Il Protocollo di Kyoto: la situazione italiana e le attività dell APAT

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il Protocollo di Kyoto: la situazione italiana e le attività dell APAT"

Transcript

1 Seminario regionale informale su Kyoto e dintorni Bologna, 11 luglio 2005 Il Protocollo di Kyoto: la situazione italiana e le attività dell APAT Domenico Gaudioso Agenzia per la Protezione dell Ambiente e per i Servizi Tecnici (APAT)

2 Andamento delle emissioni di gas-serra nell UE-15,

3 Andamento delle emissioni di gas-serra negli Stati Membri (EU-15), Austria Belgio Danimarca Finlandia Francia Germania Grecia Irlanda Italia Lussemburgo Paesi Bassi Portogallo Regno Unito Spagna Svezia % variazione % variazione obiettivo di Kyoto

4 Il sistema europeo di emissions trading La direttiva europea 2003/87/CE istituisce il sistema europeo di scambio dei permessi di emissione dei gas-serra attraverso: l assegnazione di quote di permessi di emissione a tutti gli impianti appartenenti alle categorie elencate nell Allegato I della direttiva (impianti di combustione e industriali, ad eccezione di quelli chimici e per il trattamento dei rifiuti) attraverso Piani di Assegnazione Nazionali; l introduzione, a partire dal 1 gennaio 2005, di una autorizzazione per le emissioni di gas-serra da tutti gli impianti appartenenti alle categorie sopra menzionate; la possibilità, per tutti gli impianti aderenti al sistema, di scambiare quote di permessi di emissione con altri impianti aderenti al sistema e di utilizzare crediti derivanti da progetti JI e CDM (direttiva linking 2004/101/CE); l istituzione di registri nazionali coordinati a livello europeo per lo scambio di quote di permessi di emissione.

5 L avvio del recepimento della direttiva in Italia Il D.L. 12 novembre 2004, n.273, convertito in legge dalla legge 30 dicembre 2004, n. 312, ha avviato il recepimento della direttiva nell ordinamento italiano chiedendo ai gestori degli impianti soggetti alla direttiva di presentare al Ministero dell ambiente, che svolge le funzioni di Autorità nazionale competente per l attuazione della direttiva: la domanda per l autorizzazione ad emettere gas a effetto serra (entro il 5 dicembre 2004); le informazioni necessarie ai fini dell assegnazione delle quote di emissione per il periodo (entro il 30 dicembre 2004). L APAT svolge funzioni di supporto tecnico del Ministero dell ambiente per l attuazione della direttiva, e in particolare per la raccolta dei dati delle aziende.

6 Assegnazione delle quote dei permessi A partire dal 1 gennaio 2005, nessun impianto appartenente alle categorie elencate nell allegato I della direttiva può funzionare senza un autorizzazione ad emettere gas a effetto serra rilasciata dall autorità competente. Tre mesi prima dell inizio del periodo , e dodici mesi prima dell inizio del periodo , gli Stati membri assegnano agli impianti soggetti alla direttiva e preventivamente autorizzati le quote totali di emissione per l intero periodo. Entro il 28 febbraio di ciascun anno, gli Stati membri rilasciano agli impianti la parte delle quote totali di emissione relativa all anno in corso.

7 Monitoraggio delle emissioni Le emissioni degli impianti sono monitorate e comunicate secondo i principi contenuti nell allegato IV della direttiva, le linee-guida contenute nella decisione C(2004)130 e le disposizioni contenute nell autorizzazione all emissione di gas a effetto serra Ogni anno, gli operatori degli impianti presentano all autorità competente un rapporto sulle emissioni dell anno appena terminato I rapporti sulle emissioni sono validati da verificatori indipendenti, a carico delle aziende che li presentano

8 Gestione delle quote dei permessi Entro il 30 aprile, i permessi corrispondenti alle emissioni dell anno precedente vengono restituiti e cancellati per la verifica dell attuazione degli impegni. In qualsiasi momento, i gestori degli impianti possono acquisire o vendere permessi di emissione all interno e all esterno della Comunità o acquisire crediti di emissione risultanti dall attuazione di progetti di joint implementation (nei Paesi ad economia in transizione) e di clean development mechanism (nei Paesi in via di sviluppo). Ogni anno, i gestori degli impianti che - entro il 30 aprile - non restituiscono una quota di permessi sufficiente a coprire le emissioni dell anno precedente vengono assoggettati ad una multa di 100 Euro. Per il primo periodo di applicazione della direttiva ( ), tale multa è ridotta a 40 Euro.

9 Il sistema di registri della direttiva 2003/87/CE La direttiva richiede la realizzazione di un registro nazionale al fine di gestire e registrare le operazioni riguardanti la gestione dei permessi di emissione. Il registro nazionale dei diritti di emissione ha lo scopo di: documentare le operazioni effettuate (rilascio delle quote, trasferimenti, acquisizioni, cancellazioni) e certificare il trasferimento di proprietà; dimostrare il rispetto degli impegni di riduzione previsti per ogni operatore (riconciliare quote possedute ed emissioni reali dei singoli operatori). Il sistema dei registri previsto dalla Direttiva Europea sullo scambio dei diritti di emissione è formato dai registri nazionali gestiti dagli Stati Membri e dal registro CITL (Community Independent Transaction Log) gestito dalla Commissione I registri nazionali previsti dalla direttiva dovranno essere incorporati nei registri nazionali previsti dal Protocollo di Kyoto

10 La struttura del sistema dei registri della direttiva Community Independent Transaction Log (gestito dalla Commissione Europea) Francia Germania Italia Regno Unito Registri nazionali (gestiti dagli Stati membri) Il registro previsto dalla direttiva deve essere incorporato nel registro nazionale previsto dal Protocollo di Kyoto

11 Il registro italiano Il registro italiano integra le funzionalità del registro previsto dalla direttiva 2003/87/CE e di quello previsto dal Protocollo di Kyoto E basato sul software GRETA sviluppato dal DEFRA (UK Dept. for Environment Food and Rural Affairs) GRETA (Greenhouse-gases Registry for Emissions Trading Arrangements) è un sistema informatico per la gestione del registro delle emissioni previsto dalla Direttiva CE 87/2003 e dal Protocollo di Kyoto. E stato adottato dall Italia sulla base degli accordi intercorsi tra DEFRA e MATT (e da altri Paesi tra i quali Danimarca, Paesi Bassi, Svezia, Finlandia, Norvegia, Irlanda, Slovenia, Estonia, Lettonia, Lituania e Ungheria) Il registro nazionale è gestito da APAT e ospitato in SINAnet che ne garantisce l operatività per conto del MATT (sulla base di una convenzione con APAT e del recepimento in corso della direttiva 2003/87/CE

12 Il funzionamento del registro italiano Il registro consente a tutti l apertura di accounts sulla base di una registrazione on-line e dell assegnazione di una password tramite posta elettronica Possono aprire accounts, ad esempio, gli operatori degli impianti autorizzati, i verificatori indipendenti che validano i rapporti sulle emissioni presentati dagli operatori degli impianti e tutti coloro che sono interessati alle informazioni pubbliche del registro Il registro non svolge le funzioni di una piattaforma di scambio, ma solo quelle di documentare le operazioni effettuate, certificare il trasferimento di proprietà dei permessi e dimostrare il rispetto degli impegni di riduzione. Può essere collegato ad una piattaforma di scambio che renda automatiche le operazioni relative alle transazioni sulla base di una semplice richiesta dell utente.

