Il villaggio di Frattesina e le sue necropoli

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il villaggio di Frattesina e le sue necropoli"

Transcript

1 Il villaggio di Frattesina e le sue necropoli XII - X secolo a.c. Museo Archeologico Nazionale di Fratta Polesine, Barchesse di Villa Badoer

2 Ministero per i Beni e le Attività Culturali Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto Finito di stampare nel mese di febbraio da Fratelli Corradin Editori Tutti i diritti riservati Divieto di riproduzione con qualsiasi mezzo

3 In ricordo di Cecilia Colonna, della sua straordinaria passione archeologica e del suo generoso impegno per questo museo

4 Nel 1999 la Provincia di Rovigo, proprietaria della splendida Villa Badoer, ha stipulato con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali il comodato d uso delle barchesse del complesso palladiano, per permettere la realizzazione del Museo Archeologico Nazionale di Fratta, che è stato inaugurato il 21 febbraio L esposizione in un edificio così prestigioso dà il meritato valore alla straordinaria testimonianza archeologica del villaggio di Frattesina e delle sue necropoli; essa rappresenta il risultato di oltre quarant anni di ricerche archeologiche, frutto del lavoro di diversi attori: Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto, Museo Civico di Rovigo, Associazione Manegium di Fratta Polesine, Comune di Fratta Polesine, Comune di Castelnovo Bariano con il locale Gruppo Archeologico, C.P.S.S.A.E. (Centro Polesano di Studi Storici Archeologici ed Etnografici), Consorzio di Bonifica Adige Canalbianco, che ha finanziato l ultima campagna di scavi nella necropoli di Narde. Il Museo Nazionale di Fratta, che sarà presto collegato al Sistema Museale Provinciale Polesine, rappresenta un fondamentale tassello della rete museale della provincia di Rovigo per far conoscere, valorizzare, qualificare e promuovere i beni storici, artistici e naturali del nostro territorio. Sono lieta che, a poco più di un anno dall inaugurazione del museo veda la luce la presente guida, che offre un contributo nuovo alla conoscenza e alla promozione del patrimonio archeologico polesano. Un doveroso ringraziamento va a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione del Museo: il dott. Luciano Salzani, coordinatore del Comitato Scientifico, comprendente la dott. Anna Maria Bietti Sestieri, il dott. Paolo Bellintani e la dott. Maurizia De Min, coadiuvati dai collaboratori: la prematuramente scomparsa dott.ssa Cecilia Colonna, il dott. Massimo Saracino, la dott. Maria Cristina Vallicelli e, per l allestimento, l architetto Loretta Zega, coadiuvata dall arch. Marco Fontanive. Un grazie particolare alla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo che ancora una volta ha sostenuto l iniziativa. Laura Negri Assessore alla Cultura della Provincia di Rovigo Dal 21 febbraio dell anno appena trascorso, Fratta Polesine ospita nelle barchesse di Villa Badoer il Museo Archeologico Nazionale, dove sono esposti i reperti dell antica civiltà di Frattesina. A distanza di un anno la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto ha predisposto questa importante guida. Una pubblicazione resa possibile grazie al lavoro della Soprintendenza stessa ed al finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Il Museo archeologico di Frattesina è stato concepito non solo come contenitore di beni preziosi, ma anche fornitore di un servizio volto a favorire la conoscenza del nostro patrimonio culturale. Se le funzioni fondamentali per un museo sono la conservazione, la ricerca e soprattutto la comunicazione, importantissima per definire il rapporto con il suo territorio di riferimento, posso affermare che in questo Museo tutto ciò è stato realizzato. E se dal un lato Fratta Polesine è grata di questo omaggio da parte degli enti promotori, necessario per la valorizzazione del Museo Archeologico Nazionale e del proprio territorio, dall altro essa intende riconfermare la sua tradizionale cortesia nell accoglienza dei numerosi visitatori, proponendo alla loro attenzione anche il suo importante centro urbano, ricco di rilevanti presenze architettoniche, artistiche e storiche di sicuro prestigio e interesse. Riccardo Resini Sindaco di Fratta Polesine

5 Pur trattandosi di uno scavo relativamente recente, l importanza straordinaria dei rinvenimenti ha reso il sito archeologico di Frattesina uno dei luoghi-chiave della protostoria europea, in particolare per quella fase cruciale corrispondente agli ultimi secoli del II millennio a.c. - che gli archeologi chiamano: età del Bronzo finale. Come spesso accade negli stadi di transizione è questa un epoca di grandi rivolgimenti sociali e culturali, che accompagnano il passaggio tra età del Bronzo e età del Ferro ovvero, in senso lato, tra Preistoria e Storia. Della crisi del vecchio mondo e dell alba del nuovo Frattesina è uno dei testimoni più esaurienti, consentendoci di intravedere un ampia gamma di componenti socio-economiche e culturali: dalle produzioni domestiche, fittili e tessili, a quelle quasi-industriali, che, insieme alla metallurgia ormai diffusa a livello strettamente utilitario e alla produzione su larga scala degli ornamenti in vetro, prevedono anche la lavorazione e lo scambio di risorse pregiate e esotiche, come l ambra, l avorio e le uova di struzzo. Ma anche le forme dell abitare in un insediamento esteso quasi 20 ettari e le modalità sepolcrali nelle due ormai celebri necropoli ad incinerazione delle Narde e di Fondo Zanotto trovano a Frattesina espliciti correlati archeologici, consentendoci di inquadrare il peculiare assetto sociale di quella che doveva essere la capitale del Polesine e del Po di Adria, nonché il principale centro di riferimento dei traffici fenici e ciprioti nell Alto Adriatico. Di questo universo variegato e complesso il nuovo Museo Archeologico Nazionale di Fratta Polesine è specchio ampio e fedele. Integrata nella splendida sede delle barchesse di Villa Badoer, l articolazione del percorso espositivo corrisponde alla complessità del quadro storico proposto al visitatore: un piano per ciascuno dei due mondi (vivi e morti) e 18 sezioni per altrettanti temi e contesti, illustrati dai principali documenti archeologici e da efficaci ricostruzioni grafiche. La storia di questo museo è appena più breve, ma quasi altrettanto densa di quella degli scavi. Il Museo Archeologico Nazionale di Fratta Polesine nasce dalla sinergia tra uffici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (la Soprintendenza archeologica e quella architettonica del Veneto occidentale, coordinate dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Veneto) e Enti locali (la Provincia di Rovigo e il Comune di Fratta). L impegno ormai ultradecennale di queste e altre istituzioni - in primis la Fondazione Cariparo - e delle numerose persone che hanno offerto il loro contributo - a partire dal Comitato Scientifico - per la valorizzazione di questo straordinario patrimonio storico-culturale trova oggi concreta realizzazione editoriale con questa guida. Ci auguriamo che essa possa costituire un efficace e memorabile introduzione al mondo di Frattesina per i giovani e meno giovani visitatori del più giovane dei nostri musei. Vincenzo Tiné Soprintendente per i Beni Archeologici del Veneto Salutiamo con particolare piacere la pubblicazione della presente guida. Il sostegno della nostra Fondazione a questa iniziativa editoriale si inserisce nell ambito di un impegno più ampio a favore dell apertura nel 2009 del Museo Archeologico Nazionale a Fratta Polesine. Il volume offre un contributo significativo alla diffusione della conoscenza della storia plurisecolare di queste terre, di cui l allestimento museale di Fratta offre uno spaccato puntuale ed efficace, stimolando il visitatore a scoprire o riscoprire importanti reperti archeologici, provenienti dal villaggio di Frattesina e dalle sue necropoli. Investire risorse ed energie per la realizzazione di luoghi deputati alla promozione della cultura e del patrimonio artistico locale, con il coinvolgimento convinto degli enti territoriali, costituisce del resto per la Fondazione un aspetto centrale della propria attività a beneficio dello sviluppo economico e sociale delle comunità di riferimento. L augurio è che la guida del Museo di Fratta Polesine sappia suscitare non solo l interesse degli studiosi e dei professionisti del settore, che avranno ora a disposizione un nuovo e prezioso strumento per le loro attività di ricerca, ma dare anche ulteriore visibilità al nostro Polesine e alla sua storia, una ricchezza da preservare e da tramandare alle nuove generazioni. Antonio Finotti Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

