BUSINESS ENGLISH [ BENG ]

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1 BUSINESS ENGLISH [ BENG ] Docenti:SIMONETTA RESTA Periodo: Secondo Ciclo Semestrale Il corso si propone fini forse ambizioni per la durata del corso. Intende proporre un assaggio degli aspetti testuali dei discorsi specifici, rilevanti per il curriculum accademico e fornire una preparazione agli studenti che permetta di affrontare nella loro vita professionale una varietà di aspetti linguistici rilevanti per la preparazione di tesi accademiche o di altre ricerche che richiedano letture di testi inglesi. Il livello del corso B2 s informa alle disposizioni del quadro europeo per l apprendimento delle lingue straniere. Prerequisiti Buona conoscenza della lingua inglese scritta e orale a livello B1 acquisire e approfondire gli elementi retorici del discorso politico, economico di tipo giornalistico evidenziando i tratti caratteristici le funzioni pragmatiche e retoriche che esplica: descrizione, analisi del fenomeno quindi la predizione degli effetti. Partendo dalla distinzione tra quotidiani e riviste. Nei tabloid l intento è descrittivo e comunicativo e prevale l aspetto dell attualità, laddove, nelle seconde (riviste) prevale una meditazione critica che si esplica nella funzione argomentativa Uso del proiettore e della lavagna luminosa e vari siti per la lettura critica e ampliamento del vocabolario specifico economico manageriale nei suoi aspetti metaforici la verifica è basata sulla comprensione critica di un brano economico inglese con attenzione alla parafrasi e ai sinonimi. La prova orale consiste nella preparazione di una tesina su argomenti trattati durante i corsi scegliendo non meno di 6 articoli tratti dall Economist o da altra stampa inglese Intelligent Business upper intermediate, Economist, Wallstreet journal AMMINISTRAZIONE DI AZIENDA (2013) comune 6 L-LIN/12

2 BUSINESS METRICS [ BMET ] Docenti:MARCO CENTONI Periodo: Primo Ciclo Semestrale Al termine del corso gli studenti avranno appreso i fondamenti teorici dei modelli quantitativi per l analisi dei risultati di vendita. Inoltre, dovranno essere in grado di utilizzare tali modelli, interpretare e comunicare i risultati della loro applicazione e valutarne le implicazioni per le politiche di vendita. Prerequisiti Descrizione statistica della distribuzione di un carattere. Associazione statistica. Inferenza statistica. Regressione semplice. Lingua inglese. Misurazione dei risultati di vendita. Modelli statistici per l analisi dei dati di mercato. Metodi di stima di massima verosimiglianza. Lezioni frontali ed esercitazione su personal computer Esame scritto Specifiche indicazioni saranno fornite durante le lezioni. Gli argomenti del corso sono ampiamente trattati nei seguenti volumi: Franses, P.H., Paap, R. (2010), Quantitative Models in Marketing Research, Cambridge University Press Hanssens, D., Parsons, M., Schultz, L.J., Randall L. (2001), Market response models: econometric and time series analysis, Kluwer Altre informazioni Per l assegnazione dell elaborato finale occorre aver superato l esame. La capacità di lettura di testi in inglese è un requisito fondamentale. È indispensabile, inoltre, avere molta familiarità con il computer. AMMINISTRAZIONE DI AZIENDA (2012) comune 9 SECS-S/03

3 BUSINESS PLAN E VALUTAZIONE D'AZIENDA [ BPVAZI ] Docenti:ELISA SARTORI Periodo: Secondo Ciclo Semestrale Il corso si propone di approfondire lo strumento di pianificazione per eccellenza, il business plan, e di rafforzare le conoscenze di base per consentire agli studenti la padronanza degli strumenti necessari a redigere un piano economico-finanziario. In particolare, al termine del corso lo studente sarà in grado di: - individuare, presentare e interpretare le informazioni necessarie per la redazione di un Business Plan; - approfondire le tecniche di fattibilità economico-finanziaria del piano; - utilizzare lo strumento del Business Plan nell ambito della valutazione d azienda. Prerequisiti Elementi di ragioneria generale e applicata e di finanza aziendale. Gli argomenti trattati saranno i seguenti: 1. Inquadramento del Business Plan nell ambito del processo di pianificazione strategica 2. Finalità del Business Plan 3. Contenuti e forma del Business Plan 4. Tecniche di fattibilità tecnica ed economico-finanziaria 5. Business Plan per la valutazione d azienda 6. Il metodo del DCF 7. Il VAN (Valore Attuale Netto) 8. Business Plan per il risanamento di aziende in crisi Lezioni frontali. Il corso si compone di una parte teorica e di una parte pratico-applicativa. La parte pratico-applicativa consiste nell analisi di casi aziendali. Prova orale 1. Brusa L., Mappa strategica e Business Plan, Giuffrè Editore, Dispense fornite del corso delle lezioni. AMMINISTRAZIONE DI AZIENDA (2012) comune 6 SECS-P/07

