COMUNE DI RUSSI Sabato, 21 febbraio 2015

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1 COMUNE DI RUSSI Sabato, 21 febbraio 2015

2 COMUNE DI RUSSI Sabato, 21 febbraio 2015 Prime Pagine 21/02/2015 Prima Pagina Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) 1 Ambiente 21/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 13 Il fagiano. Ambiente e gestione Quali prospettive per il futuro?' 2 Cultura e Turismo 21/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 13 Proiezioni al cinema Jolly Sei mai stato sulla luna' e Asterix 3 21/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 3 Un solo «modello» per scuola superiore e specializzazione 4 21/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 4 LE MISURE APPROVATE DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI 6 21/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 4 Nuove regole e nuovi oneri, l' equilibrio sia virtuoso 9 21/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 5 I CONTENUTI 10 21/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 10 Dissesto idrogeologico: sbloccati 600 milioni 11 21/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 14 L'intesa Roma Berna 13 21/02/2015 Il Sole 24 Ore (Plus) Pagina 19 Rc Auto, la task force Ivass alla ricerca del prezzo giusto 14 21/02/2015 Italia Oggi Pagina 3 Renzi rottama l' art 18 e i co.co.co 16 sport 21/02/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) Pagina 43 Knights, il destino corre sul filo Godo Sud America 19 21/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 8 Seconda e Terza categoria Il Real Fusignano all' allungo decisivo 20

3 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Prima Pagina 1

4 Pagina 13 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Ambiente CONVEGNO. Il fagiano. Ambiente e gestione Quali prospettive per il futuro?' IL FAGIANO. Ambiente e gestione. Quali prospettive per il futuro? ' è il tema del convegno in programma oggi alle nella sala del Centro culturale polivalente a Russi. L' iniziativa è del Coordinamento degli Atc della provincia di Ravenna. Sul tema si confronteranno Laura Cianfanelli tecnico faunistico venatorio degli Atc ravennati, Roberto Mazzoni Della Stella autore assieme a Francesco Santilli di un libro sul fagiano e Giovanni Mazzolani, responsabile del Servizio Caccia della Provincia di Ravenna. Introdurrà i Mentino Preti, coordinatore degli Atc di Ravenna e concluderà i lavori Antonio Venturi, dirigente del Servizio Politiche agricole e sviluppo rurale. 2

5 Pagina 13 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Cultura e Turismo RUSSI. Proiezioni al cinema Jolly Sei mai stato sulla luna' e Asterix PROIEZIONI al Cinema Jolly di Russi (via Cavour 5). Questa sera e domani alle 21 sarà proiettato Sei mai stato sulla luna?' commedia di Paolo Genovese. Domani pomeriggio invece, per l' appuntamento dedicato ai più piccoli, alle 16 sarà la volta di Asterix e il regno degli Dei', Alexandre Astier & Louis Clichy, film d' animazione del Sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo alle sarà invece proiettato Whiplash' di Damien Chazelle. Il costo del biglietto d' ingresso è di 5 euro per i bambini e 7 euro per gli adulti. 3

6 Pagina 3 Il Sole 24 Ore APPRENDISTATO. Un solo «modello» per scuola superiore e specializzazione Si unifica l' apprendistato per il diploma di scuola superiore con l' apprendistato per la qualifica e la specializzazione professionale. Il terzo livello si limita all' alta formazione e ricerca. Restano le quote di stabilizzazione (20%) di apprendisti per poterne assumere di nuovi. Non si estende anche alle imprese sopra i 9 dipendenti l' azzeramento dei contributi per tre anni. Il Dlgs di riordino dei contratti esaminato ieri dal Governo riscrive la normativa sul contratto di apprendistato. La novità principale è il primo passo verso il modello duale tedesco: l' apprendistato di 1 livello che ora diventa «per la qualifica, il diploma e la specializzazione professionale» è strutturato «in modo da coniugare formazione sul lavoro effettuata in azienda con l' istruzione e la formazione professionale», è scritto nello schema di provvedimento. Con questa "nuova" tipologia negoziale potranno essere assunti, in tutti i settori di attività, i ragazzi dai 15 ai 25 anni; e la durata del rapporto è determinata in considerazione della qualifica o del diploma da conseguire, ma, in ogni caso, non potrà essere superiore, per la sua componente formativa, a tre anni o a quattro anni nel caso di diploma quadriennale professionale. La regolazione dei profili formativi «è rimessa alle Regioni»: e questo, probabilmente, «sarà un disincentivo a utilizzare questo contratto spiega Roberto Pessi (Luiss, Roma) vista la frammentazione di regolazioni oggi esistente. Sarebbe stato meglio affidare la formazione direttamente alle aziende, con responsabilizzazione esclusiva del datore di lavoro». È positivo, invece, che, salvo diversa previsione dei contratti collettivi, «per le ore di formazione svolte nell' istituzione formativa il datore di lavoro è esonerato da ogni obbligo retributivo». Per le ore di formazione a carico del datore invece è riconosciuta al lavoratore una retribuzione pari al 10% di quella che gli sarebbe dovuta. Possono stipulare contratti di apprendistato, di durata non superiore a tre anni, gli studenti del quarto e quinto anno degli istituti tecnici e professionali per l' acquisizione di ulteriori competenze tecnicoprofessionali rispetto a quelle previste dai regolamenti scolastici utili anche ai fini del conseguimento di un certificato di specializzazione tecnica superiore. Sulla falsariga della sperimentazione introdotta nel 2013 dal decreto Carrozza, per l' attivazione dei "nuovi" apprendistati di primo livello, l' impresa dovrà sottoscrivere, con l' istituzione formativa a cui lo studente è iscritto, un protocollo formativo che Continua > 4