6

7 Il villaggio di Frattesina e le sue necropoli (XII X secolo a.c.) Il Museo rappresenta il punto di arrivo di oltre quarant anni di ricerche nel Polesine, la sede che raccoglie le importanti testimonianze dei villaggi della tarda Età del bronzo sorti lungo l antico corso del Po. Il nucleo principale dell esposizione è costituito dai ritrovamenti di un complesso archeologico oggi ritenuto fra i più rappresentativi a livello europeo per l Età del bronzo finale (XII X secolo a.c.), quelli del villaggio di Frattesina e delle sue necropoli, individuate nelle località Narde e Fondo Zanotto. Il percorso di visita prevede vari momenti di approfondimento volti ad offrire un esperienza conoscitiva di grande valore, una fonte di interesse non solo per un pubblico esperto ma anche per coloro che per la prima volta si accostano all archeologia. La visita al Museo inizia con un introduzione alla fase archeologica del bronzo finale in Europa e in particolare nel Veneto. L inquadramento generale viene proposto con una serie di carte geografiche, che in modo semplice ed immediato illustrano le caratteristiche del periodo protostorico, ed una selezione significativa di rinvenimenti del Veneto orientale e occidentale (Treviso, Montagnana, Gazzo Veronese, Veronella, Garda), provenienti sia da ambiti abitativi, sia funerari. Il percorso di visita prevede anche un approfondimento relativo all antico Polesine, con le testimonianze dei villaggi sorti lungo le rive dell antico ramo del Po nell Età del bronzo recente, XIII secolo a.c., (Larda di Gavello, Castelnovo Bariano) e del bronzo finale (Mariconda di Melara, Villamarzana). In questo ambito vengono illustrate le condizioni ambientali del periodo in esame, con l illustrazione della fauna e della flora e dell antico sistema idrografico, attraverso un ricco apparato di immagini ricostruttive. In questa sezione introduttiva viene affrontata anche la storia degli scavi e delle scoperte archeologiche che sono state effettuate in Polesine negli ultimi quarant anni. Con la visita alla sala successiva si affrontano le testimonianze, d importanza straordinaria, relative al grande abitato di Frattesina, esempio di eccezionale vitalità nel panorama europeo della tarda Età del bronzo. Il visitatore viene adeguatamente introdotto ai vari aspetti della vita quotidiana del villaggio, attraverso una serie di testi informativi e di immagini scientificamente ricostruttive, volti a fornire i giusti strumenti per un approccio appassionante, ma rigoroso, all esposizione. La ricca serie di testimonianze archeologiche illustra le principali attività domestiche, quali la preparazione e la cottura dei cibi, la filatura e la tessitura, il gioco e gli elementi cultuali. Le attività di sussistenza, quali l agricoltura, la caccia e la pesca vengono illustrate grazie ai numerosi strumenti di lavoro che il villaggio ci ha restituito, quali ad esempio le asce per disboscare, i falcetti per mietere i cereali o gli ami da pesca, alcuni di eccezionali dimensioni, per pescare nel grande fiume. Un ampia sezione è dedicata alle attività artigianali praticate con tale intensità e varietà nel villaggio di Frattesina da far supporre che la produzione non fosse unicamente destinata al fabbisogno interno, ma anche all esportazione, favorita dalla presenza del fiume, che senza dubbio agevolava le relazioni di scambio ad ampio raggio. Vengono così illustrate, con una ricca serie di reperti d importanza eccezionale, la lavorazione dei metalli, principalmente del bronzo, ma anche dell oro e del piombo, la lavorazione dell argilla per la realizzazione di vasi di varie fogge,

8 la lavorazione del vetro, dell osso animale e del corno di cervo. Eccezionali per qualità e quantità i reperti che testimoniano le produzioni metallurgiche, quali le numerosissime forme da fusione in pietra (oltre 60), i 4 ripostigli da fonditore, veri e propri complessi di frammenti bronzei da rifondere, le centinaia di oggetti finiti (ornamenti, utensili e armi) rinvenuti nell abitato. Anche le testimonianze relative alla lavorazione del vetro, quali le centinaia di perle, i frammenti di crogioli in terracotta, gli scarti di lavorazione e i blocchetti di vetro di vari colori, non hanno eguali nel panorama europeo dell Età del bronzo. La presenza di alcune materie prime di origine esotica, quali l avorio di elefante, l ambra del Baltico, le uova di struzzo e la ceramica di tipo egeo, rivelano con certezza la pratica di importare alcune materie prime allo stato grezzo, attraverso scambi commerciali anche con aree poste a grande distanza, per lavorarle sul posto e realizzare oggetti pregiati. Di particolare rilevanza il cosiddetto Tesoretto, costituito da numerosi pettini in avorio, perle in vetro e ambra e ornamenti in bronzo, rivenuto nell abitato insieme ai resti del recipiente bronzeo che lo conteneva. L ampia sezione posta al primo piano del Museo è interamente dedicata al mondo funerario. E esposta una significativa selezione delle oltre mille sepolture rinvenute nelle necropoli di Fondo Zanotto, individuata a 500 m a Sud-Est dell abitato di Frattesina, e Narde, individuata a circa 600 m a Nord, sulla riva opposta del fiume. Il rituale funerario è quello della cremazione, caratteristico dell Età del bronzo finale, seguito in modo pressoché esclusivo in tutta la penisola italiana e nelle coste settentrionali della Sicilia. Sono tuttavia attestate alcune, rare, sepolture ad inumazione, che prevedono appunto la deposizione del corpo direttamente nella nuda terra. Le sepolture sono costituite principalmente dall urna cineraria in terracotta e dal corredo posto al suo interno. Gli oggetti di corredo delle sepolture rispecchiano la ricca produzione artigianale svolta nell abitato, infatti sono costituiti da numerosi ornamenti in bronzo, perle in vetro, ambra e oggetti in osso/corno. Tra gli aspetti caratteristici dell ideologia funeraria dell Età del bronzo finale e delle fasi iniziali dell Età del ferro in tutta l Italia settentrionale è necessario considerare il divieto di deporre armi nelle sepolture. Da ciò deriva l eccezionalità delle due sepolture della necropoli di Narde, ciascuna delle quali ha restituito una spada in bronzo di cui una con ribattini in oro. Tali elementi caratterizzano i due defunti non solo come guerrieri ma come dotati di un ruolo politico preminente. Il visitatore è guidato da una serie di testi informativi, corredati di una ricca serie di immagini ricostruttive, riguardanti le varie tematiche funerarie, quali l ideologia e il rituale funerario e religioso, la composizione e il significato delle offerte e dei corredi, la storia delle ricerche nelle due necropoli.

9 Percorso museale L Italia nord-orientale ai tempi di Frattesina L antico ambiente del Polesine Prima di Frattesina L abitato di Frattesina Piano terra Introduzione all Età del bronzo INGRESSO L abitato di Frattesina Le necropoli di Frattesina Le necropoli di Frattesina Piano primo

10 indice Piano Terra, Sala I Prima di Frattesina 14 Frattesina tra Europa e Mediterraneo 15 Frattesina nel contesto dell Italia 16 Antica idrografia 17 L antico ambiente del Polesine 18 Piano Terra, Sala II L Italia nord-orientale dalla fine dell Età del bronzo 24 agli inizi dell Età del ferro Gli abitati dell Età del bronzo finale nel Veneto 25 Le necropoli dell Età del bronzo finale nel Veneto 26 Il Polesine ai tempi di Frattesina 28 La protostoria in Polesine: storia delle ricerche 29 La crono-tipologia 30 Piano Terra, Sala III L abitato di Frattesina 32 La vita nel villaggio 33 La casa 34 Vita domestica 35 La cottura dei cibi 36 Il trattamento e la conservazione degli alimenti 37 La filatura e tessuti 38 Abiti e ornamenti 39 Il mondo agricolo 41 Caccia e pesca 43 La ceramica 44 La lavorazione del corno e dell osso 45 La produzione del vetro 47 L artigianato metallurgico 49 Scambi e contatti 52 Metalli e vetro 53 Ambra, avorio e uova di struzzo, ceramica di tipo miceneo 54 Ambra e avorio 56 Il tesoretto 57 Aspetti cultuali 58

11 Primo Piano, Sala IV Le necropoli di Frattesina 60 Le necropoli di fondo Zanotto 61 La scoperta e gli scavi L organizzazione della necropoli Le tombe Le necropoli di Narde 62 La scoperta e gli scavi L organizzazione della necropoli Le tombe Narde II: una nuova area sepolcrale della stessa necropoli I rituali funerari nell Età del bronzo finale 63 Il rituale funerario dell incinerazione Le analisi effettuate sui resti ossei cremati 64 Il rituale funerario dell inumazione 65 Le analisi effettuate sui resti ossei Culto 66 I corredi funebri 67 Corredo maschile 68 Corredo Femminile Corredo infantile Le necropoli di Narde 69 Le tombe infantili Le tombe femminili 70 Le tombe maschili 71 La necropoli di fondo Zanotto 72 Le tombe infantili Le tombe femminili 73 Le tombe maschili 74 Il grande tumulo 75 Bibliografia di riferimento 76 Per i materiali esposti del Veneto nel bronzo finale 78

12 12 Ambito cronologico

13 Piano Terra, Sala I Prima di Frattesina Introduzione all Età del bronzo finale L antico ambiente del Polesine

14 PRIMA DI FRATTESINA Dall analisi tipologica dei materiali ceramici emerge che la fase iniziale dell insediamento di Frattesina presenta alcune affinità e una diretta derivazione dalle culture dell Età del bronzo recente. Nel Polesine sono ancora poco noti i siti del bronzo recente (XIII sec. a.c.); si tratta di rinvenimenti sparsi che per ora non permettono di ricostruire un quadro completo del popolamento del territorio in quest epoca. Un gruppo di ritrovamenti, localizzato nell Alto Polesine a Marola, Canova e Bosco S. Pietro (Castelnovo Bariano), rientra nel sistema di popolamento che ha la sede principale nelle vicine Valli Grandi Veronesi, dove sono numerosi i grandi villaggi arginati con le relative necropoli. Le principali ricerche si sono svolte nel Medio Polesine, in due siti della località Larda (Gavello), particolarmente significativa anche per la sua collocazione ambientale in stretta relazione con l antico delta padano. Gli scavi hanno parzialmente portato alla luce un abitato delimitato da argine e fossato, le cui capanne erano poste su un impianto di pali. La cultura materiale di questo sito si inquadra pienamente nell Età del bronzo recente e presenta strette affinità con il repertorio ceramico degli abitati della confinante area della Romagna. Recentemente (2008) sono iniziati gli scavi in un abitato, attribuibile ad una fase avanzata dell Età del bronzo recente, a Campestrin di Grignano (Rovigo), che si trova lungo un antico ramo del Po, nelle immediate vicinanze di Fratta Polesine, e che pertanto potrà fornire dati interessanti sull origine di Frattesina. 14 Piano Terra, Sala I

