Indirizzo: RELAZIONI INTERNAZIONALI PER IL MARKETING

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1 ISTITUTO TECNICO STATALE SETTORE ECONOMICO RINO MOLARI SANTARCANGELO DI ROMAGNA (RN) ESAME DI STATO 2015 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5 F Indirizzo: RELAZIONI INTERNAZIONALI PER IL MARKETING Anno scolastico 2014/2015 1

2 PROFILO DELLA CLASSE La classe, composta all inizio del triennio da 22 alunni, è attualmente formata da 21 studenti, 12 femmine e 9 maschi. Del gruppo classe fa parte un alunno certificato che ha seguito la programmazione di classe. Lo scorso anno scolastico si è verificato il ritiro di una studentessa nel primo quadrimestre. Nel presente anno il numero degli allievi è rimasto immutato. Dal punto di vista disciplinare, alcuni alunni hanno evidenziato un temperamento vivace. La maggior parte di essi sono comunque risultati ben integrati all interno della classe, disponibili al confronto con i docenti e collaborativi. La classe, nel corso del triennio, è stata caratterizzata da una sostanziale continuità didattica, si è infatti verificato l avvicendamento degli insegnanti di alcune discipline (Matematica, Spagnolo, italiano). Gli allievi, a tal proposito, hanno mostrato un buon impegno ad adeguarsi alle differenze metodologiche di insegnamento. Tutti gli alunni, anche coloro che sono sempre stati contraddistinti da maggiori difficoltà nello svolgimento di operazioni complesse, hanno seguito un percorso di apprendimento e crescita costante e significativo che, seppure non omogeneo, ha permesso loro di conseguire a vari livelli un discreto metodo di studio ed una preparazione adeguata. Alcuni allievi, in particolare, si sono distinti per serietà, motivazione, e curiosità intellettuale. Essi sono stati in grado di valorizzare le loro abilità cognitive, dimostrando una lodevole capacità di rielaborare gli insegnamenti e i dati disciplinari acquisiti e di pervenire a risultati consistenti, animando lo svolgimento delle lezioni con interventi e apporti personali significativi. Altri ragazzi, meno numerosi dei primi, anch essi assidui nell interesse e nell impegno, ma con competenze più modeste, hanno conseguito un livello di preparazione mediamente discreto. Al processo di maturazione globale hanno sicuramente contribuito anche gli interessi e la curiosità intellettuale che gli alunni hanno coltivato non solo attraverso l attività curricolare, ma anche tramite le iniziative culturali promosse dalla scuola, che sono diventate occasioni di dialogo e di approfondimento. Tutti i docenti concordano, in questo contesto, che, la classe, nel suo insieme, sia pervenuta ad un buon livello di maturità e che gli obiettivi educativi e didattici che il Consiglio di Classe ha individuato in sede di programmazione all inizio dell anno scolastico siano stati raggiunti. 2

3 CONTINUITÀ DIDATTICA NEL TRIENNIO CLASSE 5ªF anno classe SCRUTINATI AMMESSI NON AMMESSI DEBITI FORMATIVI M F TOT M F TOT M F TOT M F TOT 2012/13 3ª /14 4ª /15 5ª Materie di insegnamento PERCORSO E CONTINUITÀ DIDATTICA NEL TRIENNIO 3^ F 2012/2013 4^ F 2013/2014 5^ F 2014/2015 Religione MUSSONI MANUEL MUSSONI MANUEL MUSSONI MANUEL Lingua e letteratura italiana RUSSO DOMENICA MARIA DONATI DANIELE DONATI DANIELE Storia POLLINI PIO DONATI DANIELE DONATI DANIELE Lingua straniera inglese Lingua straniera francese Lingua straniera spagnolo LAZZARINI FRANCA SAPIGNOLI MANUELA ZANNONI BEATRICE LAZZARINI FRANCA SAPIGNOLI MANUELA RODRIGUEZ F. MARIA OLGA LAZZARINI FRANCA SAPIGNOLI MANUELA RODRIGUEZ F. MARIA OLGA Lingua straniera spagnolo PIVA MILENA PIVA MILENA PIVA MILENA Lingua straniera tedesco DALLA CORTE MARIA TERESA DALLA CORTE MARIA TERESA DALLA CORTE MARIA TERESA Matematica applicata BIANCHI NADIA BIANCHI NADIA SPADA LAURA Economia aziendale e geo. Pol. FUCILI, GHERARDO FUCILI, GHERARDO FUCILI, GHERARDO Diritto MAGNANI LUIGI MAGNANI LUIGI MAGNANI LUIGI Relazioni internazionali MAGNANI LUIGI MAGNANI LUIGI MAGNANI LUIGI Informatica Educazione fisica Sostegno Sostegno LOMBARDINI ANDREA CALISESI GIANCARLO BELLAVISTA MARIA ANGELA LOMBARDINI ANDREA / CALISESI GIANCARLO BELLAVISTA MARIA ANGELA / CALISESI GIANCARLO BELLAVISTA MARIA ANGELA BERARDI ANDREA 3

