LA FILIERA CRESCE E SI CONFRONTA CON LE ASPIRAZIONI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LA FILIERA CRESCE E SI CONFRONTA CON LE ASPIRAZIONI"

Transcript

1 LA FILIERA CRESCE E SI CONFRONTA CON LE ASPIRAZIONI DEI COMPETITOR INTERNAZIONALI OSSERVATORIO DELLA COMPONENTISTICA AUTOVEICOLARE ITALIANA 2009 Torino, giugno 2009 In collaborazione con La ricerca è stata realizzata da un Team di STEP Ricerche Srl diretto da Filippo Chiesa e Giuseppe Russo. Gli autori hanno lavorato a stretto contatto con l Ufficio Studi della Cciaa di Torino (Barbara Barazza e Silvia Depaoli), che ringraziano per i contributi di idee e l assistenza costante. I numerosi database impiegati sono stati organizzati da Lia Lagona (STEP). La rilevazione dei dati sul campo è stata curata dalla società Vivavoce Srl. Gli autori ringraziano ancora l Anfia, per i contributi progettuali e di informazioni e i partecipanti al seminario intermedio di aprile. Si ringraziano infine le 882 imprese che hanno aderito all indagine sul campo. 1

2 Indice Indice... 2 CAPITOLO I... 4 I COSTRUTTORI INTERNAZIONALI DI AUTOVEICOLI: TENDENZE DEL MERCATO E NUOVE SFIDE Il settore automotive: la crisi economica finanziaria mondiale ha accelerato processi in corso da tempo La crisi ridisegna la mappa dei grandi gruppi automotive mondiali: fra amministrazioni controllate e nuovi protagonisti Toyota accusa perdite operative per la prima volta nella sua storia e ripensa alla propria strategia produttiva La caduta di vendite e fatturati non risparmia i fornitori di sistemi e componenti: le difficoltà del resto della filiera e il fallimento di marchi storici come Visteon Soluzioni e prospettive per superare la crisi: un contesto favorevole all ingresso di nuove idee e attori CAPITOLO II IL CLEAN TECH: LA NUOVA FRONTIERA COMPETITIVA Clean tech: la nuova frontiera tecnologica e di mercato del settore Le declinazioni del clean tech. Dal semplice miglioramento in efficienza ai progetti più futuristi a) Miglioramenti di quanto esiste in termini di efficienza b) Carburanti alternativi per motori termici c) Motori alternativi: elettrico puro e ibrido La rottura dei paradigmi tecnologici: spazio per i new player La filiera italiana: non pochi si muovono, ma occorre uno sforzo ulteriore sui prodotti clean tech CAPITOLO III LA FILIERA ITALIANA: CONFRONTATA A UNA CRISI ESOGENA, SI PREPARA DA FIRST MOVER ALLA RIPRESA La produzione di autoveicoli in Italia: negli ultimi mesi si è perso quanto guadagnato dal Gruppo Fiat: se saprà esportare il suo turnaround avrà un ruolo da protagonista nel XXI secolo Il resto della filiera: dopo le difficoltà di fronte alla crisi internazionale e al ridimensionamento della produzione nazionale, guarda alle opportunità future Anche la parte piemontese della filiera si vede costretta a ricorrere alla cassa integrazione guadagni, ma incrementa la propria vocazione internazionale PARTE SECONDA: L INDAGINE CONOSCITIVA SUL CAMPO ANALISI DELLE RISPOSTE DI 882 AZIENDE DELLA FILIERA AUTOMOTIVE AL QUESTIONARIO DELL OSSERVATORIO CAPITOLO IV LA FILIERA GUARDA OLTRE LA CRISI GRAZIE AD UN PROCESSO PRODUTTIVO PIÙ VERDE E EFFICIENTE, NUOVI PRODOTTI E COMMESSE ESTERE Il database, l universo, il campione intervistato e il metodo utilizzato per i dati effettivi e le stime Il data set di universo, l aggiornamento e le caratteristiche principali: il Piemonte si conferma la Regione dell auto L universo come arancia : classificazione delle imprese in spicchi Le 882 imprese del campione intervistato: uno spaccato della filiera Il dimensionamento della filiera: occupazione e fatturati

3 4.3.1 Indipendenti e di dimensioni contenute, anche se iniziano fenomeni di consolidamento: un azienda su quattro appartiene a gruppi e ha dimensioni medie o grandi L arancia della fornitura nazionale vale 39 miliardi di euro. Quella piemontese, da sola, ne fattura 19, L acquisizione dei dati effettivi dai bilanci 2007 e il confronto con le stime basate su dati 2006: la verifica del metodo utilizzato La crisi congiunturale: le imprese cercano di superarla razionalizzando le risorse e chiedendo garanzie per l ottenimento di linee di credito Le direttrici del fatturato: destinazione finale per settori e clienti I clienti della filiera: ripartizione fra commesse verso Fiat, mercato nazionale ed estero Il gruppo Fiat come committente diretto o indiretto: ancora fondamentale, ma pesa meno del 50% sul totale dei ricavi di filiera Gli sbocchi esteri: seppur con i clienti finali in difficoltà la filiera si spinge verso i mercati emergenti Il portafoglio prodotti: la crisi frena l innovazione e la ricerca, ma aumenta l attenzione per le intese con partner pubblici e privati La spesa in ricerca e sviluppo tiene nonostante la congiuntura difficile Gli investimenti in R&S riguardano l innovazione di prodotto, ma allo stesso tempo si concentrano nella diminuzione dei costi di produzione Il focus sul Piemonte: la regione dell auto è protagonista nelle soluzioni per andare oltre la crisi APPENDICE STATISTICA

4 CAPITOLO I I COSTRUTTORI INTERNAZIONALI DI AUTOVEICOLI: TENDENZE DEL MERCATO E NUOVE SFIDE La crisi economico finanziaria originatasi nel 2007 con l esplosione della bolla dei mutui sub-prime negli Stati Uniti, ha investito l economia reale nei due anni successivi. Un mercato ciclico come quello dell auto non poteva rimanere immune da un fenomeno di tale portata. Nel corso del 2008 si sono perse 3,6 milioni di immatricolazioni di veicoli passeggeri e commerciali leggeri e 3 milioni di autoveicoli prodotti. La crisi sebbene globale non ha però frenato la spinta dei paesi emergenti. Mentre le industrie mature di Europa occidentale, Stati Uniti e Canada perdevano 4 milioni di unità assemblate, allo stesso tempo i BRIC ne guadagnavano 850mila. La Cina in particolare ha consolidato il suo II posto come produttore (dietro al Giappone) e come mercato, apprestandosi a insidiare il primo posto agli Stati Uniti nel corso del Anche la geografia dei gruppi automobilistici sta mutando. Dopo che la Toyota aveva conquistato la leadership di vendite mondiale nel 2007, nel marzo del 2009 ha chiuso il primo bilancio in perdita della sua storia, ed è ora insidiata da Volkswagen che, dopo essere cresciuta nel 2009 (+2,3% di produzione a livello mondiale) è ancora redditizia nel primo trimestre del La crisi ha determinato l abbassamento dello sfruttamento della capacità produttiva degli impianti da un livello redditizio (al di sopra del 80%) a uno critico: attorno al 65%. La quasi totalità dei gruppi automobilistici hanno quindi fatto ricorso agli ammortizzatori sociali se non alla vera e propria chiusura degli impianti. 4

5 Alcune situazioni critiche da tempo, come quella di General Motors e Chrysler, sono sfociate in amministrazioni controllate con la ricerca di acquirenti e decisi piani di ristrutturazione. In questo quadro i fornitori di parti e componenti hanno accusato un calo delle commesse e dei fatturati (pari al -7% nel 2008 per i primi 10 al mondo). Allo stesso tempo la crisi impone di ripensare non solo alla ristrutturazione dei costi e delle proprietà (con fondi di investimento arabi pronti a entrare in imprese storiche), ma anche del portafoglio prodotti. Modelli meno costosi e più ecologici hanno ormai guadagnato l interesse prioritario di consumatori, designer e ingegneri. Dal canto suo, la filiera italiana esce da una decisa ristrutturazione che ha caratterizzato gli ultimi anni. La testa (Fiat) ha subito interpretato le criticità e le opportunità presenti, muovendosi prima della concorrenza con acquisizioni (20% di Chrysler) e ricerca di partner commerciali e industriali. Quando il capo fila della filiera aumenta la taglia ed il raggio d azione, i benefici per il resto del cluster non mancano: molti degli attori nazionali sembrano avere le caratteristiche giuste per coglierli. 5

6 1.1 Il settore automotive: la crisi economica finanziaria mondiale ha accelerato processi in corso da tempo La crisi finanziaria, nata nel 2007 negli Stati Uniti con l esplosione della bolla dei prestiti immobiliari sub-prime, si è trasferita al mercato dei beni durevoli a partire dall estate 2008, per poi crescere di intensità e ampiezza nel corso del primo quadrimestre del Anche l automotive è stato coinvolto da questi eventi, e infatti, osservando l andamento delle immatricolazioni in Europa fra il 2008 e il 2009, possiamo individuare tre o quattro fasi della crisi che ha colpito il settore. Il primo semestre è stato caratterizzato da un periodo di ciclica contrazione della domanda dopo anni di crescita, con una flessione media del 2% delle immatricolazioni. A essa si è aggiunta la corsa dei prezzi del petrolio culminata durante l estate (quando il brent ha superato i 130 dollari al barile su base mensile), che ha assestato un primo colpo alla fiducia dei consumatori. Figura 1.1 Immatricolazioni di autovetture in Europa (Europa a 27 ed EFTA 1 ) fra gennaio 2008 e maggio 2009 (migliaia di unità e tassi di crescita anno su anno) ,3% 9,0% ,1% ,4% ,9% -6,5% -8,0% -7,5% 801-8,4% -8,9% -12,3% -14,8% -15,8% -18,1% -19,6% -25,7% -26,9% Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Sett Ott Nov Dic Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Fonte: ACEA 2 Nei tre mesi dell estate 2008 il mercato continentale ha perso 360mila immatricolazioni rispetto all anno precedente (-9,6% tendenziale). A cavallo con l autunno ha iniziato a farsi sentire la crisi economica-finanziaria mondiale, e nell ultimo trimestre del 2008 il mercato europeo si è ridotto di un quinto, con 750mila immatricolazioni in meno rispetto al periodo 1 Associazione europea di libero scambio fra Islanda, Norvegia e Svizzera. 2 Association des Constructeurs Européens d Automobiles. 6

