RISPARMIO, INVESTIMENTI A LUNGO TERMINE E CRESCITA SOSTENIBILE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "RISPARMIO, INVESTIMENTI A LUNGO TERMINE E CRESCITA SOSTENIBILE"

Transcript

1 RISPARMIO, INVESTIMENTI A LUNGO TERMINE E CRESCITA SOSTENIBILE Rainer Masera e Antonella Pisano * 1. Risparmio e investimento in infrastrutture per la crescita sostenibile La ripresa dello sviluppo è necessaria per riassorbire la disoccupazione, per evitare un declino altrimenti inarrestabile dell economia italiana, per consentire il rientro del debito pubblico. Il risparmio è fondamentale: senza il suo contributo non ci possono essere investimenti e sviluppo sostenibile di medio-lungo termine, né lo Stato è in grado di realizzare i suoi obiettivi. Occorre ritrovare le condizioni che avevano consentito il miracolo dell economia italiana: elevati tassi di risparmio, investimenti privati e pubblici, competitività internazionale nell ambito di un sistema di cambi fissi. Gli investimenti in infrastrutture tradizionali, innovazione e conoscenza, ricerca e sviluppo, energia, ambiente, acqua, protezione del territorio, educazione costituiscono un volano fondamentale per la crescita sostenibile: il contributo dell investimento (pubblico e privato) in capitale fisico, umano e intangibile non è solo quello di sostenere la domanda, ma soprattutto di aumentare la produttività e, quindi, l offerta del sistema economico e la competitività. Sia per favorire la concorrenzialità del sistema manifatturiero avanzato, sia per accompagnare il necessario passaggio alla economia dei servizi innovativi (che comprendono anche sanità, istruzione, burocrazia efficiente, giustizia, trasporti) occorrono rilevanti flussi di investimenti in infrastrutture, con cofinanziamento pubblico-privato. In senso lato, si possono definire infrastrutture anche i sistemi per la fornitura di servizi/beni pubblici fondamentali, che ricomprendono: la definizione e il rispetto dei diritti dei cittadini attraverso l attività legislativa, giudiziaria, esecutiva e di ordine pubblico; il sistema educativo e universitario; il sistema sanitario e assistenziale; il sistema e le reti di difesa nazionale; i sistemi di conservazione e gestione dell ambiente, e le reti di protezione civile; le infrastrutture del sistema finanziario; le infrastrutture sociali, ovvero il capitale privato non profit e il patrimonio artistico e culturale. Queste infrastrutture sono connesse prevalentemente a capitale umano, ma richiedono anche capitale fisico privato e pubblico. * Le opinioni degli autori non rispecchiano necessariamente il punto di vista della Federazione. 1

2 In particolare, il buon funzionamento (in termini di efficacia e di efficienza) dei sistemi legislativo, esecutivo, giudiziario e di rispetto dell ordine (the rule of law) è critico per la crescita e lo sviluppo di qualsiasi economia di mercato. Vi è, al riguardo, ampia e consolidata esperienza empirica che dimostra e quantifica la rilevanza di questi fattori. Si manifesta, segnatamente, una forte e significativa relazione inversa tra corruzione, criminalità e crescita sostenibile. 2. Infrastrutture, produttività e crescita Le infrastrutture, secondo la definizione più ampia qui prospettata, costituiscono dunque le fondamenta di un sistema socio-economico vitale, efficiente e competitivo 1. Esse rappresentano la struttura fisica (ovvero il complesso di attività materiali e immateriali) e logica (ovvero il network di relazioni e connessioni tra le diverse attività) di un sistema. Le componenti infrastrutturali si caratterizzano per la capacità di collegarsi fra loro e attivare interazioni, e per la tensione a una finalità comune, ovvero a un complesso di obiettivi da perseguire congiuntamente. La relazione tra dotazione infrastrutturale di un Paese - con particolare riferimento all accumulazione di conoscenza, tecnologia e capitale umano (il cosiddetto triangolo della conoscenza) - e competitività nel mercato globale è stata ampiamente discussa in letteratura e confermata da numerosi studi empirici: le infrastrutture contribuiscono, da un lato, a incrementare la produttività totale dei fattori; dall altro, generano esternalità positive fondamentali per la competitività del sistema al quale appartengono. Il problema centrale nell analisi del contributo del capitale (pubblico e privato) al prodotto e alla crescita della produttività consiste nel nesso tra investimento e creazione di capitale produttivo. La spesa in conto capitale, se opportunamente selezionata, ha un effetto durevole sul sistema economico; in particolare, se genera capitale umano e di conoscenza, può contribuire a migliorare la produttività dei fattori e il relativo tasso di crescita, con impatti permanenti e dinamici sulla frontiera efficiente della produzione. Il capitale pubblico, fisico e intangibile, si affianca pertanto a quello privato nella funzione di produzione aggregata. Le nuove teorie superano, quindi, l approccio tradizionale alla Solow (1956) e sottolineano il ruolo che il capitale umano 2 (privato e pubblico) svolge per spiegare non solo il livello del prodotto, ma anche segnatamente attraverso il capitale tecnologico il tasso di crescita della 1 Per una tassonomia delle infrastrutture, cfr. Appendice 1. 2 Sulla rilevanza del capitale umano come fattore di crescita e sui ritardi che caratterizzano l Italia, cfr. Visco (2009, 2011). 2

3 produttività totale dei fattori, che diventa fondamentalmente endogeno 3. Si combinano, pertanto, gli elementi di analisi della distinzione fra capitale pubblico e capitale privato con quelli degli investimenti sia in educazione e università, sia in ricerca e sviluppo e innovazione, e quindi nel capitale umano e in quello di conoscenza e tecnologia. Il modello neoclassico della funzione di produzione aggregata, secondo la formulazione proposta da Solow, fa dipendere l output aggregato dallo stock di capitale fisico, dalla quantità di forza lavoro e dal progresso tecnico incorporato nel lavoro (ovvero l efficienza di una unità di lavoro). Adottando questa prospettiva, lo sviluppo di un dato Paese dipende fondamentalmente dai tassi di crescita dello sviluppo tecnologico, dello stock di capitale e della forza lavoro. La principale fonte di sviluppo è, quindi, da rinvenire nell introduzione di innovazione di prodotto e di processo, che consente continui aumenti della produzione e del prodotto per addetto. Non sono prese in considerazione le caratteristiche del sistema che scaturiscono dall ambiente culturale, sociale, economico e istituzionale, e che pure incidono sulla produttività dei fattori; né si tiene conto delle modifiche nella struttura economica e sociale richieste dal progresso tecnico e dall innovazione. Il progresso è esogenamente determinato e considerato sostanzialmente equivalente rispetto ai diversi sistemi economici: coerentemente con quest approccio, quindi, tutti i Paesi dovrebbero incorporare nella propria funzione di produzione lo stesso fattore A. Il modello neoclassico non è in grado di fornire uno schema di riferimento analitico soddisfacente per spiegare il processo di crescita economica. In primo luogo, non consente di distinguere tra il capitale privato e quello pubblico nella funzione di produzione; la stessa introduzione del capitale umano postula, peraltro, investimento pubblico in educazione e università. Il ruolo delle infrastrutture fisiche tradizionali non viene preso in esame, mentre importanti lavori empirici 4 ne hanno indicato la rilevanza. Soprattutto, il modello neoclassico è ancorato a un tasso di crescita della produttività dei fattori determinato esogenamente. Appare, viceversa, necessario modellare i fattori e i processi di crescita della produttività per renderli endogeni e meglio spiegare la complessa e diversificata esperienza empirica. Al riguardo, è fondamentale l analisi del triangolo della tecnologia, ovvero del processo di accumulazione in capitale di conoscenza e di tecnologia, che si affianca, con caratteristiche distintive, al capitale umano. Gli investimenti - pubblici e privati - in innovazione, ricerca e sviluppo, produttività sono generalmente caratterizzati da economie esterne: la componente di tecnologia incorporata sia nello stock prevalentemente pubblico di capitale accumulato in ricerca di base, sia in quello 3 Cfr. Lucas (1988), Romer (1990), Mankiw et al. (1992) 4 Cfr., ad es., Aschauer (1989a) e United Nations (2009). 3

4 prevalentemente privato derivante da attività di R&D, ha effetti di spillover sull intera economia e sul sistema economico globale. Nei modelli di crescita endogena sviluppati, in particolare, da Romer 5 non si fa una distinzione tra investimenti pubblici e privati in innovazione, ma si ipotizza che le innovazioni siano fondamentalmente non-rivali, cosicché tutti ne possono beneficiare. Secondo l approccio di Romer, la forza lavoro si divide tra produzione e innovazione; si ipotizza, inoltre, che la produttività dell economia cresca non solo in funzione del numero di innovatori, ma anche dello stock di conoscenza accumulato 6. Conclusioni analoghe possono essere raggiunte affrontando il problema nella prospettiva dell attività di innovazione e di aumento della produttività e della competitività del settore privato. Se, come si è argomentato, i processi di ricerca di base e R&D, di trasferimento di tecnologie e di sbocco sul mercato sono intrinsecamente caratterizzati da esternalità, l esclusivo affidamento al mercato implica situazioni di sottoinvestimento rispetto ai valori ottimali per l economia. Questi fenomeni sono accentuati dal fatto che la ricerca di base e le attività più complesse di R&D sono contraddistinte da incertezza molto elevata sui ritorni economici, con connessi vincoli di finanziamento: i processi in questione possono essere meglio descritti da modelli di tipo opzione (e da distribuzioni di Pareto 7 e leggi di potenza), piuttosto che da schemi tradizionali di tasso atteso di ritorno. Tutto ciò implica che i modelli di finanziamento di tipo creditizio non sono idonei a catturare il potenziale upside molto elevato di pochi progetti vincenti, rispetto all elevatissimo tasso di mortalità. 3. Interdipendenza e interconnettività delle reti infrastrutturali L efficienza e la funzionalità statica e dinamica delle reti infrastrutturali dipendono sempre più dalla loro interdipendenza e interconnettività, fisica, tecnologica e informatica. Oggi è, quindi, necessario assicurare interoperabilità, intermodalità e interconnessione delle infrastrutture per garantirne il carattere di reti integrate. La crescente interconnessione e complessità rendono le reti più potenti, ma anche più vulnerabili. I problemi di analisi del rischio e di stabilità sistemica diventano fondamentali per 5 Cfr. Romer (1990, 1994). Romer correttamente identifica anche il rischio di parcellizzazione e di moltiplicazione degli addetti in centri dove i ricercatori sprecano risorse riscoprendo conoscenza già nota, senza mai raggiungere la frontiera di efficienza. Queste considerazioni appaiono particolarmente rilevanti in Europa, avendo riguardo alla situazione degli investitori in innovazione, che soffrono non solo della quota bassa di investimenti pubblici e privati - rispetto al PIL, ma anche della frammentazione in centri di ricerca collegati al numero dei Paesi e non all eccellenza dei laboratori e delle Università. 6 Per un approfondimento sul ruolo del capitale umano, della conoscenza e dell energia sui modelli di crescita endogena, cfr. Appendice 2. 7 Cfr. Pareto (1897). 4

