BIENNALE SPAZIO PUBBLICO ROMA 23 maggio 2015 Scuola e Spazio Pubblico Interculturale

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1 BIENNALE SPAZIO PUBBLICO ROMA 23 maggio 2015 Scuola e Spazio Pubblico Interculturale LA RIVOLUZIONE CULTURALE quando uno svantaggio diviene un vantaggio A cura di Barbara Degl Innocenti Dirigente Scolastico IIS Sassetti Peruzzi - Firenze

2 LA SCUOLA L Istituto Professionale di Stato Sassetti Peruzzi nasce nel 1996, dalla fusione dei due omonimi prestigiosi Istituti presenti nel territorio fiorentino fin dall inizio del 900 e dedicati vocazionalmente al commercio. Dall a.s è stato attivato anche il Tecnico Turistico e, per effetto del conseguente dimensionamento, l Istituto ha assunto la nuova denominazione di Istituto di Istruzione Superiore (IIS).

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4 L Offerta Formativa dell Istituto comprende quindi tre indirizzi di studio: IP Servizi Commerciali con Percorsi IeFP triennali in sussidiarietà integrativa per il raggiungimento della Qualifica Regionale; IP Socio Sanitario; IT Turistico ed è pienamente attiva, con i due indirizzi professionali, anche l Educazione degli Adulti, con corsi serali in Sede e presso la Casa Circondariale di Sollicciano (Firenze).

5 L'attività dell'istituto si svolge in due sedi: la Sede Centrale di Firenze sita in Via San Donato, 46, 48, con la Succursale al n. 50 della stessa via, la Sezione Coordinata di Scandicci, a Le Bagnese, in Via Antonio Ciseri, 5

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8 Il bacino d'utenza della popolazione scolastica è nettamente diversificato nei due comuni: Firenze accoglie in larga parte la popolazione straniera (soprattutto cinese ma anche di lingua ispanica e dell'est Europa) de Le Piagge e della piana di Campi; su Scandicci affluisce anche per contiguità geografica l'area del Chianti Fiorentino (oltre San Casciano fino all IC di Tavarnelle V.P /Barberino V.E).

9 La dislocazione territoriale ed il rapporto con l habitat sociale connota quantitativamente (alunni/classi) e qualitativamente (popolazione italiana/popolazione non italiana) i due plessi (a.s ): FIRENZE SCANDICCI 25 CLASSI 11 CLASSI TOTALE 541 ALUNNI TOTALE 222 ALUNNI 210 ITALIANI 175 ITALIANI 331 STRANIERI 47 STRANIERI

10 Il focus della progettazione didattica ed educativa si concentra dunque sul plesso fiorentino, per la complessità delle dinamiche dell accoglienza e dell inclusione.

11 LO SCENARIO TERRITORIALE La sede Centrale di Via San Donato è collocata nel Quartiere 5 RIFREDI, il più esteso e popolato, che occupa il quadrante nord-ovest della città, direttamente confinante con i comuni di Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio, in stretta area prossimale alla provincia di Prato:

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13 Il Quartiere 5 comprende al suo interno varie zone urbanistiche, anche molto diverse per origini ed assetto topografico, come Statuto, Rifredi, Novoli e alcuni sobborghi come Brozzi e Peretola. Ospita molte strutture di ampio rilievo urbano e metropolitano quali il grande Policlinico di Careggi, Ospedale Pediatrico Mayer, il Centro Traumatologico Ortopedico, le sedi di molte Facoltà (economia, giurisprudenza, scienze politiche, ingegneria, medicina e chirurgia, farmacia, scienze matematiche fisiche e naturali) dell'università degli Studi, l'importante Stazione di Firenze Rifredi, il nuovo Palazzo di Giustizia, l Aeroporto di Firenze e l'inizio dell'autostrada A11. Nel Quartiere 5 è presente poi la maggioranza degli insediamenti industriali rimasti dentro i confini del comune di Firenze e non spostatisi nell'hinterland, come il Nuovo Pignone-General Electric.

14 Quartiere Superficie (km²) Abitanti (5/06) Densità (ab/km²) Suddivisioni 1 11, Centro storico, Il Prato, Fortezza da Basso, Viali, San Jacopino, Collina sud, San Gaggio 2 23, Campo di Marte, Le Cure, Viali, Bellariva, Coverciano, Settignano, Collina nord 3 22, Gavinana, Galluzzo, San Gaggio, Collina Sud, Sorgane, Ponte a Ema Isolotto, Legnaia, Argingrosso, Cintoia, I Bassi, La Casella, Le Torri, Mantignano, Monticelli, Pignone, San Lorenzo a Greve, Soffiano, San Quirico, Torcicoda, Ugnano Statuto, Romito, Viali, Fortezza da basso, Rifredi, Careggi, Castello, Collina nord, Novoli, Firenze Nova, Brozzi, Le Piagge, Peretola, Quaracchi 4 16, , FIRENZE 102,

15 L Istituto è collocato a breve distanza dal parco delle Cascine, fra Via Baracca e Via di Novoli, sulla principale direttrice urbana verso Peretola e Prato, nell area una volta corrispondente ai giardini di Villa Demidoff (come testimoniato dalle due edicole che sono presenti all ingresso principale), ora oggetto di recupero architettonico ed edilizio:

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20 Nel piano di recupero architettonico della zona, la valorizzazione del tessuto urbano di Novoli prima periferia residenziale degli anni 50 e 60 poi compromessa dalla presenza di campi nomadi all Olmatello, in prossimità del vecchio mercato ortofrutticolo (ora Mercafir) e dell ingresso all A 11- ha visto l edificazione del nuovo Palazzo di Giustizia e la lottizzazione ad uso abitativo e funzionale dell area di San Donato e dell omonimo parco:

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24 IL CONTESTO SOCIALE Stando ai dati rilevati dal Servizio Statistica del Comune di Firenze per l anno in corso (Aprile 2015), il Quartiere 5 non solo è il più popoloso della città, ma ha anche la più alta percentuale di stranieri: Quartiere Maschi Femmine Totale Di cui stranieri Totale

25 in rapporto alle nazionalità presenti sul territorio comunale: Popolazione straniera europea Maschi Femmine Totale Maschi Femmine Totale Romena Peruviana Cinese Albanese Popolazione straniera extraeuropea di cui

26 Giova inoltre osservare che il Quartiere 5 ospita nuclei familiari non nucleari (più di tre componenti): Componenti Q1 Q2 Q3 Q4 Q5 Totale o più Totale

27 i cui componenti si collocano prevalentemente nella fascia d età attiva (15-64): Classe Età Q1 Q2 Q3 Q4 Q5 Totale ed oltre Totale

28 L UTENZA SCOLASTICA Da poco meno di un decennio, per i mutati assetti socio-territoriali (flussi migratori, ricongiungimenti familiari, stanzialità di II generazione) si assiste, nelle classi a corso ordinario del plesso di Firenze (in border line con la provincia di Prato), ad una iscrizione in massa di alunni di nazionalità non italiana: ANNO SCOLASTICO TOTALE ALUNNI ALUNNI ITALIANI ALUNNI STRANIERI ALUNNI ROMENI ALUNNI CINESI ALUNNI ALBANESI 14 ALUNNI PERUVIAN I

29 DALL ACCOGLIENZA ALL INCLUSIONE Questi sono studenti che spesso arrivano dai loro Paesi di origine direttamente nella scuola superiore; inoltre non tutti hanno frequentato la scuola secondaria di primo grado o elementare; molti hanno un passato scolastico precario nel proprio Paese ed alcuni sono addirittura analfabeti, con conseguenti enormi difficoltà di apprendimento.

30 Gli studenti di origine cinese invece spesso hanno fatto le scuole (qualcuno anche le superiori) ma hanno difficoltà per l'apprendimento della lingua a causa dell enorme diversità della tipologia della loro lingua rispetto alla nostra. C è poi da sottolineare che la presenza di un numero così elevato di ragazzi di origine cinese determina una difficoltà di integrazione degli studenti ma contemporaneamente anche una difficoltà di apprendimento della nostra lingua, venendo meno la motivazione di un contatto con i coetanei italiani.

31 Senza dunque voler stilare un cahier de doleance, le criticità tipiche di un istituto professionale si sommano inevitabilmente a quelle di un contesto socio-territoriale specifico:

32 fatica di comunicazione con alunni e famiglie in molti casi difficoltà se non impossibilità del semplice svolgimento dei programmi di scuola superiore debolezza degli alunni volenterosi nell affrontare l esame di Stato per ovvi problemi linguistici difficoltà per gli studenti di origine italiana difficoltà dei docenti che si sentono spesso inadeguati e impreparati

33 difficoltà di un continuo controllo e stimolo alla frequenza, poiché tantissimi alunni cinesi alternano la scuola a periodi di lavoro difficoltà a gestire ragazzi immigrati con difficoltà linguistiche ma comunque adolescenti che spesso non vengono a scuola e vanno con frequenza e di nascosto dai genitori in sale da gioco. I genitori sono inconsapevoli e impotenti di fronte a queste trasgressioni dei figli proprio per la barriera comunicativa che c è tra le famiglie e la scuola.

34 mancanza di fondi per i corsi di alfabetizzazione, per la semplificazione dei testi e per programmi con livelli diversificati che rendono una sola classe più classi mancanza di un mediatore come figura istituzionale che è generalmente previsto per le scuole elementari e medie (dove paradossalmente l integrazione è più facile) e non per le scuole superiori, pur dovendo comunque assolvere un obbligo scolastico

35 Negli ultimi due anni, grazie alle attività di orientamento in ingresso con le Scuole Secondarie di I grado ed al proficuo rapporto fra Funzioni Strumentali dedicate all'intercultura, è in aumento l'ingresso di studenti cinesi di Seconda Generazione, molti dei quali frequentanti anche la Scuola Cinese dell'istituto Gandhi presso la Secondaria di Primo Grado Paolo Uccello (Quartiere 5).