7 Pagina 3 < Segue Il Sole 24 Ore stabilisce il contenuto e la durata degli obblighi formativi del datore. Ci vorrà, poi, un decreto interministeriale per definire i criteri generali per la realizzazione dei percorsi di apprendistato nei tecnici e professionali. La formazione esterna all' azienda si svolge nell' istituzione formativa e non può essere superiore al 60% dell' orario ordinamentale per il secondo anno, e del 50% per il terzo e quarto anno, e per l' anno successivo finalizzato al conseguimento del certificato di specializzazione tecnica. RIPRODUZIONE RISERVATA Cl. T. 5

8 Pagina 4 Il Sole 24 Ore LE MISURE APPROVATE DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI LE MISURE APPROVATE DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI LICENZIAMENTI ECONOMICI Indennità crescente in base all' anzianità Tetto a 24 mesi Se il giudice accerta che non ricorrono gli estremi del licenziamento per giustificato motivo oggettivo, dichiara estinto il rapporto di lavoro condannando il datore di lavoro a pagare un' indennità crescente, in base all' anzianità di servizio. L' indennità, non assoggettata a contribuzione previdenziale, è pari a 2 mensilità dell' ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto per ogni anno di servizio, in misura non inferiore a 4 e non superiore a 24 mensilità. Questo regime si applica ai neoassunti con contratto a tutele crescenti. Per i vecchi assunti, in base alla legge Fornero il giudice condanna l' azienda al pagamento di un' indennità tra 12 e 24 mesi, ma se riscontra la manifesta insussistenza del fatto posto a base del licenziamento economico dispone la reintegra, il pagamento di un risarcimento fino a 12 mensilità con il versamento dei contributi. EFFICACIA ALTA LICENZIAMENTI DISCIPLINARI Reintegra ma solo se c' è l' insussistenza del fatto contestato Se il giudice accerta che non ricorrono gli estremi per il licenziamento per giustificato motivo soggettivo o per giusta causa, dichiara estinto il rapporto di lavoro e sanziona il datore di lavoro con il pagamento di un' indennità di 2 mensilità per ogni anno di servizio (almeno 4 e non oltre 24 mensilità). Se in giudizio viene dimostrata l' insussistenza del fatto materiale contestato al lavoratore (senza alcuna valutazione sulla sproporzione del licenziamento), scatta la reintegra del lavoratore che ottiene un risarcimento (non oltre 12 mensilità). In base alla legge Fornero, applicata ai contratti in essere, per un licenziamento disciplinare illegittimo l' impresa deve pagare un' indennità tra 12 e 24 mesi, ma se il licenziamento è fondato su fatti falsi o nel Ccnl è prevista una sanzione minore (sospensione) viene disposta la reintegra più indennità fino a 12 mesi. EFFICACIA MEDIA LICENZIAMENTI COLLETTIVI Stop alla reintegra se c' è violazione di procedure o di criteri di scelta L' indennizzo previsto per i licenziamenti individuali si applicherà anche per i licenziamenti collettivi, in caso di violazione di procedure o dei criteri di scelta, si applica sempre il regime dell' indennizzo economico valido per gli individuali (da un minimo di 4 ad un massimo di 24 mensilità). Se il licenziamento collettivo è intimato senza l' osservanza della forma scritta la sanzione resta quella della reintegra (come per gli individuali). Tutto ciò vale per i soli assunti con il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti. Per gli altri si applica la normativa vigente, ovvero la lege 223 del 1991: per questi lavoratori scatta la reintegra più l' indennità risarcitoria fino a 12 mesi se si violano i Continua > 6

