Programma Movimento 5 Stelle di Monza

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1 Programma Movimento 5 Stelle di Monza

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3 Premessa. 1. Comune e Cittadini. 1.1 Introduzione di strumenti di partecipazione popolare nello statuto comunale 1.2 Trasparenza e controllo dell amministrazione comunale 1.3 Riduzione di costi e benefit dell amministrazione comunale 1.4 Riassetto del bilancio comunale per una migliore gestione delle risorse 1.5 Tecnologie informatiche per l efficienza della pubblica amministrazione 1.6 Decentramento 2. Ambiente 2.1 Stop alla variante del PGT appena adottata 2.2 Politica energetica sostenibile 2.3 Gestione Rifiuti 2.4 Agricoltura 3. Trasporti e Mobilità 3.1 Razionalizzare il trasporto privato motorizzato 3.2 Incentivare i mezzi collettivi 3.3 Favorire la mobilità non motorizzata 3.4 Misure trasversali ai diversi modi di trasporto 4. Tutela dei beni comuni 4.1 Parco di Monza 4.2 Villa Reale 4.3 Acqua pubblica 4.4 Aria 5. Coesione sociale e sviluppo sostenibile 5.1 Sviluppo di nuovi modelli economici per creare nuove opportunità di lavoro 5.2 Scuola e cultura 5.3 Integrazione sociale 5.4 Sicurezza Pag. 3 a 18

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5 Premessa. I Contenuti di questo documento sono altamente sconvolgenti e pertanto è consigliata la visione a persone che siano in grado di resettare il concetto di politica conosciuto finora. Questo è un progetto in cui continuano a confluire proposte, considerazioni e nuove idee per Monza e vuole essere uno spazio di confronto sempre aperto, non definitivo. Non troverete solo semplici soluzioni ai problemi della città, né ricette preconfezionate valide per tutte le stagioni, ma una visione, un idea, una prospettiva diversa per avviare una vera rivoluzione culturale. La Monza che vorremmo restituire alle prossime generazioni, è una città in vetta alle classifiche per il benessere delle persone, per la qualità della vita e per la tutela dei beni comuni. Pertanto il nostro progetto politico vuole informare costantemente su ciò che accade nei luoghi delle decisioni rendere pubbliche le proposte prima che siano votate incentivare la partecipazione di tutti i cittadini alla discussione e alla partecipazione alle decisioni politiche relative alla gestione della cosa pubblica smascherare e impedire qualunque forma di malaffare e azioni volte a soddisfare interessi personali dare spazio alle buone pratiche e sperimentazioni, sia quelle già in atto sia quelle che potranno essere studiate, proposte e discusse in pubblico. Loro non si arrenderanno mai, noi neppure! CI VEDIAMO IN CONSIGLIO COMUNALE! Pag. 5 a 18

6 1. Comune e Cittadini. Un cittadino informato e partecipe è il miglior garante dell interesse generale ed un ottimo presidio contro gli sprechi e le inefficienze. Questo è particolarmente vero a livello locale, dove il comune rappresenta l istituzione più vicina al singolo. Le decisioni prese dall'amministrazione comunale influenzano la vita di ogni cittadino: per questo chiunque deve essere messo in grado di conoscerle per tempo e di poter partecipare attivamente al loro processo di elaborazione anche attraverso l uso delle nuove tecnologie. Noi proponiamo l obbligo di coinvolgere i cittadini, attraverso strumenti di democrazia partecipativa, in tutti i progetti relativi ad opere fortemente impattanti sulla città, sul territorio, sulla comunità. 1.1 Introduzione di strumenti di partecipazione popolare nello statuto comunale referendum propositivo senza quorum (chi partecipa decide) referendum abrogativo senza quorum (chi partecipa decide) pubblicazione sul portale del Comune, in anticipo rispetto all inizio dei lavori, e mantenuta disponibile fino all'avvenuto collaudo/fine intervento di tutti gli interventi di manutenzione (strade, verde, ecc) svolti da ditte esterne, affinché ogni cittadino abbia concretamente la possibilità di verificare il lavoro segnalando al comune eventuali inadempienze rispetto al progetto iniziale introduzione nei consigli di amministrazione delle società partecipate di una percentuale di liberi cittadini volontari scelti dalle Associazioni e Comitati cittadini e dalla società civile 1.2 Trasparenza e controllo dell amministrazione comunale riprese video, in aggiunta a quelle ufficiali, delle sedute del consiglio comunale e delle commissioni, da trasmettere online e in diretta aggiungendo forum di discussione possibilità di scaricare le riprese e libera riproduzione anche parziale sia in formato audio sia video tutte le riunioni devono essere aperte al pubblico ai soggetti condannati in via definitiva per reati contro il pubblico non deve andare 1 solo euro dei fondi comunali; in particolare, per la scelta dei consulenti, non deve essere più possibile evitare le procedure di selezione previste dal regolamento per il funzionamento degli uffici e dei servizi Pag. 6 a 18