13 Home-page del registro

14 Criticità del recepimento della direttiva (1) Tempi estremamente ristretti La direttiva è stata approvata il 13 ottobre 2003 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 25 Ottobre 2003, ma il Piano di Assegnazione Nazionale avrebbe dovuto essere presentato dagli Stati membri alla Commissione entro il 31 marzo 2004 e i permessi di emissione allocati agli impianti entro il 28 febbraio Le scadenze fissate dalla direttiva sono risultate irrealistiche per molti Paesi, a cominciare dal processo di recepimento nell ordinamento nazionale, che può richiedere due-tre anni. Ad esempio la direttiva 2001/80/CE del 23 ottobre 2001 concernente la limitazione delle emissioni nell'atmosfera di taluni inquinanti originati dai grandi impianti di combustione non è stata ancora recepita nell ordinamento italiano.

15 Criticità del recepimento della direttiva (2) Ambiguità di molte parti del testo Il testo approvato risulta ambiguo e di difficile applicazione rispetto ad elementi non trascurabili del sistema di trading, come l ambito di applicazione (in particolare l inclusione nel sistema degli impianti di combustione appartenenti a settori non elencati nell Allegato I della direttiva, come l industria chimica e alimentare, lo smaltimento dei rifiuti). La Commissione ha cercato di risolvere queste incertezze approvando diversi documenti interpretativi e linee-guida operative. In assenza di indicazioni, gli Stati membri hanno adottato decisioni non sempre coerenti nella predisposizione dei Piani di assegnazione nazionali e nell allocazione dei permessi.

16 Criticità del recepimento della direttiva (3) Carenze su aspetti centrali per il funzionamento dello schema La direttiva non fa alcun riferimento agli aspetti contabili e fiscali della gestione dei permessi. La direttiva richiede la verifica dei rapporti delle aziende tramite verificatori indipendenti, ma non disciplina l accreditamento dei verificatori, ad esempio le qualifiche richieste ai verificatori e la riconoscibilità dei verificatori accreditati in un Paese negli altri Paesi della Comunità. Il riferimento ad altri schemi di gestione ambientale (EMAS, ISO 14001) non risolve i problemi perché il compito dei verificatori nel sistema di emissions trading è di gran lunga più impegnativo (nel caso del trading la verifica è obbligatoria, negli altri è volontaria). E anzi lecito il dubbio che, entro marzo 2006, quando dovrà concludersi la prima fase di verifica dei rapporti delle aziende,siano realmente disponibili professionalità adeguate nei diversi Paesi.

17 Criticità del recepimento della direttiva (4) Mancata armonizzazione dei criteri di allocazione In assenza di una adeguata armonizzazione da parte della Commissione, gli Stati membri stanno adottando criteri di allocazione diversi, che potrebbero presentare rischi per la competitività delle imprese nei settori più soggetti alla concorrenza internazionale In particolare, l allocazione dei permessi sulla base delle percentuali di riduzione concordate tra i diversi Stati membri nel burden-sharing relativo al obiettivo di Kyoto rappresenta un elemento di forte discriminazione. La definizione del 1990 come anno di riferimento danneggia i settori industriali che in quell anno avevano già conseguito elevati livelli di efficienza (mancato riconoscimento delle early actions). E necessaria, già dal secondo periodo di applicazione della direttiva, l adozione di criteri allochino i permessi tenendo conto dei livelli di efficienza propri delle diverse tecnologie (benchmarking).

18 Criticità del recepimento della direttiva (5) Le carenze tecniche e logistiche del nostro Paese Alle inadeguatezze della direttiva si aggiungono, per il nostro Paese, carenze specifiche legate alla lunghezza del processo di recepimento delle direttive nell UE nell ordinamento nazionale e all assenza di dati sugli impianti soggetti alla direttiva. L APAT sta cercando di ridurre il gap con gli altri Paesi, attraverso: la messa a punto, in tempi estremamente ridotti, di un data-base contenente le dichiarazioni delle aziende; un servizio di help-desk per chiarire alle aziende le modalità di compilazione dei format predisposti da MATT e MAP con il supporto tecnico dell APAT; la verifica dei dati comunicati attraverso il confronto con le stime di emissione contenute nell inventario nazionale dei gas-serra e con i consumi energetici forniti dal Bilancio Energetico Nazionale; in prospettiva, il coordinamento tra la banca-dati della direttiva 2003/87/CE e quella della direttiva 1996/61/CE (EPER).

19 Le opportunità dell emissions trading per le aziende Il sistema europeo di emissions trading introduce una incentivazione dinamica alla riduzione delle emissioni di gas-serra Esso garantisce alle aziende soggette un buon livello di flessibilità nella scelta degli strumenti per il raggiungimento degli obiettivi (scambio di quote tra aderenti al sistema, acquisto di crediti provenienti da interventi di JI e di CDM all interno e all esterno dell Unione Europea, borrowing tra un anno e l altro). Nell attuazione del sistema, è stato previsto un periodo di avvio ( ) con sanzioni ridotte (anche se non trascurabili). Nel periodo di avvio, le riduzioni richieste sono abbastanza limitate, a fronte di capitalizzazioni elevate e sanzioni non trascurabili (per l Italia, la riduzione media delle emissioni di gas-serra richiesta agli impianti soggetti alla direttiva, rispetto all andamento tendenziale, sarà del 7,25%).

20 Andamento delle emissioni di gas-serra in Italia, HFCs, PFCs, SF6 N2O CH4 CO2 CO2 eq. (Mt)

21 Obiettivo nazionale di riduzione delle emissioni di gas-serra MtCO 2 eq ,5 % rispetto al ,8 + 11,6 % ,3-6,5 %

22 Scenari di emissione di gas-serra al Obiettivo nazionale Misure adottate Kyoto Ulteriori misure Meccanismi di Kyoto

23 Andamento delle emissioni di gas-serra in Italia, (per settori di emissione) Industrie energetiche Industrie manifatturiere Trasporti Residenziale e servizi Emissioni fuggitive Processi industriali Uso di solventi Agricoltura Rifiuti % variazione % variazione

24 Andamento dei principali indicatori energetici e di emissione, PIL 110 consumi energetici totali 105 emissioni di CO2 100 intensità di CO

25 Grazie per l attenzione! Pagina web del MATT sull emissions trading: Pagina web del registro: Domenico Gaudioso APAT

Presentazione del Progetto Emissions Trading ed Enti Locali. Il protocollo di Kyoto e l Emissions Trading

Presentazione del Progetto Emissions Trading ed Enti Locali. Il protocollo di Kyoto e l Emissions Trading Presentazione del Progetto Emissions Trading ed Enti Locali Il protocollo di Kyoto e l Emissions Trading I cambiamenti climatici. Alcuni dati Negli ultimi 100 anni le temperature media sono aumentate di

Dettagli

Cosa è il protocollo di Kyoto?

