OSSERVATORIO DEI PREZZI

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1 Comune di Genova Direzione Pianificazione Strategica, Smart City e Statistica Settore Controllo di Gestione e Statistica OSSERVATORIO DEI PREZZI L'andamento nel primo semestre 2015

2 Direzione Pianificazione Strategica, Smart City e Statistica Settore Controllo di Gestione e Statistica Piazzale Mazzini, 3 Tel: Fax: Sito Internet: statistica.comune.genova.it Direttore: Mina Pesce Dirigente: Gloria Piaggio Pubblicazione a cura di: Enrico Molettieri Giovanni Profumo

3 Nel corso del primo semestre 2015 si arresta l andamento decrescente delle dinamiche inflattive iniziato nella seconda metà del Il tasso tendenziale, in decelerazione da oltre due anni, registra il valore minimo a gennaio (-0,5%) ma poi risale fino ad attestarsi allo 0,5% di giugno valore pari a quello dello stesso mese dell anno precedente. L inflazione nel capoluogo ligure registra nei primi sei mesi dell anno valori assai modesti tuttavia superiori a quelli nazionali: Genova rimane uno dei capoluogo di regione i cui prezzi registrano le variazioni tendenziali più elevate. Se gli scenari deflattivi di inizio anno sembrano scongiurati, grazie anche all intervento della BCE che ha avviato un programma di acquisto di titoli di Stato in grado di stimolare la ripresa economica, le quotazioni dei prezzi risultano comunque assai modeste per effetto di alcuni fattori economici di rilevante importanza. In primo luogo la decelerazione delle quotazioni petrolifere internazionali, iniziata nell estate del 2014, è proseguita anche nel primo semestre del nuovo anno. La discesa del prezzo del barile di petrolio, nonostante l indebolimento dell euro, ha comportato il ridimensionamento del prezzo dei carburanti per autotrazione e delle tariffe energetiche. Ma più in generale a beneficiare del calo dei prezzi dei beni energetici è stato il potere di acquisto delle famiglie che rappresenta un volano per la crescita dei consumi e l allontanamento della deflazione.

4 Un secondo fattore economico che ha pesato sull andamento delle dinamiche inflattive è quello relativo alla decelerazione dei prezzi, a livello internazionale, delle materie prime alimentari. Gli abbondanti raccolti dei cereali fanno favorito il ridimensionamento dei prezzi di grano, mais e riso. Sono calate anche le quotazioni degli oli alimentari e delle farine per alimenti. Nonostante ciò, nel capoluogo ligure, le quotazioni dei beni alimentari risultano in risalita a causa dei rincari registrati dalla frutta e dal comparto ittico mentre per effetto del calo delle quotazioni internazionali si sono stabilizzati i prezzi del comparto dei beni alimentari lavorati. In un contesto di moderate variazioni dei prezzi non mancano però impulsi inflattivi più consistenti dovuti agli adeguamenti delle tariffe pubbliche sia a livello locale (fornitura di acqua potabile e raccolta delle acque di scarico) che nazionale (pedaggi autostradali, tariffe postali, telefoniche e relative alla connessione internet). Da rimarcare anche la risalita costi dei servizi di alloggio legata alla crescita del flusso turistico.

5 L andamento dell inflazione a Genova e in Italia 1,5 Tassi tendenziali - confronto Genova - Italia 1,0 0,5 0,0 genova italia L'inflazione a Genova, nel primo semestre del 2015, registra, su base annua, valori assai bassi e talvolta negativi. L'andamento del tasso tendenziale registra il valore minimo a gennaio (-0,5%) e poi risale fino ad attestarsi allo 0,5% di giugno, superando il dato nazionale pari a 0,2%. -0,5-1,0

6 L andamento dell inflazione a Genova e nel nord Italia 1,0 Tasso Tendenziale (NIC): andamento nelle principali città del Nord 0,5 % 0,0-0,5 Genova Italia Milano Torino Bologna Venezia -1,0-1,5

