Aspetti normativi Autorizzazioni e competenze. Ing. Pier Luigi Coruzzi

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1 Aspetti normativi Autorizzazioni e competenze

2 Quali incombenze autorizzative per realizzare un impianto FV? Chiunque voglia realizzare un impianto fotovoltaico deve preventivamente occuparsi di tre problemi: Autorizzazioni preventive Connessione con la rete elettrica Comunicazione al GSE per l accesso alle tariffe incentivanti relative al Conto Energia

3 Autorizzazioni preventive A partire dal 2003 il DLgs 387/03 alla tabella A stabiliva che impianti FV di potenza oltre 20 kw sono sottoposti ad A.U. (presso la Provincia di competenza) - A partire dal luglio 2008 il Dlgs 115/08 art. 11 ha liberalizzato gli interventi di incremento dell efficienza energetica quali impianti solari termici e fotovoltaici aderenti ai tetti o integrati con la stessa inclinazione.. non modificanti la sagoma degli edifici assimilandoli a interventi di manutenzione ordinaria (semplice comunicazione) - A partire dal 26 maggio 2010 è in vigore la Legge 73/2010 che ha modificato il Testo Unico per l Edilizia DPR 380/2001 (art. 6 edilizia libera); legge di conversione del decreto legge n. 40 del 25 marzo 2010 e riporta: Impianti sino a 20 kw: i pannelli solari, fotovoltaici e termici, senza serbatoio di accumulo esterno, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968 n.1444 sono definiti sono interventi edilizi soggetti a COMUNICAZIONE di inizio lavori da parte dell interessato; Non è richiesta alcuna relazione tecnica o elaborati di progetto, nè tantomeno indicazione dell impresa che eseguirà i lavori.

4 Autorizzazioni preventive A partire dal 10 luglio 2010 Impianti di potenza superiore a 20 kw: Per questa tipologia di impianti la Legge 96/2010, in vigore dal 10 luglio 2010, stabilisce l assoggettamento alla disciplina della DIA di cui agli articoli 22 e 23 del DPR 380/2001 per gli impianti di produzione di energia elettrica con capacità di generazione non superiore a 1 MW elettrico di cui all art.2, lettera e, del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n.387, alimentate dalle fonti di cui alla lettera a. La nuova legge in vigore supera i limiti imposti dal D.Lgs. 387/03 permettendo di evitare il procedimento di Autorizzazione Unica sino a potenze di 1 MW. Nota: quando l unico ente interessato è il Comune (caso più frequente) lo stesso decreto 387/03 stabiliva che l autorizzazione comunale (si sottintende DIA o PDC) costituiva di fatto autorizzazione a procedere. - per ultimo il DM 10 settembre 2010, sulle linee guida per l`autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, che disciplinano il procedimento di cui all'art. 12 del DLgs 29 dicembre 2003, n. 387 per l'autorizzazione alla costruzione e all'esercizio di impianti di produzione di elettricità da fonti rinnovabili (il DLgs 387/2003 attua la direttiva 2001/77/CE relativa alla promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili, ed in particolare l'art. 12 disciplina la razionalizzazione e la semplificazione delle procedure autorizzative degli impianti).

5 DECRETO 10 settembre 2010 Tabella 1 (Punto 12.9) INTEGRATA Fonte FV Rif. Condizioni da rispettare Regime urbanistico/ Modalità operative/di Ulteriori condizioni Potenza installazione edilizio 12.1 Art. 11 comma 3 D.Lgs. 115/ Art. 6 comma 1 DPR 380/ Conto Energia Nessuna i. Impianti aderenti o integrati nei tetti di edifici esistenti con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda e i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi; ii. La superficie dell impianto non è superiore a quella del tetto sui cui viene realizzato i. Realizzati su edifici esistenti o sulle loro pertinenze ii. Aventi capacità di generazione compatibile con il regime di scambio sul posto i. I moduli fotovoltaici sono collocati sugli edifici ii. La superficie complessiva dei moduli fotovoltaici dell impianto non sia superiore a quella del tetto dell edificio sul quale i moduli sono collocati iii. Gli interventi non ricadono nel campo di applicazione del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e s.m.i. recante Codice dei beni culturali e del paesaggio nei casi previsti dall articolo 11, comma 3, del decreto legislativo 115/2008. iii. Realizzati al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n Nessuna In zona A, edifici vincolati - Comunicazione Sanzioni KW - Comunicazione Regime urbanistico/ edilizio Dia Sanzioni fino a 2000 Scia?? Impianti non ricadenti nei punti precedenti tipo Rifacimento di impianti, non complanari, modifica sagoma, a terra se non pertinenza Nessuna In zona A, edifici vincolati 0-20 KW Dia

