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2 7 QUADERNI PRESENTAZIONE Il Settore Tecnico, su incarico del Consiglio Federale, ha rappresentato la F.I.G.C. nelle diverse sedi in cui si è discusso delle problematiche riguardanti la lotta contro il doping e più in generale la tutela della salute dei calciatori. Il 7 settembre 1998 fu organizzato a Coverciano un incontro con i medici federali, i responsabili sanitari delle società professionistiche di serie A - B - C e i rappresentanti della Federazione Medico Sportiva. Durante quella riunione emersero le differenze tra le diverse iniziative inerenti la lotta al doping e la tutela della salute. Era necessario che ogni iniziativa si volesse assumere, si adattasse bene ad uno sport di squadra. Si decise, così, di predisporre un opuscolo di carattere informativo, da distribuire a tesserati, studenti e famiglie, sui reali rischi del doping e sulle conseguenze che certe sostanze possono determinare a lungo termine sulla salute degli atleti. Questo manuale è il risultato del lavoro di gruppo svolto, in particolare dalla Sezione Medica, a Coverciano. Auspichiamo possa diventare un utile punto di riferimento nella lotta ad uno dei maggiori problemi che minaccia tutto il mondo dello sport. Mario Valitutti Presidente del Settore Tecnico 1

3 7 QUADERNI 7 QUADERNI Introduzione L'uomo ha sempre cercato di aumentare le proprie prestazioni psico-fisiche in modo artificiale: nei tempi antichi facendo uso di sostanze vegetali contenute in alcuni funghi o in piante particolari, attualmente ricorrendo ai mezzi proposti dalla moderna farmacologia che ha messo a punto sostanze estremamente attive per curare malattie talora gravi, ma che in qualche circostanza hanno un effetto positivo sulle prestazioni fisiche dei soggetti sani. L'elevato grado di specializzazione e di allenamento richiesto oggi in tutte le attività sportive ha portato molti a credere che l uso di sostanze farmacologiche o di altre procedure sia indispensabile per potere avere speranze di successo nelle competizioni. Deve essere ben noto a tutti che l'assunzione di farmaci per aumentare la prestazione è un atto grave contro la morale sportiva, in quanto contravviene il principio che ciascuno deve gareggiare secondo le proprie capacità, acquisite attraverso i sacrifici imposti da un corretto allenamento e da un adatto stile di vita, e che l'inosservanza di tali norme è punita con sanzioni molto severe. Deve essere pero' soprattutto noto che l'uso indiscriminato di farmaci puo' determinare un grave danno alla salute in tempi più o meno brevi. E per rendere ben conosciuto tale pericolo che la F.I.G.C. propone a Dirigenti, Allenatori ed Atleti di ogni categoria questo opuscolo edito a cura della Sezione Medica del Settore Tecnico; affinché ciascuno possa prendere atto di quali sono le sostanze vietate e di quali rischi per la salute esse possano costituire. Nota : il presente quaderno del Settore Tecnico rappresenta una guida alle norme antidoping aggiornata al mese di luglio Per quanto concerne la normativa ufficiale si rimanda al Regolamento Federale Antidoping ed eventuali successivi comunicati emessi sulla specifica materia dalla F.I.G.C. Definizione di doping La definizione di doping è alquanto difficile per l aspetto estremamente polimorfo del problema. Di seguito vengono riportate alcune definizioni che sono state proposte dal Consiglio d Europa, dalla Commissione Medica del C.I.O., dalla F.I.F.A. e dalla F.I.G.C. Consiglio d Europa 1973 Il doping consiste nella somministrazione o assunzione, da parte di individui in buona salute, di sostanze di ogni genere che sono estranee alla costituzione dell organismo, di sostanze fisiologiche non naturali o che sono utilizzate in maniera abnorme, al fine di migliorare artificialmente e scorrettamente la prestazione in un evento sportivo. Inoltre devono essere considerati doping anche un certo numero di interventi psicologici attuati per migliorare la prestazione Commissione Medica del C.I.O Il doping consiste nell impiegare sostanze comprese nel gruppo dei farmaci che non si devono usare, ma anche attuare altri interventi illeciti come l emotrasfusione Regolamento per il controllo del doping approvato da Comitato Esecutivo della F.I.F.A., il 7 dicembre 1996 e rivisto nella seduta del 27 maggio 1998 a Zurigo. Per doping si intede ogni tentativo non fisiologico di aumentare le capacità fisiche e psichiche del giocatore o di trattare disturbi o lesioni, quando non giustificato sul piano medico, per il solo scopo di prendere parte alla competizione, impiegando (per auto-somministrazione) somministrazione o prescrizione, una sostanza dopante vietata, quale che sia la persona che abbia preso l iniziativa, atleta o altro (allenatore, preparatore, medico, fisioterapista o massaggiatore), prima o durante una competizione. Questa definizione è applicabile al di fuori delle competizioni per gli steroidi anabolizzanti, gli ormoni peptidici, così come per sostanze che producono effetti analoghi. 2 3