7 precedente. A questo punto anche i governi nazionali più scettici e meno interventisti hanno cominciato a interessarsi alle sorti del settore, promuovendo incentivi all acquisto mirati soprattutto alle vetture meno impattanti sull ambiente. Questi stimoli hanno ridato fiato alla domanda, soprattutto in paesi importanti come Germania e Francia, tanto che i tassi di crescita tendenziali sono passati dal -27% di gennaio al -5% di maggio. Figura Immatricolazioni di veicoli passeggeri e commerciali nel mondo, (valori assoluti in migliaia di unità) Fonte: PWC Anche l andamento delle immatricolazioni mondiali per veicoli passeggeri e commerciali 4 registrato dalla società di consulenza Price Waterhouse Coopers (PWC) mostra come, dopo anni di crescita del mercato globale (prima e dopo il 2001), nel 2008 vi sia stata una decisa frenata: -3,6 milioni di unità, con una flessione tendenziale del 5,2%. Le stime PWC per il 2009 vedono un mercato ancora in calo, con una perdita di immatricolazioni pari al 14%, ovvero 9,6 milioni di veicoli. Si prevede poi una ripresa nel 2010, per tornare ai livelli del 2007 solo nel I dati a partire dal 2009 fino al 2014 sono stime PWC. 4 Sono qui considerati i cosiddetti light vehicle : veicoli passeggeri e commerciali leggeri al di sotto delle 3,5 tonnellate. 7

8 Del resto la produzione mondiale di autoveicoli ha seguito le sorti del mercato. Dopo 6 anni di tassi di crescita sempre positivi, nel 2008 si è vissuto un anno di flessione tornando a quota 70 milioni di unità prodotte: -4% rispetto al 2007 (3 milioni di autoveicoli assemblati in meno). Figura 1.3 Scomposizione della produzione mondiale 2008 per macro-aree continentali (milioni di autoveicoli assemblati e variazione percentuale rispetto al 2007). 13 mln -16% 15,1 mln -9,1% 3,2 mln +7,6% 1,8 mln +7,8% 0,6 mln +8,3% 31 mln +1,3% 4 mln +6,8% Fonte: OICA La fase di recessione, tuttavia, non ha colpito tutte le industrie nazionali allo stesso modo. Gli Stati Uniti hanno registrato un importante calo delle immatricolazioni (-18% nel 2008 rispetto al 2007) e della produzione (-19,3%), così come l Europa occidentale (-9% per la produzione autoveicolare e -8,4% per le immatricolazioni di vetture). I mercati emergenti, invece, hanno esaurito parte della spinta degli anni scorsi ma continuano a crescere in termini di unità assemblate, guadagnando quote di mercato: la Cina è ormai il secondo produttore mondiale di autoveicoli (+5%) e il secondo mercato mondiale di automobili (+18% nel 2008 rispetto al 2007). Se la media del 2009 non si discosterà troppo dalle tendenze in atto nei primi mesi del 2009, il mercato cinese di veicoli leggeri 5 potrebbe superare quello statunitense nel corso dell anno: nel mese di marzo di quest anno, ad esempio, le autovetture vendute in Cina sono state 1,1 milioni (+5% rispetto allo stesso mese dell anno precedente), contro le 857mila negli Stati Uniti (-37%). Secondo il data center di Automotive News nei primi 5 mesi dell anno il mercato statunitense di veicoli leggeri ha subito una flessione del 37%; nel corso del 2008, invece, la produzione di autoveicoli è aumentata in Brasile (+8%), Russia (+7,8%) e India Produzione mondiale: - 3 mln di autoveicoli. BRIC: +850mila. Nel 2008 Il mercato mondiale si è ridotto di 3,6 mln di veicoli. 5 Per veicoli leggeri intendiamo autovetture e veicoli commerciali al di sotto delle 3,5 tonnellate. 8

9 (+2,7%), per un totale di 850mila unità in più rispetto all anno precedente nei cosiddetti BRIC (Brasile, Russia, India e Cina) nel Le prospettive per il 2009 confermano questi trend, tanto che nonostante alcuni segnali di frenata (ad esempio da parte della Russia) si continua a progettare e investire in questi paesi. Il numero dei luoghi deputati per la produzione di autoveicoli aumenta, con operatori emergenti (indiani e cinesi su tutti) che valutano acquisizioni di marchi o investimenti produttivi alle porte dell Europa (non limitandosi più ai PECO 6 ma approdando anche in Russia e in Africa del Nord 7 ). Figura 1.4 Principali paesi produttori di autoveicoli (migliaia di autoveicoli assemblati nel 2008 e variazione percentuale rispetto al 2007). -0,3% 5,1% -19,3% Giappone Cina Stati Uniti ,8% Germania ,2% -14,9% -12,0% 2,7% 4,6% 7,8% Brasile Francia Spagna India Messico Russia ,3% Italia Fonte: OICA 1.2 La crisi ridisegna la mappa dei grandi gruppi automotive mondiali: fra amministrazioni controllate e nuovi protagonisti Spostando l analisi dalle performance delle industrie nazionali a quelle degli operatori privati, si nota come la crisi abbia accelerato alcuni processi già in atto da anni. All inizio del 2009 colossi storici del panorama autoveicolare come General Motors (80 milioni di dollari di 6 PECO: Paesi dell Europa Centro-Orientale. 7 Dove a giugno 2009, ad esempio, Dacia ha iniziato la produzione della Sendero in Marocco. 9

10 perdite accumulate negli ultimi 5 anni) e Chrysler (-25,8% di immatricolazioni nel 2008 rispetto al 2007) hanno dovuto avviare meccanismi di gestione simili all amministrazione controllata italiana. GM-Europe ha trovato un acquirente (il fornitore Magna), senza però dissipare dubbi e incertezze per il futuro. Persino Toyota ha visto interrompere la propria parabola ascendente e nel 2008 ha chiuso il bilancio in rosso per la prima volta nella sua storia. Figura 1.5 Quote di mercato statunitense di General Motors e Chrysler, dal 1999 al Ad inizio 2009 Chrysler e General Motors ricorrono al chapter 11. Toyota in rosso per la prima volta ,5% 25 General Motors 20 15,6% Chrysler 19,3% 15 10,7% Fonte: Ward s Autoinfobank Fra i maggiori costruttori di autoveicoli, i soli a salvarsi dalla caduta delle vendite sono stati il gruppo Volkswagen (+2,3%, unica variazione positiva fra i big five ), Daimler (+3,6%) e alcuni marchi asiatici (Hyundai, Honda, Suzuki). Per il 2009 potrebbero esserci sorprese sui primi posti della classifica dei maggiori gruppi automobilistici mondiali: Volkswagen, infatti, sembra la realtà più impermeabile alla crisi e ha generato addirittura profitti pari a 312 milioni di euro nel primo trimestre 2009; il gruppo tedesco sta sfruttando la posizione di forza in mercati dove la domanda continua a crescere come Brasile, Cina e Germania. Toyota, al contrario, non può non risentire delle difficoltà in cui si trovano i suoi mercati di riferimento (Stati Uniti e Giappone su tutti). Questa prolungata fase congiunturale negativa ha cominciato ad avere ripercussioni sull utilizzo degli impianti e sui margini dei costruttori. Se nel 2007, nell Europa a 27, si L utilizzo della capacità produttiva scende da oltre l 80% del 2007 al 654% del Il dato del 2009 si riferisce ai primi 4 mesi dell anno. 10

11 sfruttava oltre l 80% della capacità produttiva, nel 2009 si prevede che questo tasso scenda attorno al 65% 9, ben al di sotto della soglia critica di rendimento (che viene posta attorno all 80%). Si è potuto resistere per qualche mese grazie all anticipazione delle ferie e al cuscinetto rappresentato dagli stock, ma tra la fine del 2008 e l inizio del 2009 è stato necessario tagliare la produzione; sospendendo la produzione (in Europa) o arrivando alla vera e propria chiusura degli impianti produttivi (negli Stati Uniti). Figura 1.6 Principali gruppi produttori di autoveicoli (migliaia di autoveicoli assemblati nel 2008 e 2007, e variazione percentuale 2008 su 2007) ,1% -7,6% -8,7% -0,1% 2,3% 3,6% 0,5% ,3% -5,4% 2,2% 3,6% -6,7% 10,0% 5,0% 0,0% -5,0% -10,0% ,0% -20,0% ,8% -25,0% 0-30,0% Toyota GM FORD REN-NISS VW-PORSC. HYUNDAI HONDA PSA FIAT CHRYSLER SUZUKI DAIMLER BMW Fonte: PWC Toyota accusa perdite operative per la prima volta nella sua storia e ripensa alla propria strategia produttiva La crisi della domanda nel settore dell auto ha colpito anche Toyota, intaccandone la redditività. Nell esercizio , infatti, per la prima volta nei 71 anni dalla sua fondazione, la casa di Tokyo ha subito perdite nette, pari a 3,3 miliardi di euro. Anche per il 2009 le stime del marchio prevedono un anno difficile, con un calo delle vendite mondiali pari al 14%. Per l anno in corso l azienda giapponese prevede di immatricolare 6,5 milioni di auto, contro i 7,57 del 2008 e gli 8,91 del Questo calo determinerà un risultato 9 Dati Global Insight. 10 L esercizio fiscale considerato è quello compreso fra aprile 2008 e marzo