7 banca dati pubblica on-line delle gare d'appalto, schede delle ditte vincitrici con relative certificazioni antimafia, elenco dei fornitori e dei consulenti del comune pubblicazione on-line annuale di un rendiconto, semplice, comprensibile e verificabile dei progetti attuati, dei reali obbiettivi raggiunti dall'amministrazione pubblica e dei costi sostenuti per realizzarli linea diretta con gli Assessori che avranno un area del sito dedicata alla rendicontazione e per dare risposte ai cittadini ineleggibilità dei candidati già condannati, in qualsiasi grado di giudizio, o rinviati a giudizio (la cosa pubblica deve essere gestita da chi non ha problemi con la legge) semplificare la consultazione sul sito del comune delle delibere assunte, dei regolamenti adottati e di qualunque decisione presa istituzione di una Commissione Antimafia comunale a costo zero con partecipazione cittadina tramite un comitato antimafia e scelta dei componenti in base al curriculum vitae anche in collaborazione con il Tribunale di Monza ed Associazionismo (Osservatorio sulle mafie della provincia) 1.3 Riduzione di costi e benefit dell amministrazione comunale assegnare il gettone di presenza solo al raggiungimento di almeno l 80% del tempo dell intera durata della seduta sia per le sedute del consiglio sia per le commissioni sostituire le auto blu con utilitarie a trazione ecologica (anche a noleggio) nomine degli amministratori degli enti comunali e delle società partecipate secondo criteri di merito ed attraverso un concorso pubblico provvedere all abbinamento, in caso di consultazioni elettorali regionali, nazionali ed europee dei referendum comunali prevedere la pubblicazione dei c.v. di tutti i dipendenti del comune affinché si possa verificare la reale mancanza di figure professionali nell'organico comunale prima di assegnare consulenze esterne prevedere l'obbligatorietà dell'interpellanza al personale comunale per dare la possibilità di accedere all'assegnazione delle consulenze eliminare o ridurre al minimo quei costi che non portano alcun beneficio diretto ai cittadini diminuzione delle spese di rappresentanza degli amministratori locali a cominciare dal Sindaco fino all'ultimo degli Assessori e portaborse. Prevedere delle penali per chi si assenta ingiustificatamente verificare a quali progetti e opere pubbliche dare priorità in base anche all'effettiva copertura finanziaria nessun "contratto capestro", che impegni il comune nei confronti di fornitori privati di servizi pubblici a integrare l'eventuale mancato guadagno del gestore divieto assoluto di investire in prodotti finanziari. in Italia abbiamo esempi "illustri" di comuni in crisi a causa di investimenti sbagliati. Se a qualcuno piace giocare con il Pag. 7 a 18

