la Gazzetta Sistemi economici e sociali di Puglia e Basilicata La protesta Il braccio di ferro tra Codacons e industriali

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1 l i i i I i 04/10 new la Gazzetta GliSpeciali La Puglia guarda lontano la Gazzetta Sistemi economici e sociali di Puglia e Basilicata ome sta l economia pugliese? Domande come quella che spera, ma quella portante. Perché non è solo Cquesta in anni come i che fa. Non è quella che disfa, nostri possono suonare inopportune. La crisi percorre le almeno ci prova. È una regio- ma quella che costruisce. O nostre menti, pervade i nostri discorsi. È uno schema di lasciarsi andare ai soliti ne capace di ascoltare invece così forte che è impossibile proclami. Meno promesse metterlo in discussione. E in più progetti, meno proteste realtà non vogliamo farlo. più proposte. Tuttavia non solo non è utile Vi sono storie di storie di farsi prendere dallo sconforto, ma non è giusto. Non è nascite e di supporto. Una re- riscatto e di attenzione, di ri- giusto perché c è una Puglia gione in cui comincia a farsi vitale, una Puglia che produce, una Puglia che combatte da soli non si va da nessuna strada la consapevolezza che ed una Puglia che pensa e parte. E che deve comprendere che fare le cose sempre allo pianifica. E c è, soprattutto una Puglia che ha voglia di crescere. mento. stesso modo porta all isola- È la Regione dei nostri giovani che se non portano il perché si affacciano nuove re- Non si esce dai mercati solo bagaglio dell esperienza portano quello della creatività Si esce dai mercati perché non altà che hanno costi più bassi. e dell innovazione. Qualità si è capaci di differenziarsi, che quando si integrano con di dare valore ai prodotti Azioni Integrare i bisogni Il commercio equilibrato Strategie Non c è solo il mare Ogni stagione con il turismo Rapporto Puglia all interno 24 pagine Anno XV - 30 gennaio / 05 febbraio ,15 Se venduto in abbinamento con La Gazzetta del Mezzogiorno 0,90 Settimanale di informazione economica - Sped. in abb. post. 45% Art 2 c. 20/B L. 662/96 - Filiale di Bari La protesta Il braccio di ferro tra Codacons e industriali Col lavoro si esce dalla crisi Per il sistema economico Quali saranno i programmi che le varie coalizio- riprendere a camminare è meglio che stare fermi ni e i candidati alla presidenza o regredire: l annuncio di una della Regione pur debole ripresa (+ % circa) presenteranno alla comunità nella dinamica del Pil va quindi pugliese? Riteniamo giusto accolto con favore, ma anche chiedercelo - e chiederlo soprattutto con la consapevolezza che questo ai diretti interessati segnale, da solo, non basta - perché nelle fasi lunghe ed e che esso dovrebbe essere estenuanti di designazione accompagnato da importanti dei possibili aspiranti non si è qualificazioni per poterne desumere sentito affatto parlare di propo che la strada dello svilupgrammi ben definiti, ma si so- è ripresa senza ombre. no ascoltati solo - nel migliore La prima indispensabile qualificazione dei casi - alcuni slogan su attivila dello sviluppo è queltà già svolte e su alcune ipotesi che riguarda livelli e qualità per il futuro. dell occupazione. Purtroppo E prima di presentare i rispettivi non ci sono segnali confortanti programmi sarebbe oppor- su nessuno di questi fronti: tuno, a nostro avviso, che i partiti le imprese hanno accumulato e le loro coalizioni spiegassero margini di capacità produttiva alla popolazione pugliese quale inutilizzata e quindi possono è la loro effettiva visione della forzare i ritmi produttivi senza regione, del suo sistema produttivo, incrementare i livelli di occupazione dei suoi punti di forza e di e c è da attendersi che debolezza in questa particolare quelle che hanno in corso processi e per certi aspetti drammatica di ristrutturazione e/o di fase storica e, perciò, sarebbe delocalizzazione li diminuiranno. SCHIRONE ALLE PAGG. 2 E 3 auspicabile che, partendo da tali Quanto alla qualità dell oc- analisi, chiarissero quali sono i cupazione il discorso è complesso: il rapporto tra il costo orario raggiungere. Se infatti le analisi veri obiettivi che si intendono Inchiesta Un piano strategico molto ambizioso, ma concreto del lavoro precario ed il costo fossero sbagliate, è fin troppo orario del lavoro stabile privilegia il primo, con il triste risultato rebbero di essere anch essi Innovare e connettere ovvio che i programmi rischie- della diffusione del precariato lontani dalle reali esigenze della Puglia, né servirebbero pro- anche in settori ed attività caratterizzati da stabilità del ritmo grammi onnicomprensivi che produttivo. Il precariato nel lavoro, inoltre, diventa facilmente tutto o in parte. la Capitanata in corsa poi resterebbero sulla carta, in precariato sociale. Sono personalmente convinto che una afraltro, da una radicata convin- Queste premessa nasce, pefidabile prospettiva di stabilità zione di chi scrive: oggi la nostra possa, sui giovani, molto di più regione - investita al pari di altre Foto Roby Ferrari_flickr degli incentivi finanziari ventilati e connettere. Queste le parole chiave del Piano strategico dell Area nel ne ha drasticamente ri- da una crisi pesantissima che dal ministro Brunetta. La seconda importante qualificazione Innovare Vasta Capitanata, che punta a dotto il pil - è giunta ad un bivio, è quella energetica. creare futuro attraverso le trasformazioni che ove o l intero sistema si avvia Il vincolo energetico pesa fortemente l innovazione porta con sé e mediante la creazio- su un percorso virtuoso di mi- sulle imprese e sulle ne di relazioni e connessioni, in particolare interglioramento accelerato dei suoi famiglie italiane, perché siamo istituzionali. Gianni Mongelli, sindaco di Foggia, ci punti di forza, riducendo drasticamente dipendenti dall estero in materia presenta il Piano e la sua vision. Con la best prac- quelli di debolezza, op- di energia, perché abbiamo tice del Piano strategico della cittadina canadese pure quel sistema e la comunità poca energia e perché usiamo di Whistler viene presentato il caso di una vision che lo ha costruito con decenni male l energia della quale disponiamo. che diventa realtà e di un cammino verso uno svi- di lavoro e sacrifici sono destina- Aumentare la capacità luppo sostenibile ormai pienamente avviato. ti a deragliare su una strada che produttiva è una (non l unica) li porterebbe sul medio periodo strada da percorrere, ma va LOCONSOLE ALLE PAGG. 6 E 7 alla stagnazione e al declino, percorsa con cautela per il potente con effetti al momento non del impatto ambientale e per tutto prevedibili sul piano della i lunghi tempi di realizzazione Le bandiere TCI La coesione Il meeting di Bari Spesa pubblica stessa convivenza civile. che in alcuni casi essa implica. Facciamo alcuni esempi: si Il gestore della rete elettrica ragiona troppo per grandi numeri: proseguire nei prossimi anni ritiene possibile in agricoltura La Puglia Strabismo Scrivere Farmaci dal suo punto di vista la diversificazione delle fonti non può che arancione europeo il futuro in rosso aziendale ancora troppo fram- con l esperienza di un tessuto passare attraverso il nucleare. mentato, con filiere di trasformazione incomplete e in molti Esistono tuttavia altre strade che sono quelle dell eolico e del L S Unione Europea sembra soffrire di strabi- Aumenta la spesa pub- casi con una forza di penetra- anità, profondo rosso. solare, energie rinnovabili, pulite smo. La politica regionale blica: nel è stata di zione commerciale limitata? e pronte a dare risposta ener- guarda sempre più verso miliardi (, % del Pil). I Non è giunto il momento - a getica a breve e non tra o l aerea centro-orientale. E il dati emergono da un analisi fronte del crollo nelle vendite anni. La seconda strada è quella Mezzogiorno ne risente. della fedrazione degli Ordini delle nostre derrate strategi- della razionalizzazione dei con- MOSCARITOLO BARLETTA DI PIERRO dei Medici. che, aggredite dalla concor- SEGUE A PAG. 21 ALLE PAGG. 10 E 11 ALLE PAGG. 8 E 9 ALLE PAGG. 4 E 5 SIMONETTI A PAG. 17 SEGUE A PAG. 21 di GIOVANNI ANCONA Foto Chrismar_flickr Regionali: basta chiacchiere di FEDERICO PIRRO Ora pasta!

2 2 30 gennaio 05 febbraio 2010 PrimoPiano I fatti La pesante denuncia della Coldiretti Scende il grano sale la pasta che pasticcio! Siamo alle solite. In questi giorni è finita sotto accusa la filiera della pasta, il cui prezzo allo scaffale è salito nonostante i costi del grano duro in Italia si siano notevolmente abbassati. I motivi evidenziati nel precedente numero di Gazzetta dell Economia sono quelli già noti per gli altri settori dell agroalimentare. Le distorsioni messe in evidenza per la pasta, infatti, riportano alla luce il problema latente della profondità di filiera. Ma facciamo un passo indietro. Per analizzare la situazione con estrema lucidità occorre stringere l obiettivo sugli agricoltori, ovvero il primo anello della catena lungo la quale si articola il processo di lavorazione del prodotto che porteremo sulle nostre tavole. Nel corso del, i prezzi riconosciuti ai contadini in campagna si sono abbassati dell, % nonostante i prodotti alimentari, al consumo, siano aumentati dell, %. Questi numeri sono sinonimo di inflazione, schizzata in alto più del doppio. A suonare il campanello d allarme ci ha pensato un indagine della Coldiretti, che ha preso in considerazione i dati Istat e Ismea relativi all anno scorso in occasione del convegno organizzato dal garante dei prezzi, Roberto Sambuco, con i produttori della pasta. Nelle campagne la riduzione ha interessato soprattutto cereali e vini, i cui prezzi sono scesi rispettivamente del, % e del, %. Non è certamente meno significativa la flessione dei costi riguardanti la frutta (-, %), l olio d oliva (-, %) e il latte (-, %). Guardando l altra faccia della medaglia, però, emerge un problema non poco rilevante. I prezzi di vendita al consumo, infatti, sono aumentati in tutti i settori eccezion fatta per le patate, il burro, l olio d oliva e lo zucchero. Aumenti significativi si sono registrati proprio sulla pasta, costata il, % in più rispetto al recente passato. Nessun beneficio per i consumatori italiani, che hanno dovuto (e devono ancora) fare i conti con le inefficienze della filiera agroalimentare. Le speculazioni registrate nel corso del lungo e variegato processo di lavorazione della materia prima, che appunto determina la profondità della filiera, hanno provocato un crollo dei prezzi pagati agli agricoltori ed una riduzione (- %) delle semine di grano duro destinato proprio alla produzione di pasta. Una percentuale spaventosa, che interessa quasi un milione di ettari di terreno. Ma non è tutto. Le quotazioni dei cereali, di conseguenza, sono scese del, % nonostante il costo della pasta sia di gran lunga aumentato. In sintesi, Coldiretti ha rilevato un allargamento notevole della forbice tra prezzi di produzione e al consumo. La pasta, in particolar modo, rappresenta l elemento più inquietante di questa ricerca. Venduta nei supermercati intorno a, euro al chilo, la sua quotazione non è in sintonia con quella del grano, pagato ai contadini appena, euro al chilo. Tenendo conto delle rese di trasformazione, il ricarico di spaghetti, maccheroni e tortellini è maggiorato di ben cinque volte. Spostando lo sguardo sui consumatori, l analisi rileva come nel nostro Paese gli acquisti di semola siano rimasti comunque stabili (+, %). Ismea ha previsto il solito primato degli italiani che consumeranno, nel corso del, circa chili di pasta a testa. Uno statunitense, secondo le ipotesi, esaurisce una quantità tre volte inferiore rispetto a noi, alla stregua di Grecia e Francia. L amore dell Italia nei confronti della pasta lo dimostra il fatto che, ad esempio, tedeschi e spagnoli ne consumino solo, chili a persona. Il Giappone si attesta in fondo a questa speciale graduatoria con appena, chili. Nonostante l abbattimento delle semine di grano, nel nostro Paese si consumano ogni anno più di, milioni di tonnellate di pasta, che producono un fatturato di, miliardi di euro. Per questa ragione Coldiretti ha chiesto che su ogni pacco venga indicata obbligatoriamente la provenienza del grano, affinché venga arginata la possibilità di vedere sulle nostre tavole pasta proveniente da Canada o Ucraina. Ed il rischio esiste davvero. ALESSANDRO SCHIRONE Foto lenkolaf_flickr Direttore responsabile: Dionisio Ciccarese Direttore editoriale: Vito Raimondo Redazione: Via delle Orchidee, Z.I. Modugno-Bari Tel Fax Responsabile trattamento dati personali: Dionisio Ciccarese Impaginazione grafica e prestampa: Fotolito38 Amministrazione e stampa: Via delle Orchidee, Z.I. Modugno-Bari - Tel Fax Registrazione Trib. Bari n del 19/4/1996 Certificato ADS n del 1/12/2009 Unione Stampa Periodica Italiana Pubblicità: Area 4 S.r.l., Via delle Margherite n. 20/ Modugno (BA) tel fax Abbonamenti: Tariffa per l Italia 50,00 - Tariffa per l Europa 88,50 (50 numeri) da versare sul ccp n intestato a: SEDIT srl - Servizi Editoriali - Via delle Orchidee, Z.I. Modugno-Bari Numero arretrato 2,77 Ogni riproduzione anche parziale è vietata ai termini di legge Chiuso in tipografia il 28 gennaio Codacons Si studia l ipotesi di una class action C è un ricarico del 400% Dal campo alla tavola c è un ricarico del % sulla pasta. I dati emersi dal tavolo convocato al ministero dello Sviluppo con le associazioni di categoria è davvero allarmante. E adesso sono già al vaglio azioni mirate per colpire i pastai. Il Codacons, infatti, sta studiando una class action per consentire ai consumatori di ottenere un rimborso sulle maggiori somme pagate a causa delle speculazioni messe in atto nella filiera dalle aziende del settore. Ciò che si è verificato nel settore dei prezzi della pasta ha spiegato in una nota il presidente Carlo Rienzi è speculazione allo stato puro. A tal fine invitiamo i cittadini a conservare fin da ora gli scontrini di spaghetti, penne, rigatoni e altre tipologie di pasta acquistate. Ma non ci sono solo le aziende produttrici di pasta nell occhio del ciclone. Il Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori punta il dito anche contro il Ministero dello Sviluppo economico, reo di aver escluso i consumatori dal briefing con produttori e commercianti. È assurdo si legge sul sito ufficiale dell Associazione sentire solo le ragioni di una parte, escludendo chi alla fine subisce un danno dalla formazione assolutamente anomala dei prezzi al dettaglio. Il ministero ha concluso Rienzi dimostra di essere unicamente dalla parte delle aziende e dei produttori. Per questo organizzeremo delle forme mirate di boicottaggio, fino ad arrivare allo sciopero della pasta per far sentire le ragioni dei cittadini stanchi di subire rincari ingiustificati dei prezzi. Nel corso del convegno La pasta, dal costo industriale al prezzo al consumo organizzato dal Garante per la sorveglianza dei prezzi, Roberto Sambuco, è stata fornita ai partecipanti una chiave di lettura esaustiva sull andamento e la formazione delle quotazioni relative materia prima, frumento duro e semola di frumento duro. L approfondimento sulla filiera della pasta, nonostante tutto, è solo nella fase embrionale. L indagine ha spiegato Sambuco è appena iniziata. I dati stilati dall Osservatorio dicono che rispetto al novembre del il prezzo al dettaglio della pasta è sceso mediamente del, %, mentre il calo della semola di grano duro è stato del, % e quello del frumento duro del, %. L analisi dei prezzi medi in alcune città capoluogo come si evince dallo studio dell Osservatorio del Ministero dello Sviluppo Economico evidenzia che la fine dello stock delle materie prime ha determinato una sensibile riduzione del prezzo medio della pasta semola di grano duro tra il e il. E le riduzioni più significative sono state registrate a Palermo (-, euro), Milano (-, euro) e Bari (-, euro). a.s. Foto Henry Bonn_fotolia

3 PrimoPiano 30 gennaio 05 febbraio Foto cicciappledylan_flickr Consumo pasta pro capite (Kg) ,6 8,6 5,2 5,2 5,2 1,6 0 ITALIA FRANCIA GRECIA USA GERMANIA SPAGNA GIAPPONE Francesco Divella ne ha per tutti Il vero costo? La demagogia La pungente diatriba tra le associazioni di categoria e gli imprenditori sui costi eccessivi relativi alla filiera della pasta è solo una bolla di sapone. Quantomeno al Sud. A svelarlo stavolta non è uno studio, ma il parere del massimo esponente dei pastai in Puglia, l onorevole Francesco Divella. Raggiunto da La Gazzetta dell Economia in occasione del presidio di protesta organizzato da Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) e Copagri (Confederazione Produttori Agricoli) nei pressi dell omonimo pastificio ubicato nel sud-est barese, il presidente ha smorzato i toni della polemica innescata dal Codacons. Il fondatore Carlo Rienzi ha attaccato i pastai, rei di speculare sui costi di produzione. Spulciando i dati ufficiali emergono cifre inquietanti. Ma cosa c è di vero in questa storia? Il Codacons dovrebbe tenere in considerazione, nelle sue valutazioni, la lunghezza del processo di lavorazione della materia prima. Non parliamo di una filiera corta. Quella della pasta è una catena articolata, dove ogni passaggio ha un prezzo. Dopo gli agricoltori, che rappresentano il primo anello della catena, ci sono i mugnai che macinano il grano, i pastai che lo lavorano e la piattaforma di distribuzione, che non opera per guadagni inferiori al % dovendo sostenere ingenti costi di trasporto. Prima di arrivare sulle tavole dei consumatori, la pasta passa dalla piccola, media o grande distribuzione. Come si evince da questa disamina, il prezzo del prodotto deve soddisfare tutti gli attori della filiera, per questo ritengo infondata ogni polemica. L incongruenza tra l abbattimento dei costi del grano e quello della pasta ha scomodato perfino il Garante dei prezzi, Roberto Sambuco. La valutazione di spaghetti e maccheroni è così alta? Secondo l indagine, un pacco di pasta costerebbe, euro al chilo, ma non mi risulta affatto. La nostra azienda ha abbassato il prezzo della pasta del %. In alcuni ipermercati è possibile trovarla a meno di, euro. Ci siamo adeguati all evoluzione del mercato. Adesso la grande distribuzione non ritira più camion completi, ma solo le quantità necessarie a soddisfare il proprio fabbisogno quotidiano. Meno stock in giacenza significa per loro più superficie espositiva a disposizione. Nonostante tutto, pare che i cerealicoltori siano insoddisfatti anche qui al Sud. Come mai? Capisco benissimo le loro difficoltà, ma è l Europa a determinare la politica agricola. Queste proteste andrebbero fatte a Bruxelles, qui al Sud è solo demagogia. Siamo passati da una valutazione sproporzionata del grano duro, pagato euro a tonnellata tra il e il, fino ai euro nel. I dazi doganali da pagare per l importazione nei Paesi extracomunitari scatterebbero qualora il prezzo scendesse sotto i, euro. A queste cifre chiunque sarebbe scoraggiato nella semina. Eppure Divella lavora oltre il % del grano macinato in Puglia. L azienda non intende approfittare degli agricoltori e cerca di tutelare il suo più grande patrimonio, ovvero il consumatore. Chi produce e chi acquista sono sullo stesso piano. Senza di loro, i pastifici chiuderebbero la saracinesca. Senza considerare le grosse perdite causate all economia italiana. Nel Mezzogiorno sono già saltate le cooperative. Spero che i nostri guai si limitino a questo. a.s. Campagna diffamatoria I dati ufficiali emersi dal tavolo convocato al Ministero per lo Sviluppo economico, cui hanno partecipato i rappresentanti delle associazioni di categoria, smontano la campagna di boicottaggio in corso contro le aziende pastaie. È questo il pensiero espresso nei giorni scorsi da Massimo Menna, presidente dell Unipi (Unione Industriale Pastai Italiani). Soddisfatto degli esiti del convegno, Menna ha risposto in controtendenza alle accuse formulate dal presidente del Codacons, Carlo Rienzi: La campagna diffamatoria e demagogica nei confronti delle aziende pastaie ha spiegato in una nota diffusa dall Unipi si rivela inconsistente di fronte alla forza dei dati ufficiali. Il consumo della pasta è in aumento e non incide sul bilancio familiare. Spaghetti e maccheroni costano troppo? Non è assolutamente vero. L Unipi, infatti, sostiene che il suo prezzo d acquisto è in linea con gli altri prodotti della nostra cultura gastronomica come il pomodoro, l olio di oliva, il formaggio e il caffè. Devo ringraziare il Garante dei prezzi ha proseguito Menna nella sua disamina che ci ha dato l opportunità di dimostrare quanto sia FRANCESCO DIVELLA Unipi E gli industriali passano al contrattacco basso il costo della pasta, che a nostro avviso è una soluzione alla crisi degli italiani, non certo una sua causa. Più di pastifici in Italia, che garantiscono un posto di lavoro a oltre. persone, rappresentano uno dei settori portanti del Made in Italy. Lo confermano i numeri. Oltre, milioni di tonnellate prodotte nel, di cui, milioni assorbite dal mercato domestico. Più della metà della produzione totale (, milioni di tonnellate) è destinata all esportazione, il cui valore è di, miliardi di euro. Per queste ragioni ha concluso Menna l industria della pasta rappresenta un patrimonio da salvaguardare, non da mortificare. L affermazione che dalla terra alla tavola vi sia un ricarico del % è fuorviante. Nessuno infatti si sognerebbe di sostenere che dal prezzo della lamiera al valore di mercato di una Fiat, ci sia un ricarico del. %. Una tonnellata di lamiera pensate costa appena euro, mentre la berlina appena uscita dalla fabbrica ha un prezzo di circa. euro. Pare proprio che il dibattito sia appena cominciato, e chi più ne ha più ne metta. a.s.

