Internet News. Giugno 2004 Luglio Selezione di informazioni economiche dai più importanti siti internet italiani.

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1 Internet News Giugno 2004 Luglio 2004 Selezione di informazioni economiche dai più importanti siti internet italiani 29 luglio 2004 Eventi e indicatori: Catalogo pubblicazioni Unità di Staff Statistica:

2 Internet News è ottenuto mediante la consultazione di alcuni dei più importanti siti internet di informazione italiani, in particolare delle pagine di economia, o di istituti di ricerca pubblici e privati, ad accesso gratuito. La selezione degli articoli viene ottenuta tramite ricerca con parole chiave : inflazione, prezzi, commercio, consumatori, distribuzione commerciale, economia o in base alle valutazioni del selezionatore, dettate dalle rilevanze del momento. Questa pubblicazione viene realizzata nell ambito delle attività di documentazione per la Rilevazione ISTAT dei prezzi al consumo per il calcolo degli indici dei prezzi al consumo e ha lo scopo di fornire informazioni sullo scenario economico entro il quale i prezzi si formano. Principali fonti degli articoli: Agenzie di stampa e giornali quotidiani ADNkronos on line - Italy Global Nation AGI on line ANSA.it Bresciaoggi Giornale.it GOOGLE News Italia - Motore di ricerca di news Il Corriere della sera Il Giornale di Brescia Il Nuovo Il Sole 24 ore In Italia on line Italiaoggi La Repubblica La Stampa Web QuiBrescia.it RAI news 24 Reuters.com TG Fin Istituti di ricerca pubblici e privati, Associazioni di categoria AltroConsumo AGCM - Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato CNCU - Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti Confartigianato Centro studi Confcommercio Centro studi Confindustria Centro studi INFOCOMMERCIO - News ISAE Istituto di Studi e Analisi Economica ISMEA - Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare ISTAT Istituto Nazionale di Statistica LAVOCE Info Movimento Consumatori Internet News è a cura di Marco Palamenghi - Unità di staff Statistica - Comune di Brescia. Disclaimer - La selezione e i contenuti dei documenti riportati non rappresentano necessariamente il pensiero dell Amministrazione comunale, della Commissione comunale di controllo per la rilevazione dei prezzi al consumo o dei suoi membri. Documenti, dati e informazioni sono tratti da soggetti terzi e riflettono le loro opinioni personali. L Unità di staff Statistica del Comune di Brescia non effettua alcun controllo preventivo in relazione al contenuto, alla natura, alla veridicità e alla correttezza di materiali, dati e informazioni pubblicati, né delle opinioni che in essi vengono espresse. L'unico responsabile è il soggetto che ha fornito i documenti, i dati o le informazioni o che ha espresso le opinioni. In ogni caso l Unità di staff Statistica del Comune di Brescia farà in modo di adottare ogni misura ragionevolmente esigibile per evitare che siano pubblicate opinioni manifestamente diffamatorie ed offensive o chiaramente in contrasto con diritti di terzi. In considerazione del fatto che documenti, dati, informazioni e opinioni di cui sopra sono resi accessibili nelle forme sopra indicate, l Unità di staff Statistica del Comune di Brescia non può essere ritenuta responsabile, neppure a titolo di concorso, di eventuali illeciti che attraverso di essi vengano commessi, né comunque di errori, omissioni ed inesattezze in essi contenuti. Qualora il lettore riscontri errori, omissioni ed inesattezze nei documenti, dati o informazioni pubblicati, o nelle opinioni espresse, ovvero ritenga che tali documenti, dati, informazioni o opinioni violino i propri diritti, è pregato di rivolgersi l Unità di staff Statistica del Comune di Brescia per le necessarie rettifiche.

3 Sommario INTERNET NEWS INITALIAonline...7 L anguria fa girare la testa...7 ISMEA.it...8 Mercati Agricoli...8 ISMEA.it...9 Prezzi - Tendenze mensili dei prodotti agricoli - Maggio FARMACIA.it...11 Federfarma:la lobby dell industria mette le mani avanti per non pagare...11 GIORNALE.it...12 Anguria coi prezzi alle stelle...12 QUIBRESCIA.it...13 Il comune di Brescia è un comune virtuoso...13 ISAE.it...14 Cresce a giugno la fiducia dei consumatori...14 TUTTOCONSUMATORI.it...17 Risparmiare sul prezzo dei farmaci: Altroconsumo apre a tutti la banca dati on-line...17 IntesaConsumatori: Rc auto, i dati Ania non accontentano gli assicurati...17 Movimento Difesa del Cittadino: Rc auto, l Ania gioca con i dati Istat...17 Credito al consumo: il ministro Marzano istituisce il Fondo di garanzia...17 GIORNALEDIBRESCIA.it...18 Tariffe Rc Auto: «Primo stop da 13 anni»...18 TG5.it...18 Antitrust all'attacco degli ex monopolisti: Eni, Enel, Telecom e Rai...18 ISTAT.it...19 Indice del valore delle vendite del commercio fisso al dettaglio...19 TGFIN.it...20 Mutui casa, boom dei "single"...20 ILSOLE24ORE.com...21 Previsioni macroeconomiche e tendenze dell'industria italiana...21 CORRIEREDELLASERA.it...27 Confindustria: sì a un intervento correttivo...27 TGFIN.it...28 Lo scenario di Confindustria...28 INITALIAonline.it...28 Adorati pelati...28 TGFIN.it...29 Benzina, comincia un'estate "salata"...29 TG5.it...30 Caro-benzina: Consumatori chiedono ai petrolieri di aumentare la concorrenza...30 ANSA.it...30 Qualche euro in più nelle tasche degli italiani...30 ISTAT.it...31 Contratti collettivi, retribuzioni contrattuali e conflitti di lavoro...31 TGFin.it...34 Luce, di notte costerà meno...34 GIORNALE.it...35 Rc auto: le polizze continuano ad aumentare...35 MOVIMENTOCONSUMATORI.it...35 Il caro vita? Colpa di giornali e tivù...35 TGFin.it...36 L'oro torna sotto i riflettori...36 BRESCIAOGGI.it...37 ICI, Siena batte anche Roma...37 TGFin.it...38 Caro-petrolio accende l'inflazione...38 Il trend dell'inflazione...39 Da luglio elettricità più cara...39 Saldi: è corsa all'occasione...40 Il calendario dei saldi...40 CORRIEREDELLASERA.it...41 Il petrolio spinge i rincari: inflazione +2,5%...41 GIORNALE.it...41 Crescita dell inflazione: +2,5%...41 ILSOLE24ORE.com...42 Inflazione verso il 2,5% in giugno...42 Documento da Web ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile 3

