Il corpus delle iscrizioni in Lineare B oggi: organizzazione e provenienze Massimiliano Marazzi Università degli Studi Suor Orsola Benincasa - Napoli

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1 Il corpus delle iscrizioni in Lineare B oggi: organizzazione e provenienze Massimiliano Marazzi Università degli Studi Suor Orsola Benincasa - Napoli 0. Premessa Lavorando in questi ultimi due anni a un aggiornamento dei settori epigrafico e linguistico originariamente contenuti nella Società Micenea 1), mi sono reso conto di come una serie pur banale di informazioni, generalmente note alla maggior parte degli specialisti del settore - e quindi date spesso per acquisite - rischino di passare in secondo piano e quindi,di conseguenza, di perdere quella rilevanza, soprattutto per la diffusione delle conoscenze basilari dell epigrafia micenea, che invece loro spetta. Mi riferisco a tutto quel patrimonio di dati che pertiene all ordinamento, distribuzione e contestualizzazione del patrimonio documentario in scrittura Lineare B. A fronte di un enorme serie di novità e di arricchimenti (a volte anche problematici) del panorama documentario avvenuti in questi ultimissimi anni 2), non è sempre seguita una loro traduzione in termini di ordinamento nell ambito delle conoscenze di base. Questo stato dei fatti rischia di riflettersi pericolosamente soprattutto in due specifici settori della produzione scientifica: quello delle opere dedicate alle conoscenze di base (o, più in generale, delle opere di ampia valutazione storica) e quello delle elaborazioni pertinenti al settore più propriamente linguistico. Seguendo, quindi, una linea in parte già tracciata in occasione del XII Colloquio Internazionale di Micenologia (Marazzi 2008), si intende in questa sede fornire un organico aggiornamento (al Maggio 2009) del patrimonio documentario miceneo, articolandolo secondo seguenti punti: A. Prefissi e sigle alla luce delle nuove scoperte e dei riordini: 1. Prefissi di luogo di provenienza organizzati per regioni 2. Sigle di serie delle tavolette distribuite secondo i prefissi di luogo 3. Sigle della serie W secondo l articolazione dei supporti e dei luoghi 4. Sigle della serie Z secondo l articolazione dei supporti e dei luoghi B. Stato dell organizzazione, delle edizioni e gli studi particolari dei documenti su supporti archiviari 3) secondo i luoghi di provenienza: 1. Creta: a) Knossos; b) Chania 2. Grecia: a) Argolide; b) Messenia; c) Beozia 3. Altre regioni della Grecia con ritrovamenti nuovi o particolari (Laconia, Elide, Focide e Tessaglia) 4. Testimonianze da altre regioni (Baviera) C. Quadro riassuntivo area per area e sito per sito. In margine ai diversi punti, che verranno svolti essenzialmente sotto forma di schemi d assieme, si integreranno, laddove possibile, le diverse informazioni con considerazioni di carattere bibliografico-critico e archeologico.

2 1. Nuovi prefissi e sigle 1.1. Luoghi di provenienza 4) AREA REGIONE SITO PREFISSO CRETA Centro-orientale Knossos KN Mallia MA Amnisos (da assegnare) GRECIA PELOPONNESIACA Occidentale Argolide Chania Mameluco Armenoi Micene Midea Tirinto KH MAM AR MY MI TI Messenia Pylos PY Laconia Xirokambi (da assegnare) GRECIA CONTINENTALE Elide Attica Focide Olimpia Eleusi Medeon OL EL ME Beozia Thebes Gla Kreusis Orchomenos TH GL KR OR Altre aree Tessaglia Costa Anatolica Iolkos/Dimini Mileto IOL (da assegnare) Baviera Bernstorf BE 1.2. Le sigle delle serie delle tavolette 5) A prescindere dalle sigle che caratterizzano i documenti su cretula (o supporti similari), su vasi (iscrizioni sia dipinte che incise) o, in base alle più recenti scoperte, su altri oggetti particolari, i cui criteri di attribuzione sono strettamente legati alle caratteristiche intrinseche al supporto scrittorio, le sigle identificative delle serie di tavolette seguono dall inizio degli studi micenologici criteri di carattere contenutistico. Alla prima lettera (maiuscola) con funzione di identificativo tematico generale (essenzialmente basato sulla comparsa di specifici logogrammi/oggettogrammi), segue una seconda lettera (minuscola) seguita da un numero identificativo, la cui funzione dovrebbe in linea di massima caratterizzare: a) il set di appartenenza del documento; b) il sito di provenienza dello stesso 6) ; d) il formato della

