La qualità del latte passa dalle proteine

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "La qualità del latte passa dalle proteine"

Transcript

1 La qualità del latte passa dalle proteine Il prezzo pagato agli allevatori in Italia si basa su formule per calcolare un eventuale premio, rispetto a una qualità stabilita. La gestione dell alimentazione, con l obiettivo della qualità al minor costo, potrebbe utilizzare anche gli amminoacidi rumino protetti di PAOLOFANTINATI Icosti delle materie prime sono in continuo aumento, ciò che più spaventa gli allevatori ed i produttori di mangime è, però, la persistenza di una tendenza al rialzo sia per i proteici che per i cereali. A fare da contraltare a tale preoccupazione è, da alcuni mesi; la nuova carenza nelle scorte di latte in l La composizione media del latte varia su base genetica polvere e il generale aumento in tutti i paesi europei della richiesta di latte. Questa esigenza rappresenta un dato in controtendenza rispetto agli anni scorsi dopo che il sistema quote latte aveva contribuito a svuotare le riserve del vecchio continente. Il prezzo del latte alla stalla è aumentato in pochi mesi rispetto all anno scorso. La crescita tuttavia non è stata omogenea nelle varie regioni italiane e già si avvertono i primi segnali di una tendenza alla stabilizzazione se non ad un leggero calo del prezzo. Tut tavia attualmente con il pagamento a premio per i parametri di qualità si possono raggiungere prezzi dignitosi e sicuramente maggiori di quelli degli ultimi anni. In tale ottica proprio l ottimizzazione dell alimentazione e alcune strategie alimentari finalizzate ad ottenere un latte di qualità, potrebbero rappresentare uno strumento di reddito almeno compensativo dei costi alimentari. Per la valutazione qualitativa del latte, sia ai fini tecnologici che CALCOLARE IL CONTENUTO PROTEICO REALE Il contenuto di proteine totali è ottenuto calcolando la quantità di azoto totale moltiplicata per un fattore costante che per il latte è 6,38 il contenuto in proteine vere si ottiene per differenza fra proteine totali e le sostanze azotate non proteiche (NPN); 3 il contenuto di caseina indica la quantità di caseine espressa in grammi presente in 100 ml di latte; 3 l indice di caseina (I.C.) esprime il rapporto fra la quantità di caseina e quantità di proteine totali ( I.C. = casina/proteine totali). 52

2 nutrizionali, i componenti azotati costituiscono da sempre elementi di primo piano: è infatti da queste sostanze che dipende in gran parte il fenomeno della coagulazione del latte nella produzione di formaggio e il potere nutritivo del latte e dei prodotti da esso derivati come alimenti. LA PROTEINA DEL LATTE La loro quantità di alcune frazioni azotate è infatti determinante per la resa in formaggio e per la determinazione della qualità della cagliata. Tali aspetti qualitativi assumono un importanza ancora maggiore quando si considerano formaggi a lunga stagionatura come il Grana od il Parmigiano, nella cui produzione una variazione di 0,1% dell indice di caseina (caseina / proteine totali) si traduce in 0,30 Kg di formaggio in più o in meno ogni 100 Kg di latte lavorato. FATTORI CONDIZIONANTI LA SINTESI PROTEICA I fattori che determinano una variazione nella sintesi proteica del latte sono numerosi. La quantità di caseina nel latte è influenzata da fattori di ordine genetico, fisiologico, nutrizionale ed igienico sanitario. Sebbene l elemento principale sia quello dell ereditarietà genetica, su cui si l Il contenuto di caseina indica la quantità espressa in grammi presenti in 100 ml di latte può agire soltanto attraverso la selezione degli animali, esiste una variabilità anche in funzione di altri fattori quali la lattazione, lo stato sanitario, l alimentazione o le condizioni climatiche di stabulazione. Alcune di queste, almeno parzialmente, possono essere gestibili anche dall allevatore. FATTORI NUTRIZIONALI L alimentazione può incidere sulla qualità del latte. I cambiamenti che l alimentazione può determinare sulla percentuale di proteine è inferiore come impatto visivo rispetto a quelle che possono essere determinate sulla produzione di grasso. Siamo infatti sull ordine di 1 2 gr per litro. Tuttavia anche per variazioni che possono sembrare modeste il ritorno economico risulta interessante qualora tale aumento venga raggiunto. Alcuni dei fattori nutrizionali con maggio r influenza sono: il contenuto energetico della dieta, massimizzare la quantità di energia assunta giornalmente rappresenta la migliore opportunità per massimizzare il contenuto proteico del latte. Tuttavia risulta critico e discriminante il tipo di energia che si fornisce. La chiave del successo è rappresentata dallo somministrare dei carboidrati altamente fermentescibili. In tal modo si fornisce il substrato di crescita dei microrganismi batterici per la sintesi della proteina microbica. Il profilo aminoacidico dei batteri ruminali risulta ottimale per fornire aminoacidi che una volta veicolati dal Tab. 1 Variazioni nella composizione media del latte su base genetica Razza Grasso Proteine Jersey 4,69 3,75 Holstein 3,66 3,2 Brown Swiss 4,06 3,57 Guernsey 4,53 3,54 Ayrshire 3,92 3,35 Ayrshire 3,92 3,35 (Dati USDA 1997) COMPOSIZIONE MEDIA DEL LATTE La composizione media del latte varia su base genetica (tabella 1) e questo vale anche per la proteina. Le sostanze azotate del latte sono classicamente distinte in proteine totali e sostanze azotate non proteiche (urea, creatinina, nucleotidi ecc.) La frazione proteica rappresenta mediamente il 3,3 % dei costituenti del latte ed è costituita da: caseine, sieroproteine (albumine, immunoglobuline e proteoso peptoni) e da sostanze azotate non proteiche. Le proteine vere rappresentano il 95% del totale: le caseine, le lattoalbumine e le lattoglobuline ne fanno parte (caseina circa il 76 80% di tutte le proteine del latte). L azoto non proteico (NPN) non fa parte delle proteine del latte e rappresenta un frazione pari a circa il 5%.l 53