4 7 QUADERNI 7 QUADERNI È classificato come doping anche il ricorso a metodi proibiti (ad es. doping ematico) o la manipolazione dei campioni utilizzati per il controllo. Il doping contravviene all etica dello sport e rappresenta un pericolo acuto o cronico per la salute del giocatore, con possibili conseguenze fatali. PARTE 1 Classi di sostanze vietate e pratiche doping Regolamento dell Attività Antidoping della F.I.G.C Il doping contravviene all etica dello sport e della scienza medica. Il doping consiste nella somministrazione di sostanze appartenenti alle classi proibite di agenti farmacologici o nell utilizzo di vari metodi proibiti. Il doping è contrario ai principi di lealtà e correttezza nelle competizioni sportive, ai valori culturali dello sport, alla sua funzione di valorizzazione delle genuine potenzialità fisiche e delle qualità morali degli atleti. Il doping è proibito dal Comitato Olimpico Internazionale, dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano, dalla F.I.F.A. e dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio (F.I.G.C.). La somministrazione, l assunzione e l uso di sostanze e metodi doping da parte di atleti e di soggetti dell ordinamento sportivo, sono vietati e comportano l attivazione di un procedimento disciplinare, e l applicazione delle sanzioni stabilite dal C.O.N.I. e dai regolamenti della F.I.G.C. L elenco formulato dal C.I.O. relativo alle Classi di sostanze proibite e metodi proibiti in materia di doping, è deliberato dal C.O.N.I. e viene sottoposto a successivi aggiornamenti. L elenco e gli aggiornamenti vengono comunicati alla F.I.G.C. che provvede a recepirli nel proprio regolamento ed a darne la massima divulgazione ai propri affiliati. Con il tesseramento ed il suo rinnovo, i giocatori assumuno l obbligo di sottoporsi al controllo antidoping. Qui di seguito viene pubblicato l'elenco delle classi di sostanze e metodi doping approvato dalla giunta esecutiva del C.O.N.I. con deliberazione 255 del 12 marzo1999 Tale elenco è adeguato a quello approvato dal C.O.N.I. sulla base di quanto emanato dal C.I.O. per l'anno SOSTANZE E PRATICHE VIETATE I Classi di sostanze vietate A. Stimolanti B. Narcotici C. Agenti anabolizzanti D. Diuretici E. Ormoni peptidici, mimetici ed analoghi II. Pratiche vietate A. Doping ematico B. Manipolazioni farmacologiche, chimiche e fisiche III. Classi di sostanze sottoposte a particolari restrizioni A. Alcool B. Cannabinoidi C. Anestetici locali D. Corticosteroidi E. Beta-bloccanti 4 5