12 operativo negativo ancora peggiore rispetto all ultimo periodo (aprile 2008-marzo 2009). Ma cosa ha determinato questa inversione di tendenza, proprio quando la crescita di immatricolazioni e profitti procedeva senza soluzione di continuità? Toyota sembra essere vittima dello stesso male che aveva causato i problemi di General Motors: una corsa eccessiva ai volumi, nel tentativo di conquistare e mantenere la leadership di vendita mondiale. Questo obiettivo, diventato prioritario negli ultimi cinque anni, ha fatto perdere di vista i fattori di successo storici: la programmazione basata su target realistici e conseguiti nel lungo periodo, la grande attenzione per la qualità e la circolazione delle informazioni, sia all interno del gruppo (fra operai, ingegneri e manager) sia all esterno (fra consumatori, rivenditori, servizio assistenza e gli ingegneri stessi). L importante capacità produttiva di Toyota, che dagli anni Novanta ha moltiplicato i siti produttivi a cominciare da Stati Uniti ed Europa, diventa un problema in un anno di crisi come questo: in una fase congiunturale negativa la forza produttiva si trasforma in un fardello, difficile da comprimere nel breve periodo a causa dei costi fissi, che diventano generatori di perdite. Non è un caso se il nuovo corso della casa giapponese, varato ufficialmente nel giugno 2009 con l insediamento del nuovo presidente, prevede l abbandono dell obiettivo di vendite (e quindi di produzione) pari a 10 milioni di veicoli: anche il nuovo punto di breakeven è fissato in modo più realistico a 7 milioni di veicoli. 1.3 La caduta di vendite e fatturati non risparmia i fornitori di sistemi e componenti: le difficoltà del resto della filiera e il fallimento di marchi storici come Visteon Sebbene da alcuni anni facciano registrare tassi di crescita ridotti, quando non negativi, l Europa occidentale, gli Stati Uniti e il Canada rimangono industrie importanti per l automotive: qui si concentra ancora il 37% della produzione mondiale. È evidente, quindi, che quando piazze così strategiche vedono la produzione di autoveicoli calare di 4 milioni di unità in un anno (-13,7%), non sono solo i costruttori finali a trovarsi in sofferenza economica e finanziaria ma anche il resto della filiera: fra la fine del 2008 e l inizio del 2009, la situazione di crisi era ormai generalizzata. Mentre lo stato di salute del cluster italiano sarà oggetto di analisi da parte del capitolo III e dell indagine esposta nel capitolo IV, qui possiamo iniziare a dire che in Germania e in Francia si trovano assemblatori finali che hanno oltre cento fornitori in condizioni di default. La situazione è ancora più critica negli Stati Uniti, dove le tre maggiori aziende hanno visto un calo in termini di produzione, sfociato in procedure di fallimento per 2 su 3 dei big three. Secondo l associazione americana Original Equipment Suppliers, un terzo dei I primi 10 fornitori mondiali nel 2008 hanno perso 16 MLD di fatturato (- 7% vs 2007). 12

13 componentisti del paese è in condizioni finanziarie molto critiche. Per dare un idea della dimensione del problema basti pensare che il solo gruppo Delphi vanta crediti nei confronti di General Motors pari a 110 milioni di dollari. Figura 1.7 I principali creditori di GM (situazione a fine maggio 2009, dati espressi in milioni di dollari) 11. Starcom Mediavest (pubblicità e comunicazione) Delphi 110,9 121,5 Robert Bosch 66,2 Lear Renco Group (Hummer) Enterprise Rent a Car Johnson Controls Denso TRW Automotive Magna International 44,8 37,3 33,1 32,8 29,2 27,5 26,7 Fonte: Automotive News Un caso emblematico è quello di Visteon, fornitore specializzato in sistemi elettronici, con sede nel Michigan. Nel maggio del 2009, dopo otto anni di perdite consecutive, la multinazionale che ancora nel 2007 era una delle top 20 al mondo, con 10,7 miliardi di dollari di fatturato ha chiesto di entrare nel regime di amministrazione controllata americana (il cosiddetto Chapter 11). Dall anno successivo allo scorporo dal gruppo Ford (avvenuto nel 2000) Visteon aveva accumulando perdite per oltre 4,7 miliardi di dollari. A nulla è servita la ristrutturazione, che ha comportato la chiusura di 30 stabilimenti nell arco di tre anni: i debiti ammontano a 5,3 miliardi di dollari e superano l attivo, pari a 4,6 miliardi di dollari. 11 In grigio le imprese non appartenenti all industria delle parti e componenti. Fra la lista dei creditori non sono contemplati né i possessori di obbligazioni né i sindacati. 13

14 Figura 1.8 Andamento del risultato netto del Gruppo Visteon dal 1999 al 2008 (in milioni di dollari) Fonte: Bloomberg Tabella 1.1 Classifica dei principali fornitori di parti, servizi e componenti al mondo (fatturati 2008 e 2009 espressi in migliaia di dollari, e variazione percentuale 2008 su 2007). Ranking Società Variazione % 1 Robert Bosch ,2% 2 Denso ,2% 3 Continental ,0% 4 Magna Intern ,2% 5 Aisin Seiki ,4% 6 Johnson Controls ,2% 7 Delphi Corp ,0% 8 Faurecia ,4% 9 ZF Friedrichshafen ,6% 10 TRW Automotive ,0% 23 Magneti Marelli ,3% 99 Pirelli&C ,5% Fonte: Automotive News Le previsioni non sono rosee nemmeno per il 2009: Roland Berger prevede un calo di fatturato nel settore pari al 30% rispetto al 2008, e neppure le più grandi e meglio attrezzate multinazionali sembrano essere immuni a questa congiuntura, se il più grande produttore di componenti al mondo, Robert Bosch (che nel 2008 ha fatturato 34 miliardi di dollari), si aspetta per l anno in corso un calo dei ricavi pari al 20% rispetto al Il calo, più 14

15 accentuato rispetto a quello del 2008 (-7% su base annua) causerà all azienda il primo rosso di bilancio dalla seconda guerra mondiale. Per contrastare una crisi che rischia di coinvolgere molti produttori di parti, causando rotture nella catena di fornitura, alcuni costruttori finali hanno messo in atto politiche di aiuto per i componentisti. La maggioranza dei provvedimenti va incontro alle esigenze di cassa dei fornitori: molte case automobilistiche hanno velocizzato i pagamenti (è il caso di BMW, Ford, PSA e Renault), hanno concesso prestiti (Ford), o acquistato materie prime al loro posto (PSA). Non sono poi mancate le consulenze per ogni tipo di attività: dal miglioramento dei propri strumenti finanziari (Porsche) al reperimento di partner o acquirenti (PSA e BMW), fino alla riduzione dei costi e l aumento dell efficienza produttiva (Daimler). 1.4 Soluzioni e prospettive per superare la crisi: un contesto favorevole all ingresso di nuove idee e attori Nonostante le difficoltà dovute alla contrazione dei margini operativi e al costo elevato dell indebitamento, gli attori del comparto si sono mossi per trovare soluzioni alternative alla riduzione della capacità produttiva. In tempi di crisi si cerca di ampliare i propri orizzonti commerciali concentrandosi su mercati che tirano, si progettano o lanciano nuovi prodotti (auto meno costose, che consumano meno e rispettano di più l ambiente) e si cercano partner per ammortizzare gli investimenti e coniugare i punti di forza. L attuale contesto apre opportunità a nuovi players. I fondi di investimento (soprattutto arabi) che dispongono di liquidità sono entrati o stanno pensando di entrare anche nei consigli di amministrazione di imprese storiche come Daimler o Porsche. I paesi emergenti, grazie a strutture di costo più agili, cominciano ad affacciarsi ai mercati maturi e ricchi con i propri prodotti low-cost: dopo la rumena Dacia, sarà la volta della Tata Nano. Le norme più restrittive sulle emissioni e la sensibilizzazione dei consumatori aprono il campo alla rottura di paradigmi tecnologici consolidati (si veda il capitolo II). L auto del futuro avrà un motore elettrico, anche se inizialmente solo in parte: i nuovi partner strategici saranno allora i produttori di batterie e i fornitori di servizi per la loro ricarica e la produzione di energia elettrica. Gli stessi fornitori giocheranno un ruolo strategico nella progettazione e produzione delle nuove componenti: quelli che nel corso degli ultimi anni sono riusciti a crescere in termini di numero di commesse, conoscenze e responsabilità, ora sono in grado di giocare un ruolo di primo piano sulla scacchiera internazionale. L esempio più eclatante è Magna, che da produttore di sistemi e componenti è cresciuta ingegnerizzando e assemblando modelli di 15

16 nicchia per conto dei principali costruttori mondiali, fino a trovare l intesa per l acquisto del 20% delle azioni di GM-Europe nel maggio Anche i governi centrali sono scesi in campo, con incentivi per l acquisto di vetture meno impattanti sull ambiente, concessione di garanzie sui prestiti per investimenti in nuove tecnologie, ma anche veri e propri salvataggi e acquisizioni di azioni (come garanzia di ingenti prestiti) per evitare la dissoluzione di importanti bacini di capitale umano e sociale (si pensi a General Motors e Chrysler). Il 2009 si prevede un anno congiunturalmente difficile quindi, ma altrettanto ricco di opportunità per coloro che sapranno ritagliarsi una parte da protagonisti sui nuovi mercati e nelle nuove alleanze. Come si vedrà negli ultimi due capitoli la filiera nazionale italiana, dopo essersi ristrutturata nel corso degli ultimi anni, sta iniziando ad affrontare il nuovo scenario mondiale con lo spirito giusto: da first mover. 16

17 CAPITOLO II IL CLEAN TECH: LA NUOVA FRONTIERA COMPETITIVA Le tecnologie pulite rappresentano già adesso uno degli elementi più dinamici della domanda da parte di consumatori finali e degli assemblatori. Norme nazionali e internazioni per l abbattimento di sostanze inquinanti e consumi; incentivi governativi all acquisto; aumento del prezzo del petrolio e della sensibilità dei consumatori stanno abbattendo la soglia di indifferenza verso i modelli più puliti. In particolare i modelli ibridi (motore termico e elettrico) e quelli elettrici puri hanno recentemente guadagnato l interesse della stampa e dei consumatori. La Toyota, con il modello Prius, ha dimostrato che l ibrido può essere commercialmente redditizio ed è pronta a lanciare la sua terza versione per contrastare una concorrenza sempre più decisa: all inizio del 2009 la Honda ha lanciato sul mercato un ibrida, la Insight, dal costo e consumi minori rispetto alla II versione della Prius. Se lo sforzo dei giapponesi è premiato con la conquista dei primi posti nella classifica dei modelli meno inquinanti redatta da ATA Svizzera e Legambiente; i gruppi francesi PSA e Renault (in collaborazione con altrettante case giapponesi, rispettivamente Mitsubishi e Nissan) stanno preparandosi a lanciare modelli completamente elettrici. Si muove anche la filiera italiana. Per il secondo anno consecutivo la Fiat ha ottenuto il primo posto nella classifica di Jato Dynamisc per il venduto con le emissioni medie più basse in Europa. Questo risultato è stato ottenuto, fra gli altri, grazie ai motori bi-fuel alimentati a 17