8 denaro, può tranquillamente farlo con il proprio. Gli eventuali avanzi di bilancio potranno essere investiti sul territorio divieto assoluto di utilizzo di fondi pubblici a fini di propaganda elettorale (anche quella camuffata da "campagna informativa") censimento dei beni di proprietà del Comune (mobili e immobili) con studio della migliore utilizzazione e interventi di risparmio energetico E-Procurement ovvero Gare e Aste elettroniche che consentono di ottenere importanti risparmi sul prezzo di acquisto (tra il 10% e il 15%), e di incrementare l efficienza del processo, riducendo almeno del 30% i tempi legati alle attività di espletamento delle procedure di gara 1.4 Riassetto del bilancio comunale per una migliore gestione delle risorse Bilancio partecipativo (io pago io decido, ovvero i cittadini devono avere il potere di decidere la destinazione di parte della cassa del comune) sostituzione dei ricavi provenienti dagli oneri di urbanizzazione su aree verdi ed agricole, potenziando altre voci di entrata come la vendita di aree dismesse, gli oneri di urbanizzazione su aree dismesse, l'intensificazione della lotta all'evasione fiscale (in seguito all'accordo sottoscritto dal Comune con Agenzia delle Entrate ad ottobre 2010) ed i ricavi da fonti rinnovabili 1.5 Tecnologie informatiche per l efficienza della pubblica amministrazione adeguamento dei sistemi informatici della pubblica amministrazione con software open source ampliamento e miglioramento dell attuale sito on-line del comune affinché garantisca la trasparenza delle attività comunali e dei servizi offerti al cittadino, snellendo di fatto gli iter burocratici, permettendone la partecipazione degli stessi con un apposito spazio che ne raccolga le proposte digitalizzazione e conseguente fruizione dei servizi comunali offerti al cittadino tramite il web (es. sportelli web per pagamento tasse comunali, richieste documentazione, comunicazione certificata con gli uffici comunali etc.) adozione di strumenti social web a costo zero quali Decoro Urbano e Wheelmap che permettono la drastica riduzione dei costi e la partecipazione attiva del cittadino garantire l accesso alla rete con punti di connessione Wi-Fi libero e gratuito in alcune zone della città Pag. 8 a 18

9 1.6 Decentramento A Monza le 5 circoscrizioni sono state virtualmente abolite dalla legge 42/2010 e si è formato a livello nazionale, un comitato di comuni (tra cui Monza) per cercare di salvarle. Per questo motivo da maggio del 2010 i consiglieri di circoscrizione collaborano gratuitamente. Il ruolo principale delle circoscrizioni dovrebbe essere quello di facilitare l' interazione tra i cittadini e l'amministrazione comunale, svolgendo varie funzioni, tra cui la stesura del bilancio partecipato, l'organizzazione di assemblee pubbliche ed eventi (feste, mercati agricoli) e collaborando alla sicurezza tramite il vigile di quartiere. per mantenere il decentramento a Monza, si potrebbero sostituire le 5 circoscrizioni con 5 centri civici (così come fatto in altri comuni) riducendo i costi e sfruttando le sedi già esistenti, ad eccezione della circoscrizione 1 per la quale è in fase di ultimazione il centro civico di viale Libertà. 2. Ambiente Il nostro Ambiente è una risorsa strategica non rinnovabile che va inderogabilmente preservata, un bene comune irrinunciabile e inalienabile. Una sana riqualificazione dell Ambiente Urbano, unita ad un corretto progetto di Gestione Rifiuti, porta ad un progresso collettivo, economico e sociale, che innalza la qualità della vita e che porta in sé un risparmio economico comunale, opportunità lavorative/imprenditoriali, turismo sostenibile e soprattutto getta le basi per una Città che le prossime generazioni saranno felici e orgogliose di abitare. 2.1 Stop alla variante del PGT appena adottata Il MoVimento 5 Stelle di Monza, ha iniziato la sua attività di contrasto alla devastante ed insostenibile variante PGT a febbraio 2011, con una petizione per la tutela di 19 aree verdi consegnata in municipio alla fine di aprile Nello stesso periodo abbiamo organizzato un convegno col sindaco di Cassinetta di Lugagnano, ed una biciclettata lungo le aree verdi periferiche di Monza. A fine giugno 2011 alcuni nostri attivisti hanno partecipato (in qualità di cittadini) alla fiaccolata contro la variante PGT della giunta Mariani, instaurando un rapporto di collaborazione con associazioni, comitati e movimenti che si oppongo al nuovo piano. In seguito all'adozione della variante PGT, abbiamo presentato osservazioni in difesa di molte aree verdi. Il MoVimento 5 Stelle di Monza è perciò orgoglioso di aver contribuito alla non approvazione della variante al PGT, revocata dal consiglio comunale il 18 marzo Pag. 9 a 18