9 Pagina 4 < Segue Il Sole 24 Ore criteri di scelta, l' indennizzo tra 12 e 24 mesi se si sbaglia la procedura. EFFICACIA ALTA CONCILIAZIONE STANDARD Risarcimenti esenti da tasse con l' accordo extragiudiziale Il decreto legislativo in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti approvato ieri definitivamente dal Consiglio dei ministri prevede anche un percorso agevolato in caso di licenziamento di un dipendente. Per evitare di andare in giudizio il Dlgs prevede che si potrà fare ricorso alla nuova conciliazione facoltativa incentivata. In questo caso il datore di lavoro offre una somma esente da imposizione fiscale e contributiva pari ad un mese per ogni anno di servizio, non inferiore a due e sino ad un massimo di diciotto mensilità. Se il lavoratore accetta l' offerta, rinuncia alla causa. L' obiettivo della norma è di ridurre la conflittualità tra lavoro e dipendente, ma anche, e soprattutto, di trovare una via per ridurre il carico del sistema giudiziario, nel quale il peso del contenzioso legato al lavoro è sempre elevatissimo. EFFICACIA MEDIA PICCOLE IMPRESE E SINDACATI Nessuna penalizzazione alle Pmi, norme estese a sindacati e partiti Per le piccole imprese la reintegra resta solo per i casi di licenziamenti nulli e discriminatori e intimati in forma orale. Negli altri casi di licenziamenti ingiustificati è prevista un' indennità crescente di una mensilità per anno di servizio con un minimo di 2 e un massimo di 6 mensilità. Attualmente, la misura del risarcimento nelle imprese sotto i 15 dipendenti deve essere determinata dal Giudice, tra un minimo di 2,5 ad un massimo di 6 mensilità di retribuzione, tenendo conto del numero dei dipendenti occupati, delle dimensioni dell' impresa, dell' anzianità di servizio del lavoratore, nonché del comportamento e della condizione delle parti. La disciplina dei nuovi contratti a tutele crescenti si applica anche ai sindacati ed ai partiti politici, finora esclusi dalla norma. EFFICACIA MEDIA RICOLLOCAZIONE Un voucher per ricollocare tutti i disoccupati per i contratti di ricollocazione viene allargata la platea dei benficiari, rispetto alla prima versione del decreto, a tutti i disoccupati e non più solo i lavoratori licenziati illegittimamente. Il voucher sarà dato al lavoratore a condizione che si ponga a disposizione e cooperi con l' Agenzia per il lavoro (pubblica o privata accreditata), che sarà pagata solo a risultato ottenuto, cioè a ricollocazione avvenuta. Non sarà più istituito presso l' Inps, ma presso il ministero del Lavoro, il Fondo per i contratti d ricollocazione, che ha una dote complessiva di 50 milioni per quest' anno e di 20 milioni per il Dopo l' intesa raggiunta in Conferenza Regioni, la nuova versione dell' articolo 17 prevede il pagamento del 100% a risultato, ma ciò potrebbe creare qualche problema soprattutto nella fase iniziale, visto che una parte dei disoccupati coinvolti potrebbe successivamente decidere di non proseguire. EFFICACIA MEDIA NASPI Ai disoccupati tutela fino a 2 anni. Dal 2017 tetto a 18 mesi Con l' arrivo della Naspi (che prende il posto della vecchia Aspi e mini Aspi) si estendono le tutele in caso di disoccupazione involontaria. La prestazione è pari al 75% della retribuzione media degli ultimi 4 anni con un tetto a euro. La durata dell' indennità, che scatterà dal prossimo 1 maggio, sarà pari al 50% dei periodi retributivi accreditati dall' interessato negli ultimi 4 anni di lavoro con un massimo complessivo di due anni che dal 2017 scenderà a 18 mesi. Per il periodo di pagamento di questo indennizzo viene riconosciuta una contribuzione figurativa entro un massimale di retribuzione mensile pari a 1,4 volte il massimale prevista per la prestazione stessa. Alla Naspi potranno accedere tutti i disoccupati che hanno alle spalle 13 settimane di contribuzione in 4 anni o 30 giorni negli ultimi 12 mesi. EFFICACIA ALTA ASDI Prestazione ponte dopo la Naspi per chi ha più bisogno nel nuovo set di tutele esteso contenuto nel Jobs Act c' è anche l' Asdi. È l' assegno di disoccupazione sperimentale per il prossimo anno che verrà riconosciuto a chi, scaduta la Naspi, non ha trovato impiego e si trovi in condizioni di particolare necessità. Nel dlgs si parla di soggetti con carichi familiari o prossimi al pensionamento e con Isee basso (anche qui si rimanda a un decreto ministeriale attuativo). La durata dell' assegno, che sarà pari al 75% della retribuzione Naspi, è 6 mesi, e verrà erogato a esaurimento di un fondo ad hoc di 200 milioni di euro nel 2015 e 200 milioni nel Il riconoscimento di questa indennità di ultima istanza è condizionata alla partecipazione del beneficiario a un progetto Continua > 7