15 FRATTESINA TRA EUROPA E MEDITERRANEO Il periodo di vita dell abitato (XIII-X sec. a.c.) coincide con lo sviluppo della civiltà dei Campi d Urne, presente in molte regioni europee (Germania, Francia, penisola iberica, Italia, Balcani) accomunate dall uso quasi esclusivo dell incinerazione. La presenza di armi solo in pochissime tombe (v. le tombe 227 e 168 di Frattesina-Narde) indica la centralizzazione del potere politico, una condizione favorevole per l espansione di attività produttive e reti di scambio. Lo sviluppo di Frattesina coincide con la crisi delle grandi potenze del Mediterraneo Orientale (Egitto, Hittiti, Micenei), cui seguì il cambiamento delle condizioni generali e dei centri di origine dei collegamenti verso il Mediterraneo centrale e occidentale. Fra XVI e XIII sec. a.c. navigazioni dalla Grecia Micenea raggiungevano la Sicilia, l Italia meridionale e l Adriatico per acquisire materie prime italiane ed europee, in particolare metalli e ambra baltica. Il XIII sec. segna l inizio di una crisi dovuta al declino dei regni micenei e all avanzata in Sicilia e nelle isole Eolie di gruppi provenienti dall Italia meridionale. Fra XIII e IX sec. all influenza egea si sostituisce una forte presenza dal Mediterraneo Orientale (Cipro e Fenicia). La base più importante è la Sardegna; i collegamenti vanno dal Nord Africa, all Etruria, all Atlantico. Frattesina, in posizione strategica fra il Mediterraneo e l Europa, partecipa direttamente a questo sistema. La presenza attiva di una componente orientale (mercantiartigiani) è indiziata da materiali con confronti a Cipro (vedi frammento di dolio decorato nella vetrina Ritualità e Gioco) e dalla lavorazione di materie prime esotiche come l avorio. Le condizioni strutturali in cui avviene questo sviluppo sono l organizzazione politica centralizzata e il carattere industriale e commerciale delle produzioni. Piano Terra, Sala I 15

16 FRATTESINA NEL CONTESTO DELL ITALIA Frattesina è il principale punto di riferimento delle attività di acquisizione di materie prime, produzione e scambio per gran parte dell Italia settentrionale e centrale. La sua complessità strutturale e organizzativa si basa su un insieme di fattori: la continuità con le manifestazioni locali più antiche, i collegamenti con la penisola, la probabile presenza di una componente proveniente dal Mediterraneo Orientale. L abitato è nato nel corso dell Età del bronzo recente (ca. XIII sec. a.c.). Anche se praticate su una scala molto più ampia, molte produzioni, come la metallurgia e la lavorazione dell osso e del corno di cervo, sono un eredità delle fasi precedenti. Nel momento di massimo sviluppo (XII-X sec. a.c.), molti elementi indicano uno stretto rapporto di Frattesina e dell area fra Veneto e Lombardia orientale, con il Bolognese, la Romagna, le Marche, l Umbria e la Toscana. L intensità dei collegamenti su questo ampio territorio è indicata dalla somiglianza nelle forme e decorazioni della ceramica e dalla circolazione di metallo (oggetti finiti e lingotti a forma di piccone). La vita a Frattesina s interrompe, per motivi non ancora chiariti, agli inizi dell Età del ferro. Sono i centri villanoviani (cioè proto-etruschi) di Bologna e Verucchio ad ereditarne in buona parte le funzioni. Dal VI sec. a.c. la bassa pianura tra Adige, Po e costa adriatica tornerà al ruolo di punto nevralgico di contatti su lunga distanza con l emporio etrusco di Adria. 16 Piano Terra, Sala I

17 ANTICA IDROGRAFIA La pianura polesana è di formazione geologica recente, frutto degli apporti alluvionali del Po, dell Adige, in misura minore del Tartaro e dell azione umana. Le foto aeree e le indagini geomorfologiche hanno permesso di individuare numerose tracce di paleoalvei relativi al Tartaro e al Po, riconoscibili in lunghi dossi sabbiosi lievemente rilevati sulla campagna. In epoca antica, il basso corso del Po scorreva più a nord rispetto a quello attuale e presentava un delta molto più ampio e profondo; inoltre, più arretrata era la linea di costa, ancora oggi indicata da una serie di cordoni di dune fossili. All epoca di Frattesina, uno dei principali rami padani era il Po di Adria, riconoscibile nella fascia dossiva che da Ostiglia arriva fino all antica linea di costa, toccando numerosi centri abitati tra i quali Castelmassa, Trecenta, Fratta Polesine, Ceregnano, Adria. È lungo il suo corso che sorsero i principali centri dell epoca, tra i quali la stessa Frattesina. Tra la fine dell Età del bronzo e l inizio dell Età del ferro, un lungo periodo di forte piovosità con conseguenti alluvioni e dissesti idrogeologici portò ad una profonda trasformazione idrografica e ambientale; il Po di Adria perse la sua preminenza diventando un ramo secondario a vantaggio di un corso padano più meridionale, il Po di Spina. Piano Terra, Sala I 17

18 L ANTICO AMBIENTE DEL POLESINE Informazioni sull ambiente naturale circostante l abitato provengono principalmente dagli studi naturalistici. Si tratta soprattutto di analisi paleobotaniche, in grado di dare una completa ricostruzione della vegetazione (naturale e antropizzata), e di quelle archeozoologiche che, pur avendo come obiettivo primario lo studio delle popolazioni animali che hanno avuto rapporti con le comunità umane, forniscono utili considerazioni sulle attività economiche, rituali e sociali (metodi di caccia, domesticazione, allevamento, trasporti, lavorazione dei prodotti secondari dell allevamento, attività di culto, ecc.) nonché informazioni indirette sull ambiente vegetale. Il paesaggio ai tempi di Frattesina era radicalmente diverso da quello attuale, completamente trasformato negli ultimi due millenni dall azione congiunta di natura e uomo: bonifiche e appoderamenti, ritorno della selva e alluvioni, nuove bonifiche. L antica area deltizia doveva presentarsi ricca di corsi d acqua e di boschi formati prevalentemente da querce, olmi e frassini; diffuse erano anche piante tipiche degli ambienti umidi, come ontani e salici. Tra gli alberi da frutto, il melo selvatico e il nocciolo. In alternanza agli spazi boschivi si aprivano ampie radure, in parte dovute all azione dell uomo tesa a sottrarre terra per le colture agricole di cereali (orzo e grano) e legumi. Ricca e varia era la fauna, che comprendeva anche specie oggi scomparse dall ambiente polesano. Per quanto riguarda le specie selvatiche, è stata riscontrata la presenza di cervo, capriolo, cinghiale, orso, castoro, istrice, gatto selvatico, lepre, volpe, di diversi mustelidi (martora, faina e donnola) e di avifauna tipica dei luoghi paludosi, come trampolieri e anatre. In relazione all allevamento e alle specie domestiche, sono documentati suini, bovini, ovicaprini, il cavallo e il cane. 18 Piano Terra, Sala I

19 Piano Terra, Sala I 19

20 20 Piano Terra, Sala I

21 Piano Terra, Sala I 21

22 22 Piano Terra, Sala I

23 Piano Terra, Sala II Il Veneto nel bronzo finale 23

24 L ITALIA NORD-ORIENTALE DALLA FINE DELL ETÀ DEL BRONZO AGLI INIZI DELL ETÀ DEL FERRO Nella protostoria dell Italia settentrionale uno dei massimi sviluppi demografici si ha nelle fasi tra la piena Età del bronzo medio e il bronzo recente (XIV-XIII sec. a.c.), con una fitta rete di abitati diffusi nella pianura padana e sulle pendici e sommità collinari. Nel corso del XII sec. a.c., nel giro di pochi decenni, si ha un crollo di tutto questo sistema insediativo. Quasi tutta la pianura padana si spopola e solo pochi insediamenti a nord del Po documentano una continuità di vita fino agli inizi dell Età del bronzo finale (seconda metà del XII sec. a.c.). Una piena ripresa dell insediamento nel territorio si ha nelle fasi piena e terminale del bronzo finale (XI-X sec. a.c.). In quest epoca, nell Italia nord-orientale il sistema insediativo è abbastanza diverso da quello delle fasi precedenti: il ruolo fondamentale è assunto dal territorio attorno all asta fluviale del Po; altri nuclei importanti sono quello del territorio posto alla confluenza dei fiumi Tartaro e Tione e quello delle zone collinari prealpine. Molti degli insediamenti dell Età del bronzo finale staranno alla base della nascita e sviluppo dei centri protourbani dell Età del ferro. 24 Piano Terra, Sala II