3 FATTORI CHE CONDIZIONANO LA SINTESI PROTEICA 3 Razza delle bovine. 3 Genetica, la percentuale di proteine del latte rappresenta un carattere legato alla genetica ed ereditabile. L ereditabilità della percentuale di proteine è di 0,5 mentre quella della produzione totale di proteina scende a 0,2 0,3. 3 Età, la quantità di proteine diminuisce nelle vacche anziane. 3 Stadio di lattazione, il contenuto proteico del latte tende ad essere alto subito dopo il parto, per poi diminuire nella prima fase della lattazione. Successivamente tende ad aumentare. 3 Stagione, il contenuto proteico tende ad sangue alla mammella andranno a comporre la proteina del latte. Tra i vari carboidrati vi sono delle differenze; alcuni dati indicano come alcuni alimenti quali il siero od il melasso siano in grado, in certe condizioni alimentari, di favorire la produzione di proteina. Al contrario diete povere in energia possono diminuire la produzione di proteina a livello mammario anche sino a 3 grammi/litro. Grassi aggiunti alla dieta, i grassi rappresentano una fonte di energia per la bovina ma non per i batteri ruminali. Tra le diverse fonti il seme di cotone o i semi di soia integrale possono essere più problematici rispetto ai grassi inerti (saponificati od idrogenati). Di solito si esperimenta un aumento della produzione di latte con l aggiunta di grassi in razione. In tal modo la percentuale di proteine potrebbe scendere; tuttavia grazie alla maggiore produzione in termini di litri la quantità globale di proteina prodotta tende ad aumentare. Contenuto proteico della dieta, le razioni che sono basse in proteine tendono a determinare un abbassamento della percentuale di proteine nel latte. Tuttavia la somministrazione di proteine in eccesso, rispetto ai fabbisogni, di solito non riesce ad aumentarne il contenuto percentuale delle caseine. Per ottimizzare la sintesi proteica del latte si deve determinare quale sia, in ciascuna situazione di stalla, il essere massimo durante la stagione autunnale ed i mesi invernali. 3 Sanità della mammella, la quantità totale di proteine tende a subire piccolissime variazioni in caso di mastite; in alcuni casi vi può essere un leggero aumento. 3 Condizione corporea, una diminuzione eccessiva del peso corporeo con un peggioramento dell indice di condizione corporea (BCS) tende a determinare minori valori percentuali di proteine nel latte. Tale fenomeno è particolarmente evidente nelle bovine nelle prime fasi di lattazione. l giusto bilancio tra proteine degradabili e non degradabili. In molti studi la somministrazione di aminoacidi ruminoprotetti (metionina e lisina ) si è dimostrata in grado di migliorare il tasso proteico. In tal modo una strategia che combini un adeguata scelta di materie prime al miglior prezzo compensando le ca 54

4 Tab. 2 Confronto tra le quantità di lisina e metionina nel muscolo magro e nel latte, nei batteri e protozoi ruminali e in alcuni alimenti Prodotti animali renze in aminoacidi attraverso la somministrazione degli stessi in forma realmente protetta, può rappresentare una strategia di sicuro interesse. Additivi e trattamenti tecnologici, nel corso degli anni sono stati introdotti sul mercato un ampia serie di additivi e prodotti, tutti studiati per agire in modo positivo sulla percentuale della proteina nel latte. Lisina Metionina (% degli AA totali ) Tessuto magro 16,3 5,1 Latte 16,1 5,7 Microrganismi ruminali Batteri 16,6 5 Protozoi 20,6 4,2 Foraggi Medica 11,1 3,8 Insilato mais 7,5 4,8 Insilato d erba 10,3 3,8 Cereali Orzo 9,6 4,5 Mais 7 5 Avena 10 4,3 Grano 8 4,6 Leguminose Distillers 11,4 4,8 Glutine mais 3,8 5,5 DDGS 6,2 5,2 Pannello di lino 8,1 3,5 Farina colza 13,1 4,8 Farina soia 13,7 3,1 Farina di girasole 8,6 5,4 (Adattata da Rode e Kung Jr, Alberta University) Le risposte sono state spesso variabili e non sempre costanti. In alcuni casi grazie all ottimizzazione della sintesi proteica ruminale l aggiunta di lieviti si è dimostrata utile in tale senso. Anche l impiego di Acido nicotinico protetto, se applicato in diete e razioni contenenti grassi aggiunti come i semi di cotone o semi di soia integrale, ha determinato in alcune prove un l Le Jersey sono al top come contenuto di grassi e proteine nel latte aumento della proteina del latte. La strategia ottimale rimane tuttavia come dimostrato dall ampia letteratura l impiego di aminoacidi rumino protetti, tra questi Lisina e metionina. La sintesi di proteina a livello di ghiandola mammaria è dipendente dalla disponibilità di aminoacidi, che derivano in parte dalla sintesi batterica ed in parte dalle materie prime che giungono inalterate all intestino. La proteina di sintesi microbica fornisce più della metà degli aminoacidi assorbiti dai ruminanti, ha un buon bilancio aminoacidico poiché molto vicino a quello che i bovini necessitano per la crescita e la produzione di latte. Pertanto come si vede anche dalla tabella 2, i batteri ruminali sono un ottima fonte proteica se confrontati con altre fonti. Tuttavia sebbene sia una fonte di proteica molto ben bilanciata la produzione di proteina batterica è limitata dalla fermentiscibilità della dieta, e dal livello di ingestione della proteina degradabile presente in razione, pertanto la sola proteina batterica non è sufficiente a compensare i fabbisogni delle lattifere ad alta produzione. In media le razioni italiane non riescono a coprire i fabbisogni in tali aminoacidi a livello intestinale, definiti da NRC 2001 pari a 6,82% per la lisina e al 2,19% per la metionina sulla proteina metabolizzabile. Le singole materie prime risultano carenti prevalentemente in metionina e la lisina rappresenta il secondo aminoacido limitante. Va ricordato che la prima limitazione alla produttività nella vacca da latte è l ingestione di sostanza secca (SS). Attraverso la somministrazione di piccole quantità di aminoacidi rumino protetti è possibile ridurre i livelli dei supplementi proteici della dieta creando spazio per altri ingredienti quali foraggi e concen 56

5 Tab. 3. Ingestione di alimento (g di SS) per fornire un grammo di metionina o di lisina a livello intestinale Alimento PG% RUP% Ingestione (grammi) per fornire un grammo Metionina Lisina Fieno medica 18 4, Granella mais Orzo granella 13 2, Farina di soia 55 19, Farina di colza 42 11, Glutine di mais Farina di sangue 96 67, Farina di pesce 68 47, trati (Tab. 3). Rode t al. (1993) hanno sostituito 0,5 Kg di un nucleo basato su soia e farina di sangue con 50 grammi di aminoacidi rumino protetti. I risultati hanno dimostrato che le bovine hanno avuto gli stessi risultati produttivi sia in termini di SS ingerita che di latte prodotto. Le bovine che ingerivano diete con aminoacidi rumino protetti ingerivano più foraggi rispetto agli animali con il supplemento soia/farina di sangue. Tale maggiore spazio nella dieta può offrire agli allevatori una maggiore flessibilità nella formulazione. In numerosi studi la supplementazione di aminoacidi ruminoprotetti si è dimostrata efficace nell aumentare la quantità di latte e la sintesi proteica. Inoltre adottare la strategia di supplementazione aminoacidica fornisce ai produttori uno strumento di maggiore flessibilità per le loro formulazioni. Il conseguente miglioramento che si potrebbe ottenere sulla riduzione proteica e l incremento sull utilizzazione dell azoto, colloca gli aminoacidi rumino protetti come prodotti che si inseriscono a pieno titolo all interno dei moderni sistemi produttivi sensibili all aspetto dell impatto ambientale. Per valutare la reale efficienza dei prodotti disponibili sul mercato esistono semplici metodiche di laboratorio che possono tuttavia fornire un idea molto precisa sulla qualità della protezione e conseguentemente dell efficienza del by pass ruminale. Tali dati devono essere interpretai alla luce del flusso ruminale e dell effetto di bypass meccanico della fase liquida. In tale senso come suggerito da un recente lavoro di Bach et al. (2000) la valutazione congiunta dei dati di laboratorio sulla qualità della protezione, unitamente alla presenza di curve ematiche ottenute su animali alimentati con lo stesso prodotto, possono fornirci una idea alquanto precisa dell efficacia del by pass. l (la bibliografia è disponibile presso l autore) 57

Fiera di Cremona 2012. Relatore: Dr. Agr. Egidio Bongiorni Studio Tecnico BONGIORNI e Associati 26900 Lodi (LO)