4 PIANO DI STUDI DELLA CLASSE ORARIO SETTIMANALE DEL CORSO C L A S S I Ind. Relazioni internazionali per il marketing Biennio Triennio Materie d insegnamento 1^ 2^ 3^ 4^ 5^ Religione Italiano Storia Prima lingua straniera Inglese Seconda lingua straniera Francese, Tedesco o Spagnolo a scelta Terza lingua comunitaria Diritto Relazioni internazionali Matematica Scienze integrate (Biologia, Chimica, ecc..) 4 4 Geografia 3 3 Economia Aziendale Diritto ed economia 2 2 Tecnologie della comunicazione 2 2 Scienze motorie e sportive Informatica TOTALE ore

5 METODO DI LAVORO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Il Consiglio di Classe ha lavorato con serenità, in buon clima di collaborazione, che ha consentito di raggiungere un accordo pieno nella definizione degli obiettivi didattici ed educativi e nel loro perseguimento. Pertanto ai docenti è stato possibile un confronto ampio e aperto. Ogni docente, nel rispetto della personalità altrui, ha guidato gli allievi alla conoscenza dei contenuti della propria disciplina, utilizzando diverse strategie di insegnamento, per facilitarne la comprensione. Si è preoccupato di valorizzare i progressi in itinere e i risultati positivi e di gestire l errore come momento di riflessione e di apprendimento. La partecipazione degli studenti e dei genitori ai Consigli di Classe è stata adeguata e contraddistinta da spirito di collaborazione, condivisione e partecipazione. OBIETTIVI COMUNI DEL CONSIGLIO DI CLASSE Durante il triennio, nell ambito delle Programmazioni educativo-didattiche, il Consiglio di Classe, oltre agli obiettivi didattici operativi specifici per ogni disciplina, condivisi nelle riunioni di Aree disciplinari e di Dipartimento, ha definito alcune irrinunciabili finalità trasversali, in coerenza con quelle indicate dal P.O.F. di Istituto, raggiungendo i seguenti obiettivi comuni: Obiettivi educativi: Capacità di rispettare l ambiente, le regole e le persone; Sollecitare il senso di responsabilità, di autonomia e di socializzazione sia nei rapporti tra gli alunni, sia nei confronti del corpo docente; Abituare alla puntualità nei confronti degli impegni assunti; Capacità di applicarsi con impegno, responsabilità e continuità; Capacità di collaborare con insegnanti e compagni; Capacità di ascoltare e intervenire in modo corretto nel rispetto delle opinioni altrui e delle regole date. Obiettivi cognitivi Conoscenze: Conoscere argomenti e contenuti attinenti alle varie discipline, con particolare riguardo ai concetti di tipo trasversale; Conoscere le coordinate fondamentali ed i linguaggi specifici di ciascuna disciplina. Competenze: saper applicare le conoscenze acquisite anche in contesti nuovi; saper leggere, interpretare, rielaborare e produrre testi di varia tipologia (espositivi, argomentativi, scientifici, economici, giuridici, tecnici ); saper organizzare il proprio lavoro con consapevolezza e autonomia ed orientarsi dinanzi a nuovi problemi, utilizzando conoscenze, strumenti e tecniche già acquisiti; Affinamento delle competenze linguistiche a livello di lessico, strutture sintattiche e logiche, uso di registri adeguati; Affinamento delle capacità argomentative Affinamento delle capacità di analisi, sintesi e di elaborazione Affinamento delle capacità logiche di tipo critico Capacità: saper documentare il proprio lavoro; saper utilizzare le competenze acquisite in contesti diversificati; 5