4 CONTROLLO DI GESTIONE E BILANCIO DI IMPRESA [ CGBIMP ] Docenti:MARCO FABIO PULSONI Periodo: Primo Ciclo Semestrale Fine del corso è fornire conoscenze e competenze relativamente alle funzioni amministrative di finanza e controllo di gestione, sviluppando concetti base per un percorso professionale e specialistico in ambito aziendale nonché basi conoscitive che consentano in linea generale di elaborare, utilizzare ed interpretare le performances economiche d azienda. Il percorso si propone di illustrare una panoramica completa, aggiornata ed approfondita delle strategie, delle tecnologie e delle metodologie operative utilizzate nell area amministrativa e nel controllo di gestione d impresa. Prerequisiti Conoscenza del bilancio di esercizio; Conoscenze dei sistemi organizzativi e di governance aziendale I modulo: Il profilo strategico della gestione aziendale Il sistema azienda, le dinamiche gestionali e organizzative: - tipologie organizzative; - logiche organizzative; - i sistemi di gestione aziendale; - la pianificazione strategica di impresa; - ruoli e funzioni della contabilità, del bilancio e del controllo di gestione. II modulo: Il controllo di gestione Il processo di gestione e controllo: - il processo di pianificazione e controllo digestione; - le fasi del processo di gestione e controllo; - la contabilità generale e contabilità analitica; - la classificazione dei costi: costi diretti, indiretti, fissi e variabili; - la breakeven analysis La pianificazione strategica: attività di budgeting e di reporting: - il processo di budgeting; fasi del processo di budgeting strategico, operativo, il budget economico, il budget patrimoniale e il budget finanziario - il sistema di reporting: - reporting tradizionale - reporting innovativo (bilance score card; intangibile asset monitor, il capitale intellettuale) Esposizioni didattiche interattive con utilizzo di slides e discussione/confronto collettivo. Esercitazioni/simulazione casi con utilizzo di modulistica e supporto informatico; disamina di testi, saggi e normative. Analisi di casi reali. verifica periodica mediante esercitazioni P. Lizza, Controllo di gestione e performance aziendale, Giuffré Editore (da confermare) Altre informazioni Criteri per l assegnazione dell elaborato finale: verifica del percorso accademico sulla base della materia sostenute e del livello di apprendimento raggiunto da valutarsi attraverso colloquio e sulla base dei valori medi di votazione conseguiti

5 AMMINISTRAZIONE DI AZIENDA (2013) comune 9 SECS-P/07

6 CORPORATE FINANCE [ COFIN ] Docenti:FEDERICA SIST Periodo: Primo Ciclo Semestrale The course aims to provide an overview of the finance company an advanced course, when it comes to the business merger and acquisition and restructuring operations. The classroom must know which institutions involved in these operations and how the equity markets work, evaluating the alternatives offered by credit and structured finance. 1. Il mercato, le istituzioni e gli strumenti di valutazione 2. L attività di M&A e le operazioni di ristrutturazione 3. I mercati di capitale di rischio 4. Le operazioni di credito e la finanza strutturata Il Corso prevede lezioni sui contenuti previsti dal programma, casi pratici ed esercitazioni. Il corso prevede la partecipazione attiva degli studenti in aula. orale Forestieri, G. Corporate & Investment banking, 2010, EGEA Altro materiale in inglese sarà indicato all inizio del corso Altre informazioni Criteri per l assegnazione dell elaborato finale: conoscenza della lingua inglesa, padronanza dei principali software e passione per la materia AMMINISTRAZIONE DI AZIENDA (2012) comune 9 SECS-P/11

