Un azione di sistema a sostegno degli investimenti

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Un azione di sistema a sostegno degli investimenti"

Transcript

1 giugno 2014 Un azione di sistema a sostegno degli investimenti Laboratorio Servizi Pubblici Locali Abstract Nel panorama italiano del servizio idrico manca ancora un impegno sistemico ad assicurare la sostenibilità degli investimenti che traguardi un orizzonte più lungo rispetto a quello delle concessioni. A tendere le buone regole dovrebbero sganciare la pianificazione delle opere dalla specificità delle gestioni, offrendo risposte alle esigenze del territorio, nel rispetto delle direttive comunitarie e delle Leggi nazionali. L esperienza inglese insegna che questo è un percorso che impegna le gestioni e il regolatore ad un dialogo più articolato e continuativo con il mondo della finanza al fine di maturare quella sensibilità e unitarietà di vedute che hanno consentito al settore idrico inglese di assicurare 100 miliardi di sterline di investimenti in venticinque anni. REF Ricerche srl, Via Aurelio Saffi, 12, Milano (www.refricerche.it) Il Laboratorio è un'iniziativa sostenuta da (in ordine di adesione): ACEA, Federutility - Utilitatis, SMAT, IREN, Confcommercio - Imprese per l'italia, CO.MO.I. Group, SIBA. Stesura: Donato Berardi, Lucia Quaglino e Samir Traini Editing: Giuseppe Voto

2 La missione del Laboratorio Dal 1 dicembre 2013 ha iniziato la sua attività il Laboratorio Servizi Pubblici Locali (Lab SPL), un forum di analisi e discussione che intende riunire selezionati rappresentanti del mondo dell impresa, delle istituzioni e della finanza al fine di rilanciare il dibattito sul futuro dei Servizi Pubblici Locali. Molteplici tensioni sono presenti nel panorama economico italiano, quali la crisi delle finanze pubbliche nazionali e locali, la spinta comunitaria verso la concorrenza, la riduzione del potere d acquisto delle famiglie, il rapporto tra amministratori e cittadini, la tutela dell ambiente. Nonostante questi avvenimenti, il comparto dei Servizi Pubblici Locali in Italia raramente è fonte di un dibattito sistemico : prevalgono nella discussione contrapposizioni e dicotomie (pubblico vs. privato, stato vs. mercato, locale vs. nazionale, ) quasi mai sorrette da analisi quantitative ed economiche. Per esperienza, indipendenza e qualità nella ricerca economica REF Ricerche è il luogo ideale sia per condurre il dibattito sui Servizi Pubblici Locali su binari di razionalità economica, sia per porlo in relazione con il più ampio quadro delle compatibilità e delle tendenze macroeconomiche del Paese. Donato Berardi Direttore tel

3 N 16 Un azione di sistema a sostegno degli investimenti L'OFWAT deve assicurare la sostenibilità finanziaria degli investimenti Crescente il ricorso al capitale di debito: flussi di cassa negativi Come assicurare la finanziabilità degli investimenti Finanziabilità degli investimenti ed equilibrio economico-finanziario: il caso Ofwat L'OFWAT, l'autorità di regolazione del servizio idrico per l Inghilterra e il Galles, sin dall avvio della privatizzazione del servizio idrico, che risale al 1989, ha il mandato di assicurare la sostenibilità finanziaria degli investimenti (la cd. financing duty ): in ciascun periodo regolatorio (cinque anni) l'ofwat fissa limiti tariffari che consentono alle gestioni efficienti di finanziare gli investimenti, cioè di raccogliere i fondi necessari presso banche, fondi infrastrutturali, fondi pensione, assicurazioni, che si affiancano al capitale di rischio del gestore. A fronte della elevata mole di investimenti realizzati negli ultimi 25 anni, i gestori del servizio idrico inglese hanno registrato flussi di cassa negativi, a testimonianza di un fabbisogno di investimento in aumento e di un crescente ricorso al capitale di debito: il rapporto di indebitamento (capitale di debito/capitale proprio) è passato da un valore nullo della fine degli anni '80 al 69% nel L'OFWAT assicura alle gestioni la flessibilità di cui necessitano per finanziare i nuovi investimenti, lasciando ai gestori la facoltà di adattare la struttura finanziaria alle mutevoli condizioni del mercato: in fasi nelle quali la liquidità è abbondante e il denaro a buon mercato può risultare più efficiente il ricorso al capitale di debito (investitori istituzionali o emissione di prestiti obbligazionari); viceversa, allorquando il ricorso ai mercati del credito diventa più difficile o oneroso è possibile attingere al capitale di rischio. Tra gli strumenti che l'ofwat adotta per assicurare la finanziabilità degli investimenti ve ne sono alcuni che meritano particolare attenzione. Il primo è l importanza assegnata al merito di credito delle gestioni, un giudizio sulla solidità economico-finanziaria e patrimoniale che le principali Agenzie di rating assegnano ai gestori del servizio. Il secondo riguarda l adozione di alcuni accorgimenti regolatori atti a impedire che i gestori possano distogliere risorse dai settori regolati (ring-fencing regulation). Approccio di tipo bulding block Il merito creditizio assegnato dalle agenzie di rating Lo strumento del rating creditizio La finanziabilità degli investimenti è un obiettivo che informa l intero processo di revisione tariffaria: a tal proposito, l'ofwat utilizza un approccio di tipo bulding block per definire l ammontare complessivo dei ricavi garantiti a ciascuna società di gestione a fronte di un determinato livello di servizio richiesto. I ricavi garantiti devono coprire i costi operativi necessari ad assicurare quei livelli di servizio, i costi per i nuovi investimenti previsti e per il rinnovo delle infrastrutture esistenti, gli ammortamenti e il rendimento del capitale investito, oltre alle imposte. Nel definire i limiti alle variazioni tariffarie, l'ofwat stabilisce anche una serie di incentivi finanziari correlati agli standard di qualità del servizio (qualità tecnica e commerciale), per cui le aziende che registrano migliori livelli qualitativi sono premiate attraverso ricavi addizionali. Il merito creditizio, assegnato da agenzie di valutazione specializzate (Fitch Rating, Moody s Investor Services e Standard & Poor s), rappresenta una opinione sulla probabilità che il gestore riesca a ripagare, nei tempi previsti dai relativi contratti, le proprie obbligazioni giugno 2014 Pagina 3

4 finanziarie comprensive dei costi di interesse. Il gestore che presenta un basso livello di rischio è qualificato come investment grade. Le gestioni con un più basso merito creditizio tendono ad avere una probabilità elevata di non ripagare il debito a scadenza e, potenzialmente, di scivolare verso condizioni di insolvenza. Al crescere del merito di credito gli investitori richiedono una minore remunerazione del capitale investito (interesse) in ragione del minore rischio di controparte. Conseguentemente, al crescere del merito di credito cresce anche la probabilità da parte dei gestori di accedere al mercato creditizio. Al contrario, minore è il merito di credito, maggiore è il rischio per i finanziatori e più onerose sono le condizioni del finanziamento richiesto. Rating di lungo termine "investment grade" delle tre principali agenzie di rating internazionali Fitch Moody's Standard&Poor AAA Aaa AAA AA+ Aa1 AA+ AA Aa2 AA AA- Aa3 AA- A+ A1 A+ A A2 A A- A3 A- BBB+ Baa1 BBB+ BBB Baa2 BBB BBB- Baa3 BBB- Fonte: Fitch Rating's, Moody's, Standard and Poor Parametri e indicatori alla base del rating La valutazione del merito di credito è una procedura articolata che valuta il grado di salute finanziaria presente e prospettica del debitore. A questo fine le Agenzie di rating esaminano una serie di parametri e indicatori caratteristici dell azienda e del mercato in cui opera, che ne qualificano la solidità patrimoniale e l equilibrio economico-finanziario. Nel caso Utility UK - Indicatori di merito creditizio e relativi target delle principali agenzie di rating internazionali Fitch Moody's Standard&Poor Net debt/rav FFO interest cover PMICR FFO/Net debt RCF/Capex A BBB A Baa A BBB > <70 > < > >1.7 < > Legenda Net debt/rav: rapporto tra debito netto e regulatory asset base FFO interest cover: flusso di cassa dopo costi operativi, tasse, interessi, dividendi privilegiati ma al lordo della variazione del capitale circolante, in rapporto alle uscite per interessi passivi e divididendi privilegiati PM ICR: rapporto tra flusso di cassa, al netto degli ammortamenti, ed interessi passivi FFO/Net debt: rapporto tra flussi di cassa FFO e debito netto RCF/Capex: saldo annuale flusso di cassa/capitale investito giugno 2014 Pagina 4

