFORMA I PROGRAMMI OCCUPAZIONALI DELLE IMPRESE RILEVATI DA UNIONCAMERE Provincia di Cremona 1 2015 Nel primo 2015, le imprese italiane prevedono di stipulare quasi 210.000 nuovi contratti di

Dettagli

Newsletter ARIFL - IO LAVORO

Newsletter ARIFL - IO LAVORO Variazioni tendenziali e congiunturali del lavoro in somministrazione in Italia nel mese di dicembre 2009 secondo l Osservatorio nazionale Ebitemp - Formatemp Cassa Integrazione nelle province lombarde

Dettagli

PERFORMANCE DELLE IMPRESE Note metodologiche

PERFORMANCE DELLE IMPRESE Note metodologiche PERFORMANCE DELLE IMPRESE Note metodologiche Premessa Le tavole del tema Performance delle imprese contengono, per la parte dei confronti territoriali, i parametri riferimento e gli incatori bilancio delle

Dettagli

AVVIAMENTI ISCRITTI IN MOBILITA' stranieri. La tipologia di iscrizione consente di evidenziare le motivazioni per

AVVIAMENTI ISCRITTI IN MOBILITA' stranieri. La tipologia di iscrizione consente di evidenziare le motivazioni per FEBBRAIO 2009 I flussi delle iscrizioni: In aumento, nel mese di febbraio, il numero degli iscritti presso i tre centri per l impiego provinciali (14.975 unità). La variazione percentuale degli iscritti

Dettagli

Comunicato Stampa Mantova, 18 febbraio 2014 I PROGRAMMI OCCUPAZIONALI DELLE IMPRESE PER IL PRIMO TRIMESTRE 2014

Comunicato Stampa Mantova, 18 febbraio 2014 I PROGRAMMI OCCUPAZIONALI DELLE IMPRESE PER IL PRIMO TRIMESTRE 2014 Comunicato Stampa Mantova, 18 febbraio 2014 I PROGRAMMI OCCUPAZIONALI DELLE IMPRESE PER IL PRIMO TRIMESTRE 2014 Il Servizio Informazione e Promozione Economica della Camera di Commercio di Mantova rende

Dettagli