e i bambini? La maggior vulnerabilità dell'età pediatrica

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1 e i bambini? La maggior vulnerabilità dell'età pediatrica Monica Pierattelli Pediatra di Famiglia & Federico Vassanelli 16 anni

2 Possiamo finire così: per l età pediatrica vale tutto quello che abbiamo sentito fino ad ora ma tutto succederà prima nel ciclo vitale del bambino 2012

3 Ci sono buone probabilità che i bambini abbiamo un maggior rischio di Nascere con una cardiopatia Presentare patologie respiratorie croniche Essere ipertesi Essere obesi Avere diabete Muoversi poco Essere stressati.

4 Perché i bambini sono più vulnerabili

5 capire la vulnerabilità per proteggere la salute dei bambini per migliorare la loro salute da adulti per diffondere una coscienza collettiva 2005

6 perché sono più vulnerabili? Sono necessarie ulteriori ricerche per capire meglio come certi agenti siano una minaccia per la salute dei bambini

7 c è relazione fra l esposizione ad un determinato agente inquinante e l effetto? un elemento cruciale nel definire la vulnerabilità incertezza è legata alla difficoltà di fare ricerca di qualità, su un tema che è permeato da difficoltà di diversa natura, di natura sperimentale ma anche

8 Necessità di una ricerca indipendente, attenta, seria, che analizzi le fonti Hiroshima, Minamata, Chernobyl hanno dato informazioni che erano ipotizzabili solo teoricamente, su modelli matematici o animali o per estrapolazioni

9 Da non sottovalutare che i dosaggi di molti elementi ritenuti non pericolosi sono calcolati come tali per gli adulti

10 vulnerabilita bio-psico-sociale A causa delle caratteristiche biologiche dei vari stadi di sviluppo (dal concepimento fino all adolescenza) del tempo di esposizione più lungo degli effetti dell accumulo a lungo termine, nei tessuti, di sostanze tossiche che si trasmettono di generazione in generazione (bioaccumulazione).

11 Fattori genetici suscettibilità genetiche specifiche per i vari contaminanti il grado di danno prodotto è funzione dell esposizione del patrimonio genetico The most frequent genetic polymorphisms that have been examined involve differences in the capacity to metabolize toxic agents over the course of various developmental stages. Pag 41

12 In sintesi la maggiore o minore sensibilità ai tossici è geneticamente determinata

13 Fattori economico-sociali povertà malnutrizione aggravanti per subire danno E più facile per i ceti economicamente più fragili Abitare in aree contaminate, vicino ad attività industriali altamente inquinanti o discariche Avere un livello culturale che non favorisce atteggiamenti protettivi per sé e per la prole.

14 il fumo materno attivo e passivo altera sviluppo del polmone nel feto

15 Parto pretermine Evidenza di relazione fra il fumo della madre e prematurità del parto (Tourmaa, 1995)

16 Basso peso Riduzione del 10% del peso se le mamme fumano intensamente (Di Franza, 1996) Il ritardo di crescita aumenta con l età materna e con l uso di alcol e caffeina (Olsen,1991)

17 SIDS Aumento del rischio di 2-3 volte se la mamma fuma prima e dopo la nascita (Anderson e Cook, 1997)

18

19 ..e sul versante cardiovascolare?

20 J.Pediatr 1998

21 WHO The World Health Organization conference on a "second wave" epidemic of cardiovascular diseases connected with arterial sclerosis (AS) foresee that in 2020 cardiovascular diseases will most likely be the leading cause of death in the world. The development of AS begins in youth and progresses with age.

22 Circulation 2011

23 CONCLUSIONS In healthy preschool children, parental smoking is an independent risk factor for higher blood pressure, adding to other familial and environmental risk factors. Implementing smoke-free environments at home and in public places may provide a long-term cardiovascular benefit even to young children.

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25 L'esposizione dei bambini avviene fin dal concepimento e alcuni agenti chimici si accumulano anche nel latte materno

26 La donna in gravidanza subisce una serie di modificazioni fisiologiche che la rendono più suscettibile agli inquinanti così come il feto: modificazioni del flusso ematico aumento della frequenza respiratoria cambiamenti del ph gastrico.

27 le sostanze accumulate nell organismo materno possono mobilizzarsi durante l iniziale gravidanza raggiungendo il feto. 2001

28 ambiente intrauterino & sviluppo di patologie vascolari e diabete Alterazioni dell omeostasi in utero si tradurrebbero in disturbi metabolici che con il tempo porterebbero a questa tipologia di patologie. Lau & Rogers,2005 Pag 68

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30 Il latte materno è stata dimostrata la presenza di i pesticidi cloro-organici: tra essi il D.D.T. i policlorobifenili (PCB): inquinanti ambientali ubiquitari. le diossine: legate in particolare all'incenerimento dei rifiuti urbani il piombo: è in grado di raggiungere concentrazioni a rischio nel latte delle donne che abitano in aree urbane ad intenso traffico o in zone industriali il mercurio: sotto forma di metilmercurio, si concentra relativamente bene nel latte