4 4 30 gennaio 05 febbraio 2010 PrimoPiano Meeting di Bari Da. under le proposte per lo sviluppo sostenibile Gioventù protagonista Il futuro non è finito dei giovani si è messa in moto. Ora L onda c è da spingerla, farla crescere e fare in modo che travolga tutto. Dal Meeting mondiale di Bari. under, di cui delegati, tornano con un agenda di impegni all insegna della sostenibilità e della giustizia sociale da promuovere e tradurre in azioni concrete. Sono ragazzi provenienti da Paesi, i tre quarti di quelli di tutto il mondo. Ognuna di queste zone ha la propria storia e le proprie caratteristiche, quindi la Visione di Bari, le priorità fissate (illustrate nella pagina accanto), dovrà necessariamente declinarsi nelle eterogenee realtà territoriali. Del resto questa era la principale caratteristica del movimento NMC (dall esperanto Ni, mondlokaj civitanoj - Noi, cittadini globali-locali) nato a Bari. Quel globali-locali si propone come una soluzione ai fallimenti delle recenti conferenze mondiali, ultima quella sul clima di Copenaghen: grandi obiettivi nelle intenzioni, pochi impegni nei fatti. La novità del protagonismo giovanile nato nei padiglioni della Fiera del Levante risiede in un piano a medio termine per il monitoraggio della realizzazione degli obiettivi e l implementazione degli stessi. Il social network NMC L indagine Gallup Ragazzi d Italia fra ignoranza e pessimismo I giovani italiani? Ultimi in Europa per consapevolezza dei cambiamenti climatici e ultimi nel mondo - insieme a Portogallo, Singapore, India e Ghana - nella classifica dell ottimismo. È a tinte oscure il quadro degli under del Belpaese che esce da una ricerca di Gallup Europe, presentata al Meeting Mondiale di Bari. L indagine, illustrata dall amministratore delegato dell istituto, Robert Manchin, è stata condotta su più di mila giovani di Paesi. Due i fenomeni studiati: il global warming e la speranza. L Italia in tema di riscaldamento globale è fanalino di coda in Europa, che invece ospita, tra le aree geografiche, il numero più alto di Paesi in cui i ragazzi sono consapevoli del fenomeno: in Finlandia e Norvegia siamo al %; l Italia è in coda con il % di ragazzi che ignora il fenomeno, il % che ne coglie i legami con le attività umane e il % che lo considera una minaccia. Il paradosso - spiega Manchin - è che i Paesi latini sono meno consapevoli dei cambiamenti climatici rispetto ai pari età del Nord Europa, ma più timorosi sui loro effetti. Anche se, a livello globale e soprattutto per l Italia, la prima preoccupazione per il futuro non è il clima, ma il posto di lavoro. Nella classifica della speranza per il futuro l Italia è esima ( % di indice di ottimismo). Al primo posto ci sono Turkmenistan ( %), il Laos, l Uzbekistan e le Filippine. a.d.p. Sono cinque i delegati invitati alle iniziative dell Onu (www.nimociv.org) sarà l agorà virtuale dei giovani leader, il centro di raccordo internazionale. Qui saranno raccolte le esperienze (ci sono già quelle dei partecipanti al Meeting di Bari) e pianificate le strategie da mettere in atto a livello territoriale a seconda delle diversità politiche ed economiche. Nel processo di costruzione di un futuro sostenibile è fondamentale anche il ruolo delle istituzioni e delle organizzazioni internazionali. Non è un caso che l evento sia stato promosso e finanziato da Ministero della Gioventù, Regione Puglia e Agenzia Nazionale per i Giovani. E il Kick off commettee, il comitato promotore del Meeting e di NMC che oltre a questi tre soggetti ha al suo interno organizzazioni come l ONU (Nazioni Unite) e l ILO (Organizzazione internazionale del lavoro), ha voluto sottoscri- vere un proprio documento, l Accordo di Bari, con cui in sei punti si impegna a promuovere il movimento giovanile. Il primo banco di prova per il popolo di Bari è già fissato: il agosto a Istanbul la Giornata mondiale della gioventù diventerà anche la Giornata mondiale di azione del movimento dei cittadini globali-locali NMC. Ogni attivista del social network si è impegnato a consegnare l Accordo di Bari e la Vision del Meeting al proprio governo cittadino, locale e nazionale, fisicamente o con ogni mezzo di pressione online. Cinque delegati del Meeting di Bari, inoltre, uno per ciascun macrotema discusso nella tre giorni Cittadinanza, Economia e occupazione, Educazione, Ambiente, Sicurezza umana e promozione sociale - parteciperanno alle celebrazioni dell apertura dell anno internazionale dei Giovani Onu e alle principali iniziative promosse dalle Nazioni Unite per presentare la Visione di Bari. Insomma, dalla Puglia è partito un processo che avrà un cammino lungo e richiede collaborazione da parte delle istituzioni. La speranza è che gli amministratori si ricordino della parola data. ALESSANDRO DI PIERRO I dati Ocse Disoccupazione gli under 35 pagano di più Se l indagine Gallup presentata al Meeting ha mostrato i timori dei giovani italiani per il posto di lavoro, il Rapporto sull occupazione dell Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) ha mostrato che più che il futuro, il problema riguarda il presente dei giovani. Su un totale di, milioni di senza-lavoro italiani, oltre un milione hanno meno di anni: quasi il % dei disoccupati, quindi, è composto da persone giovani. In particolare, il tasso di disoccupazione della popolazione fra i e i anni è del, %; quello fra i e i anni del, %; quello fra i e i anni è solo del %. I dati sono preoccupanti soprattutto se si guarda alla tendenza. Nella comparazione fra il e il il numero degli occupati è sceso dell, % nella fascia di età fra i e i anni e del, % nella fascia fra i e i anni. Un divario molto ampio che aumenta nel confronto con la popolazione compresa fra i e i anni: in questo segmento il tasso di occupazione è addirittura aumentato dello, %. Ma qual è la causa di questo divario? Principalmente è la precarietà dei rapporti di lavoro a cui i giovani sono più sottoposti. Basta un dato a confermarlo: fra i dipendenti under quasi uno su quattro ha un contratto a tempo determinato, mentre fra gli over solo il, %. a.d.p.

5 PrimoPiano 30 gennaio 05 febbraio L impegno Le priorità da trasformare in proposte concrete entro 2 anni Ecco i 12 comandamenti per salvare il pianeta chiamata la Visione di Bari, ma loro si reputano tutt altro che visionari. L esercito di. under, L hanno nelle priorità del documento finale del primo Meeting mondiale dei giovani, ci ha messo un condensato di esigenze che nascono dalle esperienze vissute in ambito locale (concrete e molto poco utopiche) e obiettivi globali. Con l impegno, entro due anni, di trasformare le priorità in azioni concrete. Il testo di riferimento dei giovani presenti a Bari, la Bibbia del popolo dello sviluppo sostenibile, si chiama Obiettivi del Millennio e sono gli punti individuati anni fa dalle Nazioni Unite da realizzare entro il : sradicare la povertà estrema, garantire l educazione primaria universale, promuovere la parità dei sessi, ridurre la mortalità infantile, migliorare la salute materna, combattere AIDS e le altre malattie, garantire la sostenibilità ambientale e creare un partenariato mondiale per lo sviluppo. Molte scadenze, alcune delle quali del, non sono state rispettate dai stati membri e lo scopo del movimento NMC è di dare una spinta affinché gli obiettivi pronunciati all alba del nuovo millennio dall Onu vengano raggiunti. La Visione di Bari, articolata in punti, ha molto in comune con il documento delle Nazioni Unite. Il testo è stato il frutto di tre giorni intensi di lavoro. Nelle sessioni tematiche dei workshop (cittadinanza, ambiente, educazione, lavoro, economia e sviluppo umano) sono stati elaborati i Piani di Azione, e questi poi sono confluiti nell agenda finale. SCEGLIERE IN TEMPO L apertura è dedicata agli stessi giovani: Scegliamo insieme, scegliamo bene, scegliamo in tempo. Si sottolinea che gli under sono parte determinante nel processo decisionale e si invitano i giovani a impegnarsi per la formazione di altri giovani. Alla partecipazione si ispira anche il secondo punto: Costruire pari opportunità. Le disuguaglianze di genere - sostengono i giovani - sono una delle principali cause delle violazioni dei diritti e delle discriminazioni in tutto il mondo. Fondamentale, per dare una base culturale solida a questi principi, è quanto enunciato nel terzo punto: Educazione, conoscenza e competenza necessarie per vivere in dignità all alba del esimo secolo. L educazione - si afferma - deve consentirci di migliorare la qualità della vita e deve fornire i mezzi per migliorare le capacità umane, la tecnologia, le infrastrutture e le politiche dei settori pubblico e privato. Educazione è un concetto però strettamente legato a quello di istruzione e la realtà delle zone più povere del mondo è drammatica. La proposta dei giovani, affidata al punto (Apprendimento dall esperienza per una nuova civilizzazione del mondo) e mutuata dagli Obiettivi del Millennio, è di garantire la completa alfabetizzazione del pianeta entro il. Come? Una soluzione possono essere i sistemi NFE, cioè di educazione non formale. Nel quinto punto, Disoccupazione e povertà non devono essere un destino, si va all interno delle cause del sottosviluppo, proponendo soluzioni diverse da quell assistenzialismo che finora non ha migliorato le cose: Sotto la spinta delle istituzioni pubbliche, dei privati e con la nascita di partenariati, bisogna incoraggiare l innovazione e l imprenditorialità per aumentare l occupazione. Senza mai dimenticare, tuttavia, (Punto ) che Un lavoro dignitoso è un diritto, ma il lavoro infantile è una forma di violenza e va contrastato nei Paesi dove avviene lo sfruttamento con l introduzione di questa fattispecie di reato. E che una finanza criminale impedisce lo sviluppo umano. Per quest ultimo punto (il ) il riferimento è soprattutto alla criminalità organizzata, che va contrastata attraverso un diverso approccio culturale a cui devo partecipare - è l esortazione - anche le organizzazioni non governative. ACQUA, FONTE DI VITA L ottava priorità, Ambiente necessario, utile, surplus e superfluo, apre il capitolo dedicato alla tutela dell ambiente. Dobbiamo avviare i cittadini a un consumo cosciente e a uno sviluppo sostenibile della società affermano i giovani. L osservazione fatta nel punto successivo (Raffreddare l urbanizzazione pesante del pianeta) è che più del % della popolazione mondiale vive in grandi centri urbani, con tutti i problemi in termini di gestione dei rifiuti, risorse energetiche ecc. La proposta è di creare uno YouGA (Youth for Green Actions - Giovani per azioni verdi), ovvero una rete di giovani per pianificare attività ambientali e scambiare esperienze. Ferma la presa di posizione sull uso dell acqua (Acqua, fondamentale per la vita, ma risorsa limitata): Come fonte di vita, è un diritto inalienabile. Ci opponiamo a qualsiasi forma di privatizzazione in ogni tempo e luogo. Se necessario, raggiungeremo l obiettivo attraverso petizioni ai governi. Gli ultimi due punti sono dedicati ai diritti umani. Nell undicesimo (Sviluppo umano, un tetto dignitoso e diritto alla sicurezza alimentare) si denunciano le condizioni di vita di alcune aree del pianeta a cui bisogna porre rimedio attraverso una distribuzione sociale delle risorse più equa delle risorse. Il dodicesimo, Fuga verso la ricerca di un futuro, affronta il problema delle migrazioni, proponendo un approccio integrato alla questione. I mezzi di comunicazione - sostengono i giovani - sono uno strumento didattico all interno del fenomeno migratorio e i giovani attraverso un confronto con i governi possono affrontare il problema alla radice. a.d.p. Argentina Inés, 28 anni Case ai poveri contro la crisi Inés López Olaciregui, argentina di anni, è una delle giovani protagoniste del Meeting di Bari. In Puglia ha portato l esperienza dell organizzazione di cui fa parte, che in tutta l America Latina sta promuovendo la costruzione comunitaria di abitazioni con materiali di recupero per senza tetto e impoveriti. Inés nel suo Paese contribuisce ad aiutare la classe media duramente colpita dalla crisi finanziaria. India Abhishek, 22 anni Energia pulita e microcredito Abhishek Nayak, anni, è un ragazzo indiano che si definisce imprenditore ambientale visto che dirige un impresa che si occupa di finanza per l energia rinnovabile. Ma questo non è l unico impegno a cui si è dedicato: a soli anni è stato nel gruppo di lavoro che ha fondato Dhanax, la prima impresa a fornire accesso al microcredito online per giovani imprenditori e per questo nel è stato invitato come speaker al Fortune Global Forum. Haiti Edvard, 21 anni Paese in piedi con il turismo Edvard Jeune Joseph, anni, è stato l unico delegato di Haiti presente al Meeting. Si è salvato perché da settembre scorso è a Chicago, dove studia Scienze economiche, per un programma di scambio. Durante i lavori ha raccontato la situazione nel suo Paese prima e dopo il terremoto che l ha colpito. Al termine degli studi ha intenzione di non restare negli Stati Uniti per far carriera, ma di tornare ad Haiti e contribuire allo sviluppo del settore turistico.