5 le moderne economie, come si è visto ad esempio con la crisi delle infrastrutture del sistema finanziario nel La controparte necessaria ai sistemi infrastrutturali, definiti come sopra in modo ampio, sono le reti sociali che, non solo, li utilizzano, ma come si è visto ne rappresentano una componente fondamentale in termini di capitale umano e di conoscenza. I sistemi di trasporto urbano, internet, i sistemi della ricerca (università e laboratori), della sanità, della difesa, dei pagamenti e dei regolamenti monetari sono tutti insiemi complessi, che devono essere collegati in un network integrato. Ogni componente/agente/operatore/cittadino interagisce con gli altri insiemi di agenti, attiva e viene condizionato dalle infrastrutture sopra descritte e dai loro legami. L efficienza, l efficacia e la qualità delle reti infrastrutturali sono fondamentali per il benessere privato e sociale, sia sotto il profilo statico, sia in termini dinamici. I sistemi diventano, pertanto, sociali/tecnici/economici: le reti fisiche e virtuali interagiscono con quelle sociali, secondo modalità sempre più complesse. Le reti sociali sono caratterizzate da livelli molto elevati di clustering locale; le reti di infrastrutture, invece, hanno coefficienti di clustering relativamente bassi. L informatica tende a superare questa dicotomia. Nell ottica qui proposta, le infrastrutture devono essere viste come insieme di elementi strutturali che concorrono a formare un unità organica, ancorché debbano naturalmente essere considerate anche in maniera specifica. La distinzione tra reti-hard e reti-soft non può rappresentare un paradigma. Il modello di internet è emblematico di come lo sviluppo tecnologico e l interconnessione delle infrastrutture fisiche di rete esistenti e dei sistemi di telecomunicazione abbiano consentito la creazione di una rete informatica mondiale che permette agli utenti di differenti computer, ovvero di terminali di connessione portatili, di interagire nel www. D altra parte, qualsiasi rete-hard è anche, in realtà, una rete fondamentale di trasmissione di dati e di servizi che si collegano alla più ampia rete informatica. La rilevanza e la pregnanza del nesso infrastruttura-hard e info-struttura sono, ad esempio, evidenti nel settore ferroviario. Gli avanzamenti informatici consentono oggi di utilizzare in maniera molto più intensiva che nel passato le reti fisiche esistenti e il materiale rotabile, che rappresentano anche infostrutture complesse: infrastrutture e reti si compenetrano, nodi e terminali ne rappresentano elementi essenziali. La funzionalità delle infrastrutture e la loro efficienza economica e sociale dipendono in maniera cruciale dalla capacità di mettere in rete i nodi e di fare networking degli insiemi di reti infrastrutturali. In questa accezione, risulta evidente il superamento della tradizionale logica monomodale, che induce a favorire la ricerca di capacità addizionale delle singole reti, piuttosto che assicurare la capacità di fornire servizi in un contesto integrato plurimodale. È questo, ad esempio, il 5

6 nuovo approccio al sistema di infrastrutture europeo: da un patchwork a un network per realizzare un vero mercato unico Efficienza della spesa in infrastrutture Diversamente da quanto spesso è avvenuto nel passato, è fondamentale assicurare l efficienza degli investimenti (redditività sociale e privata), che si declina in termini di selezione (ritorno economico e ritorno finanziario, tenuto conto del rischio 9 ), di costruzione e gestione degli investimenti, di adeguamento delle infrastrutture esistenti come alternativa a nuova accumulazione (emblematico è il caso di adeguamento del patrimonio abitativo agli attuali standard di efficienza energetica). Occorre riconoscere e misurare la qualità, l efficienza e l efficacia dell investimento per determinare la produttività marginale del processo di accumulazione. Si pone, pertanto, la questione del mapping tra accumulazione e capitale produttivo, ovvero della stima dello stock di capitale aggiustato per l efficienza. 5. Il finanziamento delle infrastrutture La qualità degli investimenti è strettamente correlata alla qualità del processo di selezione, realizzazione e gestione delle infrastrutture e di erogazione dei servizi. Occorre ripensare la politica infrastrutturale in Europa e in Italia, intervenendo sulle tecniche di programmazione, di finanziamento, di gestione degli appalti e sulla regolazione dei servizi erogati tramite le stesse, affidando la gestione operativa ad autorità indipendenti, con elevate competenze tecniche e sottratte all influenza politica, che garantiscano un controllo di qualità sui progetti, sul modello della BEI in Europa, della Infrastructure Bank americana e dell Infrastructure Australia. In tal senso, si è espressa in Italia la Confindustria in relazione all istituzione di un authority nei trasporti, che limiterebbe sensibilmente l instabilità e l incertezza delle regole su piani di investimento e assetti gestionali degli operatori di mercato, riducendo il rischio regolatorio e quello amministrativo. Si devono evitare le non positive esperienze delle politiche della Germania post-unificazione a favore dei länder dell est o delle politiche italiane per il Mezzogiorno, che a fronte di considerevoli spese in infrastrutture hanno prodotto benefici inferiori alle attese 10, privilegiando gli investimenti capaci di rilanciare la produttività. 8 Cfr. European Commission Proposal establishing the Connecting Europe Facility (CEF) (European Commission, 19 October 2011). 9 Per un approfondimento sul tasso di ritorno economico e finanziario dell investimento, cfr. Appendice Cfr. Hummel, W. (2009). 6

7 La qualità degli investimenti ne determina l efficienza e l efficacia e ne favorisce l attrattività da parte dei capitali privati, indispensabili alla realizzazione dell investimento, tenuto conto anche del complesso quadro di vincoli sulle finanze pubbliche (riferimento è fatto ai vincoli di bilancio dell amministrazione centrale, ma anche a quelli gravanti sugli enti locali). Cruciale, al riguardo, è la qualificazione della domanda (la stazione appaltante) e dell offerta (le imprese) 11. Per tradurre il risparmio in investimento è fondamentale il ruolo dell analisi degli strumenti e degli intermediari finanziari. In chiave europea, si pone la duplice esigenza di riorientare e ampliare le risorse del bilancio europeo e di rivisitare il Fiscal Compact per consentire, entro limiti opportuni, la separazione delle spese di investimento produttivo da quelle correnti. Ciò almeno nell arco di un triennio/quinquennio, per riportare il prodotto europeo e italiano rapidamente ai livelli precedenti la crisi e inserire la crescita in una traiettoria di sviluppo sostenibile. Il costo della non azione, al di là del brevissimo termine, supera quello di un azione intelligente lungo le linee sopraindicate, anche per contribuire alla soluzione dei problemi ambientali. I problemi sopra menzionati sono evidentemente di particolare rilievo per l Italia, dove è palese il rischio di perpetuare una situazione di più debito pubblico e meno accumulazione pubblica e privata, minor capitale fisico e umano, aumento della disoccupazione che erode il potenziale del capitale umano e, in particolare, dei giovani. D altra parte, è fondamentale nel nostro Paese la questione della produttività dei nuovi investimenti infrastrutturali, con valutazione sistematica del rendimento finanziario e del rendimento economico (analisi costi-benefici attenta ai profili di rischio). Si pone, inoltre, l esigenza di efficacia ed efficienza del processo di realizzazione, che implicano altresì la necessità di tempi certi di realizzazione: i ritardi di esecuzione e gli aggravi di costo in Italia sono nettamente superiori alla media europea. La stessa sollecitazione ad ampliare il bilancio europeo e utilizzare appieno le risorse che deriveranno dall aumento di capitale della BEI finirebbe per favorire i Paesi concorrenti in Europa, se non si modificassero le condizioni di efficacia ed efficienza degli investimenti stessi. Particolare attenzione dovrà essere anche data all ammodernamento intelligente delle infrastrutture esistenti, utilizzando al meglio le innovazioni tecnologiche, ovvero investimenti soft che moltiplicano l efficienza di quelli hard. Gli intermediari finanziari italiani, che hanno sempre mantenuto un attento collegamento all economia reale e allo sviluppo segnatamente delle PMI, dovranno peraltro essere sostenuti da idonei adattamenti nelle regole contabili, fiscali e di capitale, secondo linee già individuate, segnatamente dal Club degli Investitori a Lungo Termine in Europa. Strumenti innovativi come i bond di progetto e altre forme di securitizzazione appaiono indispensabili. 11 Cfr. Confindustria (2011). 7

8 6. Stime dei fabbisogni infrastrutturali: le prospettive globali, europee e italiane. La dotazione infrastrutturale deve essere quantitativamente e qualitativamente adeguata alle finalità da perseguire. A tal fine, due fattori appaiono determinanti: (i) la capacità di investimento nell adeguamento infrastrutturale di un sistema produttivo, intendendo con esso la costruzione di nuove infrastrutture e l ammodernamento/mantenimento delle infrastrutture esistenti; e (ii) la capacità di gestione delle infrastrutture e dei servizi erogati per il loro tramite. Gli investimenti infrastrutturali devono essere congruenti rispetto ai fabbisogni che scaturiscono dalle trasformazioni politiche, demografiche, economiche e sociali di un sistema e che evolvono tipicamente in un orizzonte di lungo periodo. Alcuni fenomeni, quali ad esempio l incremento demografico, l invecchiamento della popolazione, l urbanizzazione, il cambiamento climatico e la dipendenza energetica possono esercitare rilevanti pressioni sui sistemi, imponendo urgenti e consistenti necessità di investimento (pubblico e privato) finalizzato all accumulazione di capitale fisico, allo sviluppo di capitale umano, al progresso tecnologico e alla tutela dell ambiente. La quantificazione del fabbisogno di investimento e del gap infrastrutturale è particolarmente complessa in relazione ai seguenti elementi di valutazione: (i) la definizione stessa di infrastrutture, che rimanda a configurazioni articolate e complesse di elementi fisici e intangibili; (ii) la difficoltà di raccolta ed elaborazione di dati omogenei e comparabili relativi alle differenti tipologie di infrastrutture; (iii) le diverse prospettive e aspirazioni di sviluppo dei sistemi socio-economici, sulle quali influiscono evidentemente gli attuali assetti politici e sociali; (iv) la necessità di considerare al contempo lo stock di capitale pubblico e privato, contraddistinti da differenti metodi di contabilizzazione. La disponibilità di dati è frammentaria e generalmente circoscritta a specifiche categorie e aggregati di infrastrutture, sia con riferimento alle statistiche internazionali, sia con riferimento a quelle nazionali: la ricomposizione dei fabbisogni si presenta, dunque, assai complessa e, comunque, sfavorita dai limiti impliciti della misurazione. I cambiamenti in atto e quelli attesi per i prossimi anni anni prefigurano un fabbisogno di investimento pubblico e privato in infrastrutture, a livello globale, di enorme entità (complessivamente tra 57 e 67 trilioni di dollari nell arco di tempo intercorrente tra il 2013 e il 2030, nelle sole infrastrutture di trasporto, quali strade, autostrade, aeroporti, reti energetiche, acquedotti e telecomunicazioni 12 ). 12 Cfr. Appendice 4. 8