3 tavoletta sulla quale è redatto il documento 7) ; c) e, per quanto riguarda l elemento numerico, l individualità del documento stesso. Le scoperte effettuate in questi ultimi anni (essenzialmente a Thebes) e la riconsiderazione dei grandi corpora tradizionali (come quelli di Pylos e Knossos) hanno dimostrato come spesso i principi di tale sistema di organizzazione, fondato in primis, come si è detto, su un elemento tematico trasversale desunto dalla presenza di una precisa categoria di logogrammi, possano risultare fuorvianti. E ciò in relazione non solo al confine tematico fra gruppi di serie distinte, ma, in specifici casi, in rapporto alla connessione redazionale/funzionale esistente fra serie e set apparentemente separati 8). Un catalogo che raggruppi serie differenti di tavolette sotto un unico item in base al principio di processi/occasioni redazionali fra loro interrelati, come è avvenuto ad esempio nel caso del Catalogue di E. Laroche per i testi hittiti (Laroche 1971), rappresenta oggi una necessità sempre più pressante. Tenuto conto di tali limitazioni, il quadro aggiornato che si può tracciare sulla base del sistema di ordinamento corrente risulta al momento il seguente 9) : Raggruppamenti tematici Regione Sigle di provenienza Liste di personale Argolide MY (A-B) TI Au Al Serie Messenia PY Aa, Ab, Ac, An, Aq Beozia TH Av Liste/registrazioni relative a bestiame e cavalli (C-D) Creta Argolide Messenia KN TI PY Ag, Ai, Ak, Am, Ap, As, Bg, B Cb Cc, Cn, Cr Liste di campi calcolati in unità di semina (GRA) e liste di cereale raccolto (E) Creta Argolide Messenia KN MY TI PY Ca, Ce, Ch, Co, C, Da, Db, De, Df, Dg, Dh, Dk, Dl, Dm, Dn, Do, Dp, Dq, Dv, D Eu Ef Ea, Eb, Ed, En, Eo, Ep, Eq, Er, Es Registrazioni di prodotti agricoli e sostanze aromatiche e lavorazioni connesse (comprese liste di possibili offerte rituali) (F-G) Creta Argolide Messenia Beozia KN MY PY TH E Fo, Fu, Ge, Go Fa, Fg, Fn, Fr, Gn Fq, Ft, Gf, Gp, Gm Registrazioni e liste connesse con i processi di lavorazione e accumulo di metallo (J) Inventari di vasellame (K) Liste e inventari di tessuti (L) Creta KN KH Messenia PY Ja, Jn, Jo Beozia TH Creta KN K Argolide MY L Fh, Fp, Fs, F, Ga, Gg, Gm, Gv, G Gq Ka

4 Messenia PY La Beozia TH Lf Attribuzione di tasse/rimesse (M) Registrazione connesse con le materie per la produzione tessile (N-O) Creta Messenia Creta Argolide Messenia Beozia KN PY KN MY PY TH Lc, Ld, Le, Ln, L Ma, Mb, Mn Mc, M Oe, Oi Na, Ng, Nn, Ob, On Of, Oh Registrazioni di *189 (Q) Liste di arredi (compreso vasellame di diversa natura) (P?, T) Liste (e inventariamento al fine di manutenzione) di armi (da offesa e difesa) e carri da guerra (R-S) Liste miscellanee (comprese vasellame) (U) Creta KN Nc, Np, Oa, Od, Og Messenia PY Qa Messenia Creta Argolide Messenia Creta Argolide Messenia PY KN TI PY KN KH MY TI PY Pa, Pn, Ta, Tn Pp Si, Sl, Sm Sa, Sh Ra, R, Sc, Sd, Se, Sf, Sg, Sk, So, Sp Sq Ue, Ui Uh Ua, Ub, Un Beozia TH Ug, Uo, Up Liste e registrazioni miscellanee (per lo più riguardanti personale lavorativo) prive di logogrammi/oggettogrammi (V) Creta Argolide Messenia Beozia KN MY PY TH Uc, Uf, U V Va, Vn V Tavolette frammentate non (ancora ) inserite in serie (X) Creta Continente Greco Creta KN PY MY, TI,TH KN KH Vc, Vd, V Xa, Xn X Xd, Xe, Xf, X X 1.3. Le serie W I recenti studi sui supporti archiviari altri rispetto alle tavolette, hanno permesso un articolazione maggiore rispetto al passato. A prescindere dall importanza che tali caratterizzazioni hanno oggi assunto per la ricostruzione delle pratiche legate al monitoraggio del movimento dei beni (e delle prestazioni d opera?) 11), esse si sono riflesse in un più dettagliato sistema di ordinamento in serie delle stesse.