5 I. CLASSI DI SOSTANZE VIETATE Per le varie classi di sostanze proibite vengono riportate brevi schede monografiche strutturate in una prima parte in cui vengono indicate le caratteristiche principali delle diverse categorie, ed una seconda in cui sono riportate le sostanze più utilizzate di quella classe, gli effetti ricercati e gli effetti avversi a breve e medio-lungo termine sugli organi bersaglio con l'indicazione dei principali effetti ed effetti avversi analiticamente indicati nella figura a fianco. La presenza di un'eventuale nota a fianco della parte generale indica che tali sostanze presentano un particolare rischio per la vita, oppure che possono essere presenti anche in farmaci di comune utilizzo. Simboli utilizzati: Stimolanti Gli stimolanti comprendono vari tipi di farmaci che incrementano la vigilanza, riducono la fatica, il senso di fame e possono aumentare la competitività e l aggressività. Il loro uso, peraltro, può produrre una diminuzione della capacità di autocontrollo che può risultare, in alcuni sport, lesiva sia per se stessi che per gli altri. L amfetamina e le sostanze affini sono stati i farmaci più utilizzati e che hanno prodotto i maggiori danni tra i praticanti attività sportive, essendo responsabili di vari casi di morte in atleti. Altre sostanze stimolanti sono rappresentate dall efedrina e sostanze affini e dalla caffeina. Questo tipo di composti, utilizzato in alte dosi, produce stimolazione psichica ed aumento del flusso ematico, con effetti secondari nocivi a carico del sistema nervoso centrale e di quello cardiocircolatorio. Rientrano tra gli stimolanti anche i beta2-agonisti (farmaci antiasmatici) utilizzati in ambito sportivo per il loro effetto di stimolo sulla ventilazione oltre che sull attività contrattile del cuore. Anche in questo caso il loro impiego in soggetti non affetti da patologie risulta inutile e pericoloso. Per alcuni beta2-agonisti viene consentito l uso, nel caso di patologie respiratorie, con le modalità riportate nella Parte II.A. Indica che l uso di tali sostanze comporta un rischio per la vita Indica la necessità di prestare attenzione, in quanto tali sostanze possono essere presenti in prodotti di uso comune Efedrina, pseudoefedrina, fenilpropanolamina, norpseudoefedrina: sono spesso presenti nei preparati contro le malattie da raffreddamento, dispensabili nelle farmacie senza bisogno di ricetta medica. Nonostante per alcune di queste sostanze si abbia positività solo per il superamento di una determinata soglia (vd. Parte II.A), si ricorda che cio è in funzione del dosaggio e della capacità di escrezione individuale. Quindi nessun prodotto contro le malattie da raffreddamento e l influenza deve essere utilizzato senza prima aver consultato il medico o il farmacista. Caffeina: questa è contenuta in vari prodotti (caffè, the, bevande energizzanti e a base di cola, e prodotti di eboristeria quali ad esempio il guaranà) oltre che in vari analgesici ed alcuni farmaci per le malattie da raffreddamento, per cui si puo avere un effetto di sommazione, con superamento della soglia consentita. Amfetamina e amfetaminosimili : sono presenti, per la loro capacità di ridurre il senso di fame, in alcuni preparati usati per il controllo del peso. Anche a questi va prestata quindi particolare attenzione. 6 7

6 Amfetamina e suoi derivati Efedrina e simili Caffeina AVVERSI - spiccata azione stimolante sul sistema nervoso centrale (aumento dell attenzione, competitività, senso di benessere, euforia, riduzione del senso di fatica) - aumento della frequenza cardiaca - aumento della glicemia e degli acidi grassi liberi - riduzione del senso di fame (effetto anoressizzante) AVVERSI Sistema nervoso centrale - tremori, eccitazione, aggressività - perdita del senso critico - cefalea - insonnia - vomito, anoressia - iperpiressia (colpo di calore) - convulsioni - forte stato depressivo, psicosi - dipendenza, tossicomania Sistema cardiocircolatorio - ipertensione - tachicardia - disturbi del ritmo - vasocostrizione Riduzione fatica, euforia Aumento frequenza cardiaca Stimolo metabolismo energetico Colpo di calore Eccitazione, irrequietezza, insonnia, aggressività Tossicomania Rischio cardiovascolare Vomito 8 9