7 CORPORATE STRATEGY [ CSTR ] Docenti:ERCOLE PIETRO PELLICANO' Periodo: Secondo Ciclo Semestrale Obiettivo formativo del corso è quello di dare ai discenti gli strumenti di base per formulare delle strategie in campo aziendale sia livello business sia a livello corporate Prerequisiti Discreta conoscenza della lingua inglese Il corso si prefigge lo scopo di trattare le principali tematiche legate alla definizione, implementazione e valutazione della strategia aziendale. Nello specifico, saranno approfonditi i seguenti argomenti: rapporto tra strategia, impresa e alta direzione, gli strumenti di analisi strategica, le strategie di business e le strategie corporate, le attuali tendenze nella gestione strategica Lezioni frontali unitamente ad attività da svolgere in aula sull analisi e costruzione di business case Esame orale Robert Grant, L analisi strategica per le decisioni aziendali, Il Mulino. Dispense aggiuntive pubblicate sul web della cattedra Altre informazioni Criteri per l assegnazione dell elaborato finale: aver sostenuto l esame con votazione 30/30 ed avere una media non inferiore a 28/30 AMMINISTRAZIONE DI AZIENDA (2013) comune 9 SECS-P/08

8 CUSTOMER RELATIONSHIP, MANAGEMENT E GESTIONE DEGLI INTERMEDIARI COMMERCIALI [ CRMGICOM ] Docenti:LAURA MICHELINI, FABRIZIO FLAVIO BALDASSARRE Periodo: Ciclo Annuale Unico Il Customer Relationship Management è un processo strategico che coinvolge tutti gli aspetti dell'attività aziendale, dall organizzazione gerarchica interna fino all'assistenza post-vendita. Obiettivo primario del CRM è di migliorare le relazioni tra l'azienda e i propri clienti (intermedi e finali) attraverso strumenti di misurazione e l'utilizzo delle tecnologie IT per l estrapolazione, la gestione e l analisi dei dati. Il corso si propone di fornire agli studenti gli strumenti e le tecniche di analisi a disposizione delle aziende per gestire le relazioni con i clienti (intermedi e finali) e fidelizzarli, con attenzione agli scenari futuri e alle possibili prospettive di mercato. La customer satisfaction e gli effetti sul valore aziendale I metodi per la misurazione della customer satisfaction La descrizione del processo di fruizione I metodi di misurazione diretta della customer satisfaction I metodi indiretti per la misurazione della customer satisfaction Customer satisfaction e customer loyalty I metodi e i vantaggi della misurazione della customer loyalty I metodi di misurazione della fedeltà comportamentale I metodi di misurazione della fedeltà cognitiva Altri indici di misurazione della customer loyalty: il customer retention rate e gli indici sintetici Customer loyalty e customer value Analisi di casi aziendali Lezione teorica frontale, esercitazioni e testimonianze aziendali. Esame scritto e orale. Il testo verrà comunicato dal docente all inizio delle lezioni. Altre informazioni Criteri per l assegnazione dell elaborato finale: aver sostenuto l esame. AMMINISTRAZIONE DI AZIENDA (2012) comune 12 SECS-P/08, SECS-P/08