10 Purtroppo la giunta Mariani ha riproposto il giorno successivo una nuova variante PGT, preparata dopo il parere negativo della giunta regionale dello scorso febbraio, ed il 22 marzo 2012, il sindaco e 19 consiglieri di centrodestra (Lega Nord, PDL, Lista Mida, Gruppo Misto) hanno votato a favore dell'adozione del nuovo PGT, mentre i 20 consiglieri di opposizione (PD, Lista Città Persone, SEL, FLI, Forza Lombarda, UDC) hanno preferito assentarsi dalla votazione. La nuova variante PGT, nonostante alcune modifiche rispetto alla versione precedente, è anch'essa devastante ed insostenibile, perché permane la cementificazione delle aree verdi ed agricole di Monza! Inoltre il nuovo piano presenta elementi di irregolarità e di illegittimità, perché la procedura di adozione è stata conclusa in soli 2 giorni, senza acquisire i dovuti pareri di cittadini ed istituzioni. Il nostro obiettivo è annullare la nuova variante PGT ed altri interventi di cementificazione su aree verdi (Valsugana, Gallarana, ecc.) e successivamente tornare al PGT vigente, per poi modificarlo coinvolgendo la cittadinanza, per dotare Monza di un PGT A CONSUMO ZERO DI SUOLO che prevede la tutela delle aree verdi ed agricole, il recupero delle aree dismesse, la manutenzione degli edifici e l' assegnazione degli appartamenti sfitti (a canone agevolato). Essendo il Comune preposto anche alla tutela del territorio, per quanto riguarda la conservazione delle aree verdi ed agricole di proprietà privata, l'amministrazione può scegliere se fare una proposta di acquisto, oppure proporre uno scambio con aree dismesse pubbliche. Inoltre potrebbe promuovere la costituzione dei GAT (gruppi acquisto terreni) per stimolare i cittadini a diventare proprietari e soci di tale aree destinate ad uso agricolo. Il MoVimento 5 Stelle segue attivamente il lavoro portato avanti dai movimenti che aderiscono al forum "Salviamo il paesaggio e difendiamo i territori". I principali obiettivi che cercheremo di attuare a livello locale sono: arrestare il consumo di suolo definire il territorio, il paesaggio e le sue risorse un patrimonio/bene comune coinvolgere preliminarmente l'intera cittadinanza per ogni attività di nuova pianificazione monitorare la situazione edilizia esistente attraverso un censimento di tutte le aree edificate e dismesse; tale attività sarà utile anche per la campagna sostenuta dal forum "Salviamo il paesaggio" riconoscere la valenza strategica della risorsa suolo, in quanto bene non riproducibile riconoscere la valenza strategica delle tematiche inerenti la difesa del suolo favorire la definizione di un governo pubblico e partecipativo del territorio e del paesaggio considerare interesse primario della comunità non solo l adeguata e corretta pianificazione dei processi di urbanizzazione, ma anche la salvaguardia dei terreni agricoli, dei terreni boschivi e delle aree improduttive dal punto di vista agrario, ma strategiche per la rete ecologica Pag. 10 a 18