7 Salbutamolo - Salmeterolo - Procaterolo - broncodilatazione - aumento dell'efficacia contrattile del miocardio AVVERSI AVVERSI - tremori, agitazione, irritabilita', insonnia - iperidrosi - scialorrea - ritenzione urinaria - anoressia - ipopotassiemia - alterazioni della pressione arteriosa (sia ipotensione che ipertensione) - tachicardia e disturbi del ritmo - dispnea Broncodilatazione Azione cardiostimolante Agitazione irritabilità insonnia Disturbi ritmo cardiaco Iperidrosi Ritenzione urinaria 10 11

8 Narcotici Le sostanze che appartengono a questa classe, rappresentate dalla morfina e dai suoi analoghi chimici e farmacologici, vengono usate specificamente come analgesici per il trattamento del dolore di intensità da media a elevata o, alcune di esse, come antitussivi. Tali sostanze sono qualificate come narcotiche perché con l incremento della dose inducono depressione di alcune funzioni del SNC ed alterazione della coscienza. La loro assunzione cronica induce tolleranza, cioè perdita progressiva dell efficacia, e dipendenza fisica, fino ad arrivare ad una vera e propria sindrome da astinenza alla sospensione del farmaco. Vi sono stati sufficienti rilievi in passato che dimostravano un abuso degli analgesici narcotici negli sportivi e per questo la Commissione Medica del C.I.O. ne ha bandito l impiego. Tale divieto appare anche giustificato dalle restrizioni internazionali sul trasporto di questi farmaci ed in linea con i regolamenti e le raccomandazioni dell Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Va ricordato che un efficace trattamento di dolori da lievi fino a moderati puo essere ottenuto usando farmaci diversi dai narcotici, come gli analgesici ad azione anti-infiammatoria ed antipiretica per i quali non vi sono particolari restrizioni. Codeina, destrometorfano, destropropossifene, diidrocodeina, difenossilato, etilmorfina, folcodina, e propossifene, possono essere contenute nei preparati contro la tosse e la diarrea, molti dei quali reperibili in farmacia senza necessità di ricetta medica. L uso di queste sostanze è consentito dalle norme vigenti (vd. Parte II), tuttavia vi è la possibilità che nella metabolizzazione nell organismo si formino molecole, ritrovabili poi nelle urine, comuni con le sostanze proibite. Pertanto nessun preparato di tale tipo va utilizzato senza precisa indicazione e controllo da parte del medico, anche alla luce del fatto che vi sono in commercio validi antitosse non narcotici

9 Morfina - Pentazocina - interferenza a livello del sistema nervoso centrale con la percezione e la reazione al dolore con aumento della tollerabilità allo stesso AVVERSI - broncospasmo - depressione della funzione respiratoria - nausea - vomito - stipsi - riduzione del flusso urinario - aumento della sudorazione - scialorrea - cambiamento dell umore Aumento tollerabilità al dolore AVVERSI Alterazioni umore Nausea vomito Depressione funzione respiratoria Broncospasmo Stipsi 14 15