4 ISAE.it...43 Torna a crescere a maggio il clima di fiducia del commercio...43 ISAE.it...44 In lieve calo a giugno la fiducia nei servizi di mercato...44 GIORNALEDIBRESCIA.it...46 L economia è in ripresa, i consumi si risvegliano...46 INFOCOMMERCIO.it...47 Iniziative a vantaggio dei consumatori...47 Etichettatura di alcuni prodotti agroalimentari...47 GIORNALEDIBRESCIA.it...48 Caro greggio...48 ISAE.it...49 Come era nelle attese, risale l inflazione a giugno...49 ISMEA.it...50 Mercati Agricoli...50 ISMEA.it...51 Prezzi - Tendenze mensili dei prodotti agricoli - Giugno TGFin.it...53 Petrolio, il prezzo in caduta...53 TGFin.it...54 Autostrade, arrivano i rincari...54 BRESCIAOGGI.it...55 L inflazione torna minacciosa...55 GIORNALEDIBRESCIA.it...56 Rincara l energia elettrica...56 ISTAT.it...57 Rilevazione sulle forze di lavoro...57 ILSOLE24ORE.com...58 Lavoro, l'istat rifà i conti...58 CORRIEREDELLASERA.it...59 La Bce non alza i tassi...59 GIORNALE.it...59 Da oggi meno care le telefonate da fisso a mobile...59 TGFin.it...59 Il Codacons contro le assicurazioni...59 PANORAMA.it...60 Case da pazzi!...60 BRESCIAOGGI.it...63 Saldi, bresciani subito all «assalto»...63 La spesa per famiglia stimata in 150 euro Siamo sopra la media...64 GIORNALEDIBRESCIA.it...65 Saldi, inizio in tono minore...65 ISTAT.it...66 Conti ed aggregati economici delle Amministrazioni pubbliche...66 PRONTOCONSUMATORI.it...70 Librai: no ai libri scolastici su Internet...70 AGIonline...71 Rivisti conti 2003, salite pressione fisco e spesa...71 GIORNALE.it...71 Nel 2003 aumentata la pressione fiscale: è al 42,8%...71 TGFin.it...72 RC Auto, fino a +390% in 10 anni...72 ANSA.it...72 Energia: Authority; Ortis, Eni ed Enel dominanti...72 Le bollette italiane sono le più alte d'europà...72 CORRIEREDELLASERA.it...73 Energia, in Italia i prezzi più alti d'europa...73 TGFin.it...74 Bollette italiane tra più alte della Ue...74 SOLE24ORE.com...75 Luce e gas costano troppo...75 TGFin.it...76 Con la manovra Rc Auto più cara...76 Ania contro la manovra del governo...76 BRESCIAOGGI.it...77 Affari d oro all Ortomercato...77 Patate, pesche e angurie al prezzo di produzione...77 TGFin.it...78 Documento da Web ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile 4

5 Benzina, i prezzi tornano a salire...78 SOLE24ORE.com...79 I passi falsi...79 RAI24news...80 OCSE. Ripresa nell'area euro debole, peggio dell'italia solo il Portogallo...80 TGFin.it...80 Meno torte per la Barilla...80 GIORNALEDIBRESCIA.it...81 Nessun rischio per le tariffe Rca...81 GIORNALEDIBRESCIA.it...81 I monoreddito pagano doppio...81 SOLE24ORE.com...82 Italia: Standard and Poor's taglia il rating a lungo ad «AA-»...82 Servono i fatti...83 GIORNALE.it...84 Conto corrente? Conviene alla Posta...84 GIORNALEDIBRESCIA.it...84 La crisi «morde»: imprese in difficoltà...84 GIORNALEDIBRESCIA.it...85 In Italia lavora la metà di chi potrebbe...85 BRESCIAOGGI.it...86 Italia «declassata», paga anche la Loggia...86 BRESCIAOGGI.it...87 Fallimenti, semestre record...87 CORRIEREDELLASERA.it...87 Moody's conferma il rating dell'italia...87 SOLE24ORE.com...88 Il greggio sopra quota TGFin.it...89 Crescono ancora i prezzi delle case...89 GIORNALE.it...89 Giovedì prossimo sciopero dei cellulari...89 CORRIEREDELLASERA.it...90 Telefono in casa? Non è più di moda...90 ILSOLE24ORE.com...91 Nel 2003 aumenti record...91 AGIonline.it...93 Petrolio: Opec rassicura ma prezzi restano sui 40 dlro...93 ADNKronos.it...93 Sigarette, non automatico l'aumento del prezzo delle 'bionde'...93 RAI24news...93 Influenza polli. Confermati due nuovi focolai in Thailandia...93 AGIonline.it...94 Aids: allarme per economia, ucciderà 74 mln lavoratori...94 GIORNALEDIBRESCIA.it...94 I call center? Attese e poche informazioni...94 BRESCIAOGGI.it...95 L offerta di petrolio è al limite...95 LASTAMPAweb...95 Corsa ai saldi, forse sarà l ultima volta...95 LAREPUBBLICA.it...96 Comuni, il conto della manovra un miliardo e mezzo in sei mesi...96 LAVOCE.info...97 Monopolio a tutto gas...97 GIORNALEDIBRESCIA.it...98 Titoli e mutui alla prova tassi. Debito più caro...98 Le tre Agenzie...99 GIORNALE.it...99 Montezemolo: meno tasse e meno sviluppo non vanno bene...99 ISTAT.it Indice della produzione industriale CONFINDUSTRIA.it Stazionario l andamento della produzione industriale ISTAT.it Conto economico trimestrale delle Amministrazioni pubbliche RAI24news Istat: al 6,1% il rapporto deficit/pil nei primi 3 mesi ILSOLE24ORE.com Documento da Web ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile 5

6 Bilanci alla deriva tra deficit e debito ANSA.it Epidemia Aids fuori controllo ovunque PANORAMA.it L'Aids ha lasciato 15 milioni di bambini orfani BRESCIAOGGI.it Nas, venticinque piscine setacciate e «promosse» ISTAT.it Indici dei prezzi al consumo ISTAT.it La dinamica dei prezzi al consumo ILSOLE24ORE.com Inflazione: +2,4% in giugno MDC.it Truffe a tavola TGFIN.it Nel "sommerso" un'impresa su ANSA.it Dal pane al vino la truffa è servita PANORAMA.it Per dessert, torroncini con i vermi ALTROCONSUMO.it Tariffe gsm alle stelle: anche +24% per i nuovi contratti ILSOLE24ORE.com Inflazione verso il 2,5% nel ILSOLE24ORE.com Petrolio vicino ai 41 dollari GIORNALEDIBRESCIA.it «Prigionieri» dei treni ANSA.it Sciopero cellulari: battaglia sull'esito dell'iniziativa PANORAMA.it Sciopero dei telefonini: è guerra di cifre... e tariffe ILSOLE24ORE.com Inflazione euro: +2,4% in giugno BRESCIAOGGI.it Banche, crolla la fiducia degli italiani TGFin Kraft licenzia 6mila dipendenti ILSOLE24ORE.com Petrolio, ancora rialzi verso i massimi ISAE.it Continua a crescere a luglio la fiducia dei consumatori Documento da Web ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile 6

7 INITALIAonline L anguria fa girare la testa In teoria è in grado di compensare la disidratazione ed aiutare a sopportare il caldo estivo, è il costo che è salito alle stelle Il caldo sembra essere arrivato, anche se inframezzato da acquazzoni birichini. Si iniziano ad assaporare con gusto le angurie che oltre essere dissetanti, rimineralizzanti e a bassissimo contenuto calorico, hanno fama di essere uno dei frutti più a buon mercato. Eppure quest anno il frutto più amato del periodo estivo costa quattro volte in più rispetto al Lo rende noto la Confederazione italiana agricoltori (Cia), specificando che il fenomeno riguarda la vendita al dettaglio, perchè le richieste degli agricoltori, negli ultimi tre anni, sono rimaste quasi invariate. Il prezzo registrato dovrebbe calare durante l'estate, ma non scenderà sotto l euro al chilo. In pratica con la cifra occorrente oggi ad acquistare un anguria tra i cinque e i sette chilogrammi, tre estati fa se ne sarebbe acquistata una di circa quaranta chili. Sul fronte della qualità e della quantità, viste le abbondanti piogge autunnali e primaverili, si dovrebbe essere su standard ottimali e, se le prossime settimane saranno calde e assolate, potrebbero migliorare ulteriormente, sottolinea la Cia,le caratteristiche del frutto nostrano, arrivando a livelli mai raggiunti nell'ultimo mezzo secolo. Sarebbe a dire che le angurie italiane non hanno nulla di meno rispetto a quelle della concorrenza sudamericana, nordafricana, greca e spagnola. ( :51) Documento da Web ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile 7