9 DIRITTO FALLIMENTARE [ DFAL ] Docenti:EMANUELE ODORISIO Periodo: Secondo Ciclo Semestrale Il corso si propone di affrontare la disciplina del fallimento dell'imprenditore commerciale, analizzandone i profili sostanziali e procedurali. In questo contesto dovranno essere inquadrate anche le procedure concorsuali alternative al fallimento, ponendo in luce la posizione che esse occupano nel sistema. Prerequisiti Per sostenere l esame occorre aver superato l esame di Economic and financial market law Introduzione allo studio delle procedure concorsuali. Parte prima: Il fallimento. I. I presupposti del fallimento. Sez. I: qualità di imprenditore commerciale. Sez. II: L insolvenza e l entità degli inadempimenti. II. L apertura del procedimento fallimentare. Sez. I: L istruttoria prefallimentare e la decisione. Sez. II: I gravami e la revoca del fallimento. III. L amministrazione fallimentare. Sez. I: Esecuzione concorsuale e amministrazione del patrimonio fallimentare. Sez. II: Gli organi preposti al fallimento. Sez. III: Competenza e rito nelle controversie fallimentari. IV. Il patrimonio del debitore. Sez. I: I beni e i diritti. Sez. II: I rapporti contrattuali. V. La reintegrazione della garanzia patrimoniale. Sez. I: Disciplina generale. Sez. II: Atti inefficaci ex lege ed atti revocabili. VI. L attuazione coattiva delle pretese creditorie e reali e la regolazione concorsuale dei crediti. VII. Il procedimento fallimentare. Sez. I: Accertamento dello stato passivo e dei diritti reali e personali di terzi. Sez. II: Liquidazione dell attivo. Sez. III: Ripartizione dell attivo. VIII. La cessazione della procedura fallimentare e l esdebitazione. IX. Fallimento delle società. Parte Seconda: La regolazione negoziata della crisi. X. La composizione stragiudiziale. XI. Il concordato preventivo. XII. Gli accordi di ristrutturazione dei debiti. Parte Terza: Le procedure concorsuali amministrative. XIII. La liquidazione coatta amministrativa. XIV. L amministrazione straordinaria delle grandi imprese insolventi. Appendice: La composizione delle crisi da sovraindebitamento. L attività didattica si svolgerà principalmente attraverso le lezioni frontali. Esame orale L. Guglielmucci, Diritto fallimentare, V ed., G. Giappichelli, Torino, Oppure: Diritto delle procedure concorsuali (a cura di G. Trisorio Liuzzi), Giuffré, Milano, 2013 Altre informazioni L assegnazione degli elaborati finali avverrà previo colloquio con il docente. Facoltà Dipartimento di Giurisprudenza Laurea Ciclo Unico GIURISPRUDENZA (2008) comune 6 IUS/04

10 AMMINISTRAZIONE DI AZIENDA (2012) comune 9 IUS/04

11 DIRITTO TRIBUTARIO CORSO PROGREDITO [ DTRI_CP ] Docenti:GIANMARCO TARDELLA Periodo: Primo Ciclo Semestrale Conoscere le caratteristiche del sistema delle imposte sui redditi, dell imposta sul valore aggiunto e dei principali tributi comunali, con particolare riferimento all imposizione delle imprese. Conoscere il sistema delle sanzioni amministrative e penali. Conoscere i procedimenti di controllo e di accertamento con gli istituti di definizione anticipata Conoscere il processo tributario e gli strumenti di tutela contenziosa. Prerequisiti Esami di economia aziendale, di diritto pubblico, di diritto privato e di diritto commerciale. Conoscenza dei principi generali del diritto tributario, dei lineamenti essenziali del rapporto fisco-contribuente e delle caratteristiche dei principali tributi erariali e locali. I modulo 20 ore Irpef: presupposto, soggetti passivi, base imponibile e liquidazione Le categorie di reddito: fondiario, di capitale, di lavoro dipendente, di lavoro autonomo, di impresa, diversi Ires: presupposto, soggetti passivi, base imponibile Approfondimenti sui principi generali e sulle componenti positive e negative del reddito d impresa, - La tassazione di gruppo e le operazioni internazionali - Le operazioni straordinarie di impresa: conferimenti, trasformazioni, fusioni e scissioni - Irap: principi generali II modulo 20 ore Le dichiarazioni dei redditi: requisiti e caratteri fondamentali - Le attività di controllo ed i poteri istruttori delle autorità fiscali - Gli avvisi di accertamento: requisiti e caratteri fondamentali; le varie tipologie di accertamento; gli istituti di definizione anticipata e gli atti di riscossione - Il sistema delle sanzioni; le sanzioni amministrative ed i reati tributari. III modulo 20 ore La giurisdizione tributaria ed il processo avanti le commissioni tributarie: principi generali; il procedimento di primo grado; le impugnazioni; l esecuzione delle sentenze L IVA: meccanismo di applicazione e presupposti; le tipologie di operazioni; gli obblighi dei contribuenti I principali tributi comunali Didattica frontale con riferimenti frequenti alle fonti normative e giurisprudenziali nonché a casi concreti Esame orale Nel corso dell esame il candidato dovrà dimostrare di avere appreso i meccanismi sia sostanziali che procedimentali dell imposizione con riferimento ai principali tributi; inoltre di avere appreso il sistema delle sanzioni e gli strumenti di tutela processuale del contribuente; e deve mostrare sempre la conoscenza delle fonti normative e la padronanza dell uso di un codice tributario. Falsitta G, Manuale di diritto tributario, parte generale e speciale, Cedam, ult. ed. Russo P., Manuale di diritto tributario, parte generale e speciale, Giuffré, ult. ed. Tesauro F., Istituzioni di diritto tributario, parte generale e speciale, Utet, ult. ed. Altre informazioni Criteri per l assegnazione dell elaborato finale: si terrà conto del curriculum dello studente e dell esito degli esami di economia aziendale, di diritto provato, di diritto pubblico e di diritto commerciale.