6 saper applicare principi e regole in ambito interdisciplinare, operare collegamenti, esprimere giudizi motivati. METODI E STRUMENTI Attività: Lezione frontale, lezione dialogata, esercitazioni individuali in classe, esercitazioni a coppia / piccoli gruppi in classe, elaborazione di schemi/mappe concettuali, relazioni su ricerche individuali e collettive, esercitazioni pratiche, lezioni con esercizi applicativi. Constata l assenza di docenti di discipline non linguistiche in possesso delle necessarie competenze linguistiche e metodologiche all interno dell organico dell Istituzione scolastica il consiglio di classe dichiara di non aver programmato nessuna unità CLIL. Materiali: Libro di testo, fotocopie, software didattici Laboratori: Linguistico, multimediale, aula video Strumenti: Registratore, televisore VERIFICHE Prove strutturate Prove semi strutturate Saggi /articoli /temi tradizionali Relazioni Componimenti Sintesi Ascolti Soluzione problemi Interrogazioni CRITERI DI VALUTAZIONE Nella valutazione scritta si sono considerati: pertinenza, organicità, correttezza formale, ricchezza di contenuti, rielaborazione personale ed arricchimenti. Nella valutazione orale si sono osservati i seguenti criteri: possesso delle nozioni, organizzazione e applicazione dei concetti, correttezza espositiva nei diversi linguaggi, approfondimento e rielaborazione critica, collegamenti interdisciplinari. Fattori che concorrono alla valutazione impegno ed efficace metodo di studio 6

7 rispetto delle scadenze e dei doveri scolastici interesse e motivazione assiduità nella partecipazione evoluzione del processo di apprendimento contributo al dialogo educativo 7

8 DEFINIZIONE DELLA SCALA DEI VOTI DA UTILIZZARE PER LA CLASSIFICAZIONE Il consiglio di classe ha formulato e si è impegnato a rispettare la seguente scala dei voti: GIUDIZIO Gravemente insufficiente VOTO IN DECIMI VOTO IN QUINDICESI MI ELEMENTI DI GIUDIZIO Tre/Quattro Conoscenze molto lacunose e/o limitate capacità di ordine logico Esposizione carente e frammentata Insufficiente Cinque Conoscenze incomplete e/o lacunose o modeste capacità logiche di studio Esposizione stentata Sufficiente Sei 10 Conoscenze di accettabile livello e/o capacità logiche adeguate Esposizione lineare Discreto Sette Conoscenze sufficientemente articolate Capacità logiche soddisfacenti. Metodo di studio diligente Esposizione sciolta Buono Otto Conoscenze approfondite e personalizzate Capacità logiche apprezzabili Metodo di studio produttivo Esposizione chiara Ottimo Nove/Dieci Conoscenze ricche, rielaborate personalmente e criticamente Capacità logiche di notevole livello Metodo di studio efficiente e d efficace Esposizione ricca e brillante Per quanto riguarda la quantificazione dei crediti scolastici e formativi e del voto di condotta, il Consiglio di Classe ha assunto i criteri descrittori individuati dal Collegio Docenti. ATTIVITA' EXTRACURRICOLARI ED INTEGRATIVE Soggiorno linguistico in Germania ( Berlino) in classe IV gg. 8 Corso di pronto soccorso (ore 6) docente conduttore prof. Giancarlo Calisesi. Soggiorno linguistico in Spagna ( Salamanca ) in classe III gg. 8 (studenti II lingua) Soggiorno linguistico in Spagna ( Valencia ) in classe IV gg. 8 (studenti III lingua) Certificazione linguistica di Spagnolo DELE B1 Certificazione linguistica di Inglese PET B1 e First B 2 Scambio linguistico-culturale con la Higth scool Livingstone di New Jersey USA in classe V Intervento sulle regole in video-conferenza del Dott. Gherardo Colombo (Classe V) Partecipazione al seminario sulla Positive economy a San Patrignano (Classe V) Progetto Sbankiamo sull economia etica gestito da operatori della Caritas di Rimini (Classe IV) Soggiorno studio Francia a Parigi nell anno scolastico periodo 2-8 marzo 8

