ALFRED RAPPAPORT SALVARE COME RIPRENDERE IL CONTROLLO DELLA FINANZA E TORNARE A CREARE VALORE A LUNGO TERMINE. Prefazione di Giancarlo Forestieri

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ALFRED RAPPAPORT SALVARE COME RIPRENDERE IL CONTROLLO DELLA FINANZA E TORNARE A CREARE VALORE A LUNGO TERMINE. Prefazione di Giancarlo Forestieri"

Transcript

1 ALFRED RAPPAPORT SALVARE il CAPITALISMO COME RIPRENDERE IL CONTROLLO DELLA FINANZA E TORNARE A CREARE VALORE A LUNGO TERMINE Prefazione di Giancarlo Forestieri FRANCOANGELI

2

3 I lettori che desiderano informarsi sui libri e le riviste da noi pubblicati possono consultare il nostro sito Internet: e iscriversi nella home page al servizio Informatemi per ricevere via e.mail le segnalazioni delle novità o scrivere, inviando il loro indirizzo, a FrancoAngeli, viale Monza 106, Milano.

4 ALFRED RAPPAPORT SALVARE il CAPITALISMO COME RIPRENDERE IL CONTROLLO DELLA FINANZA E TORNARE A CREARE VALORE A LUNGO TERMINE Prefazione di Giancarlo Forestieri FRANCOANGELI

5 Titolo originale: Saving Capitalism From Short-Termism How to Build Long-Term Value and Take Back Our Financial Future The McGraw-Hill Companies, Inc., 1221 Avenue of the Americas, New York Copyright 2011 by Alfred Rappaport Traduzione dall inglese di Alessandro Zucconi Copyright 2012 by FrancoAngeli s.r.l., Milano, Italy. L opera, comprese tutte le sue parti, è tutelata dalla legge sul diritto d autore. L Utente nel momento in cui effettua il download dell opera accetta tutte le condizioni della licenza d uso dell opera previste e comunicate sul sito

6 Indice Prefazione all edizione italiana di Giancarlo Forestieri pag. 9 Prefazione di John C. Bogle Ringraziamenti Introduzione» 19» 25» 27 Parte prima Le cause e le conseguenze della veduta corta 1. La nascita e lo sviluppo di un idea» 33 La tirannia della veduta corta» 34 Dal capitalismo imprenditoriale all agency capitalism» La veduta corta all origine dell attuale crisi finanziaria» 44 Campanelli d allarme» 45 I colpevoli nel settore pubblico» 47 I colpevoli nel settore privato» 51 L erosione di fiducia» La veduta corta nelle aziende» 63 La legittimità del valore per gli azionisti» 64 L ossessione fuorviante per gli utili di breve periodo» 68 5

7 L ossessione per gli utili compromette il valore per gli azionisti pag La veduta corta nel mondo degli investimenti» 78 La misurazione della performance» 80 Il fascino dei guadagni» 81 I difetti del rapporto prezzo/utili per azione» 83 L efficienza dei mercati azionari» 85 La saggezza della folla» 88 Le possibilità di battere il mercato» 90 Parte seconda Contrastare la veduta corta 5. Gli incentivi nelle aziende per la performance di lungo termine» 95 Gli incentivi per gli amministratori delegati e per i senior executive» 96 Gli incentivi per manager di unità operative» 114 Gli incentivi per dipendenti a diretto contatto con i clienti» 116 Conclusioni» Come diventare un azienda che crea valore a lungo termine» 122 Ottenere l impegno» 123 Le dodici prassi fondamentali messi in atto dalle aziende che creano valore a lungo termine» La riforma dei bilanci aziendali» 142 Gli standard internazionali» 143 Il tramonto della misurazione del reddito» 144 Il rendiconto della performance aziendale (Corporate Performance Statement)» 148 I vantaggi del rendiconto della performance aziendale» 155 6

8 8. Gli incentivi agli investment manager per la performance di lungo termine pag. 160 Conviene investire in fondi azionari gestiti attivamente?» 161 Le commissioni per i fondi comuni di investimento» 162 Le commissioni legate alla performance di lungo periodo» 164 I rendimenti per il fondo e per gli investitori» 170 Il rompicapo della misurazione della performance» 174 Le misure della performance orientate agli investitori» Come rifocalizzarsi sui migliori rendimenti a lungo termine» 181 Focalizzarsi su portafogli altamente concentrati» 182 Individuare le aspettative del mercato contenute nei prezzi delle azioni» 184 Identificare le migliori azioni» 187 7

9

10 Prefazione all edizione italiana Il tema della miopia decisionale 1 non è nuovo. È presente nell economia classica e viene poi ripreso da Keynes, che ne evidenzia i pericoli sotto forma di erosione della fiducia e di ostacolo per il buon funzionamento dell economia. Le evidenze empiriche sono tuttavia più recenti. A partire dagli anni Settanta, si trovano riscontri delle decisioni di investimento delle imprese fatte a tassi di attualizzazione ben al di sopra del costo del capitale e, quindi, destinate a sovra-pesare i risultati a breve termine e a svantaggiare gli investimenti a lungo termine. Nel decennio successivo cominciano a emergere i puzzle della finanza empirica, cioè i divari tra l osservazione dei fatti e quanto prescritto dalla teoria dell efficienza dei mercati; da questo punto di vista, la preferenza eccessiva per il breve termine diventa una delle possibili interpretazioni dei divari stessi. Gli anni Ottanta vedono comunque un intensificazione delle distorsioni. È in quegli anni che si sviluppa una prima grande ondata di operazioni di LBO (Leveraged Buyout), cioè di acquisizioni basate sul debito, giustificate essenzialmente da ragioni di ingegneria finanziaria, piuttosto che da scelte industriali. Una delle reazioni naturali del management delle società potenziali target al rischio di essere sotto attacco è quella di svuotare la società stessa di ogni riserva di creazione di valore. Quindi: anticipazione per quanto possibile della maturazione dei profitti, ipoteca dei flussi di cassa futuri attraverso l aumento dell indebitamento e riduzione della liquidità disponibile 2. Nell insieme, tutto questo corrisponde al progressivo accor- 1 La locuzione miopia decisionale viene qui utilizzata per tradurre il termine shorttermism che in inglese indica la tendenza ad accorciare sempre più l orizzonte temporale delle decisioni, sia nella condotta delle società, sia nei mercati finanziari. All interno del testo si è preferito rendere il termine inglese anche con le espressioni veduta corta e visione a breve termine [N.d.R.]. 2 Anil Shivdasani, Adrián Zak, The Return of the Recap: Achieving Private Equity Benefits as a Public Company, Journal of Applied Corporate Finance, Summer