25 GLI ABITATI DELL ETÀ DEL BRONZO FINALE NEL VENETO Nel Veneto sono conosciuti numerosi siti dell Età del bronzo finale, un buon numero dei quali rappresenta la fase iniziale di importanti abitati protourbani che avranno il loro massimo sviluppo durante l Età del ferro. In molti casi questi siti sono noti solo da recuperi di reperti e da qualche piccolo sondaggio di scavo. Sono ancora pochi gli abitati in cui siano state fatte ricerche in estensione, che abbiano permesso di conoscere le strutture delle capanne e le altre strutture interne e perimetrali dei villaggi. I dati più interessanti si sono ottenuti in recenti ricerche svolte all interno dell attuale centro urbano di Treviso. È stata scavata parte di un insediamento con abitazioni a pianta rettangolare, con pareti in graticcio intonacato con argilla e con copertura costituita da un intelaiatura lignea. I diversi nuclei di abitazioni erano intervallati da zone destinate all allevamento e alle coltivazioni. Altre importanti ricerche sono state condotte nell abitato protostorico di Montagnana, dove sono state portate alla luce strutture abitative e aree artigianali per la lavorazione della ceramica. La struttura dell insediamento si presenta abbastanza complessa, con vari nuclei abitativi associati a piccoli nuclei di necropoli, e con una successione stratigrafica di livelli abitativi che si alternano a livelli d abbandono dell area. Il rinvenimento di un frammento di ceramica egea e di un ripostiglio di bronzi vengono a sottolineare l interesse archeologico di questo abitato, che rappresenta il più importante centro protostorico lungo l asse fluviale dell antico corso dell Adige. Piano Terra, Sala II 25

26 LE NECROPOLI DELL ETÀ DEL BRONZO FINALE NEL VENETO Varie aree destinate alla deposizione dei defunti sono state individuate nel Veneto. Si tratta principalmente di vere e proprie necropoli comprendenti decine o centinaia di sepolture. Il rito funebre maggiormente seguito nel Veneto dell Età del bronzo finale, come in gran parte della Penisola, è quello della cremazione: il corpo del defunto veniva incenerito sulla pira funebre e i resti ossei raccolti in urne di terracotta, spesso dalla caratteristica forma biconica. L urna, coperta da una scodella capovolta, veniva deposta in pozzetti scavati nel terreno. Tra i rinvenimenti di tipo funerario del Veneto, risultano di particolare interesse quelli di Desmontà, Garda e Gazzo. GARDA (VR) Nel 1964, in seguito a lavori edili, sono stati portati alla luce due gruppi di sepolture databili al bronzo finale e prima Età del ferro. Il primo gruppo è costituito da alcune sepolture prive dell urna in ceramica, forse facenti parte di un piccolo tumulo di terra; il secondo invece raggruppa alcune sepolture con urna biconica coperta da una scodella capovolta o da una lastra di calcare. La necropoli non sembra riferibile ad un abitato palafitticolo o di riva del lago di Garda, bensì ad un insediamento le cui tracce sono state individuate sulla sommità della Rocca Vecchia. 26 Piano Terra, Sala II

LA CULTURA VILLANOVIANA

LA CULTURA VILLANOVIANA LA CULTURA VILLANOVIANA Percorso per le classi quinte della scuola primaria Col termine villanoviano si definisce convenzionalmente un aspetto culturale dell Italia protostorica (IX-VIII secolo a.c.),

Dettagli

PROGRAMMA ANNO SCOLASTICO 2011-2012

PROGRAMMA ANNO SCOLASTICO 2011-2012 PROGRAMMA ANNO SCOLASTICO 2011-2012 DI PALO IN PALAFITTA ALLA SCOPERTA DEL SITO ARCHEOLOGICO DEL LAVAGNONE DI DESENZANO E DELLA VITA IN UN VILLAGGIO PALAFITTICOLO DELL ETÀ DEL B RONZO. T IPOLOGIA Percorso

Dettagli

Introduzione all archeologia percorso per le classi terze della scuola primaria

Introduzione all archeologia percorso per le classi terze della scuola primaria Introduzione all archeologia percorso per le classi terze della scuola primaria SINTESI DEL PRIMO INCONTRO Nel presentare ai bambini la parola archeologia, si scopre che essi l associano, quasi invariabilmente,

Dettagli

I popoli italici. Mondadori Education

I popoli italici. Mondadori Education I popoli italici Fin dalla Preistoria l Italia è stata abitata da popolazioni provenienti dall Europa centrale. Questi popoli avevano origini, lingue e culture differenti e si stabilirono in diverse zone

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA DI RIVALTA Reggio Emilia CLASSI 5^A e 5^B Anno scolastico 2010-2011

SCUOLA PRIMARIA DI RIVALTA Reggio Emilia CLASSI 5^A e 5^B Anno scolastico 2010-2011 SCUOLA PRIMARIA DI RIVALTA Reggio Emilia CLASSI 5^A e 5^B Anno scolastico 2010-2011 Gli Etruschi dell Etruria Padana, nel VI secolo a.c., vivevano vicino al fiume Eridano ( il Po ), in villaggi di capanne

Dettagli

VISITA GUIDATA ALLE NECROPOLI GRECHE (13/03/15)

VISITA GUIDATA ALLE NECROPOLI GRECHE (13/03/15) VISITA GUIDATA ALLE NECROPOLI GRECHE (13/03/15) Taranto fu fondata nel 706 a.c. dai coloni spartani, rendendo schiave le popolazioni indigene locali. Si estendeva dalla penisola del borgo antico fino alle

Dettagli

Manuale. sua mappa concettuale. Prodotto dagli insegnanti Sparàno Valeria e Merci Christian. per gli alunni del Belgruppolo della Classe Quinta A

Manuale. sua mappa concettuale. Prodotto dagli insegnanti Sparàno Valeria e Merci Christian. per gli alunni del Belgruppolo della Classe Quinta A Manuale per costruire e la il riassucco di un testo sua mappa concettuale Prodotto dagli insegnanti Sparàno Valeria e Merci Christian per gli alunni del Belgruppolo della Classe Quinta A della Scuola Primaria

Dettagli

IL MUSEO AQUARIA SI PRESENTA

IL MUSEO AQUARIA SI PRESENTA IL MUSEO AQUARIA SI PRESENTA Il Museo Archeologico Aquaria è molto giovane ed è nato per l intraprendenza di un gruppo di appassionati di archeologia di Gallignano, piccola frazione di Soncino. Anche i

Dettagli

EVOLUZIONE NELLA PREISTORIA

EVOLUZIONE NELLA PREISTORIA EVOLUZIONE NELLA PREISTORIA PREISTORIA SCIMMIE ANTROPOMORFE: SONO SIMILI ALL UOMO VIVONO SUGLI ALBERI NELLE FORESTE DELL AFRICA DIVENTANO ONNIVORE: MANGIANO TUTTO, ANCHE LA CARNE DA QUADRUPEDI DIVENTANO

Dettagli

Breve guida per diventare un valente archeologo, con qualche domanda per vedere quanto sei bravo. Nome e cognome. Classe

Breve guida per diventare un valente archeologo, con qualche domanda per vedere quanto sei bravo. Nome e cognome. Classe Comune di Anzola dell Emilia Breve guida per diventare un valente archeologo, con qualche domanda per vedere quanto sei bravo Nome e cognome Classe Forse avete già sentito la parola archeologia, oppure

Dettagli

LA FORNACE DI SANT'ARPINO*

LA FORNACE DI SANT'ARPINO* LA FORNACE DI SANT'ARPINO* * L'articolo è tratto da uno dei cartelli esplicativi preparati dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici delle province di Caserta e Benevento in collaborazione con l'architetto

Dettagli

Piazza Sant Antonino Piacenza. Scavo in prossimità di Porta del Paradiso a nord dell ingresso della chiesa di Sant Antonino

Piazza Sant Antonino Piacenza. Scavo in prossimità di Porta del Paradiso a nord dell ingresso della chiesa di Sant Antonino Piazza Sant Antonino Piacenza. Scavo in prossimità di Porta del Paradiso a nord dell ingresso della chiesa di Sant Antonino Dai dati di scavo è stato possibile ipotizzare quanto segue: Fase I: IX-X sec.

Dettagli

Scuola dell infanzia. Percorsi proposti:

Scuola dell infanzia. Percorsi proposti: Museo Nazionale Preistorico Etnografico L. Pigorini w w w.pigorini/beniculturali.it Scuola dell infanzia Una serie di percorsi ludico-didattici rivolti in particolare alla scuola dell infanzia, per dare

Dettagli

Corso di Storia delle Arti visive. 4. Gli Etruschi

Corso di Storia delle Arti visive. 4. Gli Etruschi Corso di Storia delle Arti visive 4. Gli Etruschi 1 Le civiltà classiche: gli Etruschi Il popolo etrusco si era insediato nel territorio corrispondente alle attuali Toscana, Umbria e Lazio intorno al IX

Dettagli

MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO GIOVANNI RAMBOTTI DI DESENZANO D/G

MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO GIOVANNI RAMBOTTI DI DESENZANO D/G MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO GIOVANNI RAMBOTTI DI DESENZANO D/G OFFERTA DEI SERVIZI EDUCATIVI Il Museo Civico Archeologico Rambotti di Desenzano ha aperto nel 1990 e dall anno scolastico 2008-2009 l attività

Dettagli

Posizione delle cave di pietra ollare esistenti nel territorio di Alagna.