18 benzina e metano o GPL, che nel primo quadrimestre del 2009 hanno rappresentato il 13% delle immatricolazioni in Italia. Per il prossimo futuro la Fiat si prepara a lanciare un modello ibrido che combini alcune delle sue nuove tecnologie di punta, come ad esempio il cambio a doppia frizione a secco e il bicilindrico da 900cc. Dall indagine della Camera di commercio di Torino emerge come più di un centinaio di rispondenti sono già coinvolti in progetti riguardanti il clean tech: 63 di loro hanno recentemente partecipato o promosso progetti riguardanti componenti che garantiscono maggior efficienza; 63 si sono invece concentrati sui nuovi propulsori e 36 propellenti puliti. Un attenzione ancora maggiore è rivolta a un processo produttivo più pulito : quasi il 70% del campione ha già lavorato in questo senso. Un rispondente su due (degli 882) è riuscito a ridurre gli scarti della produzione e a migliorare l efficienza energetica del processo produttivo. 249 rispondenti (pari al 28% del campione) hanno infine aumentato la percentuale di materie riciclabili nei manufatti prodotti. Per aiutare la filiera ad allargare i propri orizzonti sarà necessaria la collaborazione con le università e i centri di ricerca locali che già oggi interessano più del 10% dei rispondenti. 18

19 2.1 Clean tech: la nuova frontiera tecnologica e di mercato del settore Il clean tech è la tematica più attuale e il filone sul quale nei prossimi anni si confronteranno tutti i competitor del settore. Del resto già da qualche tempo le cosiddette tecnologie pulite da applicare agli autoveicoli per ridurre, se non eliminare, consumi ed emissioni inquinanti sono al vertice delle preoccupazioni dei produttori, dei loro fornitori e sempre più anche dei consumatori. L aumento della sensibilità per il tema dell ecologia (e dei relativi investimenti, privati e non) deriva sicuramente da diverse ragioni. A livello mondiale sono ormai costanti le ammonizioni degli scienziati sui rischi generati dai gas inquinanti, dal conseguente effetto serra e dal riscaldamento globale. A livello locale, inoltre, aree urbane più o meno estese si trovano sempre più gravemente congestionate dal traffico e inquinate, con un impatto negativo sulla salute dei cittadini e sulla qualità della vita. E, sebbene l auto e gli autoveicoli in generale non siano i soli responsabili dell inquinamento atmosferico, sono fra i principali indiziati nelle aree urbane. Di conseguenza assistiamo a un proliferare di trattati internazionali, leggi, e disposizioni che da una parte limitano il traffico (impedendo la circolazione, ad esempio, nei centri storici o ai mezzi più inquinanti) e dall altra favoriscono la concezione e produzione di autoveicoli progressivamente meno impattanti sull ambiente. Si parla sempre più spesso, così, di produzione sostenibile, minori emissioni, riciclo dei materiali usati e così via. Gli standard fissati dall Unione Europea per le emissioni inquinanti sono sempre più restrittivi: proseguendo sulla linea degli Euro 1, 2, 3 ecc. dal 2012 i gruppi automobilistici attivi all interno dell area non potranno vendere veicoli che emettano più di 130 grammi di anidride carbonica per chilometro (come media della gamma venduta); e la Commissione Europea sta valutando inoltre l ipotesi di ridurre tale limite a 95 g/km nel Da maggio anche la nuova amministrazione degli Stati Uniti ha anticipato i tempi sul programma di riduzione dei consumi e delle emissioni, prevedendo già nel 2016 (invece del 2020) il lancio sul mercato di alcuni veicoli in grado di percorrere 35,5 miglia con un gallone di benzina (15 km/l); entrerà inoltre in vigore una normativa che fisserà a 39 miglia per gallone (invece di 27,5) i consumi medi delle auto e a 30 (invece di 23) quelli del segmento truck, che negli Stati Uniti comprende anche i SUV. Se si pensa che gli Stati Uniti (che pesano poco meno del 20% delle vendite mondiali di autoveicoli) sono a tutt oggi il più ricco mercato nazionale del mondo, oltre che un riferimento culturale fondamentale per il mondo dell auto, si può certamente intuire la portata di questi interventi. Dal 2012 in Europa scatterà il limite massimo di 130 g/km di CO2 19

20 Tabella 2.1 Limiti sulle emissioni per auto vendute nell Unione Europea, per direttiva di riferimento (corrispondente a categoria Euro 1, 2, ecc.). Entrata in vigore Limiti nelle emissioni (g/km) CO HC NOx HC+NOx PM Diesel Euro ,72 0,97 0,14 Euro ,00 0,70 0,08 Euro ,64 0,50 0,56 0,05 Euro ,50 0,25 0,30 0,025 Euro ,50 0,18 0,23 0,005 Euro ,50 0,08 0,17 0,005 Benzina Euro ,72 0,97 Euro ,20 0,50 Euro ,30 0,2 0,15 Euro ,00 0,1 0,08 Euro ,00 0,1 0,06 0,005 Euro ,00 0,1 0,06 0,005 Ma i governi nazionali e sovranazionali non si limitano a promulgare norme restrittive. Complice la crisi, hanno moltiplicato anche le misure incentivanti per l acquisto di veicoli più puliti e i prestiti o le garanzie per lo sviluppo e la produzione di clean tech. Così la coscienza ecologista dei consumatori, già acuita con l affermarsi di una cultura più attenta alle tematiche verdi, è oggi supportata da un incentivo economico che diminuisce il prezzo d acquisto e contiene i costi vivi (carburante, manutenzione, ecc.): di conseguenza si abbassa in misura notevole la soglia di indifferenza rispetto alle nuove tecnologie o alle alternative al classico motore a scoppio alimentato a benzina o a gasolio. A catturare l attenzione dei consumatori non è solo il contenimento delle spese o la certificazione di un mezzo più green. Sempre più spesso i marchi che propongono modelli clean tech sono associati a valori quali l attenzione per il futuro, la modernità, la voglia e il coraggio di innovare. Lo sanno bene Toyota e General Motors. Sebbene gli americani siano stati i primi, negli anni Novanta, a varare un progetto per l auto ibrida (senza riuscire a portarlo a termine), è la casa di Tokyo che, dal 1997, ha fatto della Toyota Prius un simbolo di innovazione (e successo commerciale). Un auto clean può, quindi, diventare modello image builder e aiutare un marchio a creare un vantaggio competitivo che spinga le vendite di un intera gamma, comprese quelle che non si possono considerare verdi. Pertanto non è quindi solo per sottostare a norme e rispettare limiti amministrativi che componentisti e case costruttrici iniziano a investire sul clean tech: come si vedrà in seguito 20

280 aziende associate

280 aziende associate Convegno Centro Studi Promotor Università di Bologna L auto a metà del guado nell anno orribile 2009 Guido Rossignoli Roma, 28 Maggio 2009 ANFIA e la Filiera Automotive ANFIA, Associazione Nazionale Filiera

Dettagli

TOYOTA. Strategia e politica aziendale A.A. 2012/2013 LAURA CORRIAS

TOYOTA. Strategia e politica aziendale A.A. 2012/2013 LAURA CORRIAS TOYOTA Strategia e politica aziendale A.A. 2012/2013 LAURA CORRIAS 1 1. ANALISI DEL SETTORE 2. TOYOTA 3. LANCIO AYGO 4. CONCLUSIONI 2 INDUSTRIA Più IMPORTANTE PER FATTURATO La rilevanza del settore si

Dettagli

COMUNICATO STAMPA presente sul sito: www.unrae.it

COMUNICATO STAMPA presente sul sito: www.unrae.it COMUNICATO STAMPA presente sul sito: www.unrae.it unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri In ottobre immatricolate in Italia 195.545 auto (+15,7%) IL MERCATO CONFERMA L EFFICACIA DEGLI ECO-INCENTIVI

Dettagli

COMUNICATO STAMPA presente sul sito: www.unrae.it

COMUNICATO STAMPA presente sul sito: www.unrae.it COMUNICATO STAMPA presente sul sito: www.unrae.it unione nazionale r a p p r e s e n t a n t i autoveicoli esteri In febbraio immatricolate 165.289 nuove auto (-24,5%) PRIMI SEGNALI DI RISVEGLIO DELLA

Dettagli

Osservatorio sulla filiera autoveicolare italiana 2013

Osservatorio sulla filiera autoveicolare italiana 2013 Osservatorio sulla filiera autoveicolare italiana 2013 Si allarga il divario fra un Europa in crisi e il resto del mondo che continua a crescere: la necessità di una svolta Con la collaborazione di e delle

Dettagli

Consumi di flotta (1989 2012)

Consumi di flotta (1989 2012) Basi e metodologia comparativa Ogni anno «auto-svizzera», l associazione degli importatori svizzeri di automobili, rileva il consumo medio delle marche più vendute sul mercato elvetico, il cosiddetto consumo

Dettagli

Comunicato stampa. Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica

Comunicato stampa. Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica Comunicato stampa VOLA IL MERCATO AUTO A FEBBRAIO: +27,3% Un risultato frutto delle campagne promozionali delle Case auto che, insieme ai bassi tassi di interesse e al calo dei prezzi dei carburanti, hanno

Dettagli

EUROPA Il mercato delle autovetture. Aprile 2012. AREA Studi e statistiche

EUROPA Il mercato delle autovetture. Aprile 2012. AREA Studi e statistiche EUROPA Il mercato delle autovetture Aprile 2012 Nell Europa27+EFTA 1 sono state registrate complessivamente 1,06 milioni di vetture nel mese di aprile 2012, con una flessione del 6,5 % rispetto allo stesso

Dettagli

1.330.600 autovetture immatricolate a maggio 2016. Il mercato delle autovetture cresce del 15,5% a maggio e del 9,7% nei primi cinque mesi.