11 ciamento dell orizzonte di tempo delle scelte del management. Non a caso, proprio in quegli anni, si sviluppa soprattutto in ambiente accademico la corrente di pensiero che vede nella miopia decisionale la ragione della perdita di competitività degli Stati Uniti nei confronti di Giappone e Germania, cioè delle economie aperte a un modello di corporate governance meno esposto alle pressioni del breve termine 3. Nell ambiente professionale, la consapevolezza del problema è presente in modo sempre più evidente, come evidenziato da questa decisa posizione: l ossessione per i risultati a breve termine da parte di investitori, gestori di portafogli e management delle società porta alla conseguenza non voluta di distruggere valore a lungo termine, limitare l efficienza dei mercati, ridurre il ritorno degli investimenti e ostacolare gli sforzi per rafforzare la governance delle società 4. In chiave temporale, l osservazione importante da fare è che la tendenza verso la miopia decisionale sembra accelerare ulteriormente nel periodo più recente. Una verifica empirica del fenomeno, condotta su dati del caso inglese 5, ha messo in evidenza: la conferma dell esistenza di un errore di valutazione (sottovalutazione) dei prezzi azionari rispetto a quanto atteso in base alle ipotesi di efficienza dei mercati; su un arco di tempo ventennale ( ), il fatto che 13 dei 20 anni del periodo in esame presentano sottovalutazione; di questi 13 casi, 9 sono concentrati nell ultimo decennio. La distorsione della preferenza per il breve termine si accentua quindi, fino ad apparire una costante del comportamento del mercato azionario. A questo dato di ricerca, si aggiunge l osservazione degli eccessi di cattiva gestione e di inefficienza che hanno caratterizzato in modo pervasivo le crisi finanziarie più recenti, soprattutto quella che tuttora attanaglia le economie occidentali, scoppiata nel Gli squilibri di origine e la debolezza dei meccanismi di prevenzione e di controllo sono apparsi fortemente alimentati e condizionati dalla cultura ormai dominante della massimizzazione dei ri- 3 Michael E. Porter, Capital Disadvantage: America s Failing Capital Investment System, Harvard Business Review, September-October CFA Institute Center for Financial Market Integrity, Breaking the Short-term Cycle, 2006, p Andrew Haldane, The Short Long, Bank of England, May

12 sultati nel breve termine. È quello che ha cominciato a essere definito con l espressione capitalismo trimestrale, alludendo evidentemente alla cadenza dell informativa societaria ai mercati, fattore di condizionamento sia del management delle società, sia delle scelte degli investitori istituzionali. Questo è il contesto in cui si inserisce il libro di Alfred Rappaport. Un libro che affronta dunque un tema strettamente connesso al funzionamento dei meccanismi di base dell economia di mercato: quello del governo delle grandi società di capitali e del ruolo dei mercati finanziari, in particolare di quello azionario, nell allocazione del capitale. La sua straordinaria attualità sta nel fatto che il tema è al centro del dibattito, non solo accademico, ma soprattutto politico e istituzionale, per la consapevolezza sempre più diffusa che i fattori di malfunzionamento sono divenuti insopportabili. Al di là delle evidenze empiriche cui si è fatto cenno sopra, è chiara la convinzione che la crescente instabilità economica e finanziaria che l economia mondiale sta attraversando sia in qualche misura alimentata anche dalla miopia decisionale. Il punto di osservazione di Rappaport è quello del mercato americano ma, come si è avuto modo di ricordare, il fenomeno è globale. Nelle considerazioni che seguono, i commenti saranno incentrati sull Europa e sull Italia per evidenziare qualche specificità nella manifestazione del problema, ma soprattutto nelle prospettive di riforma. Si è ricordato sopra come le manifestazioni di miopia decisionale abbiano origini molto lontane nel tempo e questo non è affatto sorprendente. Da un lato, la tendenza a focalizzarsi sul breve termine è innata nelle nostre stesse caratteristiche biologiche; dall altro, vi sono tuttavia regole istituzionali e di comportamento che possono favorire la tendenza. Nella parte introduttiva del libro, lo stesso Rappaport sottolinea come le radici del problema siano da ricercare nella trasformazione del modello di capitalismo: da quello primitivo, cosiddetto imprenditoriale, basato sulla sovrapposizione tra proprietà e gestione, a quello moderno basato sull articolazione e sulla complessità delle strutture societarie e sulla progressiva maggiore distanza tra proprietà e responsabilità gestionale. Rappaport si riferisce a questa trasformazione con l espressione agency capitalism, indicando con essa un sistema in cui gli interessi della proprietà da fare valere nei confronti del management sono delegati e dispersi. Infatti, dalla classica separazione tra proprietà (azionisti) e controllo (management), con i relativi problemi di agenzia (costi di informazione e di disciplina), rappresentata da Berle e Means nel , si passa a un sistema più articolato, 6 Adolf A. Berle, Gardiner C. Means, The Modern Corporation and Private Property, Harcurt, Brace & World,

13 centrato sulla formula proprietaria degli investitori istituzionali. La catena proprietà-controllo si allunga: dal risparmiatore agli investitori istituzionali; da questi ultimi ai gestori di portafoglio; dai gestori al management delle società. Ognuno di questi passaggi ha i suoi problemi di agenzia e il rapporto tra i soggetti finali della catena, da una parte il risparmiatore (detentore del capitale) e dall altra il management delle società (il decisore dell impiego del capitale), si allunga e si diluisce. La miopia decisionale si radica in ognuno dei passaggi di questa catena. Per certi aspetti, ciò è del tutto razionale, considerando che tutti gli incentivi giocano in questa direzione: dalla ricerca di reputazione e di stabilità da parte del management alle formule di remunerazione basate sulle performance a breve. Si consolida così sempre più un sistema in cui gli investitori istituzionali hanno bisogno di buone performance a breve per non essere colpiti dai riscatti dei sottoscrittori; i gestori sono a loro volta pressati ad adottare strategie sempre più orientate al trading e alla rotazione dei portafogli; a questo punto il management delle società deve soddisfare le attese del mercato sui risultati trimestrali per non essere escluso dai portafogli istituzionali. La miopia decisionale è considerata, con un opinione largamente diffusa, un fattore negativo della stabilità delle imprese e dell efficienza dei mercati finanziari. Rappaport ne parla come di una forza distruttiva. Come si giustifica questa visione? La prima considerazione da fare è che la concentrazione sui risultati a breve comporta una gerarchia di scelte strategiche in cui vengono messe in secondo piano quelle destinate a produrre valore nel medio-lungo termine, quelle riguardanti la ricerca e sviluppo, per esempio. Una delle conseguenze è l eccessivo focus sullo sfruttamento dei business in essere, trascurando lo sviluppo di quelli nuovi che devono assicurare la sostenibilità delle performance nel tempo. Un secondo punto riguarda la spinta verso condotte gestionali che incorporano rischi eccessivi. Un altro punto ancora è dato dalla ricerca di risultati economici immediati attraverso la forzatura dei principi contabili: anticipazione dei ricavi e rinvio dei costi. Sebbene largamente diffusa, questa visione non è unanime. Tra i diversi argomenti a favore, se ne possono ricordare un paio. Innanzitutto, ci si deve domandare se l ottica del breve termine non abbia anche elementi positivi. Se prendiamo il caso generale delle operazioni di take-over, in effetti siamo di fronte a un meccanismo essenziale della disciplina del mercato verso il management delle società. Insomma, la riallocazione proprietaria e manageriale verso soggetti più efficienti è una delle regole fisiologiche del buon funzionamento dell economia di mercato. Certamente, c è un limite oltre il quale la spinta verso risultati di breve, non sostenibili, diventa patologica. 12