Posizione delle cave di pietra ollare esistenti nel territorio di Alagna. LA PIETRA OLLARE La pietra ollare è una roccia di natura scistosa di colore verde cenerino. Ne esistono in alta Valgrande due varietà: una forma compatta a grana molto fine, talora leggermente untuosa

Dettagli

Laboratori didattici per bambini e ragazzi

Laboratori didattici per bambini e ragazzi Laboratori didattici per bambini e ragazzi SCUOLA DELL INFANZIA/SCUOLA PRIMARIA (I CICLO) TEMATICA: ARCHEOLOGIA PER I Più PICCOLI Favole in museo Obiettivi: l'approccio alla storia avviene attraverso la

Dettagli

I lavori per la realizzazione di un parcheggio nel centro storico, nei pressi di Palazzo de Curtis e

I lavori per la realizzazione di un parcheggio nel centro storico, nei pressi di Palazzo de Curtis e Pannello 1 I lavori per la realizzazione di un parcheggio nel centro storico, nei pressi di Palazzo de Curtis e nelle vicinanze della strada basolata di età imperiale messa in luce negli anni 60 del secolo

Dettagli

OFFERTA DIDATTICA 2013/2014

OFFERTA DIDATTICA 2013/2014 L archeologia, il cui nome deriva dal greco e significa discorso sulle cose antiche, e la scienza che studia la storia dell uomo e le civiltà del passato tramite l analisi dei reperti archeologici rinvenuti

Dettagli

Il Museo Civita propone per l anno scolastico 2015-2016 dei laboratori didattici finalizzati alla conoscenza dei vari aspetti del mondo etrusco,

Il Museo Civita propone per l anno scolastico 2015-2016 dei laboratori didattici finalizzati alla conoscenza dei vari aspetti del mondo etrusco, Il Museo Civita propone per l anno scolastico 2015-2016 dei laboratori didattici finalizzati alla conoscenza dei vari aspetti del mondo etrusco, dalla vita quotidiana alle usanze funerarie. Orario di apertura:

Dettagli

Attività didattica a.s. 2015/2016

Attività didattica a.s. 2015/2016 MUSEO CIVICO di MANERBIO e DEL TERRITORIO Attività didattica a.s. 2015/2016 Percorsi didattici Scuola dell infanzia Scuola primaria Scuola secondaria di I grado Scuola secondaria di II grado Museo Civico

Dettagli

www.crescerealmuseo.it Museo Civico A.Parazzi

www.crescerealmuseo.it Museo Civico A.Parazzi Viadana Civico A.Parazzi Il Civico A. Parazzi è collocato nel Mu.Vi., edificio che ospita altre istituzioni culturali ( della Città A. Ghinzelli, Biblioteca, Galleria d Arte Moderna e Contemporanea, Ludoteca,

Dettagli

Oppure si lavorava l argilla con il tornio (figg. 4 5).

Oppure si lavorava l argilla con il tornio (figg. 4 5). Ceramica Nell antichità il vaso non era un semplice un semplice oggetto utile nella vita quotidiana, ma era anche merce di scambio. Il lavoro del vasaio, inizialmente era collegato alle stagioni e dunque

Dettagli

INDAGINE ARCHEOLOGICA IN LOCALITA PODERE FONTE RINALDI PECCIOLI (PI)

INDAGINE ARCHEOLOGICA IN LOCALITA PODERE FONTE RINALDI PECCIOLI (PI) INDAGINE ARCHEOLOGICA IN LOCALITA PODERE FONTE RINALDI PECCIOLI (PI) Nei primi mesi del 2004 la sezione pecciolese del Gruppo Archeologico Tectiana, fino a qual momento presente come realtà locale ma ancora

Dettagli

Cavriana Museo Archeologico dell Alto Mantovano

Cavriana Museo Archeologico dell Alto Mantovano Cavriana Museo Archeologico dell Alto Mantovano Cavriana Museo Archeologico dell Alto Mantovano Il Museo Archeologico dell Alto Mantovano, fondato nel 1967 e allestito a cura del Gruppo Archeologico Cavriana,

Dettagli

tici, tra cui uccelli, arieti, cervi e pesci. mentre i manici delle tazze, rivestiti d'oro, sono a forma di animali selvaggi.

tici, tra cui uccelli, arieti, cervi e pesci. mentre i manici delle tazze, rivestiti d'oro, sono a forma di animali selvaggi. Il 15 marzo prossimo si inaugura a Milano (Palazzo Reale) 110ro. Il mistero dei Sarmati e degli Scitil1, una mostra di eccezionale interesse dedicata a un fenomeno particolare dell'arte antica, il cosiddetto

Dettagli

La Regione Germanica

La Regione Germanica La Regione Germanica Si tratta della regione centrale del continente europeo, che si estende dalla coste tedesche bagnate dal Mare del Nord e dal Mar Baltico fino alla catena montuosa della Alpi. Nell

Dettagli

L'archeologia. Ed in effetti è la scienza che studia le civiltà e le cultre umane del

L'archeologia. Ed in effetti è la scienza che studia le civiltà e le cultre umane del L'archeologia Archeologia significa discorso (logos) sull'antico (archeos) ed è una parola di derivazione greca. Infatti si suole ritenere che il primo scavo archeologico sia stato quello condotto dagli

Dettagli

Report finale sportello Ricomincio da qui

Report finale sportello Ricomincio da qui Report finale sportello Ricomincio da qui Contesto generale del progetto Ricomincio da qui Lo sportello Ricomincio da qui offre supporto e sostegno a tutti coloro che sono residenti a Spinea e cercano

Dettagli

Archeologia a scuola

Archeologia a scuola Archeologia a scuola Progetto per attività didattiche archeologiche per le scuole primarie e secondarie proposto da: Museo di Archeologia per Roma UNIVERSITA DI ROMA TOR VERGATA Piccoli Archeologi Progetto

Dettagli

Sintesi ragionata del Documento AIRTUM 2009 (I nuovi dati di incidenza e mortalità Periodo 2003-2005)

Sintesi ragionata del Documento AIRTUM 2009 (I nuovi dati di incidenza e mortalità Periodo 2003-2005) Sintesi ragionata del Documento AIRTUM 2009 (I nuovi dati di incidenza e mortalità Periodo 2003-2005) Documento a cura della Dr. Maria Vincenza Liguori Settore Epidemiologia Ambientale Direttore Dr. Laura

Dettagli

IL NON TOFET DI FAVIGNANA. Giovanni Mannino

IL NON TOFET DI FAVIGNANA. Giovanni Mannino IL NON TOFET DI FAVIGNANA Giovanni Mannino Il nome tofet lo troviamo per la prima volta nella Bibbia, nel libro del profeta Geremia (7,30; circa 600 a.c.) e ne viene spiegato il significato: Hanno costruito

Dettagli

Rispondi alle seguenti domande

Rispondi alle seguenti domande Gli affreschi e i rilievi delle pareti di templi e piramidi raccontano la storia dell antico Egitto. Si potrebbero paragonare a dei grandi libri illustrati di storia. Gli studiosi hanno così potuto conoscere

Dettagli

Parco Novi Sad. Analisi preventive del rischio archeologico

Parco Novi Sad. Analisi preventive del rischio archeologico MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO ETNOLOGICO Parco Novi Sad Analisi preventive del rischio archeologico Analisi dei campioni indisturbati dei sondaggi meccanici a carotaggio continuo luglio 2007 Parco Novi Sad

Dettagli

Geografia 5ª. PRIMO PERCORSO Le comunità territoriali organizzate (pag. 102-113) Antares 5 a. Programmazione. Percorsi - conoscenze - competenze

Geografia 5ª. PRIMO PERCORSO Le comunità territoriali organizzate (pag. 102-113) Antares 5 a. Programmazione. Percorsi - conoscenze - competenze VERSO I TRAGUARDI DI COMPETENZA Geografia 5ª si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici e punti cardinali; riconosce e denomina i principali oggetti

Dettagli

INTERVENTO 8 -ACCESSO BENE PATRIMONIALE - L'ATTIVITÀ DI PANIFICAZIONE NEI

INTERVENTO 8 -ACCESSO BENE PATRIMONIALE - L'ATTIVITÀ DI PANIFICAZIONE NEI INTERVENTO 8 -ACCESSO BENE PATRIMONIALE - L'ATTIVITÀ DI PANIFICAZIONE NEI VILLAGGI In questa azione il concetto di accesso a un bene patrimoniale viene esteso ad una più ampia valorizzazione della vita

Dettagli

POLITECNICO DI TORINO FACOLTA' DI ARCHITETTURA 2 Corso di Laurea in Architettura Tesi meritevoli di pubblicazione

POLITECNICO DI TORINO FACOLTA' DI ARCHITETTURA 2 Corso di Laurea in Architettura Tesi meritevoli di pubblicazione POLITECNICO DI TORINO FACOLTA' DI ARCHITETTURA 2 Corso di Laurea in Architettura Tesi meritevoli di pubblicazione Le terrecotte architettoniche nelle coperture degli edifici templari arcaici sicelioti.

