LAVORARE INSIEME PER UN TERRITORIO SOCIALMENTE RESPONSABILE

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2 LAVORARE INSIEME PER UN TERRITORIO SOCIALMENTE RESPONSABILE LABORATORIO PROVINCIALE RESPONSABILITA' SOCIALE DI IMPRESA 1^ sperimentazione 2013 Provincia di Ravenna Camera di Commercio, Industria e Artigianato di Ravenna 1

3 Promosso da Provincia di Ravenna Camera di Commercio, Industria e Artigianato di Ravenna Partner istituzionale sostenitore Regione Emilia-Romagna Assessorato Attività Produttive Coordinamento Laboratorio - Provincia di Ravenna Paola Alessandri - Settore Attività produttive e politiche comunitarie - Servizio Statistica Daniela Mengoni - Settore Attività produttive e politiche comunitarie - Servizio Industria e Artigianato Andrea Panzavolta - Settore Formazione, Lavoro, Istruzione e Politiche Sociali Coordinamento tecnico - supervisione Walter Sancassiani - Focus Lab Segreteria organizzativa Provincia di Ravenna Viale della Lirica, Ravenna Alessandri Paola Tel Contatti Web Grafica Matteo Contessi - Servizio Provveditorato Maria Rita Ceroni - Settore Attività produttive e politiche comunitarie - Servizio Industria e Artigianato Dicembre

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5 L'Unione Europea si è data l'obiettivo di uscire dalla crisi colmando le lacune del nostro modello di crescita e creando le condizioni per un diverso tipo di sviluppo economico, più intelligente e sostenibile; in questo obiettivo strategico si colloca il rinnovato impegno della Commissione Europea, dell'italia e della nostra Regione per rafforzare le politiche a sostegno della Responsabilità Sociale delle Imprese. E' con grande piacere che la Provincia e la Camera di Commercio di Ravenna hanno accolto la proposta della Regione Emilia Romagna di costituire laboratori provinciali per offrire alle nostre imprese un luogo in cui confrontarsi e lavorare insieme per diffondere e accrescere l'impegno sui temi della responsabilità sociale. Investire nel capitale umano, nell'ambiente e nell'attento rapporto con i tanti portatori di interesse che gravitano intorno al fare impresa è, crediamo, non solo una strategia cruciale per l'innovazione e la competitività delle imprese ma anche un contributo essenziale per la coesione sociale di un territorio e per la sua attrattività. Non è un tema nuovo per la nostra realtà, veniamo da una lunga tradizione di partecipazione e possiamo contare su un tessuto di imprese che, spesso senza molti clamori e talvolta quasi inconsapevolmente, svolgono azioni di responsabilità sociale all'interno delle proprie comunità di riferimento e con le scuole, per migliorare la qualità dell'ambiente e la vita delle persone. Una responsabilità sociale intesa non come filantropia, che pure è importante, ma come un'idea di competitività che tiene insieme e in equilibrio gli aspetti economici, sociali ed ambientali. Questa prima sperimentazione ha avuto l'ambizione di mettere insieme imprese diverse per storia, dimensioni, settori di attività, con l'obiettivo di creare un luogo di condivisione e scambio di competenze ed esperienze e per fare un passo avanti, insieme, mettendo in campo nuove idee per promuovere la RSI come strumento di innovazione gestionale delle imprese orientate alla sostenibilità. Sono 25 le imprese che hanno partecipato, provenienti da tutto il territorio; hanno investito tempo ed energie, prodotto idee e progetti per migliorare sé stesse e le condizioni dei propri dipendenti, per ridurre gli impatti ambientali, per rafforzare il rapporto tra scuola e mondo del lavoro, per favorire la mobilità sostenibile e migliorare l'accoglienza e la qualità dell'ambiente in cui operano. Già questo esito, per nulla scontato, è un primo motivo di riflessione e soddisfazione: imprese e manager che, pur alle prese con le preoccupazioni della gestione aggravate da un momento così complesso dell'economia, non perdono di vista la prospettiva e investono in pratiche "responsabili", non sempre suscettibili di un ritorno immediato in termini di bilancio, impegnandosi a lavorare insieme per progetti a favore dell'ambiente e del territorio. Vogliamo, con questa pubblicazione, non solo rendicontare il risultato di questo primo percorso avviato nella nostra provincia che siamo stati onorati di promuovere e coordinare, ma anche dare visibilità alle tante azioni di RSI, nel campo dell'organizzazione e del welfare aziendale, per l'ambiente e il territorio, in cui queste imprese sono impegnate nel quotidiano e da tempo. Sappiamo che la nostra provincia è ricca di queste esperienze e ci auguriamo quindi che questo sia solo il primo passo di un lungo cammino, che ci porti a coinvolgere e a sensibilizzare un numero sempre maggiore di imprese, nella comune volontà di crescere insieme migliorando la qualità dell'ambiente e della vita delle persone. Claudio Casadio Presidente Provincia Ravenna Natalino Gigante Presidente CCIAA Ravenna 4