14 Molte operazioni di take-over tramite LBO nell ultimo decennio lo hanno evidenziato 7. Un secondo argomento è quello delle strategie degli investitori istituzionali. Uscire dalla trappola della miopia vuol dire necessariamente adottare politiche di investimento con holding period pluriennale? Evidentemente no; anche una componente di trading può essere coerente con i target di performance di investitori istituzionali, anche di quelli con passività a medio-lungo termine come i fondi pensione. Un punto importante da osservare in proposito è che non necessariamente lo spostamento della proprietà verso gli investitori istituzionali ostacola l investimento a lungo termine delle imprese. Alcune evidenze empiriche indicano in effetti la presenza di una relazione positiva tra quota proprietaria degli investitori istituzionali e intensità della ricerca e sviluppo, espressa attraverso il numero di brevetti 8. La spiegazione del risultato considera la possibilità che gli investitori siano in grado di produrre informazione, riducendo così l asimmetria tra azionisti e management. In questo modo, non solo possono selezionare in modo più appropriato le società in cui investire ma possono altresì sviluppare un coinvolgimento che può favorire la propensione del management per gli investimenti a lungo termine e quindi per l innovazione. È un riferimento agli investitori attivi, cioè quelli che ricercano coinvolgimento e stabilità nelle partecipazioni societarie e arrivano, eventualmente, anche a influenzare la condotta societaria. E questo non è certamente generalizzabile alla platea degli investitori istituzionali 9. Rafforzare l orientamento al lungo termine è tuttavia una condizione per potere prefigurare un modello di impresa più sostenibile, in grado di svolgere una funzione positiva in un processo di sviluppo dell economia equilibrato e stabile. È certo che introdurre la dimensione del lungo termine nel modello attuale di corporate governance e nel funzionamento dei mercati finanziari è molto complicato. In un certo senso, l ottica di breve è intrinseca nel modo di funzionare del mercato ed è difficile correggerla attraverso interventi parziali. Management societario, investitori istituzionali, 7 Emblematica a questo proposito è la discussione innescata in Gran Bretagna dalla vicenda dell acquisizione di Cadbury da parte di Kraft nel Nelle evidenze ufficiali si parla espressamente di operazione decisa dagli investitori istituzionali per ragioni di profitto a breve termine non nell interesse della società e dell economia. Nel dibattito in Parlamento, il Governo condivide le preoccupazioni e invoca una visione a lungo termine condivisa da azionisti e management. 8 Philippe Aghion, John M. Van Reenen, Luigi Zingales, Innovation and Institutional Ownership, CEPR Discussion Paper 7195, March OECD, Promoting Longer-term Investment by Institutional Investors: Selected Issues and Policies, February

15 gestori, singoli investitori sono ostaggi del gioco a breve e, anche se non lo preferiscono, sono costretti ad accettarlo. Questo è appunto il tema della seconda parte del libro di Rappaport. Attraverso quali interventi può essere eliminata, o quantomeno attenuata, la miopia decisionale? L analisi di Rappaport parte dalla necessità di riformare drasticamente il sistema di remunerazione dei vertici aziendali, gravemente deformato verso la parte variabile (stock option e bonus) e rapportato a misure di performance che favoriscono l assunzione di rischio e l orientamento a breve termine. Il suo contributo, in questo caso, è nella rivisitazione dei sistemi di incentivo in essere, dimostratisi fallimentari, alla ricerca del ridisegno più opportuno per poterne potenziare la funzionalità verso la creazione di valore a lungo termine, in modo coerente con l idea di sviluppo sostenibile e di allineamento stabile degli interessi tra management e azionisti. La parte successiva dell analisi si basa sulla premessa che la sola revisione del sistema di incentivi di remunerazione è necessaria ma non sufficiente a riequilibrare la corporate governance delle società. La trasformazione comporta un vero e proprio passaggio culturale che coinvolge tutta l organizzazione, dal consiglio di amministrazione ai vertici aziendali e al personale delle unità centrali e periferiche. In questa direzione, l autore sviluppa una serie articolata di idee di cambiamento sul piano organizzativo, operativo e comportamentale, destinate ad agire in una sorta di circolo virtuoso con gli incentivi remunerativi. Rientra in questa visione allargata dei cambiamenti necessari anche la revisione dei principi contabili e delle finalità informative dei bilanci societari. Da ultimo, tra gli interventi necessari per limitare la miopia decisionale dei mercati, vi sono quelli riguardanti il settore degli investitori istituzionali. La contraddizione di fondo che si sviluppa è tra i gestori (cioè coloro che devono soddisfare gli interessi degli investitori) e il business dell investimento istituzionale, cioè la proprietà delle società di gestione di fondi comuni, di fondi pensione e così via. Mentre i gestori sono chiamati a massimizzare i rendimenti degli investitori, influenzati dall allungarsi delle aspettative di vita, le società di gestione perseguono obiettivi di breve periodo. Il comportamento dei gestori è influenzato dai criteri di calcolo delle commissioni e da come sono misurate le performance dei fondi. L enfasi eccessiva sulle performance basate sul patrimonio gestito invece che sulle performance, la scelta di benchmark non appropriati per misurare la qualità dei risultati, la definizione di periodi di riferimento delle performance troppo brevi sono alcune delle distorsioni rilevate a cui porre rimedio per riequilibrare il mercato nell orizzonte temporale delle scelte. 14

16 I problemi che Rappaport analizza con riferimento al mercato americano sono ugualmente diffusi in Europa? Il caso europeo è articolato in una pluralità di regole nazionali e di specifiche situazioni di mercato. Tuttavia, recentemente, la Commissione Europea ha lanciato un iniziativa rivolta al rafforzamento degli standard di corporate governance all interno del mercato unico; essa prende le mosse dalla pubblicazione, ad aprile 2011, di un documento di consultazione finalizzato a raccogliere valutazioni sull efficacia delle regole attualmente in vigore 10. Il documento parte dal riconoscimento che, di fronte alle manifestazioni della crisi finanziaria, tali regole, leggi e codici di autodisciplina si sono rivelati del tutto inadeguati. Tra le ragioni richiamate c è proprio il fatto che non hanno impedito la tendenza verso un eccesso di miopia decisionale sia nelle società sia nei mercati. L approccio di indagine della Commissione è quello di sottoporre innanzitutto a consultazione una serie di ipotesi di ridisegno del ruolo e del funzionamento dei consigli di amministrazione: dalle regole di composizione alla valutazione delle attività svolte, dalle politiche di remunerazione ai presidi per la tutela dei rischi. Una seconda parte del problema viene individuato nelle carenze del ruolo degli azionisti, in quanto guidati prevalentemente da visione di breve termine e da mancanza di coinvolgimento nel monitoraggio del management. Il documento di consultazione solleva il problema della presenza di una massa critica di azionisti disposti ad accettare un coinvolgimento attivo e a rappresentare l interesse per obiettivi di performance sostenibili e a lungo termine. Prefigura a questo fine anche la possibilità di disegnare nuove regole di tutela degli interessi delle minoranze. La sensibilità verso questi temi è largamente diffusa in Europa, per quanto non in modo uniforme. Il caso del Regno Unito è certamente tra quelli più sensibili e ciò per diverse ragioni. In estrema sintesi, si può dire che le regole societarie e quelle di funzionamento del mercato finanziario siano oggetto di un attenzione particolare, come fattore della competitività del Paese e della piazza finanziaria di Londra. D altro canto, c è da considerare che alcune caratteristiche del mercato dei capitali e del sistema societario inglesi sono proprio tra quelli che accentuano l esposizione alle criticità della miopia decisionale. In questa direzione, per fare un esempio, agisce il fatto che gli investitori istituzionali, i fondi pensione in particolare, hanno una componente azionaria (più sensibile alla volatilità dei mercati) più alta rispetto a quanto accade, per esempio, nell Europa 10 European Commission, Green Paper. The EU Corporate Governance Framework, Brussels, 5 aprile 2011, COM(2011). 15