6 6 30 gennaio 05 febbraio 2010 Inchiesta Comuni interessati Apricena, Cagnano Varano, Carapelle, Carpino, Cerignola, Chieuti, Foggia, Ischitella, Isole Tremiti, Lesina, Manfredonia, Mattinata, Monte Sant Angelo, Ordona, Orta Nova, Peschici, Poggio Imperiale, Rignano Garganico, Rodi Garganico, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, San Paolo di Civitate, San Nicandro Garganico, San Severo, Serracapriola, Stornara, Stornarella, Torremaggiore, Vico del Gargano, Vieste, Zapponeta. Capitanata Bisogna innovare e connettere Tutti insieme per cambiare Gianni Mongelli, sindaco di Foggia, ente capofila dell area vasta Capitanata, ricorda che nel suo ultimo discorso da presidente della Repubblica, il marzo, Carlo Azeglio Ciampi storicizzò le applicazioni di programmazione negoziata realizzatesi nella provincia di Foggia come espressioni di una cultura, quella del metodo della concertazione, che ha diffuso nel Paese la consapevolezza di una responsabilità condivisa, che genera un clima di fiducia reciproca. Una cultura del fare e del condividere che consente di affrontare in modo nuovo la questione meridionale che ancora oggi mantiene una sua centralità nella politica italiana. Partendo da esperienze passate di programmazione negoziata e riflettendo sui loro limiti ed errori, è nato il Piano Capitanata Innovare e Connettere. Sindaco Mongelli, lavorare per una pianificazione strategica di lungo periodo, partecipata e generata dal basso, è stata una novità o no? È stata indubbiamente la novità, nello stesso tempo, più robusta e più fragile. Più robusta perché il sistema delle istituzioni locali ha risposto a quello che il territorio domandava a partire dalla Piattaforma del dicembre, su cui CGIL, CISL e UIL raccolsero le adesioni di Camera di Commercio, Università, Assindustria, Confapi, Confcommercio, Confesercenti, CNA, CIA, UPA, i Comuni di Foggia, Cerignola, Manfredonia e San Severo. La domanda riguardava politiche pubbliche che favorissero gli investimenti e rafforzassero la competitività del sistema produttivo territoriale, con un appello rivolto anzitutto alle istituzioni locali delle grandi città. Al sistema istituzionale locale era richiesta qualità e governance moderna della programmazione finanziaria, produttiva e sociale, oltre che della pianificazione di opere e lavori pubblici. Abbiamo costruito il Piano strategico, registrando una forte coesione che adesso è molto condizionata dagli sviluppi concreti che questo bel processo avrà nell ordinaria amministrazione, che impegna tecnostrutture, organi di governo e assemblee elettive. In questa grande aspettativa che è maturata col sacrificio delle logiche di campanile c è la fragilità che io intravedo. È stato difficile coinvolgere e interessare i cittadini nel processo di costruzione del Piano? Il tema della partecipazione, nella fase di elaborazione del Piano, ce lo siamo posto anzitutto rispetto ai diversi portatori di interessi, sociali ed economici, scegliendo di incitare tutto il contesto intorno a un problema molto serio: la pianificazione strategica e le aggregazioni di area vasta sono state investite dell onere di mettere a punto progetti a valere sulle risorse del ciclo - dei fondi Ue. E, quando si parla di fondi UE, l innovazione maggiore che tocca realizzare riguarda la tecnica progettuale, il rispetto di quadri di coerenze molto complessi, la soluzione anticipata delle problematiche su cui in concreto può inciampare anche l idea più suggestiva. Questa priorità, legata alla qualità della spesa comunitaria, ha messo un po in ombra il dialogo diretto con i cittadini, che, comunque, si è tentato di raggiungere attraverso organizzazioni e associazioni. Ci sono progetti, come il recupero dell Abbazia di Calena a Peschici, che abbiamo sostenuto raccogliendo mobilitazioni spontanee. Quali sono gli elementi più qualificanti del vostro Piano? La concentrazione delle risorse su elementi che mirano a valorizzare quello che già abbiamo, a partire dalla nostra principale risorsa: la collocazione geografica che ci pone a cerniera tra Adriatico e Tirreno, tra sud-est e nord-est Adriatico, in un quadrante che dialoga con le aree della BAT, Campobasso-Termoli, il Vulture-Melfese e l Irpinia proiettato a giocare un ruolo importante nella prospettiva dell area di libero scambio euro-mediterranea che si realizza quest anno. Da questa consapevolezza discendono le opzioni strategiche sulla rete della logistica e delle aree produttive o sulla mobilità con modalità ferroviaria per le persone e per le merci. Come e quanto cambierà il territorio di Capitanata grazie alla pianificazione strategica di area vasta? Il cambiamento più desiderato è sintetizzato nelle parole chiave innovare e connettere del nostro Piano strategico. Vorremmo che l innovazione agisca incisivamente nella cooperazione inter-istituzionale, nel governo di processi come il ciclo dei rifiuti che ormai hanno un impatto diretto nella vita quotidiana di ciascuno, nella possibilità di scegliere di vivere in campagna o in aree interne del Gargano ma di avere a portata di mano tutti i servizi della grande città. Abbiamo realizzato un filmato che simula il percorso del Treno-Tram, con fermate a Lucera, Manfredonia, San Severo, a Calenella sul Gargano e poi, dentro Foggia, all Università, al Policlinico, vicino al centro storico, presso il nuovo quartiere direzionale dove procede il cantiere della nuova Fiera, del Polo intergrato per lo sviluppo economico del Comune di Foggia e della nuova Camera di Commercio. Ecco, penso che dia il senso di cosa significhi un territorio connesso attraverso una tecnologia innovativa, che recupera e rigenera la grande tradizione ferroviaria e che dà una svolta ambientale profonda togliendo dalla strada un traffico automobilistico che, oggi, lungo le radiali in ingresso e in uscita dalla sola città di Foggia, è pari a. veicoli. Come valuta l accelerazione data con i Piani stralcio? Siete soddisfatti dei progetti approvati? Non definirei un accelerazione uno snodo maturato a dicembre del e che vedrà i suoi effetti a giugno, esattamente nel mezzo del ciclo -. Tutto il Mezzogiorno sconta il fatto che, mentre i territori costruivano la loro programmazione a medio-lungo termine, è saltata la programmabilità settennale delle risorse anche nazionali dei FAS, che hanno perduto il loro carattere iniziale e la loro necessaria integrazione con i fondi comunitari. I dieci Piani strategici pugliesi con il loro parco progetti costruito per attingere a tutti i fondi, europei, nazionali e regionali sono ancora in attesa di approvazione definitiva. Mentre lo Stralcio è stato lanciato a febbraio e le risorse che alimentano le Linee di intervento attivate sono state deliberate a maggio. Nelle condizioni date e con questa schizofrenia, più subita che prodotta, siamo riusciti a concentrare il primo budget sulle progettualità di più elevato impatto strategico: la rete delle aree produttive, il Treno-Tram, le azioni per consolidare l attrattività turistica del Gargano. SIMONA LOCONSOLE GIANNI MONGELLI Concentrazione delle risorse per valorizzare il patrimonio esistente. Punti di forza: logistica, aree produttive, ferrovie Mezzo milione di cittadini La nuova visione il sogno per tanti Il Piano strategico dell area vasta Capitanata si intitola Innovare e Connettere, parole chiave della visione strategica di sviluppo che si sono dati i Comuni aderenti (con Foggia capofila), l ente Parco Nazionale del Gargano, la Comunità Montana del Gargano e la Provincia di Foggia. Una visione che prende forma e sostanza a partire dalle risorse e dalle condizioni territoriali esistenti, dal saper coltivare quello che si ha, lavorando per connetterlo, mirando a determinare un unico grande meccanismo e un unica sinergica area vasta. Alla base di tale vision c è la consapevolezza che la capacità di progettare un futuro passa dalla capacità di innovare, cioè di trasformare introducendo sistemi o metodi nuovi, ma anche di ridestare, ricreare sentimenti ed entusiasmi. Per innescare autentici e duraturi processi innovativi, però, ci vuole la capacità di connettere. E per connettere si intende collegare, unire insieme, porre in relazione, in rapporto, concatenare, ordinare razionalmente e ragionare. La parola connettere, infatti, esprime la necessità di relazioni materiali e immateriali, l opportunità di riconoscere le risorse nella loro natura sistemica, il bisogno di porre in relazione sistemi insediativi e apparati logistici, l istanza di riconoscere luoghi interni e trame internazionali, l esigenza di offrire una maggiore accessibilità materiale e immateriale nell interno, verso l interno e dall interno. Il Piano pone, così, obiettivi di coesione sociale e territoriale, sostenibilità, sviluppo economico e sociale, diffusione delle virtù civiche e democratiche in città e istituzioni che dovranno incontrarsi con un ottima qualità e efficienza dei processi di governance pubblica. Con il suo Piano strategico l Area vasta di Capitanata, che si sviluppa su., chilometri quadrati di superficie e coinvolge una popolazione di. abitanti, vuole sperimentare la sua capacità di valorizzare l ambiente, di intervenire insieme, di creare punti di contatto tra settori diversi per mantenere in loco il massimo del valore aggiunto, di entrare in contatto con altri territori e con il resto del mondo. Quattro capacità che si concretizzano in quattro elementi di competitività territoriale: la competitività sociale, la competitività ambientale, la competitività economica e il posizionamento rispetto al contesto globale. Preservando la sua identità l Area vasta di Capitanata cerca, inoltre, una connessione con quella vicina dei Monti Dauni. s.l.

7 Inchiesta 30 gennaio 05 febbraio PARCO PROGETTI CAPITANATA GERARCHIE NUMERO PROGETTI FINANZIAMENTO in euro Reti e Mobilità..., Governance e Processi.., Produzione e Servizi.., Ambiente e Spazio rurale.., Città e Solidarietà.., TOTALE..., Whistler In Canada una strategia ben riuscita CAPITANATA 2020 (FOGGIA) L Olimpiade ora è realtà Le montagne di Whistler Foto Roby Ferrari_flickr Una per una le gerarchie Più di 2 miliardi per 180 progetti Il parco progetti del Piano strategico, definito tra febbraio e marzo, è costituito da progettualità complesse, che si propongono di attivare risorse pari a..., euro. Questi progetti sono stati messi in coerenza con gli interventi già previsti nei piani triennali delle opere pubbliche spiega Gianni Mongelli, sindaco di Foggia, ente capofila-. E proiettandoci su un ciclo che arriva al, quell ammontare significa milioni annui per progetti che, nella stragrande maggioranza dei casi, sono stati elaborati per innescare effetti moltiplicatori di investimenti privati. I progetti sono suddivisi in cinque gerarchie. In quella denominata Reti e Mobilità si distinguono il progetto pilota innovativo di Treno-Tram, la razionalizzazione e completamento del sistema della logistica e movimento merci all interno del Porto Alti Fondali di Manfredonia-Monte Sant Angelo, la sistemazione funzionale della SP Pedegarganica e il miglioramento della viabilità tra Vico del Gargano, Peschici e Vieste. La gerarchia Produzione e Servizi prevede numerosi piani di sviluppo aree industriali e produttive, interventi sulla Via Sacra Langobardorum per percorsi turistici religiosi per i pellegrini del culto Micaelico, il Sistema dei Tratturi, la realizzazione delle infrastrutture a sostegno della flotta peschereccia Lesina e Varano, il Sistema degli Ipogei e il sistema dei porti turistici/ormeggi. La gerarchia Ambiente e Spazio rurale contiene il Piano di difesa della costa, interventi per il potenziamento della rete antincendio Parco del Gargano e per l affinamento e il riutilizzo per uso irriguo delle acque reflue a Foggia, San Severo e Cerignola, lo studio di fattibilità della rete ecologica di Area vasta. La gerarchia Città e Solidarietà si concentra sui beni culturali, con la rete dei sistemi delle biblioteche e dei musei, il sistema di fruizione dell archeologia e del patrimonio connesso, la rivitalizzazione dei centri storici, il completamento copertura Wi Max dell Area vasta, progetti per il contrasto del lavoro nero e il Progetto TEC (Turismo ed Economia Creativa) relativo al Carnevale Dauno di Manfredonia. In Governance e Processi spicca il SIST (Sistema per l Innovazione Strategica del Territorio) con polarità relative alla governance, all ambiente, al welfare e alla produzione, che ha funzioni direzionali prevalenti nel capoluogo. s.l. Il prossimo febbraio avranno inizio le Olimpiadi Invernali di Vancouver. Una delle principali cittadine che ospiterà le gare è Whistler, un piccolo comune sulle Montagne Rocciose di. abitanti che ogni anno ospita circa, milioni di visitatori e contribuisce per circa un miliardo di dollari statunitensi alla crescita dell economia della regione a cui appartiene, cioè la British Columbia. Nel l Amministrazione comunale ha adottato il Piano Strategico Whistler, che nel ha vinto il Livcom Award, riconoscimento patrocinato dalle Nazioni Unite, come migliore esempio al mondo di pianificazione per il futuro. Ken Melamed, sindaco di Whistler dal, è venuto in Italia nel marzo per presentare la sua esperienza, ospite prima in Valtellina della comunità che con il progetto Morbegno sta conducendo una esperienza di pianificazione strategica molto simile a quella di Whistler (si veda la Gazzetta dell Economia del / gennaio scorso), poi a Bari per confrontarsi con una realtà territoriale e un governo regionale che si sta approcciando con il concetto di pianificazione partecipata. Whistler oggi è una delle principali mete turistiche canadesi, sia in inverno che in estate; infatti è la prima stazione sciistica e il primo Mountain Bike Park del Nord America. Il boom turistico della località negli anni Ottanta ha trovato i cittadini impreparati e spaventati. Agli inizi degli anni Sessanta non esisteva neanche una strada per Whistler - ha detto Ken Melamed, in pochi decenni ci siamo trovati a fare i conti con gli impatti di una crescita economica improvvisa e con scelte dettate da interessi parziali in forte competizione fra loro. Abbiamo così deciso di mettere intorno a un tavolo tutti i portatori di interesse e di chiedere ai cittadini cosa volevano per il futuro dei loro figli. La cittadinanza ha risposto positivamente all invito di costruire una visione condivisa del futuro, utilizzando un metodo di azione scientifico come quello proposto da The Natural Step (istituito di ricerca svedese no profit che diffonde buone prassi verso la sostenibilità), che prevede lavori di gruppo, studi di fattibilità e soprattutto l attivazione di un gruppo di apripista, cioè un gruppo eterogeneo (per formazione, professione, interessi) di gente che dopo aver condiviso un percorso di apprendimento sulla sostenibilità si attiva per diffondere tali concetti e buone pratiche nella comunità. A Whistler il gruppo apripista ha prodotto manuali di comportamento sostenibile per scuole e famiglie e ha avviato esperienze esemplari come un processo di compostaggio domestico e la sostituzione delle lampadine in uso con altre a basso consumo, dimostrando che così non solo si aiuta l ambiente ma si risparmia denaro. Alla fine la comunità di Whistler ha condiviso questa visione: Essere la prima comunità turistica mentre avanziamo verso la sostenibilità. E con il Piano strategico Whistler si è posta questi obiettivi: arricchire la vita della comunità (coinvolgendo direttamente anche la comunità dei nativi americani); migliorare l esperienza di vita dei turisti (coinvolti in buone pratiche per la sostenibilità nel periodo in cui, ad es., alloggiano in alberghi dove quasi tutto è eco/biologico); proteggere l ambiente (e un patrimonio come gli orsi Grizzly su cui è stato fatto uno studio specifico); assicurare il successo economico della comunità; stringere partnership importanti e sostenibili. Una di queste è quella con la Città di Vancouver per ospitare le Olimpiadi e le Paraolimpiadi Invernali che avranno inizio a febbraio. Un evento letto in chiave sostenibile, tanto che le due Città hanno condiviso ufficialmente l impegno di usare i Giochi Olimpici come leva per accelerare il viaggio collettivo verso la sostenibilità ambientale, sociale ed economica. E così a Whistler sono state ristrutturate le piste da sci, secondo criteri di compattezza per non consumare troppo terreno e non dover abbattere troppi alberi, ed è stato progettato un villaggio olimpico, il Cheakamus Crossing, totalmente ecosostenibile, con edifici certificati a LEED Argento (la nostra certificazione energetica) e capaci di ridurre del % i consumi di energia. Abbiamo sperimentato il potere della condivisione e della partnership all interno di una comunità - ha sottolineato il sindaco Melamed -. Oggi a Whistler non parliamo più di stakeholder, cioè portatori di interessi privati, ma di partner che condividono le responsabilità in una strategia comune. s.l.

8 8 30 gennaio 05 febbraio 2010 Focus L analisi Il Mezzogiorno viene penalizzato dalle politiche fiscali di Bruxelles Lo strabismo dell Ue il Sud è... fuori campo Foto European Union Foto European Union Comunque si concluda la ricomposizione della nuova Commissione europea, entrata in crisi prima di insediarsi dopo la rinuncia obbligata dell ormai ex-ministro degli Esteri della Bulgaria Rumiana Jeleva a ricoprire il posto di commissaria per l Aiuto umanitario, il cuore dell Europa continuerà a battere nell Europa centro-orientale. E il nostro Mezzogiorno, che pure ha ricevuto negli anni un consistente sostegno finanziario da Bruxelles, sarà sempre più obbligato a fare affidamento sulle proprie risorse e, caso mai, a impostare una strategia di crescita che guardi alla sponda Sud del Mediterraneo. RUMIANA JELEVA Il baricentro Da anni ormai il baricentro politico ed economico dell Unione europea che quando nacque la Comunità economica europea poteva essere individuato in un area che comprendeva la Francia, la Germania e il Benelux, ma anche l Italia è collocato stabilmente fra la stessa Germania e i Paesi dell ex-blocco sovietico che nel sono entrati nell UE. E il Mezzogiorno, oggettivamente più ricco rispetto a buona parte di questi ultimi, è stato in qualche misura penalizzato dalla necessità di dover dividere la torta dei finanziamenti comunitari con tanti altri commensali. Oltre che non si può non riconoscerlo da proprie incapacità e inefficienze. Così, anche per effetto di un criterio di valutazione dello sviluppo che molti considerano insufficiente e distorsivo (il rapporto fra il prodotto interno lordo pro capite rilevato nella regione e quello medio europeo) oltre che degli oggettivi progressi realizzati, negli anni sono rimasti esclusi dall accesso ai Fondi strutturali europei prima l Abruzzo, poi il Molise e la Sardegna. Mentre la Basilicata, che nel aveva superato di poco la soglia richiesta del %, fino al godrà del trattamento ridotto di aiuti riservato alle regioni in uscita dall obiettivo Convergenza, dove ormai le ultime regioni rimaste a regime pieno la Calabria, la Campania, la Puglia e la Sicilia. Quel parametro per l accesso ai Fondi strutturali è stato applicato alla totalità delle regioni europee in ritardo. Che però in grande maggioranza sono cresciute molto più del Mezzogiorno. Come è documentato dalla Svimez in una ricerca pubblicata un paio di mesi fa. Dalla quale si evince che fra il e il (ultimo dato disponibile) il rapporto fra il Pil per abitante dell intero Meridione e quello medio dell UE è scivolato dal % al %. Mentre è aumentato sensibilmente in molte delle altre regioni comprese nell obiettivo Convergenza (fra le quali otto su undici in Spagna e sei su sette in Portogallo, oltre a Slovenia e a Malta) portandole a superare il Meridione. In questi anni, inoltre, il nostro Sud è stato penalizzato anche da un interpretazione dei Trattati europei che in omaggio a una visione del libero mercato formalmente ineccepibile ma nella sostanza molto restrittiva non ha consentito l introduzione di agevolazioni fiscali riservate solo alle imprese insediate in una particolare area del Paese, il Mezzogiorno appunto. Interpretazione sostenuta a spada tratta da Mario Monti, commissario europeo per quattro anni al Mercato interno e per il successivo quinquennio alla Concorrenza, ma forse non sufficientemente contrastata dai governi italiani del tempo. L interpretazione Secondo questa interpretazione, un alleggerimento fiscale destinato soltanto a una parte di uno Stato membro sarebbe stato distorsivo della concorrenza, mentre avrebbe potuto essere accolto se applicato all intero Paese. In omaggio a questo criterio l Irlanda, uno Stato la cui superficie e la cui popolazione corrispondono a meno della metà di quelle del Mezzogiorno, grazie proprio alle agevolazioni fiscali estese all intero territorio nazionale che hanno attirato un gran quantità di imprese straniere, ha conosciuto un periodo di travolgente sviluppo economico (sfortunatamente smorzato nell ultimo anno e mezzo dalla recessione globale che in quel Paese ha picchiato duro). Ma anche questa obiettiva penalizzazione non può diventare un alibi per il troppo lento trend di sviluppo del Sud. La cui classe dirigente qui si fa riferimento tanto alla politica quanto all imprenditoria, alla finanza e anche alla burocrazia non può considerarsi nel JOHANNES HAHN suo complesso esente da responsabilità. Una classe dirigente che, anche se il quadro è migliorato nel corso degli anni, non è stata in grado di concepire e realizzare un disegno di largo respiro per il Mezzogiorno tutto intero; e ha preferito perlopiù utilizzare gli aiuti europei (e nemmeno tutti) per piccoli interventi localistici che non hanno determinato una svolta decisiva per recuperare il ritardo dell area. L attenuante Il Meridione ha però dalla sua l attenuante di una debole presenza nazionale in quei settori delle istituzioni europee che hanno un peso nella gestione della politica di coesione. Mentre altri Paesi membri hanno occupato e occupano posizioni di rilievo. Basti pensare alla Polonia che nel, appena pochi mesi dopo il suo ingresso nell UE, ha ottenuto il portafoglio della Politica regionale affidato a Danuta Hübner. Sostituita dal connazionale (com era giusto che fosse) Pawel Samecki l estate scorsa, quando si è candidata (ed è stata eletta) al Parlamento europeo. Dove è andata ad occupare la poltrona di presidente dell altrettanto importante, per il suo Paese, commissione per la Politica regionale. Nella nuova Commissione Barroso, poi, allo stesso settore è stato designato Johannes Hahn, un austriaco (a conferma del fatto che il cuore dell Europa continua a pulsare a Oriente) rimasto a bagnomaria con tutti i suoi colleghi dopo l abbandono forzato di Rumiana Jeleva. Accusata, in occasione dell audizione all Europarlamento, di incompetenza oltre che di aver ricoperto fino a qualche mese fa il ruolo di amministratrice di una società lussemburghese costituita dai servizi segreti bulgari del passato regime comunista. Un imbarazzante incidente di percorso che ha obbligato l Europarlamento a fare slittare dal gennaio al febbraio il voto sulla nuova Commissione. Nella quale comunque, a parte la sostituzione della Jeleva con la connazionale Kristalina Georgieva, Barroso ha mantenuto i portafogli già assegnati, compreso quindi quello relativo alla Politica regionale a Johannes Hahn. ORESTE BARLETTA