5 dei settori regolati un peso non secondario è giocato dalla solidità del sistema delle regole, che contribuisce a qualificare i rischi specifici cui la gestione è esposta, il grado di certezza dei flussi finanziari che originano dalle tariffe e la consistenza intertemporale degli incentivi del gestore. Entrando più nello specifico, tra gli indicatori presi a riferimento vi sono l incidenza del debito sul capitale investito utile a fini regolatori (Net debt/rav) e il grado di copertura della spesa per il servizio del debito. La tavola precedente mostra alcuni tipici indicatori finanziari per la valutazione del merito creditizio delle utility. I target utilizzati dall'ofwat sono coerenti con il rating Con queste premesse, e riconoscendo la necessità di assicurare la finanziabilità del settore idrico, il regolatore inglese monitora gran parte degli indicatori finanziari che gli stessi investitori utilizzano per giudicare la solvibilità delle aziende regolate. La tabella seguente indica i livelli di riferimento per gli indicatori finanziari utilizzati dal regolatore inglese nel periodo I target indicati sono coerenti con un merito creditizio A-/A3 della scala adottata dalle Agenzie di rating: un valore migliore della soglia indica una situazione di solidità finanziaria, un valore peggiore, per quando ancora potenzialmente ricadente nella categoria OFWAT - Principali indicatori finanziari periodo regolatorio Gestori Gestori solo Indicatori finanziari Definizione integrati acquedotto Cash interest cover (Return in revenue allowed+ccd (1) +IRC (2) )/Interest payable Adjusted cash interest cover Return in revenue allowed/interest payable Funds from operations/debt Retained cah flow/debt (Return in revenue allowed+ccd (1) +IRC (2) -Interest payable)/net debt (Return in revenue allowed+ccd (1) +IRC (2) -Interest payable)/net debt 13% 17% 8% 10% Gearing Net debt/rcv 65% 60% Dividend cover (Profit after tax - Dividend paid on Irr.ble Pref. Shares)/Dividend paid to Ordinary Shareholders Target non specificato ma >1% nel lungo periodo Target non specificato ma >1% nel lungo periodo (1) current cost depreciation charge (2) infrastructure renewals charge Fonte: OFWAT giugno 2014 Pagina 5

6 investment grade, segnala qualche livello di attenzione. E utile precisare che nel caso del regolatore inglese il livello di riferimento degli indicatori è differente per il caso di una gestione integrata o meno. Tipicamente per i gestori non integrati i requisiti patrimoniali e finanziari sono più stringenti a segnalare che nel complesso i gestori non integrati sono esposti ad un maggiore rischio di insolvenza. Gli indicatori usati e i livelli soglia possono variare nel tempo in base al contesto di riferimento e al grado di esposizione al rischio dei gestori. l rapporto di indebitamento medio del sistema idrico inglese è aumentato al 69% Livelli elevati di indebitamento possono esporre a tensioni Tra i vincoli per garantire la solidità economico-finanziaria... Alcuni hanno criticato l approccio del regolatore inglese I rinforzi alle tutele: ring-fence e cash lock- up Dalla privatizzazione ad oggi, il rapporto di indebitamento medio del sistema idrico inglese è passato da un livello nullo al 69%. La regolazione ha dunque saputo offrire agli investitori quelle certezze necessarie ad attrarre i capitali per gli investimenti, permettendo ai gestori di accrescere il loro grado di indebitamento e mantenendo al contempo un accettabile merito di credito. Livelli elevati di indebitamento possono infatti esporre le gestioni a tensioni: il management può essere tentato a gestire in modo poco oculato l azienda, spogliandola delle attività che tipicamente fungono da garanzia per i creditori. Al fine di prevenire tali situazioni il regolatore anglosassone ha introdotto alcune clausole nelle concessioni (ring fence) che si attivano quando la condotta delle gestioni è suscettibile di pregiudicare gli interessi dei finanziatori. Si tratta di previsioni contrattuali, contenute nelle convenzioni di servizio, che assicurano che le risorse non siano distolte dalla gestione esponendola a rischi eccessivi e ulteriori rispetto a quelli specifici del business. Queste condizioni assicurano che le imprese siano sempre in condizione di finanziare la loro attività e che gli interessi della collettività non siano influenzati dalle scelte circa la struttura finanziaria operate delle gestioni. Tra i vincoli imposti alle gestioni vi è ad esempio il divieto di fornire garanzie per conto di società collegate e/o controllate, di concedere prestiti e/o trasferire beni a queste ultime. Tra le altre condizioni vi è l obbligo di: certificare annualmente la disponibilità delle risorse finanziarie per svolgere l attività regolata; assicurare una politica dei dividendi che non comprometta la solidità finanziaria dell'azienda; mantenere un accettabile merito di credito ( minimum investment grade ); evitare sussidi incrociati tra attività regolate e non regolate; operare come se si trattasse di una società indipendente, con amministratori che agiscono esclusivamente negli interessi della società di gestione. Infine, nelle convenzioni di servizio è previsto il cosiddetto meccanismo di cash lock-up, che limita il raggio di azione dei gestori, impedendo trasferimenti di liquidità al di fuori del business regolamentato se il rating dell'emittente scende al di sotto della soglia di minimum investment grade (o se il rating è posto sotto osservazione per un suo possibile declassamento). Negli anni più recenti alcuni osservatori hanno criticato l approccio del regolatore inglese, lamentando la mancata determinazione di un tetto massimo all indebitamento delle gestioni e argomentando che l eccessiva attenzione alla sicurezza dei finanziatori può configurare un safe heaven per gli investitori, cioè attrarre capitali in eccesso, oltre il livello desiderato o desiderabile; altri commentatori paventano il rischio che l obbligo di mantenere un merito creditizio investment grade attribuisca un eccessivo potere di influenza alle Agenzie di rating nei confronti dei gestori del servizio idrico. giugno 2014 Pagina 6

7 Se l'impianto di regole è robusto, un aumento del grado di indebitamento delle gestioni è fisiologico Nella misura in cui la financing duty si traduce in un impianto di regole robuste che offrono certezze agli investitori, un aumento del grado di indebitamento delle gestioni è fisiologico perché segnala come grazie alle buone regole migliori anche la qualità delle aziende. L interesse degli investitori per il servizio idrico dovrebbe poi tradursi in un minore costo del capitale e dunque in un beneficio per i consumatori e la generalità degli utenti. Rimane il fatto che l esperienza inglese ha mostrato di saper coniugare il fabbisogno di risorse destinabili alle infrastrutture idriche con le esigenze di garanzie e solidità patrimoniale e finanziaria domandate dagli investitori: una buona pratica che ha superato anche la prova della peggiore crisi finanziaria degli ultimi 80 anni. Il caso italiano presenta un commitment nei confronti degli investitori ancora basso La situazione in Italia A differenza dell esperienza inglese, incardinata sul dovere finanziabilità degli investimenti, il caso italiano presenta un commitment nei confronti degli investitori ancora basso. Alcuni primi interventi vanno nella direzione auspicata: nell ambito delle procedure di determinazione delle proposte tariffarie per il biennio , l'aeegsi ha chiesto che i piani economico-finanziari fossero corredati da alcuni indicatori atti a valutare il grado di redditività e liquidità della gestione. Per questi indicatori non vengono tuttavia ancora definiti dei valori obiettivo a suggerire AEEGSI - indicatori di redditività e liquidità ex 643/2013 Indicatori finanziari Definizione Tipologia TIR unlevered Tasso interno di rendimento (al lordo degli interessi) Indice di redditività finanziaria, in termini percentuali TIR levered Tasso interno di rendimento (al netto degli interessi) Indice di redditività finanziaria, in termini percentuali ADSCR Capacità della gestione di Average Debt Service Cover rimborsare il debito lungo Ratio: media dei rapporti l'orizzonte temporale di annuali tra flusso di cassa riferimento; solitamente non gestionale e servizio del debito inferiore a DSCR minimo Debt Service Cover Ratio Capacità della gestione di minimo: è il valore minimo rimborsare annualmente il lungo l'orizzonte temporale di debito lungo l'orizzonte riferimento del rapporto temporale di riferimento; annuale tra flusso di cassa solitamente non inferiore a 1 gestionale e servizio del debito LLCR Fonte: elaborazioni REF Ricerche Loan Life Coverage Ratio: rapporto tra i flussi di cassa attualizzati per il servizio del debito e il debito residuo Flusso di cassa a cui i finanziatori possono far affidamento per il futuro rientro delle somme ancora dovute giugno 2014 Pagina 7