9 TEMATICHE DI APPROFONDIMENTO PERSONALE Il Consiglio di Classe ha incoraggiato gli studenti a svolgere attività di approfondimento in piena autonomia (intesa come capacità di operare delle scelte), per renderli maggiormente partecipi del proprio percorso di apprendimento. La specificità dei lavori effettuati consiste nell interesse personale degli studenti per le tematiche affrontate nonché nella consapevolezza di poter affinare conoscenze e metodi di ricerca che permetteranno loro di integrarsi con maggiore sicurezza nel proseguimento degli studi o nel mondo del lavoro. Candidato Titolo* Tematica Approfondimento Personale 1. BEDETTI ELISA La parità dei generi/femminismo 2. BOJANO ASJA San Patrignano 3. CAMPIDELLI MICHELE Lo sport sulle Alpi 4. CAVALLI CATERINA La sopravvivenza 5. CHIARI CAROLINA Il viaggio 6. DONADIO GIUSEPPE Il lavoro 7. FABBRI JENNIFER Il pregiudizio 8. FALCINELLI DENNIS La mafia 9. GOLIA DEBORA Equitazione 10. GORI GIADA Il futurismo 11. GRILLI MARILENA Panamà, Puente del mundo corazon del universo 12. GUERRINI FILIPPO Il mare 13. MANUZZI SERENA Il sogno americano 14. MULARONI ANDREA Fuga da una prigionia di pensiero dittatura e propaganda 15. PAGLIERANI ENRICO La crisi 16. PIERONI ISABELLA Stamattina ho messo le tue scarpe percorso nella malattia mentale 17. RICCI FABIO Il teatro 18. RUSSELLINI SAMUEL RAP Bomba HipHop 19. SUCCI GIULIA Il continente americano 20. TOSI LORENZO La prima guerra mondiale 21. ZANNONI EUGENIA Stati Uniti d America * La titolazione argomentativa potrebbe subire dei cambiamenti, in relazione alla completezza del discorso che sarà strutturato. 9

10 RELAZIONI E PROGRAMMI 10

11 DIRITTO RELAZIONI INTERNAZIONALI Prof. Luigi Magnani Testi utilizzati: Diritto: Angelo Busani Franca Deponti - Diritto per le relazioni internazionali per il Marketing Ed. Le Monnier scuola Relazioni internazionali: Simone Crocetti Mauro Cernesi Economia e Mondo 2 Ed. Tramontana SVOLGIMENTO DEL PROGRAMMA E RISULTATI CONSEGUITI La classe si presenta sostanzialmente omogenea quanto ad abilità e capacità di apprendimento. Tenendo presente questa situazioni di partenza, il programma di entrambe le discipline è stato sviluppato con l obiettivo prioritario di favorire un grado di acquisizione della materia particolarmente approfondito per tutti. A tale scopo, la lezione teorica è stata supportata da riferimenti al contesto istituzionale, politico e finanziario, poiché la sensibilizzazione alle problematiche sociali, attraverso l analisi dei contenuti disciplinari, contribuisce certamente a sollecitare interesse e partecipazione. Il programma svolto è da ritenersi, in tutte le sue articolazioni, conforme alle tematiche proposte dalle indicazioni ministeriali. Si evidenzia in particolare per Relazioni internazionali come le nozioni concernenti la politica di bilancio, il sistema tributario e l Irpef siano stati esaminati, invece, nei loro contenuti fondamentali. Lo svolgimento del lavoro è sempre avvenuto in un clima collaborativo e nel comportamento non sono stati mai riscontrati particolari episodi richiedenti interventi disciplinari. I risultati conseguiti risultano positivi, anche se differenziati, per una non omogeneità di abilità, interessi, impegno e partecipazione al dialogo educativo. Tutti gli allievi, comunque, hanno seguito la trattazione delle lezioni in modo sostanzialmente partecipativo. METODOLOGIE E STRUMENTI DI LAVORO Nel complesso il lavoro è stato svolto su basi didattiche e metodologiche tese ad evidenziare gli aspetti pratici e funzionali delle discipline, per renderle quanto più possibile aderenti alle situazioni concrete in cui il discente vive e alle finalità formative dell istituto. Gli argomenti sono stati affrontati sia sotto l aspetto concettuale che dal punto di vista dell informazione e del riferimento costante ad eventi politici ed economici. E stato adottato il metodo della lezione frontale interattiva o dell autoverifica, tramite l esecuzione di test e quesiti, cercando sempre di coinvolgere gli allievi nella discussione e orientandoli alla comprensione del contesto istituzionale ed economico. Gli strumenti di lavoro adoperati sono stati i libri di testo, lo sviluppo alla lavagna di schemi e di mappe concettuali. OBIETTIVI DISCIPLINARI analizzare la realtà e i fatti concreti della vita quotidiana ed elaborare generalizzazioni che aiutino a spiegare i comportamenti individuali e collettivi in chiave economica; riconoscere la varietà e lo sviluppo storico delle forme economiche, sociali e istituzionali attraverso le categorie di sintesi fornite dall economia e dal diritto; riconoscere l interdipendenza tra fenomeni economici, sociali, istituzionali, culturali e la loro dimensione locale/globale; individuare e analizzare le problematiche del processo di internazionalizzazione delle imprese; 11