9 Focus 30 gennaio 05 febbraio La storia L ultimo commissario nazionale è stato il romano Antonio Giolitti Italia esclusa dal 1985 dalla Politica regionale Foto European Union PAWEL SAMECKI Foto Commissione Europea Strumento di redistribuzione della ricchezza Germania, Spagna e Irlanda privilegiate dalla coesione ANTONIO GIOLITTI E FELIPE GONZALEZ La coesione economica e sociale ha acquistato la cittadinanza europea quasi un quarto di secolo fa, al, con l Atto unico europeo, versione ridotta dì un più ambizioso progetto federalistico di Altiero Spinelli, che ha inserito questo obiettivo fra quelli della Comunità economica europea. La politica europea di coesione è stata concepita come uno strumento di redistribuzione fra le regioni più ricche e quelle meno sviluppate in una cornice di crescita equilibrata e armonica dell intera Europa. Per raggiungere questo obiettivo l UE (e prima la Comunità) in quasi un quarto di secolo ha investito oltre miliardi di euro, e oggi destina quasi un terzo del suo bilancio alla politica di coesione. Grazie alla politica di coesione, nel corso di questo quarto di secolo molte regioni europee (e in qualche caso interi Stati membri dell UE) hanno conosciuto una crescita economica importante. Si fa sempre l esempio dell Irlanda, il cui travolgente sviluppo è stato determinato principalmente però, dalla politica di agevolazioni fiscali nei confronti degli investimenti esteri. Ma alla tigre celtica vanno aggiunti i Länder orientali della Germania, alla cui crescita ha contribuito significativamente la politica di sostegno condotta dal governo nazionale. E anche le regioni spagnole che, con la sola eccezione dell Estremadura, hanno superato tutte la soglia per continuare ad essere comprese nell obiettivo Convergenza; al quale sono stati destinati oltre l % dei miliardi di euro che le prospettive finanziarie per il settennio - (una sorta di finanziaria pluriennale europea) hanno impegnato per la politica di coesione. Per non parlare di molte delle regioni appartenenti ai nuovi Stati membri entrati in Europa nel e nel. Accanto a questi obiettivi successi la politica di coesione ha registrato però anche risultati non positivi. A una riduzione, in termini di Pil per abitante, dello scarto fra i paesi più ricchi e quelli in ritardo di sviluppo, ha corrisposto però un aumento di quello fra le regioni. Inoltre va sottolineato il rallentamento di quel parametro non soltanto nel Mezzogiorno, ma nell Italia intera. Fra il e il, infatti, il rapporto fra il Pil per abitante e quello medio europeo ha perso più di sette punti percentuali in tutte le regioni italiane esclusa la Calabria (dove la riduzione è stata più contenuta). o.b. Ci fu un tempo in cui il commissario europeo per la Politica regionale era un italiano. Ora, si sa che, una volta entrati a far parte della Commissione di Bruxelles, ci si deve sfilare la maglietta nazionale per indossare quella azzurra con le dodici stelle dell Europa. Fuor di metafora, ogni commissario, pur essendo stato designato dal governo del Paese al quale appartiene, è obbligato a rappresentare l Unione europea (un tempo la Comunità) nel suo complesso. Però è chiaro che la sua sensibilità politica non può non essere in qualche misura influenzata dalle sensibilità, per non dire dagli interessi, dello Stato che lo ha indicato e dei suoi abitanti. Per due mandati, dal al e poi fino al, quel commissario si chiamava Antonio Giolitti, oggi novantacinquenne e da tempo uscito dalla vita pubblica; ma allora politico di prestigio, a lungo ministro del Bilancio e ispiratore della programmazione economica nei governi di centrosinistra degli anni Sessanta e Settanta. Una volta rientrato a Roma Giolitti, nel corso dei tre mandati della presidenza di Jacques Delors, il portafoglio europeo della Politica regionale fu assegnato, poco dopo l ingresso del suo Paese nell allora Comunità europea, al greco Grigorius Varfis. Il quale rimase in carica dal al, in un periodo cioè in cui il cuore dell Europa batteva al Sud. Poi, per i successivi due mandati, quella poltrona fu assegnata al britannico Bruce Millan. A quel punto era il, e si prospettava ormai l allargamento a Est la Politica regionale fu attribuita a una commissaria tedesca, Monika Wulf Matthies. Alla quale successe il francese Michel Barnier in una Commissione, quella presieduta da Romano Prodi, dove l incarico di commissario per l Allargamento era stato affidato al tedesco Gunter Verheugen. Che concluse questo suo primo mandato appena qualche mese dopo l ingresso nell UE di otto Paesi dell Europa Centro-Orientale. In quello stesso anno, il, uno di questi, la Polonia, come si può leggere nell altro articolo in questa pagina, ha assunto direttamente la responsabilità della Politica regionale, affidata a Danuta Hübner. E, solo per gli ultimi mesi, a Pawel Samecki, entrato per consentire alla connazionale di sedersi su una poltrona dell Europarlamento da dove potrà continuare ad avere un peso non indifferente sulla politica regionale europea. Come si può vedere scorrendo questa piccola ricostruzione storica, è da anni ormai che la responsabilità della Politica regionale non viene attribuita a un italiano. Un caso? Forse. La logica conseguenza dello spostamento a Est del baricentro politico ed economico dell Unione europea? Probabile. Ma è anche possibile che nel corso dell ultimo quarto di secolo i governi che si sono succeduti alla guida dell Italia non siano stati sufficientemente convinti, coerentemente con le tante distrazioni nei confronti del Mezzogiorno, dell opinione di chi in questi anni ha sostenuto che l Italia non può crescere in Europa se non si parte dal rilancio del Sud. o.b. La vostra nuova ed esclusiva concessionaria di spazi pubblicitari la Gazzetta Tel Fax

10 10 30 gennaio 05 febbraio 2010 Focus Turismo Ecco come si investe Il Touring Club premia Foggia Bandiere arancioni svetta Alberobello La provincia di Foggia è la più arancione di Puglia. Il motivo? Ben quattro comuni del preappennino dauno hanno ottenuto la Bandiera Arancione, il riconoscimento del Touring Club Italiano conferito alle eccellenze del turismo delle località dell entroterra. Orsara di Puglia (città slow) e Pietramontecorvino (inserita nel circuito de I Borghi più belli d Italia ) sono i due nuovi ingressi del, che vanno ad aggiungersi ad Alberona e Sant Agata di Puglia che ottennero questo marchio, garanzia di qualità turistica e ambientale, già nel, insieme ad Alberobello (già patrimonio dell Unesco) e Cisternino (anch essa città slow e nel circuito de I Borghi più belli d Italia ). La notizia era nell aria da circa un mese, ma bisognava aspettare l ufficialità della consacrazione che è avvenuta soltanto poche settimane fa. Dunque, un bel punto messo a segno dai piccoli comuni della Capitanata che certificano così la loro attrattività che non ha nulla da invidiare ai borghi dell Umbria o della Toscana. Oggi il turismo Made in Puglia non è più solo spiaggia e mare, e nello specifico non è più solo Gargano o Salento per fortuna, e ciò non può che rappresentare un beneficio nella prospettiva di una destagionalizzazione del turismo nella nostra regione che nel ha fatto comunque registrare un boom di presenze, nonostante la crisi economica. Per il turista la Bandiera Arancione è sinonimo di quel turismo di nicchia che privilegia qualità, cultura, tradizione, al di fuori dai flussi turistici tradizionali. Per un Comune diventare Bandiera Arancione significa ottenere visibilità, lavorare per SIMONELLI, DE MATTHAEIS E LAMARUCCIOLA favorire crescita sociale ed economica, attraverso un modello di turismo sostenibile. Non bisogna dimenticare che i comuni Bandiere Arancioni sono costantemente sotto i riflettori per il mantenimento nel tempo dei parametri vincenti, puntando alla valorizzazione delle risorse locali e dell identità territoriale e stimolando l artigianato e le produzioni tipiche. E sempre in materia di turismo, alcuni dei centri succitati sono entrati a far parte del progetto pilota della Regione Puglia Hospitis : oltre infatti a Pietramontecorvino, Orsara Di Puglia e Cisternino, per Cassano Murge, Oria, Villa Castelli, Minervino Murge, Accadia, Ascoli Satriano, Bovino, Roseto Valfortore, Vico Del Gargano, Alessano, Botrugno, Corigliano D otranto, Melpignano, Poggiardo, San Cassiano, Montemesola e Palagianello si profila questa iniziativa che punta a creare in ognuno dei borghi una rete ricettiva diffusa attraverso il recupero del patrimonio edilizio abbandonato o sottoutilizzato, di proprietà privata o pubblica, valorizzando la tradizione costruttiva locale e adottando criteri di bioarchitettura. Tra le linee d intervento illustrate dall assessore regionale Barbanente, inoltre, si proverà a promuovere in ogni borgo un processo di trasformazione e riqualificazione urbana, incoraggiando politiche pubbliche e comportanti privati finalizzati a perseguire una buona qualità del paesaggio urbano e a sviluppare un modello e una cultura dell ospitalità basati su principi quali la consapevolezza, la responsabilità, la reciprocità. ENZA MOSCARITOLO A quattordici anni di distanza dall ingresso fra i beni patrimonio dell Umanità dell Unesco, avvenuta infatti nel, Alberobello diventa anche Bandiera Arancione. L unico comune della provincia barese è rientrato nella rosa dei quattro che hanno affiancato Alberona e Sant Agata di Puglia (i borghi che stanno confermando il riconoscimento dal ), su ben candidature pervenute all ultimo bando dei piccoli comuni dell entroterra, con popolazione inferiore ai mila abitanti. Ancora una volta ha commentato con soddisfazione a margine della cerimonia il Sindaco di Alberobello Bruno De Luca un ente autorevole e in- Il sindaco De Luca: Premiata la nostra politica di tutela Un esempio Una politica intelligente e integrata Cisternino raccoglie i frutti Un gruppo costituito da una ventina di imprenditori del settore turistico di Cisternino premeva fuori della sala, ma non c era spazio a sufficienza per consentirne l ingresso. E così alla cerimonia di conferimento della Bandiera Arancione hanno assistito soltanto le autorità. La presenza così folta degli imprenditori è un segnale importante di sostegno e vicinanza spiega il sindaco del comune brindisino Gino Convertini perché c è contiguità tra l azione del pubblico e quella del privato. Tutta la comunità di Cisternino (unico comune pugliese ad aver ricevuto dalla CIA, Confederazione Italiana Agricoltori, la Bandiera Verde, riconoscimento conferito a quegli enti che si sono particolarmente distinti nelle politiche di tutela dell ambiente e del paesaggio, ndr) ci tiene, ci crede e sostiene con passione il lavoro della pubblica amministrazione condotto in questa direzione perché ne trae beneficio. dipendente premia la politica di tutela e valorizzazione del patrimonio storico architettonico di Alberobello messa in campo in questi anni dall Amministrazione Comunale, ma soprattutto l amore che tutti gli alberobellesi hanno per il proprio paese. La bandiera arancione è, in realtà, un premio per tutta la nostra comunità e ci incoraggia tutti a proseguire su questa strada con sempre maggiore determinazione. Ringrazio di cuore ha detto l assessore al turismo del Comune di Alberobello Carmela Diddio - la direzione della TCI per questo prestigioso riconoscimento e l Assessore al Turismo della Regione Puglia, Magda Terrevoli grazie al cui aiuto e supporto siamo riusciti a raggiungere questo importante traguardo. Ora sarà importante non accontentarsi, ma continuare ad operare per attirare sempre di più ad Alberobello un turismo consapevole e rispettoso della nostra tradizione. e.m. Oggi Cisternino, comune di circa. abitanti, è una tappa obbligata per chi decide di trascorrere le vacanze in Valle d Itria, nella cosiddetta Murgia dei Trulli. La sua posizione geografica a metà tra Locorotondo e Ostuni, per esempio, rende agevoli gli spostamenti e favorisce passaggi e permanenze. Sicuramente ci aspettiamo un ulteriore ritorno economico grazie a questo nuovo riconoscimento che ci è stato attribuito prosegue confortati dai dati già positivi in nostro possesso sui flussi turistici del. Da non sottovalutare l importanza, nelle piccole località dell entroterra, dell enogastronomia, autentico punto di forza che solletica gli appetiti dei palati anche più esigenti: infine, non bisogna perdere da queste parti l appuntamento con sagre e feste patronali e popolari, di cui si cerca di recuperare autenticità e genuinità. e.m. Le motivazioni Ambiente carta vincente per Orsara Il Comune di Orsara di Puglia si legge nelle motivazioni del Touring Club ha soddisfatto i criteri d analisi e si è distinto in particolare per i seguenti elementi: buona attività ambientale e presenza di una rete sentieristica; varietà e fruibilità degli attrattori storicoculturali ed efficiente segnaletica di informazione turistica presso gli stessi; proposta di un ricco e vario calendario di eventi lungo tutto il corso dell anno; buona valorizzazione dei prodotti agroalimentari tipici locali. Sono felice che su bandiere arancioni della Puglia, ben appartengano ai Monti Dauni e quindi alla provincia di Foggia afferma il sindaco di Orsara di Puglia Mario Simonelli - è il segno concreto che il riscatto della Capitanata possa giungere proprio dalle aree interne e dai nostri paesi che dimostrano di potersi caratterizzare quali eccellenze della Puglia. Orsara di Puglia, che nel è stata nominata Città Slow, annovera ben tra ristoranti, strutture agrituristiche, pizzerie, bar ed enoteche. La ricettività del borgo mette in campo strutture alberghiere e bed and breakfast. e.m.

11 Focus 30 gennaio 05 febbraio Foto shawana park_flickr Perle di Puglia Alberona e Sant Agata Lo spettacolo della natura Foto igoriazunna_flickr La Bandiera Arancione è un marchio estremamente selettivo. Si tratta del marchio di qualità turistico ambientale del Touring Club Italiano. Dal sono. i comuni italiani che si sono candidati a ottenere il riconoscimento: di questi, solo sono riusciti a soddisfare finora i parametri richiesti e a superare le verifiche. La commissione del Touring Club, prima dell analisi della località e della visita sul campo, analizza le risposte a un questionario con domande e richieste documentali che riguardano l accoglienza, la ricettività e i servizi complementari, i fattori di attrazione turistica, la qualità ambientale e, infine, la struttura e la qualità peculiare della località. È un riconoscimento destinato alle piccole località dell entroterra che si distinguono Alberobello Un riconoscimento esclusivo Solo 169 Comuni sono bandierati per un offerta di eccellenza e un accoglienza di qualità. Ha validità biennale ed è subordinato al mantenimento dei requisiti nel tempo. La valorizzazione del patrimonio culturale, la tutela dell ambiente, la cultura dell ospitalità, l accesso e la fruibilità delle risorse, la qualità della ricettività, della ristorazione e dei prodotti tipici sono solo alcuni degli elementi chiave per ottenere il marchio, garanzia per i turisti. L idea delle Bandiere Arancioni nacque nel in Liguria, dietro l esigenza della Regione di valorizzare l entroterra. Il Touring sviluppò quindi un modello di analisi (Modello di Analisi Territoriale, M.A.T. del TCI) che portò all individuazione delle prime località arancioni e alla volontà di promuovere il marchio in tutta Italia. e.m. nel circuito della Bandiera Entrare Arancione significa poter contare su un meccanismo efficiente ed efficace di promozione territoriale. Le località certificate rientrano nel Piano di Comunicazione del Touring Club e in un percorso di verifica biennale che impone continui miglioramenti non solo dell offerta turistica ma anche dei servizi ai cittadini. Così spiega Giambattista Forgione, sindaco di Alberona, comune di poco più di abitanti, il successo di una conferma che dura ormai da anni. Dall alto delle pendici del monte Stilo Alberona, Bandiera Arancione dal, domina un panorama che da un lato guarda alla piana del Tavoliere e al capoluogo Foggia e dall altra al Sannio e a Benevento. Il picco delle presenze (circa quota. ) si raggiunge durante la stagione estiva, complice l aria salubre, l acqua, le fontane e le sorgenti che attraversano il suo territorio. Dal è entrato a far parte del circuito dei Borghi più belli d Italia, grazie ad un delizioso abitato, costituito perlopiù da caratteristiche case contadine Sant Agata di Puglia in sassi, pietra bianca o in muratura, circondate da boschi sempreverdi attraversati da torrenti e rivoli di acqua come il famoso canale dei Tigli, interrotto a tratti da piccole cascate. Anche qui, come in molti altri centri del preappennino dauno, è arrivato anche il business dell eolico. Senza le royalties, le casse comunali resterebbero quasi sempre a secco e non riuscirebbero ad offrire servizi adeguati ad una comunità a serio rischio di desertificazione demografica. Stesso discorso per Sant Agata di Puglia, a pochi chilometri dal confine campano, che è riuscita a conservare intatta la sua struttura urbana, facendo della sua conformazione e della sua ubicazione (è continuamente spazzata dai venti perché è sorta sul costone della montagna) un punto di forza per valorizzare la storia, la ristorazione e i prodotti tipici agroalimentari. Un appuntamento da non mancare è la fiaccolata di Natale che illumina tutto il paese, rendendolo un vero presepe. Il lavoro degli ultimi anni è stato proprio quello di far conoscere queste bellezze nascoste, anche agli occhi degli stessi conterranei che non immaginano che questi posti siano praticamente a portata di mano. Un giro in questi borghi suggestivi è d obbligo per ammirare viuzze che inerpicano su per le colline, tra dimore aristocratiche e botteghe da cui si espande l intenso profumo di taralli e biscotti, di prodotti da forno e di pasta fresca. In questi posti il tempo sembra aver perso le sue caratteristiche di frenesia e di ansia, per far posto a ritmi deliziosamente più blandi, da assaporare lentamente, fino in fondo. Il comune Bandiera Arancione continua a favorire l importante flusso di visitatori che da alcuni anni caratterizza positivamente la Loggia delle Puglie. In poco tempo, infatti, il paese si è trasformato in una vera e propria meta turistica scelta ogni anno da migliaia di visitatori. Le numerose gite turistiche, i diversi autobus con decine di persone provenienti dalle diverse località della Puglia che puntualmente arrivano in visita a Sant Agata, ne rappresentano la testimonianza più vera. e.m. Cisternino Il sindaco Lamarucciola Grande soddisfazione, ma è solo un punto di partenza I piccoli comuni sono un sistema Pietramontecorvino un eccellenza Pietramontacorvino noi piccoli comuni siamo un sistema. Questo riconoscimento è un Ormai premio per il lavoro svolto sinora e ciò significa che abbiamo imboccato la giusta direzione. Motiva così, senza nascondere una soddisfazione che ci sta tutta, Saverio Lamarucciola, il sindaco di Pietramontecorvino, piccolo centro che conta poco più di anime a circa chilometri da Foggia, l annuncio della Bandiera Arancione. Ci sono delle eccellenze che sono simili nel nostro contesto sociale, culturale e di tradizione prosegue il territorio del preappennino è omogeneo, per questo d ora in avanti occorrerà fare rete, fare sistema sul serio. Far parte di questo circuito offre innumerevoli vantaggi, sia sotto l aspetto dell immagine che della ricettività turistica. Da noi ogni estate c è sempre il pienone di presenze nelle strutture ricettive e quest anno per la prima volta abbiamo registrato arrivi anche da fuori regione. Un ottimo risultato che ricompensa i nostri sforzi. E già sono state gettate le premesse per questa collaborazione destinata a consolidarsi: i quattro comuni Bandiera Arancione della Provincia di Foggia sono pronti a diventare una squadra per la futura partecipazione a bandi e progetti. Avere avuto questo riconoscimento non è un punto di arrivo, bensì una nuova partenza aggiunge per organizzare le nostre attività. Noi a Pietramontecorvino stiamo già pensando al potenziamento della raccolta differenziata da espletare porta a porta, eliminando i cassonetti, per un maggior decoro della nostra cittadina. Ma il piccolo comune nei pressi di Lucera non si ferma qui: da tre anni, infatti, è in atto una campagna di scavi archeologici in collaborazione con l Università degli Studi di Foggia in località Montecorvino, distante solo pochi chilometri. Qui sono emersi interessanti resti di un complesso architettonico di epoca medievale, tra cui una torre e una chiesa. Anche quest anno proseguiremo con i lavori conclude grazie ad un progetto che ammonta ad un investimento di. euro condotto insieme ai vicini centri di Motta Montecorvino e Volturino, di cui il comune di Pietramontecorvino è capofila. e.m.