17 continentale. La reattività a breve delle politiche di investimento è accentuata, considerando che i conti dei fondi pensione a valori di mercato devono essere consolidati trimestralmente nei bilanci delle società, alimentando così la pressione per aggiustamenti di portafoglio di breve periodo. In questo contesto non è del tutto sorprendente che proprio il governo inglese abbia avviato, già nel 2010, una consultazione tendente a formare le basi di una possibile riforma in materia di corporate governance e di correzione delle distorsioni a breve termine del mercato dei capitali e a supportare così la competitività del sistema 11. Nel caso italiano, le modifiche introdotte nel Testo Unico della Finanza all inizio del 2011 hanno dato alla Consob il potere di regolare i contenuti informativi in materia di remunerazioni delle società quotate, in particolare le informazioni volte a evidenziare la coerenza della politica delle remunerazioni con il perseguimento degli interessi a lungo termine della società. Passando dal caso generale a quello del settore finanziario, gli interventi correttivi delle regole di corporate governance e di politiche di remunerazione sono stati rapidi, a riconoscimento non solo delle evidenti e gravi carenze emerse con la crisi, ma soprattutto della posizione chiave che le istituzioni finanziarie rivestono per il funzionamento dell intera economia. Nei principi alla base delle nuove regole, si sottolinea che: i sistemi retributivi non devono essere in contrasto con gli obiettivi e i valori aziendali, le strategie di lungo periodo e le politiche di prudente gestione del rischio della banca [ ] le forme di retribuzione incentivante, basate su strumenti finanziari (per esempio, stock option) o collegate alla performance aziendale, devono [ ] essere strutturate in modo da evitare il prodursi di incentivi in conflitto con l interesse della società in un ottica di lungo periodo 12. Questi brevi richiami a quanto è accaduto, e sta accadendo, in Europa mettono in evidenza almeno due aspetti importanti. Da un lato, si può capire che il problema della miopia decisionale delle società e dei mercati non è solo del caso americano, o comunque non solo dei contesti di matrice an- 11 BIS Department for Business Innovation & Skills, A Long-Term Focus for Corporate Britain, October Banca d Italia, Disposizioni in materia di politiche e prassi di remunerazione e incentivazione nelle banche e nei gruppi bancari, 30 marzo La revisione normativa segue un percorso parallelo per il settore assicurativo; la direttiva europea trova applicazione nel Regolamento Isvap n. 39/2011 relativo alle Politiche di remunerazione delle imprese di assicurazione, 9 giugno Per il caso delle società quotate in generale, tra ottobre e novembre 2011, la Consob ha sottoposto a consultazione le proposte di riforma del Regolamento in materia di remunerazione degli amministratori. 16

18 glosassone; l esigenza di interventi correttivi è ben presente anche nei Paesi continentali, per quanto storicamente meno esposti alla cultura del mercato. Dall altro, si è constatato che la reazione delle autorità pubbliche si è manifestata con qualche segnale significativo. Ciò riflette evidentemente l importanza che il problema riveste e non solo come fatto tecnico, ma nella prospettiva ben più delicata delle regole di funzionamento dell economia di mercato. Nello stesso tempo, c è da osservare che le azioni intraprese sono rivolte principalmente al tema della politica delle remunerazioni per renderla coerente con una visione di lungo periodo. Altri aspetti rilevanti, in particolare quelli relativi al ruolo degli investitori istituzionali e dei gestori, non sono stati fino a ora oggetto di pari attenzione. Anche le riflessioni sollecitate dalla lettura del libro di Rappaport possono aiutare ad approfondire questi problemi e i possibili interventi correttivi. Giancarlo Forestieri Università Bocconi 17

19

20 Prefazione Per cominciare, voglio essere chiaro: sono molto preoccupato dal fatto che sui mercati finanziari vi sia un attenzione enorme per i movimenti a breve termine dei prezzi delle azioni, a discapito della tradizionale focalizzazione sulla creazione di valore a lungo termine da parte delle aziende. In verità come i money manager esperti ben sanno i prezzi delle azioni sono evanescenti ed effimeri, mentre il valore creato dalle aziende è reale e durevole. Ho letto con grande piacere questo splendido libro di Rappaport su tutta la serie di problemi per i mercati, le aziende, la società creati dalla diffusione, relativamente recente, della miopia decisionale o veduta corta. Condivido con l autore una profonda preoccupazione per il predominio della speculazione sull investimento nei mercati finanziari di oggi, in cui lo scambio continuo di pezzi di carta tra i partecipanti al gioco ha soppiantato la tradizionale funzione economica di formazione del capitale svolta da Wall Street con un fattore di 200 a 1. Ho stimato il valore del trading azionario sui mercati a circa 40 mila miliardi di dollari nel 2010, un dato enorme rispetto ai circa 200 miliardi di offerte pubbliche di acquisto per nuove società o ricapitalizzazioni di società esistenti. Quando il ruolo principale di Wall Street, quello di fornire capitali ai business più promettenti e ai progetti più interessanti delle aziende esistenti, viene messo in secondo piano rispetto all enorme massa delle attività di trading, è giunto il momento di chiederci se stiamo servendo al meglio gli interessi della nostra società. Per di più, nella cultura della speculazione oggi dominante, l interesse degli azionisti è spesso secondario rispetto alle strategie degli investimenti aziendali. Ecco che cosa scrive Rappaport: Gli azionisti si aspettano che i manager aziendali gestiscano le risorse a loro disposizione in modo da massimizzare il valore a lungo termine delle loro imprese 19

Governance e performance nei servizi pubblici locali

Governance e performance nei servizi pubblici locali Governance e performance nei servizi pubblici locali Anna Menozzi Lecce, 26 aprile 2007 Università degli studi del Salento Master PIT 9.4 in Analisi dei mercati e sviluppo locale Modulo M7 Economia dei

Dettagli

Qual è il fine dell azienda?

Qual è il fine dell azienda? CORSO DI FINANZA AZIENDALE SVILUPPO DELL IMPRESA E CREAZIONE DI VALORE Testo di riferimento: Analisi Finanziaria (a cura di E. Pavarani) - McGraw-Hill - 2001 Cap. 9 1 Qual è il fine dell azienda? Massimizzare

Dettagli

Nuova finanza per la green industry

Nuova finanza per la green industry Nuova finanza per la green industry Green Investor Day / Milano, 9 maggio 2013 Barriere di contesto a una nuova stagione di crescita OSTACOLI PER LO SVILUPPO INDUSTRIALE Fine degli incentivi e dello sviluppo

Dettagli

Costruirsi una rendita. I principi d investimento di BlackRock

Costruirsi una rendita. I principi d investimento di BlackRock Costruirsi una rendita I principi d investimento di BlackRock I p r i n c i p i d i n v e s t i m e n t o d i B l a c k R o c k Ottenere una rendita è stato raramente tanto difficile quanto ai giorni nostri.

Dettagli

Il Progetto People: talent management e succession planning nel Gruppo Generali

Il Progetto People: talent management e succession planning nel Gruppo Generali 1 Il Progetto People: talent management e succession planning nel Gruppo Generali CRISTIANA D AGOSTINI Milano, 17 maggio 2012 Il Gruppo Generali nel mondo 2 Oltre 60 paesi nel mondo in 5 continenti 65

Dettagli

Your Global Investment Authority. Tutto sui bond: I ABC dei mercati obbligazionari. Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse?

Your Global Investment Authority. Tutto sui bond: I ABC dei mercati obbligazionari. Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse? Your Global Investment Authority Tutto sui bond: I ABC dei mercati obbligazionari Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse? Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse? Gli

Dettagli

Come evitare i rischi di una due diligence tradizionale

Come evitare i rischi di una due diligence tradizionale Mergers & Acquisitions Come evitare i rischi di una due diligence tradizionale Di Michael May, Patricia Anslinger e Justin Jenk Un controllo troppo affrettato e una focalizzazione troppo rigida sono la

Dettagli

Risparmiatori italiani combattuti tra ricerca del rendimento e protezione del capitale.