5 Il seguente schema riassume le diverse caratteristiche di tale articolazione: Categorie (con def. corrente in inglese e tedesco) Cretule pendule a 2 fori e 3 facce (gabled shaped hanging nodules with 2 holes;schnurplomben mit Etikettenfunktion mit Giebelfoermiger/dreigradiger/py ramidenförmiger Rs. ) Caratterizzazione Cretule per lo più sigillate sulla faccia α. e logogramma sulla sigillatura; le facce β. e γ. possono contenere brevi iscrizioni 12) Sigle di provenienza PY MY MI Serie Wr (con sigillatura in α.) Wo (senza sigillatura in α.) Wt (con sigillatura in α.) Wv (con sigillatura in α.) TH Wu (con sigillatura in α.) Contrassegni (noduli/dokets; noduli mit giebelförmiger Rs.) Etichette (labels) Si tratta di cretule prive di qualsiasi foro. Portano sulla faccia α. un logogramma (MUL/VIR) sulla sigillatura Etichette di argilla direttamente apposte su una superficie (spec. cesti per il contenimento di tavolette?): breve indicazione tematica incisa sulla superficie KN KN MYC PY KN Ws (con sigillatura in α.) Wm (senza sigillatura in α.) Wn Wq Wa Wb 1.4. Le serie Z Come per le serie W, anche nel caso della Z recenti ritrovamenti hanno cambiato parzialmente il quadro della situazione 13). Se, infatti la sigla da sola, seguita dal numero identificativo, mantiene la sua funzione caratterizzante le iscrizioni vascolari, l aggiunta di una seconda lettera è servita a identificare altre tipologie di reperti (la cui funzione resta talvolta ancora da definire con maggiore precisione) in base sia al materiale, sia alla classe formale di appartenenza. Il quadro che ne deriva può essere riassunto come segue: Z Sigla descrizione della classe del supporto Tutte le iscrizioni vascolari, dipinte e incise Regione/Area e Sigla di provenienza Grecia: MY, TI, MI, EL, TH, GL, KR, OR, IOL/DI Altre provenienze la cui sigla è da assegnare Creta: KN, MA, AR, MAM, KH Anatolia: Zh Supporti diversi su pietra Grecia: OL, IOL Zg Supporti altri/sigilli Grecia: ME Baviera: BE Amnisos Mileto

6 2. I documenti di carattere archiviario (tavolette, cretule ed etichette): lo stato delle arti area per area In questa seconda parte si intende offrire, in maniera sistematica, ma allo stesso tempo schematica, un informazione di carattere documentario, utile a chiarire l effettiva entità e l avanzamento nello studio delle testimonianze di carattere strettamente archiviario provenienti dai singoli siti. Come si potrà vedere nel corso dell esposizione, i dati sono spesso frammentati e la ricchezza di contributi tematici dispersa in ambiti disciplinari talvolta diversi. In questo senso, le due già ricordate recenti rassegne, curate entrambe da M. Del Freo (2005, 2008) hanno rappresentato un imprescindibile punto di partenza. Per quanto pertiene alle iscrizioni su ceramica, la cui problematica in parte esula da quella più propriamente archiviaria, si è scelto di trattare nell ambito dei singoli siti solo alcuni casi specifici, come quelli di Amnisos e Mileto per i quali manca ancora una definizione di sigla Creta a. Knossos E l unico sito, insieme a quello di Thebe in Beozia, per il quale è presente un corpus aggiornato, il CoMIK ( ) in quattro volumi. Anche per quanto riguarda l aspetto sfragistico collegato alle cretule iscritte, è di recente disponibile il volume II, 8 (2002) del CMS con una dettagliata discussione delle tipologie funzionali e dei luoghi di ritrovamento (cui si aggiungono le note in Krzyszkowska 2005, pp. 216ss.). A fronte della completezza degli strumenti a disposizione, diversamente stanno le cose per quanto concerne i problemi riguardanti la storia dei ritrovamenti e, di conseguenza il processo di ricontestualizzazione degli stessi, con gravi conseguenze per l attribuzione spaziale e cronologica dei diversi lotti di documenti. Dalla pubblicazione originaria di Scripta Minoa I e II, nei quali confluirono le liste e le concordanze a suo tempo elaborati da Evans durante e negli anni successivi agli scavi, un primo tentativo organico di riordinare tutte le informazioni è stato effettuato da L. Palmer in OKT. Parallelamente, quindi, alle diverse edizioni delle K(nossos) T(ablets), fino all ultima del, KT 5 del 1989, e alla elaborazione del CoMIK I-IV, è continuato un intenso lavoro di riordino di tutti i dati pertinenti ai diversi lotti di tavolette, da quelli in diverse circostanze riscoperti, a cominciare dal 1950, nei magazzini del Museo Archeologico di Iraklio, a quelli conservati nell ambito delle collezioni di diversi musei (University College e British Museum di Londra, Ashmolean Museum di Oxford, Museo di Manchester, National Museum di Atene, Stratigraphical Museum di Knossos). Le fasi più recenti che hanno caratterizzato tale ricerca sono riassumibili nella seguente tabella: Melena, 1996 Firth Sul ritrovamento nel 1984 di vecchie cassette contenenti frammenti di tavolette in LB nel Museo di Iraklio e sul lavoro di analisi e collegamento immediatamente seguito su tali frammenti Dettagliata rianalisi dell inventariamento, numerazione e contestualizzazione del corpus di tavolette cnossie dagli scavi Evans in poi, anche in relazione alle possibili caratteristiche redazionali