12 12 30 gennaio 05 febbraio 2010 Attualità Buon samaritano C è il notaio a costo zero Arriva il notaio a costo zero per le famiglie in difficoltà economiche. Il consiglio notarile dei distretti di Foggia e Lucera ha infatti rinnovato anche per quest anno la convenzione con la fondazione antiusura Buon Samaritano per la stipula gratuita di mutui contratti da soggetti assistiti dalla stessa fondazione. Nel corso del la fondazione ha ottenuto dal ministero dell Economia e delle Finanze un contributo pari a. euro (relativo all anno ) e di. euro (relativo all anno ) finalizzato alla prevenzione del fenomeno dell usura. Ancora una volta - commenta il presidente del Buon Samaritano, Pippo Cavaliere - la fondazione è stata premiata per il lavoro svolto negli ultimi anni, in termini di ascolto e di assistenza, di casi affrontati e risolti e per l attività di prevenzione in genere. Il riconoscimento ottenuto - aggiunge Cavaliere - costituisce una preziosissima testimonianza dell efficacia e dell incisività del ruolo svolto dalla fondazione nel contrastare il fenomeno dell usura, in un contesto contrassegnato da fenomeni criminosi sempre più allarmanti. Il caso Criteri molto ristrettivi hanno falcidiato le richieste e le speranze dei foggiani Su duemila domande cinque prestiti La Cei si fa garante, ma la selezione Foto c_fotolia Foto Alexey Klementiev_fotolia È un prestito della speranza, ma a sperare per il momento non sono in tanti. A Foggia appena famiglie su un totale di oltre mila che hanno presentato regolare domanda, sono riuscite a superare le strette maglie delle verifiche incrociate e forse nel giro del prossimo mese riusciranno a ottenere la tanto agognata somma dalle banche. Seimila e o mila euro, tanto possono richiedere le famiglie di lavoratore senza reddito che si sono ritrovate in bolletta nell ultimo anno e sono ormai allo stremo delle loro forze. Lo chiamano, appunto, prestito della speranza perché questa volta è la Chiesa a scendere in campo in favore di disoccupati e cassintegrati con questa misura concordata con l Abi, l associazione delle banche italiane. È una misura di sostegno al reddito per quelle famiglie che il reddito lo hanno perso dal in avanti. Sono escluse tutte quelle categorie del disagio sociale a Foggia particolarmente numerose e che la Caritas fa quel che può per aiutarle a sbarcare il lunario. Ben altra cosa invece il prestito della speranza. Si tratta di un aiuto circoscritto a quei lavoratori che avevano un posto e lo hanno perso per colpa della crisi economica che in alcuni casi è servita come un alibi per le aziende per chiudere rapporti di lavoro traballanti. In Capitanata non sono molte le aziende che hanno chiuso i battenti, anzi si contano forse sulle dita di una sola mano. Sono invece numerosi i casi di quei lavoratori che si sono trovati da un giorno all altro senza paracadute sociale per colpa di ristrutturazioni aziendali un po troppo pretestuose, per non dire illegali. Così la crisi ha mandato a casa tutte quelle figure occupazionali di piccole realtà aziendali che già vivevano una condizione di precariato. La maggior parte dei casi segnalati dalla Caritas riguarda proprio quei lavoratori che sono stati spazzati via dalla crisi proprio perché non avevano un rapporto di lavoro stabile. Non ci sono ammortizzatori sociali per loro, nemmeno nella forma più estensiva qual è quella prevista dal decreto anticrisi del governo. Il prestito erogato dalle banche a garanzia Cei (conferenza episcopale italiana) dev essere restituito in anni a tasso agevolato (, %). I lavoratori per ottenerlo devono dimostrare di aver perso il lavoro al massimo entro il, ma fa punteggio la situazione familiare: più figli a carico, da in poi, dà diritto a una sorta di corsia preferenziale rispetto ad altri nuclei che reclamano lo stesso tipo di riconoscimento. Un disabile in famiglia è altro elemento a favore del rilascio del prestito. La selezione delle richieste viene fatta dalla Caritas diocesana che si avvale della rete della solidarietà e delle parrocchie che monitorano attentamente il territorio. Le informazioni sulle famiglie che richiedono il prestito sono attentamente valutate spiega Maria Tricarico, responsabile della Caritas foggiana non vogliamo che il prestito finisca in mani sbagliate anche perché quei soldi vanno poi restituiti. Il lavoratore s impegna a rimborsare le somme attraverso un programma di accompagnamento sociale che alla Caritas considerano imprescindibile dall erogazione delle somme. Le banche erogano il prestito a quei lavoratori che si ritiene possano riprendere un ciclo occupazionale dopo un certo periodo. È una valutazione presunta aggiunge la responsabile Caritas - non si può avere certezza in questi casi. Tuttavia sono le banche, in ultima analisi, a pronunciare l ultima parola sull istruttoria della richiesta espletata dalla Caritas. E se danno il via libera a un prestito, poi toccherà a loro valutare caso per caso la situazione qualora il lavoratore non fosse nelle condizioni di restituire le somme prestate. MASSIMO LEVANTACI Lavoratori da mesi in cassa integrazione Cresce l ansia a Foggia per la Fiat Powertrain Guardano con malcelata preoccupazione le mosse americane di Sergio Marchionne. Piuttosto che essere fiduciosi su possibili ricadute italiane del risiko Fiat sul colosso Chrysler, i dipendenti della Sofim di Foggia temono un altra Termini Imerese. Lo stabilimento siciliano che assembla la Grande Punto chiuderà nel. A borgo Incoronata invece si va avanti in cassa integrazione da un anno e mezzo. I due stabilimenti non sono paragonabili taglia corto un lavoratore di lungo corso però saremmo ipocriti se non dicessimo che le strategie mondiali del gruppo torinese finiscono per ridimensionare le prospettive aziendali in casa propria. Due anni fa nessuno, nemmeno Marchionne, si sarebbe sognato di chiudere Termini Imerese. A Foggia la crisi Sofim, da qualche anno rientrata nella galassia Fiat con il marchio Fpt (Fiat Powertrain), è cominciata quando negli Stati Uniti è scoppiata la bolla dei mutui subprime. Lo choc economico ha investito in pieno lo stabilimento foggiano che produce motori diesel per veicoli commerciali. I diretti committenti di quest azienda sono i padroncini, i piccoli commercianti e artigiani che lavorano con il furgone. La sterminata prateria delle Partite Iva oggi è in forte sofferenza perché i consumi restano sotto il livello di guardia e questa congiuntura impedisce gli investimenti nelle piccole imprese. Nell attesa che il quadro cambi, la Fiat ha messo in cassa integrazione lavoratori che rientrano dalla cig solo per giorni al mese. La paga media di un operaio non supera gli ottocento euro assegni familiari a parte, nemmeno tra i più anziani si ricorda un periodo più incerto nella ultratrentennale storia di questo impianto. Ma se questo stabilimento cominciasse a licenziare sarebbe un colpo devastante per i già fragili equilibri occupazionali in Capitanata. Un anno e mezzo di cassa integrazione ininterrotta, oltre a determinare la discesa ai minimi storici della produzione scesa dai mila motori preventivati ai mila del - ha inferto un duro colpo anche al personale. La Sofim non registrava perdite di posti di lavoro così consistenti da diverso tempo. Circa posti di lavoro sono già andati in fumo fra mobilità e prepensionamenti nel giro degli ultimi due anni. Il dato relativo alla mobilità è riferito al (dunque in periodo ante-crisi), quando la Fiat chiese e ottenne dal governo una mobilità lunga sette anni per smaltire circa mille dipendenti in esubero in tutti gli stabilimenti del gruppo. A Foggia sono stati pensionati in anticipo (con gli incentivi) lavoratori. Ma l onda lunga di questa perdita di personale ha ripreso vigore nell ultimo anno. Per effetto del calo di commesse dall azienda di borgo Incoronata sono fuoriusciti circa lavoratori (la quota comprende anche gli impiegati) che non sono stati rimpiazzati proprio perché ormai si lavora in fabbrica a scartamento ridotto. Altri dipendenti andranno in pensione ai primi del. Di questo passo fin dove si potrà arrivare? La nostra fabbrica - spiega Enrico Papa, segretario provinciale dell Ugl metalmeccanici - è strutturata per produrre motori al giorno e da questa quota non ci si potrà discostare. Crisi o non crisi dunque il personale non potrà diminuire all infinito. Certo, rileviamo con preoccupazione che oltre ai motori in meno quest anno registriamo un calo di occupazione che in Sofim praticamente non si avvertita da almeno dieci anni. m.l. La fabbrica nata nel Il marchio Sofim era una garanzia Foggia tutti la conoscono come Sofim, A ma oggi la fabbrica di propulusori diesel realizzata nel in joint-venture Italia-Francia, è a tutti gli effetti uno stabilimento Fiat. È qui che nasce e viene sviluppato il primo diesel superleggero F A di nuova generazione montato sulle prime auto alimentate a gasolio in Italia. Motore che negli ultimi anni è stato ulteriormente alleggerito fino a diventare un modello da seguire anche per altre case automobilistiche. Oggi la Sofim produce motori al giorno per il mercato dei veicoli commerciali, Ducato e Fiorino i veicoli di punta del segmento. Cassa integrazione a parte, negli ultimi anni le prospettive di crescita avevano portato il tetto di produzione fino a propulsori al giorno. All inizio dell anno di crisi più nera, il, lo stabilimento foggiano prevedeva di tagliare il traguardo dei mila motori: si è invece fermato a mila. Quest anno le previsioni sono più contenute, mila, perché non si sa fino a che punto la crisi economica potrà colpire. m.l.

13 Pubblica Amministrazione 30 gennaio 05 febbraio Lecce Il nuovo obiettivo dell Amministrazione Comunale con il recupero di Ici e Tarsu Cinquanta milioni entro il 2012 Un piano per recuperare milioni di euro entro il. L ha programmato il Comune di Lecce attraverso il riclassificamento catastale degli immobili ai fini tributari (Ici e Tarsu). Ma già ora, la società Soget (che per conto dell amministrazione comunale sta portando avanti l operazione) ha già proceduto a. accertamenti per un valore totale di milioni e mila euro. Un po per pratiche di accatastamento compiute ormai decine di anni fa, un po per l evoluzione intervenuta nel tessuto edilizio e socio-economico era necessario ridefinire attraverso un censimento in tutto il territorio, allo scopo di avere la certezza di un gettito Ici e Tarsu aderente alla realtà odierna. Ed è quello che il Comune di Lecce ha fatto grazie ad un progetto pilota, completando proprio in questi giorni l importante fase del censimento delle unità immobiliari. L attività ha visto l impiego di tecnici distribuiti su tutto il territorio ed ha consentito la produzione di mila schede di unità immobiliari corredate da mila foto digitali. Un lavoro di controllo e verifica svolto per conto del Comune dalla Soget, che ha fatto emergere una realtà in molti casi difforme da quanto riscontrato nei rilievi catastali. Si tratta - spiega l assessore comunale ai Tributi, Michele Giordano - della più importante ricognizione mai condotta dal Comune sul piano immobiliare, volta all accertamento ed al recupero dell Ici e della Tarsu, entrambe calcolate sulla tipologia immobiliare e sulla destinazione d uso. Purtroppo - aggiunge - esiste un fenomeno di elusione, di evasione, ma c è anche una situazione di inconsapevolezza per una buona parte di cittadini. Ecco perché è indispensabile la collaborazione del contribuente, che deve sapere che dall altra parte non c è il gabelliere pronto a riscuotere, ma una struttura pronta ad aiutarlo, a semplificare in ogni modo il suo approccio con la soluzione dei problemi. In particolare, sono state notificate circa. comunicazioni di riaccatastamento per diversa destinazione d uso, con relativa segnalazione all Agenzia del territorio. Inoltre sono stati utilizzati, per l attività di accertamento e recupero di evasione,. fascicoli relativi all Ici e relativi alla tassa sui rifiuti. In più sono stati emessi mille questionari e mila cartoline di invito al contribuente per la richiesta di informazioni relative all immobile occupato. L attività svolta dagli operatori Soget è supportata da un servizio di front office svolto da dodici unità nei locali di via Nino Bixio,. Inoltre, è attivo un servizio di call center ed uno di assistenza via per i contribuenti. In proposito, l assessore Giordano ha sottolineato come la collaborazione del contribuente sia indispensabile perché sia reso effettivo l antico principio pagare tutti per pagare meno. Cerchiamo il dialogo col cittadino, il confronto con le categorie degli intermediari come gli architetti, i geometri, gli ingegneri - sottolinea Giordano - perché vi sia la massima interazione possibile. Bisogna comprendere che nel momento in cui il progetto antievasione andrà in porto ci si potrà permettere anche di ridefinire le aliquote. Ovviamente, gli operatori Soget sono disponibili quotidianamente con un attività di supporto tecnico, informazione e assistenza ai cittadini. Come è altrettanto certo, d altra parte, che per le difformità accertate (ad esempio abitazioni utilizzate come studi o ville accatastate come semplici case), i contribuenti saranno chiamati a corrispondere i dovuti adeguamenti per cinque annualità arretrate. Gli operatori hanno acceso i riflettori su studi professionali, abitazioni (anche nelle marine) e appartamenti di lusso, rilevando tantissime conformità con le dichiarazioni catastali ma anche molte inesattezze. DAVIDE STASI L indagine Soget Tanti furbi nel mirino Sulla carta, semplici abitazioni o casine di campagna. Ma nella realtà ville o residenze da mille e una notte. Sembrano essere queste le difformità più evidenti riscontrate attraverso il censimento immobiliare della Soget. Analizzato un campione di mila unità immobiliari su mila (circa un terzo di quelle presenti) la ripartizione fra le categorie immobiliari appare alquanto differente rispetto a quanto risultava in precedenza nel catasto. In particolare, le abitazioni di tipo signorile risultano, mentre le rilevazioni svolte hanno invece consentito di censirne (una differenza, quindi, di unità abitative classificate in maniera diversa). Inoltre, il dato catastale evidenzia la presenza di ville contro le effettivamente censite. Ma non è tutto. Nel mondo delle professioni, le unità immobiliari dichiarate in catasto come studi risultano essere, ma in realtà le rilevazioni hanno confermato l esistenza di. unità di questa tipologia. Ancora nello stesso campione, si riscontra a livello catastale un rapporto di a fra unità immobiliari A (ossia abitazioni di tipo civile) ed A (abitazioni di tipo economico), contro una rilevazione che evidenzia invece un rapporto di uno a uno. d.s. Foto Domenico Mastropasqua Gianni Spinelli GIANNI SPINELLI PALLONI & PALLONCINI IL BARI E ALTRE STORIE La passione si fa storia Il Bari e altre storie In libreria