8 ISMEA.it Mercati Agricoli I TOP TEN del Mese PRODOTTI CON QUOTAZIONI IN AUMENTO SU: Mese Precedente var% PRODOTTI CON QUOTAZIONI IN DIMINUZIONE SU: Mese Precedente var% Risone Lungob 232,60 Risone Lido e sim. 228,00 Manze Frisona/P.N. (Cr) 75,51 Radicchio ross.prim.chioggia 27,47 Carote 26,92 Spinaci 25,93 Mele Golden delicious 23,08 Grassi Kg (Mi) 22,58 Magri Kg (Mi) 20,39 Pancetta fresca (Mi) 18,24 Fagiolini serra -41,99 Patate primizia Sieglinde -32,35 Fagiolini boby primaverili -32,11 Finocchi -26,09 Cavolfiori e Cavoli broccoli -25,35 Pomod.Tondo lisc.rosso grap -20,00 Zucchine -19,23 Farina di soia -18,84 Pere Conference -17,86 Cruschello grano duro -13,09 Anno Precedente var% Anno precedente var% Cavolfiori e Cavoli broccoli 278,57 Risone Lido e sim. 219,55 Risone Lungob 208,17 Radicchio ross.prim.chioggia 118,87 Olio Rettificato Di Sansa 91,25 Manze Frisona/P.N. (Cr) 72,00 Melanzane tonde 66,67 Faraone pesanti (Fo) 57,69 Cruschello grano duro 56,21 Farinaccio grano duro 48,33 Finocchi -41,38 Pere Conference -30,30 Fagiolini serra -25,00 Olio Di Semi Raffinati Di Arac -18,79 Pesche e Nettarine pol.gialla -18,60 Tacchini pesanti (Fo) -13,82 Gallina eviscerata (Mi) -13,64 Vitelloni Piemontese (Cn) -11,91 Lattonzoli 25 Kg (Mn) -11,68 Radicchio rosso trev. prim. -11,63 18/06/2004) Documento da Web ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile 8

9 ISMEA.it INTERNET NEWS Prezzi - Tendenze mensili dei prodotti agricoli - Maggio 2004 Cereali e Colture Industriali Descrizione giu/2004 mag/2004 giu/2003 Unit.Mis. Avena estera / t Avena nazionale 195,50 194,69 166,76 / t Barbabietola zucchero 0 5,20 4,71 / 100 kg Crusca e Cruschello 10,66 11,97 7,28 / 100 kg Farina alim. animale 32,28 38,15 33,68 / 100 kg Farina di Grano 33,15 33,98 30,25 / 100 kg Farinaccio 13,70 14,39 10,42 / 100 kg Grano Duro estero 189,25 192,69 186,00 / t Grano Duro nazionale 174,20 174,49 164,67 / t Grano Tenero estero 188,15 195,82 188,90 / t Grano Tenero nazionale 166,33 184,25 134,09 / t Granturco comunitario / t Granturco nazionale 172,12 183,86 129,07 / t Orzo estero / t Orzo nazionale 152,62 161,16 123,94 / t Risone 87,67 29,88 28,39 / 100 kg Semi di Girasole / 100 kg Semola di Grano duro 26,45 26,62 27,76 / 100 kg Soia 292,50 32,05 22,71 / 100 kg Sorgo nazionale 0 175,50 119,75 / t Tabacco / kg Frutta e Ortaggi Descrizione giu/2004 mag/2004 giu/2003 Unit.Mis. Albicocche 1,63 0 1,23 / kg Carote 0,33 0,29 0,23 / kg Cavolfiori e Cavoli Broccoli 0,53 0,52 0,14 / kg Ciliegie 3,42 3,97 1,86 / kg Fagiolini 1,29 1,90 1,09 / kg Fagiolini serra 1,05 1,81 1,40 / kg Finocchi 0,17 0,23 0,29 / kg Fragole 1,55 1,83 1,60 / kg Indivia 0 0,32 0 / kg Lattuga 0,29 0,30 0,27 / kg Limoni 0,23 0,23 0,27 / kg Melanzane 0,82 0,90 0,44 / kg Melanzane serra 0,45 0,70 0,26 / kg Mele 0,62 0,96 0,55 / kg Meloni 0 0 0,43 / kg Patate di primizia 0,23 0,35 0,21 / kg Peperoni 0,88 1,35 0,59 / kg Peperoni serra 0,80 1,05 0,69 / kg Pere 0,46 0,56 0,66 / kg Pesche e Nettarine 0,75 0 0,86 / kg Pomodori 0 0 0,65 / kg Pomodori ciliegini 0,65 0,74 0,69 / kg Pomodori serra 0,56 0,75 0,43 / kg Radicchio 1,33 1,06 0,92 / kg Spinaci 0,68 0,54 0 / kg Susine 0 0 1,38 / kg Zucchine 0,42 0,52 0,31 / kg Documento da Web ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile 9

10 Prezzi - Tendenze mensili - Vini Descrizione giu/2004 mag/2004 giu/2003 Unit.Mis. Vini bianchi da tavola 3,48 3,52 3,55 / Ettogradi Vini Doc-Docg bianchi 0 100,15 98,58 / 100 kg Vini Doc-Docg rossi e rosati 0 129,18 141,75 / 100 kg Vini rossi da tavola 3,69 3,71 4,24 / Ettogradi Prezzi - Tendenze mensili - Oli e Olive Mensa Descrizione giu/2004 mag/2004 giu/2003 Unit.Mis. Olio Di Oliva 2,62 2,62 2,16 / Kg Olio Di Oliva Verg.Lampante Ol 2,43 2,42 1,76 / Kg Olio Di Oliva Vergine Extra 2,98 2,98 2,90 / Kg Olio Di Oliva Vergine Fino 2,58 2,54 2,26 / Kg Olio Rettificato Di Oliva 2,74 2,76 2,12 / Kg Olio Rettificato Di Oliva 2,14 2,15 1,46 / Kg Olio Rettificato Di Sansa 1,53 1,53 0,80 / Kg Prezzi - Tendenze mensili - Animali e Carni Descrizione giu/2004 mag/2004 giu/2003 Unit.Mis. Agnelli da macello 3,64 3,59 3,44 / kg Agnelloni da macello 3,17 3,17 2,81 / kg Carni Agnello 6,11 6,29 6,10 / kg Carni Agnellone 5,28 5,22 4,62 / kg Carni di Bovino adulto 2,78 2,32 2,12 / kg Carni di Coniglio 3,95 4,04 3,44 / kg Carni di Faraona 3,07 3,15 2,78 / kg Carni di Pecora 2,31 2,19 1,99 / kg Carni di Pollo 1,83 1,60 1,57 / kg Carni di Pollo 1,00 1,04 0,94 / kg Carni di Tacchino 1,71 1,66 1,67 / kg Carni di Vitello 5,14 5,22 4,98 / kg Carni di Vitellone 3,71 3,68 3,82 / kg Carni Suine fresche 3,22 2,86 2,87 / kg Carni Suine industriali 2,98 2,79 2,97 / kg Conigli 1,55 1,56 1,15 / kg Faraone 1,94 1,95 1,26 / kg Galline 0,13 0,15 0,18 / kg Manze da macello 2,24 2,24 2,25 / kg Pecore da macello 0,99 0,94 0,92 / kg Polli 1,08 1,03 0,93 / kg Suini da macello 1,13 0,99 0,99 / kg Suini d'allevamento 1,95 1,94 2,04 / kg Tacchini 1,00 0,94 1,16 / kg Uova M gr (Mi) 6,43 6,52 7,21 / 100 unità Uova M gr (Pd) 7,02 7,00 7,24 / 100 unità Vacche da macello 0,86 0,83 0,82 / kg Vitelli da macello 3,56 3,55 3,16 / kg Vitelloni da macello 1,96 1,96 2,01 / kg Documento da Web ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile 10