11 incoraggiare un ampio processo educativo e partecipativo non centralizzato, capillare, che coinvolga non solo organizzazioni, ma anche persone, uomini, individui, comunità 2.2 Politica energetica sostenibile La politica energetica comunale dovrà basarsi sul coniugare sostenibilità ambientale e fabbisogno energetico. Per questo ci faremo promotori di un Piano Energetico Comunale (PEC) le cui basi saranno: informazione. Saranno programmati incontri con i cittadini e sensibilizzati gli studenti delle scuole risparmio energetico. Promuoveremo politiche di riduzione del consumo degli edifici comunali, amministrativi e delle infrastrutture comunali e di obbligo di interventi di riqualificazione energetica in classe A+ per gli edifici privati da ristrutturare o di nuova costruzione promozione e utilizzo di fonti rinnovabili e sostenibili. Promuoveremo la realizzazione di impianti solari su tutti gli edifici comunali ed agevolazioni per i privati anche tramite la costituzione di gruppi di acquisto per l installazione di impianti di produzione energia rinnovabile a prezzi più convenienti per il privato cittadino 2.3 Gestione Rifiuti Per migliorare la gestione dei rifiuti nella nostra città ci muoviamo in due direzioni: da una parte aumentare la raccolta differenziata e il riciclo, dall altro diminuire la produzione di rifiuti. Per questo proponiamo: incrementare la raccolta differenziata porta a porta dall'attuale 59% all'80% nell imminente futuro. Per ottenere tale obiettivo, si può introdurre anche la raccolta differenziata di prossimità, che prevede la sostituzione dei cestini indifferenziati presenti sul territorio comunale, con mini piazzole ecologiche formate da cestini differenziati (plastica/metallo, vetro, carta, umido e secco). Questo sistema prende spunto dalla raccolta differenziata introdotta nel Parco di Monza col nuovo appalto sui rifiuti. ridurre gli imballaggi, promuovendo iniziative che coinvolgano i commercianti per avviare o potenziare la vendita di prodotti sfusi adottare i dieci passi per aderire alla rete Rifiuti Zero lanciare progetti concreti di riduzione dei rifiuti:. Acquisti Verdi (Green Public Procurement). Compostaggio domestico. Consumo di acqua del rubinetto. Latte alla spina. Acqua del rubinetto nelle mense scolastiche. Detersivi alla spina Pag. 11 a 18

12 . Eco-sagre. Pannolini ecologici. Assorbenti ecologici. Mercatino di scambio e riuso. Via la plastica da tutte le mense. Compostiera pubblica. Gomme da masticare biodegradabili 2.4 Agricoltura Proporre agli agricoltori la possibilità di mettere a disposizione parte dei loro terreni per praticare agricoltura biologica, oppure per la sperimentazione di colture pregiate come il farro, un cereale adatto per la produzione di pasta di alta qualità. Quest'ultima sperimentazione è già partita a Biassono e Vimercate, a seguito di un accordo sottoscritto nell'ottobre 2009 da Camera di Commercio, Cuochi lombardi, Coldiretti e Pastificio di Osimo (An). Incrementare la realizzazione degli orti urbani destinati non solo ad anziani, ma anche a giovani e disoccupati, per favorire nuova imprenditoria agricola e prodotti a km zero. 3. Trasporti e Mobilità La maggior parte degli impatti negativi della mobilità è legata ad un uso preponderante del trasporto motorizzato privato rispetto a quello delle altre modalità di trasporto: dobbiamo riequilibrare questa ripartizione. Per esperienza, le misure volte ad accrescere la competitività dei modi di trasporto alternativi all automobile non sono sufficienti da sole. Occorre ridurre parzialmente i livelli di accessibilità con il trasporto motorizzato privato, migliorando in compenso l accessibilità tramite altre forme di trasporto. Ecco la nostra politica di mobilità integrata. 3.1 Razionalizzare il trasporto privato motorizzato limitare gli ulteriori ampliamenti della rete viaria ai soli casi necessari a rendere più accessibili zone poco collegate al resto della rete Pag. 12 a 18