Risparmiatori italiani combattuti tra ricerca del rendimento e protezione del capitale. Risparmiatori italiani combattuti tra ricerca del rendimento e protezione del capitale. Questo il risultato di una ricerca di Natixis Global Asset Management, secondo cui di fronte a questo dilemma si

Dettagli

Non solo benchmark: le prospettive nei modelli gestionali. Stefania Luzi Mefop Roma, 3 luglio 2013

Non solo benchmark: le prospettive nei modelli gestionali. Stefania Luzi Mefop Roma, 3 luglio 2013 Non solo benchmark: le prospettive nei modelli gestionali Stefania Luzi Mefop Roma, 3 luglio 2013 La cronistoria Pre 2009 Modello a benchmark basato su: Pesi delle asset class Benchmark costituito da indici

Dettagli

IL FONDO DIFONDI PRIVATE DEBT

IL FONDO DIFONDI PRIVATE DEBT I MINIBOND: nuovi canali di finanziamento alle imprese a supporto della crescita e dello sviluppo 15Luglio 2015 IL FONDO DIFONDI PRIVATE DEBT Dr. Gabriele Cappellini Amministratore Delegato Fondo Italiano

Dettagli

Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE

Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Direzione Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Controlli interni e Ciclo della performance alla luce dell art.3 del D.L. 174/2012 Position Paper

Dettagli

La partecipazione finanziaria per una nuova Europa sociale

La partecipazione finanziaria per una nuova Europa sociale La partecipazione finanziaria per una nuova Europa sociale Il Cammino verso una Regolamentazione Europea: L Approccio Modulare Employee Stock Ownership Plans (ESOP): Un veicolo per garantire la successione

Dettagli

ABC. degli investimenti. Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori

ABC. degli investimenti. Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori ABC degli investimenti Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori I vantaggi di investire con Fidelity Worldwide Investment Specializzazione Fidelity è una società indipendente e si

Dettagli

La Valutazione degli Asset Intangibili

La Valutazione degli Asset Intangibili La Valutazione degli Asset Intangibili Chiara Fratini Gli asset intangibili rappresentano il patrimonio di conoscenza di un organizzazione. In un accezione ampia del concetto di conoscenza, questo patrimonio

Dettagli

General Motors: la storia della nascita e della crescita di una giant firm 1

General Motors: la storia della nascita e della crescita di una giant firm 1 General Motors: la storia della nascita e della crescita di una giant firm 1 Centralized control with decentralized responsibility (Johnson and Kaplan, 1987) 1. Dalla nascita fino al 1920 La General Motors,

Dettagli

Rischio impresa. Rischio di revisione

Rischio impresa. Rischio di revisione Guida alla revisione legale PIANIFICAZIONE del LAVORO di REVISIONE LEGALE dei CONTI Formalizzazione delle attività da svolgere nelle carte di lavoro: determinazione del rischio di revisione, calcolo della

Dettagli

11/11. Anthilia Capital Partners SGR. Opportunità e sfide per l industria dell asset management in Italia. Maggio 2011.

11/11. Anthilia Capital Partners SGR. Opportunità e sfide per l industria dell asset management in Italia. Maggio 2011. 11/11 Anthilia Capital Partners SGR Maggio 2011 Opportunità e sfide per l industria dell asset management in Italia Eugenio Namor Anthilia Capital Partners Lugano Fund Forum 22 novembre 2011 Industria

Dettagli

IL MERCATO FINANZIARIO

IL MERCATO FINANZIARIO IL MERCATO FINANZIARIO Prima della legge bancaria del 1936, in Italia, era molto diffusa la banca mista, ossia un tipo di banca che erogava sia prestiti a breve che a medio lungo termine. Ma nel 1936 il

Dettagli

Azionario Flessibile 7 anni Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6

Azionario Flessibile 7 anni Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6 Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6 La parte Informazioni Specifiche, da consegnare obbligatoriamente all investitore contraente prima della sottoscrizione, è volta ad illustrare le principali

Dettagli

Cap.1 - L impresa come sistema

Cap.1 - L impresa come sistema Cap.1 - L impresa come sistema Indice: L impresa come sistema dinamico L impresa come sistema complesso e gerarchico La progettazione del sistema impresa Modelli organizzativi per la gestione Proprietà

Dettagli

risparmio, dove lo metto ora? le risposte alle domande che i risparmiatori si pongono sul mondo dei fondi

risparmio, dove lo metto ora? le risposte alle domande che i risparmiatori si pongono sul mondo dei fondi il risparmio, dove lo ora? metto le risposte alle domande che i risparmiatori si pongono sul mondo dei fondi Vademecum del risparmiatore le principali domande emerse da una recente ricerca di mercato 1

Dettagli

La nostra storia, il vostro futuro.

La nostra storia, il vostro futuro. La nostra storia, il vostro futuro. JPMorgan Funds - Corporate La nostra storia, il vostro futuro. W were e wer La nostra tradizione, la vostra sicurezza Go as far as you can see; when you get there, you

Dettagli

INDICE. - Categorie di dipendenti o di collaboratori dell Emittente e delle società controllanti o controllate da tale Emittente

INDICE. - Categorie di dipendenti o di collaboratori dell Emittente e delle società controllanti o controllate da tale Emittente 1 INDICE Premessa 4 Soggetti Destinatari 6 - Indicazione nominativa dei destinatari che sono componenti del Consiglio di Amministrazione dell Emittente, delle società controllanti e di quelle, direttamente

Dettagli

Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management

Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management Lezione di Corporate e Investment Banking Università degli Studi di Roma Tre Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management Massimo Caratelli, febbraio 2006 ma.caratelli@uniroma3.it

Dettagli

Venture Capitalist: chi sono, cosa fanno e a cosa servono

Venture Capitalist: chi sono, cosa fanno e a cosa servono Venture Capitalist: chi sono, cosa fanno e a cosa servono Ing. Stefano Molino Investment Manager Innogest SGR SpA Torino, 31 Marzo 2011 Venture Capital: che cos è? L attività di investimento istituzionale

Dettagli

CELTA IUSTA. Cosa, come, quando, quanto e perché: quello che dovresti sapere per investire i tuoi risparmi

CELTA IUSTA. Cosa, come, quando, quanto e perché: quello che dovresti sapere per investire i tuoi risparmi ONDI OMUNI: AI A CELTA IUSTA Cosa, come, quando, quanto e perché: quello che dovresti sapere per investire i tuoi risparmi CONOSCERE I FONDI D INVESTIMENTO, PER FARE SCELTE CONSAPEVOLI I fondi comuni sono

Dettagli

R E A L E S T A T E G R U P P O R I G A M O N T I. C O M

R E A L E S T A T E G R U P P O R I G A M O N T I. C O M REAL ESTATE GRUPPORIGAMONTI.COM 2 Rigamonti Real Estate La scelta giusta è l inizio di un buon risultato Rigamonti Founders Rigamonti REAL ESTATE Società consolidata nel mercato immobiliare, con più di

Dettagli

Sfide strategiche nell Asset Management

Sfide strategiche nell Asset Management Financial Services Banking Sfide strategiche nell Asset Management Enrico Trevisan, Alberto Laratta 1 Introduzione L'attuale crisi finanziaria (ed economica) ha significativamente inciso sui profitti dell'industria

Dettagli

Documento riservato ad uso esclusivo dei destinatari autorizzati. Vietata la diffusione

Documento riservato ad uso esclusivo dei destinatari autorizzati. Vietata la diffusione Documento riservato ad uso esclusivo dei destinatari autorizzati. Vietata la diffusione BNPP L1 Equity Best Selection Euro/Europe: il tuo passaporto per il mondo 2 EUROPEAN LARGE CAP EQUITY SELECT - UNA

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 7 maggio 2015 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 Nel 2015 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,7% in termini reali, cui seguirà una crescita dell

Dettagli

MTA. Mercato Telematico Azionario: dai forma alle tue ambizioni

MTA. Mercato Telematico Azionario: dai forma alle tue ambizioni MTA Mercato Telematico Azionario: dai forma alle tue ambizioni L accesso ai mercati dei capitali ha permesso a Campari di percorrere una strategia di successo per l espansione e lo sviluppo del proprio

Dettagli

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Ferrara, giovedì 27 Settembre 2012 Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Giacomo Zanni (Dipartimento di Ingegneria ENDIF, Università di Ferrara) giacomo.zanni@unife.it SOMMARIO