11 Prezzi - Tendenze mensili - Lattiero Caseari INTERNET NEWS Descrizione giu/2004 mag/2004 giu/2003 Unit.Mis. Asiago 6,02 6,04 6,62 / kg Burro 1,97 1,97 2,11 / kg Caciotta 6,26 6,33 5,93 / kg Fontal 3,65 0 3,70 / kg Gorgonzola 3,56 3,59 3,59 / kg Grana padano 6,06 6,10 6,19 / kg Parmigiano reggiano 9,03 9,36 9,35 / kg Pecorino romano 4,66 4,69 5,36 / kg Provolone 4,66 4,67 4,76 / kg Taleggio 4,16 4,16 4,16 / kg (18/06/2004) FARMACIA.it 21 Giugno :40 Federfarma:la lobby dell industria mette le mani avanti per non pagare Federfarma: la lobby dell industria mette le mani avanti per non pagare e continuare a far crescere la spesa farmaceutica Per una singolare coincidenza, proprio alla vigilia del Consiglio dei Ministri che dovrebbe varare misure per il contenimento della spesa farmaceutica, si scatena un azione lobbistica in difesa dell industria farmaceutica attraverso le dichiarazioni dell Osservatorio sulla Terza Età (OTE) e del segretario nazionale della FIMMG Mario Falconi. L industria, chiamata a fornire un modesto contributo allo sforamento della spesa, cerca di scrollarselo di dosso, scaricandone una parte sulle farmacie. La denuncia viene da Federfarma, l associazione che rappresenta le farmacie private convenzionate con il SSN. L antefatto. La legge dell autunno 2003 che ha varato l Agenzia Italiana del Farmaco ha anche disposto che lo sforamento della spesa farmaceutica rispetto al tetto fissato nel 13 per cento della spesa sanitaria complessiva venga posto per il 60 per cento a carico dell industria, individuata come maggiore responsabile dell aumento di spesa, e per il restante 40 per cento a carico delle Regioni. Lo sforamento. Sulla base dell andamento medio dei primi cinque mesi dell anno, la spesa farmaceutica si avvia a sforare il tetto previsto di almeno il 12 per cento, vale a dire di oltre 2 miliardi di euro. Rispetto a tale buco il decreto-legge che il Governo si appresta a varare domani richiede all industria di ripianare non tutti i milioni di euro corrispondenti al 60 per cento dello sforamento, bensì il ben più modesto importo di 495 milioni di euro. Infatti, il Governo, con molto ottimismo, ha provvisoriamente stimato lo sforamento nell 8 per cento del tetto e, soprattutto, ha limitato la quota a carico dell industria al 60 per cento non dello sforamento, ma della quota del ricavo industriale, pari a due terzi della spesa farmaceutica: su 100 euro di sforamento l industria non pagherà 60 euro, ma soltanto 40, lasciando un vistoso scoperto. I farmacisti. A differenza di quanto ritenuto equo per l industria (chiamata dal decreto a pagare una quota commisurata unicamente sui propri ricavi e non sulla spesa complessiva), le farmacie da oltre dieci anni contribuiscono al contenimento della spesa con una trattenuta a favore del SSN commisurata al prezzo al pubblico, prezzo che comprende oltre al margine delle farmacie, il margine della distribuzione intermedia e il margine, ben più rilevante, dell industria. Le cifre. Nel 2003 le farmacie hanno versato al SSN 642 milioni di euro e nel 2004 verseranno più di 700 milioni di euro. Sono cifre ben superiori a quella che oggi si vuole porre a carico dell industria. Inoltre, l industria è l unico soggetto interessato a favorire l aumento della spesa, mentre la rete delle farmacie italiane è l unica in Europa a fornire al SSN i dati analitici per il controllo della spesa. Documento da Web ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile 11

12 Le proposte. Il Ministro della salute, il Ministro dell Economia e i Presidenti delle Regioni, concordando sulla urgente necessità di chiedere solo alle industrie di contribuire al ripiano della spesa e di escludere le farmacie, dimostrano di ben comprendere dove sono le reali responsabilità dell aumento di spesa. Pur apprezzando questo approccio, Federfarma considera le misure in arrivo solo un provvedimento tampone e si augura che l Agenzia del Farmaco possa presto proporre misure organiche e strutturali, quali: 1) la soppressione del certificato di protezione brevettuale complementare che, solo in Italia, allunga immotivatamente la durata del brevetto rispetto a tutto il resto del mondo occidentale (in USA il brevetto dura 11 anni, in Italia arriva fino a 38). Un brevetto così lungo fa arricchire ingiustificatamente le industrie produttrici anche alle spalle dei cittadini; 2) la riduzione del prezzo dei nuovi farmaci più costosi che non presentano vantaggi terapeutici rispetto a quelli già presenti in prontuario e di prezzo più basso (cut-off); 3) l ampliamento delle liste di trasparenza, all interno delle quali il farmacista può sostituire un farmaco con un altro di uguale efficacia, meno costoso e senza oneri per il cittadino; 4) l incentivazione della prescrizione da parte del medico del principio attivo del farmaco anziché del nome commerciale, per consentire al farmacista di consegnare, tra diversi farmaci identici, quello meno costoso; 5) maggiori controlli sulle varie forme di promozione commerciale esercitata dall industria farmaceutica sui medici prescrittori, anche con i metodi messi in luce dall indagine Giove, condotta dalla Guardia di finanza. Il grillo parlante. Se è sospetta nei tempi la coincidenza con cui l Osservatorio sulla Terza Età ha voluto spezzare una lancia in favore dell industria farmaceutica, è invece chiaro l elenco dei partner di questa sedicente onlus, tra i quali sono Farmindustria e la stessa FIMMG di Mario Falconi che anche in questa occasione ha voluto spendere una buona parola a favore dell industria. Ancora più eloquente è l elenco dei sostenitori 2003 dell Osservatorio sulla Terza Età, che vede, su 15 sponsor, ben 13 industrie farmaceutiche e ancora Farmindustria. Fonte: Federfarma GIORNALE.it Anguria coi prezzi alle stelle Era uno dei frutti meno costosi. Ma quest anno, per se resta ancora tra i più a buon mercato, l anguria ha visto schizzare in alto i suoi prezzi. Tanto che oggi costa quattro volte in più rispetto al A sottolinearlo è la Confederazione italiana agricoltori (Cia), secondo la quale si tratta di un fenomeno prevalentemente riscontrabile alla vendita al dettaglio, perchè di fatto le richieste degli agricoltori, negli ultimi tre anni, sono rimaste quasi invariate con un aumento contenuto alla normale crescita dei costi di produzione. Il prezzo registrato in questi giorni dovrebbe attenuarsi con l' avanzamento dell'estate, anche se appare alquanto improbabile che si scenda sotto un euro al chilo. Quindi, con quello che oggi si spende per un frutto di pezzatura media, tra i 5 e i 7 chilogrammi, solo tre estati fa si sarebbe acquistata un' anguria di circa 40 chili. Le angurie italiane concorrono con quelle sudamericane, nordafricane, greche e spagnole, già reperibili dallo scorso maggio nei negozi e nei supermercati del nostro Paese. Sul fronte della qualità e della quantità, viste le abbondanti piogge autunnali e primaverili, si dovrebbe essere su standard ottimali e, se le prossime settimane saranno calde e assolate, potrebbero migliorare ulteriormente - sottolinea la Cia - le caratteristiche del frutto nostrano, arrivando a livelli mai raggiunti nell'ultimo mezzo secolo. 21 Giu 2004 Documento da Web ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile 12