10 Pagina 4 < Segue Il Sole 24 Ore personalizzato di reinserimento nel mercato del lavoro messo a punto da un centro per l' impiego. EFFICACIA ALTA MANSIONI Mansioni flessibili per le aziende che si riorganizzano Il datore di lavoro potrà modificare unilateralmente le mansioni nei casi di riorganizzazione o ristrutturazione aziendale, quando cioè sussistono ragioni tecnico produttive oggettive. Il decreto legislativo esaminato ieri in Consiglio dei ministri prevede una riscrittura dell' articolo 2103 del codice civile: il lavoratore può essere assegnato a mansioni di un livello di inquadramento inferiore, una scelta che può essere fatta anche tramite la contrattazione collettiva. In pratica si estende al settore privato una misura che il governo aveva introdotto per il pubblico impiego con il decreto del giugno scorso. Il lavoratore "demansionato" ha diritto alla conservazione del livello di inquadramento e del trattamento retributivo in godimento. EFFICACIA ALTA CONTRATTI A TERMINE Resta il limite dei 36 mesi con 5 proroghe Con il decreto di semplificazione delle tipologie contrattuali i contratti a termine escono con lo stesso profilo che avevano assunto dopo il decreto Poletti dell' anno scorso. La durata massima resta a 36 mesi e in questo arco di tempo possono essere prorogati fino a cinque volte. In caso di riassunzione dovranno essere rispettati deterimanti intervalli: 10 giorni se il precedente contratto aveva una durata fino a sei mesi e 20 giorni se invece era più lungo. Intervalli che non varranno per i lavoratori impiegati in attività stagionali o in casi definiti dai contratti collettivi. Il numero complessivo di contratti a termine non potrà superare il 20% del numero di lavoratori a tempo indeterminato ma questo limite prevede diverse deroghe, tra cui le start up, i casi di sostituzione di lavoratori assenti o i lavoratori con più di 55 anni. EFFICACIA ALTA APPRENDISTATO Primo passo verso il modello tedesco ma c' è il rischio Regioni L' apprendistato per il diploma di scuola superiore si unifica con quello per la qualifica e la specializzazione professionale. Mentre il terzo livello si limita all' alta formazione e ricerca. Il Dlgs di riordino dei contratti esaminato ieri dal Governo rappresenta il primo passo verso il modello duale tedesco: l' apprendistato di primo livello ora diventa «per la qualifica, il diploma e la specializzazione professionale» e servirà ad assumere, in tutti i settori di attività, i ragazzi dai 15 ai 25 anni. La sua durata dipenderà dalla qualifica o dal diploma da conseguire, ma, in ogni caso, non potrà essere superiore, per la sua componente formativa, a tre anni o a quattro anni nel caso di diploma quadriennale professionale. Unico rischio è la competenza delle Regioni sulla formazione che ora rishciano di intervenire sul nuovo assetto. EFFICACIA MEDIA COLLABORAZIONI Stop a Cocopro, restano i casi previsti dai contratti collettivi Addio ai Cocopro. A partire dall' entrata in vigore del decreto attuativo della delega lavoro, approvato in via preliminare dal consiglio dei ministri di ieri, non potranno più essere attivati nuovi contratti di collaborazione a progetto. E anche se quelli già in essere potranno proseguire fino alla loro scadenza, a partire dal 1 gennaio 2016, ai rapporti di collaborazione "mascherati" cioè quelli personali con contenuto ripetitivo ed etero organizzati dal datore di lavoro saranno applicate le norme del lavoro subordinato. Potranno invece restare altri tipi di collaborazioni con riferimento a quattro tipologie, prime fra tutte quelle regolamentate da accordi collettivi che prevedono discipline specifiche relative al trattamento economico e normativo legate alle esigenze produttive e organizzative del relativo settore. EFFICACIA MEDIA. 8

11 Pagina 4 Il Sole 24 Ore Nuove regole e nuovi oneri, l' equilibrio sia virtuoso Quanto costa il Jobs Act e che impatto avrà sui saldi di finanza pubblica? Nel giorno del varo definitivo dei primi due decreti attuativi della delega lavoro è giusto indulgere all' entusiasmo ma senza dimenticare gli strettissimi margini finanziari entro cui si dispiegherà il percorso della riforma. La legge di stabilità 2015 ha messo in campo coperture per 2,2 miliardi quest' anno. Fondi che serviranno per finanziare i nuovi ammortizzatori sociali ma anche la cassa integrazione in deroga. Ebbene, stando alle stime prudenziali della Ragioneria generale dello Stato che ha "bollinato" il decreto legislativo dei nuovi ammortizzatori per la disoccupazione (Naspi, Asdi e Dis coll), nel 2015 è prevista una maggiore spesa per queste tutele pari a 869 milioni di euro, contributi figurativi compresi. Una cifra molto vicina a quella sollecitata proprio ieri dal presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino, per la chiusura della cassa integrazione in deroga del Servono subito 950 milioni, ha detto il presidente del Piemonte, ricordando che per l' anno scorso lo Stato aveva destinato 2,7 miliardi agli ammortizzatori in deroga e finora sono stati stanziati fondi per milioni. Siamo già vicini ai due miliardi, e siamo solo nel primo trimestre dell' anno. Il Governo ha sempre ripetuto che se, in corso d' opera, serviranno risorse aggiuntive saranno trovate. Ma c' è un' altra voce di costo di cui tener conto: quella per le trasformazioni dei contratti a termine in contratti a tempo indeterminato a tutele crescenti. A differenza delle nuove assunzioni, le trasformazioni produrranno un minor gettito contributivo per i prossimi 36 mesi, visti gli sgravi previsti dalla stessa legge di Stabilità per chi assume nel Tante più saranno le trasformazioni (in luogo delle nuove assunzioni) e tanto minore sarà il gettito contributivo Inps. Il sentiero è stretto, dunque, contiamo tutti che sia virtuoso. RIPRODUZIONE RISERVATA. 9