36 IL RIPOSIZIONAMENTO STRATEGICO L analisi dei dati statistici sui flussi in ingresso e in uscita (contrasto alla dispersione ed al drop out) hanno portato l Istituto a riallacciare contatti storici, risalenti alla seconda metà degli anni 90, con gli stakeholders locali, soprattutto con una organizzazione ONG deputata alla mediazio-ne interculturale, il COSPE, nella figura di Maria Omodeo, titolare di cattedra all Univer-sità degli Studi di Firenze per l insegnamento di Lingua e Cultura Cinese, promotrice della Rete Ragazzi in movimento, promossa dalla Regione Toscana per favorire lo scambio interculturale fra le scuole toscane e le scuole cinesi della regione dello Zhejiang.

37 Grazie alla sua intermediazione, è stato stilato un ulteriore protocollo di rete, denominato Scambiando s impara, fra scuole secondarie di primo e di secondo grado interessate sul territorio ai forti flussi migratori della popolazione scolastica cinese, con la messa in atto di un partenariato attivo con AICIC (Associazione di Interscambio Culturale Italia Cina), autorevolmente presieduta dal collega Pan Shi Li, preside della Scuola Cinese del centro Ghandi e referente di contatto con la comunità locale e con gli uffici regionali cinesi del Ministero per l Emigrazione (Qao Ban).

38 Così, nel Gennaio 2014 si è svolto presso l Istituto un primo convegno della rete locale, in cui è stata posta la prospettiva di un ribaltamento del vissuto storico dell Istituto: DA SCUOLA DEI CINESI A SCUOLA PER IL CINESE

39 Nei mesi successivi, lo studio dello scenario sociale ed economico del territorio, dove operano numerose imprese commerciali, logistiche e turistiche nell interscambio Italia-Cina, ha portato allo sviluppo di un progetto sperimentale di curricolo internazionale in lingua cinese, che è stato presentato al Seminario Nazionale MIUR per Dirigenti di scuole multiculturali,tenutosi a Prato nel mese di Aprile 2014, alla presenza del Ministro Stefania Giannini:

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41 Determinante è quindi stata la missione del Dirigente Scolastico in Cina nel Maggio 2014, durante la quale sono stati ratificati i partenariati di scambio e collaborazione didattica con due importanti Istituti Superiori cinesi:

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45 nonché i colloqui con i funzionari del ministero per l educazione (provveditorato locale) e per l emigrazione, incentrati sul problema del successo umano e formativo dei ragazzi cinesi, altalenanti fra due mondi e due culture (i cosiddetti rientrados ), e sulla conseguente necessità di attivare procedure formali di accompagnamento della documentazione scolastica.

46 Così, nel Giugno 2014 è stato sottoscritto un accordo pluriennale fra l Istituto e AICIC (con il sostegno del COSPE), per l attivazione nella sezione sperimentale dell IP Servizi Commerciali di n 2 ore settimanali in orario aggiuntivo di lettorato in lingua cinese con docenti madrelingua; e nel Settembre 2014, con l applicazione dell autonomia in organico di fatto, ha avuto inizio la sperimentazione sulla classe 1C dell IP Servizi Commerciali:

47 * con docenti madrelingua della Scuola Cinese di Firenze * ore nelle quali sono presenti due docenti in copresenza

48 Rispetto ai consueti moduli CLIL offerti nei licei linguistici e scientifici, il curricolo d'istituto progettato in via sperimentale per l IP Servizi Commerciali (e prossimamente per il neo costituito IT Turistico) mira all'acquisizione bilingue delle discipline tecnico-professionali (economia aziendale e turistica, diritto), con un significativo potenziamento delle competenze specifiche in uscita dal quinquennio. Importante è inoltre la possibilità offerta in partenariato dalle imprese locali per l'implementazione di attività di alternanza

49 Una volta acquisito e consolidato il curricolo internazionale cinese, visto il trend di incremento degli istituti con curvatura bilingue italo-cinese, non è impensabile l ipotesi di valorizzare anche sotto il profilo giuridico (valore legale del titolo di studio) il grado di specializzazione linguisticoprofessionale dei futuri diplomati, anche per una prosecuzione universitaria degli studi nei due paesi. Il processo di internazionalizzazione a cui l'istituto intende dare avvio, mira perciò, nello sviluppo delle attività, al pieno riconoscimento del percorso didattico bilingue, secondo il modello ESABAC.

50 Una scuola come la nostra, che fino ad ora è apparsa di difficile e complessa gestione, con lo statuto di scuola internazionale potrebbe trasformarsi in una scuola di eccellenza, grazie al potenziamento delle attività di inclusione ed allacciando rapporti sempre più frequenti e proficui con la Cina a beneficio di tutto il territorio.

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Considerato che gli studenti stranieri con difficoltà di integrazione sono da ritenersi a tutti gli effetti in situazione di svantaggio;

Considerato che gli studenti stranieri con difficoltà di integrazione sono da ritenersi a tutti gli effetti in situazione di svantaggio; DELIBERAZIONE GIUNTA PROVINCIALE Prot. 0088129/2004 DEL 27/7/2004 Oggetto: Adesione al Protocollo d'intesa "Scuole e nuove culture" avente fine di promuovere un piano interistituzionale di interventi per

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