13 QUIBRESCIA.it Il comune di Brescia è un comune virtuoso (e.t.) Il comune di Brescia chiude in attivo l'anno La struttura finanziaria dell'amministrazione comunale si conferma solida con un avanzo che ammonta a 25,7 milioni di euro. Questa cifra è il risultato tra la somma del fondo cassa residuo e il totale dei ricavi (243 milioni), sottratti al totale dei costi (217 milioni) in un anno di gestione. Le previsioni di bilancio elaborate durante l'anno passato sono dunque state in linea di massima rispettate e i movimenti fatti fino a ora fanno ben sperare per l'andamento del bilancio nel Dai dati estrapolati dal rendiconto 2003, elaborato in questi giorni dalla giunta comunale, possiamo evidenziare una netta riduzione dei debiti contratti rispetto agli anni passati (54 milioni di euro nel 2002 rispetto ai 5,6 milioni nel 2003) che ha permesso l'attribuzione da parte dell'agenzia "Standars e poors " di un rating "AA". Tale categoria è considerata ai primi livelli per lo stato di salute dei conti pubblici di un'amministrazione ed evidenzia una buona capacità di minimizzare il ricorso a prestiti onerosi per finanziare progetti di rilievo. Bilancio positivo quindi, nonostante i tagli del governo alle entrate da trasferimenti di denaro dallo stato ai comuni. Questi decurtamenti, decisi nelle ultime due leggi finanziarie redatte dal governo attuale, dovrebbero essere coperti dall'aumento delle entrate che la compartecipazione all'irpef (una parte delle entrate tributarie prima versate allo stato ora vengono girate ai comuni) porterebbe alle casse del comune. Ma le cose sembrano andare diversamente, il vice sindaco Luigi Morgano durante la presentazione del rendiconto, lamenta il fatto che le entrate da trasferimenti statali sono diminuite in modo non proporzionale rispetto alle nuove entrate tributarie e quindi il bilancio comunale ne risulta penalizzato. A conti fatti Brescia sembra comunque reggersi in autonomia finanziaria, risulta che il 90 per cento della spesa corrente è coperto dalle proprie entrate. Gli introiti totali sono formati per il 46,5% da entrate tributarie (circa 8,4 milioni), per il 44% da entrate extratributarie (circa 8,3 milioni) e il restante 9,5% proviene da trasferimenti statali e regionali. Le componenti maggiori per entrate extratributarie sono i profitti ricavati dai dividenti delle societa controllate (41% del totale) e dalle sanzioni pagate dai cittadini per le infrazioni al codice della strada (14%). Dalle societa controllate nel 2003 gli introiti hanno raggiunto la cifra di 34, 4 milioni di euro. Il totale delle sanzioni ammininistrative per le infrazini al codice stradale, vale a dire le multe, ammonta nel 2003 a 11,5 milioni di euro. Per quanto riguarda le spese correnti i maggiori costi si hanno nelle prestazioni di servizi (79,5milioni equivalenti al 45% del totale della spesa) e nei costi per gli stipendi del personale (63,4 milioni, il 36%). Il passo successivo alla presentazione del rendiconto è la variazione di bilancio. Si tratta, in parole povere, di decidere come utilizzare l'avanzo economico. Una parte di questo avanzo (5,9 milioni di euro) è vincolato a termini di legge e va a coprire fondi di investimento obbligatori. Sarà poi il consiglio comunale (in programma il 28 e 29 giugno) a decidere come usare il rimanente, che in questo caso ammonta a 18 milioni circa di euro. Il vice sindaco, a questo riguardo, ha fatto alcune anticipazioni: la settimana prossima si riunirà la commissione che porterà la proposta di variazione di bilancio, con un orientamento di spesa che privilegerà gli investimenti. La proposta verterà, secondo Morgano, ad investire l'utile per finanziare alcuni progetti, quali la nuova piscina di Mompiano, la costruzione di alloggi protetti a canone sociale, e la creazione di uffici comunali all'interno dello stabile che ospitava la Camera del lavoro. Oltre a questi progetti c'è l'intenzione di finanziare le manutenzioni straordinarie (di scuole, strade, verde pubblico e impianti sportivi ) mentre alcune centinaia di migliaia di euro verranno accantonamento come fondo di emergenza per i lavori del metrobus. 21 Giu 2004 Documento da Web ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile 13

14 ISAE.it 22 giugno 2004 ISTITUTO DI STUDI E ANALISI ECONOMICA Cresce a giugno la fiducia dei consumatori L indice destagionalizzato sale a 99,9 (era 97,2 a maggio); quello corretto anche per i valori erratici, che risente maggiormente dei passati valori della serie storica, è invece sostanzialmente stabile, a 99,1 da 99,2 di maggio. L indice grezzo segna invece il rimbalzo positivo più forte, aumentando da 98,6 a 101,9 A migliorare sono soprattutto le aspettative a breve termine sia sulla situazione generale del paese, sia su quella personale degli intervistati: il relativo sottoindice cresce a 100,3 da 94,5 di maggio, mentre l indicatore relativo alle valutazioni sulla situazione corrente si attesta a 100,8, in lieve miglioramento dal 100,3 di maggio L indice disaggregato riguardante giudizi e previsioni sulla situazione personale degli intervistati sale a 106,5, da 104,9 di maggio; quello sul quadro economico generale del paese balza invece a 88,2, da 83,2 dello scorso mese, grazie probabilmente soprattutto alle notizie almeno in parte favorevoli provenienti dalle aree di crisi internazionale Si rafforza inoltre la percezione di un progressivo rallentamento della dinamica corrente dei prezzi, anche se emerge qualche nuovo segnale di preoccupazione per il futuro, probabilmente a causa delle persistenti tensioni sui prezzi delle materie prime energetiche A maggio, coerentemente con le indicazioni che erano emerse dall inchiesta ISAE dello scorso mese, la fiducia dei consumatori è peggiorata in gran parte dei paesi europei; secondo le prime anticipazioni dell Università del Michigan, a giugno la fiducia è prevista in risalita anche negli Stati Uniti, dopo una marcata flessione registrata anche in questo caso nel mese precedente I L INCHIESTA ISAE SUI CONSUMATORI ITALIANI - Giugno 2004 Secondo l inchiesta condotta dall ISAE su un campione di 2000 intervistati tra il giorno 1 e il 16 del mese, la fiducia dei consumatori italiani a giugno è in recupero rispetto ai valori depressi di maggio. L indice grezzo segna il rimbalzo positivo più forte, aumentando a 101,9 da 98,6 di maggio e ritornando sui valori di aprile; quello destagionalizzato balza a 99,9 ispetto a 97,2 della scorsa rilevazione, su un valore leggermente superiore alla media dei primi cinque mesi dell anno. L indice destagionalizzato e corretto per i fattori di natura erratica, che risente maggiormente dei passati andamenti della serie storica, registra invece una sostanziale invarianza, a 99,1 da 99,2 di maggio e rimanendo in prossimità dei minimi di fine Il miglioramento più forte si concentra in particolare nelle aspettative, il cui indice cresce da 94,5 a 100,3; quello relativo invece ai giudizi sulla situazione corrente si porta a 100,8, da 100,3 di maggio. Le notizie almeno in parte favorevoli rovenienti dalle aree di crisi internazionale hanno poi probabilmente contribuito al rialzo del sottoindice relativo al quadro economico generale, che sale a 88,2, da 83,2 di maggio; quello riguardante la situazione economica della famiglia sale anch esso e si porta a 106,5, da 104,9 del mese precedente. Si rafforzano, infine, le indicazioni di un progressivo rallentamento della dinamica corrente dei prezzi, anche se emerge qualche segnale di preoccupazione per i prossimi mesi, probabilmente legato alle tensioni in atto sui mercati delle materie prime energetiche. Quadro economico generale A giugno, l indice destagionalizzato del clima di fiducia relativo al solo quadro economico generale, al netto dei fattori stagionali, guadagna cinque punti, aumentando da 83,2 a 88,2 in giugno, su un valore superiore alla media dei primi cinque mesi dell anno. Contribuiscono al miglioramento sia il recupero nelle percezioni, presenti e future, della situazione economica del paese, che ritornano sostanzialmente sui livelli di aprile, sia il ridimensionamento delle apprensioni riguardo all evoluzione del mercato del lavoro. In particolare, i giudizi sulla situazione economica del paese, nei saldi ponderati destagionalizzati, passano da 109 a 102; le relative attese da 42 a 33; le aspettative di incremento della disoccupazione si riducono da 48 a 38. Si rafforzano ulteriormente i segnali di una percezione di rallentamento della dinamica inflazionistica corrente: le percentuali degli intervistati che ritengono i prezzi molto o abbastanza o poco aumentati negli ultimi 12 mesi si posizionano, rispettivamente, al 30, al 52 e al 7% (nella scorsa rilevazione erano rispettivamente pari al 32, al 50 e al 7%). Documento da Web ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile 14