8 che l'aeegsi si limita ad acquisire gli elementi utili ad un controllo di secondo livello sulla salute delle gestioni. Manca invece il riferimento a veri e propri indicatori di sostenibilità finanziaria, come insegna l'esperienza inglese sopra descritta. La valutazione di sostenibilità finanziaria dei piani di investimento rimane in capo agli Enti d ambito territoriale, con il contributo dei gestori e degli investitori interessati a finanziare il settore. Il mandato dell'aeegsi è mantenere l equilibrio economico-finanziario delle gestioni Cosa impedisce quella accelerazione necessaria a colmare il deficit infrastrutturale Gli investimenti programmati non consentono di accedere agli ammortamenti accelerati Investimenti ed equilibrio economico-finanziario non sono in contraddizione A conferma di questa impostazione l'aeegsi ha indicato che il suo mandato è orientato al mantenimento dell equilibrio economico-finanziario delle gestioni lungo tutto l arco della concessione, tenendo conto dell estinzione, entro la scadenza dell affidamento, dei finanziamenti contratti per la realizzazione degli investimenti 1. Se il principio dell equilibrio economico-finanziario è in sé valido, la condizione data dalla necessità di estinzione del debito entro la vita utile della concessione in essere solleva qualche perplessità. In questo quadro è assai probabile che il processo di pianificazione d ambito, anziché partire dalle esigenze del territorio, sia plasmato sulle possibilità finanziarie concrete delle gestioni, sulla loro possibilità di accesso ai mercati dei capitali e al credito bancario. L equilibrio economico-finanziario delle gestioni da un lato, e la pressione politica locale che frena gli sviluppi tariffari dall altro, costituiscono infatti un vincolo che spesso conduce a ripiegare su soluzioni di compromesso, cioè una decurtazione dei piani di investimento e con la dilazione delle opere, impedendo quella accelerazione necessaria a colmare il deficit infrastrutturale accumulato nei decenni. A puro titolo esemplificativo si riporta il caso di un gestore mono-servizio che è chiamato a realizzare un programma di investimenti di circa 52 milioni di euro nel periodo , di cui circa 21 nel periodo (Piano degli Interventi) e la restante quota tra il 2018 e il termine della concessione, previsto per il Dall analisi della situazione reddituale e debitoria prospettica illustrata dalle tavole che seguono 2, si evince come il gestore non soddisfi i requisiti del completo rimborso del debito entro il termine della concessione (oltre 5 milioni di euro lo scoperto a fronte di un valore terminale di quasi 56 milioni di euro 3 ). In questo scenario, gli indicatori di sostenibilità finanziaria presentano un ADSCR di 1.07 (ovvero un margine medio del 7% dei flussi di cassa annuali rispetto alle uscite destinate al pagamento del servizio del debito) e un LLRC di 1.04 (ovvero un margine medio del 4% dei flussi di cassa annuali attualizzati riservati al servizio del debito rispetto al debito residuo). La dimensione degli investimenti programmati, pur se importante se rapportata al patrimonio del gestore, non consente di accedere agli ammortamenti accelerati 4 : l unica soluzione percorribile ai fini del rimborso completo del debito entro la fine della concessione è quella di ridurre i programmi di investimento. Attraverso un analisi di sensitività del PEF 1 Art. 6.2 deliberazione 643/ Conservativamente, è stato assunto un tasso di interesse sui nuovi finanziamenti del 6% (4% tasso base + 2% di spread) e imposto il rispetto del vincolo di un DSCR sui debiti pregressi al 2012 pari ad 1 e di un DCSR sui nuovi finanziamenti pari a Il valore terminale è calcolato sulla base di quanto indicato all art.33 della deliberazione AEEGSI n.643/ Si ricorda infatti che il MTI (deliberazione 643/2013) limita l accesso agli ammortamenti finanziari ai casi in cui il rapporto tra investimenti programmati nel periodo e capitale investito netto a fini regolatori (RAB dell anno 2011) eccede il 50%. giugno 2014 Pagina 8

9 Rendiconto finanziario - scenario base Rendiconto finanziario - Allegato 2 Deliberazione AEEG n. 73 del 21 febbraio 2013 Descrizione RICAVI OPERATIVI COSTI OPERATIVI MONETARI IMPOSTE FLUSSI DI CASSA ECONOMICO FLUSSI DI CASSA OPERATIVO Investimenti con utilizzo del FONI Investimenti FLUSSO DI CASSA ANTE FONTI FINANZIAMENTO FONI Erogazione debito finanziario a breve Erogazione debito finanziario medio - lungo termine Erogazione contributi pubblici Apporto capitale sociale FLUSSO DI CASSA DISPONIBILE PER RIMBORSI Rimborso quota capitale per finanziamenti pregressi Rimborso quota interessi per finanziamenti pregressi Rimborso quota capitale per nuovi finanziamenti Rimborso quota interessi per nuovi finanziamenti TOTALE SERVIZIO DEL DEBITO FLUSSO DI CASSA DISPONIBILE POST SERVIZIO DEL DEBITO Descrizione RICAVI OPERATIVI COSTI OPERATIVI MONETARI IMPOSTE FLUSSI DI CASSA ECONOMICO FLUSSI DI CASSA OPERATIVO Investimenti con utilizzo del FONI Investimenti FLUSSO DI CASSA ANTE FONTI FINANZIAMENTO FONI Erogazione debito finanziario a breve Erogazione debito finanziario medio - lungo termine Erogazione contributi pubblici Apporto capitale sociale FLUSSO DI CASSA DISPONIBILE PER RIMBORSI Rimborso quota capitale per finanziamenti pregressi Rimborso quota interessi per finanziamenti pregressi Rimborso quota capitale per nuovi finanziamenti Rimborso quota interessi per nuovi finanziamenti TOTALE SERVIZIO DEL DEBITO FLUSSO DI CASSA DISPONIBILE POST SERVIZIO DEL DEBITO Fonte: elaborazioni REF Ricerche su dati interni Terminal value, debito residuo e indicatori di redditività e liquidità Valore residuo a fine concessione Finanziamento da rimborsare entro fine concessione (a) Rimborso finanziamento utilizzando cassa oltre DSCR (b) Debtio residuo da rimborsare a fine affidamento (a-b) Rimborso finanziamento (comprensivo di flussi di cassa accantonati per DSCR) (d) Debito residuo da rimborsare a fine affidamento (a-d) Indicatori di redditività e liquidità TIR unlevered 5,5% TIR levered 2,0% ADSCR 1,07 DSCR minimo 1,00 LLCR 1,04 Fonte: elaborazioni REF Ricerche su dati interni giugno 2014 Pagina 9