9 In Europa, la Commissione europea ha stimato un fabbisogno complessivo in infrastrutture di energia, trasporti e telecomunicazioni, tra il 2010 e il 2020, pari a 1,5-2 trilioni di euro, che si rendono necessarie per raggiungere gli obiettivi di crescita della strategia Europa La maggior parte dell investimento richiesto sarà assorbito dal settore energetico, per il quale si stima un fabbisogno pari a 1 trilione di euro. Un altra importante fetta, circa 500 miliardi di euro, servirà a soddisfare la domanda di trasporto in relazione al completamento della rete trans-europea. Le infrastrutture digitali richiederebbero, invece, un investimento di circa 270 miliardi di euro. Adottando la definizione più ampia di infrastrutture, è dunque ragionevole ritenere che, tra il 2010 e il 2020, si renderanno necessari, in Europa, investimenti complessivi (pubblici e privati) pari ad almeno 4 trilioni di euro. Per quanto concerne l Italia, appaiono necessari tassi di crescita del PIL reale pari ad almeno il 2% (4% in termini nominali, considerato un tasso di inflazione del 2%). Il target, individuato da Confindustria 14, è decisamente ambizioso e ben al di sopra delle stime sul PIL italiano elaborate dagli organismi internazionali, che prevedono una crescita reale media del prodotto italiano intorno all 1-1,5% l anno. Un tasso di crescita del 2% consentirebbe di ottenere un PIL nominale al 2020 pari a circa miliardi di euro. Per raggiungere i target fissati dall Unione europea per il 2020, occorrerebbe investire almeno il 6% del PIL 120 miliardi in media l anno - in infrastrutture (intese nella loro accezione più ampia), che verrebbero cofinanziate dal settore pubblico e privato, ciascuno al 50%. Secondo il Rapporto annuale Agisci-Bocconi (2012), i costi del non fare le infrastrutture prioritarie che la collettività si troverebbe ad affrontare tra il 2012 e il 2017 ammonterebbero a circa 500 miliardi di euro, ovvero circa 100 miliardi di euro l anno, che equivalgono pressappoco agli investimenti infrastrutturali sopra stimati. 13 EC Communication COM(2011) 676 of October 19, 2011 and EC Staff Working Paper SEC(2011) 1239 final of October 19, Confindustria, Italia Le imprese per la modernizzazione del Paese. 9

10 Bibliografia Abdih Y. and Joutz, F., Relating the Knowledge Production Function to Total Factor Productivity: An Endogenous Growth Puzzle. IMF Working Paper, WP/05/74, April. Afonso, A., and Aubyn, M.St., Macroeconomic rates of return of public and private investment crowding-in and crowding-out effects. ECB Working Paper Series, 864, February. Agénor, P.R. and Neanidis, K.C., Innovation, Public Capital, and Growth. Discussion Paper Series, 135. Manchester: Centre for Growth and Business Cycle Research, Economic Studies, University of Manchester, February. Aghion, P. and Howitt, P., Capital, innovation, and growth accounting, Oxford Review of Economic Policy, 22(1), pp Delivering on the Monti Triangle : Growth, Budgetary Discipline and Social Cohesion. Paris: OECD. Añón Higón, D. Manjón Antolín, M., Internationalization, R&D and Productivity: Evidence for Great Britain. 2nd Conference on Corporate R&D (CONCORD ) Corporate R&D: an engine for growth, a challenge for European policy. Antiseri, D, Presentazione del libro di Emmanuele Emanuele, Il non-profit strumento di sviluppo economico e sociale. Roma: Università degli Studi Luiss Guido Carli, 9 Novembre Arrow, K., The Organization of Economic Activity: Issues Pertinent to the Choice of Market versus Non-market Allocations. In Analysis and Evaluation of Public Expenditures: The PPP System. Washington, D.C., Joint Economic Committee of Congress A Utilitarian Approach to the Concept of Equality in Public Expenditures. The Quarterly Journal of Economics, 85(3), pp Arslanalp, S., Bornhorst, F. and Gupta, S., Investing in growth. Finance & Development, Washington, D.C.: IMF, March. Aschauer, D.A., 1989a. Is Public expenditure Productive?. Journal of Monetary Economics, 23, pp b. Public Investment and Productivity Growth in the Group of Seven. Federal Reserve Bank of Chicago, Economic Perspectives, 13, c. Does Public Capital Crowd out Private Capital. Journal of Monetary Economics, 24, pp

11 Ayres, R.U. and Warr, B Accounting for growth: the role of physical work. Fontainebleau, France: Center for the Management of Environmental Resources, INSEAD. Available on line at Balassone, F. e Casadio P. (a cura di), Le infrastrutture in Italia: dotazione, programmazione, realizzazione. Seminari e convegni Workshops and Conferences, 17, Roma: Banca d Italia, Aprile. e Franco, D., Investimenti pubblici e Patto di stabilità e crescita: è opportuno introdurre la golden rule?. Politica economica, 14(3), pp Barrett, C.L, Eubank, S., Anil Kumar, V.S., Marathe, M.V., Understanding Large-scale Social and Infrastructure Networks: A Simulation-Based Approach. SIAM News, 37(4), May. Barro, R.J., Economic Growth in a Cross Section of Countries. NBER Working Paper, 3120, September. and Sala-i-Martin, X., Economic Growth. New York: McGraw-Hill. Bassanini, F. and Reviglio, E., Financial Stability, Fiscal Consolidation and Long-Term Investment after the Crisis. OECD Journal: Financial Market Trends, 2011(1). Bethmann, D., Transitional Dynamics in the Uzawa-Lucas Model of Endogenous Growth. Berlin: Department of Economics, Humboldt University Berlin, May 15. Bivona, G. e Masera, R., Autorità fiscale e crescita, in corso di pubblicazione. Boccuzzi, G., Towards a new framework for banking crisis management. The international debate and the Italian model. Quaderni di Ricerca Giuridica, 71, Roma: Banca d Italia. Busnelli, G., Shantaram, V. and Vatta, A., Competing for the home of the future. McKinsey Quarterly, 1/2012, pp Confindustria, Italia Le imprese per la modernizzazione del Paese Scenari Economici. No 13. Centro Studi, Dicembre. CNAPPC, ANCE e CRESME, Città, mercato e rigenerazione Convegno Ri.U.So 01. Città e rigenerazione, Roma-Milano, 3-20/21 aprile de Tocqueville, A., 1835 e La Democrazia in America. Della Croce, R., Stewart, F. and Yermo, J., Promoting Long-Term Investment by Institutional Investors: Selected Issues and Policies. OECD Journal: Financial Market Trends, 2011(1). 11

12 Denis, C., McMorrow, K. and Röger, W., Production Function Approach to Calculating Potential Growth and Output Gaps Estimates for the EU Member States and the US. European Commission Economic Papers, 176, September. Dimitz, M.A., Output Gaps and Technological Progress in European Monetary Union. Bank of Finland Discussion Paper, 20. Dobbs, R., Oppenheim, J. and Thompson, F., Mobilizing for a resource revolution. McKinsey Quarterly, 1/2012. Remes, J., Manyika, J., Roxburgh, C., Smit, S. and Schaer, F., Urban world: Cities and the rise of the consuming class. McKinsey Global Institute (MGI), June. EFA, Education for All - The Quality Imperative. EFA Global Monitoring Report. Paris: UNESCO. Emanuele, E., Il terzo pilastro. Il non profit motore del nuovo welfare. Napoli: Edizioni Scientifiche Italiane. Ervin, C., Long-term investors: Getting the model right. OECD Oberserver, , Q1-Q Escolano, J., A Practical Guide to Public Debt Dynamics, Fiscal Sustainability, and Cyclical Adjustment of Budgetary Aggregates. Washington DC: IMF. Eurofi, Improving the financing of long term projects to favour growth, The Eurofi Financial Forum 2012, Brussels, September. European Commission Communication COM(2010)2020 final of 3 March EUROPE A strategy for smart, sustainable and inclusive growth. Communication COM(2011) 676 of October 19, 2011 to the European Parliament, the Council, the European Court of Justice, the Court of Auditors, the European Investment Bank, the European Economic and Social Committee and to the Committee of the Regions. A growth package for integrated European infrastructures. Guidelines for Successful Public-Private Partnership. Brussels, February Proposal COM(2011) /0302 (COD) of 19 October 2011 for Regulation of the European Parliament and of the Council establishing the Connecting Europe Facility, Brussels. Staff Working Paper SEC(2011) 1239 final of October 19, Executive Summary of the Impact Assessment. Accompanying the document. Communication from the Commission to the 12

13 European Parliament, the Council, the European Economic and Social Committee and the Committee of the Regions. A pilot for the Europe 2020 Project Bond Initiative. European Council, Connecting Europe Facility. Czech Permanent Representation, 7 December European Investment Bank (EIB), The Loan Guarantee Instrument for Trans-European Transport Network Projects. Fact-Sheet R&D and financing of innovation in Europe. EIB Papers, 14(2), Luxembourg Productivity and growth in Europe. Long-term trends, current challenges and the role of economic dynamism. EIB Papers, 16(1). and Bruegel, Investment and growth in the time of climate change. Ferrante, G. e Marasco, P., Project finance. Elementi introduttivi. Dipartimento per la Programmazione e il Coordinamento della Politica Economica. Franco, D., Premessa a Balassone, F. e Casadio P. (a cura di), Le infrastrutture in Italia: dotazione, programmazione, realizzazione. Seminari e convegni Workshops and Conferences, 17, Roma: Banca d Italia, Aprile. Gerassimos, T. and Gilibert, P., The Europe 2020 Project Bond Initiative. Conference on the Europe 2020 Project Bond Initiative, Brussels, 11 April Griliches, Z., R&D and Productivity. Chicago: University of Chicago Press. Group of Twenty (G-20), Global Prospect and Policy Challenges. Meeting of G-20 Finance Ministers and Central Bank Governors, Mexico City, 4-5 November Gupta, S., Kangur, A., Papageorgiou, C. and Wane, A., Efficiency-Adjusted Public Capital and Growth. IMF Working Paper, WP/11/217, September. Hanushek, E.A., Education Production Functions. Palgrave Encyclopedia. Hoover Institution, Stanford University, January. Herrera, S. and Pang, G., Efficiency of Public Spending in Developing Countries: An Efficiency Frontier Approach. World Bank, May. Hummel, W., Twenty Years of Stimulus for East Germany. The Wall Street Journal, November 8, Infrastructure Australia Act 2008, Act No. 17 of 2008 of Australian Government. International Monetary Fund (IMF), Fiscal Monitor. Washington DC: IMF. September. 13