15 Per quanto concerne le attese per i prossimi 12 mesi, i consumatori esprimono però valutazioni lievemente più pessimistiche rispetto a maggio: aumenta dal 3 al 4% la percentuale di quanti si attendono un incremento maggiore del passato, e passa dal 12 al 16% quella di coloro che si attendono invece incrementi uguali a quelli attuali e diminuiscono per contro sia quanti scontano un incremento minore, sia quanti prevedono una stabilità nei prossimi dodici mesi: le rispettive quote si attestano infatti al 19 e al 54% (in maggio erano pari al 23 e al 57). La minima percentuale di quanti si attendono una diminuzione dei prezzi passa invece dall 1 al 2%. È probabile che in questa fase le attese dei consumatori siano influenzate negativamente dalle tensioni in atto sui mercati internazionali delle materie prime. Situazione personale In giugno, l indice del clima di fiducia relativo alla sola situazione personale degli intervistati -al netto dei fattori stagionali- sale a 106,5 (da 104,9 di maggio), ritornando sui valori medi dei primi cinque mesi dell anno. Contribuiscono al miglioramento le opinioni relative alla situazione economica della famiglia, mentre rimangono prudenti le valutazioni circa la convenienza all acquisto di beni durevoli. Quanto al risparmio, la convenienza presente è reputata in peggioramento, ma i consumatori si attendono maggiori possibilità future di destinarvi parte del proprio reddito. Più nel dettaglio, il saldo ponderato relativo al bilancio familiare al netto della stagionalità aumenta da 7 a 11; recuperano inoltre sia i giudizi, sia le attese sulla situazione economica della propria famiglia, con i relativi saldi che passano da -48 a -47 e da -10 a 8. Riguardo al risparmio, il saldo sulla sua convenienza presente scende a 54, da 62 di maggio, quello sulle possibilità future recupera invece quasi completamente la flessione di maggio, passando da -92 a Permangono invece stazionari e improntati alla prudenza i giudizi sulla convenienza ad acquisti immediati di beni durevoli: il saldo (ponderato e destagionalizzato) rimane a 107, come in maggio. I consumatori ritengono inoltre di ridurre i propri acquisti nei prossimi dodici mesi: in termini grezzi, diminuisce dal 38 al 33% la quota di quanti dichiarano di voler effettuare acquisti in misura maggiore, uguale o minore rispetto al passato, e parallelamente aumenta quella di quanti affermano di non essere intenzionati ad effettuare alcuna spesa (dal 61 al 67% del campione). Riguardo alle spese più impegnative, sono in peggioramento le previsioni di acquisto di un autovettura, che passano dall 8 al 6%, mentre aumenta al 79% (dal 74% di maggio) la percentuale di quanti ne escludono l acquisto con certezza per i prossimi dodici mesi. Circa l abitazione, invece, risultano sostanzialmente stazionarie le previsioni sia di acquisto, sia di spese straordinarie per manutenzione. Riguardo alle prime, in giugno il 2% (come in maggio) dei consumatori si esprime a favore con certezza o probabilmente, ma aumenta (dall 86 all 89%) la quota di quanti ne escludono con certezza l acquisto; riguardo alle seconde, crescono dal 6 al 7% quanti sono intenzionati ad effettuare spese e dall 81 all 82% quanti le escludono con certezza. II - L INCHIESTA ARMONIZZATA U.E. NELL AREA DELL EURO E LE INCHIESTE SUI CONSUMATORI AMERICANI - Maggio e prime anticipazioni per giugno Nella media dei paesi dell area dell euro la fiducia dei consumatori peggiora a maggio, portandosi su valori inferiori a quelli del primo trimestre del 2004; segnali negativi provengono da quasi tutti i paesi europei, con alcuni miglioramenti significativi in Portogallo e Lussemburgo. Secondo le prime anticipazioni diffuse dall Università del Michigan per il mese di giugno, la fiducia dei consumatori americani è invece prevista in risalita, dopo la marcata flessione registrata nel mese precedente. In maggior dettaglio, nella media dei paesi dell area dell euro l indicatore scende a maggio a 16 (da 14 del mese precedente), con un peggioramento generalizzato di tutte le componenti del clima di fiducia. In particolare, per quanto riguarda il mercato del lavoro, continua a salire la quota di quanti si attendono un aumento della disoccupazione (da 31 a 33 il relativo saldo). Tra gli indicatori che, nella definizione della Commissione, non compongono il clima di fiducia migliorano le prospettive di spesa per i prossimi mesi, mentre si deteriorano i pareri sull attuale convenienza all acquisto di beni durevoli; dal lato dei prezzi, si segnala un nuovo inasprimento delle tensioni inflazionistiche. Tra i principali paesi, in Germania il clima di fiducia registra a maggio un nuovo leggero peggioramento (- 18, da 17 del mese precedente): indicazioni sfavorevoli provengono da quasi tutte le componenti del clima di fiducia, ad eccezione delle possibilità future di risparmio (da 0 a 1 in termini di saldo). Anche in Documento da Web ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile 15

16 questo caso continua quindi a salire la quota di coloro che si attendono una diminuzione dell occupazione (da 40 a 41 il relativo saldo). Dal lato dei prezzi, si registrano nuove spinte inflazionistiche (il saldo si attesta a 14, da 8 di aprile). Per quanto riguarda la Francia, il clima di fiducia scende a maggio a 17 (da 15 del mese precedente), registrando anche in questo caso un peggioramento di quasi tutte le componenti del clima, ad eccezione delle prospettive dei consumatori in relazione alla situazione economica generale (da 19 a 18). In particolare, scendono marcatamente le possibilità future di risparmio, con il saldo che si attesta a 14, da 7 del mese di aprile. Dal lato dei prezzi, anche in Francia (come già segnalato per la Germania e per la media dei paesi dell area dell euro), si registra un nuovo aumento, con il relativo saldo pari a 18, da 7 di aprile. Anche in Spagna, il clima di fiducia registra a maggio un leggero calo (-9, da 8 del mese di aprile): secondo gli spagnoli, si fanno più pessimistiche le prospettive sulla situazione economica generale del paese (da 0 a 2 in termini di saldo), mentre restano stazionarie le aspettative sulla situazione finanziaria degli intervistati e sulle possibilità future di risparmio. Per quanto riguarda il mercato del lavoro, anche in Spagna aumenta la quota di quanti si attendono un aumento della disoccupazione, con il relativo saldo che sia attesta a 10, da 6 di aprile. Dal lato dei prezzi, sale a maggio la percentuale di coloro che prevedono un incremento dell inflazione nei prossimi mesi (13, da 4 del mese precedente). Negli Stati Uniti, l indice di fiducia si attesta a maggio, secondo le indicazioni del Conference Board, a 93,2, sostanzialmente invariato rispetto al mese precedente; migliora il sottoindice relativo alle sole aspettative (da 94,8 a 95,2), mentre quello sulla situazione corrente si attesta a 90,3, da 90,4 di aprile. Secondo le prime anticipazioni diffuse dall Università del Michigan per il mese di giugno, la fiducia dei consumatori americani è prevista comunque risalire a quota 95,2, riguadagnando completamente la perdita che aveva registrato a maggio, sospinta soprattutto da un ritrovato ottimismo circa le prospettive sulla situazione economica generale del paese. Documento da Web ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile 16