6 In linea con la strategia Europa 2020, la Commissione Europea ha formulato l impegno a rinnovare la politica UE volta a promuovere la responsabilità sociale delle imprese. Anche la Regione Emilia-Romagna ha deciso di puntare su politiche di promozione della Responsabilità Sociale delle Imprese per creare condizioni favorevoli a una crescita sostenibile, al comportamento responsabile delle imprese e alla creazione di occupazione durevole nel medio e lungo termine. Come ricorda la Commissione Europea nella Comunicazione Una strategia rinnovata dell UE per la Responsabilità Sociale d Impresa dell ottobre 2011: "...la crisi economica e le sue conseguenze sociali hanno scosso la fiducia dei consumatori come anche la fiducia nelle imprese. L'attenzione del pubblico si è rivolta quindi ai comportamenti delle imprese sul piano sociale ed etico". Un approccio strategico nei confronti del tema della responsabilità sociale è sempre più importante per la competitività delle imprese che sono chiamate ad impegnarsi nei confronti del loro territorio e della società; facendo fronte alle proprie responsabilità sociali, le imprese creano nel lungo termine fiducia tra i lavoratori, i consumatori e i cittadini quale base per modelli di imprenditoria sostenibile. Per questi motivi, la Regione ha deciso di creare un percorso di coinvolgimento su scala regionale promuovendo la sottoscrizione di un Protocollo di Intesa con le Province e le Camere di Commercio al fine di sviluppare l attenzione e la sensibilità verso questa tematica sia tra le Istituzioni che tra le imprese. Con il protocollo, la Regione si è data l obiettivo di introdurre trasversalmente nelle sue azioni di pianificazione e governance delle politiche di settore, criteri di RSI e di premiare gradualmente il profilo di responsabilità sociale delle imprese nei suoi Bandi di co-finanziamento allo sviluppo economico delle filiere produttive dell economia regionale. Tra gli obiettivi principali anche quello di coordinare le varie esperienze pubbliche e di partnership pubblico-privato e di creare una Rete regionale di laboratori provinciali per la Responsabilità Sociale delle Imprese. E Ravenna è stata la prima Provincia ad aderire alla nostra proposta con impegno, forza e competenza raggiungendo in pochi mesi ottimi risultati che potranno essere di grande stimolo anche per gli altri territori. Contiamo di lavorare insieme anche in futuro raggiungendo nuovi traguardi per il dialogo sociale e per lo sviluppo del nostro territorio alla vigilia dell avvio della nuova Programmazione Europea per una crescita sempre più intelligente, sostenibile ed inclusiva. Grazie Morena Diazzi Direttore Generale Attività Produttive, Commercio e Turismo Regione Emilia-Romagna 5

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8 INDICE Il Laboratorio provinciale Imprese per la RSI pag. 9 Obiettivi Le imprese aderenti 2013 RSI, perché? la parola alle imprese Il percorso di lavoro 2013 pag. 17 Incontri e modalità di lavoro SEZIONE I - GLI ESITI DEL LABORATORIO 2013 I progetti in partnership pag. 23 Nuovi progetti di RSI elaborati dalle imprese nel 2013 pag. 37 Qualità del lavoro, Benessere dipendenti, Welfare aziendale Sostenibilità Ambientale, Green Management Progetti per il Territorio Valutazione finale pag. 63 Questionario, suggerimenti e idee per il futuro SEZIONE II - LA RESPONSABILITA' SOCIALE DELLE IMPRESE Repertorio progetti di Responsabilità Sociale realizzati dalle imprese della provincia di Ravenna pag. 77 Qualità del lavoro, Benessere dipendenti, Welfare aziendale Sostenibilità Ambientale, Green Management Progetti per il Territorio 7

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10 Il Laboratorio provinciale Imprese per la RSI 9

11 Obiettivi Promozione di azioni di Responsabilità Sociale d Impresa (RSI) nelle imprese ravennati Facilitare lo scambio di esperienze di RSI tra le imprese locali interessate Approfondimento e sviluppo di competenze su come gestire approcci di RSI Elaborazione di progetti di RSI in partnership Valorizzare gli impegni esistenti di RSI delle imprese locali come: - elemento distintivo a livello commerciale - rafforzamento dell identità / immagine / reputazione di impresa - fattore di sviluppo organizzativo/gestionale interno - approccio di dialogo/relazione con i vari interlocutori interni ed esterni (dipendenti, clienti, fornitori, enti pubblici, mondo scuola/formazione, enti di controllo, volontariato) Le imprese del laboratorio RSI le imprese che hanno partecipato alla prima sperimentazione del laboratorio provinciale sulla RSI, di cui 13 con sede a Ravenna, 8 a Faenza, 4 situate nei comuni di Alfonsine, Bagnacavallo, Castelbolognese e Riolo Terme. 12 le imprese cooperative 7 le società a responsabilità limitata 5 le società per azioni 1 studio professionale Laboratorio RSI 2013 distribuzione imprese per forma societaria 20% 4% 48% 28% COOP SRL SPA Studio professionale 10