12 Pagina 5 Il Sole 24 Ore I CONTENUTI I CONTENUTI ASSICURAZIONI Previsto l' obbligo di sconti sulla Rc auto se l' automobilista accetta clausole per contenere i costi o contrastare le frodi, come l' installazione della scatola nera e di rilevatori del tasso alcolemico, ispezioni preventive dei veicoli e risarcimento in officine convenzionate. Arriva l' obbligo di indicare i testimoni, in caso di incidenti con soli danni alle cose, non oltre il momento della denuncia PROFESSIONI Preventivo obbligatorio per gli avvocati, per i quali sono consentite le società multiprofessionali e l' ingresso di soci di capitali. Eliminato il divieto di pubblicità per i notai, che si vedono allargare il bacino di utenza a livello regionale ma ridurre le tipologie di atti per i quali è richiesta l' autentica notarile. Le società di ingegneri potranno assumere commesse da privati ENERGIA Per il gas naturale (relativamente alle famiglie) e l' energia elettrica (per le Pmi e le famiglie) si prevede a partire dal 2018 la graduale eliminazione dei contratti a "tutela" per chi non ha ancora scelto operatori del mercato libero. Per i carburanti si vieta l' introduzione, in particolare da parte delle Regioni, di norme discriminatorie ad esempio a carico dei nuovi entranti FARMACIE Il disegno di legge approvato ieri in consiglio dei ministri elimina il limite di titolarità di 4 licenze in capo ad un unico soggetto e viene consentito l' ingresso di soci di capitale.evitata in extremis la perdita dell' esclusività della vendita dei farmaci C con ricetta a favore anche di parafarmacie e della Gdo. 10

13 Pagina 10 Il Sole 24 Ore Difesa del territorio. Il premier Renzi ha firmato anche il Dpcm che fissa i criteri per la selezione degli interventi a cui assegnare i fondi. Dissesto idrogeologico: sbloccati 600 milioni Arrivano dal Cipe, nella seduta di ieri, i 600 milioni di euro necessari a finanziare il programma stralcio anti dissesto idrogeologico per le grandi aree urbane (Roma, Genova, Milano, Venezia, Firenze, Napoli, Torino, Reggio Calabria, Palermo, Bari, Catania, Messina, Cagliari). Le risorse arrivano in gran parte dal Fondo sviluppo e coesione (Fsc) , e aggiungendosi ai 110 milioni già messi a disposizione dal decreto Sblocca Italia (Dl 133/2014) portano la dota complessiva per il piano stralcio a 700 milioni. Tale cifra sarà assegnata in realtà solo per 600 milioni alle opere (dovrebbero essere 156 interventi) mentre gli altri 100 milioni sono per un nuovo fondo progettazioni. Il piano stralcio era stato annunciato nel novembre scorso per 700 milioni di euro, ma l' esame da parte dell' Unità di missione delle richieste presentate dalle Regioni il 4 dicembre scorso per elaborare il piano settennale di difesa del suolo (da circa 7 miliardi di euro) ha evidenziato forti ritardi nella progettazione (su richieste per milioni di euro, progetti esecutivi solo per 875 milioni). Da qui la scelta di assegnare 100 milioni al fondo, che servirà appunto a finanziare la progettazione delle opere o a far avanzare quella esistente. Matteo Renzi ha firmato anche il Dpcm che fissa i criteri per la selezione degli interventi a cui assegnare le risorse. Il Cipe ha stabilito un termine (orientativo) di 45 giorni per arrivare al successivo Dpcm di assegnazione effettiva delle risorse. Nel Dpcm ci saranno in realtà due liste: una da 600 milioni, di opere sicuramente finanziate, e una seconda da circa 400 di interventi pronti a partire, e che partiranno effettivamente se come spera il governo nel collegato ambientale in approvazione in Parlamento saranno confermati i 400 milioni a questo scopo destinati. «I primi 700 milioni stanziati dal Cipe spiega il governo sono parte di un piano stralcio da 1,1 miliardi di euro per la riduzione del rischio idrogeologico nelle aree urbane e si inserisce, a sua volta, nel più ampio piano nazionale , composto da un lungo elenco di circa 7mila opere per un fabbisogno stimato per 20,5 miliardi, il 90% delle quali ancora da progettare o con progetti ancora molto lontani dal cantiere, che verrà finanziato con il Fsc , fondi regionali ed europei. Interventi strutturali come canali scolmatori o casse di espansione accanto a opere di rinaturalizzazione come quelle dei "contratti di fiume"». RIPRODUZIONE RISERVATA Alessandro Arona. Continua > 11