13 introdurre un sistema di controllo degli accessi dei veicolo con tariffazione proporzionale al livello di emissioni promuovere il car pooling promuovere il car sharing 3.2 Incentivare i mezzi collettivi potenziare le diverse reti in termini di veicoli e di infrastrutture fisse, così da incrementarne velocità e frequenza di passaggio aumentare la frequenza delle corse degli autobus, soprattutto nelle ore di punta e nelle ore serali. Proseguire con la sostituzione degli autobus (gestiti da NET) con veicoli a trazione ecologica (ibrido, metano, elettrico) un'intervento già avviato per gli automezzi della linea Z206 (Poliziano-Ospedale Nuovo) integrare e coordinare le diverse forme di trasporto collettivo, attraverso una distribuzione spaziale delle diverse reti, una creazione di nodi tra le diverse reti del trasporto collettivo e tra queste e il trasporto individuale, un rispetto degli orari, un sistema di biglietteria volto all'utilizzo di un biglietto unico prolungamento della metrotranvia da Cinisello Balsamo fino a Monza (p.le Virgilio) passando in superficie per viale Lombardia, una volta terminato il tunnel proposta di nuova linea di autobus con tracciato ad anello, il cui capolinea si attesti alla nuova sede della provincia MB. Il tragitto di questa nuova linea pubblica avrà come fermate principali Lissone (FS), Monza (Ospedale nuovo) e Monza (Villa Reale) Studio di fattibilità per il prolungamento della metropolitana sotterranea dalla futura stazione di Monza(Bettola) sino a Macherio(FS) con fermate principali a Monza(Villa Reale) Vedano e Biassono. controllare che il progetto di metropolitana ben si integri con il sistema integrato di trasporti e che i costi dell'opera siano in linea con i costi delle opere in Europa (solitamente in Italia per le opere pubbliche si spende sempre molto di più rispetto al preventivo iniziale) annullamento del progetto di monorotaia sul canale Villoresi annullamento delle proposte di metro leggera interrata, perché hanno un tracciato urbano ad anello che non risolve il problema del traffico di attraversamento a Monza (nord-sud) proveniente dalla sp6 Monza-Carate 3.3 Favorire la mobilità non motorizzata promuovere la mobilità ciclabile creando una rete di piste e corsie ciclabili il più possibile continua e capillare, così da permettere ai ciclisti di spostarsi in modo protetto; introdurre parcheggi per le bici in corrispondenza di residenze, posti di lavoro e servizi e fermate dei mezzi pubblici Pag. 13 a 18

14 completare la rete ciclabile progettata all'interno del BICIPLAN ed integrarla con le proposte di comitati, associazioni e cittadini. Installare strutture di bike-sharing in stazione Monza(Centro) e davanti al municipio. pedonalizzare interi tratti di vie per creare spazi di ritrovo e aggregazione. Semipedonalizzare attraverso opportuni dispositivi di rallentamento nelle cosiddette isole ambientali, aree di distribuzione e di accesso alle residenze e ai servizi pubblici presenti, e non di attraversamento migliorare la rete dei marciapiedi, con particolare attenzione per intersezioni e passaggi pedonali rialzati, eliminando le barriere architettoniche proseguire con interventi di protezione dei marciapiedi (paletti, archetti, balaustre) ed in alcuni casi anche di allargamento, per impedire la sosta selvaggia (compresa quella in doppia fila) manutenere costantetemente strade, marciapiedi, piste ciclabili e piazze 3.4 Misure trasversali ai diversi modi di trasporto Il successo di queste politiche dipende da come vengono percepite dai cittadini. Le iniziative possibili sono numerose, dall offrire abbonamenti gratuiti mensili per il trasporto pubblico o il car sharing al mettere a disposizione una bicicletta per un certo periodo di tempo. sostenere il cosiddetto "mobility management": esso prevede, all interno di aziende ed enti pubblici, di un responsabile della mobilità. Il mobility manager può attivare per i dipendenti servizi di car pooling aziendale, offrire sconti sull abbonamento al trasporto pubblico, mettere a disposizione veicoli a basso impatto ambientale per il trasporto aziendale, creare strutture di supporto per i ciclisti (parcheggi per bici, docce e spogliatoi presso gli uffici). In Italia è stato introdotto con il D.M. 27 marzo 1998, che stabiliva che tutte le imprese con oltre 300 dipendenti dovessero nominare un mobility manager e predisporre un piano di spostamenti casa-lavoro, purtroppo con scarso successo adottare il Piano Generale Traffico Urbano (PGTU) e, dopo la discussione delle osservazioni, procedere con l'approvazione. Il PGTU è molto utile per migliorare la viabilità e favorire interventi come l'ottimizzazione del trasporto pubblico, la mobilità ciclopedonale, la mobilità per i disabili, la riduzione del traffico e dell'inquinamento. attivare il sistema ZTL che permetterà di controllare l'accesso ad alcune vie del centro storico riservato solo agli autorizzati (residenti, carico- scarico, disabili, ecc.) rafforzare i controlli, relativamente a ZTL, dei limiti di velocità, corsie riservate, divieti di sosta, tariffe per sosta e circolazione di automobili ripristinare le domeniche ecologiche, sia per dare una tregua all'inquinamento generato dai veicoli privati inquinanti, sia per dare la possibilità ai cittadini di riappropriarsi della città. Tali appuntamenti oltre a stimolare i cittadini ad usare i mezzi pubblici, saranno un'occasione per consentire a pedoni e ciclisti di muoversi liberamente per le vie di Pag. 14 a 18