Dettagli

Trieste, 25 ottobre 2006

Trieste, 25 ottobre 2006 Trieste, 25 ottobre 2006 PRESENTAZIONE DEL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2005 DEL GRUPPO GENERALI AGLI STUDENTI DELL UNIVERSITA DI TRIESTE INTERVENTO DELL AMMINISTRATORE DELEGATO GIOVANNI PERISSINOTTO Vorrei

Dettagli

CERVED RATING AGENCY. Politica in materia di conflitti di interesse

CERVED RATING AGENCY. Politica in materia di conflitti di interesse CERVED RATING AGENCY Politica in materia di conflitti di interesse maggio 2014 1 Cerved Rating Agency S.p.A. è specializzata nella valutazione del merito creditizio di imprese non finanziarie di grandi,

Dettagli

L IMPRESA: OBIETTIVI E CONTESTO

L IMPRESA: OBIETTIVI E CONTESTO DISPENSA 1 Economia ed Organizzazione Aziendale L IMPRESA: OBIETTIVI E CONTESTO - Parte I - Indice Impresa: definizioni e tipologie Proprietà e controllo Impresa: natura giuridica Sistema economico: consumatori,

Dettagli

COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione

COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione Indagine conoscitiva sulla gestione del risparmio da parte dei Fondi pensione e Casse professionali, con riferimento agli investimenti mobiliari e immobiliari,

Dettagli

XII Incontro OCSE su Mercati dei titoli pubblici e gestione del debito nei mercati emergenti

XII Incontro OCSE su Mercati dei titoli pubblici e gestione del debito nei mercati emergenti L incontro annuale su: Mercati dei Titoli di Stato e gestione del Debito Pubblico nei Paesi Emergenti è organizzato con il patrocinio del Gruppo di lavoro sulla gestione del debito pubblico dell OECD,

Dettagli

Banca Generali: la solidità di chi guarda lontano. Agosto 2014

Banca Generali: la solidità di chi guarda lontano. Agosto 2014 Banca Generali: la solidità di chi guarda lontano Agosto 2014 Banca Generali in pillole Banca Generali è uno degli assetgathererdi maggior successo e in grande crescita nel mercato italiano, con oltre

Dettagli

AIM Italia. Il mercato di Borsa Italiana per i leader di domani

AIM Italia. Il mercato di Borsa Italiana per i leader di domani AIM Italia Il mercato di Borsa Italiana per i leader di domani Perché AIM Italia I mercati di Borsa Italiana AIM Italia si aggiunge all offerta di mercati regolamentati di Borsa Italiana MTA MTF 3 Perché

Dettagli

Gli immobili sono nel nostro DNA.

Gli immobili sono nel nostro DNA. Gli immobili sono nel nostro DNA. FBS Real Estate. Valutare gli immobili per rivalutarli. FBS Real Estate nasce nel 2006 a Milano, dove tuttora conserva la sede legale e direzionale. Nelle prime fasi,

Dettagli

Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria

Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria Liquidity Coverage Ratio: requisiti di informativa pubblica Gennaio 2014 (versione aggiornata al 20 marzo 2014) La presente pubblicazione è consultabile sul

Dettagli

Principi di stewardship degli investitori istituzionali

Principi di stewardship degli investitori istituzionali Corso di diritto commerciale avanzato a/ a/a2014 20152015 Fabio Bonomo (fabio.bonomo@enel.com fabio.bonomo@enel.com) 1 Indice Principi di stewardship degli investitori istituzionali La disciplina dei proxy

Dettagli

COMPRENSIONE DELL IMPRESA E DEL SUO CONTESTO E LA VALUTAZIONE DEI RISCHI DI ERRORI SIGNIFICATIVI

COMPRENSIONE DELL IMPRESA E DEL SUO CONTESTO E LA VALUTAZIONE DEI RISCHI DI ERRORI SIGNIFICATIVI COMPRENSIONE DELL IMPRESA E DEL SUO CONTESTO E LA VALUTAZIONE DEI RISCHI DI ERRORI SIGNIFICATIVI UNIVERSITA ROMA TRE FACOLTA DI ECONOMIA PROF. UGO MARINELLI Anno accademico 007-08 1 COMPRENSIONE DELL IMPRESA

Dettagli

Università degli Studi del Sannio NUCLEO DI VALUTAZIONE RIUNIONE NUCLEO DI VALUTAZIONE

Università degli Studi del Sannio NUCLEO DI VALUTAZIONE RIUNIONE NUCLEO DI VALUTAZIONE Verbale n. 10 del 5 Novembre 2014 RIUNIONE Il giorno 5 Novembre 2014, alle ore 10.40, il Nucleo di Valutazione dell Università degli Studi del Sannio, si è riunito per discutere sugli argomenti iscritti

Dettagli

Iniziativa : "Sessione di Studio" a Vicenza. Vicenza, venerdì 24 novembre 2006, ore 9.00-13.30

Iniziativa : Sessione di Studio a Vicenza. Vicenza, venerdì 24 novembre 2006, ore 9.00-13.30 Iniziativa : "Sessione di Studio" a Vicenza Gentili Associati, Il Consiglio Direttivo è lieto di informarvi che, proseguendo nell attuazione delle iniziative promosse dall' volte al processo di miglioramento,

Dettagli

Economia monetaria e creditizia. Slide 3

Economia monetaria e creditizia. Slide 3 Economia monetaria e creditizia Slide 3 Ancora sul CDS Vincolo prestatore Vincolo debitore rendimenti rendimenti-costi (rendimenti-costi)/2 Ancora sul CDS dove fissare il limite? l investitore conosce

Dettagli

Architettura aperta come strumento di diversificazione nel controllo di rischio di portafoglio

Architettura aperta come strumento di diversificazione nel controllo di rischio di portafoglio S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO La Congiuntura Economica Architettura aperta come strumento di diversificazione nel controllo di rischio di portafoglio Luca Martina Private Banker Banca

Dettagli

Il mandato di gestione patrimoniale. La sua soluzione individuale con un mandato LGT a fascia di oscillazione

Il mandato di gestione patrimoniale. La sua soluzione individuale con un mandato LGT a fascia di oscillazione Il mandato di gestione patrimoniale La sua soluzione individuale con un mandato LGT a fascia di oscillazione Il mandato di gestione patrimoniale LGT l assistenza professionale per i suoi investimenti Le

Dettagli

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC?

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC? La PAC che verrà: Smart change or business as usual? La posizione ufficiale IFOAM EU sulla prossima riforma PAC 2014 2020 Alessandro Triantafyllidis, IFOAM EU Group Siamo a metà dell attuale periodo di

Dettagli

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE Le piccole imprese sono la spina dorsale dell'economia europea. Esse sono una fonte primaria di posti di lavoro e un settore in cui fioriscono le idee commerciali.

Dettagli

IT FINANCIAL MANAGEMENT

IT FINANCIAL MANAGEMENT IT FINANCIAL MANAGEMENT L IT Financial Management è una disciplina per la pianificazione e il controllo economico-finanziario, di carattere sia strategico sia operativo, basata su un ampio insieme di metodologie

Dettagli

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE AI SENSI DELL ART. 2501 QUINQUIES C.C. SULLA FUSIONE PER INCORPORAZIONE DI INVESP S.P.A.