14 Pagina 10 < Segue Il Sole 24 Ore 12

15 Pagina 14 Il Sole 24 Ore L'intesa Roma Berna 01 LE CONDIZIONI PER LA RICHIESTA DI INFO Lo Stato richiedente deve sfruttare tutte le fonti di informazione abituali previste dalla procedura fiscale interna prima di richiedere informazioni 02 L' OGGETTO DELLA RICHIESTA Imposte di qualsiasi natura o denominazione riscosse per conto degli Stati contraenti, delle loro suddivisioni politiche o enti locali 03 I CONTENUTI DELLA DOMANDA La domanda deve contenere: l' identità della persona oggetto del controllo o dell' inchiesta; il periodo di tempo oggetto della domanda; la descrizione delle informazioni richieste, nonché indicazioni sulla forma nella quale lo Stato richiedente desidera ricevere tali informazioni dallo Stato richiesto; lo scopo fiscale per cui le informazioni sono richieste; se sono noti, il nome e l' indirizzo del detentore presunto delle informazioni richieste 04 IL DIVIETO DI FISHING EXPEDITION È vietato agli Stati contraenti di intraprendere una ricerca generalizzata e indiscriminata di informazioni («fishing expedition») 05 CASI DI LEGITTIMO DINIEGO DI INFORMAZIONI Possono essere negate informazioni che potrebbero rivelare un segreto commerciale, industriale o professionale, oppure i procedimenti commerciali o informazioni la cui comunicazione sarebbe contraria all' ordine pubblico. Tuttavia in nessun caso è permesso a uno Stato di rifiutare di fornire informazioni solo perché non ne ha un interesse ai propri fini fiscali 06 SEGRETEZZA E CASI DI DIVULGAZIOONE Le informazioni ricevute da uno Stato sono tenute segrete analogamente alle informazioni ottenute in applicazione della sua legislazione fiscale. Possono essere rivelate solo nell' ambito di una procedura giudiziaria pubblica o in una decisione giudiziaria 07 BANCHE SENZA POTERI DI VETO In nessun caso uno Stato contraente può rifiutare di comunicare informazioni solo perché queste sono detenute da una banca, un altro istituto finanziario, un mandatario o una persona che opera in qualità di agente o fiduciario, oppure perché queste informazioni si riferiscono a diritti di proprietà in una persona 08 LO SCAMBIO AUTOMATICO Lo scambio automatico di informazioni relativo ai conti finanziari e lo scambio spontaneo di informazioni tra le parti dovranno essere oggetto di accordi separati. 13

16 Pagina 19 Il Sole 24 Ore (Plus) INTERMEDIARI ASSICURATIVI. Rc Auto, la task force Ivass alla ricerca del prezzo giusto Gli sconti obbligatori previsti dal decreto sulla concorrenza potrebbero anche peggiorare gli squilibri. L' Ivass affila le armi e si attrezza per dire la sua sulle tendenze di prezzo nello spinoso settore dell' Rc Auto. Elaborazioni dotate di una certa scientificità in un panorama dove, purtroppo, spesso le statistiche sul caropolizza si contraddicono. Lo ha fatto avviando Iper (Indagine sui prezzi effettivi Rc auto), un rilevamento campionario sui prezzi reali pagati per la Rc auto e non sui prezzi di listino che non tengono conto degli sconti. La task force è guidata da Marco Cosconati, coordinatore di uno specifico team di ricercatori del Servizio Studi Ivass che riceve ogni trimestre informazioni su due milioni di contratti, ovvero il 60% delle stipule/rinnovi. Un progetto che coinvolge full time tre persone e che, a detta degli esperti, non ha paragoni in nessun altro Paese. Come reso noto negli scorsi giorni dall' Authority, il prezzo medio dell' Rc auto nel terzo trimestre 2014 è pari a 488 euro. A fronte di riduzioni medie significative nei primi due trimestri del 2014, rispettivamente 3,7% e 1,6%, i prezzi medi del terzo trimestre 2014 sono praticamente invariati (+0,2%) rispetto al secondo. Se questo trend fosse confermato dai dati sul quarto trimestre del 2014, la proiezione della variazione annuale sarebbe intorno al 5,3% (inferiore al 6% dichiarato da Ania). Ma al di là del trend è interessante capire se il prezzo medio Rc auto sia una statistica "sufficiente" a sintetizzare l' efficienza del mercato. L' alta variabilità dei premi tra assicurati impone infatti un' analisi più accurata della distribuzione dei prezzi, solo sommariamente sintetizzati dalla media. Per fare un paragone con l' economia reale, così come è desiderabile che aumenti dei redditi medi non siano accompagnati da maggiori livelli di diseguaglianza, le riduzioni dei prezzi Rc auto devono comunque riflettere in modo adeguato le differenze di sinistrosità tra gli assicurati. Il bollettino Ivass, curato da Cosconati e Debora Serafini, documenta come la "massificazione" dei premi Rc auto tende ad aumentare quando i prezzi diminuiscono: non solo tutti pagano di meno, ma le differenze si riducono. Sembrerebbe che quando esistono le condizioni per abbassare i prezzi (minore sinistrosità dovuta alla crisi economica), gli assicuratori trovino meno incentivante la personalizzazione. Continua > 14