7 Killen Melena Firth-Melena Melena 1999 Firth 2000 Melena- Palaima 2001 Firth a Firth b Firth-Melena a Firth-Melena b Killen Firth Firth-Melena Firht-Melena 2008 Contestualizzazione delle tavolette provenienti dai Western Magazines sulla base delle osservazioni in Firth Nuovi joins sulle tavolette cnossie In continuazione del lavoro di Firth , comprende i depositi dell Arsenale e del Piccolo Palazzo Ancora sui frammenti di tavoletta rinvenuti nel 1984 e sulla loro ricollocazione contestuale, con illustrazione dei nuovi joins effettuati Sullo stato di ritrovamento di alcune tavolette cnossie Sullo stato delle ricerche del corpus cnossio, in margine alla pubblicazione dei voll. 2-4 di CoMIK In continuazione del lavoro in Firth e Firth-Melena , quadro generale del lavoro di ricontestualizzazione del corpus cnossio Su una serie di tavolette parzialmente andate perdute all indomani del primo inventario di Evans Sulle fasi di riscoperta e studio delle tavolette della serie 5000 Su 2 frammenti di tavoletta conservati al British Museum Sulla serie cnossia Wm Sui luoghi di ritrovamento della serie cnossia Wm Nuovi joins sulle tavolette cnossie Quadro riassuntivo dei precedenti lavori di inventariamento, numerazione e contestualizzazione del corpus cnossio in aggiunta a CoMIK I-IV già contenuti nell Appendice di CoMIK IV, pp. 219ss. in aggiunta a CoMIK I-IV Un tentativo di articolazione cronologica dei diversi depositi di tavolette attraverso un analisi incrociata fra i dati archeologici ed epigrafici (layout dei documenti, caratteristiche e mani scribali, specifiche caratteristiche fisiche dell argilla delle tavolette e specificità del tracciato dei segni/ductus) è stato condotto da J. Driessen in una serie di contributi (fra i quali, i più significativi: 1990, 1997 e 1999) culminati nella monografia sulla Room of Chariot Tablets (2000; ma si veda anche la sintetica rassegna del 2008). Gli studi di Driessen (che in parte tuttavia contrastano con alcune conclusioni raggiunte da Firht a) si basano sulla dimostrazione della non unitarietà cronologica del corpus cnossio, individuando una possibile

8 primaria articolazione temporale dello stesso in connessione con possibili fasi diverse di vita del Palazzo di Knossos, secondo il seguente schema: 1^ fase di occupazione di élites grecofone (TM II-IIIAiniziale) 2^ fase di amministrazione micenea (TM IIIA1-2) 3^ fase (finale?) di vita del palazzo (TM IIIA2-IIIB?) deposito della Room of Chariot Tablets (e della Room of Column Bases?) complesso delle tavolette provenienti dall area del Northern Entrance Passage gruppi di tavolette provenienti dal resto delle diverse aree del Palazzo (con possibili ulteriori articolazioni cronologiche che non escludono una contemporaneità fra gli archivi di Kossos e i ritrovamenti di Chania) Di notevole importanza risulta, a tal proposito, lo studio delle caratteristiche paleografiche del corpus cnossio, in termini di tendenza verso una sempre maggiore stilizzazione e semplificazione del tracciato dei segni (Driessen 2000, pp. 145ss.). Ciò permetterebbe l individuazione di 3 stili scribali, quindi di tre diversi raggruppamenti di mani scribali, caratterizzabili come più o meno conservatori (cf. fig. 1; alla fig. 2 uno schema di distribuzione tematica dei documenti nell ambito dei diversi settori del solo palazzo), le cui peculierità grafico-stilistiche troverebbero nelle poche tavolette pilie attribuibili a una fase di vita del palazzo più antica rispetto a quella di appartenenza della maggioranza dei documenti, e nelle tavolette chaniote diversi punti di collegamento, in antitesi rispetto a una koiné continentale che accomunerebbe gli stili dei documenti più tardi dei centri di Pilo, Micene, Tirinto e Tebe. La revisione in corso del corpus cnossio, unita alla pubblicazione del CoMIK e dello studio di Driessen sugli scribi della Room of Chariot Tablets, rappresenta inoltre la base per un riesame globale delle mani e dell organizzazione scribale per le quali rimane ancor oggi punto fondamentale lo studio di J.P. Olivier (1967, con le aggiunte in Sjöquist- Åström 1991, pp. 122ss.).