1.330.600 autovetture immatricolate a maggio 2016. Il mercato delle autovetture cresce del 15,5% a maggio e del 9,7% nei primi cinque mesi. 1.330.600 autovetture immatricolate a maggio 2016 Il mercato delle autovetture cresce del 15,5% a maggio e del 9,7% nei primi cinque mesi. I Paesi dell Unione europea allargata e dell EFTA a maggio 2016

Dettagli

FOCUS PRODUZIONE AUTOVEICOLI - NAFTA NAFTA. ANFIA Area Studi e statistiche 02.02.2015 1

FOCUS PRODUZIONE AUTOVEICOLI - NAFTA NAFTA. ANFIA Area Studi e statistiche 02.02.2015 1 NAFTA: Con 17,4 milioni di autoveicoli, la produzione del 2014 rappresenta il terzo miglior risultato dell industria autoveicolistica dell area. Il Messico diventa il settimo maggior produttore del mondo,

Dettagli

Scenari e prospettive del settore auto Roma, 18 Dicembre 2014

Scenari e prospettive del settore auto Roma, 18 Dicembre 2014 Scenari e prospettive del settore auto Cristiana Petrucci Responsabile Centro Studi e Statistiche Unione Petrolifera L UNRAE in numeri Auto, Commerciali, Industriali, Bus, Caravan, Autocaravan, Assistenza,

Dettagli

Comunicato stampa. Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica

Comunicato stampa. Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica Comunicato stampa MERCATO AUTO DI NUOVO IN CRESCITA A DOPPIA CIFRA A NOVEMBRE: +23,5% Si preannuncia una chiusura d anno positiva - pur restando i volumi lontani dai livelli fisiologici per l Italia (almeno

Dettagli

SOSTENIBILITA E LOGISTICA URBANA. Roma, 18 settembre 2013

SOSTENIBILITA E LOGISTICA URBANA. Roma, 18 settembre 2013 SOSTENIBILITA E LOGISTICA URBANA Roma, 18 settembre 2013 Luca Maggiore Direttore Business Unit IL GRUPPO MAGGIORE UNITA DI BUSINESS DEL GRUPPO: : noleggio auto a breve e medio termine : noleggio furgoni

Dettagli

Cross Cultural Management Il caso India. Presentazione allo Stoa Villa Campolieto - Ercolano. Napoli, 15 gennaio 2007

Cross Cultural Management Il caso India. Presentazione allo Stoa Villa Campolieto - Ercolano. Napoli, 15 gennaio 2007 Cross Cultural Management Il caso India Presentazione allo Stoa Villa Campolieto - Ercolano Napoli, 15 gennaio 2007 Relatore: Giovanni De Filippis 1 IL caso India La Fiat e l India L India per Fiat Auto

Dettagli

Comunicato stampa. Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica

Comunicato stampa. Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica Comunicato stampa MAGGIO ANCORA POSITIVO (+10,8%), ANCHE SE LA CRESCITA RALLENTA I volumi delle vetture ad alimentazione alternativa crescono del 12,9% da inizio 2015, con una quota di mercato del 13,9%

Dettagli

Comunicato stampa. Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica

Comunicato stampa. Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica Comunicato stampa MERCATO AUTO ITALIANO POSITIVO ANCHE AD AGOSTO: +10,6% Nonostante un giorno lavorativo in più rispetto ad agosto 2014, i volumi di questo mese non erano così bassi dal 1964 Torino, 1

Dettagli

Incontro con le Istituzioni e le Organizzazioni Sindacali. Palazzo Chigi 18 giugno 2009

Incontro con le Istituzioni e le Organizzazioni Sindacali. Palazzo Chigi 18 giugno 2009 Incontro con le Istituzioni e le Organizzazioni Sindacali Palazzo Chigi 18 giugno 2009 Agenda 1. Andamento mercati 2. Fiat Group 1. Settori industriali 2. La gestione della congiuntura e la situazione

Dettagli

COMUNICATO STAMPA presente sul sito: www.unrae.it

COMUNICATO STAMPA presente sul sito: www.unrae.it COMUNICATO STAMPA presente sul sito: www.unrae.it unione nazionale r a p p r e s e n t a n t i autoveicoli esteri MARZO: IL MERCATO SEMBRA RALLENTARE LA CADUTA IL NOLEGGIO SOSTIENE LE VENDITE MA IL CONFRONTO

Dettagli

Comunicato stampa. Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica

Comunicato stampa. Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica Comunicato stampa UN BUON DEBUTTO PER L AUTO NEL 2016, CHE CHIUDE IL MESE DI GENNAIO A +17,4% Tra le priorità per il settore, una politica di rinnovo strutturale del parco circolante italiano, fattore

Dettagli

Gli incentivi non mettono in moto l automobile

Gli incentivi non mettono in moto l automobile 115 idee per il libero mercato Gli incentivi non mettono in moto l automobile di Andrea Giuricin Il rallentamento economico e la crisi finanziaria hanno avuto un forte impatto su uno dei settori più importanti

Dettagli

Andamento generale e specificità della Sicilia

Andamento generale e specificità della Sicilia ANALISI DEL MERCATO AUTOMOTIVE ANALISI DEL MERCATO AUTOMOTIVE Andamento generale e specificità della Sicilia Mercato europeo La crisi del settore dell'auto continua senza sosta e si sta aggravando ulteriormente,

Dettagli

MARZO ANCORA IN CRESCITA PER IL MERCATO ITALIANO DELL AUTO: +15,1% IN LINEA CON IL RAFFORZAMENTO DEI PRIMI SEGNALI DI RIPRESA DELL ECONOMIA ITALIANA

MARZO ANCORA IN CRESCITA PER IL MERCATO ITALIANO DELL AUTO: +15,1% IN LINEA CON IL RAFFORZAMENTO DEI PRIMI SEGNALI DI RIPRESA DELL ECONOMIA ITALIANA Comunicato stampa MARZO ANCORA IN CRESCITA PER IL MERCATO ITALIANO DELL AUTO: +15,1% IN LINEA CON IL RAFFORZAMENTO DEI PRIMI SEGNALI DI RIPRESA DELL ECONOMIA ITALIANA Sarebbe opportuno attivare misure

Dettagli

NAFTA Il mercato è in crescita dal 2010 e nel 2014 supera i volumi 2007

NAFTA Il mercato è in crescita dal 2010 e nel 2014 supera i volumi 2007 NAFTA Il mercato è in crescita dal 2010 e nel 2014 supera i volumi 2007 NAFTA Nel 2014 la domanda di motor vehicle 1 è stata di 19,9 milioni di unità, con una crescita del 6% sul 2013. Il mercato, dopo

Dettagli

7. L AUTOMOTIVE 7.1. FIAT NEL NUOVO SCENARIO GLOBALE

7. L AUTOMOTIVE 7.1. FIAT NEL NUOVO SCENARIO GLOBALE 7. L AUTOMOTIVE 7.1. FIAT NEL NUOVO SCENARIO GLOBALE La crisi ha profondamente trasformato il settore mondiale dell automotive: domanda ed offerta si sono contratte e ridistribuite a livello globale. I

Dettagli

Comunicato stampa. Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica

Comunicato stampa. Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica Comunicato stampa UN PASSO AVANTI SULLA STRADA DELLA RIPRESA, NEL 2015, PER IL MERCATO DELL AUTO, CHE CHIUDE, SECONDO LE ASPETTATIVE, A 1,57 MILIONI DI UNITA (+15,7%) Atteggiamento fiducioso per il 2016,

Dettagli

Comunicato stampa. Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica

Comunicato stampa. Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica Comunicato stampa GIUGNO IN RISALITA PER IL MERCATO DELL AUTO (+3,8%), MA I VOLUMI RIMANGONO BASSI Facilitare l accesso al credito per i consumatori e incoraggiare l aumento della quota di mercato delle

Dettagli

SUD AMERICA In peggioramento la produzione di autoveicoli: -10,6% nei primi 3 mesi 2014, dopo il calo del 4,5% ad ottobre-dicembre 2013

SUD AMERICA In peggioramento la produzione di autoveicoli: -10,6% nei primi 3 mesi 2014, dopo il calo del 4,5% ad ottobre-dicembre 2013 SUD AMERICA In peggioramento la produzione di autoveicoli: -10,6% nei primi 3 mesi 2014, dopo il calo del 4,5% ad ottobre-dicembre 2013 Nell area considerata che include Argentina, Brasile e Venezuela,

Dettagli

Comunicato stampa. Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica

Comunicato stampa. Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica Comunicato stampa SI CONSOLIDA IL TREND DI CRESCITA DEL MERCATO ITALIANO A OTTOBRE: +8,6% La filiera automotive incoraggia l introduzione di nuove norme per i test sulle emissioni, più aderenti all uso

Dettagli

L impegno di Enel per la mobilità elettrica Convegno Green City Energy

L impegno di Enel per la mobilità elettrica Convegno Green City Energy L impegno di Enel per la mobilità elettrica Convegno Green City Energy Pisa, 26 Maggio 2011 Veicoli elettrici Vantaggi e benefici Il risparmio energetico medio conseguibile dai veicoli elettrici rispetto

Dettagli

NAFTA Il mercato cresce del 3,9% nei primi 6 mesi del 2014 e migliora ancora nel 3 trimestre: +8,6% su luglio-settembre 2013

NAFTA Il mercato cresce del 3,9% nei primi 6 mesi del 2014 e migliora ancora nel 3 trimestre: +8,6% su luglio-settembre 2013 NAFTA Il mercato cresce del 3,9% nei primi 6 mesi del 2014 e migliora ancora nel 3 trimestre: +8,6% su luglio-settembre 2013 NAFTA Nel 2013 la domanda di light vehicles contava oltre 18,33 milioni di unità,

Dettagli

Comunicato stampa. Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica

Comunicato stampa. Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica Comunicato stampa UNA CRESCITA IMPORTANTE PER IL MERCATO AUTO A MAGGIO, CHE CHIUDE A +27,3% ANCHE GRAZIE A DUE GIORNI LAVORATIVI IN PIU RISPETTO A MAGGIO 2015 Le previsioni di chiusura d anno, che si attestano

Dettagli

Economia debole, profitti deboli. -Il 2012 si prospetta ancora più duro-

Economia debole, profitti deboli. -Il 2012 si prospetta ancora più duro- NOTIZIE n 42 Economia debole, profitti deboli -Il 2012 si prospetta ancora più duro- 20 settembre 2011 (Singapore) - La IATA (l Associazione internazionale del trasporto aereo) ha annunciato un aggiornamento