10 Rendiconto finanziario - scenario riduzione investimenti post 2017 Rendiconto finanziario - Allegato 2 Deliberazione AEEG n. 73 del 21 febbraio 2013 Descrizione RICAVI OPERATIVI COSTI OPERATIVI MONETARI IMPOSTE FLUSSI DI CASSA ECONOMICO FLUSSI DI CASSA OPERATIVO Investimenti con utilizzo del FONI Investimenti FLUSSO DI CASSA ANTE FONTI FINANZIAMENTO FONI Erogazione debito finanziario a breve Erogazione debito finanziario medio - lungo termine Erogazione contributi pubblici Apporto capitale sociale FLUSSO DI CASSA DISPONIBILE PER RIMBORSI Rimborso quota capitale per finanziamenti pregressi Rimborso quota interessi per finanziamenti pregressi Rimborso quota capitale per nuovi finanziamenti Rimborso quota interessi per nuovi finanziamenti TOTALE SERVIZIO DEL DEBITO FLUSSO DI CASSA DISPONIBILE POST SERVIZIO DEL DEBITO Descrizione RICAVI OPERATIVI COSTI OPERATIVI MONETARI IMPOSTE FLUSSI DI CASSA ECONOMICO FLUSSI DI CASSA OPERATIVO Investimenti con utilizzo del FONI Investimenti FLUSSO DI CASSA ANTE FONTI FINANZIAMENTO FONI Erogazione debito finanziario a breve Erogazione debito finanziario medio - lungo termine Erogazione contributi pubblici Apporto capitale sociale FLUSSO DI CASSA DISPONIBILE PER RIMBORSI Rimborso quota capitale per finanziamenti pregressi Rimborso quota interessi per finanziamenti pregressi Rimborso quota capitale per nuovi finanziamenti Rimborso quota interessi per nuovi finanziamenti TOTALE SERVIZIO DEL DEBITO FLUSSO DI CASSA DISPONIBILE POST SERVIZIO DEL DEBITO Fonte: elaborazioni REF Ricerche su dati interni Terminal value, debito residuo e indicatori di redditività e liquidità Valore residuo a fine concessione Finanziamento da rimborsare entro fine concessione (a) Rimborso finanziamento utilizzando cassa oltre DSCR (b) Debtio residuo da rimborsare a fine affidamento (a-b) - Rimborso finanziamento (comprensivo di flussi di cassa accantonati per DSCR) (d) Debito residuo da rimborsare a fine affidamento (a-d) Indicatori di redditività e liquidità TIR unlevered 5,6% TIR levered 1,4% ADSCR 1,10 DSCR minimo 1,00 LLCR 1,06 Fonte: elaborazioni REF Ricerche su dati interni giugno 2014 Pagina 10

11 al piano degli investimenti 5, la completa estinzione del debito entro la fine della concessione è ristabilita a seguito di una riduzione media annua del 28% circa degli investimenti programmati nel periodo post In questo scenario, il debito è completamente rimborsato entro la scadenza della concessione (con un valore terminale di circa 49 milioni di euro) e gli indicatori di liquidità mostrano un miglioramento rispetto allo scenario base, con un ADSCR che sale ad 1.10 e un LLCR a Si fa osservare che il rispetto dell equilibrio economico-finanziario è ragionevolmente raggiunto anche nel primo scenario, con un debito residuo che rappresenta circa il 10% del valore terminale. Tuttavia, allo stato attuale la mancanza di chiarezza riguardo ai criteri di determinazione del valore terminale e delle modalità di rimborso ha suggerito all'aeegsi di auspicare l estinzione del debito entro l arco temporale della concessione. Il trade-off tra le esigenze della pianificazione e quelle di finanziabilità originato dall'obbligo di rimborso del debito entro il termine della concessione L equilibrio economico-finanziario non prescinde dalle garanzie sul rimborso La proposta di un Fondo pubblico finanziato dalla tariffa a garanzia degli investimenti Equilibrio economico-finanziario, debito residuo e valore terminale L esercizio proposto illustra come la necessità di tenere conto del rimborso del debito entro il termine della concessione renda in qualche misura endogeno il piano di investimenti: esiste infatti un trade-off tra le esigenze della pianificazione e quelle di finanziabilità dell investimento, che si basano anche sulla solidità patrimoniale e finanziaria del gestore. Nel caso illustrato questa apparente contraddizione origina dall'impegno a rimborsare il debito entro il termine della concessione, vincolo che all accorciarsi della vita utile residua delle concessioni, congiuntamente ai limiti alla crescita delle tariffe, si traduce nell impossibilità di attingere al credito e dunque di realizzare gli investimenti. Come mostra l esercizio proposto, questa circostanza si verifica pur in presenza di un valore residuo a fine concessione considerevolmente superiore al debito residuo, che potrebbe dunque essere agevolmente estinto con le risorse rese disponibili dall eventuale subentrante ovvero dallo stesso incumbent qualora riconfermato. Ne deriva che il tema dell equilibrio economico-finanziario delle gestioni non può essere separato da quello delle garanzie sul rimborso del valore residuo a fine concessione, garanzie che consentirebbero di superare gli attuali limiti alla pianificazione, in un settore che abbisogna di orizzonti lunghi per la chiusura dei flussi di cassa. E questo un percorso che necessita di regole certe che guidino la determinazione del valore residuo a fine concessione, le sue modalità di liquidazione e le garanzie sul suo rimborso in caso fallimento delle gestioni o di gare deserte: ciò non solo per tutelare gli interessi del gestore uscente ma anche per assicurare gli interessi dei consumatori e degli utenti. Su questo punto l'aeegsi ha avviato un percorso di consultazione 6 finalizzato alla predisposizione delle convenzioni tipo da cui si attende una compiuta definizione entro la fine del Alcune interessanti novità sono attese anche da un disegno di Legge in discussione 7 che propone l istituzione di un Fondo pubblico finanziato dalla tariffa a garanzia degli investimenti. Lo scopo del Fondo di garanzia, che operando su scala nazionale sarebbe in grado di assicurare quella diversificazione necessaria a ridurre la rischiosità del sistema, è quello 5 L analisi di sensitività è stata effettuata ipotizzando la riduzione degli investimenti originariamente programmati dal 2018 a fine concessione, ipotizzando gli investimenti previsti nel Piano degli Interventi per il non suscettibile di modifiche. 6 Per un approfondimento si rimanda al Contributo n. 12, "Rapporti tra affidatario e gestore: preservare la necessaria neutralità", maggio Disegno di legge n.2093, febbraio giugno 2014 Pagina 11

12 di consentire l accesso al credito a condizioni più favorevoli, in particolare alle gestioni di medie e piccole dimensioni. Resta la necessità di introdurre nel nostro sistema regolatorio indicatopri di sostenibilità finanziaria che la comunità finanziaria richiede per la valutazione dei piani economicofinanziario necessari alla concessione dei finanziamenti. giugno 2014 Pagina 12

L analisi economico finanziaria dei progetti

L analisi economico finanziaria dei progetti PROVINCIA di FROSINONE CIOCIARIA SVILUPPO S.c.p.a. LABORATORI PER LO SVILUPPO LOCALE L analisi economico finanziaria dei progetti Azione n. 2 Progetti per lo sviluppo locale LA FINANZA DI PROGETTO Frosinone,

Dettagli

Il Project Financing. Introduzione

Il Project Financing. Introduzione Il Project Financing Introduzione Il Project Financing nasce nei paesi anglosassoni come tecnica finanziaria innovativa volta a rendere possibile il finanziamento di iniziative economiche sulla base della

Dettagli

Costruirsi una rendita. I principi d investimento di BlackRock

Costruirsi una rendita. I principi d investimento di BlackRock Costruirsi una rendita I principi d investimento di BlackRock I p r i n c i p i d i n v e s t i m e n t o d i B l a c k R o c k Ottenere una rendita è stato raramente tanto difficile quanto ai giorni nostri.