17 Pagina 19 < Segue Il Sole 24 Ore (Plus) A livello provinciale, la relazione tra livello dei prezzi e dispersione è negativa: in sostanza, laddove i prezzi sono più alti le differenze tra gli assicurati diminuiscono. Per esempio i prezzi in provincia di Udine (prezzo medio pari a 349 euro) sono molto più disomogenei che a Caserta (prezzo medio pari a 695 euro). Nella città campana il premio medio pagato dagli assicurati nelle classi (le peggiori) è di circa mille euro contro i 665 euro versati nella stessa provincia dagli assicurati in classe 1 (la migliore): con una differenza del 50%. In provincia di Udine invece gli assicurati nelle classi pagano 718 euro contro i 316 degli assicurati in 1 : con una differenza del 127%. La penalizzazione è dunque più che raddoppiata rispetto a Caserta. I dati dunque testimoniano come un storia assicurativa virtuosa implichi diminuzioni percentuali piuttosto diverse in funzione della provincia di residenza. La realtà del mercato Rc auto è dunque più complessa rispetto al trend medio. Ciò dovrebbe fare pensare i politici. Gli sconti obbligatori proposti dal Governo (nelle ipotesi del Ddl concorrenza, in discussione in questi giorni) potrebbero generare differenze di prezzo più adeguate in province con bassa dispersione dei prezzi ed aumentare forse in modo eccessivo le differenze laddove il mercato penalizza già in modo adeguato i meno virtuosi. Se l' obiettivo è condivisibile l' approccio del "taglio lineare" andrebbe forse calibrato in modo più attento. RIPRODUZIONE RISERVATA Federica Pezzatti. 15

18 Pagina 3 Italia Oggi Via libera dal Cdm ai decreti attuativi del Jobs act e al provvedimento sulle liberalizzazioni. Renzi rottama l' art 18 e i co.co.co Roma, il questore si difende: abbiamo evitato il morto. EMILIO GIOVENTÙ E GIAMPIERO DI SANTO Matteo Renzi rivoluziona la vecchia idea di lavoro. «Per la prima volta c' è una generazione che vede riconosciuto il proprio diritto ad avere delle tutele maggiori, che per la prima volta vede una battaglia al precariato e non ai precari», ha detto il premier in conferenza stampa sul Jobs Act: «parole come mutuo, diritti e garanzie entrano nel vocabolario di una generazione che ne era stata esclusa», ha aggiunto Renzi al termine della riunione del consiglio dei ministri che ha approvato i decreti legislativi relativi al contratto a tutele crescenti e ai nuovi ammortizzatori sociali e il disegno di legge sulla concorrenza. «Nessuno rimarrà più solo quando viene licenziato», ha detto Renzi in conferenza stampa. Il premier ha aggiunto che «Superiamo l' articolo 18 e i Co.co.co». e ha aggiunto: «Agli imprenditori dico che abbiamo tolto ogni alibi a chi dice che assumere in Italia non e' conveniente. Abbiamo ridotto le tasse e gli elementi di incertezza sono venuti meno». Quanto ai licenziamenti collettivi, che rimarranno, Renzi ha detto: «I decreti se ne occupano poco, piuttosto si occupano di assunzioni collettive. Sgravi per chi assume per tre anni, eliminazione componente del lavoro dall' Irap. Questa è davvero la volta buona». Sul disegno di legge liberalizzazioni, il premier ha aggiunto: «Più che di liberalizzazioni parlerei di Italia semplice, di tutela dei consumatori. Questo provvedimento serve ad «attaccare alcune rendite di posizione che hanno caratterizzato la storia del nostro paese. Stiamo dando una sforbiciata perché riduciamo il gap tra chi gode di una rendita e chi non ce l' ha ma anche perché tentiamo di eliminare norme di troppo», aggiunge. Il premier cita le norme sulle assicurazioni, sulle multe, sui telefonini. «Andremo un po' meno dal notaio. Si semplifica il sistema», dice il premier A proposito del rinvio per il pacchetto di misure fiscali che il ministero dell' economia aveva già preparato, (le norme importantissime sul nuovo catasto, ma anche quelle che fissavano il calendario per arrivare alle fatture elettroniche che pongono le basi per il superamento dello scontrino fiscale come lo conosciamo oggi) Renzi ha spiegato che «i quindici giorni in più a disposizione serviranno per mettere a punto meglio le misure». Con particolare riferimento, anche alla famosa norma detta Salva Berlusconi che aveva stabilito la non punibilità penale per il reato di evasione fiscale nel caso di somme fino al 3% dell' imponibile. Norma cancellata da Renzi che ne aveva difeso però la filosofia e gli obiettivi e aveva annunciato la riproposizione, con formulazione Continua > 16