14 Jones, C.I., Human Capital, Ideas, and Economic Growth. Paper presented to the VII Villa Mondragone International Economic Seminar on Finance, Research, Education, and Growth. Rome, June Kaminker, C. and Stewart, F., The Role of Institutional Investors in Financing Clean Energy. OECD Working Papers on Finance, Insurance and Private Pensions, No. 23, OECD Publishing. Liikanen, E., High-level Expert Group on reforming the structure of the EU banking sector Final Report. Brussels, 2 October Lucas, R.E., On the mechanics of economic development. Journal of Monetary Economics, 22, pp Mankiw, G.N., Romer, D. and Weil, D.N., A contribution to the empirics of economic growth. The Quarterly Journal of Economics, 107(2), pp Manyika, J., Sinclair, J., Dobbs, R., Strube, G., Rassey, L., Mischke, J., Remes, J., Roxburgh, C., George, K., O'Halloran, D. and Ramaswamy, S., Manufacturing the future: The next era of global growth and innovation. Report, McKinsey Global Institute (MGI), November. Masera, R., Disavanzo pubblico e vincolo di bilancio. Milano: Edizioni di comunità Saggi di Finanza. Milano: Il Sole 24 Ore Libri Reti di trasporto, competitività e sviluppo. L industria. Rivista di economia e politica industriale, Anno XXVII, 3, Luglio-Settembre. (a cura di), Saggi sulla metodologia della ricerca in economia. Università degli Studi G. Marconi, Roma: Gangemi Editore Stabilità finanziaria e crescita in Europa. Intervento al Convegno Fondazione Economia Tor Vergata Patto per l euro, riforme e competitività, Roma, 8 giugno 2011, in corso di pubblicazione Infrastrutture e loro finanziamento in Europa: implicazioni per il Fiscal Compact. Bancaria, 6/2012. McKinsey Global Institute, Urban world: Cities and the rise of the consuming class. June Infrastructure productivity: How to save $1 trillion a year. January. OECD, Environmental Outlook to The consequences of inaction. OECD Publishing. Oulton, N. and Young, G., The social rate of return in investment. National Institute of Economic and Social Research Discussion Paper, 93, April. 14

15 Paganetto, L., Mito e realtà delle politiche di austerità. Convegno Fondazione Economia Tor Vergata Politiche di austerità e dinamismo dell economia, Roma, 8 maggio Pareto, V., Cours d Économie politique, Lausanne. Perotti, R., Estimating the Effects of Fiscal Policy in OECD countries. CEPR Discussion Paper, Pritchett, L., Where has all the education gone? Mimeo. Washington DC: The World Bank The tyranny of concepts - CUDIE (Cumulated, Depreciated Investment Effort) is NOT capital. Policy Research Working Paper Series, 2341, Washington, D.C.: The World Bank. Romer, P.M., Endogenous Technological Change. Journal of Political Economy, 98(5) The Origins of Endogenous Growth. The Journal of Economic Perspectives, 8(1), Winter, pp Rossi, S., Controtempo. L Italia nella crisi mondiale. Bari: Laterza. Roxburgh, C., Labaye, E., Thompson, F., Tacke, T. and Kauffman, D., Investing in growth: Europe's next challenge. Report, McKinsey Global Institute (MGI), December. Lund, S., Dobbs, R., Manyika, J., Wu, H., The emerging equity gap: Growth and stability in the new investor landscape. Report, McKinsey Global Institute (MGI), December. Savona, P., Il ritorno dello stato padrone. I fondi sovrani e il grande negoziato globale. Soveria Mannelli: Rubbettino. Solow, R.M., Contribution to the theory of economic growth. Quarterly Journal of Economics, 70, pp Perspectives on growth theory. Journal of Economic Perspectives, 8, pp Sylos Labini, P., Sottosviluppo. Una strategia di riforme. Bari: Laterza. Treaty on Stability, Coordination and Governance in the Economic and Monetary Union (TSCG). Brussels, 2 March United Nations (UN), Public investment. New York and Geneva. UTFP, PPP in Italia: cosa fare? Il punta di vista della pubblica amministrazione, delle imprese e delle banche. Roma, 12 maggio Visco, I., Investire in conoscenza. Per la crescita economica. Bologna: Il Mulino Investire in conoscenza: giovani e cittadini, formazione e lavoro. XXX Congresso nazionale dell AIMMF, Catania, 25 novembre

16 World Economic Forum (WEF), Positive infrastructure. A framework for revitalizing the global economy. Geneva: World Economic Forum The Future of Long-term Investing Measurement, Governance and Long-term Investing. March. 16

17 Appendice 1 Tassonomia delle infrastrutture Una definizione esaustiva e unanimemente accettata di infrastrutture non è disponibile in letteratura. Tradizionalmente, esse sono definite, in senso stretto, come l insieme di elementi che concorrono a formare una rete integrata di attività fisse e che costituiscono una parte essenziale del capitale fisico di un Paese, tipicamente: le reti e le infrastrutture di trasporto di persone/merci/informazioni/beni, ovvero strade, ferrovie, aeroporti, porti (reti fluviali interne e reti marittime), le reti energetiche, gli acquedotti; le reti per la gestione integrata dei rifiuti; le reti di trasmissione di informazioni/dati/entertainment, fra le quali rientra, evidentemente, la rete delle reti informatiche: Internet. Questi network concorrono a formare il cosiddetto ICT capital. Ad essi si aggiungono le infrastrutture che fanno riferimento alle attività di ricerca e sviluppo, con le esternalità alle stesse intrinsecamente connesse, che ne giustificano il sostegno pubblico (knowledge spillovers e impatto del capitale di conoscenza e di tecnologia sul livello e sulla crescita del prodotto nazionale). Lo stock di investimenti effettuati nel tempo in queste aree si manifesta, in parte, in dotazione di capitale fisico, ma prevalentemente in capitale di conoscenza, di fondamentale importanza nelle moderne economie, dove la componente di produzione e di import/export immateriale assume sempre maggior peso. In senso lato, si possono definire infrastrutture i sistemi per la fornitura di servizi/beni pubblici fondamentali, che ricomprendono: la definizione e il rispetto dei diritti dei cittadini attraverso l attività legislativa, giudiziaria, esecutiva e di ordine pubblico; il sistema educativo e universitario; il sistema sanitario e assistenziale; il sistema e le reti di difesa nazionale; i sistemi di conservazione e gestione dell ambiente, e le reti di protezione civile; le infrastrutture del sistema finanziario; le infrastrutture sociali, ovvero il capitale privato non profit e il patrimonio artistico e culturale. Queste infrastrutture sono connesse prevalentemente a capitale umano, ma richiedono anche capitale fisico privato e pubblico. In particolare, il buon funzionamento (in termini di efficacia e di efficienza) dei sistemi legislativo, esecutivo, giudiziario e di rispetto dell ordine (the rule of law) è critico per la crescita e lo sviluppo di qualsiasi economia di mercato. Vi è, al riguardo, ampia e consolidata esperienza empirica che dimostra e quantifica la rilevanza di questi fattori. Si manifesta, segnatamente, una forte e significativa relazione inversa tra corruzione, criminalità e crescita sostenibile. 17

18 Appendice 2 Modelli di crescita endogena: il ruolo del capitale umano, della conoscenza e dell energia L approccio tradizionale della funzione di produzione Solow/Cobb-Douglas viene modificato lungo diverse direttrici. Si separa, in primo luogo, il capitale pubblico da quello privato. Il fattore lavoro è distinto in numero di addetti e indice del capitale umano per addetto, che incorpora gli investimenti in conoscenza ed educazione: [10] Y A F K, G, L H ) t t ( t t t t dove Y t = output aggregato reale; A t = produttività globale dei fattori; K t = stock aggregato di capitale privato; G t = stock di capitale aggregato pubblico; L t = offerta di lavoro; H t = indice di capitale umano per lavoratore. La endogeneità del progresso tecnico può essere modellata con funzioni di produzione che descrivono la relazione della conoscenza con variabili collegate, in senso lato, ai processi di ricerca e sviluppo 15. Si è già sottolineato che i processi in questione sono collegati a una combinazione di investimenti privati e pubblici: la ricerca fondamentale è principalmente responsabilità del settore pubblico; la conoscenza e lo sviluppo all interno delle imprese sono, naturalmente, di principale responsabilità del settore privato. Il mercato da solo non è, peraltro, in grado di fornire completamente la ricerca necessaria, in quanto la determinazione dei costi e dei prezzi marginale non conduce a risultati di ottimalità per l impresa: il governo svolge utilmente la funzione di offrire idonei sussidi per produrre l ammontare ottimale di ricerca per un sistema economico, sia per la esternalità positiva o spillover della ricerca intrapresa anche all interno del settore privato, sia perché il mercato può non riconoscere come la ricerca corrente aumenti la produttività nel futuro. Adottando questi modelli allargati, la funzione di produzione può essere scritta come segue: [11] Y t At ( KCt, Lkt Ht ) F( K' t, G' t, L' t H' t ) dove Y t = output aggregato reale; KC t = capitale fisico tecnologico (pubblico e privato) del sistema economico; Lk t = forza lavoro operante nel settore di conoscenza e tecnologia; H t = indice di capitale umano per lavoratore impiegato nel settore di conoscenza e tecnologia; K t = capitale privato, con l esclusione di quello tecnologico; G t = capitale pubblico, con l esclusione di quello tecnologico; L t = 15 Cfr., in particolare, i lavori di Romer sopra ricordati e gli schemi delle Figg. 1 e 2. 18