15 Monza, organizzando anche eventi sostenibili (biciclettate, giochi per bambini, maratone) Infine, alla base delle scelte di mobilità individuali giocano un ruolo decisivo fattori culturali e stili di vita. Le misure effettuate in tal senso vanno dal lancio di campagne di informazione e promozione di corsi nelle scuole, alla creazione di forum di partecipazione per coinvolgere la popolazione nelle definizione delle politiche. 4. Tutela dei beni comuni Ciò che la storia ha lasciato ai monzesi appartiene ai monzesi. Il MoVimento 5 Stelle persegue la strada della tutela di beni comuni di primaria importanza tra i quali la Villa Reale e il Parco, per sottrarli agli appetiti degli interessi privati. 4.1 Parco di Monza norme più restrittive per la concessione dei permessi di circolazione ai veicoli a motore potenziamento del servizio GEV (Guardie Ecologiche Volontarie) maggiore controllo del transito veicolare (GEV e Polizia Locale) aumento dei fondi destinati alla manutenzione del Parco abbandono di qualsiasi progetto atto ad edificare qualsivoglia struttura all interno del Parco abbandono definitivo del progetto di costruzione di un distributore gpl all interno del Parco lotta alle zanzare per una migliore fruibilità dei visitatori estendere il piano antitraffico del GP di F1, anche ad altre manifestazioni di veicoli motorizzati (superbike, rally, ecc.) per impedire l'invasione del traffico privato all'interno del Parco e nei comuni interessati (Monza e Vedano Al Lambro) completare la riqualificazione ambientale dell'area ex-ippodromo, abbattendo le ultime 2 strutture pericolanti esistenti proporre insieme ad altre forze civiche una modifica alla concessione della Sias per l'abbattimento delle fatiscenti curve sopraelevate, intervento previsto anche anche nel PTC del Parco Regionale Valle Lambro (art. 17, comma 4). Tale proposta accompagnata da raccolta firme, ha come obiettivo quello di restituire al Parco un area verde pubblica In generale occorre valorizzare il Parco per reperire fondi necessari alla manutenzione del verde e delle sue Ville e Cascine. Esistono molte potenzialità da esplorare, anche facendo riferimento a progetti europei di salvaguardia e promozione dei polmoni verdi cittadini Pag. 15 a 18