Dettagli

Il mercato italiano dell auto è stato caratterizzato negli ultimi35annida3profondecrisi.nel1983,acausadella stagnazione economica e di un alto tasso

Il mercato italiano dell auto è stato caratterizzato negli ultimi35annida3profondecrisi.nel1983,acausadella stagnazione economica e di un alto tasso Il mercato italiano dell auto è stato caratterizzato negli ultimi35annida3profondecrisi.nel1983,acausadella stagnazione economica e di un alto tasso di inflazione, il mercato ha avuto un calo improvviso

Dettagli

Benefici ambientali del GPL per autotrazione - Sintesi 1

Benefici ambientali del GPL per autotrazione - Sintesi 1 Benefici ambientali del GPL per autotrazione - Sintesi 1 Introduzione Il traffico è la causa principale dell inquinamento urbano. Nelle aree urbane e metropolitane si sviluppa circa il 70 per cento di

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato CAPEZZONE

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato CAPEZZONE Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2397 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato CAPEZZONE Riforma della disciplina delle tasse automobilistiche e altre disposizioni concernenti

Dettagli

03/23/11 Rizzo-Guida all'auto ecologica 1

03/23/11 Rizzo-Guida all'auto ecologica 1 Convegno Euromobility L'auto ecologica: i prodotti di oggi, le idee per il futuro Roberto Rizzo Autore del libro Guida all'auto ecologica 03/23/11 Rizzo-Guida all'auto ecologica 1 Convegno Euromobility

Dettagli

L INDUSTRIA ITALIANA COSTRUTTRICE DI MACCHINE UTENSILI, ROBOT, AUTOMAZIONE

L INDUSTRIA ITALIANA COSTRUTTRICE DI MACCHINE UTENSILI, ROBOT, AUTOMAZIONE L INDUSTRIA ITALIANA COSTRUTTRICE DI MACCHINE UTENSILI, ROBOT, AUTOMAZIONE I DATI RELATIVI AL 2014 Nel 2014 l economia mondiale ha mantenuto lo stesso ritmo di crescita (+3,1%) dell anno precedente (+3,1%).

Dettagli

La mobilità sostenibile nel contesto urbano LE OPPORTUNITA DA COGLIERE Letizia Rigato

La mobilità sostenibile nel contesto urbano LE OPPORTUNITA DA COGLIERE Letizia Rigato La mobilità sostenibile nel contesto urbano LE OPPORTUNITA DA COGLIERE Letizia Rigato Convegno Direzione Futuro Mobilità Elettrica e Autoriparazione 18 maggio 2013 ore 15.00 CROWNE PLAZA, via Po 197 -

Dettagli

www.sviluppoeconomico.gov.it PrideandPrejudice #laforzadellexport quello che non si dice del made in italy

www.sviluppoeconomico.gov.it PrideandPrejudice #laforzadellexport quello che non si dice del made in italy PrideandPrejudice #laforzadellexport quello che non si dice del made in italy INTRODUZIONE Un economia sempre più internazionalizzata: l export è il principale volano per la crescita dell economia italiana,

Dettagli

Mercato in caduta libera e contromisure necessarie

Mercato in caduta libera e contromisure necessarie Mercato in caduta libera e contromisure necessarie Roma, 2 Marzo 2012 Romano Valente Direttore Generale Roma, 2 Marzo 2012 Salone Ginevra Risultati mercato 2012 vs. 2011 febbraio 180.000 160.000 140.000

Dettagli

DOMANDE E RISPOSTE SUI TEST DELLE EMISSIONI

DOMANDE E RISPOSTE SUI TEST DELLE EMISSIONI ANFIA, in qualità membro di ACEA, supporta e condivide il contenuto di questo documento. DOMANDE E RISPOSTE SUI TEST DELLE EMISSIONI 1. Come ha reagito ACEA di fronte alla situazione VW?... 1 2. Come funziona

Dettagli

Sintesi per la stampa. Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013

Sintesi per la stampa. Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013 Sintesi per la stampa Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013 Industria: caduta del fatturato nel biennio 2012-13 (-8,3% pari a 56,5 miliardi di euro a prezzi costanti), causata dal previsto

Dettagli

Comunicato stampa. Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica

Comunicato stampa. Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica Comunicato stampa A GIUGNO IL MERCATO ACCELERA NUOVAMENTE IL PASSO: +14,3% Anche grazie ai positivi effetti di calendario, la domanda di vetture cresce, dando una prima benefica spinta al processo di rinnovo

Dettagli

In.I.M.I. INIZIATIVA ITALIANA MOBILITÀ A IDROGENO

In.I.M.I. INIZIATIVA ITALIANA MOBILITÀ A IDROGENO In.I.M.I. INIZIATIVA ITALIANA MOBILITÀ A IDROGENO Verso un Piano Nazionale di Sviluppo delle Infrastrutture per il Rifornimento di Idrogeno nei Trasporti Marzo 2015 2 SELEZIONE DI DATI PRELIMINARI Valore

Dettagli

Sommario. Torino, 7 giugno 2011. Filiera Automotive.2. Entrata in vigore della modifica alla Direttiva 2003/96/CE. 3. Effetti prodotti Criticità.

Sommario. Torino, 7 giugno 2011. Filiera Automotive.2. Entrata in vigore della modifica alla Direttiva 2003/96/CE. 3. Effetti prodotti Criticità. Torino, 7 giugno 2011 Proposta di direttiva recante modifica alla Direttiva 2003/96/CE sulla tassazione dei prodotti energetici che ristruttura il quadro comunitario per la tassazione dei prodotti energetici

Dettagli

Energia e trasporti: il ruolo del metano

Energia e trasporti: il ruolo del metano Metano e trasporti per il governo della mobilità Energia e trasporti: il ruolo del metano di Edgardo Curcio Presidente AIEE Parma, 16 marzo 2010 Centro Congressi Paganini Indice della presentazione 1.

Dettagli

MERCATO AUTO: POSITIVO L INGRESSO NEL QUARTO TRIMESTRE, CON OTTOBRE A +9,2% Ma i volumi mensili sono comunque sui livelli di circa 20 anni fa

MERCATO AUTO: POSITIVO L INGRESSO NEL QUARTO TRIMESTRE, CON OTTOBRE A +9,2% Ma i volumi mensili sono comunque sui livelli di circa 20 anni fa Comunicato stampa MERCATO AUTO: POSITIVO L INGRESSO NEL QUARTO TRIMESTRE, CON OTTOBRE A +9,2% Ma i volumi mensili sono comunque sui livelli di circa 20 anni fa Torino, 3 novembre 2014 Secondo i dati pubblicati

Dettagli

Focus su filiera AUTO in Lombardia

Focus su filiera AUTO in Lombardia Focus su filiera AUTO in Lombardia IMPRESE, IMMATRICOLAZIONI, PARCO MACCHINE CIRCOLANTE e BILANCIA COMMERCIALE settembre 2013 a cura dell Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia 1 Focus su filiera auto

Dettagli

Stato dell arte - Europa

Stato dell arte - Europa ZEC zero emission city: approccio e metodo per un nuovo sistema di mobilità pubblico e privato Carlo Iacovini Presidente Greenvalue Pisa, 1 luglio 2010 Stato dell arte - Europa UK I veicoli elettrici

Dettagli

Osservatorio sulla filiera autoveicolare italiana. Camera di commercio di Torino

Osservatorio sulla filiera autoveicolare italiana. Camera di commercio di Torino 2012 Osservatorio sulla filiera autoveicolare italiana Camera di commercio industria artigianato e agricoltura di Torino con la collaborazione della Camera di commercio di Chieti e di ANFIA (Associazione

Dettagli

Emilio di Camillo Marzo 2011 http://www.centrostudisubalpino.it

Emilio di Camillo Marzo 2011 http://www.centrostudisubalpino.it Osservatorio congiunturale del Mercato Europeo dell Auto. Fine anno 21. Dopo un 29 condizionato dalla spinta agli acquisti motivata dagli incentivi, il 21 ci ha fatto riavvicinare, almeno nel caso Italiano,

Dettagli

Il modo migliore di guidare associando l emozione al rispetto dell ambiente

Il modo migliore di guidare associando l emozione al rispetto dell ambiente Il modo migliore di guidare associando l emozione al rispetto dell ambiente La 307 CC IbridaHDi evidenzia nel migliore dei modi l impegno di Peugeot a favore della protezione dell ambiente attraverso la

Dettagli

Le città intelligenti per rilanciare produttività e ambiente

Le città intelligenti per rilanciare produttività e ambiente Le città intelligenti per rilanciare produttività e ambiente L Autodromo di Monza ospiterà dal 23 al 26 maggio 2013 una manifestazione dedicata alla qualità dell ambiente, allo sviluppo di nuove tecnologie

Dettagli

NAFTA Il mercato dei light vehicles cresce del 9,4% nei primi 9 mesi 2011

NAFTA Il mercato dei light vehicles cresce del 9,4% nei primi 9 mesi 2011 NAFTA Il mercato dei light vehicles cresce del 9,4% nei primi 9 mesi 2011 NAFTA La domanda di light vehicles è stata di 11,34 milioni di unità (+9,4%) nei primi 9 mesi 2011. Il mercato ha riguardato circa

Dettagli

Tassi di crescita reale, su base congiunturale e tendenziale, del PIL e delle sue voci nel secondo trimestre 2015 (variazioni percentuali) 0,3

Tassi di crescita reale, su base congiunturale e tendenziale, del PIL e delle sue voci nel secondo trimestre 2015 (variazioni percentuali) 0,3 IL QUADRO AGGREGATO Come già avvenuto nel primo trimestre dell anno, anche nel secondo il prodotto interno lordo ha conosciuto una accelerazione sia congiunturale che tendenziale. Tra aprile e giugno dell

Dettagli

Variazione delle nuove immatricolazioni di auto e veicoli commerciali leggeri tra il 2007 e il 2013

Variazione delle nuove immatricolazioni di auto e veicoli commerciali leggeri tra il 2007 e il 2013 Banca Nazionale del Lavoro Gruppo BNP Paribas Via Vittorio Veneto 119 187 Roma Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 159/22 del 9/4/22 Le opinioni espresse non impegnano la responsabilità della banca.