Cosa è il protocollo di Kyoto? Cosa è il protocollo di Kyoto? (in vigore dal 16 febbraio 2005) Paolo Baggio OBIETTIVO del protocollo Lottare contro i cambiamenti climatici con un'azione internazionale mirante a ridurre le emissioni

Dettagli

Ing. Francesco Bazzoffi

Ing. Francesco Bazzoffi IL MERCATO DELLE EMISSIONI DI CO 2 IN ITALIA E LE POSSIBILITÀ OFFERTE DAI MECCANISMI FLESSIBILI DEL PROTOCOLLO DI KYOTO Ing. Francesco Bazzoffi Firenze, 27 ottobre 2009 1 Il Progetto SETatWork (Sustainable

Dettagli

L applicazione della direttiva sull emission trading

L applicazione della direttiva sull emission trading L applicazione della direttiva sull emission trading FIRE Il mercato dell efficienza energetica: opportunità legate all incontro fra gli attori 19-20 ottobre 2006 Isola di S. Servolo Venezia Mario Contaldi

Dettagli

Il protocollo di Kyoto: azioni di mitigazione e scenari futuri globali

Il protocollo di Kyoto: azioni di mitigazione e scenari futuri globali Area Previsione e Monitoraggio Ambientale Torino 21-9-2006 2006 Il protocollo di Kyoto: azioni di mitigazione e scenari futuri globali Corso-Laboratorio Educazione Ambientale Modulo Il Cambiamento Climatico

Dettagli

Luciano Camagni. Condirettore Generale Credito Valtellinese

Luciano Camagni. Condirettore Generale Credito Valtellinese Luciano Camagni Condirettore Generale Credito Valtellinese LA S PA S PA: area in cui i cittadini, le imprese e gli altri operatori economici sono in grado di eseguire e ricevere, indipendentemente dalla

Dettagli

I meccanismi flessibili per la riduzione dei gas serra: il progetto Desair

I meccanismi flessibili per la riduzione dei gas serra: il progetto Desair I meccanismi flessibili per la riduzione dei gas serra: il progetto Desair Edoardo Croci IEFE - Università Bocconi FUTURO SOSTENIBILE: AZIONI E STRUMENTI Conferenza programmatica DG Qualità dell ambiente

Dettagli

Kyoto. Un accordo tormentato

Kyoto. Un accordo tormentato Kyoto Un accordo tormentato Il protocollo di Kyoto Data: 11 dicembre 1997 Contenuti: riduzione gas serra dell 8% rispetto al 1990 (ogni Stato ha una propria quota: ITALIA 6,5%) A partire da: 2008 Fino

Dettagli

Protocollo di Kyoto 1988 IPCC 1992 UN Framework Convention on Climate Change http://unfccc.int protocollo di Kyoto

Protocollo di Kyoto 1988 IPCC 1992 UN Framework Convention on Climate Change http://unfccc.int protocollo di Kyoto Protocollo di Kyoto Nel 1988 Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) gruppo intergovernativo indipendente, informa l opinione pubblica e i politici sui progressi della ricerca sul cambiamento

Dettagli

Obiettivi (Progetto esecutivo)

Obiettivi (Progetto esecutivo) Programma delle Ricerche Strategiche 2004/2005 Produzione e uso razionale e sostenibile dell energia - Parte III Project leader: Alessandro Colombo Emission trading in Lombardia: Studio per una ipotesi

Dettagli

IIS Giovanni Dalmasso VIA CLAVIERE, 10 PIANEZZA(TO)

IIS Giovanni Dalmasso VIA CLAVIERE, 10 PIANEZZA(TO) IIS Giovanni Dalmasso VIA CLAVIERE, 10 PIANEZZA(TO) Calcolo Carbon Footprint personale A.S. 2014-2015 Allievo: Stefano Tarizzo 1 INDICE Cap. 1 Definizione di Carbon Footprint pag. 3 Tab. 1 pag. 3 Cap.

Dettagli

Prima verifica del sistema europeo di emission trading (EU-ETS)

Prima verifica del sistema europeo di emission trading (EU-ETS) Prima verifica del sistema europeo di emission trading (EU-ETS) Milano, 01-06-06 Per approfondimenti: Sara Faglia, faglia@avanzi.org Tel. 02-36518110 Davide Zanoni, zanoni@avanzi.org Tel. 02-36518113 Cell

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO IT IT IT COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 27.1.2009 COM(2009) 9 definitivo COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO Monitoraggio delle emissioni di CO2 delle automobili

Dettagli

Tematica Argomento Docente. Elementi di diritto ambientale: quadro normativo internazionale, comunitario, nazionale legislativi inquadramento generale

Tematica Argomento Docente. Elementi di diritto ambientale: quadro normativo internazionale, comunitario, nazionale legislativi inquadramento generale Tematica Argomento Docente Parte prima: Elementi di diritto ambientale: quadro normativo internazionale, comunitario, nazionale Avv. Alessandra inquadramento generale Emissioni in atmosfera: quadro normativo

Dettagli

Direttiva 2003/87/CE EMISSION TRADING. che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunità

Direttiva 2003/87/CE EMISSION TRADING. che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunità Direttiva 2003/87/CE EMISSION TRADING che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunità Il Protocollo di Kyoto: obiettivi per l Europa e per l Italia

Dettagli

UNISCITI ORA AI MIGLIORI PARRUCCHIERI D EUROPA

UNISCITI ORA AI MIGLIORI PARRUCCHIERI D EUROPA UNISCITIORAAIMIGLIORIPARRUCCHIERID EUROPA 10dicembre2012 Gentile, Tuttiipaesieuropeidispongonodiproprisisteminazionaliperlaformazioneelaqualificadiparrucchieri

Dettagli

Emissions Trading Systems Teoria e Pratica

Emissions Trading Systems Teoria e Pratica Emissions Trading Systems Teoria e Pratica Edilio Valentini (Universita G. D Annunzio di Chieti-Pescara) Piano della lezione Analisi delle principali caratteristiche teoriche e di funzionamento dei permessi

Dettagli

Emission Trading: i costi del Protocollo. Giovanni Straffelini

Emission Trading: i costi del Protocollo. Giovanni Straffelini Emission Trading: i costi del Protocollo Giovanni Straffelini Dicembre 2004: la Russia ha ratificato il Protocollo di Kyoto Il 18 febbraio il Protocollo di Kyoto è entrato in vigore ed è vincolante per

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Ministero della Salute Dipartimento della Prevenzione e della Comunicazione Direzione Generale Rapporti con l Unione Europea e per i Rapporti Internazionali - Ufficio II - Protocollo DG RUERI/ 3998 /I.3.b

Dettagli

Emissions trading: funzionamento, aspetti normativi e contrattuali 22/04/2010

Emissions trading: funzionamento, aspetti normativi e contrattuali 22/04/2010 Emissions trading: funzionamento, aspetti normativi e contrattuali 22/04/2010 1 Quadro normativo di riferimento (i) Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici adottata a New York

Dettagli

INDICE. Parte I TRADABLE POLLUTION RIGHTS: NOZIONE, ORIGINI E CARATTERISTICHE

INDICE. Parte I TRADABLE POLLUTION RIGHTS: NOZIONE, ORIGINI E CARATTERISTICHE VII Introduzione... XIII Parte I TRADABLE POLLUTION RIGHTS: NOZIONE, ORIGINI E CARATTERISTICHE CAPITOLO 1 STRUMENTI ECONOMICI A TUTELA DELL AMBIENTE E TRADABLE POLLUTION RIGHTS 1. Introduzione... 3 2.