Dettagli

NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI

NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI Valore aggiunto Valore della produzione - Consumi di materie - Spese generali + Accantonamenti Mol (Valore

Dettagli

Azionario Flessibile 7 anni Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6

Azionario Flessibile 7 anni Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6 Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6 La parte Informazioni Specifiche, da consegnare obbligatoriamente all investitore contraente prima della sottoscrizione, è volta ad illustrare le principali

Dettagli

AGENZIA TERRITORIALE DELL EMILIA-ROMAGNA

AGENZIA TERRITORIALE DELL EMILIA-ROMAGNA AGENZIA TERRITORIALE DELL EMILIA-ROMAGNA PER I SERVIZI IDRICI E RIFIUTI CAMB/2013/37 del 30 dicembre 2013 CONSIGLIO D AMBITO Oggetto: Servizio Idrico Integrato: tariffa per gli anni 2012 e 2013 - applicazione

Dettagli

GLI INDICI DI BILANCIO PER LE ANALISI FINANZIARIE

GLI INDICI DI BILANCIO PER LE ANALISI FINANZIARIE GLI INDICI DI BILANCIO PER LE ANALISI FINANZIARIE GLI INDICI DI BILANCIO Gli indici sono rapporti tra grandezze economiche, patrimoniali e finanziarie contenute nello stato patrimoniale e nel conto economico

Dettagli

42 relazione sono esposti Principali cui Fiat S.p.A. e il Gruppo fiat sono esposti Si evidenziano qui di seguito i fattori di o o incertezze che possono condizionare in misura significativa l attività

Dettagli

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE DELL ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2012

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE DELL ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2012 STUDIARE SVILUPPO SRL Sede legale: Via Vitorchiano, 123-00189 - Roma Capitale sociale 750.000 interamente versato Registro delle Imprese di Roma e Codice fiscale 07444831007 Partita IVA 07444831007 - R.E.A.

Dettagli

Qual è il fine dell azienda?

Qual è il fine dell azienda? CORSO DI FINANZA AZIENDALE SVILUPPO DELL IMPRESA E CREAZIONE DI VALORE Testo di riferimento: Analisi Finanziaria (a cura di E. Pavarani) - McGraw-Hill - 2001 Cap. 9 1 Qual è il fine dell azienda? Massimizzare

Dettagli

ABC. degli investimenti. Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori

ABC. degli investimenti. Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori ABC degli investimenti Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori I vantaggi di investire con Fidelity Worldwide Investment Specializzazione Fidelity è una società indipendente e si

Dettagli

ANALISI DI BILANCIO LA RICLASSIFICAZIONE FINANZIARIA E FUNZIONALE. Dott. Elbano De Nuccio

ANALISI DI BILANCIO LA RICLASSIFICAZIONE FINANZIARIA E FUNZIONALE. Dott. Elbano De Nuccio ANALISI DI BILANCIO LA RICLASSIFICAZIONE FINANZIARIA E FUNZIONALE Dott. Elbano De Nuccio L analisi di bilancio si propone di formulare un giudizio sull EQUILIBRIO ECONOMICO e FINANZIARIO/PATRIMONIALE della

Dettagli

IL FONDO DIFONDI PRIVATE DEBT

IL FONDO DIFONDI PRIVATE DEBT I MINIBOND: nuovi canali di finanziamento alle imprese a supporto della crescita e dello sviluppo 15Luglio 2015 IL FONDO DIFONDI PRIVATE DEBT Dr. Gabriele Cappellini Amministratore Delegato Fondo Italiano

Dettagli

credito alle aziende Finanziamenti improntati alla semplicità e alla trasparenza

credito alle aziende Finanziamenti improntati alla semplicità e alla trasparenza credito alle aziende Finanziamenti improntati alla semplicità e alla trasparenza chiarezza e trasparenza State progettando un investimento? Oppure desiderate semplicemente conoscere quali possibilità vi

Dettagli

Governance e performance nei servizi pubblici locali

Governance e performance nei servizi pubblici locali Governance e performance nei servizi pubblici locali Anna Menozzi Lecce, 26 aprile 2007 Università degli studi del Salento Master PIT 9.4 in Analisi dei mercati e sviluppo locale Modulo M7 Economia dei

Dettagli

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Finalità La finalità del presente Principio è quella di definire il trattamento contabile delle imposte sul reddito. L aspetto principale della

Dettagli

Nuova finanza per la green industry

Nuova finanza per la green industry Nuova finanza per la green industry Green Investor Day / Milano, 9 maggio 2013 Barriere di contesto a una nuova stagione di crescita OSTACOLI PER LO SVILUPPO INDUSTRIALE Fine degli incentivi e dello sviluppo

Dettagli

Economia e Finanza delle. Assicurazioni. Aspetti economico-finanziari delle gestioni assicurative. Mario Parisi

Economia e Finanza delle. Assicurazioni. Aspetti economico-finanziari delle gestioni assicurative. Mario Parisi Economia e Finanza delle Assicurazioni Università di Macerata Facoltà di Economia Mario Parisi Aspetti economico-finanziari delle gestioni assicurative 1 aspetti economici * gestione assicurativa * gestione

Dettagli

XII Incontro OCSE su Mercati dei titoli pubblici e gestione del debito nei mercati emergenti

XII Incontro OCSE su Mercati dei titoli pubblici e gestione del debito nei mercati emergenti L incontro annuale su: Mercati dei Titoli di Stato e gestione del Debito Pubblico nei Paesi Emergenti è organizzato con il patrocinio del Gruppo di lavoro sulla gestione del debito pubblico dell OECD,

Dettagli

Università di Pavia - Facoltà di Economia

Università di Pavia - Facoltà di Economia 0 Università di Pavia - Facoltà di Economia Il calcolo imprenditoriale per la trasformazione «finanziaria» Michela Pellicelli Le imprese possono essere considerate trasformatori finanziari in quanto: a)

Dettagli

OIC 10 RENDICONTO FINANZIARIO

OIC 10 RENDICONTO FINANZIARIO S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO I NUOVI PRINCIPI CONTABILI. LA DISCIPLINA GENERALE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO E CONSOLIDATO. OIC 10 RENDICONTO FINANZIARIO GABRIELE SANDRETTI MILANO, SALA

Dettagli

La bolletta dimagrisce

La bolletta dimagrisce La bolletta dimagrisce Bolletta più leggera e più equa per le Pmi La spesa energetica delle imprese Il costo dell energia è un importante fattore di competitività per le imprese; La spesa per l energia

Dettagli

Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria

Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria Liquidity Coverage Ratio: requisiti di informativa pubblica Gennaio 2014 (versione aggiornata al 20 marzo 2014) La presente pubblicazione è consultabile sul

Dettagli

Le banche italiane tra gestione del credito e ricerca di efficienza

Le banche italiane tra gestione del credito e ricerca di efficienza ADVISORY Le banche italiane tra gestione del credito e ricerca di efficienza Analisi dei bilanci bancari kpmg.com/it Indice Premessa 4 Executive Summary 6 Approccio metodologico 10 Principali trend 11

Dettagli

IL PRINCIPIO CONTABILE N. 10 RENDICONTO FINANZIARIO di Nicola Lucido

IL PRINCIPIO CONTABILE N. 10 RENDICONTO FINANZIARIO di Nicola Lucido IL PRINCIPIO CONTABILE N. 10 RENDICONTO FINANZIARIO di Nicola Lucido Sommario: 1. Il rendiconto finanziario 2. L OIC 10 ed il suo contenuto 3. La costruzione del rendiconto finanziario: il metodo diretto

Dettagli

CIRCOLARE N. 1276. a) istituiti per soddisfare specificatamente esigenze di interesse generale, aventi carattere non industriale o commerciale;

CIRCOLARE N. 1276. a) istituiti per soddisfare specificatamente esigenze di interesse generale, aventi carattere non industriale o commerciale; CIRCOLARE N. 1276 Condizioni generali per l accesso al credito della gestione separata della Cassa depositi e prestiti società per azioni (CDP), ai sensi dell art. 5 comma 7 lettera a), primo periodo,

Dettagli

Rendiconto finanziario

Rendiconto finanziario OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Rendiconto finanziario Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, nella veste giuridica

Dettagli

Analisi e proiezioni finanziarie per i singoli Comuni

Analisi e proiezioni finanziarie per i singoli Comuni ALLEGATO 5 Analisi e proiezioni finanziarie per i singoli Comuni Scenario di investimento minimo (progetti di prima priorità) Confronto tra la proiezione finanziaria dei singoli Comuni 2001-2009 e lo scenario

Dettagli

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni Pagamenti basati su azioni International Financial Reporting Standard 2 Pagamenti basati su azioni FINALITÀ 1 Il presente IRFS ha lo scopo di definire la rappresentazione in bilancio di una entità che

Dettagli

Finanza di Progetto 100 domande e risposte

Finanza di Progetto 100 domande e risposte Dipartimento per la Programmazione e il coordinamento della politica economica Finanza di Progetto 100 domande e risposte Edizione 2009 Dipartimento per la Programmazione e il coordinamento della politica