7 Piemonte Valle d'aosta Lombardia Liguria NORD-OVEST Trentino-Alto-Adige Veneto Friuli-Venezia-Giulia Emilia-Romagna NORD-EST Toscana Umbria Marche Lazio CENTRO Abruzzo Campania Puglia Basilicata Calabria SUD Sicilia Sardegna ISOLE L inflazione per regione e per ripartizione geografica Variazione percentuale tendenziale dell'indice dei prezzi al consumo (NIC) nel mese di Giugno 2015 % 0,6 0,5 0,4 0,3 0,2 0,1 0,0 0,2 0,3 0,4 0,3 0,4 0,3 0,3 0,0 0,5 0,4 0,4 0,5 0,2 ITALIA 0,4 0,2 0,2 0,0 0,1 0,2 0,2-0,1-0,2-0,3-0,4-0,3-0,1-0,2-0,1

8 Milano Parma Bolzano Genova Messina Ancona Firenze Roma Torino Aosta Potenza Brescia L'Aquila Livorno Napoli Reggio Calabria Reggio Emilia Tireste Bari Cagliari Catania Trento Modena Padova Palermo Verona Perugia Ravenna Catanzaro Venezia Bologna L inflazione nei grandi comuni 1,0 Variazione percentuale tendenziale dell'indice dei prezzi al consumo (NIC) nel mese di Giugno ,5 0,6 0,6 0,5 0,5 0,5 0,4 0,4 0,4 0,4 0,3 0,3 0,2 0,2 0,2 0,2 0,2 0,2 0,2 0,1 0,1 0,1 0,1 % 0,0-0,5-0,1-0,1-0,1-0,1-0,2-0,2-0,3-0,6-0,7-1,0

9 Le divisioni di prodotto Tassi tendenziali dell'indice dei prezzi al consumo (NIC) a Genova Divisioni gen-15 feb-15 mar-15 apr-15 mag-15 giu-15 lug-15 ago-15 set-15 ott-15 nov-15 dic-15 % % % % % % % % % % % % Prodotti alimentari e bevande analcoliche 1,1 2,0 1,6 1,6 1,4 2,0 Bevande alcoliche e tabacchi 0,3 2,8 3,2 3,3 3,5 3,2 Abbigliamento e calzature -0,2 0,2-0,2-0,2-0,1-0,1 Abitazione, acqua, elettricità, combustibili -2,0-2,1-2,3-2,8-3,2-3,2 Mobili, articoli e servizi per la casa 0,6 1,2 1,2 1,3 1,2 1,3 Servizi sanitari e spese per la salute -0,2-0,3-0,3-0,2-0,1 0,0 Trasporti -4,1-2,0-1,5-2,5-0,9-1,1 Comunicazioni -2,1-1,2-0,8-2,2-1,9-1,9 Ricreazione, spettacoli e cultura -0,1 0,3-0,4 0,5 0,7 0,7 Istruzione 0,7 0,7 0,7 0,7 0,7 0,6 Servizi ricettivi e di ristorazione 1,8 0,3 2,4 0,3 0,9 3,8 Altri beni e servizi 0,7 0,4 0,4 0,5 0,9 0,6 INDICE GENERALE -0,5 0,0 0,1-0,3 0,0 0,5

10 In risalita le spese per i prodotti alimentari e per i servizi turistici Prodotti alimentari e bevande analcoliche 0,4 2,0 Bevande alcoliche e tabacchi Abbigliamento e calzature Abitazione, acqua, elettricità, combustibili Mobili, articoli e servizi per la casa Servizi sanitari e spese per la salute Trasporti Comunicazioni Ricreazione, spettacoli e cultura Istruzione -3,2-2,4-1,9-1,1-1,0-1,1-0,1-0,1-0,2 0,3 0,6 0,0 0,5 0,7 0,7 0,6 1,3 3,2 I tassi tendenziali di molte divisioni di prodotto registrano consistenti aumenti rispetto alla fine dell'anno precedente. Le bevande alcoliche e i tabacchi, i servizi ricettivi e di ristorazione e i prodotti alimentari registrano i maggiori incrementi. Prosegue la forte contrazione delle spese per l'abitazione iniziata nel secondo semestre dell'anno precedente, mentre perdura lo stato di deflazione per i trasporti e le comunicazioni. Servizi ricettivi e di ristorazione Altri beni e servizi dic-14 giu-15 0,6 0,6 1,8 3,8 Indice generale 0,0 0, %