10 Agenti Anabolizzanti Per agenti anabolizzanti si intendono quelle sostanze che agiscono stimolando l'attività anabolica dell'organismo e cioè i processi costruttivi in genere ed il ricambio delle proteine in particolare. La loro azione anabolica si esplica aumentando la maturazione ossea e lo sviluppo delle masse muscolari. Rientrano tra gli agenti anabolizzanti gli androgeni, ormoni sessuali maschili il cui prototipo è rappresentato dal testosterone; gli steroidi anabolizzanti, farmaci derivati dal testosterone; alcuni beta2-agonisti. Il testosterone è un ormone prodotto naturalmente dall'organismo che agisce favorendo lo sviluppo sia degli organi genitali che dei caratteri sessuali secondari maschili (azione androgena o virilizzante). Il suo utilizzo in ambito medico trova indicazione nel trattamento degli ipogonadismi (insufficiente produzione di testosterone da parte dei testicoli) o della grave ipo-atrofia muscolare. Gli steroidi anabolizzanti presentano, rispetto agli androgeni, maggiore effetto anabolico e minore attività mascolinizzante, tuttavia sempre presente. In ambito sportivo entrambi sono stati utilizzati nel tentativo sia di incrementare la massa e la forza muscolare in concomitanza con allenamenti specifici e con un aumento dell'apporto proteico alimentare, sia di migliorare la competitività aumentando l'aggressività. Sia gli androgeni che gli steroidi anabolizzanti presentano un vasto corollario di gravi effetti collaterali, soprattutto se assunti per periodi prolungati o a dosaggi elevati. Tali effetti interessano principalmente la sfera genitale, l'apparato cardiovascolare e il fegato. Essi possono inoltre avere effetto sulla personalità del soggetto fino ad arrivare a depressione e psicosi. Gli effetti sull'apparato genitale maschile sono rappresentati essenzialmente dalla riduzione di volume dei testicoli (ipotrofia testicolare) e dall'aumento di volume della ghiandola prostatica (ipertrofia prostatica). L'ipotrofia testicolare si accompagna ad una riduzione della produzione degli spermatozoi fino ad arrivare, per somministrazione di dosi elevate, al blocco totale con conseguente sterilità. L'ipertrofia prostatica determina, per compressione sull'uretra, la necessità frequente di urinare, la riduzione della forza del getto ed una sensa- zione di peso al basso ventre, fino ad arrivare a ritenzione urinaria. Nella donna la somministrazione di anabolizzanti causa soprattutto una inibizione della funzione ovarica con alterazioni del flusso mestruale fino ad arrivare all'amenorrea. In entrambi i sessi l'uso degli anabolizzanti determina un aumento del rischio di accidenti cardiovascolari, per aumento dei lipidi plasmatici, e danni a livello epatico, con alterazione della funzionalità dell'organo fino all'insorgenza di tumori. La somministrazione di tali sostanze in età pre-pubere determina inoltre un arresto di crescita per precoce saldatura delle cartilagini epifisarie. Tra gli anabolizzanti vengono considerati anche i beta2-agonisti, farmaci che possiedono a basse dosi un effetto rilassante sulla muscolatura liscia e vengono pertanto impiegati nell'asma bronchiale, mentre a dosaggi più elevati sembrano avere un effetto di stimolo sulle fibre muscolari, soprattutto di tipo II. Utilizzati a tali dosaggi i beta-2-agonisti sono da considerare pericolosi, ed anche potenzialmente letali, per gli effetti che determinano sul sistema cardiovascolare, rappresentati soprattutto da alterazioni della pressione arteriosa e del ritmo

11 7 QUADERNI 7 QUADERNI Androgeni -Steroidi Anabolizzanti Testosterone - Nandrolone - Stanozolol AVVERSI - sviluppo della massa dei muscoli scheletrici - stimolo sulla sintesi dei globuli rossi - stimolo sulla produzione della matrice ossea Stimolo produzione matrice ossea Blocco crescita ossa lunghe AVVERSI NEL MASCHIO in età pre-pubere - precoce saldatura delle cartilagini epifisarie (blocco crescita ossa lunghe) - inibizione della spermatogenesi nell adulto - oligospermia/azospermia (riduzione del numero/assenza di spermatozoi) - atrofia testicolare - ipertrofia prostatica - alterazione della funzione epatica con possibilità di tumori - aumento dei lipidi plasmatici (colesterolo, trigliceridi) Stimolo produzione globuli rossi Virilizzazione Danni epatici (possibilità tumori) AVVERSI NELLA FEMMINA - soppressione della funzione ovarica (amenorrea) - atrofia della ghiandola mammaria - virilizzazione (approfondimento del timbro di voce, crescita dei peli su volto, arti e torace, caduta dei capelli, cute untuosa e comparsa di acne) - alterazione della funzione epatica con possibilità di tumori Sviluppo massa muscolare Danni funzione riproduttiva Aumento trigliceridi e colesterolo 18 19