6 Altre condizioni normate nel decreto Impianti in tabella non possono essere assoggettati ad A.U., salvo su richiesta dell interessato, in caso di DIA. Le eventuali autorizzazioni ambientali, paesaggistiche, tutela patrimonio, salute e pubblica incolumità sono da allegare alla DIA. Le opere civili o di connessione elettrica collegate all impianto sono da autorizzare tramite DIA anche se l impianto è sottoposto a semplice comunicazione Alla Comunicazione si allegano: Autorizzazioni obbligatorie di settore Sono fatte salve le disposizioni di cui: Art. 6, comma 6 DPR 380/01 le Regioni possono disciplinare ulteriori specifiche Art. 11, comma 4 DLgs115/08 recepimento delle semplificazioni dalle Regioni

7 ELENCO INDICATIVO DI ALTRI ATTI DI ASSENSO IN PRESENZA DI VINCOLI POTENZIALI DI NATURA TERRITORIALE - Vincoli paesaggistici derivanti dal D.Lgs. 42/2004 e s.m.i. - Compatibilità con il Piano d Area per i Parchi (richiedere parere all ente Parco interessato). - Compatibilità con il Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) dell Autorità di Bacino del Fiume Po in caso di fasce fluviali e dissesti. - Compatibilità con il PRGC-PSC (carta di sintesi dell utilizzazione urbanistica e della pericolosità geomorfologia, fasce di rispetto da strade, corsi d acqua, depuratori, cimiteri), ai sensi della LR 56/77 - Uso e tutela del suolo. - In caso di interferenza con corsi d acqua considerati acque pubbliche, per esempio installazione su un ponte, deve essere richiesta autorizzazione idraulica (AIPO o Regione). - In caso di possibili incidenze su siti della Rete Natura 2000, quali: Siti di Importanza Comunitaria (SIC), Zone di Protezione Speciale (ZPS), Zone Speciali di Conservazione (ZSC), si richiede la valutazione d incidenza. - In caso di aree sottoposte a vincolo idrogeologico (R.D. 30/12/1923 n e Leggi regionali), è necessaria l autorizzazione dell Ente preposto, da individuare a seconda delle superfici e volumetrie interferite, nonché della presenza o meno di aree boscate (Comune, Provincia, Regione con parere vincolante del Corpo Forestale dello Stato).

8 ULTERIORI PARERI DI ENTI COMPETENTI Dal punto di vista autorizzativo l impianto fotovoltaico si configura pertanto come un opera edile: Potenza inferiore a 20 kw è considerato come opera di minore importanza Potenza oltre 20 kw può essere interpretato come attività produttiva quindi da assoggettare a SUAP con conseguenti richiesta dei pareri ambientali ARPA-AUSL- VVF Inoltre possono venire richiesti pareri relativi ad altri soggetti: Agenzia Dogane Gestore rete