Dettagli

ATTO DI CANDIDATURA. Posizione professionale attuale

ATTO DI CANDIDATURA. Posizione professionale attuale LOGO MLPS/MIUR ALLEGATO B N di Protocollo ATTO DI CANDIDATURA ESPERTI INDIPENDENTI NEL QUADRO DEL PROGRAMMA LEONARDO DA VINCI INFORMAZIONI PERSONALI COGNOME: NOME(I): DATA DI NASCITA (GG/MM/AAAA): / /

Dettagli

INFORMAZIONI PERSONALI

INFORMAZIONI PERSONALI ALLEGATO B Compilare l atto di candidatura, stamparlo, firmarlo ed inviarlo all Agenzia Nazionale LLP Italia per posta, o a mezzo fax nelle modalità specificate nell Invito a presentare candidature ESPERTI

Dettagli

2 ARGOMENTI INTRODUTTIVI... 3 3 EMISSION TRADING EUROPEO... 6 4 IL REGISTRO NAZIONALE DELLE QUOTE E DELLE EMISSIONI...10

2 ARGOMENTI INTRODUTTIVI... 3 3 EMISSION TRADING EUROPEO... 6 4 IL REGISTRO NAZIONALE DELLE QUOTE E DELLE EMISSIONI...10 2 ARGOMENTI INTRODUTTIVI... 3 2.1 IL PROTOCOLLO DI KYOTO... 3 2.2 LE UNITÀ DI KYOTO... 4 3 EMISSION TRADING EUROPEO... 6 3.1 LA DIRETTIVA EMISSION TRADING (ET)... 6 3.2 I SETTORI INDUSTRIALI REGOLATI DALLA

Dettagli

COME EFFETTUATE I PAGAMENTI? COME LI VORRESTE EFFETTUARE?

COME EFFETTUATE I PAGAMENTI? COME LI VORRESTE EFFETTUARE? COME EFFETTUATE I PAGAMENTI? COME LI VORRESTE EFFETTUARE? 2/09/2008-22/10/2008 329 risposte PARTECIPAZIONE Paese DE - Germania 55 (16.7%) PL - Polonia 41 (12.5%) DK - Danimarca 20 (6.1%) NL - Paesi Bassi

Dettagli

Obiettivi. Priorità permanenti. Priorità annuali 2011

Obiettivi. Priorità permanenti. Priorità annuali 2011 Gioventù in Azione 2007-20132013 INIZIATIVE GIOVANI Agenzia Nazionale per i Giovani Priorità ed obiettivi del programma Obiettivi Cittadinanza attiva Solidarietà e tolleranza tra i giovani Comprensione

Dettagli

Quarta Conferenza Nazionale sull efficienza energetica L EFFICIENZA ENERGETICA: POTENZIALE RICCHEZZA PER L ITALIA

Quarta Conferenza Nazionale sull efficienza energetica L EFFICIENZA ENERGETICA: POTENZIALE RICCHEZZA PER L ITALIA Quarta Conferenza Nazionale sull efficienza energetica CARTE COORDINAMENTO ASSOCIAZIONI RINNOVABILI TERMICHE ED EFFICIENZA L EFFICIENZA ENERGETICA: POTENZIALE RICCHEZZA PER L ITALIA Raffaele Scialdoni

Dettagli

Capitolo 2. Formatori degli insegnanti di scienze

Capitolo 2. Formatori degli insegnanti di scienze Capitolo 2 Formatori gli insegnanti di scienze Introduzione La componente professionale lla formazione iniziale gli insegnanti è volta a fornire i saperi e le competenze teoriche e pratiche lla loro professione.

Dettagli

PROGRAMMA Lifelong Learning - ERASMUS

PROGRAMMA Lifelong Learning - ERASMUS p. 1/10 Università della Calabria PROGRAMMA Lifelong Learning - ERASMUS Dr. Antonio Fuduli (Corso di Laurea in Informatica) Dr. Gennaro Infante (Corso di Laurea in Matematica) p. 2/10 Lifelong Learning

Dettagli

Stato del arte dell Efficienza Energe2ca: I meccanismi d incen2vazione

Stato del arte dell Efficienza Energe2ca: I meccanismi d incen2vazione Stato del arte dell Efficienza Energe2ca: I meccanismi d incen2vazione Rino Romani Unità Tecnica Efficienza Energetica -UTEE 1 Sommario Domanda di energia e efficienza energe2ca Strategia Energe2ca Nazionale

Dettagli

Università Carlo Cattaneo - LIUC Corso di Laurea di Ingegneria Gestionale

Università Carlo Cattaneo - LIUC Corso di Laurea di Ingegneria Gestionale Università Carlo Cattaneo - LIUC Corso di Laurea di Ingegneria Gestionale Percorso di eccellenza in Energy Management Emission Trading: dal Protocollo di Kyoto verso Copenhagen Fabio Di Benedetto Castellanza,

Dettagli

DECISIONE DELLA COMMISSIONE

DECISIONE DELLA COMMISSIONE 7.9.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 240/27 DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 5 settembre 2013 relativa alle misure nazionali di attuazione per l assegnazione transitoria a titolo gratuito di

Dettagli

guida impresa_def.qxp 29-10-2007 17:46 Page 1 IBAN E BONIFICI SEPA: NOVITÀ PER LE IMPRESE

guida impresa_def.qxp 29-10-2007 17:46 Page 1 IBAN E BONIFICI SEPA: NOVITÀ PER LE IMPRESE guida impresa_def.qxp 29-10-2007 17:46 Page 1 IBAN E BONIFICI SEPA: NOVITÀ PER LE IMPRESE guida impresa_def.qxp 29-10-2007 17:46 Page 2 guida impresa_def.qxp 29-10-2007 17:46 Page 3 INDICE 1 Cos è la SEPA?