19 forza lavoro, con l esclusione di quella addetta al settore tecnologico; H t = indice del capitale umano per lavoratore, con l esclusione della componente tecnologica non rivale 16. Secondo questo approccio, il capitale fisico e umano e la forza lavoro del triangolo della conoscenza influiscono direttamente sul progresso tecnico, che diventa pertanto endogeno 17. Il progresso tecnico risulta, come si è indicato, strettamente collegato con il capitale di conoscenza e di tecnologia, accumulato tramite l investimento derivante da attivi di ricerca di base e di R&D, con gli spillover ad esse connessi. A livello dell economia mondiale, il cambiamento tecnologico è fondamentalmente endogeno e origina da scelte pubbliche e private di investimento in tecnologia. Sulla base di questi modelli allargati alla funzione di produzione, si evince la rilevanza, nelle moderne economie, dell intreccio tra capitale pubblico e capitale privato, e tra capitale fisico, capitale umano e capitale di conoscenza e di tecnologia. Gli investimenti e lo stock accumulato di infrastrutture definite in senso lato rivestono, pertanto, un ruolo fondamentale per spiegare il livello e la crescita del prodotto aggregato 18. Nella funzione classica di produzione, l energia è considerata alla stregua di un prodotto intermedio e, pertanto, valutata in termini di valore aggiunto. Tuttavia, essa rappresenta un elemento cruciale del processo di produzione nella misura in cui attiva tutti gli input della produzione, che senza l energia non sarebbero dunque in grado di lavorare (si pensi all energia elettrica, all energia termica, ma anche a quella meccanica). I sistemi economici dipendono tutti, in misura variabile rispetto al grado di avanzamento tecnologico, dalla disponibilità di energia, che andrebbe quindi opportunamente rivalutata nella teoria della crescita. In particolare, l analisi della dinamica tra crescita ed energia andrebbe posta in termini di efficienza termodinamica dei processi di produzione. Occorrerebbe, cioè, valutare la capacità di sfruttamento del potenziale energetico da parte di un sistema economico, prendendo in esame il massimo livello di energia disponibile per produrre lavoro utile (l exergia), dato uno stock di risorse, con il lavoro effettivamente ottenuto nei processi di produzione. Intuitivamente, più è efficiente il processo di conversione energetica, maggiore è il potenziale di crescita di un economia L equazione della funzione allargata di produzione può essere interpretata come forma ridotta di modelli microfondati, collegati a processi di ottimizzazione. Cfr., ad es., Bethmann (2004) e Agénor e Neanidis (2010). 17 La letteratura su questi modelli allargati, con capitale pubblico e progresso tecnico endogeno, è molto ampia. Al di là degli studi già citati, cfr. ad esempio: Griliches (1998), Abdih and Joutz (2004), Perotti (2005), Aghion and Howitt (2007), United Nations (2009), EIB (2009, 2011), Agénor e Neanidis (2010) e Arslanalp et al. (2011). 18 I modelli indicati contribuiscono a offrire una spiegazione del forte tasso di crescita conseguito dai Paesi emergenti che destinano rilevanti risorse ad accumulazione in educazione, università, ricerca e sviluppo, nonché in infrastrutture tradizionali, adeguatamente selezionate. 19 Cfr. Ayres and Warr (2005). 19

20 Appendice 3 Financial and economic rates of return and endogenous growth 1. FRR = financial rate of return (market prices). ERR = economic rate of return (shadow prices). We write, assuming for simplicity additivity: [1] ERR FRR EXR, where EXR is the external rate of return. For projects (co)financed by the government the following restriction is imposed: [2] ERR FRR since EXR must be positive. Privately financed projects may have: [3] FRR ERR if EXR 0and no disincentives are in place. We also assume that public investments are undertaken only if: ERR > international/national rate of interest. Additionally, it is posited that the threshold interest rate (TR) is higher than the growth rate of GDP: [4] TR GY 2. We suppose that GDP (Y) is produced using four factor inputs: physical private (K) and public capital (P), labour adjusted for human capital (H), (the stock) of exergy (E): [5] Y Af K, P, H, E where A = TFP (total factor productivity). 20

21 We make two additional assumptions on the production function: - investments in physical and human capital by the private and the public sector depend upon growth of total factor productivity (input/output endogeneity); - A is a positive function of investment in R&D, broadly defined, and notably in: (i) the efficiency (technological and environmental) of conversion of exergy into useful work (thermodynamic/environmental efficiency of the economy), (ii) information technology, and (iii) human knowledge in general, (public/private co-investments): A [6] 0 R & D. We therefore have: [7] g A gy wkgk wpgp whgh wege, where w i Y i i Y 3. If ERR GY at the micro level, we can infer that, at macro level, public capital investment has a positive impact on the government debt/income ratio because Y K. This is a one-period perspective. If, additionally, we assume that public investment is undertaken in R&D and we note that A is permanently raised by an increase in K R&D, we have that, by increasing public investment in R&D, G A is higher and G Y is raised because of the point impact of G A and G P. In other words, it is even more true that public investment has a positive income on the sustainability of public debt (D). In this framework we can identify a virtuous (vicious) growth loop: 21

22 Appendice 4 I cambiamenti socio-demografici e ambientali in atto A livello globale, l aumento della popolazione atteso al 2050 passerebbe dagli attuali 7 miliardi di persone a più di 9 miliardi. L Europa, e più in generale i Paesi OECD, sperimenteranno modesti tassi di crescita rispetto alla rapida demografica che interesserà i Paesi BRIIC [OECD, 2012]. Il fenomeno dell invecchiamento della popolazione, già in atto, è destinato ad accentuarsi nei prossimi anni, in particolare nei Paesi OECD e segnatamente in Europa, con conseguente riduzione della quota di popolazione attiva e peggioramento del tasso di dipendenza dagli anziani. Inevitabilmente tali cambiamenti avranno ripercussioni sugli stili di vita e sui modelli di consumo e di risparmio delle economie europee, sui servizi alla salute e sull assistenza pubblica. Il contributo dell immigrazione potrebbe, in parte, mitigare il fenomeno dell invecchiamento, influendo positivamente sul numero di abitanti in età lavorativa e sul tasso di fertilità della popolazione autoctona. L evoluzione demografica sarà accompagnata anche da rilevanti cambiamenti nella distribuzione geografica della popolazione: attualmente circa il 50% della popolazione mondiale vive in aree urbane. Nel 2050 tale percentuale raggiungerà una quota parti al 70% della popolazione (circa 6,4 miliardi di persone) [McKinsey Global Institute, 2012]. L incremento sarà per lo più assorbito dai Paesi non OECD, e in particolare dalla Cina, e implicherà la necessità di fornire, a un numero crescente di abitanti, adeguate infrastrutture, moderne ed efficienti, per garantire l erogazione dei servizi urbani essenziali (abitazioni, locali commerciali, acqua, energia, gestione dei rifiuti, trasporti, istruzione, assistenza sociale ecc.). Le trasformazioni economiche e sociali attese per i prossimi anni eserciteranno notevoli pressioni sull ambiente naturale, con particolare riferimento alle emissioni atmosferiche di gas serra, principali responsabili del global warming. Secondo l OECD, la mancata adozione di adeguate politiche di mitigazione e adattamento al cambiamento climatico favorirà un incremento della temperatura media globale nell ordine di 3-6 C rispetto al livello preindustriale, con conseguenti danni, su larga scala, potenzialmente catastrofici e di natura irreversibile oltre la soglia di un incremento di 2 C. Particolarmente rilevante appare la tempestività degli interventi, affinché gli stessi si rivelino efficaci. 22

23 Appendice 5 Tavole dei dati Figura 1 Stima dei fabbisogni di investimenti, Fonte: McKinsey (2013), sulla base di dati OECD, IEA, ITF, GWI. Tabella 1 Fabbisogno di investimenti in infrastrutture nell Unione Europea tra il 2010 e il 2020 Investimenti complessivi in infrastrutture per le reti energetiche, di trasporto e TLC, di cui: 1,5-2 trilioni di euro Reti energetiche Reti di trasporto Reti di telecomunicazioni 1 trilione di euro 500 miliardi 270 miliardi Fonte: Elaborazione su dati Commissione Europea 23

24 Tabella 2 Investimenti infrastrutturali nella Germania post-unificazione Investimenti finanziati dalla Germania dell Ovest in favore della Germania dell Est, negli ultimi 20 anni 1,5 2 trilioni di euro 24

25 25

Perché non si può crescere senza ricerca Ignazio Visco

Perché non si può crescere senza ricerca Ignazio Visco Perché non si può crescere senza ricerca Ignazio Visco Un economia sana e con buone prospettive di crescita deve saper cogliere i frutti del progresso tecnico, che solo adeguati investimenti in ricerca

Dettagli

XII Incontro OCSE su Mercati dei titoli pubblici e gestione del debito nei mercati emergenti

XII Incontro OCSE su Mercati dei titoli pubblici e gestione del debito nei mercati emergenti L incontro annuale su: Mercati dei Titoli di Stato e gestione del Debito Pubblico nei Paesi Emergenti è organizzato con il patrocinio del Gruppo di lavoro sulla gestione del debito pubblico dell OECD,

Dettagli

General Taxonomy of Planology [Tassonomia generale della Planologia] (TAXOCODE) Reduced form [Forma ridotta] Classification Code for all sectors of

General Taxonomy of Planology [Tassonomia generale della Planologia] (TAXOCODE) Reduced form [Forma ridotta] Classification Code for all sectors of General Taxonomy of Planology [Tassonomia generale della Planologia] (TAXOCODE) Reduced form [Forma ridotta] Classification Code for all sectors of study and research according the Information System for

Dettagli

I vantaggi dell efficienza energetica

I vantaggi dell efficienza energetica Introduzione Migliorare l efficienza energetica (EE) può produrre vantaggi a tutti i livelli dell economia e della società: individuale (persone fisiche, famiglie e imprese); settoriale (nei singoli settori

Dettagli

Operazioni, attività e passività in valuta estera

Operazioni, attività e passività in valuta estera OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Operazioni, attività e passività in valuta estera Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito,

Dettagli

IL SETTORE ASSICURATIVO E IL FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE

IL SETTORE ASSICURATIVO E IL FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE IL SETTORE ASSICURATIVO E IL FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE ALCUNE CONSIDERAZIONI A MARGINE DELLA REVISIONE DELLE NORME SUGLI INVESTIMENTI A COPERTURA DELLE RISERVE TECNICHE CONVEGNO SOLVENCY II 1 PUNTI PRINCIPALI

Dettagli

USO DELLE RISORSE E FLUSSI DI MATERIA

USO DELLE RISORSE E FLUSSI DI MATERIA CAPITOLO 11 USO DELLE RISORSE E FLUSSI DI MATERIA Introduzione La conoscenza delle quantità di risorse utilizzate in un dato sistema socio-economico e più in generale di quelle necessarie al suo funzionamento

Dettagli

La Valutazione degli Asset Intangibili

La Valutazione degli Asset Intangibili La Valutazione degli Asset Intangibili Chiara Fratini Gli asset intangibili rappresentano il patrimonio di conoscenza di un organizzazione. In un accezione ampia del concetto di conoscenza, questo patrimonio