12 Obiettivi specifici per Relazioni internazionali: Riconoscere il tipo di politiche economico-finanziarie poste in essere per la governabilità di un intero paese Riconoscere il ruolo del bilancio dello Stato come strumento di politica economica Analizzare il fenomeno della spesa pubblica con particolare riferimento alla spesa sociale Analizzare le tipologie di tributi e gli effetti della pressione fiscale Obiettivi specifici per Diritto: Riconoscere i principali organismi operanti a livello internazionale Utilizzare la normativa di diritto privato e internazionale Individuare i sistemi e le modalità di pagamento nel commercio internazionale Individuare la normativa applicata per la risoluzione di controversie commerciali caratterizzate da elementi di internazionalità VERIFICHE E VALUTAZIONE E stata effettuata sia la verifica formativa che sommativa. La verifica formativa è avvenuta in modo tradizionale mediante interrogazioni individuali ed esercitazioni scritte rendendo consapevoli gli studenti di eventuali lacune o del loro progresso e favorendo la capacità di autovalutazione. Nella verifica sommativa si è tenuto conto della partecipazione alla attività didattica, dell interesse e dell impegno personale, della frequenza scolastica, dei livelli di conoscenza, competenza ed abilità conseguiti. Elementi rilevanti di valutazione sono stati altresì il comportamento in classe, il progresso rispetto alla situazione di partenza, il conseguimento di un adeguato senso di responsabilità. 12

13 PROGRAMMA SVOLTO DIRITTO LE FONTI DEL DIRITTO E GLI ORGANISMI NAZIONALI E INTERNAZIONALI 1. Aspetti generali 2. Le organizzazioni mondiali 3. Le organizzazioni regionali europee 4. Le organizzazioni italiane per l internazionalizzazione delle imprese LA CONTRATTAZIONE INTERNAZIONALE E LE CONDIZIONI DI RECIPROCITA 1. La redazione del contratto internazionale 2. Le condizioni di reciprocità IL CONTRATTO INTERNAZIONALE DI COMPRAVENDITA 1. Aspetti generali 2. La formazione del contratto 3. Le condizioni generali di vendita e di acquisto 4. Fornitura e resa della merce 5. Il pagamento 6. Obblighi del venditore 7. Obblighi del compratore 8. I contratti di compensazione GLI ALTRI CONTRATTI: AGENZIA E DISTRIBUZIONE 1. Aspetti generali 2. Il contratto d agenzia 3. Il contratto di distribuzione I CONTRATTI DI SPEDIZIONE E TRASPORTO E LE DOGANE 1. I contratti di spedizione e trasporto 2. Le dogane LE JOINT VENTURE 1. Perché ricorrere a una joint venture 2. Le forme di joint venture 3. Come scegliere il tipo di joint venture 4. Le fasi di costituzione di una joint venture 5. Il gruppo europeo di interesse economico I SISTEMI E LE CONDIZIONI DI PAGAMENTO 1. Aspetti generali 2. Sistemi di pagamento 13