11 Una diversa aggregazione dell'indice: i Beni A partire da luglio 2012 Istat individua, per i dati comunali, una nuova aggregazione dell'indice dei prezzi al consumo suddivisa per tipologie di prodotto i cui indici sono calcolati con riferimento agli aggregati BENI e SERVIZI.

12 Una diversa aggregazione dell'indice: i Servizi

13 I nuovi pesi sul paniere 2015 delle varie categorie di beni e servizi In base alla struttura di ponderazione per tipologia di consumo, nel 2015, i pesi relativi alle due principali componenti subiscono alcune variazioni: i beni scendono dal 52,3% al 51,1% mentre i servizi passano dal 47,7% al 48,9%. Da alcuni anni il peso attribuito ai servizi sulla totalità dei prodotti del paniere continua ad aumentare confermando la crescente incidenza di tale tipologia di spesa sull'andamento dell'inflazione. Esaminando le componenti dell'aggregato dei beni risulta significativo l'aumento del peso dei beni energetici, determinato dal consistente incremento degli "energetici regolamentati" mentre si riduce il peso degli "altri energetici". Fra i servizi si registra l'aumento del peso di quelli relativi all'abitazione mentre cala l'incidenza di quelli ricreativi e culturali. Peso sul paniere 2014 Valori percentuali Peso sul paniere 2015 Valori percentuali BENI SERVIZI Alimentari 18,7 18,4 Altri beni 22,4 20,6 Energetici 8,9 9,9 Tabacchi 2,3 2,2 relativi all'abitazione 8,4 10,8 relativi ai Trasporti 8,6 8,5 relativi alla Comunicazione 2,1 1,9 Ricreativi, culturali e per la cura della persona 18,6 17,0 Vari 10,0 10,7

14 L aggiornamento del paniere per l anno 2015 Le revisioni apportate al paniere dipendono dal mutamento dei comportamenti di spesa delle famiglie o dalla necessità di sostituire un prodotto con un altro che meglio rappresenti le abitudini dei consumatori. Può essere necessario, altresì, ampliare la copertura di alcuni aggregati di consumo con l'aumento del numero di prodotti che li rappresentano o con la revisione del paniere in base alle modifiche apportate dall'evoluzione del quadro normativo. E' riportato, di seguito, il quadro riassuntivo dei principali prodotti entrati e usciti nel paniere 2015, raggruppati per motivazione del loro inserimento o eliminazione. Motivazioni ENTRATE USCITE Modifiche dei comportamenti di spesa delle famiglie Sostituzioni Miglioramento della copertura delle voci di spesa delle famiglie Biscotti senza glutine, pasta senza glutine, birra analcolica, car sharing, bike sharing, bevande al distributore automatico, caffè al ginseng al bar, assistenza fiscale per il calcolo delle imposte sull abitazione Pizza prodotto di panetteria, letto, ortopedico attività intramuraria, noleggio carrozzina per disabili, appendicectomia, estrazione extracapsulare della cataratta, riparazione monolaterale di ernia inguinale, artroscopia, legatura e stripping di vene varicose, ricambi per rasoi Impianto HiFi, navigatore satellitare, registratore DVD, corso informatica Modifiche del quadro normativo