12 7 QUADERNI 7 QUADERNI Beta 2 agonisti Clenbuterolo AVVERSI - ipertrofia delle fibre di tipo II - broncodilatazione Agitazione irritabilità insonnia AVVERSI - agitazione, irritabilita - insonnia - iperidrosi - scialorrea - ritenzione urinaria - tremori - ipopotassiemia - alterazioni della pressione arteriosa (sia ipotensione che ipertensione) - tachicardia e disturbi del ritmo Broncodilatazione Disturbi del ritmo cardiaco Iperidrosi Ipertrofia fibre muscolari tipo II Ritenzione urinaria 20 21

13 Diuretici Si definiscono diuretici quei farmaci che determinano, con meccanismi diversi, un aumento della produzione renale di urina. I diuretici hanno importanti indicazioni terapeutiche per l'eliminazione di liquidi dai tessuti in alcune condizioni patologiche quali l'ipertensione e gli edemi. La loro somministrazione avviene comunque sempre sotto uno stretto controllo medico per le notevoli ripercussioni che possono avere sull'equilibrio idrico ed elettrolitico. Gli sportivi utilizzano i diuretici, in assenza di indicazione medica, per due ragioni principali: dell'escrezione di acqua e sali puo' risultare in un danno importante, poichè la perdita di liquidi artificialmente provocata con i diuretici risulta ulteriormente aggravata dalle inevitabili perdite di liquidi che si hanno durante l attività fisica, soprattutto attraverso la sudorazione. Lo stato di disidratazione che si viene ad avere, anche se di modesta entità, è in grado di ripercuotersi negativamente sul corretto funzionamento di numerosi sistemi, tra cui quello cardiocircolatorio, muscolare e nervoso e quindi fondamentalmente sulle capacità di prestazione e di dispersione del calore. Appare evidente come questa rappresenti una situazione temibile per lo sportivo e come il maluso dei diuretici rappresenti non solo una frode, ma anche un importante rischio per l'atleta. 1) ridurre il peso rapidamente in quegli sport in cui viene utilizzato questo parametro ai fini della suddivisione in categorie; 2) aumentare la velocità di eliminazione delle sostanze dopanti assunte, o ridurre la loro concentrazione nelle urine mediante la maggiore escrezione di liquidi, nel tentativo di minimizzare le possibilità di rilevamento. In entrambi i casi si tratta di chiare manipolazioni inaccettabili sul piano etico, che rappresentano un comportamento sleale nei confronti degli avversari permettendo di competere con categorie inferiori alla propria e di utilizzare pratiche dopanti. Oltre all aspetto morale occorre comunque sottolineare che l uso dei diuretici senza indicazione medica comporta notevoli rischi per la salute per la possibilità di gravi effetti avversi. Questi sono rappresentati essenzialmente dalla eccessiva perdita di liquidi e quindi disidratazione, dalla formazione di calcoli renali, dalle alterazioni di vari elettroliti (principalmente sodio, potassio e magnesio), dalla ridotta tolleranza agli zuccheri, da reazioni da ipersensibilità, dalla compromissione della normale funzionalità del midollo osseo, con conseguente riduzione della produzione di globuli rossi e/o bianchi. Senza arrivare a veri e propri quadri patologici come questi ultimi, va comunque detto che nell'atleta il solo incremento 22 23

14 Acetazolamide - Furosemide - Idroclorotiazide AVVERSI - aumento dell escrezione di urina AVVERSI - alterazione dell equilibrio idro-salino - disidratazione, collasso - crampi muscolari - senso di fatica - alterazione del metabolismo degli zuccheri e dei grassi - aumento dell acido urico - formazione di calcoli renali, lesioni renali - reazioni da ipersensibilità - riduzione della produzione di globuli rossi e/o bianchi Aumentata escrezione urina Alterazioni equilibrio idro-salino Disidratazione Collasso Lesioni renali Crampi muscolari Sensazione di fatica 24 25