12 6 le imprese con meno di 15 dipendenti (24%) 7 le imprese tra i 16 e 100 (28%) 6 le imprese tra i 101 e 500 (24%) 6 le imprese con oltre 500 (24%) Laboratorio RSI 2013 distribuzione imprese per dimensioni 24% 24% fino a oltre % 28% 39 i responsabili che hanno partecipato agli 8 incontri e ai gruppi di lavoro in rappresentanza delle rispettive imprese 1 consulente in rappresentanza del Tavolo provinciale di conciliazione vita-lavoro 11

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14 LABORATORIO PROVINCIALE RSI ANNO I protagonisti IMPRESA SEDE SETTORE DIP REFERENTE RUOLO COOP ADRIATICA Ravenna Commercio 8974 CMC RAVENNA Ravenna Costruzioni 4480 Giorgio Benassi Matteo Capobianco Federica Fusconi Mara Cavallari Responsabile Sostenibilità e RSI Assistente Zona Soci Coop Adriatica Segreteria Sociale Ufficio Comunicazione e Immagine COOP. CORIF Ravenna Sanitario 82 Giulia Reina Coordinatore COOP. GEMOS Faenza Ristorazione collettiva 750 Giuseppina Genise Responsabile Sistemi di Gestione COOP.PRIMABI Riolo Terme Inserimento lavorativo fasce deboli 53 Angela Soglia Responsabile Sistemi integrati QSA COOP. ZEROCENTO Faenza Servizi socio educativi e assistenziali 519 Arianna Marchi Vice/Presidente/Res ponsabile Area Infanzia CREDITO COOPERATIVO RAVENNATE E IMOLESE Faenza Bancario 462 Pietro Roncuzzi Tiziano Conti Responsabile Servizio Rete di Ravenna Responsabile relazioni esterne Davide MIngozzi Responsabile officina CURTI COSTRUZIONI MECCANICHE SPA C.Bolognese Metalmeccanico 185 Filippo Monducci Manuela Buganè Responsabile Qualità Responsabile Ambiente e Sicurezza DECO INDUSTRIE SCPA Bagnacavallo Detergenti e prodotti da forno 238 Giovanni Pietrantonio Assistente Amministratore Delegato DOMUS NOVA SPA Ravenna Sanitario 130 Stefania Baroni Direttore del Personale Tecnico Infermieristico EQUA SRL Ravenna Servizi 6 Monica Alessandrini Responsabile QSA FAENZA SPURGHI Faenza Rifiuti speciali 18 Canzio Camuffo Titolare/Direttore FARE COMUNITA' SOC. COOP. Ravenna Inserimento lavorativo fasce deboli e consulenza sui temi dell'economia sociale 4 Laura Zambrini Progettista GRUPPO TOZZI HOLDING SRL Ravenna Metalmeccanico/energie rinnovabili 600 Stefano Fiori Caterina Casadei Responsabile QSSA Specialista QSSA 13

15 IMPRESA SEDE SETTORE DIP REFERENTE RUOLO HERA RAVENNA SPA Ravenna Multiutility 6539 Cecilia Natali Patrizia Strocchi Area Manager Ravenna Assistente Area Manager Ravenna IMPRONTE SOC. COOP Ravenna Progettazione e sostenibilità ambientale 5 Antonio Lazzari Massimiliano Fornasiero Presidente Collaboratorio MARINI SPA Alfonsine Metalmeccanico 390 Franco Folicaldi Elisa Bonaccorso Responsabile risorse umane Vice Presidente, euro project manager PASSI SOC. COOP Ravenna Progettazione Foundraising e Campaign 3 Valentina Gianni Laura Sanna Presidente, project manager e fundraiser Vice Presidente, responsabile amministrativo e project manager Mauro Picciaiola Collaboratore RAVENNA FARMACIE SRL Ravenna Sanitario 170 Barbara Pesci Direttore Generale RICERCA AZIONE SOC. COOP. Faenza Ricerca, progettazione e intervento nel sociale 11 Claudia Gatta Presidente SOCIETA' GESTIONE CAMPEGGI SRL Ravenna Turismo 40 Carlo Ravaioli Direttore Generale STAFER SPA Faenza Metalmeccanico 72 Sara Cirone Barbara Bellachioma Direttore Generale e Direttore Risorse Umane Direttore di stabilimento STUDIO VALENTINI FAENZA Studio professionale di consulenza sul lavoro 16 Elisa Tamburini Impiegata Monica Morelli Presidente SVILUPPO PMI SRL Ravenna Formazione professionale e consulenza alle imprese 2 Francesca Galli Silvia Baldini Responsabile Apprendistato e Tirocini Responsabile Sviluppo Commerciale VIAGGI ERBACCI SRL Faenza Agenzia viaggi e trasporto persone 30 Germano Savorani Responsabile Divisione Trasporti TAVOLO PROVINCIALE CONCILIAZIONE VITA- LAVORO Mirella Dal Fiume Consulente 14