16 4.2 Villa Reale Il MoVimento 5 Stelle propone il restauro della Villa Reale con destinazione museale e didattica e spazi commerciali solo complementari e finalizzati all accoglienza dei visitatori. Tutti concordiamo sul fatto che la Villa Reale necessiti di restauri, ma purtroppo il bando di gara su invito, pubblicato da Regione Lombardia, è apparso sin dall inizio denso di punti oscuri veglieremo sulla gestione dei privati affinché venga garantito il rispetto dell'opera, della sua importanza storica e culturale sosterremo i comitati che si impegneranno attivamente su questo fronte. solleciteremo il Consorzio e la Provincia ad accelerare la ristrutturazione dell'edificio ex- Borsa, per consentire agli studenti dell'isa, distaccati in altra sede, di ritornare in Villa Reale 4.3 Acqua pubblica L'acqua è da considerarsi un bene dell'umanità e di conseguenza un diritto inviolabile per tutti. Ci impegnamo perciò al mantenimento della gestione dell'acqua in ambito pubblico, con apposita modifica dello statuto, in quanto l acqua è da considerarsi un bene dell umanità e di conseguenza un diritto inviolabile per tutti e opereremo, attraverso la società di gestione dell acquedotto, per garantire la qualità dell acqua distribuita e tutelare la falda idrica 4.4 Aria La qualità dell'aria di Monza è una delle peggiori d'italia: rimandiamo ai punti su mobilità e risparmio energetico degli edifici per illustrare le nostre proposte di riduzione dell'inquinamento. In particolare da anni sussiste il problema dei miasmi del depuratore in quartiere S.Rocco. Ci metteremo a fianco dei comitati tecnici che negli anni hanno cercato di contribuire alla risoluzione di un problema che, a nostro avviso, deriva molto dall'ingerenza della politica che ha dato spesso spazio a operazioni di natura mediatica senza però approfondire le ragioni tecniche del problema. Pag. 16 a 18

17 5. Coesione sociale e sviluppo sostenibile 5.1 Sviluppo di nuovi modelli economici per creare nuove opportunità di lavoro istituzione dei Distretti di Economia Solidale (DES) nell'ambito di un progetto più ampio denominato "RES" (Rete di Economia Solidale) diffusione della cultura delle 6 R : rivalutare, ricostruire, ridistribuire, ridurre, riutilizzare e riciclare costituzione di un laboratorio per la creazione e lo sviluppo di imprese di economia solidale e loro mappatura ricorso ove possibile, per tutte le necessità della Pubblica Amministrazione, ai prodotti e ai servizi delle imprese etico-solidali del territorio creazione di un polo delle eccellenze su arte e cultura e artigianato locale 5.2 Scuola e cultura La scuola è il sostegno della cultura e fornisce le basi del "buon cittadino". La scuola è il fondamento della società. Il comune, nell ambito delle proprie competenze, deve avere come priorità una scuola pubblica di alta qualità proponendo sviluppo della cultura ambientale nelle scuole iniziative per una corretta e sana alimentazione sostegno alle scuole sicurezza ed educazione stradale nelle scuole rivalutazione dell'educazione fisica rivalutazione dell'educazione musicale aumento degli asili nido comunali una scuola non solo per i ragazzi trasmissione del sapere di generazione in generazione ricerca di spazi fisici per attività culturali e di aggregazione Consiglio comunale dei ragazzi vietato ai MAGGIORI di 13 anni istituzione di nuove biblioteche nei quartieri periferici che ne sono sprovvisti con estensione dell'orario di apertura serale e festivo di tutte Pag. 17 a 18

18 5.3 Integrazione sociale L'integrazione è un concetto trasversale a diverse categorie sociali: giovani, emarginati, anziani, disabili e immigrati sia italiani sia stranieri. Per noi la diversità di età, ceto, abilità, provenienza non è un problema, bensì un fenomeno che va affrontato, governato e, dove possibile, usato come opportunità di crescita culturale dell intera comunità. Proponiamo quindi la creazione di spazi come momenti di aggregazione sociale la integrazione e il coinvolgimento della popolazione straniera un no deciso ai ghetti più consultori per giovani e per immigrati 5.4 Sicurezza L'illegalità, la piccola delinquenza e il vandalismo sono la prima espressione del disagio proveniente dalle situazioni di miseria culturale, sociale ed economica e spesso sono direttamente proporzionali al degrado dei quartieri dove si manifesta educazione alla legalità in tutti gli istituti scolastici fin dalle scuole secondarie di primo grado potenziamento della vigilanza, specialmente in alcune zone della Villa Reale e del Parco nelle periferie e nelle stazioni ferroviarie interventi di riqualificazione di tutte le aree dismesse e degradate perché queste sono spesso lasciate senza controllo diventando potenzialmente luoghi per la crescita di attività illegali Pag. 18 a 18

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