Dettagli

I contributi pubblici nello IAS 20

I contributi pubblici nello IAS 20 I contributi pubblici nello IAS 20 di Paolo Moretti Il principio contabile internazionale IAS 20 fornisce le indicazioni in merito alle modalità di contabilizzazione ed informativa dei contributi pubblici,

Dettagli

KBC KBC: accelerato il piano di rimborso degli aiuti pubblici Discreti i conti trimestrali, l Irlanda resta una criticità

KBC KBC: accelerato il piano di rimborso degli aiuti pubblici Discreti i conti trimestrali, l Irlanda resta una criticità KBC: accelerato il piano di rimborso degli aiuti pubblici Discreti i conti trimestrali, l Irlanda resta una criticità Il gruppo finanziario belga KBC ha chiuso i primi 9 mesi del 2012 con un utile netto

Dettagli

Evoluzione Risk Management in Intesa

Evoluzione Risk Management in Intesa RISCHIO DI CREDITO IN BANCA INTESA Marco Bee, Mauro Senati NEWFIN - FITD Rating interni e controllo del rischio di credito Milano, 31 Marzo 2004 Evoluzione Risk Management in Intesa 1994: focus iniziale

Dettagli

Lezione 8. Ciclo gestionale e sintesi economico-patrimoniale

Lezione 8. Ciclo gestionale e sintesi economico-patrimoniale Lezione 8 Ciclo gestionale e sintesi economico-patrimoniale L AZIENDA SVOLGE UN PROCESSO DI TRASFORMAZIONE RISORSE PROCESSO DI PRODOTTI E SERVIZI TRASFORMAZIONE Valore di mercato delle risorse impiegate

Dettagli

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI DIGITAL MAGICS APPROVA IL PROGETTO DI BILANCIO DEL 2013 E IL PIANO INDUSTRIALE 2014-2018

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI DIGITAL MAGICS APPROVA IL PROGETTO DI BILANCIO DEL 2013 E IL PIANO INDUSTRIALE 2014-2018 IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI DIGITAL MAGICS APPROVA IL PROGETTO DI BILANCIO DEL 2013 E IL PIANO INDUSTRIALE 2014-2018 Nel 2013 ingresso in 11 startup, di cui 6 startup innovative, una cessione, una

Dettagli

COMPRENSIONE DELL IMPRESA E DEL SUO CONTESTO E LA VALUTAZIONE DEI RISCHI DI ERRORI SIGNIFICATIVI

COMPRENSIONE DELL IMPRESA E DEL SUO CONTESTO E LA VALUTAZIONE DEI RISCHI DI ERRORI SIGNIFICATIVI COMPRENSIONE DELL IMPRESA E DEL SUO CONTESTO E LA VALUTAZIONE DEI RISCHI DI ERRORI SIGNIFICATIVI UNIVERSITA ROMA TRE FACOLTA DI ECONOMIA PROF. UGO MARINELLI Anno accademico 007-08 1 COMPRENSIONE DELL IMPRESA

Dettagli

. T. I. P. O. TIP - PRE IPO S.P.A.

. T. I. P. O. TIP - PRE IPO S.P.A. Milano, 4 giugno 2014 Perché TIPO? 1. Esiste un mercato potenziale interessante 2. Le imprese italiane hanno bisogno di equity 3. Attuale disponibilità di liquidità UNA CHIUSURA PROATTIVA DEL CIRCUITO

Dettagli

Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management

Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management Lezione di Corporate e Investment Banking Università degli Studi di Roma Tre Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management Massimo Caratelli, febbraio 2006 ma.caratelli@uniroma3.it

Dettagli

Your Global Investment Authority. Tutto sui bond: I ABC dei mercati obbligazionari. Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse?

Your Global Investment Authority. Tutto sui bond: I ABC dei mercati obbligazionari. Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse? Your Global Investment Authority Tutto sui bond: I ABC dei mercati obbligazionari Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse? Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse? Gli

Dettagli

Economia monetaria e creditizia. Slide 3

Economia monetaria e creditizia. Slide 3 Economia monetaria e creditizia Slide 3 Ancora sul CDS Vincolo prestatore Vincolo debitore rendimenti rendimenti-costi (rendimenti-costi)/2 Ancora sul CDS dove fissare il limite? l investitore conosce

Dettagli

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 11 marzo 2011 OGGETTO : Attività di controllo in relazione al divieto di compensazione, in presenza di ruoli scaduti, di cui all articolo 31, comma

Dettagli

La CR come strumento per la previsione dell insolvenza e la diagnosi delle manipolazioni contabili

La CR come strumento per la previsione dell insolvenza e la diagnosi delle manipolazioni contabili S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE La centrale rischi interbancaria e le centrali rischi private: istruzioni per l uso La CR come strumento per la previsione dell insolvenza e la diagnosi delle manipolazioni

Dettagli

CHE COS'È UNA BANCA? PARTE 2 Le banche al centro della crisi finanziaria

CHE COS'È UNA BANCA? PARTE 2 Le banche al centro della crisi finanziaria Crisi bancarie L'attività bancaria comporta l'assunzione di rischi L'attività tipica delle banche implica inevitabilmente dei rischi. Anzitutto, se un mutuatario non rimborsa il prestito ricevuto, la banca

Dettagli

Rischio impresa. Rischio di revisione

Rischio impresa. Rischio di revisione Guida alla revisione legale PIANIFICAZIONE del LAVORO di REVISIONE LEGALE dei CONTI Formalizzazione delle attività da svolgere nelle carte di lavoro: determinazione del rischio di revisione, calcolo della

Dettagli

OFFERTA DI OBBLIGAZIONI BLPR S.P.A. 4,60% 2011-2016 54MA ISIN IT0004734932

OFFERTA DI OBBLIGAZIONI BLPR S.P.A. 4,60% 2011-2016 54MA ISIN IT0004734932 Banca del Lavoro e del Piccolo Risparmio S.p.A. - Sede legale e amministrativa in Benevento, Contrada Roseto - 82100 Aderente al Fondo Interbancario di tutela dei depositi Capitale sociale e Riserve al

Dettagli

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini - Documento di Sintesi - Documento adottato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 07/07/ 2009 Ai sensi degli artt, 45-46-47-48 del Regolamento

Dettagli

2013-2018 ROMA CAPITALE

2013-2018 ROMA CAPITALE 2013-2018 ROMA CAPITALE Proposte per il governo della città Sintesi stampa IL VINCOLO DELLE RISORSE ECONOMICO-FINANZIARIE Il debito del Comune di Roma al 31/12/2011 ammonta a 12,1 miliardi di euro; di

Dettagli

Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese

Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese IBM Global Financing Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese Realizzata da IBM Global Financing ibm.com/financing/it Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese La gestione

Dettagli

SINTESI BEST EXECUTION - TRANSMISSION POLICY. (versione 2014)

SINTESI BEST EXECUTION - TRANSMISSION POLICY. (versione 2014) SINTESI BEST EXECUTION - TRANSMISSION POLICY. (versione 2014) 1. LA NORMATVA DI RIFERIMENTO. La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal Parlamento europeo nel 2004

Dettagli

Il mutuo per la casa in parole semplici

Il mutuo per la casa in parole semplici LE GUIDE DELLA BANCA D ITALIA Il mutuo per la casa in parole semplici La SCELTA e i COSTI I DIRITTI del cliente I CONTATTI utili Il mutuo dalla A alla Z ISSN 2384-8871 (stampa) ISSN 2283-5989 (online)

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO. 4g - Altri finanziamenti non cambiari a privati

FOGLIO INFORMATIVO. 4g - Altri finanziamenti non cambiari a privati Pagina 1/8 FOGLIO INFORMATIVO 4g - Altri finanziamenti non cambiari a privati INFORMAZIONI SULLA BANCA CASSA DI RISPARMIO DI VOLTERRA S.p.A. Sede Legale: Piazza dei Priori, 16/18 56048 Volterra (PI) Tel.:

Dettagli

ANALISI DEGLI INVESTIMENTI INDUSTRIALI

ANALISI DEGLI INVESTIMENTI INDUSTRIALI ANALISI DEGLI INVESTIMENTI INDUSTRIALI testo di riferimento: Analisi inanziaria (a cura di E. Pavarani) McGraw-Hill, 2001 cap. 10. Indice Introduzione I criteri tradizionali di valutazione degli investimenti

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE

LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE Modulo DATI INFORMATIVI FINANZIARI ANNUALI per gli emittenti industriali LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE Data : 03/05/2011 Versione : 1.3 1 Revisioni Data Versione Cap./ Modificati 03/05/2010 1.0-13/05/2010

Dettagli

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37 Le novità civilistiche e fiscali per la stesura del bilancio di Stefano Chirichigno e Vittoria Segre Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Dettagli

L Emittente, Offerente e Responsabile del Collocamento. Banca di Credito Cooperativo di Flumeri

L Emittente, Offerente e Responsabile del Collocamento. Banca di Credito Cooperativo di Flumeri Prospetto Informativo Semplificato per l offerta al pubblico di strumenti diversi dai titoli di capitale emessi in modo continuo o ripetuto da banche di cui all art. 34-ter, comma 4 del Regolamento Consob

Dettagli

IL SETTORE ASSICURATIVO E IL FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE

IL SETTORE ASSICURATIVO E IL FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE IL SETTORE ASSICURATIVO E IL FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE ALCUNE CONSIDERAZIONI A MARGINE DELLA REVISIONE DELLE NORME SUGLI INVESTIMENTI A COPERTURA DELLE RISERVE TECNICHE CONVEGNO SOLVENCY II 1 PUNTI PRINCIPALI

Dettagli

INDICE NOTA DI SINTESI...

INDICE NOTA DI SINTESI... INDICE NOTA DI SINTESI................................................................................ Caratteristiche del fondo................................................................................................

Dettagli

I CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE POSTE DI BILANCIO: una breve disamina sul fair value

I CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE POSTE DI BILANCIO: una breve disamina sul fair value I CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE POSTE DI BILANCIO: una breve disamina sul fair value A cura Alessio D'Oca Premessa Nell ambito dei principi che orientano la valutazione del bilancio delle società uno dei

Dettagli

Corso di Asset and liability management (profili economico-aziendali) Il patrimonio di vigilanza e la misurazione del rischio di credito

Corso di Asset and liability management (profili economico-aziendali) Il patrimonio di vigilanza e la misurazione del rischio di credito Università degli Studi di Parma Corso di Asset and liability management (profili economico-aziendali) Il patrimonio di vigilanza e la misurazione del rischio di credito Prof.ssa Paola Schwizer Anno accademico

Dettagli

Guido Candela, Paolo Figini - Economia del turismo, 2ª edizione

Guido Candela, Paolo Figini - Economia del turismo, 2ª edizione 8.2.4 La gestione finanziaria La gestione finanziaria non dev essere confusa con la contabilità: quest ultima, infatti, ha come contenuto proprio le rilevazioni contabili e il reperimento dei dati finanziari,

Dettagli

Per saperne di più. L evoluzione del sistema pensionistico in Italia

Per saperne di più. L evoluzione del sistema pensionistico in Italia Nel corso degli ultimi trent anni il sistema previdenziale italiano è stato interessato da riforme strutturali finalizzate: al progressivo controllo della spesa pubblica per pensioni, che stava assumendo

Dettagli

BANCA CARIGE S.p.A. Cassa di Risparmio di Genova e Imperia. Condizioni Definitive alla Nota informativa dei Prestiti Obbligazionari denominati

BANCA CARIGE S.p.A. Cassa di Risparmio di Genova e Imperia. Condizioni Definitive alla Nota informativa dei Prestiti Obbligazionari denominati BANCA CARIGE S.p.A. Cassa di Risparmio di Genova e Imperia Sede legale in Genova, Via Cassa di Risparmio, 15 Iscritta all Albo delle Banche al n. 6175.4 Capogruppo del Gruppo CARIGE iscritto all albo dei

Dettagli

Gli indici per l analisi di bilancio. Relazione di

Gli indici per l analisi di bilancio. Relazione di Gli indici per l analisi di bilancio Relazione di Giorgio Caprioli Gli indici di solidità Gli indici di solidità studiano il rapporto tra le parti alte dello Stato Patrimoniale, ossia tra Capitale proprio

Dettagli

NOTA DI SINTESI. relativa agli. ABAXBANK DYNAMIC ALLOCATION CERTIFICATES su un Indice di Riferimento in OICR calcolato da Abaxbank

NOTA DI SINTESI. relativa agli. ABAXBANK DYNAMIC ALLOCATION CERTIFICATES su un Indice di Riferimento in OICR calcolato da Abaxbank NOTA DI SINTESI relativa agli ABAXBANK DYNAMIC ALLOCATION CERTIFICATES su un Indice di Riferimento in OICR calcolato da Abaxbank di cui al Prospetto di Base ABAXBANK DYNAMIC ALLOCATION CERTIFICATES redatta

Dettagli

Lezione n. 3. Le determinanti della dinamica finanziaria

Lezione n. 3. Le determinanti della dinamica finanziaria FINANZA AZIENDALE Lezione n. 3 Le determinanti della dinamica finanziaria 1 SCOPO DELLA LEZIONE Comprendere i principali fenomeni in grado di influenzare la dinamica finanziaria aziendale Sviluppare un

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 7 maggio 2015 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 Nel 2015 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,7% in termini reali, cui seguirà una crescita dell

Dettagli

Introduzione... 2 GLI INDICI DI BILANCIO... 2 Classificazione... 2 Indici finanziari... 3 Indici (finanziari) patrimoniali... 3 Indebitamento ed

Introduzione... 2 GLI INDICI DI BILANCIO... 2 Classificazione... 2 Indici finanziari... 3 Indici (finanziari) patrimoniali... 3 Indebitamento ed Appunti di Economia Capitolo 8 Analisi di bilancio Introduzione... 2 GLI INDICI DI BILANCIO... 2 Classificazione... 2 Indici finanziari... 3 Indici (finanziari) patrimoniali... 3 Indebitamento ed indipendenza

Dettagli

PRIMO SUPPLEMENTO AL DOCUMENTO DI REGISTRAZIONE

PRIMO SUPPLEMENTO AL DOCUMENTO DI REGISTRAZIONE Unione di Banche Italiane S.c.p.A. Sede Legale e Direzione Generale: Bergamo, Piazza Vittorio Veneto, 8 Sedi operative: Brescia e Bergamo Codice Fiscale, Partita IVA ed Iscrizione al Registro delle Imprese

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO. relativo alle operazioni di

FOGLIO INFORMATIVO. relativo alle operazioni di FOGLIO INFORMATIVO relativo alle operazioni di FINANZIAMENTI IMPORT, ANTICIPI E PREFINANZIAMENTI EXPORT, FINANZIAMENTI SENZA VINCOLO DI DESTINAZIONE (questi ultimi se non rientranti nel credito ai consumatori)

Dettagli

Operazioni, attività e passività in valuta estera

Operazioni, attività e passività in valuta estera OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Operazioni, attività e passività in valuta estera Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito,

Dettagli

IT FINANCIAL MANAGEMENT

IT FINANCIAL MANAGEMENT IT FINANCIAL MANAGEMENT L IT Financial Management è una disciplina per la pianificazione e il controllo economico-finanziario, di carattere sia strategico sia operativo, basata su un ampio insieme di metodologie

Dettagli

dalla G.U. n. 199 del 28 agosto 2014 (s.o. n. 73) DECRETO LEGISLATIVO 10 agosto 2014, n. 126

dalla G.U. n. 199 del 28 agosto 2014 (s.o. n. 73) DECRETO LEGISLATIVO 10 agosto 2014, n. 126 dalla G.U. n. 199 del 28 agosto 2014 (s.o. n. 73) DECRETO LEGISLATIVO 10 agosto 2014, n. 126 Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, recante disposizioni in

Dettagli

LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI

LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI Circolare N. 21 Area: TAX & LAW Periodico plurisettimanale 18 marzo 2011 LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DM 10 febbraio 2011, trovano piena attuazione

Dettagli

Fisco & Contabilità La guida pratica contabile

Fisco & Contabilità La guida pratica contabile Fisco & Contabilità La guida pratica contabile N. 17 07.05.2014 Riporto perdite e imposte differite Categoria: Bilancio e contabilità Sottocategoria: Varie Il meccanismo del riporto delle perdite ex art.