Dettagli

La cappella di Santa Teresa di Le Case

La cappella di Santa Teresa di Le Case Elisa Maccioni La cappella di Santa Teresa di Le Case una collettività socio-religiosa in terra toscana (1871-2010) con prefazione di Amleto Spicciani Edizioni ETS www.edizioniets.com Copyright 2013 EDIZIONI

Dettagli

RADICI DEL PRESENTE COLLEZIONE ARCHEOLOGICA ASSICURAZIONI GENERALI ANNO SCOLASTICO 2013/2014 PROGETTO DIDATTICO PROMOSSO DA ASSICURAZIONI GENERALI

RADICI DEL PRESENTE COLLEZIONE ARCHEOLOGICA ASSICURAZIONI GENERALI ANNO SCOLASTICO 2013/2014 PROGETTO DIDATTICO PROMOSSO DA ASSICURAZIONI GENERALI RADICI DEL PRESENTE COLLEZIONE ARCHEOLOGICA ASSICURAZIONI GENERALI ANNO SCOLASTICO 2013/2014 PROGETTO DIDATTICO PROMOSSO DA ASSICURAZIONI GENERALI RADICI DEL PRESENTE Progetto promosso da Assicurazioni

Dettagli

RESTARTAPP. Missione. Obiettivo. Destinatari. Formula e contenuti

RESTARTAPP. Missione. Obiettivo. Destinatari. Formula e contenuti RESTARTAPP ReStartApp è il primo campus per le nuove imprese dell Appennino: un progetto dedicato ai giovani in possesso di idee d impresa o start up originali e innovative, che vedono nel territorio appenninico

Dettagli

Scheda N. 347. museo DEFINIZIONE : Deposito Museale. Comune Oppeano Frazione Localita Via Roma 13

Scheda N. 347. museo DEFINIZIONE : Deposito Museale. Comune Oppeano Frazione Localita Via Roma 13 Scheda N. 347 Deposito Museale archeologico Destinazione Attuale : Deposito Museale di Oppeano Comune Oppeano Localita Via Roma 13 Datazione Unico ambiente ubicato all'interno della Biblioteca comunale

Dettagli

Alcuni spunti di interesse. sul fenomeno infortunistico 2004. Aggiornamento al 15.03.2005

Alcuni spunti di interesse. sul fenomeno infortunistico 2004. Aggiornamento al 15.03.2005 Alcuni spunti di interesse sul fenomeno infortunistico 2004 Aggiornamento al 15.03.2005 Roma, 28 aprile 2005 A) Infortuni sul lavoro: le tendenze in atto Circa 940.000 infortuni denunciati nel 2004: i

Dettagli

Incontri d Arte CONTENUTI. 2 edizione La Botte

Incontri d Arte CONTENUTI. 2 edizione La Botte Incontri d Arte 2 edizione La Botte 05/08/2015 CONTENUTI La mostra itinerante Incontri d Arte La Botte è il racconto di come, duemila anni fa, la scoperta della botte sia stata cruciale per l espansione

Dettagli

LA NOSTRA IPOTESI SEMBRA GIUSTA...

LA NOSTRA IPOTESI SEMBRA GIUSTA... LABORATORIO ARCHEOLOGICO DEGLI ALUNNI DI 3 a - 4 a A - 4 a B DELLA Scuola Primaria di Sedegliano Anno Scolastico 2009-2010 LA NOSTRA IPOTESI SEMBRA GIUSTA... Le fotografie sono state scattate nel corso

Dettagli

Con la Scuola al Museo Nazionale Atestino di Este

Con la Scuola al Museo Nazionale Atestino di Este Associazione culturale Studio D info@studiodarcheologia.it Attività didattiche e di valorizzazione 2015-2016 MUSEO NAZIONALE ATESTINO DI ESTE Premessa Il Museo Nazionale Atestino si trova dal 1902 nel

Dettagli

Perché partire dalla popolazione? La crescita economica deriva dall energia. E per molti secoli l uomo è rimasto la macchina principale in grado di

Perché partire dalla popolazione? La crescita economica deriva dall energia. E per molti secoli l uomo è rimasto la macchina principale in grado di La popolazione Perché partire dalla popolazione? La crescita economica deriva dall energia. E per molti secoli l uomo è rimasto la macchina principale in grado di trasformare il cibo in lavoro. Data l

Dettagli

Struttura produttiva dell industria italiana (Testo di riferimento: Bianco, M. L industria italiana Il Mulino.

Struttura produttiva dell industria italiana (Testo di riferimento: Bianco, M. L industria italiana Il Mulino. Struttura produttiva dell industria italiana (Testo di riferimento: Bianco, M. L industria italiana Il Mulino. Specializzazione produttiva o SP., competitività internazionale e crescita economica o SP.,

Dettagli

La Preistoria LE PRIME TRACCE DELL UOMO IN BASILICATA. DAL PALEOLITICO AL NEOLITICO. 1 Scheda 2

La Preistoria LE PRIME TRACCE DELL UOMO IN BASILICATA. DAL PALEOLITICO AL NEOLITICO. 1 Scheda 2 di: Alfonsina Russo La Preistoria LE PRIME TRACCE DELL UOMO IN BASILICATA. DAL PALEOLITICO AL NEOLITICO Venosa: Loreto-Notarchirico Il Parco Paleolitico di Loreto-Notarchirico è ubicato in prossimità del

Dettagli

PERCORSI DIDATTICI PRESENTAZIONE ANNO SCOLASTICO 2013/2014

PERCORSI DIDATTICI PRESENTAZIONE ANNO SCOLASTICO 2013/2014 PERCORSI DIDATTICI ANNO SCOLASTICO 2013/2014 PRESENTAZIONE Anche per l anno scolastico 2013/2014 la Cooperativa Colline Metallifere torna a proporre alle scuole primarie e secondarie i Percorsi Didattici

Dettagli

Attività interculturali a favore delle donne immigrate

Attività interculturali a favore delle donne immigrate Progetto PENELOPE Attività interculturali a favore delle donne immigrate A conclusione del progetto Spazio di mediazione culturale e linguistica, attività rivolta ai minori stranieri, si è riscontrato

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA

RELAZIONE ILLUSTRATIVA UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI DELLA TREDICESIMA COMMISSIONE DEL SENATO Mercoledì 3 luglio 2013 PROPOSTA DI LEGGE STATALE DA TRASMETTERE AL PARLAMENTO NAZIONALE, AI SENSI

Dettagli

IL PATRIMONIO CULTURALE ED AMBIENTALE. Disegno e Storia dell Arte_PATRIMONIO CULTURALE

IL PATRIMONIO CULTURALE ED AMBIENTALE. Disegno e Storia dell Arte_PATRIMONIO CULTURALE IL PATRIMONIO CULTURALE ED AMBIENTALE IL PATRIMONIO CULTURALE di solito indica quell insieme di cose, mobili ed immobili, dette più precisamente beni, che per il loro interesse pubblico e il valore storico,

Dettagli

PIAE 2009-2028 1 TIPOLOGIA DI POLO. LITOLOGIA DEL GIACIMENTO Sabbie medie e fini COMUNE INTERESSATO Ostellato INQUADRAMENTO DELL AREA

PIAE 2009-2028 1 TIPOLOGIA DI POLO. LITOLOGIA DEL GIACIMENTO Sabbie medie e fini COMUNE INTERESSATO Ostellato INQUADRAMENTO DELL AREA TIPOLOGIA DI POLO LITOLOGIA DEL GIACIMENTO Sabbie medie e fini COMUNE INTERESSATO Ostellato INQUADRAMENTO DELL AREA L area è ubicata in località Cavallara presso l abitato di S.Giovanni nel Comune di Ostellato.

Dettagli

08LUALAN RELAZIONE. 1. illustrazione sintetica della proposta progettuale

08LUALAN RELAZIONE. 1. illustrazione sintetica della proposta progettuale 08LUALAN RELAZIONE 1. illustrazione sintetica della proposta progettuale La principale caratteristica dell area oggetto di intervento è la forte presenza dell area boscata, è l essere quasi estranea rispetto

Dettagli

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale I beni culturali Il problema I beni culturali un elemento di estremo rilievo per la crescita della cultura e della qualità della vita dei cittadini - possono favorire lo sviluppo di alcune iniziative economiche

Dettagli

3. Un abaco dei mutamenti strutturali: la rilevanza del fenomeno delle coree nello sviluppo urbano di Limbiate

3. Un abaco dei mutamenti strutturali: la rilevanza del fenomeno delle coree nello sviluppo urbano di Limbiate 339 3. Un abaco dei mutamenti strutturali: la rilevanza del fenomeno delle coree nello sviluppo urbano di Limbiate Osservando lo sviluppo strutturale di Limbiate dal punto di vista storico, urbano e sociale

Dettagli

MUV Museo della civiltà Villanoviana

MUV Museo della civiltà Villanoviana MUV Museo della civiltà Villanoviana RAVENNA BOLOGNA Laboratori e attività didattiche Anno scolastico 2013-2014 SAN LAZZARO MUV Museo della civiltà Villanoviana Via Tosarelli, 191 40055 Villanova di Castenaso

Dettagli

Premio SWAROVSKI OPTIK L oasi più bella per osservare gli animali in Italia Prima edizione Organizzato da EBN Italia e Swarovski Optik Italia

Premio SWAROVSKI OPTIK L oasi più bella per osservare gli animali in Italia Prima edizione Organizzato da EBN Italia e Swarovski Optik Italia Premio SWAROVSKI OPTIK L oasi più bella per osservare gli animali in Italia Prima edizione Organizzato da EBN Italia e Swarovski Optik Italia in collaborazione con LIPU, WWF Italia e Legambiente INTRODUZIONE

Dettagli

Le attività umane. Mondadori Education

Le attività umane. Mondadori Education Le attività umane L economia di uno Stato comprende le risorse naturali e le attività lavorative praticate dai suoi cittadini. L economia è divisa in tre settori: primario, secondario, terziario. Il settore

Dettagli

PIAE 2009-2028 1 TIPOLOGIA DI POLO. LITOLOGIA DEL GIACIMENTO Sabbie fini. COMUNI INTERESSATI Ferrara INQUADRAMENTO DELL AREA