15 L andamento dei beni e dei servizi 1,5 Tassi tendenziali di Beni e Servizi 1,0 0,5 % 0,0-0,5-1,0 beni servizi indice generale Il tasso tendenziale dei beni, in costante discesa da due anni, raggiunge il livello minimo (-1,2%) nel mese di gennaio. A partire da febbraio inizia la lenta risalita che ridimensiona i consistenti valori deflattivi di inizio anno. Il tasso tendenziale dei Servizi resta costantemente superiore a quello dei Beni e non registra valori deflattivi. Il differenziale inflazionistico tra i due tassi (pari a giugno ad 1,3 punti) si mantiene elevato e superiore a quello nazionale (pari a 1,0 punti). -1,5

16 In ripresa le variazioni dei prezzi di alimentari e tabacchi 6,0 4,0 2,0 0,0 % -2,0-4,0-6,0-8,0-10,0 Tassi tendenziali dei Beni energetici tabacchi alimentari altri beni Il tasso tendenziale dei Beni Energetici si mantiene negativo per tutto il semestre favorito dal ridimensionamento delle quotazioni petrolifere di cui beneficiano i prezzi dei carburanti per autotrazione e, nel comparto regolamentato, le tariffe energetiche. Risultano in graduale ripresa, su base annua, le variazioni dei prezzi dei beni alimentari, dopo i minimi del 2014 trascinati dal rialzo del comparto del fresco ortofrutticolo. Mantiene invece una bassa crescita inflattiva il comparto degli alimentari lavorati. I tabacchi risentono dei significativi rincari di inizio anno che hanno comportato un aumento dei prezzi delle sigarette mediamente pari a 20 centesimi di euro il pacchetto. Risultano stabili i prezzi della categoria "Altri beni" con valori del tasso tendenziale appena superiori allo zero.

17 In discesa le spese per i servizi abitativi 4,0 Tassi tendenziali dei Servizi 3,0 2,0 1,0 % 0,0-1,0 abitazione comunicazioni cultura trasporti vari I servizi relativi all'abitazione presentano un andamento tendenziale in ribasso che ricalca quello del secondo semestre dell'anno precedente e la cui causa è da ricercarsi nel progressivo ridimensionamento delle spese condominiali. In decisa risalita risultano le spese sostenute per i servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona per effetto dei rincari dei servizi turistici. A giugno l'andamento inflattivo dei servizi relativi alle comunicazioni e ai trasporti non si discosta in misura significativa da quello registrato alla fine dell'anno precedente mentre in lieve deflazione risultano i prezzi dei servizi vari. -2,0

18 La classificazione dei prodotti in base alla frequenza di acquisto I criteri utilizzati per questa classificazione seguono quelli già adottati in ambito internazionale. PRODOTTI AD ALTA FREQUENZA DI ACQUISTO includono, oltre ai generi alimentari, le bevande alcoliche e analcoliche, i tabacchi, le spese per l'affitto, i beni non durevoli per la casa, i servizi per la pulizia e la manutenzione della casa, i carburanti, i trasporti urbani, i giornali e i periodici, i servizi di ristorazione, le spese di assistenza. PRODOTTI A MEDIA FREQUENZA DI ACQUISTO comprendono, tra gli altri, le spese di abbigliamento, le tariffe elettriche e quelle relative all'acqua potabile e lo smaltimento dei rifiuti, i medicinali, i servizi medici e quelli dentistici, i trasporti stradali, ferroviari, marittimi e aerei, i servizi postali e telefonici, i servizi ricreativi e culturali, i pacchetti vacanza, i libri, gli alberghi e gli altri servizi di alloggio. PRODOTTI A BASSA FREQUENZA DI ACQUISTO comprendono gli elettrodomestici, i servizi ospedalieri, l'acquisto dei mezzi di trasporto, i servizi di trasloco, gli apparecchi audiovisivi, fotografici e informatici, gli articoli sportivi.