15 Ormoni peptidici mimetici e analoghi Nel 1989 la commissione medica del CIO ha introdotto una nuova serie di sostanze proibite, gli ormoni peptidici e glicoproteici. Nel 1990 è stata inserita nella lista l eritropoietina, e nel 1999 la gonadotropina sintetica ed ipofisaria, il fattore di crescita insulino-simile (IGF-1) e l insulina. È altresi vietata la somministrazione dei rispettivi fattori di rilascio, mimetici ed analoghi (composti sintetici dotati della stessa attività) di questi ormoni. La gonadotropina corionica, prodotta a livello placentare, risulta necessaria per il normale svolgimento della gravidanza. Viene utilizzata nella donna per il trattamento della sterilità e nel bambino nei casi di mancata discesa del testicolo (criptorchidismo). La somministrazione nell uomo adulto determina un incremento della produzione di testosterone, che è l effetto ricercato a scopo dopante. Il suo uso comporta pertanto gli stessi rilevanti effetti collaterali della somministrazione degli anabolizzanti. La corticotropina ipofisaria agisce stimolando la corteccia delle ghiandole surrenali a produrre ormoni corticosteroidi ed androgeni. Può essere utilizzata in ambito terapeutico nei casi di insufficienza surrenalica secondaria ad un suo deficit. L azione ricercata a scopo dopante è essenzialmente quella legata alla iperproduzione di corticosterone, gravata però da seri effetti collaterali, come riportato nella scheda. L ormone della crescita, prodotto dall ipofisi, è fondamentale per i normali processi di accrescimento nel bambino in via di sviluppo, nel quale un deficit determina nanismo ed un eccesso gigantismo, e trova indicazione terapeutica nel trattamento del nanismo ipofisario. Nel soggetto adulto agisce in massima parte stimolando il metabolismo proteico, effetto ricercato in ambito sportivo. Tale utilizzo determina gravi effetti collaterali fra cui l acromegalia, cioè l eccessivo ingrossamento delle estremità (mani e piedi) e delle ossa facciali, ed alterazioni del metabolismo degli zuccheri e dei grassi. L eritropoietina è un ormone, prodotto dal rene, che esplica la sua azione a livello del midollo osseo promuovendo la formazione dei globuli rossi. Viene utilizzata per la terapia dell anemia da insufficienza renale cronica o di altre forme di anemia grave. Il suo utilizzo al di fuori di specifiche condizioni cliniche determina un eccesso di globuli rossi nel sangue (emoconcentrazione). La gonadotropina ipofisaria è necessaria per il processo di ovulazione nella donna e di spermatogenesi e sintesi degli ormoni androgeni nel maschio. Viene impiegata, insieme alla gonadotropina corionica, nella terapia della sterilità femminile. Nel maschio, la gonadotropina ipofisaria stimola principalmente la sintesi di testosterone. Gli effetti cercati e gli effetti avversi sono pertanto gli stessi dell uso di testosterone. Il fattore di crescita insulinosimile (cosi chiamato per l analogia molecolare con l insulina) viene prodotto in vari tessuti sotto l azione dell ormone della crescita e rappresenta il principale mediatore della sua azione. Gli effetti cercati e gli effetti avversi sono pertanto gli stessi dell uso di ormone della crescita. L insulina, ormone prodotto dal pancreas, è il principale regolatore della quota di glucosio nel sangue (glicemia) promuovendo la captazione del glucosio stesso da parte delle cellule del fegato, del muscolo e del tessuto adiposo. La carenza di insulina determina l insorgenza del diabete insulino-dipendente nel cui trattamento viene quindi utilizzata. Poichè l insulina stimola anche il trasporto di aminoacidi all interno del muscolo aumentando le sintesi proteiche, la sua somministrazione dopo un carico di lavoro porterebbe, oltre che ad una migliore utilizzazione dei carboidrati e pertanto ad un più rapido ripristino delle scorte energetiche, anche ad una più rapida resintesi proteica. Il suo uso al di fuori di quella che è la sua unica indicazione medica, e cioè il diabete, ètuttavia pericoloso per la possibilità di brusche variazioni della glicemia. Ne viene consentito l uso, poichè indispensabile alla vita, nell atleta affetto da diabete mellito insulino-dipendente. In tale caso è necessario che l endocrinologo o il medico di squadra attestino tale condizione, e ne diano comunicazione scritta alla Sezione Medica del Settore Tecnico della F.I.G.C