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15 Opinioni 30 gennaio 05 febbraio di Vito RAIMONDO diciamolatutta Stati Uniti L assegnazione della raccolta dei fondi per Haiti Obama, Bush e Clinton che senso dello Stato! Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha affidato ai suoi predecessori George W.Bush e Bill Clinton la raccolta di fondi per Haiti. Bellissima la foto che li ritrae con le braccia sulle spalle. Ve la immaginate, in Italia, una scena analoga protagonisti Berlusconi, Prodi e Dalema? Mai sia! Siamo tanto lontani ancora dagli Usa, così come lo siamo dall Irlanda del Nord (ne abbiamo accennato la scorsa settimana a proposito del presidente Robinson dimessosi per settimane, dopo aver avallato un prestito concesso alla moglie che gli aveva messo pure le corna ). Inchiesta sui diritti Tv Brutto colpo per il Pd Un brutto colpo per il Partito Democratico le accuse di appropriazione indebita e frode fiscale a Silvio Berlusconi (con annessi figlio Piersilvio e Fedele Confalonieri). Si sa che le vicende giudiziarie sono un toccasana per il premier: vedrete come aumenteranno i consensi nei prossimi giorni! Le (probabili?) toghe rosse che indagano sui diritti tv, questa volta, hanno fatto un autogol e, quindi, un danno ai comunisti del Pd. Non crediate che stiamo scherzando. I siti pubblici Internet sono i peggiori in Italia Nasce Fincredit PA Con un accordo siglato tra la banca Popolare dell Emilia Romagna e la società italiana di Assicurazione dei crediti all esportazione (SACE), nell ambito di un più ampio accordo tra quest ultima e ABI, nasce Fincredit PA, il nuovo finanziamento messo a disposizione delle imprese creditrici della pubblica amministrazione dal Gruppo BPER. Tale finanziamento vanta un platfond complessivo di milioni di euro e nasce per sostenere la liquidità a fronte di lunghi tempi di incasso, con finanziamenti fino a mesi e garanzia fino al % per fatture non scadute di importo compreso tra. e.. (iva non finanziabile). Veneto Banca Holding acquisisce bancapulia Veneto Banca Holding acquisisce il controllo di bancapulia, nell ambito del progetto di integrazione del gruppo bancapulia nel gruppo Veneto Banca. Nello specifico, Finanziaria Capitanata srl e Veneto Banca Holding s.c.p.a. hanno proceduto al perfezionamento delle operazioni societarie propedeutiche alla stipula dell atto di fusione e a patti parasociali, attraverso i quali Veneto Banca Holding acquisisce di I politici parlano tanto delle innovazioni tecnologiche che dovrebbero aiutare il Paese ad uscire dalla mediocrità amministrativa e burocratica. Il primo Governo Berlusconi inserì addirittura un ministro ad hoc (Stanca) e ci si riempì, al solito, la bocca. Guardiamo all oggi. Secondo una indagine di alcuni ricercatori dell Università di Udine, i siti Internet dei Ministeri nostrani sono tra i peggiori. Si salvano soltanto quelli del Senato, del Governo, degli Interni, di Polizia, Carabinieri e Vigili del Fuoco. Secondo i ricercatori nei siti pubblici si avverte una presenza ossessiva dei Ministri rispetto alle materie trattate dai Ministeri. I peggiori siti sono ritenuti quelli delle Pari Opportunità (Carfagna), dello Sviluppo Econonomico (Scaiola), delle Infrastrutture e Trasporti (Matteoli) e degli Affari Regionali (Fitto). News Moody s diminuisce il rating sul credito in Italia Categorico Moody s: nell anno in corso aumenterà il deterioramento dei crediti in Italia. Il presidente dell Abi, Faizzola, ipotizza perdite nel sistema bancario di una ventina di miliardi. I banchieri temono anche la possibilità di un adeguamento patrimoniale dei loro istituti. Viene da dire che, forse, non avevano tutti i torti, alcuni mesi fa a stringere i fidi e, quindi, a resistere alla sollecitazioni di allargamento da parte della politica e del mondo sindacale. Le strane richieste di autonomia delle Frazioni di Bari Si parla insistentemente di ridurre la spesa pubblica. Tempo fa si prospettò anche la possibilità di eliminare le Province. Ma non s è fatto nulla. Anzi A Bari le frazioni di Carbonara, Ceglie, Loseto, da una parte, Palese e Santo Spirito, dall altra chiedono insistentemente l autonomia e, quindi, di avere due amministrazioni comunali. Il Comune nicchia, ma in Regione si va vanti con i riti burocratici. Per i consiglieri regionali Loperfido e Cassano (Pdl) questo percorso di autonomia potrà consentire alla cittadinanza di acquisire maggiori diritti attraverso la rivendicazione di indipendenza amministrativa e politica. una forte domanda popolare di emancipazione su terreno istituzionale. È arrivato il momento di rimuovere in Puglia quelle forme di forzoso e sbrigativo accorpamento delle amministrazioni locali motivato con l esigenza di presunta economia gestionale e di supposta pratica operativa. Ci sfugge nelle dichiarazioni dei consiglieri il senso dei maggiori diritti attraverso la rivendicazione di indipendenza e rimuovere in Puglia quelle forme di forzoso e sbrigativo accorpamento delle amministrazioni. Ricordiamo che al referendum della scorsa estate aveva votato il, % nel primo raggruppamento e il, % del secondo. Il bidone di Fitto al collega Romita Il collega Attilio Romita del Tg per una settimana è stata anche una star politica. Un esponente del Pdl mi ha chiesto la disponibilità per una eventuale candidatura in Puglia. Ho risposto che eventualmente sarei stato disponibile, ma non so altro. Deve decidere la politica. Così dichiarò, dopo le voci. Un paio di giorni dopo gli ha risposto indirettamente il ministro Raffaele Fitto: Mi avvalgo della facoltà di non rispondere. Infatti, è uscito il nome di Rocco Palese, uomo di Fitto e tuttologo di Estramurale Capruzzi. Non sappiamo come l abbia presa il buon Romita. Noi cose del genere le chiamiamo bidone. Con che faccia, ora, tornerà in Tv? Certo, con un direttore come il suo, non c è di che preoccuparsi. fatto il controllo di BancApulia. Con il perfezionamento della fusione, infatti, Veneto Banca Holding diventa titolare del, % del capitale sociale di bncapulia, mentre Finanziaria Capitanata mantiene inalterato il suo investimento nel capitale dell Istituto, attestando la sua partecipazione al, %. Commercio Programma Bando attuativo regionale Con atto del dirigente del Servizio Attività Economiche consumatori è approvato il bando a favore di Comuni della Regione Puglia per la realizzazione di progetti di valorizzazione e di qualificazione della rete commerciale. Il provvedimento mira alla ristrutturazione della rete distributiva, all ammodernamento della stessa e all innovazione tecnologica mediante strumenti di programmazione. Diretti beneficiari del contributo, con importo massimo di., in conto capitale (., per comuni con popolazione inferiore a. abitanti,., per comuni con popolazione oltre gli. abitanti), sono i comuni della Regione Puglia; beneficiari indiretti, attraverso i comuni, imprese di commercio, aggregazioni di imprese e associazioni di categoria. Il termine di presentazione delle domande è fissato per il marzo. L Atto è pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione Puglia n. del gennaio. Azioni a cura di Iniziativa advisors Grandi progetti ecco gli incentivi Il Ministero dello Sviluppo Economico introduce una nuova formula di incentivazione per i programmi di prevalente Sviluppo Sperimentale: i contratti di innovazione tecnologica. Si tratti di finanziamenti riservati a progetti di innovazione tecnologica di grande rilevanza e di notevole dimensione, in grado di accrescere il patrimonio tecnologico del Paese attraverso nuove tecnologie di processo o di prodotto per la cui realizzazione sono necessari uno o più programmi di sviluppo sperimentale strettamente connessi e funzionali tra di loro in relazione all obiettivo previsto e realizzati da uno o più dei soggetti. I progetti candidabili L importo complessivo dei costi ammissibili del progetto di innovazione tecnologica non deve essere inferiore a milioni di euro. Nell ambito del progetto di innovazione tecnologica: a) l importo dei costi ammissibili del programma di sviluppo sperimentale del soggetto proponente capofila non può essere inferiore a milioni di euro; a) l importo dei costi ammissibili di ciascuno degli eventuali ulteriori programmi di sviluppo sperimentale non può essere inferiore a milioni di euro ovvero, limitatamente a quelli proposti dagli organismi di ricerca, a milione di euro; a) qualora il progetto di innovazione tecnologica sia composto di più programmi di sviluppo sperimentale, ciascun programma non può comportare costi ammissibili in misura superiore al per cento né in misura inferiore al per cento dei costi ammissibili complessivi del progetto. Le spese ammissibili Le spese ammissibili sono relative a: a) il personale del soggetto proponente, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, adibito alle attività di ricerca industriale; b) gli strumenti e le attrezzature di nuovo acquisto, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il programma, nel limite delle quote di ammortamento fiscali; c) i servizi di consulenza, inclusa l acquisizione dei risultati di ricerca, di brevetti e di know-how, di diritti di licenza; d) le spese generali imputabili all attività del programma pari al % della voce di costo di cui alla lettera a); e) i materiali utilizzati per lo svolgimento del programma. Le agevolazioni Sono concesse nelle seguenti forme alternative a scelta: Forma A prevista dalla Direttiva Miniisteriale Luglio : contributo in conto interessi, in relazione ad un finanziamento bancario a tasso di mercato. Tale finanziamento sarà pari al % dei costi riconosciuti ammissibili, con una durata massima di otto anni oltre ad un periodo di preammortamento pari alla durata del programma. La misura del contributo è fissata in punti percentuali del tasso di riferimento vigente: contributo diretto alla spesa, ad integrazione di quanto concesso al punto a) in misura pari al % dei costi riconosciuti ammissibili. Forma B prevista dalla Direttiva Interministeriale Febbraio : Finanziamento agevolato al massimo pari al % del costo ammissibile al quale deve essere associato il % di un finanziamento ordinario (durata minima anni massima anni) I programmi realizzati nelle aree del Mezzogiorno d Italia possono essere agevolati nella forma esclusiva di contributo alla spesa, pari: al % per le Grandi Imprese; al % per le Medie Imrpese; al % per le Piccole Imprese e gli Organismi di Ricerca. Le modalità di presentazione della domanda Le domande possono essere presentate in qualsiasi momento e con l apertura di una procedura negoziale. In una prima fase, il soggetto proponente presenta un istanza di accesso alla procedura di negoziazione, corredata di una proposta di massima che descrive il progetto di innovazione tecnologica. Entro gg il Ministero, verificata la compatibilità con le risorse finanziarie disponibili, comunica l esito al soggetto proponente. In caso di esito positivo, è necessaria la predisposizione della proposta definitiva. A seguito della verifica positiva della proposta definitiva, da effettuarsi a cura del Ministero con l ausilio della Banca Convenzionata prescelta dall impresa o dal raggruppamento, si procede con la stipula del contratto di Innovazione Tecnologica tra Ministero dello Sviliuppo Economico e soggetto beneficiario.

16 16 30 gennaio 05 febbraio 2010 Imprese&Mercati Relazioni Un iniziativa del Comune di Bari e della Cdc Foto randomix_flickr Asse Bari-Canton affari & ambiente È di mln l export della Terra di Bari in Cina nel mentre l import è di mln. Una bilancia inevitabilmente favorevole al ciclope asiatico, il cui Pil nel dovrebbe aggirarsi, in base alle previsioni, intorno all, %. Grazie al gemellaggio fra Bari e la città di Canton, capitale della provincia del Guangdong, nel sud est della Cina, le notevoli distanze di percentuali fra le due realtà economiche si stemperano e avvicinano le due comunità, che cercano punti di incontro: dalla cultura all economia. È quanto è emerso nell iniziativa promossa dal Comune di Bari, organizzata ed ospitata dalla Camera di Commercio, che ha visto la partecipazione di quattro giornalisti di importanti testate cinesi, dalla televisione alla carta stampata impegnati in un reportage nel barese. Ad accogliere i rappresentanti dei media il presidente dell ente camerale, Luigi Farace, il direttore generale della Confapi Bari, Riccardo Figliolia, il prof. Giovanni Ferri, delegato dell università di Bari ai rapporti internazionali e fra i massimi esperti in Italia di economia cinese, Nicola Pertuso, consigliere dell Aicai, azienda speciale della Camera di Commercio di Bari che si occupa di internazionalizzazione, l imprenditore Gianpiero Lippolis, vice presidente di Giovanna Sbiroli, l azienda di Putignano di abiti da sposa che da qualche anno vende abiti da sposa in Cina e Francesco Maffei, rappresentante della Confapi a Shangai. Esportazioni, consumi ed investimenti trainano uno sviluppo in corsa, che vede negli soprattutto investimenti un motore trainante. La novità rispetto al recente passato è data dal fatto che la Repubblica Popolare Cinese sta emergendo come investitore all estero di fondi propri, acquisendo e partecipando aziende occidentali, con grande influenza quindi sull economia mondiale. Un mercato nel quale inserirsi, guidati sì, ma con maggiore determinazione in quanto la Terra di Bari ha detto Farace può contare su un offerta assai eclettica, tanto quanto le sono le voci della bilancia commerciale Bari-Cina, in entrambi i sensi: dall agro-alimentare all industria meccanica, dall artigianato all industria dell abbigliamento. Il presidente Farace ha portato l esempio positivo di Giampiero Lippolis, vice presidente dell azienda Giovanna Sbiroli che da tre anni opera con successo sul mercato cinese nonostante le grandi difficoltà ha detto Lippolis che hanno gli imprenditori italiani a distribuire e vendere il prodotto in Cina, principalmente per due ragioni: mancanza di reciprocità doganale e una generale diffidenza nei confronti dell uomo d affari italiano. Fino al comunque siamo riusciti a vendere abiti per mila euro. Ma la Puglia non esporta solo abbigliamento in Cina, ma anche modelli creditizi. Il prof. Giovanni Ferri dell Università di Bari ha lavorato difatti per due anni ( - ) per Confartigianato nazionale, nell ambito di un progetto sovvenzionato dall Unione Europea per introdurre i Confidi proprio nella provincia del Guangdong con i suoi mln di abitanti. Il progetto si è appena concluso. Due Confidi sono già operativi ha detto Ferri per realizzarne altri si stanno modificando alcune leggi cinesi che consentano di adottare il modello italiano dei consorzi di garanzia fidi. Si sta inoltre lavorando sempre nel Guangdong per introdurre modelli di sviluppo imprenditoriali sostenibili che abbiano per protagonista la piccola e medie dimensione aziendale. La provincia è stata oggetto di approcci imprenditoriali predatori. È ora che il modello Occidentale, che il Guangdong vuole mutuare, includa anche le buone pratiche nei confronti dell ambiente e di tutti gli altri valori imprenditoriali che consentano al territorio ed alle persone che lo abitano si sostenere il proprio sviluppo, senza costi eccessivi. Canton, capitale del Guangdong Formazione Il percorso formativo durerà due mesi. Le iscrizioni scadono il febbraio Energy manager, ultima chiamata Mancano pochi giorni alla scadenza di un altra opportunità per entrare nel mondo del lavoro diventando energy manager. Si chiuderanno il febbraio le iscrizioni per il corso di formazione di questa nuova figura obbligatoria per le aziende e le pubbliche amministrazioni con consumi elevati. L iniziativa è stata organizzata dallo Sportello Energia, che ha sede presso l Aicai, in collaborazione con l Ifoc e la Partner Associates ed il contributo della Camera di Commercio di Bari. Il percorso si svolgerà tra febbraio e marzo. L inizio è fissato per l febbraio ed il termine il marzo. Particolare rilevanza, in tal senso, sarà dato agli aspetti tecnici in modo da fornire i principi per individuare le fonti di spreco ed introdurre opportune azioni correttive, proporre programmi di risparmio energetico ed impiego di fonti rinnovabili, realizzare bilanci energetici in funzione di parametri economici e del contesto. Il bagaglio tecnico sarà poi integrato con l analisi della valutazione economico-finanziaria delle tecnologie di risparmio energetico. Il corso, che si svolgerà nei mesi di novembre e dicembre presso la sede dell Ifoc, si propone di offrire ai partecipanti la possibilità di acquisire competenze su tutti gli aspetti della gestione energetica rilevanti per l attività professionale e d impresa e le pubbliche amministrazioni. Il progetto formativo, in particolare, avrà una durata complessiva di ore ( sessioni) e sarà incentrato su tematiche in linea con le attese dei partecipanti. Il primo modulo ( ore) riguarderà l introduzione ai problemi dell energia e dell ambiente; la normativa e le politiche sull efficienza energetica e l analisi dei consumi energetici aziendali (Energy Audit). Le tematiche del secondo modulo ( ore), invece, sono la costruzione del fabbisogno energetico temporale e approvvigionamento (Load baseline) e gestione dei picchi di potenza (Peak Load); l analisi dei carichi termici ed elettrici e benchmarking (indicatori di efficienza energetica). Il terzo modulo ( ore) verterà sulle tecnologie di risparmio energetico e macchinari più efficienti (stato dell arte) e l analisi economica finanziaria di un intervento di risparmio energetico (business plan). Il quarto modulo ( ore) approfondirà i metodi di finanziamento dei progetti di efficienza energetica (TPF finanza agevolata). Il quinto modulo ( ore) prevede la tematica sui metodi di finanziamento dei progetti di efficienza energetica (TPF finanza agevolata) e le procedure amministrative. Il sesto modulo ( ore) saranno ascoltate le testimonianze: la contrattazione e le scelta del fornitore (Amagas); lo screening delle bollette energetiche (Enel); il ruolo dell Energy Manager (Energy Manager del Comune di Bari); l Energy Manager: un caso di studio (Acquedotto Pugliese). Al termine del corso sarà somministrato un questionario di Customer Satisfaction e rilasciato un attestato di partecipazione. Il corso sarà realizzato da qualificati docenti. Per ottenere informazioni è possibile recarsi presso l Aicai (Via E. Mola, - Bari) rivolgendosi al dott. Antonio Stragapede tel.. / ilpianetacdcbari La Camera di Commercio di Bari, allo scopo di fornire all utente la migliore assistenza nell esercizio del diritto ad ottenere informazioni sullo stato di avanzamento dei procedimenti e delle pratiche, ha istituito un Ufficio per le Relazioni con il Pubblico. UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO Presidente: Luigi Farace Primo piano Orari di apertura al pubblico della C.C.I.A.A. Tel.. / (Capo Servizio/Responsabile) Fax. / *** A.I.C.A.I. Presidente: Carlo Maria Martino Assistenza Imprese Commerciali, Artigiane ed Industriali Palazzo dei Servizi, Via Emanuele Mola n. - BARI Quinto piano Tel.. / Fax. *** I.F.O.C. Presidente: Pietro Di Cillo Secondo piano - Terzo piano Agenzia di Formazione - Istituto di Formazione CCIAA Bari Palazzo dei Servizi, Via Emanuele Mola n. - BARI Tel.. /. Fax. *** S.A.M.E.R. Presidente: Michele Di Benedetto Piano terra - Primo piano Servizio Analisi Chimico-Merceologiche Palazzo dei Servizi, Via Emanuele Mola n. - BARI Tel.. Fax. ORARI DI APERTURA SPORTELLI MATTINA - tutti gli uffici dal lunedì al venerdì dalle ore. alle ore. POMERIGGIO - Registro Imprese - Diritto Annuale dal lunedì al giovedì dalle ore. alle ore. POMERIGGIO - altri uffici lunedì e giovedì dalle ore. alle ore.