16 RSI, PERCHE'...? LA PAROLA ALLE IMPRESE...Insieme, per fare meglio (Credito Cooperativo Ravennate e Imolese soc.coop.)...perché è possibile fare impresa in modo responsabile e continuare a stare sul mercato Deco Industrie...per essere e non per apparire Faenza Spurghi... perché vogliamo promuovere un nuovo modello d impresa che metta al centro le Persone e il territorio in cui vivono STAFER SpA... PERCHÉ LE IMPRESE DI OGGI CRESCANO PER LA CRESCITA DELLE IMPRESE DI DOMANI TOZZI HOLDING...perché solo tenendo conto delle istanze di tipo economico, sociale e ambientale dei propri stakeholder(clienti, soci, lavoratori, comunità locali, ecc.), le imprese possono contribuire allo sviluppo socio economico del territorio e al tempo stesso innovare e migliorare la propria attività. Coop. Adriatica per una cooperativa sociale dovrebbe essere naturale Cooperativa Primabi..Perché la sostenibilità e il legame con il territorio sono parte integrante della nostra missione e del nostro impegno quotidiano! HERA SpA...perché le persone sono il patrimonio aziendale Equa S.r.l....perché GEMOS è consapevole del proprio ruolo e delle proprie responsabilità nell ambito della comunità economica e sociale, perché GEMOS garantisce il rispetto dei diritti dei propri lavoratori e soci e ne promuove la crescita professionale, perché GEMOS considera i propri fornitori come partner per la realizzazione delle attività di impresa e di responsabilità sociale, perché GEMOS considera i propri clienti come elemento fondamentale del successo lavorando per la loro soddisfazione anche secondo i principi della responsabilità sociale. Il progetto del Laboratorio Sociale organizzato dalla Provincia di Ravenna trova Domus Nova perfettamente aderente, poiché, al di là della propria mission aziendale, curare nel migliore dei modi i propri pazienti, da diversi anni l azienda si occupa di realizzare iniziative a favore della città, del territorio e dei dipendenti. Domus Nova 15

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18 Il percorso di lavoro

19 Modalità e approccio di lavoro nel Laboratorio Percorso strutturato di 7 incontri con workshops Approccio di co-progettazione / progettazione partecipata tra imprese Approccio peer to peer tra imprese di varie dimensioni e settori Incontri differenziati per obiettivi di lavoro Mix di lavori di gruppo con sessioni plenarie Utilizzo di varie tecniche di lavoro partecipato: brainstorming, confronto di pratiche, coprogettazione, rendicontazione dei lavori in progress dopo ogni incontro e documentazione finale di rendicontazione di tutte le attività e risultati emersi. Testimonianze esterne Incontri ospitati a rotazione da imprese del territorio con visite formative iniziali. Oltre ad un primo incontro preparatorio e alle attività correlate per la diffusione dell'iniziativa e la raccolta delle manifestazioni di interesse da parte delle imprese, il percorso del Laboratorio ha previsto complessivamente 7 incontri con diverse tappe di lavoro e con obiettivi specifici per ogni incontro. 21 marzo 2013, Provincia di Ravenna Presentazione del progetto regionale e delle finalità del Laboratorio agli Enti e Associazioni componenti del Tavolo Provinciale sull'economia e l'occupazione, a cura della Regione Emilia Romagna, Provincia e CCIAA di Ravenna Aprile-Maggio 2013 Promozione dell'iniziativa attraverso Enti, Associazioni e vari canali informativi, per coinvolgere imprese interessate; Raccolta schede di manifestazione di interesse e adesione delle imprese 28 maggio 2013, Provincia di Ravenna 1 incontro imprese laboratorio provinciale Introduzione ai temi della RSI/CSR Presentazione di esempi di CSR a vari livelli con un video. Presentazione e confronto sulle singole esperienze di RSI in corso nelle imprese partecipanti Presenti 24, imprese rappresentate giugno 2013, presso sede HERA Ravenna 2 incontro imprese laboratorio provinciale Workshop di confronto di idee proposte su 4 temi di RSI con metodo World Café, con 60 ideeproposte indicate dalle imprese. Presenti 35, imprese rappresentate 21 Sulla base delle idee emerse nel Word Cafè e delle preferenze espresse dalle imprese, i lavori sono proseguiti attraverso 3 gruppi tematici (welfare aziendale, sostenibilità/green management, territorio), con momenti di condivisione in seduta plenaria dello stato di avanzamento delle attività. 10 settembre 2013, presso Camping Villaggio del Sole, Marina Romea 18