Fiera di Cremona 2012. Relatore: Dr. Agr. Egidio Bongiorni Studio Tecnico BONGIORNI e Associati 26900 Lodi (LO) Fiera di Cremona 2012 Relatore: Dr. Agr. Egidio Bongiorni Studio Tecnico BONGIORNI e Associati 26900 Lodi (LO) Introduzione La materia prima per i caseifici (mini-caseifici) è il latte, possibilmente di

Dettagli

Linee di mangimi per vacca da latte. Perfecta Equilibria Fiocco H.G. Leader Gold Parma Reggio Sviluppo

Linee di mangimi per vacca da latte. Perfecta Equilibria Fiocco H.G. Leader Gold Parma Reggio Sviluppo Linee di mangimi per vacca da latte Perfecta Equilibria Fiocco H.G. Leader Gold Parma Reggio Sviluppo Indice Perfecta. Perfetto equilibrio tra fonti proteiche naturali per la migliore efficienza produttiva

Dettagli

Ottimizzazione delle fermentazioni ruminali

Ottimizzazione delle fermentazioni ruminali Ottimizzazione delle fermentazioni ruminali Digestione ruminale della fibra L ottimizzazione della digestione della fibra nei ruminanti inizia dal substrato I batteri fibrolitici hanno infatti necessità

Dettagli

Masoero: quale nutrizione azotata

Masoero: quale nutrizione azotata Le posizioni del docente piacentino sulla nutrizione azotata della bovina da latte e sull efficienza di utilizzazione amminoacidica. Da un recente convegno Crpa Alimentazione Masoero: quale nutrizione

Dettagli

L alimentazione della bovina da latte: come perfezionare gli apporti proteici

L alimentazione della bovina da latte: come perfezionare gli apporti proteici DIMORFIPA Facoltà Medicina Veterinaria BOLOGNA L alimentazione della bovina da latte: come perfezionare gli apporti proteici Andrea Formigoni Convegno CRPA Parma, 6 Ottobre 2006 ALIMENTAZIONE AZOTATA L

Dettagli

La gestione dell alimentazione

La gestione dell alimentazione La gestione dell alimentazione della capra da latte Calendario stadi fisiologici PESO=Taglia per una capacità produttiva elevata Punto critico e di verifica Nascita Svezzamento 1^ monta 1 parto 1^ Lattazione

Dettagli

Dagli Usa /1. Efficienza alimentare: la nostra bovina trasforma bene ciò che mangia?

Dagli Usa /1. Efficienza alimentare: la nostra bovina trasforma bene ciò che mangia? La Penn State University (Pennsylvania) ha analizzato l efficienza alimentare delle bovine da latte. Abbiamo applicato le sue indicazioni effettuando un confronto tra le razioni di cinque allevamenti,

Dettagli

LA GESTIONE DELLO SVEZZAMENTO DEI VITELLI. di Andrea Formigoni. Nel moderno allevamento della vacca da latte la corretta gestione delle vitelle dalla

LA GESTIONE DELLO SVEZZAMENTO DEI VITELLI. di Andrea Formigoni. Nel moderno allevamento della vacca da latte la corretta gestione delle vitelle dalla LA GESTIONE DELLO SVEZZAMENTO DEI VITELLI di Andrea Formigoni Universita degli Studi di Bologna Facolta di Medicina Veterinaria Introduzione Nel moderno allevamento della vacca da latte la corretta gestione

Dettagli

Alimentazione Fabbisogni 4.8

Alimentazione Fabbisogni 4.8 08/2000 Alimentazione Fabbisogni 4.8 IL FOSFORO P di Cosmino Giovanni Basile Lo scheletro è la parte più ricca di fosforo di tutto l organismo. Nel tessuto osseo il P si trova sotto forma di fosfato tricalcico

Dettagli

a cura del Settore Economia, Mercati e Competitiva

a cura del Settore Economia, Mercati e Competitiva Progetto AGRICONFRONTI EUROPEI a cura del Settore Economia, Mercati e Competitiva Il progetto intende mettere a confronto la situazione dell agricoltura veneta con quella di altri paesi dell Unione Europea

Dettagli

C.R.A - Istituto Sperimentale per la Zootecnia

C.R.A - Istituto Sperimentale per la Zootecnia VINCENZO FEDELE E GIOVANNI ANNICCHIARICO C.R.A - Istituto Sperimentale per la Zootecnia Stalla Pascolo DECIDE L ALLEVATORE DECIDE L ANIMALE Scelta alimenti Scelta alimenti (Vegetazione) Quantità (limitata)

Dettagli

STRESS DA CALORE E PRODUTTIVITA

STRESS DA CALORE E PRODUTTIVITA STRESS DA CALORE E PRODUTTIVITA Il calore totale risulta dalla quantità di calore a cui l organismo è esposto (ambiente esterno) più il calore che esso stesso genera (processi metabolici). Esistono dei

Dettagli

La gestione zootecnica del gregge

La gestione zootecnica del gregge La gestione zootecnica del gregge Introduzione Per una corretta gestione del gregge l azione zootecnica è incisiva negli allevamenti stanziali o semi-stanziali Dove si possono controllare i seguenti aspetti

Dettagli

Alimentazione Così si può migliorare l efficienza alimentare

Alimentazione Così si può migliorare l efficienza alimentare Ancora dal convegno di Copenaghen. Questo parametro, nell allevamento delle bovine da latte, può crescere. E non solo perfezionando il razionamento. Ma anche intervenendo su diversi altri fattori, come

Dettagli

Utilizzo del Panello di girasole nell alimentazione animale

Utilizzo del Panello di girasole nell alimentazione animale Giornata di Studio "Progetto Extravalore" Utilizzo del Panello di girasole nell alimentazione animale Maria Federica Trombetta Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari ed Ambientali Università Politecnica

Dettagli

ZUCCHERI E FERMENTAZIONI RUMINALI IL RUMINE HA BISOGNO DI ZUCCHERI

ZUCCHERI E FERMENTAZIONI RUMINALI IL RUMINE HA BISOGNO DI ZUCCHERI ZUCCHERI E FERMENTAZIONI RUMINALI IL RUMINE HA BISOGNO DI ZUCCHERI Micropopolazione Ruminale Nel rumine si trovano microrganismi: 1.BATTERI (10 9-10 10 /ml), 2.MICETI (LIEVITI) (10 7 /- 10 8 /ml), 3.PROTOZOI

Dettagli

Gli aminoacidi della razione vanno sempre bilanciati

Gli aminoacidi della razione vanno sempre bilanciati Gli aminoacidi della razione vanno sempre bilanciati Rendere le razioni più efficienti e meno costose è possibile, ma occorre lavorare sulla componente azotata, tenendo ben presente il metabolismo ruminale

Dettagli

Edizioni L Informatore Agrario

Edizioni L Informatore Agrario www.informatoreagrario.it Edizioni L Informatore Agrario Tutti i diritti riservati, a norma della Legge sul Diritto d Autore e le sue successive modificazioni. Ogni utilizzo di quest opera per usi diversi

Dettagli

COME VALUTARE LA QUALITA DEL LATTE DAL SACCO AL SECCHIO. Presentazione di Luca dr. Valerani

COME VALUTARE LA QUALITA DEL LATTE DAL SACCO AL SECCHIO. Presentazione di Luca dr. Valerani COME VALUTARE LA QUALITA DEL LATTE DAL SACCO AL SECCHIO Presentazione di Luca dr. Valerani NORMATIVA SUI MANGIMI Dal 01/09/2010 è entrato in applicazione il regolamento Ce n. 767/2009 sull immissione sul

Dettagli

GLOSSARIO SINTETICO COLLETTIVO

GLOSSARIO SINTETICO COLLETTIVO GLOSSARIO SINTETICO COLLETTIVO Giugno 2014 1 2 3 SINTETICO COLLETTIVO DI SPECIE E RAZZA Il sintetico collettivo è una elaborazione dei dati provenienti dalle singole produttrici di una medesima specie/razza.