12 AMMINISTRAZIONE DI AZIENDA (2012) comune 9 IUS/12

13 ECONOMIA E GESTIONE DELL'INNOVAZIONE [ EGINN ] Docenti:LUCA PIROLO Periodo: Secondo Ciclo Semestrale il corso mira a : - prendere in esame il rapporto tra imprese e l ambiente economico istituzionale circostante - approfondire le principali prospettive teoriche impiegate nell analisi strategica per l innovazione - identificazione del ruolo dell innovazione nelle strategie competitive attuabili dalle imprese operanti nello scenario competitivo attuale - nel complesso, fornire gli strumenti per sviluppare un approccio analitico e coerente nella comprensione dei problemi manageriali nella gestione delle strategie di innovazione Prerequisiti Basi di: economia aziendale, microeconomia, economia e gestione delle imprese Il corso si propone di fornire le conoscenze teoriche necessarie per comprendere il fenomeno dell innovazione tecnologica nelle sue varie declinazioni e dei processi di gestione dell innovazione nelle e tra imprese nell attuale economia basata sulla conoscenza. Il corso mira inoltre ad approfondire l analisi degli strumenti strategici a supporto di tale gestione dell innovazione in vari ambiti competitivi e a fronte di problemi di natura competitiva, finanziaria e organizzativa che possono influenzare le scelte e gli indirizzi strategici delle imprese. Lezioni interattive e casi di studio prova scritta e orale Munari F. - Sobrero M., Innovazione tecnologica e gestione di impresa Bologna Il Mulino 2004 (3 volumi) Altre informazioni Criteri per l assegnazione dell elaborato finale: superamento dell esame AMMINISTRAZIONE DI AZIENDA (2012) comune 9 SECS-P/08

14 ECONOMIC AND FINANCIAL MARKET LAW [ EFMLAW ] Docenti:PAOLA LUCANTONI Periodo: Primo Ciclo Semestrale Il corso si propone l obiettivo di fornire agli studenti una cornice normativa dei principali intermediari operanti sui mercati finanziari e delle operazioni aventi ad oggetti strumenti finanziari, così come disciplinati dal Testo Unico della Finanza a seguito del recepimento delle direttive europee (Prospetti informativi, Opa e MiFID). Prerequisiti conoscenza della lingua inglese Il corso di Diritto dei mercati finanziari è centrato sull analisi dei mercati, intermediari e strumenti finanziari. In particolare verranno esaminati: - i mercati finanziari e il sistema di vigilanza; - i mercati regolamentati, sistemi multilaterali di negoziazione, internalizzatori sistematici - gli strumenti finanziari e i servizi e contratti di investimento; - le regole di condotta degli intermediari finanziari: la classificazione dei clienti, le valutazioni di adeguatezza e appropriatezza e la tutela risarcitoria del cliente; - l appello al pubblico risparmio, offerta al pubblico di vendita o sottoscrizione e collocamento riservato; - l offerta fuori sede, collocamento e offerta a distanza; - la negoziazione e best execution; - la nozione di gestione e la separazione patrimoniale; - i fondi comuni di investimento, le sicav e i fondi pensione; - le offerte pubbliche di acquisto. Lezioni in aula ed esercitazioni, con il coinvolgimento fattivo degli studenti, sui principali temi finanziari d attualità. esame scritto e orale in italiano R. LENER (a cura di), Diritto del mercato finanziario. Saggi, Torino, Utet, 2011 in inglese E. FERRAN, Understanding the New Institutional Architecture of EU Financial Market Supervision, E. FERRAN, Cross-border Offers of Securities in the EU: The Standard Life Flotation, Italian Regulation on Investment Services.,www.consob.it/mainen/target/investors/education/investment_services/individual.html Italian Regulation on Investment Services L. ENRIQUES, Conflicts of Interest in Investment Services: The Price and Uncertain Impact of MiFID s Regulatory Framework, 2005, M. VENTORUZZO, The Thirteenth Directive and the Contrasts between European and U.S. Takeover Regulation: different Regulatory Means, Not so Different Political and Economic Ends, F. AMTENBRINK AND J. DE HAAN, Regulating Credit Rating Agencies in the European Union: A Critical First Assessment of the European Commission Proposal, M.M SIEMS, The EU Market Abuse Directive: A Case-Based Analysis, Altre informazioni Criteri per l assegnazione dell elaborato finale: predisposizione alla ricerca in ambito giuridico.