Dettagli

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte DOCUMENTI 2013 Premessa 1. Sul quadro istituzionale gravano rilevanti incertezze. Se una situazione di incertezza è preoccupante

Dettagli

Legami familiari ed accesso alle professioni in Italia

Legami familiari ed accesso alle professioni in Italia Legami familiari ed accesso alle professioni in Italia Michele Pellizzari, Gaetano Basso, Andrea Catania, Giovanna Labartino, Davide Malacrino e Paola Monti 1 Premessa Questo rapporto analizza il settore

Dettagli

IT Service Management, le best practice per la gestione dei servizi

IT Service Management, le best practice per la gestione dei servizi Il Framework ITIL e gli Standard di PMI : : possibili sinergie Milano, Venerdì, 11 Luglio 2008 IT Service Management, le best practice per la gestione dei servizi Maxime Sottini Slide 1 Agenda Introduzione

Dettagli

UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE FACOLTÀ DI ECONOMIA REGOLAMENTO SUI REQUISITI E SULLA PROCEDURA DI (IL REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO )

UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE FACOLTÀ DI ECONOMIA REGOLAMENTO SUI REQUISITI E SULLA PROCEDURA DI (IL REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO ) UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE FACOLTÀ DI ECONOMIA ESTRATTO DA REGOLAMENTO SUI REQUISITI E SULLA PROCEDURA DI RECLUTAMENTO DI RICERCATORI E DOCENTI (IL REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO ) 1 Requisiti

Dettagli

MASTER MAGPA Argomenti Project Work

MASTER MAGPA Argomenti Project Work MASTER MAGPA Argomenti Project Work MODULO I LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: PROFILO STORICO E SFIDE FUTURE Nome Relatore: Dott.ssa Ricciardelli (ricciardelli@lum.it) 1. Dal modello burocratico al New Public

Dettagli

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020)

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Enzo De Sanctis Società Italiana di Fisica - Bologna Con questo titolo, all inizio del 2008, la Società Italiana di Fisica (SIF) ha pubblicato un libro

Dettagli

Governance e performance nei servizi pubblici locali

Governance e performance nei servizi pubblici locali Governance e performance nei servizi pubblici locali Anna Menozzi Lecce, 26 aprile 2007 Università degli studi del Salento Master PIT 9.4 in Analisi dei mercati e sviluppo locale Modulo M7 Economia dei

Dettagli

42 relazione sono esposti Principali cui Fiat S.p.A. e il Gruppo fiat sono esposti Si evidenziano qui di seguito i fattori di o o incertezze che possono condizionare in misura significativa l attività

Dettagli

Costruirsi una rendita. I principi d investimento di BlackRock

Costruirsi una rendita. I principi d investimento di BlackRock Costruirsi una rendita I principi d investimento di BlackRock I p r i n c i p i d i n v e s t i m e n t o d i B l a c k R o c k Ottenere una rendita è stato raramente tanto difficile quanto ai giorni nostri.

Dettagli

L analisi economico finanziaria dei progetti

L analisi economico finanziaria dei progetti PROVINCIA di FROSINONE CIOCIARIA SVILUPPO S.c.p.a. LABORATORI PER LO SVILUPPO LOCALE L analisi economico finanziaria dei progetti Azione n. 2 Progetti per lo sviluppo locale LA FINANZA DI PROGETTO Frosinone,

Dettagli

IT FINANCIAL MANAGEMENT

IT FINANCIAL MANAGEMENT IT FINANCIAL MANAGEMENT L IT Financial Management è una disciplina per la pianificazione e il controllo economico-finanziario, di carattere sia strategico sia operativo, basata su un ampio insieme di metodologie

Dettagli

Il programma Interreg CENTRAL EUROPE

Il programma Interreg CENTRAL EUROPE Il primo bando del programma Interreg CENTRAL EUROPE, Verona, 20.02.2015 Il programma Interreg CENTRAL EUROPE Benedetta Pricolo, Punto di contatto nazionale, Regione del Veneto INFORMAZIONI DI BASE 246

Dettagli

CARTA DELLE UNIVERSITÀ EUROPEE SULL APPRENDIMENTO PERMANENTE. Associazione delle Università Europee

CARTA DELLE UNIVERSITÀ EUROPEE SULL APPRENDIMENTO PERMANENTE. Associazione delle Università Europee CARTA DELLE UNIVERSITÀ EUROPEE SULL APPRENDIMENTO PERMANENTE Associazione delle Università Europee Copyright 2008 della European University Association Tutti i diritti riservati. I testi possono essere

Dettagli

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO 1 AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO Caro Presidente Buzek, Vice Presidenti, colleghi italiani ed europei,

Dettagli

La disseminazione dei progetti europei

La disseminazione dei progetti europei La disseminazione dei progetti europei Indice 1. La disseminazione nel 7PQ: un obbligo! 2. Comunicare nei progetti europei 3. Target audience e Key Message 4. Sviluppare un dissemination plan 5. Message

Dettagli

L attività di ricerca e sviluppo nell organizzazione aziendale

L attività di ricerca e sviluppo nell organizzazione aziendale CAPITOLO PRIMO L attività di ricerca e sviluppo nell organizzazione aziendale SOMMARIO * : 1. Il ruolo dell innovazione tecnologica 2. L attività di ricerca e sviluppo: contenuti 3. L area funzionale della

Dettagli

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE CULTURA e SVILUPPO FESR 2014-2020 Sintesi DICEMBRE 2014 1. Inquadramento e motivazioni Il Ministero dei Beni, delle

Dettagli

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE BROCHURE INFORMATIVA 2013-2015 L Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) è un organizzazione inter-governativa e multi-disciplinare

Dettagli

IT Service Management: il Framework ITIL. Dalmine, 20 Gennaio 2012 Deborah Meoli, Senior Consultant Quint Italy

IT Service Management: il Framework ITIL. Dalmine, 20 Gennaio 2012 Deborah Meoli, Senior Consultant Quint Italy IT Service Management: il Framework ITIL Dalmine, 20 Gennaio 2012 Deborah Meoli, Senior Consultant Quint Italy Quint Wellington Redwood 2007 Agenda Quint Wellington Redwood Italia IT Service Management

Dettagli

INCONTRO DI ROMA DEI MINISTRI DELL ENERGIA DEL G7 INIZIATIVA DELL ENERGIA DEL G7 DI ROMA PER LA SICUREZZA ENERGETICA DICHIARAZIONE CONGIUNTA

INCONTRO DI ROMA DEI MINISTRI DELL ENERGIA DEL G7 INIZIATIVA DELL ENERGIA DEL G7 DI ROMA PER LA SICUREZZA ENERGETICA DICHIARAZIONE CONGIUNTA INCONTRO DI ROMA DEI MINISTRI DELL ENERGIA DEL G7 INIZIATIVA DELL ENERGIA DEL G7 DI ROMA PER LA SICUREZZA ENERGETICA DICHIARAZIONE CONGIUNTA Noi, i Ministri dell Energia di Canada, Francia, Germania, Italia,

Dettagli

11/11. Anthilia Capital Partners SGR. Opportunità e sfide per l industria dell asset management in Italia. Maggio 2011.

11/11. Anthilia Capital Partners SGR. Opportunità e sfide per l industria dell asset management in Italia. Maggio 2011. 11/11 Anthilia Capital Partners SGR Maggio 2011 Opportunità e sfide per l industria dell asset management in Italia Eugenio Namor Anthilia Capital Partners Lugano Fund Forum 22 novembre 2011 Industria

Dettagli

Management delle Strutture di Prossimità e delle Forme Associative nell Assistenza Territoriale

Management delle Strutture di Prossimità e delle Forme Associative nell Assistenza Territoriale - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - AREA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, SANITÀ E NON

Dettagli

Proposition for a case-study identification process. 6/7 May 2008 Helsinki

Proposition for a case-study identification process. 6/7 May 2008 Helsinki Conférence des Régions Périphériques Maritimes d Europe Conference of Peripheral Maritime Regions of Europe ANALYSIS PARTICIPATION TO THE FP THROUGH A TERRITORIAL AND REGIONAL PERSPECTIVE MEETING WITH

Dettagli

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC?

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC? La PAC che verrà: Smart change or business as usual? La posizione ufficiale IFOAM EU sulla prossima riforma PAC 2014 2020 Alessandro Triantafyllidis, IFOAM EU Group Siamo a metà dell attuale periodo di

Dettagli

MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO

MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO Premessa: RITORNARE ALL ECONOMIA REALE L economia virtuale e speculativa è al cuore della crisi economica e sociale che colpisce l Europa.

Dettagli

Guido Candela, Paolo Figini - Economia del turismo, 2ª edizione

Guido Candela, Paolo Figini - Economia del turismo, 2ª edizione 8.2.4 La gestione finanziaria La gestione finanziaria non dev essere confusa con la contabilità: quest ultima, infatti, ha come contenuto proprio le rilevazioni contabili e il reperimento dei dati finanziari,

Dettagli

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo Le raccomandazioni della CIDSE per la Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile (Rio, 20-22 giugno 2012) Introduzione Il

Dettagli

Innovazione e competitività: un confronto settoriale tra l Italia e gli altri Paesi europei.

Innovazione e competitività: un confronto settoriale tra l Italia e gli altri Paesi europei. Innovazione e competitività: un confronto settoriale tra l Italia e gli altri Paesi europei. Alessia Amighini (Università del Piemonte Orientale) Versione preliminare Intervento al convegno Innovare per

Dettagli

Corso Base ITIL V3 2008

Corso Base ITIL V3 2008 Corso Base ITIL V3 2008 PROXYMA Contrà San Silvestro, 14 36100 Vicenza Tel. 0444 544522 Fax 0444 234400 Email: proxyma@proxyma.it L informazione come risorsa strategica Nelle aziende moderne l informazione

Dettagli

Comunicato Stampa. Methorios Capital S.p.A.

Comunicato Stampa. Methorios Capital S.p.A. Comunicato Stampa Methorios Capital S.p.A. Approvata la Relazione Semestrale Consolidata al 30 giugno 2013 Acquistato un ulteriore 16,2% del capitale di Astrim S.p.A. Costituzione della controllata Methorios

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 5 maggio 2014 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 Nel 2014 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,6% in termini reali, seguito da una crescita dell

Dettagli

IL TRATTAMENTO DEL RISCHIO NELL ANALISI DEGLI INVESTIMENTI IN BENI STRUMENTALI

IL TRATTAMENTO DEL RISCHIO NELL ANALISI DEGLI INVESTIMENTI IN BENI STRUMENTALI IL TRATTAMENTO DEL RISCHIO NELL ANALISI DEGLI INVESTIMENTI IN BENI STRUMENTALI Testo di riferimento: Analisi finanziaria (a cura di E. Pavarani) McGraw-Hill 2001 cap. 11 (dottor Alberto Lanzavecchia) Indice

Dettagli

Politica Industriale in Italia: come far ripartire la crescita?