Dettagli

BANCO POPOLARE S.C. SERIE 356 TASSO MISTO CON CAP 31.10.2013 31.10.2018

BANCO POPOLARE S.C. SERIE 356 TASSO MISTO CON CAP 31.10.2013 31.10.2018 Banco Popolare Società Cooperativa - Sede legale in Verona, Piazza Nogara, n. 2 Società capogruppo del Gruppo bancario Banco Popolare Iscritta all albo delle banche al n. 5668 Capitale sociale, al 31 marzo

Dettagli

Economia e Finanza delle. Assicurazioni. Introduzione al corso. Mario Parisi. Università di Macerata Facoltà di Economia

Economia e Finanza delle. Assicurazioni. Introduzione al corso. Mario Parisi. Università di Macerata Facoltà di Economia Economia e Finanza delle Assicurazioni Università di Macerata Facoltà di Economia Mario Parisi Introduzione al corso 1 Inquadramento del corso 1996: Gruppo di ricerca sulle metodologie di analisi, sugli

Dettagli

Valutazione di intangibili e impairment

Valutazione di intangibili e impairment IMPAIRMENT EVIDENZE DAI MEDIA ITALIANI Valutazione di intangibili e impairment -Valutazione di attività immateriali in aziende editoriali -Valutazioni per impairment test 1 La valutazione di asset si ha

Dettagli

Perché investire nel QUANT Bond? Logica di investimento innovativa

Perché investire nel QUANT Bond? Logica di investimento innovativa QUANT Bond Perché investire nel QUANT Bond? 1 Logica di investimento innovativa Partiamo da cose certe Nel mercato obbligazionario, una equazione è sempre vera: Rendimento = Rischio E possibile aumentare

Dettagli

MIFID: STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI (DOCUMENTO DI SINTESI)

MIFID: STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI (DOCUMENTO DI SINTESI) MIFID: STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI (DOCUMENTO DI SINTESI) - 1 - LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal Parlamento

Dettagli

Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE

Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Direzione Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Controlli interni e Ciclo della performance alla luce dell art.3 del D.L. 174/2012 Position Paper

Dettagli

guida introduttiva alla previdenza complementare

guida introduttiva alla previdenza complementare COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione Con questa Guida la COVIP intende illustrarti, con un linguaggio semplice e l aiuto di alcuni esempi,

Dettagli

OPERATIVA LA COMPENSAZIONE DEI DEBITI ERARIALI ISCRITTI A RUOLO

OPERATIVA LA COMPENSAZIONE DEI DEBITI ERARIALI ISCRITTI A RUOLO Numero circolare 3 Data 16/03/2011 Abstract: OPERATIVA LA COMPENSAZIONE DEI DEBITI ERARIALI ISCRITTI A RUOLO Entrano a regime le modalità per la compensazione delle somme iscritte a ruolo per debiti erariali,

Dettagli

COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione

COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione Indagine conoscitiva sulla gestione del risparmio da parte dei Fondi pensione e Casse professionali, con riferimento agli investimenti mobiliari e immobiliari,

Dettagli

Tassi a pronti ed a termine (bozza)

Tassi a pronti ed a termine (bozza) Tassi a pronti ed a termine (bozza) Mario A. Maggi a.a. 2006/2007 Indice 1 Introduzione 1 2 Valutazione dei titoli a reddito fisso 2 2.1 Titoli di puro sconto (zero coupon)................ 3 2.2 Obbligazioni

Dettagli

IL MONOPOLIO NATURALE E LA GESTIONE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI

IL MONOPOLIO NATURALE E LA GESTIONE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI IL MONOPOLIO NATURALE E LA GESTIONE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI SOMMARIO 1. COS E IL MONOPOLIO NATURALE 2. LE DIVERSE OPZIONI DI GESTIONE a) gestione diretta b) regolamentazione c) gara d appalto 3. I

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C.

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C. DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva

Dettagli

Le agenzie di rating e la crisi finanziaria

Le agenzie di rating e la crisi finanziaria Facoltà di Economia Corso di Laurea in Mercati e intermediari finanziari Le agenzie di rating e la crisi finanziaria RELATORE Prof. Claudio Boido CANDIDATO Greta Di Fabio ANNO ACCADEMICO 2008/2009 Indice

Dettagli

La Valutazione degli Asset Intangibili

La Valutazione degli Asset Intangibili La Valutazione degli Asset Intangibili Chiara Fratini Gli asset intangibili rappresentano il patrimonio di conoscenza di un organizzazione. In un accezione ampia del concetto di conoscenza, questo patrimonio

Dettagli

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012 CIRCOLARE N.3/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 febbraio 2012 OGGETTO: Articolo 24, comma 31, del decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,

Dettagli

IL MARCHIO E LE ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI LE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI NELLA LEGISLAZIONE CIVILISTICA E FISCALE

IL MARCHIO E LE ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI LE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI NELLA LEGISLAZIONE CIVILISTICA E FISCALE IL MARCHIO E LE ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI LE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI NELLA LEGISLAZIONE CIVILISTICA E FISCALE Le immobilizzazioni immateriali sono caratterizzate dalla mancanza di tangibilità

Dettagli

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15)

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) La redazione del bilancio civilistico 2014 : le principali novità. La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) dott. Paolo Farinella

Dettagli

L ORDINAMENTO FINANZIARIO E CONTABILE DEGLI ENTI LOCALI. Slides a cura del dott. Paolo Longoni

L ORDINAMENTO FINANZIARIO E CONTABILE DEGLI ENTI LOCALI. Slides a cura del dott. Paolo Longoni L ORDINAMENTO FINANZIARIO E CONTABILE DEGLI ENTI LOCALI 1 Slides a cura del dott. Paolo Longoni!1 PARLARE DI CONTABILITÀ NEGLI ENTI LOCALI.. Significa adottare un punto di vista diverso da quello in uso

Dettagli

CONVENZIONE QUADRO TRA

CONVENZIONE QUADRO TRA PROVINCIA DI PESARO E URBINO CONVENZIONE QUADRO Espletamento dei servizi finanziari connessi all emissione di prestiti obbligazionari ed altri servizi finanziari accessori e servizio di advisory per la

Dettagli

Analisi di Bilancio per indici

Analisi di Bilancio per indici Analisi di Bilancio per indici L analisi di bilancio è una attività complessa svolta con utilizzazione di tecniche prevalentemente quantitative di elaborazione dei dati, con cui si effettuano indagini

Dettagli

Gestione Separata Sovrana

Gestione Separata Sovrana Gestione Separata Sovrana Investment pack Aggiornamento al 31/01/2015 Composizione degli asset per classi di attivo DURATION DI PORTAFOGLIO 6,33 AUM (in mln ) 651,48 805,61 848,22 821,06 2 Dettaglio delle

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI ALBEROBELLO E SAMMICHELE DI BARI S.C.

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI ALBEROBELLO E SAMMICHELE DI BARI S.C. DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI ALBEROBELLO E SAMMICHELE DI BARI S.C. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva

Dettagli

guida introduttiva alla previdenza complementare

guida introduttiva alla previdenza complementare 1 COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione guida introduttiva alla previdenza complementare www.covip.it 3 Questa Guida è stata realizzata dalla COVIP Indice grafica e illustrazioni Studio Marabotto

Dettagli

Le garanzie pubbliche nel PPP. Guida alla migliore valutazione, strutturazione, implementazione e gestione

Le garanzie pubbliche nel PPP. Guida alla migliore valutazione, strutturazione, implementazione e gestione European PPP Expertise Centre European PPP Expertise Centre European PPP Expertise Centre European PPP Expertise Centre Guida alla migliore valutazione, strutturazione, implementazione e gestione Guida

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 24.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 352/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) N. 1407/2013 DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 2013 relativo all applicazione degli articoli

Dettagli