Dettagli

AZIONE KA1 MOBILITA PER L APPRENDIMENTO INDIVIDUALE. Formazione oltre i confini per crescere insieme

AZIONE KA1 MOBILITA PER L APPRENDIMENTO INDIVIDUALE. Formazione oltre i confini per crescere insieme AZIONE KA1 MOBILITA PER L APPRENDIMENTO INDIVIDUALE Formazione oltre i confini per crescere insieme SELEZIONE CANDIDATURE PAESE SELEZIONE CANDIDATURE FORMAZIONE FRANCIA 12 3 Formazione Esabac 3 Formazione

Dettagli

Comitato nazionale per la gestione della direttiva 2003/87/CE e per il supporto nella gestione delle attività di progetto del protocollo di Kyoto

Comitato nazionale per la gestione della direttiva 2003/87/CE e per il supporto nella gestione delle attività di progetto del protocollo di Kyoto Comitato nazionale per la gestione della direttiva 2003/87/CE e per il supporto nella gestione delle attività di progetto del protocollo di Kyoto Deliberazione n. 27/2012 ADEMPIMENTI DI CUI AL REGOLAMENTO

Dettagli

Emission trading e settore elettrico; considerazioni elementari

Emission trading e settore elettrico; considerazioni elementari Emission trading e settore elettrico; considerazioni elementari Dal primo gennaio del 2005 per importanti attività produttive, tra le quali la generazione termoelettrica, le strategie di produzione devono

Dettagli

Mercato delle Emissioni ad effetto Serra

Mercato delle Emissioni ad effetto Serra Mercato delle Emissioni ad effetto Serra Paolo Fabbri * Abstract Nessuno si sognerebbe mai di utilizzare una spiaggia per fini commerciali senza chiedere la relativa concessione d uso alla pubblica amministrazione.

Dettagli

Il settore dell edilizia tra forte crisi e deboli segnali di ripresa

Il settore dell edilizia tra forte crisi e deboli segnali di ripresa Confartigianato Imprese Mantova CONVEGNO RILANCIO DELL EDILIZIA COME USCIRE DAL TUNNEL Proposte per cittadini e imprese Il settore dell edilizia tra forte crisi e deboli segnali di ripresa A cura di Licia

Dettagli

Il recepimento delle direttive << emission trading >>. e << linking >> (d.lgs. n. 216/2006) Giuseppe Garzia*

Il recepimento delle direttive << emission trading >>. e << linking >> (d.lgs. n. 216/2006) Giuseppe Garzia* Il recepimento delle direttive >. e > (d.lgs. n. 216/2006) Giuseppe Garzia* SOMMARIO: 1. Introduzione. Il sistema > della direttiva 2003/87/CE e le

Dettagli

REVISIONE DELLE LINEE GUIDA PER LE POLITICHE E MISURE NAZIONALI DI RIDUZIONE DELLE EMISSIONI DEI GAS SERRA (Legge 120/2002) IL CIPE

REVISIONE DELLE LINEE GUIDA PER LE POLITICHE E MISURE NAZIONALI DI RIDUZIONE DELLE EMISSIONI DEI GAS SERRA (Legge 120/2002) IL CIPE REVISIONE DELLE LINEE GUIDA PER LE POLITICHE E MISURE NAZIONALI DI RIDUZIONE DELLE EMISSIONI DEI GAS SERRA (Legge 120/2002) IL CIPE VISTA la decisione 93/389/CEE del Consiglio dell Unione Europea, modificata

Dettagli

CERTIFICATO RIGUARDANTE L AGGREGAZIONE DEI PERIODI DI ASSICURAZIONE, OCCUPAZIONE O RESIDENZA. Malattia maternità decesso (assegno) invalidità

CERTIFICATO RIGUARDANTE L AGGREGAZIONE DEI PERIODI DI ASSICURAZIONE, OCCUPAZIONE O RESIDENZA. Malattia maternità decesso (assegno) invalidità COMMISSIONE AMMINISTRATIVA PER LA SICUREZZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI E 104 CH (1) CERTIFICATO RIGUARDANTE L AGGREGAZIONE DEI PERIODI DI ASSICURAZIONE, OCCUPAZIONE O RESIDENZA Malattia maternità

Dettagli

Rapporto Statistico UE 27 Settore elettrico

Rapporto Statistico UE 27 Settore elettrico Rapporto Statistico UE 27 Settore elettrico Indice Introduzione... 2 Definizioni... 3 Evoluzione della produzione e della potenza per fonte nell UE 27... 5 Produzione e Potenza nel 2010 nell UE27... 6

Dettagli

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 12.7.2012 COM(2012) 385 final RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI sull attuazione

Dettagli

Via Coazze n.18 10138 Torino Tel. n. 011 4404311 Fax n. 4477070 Ufficio Diplomi ed Equipollenze

Via Coazze n.18 10138 Torino Tel. n. 011 4404311 Fax n. 4477070 Ufficio Diplomi ed Equipollenze Via Coazze n.18 10138 Torino Tel. n. 011 4404311 Fax n. 4477070 Ufficio Diplomi ed Equipollenze NOTIZIE UTILI PER IL RICONOSCIMENTO DEI TITOLI DI STUDIO CONSEGUITI ALL ESTERO E RELATIVA EQUIPOLLENZA. I

Dettagli

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO DIPARTIMENTO PER L IMPRESA E L INTERNAZIONALIZZAZIONE

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO DIPARTIMENTO PER L IMPRESA E L INTERNAZIONALIZZAZIONE MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO DIPARTIMENTO PER L IMPRESA E L INTERNAZIONALIZZAZIONE Direzione Generale per il mercato, la concorrenza, i consumatori, la vigilanza e la normativa tecnica Ufficio V

Dettagli

Atlante Statistico dell Energia. RIE per AGI

Atlante Statistico dell Energia. RIE per AGI Atlante Statistico dell Energia RIE per AGI Settembre 215 ENERGIA E AMBIENTE 14 Emissioni totali di CO2 principali nei paesi Europei 12 1 mln tonn. 8 6 4 2 199 1992 1994 1996 1998 2 22 24 26 28 21 212

Dettagli

Cosa è il Volontariato?

Cosa è il Volontariato? VOLONTARIATO Cosa è il Volontariato? Attività all'interno di una organizzazione strutturata Aree di intervento: ambiente, arte, cultura, conservazione del patrimonio culturale, disabilità, disagio sociale,

Dettagli

EURES vi aiuta ad assumere in Europa

EURES vi aiuta ad assumere in Europa EURES vi aiuta ad assumere in Europa Occupazione & Fondo Sociale Europeo Occupazione affari sociali Commissione europea 1 EURES vi aiuta ad assumere in Europa State cercando di formare una forza lavoro

Dettagli

2. Gli impegni dell Italia per la riduzione delle emissioni

2. Gli impegni dell Italia per la riduzione delle emissioni 2. Gli impegni dell Italia per la riduzione delle emissioni Nel quadro delle disposizioni stabilite dalla Conferenza di Kyoto, riconoscendo la coerenza e la validità degli orientamenti programmatici comunitari

Dettagli

Comunicato stampa. Focus sulle strutture dell'istruzione superiore in Europa 2004/05. La struttura in due cicli: una realtà in Europa

Comunicato stampa. Focus sulle strutture dell'istruzione superiore in Europa 2004/05. La struttura in due cicli: una realtà in Europa Focus sulle strutture dell'istruzione superiore in Europa 2004/05 Tendenze nazionali nel Processo di Bologna Comunicato stampa In occasione della Conferenza dei Ministri dell'istruzione superiore di Bergen