Politica Industriale in Italia: come far ripartire la crescita? Politica Industriale in Italia: come far ripartire la crescita? Mauro Caselli 1 Paolo Falco 2 1 School of Economics Australian School of Business The University of New South Wales m.caselli@unsw.edu.au

Dettagli

Ripartire dai poveri: l ottavo rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia

Ripartire dai poveri: l ottavo rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia Ripartire dai poveri: l ottavo rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia Tiziano Vecchiato Da dove partire Ripartire dai poveri (2008) è la risposta all interrogativo «Rassegnarsi alla povertà?».

Dettagli

2013-2018 ROMA CAPITALE

2013-2018 ROMA CAPITALE 2013-2018 ROMA CAPITALE Proposte per il governo della città Sintesi stampa IL VINCOLO DELLE RISORSE ECONOMICO-FINANZIARIE Il debito del Comune di Roma al 31/12/2011 ammonta a 12,1 miliardi di euro; di

Dettagli

Corso di Specializzazione IT SERVICE MANAGEMENT

Corso di Specializzazione IT SERVICE MANAGEMENT Corso di Specializzazione IT SERVICE MANAGEMENT Con esame ufficiale di certificazione ITIL V3 Foundation INTRODUZIONE Un numero crescente di organizzazioni appartenenti ai più diversi settori produttivi

Dettagli

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO E ALL'EUROGRUPPO

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO E ALL'EUROGRUPPO COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 5.3.2014 COM(2014) 150 final COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO E ALL'EUROGRUPPO Risultati degli esami approfonditi ai sensi del regolamento

Dettagli

LE NOVITÀ DELL EDIZIONE 2011 DELLO STANDARD ISO/IEC 20000-1 E LE CORRELAZIONI CON IL FRAMEWORK ITIL

LE NOVITÀ DELL EDIZIONE 2011 DELLO STANDARD ISO/IEC 20000-1 E LE CORRELAZIONI CON IL FRAMEWORK ITIL Care Colleghe, Cari Colleghi, prosegue la nuova serie di Newsletter legata agli Schemi di Certificazione di AICQ SICEV. Questa volta la pillola formativa si riferisce alle novità dell edizione 2011 dello

Dettagli

La collaborazione come strumento per l'innovazione.

La collaborazione come strumento per l'innovazione. La collaborazione come strumento per l'innovazione. Gabriele Peroni Manager of IBM Integrated Communication Services 1 La collaborazione come strumento per l'innovazione. I Drivers del Cambiamento: Le

Dettagli

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE)

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) 71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) di TIZIANA LANG * Finalmente è partita: dal 1 maggio i giovani italiani possono iscriversi on line al programma della Garanzia

Dettagli

Linee guida per il reporting di sostenibilità

Linee guida per il reporting di sostenibilità RG Linee guida per il reporting di sostenibilità 2000-2011 GRI Versione 3.1 2000-2011 GRI Versione 3.1 Linee guida per il reporting di sostenibilità RG Indice Prefazione Lo sviluppo sostenibile e l imperativo

Dettagli

L efficienza energetica fra legislazione europea, nazionale e regionale

L efficienza energetica fra legislazione europea, nazionale e regionale L efficienza energetica fra legislazione europea, nazionale e regionale Prof. Gianni Comini Direttore del Dipartimento di Energia e Ambiente CISM - UDINE AMGA - Iniziative per la Sostenibilità EOS 2013

Dettagli

DALLE FOSSILI ALLE RINNOVABILI

DALLE FOSSILI ALLE RINNOVABILI MANIFESTO PER L ENERGIA SOSTENIBILE DALLE FOSSILI ALLE RINNOVABILI COSTRUISCI CON NOI UN SISTEMA ENERGETICO SOSTENIBILE PER L ITALIA Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale. FINALITà Favorire la

Dettagli

Trasferimenti monetari alle famiglie con figli. Un confronto Europeo Chiara Saraceno

Trasferimenti monetari alle famiglie con figli. Un confronto Europeo Chiara Saraceno Trasferimenti monetari alle famiglie con figli. Un confronto Europeo Chiara Saraceno Chiara Saraceno Università di Torino Trasferimenti monetari alle famiglie con figli. Un confronto Europeo 1. Modelli

Dettagli

Smart Specialisation Strategy della Provincia Autonoma di Trento. Esempi e strumenti di attuazione. A. A Beccara I. Pilati Trento RISE

Smart Specialisation Strategy della Provincia Autonoma di Trento. Esempi e strumenti di attuazione. A. A Beccara I. Pilati Trento RISE Smart Specialisation Strategy della Provincia Autonoma di Trento Esempi e strumenti di attuazione A. A Beccara I. Pilati Trento RISE S3 PAT ICT Micro nano-elett. Qualità della vita Agrifood Nanotech. Fotonica

Dettagli

Gli Investitori Globali Ritengono che le Azioni Saranno La Migliore Asset Class Nei Prossimi 10 Anni

Gli Investitori Globali Ritengono che le Azioni Saranno La Migliore Asset Class Nei Prossimi 10 Anni é Tempo di BILANCI Gli Investitori Hanno Sentimenti Diversi Verso le Azioni In tutto il mondo c è ottimismo sul potenziale di lungo periodo delle azioni. In effetti, i risultati dell ultimo sondaggio di

Dettagli

Analisi Costi e Benefici Laura Vici laura.vici@unibo.it LEZIONE 5

Analisi Costi e Benefici Laura Vici laura.vici@unibo.it LEZIONE 5 Analisi Costi e Benefici Laura Vici laura.vici@unibo.it LEZIONE 5 Rimini, 26 aprile 2006 1 The Inter temporal Effects of International Trade Valore in $ del consumo di beni oggi G D F H 1/(1+r) G Valore

Dettagli

SCENARI ENERGETICI AL 2040 SINTESI

SCENARI ENERGETICI AL 2040 SINTESI SCENARI ENERGETICI AL 24 SINTESI Leggi la versione integrale degli Scenari Energetici o scaricane una copia: exxonmobil.com/energyoutlook Scenari Energetici al 24 Gli Scenari Energetici offrono una visione

Dettagli

Superare la crisi. Un patto globale per l occupazione

Superare la crisi. Un patto globale per l occupazione Superare la crisi Un patto globale per l occupazione adottato dalla Conferenza Internazionale del Lavoro alla sua novantottesima sessione Ginevra, 19 giugno 2009 ISBN 978-92-2-820672-2 (web pdf) Prima

Dettagli

Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica. Alessandro Clerici

Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica. Alessandro Clerici Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica Alessandro Clerici Presidente FAST e Presidente Onorario WEC Italia Premessa La popolazione mondiale è ora di 6,7 miliardi

Dettagli

Lezione 13- I due teoremi fondamentali dell economia del benessere e il second best

Lezione 13- I due teoremi fondamentali dell economia del benessere e il second best Lezione 13- I due teoremi fondamentali dell economia del benessere e il second best La mano invisibile e i due teoremi fondamentali dell economia del benessere Nel 1776 Adam Smith nella Ricchezza delle

Dettagli

MTA. Mercato Telematico Azionario: dai forma alle tue ambizioni

MTA. Mercato Telematico Azionario: dai forma alle tue ambizioni MTA Mercato Telematico Azionario: dai forma alle tue ambizioni L accesso ai mercati dei capitali ha permesso a Campari di percorrere una strategia di successo per l espansione e lo sviluppo del proprio

Dettagli

Enrico Fontana. L Health Technology Assessment applicato ai Sistemi informativi. Prefazione di Massimiliano Manzetti. Presentazione di Nicola Rosso

Enrico Fontana. L Health Technology Assessment applicato ai Sistemi informativi. Prefazione di Massimiliano Manzetti. Presentazione di Nicola Rosso A09 Enrico Fontana L Health Technology Assessment applicato ai Sistemi informativi Prefazione di Massimiliano Manzetti Presentazione di Nicola Rosso Copyright MMXV ARACNE editrice int.le S.r.l. www.aracneeditrice.it

Dettagli

Costruire uno Spin-Off di Successo. Non fidarsi mai dei professori

Costruire uno Spin-Off di Successo. Non fidarsi mai dei professori Costruire uno Spin-Off di Successo Non fidarsi mai dei professori Spin-Off da Università: Definizione Lo Spin-Off da Università è in generale un processo che, partendo da una tecnologia disruptiva sviluppata

Dettagli

Corso di Asset and liability management (profili economico-aziendali) Il patrimonio di vigilanza e la misurazione del rischio di credito

Corso di Asset and liability management (profili economico-aziendali) Il patrimonio di vigilanza e la misurazione del rischio di credito Università degli Studi di Parma Corso di Asset and liability management (profili economico-aziendali) Il patrimonio di vigilanza e la misurazione del rischio di credito Prof.ssa Paola Schwizer Anno accademico

Dettagli

Business Process Outsourcing

Business Process Outsourcing Business Process Outsourcing Kedrios propone un modello di outsourcing completo Il Gruppo SIA-SSB, attraverso Kedrios dispone di una consolidata tradizione di offerta di servizi di Outsourcing Amministrativo

Dettagli

1. Che cos è. 2. A che cosa serve

1. Che cos è. 2. A che cosa serve 1. Che cos è Il Supplemento al diploma è una certificazione integrativa del titolo ufficiale conseguito al termine di un corso di studi in una università o in un istituto di istruzione superiore corrisponde

Dettagli

IL FONDO DIFONDI PRIVATE DEBT

IL FONDO DIFONDI PRIVATE DEBT I MINIBOND: nuovi canali di finanziamento alle imprese a supporto della crescita e dello sviluppo 15Luglio 2015 IL FONDO DIFONDI PRIVATE DEBT Dr. Gabriele Cappellini Amministratore Delegato Fondo Italiano

Dettagli

Profilo Aziendale ISO 9001: 2008. METISOFT spa - p.iva 00702470675 - www.metisoft.it - info@metisoft.it

Profilo Aziendale ISO 9001: 2008. METISOFT spa - p.iva 00702470675 - www.metisoft.it - info@metisoft.it ISO 9001: 2008 Profilo Aziendale METISOFT spa - p.iva 00702470675 - www.metisoft.it - info@metisoft.it Sede legale: * Viale Brodolini, 117-60044 - Fabriano (AN) - Tel. 0732.251856 Sede amministrativa:

Dettagli

9 Forum Risk Management in Sanità. Progetto e Health. Arezzo, 27 novembre 2014

9 Forum Risk Management in Sanità. Progetto e Health. Arezzo, 27 novembre 2014 9 Forum Risk Management in Sanità Tavolo interassociativo Assinform Progetto e Health Arezzo, 27 novembre 2014 1 Megatrend di mercato per una Sanità digitale Cloud Social Mobile health Big data IoT Fonte:

Dettagli

riduzioni di disagio L Associazione

riduzioni di disagio L Associazione ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LAA PREVIDENZA E ASSISTENZAA COMPLEMENTARE Studio per un PROGETTO di WELFARE integrato - Primi risultati Ipotesi di intervento tramite un fondoo pensione per fronteggiare eventuali

Dettagli

MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN ESPERTI IN INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN ESPERTI IN INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE D.R. n.1035/2015 Università degli Studi Internazionali di Roma - UNINT In collaborazione con CONFAPI MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN ESPERTI IN INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

Dettagli

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI di Giulia Caminiti Sommario: 1. Premessa. 2. La politica di coesione. 3. Fondi a gestione diretta. 4. Fondi a gestione indiretta. 5. Conclusioni.