9 FIG. 1 (da J. Driessen)

10 FIG. 2 b. Chania Tenuto conto del numero limitato dei ritrovamenti effettuati fino a oggi durante lo svolgimento di scavi all interno del perimetro della città moderna, non esiste un corpus dei documenti chanioti. Il quadro dei ritrovamenti (cf. fig. 3) può essere schematizzato come segue:

11 1 KH Sq 1 Scavi 1989 (trincea nella Parodos Kanevaro) Contesto del TM IIIB (non puro) 2* KH Π 6659 Stesso scavo e contesto: l attribuzione alla LB rimane incerta a causa dell estrema frammentarietà del reperto 3* KH 3 Scavi 1971 Contesto del TM IIIB/C (non puro): la tavoletta, inizialmente identificata come LA, è rianalizzata dagli scopritori come 4-6 Ar 4 Gq 5 X 6 Ar 2 Gh 3 At 4 possibile LB Scavi 1990 (Parodos Kanevaro) Contesto del TM IIIB1 (certo) La diversa attribuzione di serie e numerazione riflette la differente trattazione condotta da Hallager-Vlasakis- Hallager (a sinistra) e quella in Godart Tzedakis (a destra). - Hallager-Tzedakis 1988 (contesto archeologico) - Hallager-Vlasakis-Hallager 1990 Hallager-Vlasakis-Hallager 1990 Hallager-Vlasakis-Hallager 1990 con riff. alla prima pubblicazione Hallager-Vlasakis-Hallager 1992 Hallager-Vlasakis 1997 Godart-Tzedakis 1991 Con la scoperta delle tavolette di Chania si collega la discussione sulla mano scribale di Ar 4/2 e Gq 5/3, la cui stretta somiglianza con la mano cnossia 115, ha portato in un primo momento a postulare un identificazione fra i due profili scribali (Olivier 1993). Sulla successiva differenziazione, pur accettandone le forti somiglianze, cf. Palaima , Godart-Tzedakis 1995, e lo stesso Olivier FIG 3 (sulla base di Hallager-Vlasakis)

12 2.2. Continente Greco Argolide Sul sistema Argolide e sui relativi documenti epigrafici ho avuto modo di recente (Marazzi 2008) di offrire un quadro aggiornato. Alcune tabelle qui di seguito riprendono quanto esposto in quella sede. a. Micene Il corpus di A. Sacconi (1974) ricomprende tutte le precedenti edizioni preliminari (MT I-IV), offrendo una documentazione completa di tutti i documenti fino alla data della sua pubblicazione. Le tavolette e cretule di Micene, già contenute nel corpus, sono state riedite nell ambito della raccolta di testi in trascrizione da Tirinto, Thebes e Micene (TITHEMY). Le cretule, poi, hanno ricevuto una specifica trattazione nell ambito dei nuovi studi dedicati particolarmente al loro uso archiviario e alla tipologia con esso connessa (cf. Tonplomben 2, cui si aggiungono le note in Krzyszkowska 2005, pp. 285ss.). Gli scavi successivi, e ancora in corso di svolgimento, nell area della cd. Casa Petsas hanno portato alla luce nuove evidenze, importanti soprattutto per la loro collocazione cronologica (TE IIIA2; cf. per tutti Shelton ; per successivi ritrovamenti i repertori in AR , p. 19 e figg ; ERGON 2006, pp. 28ss., figg ; 2007, pp. 36ss., figg (gli aggiornamenti relativi agli scavi di Micene, con la relativa documentazione fotografica possono essere consultati via web al sito ). Uno studio analitico dei contesti relativi ai ritrovamenti epigrafici dal complesso delle case extra-moenia (West House, House of the Shields, House of the Oil Merchant e House of the Sphinxes) è stato condotto in Tournavitou 1995, mentre in Varias Garcia 1999 è contenuta una valutazione generale delle tematiche relative all intero corpus 14). Incerta, ma passibile di riesame alla luce del nuovo ritrovamento da Olimpia/Kafkania, risulta l identificazione di una possibile iscrizione incisa sull ansa di un bacino di bronzo proveniente dal corredo della tomba a pozzo IV del circolo funerario A (Palaima 2003a). Il sito di Micene, quindi, presenta al momento, per quanto attiene alla documentazione proveniente dal continente greco, il quadro maggiormente articolato dell uso archiviario della LB (tenuto conto del fatto che limiti cronologici qui di seguito indicati determinano un termine ante quem al riguardo): TE IIIA2 TE IIIB1 TE IIIB2/C Area della Petseas House Depositi del complesso di case extra moenia: West House, House of the Shields, House of the Oil Merchant e House of the Sphinxes Depositi interni alla cittadella La situazione delle pubblicazioni e dei contesti dell intero corpus di Micene, suddiviso in ritrovamenti extra e intra moenia, può sintetizzarsi come segue (cf. fig. 4):