17 TUTTOCONSUMATORI.it Risparmiare sul prezzo dei farmaci: Altroconsumo apre a tutti la banca dati on-line Scegliere in modo consapevole quale farmaco acquistare è fondamentale per risparmiare e ridurre la spesa farmaceutica a carico del Servizio sanitario nazionale, che nel 2004 è tornata a salire. Un valido aiuto arriva oggi da Altroconsumo, che ha deciso di rendere accessibile a tutti la banca dati on-line sui farmaci, disponibile sul sito che consente di verificare se esiste un farmaco equivalente a quello che si intende acquistare, ma meno costoso. IntesaConsumatori: Rc auto, i dati Ania non accontentano gli assicurati Il presunto stop delle tariffe Rc auto, di cui ha parlato l Ania sulla base dei dati Istat, non convince affatto l IntesaConsumatori. Secondo i dati dell Intesa, infatti, in 13 anni le tariffe Rc auto in Italia sono più che raddoppiate essendo aumentate del 121,7 per cento. I dati dell Ania, quindi, non possono accontentare i consumatori, che vorrebbero vedere diminuzioni tariffarie nell ordine del 10-20%, per un risparmio annuo da 76 a 135 euro a polizza. Movimento Difesa del Cittadino: Rc auto, l Ania gioca con i dati Istat I dati Istat sulla Rc auto sono attendibili oppure no? Se lo chiede il Movimento Difesa del Cittadino che, per commentare i dati diffusi dall Ania, ricorda come nel 2002 l ex presidente Desiata, in sede di Assemblea annuale Ania, sostenesse l inattendibilità delle rilevazioni Istat. Ora, invece, l Ania fa riferimento proprio ai dati dell istituto nazionale di statistica per sostenere che le tariffe Rc auto sono bloccate, anzi starebbero addirittura scendendo. Credito al consumo: il ministro Marzano istituisce il Fondo di garanzia Un Fondo di 16 milioni di euro per l acquisto di beni durevoli, destinato alle famiglie con reddito fino a 15mila euro l anno, è stato istituito con un decreto legislativo firmato il 17 giugno scorso dal ministro delle Attività Produttive, Antonio Marzano. Le famiglie con maggiori problemi economici avranno quindi un aiuto per la concessione di crediti al consumo: il Fondo copre fino al 50% del costo, per un massimo di euro a famiglia. 22 Giugno 2004 Documento da Web ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile 17

18 GIORNALEDIBRESCIA.it All ottimismo dell Ania fa da contrappeso l Intesa dei consumatori: nel frattempo aumenti del 121% Tariffe Rc Auto: «Primo stop da 13 anni» L introduzione della patente a punti ha ridotto i sinistri in quote comprese tra il 16 ed il 20% ROMA - Si raffreddano le tariffe Rc auto che, per la prima volta dopo 13 anni, registrano una riduzione su base congiunturale. Lo ha reso noto l Ania secondo cui «le tariffe Rc auto mostrano per la prima volta dal 1992 una riduzione del tasso congiunturale pari allo 0,22%; e questo è il primo segnale non solo di un raffreddamento delle tariffe ai livelli dell inflazione ma appunto di una loro riduzione». Secondo l associazione che riunisce le compagnie di assicurazione italiane, e che ha pubblicato oggi i dati riassuntivi delle variazioni Istat dei prezzi Rc auto a maggio 2004, il tasso tendenziale (maggio 2004 su maggio 2003) «è stato pari a 0,80%, contro il 5,79% registrato nello stesso periodo lo scorso anno». Inoltre, «dal giugno 2003 (ossia dalla firma del protocollo d intesa e quindi in un periodo di 11 mesi), le tariffe sono aumentate dello 0,62% (contro il 5,59% dello stesso periodo dell anno precedente); dal dicembre 2003, l aumento è stato pari a 0,40% e nello stesso periodo dello scorso anno (dicembre maggio 2003), l aumento era stato pari al 2,00%. A fronte dei dati Ania è scattata la polemica delle associazioni dei consumatori. «Altro che raffreddamento - commenta in una nota l Intesa dei consumatori - perchè l Ania non dice che in 13 anni le tariffe Rc auto, unico caso nel mondo, sono più che raddoppiate essendo aumentate del 121,7%?». «I dati Ania - evidenziano in una nota Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc - non coincidono neppure minimamente con le solenni bastonate inflitte agli assicurati virtuosi ad ogni rinnovo di polizza». «In questi 10 anni, invece della promessa concorrenza - prosegue la nota dei consumatori - abbiamo assistito ad una legge salva-compagnie approvata dal Governo in cambio di corpose diminuzioni tariffarie solennemente sottoscritte in un protocollo, mentre l introduzione della patente a punti ha ridotto i sinistri in una forchetta consolidata tra il 16 ed il 20% e la riduzione del Fondo vittime della strada di 1,5 punti». I consumatori chiedono all Ania il rispetto degli impegni presi. 22 Giugno 2004 TG5.it Antitrust all'attacco degli ex monopolisti: Eni, Enel, Telecom e Rai Imprese e famiglie sono ancora troppo penalizzate dall'alto costo delle bollette. Il presidente dell'antitrust Giuseppe Tesauro si avvia a lasciare il mandato di sceriffo della concorrenza puntando l'indice, nella sua ultima relazione, contro gli ex grandi monopolisti colpevoli di continuare ad abusare ancora troppo spesso della loro posizione dominante. Le imprese italiane, spesso troppo piccole e penalizzate da un eccesso di burocrazia, devono sopportare anche il peso di costi di servizio "incredibili" - è il termine usato da Tesauro - come bollette energetiche, telefoniche, assicurazioni e spese bancarie, e tutto questo a scapito della competitività e della concorrenza sui mercati internazionali, con ripercussioni inevitabili sulla crescita economica interna. Ancora troppo forti - sostiene Teasauro - sono le rendite di posizione dei colossi dell'energia e delle telecomunicazioni che possono continuare a contare sulla gestione diretta delle reti, impedendo di fatto la libera concorrenza. A questo proposito - sostiene il presidente dell'antitrust - "sarebbe necessario conservare la natura pubblica delle reti dei servizi di comune utilità" dai gasdotti, alla telefonia, alle ferrovie. Insomma Enel, Eni e Telecom - lascia intendere Tesauro - dovrebbero ridurre al minino se non cancellare del tutto la loro presenza nelle società che gestiscono le reti nei rispettivi settori. Non si è fatta attendere la risposta dei vertici delle grandi imprese chiamate in causa da Tesauro. "Le tariffe elettriche - replica il presidente dell'enel Piero Gnudi respingendo le accuse di un caro-bollette - sono diminuite in termini reali di oltre il 27% negli ultimi anni". Mentre l'eni fa sapere di essere disponibile a farsi da parte, come sollecitato da Tesauro, nel settore che gestisce la rete del gas. 22 Giugno 2004 Documento da Web ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile 18