17 Sanità 30 gennaio 05 febbraio Le ricette a testa Farmaci: calo dell 1% della spesa nei primi 10 mesi Le ricette sono state oltre 474 milioni (8 ricette per cittadino). Le confezioni di medicinali Le confezioni di medicinali sono state oltre 868 milioni (+3%). Un cittadino ha ritirato in media 14,6 confezioni di medicinali., L indagine sul bilancio in rosso stilata dalla Federazione degli Ordini dei medici Spesa sanitaria al 6,5 % del Pil gli italiani patiti dei farmaci Rosso in sanità. Aumenta la spesa pubblica. In Italia, nel, è stata di circa miliardi di euro, corrispondente al, % del Prodotto interno lordo (PIL), circa. euro annui per abitante, quasi euro in più rispetto al. Aumento ulteriore nel, pur se non ci sono, ancora, dati certi. Nel Centro Italia, la spesa per abitante è. euro, nel Mezzogiorno di.. In Lombardia ed a Bolzano, la più elevata, euro. Emerge da un analisi condotta dalla Federazione nazionale degli Ordini dei medici che ha preso in esame i dati di diverse fonti. Malgrado gli alti costi, però, la spesa sanitaria pubblica nazionale è comunque inferiore rispetto a quella di altri importanti Paesi europei. A parità di poter di acquisto, i poco più di. dollari pro capite dell Italia corrispondono a. della Francia,. della Germania e. del Regno Unito. Paesi Bassi, Spagna, Portogallo, Grecia sono al di sotto. La spesa sanitaria pubblica misura quanto viene destinato per soddisfare il bisogno di salute dei cittadini in termini di prestazioni sanitarie, inclusi tutti i suoi costi: servizi amministrativi, interessi passivi, imposte e tasse, premi di assicurazione e contribuzioni diverse. Va considerato, però, anche la spesa in proprio di ogni famiglia per la sanità: nel Mezzogiorno euro pro capite ( in Basilicata, in Puglia), nel centro-nord, euro. Ma va rilevato che gli italiani hanno a disposizione, per farmaci, euro in Spesa sanitaria pro capite annua ($) Italia Francia Germania Regno Unito meno rispetto alla media degli altri cittadini europei e che la spesa sanitaria pubblica ha rappresentato, nel, il, % del PIL (media OCSE, %). Il mercato farmaceutico nazionale è stato di, miliardi, di cui, rimborsati dal SSN. Per ogni italiano, la spesa per farmaci, è di circa euro con un periodo di trattamento di giorni. Ogni italiano consuma, in media, una dose e mezza di farmaco al giorno (crescita del % dal ). Il medico è chiamato all appropriatezza nelle prescrizioni ed a realizzare risparmi. Se prescrive farmaci in quantità e qualità ritenute inappropriate egli deve rifondere il Servizio Sanitario (SSN). Lo ha stabilito una recente decisione della Procura Corte dei Conti Lombardia che ha condannato un medico a risarcire al SSN. oltre gli interessi maturati e le spese processuali (in solido, per quest ultima voce, con un organizzazione sindacale che, nella vertenza aveva affiancato il medico). La querelle era sorta nel quando, sotto la lente di controllo, erano finiti medici i quali avevano superato del doppio la media statistica delle prescrizioni arrecando, al SSN un danno presunto di, milioni. Nelle more, medici hanno pagato bonariamente. e sono stati già citati in giudizio (la sentenza cui si fa riferimento è la prima) mentre, per altri, continua l indagine. La sentenza sottolinea la delicatezza della posizione dei medici i quali, spesso, si trovano in conflitto tra decisione, in scienza e coscienza, di prescrivere un farmaco e limiti imposti dal SSN, specie quando il paziente non potrebbe pagarsi il farmaco stesso oppure integrarne il prezzo (per esempio, quando vi sia un generico che potrebbe sostituirlo ma non ritenuto idoneo nel caso specifico). Medico e paziente scrive il giudice relatore, Tenore devono essere consapevoli del fatto che le risorse disponibili per la sanità sono relativamente limitate il medico deve muoversi con un certo margine di discrezionalità. Andrebbero riviste altre spese oltre quelle dei farmaci eliminando sprechi fin troppo evidenti e, in minima parte, rilevati e denunciati. I medici sono responsabili delle inappropriatezza e degli abusi quando ci sono - nella prescrizione dei farmaci (in episodi su quanti - lombardi sono stati evidenziati comportamenti ingiustificati e gravemente colposi ) ma non possono mettere a tacere la propria coscienza quando ritengono, in scienza e coscienza, di dover prescrivere quel farmaco a quel paziente in quella circostanza. Molto si deve impegnare nell educazione della popolazione e nell evitare gli sprechi adattando, per esempio, le confezioni per evitare sprechi ( miliardi di euro l anno). Il medico non sia il Barabba di turno. Il ruolo delle case farmaceutiche Il consumo di droghe è ancora in crescita Dipendenza da oppioidi, problema di sanità di ingenti proporzioni. Sono. i soggetti consumatori problematici, principalmente di eroina. I prezzi sono fluttuanti. Un chilo di cocaina grezza o pasta di coca è venduta dal produttore (Colombia, ecc) a dollari. Al dettaglio, a Bogotà costa. dollari, Città del Messico., a New York. dollari. In Italia, l eroina bianca costa circa, a grammo. La brown euro; una dose di eroina brown, ed una di cocaina. Secondo le stime, per il -, il consumo di eroina potrebbe aumentare del % e quello di cocaina del %. Quale ruolo può aver avuto la droga nel triste episodio di Lucera (bambina sequestrata)? Il presunto responsabile, psicolabile, aveva assunto sostanze dopanti? Lo stabiliranno le indagini ma, intanto, va sottolineato che, ormai molte volte, diagnosi di disturbo mentale e droga si sovrappongono. Gli psichiatri ed i medici dei Ser-t sottolineano la preoccupante sottovalutazione della depressione bipolare. Il % dei pazienti psicotici abusa di alcol e il % di droga; nei bipolari, la percentuale di abuso di sostanze supera il %. Il problema è stato qui affrontato commentando i dati dello studio nazionale PADDI presentati in conferenza nella quale era presente, tra gli altri, Raffaele Sabio, direttore medico di industria farmaceutica. In proposito - dice il dr. Massimo Clerici, presidente della Società Italiana di Psichiatria delle Dipendenze - va sottolineato che una persona su ha provato, nella vita, una droga illecita. C è una gamma potenzialmente vasta di persone con vulnerabilità non riconosciuta che rischia, a causa delle sostanze, di diventare paziente psichiatrico. Necessitano attenzioni specifiche, rinforzo della rete e collegamenti tra Ser-t e servizi di igiene mentale, istituzioni da incrementare, sovvenzionare. Molte le iniziative che vanno coordinate mentre si impone il potenziamento della rete e dei rapporti tra centri di igiene mentale e servizi contro le tossicodipendenze. L industria farmaceutica può rivelarsi provvidenziale nel sostenere, tra l altro, lo sforzo economico ed organizzativo. L università di Bari partecipa a due studi internazionali Per la sclerosi multipla è in arrivo la pillola che blocca la progressione Sclerosi multipla: basta con le iniezioni. Una pillola potrebbe risolvere il disagio di questi malati ( milioni e mezzo nel mondo, in Italia,. ; un centinaio a Bari) per cercare di bloccare la progressione crudele del male che, in costi sociali, impegna oltre tre milioni di euro. Due studi internazionali, cui ha partecipato anche la clinica neurologica dell università di Bari (prof. Livrea e Trojano), hanno accertato che, con questo trattamento (fingolimod), le ricadute della malattia sono ridotte, a seconda delle dosi, dal al %, quelle della disabilità del - %. Significativa la riduzione delle lesioni cerebrali. I primi pazienti sono in cura da circa anni. Effetti collaterali di poco rilievo (incremento delle bronchiti). É stato raggiunto l accordo tra Aiop e sindacati Firmato il nuovo contratto della Sanità privata in Puglia stato siglato nei giorni scorsi presso l Aiop Puglia il nuovo contratto degli operatori della Sanità privata che interessa diverse migliaia di lavoratori pugliesi. I sindacati Cgil, Cisl, Uil, hanno definito una vertenza che durava da È molti anni. L accordo sarà applicato anche dall Usppi, dall Ugl e da altri sindacati autonomi. L Aiop Regione Puglia si impegna a dare indicazione alle Case di Cura associate per l immediata sottoscrizione di intese aziendali in linea con i contenuti dell accordo e con le proposte formulate dalle organizzazioni sindacali relativamente al biennio economico -. Gli incrementi mensili rivenienti dalla sottoscrizione del nuovo contratto di lavoro sono pagati a decorrere dal mese di gennaio. Le parti hanno convenuto di incontrarsi entro la fine di maggio per sviluppare congiuntamente un confronto di merito con il governo regionale per affrontare le molteplici tematiche del sistema sanitario regionale. e.m. Pagina a cura di Nicola Simonetti

18 18 30 gennaio 05 febbraio 2010 Itinerari Carnevale Bagordi e sarabande nel centro storico dal al febbraio Putignano, il via alla festa Per capire, vivere e apprezzare meglio il Carnevale di Putignano, (in programma dal al febbraio), è conoscere il suo Centro Storico. Tanto più che in questo periodo è, per la gioia dei curiosi viaggiatori, teatro di balli, mascherate, pappatorie e alzate di gomito nei n de jos r: i bassi e le cantine. Qui il popolino, a carnevale, improvvisava feste spontanee a braccetto di Bacco e baccanti, prima di salutare, incipiente la Quaresima, l addio alla carne. In nome dell astinenza: carne vale, in latino vi saluto bagordi. La tradizione è stata ripresa dall associazione Trullando, impegnata nella promozione e valorizzazione del territorio di Putignano. I soci hanno organizzato la quarta edizione di N de Jos r, in collaborazione con la Confartigianato- Fidart e il patrocinio di Regione Puglia, Provincia di Bari, Fondazione Carnevale di Putignano e il sostegno di imprenditori locali. I bagordi e le sarabande carnascialesche n de jos r sono in programma nei giorni,,,, e febbraio, dalle alle, salvo per le domeniche del e del con inizio anticipato alle quando si svolgeranno le sfilate del Carnevale di Putignano. I soci di Trullando per creare un atmosfera in abbinamento tra il sagresco e il carnascialesco rivolgono ai visitatori l invito (è un ordine!) a mascherarsi. Si darà così il giusto tocco di mistero e di trasgressione tanto più apprezzabile nei vicoli Foto Allibito_flickr ildettodellasettimana Sparàgne la farine quànne u sacche sta chine. Risparmia la farina quando ne hai tanta. e nelle piazzette del centro storico addobbato con sapori, sentori, tripudi e festoni in nome della più profana festa dell anno. Se così non fosse che Carnevale sarebbe, quando semel in anno licet insanire, cioè ad impazzire almeno una volta l anno, anche con il cibo? Per rispettare la voglia di Carnevale e di Farinella sua tipica maschera alla gozzoviglia, i menù n de jos r è grasso: panino con salsiccia, baccalà fritto, mozzarelle e formaggi, salumi del Gargano, carne alla brace, zuppe di legumi, panzerotti e frittelle, calzone di cipolla, distillati, fave e cicorie, cioccolato e vino primitivo. Per i canti e i balli si esibiranno, diretti da Enzo Calabritta, i Giradixie, Raffaele Tammorra, Gianni Pinto, Ivo, i Terraross, Christian Lisco, Putifolk, la compagnia teatrale Amici Miei. A Putignano su tre colli a metri sul livello del mare, e di origine peuceta sono da visitare, le chiese Matrice in romanico-gotico, di Santa Maria la Greca che custodisce le reliquie del patrono Santo Stefano, di San Pietro, il palazzo del principe Guglielmo Romanazzi Carducci, già dimora con il Balì dei Cavalieri di Malta, le cripte rupestri di San Michele in Monte Laureto e della Madonna delle Grazie. Infine la Grotta del Trullo piccola quanto ben arabescata di concrezioni carsiche. Info / Aliano Viaggio nella terra del grande scrittore confinato Visita a casa Levi una porta-finestra, mi affacciai ad un balcone, dalla pericolante ringhiera settecentesca di ferro e, venendo dall ombra dell interno, rimasi quasi accecato Spalancai dall improvviso biancore abbagliante. Sotto di me c era il burrone: davanti senza che nulla si frapponesse allo sguardo, l infinita distesa delle argille aride, senza un segno di vita umana, ondulanti nel sole a perdita d occhio, fin dove, lontanissime, parevano sciogliersi nel cielo bianco. È un brano tratto da Cristo s è fermato ad Eboli, di Carlo Levi, il medico, pittore, scrittore che mandato dal Fascismo al confino ad Aliano (Gagliano nel testo), trasse dall esperienza la forza per scrivere un capolavoro. Aliano, in provincia di Matera, è la meta giusta per i curiosi viaggiatori che intendessero trascorrere questo fine settimana tra le memorie di quelle mirabili pagine guidati dagli animatori del Parco Letterario Carlo Levi Percorsi quelli ad Aliano/Gagliano capaci di far rivivere ancora magie, storie, leggende tra squarci pittorici toccati dalla magia. Nei vicoli del nucleo storico ci sono le istrioniche facciate delle case che Levi descrive con piccole finestre come occhi maligni e con archi immensi come bocche dando agli edifici un espressione grottesca, orrida, interrogativa. Un paese di Aliano che dette ispirazioni delle capre, dal cimitero, dai peperoni e poi dagli esorcismi, dai briganti oppure dai monti della Lucania sui quali lo scrittore fantasticava paragonando il timbone visto dalla terrazza di casa ad un osso di morto, la testa di un femore gigantesco. Il frutto di stagione inverno non è ricco di frutti di L stagione anche se con gli agrumi è di manica larga. Tuttavia l uomo s è inventato per i rigori di General Freddo la frutta essiccata che, non solo si conserva a lungo, ma è anche più ricca di proteine che non da fresca: susine, albicocche, uvetta, tanto per citare qualche esempio. Soffermiamoci sulle susine che da secche si chiamano prugne e sono un toccasana per l intestino. Il poeta Valerio Marziale latino, nato nel a.c. a Bilbis in Tarragona, dove morì nel dopo aver vissuto a lungo a Roma, ad onore del frutto scrisse: Non sdegnar le prugne straniere / che la vecchiaia ha fatto diventar rugose. / Prendine, perché sono adatte a scioglier i ventri duri. Gli inglesi le paragonano a zitelle raggrinzite pur apprezzandole per delicatezza di sapori, profumi e per la confezione del loro plum cake. Nella polpa fresca contengono acqua per l %, (il da secche), le calorie sono rispettivamente del e % del peso, poi ci sono zuccheri, acidomalico, cellulosa piccole percentuali di vitamina C e molte di A, B, B, PP, sali minerali di fosforo, di calcio di potassio e sodio. Tutti componenti che aumentano quando il frutto è secco. Il nome susina viene da Susa, città persiana dove si producevano frutti ritenuti i migliori al mondo. Un viaggio ad Aliano anche per scoprire la bellezza dei calanchi del Materano, i burroni divoratori : colline argillose che, depredate dalla vegetazione, sono state scolpite da pioggia e vento, sino a sembrare scavate da unghioni di mostri preistorici. Inoltre, sempre in un clima di sorprese, il Parco propone la visita alla casa di Levi, al museo a lui dedicato, ai frantoi, con gli spiriti e la magia, alla tomba dello scrittore. Una visita quella a Gagliano da fare con calma, meditazione passando anche dal museo della civiltà contadina, alla chiesa di San Luigi Gonzaga, a quella della Madonna del Pergamo, alla Madonna della Stella e alla masseria Palazzo Santo Spirito. Toccante la visita ad una casa-grotta dove vivevano uomini e animali compagni di lavoro e di sofferenze. Noi non siamo cristiani, non siamo uomini, non siamo considerati come uomini, ma bestie, bestie da soma, e ancora meno che le bestie, i fruschi, i frusculicchi, che vivono la loro libera vita diabolica o angelica, ricorda Levi dei contadini di Aliano. Uno dei cittadini più fanatici di Aliano perché ci è nato, è Gegé Scardaccione, preside della scuola media Massari- Galilei a Bari e vivace espressione culturale come scrittore e per le iniziative a favore di musica e poesia. Visitare il paese guidati da lui è esperienza indelebile per riprovare quel rapporto continuo e vibrante tra il mondo interiore di Levi e quello paziente e arcaico dei lucani. Dove mangiare e dormire: Cantina Mattone (. -. ), La Contadina Sisina anche B&B (. ), pizzeria Amici di Levi (. ), Hotel Apogeo (. ). * In occasione di Mediterre, la Fiera dell Ambiente e dei Parchi del Mediterraneo sono stati presentati i progetti della ciclovia lungo il Canale principale dell Acquedotto nel tratto compreso tra Venosa (Pz) e Grottaglie (Ta) e di un tratto da Locorotondo a Grottaglie, in Valle d Itria, che attraversa anche i territori comunali di Cisternino, Ostuni, Ceglie Messapica, Martina Franca, Villa Castelli. Previsto con Ruotalibera il collegamento della ciclovia con le stazioni di Locorotondo e Grottaglie per favorirne l accessibilità con il servizio bici+treno. Si tratta di percorsi di particolare bellezza perché corrono su scarpate piuttosto rialzate a copertura delle canalizzazioni. Se ciò non fosse stato fatto al momento della realizzazione dell acquedotto più esteso d Europa, la Puglia e la fraboschi,sentierietorrenti Ciclovia in Valle d Itria Lucania sarebbero state sfregiate da poco estetiche condotte. La natura si è, invece, poco alla volta impossessata delle scarpate coprendole di vegetazione percorsa da un lungo sentiero adatto per passeggiate, bellissime, in bici o a piedi. Info: Raffaele Sforza.,. * Con il Cat di Bari domani si va nella stupenda Abetina di Laurenzana in Lucania. Il diminutivo nasconde in effetti una grandiosa foresta di latifoglie e conifere. Trrekking di Km, guidati da Rocco Trigiante. Info. * Kairòs e Krònos, associazione turistica e culturale di Carovigno organizza escursioni al castello di Dentice di Grasso, a Torre Guaceto, a Torre Santa Sabina e Mezzaluna. Info. Pagina a cura di Vittorio Stagnani