14 3. Le condizioni di pagamento LE MODALITA DI PAGAMENTO 1. Le principali forme di pagamento nel commercio internazionale 2. Il credito documentario LE GARANZIE NEI CONTRATTI INTERNAZIONALI 1. Aspetti generali 2. La fideiussione 3. Le garanzie autonome LA GIUSTIZIA INTERNAZIONALE 1. Aspetti generali 2. Lo spazio di giustizia UE LA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA 1. Strutture e competenze 2. La Corte di giustizia Ue 3. Il Tribunale Ue 4. Decisioni della Corte Ue e del Tribunale in materia economica LA CORTE INTERNAZIONALE DI GIUSTIZIA 1. La protezione diplomatica 2. Funzioni e composizione della Corte internazionale di giustizia 3. Avvio a fasi del processo 4. Sentenze della Corte internazionale di giustizia L ARBITRATO, LA MEDIAZIONE E LA NEGOZIAZIONE 1. I sistemi alternativi di risoluzione delle controversie 2. L arbitrato 3. La mediazione e la negoziazione RELAZIONI INTERNAZIONALI MOD. 1 L ATTIVITÀ ECONOMICA PUBBLICA UN. 1 LA PRESENZA DEL SOGGETTO ECONOMICO PUBBLICO NEL SISTEMA ECONOMICO Il problema delle scelte nel sistema economico. Il ruolo dello Stato e della finanza pubblica. Il sistema liberista e la finanza neutrale. La finanza della Riforma sociale e il sistema collettivistico. 14

15 La crisi del Finanza congiunturale e finanza funzionale. Il sistema economico misto. L ampia nozione di soggetto pubblico. UN. 2 LE DIVERSE FUNZIONI SVOLTE DAL SOGGETTO PUBBLICO NEL SISTEMA ECONOMICO Le ragioni dell intervento pubblico nell attività economica. La correzione dei fallimenti del mercato. La funzione redistributiva del reddito. Le altre funzioni dell intervento pubblico. Le differenti modalità dell intervento pubblico nell economia. UN. 3 L INTERVENTO PUBBLICO DIRETTO E LA REGOLAMENTAZIONE DEL MERCATO La proprietà e l impresa pubblica. La dicotomia Stato-mercato. La proprietà pubblica. L impresa pubblica. Il processo di privatizzazione. La regolamentazione del mercato come soluzione. L Autorità garante della concorrenza. L influenza della legislazione di protezione sul funzionamento dei mercati. UN. 4 LA POLITICA ECONOMICA Gli obiettivi e gli strumenti della politica economica. La politica economica nell ambito dell Unione europea. La politica fiscale. La politica monetaria. La politica valutaria. L obiettivo della stabilità economica. L obiettivo dello sviluppo. L obiettivo della occupazione. L obiettivo della lotta all inflazione. L obiettivo dell aggiustamento della bilancia dei pagamenti. MOD. 2 LA POLITICA FISCALE UN. 1 IL FENOMENO DELLA SPESA PUBBLICA Il concetto di spesa pubblica. La classificazione della spesa pubblica. L espansione della spesa pubblica. Il problema del controllo della spesa pubblica. La politica della spesa pubblica. Gli effetti negativi di un eccessiva espansione della spesa pubblica. UN. 2 LA SPESA SOCIALE Lo Stato sociale. La previdenza sociale in generale. Il sistema pensionistico. Le prestazioni previdenziali a sostegno del reddito. L assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali. L assistenza sanitaria: lineamenti generali (fino pag. 172) UN. 3 LE ENTRATE PUBBLICHE Le entrate pubbliche in generale. Classificazione delle entrate pubbliche. I tributi in particolare. Le dimensioni delle entrate pubbliche. Le entrate pubbliche come strumento di politica economica. UN. 4 LE IMPOSTE L obbligazione tributaria. Il presupposto di imposta. Gli elementi dell imposta. I diversi tipi di imposte. I diversi tipi di progressività di imposta. I principi giuridici di imposta. Il principio di generalità o universalità dell imposta. Il principio di uniformità dell imposta. Il principio di progressività. Gli effetti microeconomici dell imposta. L evasione fiscale. L elusione fiscale. La rimozione dell imposta. La traslazione dell imposta. Ammortamento e diffusione dell imposta. UN. 5 LA POLITICA DI BILANCIO La programmazione della politica economica. Le tipologie di bilancio. I principi del bilancio preventivo italiano. Le fasi del processo di bilancio. Le classificazioni del bilancio. I saldi di bilancio. Il controllo sulla gestione e sulle risultanze di bilancio. La tesoreria dello Stato. Il disavanzo pubblico. Il debito pubblico e le politiche europee. La spending review. La politica di bilancio. Dal centralismo al federalismo fiscale. 15