20 3 incontro imprese laboratorio provinciale Workshop con 3 sottogruppi di lavoro tematici su Welfare aziendale, Progetti con il Territorio e Green Innovation e prima selezione di idee progettuali con utilizzo di una scheda progetto di riferimento Presenti 33, imprese rappresentate 20 8 ottobre 2013, presso Stafer SPA, Faenza 4 incontro imprese laboratorio provinciale Workshop con 3 sottogruppi di lavoro tematici su Welfare aziendale, Progetti con il Territorio e Green Innovation e approfondimenti per i progetti in partnership nei sottogruppi di lavoro. Presenti 22, imprese rappresentate novembre 2013, presso Provincia di Ravenna 5 incontro Workshop gruppi tematici 7 novembre Gruppo Qualità del lavoro, benessere dipendenti, welfare aziendale Confronto su nuovi progetti RSI Presenti 7, imprese rappresentate 4 12 novembre Gruppo Sostenibilità ambientale, Green Management Incontro con Aziende trasporto pubblico Ambra e Consorzio Mete e messa a punto nuovi progetti RSI in partnership "Mobilità sostenibile nei percorsi casa-lavoro" e "Più energia al mio ufficio" Presenti 9, imprese rappresentate 6 14 novembre Gruppo Progetti con il territorio Messa a punto progetti nuovi progetti RSI in partnership "L'impresa per un territorio accogliente", "Scuola RSI di territorio", "L'Impresa si fa Scuola" Presenti 8, imprese rappresentate 6 26 novembre 2013, presso Sviluppo PMI (CONFIMI IMPRESA), Ravenna 6 incontro imprese laboratorio provinciale Approfondimenti con ospiti esterni sul tema "Comunicare gli impegni RSI" Presentazione ricerca "Il contributo dell'impresa responsabile nella creazione di valore per il territorio" a cura di Impronta Etica e SCS Consulting La RSI dentro e fuori le mura dell'azienda - a cura di PLEF - Planet Life Economy Fundation Ultime attività di raffinamento dei progetti in partnership e valutazione finale da parte delle imprese dei lavori della 1 sperimentazione del Laboratorio RSI. Presenti 24, imprese rappresentate dicembre 2013, presso Camera di Commercio di Ravenna 7 incontro a conclusione della prima sperimentazione 2013 Presentazione e rendicontazione pubblica delle attività svolte, dei progetti di RSI in partnership, del repertorio dei progetti di RSI delle singole imprese del Laboratorio, confronto con altre esperienze di RSI esterne al territorio ravennate. 19

21 I LABORATORI 25 giugno HERA Ravenna spa - Ravenna 10 settembre 2013 SOCIETÀ GESTIONE CAMPEGGI SRL - Camping Villaggio del Sole - Marina Romea 20

22 8 ottobre STAFER SpA - Faenza 26 novembre SVILUPPO PMI - Ravenna 21

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24 GLI ESITI DEL LABORATORIO 2013 I progetti in partnership 23

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26 Adesioni ai progetti in partnership Progetto Partner coinvolti Coordinatore del progetto MOBILITA' SOSTENIBILE NEI PERCORSI CASA LAVORO PIU ENERGIA AL MIO UFFICIO Applicazione decalogo azioni Green Consorzio Mete, Coop Adriatica, Faenza Spurghi, Gruppo Tozzi Holding, Hera Ravenna, Coop. Primabi, Viaggi Erbacci Coop Adriatica, Hera, Faenza Spurghi, Gruppo Tozzi Holding, Stafer, DECO Industrie, Curti costruzioni meccaniche, ZeroCento; Marini Fayat Group Da individuare Da individuare L'IMPRESA PER UN TERRITORIO ACCOGLIENTE Impronte, Soc. Gestione Campeggi, Coop. Passi, Stafer, Coop. Adriatica, Sviluppo PMI, CMC, Faenza Spurghi, Ravenna Farmacie Soc. Gestione Campeggi Srl SCUOLA RSI DI TERRITORIO Impronte, Sviluppo PMI, Coop Passi, Stafer, CMC, Società di Gestione Campeggi Stafer Spa L'IMPRESA SI FA SCUOLA CMC, Fare Comunità, Impronte, Stafer, Sviluppo PMI, Coop. Passi Sviluppo PMI Srl 25

27 Laboratorio provinciale Responsabilità Sociale d Impresa Scheda progetto in partnership Partner coinvolti Consorzio Mete Coop. Adriatica Faenza Spurghi Gruppo Tozzi Holding Hera Ravenna S.p.A. Coop. Primabi Viaggi Erbacci S.r.l. Titolo iniziativa Mobilità sostenibile nei percorsi casa-lavoro Area RSI Sostenibilità ambientale / Green management Obiettivi Vari studi confermano che rinunciare all'auto almeno una volta alla settimana può far risparmiare fino a 7kg di CO2 per Km all'anno. Il progetto si propone di promuovere l'utilizzo del trasporto pubblico per ridurre le emissioni di CO2 determinate dagli spostamenti lavorativi, decongestionando il traffico sulle strade cittadine e sulle principali arterie in entrate e in uscita dai centri urbani e di stimolare le aziende del trasporto pubblico a sperimentare percorsi per l'uso combinato bici+bus, tramite l'individuazione di apposite soluzioni portabici sui mezzi circolanti. Destinatari beneficiari Dipendenti Modalità di realizzazione Adesione alla convenzione Job ticket, promossa da Start Romagna e aziende di trasporto aderenti al Consorzio Mete. Rilevazione dei flussi casa-lavoro dei rispettivi dipendenti. Sondaggi/questionari tra i dipendenti per valutare il potenziale di interesse all'utilizzo del trasporto pubblico o di modalità combinate (bici+bus, car pooling ecc...). Accordi tra le imprese localizzate in zone industriali per scaglionare gli orari di uscita dei lavoratori per decongestionare il traffico. Accordi mirati con le aziende di trasporto per istituzione di tratte o fermate aggiuntive, a tariffe agevolate per i lavoratori. Valutare possibili istallazioni di portabici per favorire l'utilizzo combinato di mezzi sostenibili nei percorsi casa-lavoro. Tempi di realizzazione I sondaggi e le rilevazioni interne verranno effettuate entro il primo semestre 2014; adesioni al Job Ticket ed eventuali nuove convenzioni verranno definite ed attivate con le aziende di trasporto entro la fine del