Dettagli

3000 Bern 14. Geschäftsstelle. Sicherheitsfonds BVG. Postfach 1023

3000 Bern 14. Geschäftsstelle. Sicherheitsfonds BVG. Postfach 1023 Sicherheitsfonds BVG Geschäftsstelle Postfach 1023 3000 Bern 14 Tel. +41 31 380 79 71 Fax +41 31 380 79 76 Fonds de garantie LPP Organe de direction Case postale 1023 3000 Berne 14 Tél. +41 31 380 79 71

Dettagli

3. L industria alimentare italiana a confronto con l Ue

3. L industria alimentare italiana a confronto con l Ue Rapporto annuale 2012 3. L industria alimentare italiana a confronto con l Ue IN SINTESI Nel 2011, la contrazione della domanda interna nonostante la tenuta di quella estera ha determinato un calo dell

Dettagli

ANAGRAFICA FORNITORI SENZA RITENUTE

ANAGRAFICA FORNITORI SENZA RITENUTE ANAGRAFICA FORNITORI SENZA RITENUTE parte riservata: CODICE data Alla Direzione Patrimonio Immobiliare Appalti Ufficio Acquisti richiedente struttura RITENUTE l inserimento Si chiede cortesemente di provvedere

Dettagli

Il recepimento della direttiva servizi negli altri Paesi dell Ue

Il recepimento della direttiva servizi negli altri Paesi dell Ue Il recepimento della direttiva servizi negli altri Paesi dell Ue Torino, 1 luglio 2011 Matteo Carlo Borsani STRUTTURA DELLA PRESENTAZIONE Stato ed attuazione della Direttiva servizi (Direttiva 2006/123/CE)

Dettagli

QUANTO INNOVANO REALMENTE LE PMI?

QUANTO INNOVANO REALMENTE LE PMI? QUANTO INNOVANO REALMENTE LE PMI? INFORMAZIONI SULL AZIENDA Pagina 1 1. Dimensione del fatturato in euro (con riferimento al Bilancio 2013) Fino a 2 milioni di euro di fatturato Oltre 2 milioni e fino

Dettagli

Emission Trading Scheme (ETS) a livello locale

Emission Trading Scheme (ETS) a livello locale Emission Trading Scheme (ETS) a livello locale Tokyo Cap and Trade Program (TCTP) Progetto LAIKA Mid-term Conference Bologna, 3 Maggio 2012 Andrea Accorigi Dottorato IAPR andrea.accorigi@gmail.com 1 Indice

Dettagli

CONTATTI: LEZIONE 2 LEZIONE 2 costanti@uniroma3.it

CONTATTI: LEZIONE 2 LEZIONE 2 costanti@uniroma3.it CRESCITA ECONOMICA, COMMERCIO INTERNAZIONALE E AMBIENTE NATURALE: DINAMICHE E INTERAZIONI Valeria Costantini CONTATTI: LEZIONE 2 LEZIONE 2 costanti@uniroma3.it 1 CAMBIAMENTO CLIMATICO E PROTOCOLLO DI KYOTO

Dettagli

IBAN E BONIFICI: GUIDA ALL UTILIZZO DEL CODICE UNICO BANCARIO

IBAN E BONIFICI: GUIDA ALL UTILIZZO DEL CODICE UNICO BANCARIO IBAN E BONIFICI: GUIDA ALL UTILIZZO DEL CODICE UNICO BANCARIO 2 CARO CLIENTE, nel mondo dei servizi bancari c è una novità. Nel giro di pochi anni infatti sarà portata a compimento l Area Unica dei Pagamenti

Dettagli

Certificazione di affidabilità doganale e di sicurezza: L Operatore Economico Autorizzato (A.E.O.)

Certificazione di affidabilità doganale e di sicurezza: L Operatore Economico Autorizzato (A.E.O.) Certificazione di affidabilità doganale e di sicurezza: L Operatore Economico Autorizzato (A.E.O.) dott.ssa Cinzia Bricca Direttore Centrale Accertamenti e Controlli Agenzia delle Dogane Milano 25 marzo

Dettagli

AA 2002 2003 Corso di impianti elettrici. Lezione 1 - Introduzione

AA 2002 2003 Corso di impianti elettrici. Lezione 1 - Introduzione AA 2002 2003 Corso di impianti elettrici Lezione 1 - Introduzione Sistema elettrico di produzione, trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica Struttura del sistema Un sistema elettrico di produzione,

Dettagli

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO E AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO E AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO IT IT IT COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 10.11.2010 COM(2010) 655 definitivo RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO E AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO Monitoraggio delle

Dettagli

Il Piano d Azione Nazionale per il GPP

Il Piano d Azione Nazionale per il GPP Aalborg Commitments e Turismo Sostenibile: idee progetti iniziative delle destinazioni turistiche italiane Venerdì 6 giugno 2008 Il Piano d Azione Nazionale per il GPP Direzione Salvaguardia Ambientale

Dettagli

PREZZI ALL IMPORTAZIONE DEI PRODOTTI INDUSTRIALI

PREZZI ALL IMPORTAZIONE DEI PRODOTTI INDUSTRIALI 17 giugno 2015 Aprile 2015 PREZZI ALL IMPORTAZIONE DEI PRODOTTI INDUSTRIALI Nel mese di aprile 2015 l indice dei prezzi all importazione dei prodotti industriali aumenta dello 0,5% rispetto al mese precedente

Dettagli

Direzione generale Direzione centrale rischi Direzione centrale prestazioni economiche. Circolare n. 28. Roma, 6 febbraio 2015.

Direzione generale Direzione centrale rischi Direzione centrale prestazioni economiche. Circolare n. 28. Roma, 6 febbraio 2015. Direzione generale Direzione centrale rischi Direzione centrale prestazioni economiche Circolare n. 28 Roma, 6 febbraio 2015 Al Ai Direttore generale vicario Responsabili di tutte le Strutture centrali

Dettagli

Elettricità: Criteri Chiave Procura + - Versione estesa

Elettricità: Criteri Chiave Procura + - Versione estesa Elettricità: Criteri Chiave Procura + - Versione estesa 1 INTRODUZIONE 1 2 PRINCIPALI CRITERI PROCURA + ELETTRICITA' VERDE 4 3 ULTERIORI IDEE 6 1 Introduzione Gli enti pubblici sono i principali consumatori

Dettagli

Salute: Preparativi per le vacanze viaggiate sempre con la vostra tessera europea di assicurazione malattia (TEAM)?