Dettagli

ll costo privato e sociale dell automobile elettrica: un confronto tra modelli appartenenti ai diversi segmenti del mercato automobilistico

ll costo privato e sociale dell automobile elettrica: un confronto tra modelli appartenenti ai diversi segmenti del mercato automobilistico ll costo privato e sociale dell automobile elettrica: un confronto tra modelli appartenenti ai diversi segmenti del mercato automobilistico Andrea Rusich, Romeo Danielis DEAMS, Dipartimento di Scienze

Dettagli

ASIA 1 Stabili le vendite di autoveicoli nei primi 9 mesi, senza il Giappone invece crescono del 5,7%

ASIA 1 Stabili le vendite di autoveicoli nei primi 9 mesi, senza il Giappone invece crescono del 5,7% ASIA 1 Stabili le vendite di autoveicoli nei primi 9 mesi, senza il Giappone invece crescono del 5,7% La domanda di autoveicoli nel 2010 è stata di 30,42 milioni di unità (+26% sul 2009); rispetto al 2005

Dettagli

Sistemi e meccanismi di integrazione nel settore automotive: evoluzioni e tendenze in uno scenario di globalizzazione dei mercati RIASSUNTO

Sistemi e meccanismi di integrazione nel settore automotive: evoluzioni e tendenze in uno scenario di globalizzazione dei mercati RIASSUNTO Facoltà di Economia Cattedra di Strategie d Impresa Sistemi e meccanismi di integrazione nel settore automotive: evoluzioni e tendenze in uno scenario di globalizzazione dei mercati RIASSUNTO Relatore

Dettagli

MANIFATTURIERO LOMBARDO: RITORNO AL FUTURO

MANIFATTURIERO LOMBARDO: RITORNO AL FUTURO MANIFATTURIERO LOMBARDO: RITORNO AL FUTURO Intervento Roberto Albonetti direttore Attività Produttive Regione Lombardia Il mondo delle imprese ha subito negli ultimi anni un accelerazione impressionante:

Dettagli

L INDUSTRIA ITALIANA COSTRUTTRICE DI MACCHINE UTENSILI, ROBOT, AUTOMAZIONE 2 L INDUSTRIA MONDIALE DELLA MACCHINA UTENSILE 8

L INDUSTRIA ITALIANA COSTRUTTRICE DI MACCHINE UTENSILI, ROBOT, AUTOMAZIONE 2 L INDUSTRIA MONDIALE DELLA MACCHINA UTENSILE 8 L INDUSTRIA ITALIANA COSTRUTTRICE DI MACCHINE UTENSILI, ROBOT, AUTOMAZIONE 2 I DATI RELATIVI AL 2011 2 LE ESPORTAZIONI 4 LE CARATTERISTICHE STRUTTURALI 6 La macchina utensile 6 La robotica 7 L INDUSTRIA

Dettagli

Tecnologie per una mobilità più sostenibile, sicura e consapevole A cura del Centro Studi Socio-Economici (CSE)

Tecnologie per una mobilità più sostenibile, sicura e consapevole A cura del Centro Studi Socio-Economici (CSE) Tecnologie per una mobilità più sostenibile, sicura e consapevole A cura del Centro Studi Socio-Economici (CSE) INTRODUZIONE In concomitanza con l avvio dei lavori del 17esimo Forum Internazionale sull

Dettagli

Audizione Enel presso le Commissioni riunite IX e X della Camera dei Deputati. Roma, 2 Febbraio 2011

Audizione Enel presso le Commissioni riunite IX e X della Camera dei Deputati. Roma, 2 Febbraio 2011 Audizione Enel presso le Commissioni riunite IX e X della Camera dei Deputati Roma, 2 Febbraio 2011 Veicoli elettrici Vantaggi e benefici Il risparmio energetico medio conseguibile dai veicoli elettrici

Dettagli

ITALIA - IMMATRICOLAZIONI AUTOVETTURE ITALY - NEW CAR REGISTRATIONS

ITALIA - IMMATRICOLAZIONI AUTOVETTURE ITALY - NEW CAR REGISTRATIONS ITALIA - IMMATRICOLAZIONI AUTOVETTURE ITALY - NEW CAR REGISTRATIONS dati provvisori/provisional data GIUGNO VAR. % GENNAIO/GIUGNO VAR. % JUNE % CHG. JANUARY/JUNE % CHG. MARCA/MAKE 2011 % 2010 % 11/10 2011

Dettagli

RAPPORTO 2010 SULLA PRESENZA DELLE IMPRESE DI COSTRUZIONE ITALIANE NEL MONDO

RAPPORTO 2010 SULLA PRESENZA DELLE IMPRESE DI COSTRUZIONE ITALIANE NEL MONDO RAPPORTO 2010 SULLA PRESENZA DELLE IMPRESE DI COSTRUZIONE ITALIANE NEL MONDO OTTOBRE 2010 a cura della Direzione Affari Economici e Centro Studi e dell Ufficio Lavori all Estero e Relazioni Internazionali

Dettagli

Trasporti, organizzazione spaziale e sviluppo economico sostenibile Venezia,19 settembre 2013

Trasporti, organizzazione spaziale e sviluppo economico sostenibile Venezia,19 settembre 2013 Le fonti V Riunione Scientifica della Società Italiana di Economia dei Trasporti e della Logistica Trasporti, organizzazione spaziale e sviluppo economico sostenibile Venezia,19 settembre 2013 Traiettorie

Dettagli

Energia ed automotive: la rivoluzione è già in atto. Ing. Luigi Di Matteo Area Professionale Tecnica- ACI

Energia ed automotive: la rivoluzione è già in atto. Ing. Luigi Di Matteo Area Professionale Tecnica- ACI Energia ed automotive: la rivoluzione è già in atto. Ing. Luigi Di Matteo Area Professionale Tecnica- ACI Decreto Legislativo 30 maggio 2005, n. 128 Attuazione della direttiva 2003/30/CE relativa alla

Dettagli

Congiuntura (dati aggiornati al 2 ottobre 2015)

Congiuntura (dati aggiornati al 2 ottobre 2015) La Congiuntura (dati aggiornati al 2 ottobre 2015) 1 ECONOMIA IN ITALIA In Italia, dopo tre cali annuali consecutivi (2012-2,8%, 2013-1,7%, 2014-0,4%), il CSC prevede una crescita del PIL dell 1%. quest

Dettagli

http://www.repubblica.it/motori/attualita/

http://www.repubblica.it/motori/attualita/ Noleggio: l'usato finisce all'asta... http://www.repubblica.it/motori/attualita/ Nei quattro appuntamenti promossi da GE Capital, Manheim e Maggiore battuti all'asta oltre 631 veicoli in 17 ore per un

Dettagli

Mercato dell auto & ecologia

Mercato dell auto & ecologia Mercato dell auto & ecologia Tommaso Tommasi Direttore di InterAutoNews Sondaggio InterAutoNews H2Roma Roma, 5 novembre 2009 Chi ha risposto 774 CONCESSIONARI Pari al 18,24% dell universo dei concessionari

Dettagli

L Intervista. Il veicolo del futuro. Il punto di vista di Micro-Vett. con Gaetano Di Gioia. a cura di Patrizia Mantovani

L Intervista. Il veicolo del futuro. Il punto di vista di Micro-Vett. con Gaetano Di Gioia. a cura di Patrizia Mantovani L Intervista Il veicolo del futuro Il punto di vista di Micro-Vett con Gaetano Di Gioia a cura di Patrizia Mantovani Veicolo elettrico e mobilità ad impatto zero sono ormai divenuti termini di uso quasi

Dettagli

COMUNE DI REGGIO EMILIA. Osservatorio economico, coesione sociale, legalità Economia e Credito Luglio 2010

COMUNE DI REGGIO EMILIA. Osservatorio economico, coesione sociale, legalità Economia e Credito Luglio 2010 Osservatorio economico, coesione sociale, legalità Economia e Credito Luglio 21 1 Pagina Pagina Pagina Demografia delle imprese reggiane Andamento congiunturale Fallimenti Pagina Pagina Protesti Credito

Dettagli

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO E AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO E AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO IT IT IT COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 10.11.2010 COM(2010) 655 definitivo RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO E AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO Monitoraggio delle

Dettagli

AUTO ELETTRICHE A TORINO?

AUTO ELETTRICHE A TORINO? AUTO ELETTRICHE A TORINO? La tecnologia oggi disponibile A cura dell'ing. Carlo Novarese Coordinatore tecnico della Fondazione Telios - Onlus Il veicolo elettrico nuovo protagonista Il veicolo a trazione

Dettagli

Thai-Italian Chamber of Commerce

Thai-Italian Chamber of Commerce Thai-Italian Chamber of Commerce Overview IL SETTORE AUTOMOBILISTICO IN THAILANDIA Il settore automobilistico è uno dei più sviluppati in Thailandia. Nato inizialmente intorno al semplice assemblaggio

Dettagli

Mobilità sostenibile e Trazione elettrica. Relatore Ing. Antonio Del Sole

Mobilità sostenibile e Trazione elettrica. Relatore Ing. Antonio Del Sole Mobilità sostenibile e Trazione elettrica Relatore Ing. Antonio Del Sole Mobilità: esigenza dell uomo Per sopravvivere gli esseri umani hanno dovuto, da sempre, essere disponibili alla mobilità Questo

Dettagli

Indice. Il mercato internazionale dei cereali: tendenze e prospettive per l Italia. Premessa 14/10/2010

Indice. Il mercato internazionale dei cereali: tendenze e prospettive per l Italia. Premessa 14/10/2010 Il mercato internazionale dei cereali: tendenze e prospettive per l Italia Grano Italia, Bologna 30 settembre - 1 ottobre 2010 Aula Magna della Facoltà di Agraria Prof. Gabriele Canali SMEA, Alta Scuola

Dettagli

Il turismo internazionale nel mondo: trend di mercato e scenario previsionale

Il turismo internazionale nel mondo: trend di mercato e scenario previsionale OSSERVATORIO TURISTICO DELLA LIGURIA Il turismo internazionale nel mondo: trend di mercato e scenario previsionale Dossier Ottobre 2012 A cura di Panorama competitivo del turismo internazionale nel mondo