28 Stima risorse necessarie Sondaggi e rilevazioni compiute con personale interno alle aziende; il budget per l'adesione ad eventuali convenzioni verrà stabilito dalle singole imprese sulla base delle manifestazioni di interesse dei dipendenti. Ruoli dei singoli partner Consorzio Mete per la scontistica prevista sul Job ticket, differenziata a seconda delle zone Imprese partner per: La rilevazione dei flussi casa-lavoro e delle manifestazioni di interesse tramite sondaggi tra i dipendenti. Misure di incentivazione tramite flessibilizzazione di orario connesse all'uso del trasporto pubblico. Per adesione al Job ticket - budget da stimare da parte delle singole imprese interessate. Risultati attesi Riduzione dell'uso dell'auto privata nei movimenti casa lavoro. Incremento dell'utenza nei mezzi di trasporto pubblico. Risparmio economico per i dipendenti sulle spese di trasporto e manutenzione auto. Condizioni necessarie Disponibilità di tratte, orari e fermate compatibili con i percorsi casa lavoro. Effettivo interesse dei dipendenti a modificare le proprie abitudini a fronte di un risparmio economico e di un comune impegno sul fronte della sostenibilità ambientale. Disponibilità delle aziende di trasporto ad effettuare convenzioni sperimentali di durata inferiore all'anno solare e a sperimentare soluzioni per il trasporto bici sui bus. Modalità di verifica Numero convenzioni job ticket sottoscritte per il 2014 Numero questionari / sondaggi effettuati tra i dipendenti Numero nuove convenzioni concordate con le aziende di trasporto alla fine del

29 Laboratorio provinciale Responsabilità Sociale d Impresa Scheda progetto in partnership Partner coinvolti Coop Adriatica Hera Ravenna S.p.A. Faenza Spurghi Gruppo Tozzi Holding S.r.l. Stafer S.p.A. Deco Industrie SCPA Curti Costruzioni Meccaniche S.p.A. Coop. Zerocento Marini Fayat Group S.p.A. Titolo iniziativa Più Energia al mio ufficio Area RSI Sostenibilità ambientale / Green management Obiettivi Ridurre i consumi in azienda e incentivare comportamenti responsabili all uso delle risorse energetiche. Destinatari beneficiari Imprese, dipendenti, benefici per la collettività e le generazioni future Modalità di realizzazione Attivazione o incremento della raccolta differenziata negli uffici (carta, plastica, pile, cartucce di stampa), con il coinvolgimento del personale e attraverso accordi scritti con le imprese di pulizia per il conferimento negli appositi contenitori. Educazione del personale al risparmio energetico: adozione del decalogo negli uffici su cosa fare e come fare, attivazione di messaggi e memorandum su pc, cartelli, istruzioni per un buon utilizzo del riscaldamento. Impegno ad incrementare la quota di acquisti "verdi" (carta ecologica, attrezzatura da ufficio eco-compatibili e in materiali naturali e biodegradabili) e prodotti a maggior efficienza energetica, contrassegnati dagli appositi marchi. Sensibilizzazione alla cultura del riciclo. Riutilizzo degli scarti di lavorazioni per altre produzioni e/o altre finalità (es. carta plotter di ampie dimensioni). Adesione a progetti di solidarietà (es. donazioni piuttosto che pacchi dono natalizi). Recupero dei toner tramite conferimento gratuito ad aziende specializzate (es.: attivazione servizio Hera-Ecorecuperi). Cessione gratuita di materiale a scuole per progetti e laboratori (es. computer funzionanti). Ricorso a Videoconferenze e attivazione di Telelavoro. Rete per la gestione cartelle condivise ed accessibili anche da remoto per ridurre postazioni di lavoro e materiali cartacei in archivio. Installazione colonnine per la distribuzione di acqua del rubinetto piuttosto che distributori automatici di bevande in contenitori di plastica (es. Convenzione Hera). Attivazione di una cassetta dei suggerimenti tra i dipendenti per individuare ulteriori misure di risparmio energetico. 28