16 Gonadotropina corionica (hcg) Gonadotropina sintetica e ipofisaria (LH) - nei soggetti di sesso maschile promuove la produzione di testosterone da parte dei testicoli AVVERSI Emicrania euforia, depressione AVVERSI Sono gli stessi della somministrazione di testosterone: in età pre-pubere - precoce saldatura delle cartilagini epifisarie (blocco crescita ossa lunghe) - inibizione della spermatogenesi nell'adulto - oligospermia/azospermia (riduzione del numero/assenza di spermatozoi) - atrofia testicolare - ipertrofia prostatica - alterazione della funzione epatica con possibilità di tumori - aumento dei lipidi plasmatici (colesterolo, trigliceridi) Si hanno inoltre alcuni effetti specifici: - alternanza di stati di euforia e depressione - emicrania - ginecomastia - puberta' precoce negli adolescenti Stimolo produzione di testosterone Blocco crescita ossa lunghe Danni epatici (possibilità tumori) Danni funzione riproduttiva Aumento trigliceridi e colesterolo 28 29

17 Corticotropina (ACTH) AVVERSI - aumentata capacità di sopportare lo stress - azione antidolorifica AVVERSI - ipertrofia del corticosurrene - osteoporosi (fragilità ossea) - miopatie - danni gastro-intestinali fino all ulcera peptica - fragilità della cute - vertigini - cefalea - ridotta tolleranza ai glucidi - euforia, insonnia Azione antidolorifica Aumentata liberazione ormoni dello stress Vertigini, cefalea, euforia, insonnia Gastrite Ulcera Ipertrofia corticosurrene Ridotta tolleranza ai glucidi (tendenza diabete) Disturbi muscolari Fragilità ossea 30 31

18 Ormone della crescita (GH) Fattore di crescita insulino simile (IGF-1) AVVERSI - stimolo sulla sintesi delle proteine muscolari - stimolo sulla crescita ossea nel giovane - aumento della lipolisi - aumento della glicemia - aumento delle capacità di riparazione delle ferite AVVERSI - acromegalia se assunto nel soggetto adulto - ingrandimento degli organi interni - debolezza muscolare ed articolare - cardiomiopatia - ipertensione - intolleranza al glucosio - diabete Stimolo crescita ossea (nel giovane) Aumentata immissione in circolo delle sostanze energetiche Stimolo sintesi proteine muscolari Cardiopatia ipertensione Diabete Aumento dimensioni organi interni Aumentata capacità riparazione ferite Danni muscolari ed articolari Aumento dimensioni estremità (acromegalia) 32 33

19 Eritropoietina (EPO) - stimolo sulla produzione dei globuli rossi AVVERSI AVVERSI - aumento della viscosità del sangue - insufficienza cardiaca da sovraccarico - trombosi Stimolo produzione globuli rossi Trombosi Insufficienza cardiaca 34 35

20 Insulina AVVERSI - facilitazione della captazione di glucosio da parte dei tessuti - stimolo della sintesi proteica AVVERSI - crisi ipoglicemiche - inibizione della produzione endogena Stimolo sintesi proteica Ipoglicemia Inibizione sintesi endogena? 36 37

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