19 Ancora in deflazione i prodotti a bassa frequenza di acquisto 1,0 0,8 0,6 0,4 0,2 % 0,0-0,2-0,4-0,6-0,8-1,0 Tassi tendenziali dei prodotti per frequenza di acquisto Alta frequenza INDICE GENERALE Media frequenza Bassa frequenza L'andamento del tasso tendenziale dei prodotti a bassa frequenza di acquisto registra valori negativi nel primo semestre dell'anno attestandosi, a giugno, ad un livello pari a -0,3%. I dati congiunturali del primo semestre evidenziano una sostanziale stagnazione dei prezzi in linea con l'andamento del Fra i beni durevoli solo il settore dell'auto registra significativi segnali di ripresa. Risulta invece in crescita l'andamento del tasso tendenziale dei prodotti ad alta frequenza di acquisto che, dopo il minimo di gennaio (-0,8%), risale rapidamente sospinto dai rincari congiunturali degli alimentari, delle bevande alcoliche e dei tabacchi. Più altalenante l andamento tendenziale dei prodotti a media frequenza di acquisto: per essi sembra comunque arrestarsi la tendenza ribassista dell'anno precedente. I dati congiunturali evidenziano una ripresa dei prezzi a partire da febbraio supportata in primavera dai rincari del comparto turistico.

20 L inflazione di fondo Gli indici dei prezzi risentono di variazioni anomale dovute, talvolta, a fattori occasionali che possono avere un effetto temporaneo. Per determinare il tasso di inflazione di fondo, che non risente di eventuali variazioni anomale di prezzo, si eliminano dal calcolo dell indice generale i prezzi ritenuti più volatili (con più elevata variabilità ovvero gli alimentari freschi e i beni energetici). 1,5 1 0,5 % 0-0,5 L inflazione di fondo: valori tendenziali Componente di fondo Indice generale La componente di fondo (core inflation) risulta costantemente superiore all'indice generale. Al netto dei carburanti e dei prodotti energetici freschi l'inflazione risulta più alta: il ridimensionamento dei prezzi dei carburanti ha contribuito in misura considerevole al divario tra l'inflazione complessiva e quella di fondo. A giugno, su base annua, il gap è pari a 0,4 punti in linea con il dato nazionale. -1

21 In risalita i prezzi degli alimentari Pesi e variazioni indici di riferimento Sottoclassi di prodotto Peso sulla categoria (%) Variazione % Indici di Riferimento (dic giu. 2015) Frutta fresca o refrigerata 6,7 17,3 Olio di oliva 2,2 5,2 Patate 0,7 8,1 Vini da uve 4,4 1,3 Carne bovina 7,8 0,5 Frutti di mare freschi, refrigerati o surgelati 1,3 3,2 Pollame 4,2 0,8 Altri pesci e frutti di mare conservati o lavorati 1,5 2,0 Pane 5,9 0,5 Cioccolato 1,1 2,0 Alcolici e liquori 0,8 2,7 Burro 0,6-2,8 Altri prodotti di panetteria e pasticceria 4,6-0,4 Altre carni 0,7-2,2 Altri prodotti a base di latte 0,7-3,0 Succhi di frutta e verdura 0,8-2,4 Yogurt 1,6-1,3 Latte fresco 2,6-1,7 Bevande analcoliche 1,6-2,9 Vegetali freschi (eccetto le patate) 7,0-1,7 Ogni categoria di bene o servizio è composta da singole sottoclassi di prodotto. Per ognuna può essere misurato il diverso contributo all'inflazione moltiplicando il peso che ha sul paniere complessivo per la variazione percentuale degli indici di riferimento del periodo dicembre giugno In tal modo si determina l'ordine delle sottoclassi che contribuiscono maggiormente all'aumento dell'inflazione. Nel settore alimentare alimentano le tensioni inflattive i rincari di importanti segmenti quali quelli della frutta fresca, degli oli alimentari e delle bevande alcoliche: i prezzi tornano a salire dopo la frenata iniziata nel secondo semestre del 2013 e proseguita per l'intero Le sfavorevoli condizioni climatiche di inizio anno hanno favorito gli aumenti congiunturali dei prezzi della frutta fresca mentre i danni provocati dalla mosca olearia hanno acceso le quotazioni dell'olio di oliva. In risalita anche i prezzi delle patate e quelli delle bevande alcoliche in particolare dei vini che scontano la contrazione dell'offerta a livello nazionale. Si riducono le tensioni inflattive per gli ortaggi e per alcuni prodotti del comparto lattiero- caseario.