Salute: Preparativi per le vacanze viaggiate sempre con la vostra tessera europea di assicurazione malattia (TEAM)? MEMO/11/406 Bruxelles, 16 giugno 2011 Salute: Preparativi per le vacanze viaggiate sempre con la vostra tessera europea di assicurazione malattia (TEAM)? Non si sa mai. Pensate di recarvi in un paese dell'ue,

Dettagli

Pagamenti con Carta di Credito e di Debito SCHEDA INFORMATIVA

Pagamenti con Carta di Credito e di Debito SCHEDA INFORMATIVA Pagamenti con Carta di Credito e di Debito SCHEDA INFORMATIVA Indice 1. Tipologie di Carte di Credito 2. Paesi supportati 3. Primo trasferimento di fondi attraverso carta di credito/debito 4. Valute di

Dettagli

Circolare N. 169 del 3 Dicembre 2015

Circolare N. 169 del 3 Dicembre 2015 Circolare N. 169 del 3 Dicembre 2015 E-commerce: stop a scontrini e ricevute per le operazioni svolte nei confronti di privati Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che con il decreto

Dettagli

CAPITOLO 2 ENERGIA. Autori: Antonio CAPUTO 1, Domenico GAUDIOSO 1, Giulia IORIO 2, Piero LEONE 3. Referente AMB-ASA: Alessandra GALOSI 1

CAPITOLO 2 ENERGIA. Autori: Antonio CAPUTO 1, Domenico GAUDIOSO 1, Giulia IORIO 2, Piero LEONE 3. Referente AMB-ASA: Alessandra GALOSI 1 2. ENERGIA 159 CAPITOLO 2 ENERGIA Autori: Antonio CAPUTO 1, Domenico GAUDIOSO 1, Giulia IORIO 2, Piero LEONE 3 Referente AMB-ASA: Alessandra GALOSI 1 Referente: Domenico GAUDIOSO 1 1) APAT, 2) ENEA, 3)

Dettagli

REVISIONE DELLE LINEE GUIDA PER LE POLITICHE E MISURE NAZIONALI DI RIDUZIONE DELLE EMISSIONI DEI GAS SERRA (Legge 120/2002) IL CIPE

REVISIONE DELLE LINEE GUIDA PER LE POLITICHE E MISURE NAZIONALI DI RIDUZIONE DELLE EMISSIONI DEI GAS SERRA (Legge 120/2002) IL CIPE REVISIONE DELLE LINEE GUIDA PER LE POLITICHE E MISURE NAZIONALI DI RIDUZIONE DELLE EMISSIONI DEI GAS SERRA (Legge 120/2002) IL CIPE VISTA la decisione 93/389/CEE del Consiglio dell Unione europea, modificata

Dettagli

Università degli Studi di Firenze. Energetica: obiettivi, norme e gas climalteranti. Prof. Ing. GIORGIO RAFFELLINI

Università degli Studi di Firenze. Energetica: obiettivi, norme e gas climalteranti. Prof. Ing. GIORGIO RAFFELLINI Università degli Studi di Firenze Facoltà di Architettura Dipartimento di Tecnologia e Design Pierluigi Spadolini Energetica: obiettivi, norme e gas climalteranti. Prof. Ing. GIORGIO RAFFELLINI Programma

Dettagli

MUTUI CASA: SEPPUR IN CALO, I NOSTRI TASSI DI INTERESSE RIMANGONO PIU ALTI DELLA MEDIA UE

MUTUI CASA: SEPPUR IN CALO, I NOSTRI TASSI DI INTERESSE RIMANGONO PIU ALTI DELLA MEDIA UE MUTUI CASA: SEPPUR IN CALO, I NOSTRI TASSI DI INTERESSE RIMANGONO PIU ALTI DELLA MEDIA UE Nel primo trimestre del 2015 il mercato della compravendita degli immobili residenziali non dà segni di ripresa.

Dettagli

Comitato nazionale per la gestione della direttiva 2003/87/CE e per il supporto nella gestione delle attività di progetto del Protocollo di Kyoto

Comitato nazionale per la gestione della direttiva 2003/87/CE e per il supporto nella gestione delle attività di progetto del Protocollo di Kyoto Comitato nazionale per la gestione della direttiva 2003/87/CE e per il supporto nella gestione delle attività di progetto del Protocollo di Kyoto Deliberazione n. 47/2012 PROCEDURE APPLICABILI PER IL PERIODO

Dettagli

La Sicurezza delle Macchine. Tecnico della Prevenzione Dott. Tieri Sperduti

La Sicurezza delle Macchine. Tecnico della Prevenzione Dott. Tieri Sperduti La Sicurezza delle Macchine Tecnico della Prevenzione Dott. Tieri Sperduti Passaggio dalla vecchia alla nuova normativa di sicurezza Vecchio sistema : Macchine rivestite di Sicurezza: Si utilizzano le

Dettagli

Le principali sfide per combattere lo svantaggio in Italia

Le principali sfide per combattere lo svantaggio in Italia Le principali sfide per combattere lo svantaggio in Italia Filippo Strati (Studio Ricerche Sociali), membro dello European Network of Independent Experts on Social Inclusion Aumento dei rischi sociali

Dettagli

Emission trading europeo e processi di eco-innovazione industriale

Emission trading europeo e processi di eco-innovazione industriale Emission trading europeo e processi di eco-innovazione industriale S. Pontoglio, R. Zoboli Istituto di Ricerca sull'impresa e lo Sviluppo, CNR, Milano, Italia Università Cattolica, Milano, Italia s.pontoglio@ceris.cnr.it

Dettagli

CENTRO ASSISTENZA SOCIETARIA di Cappellini Lia & C. s.n.c.

CENTRO ASSISTENZA SOCIETARIA di Cappellini Lia & C. s.n.c. CIRCOLARE N 2/2007 Tivoli, 29/01/2007 Oggetto: NOVITA MODELLI INTRASTAT. Spett.le Clientela, dal 1 gennaio 2007 la ROMANIA e la BULGARIA sono entrate a far parte dell Unione Europea, pertanto le merci

Dettagli

PREZZI ALL IMPORTAZIONE DEI PRODOTTI INDUSTRIALI

PREZZI ALL IMPORTAZIONE DEI PRODOTTI INDUSTRIALI 17 febbraio 2015 Dicembre 2014 PREZZI ALL IMPORTAZIONE DEI PRODOTTI INDUSTRIALI Nel mese di dicembre 2014 l indice dei prezzi all importazione dei prodotti industriali diminuisce dell 1,8% rispetto al

Dettagli

Con il termine trasporto si indica il movimento di persone e di merci da un luogo ad un altro Questo termine viene anche usato per individuare tutto

Con il termine trasporto si indica il movimento di persone e di merci da un luogo ad un altro Questo termine viene anche usato per individuare tutto Con il termine trasporto si indica il movimento di persone e di merci da un luogo ad un altro Questo termine viene anche usato per individuare tutto ciò che riguarda la circolazione tramite diverse sistemi

Dettagli

L attuazione della Direttiva AIFM tra criticità e opportunità per il private equity

L attuazione della Direttiva AIFM tra criticità e opportunità per il private equity Avv. Cristina Cengia Partner Morri Cornelli e Associati Milano, 13 novembre 2013 Seminario: L attuazione della Direttiva AIFM tra criticità e opportunità per il private equity * * * Introduzione alla AIFMD

Dettagli

COS È SOLVIT? SOLVIT PUÒ AIUTARE A RISOLVERE PROBLEMI

COS È SOLVIT? SOLVIT PUÒ AIUTARE A RISOLVERE PROBLEMI COS È SOLVIT? Scegliere liberamente in quale paese europeo vivere, lavorare o studiare è un diritto fondamentale per i cittadini dell Unione europea. Anche le imprese hanno il diritto di stabilirsi, fornire