31 latte materno & diossina Questo potrebbe compromettere, ma mai negare, l effetto benefico di un allattamento prolungato al seno. i benefici superano sicuramente i rischi 2005

32 Il latte formulato BPA (bisfenolo A) Fonte: EFSA

33 Latte all inchiostro Altroconsumo denuncia altri prodotti contaminati. Tetra Pak corre ai ripari Tetra Pak corre ai ripari "Non usiamo più l'itx"

34 Anche dopo la nascita i meccanismi di detossificazione sono immaturi per proteggerlo dai vari agenti chimici.

35 Neonato Il ph, la motilità intestinale, l attività enzimatica rendono il sistema gastrointestinale più sensibile La permeabilità gastrointestinale è maggiore La funzione renale è ancora immatura con capacità di detossificazione ridotta, per lo meno nel primo anno. In questo ambito vengono riportati numerosi modelli matematici per stabilire l emivita e i livelli di tossicità dei singoli tossici.

36 Continua la moltiplicazione, lo sviluppo e la differenziazione cellulare. La maggior parte dei neuroni si sviluppano entro i primi anni di vita così come stabiliscono connessioni significative fra di loro la maggior crescita volumetrica e la maggior evoluzione strutturale del polmone avvengono fra l età di un mese e i 7 anni.

37 Neonato L esposizione ad inquinanti può comportare una immunotossicità che si traduce in un rischio aumentato di infezioni, malattie immunomediate, asma, cancro.

38 La differente distribuzione corporea rende differente la distribuzione dei tossici nei tessuti. La minor concentrazione di proteine leganti risulta in una più bassa capacità di legare i tossici La permeabilità cutanea ( minor strato corneo) è maggiore, con assorbimenti fino a 3 volte quello degli adulti soprattutto per certi composti idrofili. Questo risulta ancora più accentuato nei pretermine. La barriera ematoencefalica è molto più permeabile

39 La funzione epatica e diverse vie metaboliche sono immature e quindi sono minori le capacità di detossificazione di tossici quali gli xenobiotici In generale le funzioni enzimatiche si avvicinano ai livelli dell adulto entro i 2 anni con differenze fra i diversi sistemi detossificanti La trasformazione inoltre di alcuni elementi all interno dell organismo può portare a derivati maggiormente lesivi ( PCB, benzene).

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41 In rapporto agli adulti, i bambini respirano più velocemente, bevono e mangiano di più in proporzione alla loro massa corporea. maggiore esposizione agli agenti chimici in aria, cibo e acqua.

42 arsenico nelle acque.. Le malattie correlate con l arsenico comprendono tumori della vescica, dei reni, dei polmoni e della cute, effetti neurologici, malattie cardiovascolari e polmonari e diabete. Dal momento che queste malattie si possono sviluppare lentamente in molti anni - in genere dopo un esposizione minima di 5 anni - i bambini che sono stati esposti ad acqua potabile contaminata con arsenico possono manifestare sintomi più tardi nella vita.

43

44 teratogenicità e carginogenicità Recentemente anche l arsenico nelle acque pare implicato nella cancerogenesi del bambino se assunto dalla donna in gravidanza IARC 2004

45 I bambini trascorrono più tempo fuori e spesso giocano a terra o sul pavimento, dove agenti chimici come pesticidi e metalli pesanti sono più concentrati. Per di più i bambini piccoli spesso mettono in bocca le mani o altri oggetti, ingerendo sostanze chimiche facilmente

46 Bambino in età prescolare e scolare i rischi sono costituiti dalla permanenza per numerose ore al giorno in luoghi solitamente poco salubri sul piano ambientale: le scuole. Pm10 e formaldeide sono presenti in concentrazioni maggiori in classe che all aria aperta Per non parlare dell inquinamento acustico Parma 2010

47 Inquinamento ambientale da ftalati S. Bernasconi Clinica Pediatrica Università di Parma

48 Dove si trovano gli ftalati?

49 Endocrine disrupters Sostanza o materiale esogeno che può alterare una o più funzioni del sistema endocrino e conseguentemente causare effetti avversi sulla salute di un organismo sano e della sua progenie European Commission U. S. Environmental Protection Agency

50 Alterazioni sviluppo genitale testicular dysgenesis syndrome (TDS) criptorchidismo-ipospadia-tumore testicolo infertilità Alterazioni Puberali anticipo puberale soprattutto femminile ritardo puberale Interferenze sulla funzionalità Tiroidea Azione obesogena

51 L adolescente A parte i rischi insiti nelle fasi di crescita e sviluppo di settori delicati come quello riproduttivo attitudini tipiche portano ad uso voluttuario di diversi tossici: fumo di sigaretta alcol rischi occupazionali negli ambienti di lavoro minorile costituiscono rischi i soprattutto per le popolazioni meno abbienti esposizione al rumore discoteche

52 Il futuro? In pratica la vulnerabilità del feto, del neonato, del bambino condizionano la salute dell adulto ORIGINE EPIGENETICA DELLE MALATTIE DELL ADULTO

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