Dettagli

EFFETTI DEL TIPO DI SUBSTRATO SUL ph RUMINALE

EFFETTI DEL TIPO DI SUBSTRATO SUL ph RUMINALE EFFETTI DEL TIPO DI SUBSTRATO SUL ph RUMINALE NELL ALIMENTO ph NEL RUMINE Massima quantità di mangimi altamente fermentescibili (come melasso di c.z. e cereali trattati termicamente) determina massimizzazione

Dettagli

ACTION 1 REDUCTION OF NITROGEN EXCRETED IN LIVESTOCK FARMS THROUGH THE APPLICATION OF HIGH N EFFICIENCY RATIONS

ACTION 1 REDUCTION OF NITROGEN EXCRETED IN LIVESTOCK FARMS THROUGH THE APPLICATION OF HIGH N EFFICIENCY RATIONS Achieving good water quality status in intensive animal production areas ACTION 1 REDUCTION OF NITROGEN EXCRETED IN LIVESTOCK FARMS THROUGH THE APPLICATION OF HIGH N EFFICIENCY RATIONS Pizzighettone 19

Dettagli

COMPONENTI ANALITICI *

COMPONENTI ANALITICI * Nucleo GP Nostrale Preparato secondo il regolamento (UE) N. 584/2011 - Grana Padano. Nucleo GP Nostrale della linea Nostrale Vacche da Latte è un mangime complementare per vacche in lattazione ideale per

Dettagli

Si dispone dei seguenti alimenti: Limiti max consigliati Kg/capo/giorno

Si dispone dei seguenti alimenti: Limiti max consigliati Kg/capo/giorno Per usufruire, senza difficoltà, dell applicazione per il calcolo della razione per vacche da latte proponiamo questo esempio, indicando le procedure per giungere alla soluzione. ESEMPIO: Calcolo razione

Dettagli

Alternative al mais, i primi suggerimenti

Alternative al mais, i primi suggerimenti Alternative al mais, i primi suggerimenti La decisione di destinare parte della superficie agricola alla produzione di mais ed altri cereali per la produzione di biodisel e biogas, sottrarrà questo cereale

Dettagli

La vitella dalla nascita al sesto mese: ottimizzare la crescita e lo sviluppo

La vitella dalla nascita al sesto mese: ottimizzare la crescita e lo sviluppo La vitella dalla nascita al sesto mese: ottimizzare la crescita e lo sviluppo Centro Veterinario S. Martino Dr. Marmiroli Mauro Obiettivi per un buon sistema di gestione della vitella Costruire il Sistema

Dettagli

IL LATTE. Le femmine dei mammiferi cominciano a produrre latte al termine della gravidanza in seguito a stimoli neuroendocrini.

IL LATTE. Le femmine dei mammiferi cominciano a produrre latte al termine della gravidanza in seguito a stimoli neuroendocrini. IL LATTE DEFINIZIONE GENERALE Per latte alimentare si intende il prodotto ottenuto dalla mungitura regolare, ininterrotta e completa di animali in buono stato di salute e di nutrizione. Le femmine dei

Dettagli

REG. (CE) N. 1698/2005 -PSR 2007-2013 DGR N. 1354 DEL 03.08.2011 MISURA 124 COOPERAZIONE PER LO SVILUPPO DI NUOVI PRODOTTI, PROCESSI E TECNOLOGIE NEL

REG. (CE) N. 1698/2005 -PSR 2007-2013 DGR N. 1354 DEL 03.08.2011 MISURA 124 COOPERAZIONE PER LO SVILUPPO DI NUOVI PRODOTTI, PROCESSI E TECNOLOGIE NEL REG. (CE) N. 1698/2005 -PSR 2007-2013 DGR N. 1354 DEL 03.08.2011 MISURA 124 COOPERAZIONE PER LO SVILUPPO DI NUOVI PRODOTTI, PROCESSI E TECNOLOGIE NEL SETTORE AGRICOLO, ALIMENTARE E FORESTALE Strategie

Dettagli

16.1 Generalità. 16.1.1 Caratteristiche degli allevamenti

16.1 Generalità. 16.1.1 Caratteristiche degli allevamenti 16 L utile lordo di stalla Generalità Calcolo dell Uls La disponibilità di foraggi L utile lordo di stalla nell allevamento dei bovini da latte L utile lordo di stalla nell allevamento dei bovini da carne

Dettagli

EFFETTIVITÁ NELLA PRODUZIONE DI BIOGAS. Dove sono le riserve nell alimentazione e nella gestione di impianti di Biogas. dinametan : Foraggi e fatti

EFFETTIVITÁ NELLA PRODUZIONE DI BIOGAS. Dove sono le riserve nell alimentazione e nella gestione di impianti di Biogas. dinametan : Foraggi e fatti EFFETTIVITÁ NELLA PRODUZIONE DI BIOGAS Dove sono le riserve nell alimentazione e nella gestione di impianti di Biogas dinametan : Foraggi e fatti Una crescente pressione sulla redditivitá e l efficienza

Dettagli

Edizioni L Informatore Agrario

Edizioni L Informatore Agrario www.informatoreagrario.it Edizioni L Informatore Agrario Tutti i diritti riservati, a norma della Legge sul Diritto d Autore e le sue sucessive modificazioni. Ogni utilizzo di quest opera per usi diversi

Dettagli

STRATEGIE PER CONTENERE GLI SCARTI COME INTERVENIRE NELLA FASE DA LATTAZIONE A MAGRONCELLO di JAN LE DIVIDICH

STRATEGIE PER CONTENERE GLI SCARTI COME INTERVENIRE NELLA FASE DA LATTAZIONE A MAGRONCELLO di JAN LE DIVIDICH Management gestionale Metodo di gestione 4.5.1 STRATEGIE PER CONTENERE GLI SCARTI COME INTERVENIRE NELLA FASE DA LATTAZIONE A MAGRONCELLO di JAN LE DIVIDICH I suinetti lattanti e svezzati hanno un potenziale

Dettagli

http://www.agriok.it/magazine

http://www.agriok.it/magazine Hai scaricato questo articolo dal portale di Filiera AQ LEGGI GRATUITAMENTE ALTRE NOTIZIE SU: http://www.agriok.it/magazine www.agriok.it/notizie ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER www.agriok.it/newsletter

Dettagli

Caratteristiche chimiche e nutrizionali dei pascoli toscani e aspetti della loro digestione nei ruminanti

Caratteristiche chimiche e nutrizionali dei pascoli toscani e aspetti della loro digestione nei ruminanti Caratteristiche chimiche e nutrizionali dei pascoli toscani e aspetti della loro digestione nei ruminanti M. Antongiovanni Dipartimento di Scienze Zootecniche 1 Indice degli argomenti La dieta dei ruminanti