Dettagli

(Avvisi) PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI COMMISSIONE EUROPEA

(Avvisi) PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI COMMISSIONE EUROPEA 22.9.2012 Gazzetta ufficiale dell Unione europea C 286/23 V (Avvisi) PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI COMMISSIONE EUROPEA Invito a presentare proposte Programma Cultura (2007-2013) Implementazione del programma:

Dettagli

lean Finance per i Professionisti d impresa

lean Finance per i Professionisti d impresa lean Finance per i Professionisti d impresa L offerta di dati e di informazioni disponibili sul mercato non è sufficiente per comprendere un Impresa e impone lunghe elaborazioni. La valutazione del rischio

Dettagli

Foglio Informativo Conto Deposito Pronti contro Termine

Foglio Informativo Conto Deposito Pronti contro Termine Foglio Informativo Conto Deposito Pronti contro Termine Informazioni su CheBanca! Denominazione Legale: CheBanca! S.p.A. Capitale Sociale: Euro 220.000.000 i.v. Sede Legale: Via Aldo Manuzio, 7-20124 MILANO

Dettagli

Acquista, elabora e gestisci dati e informazioni aziendali. Alcune delle analisi che puoi visualizzare accedendo a Leanus

Acquista, elabora e gestisci dati e informazioni aziendali. Alcune delle analisi che puoi visualizzare accedendo a Leanus Acquista, elabora e gestisci Alcune delle analisi che puoi visualizzare accedendo a Leanus Acquista, elabora e gestisci Listino Prezzi Informazioni Camerali, Catastali di soggetti nazionali internazionali

Dettagli

Senato della Repubblica

Senato della Repubblica Senato della Repubblica Commissione Igiene e Sanità 27 novembre 2014 Prof. Walter Ricciardi Commissario Istituto Superiore di Sanità Tipologie di sistemi sanitari Tipo Stato Bismarck Assicurativo Sociale

Dettagli

3. ANALISI DELL OFFERTA DI ENERGIA ELETTRICA

3. ANALISI DELL OFFERTA DI ENERGIA ELETTRICA 3. ANALISI DELL OFFERTA DI ENERGIA ELETTRICA 3.1 LA CONGIUNTURA ELETTRICA NAZIONALE I dati relativi alla congiuntura elettrica nazionale possono essere ricavati dai seguenti rapporti: > Dati statistici

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO relativo al CONTO DI BASE PENSIONATI

FOGLIO INFORMATIVO relativo al CONTO DI BASE PENSIONATI FOGLIO INFORMATIVO relativo al CONTO DI BASE PENSIONATI INFORMAZIONI SULLA BANCA BANCA EMILVENETA S.P.A. Viale Reiter, 34 41121 - Modena Tel.: 059/235785 Fax: 059/4900498 [email: info@bancaemilveneta.it

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO ATTENZIONE: LA PRESENTE SCHEDA RIGUARDA LA SCUOLA PRIMARIA E LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO SI PREGA DI LEGGERE LE SEGUENTI ISTRUZIONI CON LA MASSIMA ATTENZIONE Anche per il 0 è prevista la raccolta

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO relativo al CONTO DI BASE

FOGLIO INFORMATIVO relativo al CONTO DI BASE FOGLIO INFORMATIVO relativo al CONTO DI BASE INFORMAZIONI SULLA BANCA BANCA EMILVENETA S.P.A. Viale Reiter, 34 41121 - Modena Tel.: 059/235785 Fax: 059/4900498 [email: info@bancaemilveneta.it / www.bancaemilveneta.it]

Dettagli

I NUOVI SERVIZI SEPA: BONIFICI E ADDEBITI DIRETTI.

I NUOVI SERVIZI SEPA: BONIFICI E ADDEBITI DIRETTI. I NUOVI SERVIZI SEPA: BONIFICI E ADDEBITI DIRETTI. BancoPosta www.bancoposta.it numero gratuito: 800 00 33 22 COME CAMBIANO INCASSI E PAGAMENTI CON LA SEPA PER I TITOLARI DI CONTI CORRENTI BANCOPOSTA DEDICATI

Dettagli

Il treno, amico del clima

Il treno, amico del clima Il treno, amico del clima Il treno, amico del clima IL TRENO PROTEGGE IL CLIMA Il treno è il mezzo di trasporto che più di tutti rispetta l ambiente e il clima. Produce basse quantità di gas serra, consente

Dettagli

Creditreform Italia Gruppo Creditreform 2011 Company_2011 1

Creditreform Italia Gruppo Creditreform 2011 Company_2011 1 Creditreform Italia 1 Creditreform in Europa Creditreform nata in Germania nel 1879 Servizi di Informazioni Commerciali, Recupero Crediti e Marketing 543.000.000 fatturato totale 170.000 clienti 200 sedi

Dettagli

L azione della Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale

L azione della Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale L azione della Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale Presentazione del rapporto annuale L'ASSICURAZIONE ITALIANA 2011-2012 Umberto Guidoni Segretario Generale Fondazione ANIA per la sicurezza stradale

Dettagli

Prime stime dei costi del lavoro in Svizzera

Prime stime dei costi del lavoro in Svizzera Office fédéral de la statistique Bundesamt für Statistik Ufficio federale di statistica Uffizi federal da statistica Swiss Federal Statistical Office COMMUNIQUÉ DE PRESSE MEDIENMITTEILUNG COMUNICATO STAMPA

Dettagli

I NUOVI SERVIZI DI BONIFICO E ADDEBITO DIRETTO Come cambiano pagamenti e incassi con la SEPA GUIDA PER LE AZIENDE LA SEPA INCLUDE 33 PAESI 17 Paesi UE che utilizzano l Euro come loro valuta: Italia Germania

Dettagli

(GU L 164 del 14.7.1995, pag. 1)

(GU L 164 del 14.7.1995, pag. 1) 1995R1683 IT 18.10.2013 005.001 1 Trattandosi di un semplice strumento di documentazione, esso non impegna la responsabilità delle istituzioni B REGOLAMENTO (CE) N. 1683/95 DEL CONSIGLIO del 29 maggio

Dettagli

Tariffe e condizioni di servizio di persone giuridiche, nel filiale "Italia"

Tariffe e condizioni di servizio di persone giuridiche, nel filiale Italia Tariffe e condizioni di servizio di persone giuridiche, nel filiale "Italia" Contenuto 1. Apertura e manutenzione del conto.... Controllo remoto del Conto...3 3. Transazioni di trasferimento...4 4. Modifica,

Dettagli

OSSERVAZIONI REVISIONE DELLA DIRETTIVA 2003/96/CE (C.D. ENERGY TAXATION)

OSSERVAZIONI REVISIONE DELLA DIRETTIVA 2003/96/CE (C.D. ENERGY TAXATION) OSSERVAZIONI REVISIONE DELLA DIRETTIVA 2003/96/CE (C.D. ENERGY TAXATION) GIUGNO 2011 PREMESSA La proposta di Direttiva si pone il fine di introdurre sul piano della normativa fiscale nuove misure che rispondono

Dettagli