22 In discesa le tariffe energetiche Pesi e variazioni indici di riferimento Sottoclassi di prodotto Peso sulla categoria (%) Variazione % Indici di Riferimento (dic giu. 2015) Benzina 15,2 3,2 Altri combustibili solidi 1,7 2,1 Lubrificanti 1,4 0,0 Gasolio per riscaldamento 1,1-0,1 Idrocarburi liquidi (butano, propano, ecc.) 0,8-5,5 Gasolio per mezzi di trasporto 15,0-0,3 Altri carburanti 3,8-6,7 Energia elettrica 19,7-3,4 Prosegue la tendenza al ribasso delle tariffe energetiche più consistente per il gas naturale. Si rilevano sensibili diminuzioni anche per le tariffe biorarie dell'energia elettrica (fascia diurna feriale e fascia notturna, weekend e festivi) solo in parte compensate dai rincari della quota fissa. Nel comparto non regolamentato la benzina registra un modesto aumento rispetto a fine anno mentre la variazione tendenziale è ancora largamente negativa. Gas di città e gas naturale 41,3-5,0

23 Risalgono i prezzi del settore automobilistico Pesi e variazioni indici di riferimento Sottoclassi di prodotto Peso sulla categoria (%) Variazione % Indici di Riferimento (dic giu. 2015) Fornitura acqua 1,9 6,4 Prodotti farmaceutici 9,7 1,0 Automobili nuove diesel 4,7 2,0 Automobili nuove benzina 5,8 1,6 giochi e hobby 0,6 10,5 Gioielleria 0,7 7,3 Giornali 1,6 2,8 Apparecchi per il trattamento dell informazione 0,6-0,9 Apparecchi per il riscaldamento e condizionatori d aria 0,7-1,0 Lavatrici, asciugatrici e lavastoviglie 0,6-1,2 Articoli sportivi 0,6-2,3 Articoli per l igiene personale 2,4-0,7 Indumenti per donna 9,0-0,2 Prodotti per la pulizia e la manutenzione della casa 2,3-0,8 Narrativa 0,4-5,3 Calzature per uomo 1,4-3,1 Supporti con registrazioni di suoni, immagini e video 0,4-12,8 Apparecchi per la telefonia mobile 1,0-7,8 Pneumatici 2,2-4,5 Su base annua l'inflazione dei prodotti appartenenti alla categoria "Altri beni" è stabile. Nel primo semestre, le variazioni congiunturali dei prezzi dei tre grandi aggregati di cui si compone (beni durevoli, non durevoli e semidurevoli) registrano oscillazioni di lieve entità. Fra i beni durevoli solo il settore automobilistico fornisce un consistente contributo inflattivo mentre i rincari dei mobili sono modesti; per contro si confermano in deflazione gran parte dei beni elettronici e degli elettrodomestici. I beni semidurevoli, nei primi mesi dell'anno registrano lievi ribassi congiunturali; più consistenti, per quanto riguarda i prodotti non durevoli, risultano i rincari dei prodotti farmaceutici in particolare quelli dei medicinali di fascia C a totale carico del paziente.