15 AMMINISTRAZIONE DI AZIENDA (2013) comune 6 IUS/05

16 EUROPEAN VALUES IN THE GLOBAL ECONOMY [ EVGECO ] Docenti:GIOVANNI FERRI Periodo: Primo Ciclo Semestrale Il corso mira a permettere agli studenti di padroneggiare gli argomenti chiave dell economia internazionale; fornire loro la base per ulteriori corsi di economia; farli familiarizzare con gli strumenti necessari ad affrontare le principali questioni di economia e politica economica internazionale, spesso oggetto delle preoccupazioni di ogni giorno. Tutto ciò viene condotto a partire dalle specificità dei valori europei. Prerequisiti Prerequisiti essenziali per il corso sono: (I) una buona conoscenza della lingua inglese, sia scritta che orale, lingua in cui il corso sarà impartito, e (II) aver superato (con un voto sufficiente) un corso di base in macroeconomia. Perché le differenze nel nostro modello socio-economico si fondano sui valori degli europei. Refresh di macroeconomia. Teoria e politiche del commercio internazionale. Tassi di cambio e macroeconomia di economia aperta: teoria e politiche. L Unione Monetaria Europea e la BCE. Politica economica nell Eurozona; l Euro e i mercati finanziari. La teoria delle aree valutarie ottimali; costi e benefici di una moneta comune. Integrazione politica e monetaria. La crisi dei debiti sovrani nell Eurozona. Lezioni, seminari, discussioni Esame scritto più, a richiesta dello studente, esame orale. - Inequality and happiness: are Europeans and Americans different?, Alberto Alesina, Rafael Di Tella, Robert MacCulloch, J. Public Econ 88 (2004) Why Doesn t the U.S. Have a European-Style Welfare State?, A. Alesina, E. Glaeser, B. Sacerdote, Brookings Papers on Economic Activity 2 (2001) Economics of Monetary Union, Paul De Grauwe, Oxford University Press, 9th Edition - International Economics, Theory and Policy, Paul R. Krugman and Maurice Obstfeld, Pearson International 9th Edition Altre informazioni Criteri per l assegnazione dell elaborato finale: interesse per la disciplina; voto d esame. AMMINISTRAZIONE DI AZIENDA (2013) comune 9 SECS-P/01