19 Fiscalmente 30 gennaio 05 febbraio La Cassazione sul mancato o ritardato invio della documentazione e del modello CVS I contenziosi per investimenti nelle aree più svantaggiate Come noto, l articolo della legge n. / ha previsto l agevolazione per gli investimenti nelle aree svantaggiate, consistente in un credito di imposta che, in base al comma del medesimo articolo, è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi del decreto legislativo luglio, n., a decorrere dalla data di sostenimento dei costi. Successivamente il legislatore, allo scopo di assicurare una corretta applicazione delle disposizioni in materia di agevolazione per gli investimenti nelle aree svantaggiate, nonché di favorire la prevenzione dei comportamenti elusivi, di acquisire all amministrazione i dati necessari per adeguati monitoraggi e pianificazioni dei flussi di spesa, occorrenti per assicurare pieni utilizzi dei contributi, attribuiti nella forma di crediti di imposta, ha stabilito a carico dei beneficiari dell agevolazione una serie di adempimenti, individuati dall articolo del D.L. n. /. In particolare, il comma, lett. a), dell articolo del D.L n. / ha stabilito che i soggetti che hanno conseguito il diritto al contributo anteriormente alla data dell luglio comunicano all Agenzia delle entrate, a pena di decadenza dal contributo conseguito automaticamente, i dati occorrenti per la ricognizione degli investimenti realizzati Tali dati sono stabiliti con provvedimento del direttore dell Agenzia delle entrate. A seguito della mancata conversione del citato DL n. /, la disposizione contenuta nel comma, lett. a), dell articolo del DL n. / è stata integralmente trasfusa nel comma, lett. a), dell articolo della L. n. /, fatta eccezione per il termine ultimo entro cui effettuare la comunicazione, rifissato al febbraio. Pertanto, la scadenza del termine per la comunicazione dei dati all Agenzia delle entrate, inizialmente fissata al gennaio, è stata sostanzialmente differita al febbraio, in forza dell articolo, commi e della L. n. /. Con il provvedimento del Direttore dell Agenzia delle entrate del gennaio, è stato stabilito che Le comunicazioni sono presentate, a pena del disconoscimento del beneficio, in via telematica all Agenzia delle Entrate dal gennaio al febbraio. La giurisprudenza di legittimità La Corte di cassazione ha più volte affermato che, in caso di omessa o tardiva presentazione del modello CVS contenente i dati relativi all investimento effettuato, si verifica la decadenza dal beneficio di cui all articolo della legge n. /. In particolare, con la sentenza n. del febbraio, la Suprema Corte ha ritenuto che una volta scaduto con il febbraio il termine per la presentazione del modello, dal quale risulti l adempimento degli obblighi richiesti per la conferma delle agevolazioni fruite, non poteva non scattare la decadenza della contribuente dal beneficio del credito d imposta, altrimenti nessun senso avrebbe potuto avere la previsione della decadenza, se esso avesse potuto essere eluso. Secondo i giudici, infatti, la presentazione del modello CVS costituisce non già una facoltà del contribuente, ma un vero e proprio onere a suo carico, finalizzato all accertamento delle condizioni necessarie all attribuzione, in via definitiva, del beneficio in questione. L indicato orientamento è stato ribadito dalla Corte di cassazione con la successiva sentenza n. dell settembre, nella quale si sottolinea che il termine del febbraio è sempre, sia prima sia dopo l emanazione del provvedimento del Direttore dell Agenzia delle entrate, un termine decadenziale e, poiché la Società non lo ha rispettato,, essa è decaduta dal beneficio. Inoltre, nella predetta sentenza n. del si precisa che, ai fini della decadenza dall agevolazione, è del tutto irrilevante il fatto che essa abbia adempiuto al vincolo previsto dall art... L. dicembre, n., secondo cui <<Il credito d imposta va indicato nella relativa dichiarazione dei redditi>>. Si tratta, infatti, di un onere ulteriore e diverso, rispetto a quello previsto, prima, dall articolo, comma, comma, lett. a) del DL n. del e, poi, dall articolo, comma, lett. a) della legge n. del di comunicare i dati per la ricognizione degli investimenti realizzati entro il termine del febbraio. Ad avviso della Suprema Corte, l adempimento relativo alla comunicazione dei dati entro il febbraio è condizione necessaria per acquisire il diritto al credito d imposta, mentre l adempimento relativo all indicazione in dichiarazione del credito d imposta è condizione necessaria per farlo valere nel computo dell imposta sui redditi. Infine, la pronuncia in questione ha posto in evidenza come la previsione normativa concernente l onere di comunicazione dei dati entro il febbraio rispetti il termine stabilito dall articolo della legge luglio, n., secondo il quale le disposizioni tributarie non possono prevedere adempimenti a carico dei contribuenti la cui scadenza sia fissata anteriormente al sessantesimo giorno dalla data della loro entrata in vigore o dell adozione dei provvedimenti di attuazione in esse espressamente previsti. Infatti, ad avviso della Suprema Corte, la successione delle disposizioni contenute nell art...a). DL novembre, n., nell art...a). L. dicembre, n., e nell art.. L. dicembre, n., hanno prodotto l effetto di mettere a disposizione del contribuente interessato all agevolazione tributaria un termine decadenziale di ben giorni. Ciò premesso, alla luce dei principi affermati dalla giurisprudenza sopra richiamata, l A.E. con circolare n /E/ invita gli uffici territoriali a coltivare il contenzioso avente ad oggetto la decadenza dal credito di imposta per effetto del mancato o ritardato invio del modello CVS! EMILIA CIMINIELLO CHIARA DAMMACCO FiscoinAula a cura di Giuseppe Ciminiello Come noto con l art. del D.lgs. n. / è stato introdotto, nel nostro sistema tributario, l istituto della compensazione che, in estrema sintesi, consente la possibilità di compensare fra loro crediti e debiti, anche di natura differente maturati, dai contribuenti nei confronti dell Erario (tributi, contributi prev., etc). Tale facoltà ha tuttavia subito una limitazione a decorrere dal º gennaio, momento dal quale il legislatore ha previsto una soglia massima entro cui i contribuenti devono attenersi per ciascun anno solare. E segnatamente la compensazione non è ammessa se non nel limite massimo un miliardo delle vecchie Lire (Euro., ). Malgrado tale ultima statuizione normativa, non son isolate le imprese che hanno superato la soglia in parola. L ovvia conseguenza di tale splafonamento è l emissione da parte dell Agenzia delle Entrate di apposito atto di recupero con applicazione delle relative sanzioni. Tuttavia, la giurisprudenza di merito ha più volte disatteso tale interpretazione Compensazione tra crediti e debiti sanzionatoria proposta dal Fisco. Fra le pronunce più recenti merita di essere annotata la sentenza resa dalla Commissione tributaria di Roma (Pres. Cellitti, Rel. Brunetti). Secondo cui il massimale per la compensazione introdotto dall art. della L. n. / non è suscettibile di applicazione e l atto di recupero dell eccedenza emesso dall Amministrazione finanziaria deve essere dichiarato illegittimo. Ciò in quanto, a parere dei giudici, la previsione generale della compensazione, contenuta nell art. della L. / (c.d. Statuto del Contribuente) non prevede alcun limite di compensabilità ab origine e, dunque, avrebbe necessitato di una deroga espressa in tal senso, che nel caso di specie non è mai avvenuta. Il fatto Con rituale ricorso la L.U. impugnava il provvedimento con cui l Agenzia delle Entrate - Ufficio Roma recuperava il credito IVA compensato in eccedenza, (oltre sanzioni ed interessi), in violazione dell art., comma legge.., n. (finanziaria) che aveva fissato quale limite massimo dei crediti di imposta compensabili, miliardo delle vecchie Lire (Euro., ) per ciascun anno solare. L Università deduceva che - a fronte di un credito IVA pari ad Euro.., per l anno di imposta di cui una parte (pari ad Euro.., ) utilizzata per compensare i propri debiti tributari per l anno di imposta - aveva legittimamente compensato il credito in quanto lo Statuto del Contribuente (art. ) non poneva alcun limite alla compensazione. A tanto aggiungeva che la disposizione di cui all art. L. n. / era palesemente illegittima, sia perché contraria allo Statuto cit., sia perché adottata in violazione dell art. dello stesso (cioè adottato non in deroga LUNEDI FEBBRAIO Termine dal quale è possibile procedere alla presentazione telematica della dichiarazione annuale IVA in forma autonoma, relativa al periodo di imposta. La presentazione entro la fine di febbraio consente di usufruire dell esonero dall invio della comunicazione dei dati IVA inerente all anno. LUNEDI FEBBRAIO Annotazione, sul registro IVA degli acquisti, del documento riepilogativo relativo alle fatture espressa allo Statuto medesimo). La Commissione Tributaria Provinciale di Roma - dopo aver rilevato: a) che il contribuente era incorso in esso scusabile; b) che, comunque, il credito sussisteva effettivamente perché non contestato; c) che dovevano considerarsi dovuti esclusivamente gli interessi come calcolati nel provvedimento di recupero - annullava le sanzioni e riteneva illegittimo il provvedimento di recupero. Avverso detta decisione proponeva appello l Ufficio. LE SCADENZE FISCALI di ammontare unitario inferiore a, ricevute nel mese di gennaio. Emissione e registrazione delle fatture differite relative ai beni consegnati o spediti nel corso del mese di gennaio e risultanti da Ddt (documenti di trasporto) o altro documento equivalente. Le La decisione della Commissione Tributaria Regionale I giudici regionali romani hanno censurato anche le motivazioni d appello proposte dall Agenzia, condannandola a rifondere le spese di giudizio. A parere del Collegio, infatti, l art. del citato Statuto stabilisce chiaramente che l obbligazione tributaria può essere estinta anche per compensazione senza porre alcun limite quantitativo. Né può essere di ostacolo a tale interpretazione la circostanza che i regolamenti attuativi previsti dal comma art. legge cit. non siano stati ancora emanati. Infatti, la mancata emanazione dei regolamenti ministeriali attuativi non può essere considerata impeditiva della compensazione nel diritto tributario perché i decreti dei Ministro delle Finanze - che dovrebbero delegificare e regolare la materia - in realtà sono inquadrabili tra gli atti amministrativi e, pertanto, non possono certo impedire l operatività di una legge che indica applicabile un istituto generale in un ramo del diritto in cui era originariamente vietato. Ne consegue che, nonostante i regolamenti non siano stati emanati per ritardi riferibili all Amministrazione stessa, a decorrere dall anno di imposta la compensazione deve considerarsi pienamente operativa nell ordinamento tributario. Per tutto ciò, hanno continuato i giudici, ovvio corollario è che la duplice limitazione introdotta con l art. legge cit. - (la prima concernente la retroattività e la seconda riguardante il quantum cioè il limite annuale di mila Euro per la compensazione) senza però che sia stato espressamente dichiarato che tale limitazione veniva introdotta in deroga allo Statuto citato, così come impone l art. dello stesso, - è inoperante. Con la conseguenza che tutti gli atti impositivi che risultino adottati in applicazione della stessa sono illegittimi e, comunque, inefficaci. Alla luce delle considerazioni che precedono, dunque, è stato ritenuto che il contribuente aveva legittimamente compensato il credito di imposta. E, conclusivamente, l atto di recupero effettuato dall Amministrazione fiscale dichiarato nullo, in quanto palesemente contra legem. Una decisione di equilibrio, dunque, con la quale sono stati efficacemente tutelati i diritti contenuti nello Statuto del Contribuente, ormai fin troppo spesso bistrattato. fatture differite devono recare la specificazione della data e del numero dei documenti cui si riferiscono e possono essere riepilogative di tutte le cessioni poste in essere fra due soggetti. Tutte le scadenze di sabato e domenica sono prorogate a lunedì.

20 20 30 gennaio 05 febbraio 2010 Università uni latesisulgiornale In questa pagina, dedicata alle Università di Puglia e Basilicata, pubblichiamo le migliori tesi sui temi economici che vengono discusse nelle Università di Bari, Foggia, Lecce, Taranto e Potenza allo scopo di far conoscere al mondo imprenditoriale le energie più vivaci dei giovani che affrontano il delicato periodo post-universitario. Dagli elenchi dei laureati che ci trasmettono le Facoltà di Economia, Giurisprudenza, Agraria, Ingegneria degli Atenei apulo-lucani scegliamo le tesi che abbiano una diretta attinenza con i temi trattati dal nostro settimanale. curriculum Carmela Alessandra De Liddo è nata a Bari nel. È in possesso del diploma scientifico conseguito presso il Liceo A. Scacchi di Bari con /. Si è laureata in Economia e Commercio (indirizzo Economia, Finanza e Informatica) all Università di Bari con /. Attualmente è iscritta alla Laurea Magistrale in Marketing. Ha realizzato una ricerca in Geografia economica per il marketing intitolata Il territorio e la posizione geografica come valore economico e valore di mercato. La conferma da un approfondita analisi storica del capitale di rischio nell industria italiana Aziende quotate in Borsa il Sud è ancora in ritardo La media impresa italiana, fino agli inizi degli anni, ha considerato la Borsa come canale di finanziamento per sostituire il debito bancario con capitale di rischio, riequilibrando così la situazione finanziaria, dato l elevato grado di indebitamento. Negli ultimi anni la situazione appare cambiata, vista la maggiore solidità finanziaria della piccola-media impresa italiana, anche se tra le motivazioni maggiormente presentate dagli imprenditori che intendono quotarsi, vi è sempre quella di diminuire il capitale di debito in favore dell equity. I principali vantaggi derivanti dalla quotazione sono: possibilità di finanziamento della crescita interna ed esterna, possibilità di diversificazione e rafforzamento della struttura finanziaria attraverso il ricorso ad un ampia gamma di strumenti, maggiore elasticità della gestione finanziaria, possibilità di attirare più facilmente i manager qualificati, aumento d immagine personale, possibilità di correlare gli stipendi ai risultati aziendali assegnando azioni proprie (stock options), passaggio da un azienda di tipo padronale-familiare ad una realtà più matura ed evoluta. L analisi condotta da Borsa Italiana sugli imprenditori intervistati, ha fatto emergere una serie di fattori che ad oggi ostacolano l apertura dei capitali al mercato: la riorganizzazione aziendale richiesta dalla quotazione viene percepita come onerosa, la gestione del sistema di attori che intervengono nel processo, difficile e complessa, ed incerto l esito dell intero processo di quotazione, sia in termini di tempo che di costi sostenuti, entrata in scena di nuovi competitors già forti nel mercato; avvenimenti di ordine politico ed economico quali l allargamento dell Unione Europea e l adozione della moneta unica in Europa e i requisiti formali per la quotazione in Borsa obbligatori (capacità di generare ricavi in condizioni di autonomia gestionale; pubblicazione e deposito degli ultimi tre bilanci annuali, anche non in utile; l ultimo bilancio deve avere revisione contabile; deposito del budget dell esercizio in corso e dei piani dei due successivi; libera trasferibilità; flottante pari ad almeno il % del capitale; capitalizzazione del mercato prevedibile pari ad almeno, milioni di euro; gestione accentrata presso Monte Titoli). L incremento di produttività derivante dalla quotazione in Borsa è ricchezza sociale che può soddisfare nuovi bisogni, redistribuendo socialmente l accumulazione di capitale. È così che possono essere recuperati in termini redistributivi gli immensi incrementi di produttività che si sono realizzati in particolare in questi tre ultimi decenni, rivendicando da subito una riduzione generalizzata dell orario di lavoro a parità di salario reale, ponendo le basi per creare nuova occupazione a partire da lavori a compatibilità sociale e ambientale e di pubblica utilità con pieni diritti e piena retribuzione, rafforzando nel contempo il Welfare State tramite incrementi delle entrate del bilancio pubblico determinate dalla tassazione dei capitali, in modo da poter inserire nella spesa sociale anche un Reddito Sociale Minimo europeo da distribuire ai disoccupati, ai precari, ai marginali. Gli incrementi possono essere utilizzati nelle Regioni per intervenire nei caratteri strutturali della disoccupazione e del lavoro negato nei sistemi produttivi locali meridionali basati sul lavoro senza diritti; sull intensificazione dei ritmi e sull elevata divisione del lavoro; sulla spinta alla distruzione del tessuto produttivo; sulla molteplicità dei soggetti economici locali, non garantiti, con rapporti di lavoro saltuario, con precarizzazione del lavoro e del reddito, sulla mancata costruzione e distruzione della professionalità dei lavoratori, accompagnata, per i lavori più miseri, da commesse esterne con forte componente di lavoro nero e sottopagato; sulla diffusione dei rapporti faccia a faccia senza intermediazioni sindacali. Analizzando le Aziende quotate alla Borsa Valori di Milano e confrontando i dati con il totale delle Aziende Meridionali quotate degli anni,, e emergono importanti informazioni sullo squilibrio tra Nord e Sud Italia. In un secolo il numero delle Aziende è aumentato più di volte, mentre le Aziende Meridionali sono passate da a, ma se nel quest ultime erano il, % del totale, erano scese al, % nel. Dal le Aziende del Sud sono state oggetto della politica di industrializzazione. A partire dagli anni la politica meridionalista assunse un contenuto più assistenziale che propulsivo e soltanto dopo l anno venne dato maggiore spazio alle spese per l industrializzazione. Gli anni si caratterizzano per la concessione di incentivi finanziari alle imprese industriali ed all attrezzatura di aree di sviluppo industriale. Infatti, nel le Aziende quotate nel settore industriale rappresentavano il, % delle quotate, e di queste il, avevano sede al Sud. Inoltre, venne sancito l obbligo per le imprese a partecipazione statale di allocare nel Mezzogiorno non meno del % degli investimenti aggiuntivi fino ad arrivare a localizzarvi non meno del % del loro apparato produttivo. Sulla scia della teoria dello sviluppo economico di quegli anni, la politica meridionalistica si fondava sul ruolo della grande impresa, che avrebbe dovuto far da motore per l ambiente economico circostante, e sulla concentrazione territoriale degli investimenti in zone delimitate, che avrebbero dovuto mobilitare le risorse nascoste e sotto utilizzate, stimolando così il risveglio dei settori economici in ritardo. Infatti, tra la metà degli anni e gli anni, quando si svilupparono concretamente gli investimenti industriali, essi non riuscirono a coinvolgere le piccole e medie imprese e le iniziative locali, ma furono soprattutto le grandi imprese nazionali ad installare nel Mezzogiorno costosi impianti ad alta intensità di capitale. Considerando il livello della singola impresa, è utile fare riferimento ai dati dell indagine di Capitalia relativa al. Quella che emerge è, in particolare, una correlazione misurata attraverso l indice di correlazione di rango di Spearman del ricorso alla Borsa e alla finanza innovativa con la presenza di manager esterni, con la spesa in R&S, con la quota del fatturato innovativo, con l internazionalizzazione produttiva e con l attività di esportazione: si tratta di correlazioni positive e (quasi sempre) statisticamente significative, cioè non sono delle differenze numeriche di poco conto. Negli ultimi anni il cambiamento intervenuto nella geografia economica nazionale e internazionale si configura come l apertura di una vera e propria nuova fase storica, con un profondo mutamento delle condizioni dello sviluppo, soprattutto per le aree deboli. In questo contesto le Aziende del Sud che vogliono quotarsi devono fare i conti con una serie di difficoltà e ostilità che derivano dall entrata nel sistema della Borsa Italiana. CARMELA ALESSANDRA DE LIDDO dalmondodelleimprese inviate le vostre notizie a Attrattività dei territori ecco un master È stato organizzato dalla Lum Jean Monnet di Casamassima il Master in Tourist Destination Management, che da quest anno arricchisce l offerta formativa dell università. Il percorso intende formare una nuova figura professionale in grado di gestire una destinazione turistica per la sua valorizzazione all esterno, secondo un approccio multidisciplinare che tiene conto delle caratteristiche storiche e tradizionali della località e del posizionamento attuale. Tutti gli eventi per il biologico pugliese L aumento del biologico in Puglia hanno spinto AproBio Puglia, associazione per il biologico della Coldiretti regionale, ad organizzare un fitto programma di eventi, una vera e propria festa dei prodotti biologici e tipici, della sicurezza alimentare, di tutta l agricoltura pugliese. Il progetto prevede Agricoltura bio in piazza, attraverso numerosi mercati periodici locali all aperto per la vendita diretta di prodotti biologici regionali, gli spacci bio, punti di vendita diretta di prodotti biologici e gli informa bio, momenti informativi per l approfondimento delle conoscenze dei prodotti biologici territoriali. Presentato l osservatorio occupazione femminile Dati allarmanti dai rapporti sulla condizione del lavoro femminile nella regione Puglia sono emersi dal rapporto Istat sul mercato del lavoro in Italia, riguardante gli ultimi tre mesi dell anno appena trascorso in occasione della presentazione dell osservatorio regionale sull occupazione femminile. L assessore regionale alla Solidarietà, Elena Gentile, ha rimarcato la necessità di proseguire e rafforzare gli interventi già attuati per favorire il lavoro delle donne. Accordo tra Legacoop ed InfoCamere Gli associati della Legacoop potranno usufruire dei servizi offerti dal portale che consente di compilare informaticamente e inoltrare per via telematica domande di iscrizione o deposito nel Registro delle Imprese - tra cui la Comunicazione Unica per la nascita d impresa, valida anche per Agenzia delle Entrate, Inps, Inail ed Albo Artigiani ed avere accesso all intero patrimonio informativo contenuto nelle banche dati delle Camere di Commercio e reso disponibile da InfoCamere. Questi servizi sono stati resi disponibili grazie ad un accordo tra Le

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