Dettagli

La proteina nell alimentazione del suino pesante

La proteina nell alimentazione del suino pesante SEMINARIO Reggio Emilia il 5 dicembre 2012 La produzione di suini e l'agricoltura reggiana Andrea Rossi, M. Teresa Pacchioli, CRPA S.p.A. Centro Ricerche Produzioni Animali C.R.P.A. S.p.A. dietetica nella

Dettagli

Bilancio Per contenere il costo alimentare

Bilancio Per contenere il costo alimentare Consigli tecnici e gestionali per ridurre questo tipo di costo di produzione, dal campo alla mangiatoia Bilancio Per contenere il costo alimentare Le autrici sono del servizio tecnico della Comazoo di

Dettagli

Come produrre un latte di qualità e mantenere un buono stato di salute delle bovine

Come produrre un latte di qualità e mantenere un buono stato di salute delle bovine Conferenze di zootecnia, assistenza tecnica 2010/2011 Provincia di Novara Armeno 18 febbraio 2011 Come produrre un latte di qualità e mantenere un buono stato di salute delle bovine Prof. Giovanni Savoini

Dettagli

VACCHE DA LATTE CCHE DA LA

VACCHE DA LATTE CCHE DA LA Proteina Grassi Fibra Ceneri Codice Prodotto Destinazione d uso greggia greggi greggia gregge Latti 1 DE LAT 0 CMZ FA 1 0,0 Somministrare dal giorno di vita del vitello, litri 1, di acqua con 10 g. di

Dettagli

Formati disponibili: Sacco da 15 kg COMPOSIZIONE * Fiocchi di granoturco, fiocchi d orzo integrale, fave laminate, pisello proteico fioccato.

Formati disponibili: Sacco da 15 kg COMPOSIZIONE * Fiocchi di granoturco, fiocchi d orzo integrale, fave laminate, pisello proteico fioccato. Fiocco Nostrale Fiocco Nostrale della linea Nostrale Misti e Granaglie di Raggio di Sole è il complemento alimentare ideale per tutte le specie animali (conigli, cavalli e ruminanti) da somministrare in

Dettagli

FABBISOGNO ENERGETICO DEI CANI E DEI GATTI NEI DIVERSI STATI FISIOLOGICI

FABBISOGNO ENERGETICO DEI CANI E DEI GATTI NEI DIVERSI STATI FISIOLOGICI FABBISOGNO ENERGETICO DEI CANI E DEI GATTI NEI DIVERSI STATI FISIOLOGICI Fabbisogno energetico dei cani a diversi stati fisiologici (kcal/em). PESO CORPOREO (kg) MANTENIMENTO (kcal/em) TARDA GRAVIDANZA

Dettagli

Agribrands Europe Italia S.p.A. Ottobre 2001 MANZART. Cod. 121 D NOTA TECNICA. Linea Bovini Latte - Codice DI 3267 1A

Agribrands Europe Italia S.p.A. Ottobre 2001 MANZART. Cod. 121 D NOTA TECNICA. Linea Bovini Latte - Codice DI 3267 1A Agribrands Europe Italia S.p.A. Ottobre 2001 MANZART Cod. 121 D NOTA TECNICA Linea Bovini Latte - Codice DI 3267 1A MANZART: L ARTE DI ALLEVARE MANZE FORTI E ROBUSTE AL MINORE COSTO Il Programma Purina

Dettagli

Incidenza del COSTO ALIMENTARE sul prezzo di realizzo carne suina

Incidenza del COSTO ALIMENTARE sul prezzo di realizzo carne suina NUOVI CONCETTI PER LA LINEA INGRASSO 2015-2016 Incidenza del COSTO ALIMENTARE sul prezzo di realizzo carne suina 70 60 50 40 30 % 20 10 0 1999 2001 2008 2010 2012 EVOLUZIONE dell I.C. degli ALLEVAMENTI

Dettagli

IL PERICOLO AFLATOSSINE NEL LATTE. Andrea Valiani

IL PERICOLO AFLATOSSINE NEL LATTE. Andrea Valiani IL PERICOLO AFLATOSSINE NEL LATTE Andrea Valiani TOSSICITÀ DELLE AFLATOSSINE IARC (agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) ha classificato numerose sostanze in base all intensità dell effetto

Dettagli

Ridurre le emissioni di metano nelle vacche da latte: risultati del progetto Archaea

Ridurre le emissioni di metano nelle vacche da latte: risultati del progetto Archaea Ridurre le emissioni di metano nelle vacche da latte: risultati del progetto Archaea Maccarana L. 1, Cattani M. 1, Lerose D. 1, Bailoni L. 1 1 Dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione (BCA)

Dettagli

Dalla Penn St ate University Un nuovo setacc io per la fibra

Dalla Penn St ate University Un nuovo setacc io per la fibra DOSSIER / UNIFEED L università americana ha presentato un setaccio da 4 mm utile per la misura della fibra pendf. Da una sperimentazione svolta nel Trentino le sue caratteristiche, la sua applicazione

Dettagli

LET US TAKE CARE OF YOUR HORSE PRODOTTI PER L INTEGRAZIONE ALIMENTARE E PER IL BENESSERE DEL CAVALLO ATLETA

LET US TAKE CARE OF YOUR HORSE PRODOTTI PER L INTEGRAZIONE ALIMENTARE E PER IL BENESSERE DEL CAVALLO ATLETA LET US TAKE CARE OF YOUR HORSE PRODOTTI PER L INTEGRAZIONE ALIMENTARE E PER IL BENESSERE DEL CAVALLO ATLETA Racing Feed Pastone Mash Muesli Endurance Muesli Sportivi Muesli Fattrici Muesli Puledri TUTTI

Dettagli

Edizioni L Informatore Agrario

Edizioni L Informatore Agrario www.informatoreagrario.it Edizioni L Informatore Agrario Tutti i diritti riservati, a norma della Legge sul Diritto d Autore e le sue sucessive modificazioni. Ogni utilizzo di quest opera per usi diversi

Dettagli

L USO DI ALCUNI PARAMETRI BIOCHIMICI DEL LATTE, DI MASSA E INDIVIDUALI, COME BIOMARKERS SANITARI ED ECONOMICI

L USO DI ALCUNI PARAMETRI BIOCHIMICI DEL LATTE, DI MASSA E INDIVIDUALI, COME BIOMARKERS SANITARI ED ECONOMICI L USO DI ALCUNI PARAMETRI BIOCHIMICI DEL LATTE, DI MASSA E INDIVIDUALI, COME BIOMARKERS SANITARI ED ECONOMICI 12 MEETING DEI RESPONSABILI E DEI TECNICI DI LABORATORIO DEL SETTORE LATTIERO CASEARIO 6-7

Dettagli

TECNICA ECONOMIA. Tab. 1 - Bilancio dell azoto Tipologia di dieta C 2AA 6AA ALT. di Mary Mattiaccio

TECNICA ECONOMIA. Tab. 1 - Bilancio dell azoto Tipologia di dieta C 2AA 6AA ALT. di Mary Mattiaccio Una dieta meno proteica rende la filiera più verde È quanto emerge dagli studi di un team di ricerca di diverse università. Effetti positivi sull ambiente anche con la riduzione del fosforo. In entrambe

Dettagli

Sistemi foraggeri per l azienda zootecnica da latte in Pianura Padana: gestione agronomica e costi. Borreani G., Tabacco E.