30 Tempi di realizzazione Ogni impresa aderente al progetto attiva le iniziative selezionate e approvate dalla Direzione Aziendale nel corso del Stima risorse necessarie Budget definito all'interno delle singole Imprese aderenti al progetto. Ruoli dei singoli partner Tutte le imprese partner promuovono presso i dipendenti le regole di comportamento per l'efficientamento energetico e la raccolta differenziata. Le singole imprese adottano misure di miglioramento tra quelle indicate, sulla base dei propri budget e programmi di investimento. Risultati attesi Riduzione dei costi Sensibilizzazione delle persone sul risparmio energetico Identificazione di buone prassi da estendere anche ad altri contesti (es.: casa) Condizioni necessarie Collaborazione dei dipendenti Adeguato budget risorse Modalità di verifica Rendicontazione entro la fine del 2014 delle misure attivate Controllo riduzione del consumo energetico Misura della soddisfazione e coinvolgimento del personale su quanto intrapreso in base a quanto riportato dagli stessi nella "cassetta dei suggerimenti" 29

31 Misure per l'efficientamento e il risparmio energetico negli uffici Dipendenti Con poche semplici attenzioni quotidiane, ogni lavoratore può contribuire al risparmio energetico: 1. evitare di coprire i termosifoni con pannelli, tende o altro, per favorire la diffusione del calore nelle stanze 2. durante la notte abbassare completamente tapparelle e serrande per aumentare l'isolamento contro il freddo esterno 3. in caso di gestione decentrata mantenere una temperatura non superiore a 20 gradi durante l'inverno 4. evitare un sovra utilizzo dei condizionatori in estate; utilizzare i condizionatori solo nelle ore più calde, impostando una temperatura inferiore a non oltre 6 gradi rispetto a quella esterna 5. aerare le stanze velocemente, spegnendo il riscaldamento, spalancando le finestre e facendo circolare l'aria per un breve periodo di tempo 6. ottimizzare l'uso dello stand-by programmando per un numero minimo di minuti di utilizzo e spegnere a fine utilizzo tutti i dispositivi stand-by negli apparecchi elettronici (decoder, TV, computer, stampanti), anche attraverso dispositivi a ciabatte 7. evitare di lasciare inseriti caricabatterie e trasformatori 8. abbattere i consumi del monitor, abbassando la luminosità dello schermo Imprese Un decalogo per le imprese per l'efficientamento e il risparmio energetico: 1. In caso di gestione centralizzata, mantenere una temperatura non superiore a 20 gradi durante l'inverno 2. applicare valvole termostatiche ai termosifoni per diversificare la temperatura del termosifone in ogni stanza, in base all'uso e all'esposizione 3. in caso di sostituzione della caldaia, scegliere quelle a condensazione con bruciatore modulante in grado di garantire la massima efficienza in qualsiasi condizione di funzionamento, anche a carico parziale 4. per aumentare l'efficienza dei termosifoni, sostituire i vecchi termoconvettori con radiatori di calore 5. programmare le accensioni sulla base della effettiva presenza 6. utilizzare pompe di calore ad alta efficienza per il raffrescamento estivo e il riscaldamento invernale 7. installare vetri isolanti 8. controsoffittature in presenza di grandi volumi, per ridurre lo spazio da riscaldare o raffreddare 9. installare orologi programmatori per spegnere o ridurre l'intensità luminosa nei momenti in cui non serve, utilizzare lampade a led o fluorescenti; spegnere sempre le luci nelle stanze non utilizzate 10. installare sistemi di illuminazione intelligente, utilizzare tubi al neon efficienti T5 e T8 con alimentatori che regolano l'intensità integrando la luce naturale, installare sensori di presenza in sale riunioni o nei bagni in modo che le luci si accendano automaticamente se entra qualcuno 30

32 Laboratorio provinciale Responsabilità Sociale d Impresa Scheda progetto in partnership Titolo iniziativa L'Impresa per un territorio accogliente Partner coinvolti Impronte Soc. Coop. Soc. Gestione Campeggi S.r.l. Passi Soc. Coop. Stafer S.p.A. Coop. Adriatica Sviluppo PMI S.r.l. Coop. CMC Ravenna Faenza Spurghi Ravenna Farmacie S.r.l. Area RSI Impresa e progetti con il territorio Obiettivi Contribuire a migliorare l'attrattività del territorio, qualificandolo come bello e accessibile per tutti coloro che ne fruiscono (cittadini, lavoratori, turisti) anche attraverso l'azione delle imprese che vi operano. Diffondere una cultura civica e un protagonismo delle imprese, complementare e non sostitutiva a quella che anche l'ente pubblico deve compiere, per completare e migliorare la qualità e l'immagine positiva del territorio. Destinatari beneficiari Dipendenti Cienti Cittadini Turisti Modalità di realizzazione Definita una lista delle azioni che le imprese possono compiere per migliorare l'immagine del territorio a partire dalle rispettive sedi, si propone il lancio dell'iniziativa, attraverso la collaborazione delle associazioni, gli organi di stampa locali ecc. per aumentare il numero delle imprese aderenti all'iniziativa durante tutto il La lista delle azioni è volta a definire l'impegno delle imprese per: migliorare l'accessibilità e la cura dell'ambiente collegare l'immagine e la reputazione dell'impresa alla qualità della vita e alla bellezza del contesto in cui opera, che contribuisce a migliorare con la sua azione. 31