9 Agenzia delle Dogane Gli impianti soggetti devono ottenere una licenza di esercizio Procedure di esercizio Pagamento mensile dell accisa e relativa addizionale provinciale sull energia autoconsumata Compilare il registro di produzione, con la registrazione giornaliera della lettura dei contatori. Pagare annualmente il diritto di licenza entro le scadenze previste (23,24 nel caso di uso proprio e 77,47 nel caso di utilizzo commerciale dell energia) Presentare la dichiarazione annuale di consumo (modello AD-1), che contiene di dati relativi a ogni mese solare. Sono esclusi dalla denuncia - Impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza fino a 20 kw (30 kw per territori montani) - Impianti alimentati da fonti rinnovabili, di qualsiasi potenza, che scelgono la cessione totale (senza autoconsumo) dell energia alla rete; sono comunque tenuti a fare una comunicazione all Ufficio delle Dogane, in deroga all'obbligo di denuncia di apertura di Officina elettrica. In seguito a questa comunicazione, che deve essere fatta prima dell allacciamento alla rete elettrica, l Ufficio delle Dogane assegna un Codice Ditta, indispensabile per identificare l impianto nel momento in cui si presenta la dichiarazione annua di produzione (che è comunque obbligatoria).

10 Gestore rete Domanda di connessione rete (con allegati) Sopralluogo ente distributore Emissione di preventivo di allacciamento Accettazione pagamento del preventivo Trasmissione di fine lavori (DK) (con allegati progetto, lay-out etc) Montaggio contatore con rilascio do documentazione di entrata in esercizio (piombatura se competente Agenzia Dogane) Trasmissione entro 60 gg a GSE della richiesta di accesso alla tariffa incentivata Note - impianti fino a 100 kw restano in BT, forse fino a 200 kw - oltre è richiesta consegna in MT con nuove autorizzazioni: - autorizzazione linea MT in Provincia (fino a 500 m procedura semplificata, oltre 500 m procedura complessa con conferenza etc) - autorizzazione edilizia opere civili in Comune (cabina etc) con DIA

11 Comando Provinciale Vigili del fuoco (Nota Prot n del 26/03/2010) Installazione in coperture di attività non soggette a CPI: non è soggetto a CPI Installazione in coperture di attività soggette a CPI: a seguito di valutazione del rischi, ai sensi del DM : - se non modifica il rischio incendio, non serve nuovo parere di conformità - se modifica il rischio incendio si richiede nuovo parere di conformità e nuovo CPI In sostanza ove esiste CPI si deve prevedere un dispositivo di sezionamento sotto carico che garantisca la messa in sicurezza all interno del compartimento antincendio etc

12 ARPA Aspetti di inquinamento elettromagnetico (limiti di esposizione alla corrente derivate dalla presenza di campi elettromagnetici a 50 Hz in termini di distanza tra cabina elettrica e aree ove sussiste presenza di persone a permanenza prolungata (oltre 4 ore). Impianti con tensione 1000 V sono esclusi dalla normativa Aspetti di inquinamento acustico (legge 447/93; DGR 551/2006; 673/2004; 1203/2002; 45/2002; 2053/2001) eventuale relazione di impatto acustico in fase di cantierizzazione e di attività con riguardo alla classificazione acustica nel comune di pertinenza, redatta da tecnico competente in Acustica; dichiarazione attività non rumorosa del progettista ( DGR 673/2004; LR 15) Aspetti di inquinamento luminoso (LR 19/2003; DGR 2263/2005; DET DirGen Ambiente Difesa n. 1040/2006) Impianto di illuminazione a servizio non deve illuminare il cielo

13 AUSL- servizio di prevenzione sicurezza ambienti di lavoro Parere igienico-sanitario in cui possono dettare prescrizioni in merito alle sicurezza in generale e da realizzare in fase di cantierizzazione (protezioni anticaduta, sollevamento materiali, posizionamento sicuro di quadri e inverter, normativa antincendio, collaudo impianti secondo norme di settore, analisi rischio fulminazione, impianti elettrici di messa a terra e protezione fulmini a norma ) Aspetti relativi agli impianti: se elettrici presentare dich, conf. ai sensi L.37 con progetto

14 GSE per l accesso alle tariffe incentivanti relative al Conto Energia Trasmissione entro 60 gg a GSE della richiesta di accesso alla tariffa incentivata completa di allegati tecnici e amministrativi Ricezione Contratto tariffa incentivante Sottoscrizione Contratto e rinvio copia

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