24 Ancora in contrazione le spese condominiali Pesi e variazioni indici di riferimento Sottoclassi di prodotto Peso sulla categoria (%) Variazione % Indici di Riferimento (dic giu. 2015) Servizi domestici di personale retribuito 20,4 2,5 Raccolta acque di scarico 3,5 5,7 Affitti reali per abitazioni di enti pubblici 3,0 1,5 Riparazione di apparecchi per la casa 0,8 3,4 Affitti reali per abitazioni di privati 29,5 0,1 Servizio di elettricista 0,7 0,7 Servizio di idraulico 2,4 0,0 Serv. di manutenz. del sistema di riscaldamento 1,4 0,0 Servizi di carpentieri 6,4 0,0 Raccolta rifiuti 8,6 0,0 Riparazione di mobili, arredi e rivestimenti per pavimenti 0,6 0,0 Servizi di lavanderia per articoli tessili della casa 1,4 0,0 Spese condominiali 21,3-4,6 Prosegue la contrazione delle spese relative ai servizi per l'abitazione sulla scia dei ribassi iniziati nella seconda metà dell'anno precedente. Si riducono in particolare le spese condominiali con un trend invariato rispetto al Nel primo semestre dell'anno rincara sensibilmente il corrispettivo per il servizio di raccolta dei reflui urbani mentre si confermano in rialzo anche le spese relative ai servizi domestici. Dopo i considerevoli ribassi dell'anno precedente registrano un modesto adeguamento anche i canoni di affitto per le abitazioni di enti pubblici.

25 In decelerazione i costi dei principali servizi di trasporto Pesi e variazioni indici di riferimento Sottoclassi di prodotto Peso sulla categoria (%) Variazione % Indici di Riferimento (dic giu. 2015) Riparazione mezzi di trasporto privati 33,2 4,9 Pedaggi e parchimetri 13,7 1,1 Trasporto multimodale passeggeri 5,7 1,4 Trasporto marittimo e per vie d'acqua interne 0,7 5,5 Manutenzione mezzi di trasporto privati 2,7 0,6 Autoscuole 0,3 0,7 Trasferimento proprietà auto 0,3 0,0 Affitto garage, posti auto e noleggio mezzi di trasporto 3,0 0,0 Trasporto passeggeri su taxi 1,5 0,0 Servizi di trasloco e immagazzinaggio 1,7 0,0 Assicurazioni sui mezzi di trasporto 12,5-0,3 Trasporto passeggeri su autobus e pullman 6,1-0,7 Trasporto ferroviario passeggeri 6,3-2,9 Voli nazionali 3,1-8,2 Voli internazionali 9,2-13,4 L'analisi dei dati congiunturali evidenzia la sostanziale stabilità dei prezzi dei servizi di trasporto nei primi sei mesi dell'anno. Il ribasso delle quotazioni petrolifere favorisce il ridimensionamento dei prezzi dei trasporti aerei nonostante qualche rincaro coincidente con il periodo festivo pasquale. I prezzi dei servizi ferroviari beneficiano invece anche della rimodulazione delle condizioni di offerta di sconti e promozioni che interessano il servizio di Alta velocità. Anche il settore assicurativo dei mezzi di trasporto conferma il rallentamento delle dinamiche inflattive. Solo la risalita dei prezzi relativi ai servizi di manutenzione e riparazione dei mezzi di trasporto privati sostengono l'inflazione in quanto anche il tradizionale adeguamento di inizio anno delle tariffe dei pedaggi autostradali risulta assai ridimensionato rispetto a quello degli anni precedenti.