17 FINANZA QUANTITATIVA E GESTIONE DEI RISCHI [ FQGRIS ] Docenti:GABRIELLA FOSCHINI, SILVIA BUTTARAZZI Periodo: Secondo Ciclo Semestrale Alla fine del corso gli studenti devono aver acquisito un adeguata preparazione riguardo i mercati dei derivati e della loro valutazione. Più specificamente, durante il corso verranno esaminati forwards, futures, opzioni e swaps. Prodotti derivati. Funzionamento dei Mercati dei Futures. Strategie di Copertura mediante Futures. Tassi d Interessi. Determinazione dei Prezzi Forward e dei Prezzi Futures. Futures su Tassi d Interesse. Swaps. Funzionamento dei Mercati delle Opzioni. Opzioni su Azioni. Strategie Operative mediante Opzioni. Alberi Binomiali. Processi di Wiener e Lemma di Itô. Modello Black-Scholes-Merton. Lettere Greche. VaR (cenni). Costruzione di portafogli a rendimento minimo garantito. Lezioni ed esercitazioni svolte in aula informatizzata, con lezioni active learning. Prova pratica individuale sul computer e prova orale individuale Hull John C., Opzioni, futures e altri derivati, Pearson Education Italia (8^ edizione) Dispense a cura del docente. Altre informazioni Criteri per l assegnazione dell elaborato finale: Interesse per l approfondimento degli argomenti trattati nel corso; spiccata propensione per materie quantitative. AMMINISTRAZIONE DI AZIENDA (2012) comune 9 MAT/09, MAT/09

18 GESTIONE DELLE RISORSE UMANE [ GRUMA ] Docenti:SARA MORMINO Periodo: Primo Ciclo Semestrale Il corso si propone di: - fornire conoscenze teoriche e modelli di analisi per comprendere i cambiamenti che hanno caratterizzato le organizzazioni complesse e il ruolo strategico assunto dalle persone, e in generale dal capitale umano, per il successo, la competitività e la creazione del valore nei contesti organizzativi attuali - fornire teorie, modelli concettuali e strumenti di analisi per la gestione e lo sviluppo delle risorse umane - conoscere e approfondire le principali leve e le pratiche di People Management anche attraverso l analisi di esperienze aziendali nel panorama nazionale e internazionale - comprendere attività, responsabilità e competenze manageriali propri della Direzione Risorse Umane Prerequisiti Nessun prerequisito richiesto - Le persone come risorsa strategica per la creazione del valore nelle organizzazioni: l importanza del capitale umano - Organizzare l impresa e la gestione delle risorse umane - La direzione delle risorse umane come business partner dell impresa - La direzione risorse umane: le funzioni e i ruoli - Le competenze per il People Management in azienda - Il comportamento individuale e di gruppo nelle organizzazioni - Gli strumenti per gestire le risorse umane: una visione di insieme - Reclutamento, employer branding e selezione - La valutazione delle persone - Sviluppo e carriera - Il Knowledge Management e la formazione - Rewarding e compensation - La comunicazione organizzativa - Il Diversity Management - International Human Resources Management Lezioni frontali, case studies, esercitazioni, testimonianze esame orale Gabrielli G., Profili S., Organizzazione e gestione delle risorse umane, ISEDI, Torino, 2012 Durante le lezioni verranno fornite dispense e articoli tratti da riviste nazionali e internazionali a carattere scientifico Altre informazioni Criteri per l assegnazione dell elaborato finale: la frequenza ai corsi costituirà titolo preferenziale per l assegnazione della tesi di laurea

19 AMMINISTRAZIONE DI AZIENDA (2012) comune 9 SECS-P/10

20 METODI QUANTITATIVI PER LE DECISIONI AZIENDALI [ MQDAZI ] Docenti:GABRIELLA FOSCHINI, SILVIA BUTTARAZZI Periodo: Secondo Ciclo Semestrale Il corso ha come obiettivo quello di fornire gli strumenti quantitativi di base per l analisi e risoluzione di problemi aziendali quali l ottimizzazione di risorse limitate, la gestione dei mercati obbligazionari, la selezione di portafogli azionari, la misurazione e gestione del rischio. Prerequisiti Conoscenza degli elementi base della matematica generale e finanziaria 1. Ricerca Operativa: - problemi di ottimizzazione lineare con applicazioni di carattere economico aziendale soluzione analitica (metodo del simplesso); soluzione grafica; metodi di soluzione attraverso un foglio elettronico; - cenni di programmazione dinamica. 2. Modelli per la costruzione di effettivi portafogli quanto più possibile efficienti: - criterio media-varianza; - frontiera e frontiera efficiente; - beta e modello singolo indice; - Capital Market Line; - Security Market Line. 3. Gestione della Tesoreria aziendale: - asset/liability manage ment; - portafogli di affari; - caratteristiche contrattuali degli strumenti derivati di base, loro utilizzo ai fini della gestione del debito e introduzione alla valutazione finanziaria Lezioni ed esercitazioni svolte in aula informatizzata, con lezioni active learning. Prova pratica individuale sul computer e prova orale individuale. -BORTOT, MAGNANI, OLIVIERI, ROSSI E TORRIGIANI - Matematica Finanziaria (Monduzzi Editore - II ed ); -Benninga, S., Modelli Finanziari, la finanza con excel, 2^ edizione, McGrowHill ed., 2010; -Dispense predisposte dal docente. Altre informazioni Criteri per l assegnazione dell elaborato finale: interesse per l approfondimento degli argomenti trattati nel corso; spiccata propensione per materie quantitative. comune 9 SECS-S/06,