13 area INTRA MOENIA evidenze riff. essenziali epigrafiche per anno e serie attr. cronologica Citadel House : Oi , MT III, 35ss. (contesto TE IIIB2-1960: X : Wt 700 archeologico) - Tonplomben 2, 13s., Nr. 6 (cretula) = CMS V (1975), Nr. 594 House of Columns : L 710 Mylonas 1968; ATLAS 14 TEIIIB2-1968: Fu 711 Mylonas 1970; ATLAS 13 TEIIIB2 NE Acropolis: The North Storerooms area Petsas House : X : X 3 EXTRA MOENIA evidenze riff. essenziali epigrafiche per anno e serie : Ui 2 Shelton (con tutti i riff. precedenti); ATLAS 47s. attr. cronologica TE IIIA2-2001: Wq : X 5 (=MycMus BE 28604) Panaghia Houses : Wt Mylonas Shear 1987; ATLAS, 55s. - Tonplomben 2, 16s., Nr. 28 = CMS V, Suppl. 1B (1993), Nr. 49 Sphinx-House : Wt Tonplomben 2, 14s. = CMS I (1964), Nr : Ge (cretule) 602,3,4,5+,6,8+ - Tournavitou 1995, 257ss. (contesto archeologico) : Au 609 TE IIIB2 (?) TE IIIB1-1954: Go : Ue : Ui 709 House of Shields : X MT III, 30ss. - Tournavitou 1995, 257ss. (contesto archeologico) House of the Oil Merchant : 0e (per un totale di 29 tavv. iscritte+2 anep.) - MT III, 30ss. - Tournavitou 1995, 257ss. (contesto archeologico) TE IIIB1 TE IIIB1-1952: Fo : Au 102 West House : V 659, : Au 653,657, 658, : Eu : Ue 652+, 661, : Ui MT III, 13ss. - Tournavitou 1995, 257ss. (contesto archeologico) TE IIIB1

14 FIG. 4 b b. Tirinto Per Tirinto non esiste un corpus. Come per Micene, i ritrovamenti provengono sia intra che extra moenia. L edizione di quanto portato alla luce fino al 1983 è contenuta in TITHEMY. Sui contesti di provenienza e sulle edizioni preliminari (cf. fig. 5):

15 area evidenze epigrafiche per anno e serie Unterburg : X 6 INTRA MOENIA : X (per un totale di 11 documenti) : X : Al 7+, 7a-7g, : Sl 8-10 contesti ed edizioni preliminari - Contesto archeologico: Kilian 1981, 1983, 1988 (rispettivamente scavi , 1981, ) - Edizioni preliminari: Godart-Killen-Olivier 1979 (6); 1983 (7-24); Godart 1988 (7-24); Olivier 1988 (25) attr. cronologica TH III B finale (per il solo lotto scavato nel 1981) : Sm : Uh 12 area Unterstadt Settore sud-orientale Unterstadt Settore occidentale evidenze epigrafiche per anno e serie EXTRA MOENIA - scavi anteguerra (ritrovamento sporadico del 1966): X : Ef : Cb 4 contesti ed edizioni preliminari - Contesto archeologico: Gercke-Naumann 1974; Gercke-Gercke-Hiesel Edizioni preliminari: Godart-OLivier 1974 (2-4); Godart-Olivier 1975 (1-4); Lejeune 1976 (1-4); Deilaki Protonotariou- Sacconi 1978 (1) : Si 5 - Contesto archeologico: Gerke-Naumann 1974; Schachermeyr 1976, 118s.; Podzuweit-Salzmann Edizioni preliminari: Naumann-Godart-Olivier 1977 attr. cronologica TEIIIB/C (2-4) senza preciso contesto, non lontano da strutture del TE IIIB finale.