19 ISTAT.it 23 giugno 2004 Indice del valore delle vendite del commercio fisso al dettaglio Aprile 2004 L Istituto nazionale di statistica comunica che nel mese di aprile 2004 l'indice generale del valore delle vendite del commercio fisso al dettaglio, con base 2000=100, è risultato pari a 108,4, segnando un incremento dello 0,8 per cento rispetto allo stesso mese dell anno precedente. Le vendite di prodotti alimentari hanno registrato un incremento dell 1,6 per cento, mentre quelle di prodotti non alimentari sono aumentate dello 0,3 per cento. Per una migliore interpretazione dell'informazione è da segnalare che questi dati si riferiscono al valore corrente delle vendite e incorporano, quindi, la dinamica sia delle quantità sia dei prezzi. Ad aprile 2004 l indice destagionalizzato del valore del totale delle vendite al dettaglio è risultato pari a 108,0 ed ha registrato un aumento dello 0,2 per cento rispetto al precedente mese di marzo. L indice destagionalizzato delle vendite di prodotti alimentari è risultato pari a 115,0, con una variazione congiunturale di più 0,3 per cento. L indice destagionalizzato delle vendite di prodotti non alimentari, pari a 103,5, ha registrato un incremento dello 0,2 per cento in termini congiunturali. Analisi secondo la forma distributiva La crescita tendenziale dello 0,8 per cento relativa al valore del totale delle vendite è la risultante di un aumento del 3,4 per cento delle vendite delle imprese della grande distribuzione e di una diminuzione dello 0,8 per cento di quelle delle imprese operanti su piccole superfici. La dinamica delle vendite è risultata più favorevole nella grande distribuzione che nelle imprese operanti su piccole superfici sia per i prodotti alimentari (più 2,6 rispetto a meno 1,9 per cento), sia per i prodotti non alimentari (più 6,8 rispetto a meno 0,6 per cento). Nella media dei primi quattro mesi del 2004 il valore del totale delle vendite è aumentato dell 1,1 per cento rispetto allo stesso periodo del Nella grande distribuzione si è verificato un incremento del 3,7 per cento mentre nelle imprese operanti su piccole superfici si è registrata una riduzione dello 0,6 per cento. La crescita del valore delle vendite di prodotti alimentari (più 2,5 per cento) è stata superiore a quella dei prodotti non alimentari (più 0,2 per cento). Il valore delle vendite nelle diverse forme della grande distribuzione (Tabella 3) ha registrato, nel mese di aprile, una crescita più sostenuta nei grandi magazzini (più 17,4 per cento), negli altri specializzati (più 6,9 per cento) e negli hard discount (più 4,8 per cento). Nel confronto tra i primi quattro mesi del 2004 e lo stesso periodo del 2003 gli incrementi più ampi hanno riguardato i grandi magazzini (più 8,4 per cento), gli altri specializzati (più 5,1 per cento) e gli hard discount (più 4,9 per cento). Analisi secondo la dimensione delle imprese Nel mese di aprile 2004, nel confronto con lo stesso mese dell anno precedente, le grandi imprese hanno segnato un incremento del valore delle vendite del 3,0 per cento, mentre le piccole imprese e le medie imprese hanno subito diminuzioni (meno 2,1 per cento e meno 0,6 per cento rispettivamente). Nel primo quadrimestre del 2004 le vendite delle grandi imprese hanno segnato un aumento tendenziale del 3,2 per cento e quelle delle piccole imprese e delle medie imprese sono diminuite, rispettivamente, dell 1,2 per cento e dell 1,0 per cento. Analisi secondo la tipologia merceologica dei prodotti non alimentari Nel mese di aprile 2004, tra i gruppi dei prodotti non alimentari gli incrementi più significativi del valore delle vendite hanno riguardato i supporti magnetici, strumenti musicali (più 2,3 per cento) e i prodotti farmaceutici (più 2,0 per cento). Le diminuzioni più marcate si sono registrate per i gruppi calzature, articoli in cuoio e da viaggio (meno 1,5 per cento), giochi, giocattoli sport e campeggio e altri prodotti (meno 1,0 per cento per ambedue). Nei primi quattro mesi del 2004 i gruppi di prodotti non alimentari per i quali si è registrata la crescita tendenziale maggiore sono mobili, articoli tessili, arredamento (più 1,2 per cento), elettrodomestici, radio, tv e registratori e prodotti farmaceutici (più 0,8 per cento entrambi). Le diminuzioni più marcate hanno riguardato il gruppo calzature, articoli in cuoio e da viaggio (meno 1,0 per cento) e il gruppo giochi, Documento da Web ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile 19

20 giocattoli, sport e campeggio (meno 0,6 per cento). INTERNET NEWS Analisi secondo la ripartizione geografica Nel mese di aprile 2004 il valore del totale delle vendite al dettaglio ha segnato una variazione tendenziale positiva nel Nord-ovest (più 1,7 per cento), nel Centro (più 1,6 per cento) e nel Nord-est (più 0,7 per cento) mentre è diminuito nel Sud e isole (meno 0,7 per cento). Le vendite di prodotti alimentari, aumentate in tutte le ripartizioni, hanno manifestato l incremento tendenziale più marcato nel Centro (più 3,3 per cento). Le vendite di prodotti non alimentari sono aumentate in tutte le ripartizioni, ad eccezione del Sud e isole dove si è registrata una diminuzione tendenziale dell 1,2 per cento. Nel confronto tra i primi quattro mesi del 2004 e lo stesso periodo del 2003 il valore del totale delle vendite al dettaglio ha registrato l incremento tendenziale più marcato nel Nord-ovest (più 1,8 per cento). Le vendite di prodotti alimentari sono cresciute in misura maggiore nel Centro (più 3,8 per cento), mentre quelle di prodotti non alimentari nel Nord-ovest (più 1,2 per cento). I giorni di apertura Nel mese di aprile 2004 il numero medio di giorni di apertura dichiarati dalle imprese al dettaglio è risultato pari a 25,2: gli esercizi della grande distribuzione sono rimasti aperti, in media, per 26,0 giorni e le imprese operanti su piccole superfici per 24,8 giorni. Rispetto al mese di aprile 2003 gli esercizi commerciali al dettaglio sono rimasti aperti al pubblico mediamente 0,9 giorni in più (con un incremento di 1,4 giorni per le imprese della grande distribuzione e di 0,6 giorni per le imprese operanti su piccole superfici). TGFIN.it Mutui casa, boom dei "single" Sono oltre il 30% dei richiedenti Mutuo che passione! Anche nel 2004 continua a crescere senza sosta, il numero degli italiani che per comprare casa si rivolge alle banche. E fin qui nulla di nuovo. Ma adesso a movimentare ancora di più il già frenetico mercato immobiliare sono i single che lungi dal metter su famiglia, decidono comunque di mettere su casa. E così in questi ultimi mesi si è registrato un vero e proprio boom di richieste di mutui da parte delle persone singole. È quanto emerge da uno studio realizzato da Ital Fin, la sezione finanziaria di Erif Real Estate. Insomma il nucleo familiare tradizionale, marito, moglie e figli, non è più la priorità che spinge le persone ad acquistare casa. Oltre il 30% di coloro che accendono mutui per l'acquisto del primo appartamento, infatti, è single. Sale anche l'importo medio finanziato che, tra febbraio e aprile è aumentato del 7% assestandosi sui 106mila euro. E cresce anche l'età dei richiedenti: oltre il 40% hanno un'età compresa tra i 30 e i 36 anni e accendono mutui a lungo termine (20/30 anni). Per quanto riguarda i dati inerenti la professione dei richiedenti: il 15% sono professionisti autonomi, il 3% pensionati, mentre la stragrande maggioranza, l'82%, è composta da lavoratori dipendenti. La percentuale dei lavoratori subordinati è sempre stata quella con la maggiore incisività. È importante considerare che il protrarsi dell'età dei richiedenti deve fare i conti anche con l'andamento del mercato del lavoro. Un giovane, nella società attuale, prima di riuscire ad avere una certezza economica che gli consenta di accendere un mutuo, deve ottenere un contratto indeterminato che gli permetta di considerarsi pienamente autonomo. Documento da Web ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile 20

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