Sistemi foraggeri per l azienda zootecnica da latte in Pianura Padana: gestione agronomica e costi. Borreani G., Tabacco E. Sistemi foraggeri per l azienda zootecnica da latte in Pianura Padana: gestione agronomica e costi Borreani G., Tabacco E. Dip. Dip. Scienze Scienze Agrarie, Agrarie, Forestali Forestali ee Alimentari

Dettagli

La proteina nella dieta del bovino da carne

La proteina nella dieta del bovino da carne I prezzi delle farine di soia, colza e girasole stanno raggiungendo livelli troppo alti. Di qui l interesse verso approcci alternativi alla questione delle fonti proteiche Alimentazione La proteina nella

Dettagli

CONOSCERE IL VALORE NUTRITIVO DEI FORAGGI

CONOSCERE IL VALORE NUTRITIVO DEI FORAGGI Opuscolo C.R.P.A. 4.34 N. 5/2009 (spedito nel luglio 2009) ISSN 0393-5094 C.R.P.A. NOTIZIE C.so Garibaldi, 42 - REGGIO EMILIA - Periodico mensile - Autorizzazione del Tribunale di Reggio Emilia n. 387

Dettagli

EMbio Sas // via Althing 41 // 39031 Brunico (BZ) // tel: 0474-530222 // web: www.microrganismi-efficaci.it // info@embio.it

EMbio Sas // via Althing 41 // 39031 Brunico (BZ) // tel: 0474-530222 // web: www.microrganismi-efficaci.it // info@embio.it Massimo rendimento delle mucche da latte possibilmente con il minimo stress Contraddizione o realtà? Relazione nell ambito della conferenza EM a Olten (CH), ottobre 2004 Dipl. Ing. Agr. ETH Ueli Rothenbühler

Dettagli

L educazione alimentare

L educazione alimentare L educazione alimentare Educazione alimentare: alimenti e nutrienti Sono ALIMENTI tutte le sostanze che l organismo può utilizzare per l accrescimento, il mantenimento e il funzionamento delle strutture

Dettagli

La vacca da l atte oggi tra produzione e riproduzione

La vacca da l atte oggi tra produzione e riproduzione DOSSIER / LE GRANDI TENDENZE La solidità economica delle aziende zootecniche è un obiettivo possibile. Ma per raggiungerlo non è sufficiente far crescere le performance produttive delle bovine: si devono

Dettagli

Latte e formaggi arricchiti con acidi grassi Omega 3

Latte e formaggi arricchiti con acidi grassi Omega 3 Convegno Regionale A.D.I. Dall alimento al nutriente: dal pesce agli Omega 3 Vicenza, 17 dicembre 2011 Latte e formaggi arricchiti con acidi grassi Omega 3 Lucia Bailoni Dipartimento di Scienze Animali

Dettagli

Opuscolo n. 3 NOTE TECNICHE SULL ALIMENTAZIONE DEGLI OVINI E DEI CAPRINI

Opuscolo n. 3 NOTE TECNICHE SULL ALIMENTAZIONE DEGLI OVINI E DEI CAPRINI Opuscolo n. 3 NOTE TECNICHE SULL ALIMENTAZIONE DEGLI OVINI E DEI CAPRINI Con il 3 opuscolo si conclude la raccolta di note tecniche edita dal Servizio Produzioni Zootecniche dedicata alle problematiche

Dettagli

Dr. Marco Colombo Medico Veterinario L.P. Bernate T. (Mi)!!! Barge 13/03/2013

Dr. Marco Colombo Medico Veterinario L.P. Bernate T. (Mi)!!! Barge 13/03/2013 Dr. Marco Colombo Medico Veterinario L.P. Bernate T. (Mi)!!! Barge 13/03/2013 PRIME CURE pulizia di naso e bocca disinfezione ombelico Sol. Iodata 7% - Betadine NON esterna NO pinze, mollette, legature,

Dettagli

CONTINUO RICAMBIO PROTEICO. Differenti pathways proteolitici per le proteine cellulari

CONTINUO RICAMBIO PROTEICO. Differenti pathways proteolitici per le proteine cellulari CONTINUO RICAMBIO PROTEICO Differenti pathways proteolitici per le proteine cellulari Proteine anormali, danneggiate Proteine normali a vita breve Proteine del reticolo endoplasmatico Via dell ubiquitina/proteasoma

Dettagli

APPROFONDIMENTO ZOOTECNICA

APPROFONDIMENTO ZOOTECNICA APPROFONDIMENTO ZOOTECNICA L AGRICOLTUA E LA ZOOTECNIA REGGIANA SONO ORIENTATE VERSO LAPRODUZIONE DI LATTE BOVINO, DA TRASFORMARE IN FORMAGGIO PARMIGIANO REGGIANO. LA PRODUZIONE DI QUESTO FORMAGGIO RAPPRESENTA

Dettagli

REGOLAMENTO DI ALIMENTAZIONE DELLE BOVINE. Art. 1. Campo di applicazione

REGOLAMENTO DI ALIMENTAZIONE DELLE BOVINE. Art. 1. Campo di applicazione REGOLAMENTO DI ALIMENTAZIONE DELLE BOVINE Art. 1 Campo di applicazione Il presente regolamento stabilisce le modalità per l alimentazione degli animali destinati a produrre latte per la trasformazione

Dettagli

Prodotti delle Fermentazioni Ruminali

Prodotti delle Fermentazioni Ruminali Prodotti delle Fermentazioni Ruminali GAS Acidi Grassi Volatili CORPI MICROBICI 1) GAS prodotti dalle Fermentazioni Ruminali CO 2 ANIDRIDE CH 4 METANO ANIDRIDE CARBONICA ALTRI (NH 3, H 2 S ) (AMMONIACA,

Dettagli

Somministrazione tempestiva del colostro entro le prime ore di vita e per una durata di 18-36 h

Somministrazione tempestiva del colostro entro le prime ore di vita e per una durata di 18-36 h Cure neonatali Ripulitura dal liquido amniotico testa rivolta verso il basso (agnelli e capretti - vitelli?) Asciugatura predisposizione lettiera paglia asciutta Disinfezione cordone ombelicale prodotti

Dettagli

Curve di crescita di alcune razze di cani. Età di raggiungimento delle dimensioni. Crescita

Curve di crescita di alcune razze di cani. Età di raggiungimento delle dimensioni. Crescita I cuccioli hanno un fabbisogno nutrizionale più elevato: non devono solo preoccuparsi del buon funzionamento del loro organismo e di mantenere la giusta temperatura corporea, ma devono anche sviluppare

Dettagli

Allevali con le tue mani e sai cosa mangi

Allevali con le tue mani e sai cosa mangi Allevali con le tue mani e sai cosa mangi Linea Agri PRODOTTI LINEA AGRI Sani si cresce, gustosi si diventa Dichiarazione per i consumatori dei prodotti tutti i mangimi ZOOTECNICI e PETFOOD sono prodotti

Dettagli

OBIETTIVO AUTOSUFFICIENZA

OBIETTIVO AUTOSUFFICIENZA OBIETTIVO AUTOSUFFICIENZA Il metodo biologico presuppone uno stretto legame fra l allevamento e l azienda agricola, che mediante opportune rotazioni colturali deve essere in grado di fornire la maggior

Dettagli

Farine animali. Comprendono tutti i sottoprodotti derivanti dalla lavorazione di carne, pesce e latte.