21 AMMINISTRAZIONE DI AZIENDA (2013) SECS-S/06

22 ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DELLA RETE COMMERCIALE [ OGRIMP ] Docenti:LUCIA MARCHEGIANI Periodo: Primo Ciclo Semestrale Il corso consentirà ai partecipanti di inquadrare il problema della gestione e organizzazione della rete commerciale attraverso diverse prospettive teoriche. In questo modo, gli studenti raggiungeranno piena consapevolezza di tutte le leve attivabili per realizzare una efficace strategia di vendita. Gli studenti analizzeranno diversi casi aziendali emblematici di settori diversi e con diverse modalità di organizzazione della forza commerciale. In questo modo, gli studenti impareranno a riconoscere le alternative di scelta nella progettazione di una efficace strategia commerciale e a modularle e adattarle ai diversi contesti empirici che si troveranno ad affrontare nella realtà di gestione d impresa. Lo studio di casi e la discussione in aula di contributi teorici selezionati dal docente richiedono un impegno da parte degli studenti, che sono tenuti a partecipare attivamente a tutte le lezioni. Questo stimola la capacità di confronto con gli altri, di formulazione e difesa di proprie ipotesi di ricerca. Inoltre, il modulo relativo all utilizzo di strumenti partecipativi online consentirà di avere familiarità e dimestichezza con le piattaforme e i servizi web-based utilizzati per la collaborazione in team anche remoti. Prerequisiti Conoscenza dell inglese (parte del materiale didattico è in inglese e sarà discusso in aula) Negli ultimi anni, molte aziende hanno ristrutturato le proprie reti commerciali per renderle più rispondenti alle mutate esigenze e, in alcuni casi, alle richieste dei loro clienti. Le aziende stanno operando una riorganizzazione in modo da tener conto delle esigenze a tutto tondo dei propri clienti e dei mutati contesti competitivi. In questo corso si tratteranno i molteplici aspetti dell organizzazione della forza vendita, tenendo conto sia delle diverse prospettive teoriche che hanno analizzato il problema, sia delle multiformi implicazioni pratiche. Organizzare la forza vendita è una responsabilità permanente per le imprese. Per questo motivo, nel corso verranno studiati, analizzati e applicati a diversi contesti empirici i diversi quadri teorici che vanno dall economia dei costi di transazione, alla progettazione organizzativa, all analisi dei contratti di fornitura, al marketing e alla gestione delle risorse umane. Una tendenza nella ristrutturazione della forza vendita e quella di muoversi verso una organizzazione piatta, in cui il coordinamento tra le attività è più importante del controllo top-down. Questo porta a definire team di esperti su come una particolare linea di prodotto sia in grado di soddisfare le esigenze del mercato di riferimento. In queste organizzazioni, i venditori sono spesso parte di team interfunzionali finalizzati a servire i clienti. Inoltre, le innovazioni tecnologiche stanno ridefinendo i processi di comunicazione all'interno e con altre organizzazioni. Per questo motivo, un modulo del corso è dedicato alla partecipazione on-line e alla pratica della comunicazione a distanza e sistemi di collaborazione online. Lezioni frontali; Discussione di articoli accademici in aula previo studio a casa; Modalità di partecipazione online e realizzazione di un internet blog collettivo Richiesta la frequenza di almeno 75% delle lezioni Partecipazione alla discussione in aula 30% Progetto di gruppo (caso aziendale) 30% Essay individuale (take home exam) 40% Dispense a cura del docente

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