Dettagli

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO. La situazione del mercato europeo del carbonio nel 2012

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO. La situazione del mercato europeo del carbonio nel 2012 COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 14.11.2012 COM(2012) 652 final RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO La situazione del mercato europeo del carbonio nel 2012 (Testo rilevante ai

Dettagli

COORDINAMENTO Regione VENETO. LA REGIONE CHE VOGLIAMO Le proposte dei manager per il Veneto

COORDINAMENTO Regione VENETO. LA REGIONE CHE VOGLIAMO Le proposte dei manager per il Veneto COORDINAMENTO Regione VENETO LA REGIONE CHE VOGLIAMO Le proposte dei manager per il Veneto 1 1) CONTESTO ISTITUZIONALE, RIFORME E ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA La governabilità del sistema Paese, la sua

Dettagli

LA SPESA DELLO STATO DALL UNITÀ D ITALIA

LA SPESA DELLO STATO DALL UNITÀ D ITALIA MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DIPARTIMENTO DELLA RAGIONERIA GENERALE DELLO STATO Servizio Studi Dipartimentale LA SPESA DELLO STATO DALL UNITÀ D ITALIA Anni 1862-2009 Gennaio 2011 INDICE PREMESSA...

Dettagli

Iniziativa : "Sessione di Studio" a Vicenza. Vicenza, venerdì 24 novembre 2006, ore 9.00-13.30

Iniziativa : Sessione di Studio a Vicenza. Vicenza, venerdì 24 novembre 2006, ore 9.00-13.30 Iniziativa : "Sessione di Studio" a Vicenza Gentili Associati, Il Consiglio Direttivo è lieto di informarvi che, proseguendo nell attuazione delle iniziative promosse dall' volte al processo di miglioramento,

Dettagli

Nearly Zero Energy Building e Cost-Optimality : Norme Europee e loro recepimento

Nearly Zero Energy Building e Cost-Optimality : Norme Europee e loro recepimento Nearly Zero Energy Building e Cost-Optimality : Norme Europee e loro recepimento G.Grazzini, L.LEONCINI DIEF, Università di Firenze INTRODUZIONE Un edificio è un sistema il cui uso induce impatti a livello

Dettagli

Outlook 2014: il rischio più grande è non correre alcun rischio OUTLOOK

Outlook 2014: il rischio più grande è non correre alcun rischio OUTLOOK OUTLOOK Outlook 2014: il rischio più grande è non correre alcun rischio Non è facile assumersi rischi in modo intelligente e calcolato: la soluzione è Smart Risk AUTORE: STEFAN HOFRICHTER 16 Il 2013 è

Dettagli

Business Process Management

Business Process Management Corso di Certificazione in Business Process Management Progetto Didattico 2015 con la supervisione scientifica del Dipartimento di Informatica Università degli Studi di Torino Responsabile scientifico

Dettagli

Documento riservato ad uso esclusivo dei destinatari autorizzati. Vietata la diffusione

Documento riservato ad uso esclusivo dei destinatari autorizzati. Vietata la diffusione Documento riservato ad uso esclusivo dei destinatari autorizzati. Vietata la diffusione BNPP L1 Equity Best Selection Euro/Europe: il tuo passaporto per il mondo 2 EUROPEAN LARGE CAP EQUITY SELECT - UNA

Dettagli

Le piattaforme di investimento alternativo nel quadro regolatorio italiano ed europeo: il caso di Epic

Le piattaforme di investimento alternativo nel quadro regolatorio italiano ed europeo: il caso di Epic XVI Convention IBAN Dall Entrepreneurship al Capitale di Rischio dei Business Angels Le piattaforme di investimento alternativo nel quadro regolatorio italiano ed europeo: il caso di Epic Guido Ferrarini

Dettagli

AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO

AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO LA NOSTRA VISIONE COMUNE Noi, governi locali europei, sostenitori della Campagna delle Città Europee Sostenibili, riuniti alla conferenza di Aalborg+10, confermiamo la nostra

Dettagli

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Paola Garrone, Marco Melacini e Alessandro Perego Politecnico di Milano Indagine realizzata da Fondazione per la Sussidiarietà e

Dettagli

Agenda per uno sviluppo industriale sostenibile

Agenda per uno sviluppo industriale sostenibile Agenda per uno sviluppo industriale sostenibile Aprile 2015 Indice 1. Un nuovo approccio al tema della sostenibilità 1.1. Il Ruolo della manifattura per la crescita sostenibile 1.2. Politiche industriali

Dettagli

Master of Business Administration Programma MBA Collège des Ingénieurs Italia

Master of Business Administration Programma MBA Collège des Ingénieurs Italia Master of Business Administration Programma MBA Collège des Ingénieurs Italia NetworkNetwor erpreneurship Enterpreneu Network L Enterpreneurship Passion Leadership Istituzione indipendente per la formazione

Dettagli

Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida

Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida Anche la legge sulla riqualificazione urbana è un tassello

Dettagli

Senato della Repubblica

Senato della Repubblica Senato della Repubblica Commissioni riunite 10 a (Industria, commercio, turismo) e 13 a (Territorio, ambiente, beni ambientali) Audizione nell'ambito dell'esame congiunto degli Atti comunitari nn. 60,

Dettagli

Panoramica su ITIL V3 ed esempio di implementazione del Service Design

Panoramica su ITIL V3 ed esempio di implementazione del Service Design Master Universitario di II livello in Interoperabilità Per la Pubblica Amministrazione e Le Imprese Panoramica su ITIL V3 ed esempio di implementazione del Service Design Lavoro pratico II Periodo didattico

Dettagli

Risparmiatori italiani combattuti tra ricerca del rendimento e protezione del capitale.

Risparmiatori italiani combattuti tra ricerca del rendimento e protezione del capitale. Risparmiatori italiani combattuti tra ricerca del rendimento e protezione del capitale. Questo il risultato di una ricerca di Natixis Global Asset Management, secondo cui di fronte a questo dilemma si

Dettagli

Virtualizzazione con Microsoft Tecnologie e Licensing

Virtualizzazione con Microsoft Tecnologie e Licensing Microsoft Virtualizzazione con Microsoft Tecnologie e Licensing Profile Redirezione dei documenti Offline files Server Presentation Management Desktop Windows Vista Enterprise Centralized Desktop Application

Dettagli

VALUTAZIONE DI RISULTATO E DI IMPATTO del progetto Diesis

VALUTAZIONE DI RISULTATO E DI IMPATTO del progetto Diesis Obiettivo Competitività Regionale e Occupazione Programma Operativo Nazionale Azioni di Sistema (FSE) 2007-2013 [IT052PO017] Obiettivo Convergenza Programma Operativo Nazionale Governance e Azioni di Sistema

Dettagli

Evoluzione Risk Management in Intesa

Evoluzione Risk Management in Intesa RISCHIO DI CREDITO IN BANCA INTESA Marco Bee, Mauro Senati NEWFIN - FITD Rating interni e controllo del rischio di credito Milano, 31 Marzo 2004 Evoluzione Risk Management in Intesa 1994: focus iniziale

Dettagli

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta isstock Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta 7 PAA Programma generale di azione dell Unione in materia di ambiente fino al 2020 A partire dalla metà degli anni 70 del secolo scorso, la politica

Dettagli

Cos è la Banca europea per gli investimenti?

Cos è la Banca europea per gli investimenti? Cos è la Banca europea per gli investimenti? La BEI è la banca dell Unione europea. Come principale mutuatario e finanziatore multilaterale, eroghiamo finanziamenti e consulenze tecniche per progetti d

Dettagli

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano Rapporto annuale ISMEA Rapporto annuale 2012 5. La catena del valore IN SINTESI La catena del valore elaborata dall Ismea ha il fine di quantificare la suddivisione del valore dei beni prodotti dal settore

Dettagli

Eccellenza nel Credito alle famiglie

Eccellenza nel Credito alle famiglie Credito al Credito Eccellenza nel Credito alle famiglie Innovazione e cambiamento per la ripresa del Sistema Paese Premessa La complessità del mercato e le sfide di forte cambiamento del Paese pongono

Dettagli

GLI INDICATORI COME STRUMENTO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA ASSISTENZIALE

GLI INDICATORI COME STRUMENTO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA ASSISTENZIALE GLI INDICATORI COME STRUMENTO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA ASSISTENZIALE D r. C a r l o D e s c o v i c h U.O.C. Governo Clinico Staff Direzione Aziendale AUSL Bologna Bologna 26 Maggio 2010 INDICATORE

Dettagli

Excellence Programs executive. Renaissance management

Excellence Programs executive. Renaissance management Excellence Programs executive Renaissance management Renaissance Management: Positive leaders in action! toscana 24.25.26 maggio 2012 Renaissance Management: positive leaders in action! Il mondo delle

Dettagli

Una Guida ai PPP. Manuale di buone prassi

Una Guida ai PPP. Manuale di buone prassi European PPP Expertise Centre European PPP Expertise Centre European PPP Expertise Centre European PPP Expertise Centre Manuale di buone prassi rifi Unità Tecnica Finanza di Progetto Manuale di buone

Dettagli

SOA GOVERNANCE: WHAT DOES IT MEAN? Giorgio Marras

SOA GOVERNANCE: WHAT DOES IT MEAN? Giorgio Marras SOA GOVERNANCE: WHAT DOES IT MEAN? Giorgio Marras 2 Introduzione Le architetture basate sui servizi (SOA) stanno rapidamente diventando lo standard de facto per lo sviluppo delle applicazioni aziendali.

Dettagli