16 FIG. 5 c. Midea I nuovi scavi ( ) hanno qui portato alla luce soltanto cretule iscritte, tutte pubblicate nell ambito del CMS V, Suppl. 3, 2 (2004), Nafplion, nn. 236, 237, 238 e 240, dove, alle pp. 363ss. è discusso anche il contesto archeologico (cf. fig. 6). Una recente analisi delle testimonianze di Midea è contenuta in Krzyszkowska 2005, pp. 298s.

17 FIG. 6 (sulla base di K. Demakopoulou) Messenia: Pilo La situazione di Pilo risulta anomala rispetto agli altri centri che hanno offerto documentazione di tipo archiviario in LB. Infatti, pur essendo, per numero e importanza della documentazione, secondo soltanto a Knossos e pur usufruendo di una documentazione base dei contesti archeologici estremamente dettagliata e corretta (cf. PN I e III), manca al momento ancora di un vero e proprio corpus. Per le autografie si deve fare riferimento a quanto contenuto in Bennett 1955 (PT II), mentre per l ordinamento in trascrizione commentata dei documenti rimane unico punto di riferimento l opera di Bennett-Olivier (PTT). L atteso corpus, a cura di Bennett-Melena-Olivier-Palaima-Shelmerdine, pur circolando già in forma draft, priva di foto e autografie, dovrebbe trovare la propria edizione come vol. IV del PN, mentre, parallelamente, è prevista una seconda edizione delle PTT. A fronte del ritardo nella edizione delle opere standard, esiste tuttavia per Pilo una serie di strumenti di lavoro eccezionalmente ricca e attuale su aspetti specifici: a. definizione delle mani scribali e dei processi di monitoraggio e archiviazione Palaima 1988; Palaima-Wright 1985; Marazzi 1994, pp. 515ss.; Palaima 1996b; Pluta ; Shelmerdine ; b. edizione completa e aggiornata delle cretule: Tonblomben 1; a questa si aggiunge l analisi in Krzyszkowska 2005, pp. 289ss. In attesa della pubblicazione del corpus, segnalazioni di nuovi joins o frammenti sono conteuti in (in ordine cronologico): - Melena

18 - Melena Shelmerdine-Bennet Melena a - Melena Melena FIG. 7 (elab. da K. Kilian 1987) Anche se in numero limitato, anche per Pilo sono state individuate tracce di una fase scrittoriaamministrativa precedente a quella testimoniata dall insieme del restante corpus in LB. Si tratta delle tavolette attribuite con più o meno sicurezza alla cd. Mano 91 (H 91/S. 995) (certamente Ae 995 e Xa 1419; incerte Ua 994 e Xa 1420; certamente da escludere Xa 1449; cf. Palaima 1988, pp. 111ss., 133, 162ss., 166ss., con le modifiche in Palaima 2003, p. 164 e nota 16). Saremmo di fronte, quindi, alla chiara testimonianza di un organizzazione di carattere amministrativo letterata già matura al momento del funzionamento del complesso palaziale di età precedente (TE IIIA; cf. in proposito quanto ipotizzato già in Kilian 1987 e qui la fig. 7; uno studio recente delle diverse fasi costruttive è contenuto anche in Nelson 2001), le cui caratteristiche, per quanto attiene alle peculiarità stilistiche del tracciato dei segni, troverebbero, secondo quanto argomentato da Driessen (2000, pp. 152ss.), elementi di confronto

19 nei supposti depositi di Knossos caratterizzati dagli scribi conservatori. L organizzazione amministrativa dell ultima fase del palazzo (TE IIIB), con la sua organizzazione scribale e le aree specializzate nel controllo dei diversi settori produttivi testimoniati dalla documentazione archiviaria (cf. fig. 8) verrebbe pertanto a configurarsi come il punto di arrivo di un lungo processo nell ambito del quale i rapporti che la Messenia appare aver avuto con l ambiente cretese fin dall età protomicenea devono certamente aver giocato un ruolo non secondario, ma che allo stato attuale non è ancora possibile valutare pienamente (cf. lo stesso Driessen 2000, p. 156; id. in Companion, p. 75s.). FIG. 8 5