PIAE 2009-2028 1 TIPOLOGIA DI POLO. LITOLOGIA DEL GIACIMENTO Sabbie fini. COMUNI INTERESSATI Ferrara INQUADRAMENTO DELL AREA TIPOLOGIA DI POLO LITOLOGIA DEL GIACIMENTO Sabbie fini COMUNI INTERESSATI Ferrara INQUADRAMENTO DELL AREA L area è ubicata a nord degli abitati di Porotto e Cassana, nel Comune di Ferrara, confina a nord

Dettagli

Dalla roccia al metallo: metallurgia estrattiva

Dalla roccia al metallo: metallurgia estrattiva Dalla roccia al metallo: metallurgia estrattiva http://www.tavolaperiodica.it/metallurgia_estrattiva.html Immaginando in maniera assolutamente fantasiosa e personale che così si sia avuta l intuizione

Dettagli

IL GEOGRAFO E I SUOI AIUTANTI

IL GEOGRAFO E I SUOI AIUTANTI IL GEOGRAFO E I SUOI AIUTANTI La geografia studia le caratteristiche dell ambiente in cui viviamo, cioè la Terra. Per fare questo, il geografo deve studiare: com è fatto il territorio (per esempio se ci

Dettagli

Associazione culturale Studio D info@studiodarcheologia.it. Attività didattiche e di valorizzazione 2015-2016 MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI ALTINO

Associazione culturale Studio D info@studiodarcheologia.it. Attività didattiche e di valorizzazione 2015-2016 MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI ALTINO Associazione culturale Studio D info@studiodarcheologia.it Attività didattiche e di valorizzazione 2015-2016 MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI ALTINO Premessa Il Museo, situato all interno dell'area archeologica

Dettagli

Installazione di pannelli fotovoltaici su fabbricato di civile abitazione. in Laterina - Comune di Laterina

Installazione di pannelli fotovoltaici su fabbricato di civile abitazione. in Laterina - Comune di Laterina Dott. Ing. Marco Sacchetti Installazione di pannelli fotovoltaici su fabbricato di civile abitazione in Laterina - Comune di Laterina RELAZIONE PAESAGGISTICA Ai sensi del D.P.R. 09.Luglio.2010 n. 139 Proprietà:

Dettagli

TEORIA DI LAMARCK O DELLA EREDITARIETA DEI CARATTERI ACQUISITI

TEORIA DI LAMARCK O DELLA EREDITARIETA DEI CARATTERI ACQUISITI L EVOLUZIONE IN PASSATO SI PENSAVA CHE LE SPECIE ANIMALI E VEGETALI CHE OGGI POPOLANO LA TERRA AVESSERO AVUTO SEMPRE LA FORMA ATTUALE. SI CREDEVA CIOE NELLA TEORIA DELCREAZIONISMO (NELLA CREAZIONE ORIGINALE)

Dettagli

SCOPRENDO LA CIVILTÀ ABBIAMO RICOSTRUITO GLI ELEMENTI DELLA NOSTRA CIVILTÀ CERCANDO DI SPIEGARLI AD UN ALIENO.

SCOPRENDO LA CIVILTÀ ABBIAMO RICOSTRUITO GLI ELEMENTI DELLA NOSTRA CIVILTÀ CERCANDO DI SPIEGARLI AD UN ALIENO. SCOPRENDO LA CIVILTÀ ABBIAMO RICOSTRUITO GLI ELEMENTI DELLA NOSTRA CIVILTÀ CERCANDO DI SPIEGARLI AD UN ALIENO. CIVILTÀ: INSIEME DI ELEMENTI CHE CARATTERIZZANO UN POPOLO CHE VIVE IN UN DETERMINATO PERIODO

Dettagli

Repertorio dei beni storico ambientali 1

Repertorio dei beni storico ambientali 1 Repertorio dei beni storico ambientali 1 Indice Casate... 3 Oberga... 4 Pagliarolo... 5 Fontanelle... 6 Travaglino... 7 Oratorio di San Rocco... 8 Calvignano... 9 Castello... 10 Valle Cevino... 11 Repertorio

Dettagli

Ticino Bormida. Sesia Trebbia Oglio. Piancavallo, 23 aprile 2012

Ticino Bormida. Sesia Trebbia Oglio. Piancavallo, 23 aprile 2012 Piancavallo, 23 aprile 2012 La Pianura Padana è la più importante pianura italiana. La parte più in alto della Pianura Padana è a un altitudine di 200 metri, la parte più bassa arriva a 0 metri sul livello

Dettagli

Classe IV materiali di lavoro Storia vita nel Medioevo L'ALIMENTAZIONE DEI CONTADINI

Classe IV materiali di lavoro Storia vita nel Medioevo L'ALIMENTAZIONE DEI CONTADINI Scheda 13 L'ALIMENTAZIONE DEI CONTADINI 1. Leggi attentamente il paragrafo seguente, ritaglialo e incollalo sul quaderno. Trova un titolo adeguato e scrivilo; quindi ritaglia ed incolla i disegni che rappresentano

Dettagli

La specie umana fra passato e futuro

La specie umana fra passato e futuro La specie umana fra passato e futuro 2 a parte (Società civile) Leonardo Beccarisi Corso di Ecologia Università degli Studi di Roma Tre 10 marzo 2011 18 a lezione Sommario 1 Società civile Origini della

Dettagli

VARIABILI METEROROLOGICHE E CONCENTRAZIONI DI PM10. 5.1 Introduzione

VARIABILI METEROROLOGICHE E CONCENTRAZIONI DI PM10. 5.1 Introduzione VARIABILI METEROROLOGICHE E CONCENTRAZIONI DI PM10 5.1 Introduzione Tra gli interventi finanziati dalla Regione Emilia Romagna per il 2004, ai fini della messa a punto di strumenti conoscitivi utili per

Dettagli

Mario Ambel. Che cos è e come funziona la comprensione del testo - Una simulazione

Mario Ambel. Che cos è e come funziona la comprensione del testo - Una simulazione Mario Ambel Che cos è e come funziona la comprensione del testo - Una simulazione La comprensione è un atto cooperativo che si realizza come L a G rande elaborazione dei segni grafici Mur accesso lessicale

Dettagli

389 Nuoro-Bitti, Complesso nuragico di Noddule Il nuraghe

389 Nuoro-Bitti, Complesso nuragico di Noddule Il nuraghe Lungo la SS 389 Nuoro-Bitti, prima di raggiungere la Fonte sacra di Su Tempiesu, sono ubicati, vicino alla strada e quindi facilmente accessibili, i complessi monumentali di Noddule e di Su Pradu che si

Dettagli

Atlante delle specie faunistiche indicatrici di qualità ambientale nel territorio della Provincia di Milano

Atlante delle specie faunistiche indicatrici di qualità ambientale nel territorio della Provincia di Milano UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PAVIA DIPARTIMENTO DI BIOLOGIA ANIMALE Atlante delle specie faunistiche indicatrici di qualità ambientale nel territorio della Provincia di Milano A cura di: Dott. Alberto Meriggi

Dettagli

Torchi e pressori. Per la Puglia un settore poco approfondito dell archeologia e della storia della tecnica è quello della tipologia dei torchi.

Torchi e pressori. Per la Puglia un settore poco approfondito dell archeologia e della storia della tecnica è quello della tipologia dei torchi. Torchi e pressori. Per la Puglia un settore poco approfondito dell archeologia e della storia della tecnica è quello della tipologia dei torchi. Indubbia è la vocazione della regione pugliese per la coltivazione

Dettagli

In epoca romana l uso del vetro si diffuse ampiamente, per contenitori, bicchieri e finestre.

In epoca romana l uso del vetro si diffuse ampiamente, per contenitori, bicchieri e finestre. Prof. Carlo Carrisi Il vetro è un prodotto omogeneo e compatto, ad elevata trasparenza, costituito prevalentemente da silice e materiali fondenti (ossidi di sodio e potassio). Una antica leggenda racconta

Dettagli

Sono molto lieto di essere qui oggi, in occasione della Cerimonia di premiazione dei progetti vincitori del Label Europeo delle lingue 2010.

Sono molto lieto di essere qui oggi, in occasione della Cerimonia di premiazione dei progetti vincitori del Label Europeo delle lingue 2010. Sono molto lieto di essere qui oggi, in occasione della Cerimonia di premiazione dei progetti vincitori del Label Europeo delle lingue 2010. L occasione mi è gradita per ricordare che la Società Dante

Dettagli

PROGETTO S.E.L.V.A. (Scopriamo E Lochiamo il Verde Autoctono)

PROGETTO S.E.L.V.A. (Scopriamo E Lochiamo il Verde Autoctono) PROGETTO S.E.L.V.A. (Scopriamo E Lochiamo il Verde Autoctono) Progetto per la creazione di un bosco planiziale, di uno stagno per la riproduzione degli anfibi e di siepi, con valenza di corridoio ecologico,

Dettagli

LABORATORI DIDATTICI PER LA SCUOLA SECONDARIA DI II LIVELLO MUSEO ARCHEOLOGICO DI ARCINAZZO ROMANO VILLA DI TRAIANO LABORATORIO CONTENUTI: DURATA: 2 h

LABORATORI DIDATTICI PER LA SCUOLA SECONDARIA DI II LIVELLO MUSEO ARCHEOLOGICO DI ARCINAZZO ROMANO VILLA DI TRAIANO LABORATORIO CONTENUTI: DURATA: 2 h LABORATORI DIDATTICI PER LA SCUOLA SECONDARIA DI II LIVELLO MUSEO ARCHEOLOGICO DI ARCINAZZO ROMANO VILLA DI TRAIANO INDICARE FASCIA SCOLASTICA DI LABORATORIO UN ARTE NATA MOLTO TEMPO FA: LA TESSITURA!