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE AI SENSI DELL ART. 2501 QUINQUIES C.C. SULLA FUSIONE PER INCORPORAZIONE DI INVESP S.P.A. RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE AI SENSI DELL ART. 2501 QUINQUIES C.C. SULLA FUSIONE PER INCORPORAZIONE DI INVESP S.P.A. E PROSPETTIVE 2001 S.P.A. IN SANPAOLO IMI S.P.A... Si presenta il progetto

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 5 maggio 2014 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 Nel 2014 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,6% in termini reali, seguito da una crescita dell

Dettagli

In breve Febbraio 2015

In breve Febbraio 2015 In breve In breve Febbraio 2015 La nostra principale responsabilità è rappresentata dagli interessi dei nostri clienti. Il principio per tutti i soci è essere disponibili ad incontrare i clienti, e farlo

Dettagli

Perché AIM Italia? (1/2)

Perché AIM Italia? (1/2) AIM Italia Perché AIM Italia? (1/2) AIM Italia si ispira ad un esperienza di successo già presente sul mercato londinese Numero di società quotate su AIM: 1,597 Di cui internazionali: 329 Quotazioni su

Dettagli

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Paola Garrone, Marco Melacini e Alessandro Perego Politecnico di Milano Indagine realizzata da Fondazione per la Sussidiarietà e

Dettagli

Eccellenza nel Credito alle famiglie

Eccellenza nel Credito alle famiglie Credito al Credito Eccellenza nel Credito alle famiglie Innovazione e cambiamento per la ripresa del Sistema Paese Premessa La complessità del mercato e le sfide di forte cambiamento del Paese pongono

Dettagli

NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI

NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI Valore aggiunto Valore della produzione - Consumi di materie - Spese generali + Accantonamenti Mol (Valore

Dettagli

Capital Group. Intervista a Richard Carlyle, Investment Specialist

Capital Group. Intervista a Richard Carlyle, Investment Specialist Capital Group Intervista a Richard Carlyle, Investment Specialist Evento Citywire Montreux, maggio 2015 La tesi a favore delle azioni europee Richard Carlyle, Investment Specialist, Capital Group La ripresa

Dettagli

Perché investire nel QUANT Bond? Logica di investimento innovativa

Perché investire nel QUANT Bond? Logica di investimento innovativa QUANT Bond Perché investire nel QUANT Bond? 1 Logica di investimento innovativa Partiamo da cose certe Nel mercato obbligazionario, una equazione è sempre vera: Rendimento = Rischio E possibile aumentare

Dettagli

Lettera agli azionisti

Lettera agli azionisti Lettera agli azionisti Esercizio 24 2 Messaggio dei dirigenti del gruppo Gentili signore e signori Rolf Dörig e Patrick Frost Il 24 è stato un anno molto positivo per Swiss Life. Anche quest anno la performance

Dettagli

La disclosure e il monitoraggio della corporate governance in Italia

La disclosure e il monitoraggio della corporate governance in Italia Comitato per la Corporate Governance La disclosure e il monitoraggio della corporate governance in Italia Gabriele Galateri di Genola e Carmine Di Noia Milano, 16 aprile 2014 1 La disclosure della corporate

Dettagli

LE TASSE CHE DISTRUGGONO L ECONOMIA EUROPEA di Simone Bressan e Carlo Lottieri

LE TASSE CHE DISTRUGGONO L ECONOMIA EUROPEA di Simone Bressan e Carlo Lottieri LE TASSE CHE DISTRUGGONO L ECONOMIA EUROPEA di Simone Bressan e Carlo Lottieri La ricerca promossa da ImpresaLavoro, avvalsasi della collaborazione di ricercatori e studiosi di dieci diversi Paesi europei,

Dettagli

Evoluzione Risk Management in Intesa

Evoluzione Risk Management in Intesa RISCHIO DI CREDITO IN BANCA INTESA Marco Bee, Mauro Senati NEWFIN - FITD Rating interni e controllo del rischio di credito Milano, 31 Marzo 2004 Evoluzione Risk Management in Intesa 1994: focus iniziale

Dettagli

IT GOVERNANCE & MANAGEMENT

IT GOVERNANCE & MANAGEMENT IT GOVERNANCE & MANAGEMENT BOLOGNA BUSINESS school Dal 1088, studenti da tutto il mondo vengono a studiare a Bologna dove scienza, cultura e tecnologia si uniscono a valori, stile di vita, imprenditorialità.

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSIGLIO NAZIONALE DEI RAGIONIERI

CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSIGLIO NAZIONALE DEI RAGIONIERI CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSIGLIO NAZIONALE DEI RAGIONIERI COMMISSIONE PARITETICA PER I PRINCIPI DI REVISIONE LA COMPRENSIONE DELL IMPRESA E DEL SUO CONTESTO E LA VALUTAZIONE DEI

Dettagli

Lezione Le Formule Gestionali delle Imprese Alberghiere a.a. 2008/09

Lezione Le Formule Gestionali delle Imprese Alberghiere a.a. 2008/09 Università degli Studi di Roma Tor Vergata Facoltà di Lettere e Filosofia Lezione Le Formule Gestionali delle Imprese Alberghiere a.a. 2008/09 Prof.ssa Claudia M. Golinelli Relazioni tra proprietà, gestione

Dettagli

I ricavi del calcio in Europa sfiorano i 20 miliardi di Euro (+5%) La Serie A arriva a quota 1,7 miliardi di Euro (+6%)

I ricavi del calcio in Europa sfiorano i 20 miliardi di Euro (+5%) La Serie A arriva a quota 1,7 miliardi di Euro (+6%) Deloitte Italy Spa Via Tortona 25 20144 Milano Tel: +39 02 83326111 www.deloitte.it Contatti Barbara Tagliaferri Ufficio Stampa Deloitte Tel: +39 02 83326141 Email: btagliaferri@deloitte.it Marco Lastrico

Dettagli

IL SETTORE ASSICURATIVO E IL FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE

IL SETTORE ASSICURATIVO E IL FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE IL SETTORE ASSICURATIVO E IL FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE ALCUNE CONSIDERAZIONI A MARGINE DELLA REVISIONE DELLE NORME SUGLI INVESTIMENTI A COPERTURA DELLE RISERVE TECNICHE CONVEGNO SOLVENCY II 1 PUNTI PRINCIPALI

Dettagli

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO 1 AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO Caro Presidente Buzek, Vice Presidenti, colleghi italiani ed europei,

Dettagli

Facciamo emergere i vostri valori.

Facciamo emergere i vostri valori. Facciamo emergere i vostri valori. www.arnerbank.ch BANCA ARNER SA Piazza Manzoni 8 6901 Lugano Switzerland P. +41 (0)91 912 62 22 F. +41 (0)91 912 61 20 www.arnerbank.ch Indice Banca: gli obiettivi Clienti:

Dettagli

Report Operativo Settimanale

Report Operativo Settimanale Report Operativo n 70 del 1 dicembre 2014 Una settimana decisamente tranquilla per l indice Ftse Mib che ha consolidato i valori attorno a quota 20000 punti. L inversione del trend negativo di medio periodo

Dettagli

Ottimizzazione del portafoglio di liquidità nell ottica dell LCR: la prospettiva di un asset manager

Ottimizzazione del portafoglio di liquidità nell ottica dell LCR: la prospettiva di un asset manager Featured Solution Marzo 2015 Your Global Investment Authority Ottimizzazione del portafoglio di liquidità nell ottica dell LCR: la prospettiva di un asset manager Lo scorso ottobre la Commissione europea

Dettagli

Economia e Finanza delle. Assicurazioni. Introduzione al corso. Mario Parisi. Università di Macerata Facoltà di Economia

Economia e Finanza delle. Assicurazioni. Introduzione al corso. Mario Parisi. Università di Macerata Facoltà di Economia Economia e Finanza delle Assicurazioni Università di Macerata Facoltà di Economia Mario Parisi Introduzione al corso 1 Inquadramento del corso 1996: Gruppo di ricerca sulle metodologie di analisi, sugli

Dettagli

LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto. LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto

LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto. LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto LA PROGETTAZIONE 1 LA PROGETTAZIONE Oggi il raggiungimento di un obiettivo passa per la predisposizione di un progetto. Dal mercato al terzo settore passando per lo Stato: aziende, imprese, organizzazioni,