Dettagli

Andamento della congiuntura economica in Germania

Andamento della congiuntura economica in Germania Andamento della congiuntura economica in Germania La flessione dell economia tedesca si è drasticamente rafforzata nel primo trimestre 2009 durante il quale il PIL ha subito un calo del 3,5% rispetto all

Dettagli

IL MERCATO ITALIANO DELLE AUTOVETTURE PER MARCA settembre 2012

IL MERCATO ITALIANO DELLE AUTOVETTURE PER MARCA settembre 2012 IL MERCATO ITALIANO DELLE AUTOVETTURE PER MARCA settembre 2012 MARCHE settembre var. percentuali gen./sett. var. percentuali 2012 2011 % 2012 2011 2012 2011 % 2012 2011 FIAT 23.993 31.129-22,92 21,98 21,17

Dettagli

UNIONE EUROPEA Tredicesimo incremento consecutivo del mercato auto a settembre: +6,1%

UNIONE EUROPEA Tredicesimo incremento consecutivo del mercato auto a settembre: +6,1% UNIONE EUROPEA Tredicesimo incremento consecutivo del mercato auto a settembre: +6,1% Il mercato delle autovetture registra a settembre 2014 un incremento del 6,1%, grazie alla chiusura positiva per tutti

Dettagli

MIGLIORA PER LE IMPRESE ITALIANE L ACCESSO AI FINANZIAMENTI

MIGLIORA PER LE IMPRESE ITALIANE L ACCESSO AI FINANZIAMENTI MIGLIORA PER LE IMPRESE ITALIANE L ACCESSO AI FINANZIAMENTI Silvano Carletti * Nei suoi primi cinque appuntamenti (l ultimo a fine settembre 2015) il Targeted Longer-Term Refinancing Operations (TLTRO)

Dettagli

SUD AMERICA La domanda di autoveicoli cresce del 2,6%, grazie al buon recupero del Brasile

SUD AMERICA La domanda di autoveicoli cresce del 2,6%, grazie al buon recupero del Brasile SUD AMERICA La domanda di autoveicoli cresce del 2,6%, grazie al buon recupero del Brasile Nell area considerata, che include Argentina, Brasile, Cile e Venezuela, il mercato ha registrato, con oltre 5,12

Dettagli

Turnaround. Turnaround e ritorno al valore: la provincia di Ferrara ed il caso Sedie Italiane Srl. di Massimo Lazzari (*)

Turnaround. Turnaround e ritorno al valore: la provincia di Ferrara ed il caso Sedie Italiane Srl. di Massimo Lazzari (*) Turnaround Tecniche Turnaround e ritorno al valore: la provincia di Ferrara ed il caso Sedie Italiane Srl di Massimo Lazzari (*) In questo sesto contributo verranno pubblicati i risultati di un osservatorio

Dettagli

MADE 2012 EFFICIENZA E RISPARMIO ENERGETICO E RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA E URBANA: ECCO GLI ASSET PER IL RILANCIO DELLE COSTRUZIONI

MADE 2012 EFFICIENZA E RISPARMIO ENERGETICO E RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA E URBANA: ECCO GLI ASSET PER IL RILANCIO DELLE COSTRUZIONI MADE 2012 EFFICIENZA E RISPARMIO ENERGETICO E RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA E URBANA: ECCO GLI ASSET PER IL RILANCIO DELLE COSTRUZIONI La riconfigurazione del mercato delle costruzioni Lo scenario delle costruzioni

Dettagli

Con il termine trasporto si indica il movimento di persone e di merci da un luogo ad un altro Questo termine viene anche usato per individuare tutto

Con il termine trasporto si indica il movimento di persone e di merci da un luogo ad un altro Questo termine viene anche usato per individuare tutto Con il termine trasporto si indica il movimento di persone e di merci da un luogo ad un altro Questo termine viene anche usato per individuare tutto ciò che riguarda la circolazione tramite diverse sistemi

Dettagli

Scenari petroliferi ed energetici

Scenari petroliferi ed energetici Confindustria Siracusa Scenari petroliferi ed energetici A cura dell Area comunicazione ed organizzazione Ufficio studi e statistiche Elaborazione su dati dell Unione Petrolifera IL MERCATO PETROLIFERO

Dettagli

Le società non finanziarie III. 1 La rilevanza del settore industriale nell economia

Le società non finanziarie III. 1 La rilevanza del settore industriale nell economia III 1 La rilevanza del settore industriale nell economia Il peso del settore industriale nell economia risulta eterogeneo nei principali paesi europei. In particolare, nell ultimo decennio la Germania

Dettagli

SCENARI IMMOBILIARI ISTITUTO INDIPENDENTE DI STUDI E RICERCHE

SCENARI IMMOBILIARI ISTITUTO INDIPENDENTE DI STUDI E RICERCHE SCENARI IMMOBILIARI ISTITUTO INDIPENDENTE DI STUDI E RICERCHE OSSERVATORIO NAZIONALE IMMIGRATI E CASA 9 RAPPORTO LUGLIO 2012 VIA LORENZO MAGALOTTI, 15 00197 ROMA TEL. 06/8558802 FAX 06/84241536 E' in corso

Dettagli

1/2014 L UTILIZZO DEI VEICOLI A METANO E GPL NELLE FLOTTE AZIENDALI. www.cvo-italia.it

1/2014 L UTILIZZO DEI VEICOLI A METANO E GPL NELLE FLOTTE AZIENDALI. www.cvo-italia.it 1/2014 L UTILIZZO DEI VEICOLI A METANO E GPL NELLE FLOTTE AZIENDALI www.cvo-italia.it L UTILIZZO DEI VEICOLI A METANO E GPL NELLE FLOTTE AZIENDALI 1 La presente monografia è stata realizzata dal Corporate

Dettagli

DOCUMENTO DI ILLUSTRAZIONE DELLO SCENARIO ECONOMICO DELLA FILIERA TLC

DOCUMENTO DI ILLUSTRAZIONE DELLO SCENARIO ECONOMICO DELLA FILIERA TLC DOCUMENTO DI ILLUSTRAZIONE DELLO SCENARIO ECONOMICO DELLA FILIERA TLC INCONTRO 31 GENNAIO 2012 TRA ASSTEL E SLC-CGIL, FISTEL-CISL E UILCOM-UIL SUL RINNOVO DEL CONTRATTO COLLETTIVO DI LAVORO Sviluppo e

Dettagli

MISURE A SOSTEGNO DELLA FILIERA

MISURE A SOSTEGNO DELLA FILIERA Incontro con il Ministro Scajola MISURE A SOSTEGNO DELLA FILIERA Roma, 9 Aprile 2009 1) Introduzione alla filiera automotive 2) Effetti degli Incentivi 3) Andamento Cassa integrazione 4) Misure a sostegno

Dettagli

La difficile crescita dei biocarburanti: le politiche e le strategie delle compagnie petrolifere nel settore dei biocarburanti

La difficile crescita dei biocarburanti: le politiche e le strategie delle compagnie petrolifere nel settore dei biocarburanti La difficile crescita dei biocarburanti: le politiche e le strategie delle compagnie petrolifere nel settore dei biocarburanti Edgardo Curcio Presidente AIEE Milano, 20 maggio 2010 La produzione di biocarburanti

Dettagli

Il progetto Mobilità Elettrica di Enel Il caso di Pisa. Andrea Zara Divisione Ingegneria e Innovazione Area Innovazione e Ambiente

Il progetto Mobilità Elettrica di Enel Il caso di Pisa. Andrea Zara Divisione Ingegneria e Innovazione Area Innovazione e Ambiente Il progetto Mobilità Elettrica di Enel Il caso di Pisa Andrea Zara Divisione Ingegneria e Innovazione Area Innovazione e Ambiente Veicoli elettrici Prospettive di mercato e benefici ambientali Gli scenari

Dettagli

ANIE ENERGIA: 2015 ANNO DEL RILANCIO PER IL SETTORE ELETTRICO

ANIE ENERGIA: 2015 ANNO DEL RILANCIO PER IL SETTORE ELETTRICO ANIE ENERGIA: 2015 ANNO DEL RILANCIO PER IL SETTORE ELETTRICO Un indagine di ANIE Energia analizza le possibili evoluzioni del mercato interno di inverter, sistemi di accumulo e colonnine di ricarica.

Dettagli

Focus: mercato automotive

Focus: mercato automotive Focus: mercato automotive 1. Osservatorio generale Lo stato dell arte - Mondo: le vendite globali, nonostante gli incentivi che hanno drogato gli acquisti sono in discesa in tutto il mondo occidentale.

Dettagli

ASIA 1 Senza il Giappone, le vendite di autoveicoli crescono del 6%

ASIA 1 Senza il Giappone, le vendite di autoveicoli crescono del 6% ASIA 1 Senza il Giappone, le vendite di autoveicoli crescono del 6% La domanda di autoveicoli nel 2010 è stata di 30,42 milioni di unità (+26% sul 2009); rispetto al 2005 il mercato è cresciuto ben dell

Dettagli

Senato della Repubblica 10 Commissione permanente Industria, Commercio, Turismo. Daniele Chiari Relazioni Istituzionali Fiat Group Automobiles

Senato della Repubblica 10 Commissione permanente Industria, Commercio, Turismo. Daniele Chiari Relazioni Istituzionali Fiat Group Automobiles Audizione in relazione allo schema di decreto legislativo recante Attuazione della Direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell uso dell energia da fonti rinnovabili Senato della Repubblica 10 Commissione

Dettagli

UNIONE EUROPEA Ad Aprile 2015 ancora segno positivo: il mercato auto cresce del 6,9%.

UNIONE EUROPEA Ad Aprile 2015 ancora segno positivo: il mercato auto cresce del 6,9%. UNIONE EUROPEA Ad Aprile 2015 ancora segno positivo: il mercato auto cresce del 6,9%. I Paesi dell Unione europea allargata e dell EFTA ad aprile 2015 registrano 1.209.551 nuove immatricolazioni di autovetture,

Dettagli

Il mercato dell involucro edilizio in Italia nel 2010

Il mercato dell involucro edilizio in Italia nel 2010 Il mercato dell involucro edilizio in Italia nel 2010 Indice 2 Sintesi 3 Cos era avvenuto nel 2009 4 Cosa sta accadendo nel 2010 6 Estratto dall osservatorio Uncsaal sul primo quadrimestre 2010 Sintesi

Dettagli