Dettagli

12 TESORI CIVITA CASTELLANA STORIA E LEGGENDE D ITALIA 13

12 TESORI CIVITA CASTELLANA STORIA E LEGGENDE D ITALIA 13 Capitale del territorio falisco, Falerii Veteres sorgeva nel luogo dell odierna Civita Castellana, su un altopiano tufaceo delimitato dal Rio Maggiore a nord, dal Rio Filetto a sud e dal fiume Treja ad

Dettagli

MUSEO DIFFUSO DEL FIUME - CONCA DEL BERTAZZOLO

MUSEO DIFFUSO DEL FIUME - CONCA DEL BERTAZZOLO Bagnolo San vito MUSEO DIFFUSO DEL FIUME - CONCA DEL BERTAZZOLO Bagnolo San vito Museo diffuso del fiume - Conca del Bertazzolo Il Museo del Fiume, centro di documentazione del Museo Diffuso Conca del

Dettagli

DEFINIZIONI PIANO REGOLATORE CIMITERIALE COMUNE DI CASTANO PRIMO

DEFINIZIONI PIANO REGOLATORE CIMITERIALE COMUNE DI CASTANO PRIMO DEFINIZIONI PIANO REGOLATORE CIMITERIALE COMUNE DI CASTANO PRIMO ALLEGATO O PROGETTO Piano Regolatore Cimiteriale Settembre 2012 COMMITTENTE: Comune di Castano Primo presso Villa Rusconi Corso Roma 20022

Dettagli

L uso di imbalsamare i corpi fu probabilmente suggerito agli antichi Egizi dall osservazione di un fenomeno naturale: i morti, sepolti

L uso di imbalsamare i corpi fu probabilmente suggerito agli antichi Egizi dall osservazione di un fenomeno naturale: i morti, sepolti La mummificazione o imbalsamazione è il metodo con cui gli antichi Egizi conservavano i corpi dei defunti, preservandoli dalla decomposizione. Questo risultato era particolarmente importante perché, secondo

Dettagli

L AFRICA SETTENTRIONALE. -Popolazione e principali stati -Storia -Attualità

L AFRICA SETTENTRIONALE. -Popolazione e principali stati -Storia -Attualità L AFRICA SETTENTRIONALE -Geografia fisica e risorse economiche -Popolazione e principali stati -Storia -Attualità 1 E affacciata a: -Nord: Mar mediterraneo -Est: Mar Rosso -Ovest: Oceano Atlantico 2 3

Dettagli

Servizi per la didattica 2014/2015

Servizi per la didattica 2014/2015 Servizi per la didattica 2014/2015 Servizio didattico Tel. 06-49913924 Fax 06-49913653 Dott.ssa La Marca: 349-2360256 Dott.ssa Savino: 320-4871773 DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELL ANTICHITÀ Sulle orme della

Dettagli

Unità di Apprendimento ideata da Sabrina Ercolani nell'ambito dell'attività per l'integrazione.

Unità di Apprendimento ideata da Sabrina Ercolani nell'ambito dell'attività per l'integrazione. Unità di Apprendimento ideata da Sabrina Ercolani nell'ambito dell'attività per l'integrazione. Destinatario: alunno con deficit cognitivo di grado lieve e sindrome ipercinetica da danno cerebrale lieve

Dettagli

Gli Etruschi. Roma Caput Tour della D.ssa Marta De Tommaso telefono 333.4854287 www.romacaputour.it info@romacaputour.it partita iva 02158020566

Gli Etruschi. Roma Caput Tour della D.ssa Marta De Tommaso telefono 333.4854287 www.romacaputour.it info@romacaputour.it partita iva 02158020566 Gli Etruschi Ori, bronzi e terracotte etrusche nel Museo etrusco di Villa Giulia Alla scoperta dei corredi funerari etruschi nel Museo Gregoriano etrusco dei Musei Vaticani Dove riposano gli antenati dei

Dettagli

Misure altimetriche integrate a terra e satellitari per lo studio della subsidenza nel Delta del Po

Misure altimetriche integrate a terra e satellitari per lo studio della subsidenza nel Delta del Po SERVIZIO GEOLOGIA Misure altimetriche integrate a terra e satellitari per lo studio della subsidenza nel Delta del Po Prime considerazioni Riccardo Campana, Savino Cimarosto, Anna Galuppo, Enrico Schiavon,

Dettagli

Testi semplificati di tecnologia

Testi semplificati di tecnologia Testi semplificati di tecnologia Presentazione Le pagine seguenti contengono testi semplificati su: materie prime; lavoro; agricoltura; alimentazione; energia; inquinamento. Per ogni argomento i testi

Dettagli

GRUPPOARCHEOLOGICO ROMAilO. Acura di Marco Mengoli

GRUPPOARCHEOLOGICO ROMAilO. Acura di Marco Mengoli GRUPPOARCHEOLOGICO ROMAilO TIPOLOGIE DEIMONUMENTI FUNERARI DI ROMA ANTICA Acura di Marco Mengoli presente si tenterà didescrivere in breve alcune tipologie classiche dei monumentifunerari romani per quanto

Dettagli

La Puglia. e i suoi paesaggi

La Puglia. e i suoi paesaggi La Puglia e i suoi paesaggi La carta fisica La puglia confina a nord e a est con il mar Adriatico a sud con mar Ionio e Basilicata e a ovest con Molise e Campania La parte amministrativa Il capoluogo di

Dettagli

STUDI E AZIONI DI SUPPORTO ALLE POLITICHE DI SOSTENIBILITA

STUDI E AZIONI DI SUPPORTO ALLE POLITICHE DI SOSTENIBILITA Convenzione tra Comune Spinea e Università IUAV STUDI E AZIONI DI SUPPORTO ALLE POLITICHE DI SOSTENIBILITA PRIMO RAPPORTO Responsabilità scientifica : Professoressa Maria Rosa Vittadini PREMESSA Il Comune

Dettagli

Imballaggi protezione al 100% impiegando sempre meno materiale

Imballaggi protezione al 100% impiegando sempre meno materiale Imballaggi protezione al 100% impiegando sempre meno materiale La plastica: maestra nell arte dell imballaggio In Europa oltre il 50 % delle merci è imballato in materiali plastici, nonostante ciò, in

Dettagli

IL PROGETTO DI CONSERVAZIONE DEL GRIFONE SULLE ALPI ORIENTALI

IL PROGETTO DI CONSERVAZIONE DEL GRIFONE SULLE ALPI ORIENTALI IL PROGETTO DI CONSERVAZIONE DEL GRIFONE SULLE ALPI ORIENTALI Il grifone (Gyps fulvus) un tempo era presente in tutto il bacino del Mediterraneo e in vari settori delle Alpi e dell Europa centrale. Spostamenti

Dettagli

L ACQUARIO DI BOLSENA, offre ad adulti e ragazzi una grande quantità di attività:

L ACQUARIO DI BOLSENA, offre ad adulti e ragazzi una grande quantità di attività: L ACQUARIO DI BOLSENA, offre ad adulti e ragazzi una grande quantità di attività: visite guidate, laboratori didattici, filmati, conferenze, convegni, mostre, eventi artistici, ma anche: soggiorni per

Dettagli

Fondazione FENICE onlus. Centro di formazione e ostello didattico per lo sviluppo sostenibile. Parco delle energie rinnovabili

Fondazione FENICE onlus. Centro di formazione e ostello didattico per lo sviluppo sostenibile. Parco delle energie rinnovabili Fondazione FENICE onlus Centro di formazione e ostello didattico per lo sviluppo sostenibile Parco delle energie rinnovabili Progettazione etico ambientale Isola di Terranegra Padova La Fondazione FENICE

Dettagli

Masai Mara. foto di Lucia Congregati. di Simone Meniconi

Masai Mara. foto di Lucia Congregati. di Simone Meniconi 18 foto di Lucia Congregati di Simone Meniconi La National Reserve si trova a circa 250 chilometri da Nairobi in direzione ovest al confine con la Tanzania. Ha una superficie di quasi 1600 chilometri quadrati

Dettagli

La chimica e il metodo scientifico. Lezioni d'autore di Giorgio Benedetti

La chimica e il metodo scientifico. Lezioni d'autore di Giorgio Benedetti La chimica e il metodo scientifico Lezioni d'autore di Giorgio Benedetti INTRODUZIONE (I) VIDEO INTRODUZIONE (II) VIDEO INTRODUZIONE (III) Fino alla fine del settecento, la manipolazione dei metalli, degli

Dettagli

RELIGIONE. In ogni città c era un dio preferito. Tutti però credevano in Baal e la moglie Astarte.

RELIGIONE. In ogni città c era un dio preferito. Tutti però credevano in Baal e la moglie Astarte. RELIGIONE I Fenici erano un popolo molto religioso: erano politeisti, cioè credevano in molti dei. Questi dei erano i fenomeni naturali: la pioggia, i tuoni, i fulmini, i fiumi, i mari, le stagioni, la

Dettagli

L immagine fotografica come documento e documentazione

L immagine fotografica come documento e documentazione L immagine fotografica come documento e documentazione 27 febbraio 2012 San Pietro in Casale Circolo fotografico Punti di vista Alessandro Alessandrini Premesse L immagine fotografica è un oggetto che

Dettagli