16 MOD. 3 IL SISTEMA TRIBUTARIO ITALIANO UN. 1 IL SISTEMA TRIBUTARIO Che cos è il sistema tributario. La dichiarazione dei redditi. UN. 2 L IRPEF I caratteri dell Irpef. Le singole categorie di reddito. Santarcangelo di Romagna 15/5/2015 Prof. Luigi Magnani 16

17 Religione cattolica Relazione finale Prof. : Manuel Mussoni Il programma poneva come obbiettivo primario quello di dare un metodo di interpretazione del contesto culturale in cui viviamo; attraverso di esso lo studente può maturare un senso critico adeguato e una capacità di affrontare ed argomentare in maniera attiva le questioni più importanti che caratterizzano la nostra cultura. Il lavoro iniziale ha visto un approfondimento del rapporto tra culto e cultura analizzando lo sviluppo dell'azione rituale nella Scrittura e nella vita ecclesiale concludendo con un'analisi del contesto culturale odierno per valutare il nesso tra sacrificio nel rito religioso e sacrificio come atteggiamento di vita orientato all'amore per l'altro. La serietà con cui gli studenti hanno partecipato al dibattito in classe ha favorito lo sviluppo di questa tematica fino all'ambito della sessualità riflettendo su alcune interpretazioni antropologiche e sulle dinamiche relazionali vissute nel contesto odierno. Durante il percorso sono state confrontate più volte concezione di vita cristiana e concezione di vita nella cultura post-moderna; non si è trattato di elencare modi di agire, ma di considerare concetti come bene individuale e bene comune. L'ultimo tassello di questo percorso ruotava attorno al concetto di salvezza approfondito nel contesto biblico, in quello teologico fino alla lettura del contesto culturale odierno. La riflessione religiosa e la tensione del pensiero umano verso spazi che superano l'indagine empirica hanno aperto un confronto sulle considerazioni della morte nelle varie religioni. In particolare si è tentato un lavoro di approfondimento e di comprensione del fenomeno del fondamentalismo religioso e del terrorismo alla luce dei gravi fatti di cronaca osservati in questi mesi. Per favorire l'attenzione e la partecipazione sono stati frequentemente analizzati casi di cronaca attuale; si evidenzia una buona capacità critica e dialettica nel commentare fenomeni di attualità. La classe ha mostrato fin dall inizio una buona capacità di ascolto e di riflessione, sono emersi anche vivaci e ricchi contributi durante dibattiti aperti. Questo ha portato a cambiare a volte il metodo di lezione, da lezioni frontali in cui era richiesto solo ascolto a lezioni basate su dialogo e confronto continuo. Viste la disponibilità a lavorare e la maturità dimostrata durante i dibattiti si può concludere che gli obbiettivi sono stati positivamente raggiunti. 08/05/2015 Manuel Mussoni 17

18 Docente: Prof. Daniele Donati Italiano SCHEDA INFORMATIVA ANALITICA PER MATERIE 1. Programma 1) IL REALISMO. Ripasso delle caratteristiche generali del Realismo; il Naturalismo; il Verismo. E. e J. De Goncourt, prefazione a Germinie Lacerteux. Zola, un brano da Il romanzo sperimentale e uno da L Assommoir. 1a) VERGA. Vita, opere e poetica. Prefazione de L amante di Gramigna. Prefazione de "I Malavoglia". Da "Vita dei campi": "Rosso Malpelo" "Fantasticheria". Brani dal romanzo "I Malavoglia" Da "Novelle rusticane": "La roba". Riassunto del romanzo "Mastro don Gesualdo". 1b) CARDUCCI, Inno a Satana. 2) IL DECADENTISMO. Il Decadentismo e le sue caratteristiche generali. La Scapigliatura; Praga, "Preludio"; Boito, "Dualismo". Baudelaire. Al lettore ; "Corrispondenze"; "L'albatros". Rimbaud. "Bisogna farsi veggente", "Vocali". Verlaine. "Arte poetica", "Languore". Nietszche, un brano da "Così parlò Zarathustra". Huysmans, un brano da "A ritroso". Wilde, un brano da "Il ritratto di Dorian Gray". 2a) PASCOLI. Vita, opere e poetica. Parte de "Il Fanciullino". Da "Myricae": X agosto Novembre "Temporale" Il lampo "Il tuono" Da "Canti di Castelvecchio": "Il gelsomino notturno" 2b) D'ANNUNZIO. Vita, opere e poetica. 18