20 Beozia: Thebes La novità nel panorama non solo della documentazione in LB, ma anche delle pubblicazioni ed edizioni relative, è senza dubbio rappresentato dal sito di Thebes. Le pubblicazioni preliminari: - J. Chadwick (1969), Olivier (1971) e Spyropoulos-Chadwick (1975), seguite dal corpus di Godart-Sacconi (1978), tutte relative ai documenti messi in luce durante gli scavi dal 1964 al 1972; - l edizione del deposito di cretule rinvenuto nel 1982 in Piteros-Olivier-Melena 1990; - la riedizione di tavolette e cretule in TITHEMY (1991); - l edizione (comprensiva del contesto archeologico) dei nuovi documenti provenienti dagli scavi in TFC I (=AGS 2001) e TFC II, 2, (comprendente anche la revisione cronologica dei documenti rinvenuti dal 1964); hanno trovato un adeguata e rapida collocazione nel corpus del 2002 (TFC III=AGS 2002) e nell edizione dei testi in traslitterazione con analisi delle diverse mani scribali del 2005 (TFC IV). Solo la tavoletta Uq 434, rinvenuta nel 2005, ha visto pubblicazione successiva in Aravantinos- Godart-Sacconi 2008; mentre un quadro di sintesi sulla storia degli scavi connessi con il ritrovamento dei documenti in LB è offerto in Aravantinos 2008 (dal quale è tratto quanto qui, alla fig. 9). Ulteriore commento sulle cretule tebane è altresì contenuto in Krzyszkowska 2005, pp. 296ss.

21 FIG. 9 (sulla base di V. Aravantinos)

22 2.3. Altre regioni della Grecia con ritrovamenti nuovi o particolari A parte i nuovi ritrovamenti dalla Laconia, tutti i documenti epigrafici relativi alle rimanenti 3 regioni rappresentano delle novità sotto il profilo del supporto scrittorio e pongono nuovi problemi di definizione del concetto di letterarietà (nel senso di literacy) e documento archiviario fino a oggi corrente per il mondo miceneo. La discussione non può, evidentemente, essere affrontata in questa sede; ci si limiterà, pertanto, alla sola descrizione e ad alcune valutazioni critiche preliminari Laconia Fino alla primavera del 2009 rimaneva la sola Laconia, fra le regioni chiave legate ai processi di nascita e sviluppo della società micenea, a non testimoniare di un centro di potere politicoamministrativo facente uso dello strumento scrittorio. A fronte, infatti, dell esistenza di manifestazioni fondamentali nell ambito dei processi di sviluppo della società greca nell età di passaggio fra il Meso- e il Tardo-Elladico (si pensi all insediamento di A. Stephanos lungo la costa del golfo laconico, alla struttura protopalaziale attestata presso il Menelaion o alla tholos di Vaphiò), non era stato fino a oggi individuato un centro effettivamente rappresentativo del periodo di massimo sviluppo delle formazioni politico-territoriali micenee. E certamente ancora presto per tirare conseguenze in proposito, ma fa certamente ben sperare la notizia (Maggio 2009) dell individuazione di un sito, nei pressi del moderno villaggio di Xirokambi, a pochi chilometri di distanza da Sparta, caratterizzato non solo da numerosi reperti mobili micenei di prestigio, ma altresì da tracce di intonaco dipinto e tavolette in LB. I frammenti sembrerebbero appartenere a tavolette riportabili sia al cd. formato a foglia di palma, sia a quello a forma di pagina, elemento questo di capitale importanza per una prima valutazione del livello di organizzazione amministrativa (cf. la notizia nel web del 28 Aprile in Ethnosonline: ) Elide Durante gli scavi condotti nel 1994 dalla 7^ Ephoria di Olimpia, sulla collina di Kafkania- Agrilitses, nell immediata adiacenza della filiera superiore di un muro a secco di una struttura (apparentemente rettangolare) di carattere capannicolo fu ritrovato un ciottolo delle dimensioni di pochi centimetri, recante sulle due facce una serie di segni particolari (cf. per tutti Arapojanni- Rambach-Godart 2002; ibid. a p. VIII l intera bibliografia relativa alle relazioni preliminari). Secondo l interpretazione data da L. Godart il ciottolo recherebbe un iscrizione di carattere amministrativo relativo alla fornitura di un certo numero di doppie asce. Il contesto, secondo gli autori di difficile definizione tenuto conto delle manifestazioni ceramiche della regione, sarebbe in ogni caso particolarmente antico (fra il Mesoelladico II e l inizio del Tardoelladico I) elemento che verrebbe a configurare un uso della LB per usi amministrativi su un supporto molto particolare per un epoca estremamente alta (cf. quanto argomentato da L. Godart alle pp. 226ss.). Altro punto particolare è rappresentato dalla possibilità che l iscrizione della faccia a. si svolga in maniera bustrofedica, un uso fino a oggi non attestato da alcuna altra testimonianza LB, ma che, nel caso specifico, si potrebbe giustificare con l età antica dell iscrizione. E evidente come una valutazione piena del significato del ciottolo di Kafkania sarà possibile soltanto con la continuazione degli scavi in questo sito. La sigla per adesso assegnata a questo documento è, in linea con quanto già sopra indicato (cf. 1.4.), OL(impia) Zh Focide

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