Farine animali. Comprendono tutti i sottoprodotti derivanti dalla lavorazione di carne, pesce e latte. Farine animali Comprendono tutti i sottoprodotti derivanti dalla lavorazione di carne, pesce e latte. Vengono impiegate in virtù per il loro elevato livello di aminoacidi e minerali ma sono anche ricche

Dettagli

Esperienze e sperimentazione in zootecnia biologica

Esperienze e sperimentazione in zootecnia biologica Esperienze e sperimentazione in zootecnia biologica Agricoltura Biologica e Biodiversità Corte Benedettina 27 febbraio 2012 ricerca e sperimentazione in zootecnia biologica attività dimostrative..? sperimentazione

Dettagli

Alimentazione e sport

Alimentazione e sport Dietista Silvia Bernardi Trento, 5 Marzo 2010 Il movimento spontaneo e l attività fisica, se iniziati precocemente, rappresentano la misura più efficace di terapia e prevenzione delle patologie del benessere.

Dettagli

09.50 Apertura dei lavori Roberto Chialva - Presidente Associazione Regionale Allevatori del Piemonte

09.50 Apertura dei lavori Roberto Chialva - Presidente Associazione Regionale Allevatori del Piemonte con il Patrocinio di: REGIONE PIEMONTE PROVINCIA DI CUNEO COMUNE DI SALUZZO e con la partecipazione di: Università degli Studi di Torino Minori costi di produzione e maggior qualità del latte con i foraggi

Dettagli

Esperienze e sperimentazione in zootecnia biologica

Esperienze e sperimentazione in zootecnia biologica Agricoltura Biologica e Biodiversità Veneto Agricoltura, Corte Benedettina 20 febbraio 2013 Esperienze e sperimentazione in zootecnia biologica ricerca e sperimentazione in zootecnia biologica attività

Dettagli

S.A.T.A. PROGETTO TOSSMONIT

S.A.T.A. PROGETTO TOSSMONIT S.A.T.A. PROGETTO TOSSMONIT MONITORAGGIO DELLE MICOTOSSINE NEI PRINCIPALI ALIMENTI ZOOTECNICI PRESENTI SUL MERCATO LOMBARDO PER GARANTIRE PRODUZIONI ZOOTECNICHE DI QUALITA Siamo giunti alla 3 pubblicazione

Dettagli

Nutrire in lattazione

Nutrire in lattazione Zootecnia Nutrire in lattazione Mario Pirondini Il profilo aminoacidico della razione è fondamentale nella nutrizione della vacca in lattazione. Il bilanciamento aminoacidico delle razioni per vacche da

Dettagli

Materie prime. Principali ingredienti per la formulazione dei mangimi per suini. Giuseppe Baricco

Materie prime. Principali ingredienti per la formulazione dei mangimi per suini. Giuseppe Baricco Materie prime Principali ingredienti per la formulazione dei mangimi per suini Giuseppe Baricco La composizione fondamentale di un mangime per suini Gli apporti energetici provengono Dai cereali Dai grassi

Dettagli

IL BENESSERE CHE NASCE DA UN PRODOTTO SEMPLICE COME IL PANE

IL BENESSERE CHE NASCE DA UN PRODOTTO SEMPLICE COME IL PANE IL BENESSERE CHE NASCE DA UN PRODOTTO SEMPLICE COME IL PANE Nicola Damiano Responsabile Ricerca & Sviluppo Gruppo Novelli Convegno Associazione Giuseppe Dossetti La salute vien mangiando dalla nascita

Dettagli

LE LEGUMINOSE DA GRANELLA NELL ALIMENTAZIONE DELLE PECORE DA LATTE

LE LEGUMINOSE DA GRANELLA NELL ALIMENTAZIONE DELLE PECORE DA LATTE LE LEGUMINOSE DA GRANELLA NELL ALIMENTAZIONE DELLE PECORE DA LATTE Antonello Cannas Alessandro Mereu Dipartimento Scienze Zootecniche Università di Sassari Teresa Pacchioli CRPA Reggio Emilia Situazione

Dettagli

Alimenti. Gruppi Alimentari

Alimenti. Gruppi Alimentari Alimenti Gli alimenti sono tutto ciò che viene utilizzato come cibo dalla specie umana. Un dato alimento non contiene tutti i nutrienti necessari per il mantenimento di un corretto stato fisiologico La

Dettagli

L olio di semi di canapa è un alimento che si ricava dalla spremitura a freddo dei semi della pianta di canapa. Il seme di canapa è l alimento

L olio di semi di canapa è un alimento che si ricava dalla spremitura a freddo dei semi della pianta di canapa. Il seme di canapa è l alimento L o l i o d i c a n a p a n e l l a l i m e n t a z i o n e L olio di semi di canapa è un alimento che si ricava dalla spremitura a freddo dei semi della pianta di canapa. Il seme di canapa è l alimento

Dettagli

NUMERO 36 SETTEMBRE 2015 CONTIENE I.P. SEGUICI SU FACEBOOK RISTORAZIONE ITALIANA. Speciale FARINE

NUMERO 36 SETTEMBRE 2015 CONTIENE I.P. SEGUICI SU FACEBOOK RISTORAZIONE ITALIANA. Speciale FARINE NUMERO 36 SETTEMBRE 2015 CONTIENE I.P. SEGUICI SU FACEBOOK RISTORAZIONE ITALIANA Speciale FARINE di Maurizio De Pasquale www.orlandipasticceria.com LA RICERCA DELLE PROTEINE N utrirsi bene è fondamentale

Dettagli

PROTEINA GREGGIA (P.G.)

PROTEINA GREGGIA (P.G.) PROTEINA GREGGIA (P.G.) Il contenuto proteico di un alimento è valutato dal suo tenore in azoto, determinato con il metodo Kjeldahl modificato. Il metodo Kjeldahl valuta la maggior parte dell azoto presente

Dettagli

Buone pratiche di pascolamento dei caprini

Buone pratiche di pascolamento dei caprini Buone pratiche di pascolamento dei caprini Mauro Decandia & Giovanni Molle Dipartimento per la ricerca nelle produzioni animali L allevamento estensivo della capra in Sardegna si basa prevalentemente sull

Dettagli

Gli Alimenti Classificazione degli alimenti Alimenti semplici o principi alimentari o principi nutritivi o nutrienti inorganici organici

Gli Alimenti Classificazione degli alimenti Alimenti semplici o principi alimentari o principi nutritivi o nutrienti inorganici organici Prof. Carlo Carrisi Gli Alimenti Classificazione degli alimenti Alimenti semplici o principi alimentari o principi nutritivi o nutrienti: servono a nutrire l organismo, derivano dalla digestione, vengono

Dettagli

La nutrizione azotata del suino e il bilancio dell'azoto in stalla

La nutrizione azotata del suino e il bilancio dell'azoto in stalla LIFE09 ENV/IT/000208 - AQUA Achieving good water quality status in intensive animal production areas La nutrizione azotata del suino e il bilancio dell'azoto in stalla Deroga nitrati cosa fare nel 2014