Dettagli

Senato della Repubblica

Senato della Repubblica Senato della Repubblica Commissioni riunite 10 a (Industria, commercio, turismo) e 13 a (Territorio, ambiente, beni ambientali) Audizione nell'ambito dell'esame congiunto degli Atti comunitari nn. 60,

Dettagli

1. Premessa. Il contesto generale.

1. Premessa. Il contesto generale. Linee di indirizzo del Comitato interministeriale (d.p.c.m. 16 gennaio 2013) per la predisposizione, da parte del Dipartimento della funzione pubblica, del PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE di cui alla legge

Dettagli

Le competenze per la gestione e lo sviluppo delle risorse umane nelle università e negli enti di ricerca

Le competenze per la gestione e lo sviluppo delle risorse umane nelle università e negli enti di ricerca Scuola di Management per le Università, gli Enti di ricerca e le Istituzioni Scolastiche Le competenze per la gestione e lo sviluppo delle risorse umane nelle università e negli enti di ricerca Dott. William

Dettagli

Humana comoedia. Una riflessione sulla condizione umana oggi

Humana comoedia. Una riflessione sulla condizione umana oggi Humana comoedia Una riflessione sulla condizione umana oggi Biagio Pittaro HUMANA COMOEDIA Una riflessione sulla condizione umana oggi saggio www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Biagio Pittaro Tutti

Dettagli

Bilancio di previsione 2014 Relazione del Magnifico Rettore

Bilancio di previsione 2014 Relazione del Magnifico Rettore Bilancio di previsione 2014 Relazione del Magnifico Rettore IL CONTESTO L approvazione del Bilancio di previsione quest anno si pone esattamente a metà del mio mandato rettorale, iniziato tre anni fa,

Dettagli

Orientamenti ABE in materia di. valore a rischio in condizioni di stress (VaR in condizioni di stress) EBA/GL/2012/2

Orientamenti ABE in materia di. valore a rischio in condizioni di stress (VaR in condizioni di stress) EBA/GL/2012/2 Orientamenti ABE in materia di valore a rischio in condizioni di stress (VaR in condizioni di stress) EBA/GL/2012/2 Londra, 16.05.2012 1 Oggetto degli orientamenti 1. Il presente documento contiene una

Dettagli

Nel processo di valutazione dei dirigenti sono principalmente coinvolti i seguenti ruoli:

Nel processo di valutazione dei dirigenti sono principalmente coinvolti i seguenti ruoli: 2. IL PROCESSO DI VALUTAZIONE 2.1. Gli attori del processo di valutazione Nel processo di valutazione dei dirigenti sono principalmente coinvolti i seguenti ruoli: Direttore dell Agenzia delle Entrate.

Dettagli

I CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE POSTE DI BILANCIO: una breve disamina sul fair value

I CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE POSTE DI BILANCIO: una breve disamina sul fair value I CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE POSTE DI BILANCIO: una breve disamina sul fair value A cura Alessio D'Oca Premessa Nell ambito dei principi che orientano la valutazione del bilancio delle società uno dei

Dettagli

Codice di Condotta Professionale per i Gestori Patrimoniali

Codice di Condotta Professionale per i Gestori Patrimoniali Codice di Condotta Professionale per i Gestori Patrimoniali Etica: valore e concretezza L Etica non è valore astratto ma un modo concreto per proteggere l integrità dei mercati finanziari e rafforzare

Dettagli

Costruire uno Spin-Off di Successo. Non fidarsi mai dei professori

Costruire uno Spin-Off di Successo. Non fidarsi mai dei professori Costruire uno Spin-Off di Successo Non fidarsi mai dei professori Spin-Off da Università: Definizione Lo Spin-Off da Università è in generale un processo che, partendo da una tecnologia disruptiva sviluppata

Dettagli

La Borsa delle idee Innovare: il reale valore dei social network

La Borsa delle idee Innovare: il reale valore dei social network La Borsa delle idee Innovare: il reale valore dei social network Di cosa parliamo? La Borsa delle Idee è la soluzione per consentire alle aziende di coinvolgere attivamente le persone (dipendenti, clienti,

Dettagli

MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO

MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO Premessa: RITORNARE ALL ECONOMIA REALE L economia virtuale e speculativa è al cuore della crisi economica e sociale che colpisce l Europa.

Dettagli

Fortune. Strategia per l esercizio dei diritti inerenti agli strumenti finanziari degli OICR gestiti. Unifortune Asset Management SGR SpA

Fortune. Strategia per l esercizio dei diritti inerenti agli strumenti finanziari degli OICR gestiti. Unifortune Asset Management SGR SpA Unifortune Asset Management SGR SpA diritti inerenti agli strumenti finanziari degli OICR gestiti Approvata dal Consiglio di Amministrazione del 26 maggio 2009 1 Premessa In attuazione dell art. 40, comma

Dettagli

ARTICOLO 61 MARZO/APRILE 2013 LA BUSINESS INTELLIGENCE 1. http://www.sinedi.com

ARTICOLO 61 MARZO/APRILE 2013 LA BUSINESS INTELLIGENCE 1. http://www.sinedi.com http://www.sinedi.com ARTICOLO 61 MARZO/APRILE 2013 LA BUSINESS INTELLIGENCE 1 L estrema competitività dei mercati e i rapidi e continui cambiamenti degli scenari in cui operano le imprese impongono ai

Dettagli

Perché i progetti di Welfare falliscono? Falsi miti e azioni concrete per un welfare di successo

Perché i progetti di Welfare falliscono? Falsi miti e azioni concrete per un welfare di successo Perché i progetti di Welfare falliscono? Falsi miti e azioni concrete per un welfare di successo SOMMARIO Perché i progetti di Welfare falliscono? Falsi miti e azioni concrete per un welfare di successo

Dettagli

La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro

La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro La sicurezza non è negoziabile Nestlé è convinta che il successo a lungo termine possa essere raggiunto soltanto grazie alle sue persone. Nessun

Dettagli

Consulenza Finanziaria Indipendente

Consulenza Finanziaria Indipendente Consulenza Finanziaria Indipendente Investire per il lungo periodo GROUP Via Traversa Pistoiese 83-59100 Prato Tel: +39 0574 613447 email: info@kcapitalgroup.com www.kcapitalgroup.com L industria del risparmio

Dettagli

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte DOCUMENTI 2013 Premessa 1. Sul quadro istituzionale gravano rilevanti incertezze. Se una situazione di incertezza è preoccupante

Dettagli

Strategie ISOVOL nella costruzione di

Strategie ISOVOL nella costruzione di FOR PROFESSIONAL INVESTORS Strategie ISOVOL nella costruzione di portafogli diversificati I vantaggi di un approccio fondato sulla contribuzione al rischio EFPA Italia Meeting 2014 Agenda Inter-temporal

Dettagli

BOARD in Eisai: crescere con il Performance Management

BOARD in Eisai: crescere con il Performance Management BOARD in Eisai: crescere con il Performance Management Gli aspetti maggiormente apprezzabili nell utilizzo di BOARD sono la tempestività nel realizzare ambienti di analisi senza nessun tipo di programmazione

Dettagli

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE BROCHURE INFORMATIVA 2013-2015 L Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) è un organizzazione inter-governativa e multi-disciplinare

Dettagli

Solo un leader della Gestione Alternativa può offrirvi una tale scelta. insieme fino all essenza

Solo un leader della Gestione Alternativa può offrirvi una tale scelta. insieme fino all essenza Solo un leader della Gestione Alternativa può offrirvi una tale scelta insieme fino all essenza Dexia Asset Management, un leader europeo nell ambito della Gestione Alternativa n Una presenza storica fin

Dettagli