19 Pagina 3 < Segue Italia Oggi diversa, appunto per ieri. Renzi, in ogni caso, ha specificato che il rinvio delle norme sul fisco è stato causato dall' assenza in consiglio dei ministri del titolare del dicastero dell' Economia, Pier Carlo Padoan, impegnato all' Ecofin. «Tutte le azioni fatte fino ad ora, dal primo decreto e fino alla fine, avranno al centro una cosa semplice ma essenziale di cui non si discute mai: in Italia ormai è diventato normale da molti anni assumere con tutti i contratti possibili, ma mai a tempo indeterminato. Nella testa l' idea di assumere uno a tempo indeterminato non c' era mai. Noi vogliamo rovesciare questo atteggiamento: vogliamo che la normalità sia l' assunzione a tempo indeterminato. Perché questo accada, la devono fare tutti. Ma se su 100 contratti 85 sono cocopro, associazioni, cococo...». Lo ha detto il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, commentando l' ok del Cdm ai decreti legislativi del Jobs act. Se le danno di santa ragione e poi professano unità sotto il segno di Silvio Berlusconi. Forza Italia è in pieno caos. Ora sono anche i due capigruppo di camera e senato, Renato Brunetta e Paolo Romani, a scambiarsi accuse. Brunetta, tanto per cominciare: l' ex ministro dell' innovazione e dalla pubblica amministrazione, a proposito del documento illustrato nel corso dell' incontro martedì scorso con il capo dello Stato Sergio Mattarella, ha spiegato che era stato approvato dal partito, al contrario di quanto sostenuto dal collega del senato. Anzi, la replica è stata, più che polemica, piuttosto velenosa, perché Brunetta ha detto: «Paolo Romani si è schiantato contro il patto del Nazareno, ovviamente il documento che Forza Italia ha presentato a Mattarella è stato approvato parola per parola da Berlusconi». Parole durissime, che hanno convinto Fitto, in via di epurazione ma non epurato, a commentare: «Assisto basito ai litigi tra Romani e Brunetta. Noi abbiamo una posizione politica molto netta: il Patto del Nazareno per Forza Italia non ha nulla sulle riforme che può essere ricondotto ai nostri principi. Il problema è che il nostro partito non ha organismi per discutere della linea politica. La mia battaglia è anche quella di riproporre una dinamica democratica all' interno del partito. Silvio Berlusconi verserebbe ogni mese 15mila euro a Nicole Minetti, una delle protagoniste delle serate di Arcore già condannata a 3 anni nel processo Ruby bis. Lo ha fatto mettere a verbale davanti ai magistrati milanesi titolari del filone di inchiesta «Ruby ter» Giuseppe Spinelli, ragioniere di fiducia di Silvio Berlusconi incaricato dal leader di Forza Italia di provvedere al pagamento ragazze ospitate ad Arcore. Spinelli è stato sentito ieri mattina dai pm. Durante il confronto, il «cassiere» di Berlusconi avrebbe fornito gli inquirenti riscontri «tracciabili» sui bonifici versati, con cadenza mensile, in favore dell' ex consigliere regionale Pdl. Intanto, nell' inchiesta Ruby ter condotta dalla Procura di Milano è spuntata anche una lettera firmata da Marysthell Polanco è destinata al pm Ilda Boccassini. Marysthell Polanco, ascoltata nell' aula del processo Ruby, aveva rivelato ai giudici di essersi travestita da Ilda Boccassini, magistrato che ha seguito in prima persona le indagini sui festini di Arcore, per compiacere e far divertire il padrone di casa. Stando a quanto si apprende in ambienti giudiziari milanesi la showgirl nei giorni scorsi avrebbe preso carta e penna e scritto una lettera al magistrato milanese chiedendo di essere ascoltata. Il Questore di Roma, Nicolò D' Angelo, respinge le accuse il giorno dopo i disordini dei tifosi olandesi in piazza di Spagna e spiega: «Meglio la sporcizia e il disordine che agire in maniera sconsiderata: sono scelte operative dettate da situazione difficili». «Se fossimo intervenuti nella piazza con quel flusso di tifosi avremmo innescato una miccia spaventosa. Io, signori, morti non ne faccio. Non ci sono scene di massacri», ha poi aggiunto, per concludere: «Se qualcuno pensa che io abbia operato male, io sono qua», ha detto il questore. intanto, ieri si sono contati i danni : la Barcaccia del Bernini, secondo quanto riferisce il sovraintendente, avrà danni permanenti. La mappatura delle scheggiature appena terminata ha rilevato circa 110 scalfiture. Intanto il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha detto che l' Olanda non pagherà i danni. «Ho parlato con l' ambasciatore olandese, gli ho chiesto 'intendete intervenire con il pagamento dei danni?'. Lui ha risposto che non ritiene che il Governo olandese possa pagare il nuovo restauro della Barcaccia». Continua > 17

20 Pagina 3 < Segue Italia Oggi Il ministro dell' Interno, Angelino Alfano, ha firmato il decreto dopo la pubblicazione di giovedì, sulla Gazzetta Ufficiale, del dl antiterrorismo sul piano di impiego dei militari previsti dall' operazione «Strade sicure»: 500 militari saranno destinati in più a Roma. È quanto si apprende da fonti del Viminale. Il ministro Alfano ha messo anche a punto la legge su sicurezza delle città e decoro urbano. Nei prossimi giorni incontrerà il presidente dell' Anci, Piero Fassino. Infine, proporrà un «daspo» europeo per i tifosi violenti. I ministri delle finanze dell' Eurogruppo hanno raggiunto un accordo di fondo su un testo di compromesso per l' estensione del programma di aiuti alla Grecia per quattro mesi. L' intesa dovra' essere supportata da una serie di misure concrete che la Grecia dovrà sottomettere nei prossimi giorni, spiegano le fonti. L' accordo prevedrebbe un' estensione del programma di aiuti di quattro mesi. Riproduzione riservata. 18

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