19 Da "Alcyone": "La sera fiesolana" "La pioggia nel pineto". I romanzi. Brani da: "Il piacere" "Le vergini delle rocce" "Notturno". 3) LE AVANGUARDIE. Il Novecento: le nuove teorie filosofiche e scientifiche. Le Avanguardie e le loro caratteristiche comuni: Espressionismo, Cubismo, Astrattismo, Dadaismo, Surrealismo. 3a) IL FUTURISMO. Marinetti, brani dai "Manifesti" e da "Zang Tumb Tumb". Palazzeschi, "Chi sono?". 3b) IL CREPUSCOLARISMO. Corazzini, Desolazione di un povero poeta sentimentale. Gozzano, Totò Merumeni. Moretti, A Cesena. 4) IL NUOVO ROMANZO. Il rinnovamento della narrativa nei primi decenni del Novecento e le caratteristiche comuni dei suoi autori. Proust, un brano da "La ricerca del tempo perduto". Joyce, un brano dall 'Ulisse". Kafka, un brano da "La metamorfosi". 4a) PIRANDELLO. Vita, opere e poetica. Parte del saggio "L'umorismo". Dalle "Novelle per un anno": "Il treno ha fischiato". I romanzi; brani da: "Il fu Mattia Pascal" "Uno, nessuno e centomila". I drammi teatrali; conoscenza dei drammi: Così è (se vi pare). "Sei personaggi in cerca d autore". 4b) SVEVO. Vita, opere e poetica. I romanzi; brani da: "La coscienza di Zeno". 5) LA NUOVA POESIA. Il rinnovamento della poesia nei primi decenni del Novecento. 19

20 5a) Ungaretti. Da "L'allegria": Il porto sepolto Girovago "In memoria" Veglia San Martino del Carso "Soldati" Mattina "I fiumi". 5b) Montale. Da "Ossi di seppia": "Non chiederci la parola" "Meriggiare" "Spesso il male di vivere" "Forse un mattino andando" I limoni. 6) IL NEOREALISMO Introduzione al Neorealismo: caratteristiche generali. Ciascuno degli studenti ha letto più opere complete, prese in prestito nel corso degli anni dalla biblioteca di istituto. e porterà all esame un opera di un autore del Novecento a sua scelta. Il testo in adozione è: Baldi, Giusso, Razetti, Zaccaria, L attualità della letteratura vol. III, ed. Paravia. Dante Alighieri, Paradiso, canti I, XV, XVII, XXXIII. 2. Finalità e obiettivi Dato il livello mediamente buono di interesse e di impegno nello studio dimostrato in generale dalla classe già nei precedenti anni scolastici, l obiettivo principale durante quest anno è stato di mantenere la partecipazione alle lezioni in aula, e di stimolare la capacità degli studenti di utilizzare quanto appreso tramite discussioni su argomenti che collegavano la Letteratura al loro vissuto personale. Il vasto programma della quinta classe è stato affrontato con l'idea di offrire agli alunni un approccio alle più diverse correnti e ai numerosi autori di rilievo; di conseguenza, pur curando in particolar modo lo studio degli autori italiani più importanti, sono state tenute numerose lezioni sugli autori stranieri, in alcuni casi in forma di rapide lezioni singole (ad esempio riguardo a Proust, Kafka, Joyce), in altri in maniera un po più approfondita (come per Baudelaire). Si è cercato altresì di far comprendere agli alunni la pluralità delle influenze che una corrente artistica può comportare, anche in ambiti diversi da quello letterario; a questo scopo sono state tenute alcune lezioni sulle espressioni delle arti figurative nei periodi oggetto di studio. 3. Metodologia didattica 20

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