26 In risalita i prezzi dei servizi di alloggio Pesi e variazioni indici di riferimento Sottoclassi di prodotto Peso sulla categoria (%) Variazione % Indici di Riferimento (dic giu. 2015) Alberghi, motel, pensioni e simili 16,3 18,9 Villaggi vacanze, campeggi, ostelli della gioventù e simili 1,5 16,3 Ristoranti, pizzerie e simili 22,6 1,1 Consumazioni al bar e simili 14,6 0,9 Servizi di parrucchiere per donna 5,7 1,2 Mense scolastiche e di altri istituti di istruzione 3,0 1,4 Fast food e ristorazione take away 6,1 0,6 Canone radio e tv, abbonamenti 2,7 1,2 Cinema, teatri e concerti 1,3 0,9 Consumazioni di prodotti di gastronomia 3,5 0,3 Servizi di parrucchiere per uomo e bambino 1,7 0,5 Servizi ricreativi 1,0-0,8 Servizi sportivi 2,5-0,4 Pacchetti vacanza nazionali 1,7-5,7 Nel settore relativo ai servizi ricreativi e culturali si registra la decisa risalita dei prezzi dei servizi di alloggio. I dati congiunturali del primo semestre evidenziano una accelerazione dei prezzi sia delle strutture ricettive primarie (alberghi e pensioni), sia di quelle secondarie (campeggi e ostelli). Il settore ristorazione presenta dinamiche crescenti più contenute. Risultano in calo, dopo gli adeguamenti del 2014, i prezzi dei pacchetti vacanza nazionali e quelli relativi ai servizi ricreativi e sportivi.

27 In aumento le spese bancarie e i costi dei servizi medici specialistici Pesi e variazioni indici di riferimento Sottoclassi di prodotto Peso sulla categoria (%) Variazione % Indici di Riferimento (dic giu. 2015) Altre tariffe e servizi 4,0 7,0 Servizi per i bambini 2,2 5,5 Spese bancarie e finanziarie 12,5 0,8 Altri servizi paramedici 3,8 1,8 Case di cura per anziani e residenze per persone disabili 2,1 2,1 Servizi di assistenza a domicilio 3,3 0,9 Servizi veterinari e altri servizi per animali domestici 1,0 0,7 Servizi funebri 5,2 0,1 Servizi medici specialistici 18,4-0,5 Servizi legali e contabili 8,8-7,6 I servizi vari comprendono le sottoclassi relative ai servizi sanitari, all'istruzione, e ad alcuni servizi amministrativi e finanziari. Considerando il peso delle principali sottoclassi di prodotto si evidenziano i rincari delle spese bancarie per effetto dell'aumento dei servizi di deposito, incasso e pagamento mentre decelerano lievemente i prezzi dei servizi medici specialistici. Per quanto concerne i servizi legali e contabili risultano in calo le spese per l'assistenza legale mentre aumentano quelle sostenute per l'assistenza fiscale.

28 Glossario Componente (Inflazione) di fondo viene calcolata escludendo dall elaborazione dell inflazione i beni alimentari non lavorati e i beni energetici. Paniere l insieme dei prodotti presi in considerazione e messi sotto osservazione statistica ai fini del calcolo di ciascuno degli indici dei prezzi. Il paniere è costituito da un elenco di voci di prodotto, ad ognuna delle quali è assegnato un valore proporzionale al grado di importanza che la voce stessa rappresenta nell aggregato economico di riferimento. Peso o coefficiente di ponderazione rappresenta il grado di importanza di ciascuna voce di prodotto, o raggruppamento di prodotti, nell insieme di beni e servizi che costituiscono il paniere sul quale è calcolato l indice generale. Posto uguale a 100 il valore totale del paniere, i coefficienti di ponderazione sono dati in percentuale. Prezzi al consumo per l intera collettività (indice dei) la variazione nel tempo dei prezzi relativi ai beni e servizi acquistati sul mercato per i consumi finali individuali. Tasso congiunturale o mensile è la variazione percentuale dell indice di un mese rispetto all indice del mese precedente. Tasso tendenziale è calcolato come variazione percentuale dell indice di un mese rispetto all indice dello stesso mese dell anno precedente.

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UFFICIO COMUNALE DI STATISTICA COMUNE DI PISTOIA Piazza del Duomo 51100 Pistoia Tel. 0573.3711 Ufficio Statistica via dei Macelli 11/C 51100 Pistoia Tel. 0573 371 922 911 - Fax 0573 371928 - e-mail statistica@comune.pistoia.it UFFICIO

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