Dettagli

Prodotto OLISTICO CERTIFICATO, studiato in tutte le sue componenti nutritive per garantire una dieta naturale

Prodotto OLISTICO CERTIFICATO, studiato in tutte le sue componenti nutritive per garantire una dieta naturale Prodotto OLISTICO CERTIFICATO, studiato in tutte le sue componenti nutritive per garantire una dieta naturale The Natural Way s.n.c. via Fiorile, 34-44123 Ferrara (loc. Ravalle) - Italy tel. +39 335 5890910

Dettagli

Borlande di distilleria:alternativa economica alle tradizionali fonti proteiche

Borlande di distilleria:alternativa economica alle tradizionali fonti proteiche Borlande di distilleria:alternativa economica alle tradizionali fonti proteiche Daniele Cevolani L'idea di far funzionare i motori delle auto utilizzando combustibili alternativi (biodiesel da olio di

Dettagli

CORSA E ALIMENTAZIONE. Dott.ssa Sara Campagna Specialista in Medicina dello Sport Master in Nutrizione Umana

CORSA E ALIMENTAZIONE. Dott.ssa Sara Campagna Specialista in Medicina dello Sport Master in Nutrizione Umana CORSA E ALIMENTAZIONE Dott.ssa Sara Campagna Specialista in Medicina dello Sport Master in Nutrizione Umana Un alimentazione corretta in chi pratica attività sportiva permette di: - ottimizzare il rendimento

Dettagli

L impianto di biogas a misura di azienda agricola

L impianto di biogas a misura di azienda agricola L impianto di biogas a misura di azienda agricola Dr. Daniele Pederzoli, Agraferm technologies ag Germania Mantova 02.04.2008 Chi é agraferm? Istanbul Che cos è il Biogas? o Risulta dalla decomposizione

Dettagli

Corso: «Diabete mellito tra medico di medicina generale e diabetologo. Proposta per una gestione condivisa.»

Corso: «Diabete mellito tra medico di medicina generale e diabetologo. Proposta per una gestione condivisa.» AZIENDA UNITÁ LOCALE SOCIO-SANITARIA N. 13 Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione Corso: «Diabete mellito tra medico di medicina generale e diabetologo. Proposta

Dettagli

LINEE PROFESSIONALI DEDICATE AGLI ALLEVATORI P DIUM BREEDER. Prodotto italiano

LINEE PROFESSIONALI DEDICATE AGLI ALLEVATORI P DIUM BREEDER. Prodotto italiano LINEE PROFESSIONALI DEDICATE AGLI ALLEVATORI P DIUM BREEDER O Prodotto italiano 1 PODIUM BREEDER È UNA LINEA DI ALIMENTI COMPLETI PER CANI STUDIATA PER SODDISFARE LE ESIGENZE DELL ALLEVAMENTO PROFESSIONALE

Dettagli

I prodotti ittici e la salute umana: Acquacoltura vs selvatico

I prodotti ittici e la salute umana: Acquacoltura vs selvatico UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI CAGLIARI Dipartimento di Scienze della Vita e dell Ambiente Laboratorio di Analisi Chimica degli Alimenti - Food Toxicology Unit I prodotti ittici e la salute umana: Acquacoltura

Dettagli

Impatto ambientale delle attività zootecniche

Impatto ambientale delle attività zootecniche Impatto ambientale delle attività zootecniche Impatto ambientale delle attività zootecniche: effetto potenzialmente inquinante per l aria, l acqua e il terreno dovuto alle emissioni nell ambiente di varie

Dettagli

Disciplinare di produzione della indicazione geografica protetta «Prosciutto di Norcia» Art. 1 (Denominazione) Art. 2 (Zona di produzione)

Disciplinare di produzione della indicazione geografica protetta «Prosciutto di Norcia» Art. 1 (Denominazione) Art. 2 (Zona di produzione) Disciplinare di produzione della indicazione geografica protetta «Prosciutto di Norcia» Art. 1 (Denominazione) L Indicazione Geografica Protetta Prosciutto di Norcia è riservata al prosciutto crudo stagionato

Dettagli

Seminari Merial Italia PROGRAMMA RIPRODUZIONE MERIAL 20 novembre 2008 Corte Morandini, Valeggio sul Mincio (VR)

Seminari Merial Italia PROGRAMMA RIPRODUZIONE MERIAL 20 novembre 2008 Corte Morandini, Valeggio sul Mincio (VR) Seminari Merial Italia PROGRAMMA RIPRODUZIONE MERIAL 20 novembre 2008 Corte Morandini, Valeggio sul Mincio (VR) Sommario Colostro e colostratura Il passaggio dall alimentazione lattea a quella solida:

Dettagli

Le mastiti costano molto all allevatore

Le mastiti costano molto all allevatore INDAGINE IN 6 SALLE DI VACCHE DA LAE Le mastiti costano molto all allevatore A seconda della frequenza e della gravità le mastiti possono comportare perdite di reddito fino a oltre 2. euro in un allevamento

Dettagli

LATTE ALTA QUALITÀ TERRA DI SAN MARINO

LATTE ALTA QUALITÀ TERRA DI SAN MARINO DISCIPLINARE DI PRODUZIONE LATTE ALTA QUALITÀ TERRA DI SAN MARINO ARTICOLO 1 La denominazione Alta Qualità Terra di San Marino è riservata al latte fresco intero pastorizzato che rispetta le condizioni

Dettagli

Ottimizzare la raccolta e la conservazione dei prati e degli erbai per ridurre i costi di alimentazione della vacca da latte

Ottimizzare la raccolta e la conservazione dei prati e degli erbai per ridurre i costi di alimentazione della vacca da latte Come produrre più latte dai propri foraggi Piacenza 14 OTTOBRE 2011 Ottimizzare la raccolta e la conservazione dei prati e degli erbai per ridurre i costi di alimentazione della vacca da latte Giorgio

Dettagli

http://www.agriok.it/magazine

http://www.agriok.it/magazine Hai scaricato questo articolo dal portale di Filiera AQ LEGGI GRATUITAMENTE ALTRE NOTIZIE SU: http://www.agriok.it/magazine www.agriok.it/notizie ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER www.agriok.it/newsletter

Dettagli

Opuscolo n. 1 NOTE TECNICHE SULL ALIMENTAZIONE DEGLI OVINI E DEI CAPRINI

Opuscolo n. 1 NOTE TECNICHE SULL ALIMENTAZIONE DEGLI OVINI E DEI CAPRINI Opuscolo n. 1 NOTE TECNICHE SULL ALIMENTAZIONE DEGLI OVINI E DEI CAPRINI Il comparto ovino con 12.300 aziende*, 3.300.000 pecore* e 550.000 q.li annui di formaggi prodotti dall'industria lattierocasearia

Dettagli

In asciutta La mastite si affronta così

In asciutta La mastite si affronta così Le modalità di gestione della malattia più utili per prevenire problemi futuri. La lotta alle infezioni. Le scelte alimentari più opportune In asciutta La mastite si affronta così Vacche in asciutta in

Dettagli

Edizioni L Informatore Agrario. www.informatoreagrario.it

Edizioni L Informatore Agrario. www.informatoreagrario.it www.informatoreagrario.it Edizioni L Informatore Agrario Tutti i diritti riservati, a norma della Legge sul Diritto d Autore e le sue sucessive modificazioni. Ogni utilizzo di quest opera per usi diversi

Dettagli