33 Tempi di realizzazione Entro il 2014 Stima risorse necessarie Definite nei budget delle singole imprese aderenti. Ruoli dei singoli partner Il coordinamento del progetto è affidato alla Società di Gestione Campeggi S.r.l. Ogni azienda si impegna a realizzare azioni di miglioramento negli ambiti definiti nell'allegato, a diffondere l'iniziativa e a coinvolgere almeno altre 5 imprese situate nella medesima località. Risultati attesi - Incremento del numero di imprese aderenti all'iniziativa (almeno altre 45 imprese, 5 per ogni impresa partecipante). - Miglioramento dell'immagine del territorio. - Predisposizione positiva dei passanti. - Coinvolgere la comunità delle imprese per migliorare l'immagine e incentivare l'attrazione turistica del territorio. Condizioni necessarie Motivazione civica Predisposizione verso l'accoglienza e la cultura del bello come fattore distintivo di una comunità e di un territorio, a prescindere dal ritorno prettamente materiale ed economico. Modalità di verifica Numero adesioni di imprese all'iniziativa. Questionario di valutazione somministrato a dipendenti, visitatori, cittadini, turisti, che transitano nei locali dell'impresa. Riscontro visivo tramite documentazione fotografica che attesta gli interventi di miglioramento realizzati. Il contributo delle imprese per rendere accogliente il territorio Le imprese si impegnano a curare l'immagine esterna delle loro sedi, in particolare se situate in aree di forte passaggio pubblico o turistico (ingressi di uffici, magazzini, negozi, fabbriche, strutture ricettive, bar, ristoranti, ecc ). Le imprese si impegnano a mantenere decoro, pulizia, ordine, buon gusto nella scelta dei materiali (non serve il lusso ma trasmettere l'idea di cura attenzione costante). Le imprese si impegnano ad una particolare cura del verde. Le imprese si impegnano e rendere i luoghi di accesso alle proprie attività il più possibile accessibili a tutte le tipologie di utenza, con particolare riguardo alle persone con mobilità limitata o disabilità permanente o temporanea, passeggini, anziani ecc.. Le imprese si impegnano a praticare la raccolta differenziata dei rifiuti, contribuendo a trasmettere l'immagine di una realtà sensibile al tema dell'ambiente, svolta sia direttamente nelle imprese, che favorendone la pratica anche per i cittadini e i turisti (es. posizionamento di contenitori per la raccolta differenziate in aree esterne, visibili e fruibili). 32

34 Laboratorio provinciale Responsabilità Sociale d Impresa Scheda progetto in partnership Partner coinvolti Impronte Soc. Coop. Sviluppo PMI S.r.l. Stafer S.p.A. Coop. CMC Ravenna Società di Gestione Campeggi S.r.l. Titolo iniziativa Scuola RSI di territorio Area RSI Impresa e progetti con il territorio Obiettivi Accrescere le competenze e l'approccio strategico del management nella promozione della RSI come valore di impresa. Destinatari beneficiari Imprese della provincia di Ravenna Modalità di realizzazione Incontri formativi gestiti dalle imprese sulla base delle esperienze maturate nel territorio e nell'esercizio della propria attività di RSI Ciascuna impresa potrà organizzare una giornata/evento formativo su un tema RSI sul quale ha sviluppato una esperienza ed una competenza specifica Tempi di realizzazione Si stima un intervento formativo da realizzare nell'arco di un anno a cura di ogni impresa aderente al progetto, per un totale di 6 giornate formative da sviluppare nel Stima risorse necessarie Ciascuna azienda metterà a disposizione le proprie risorse per la progettazione e l'erogazione della giornata formativa (seminario, work shop, ecc..). Ruoli dei singoli partner Coordinamento del progetto e comunicazione esterna: Stafer SpA. Ogni azienda aderente realizzerà con proprie risorse la giornata individuata e curerà la diffusione dell'iniziativa presso fornitori e imprese potenzialmente interessate, anche attraverso le rispettive Associazioni di Categoria. Risultati attesi Promuovere i principi di sostenibilità e la RSI verso il maggior numero possibile di aziende del territorio (anche fuori provincia di Ravenna) offrendo testimonianze e "case study" di imprese che hanno integrato con successo la RSI nella propria strategia e nelle prassi quotidiane. 33

35 Condizioni necessarie Identificare un target di riferimento, ossia a quali tipologie di imprese indirizzare la formazione e definire anche i temi che possono essere di maggiore interesse per promuovere e accrescere la sensibilità e competenza sulla RSI tra le imprese. Modalità di verifica numero di partecipanti alle giornate formative numero di aziende partecipanti che attiverà buone prassi e progetti RSI incremento del numero di imprese che partecipano al laboratorio provinciale RSI o aderiscono a reti autonome di imprese per lo sviluppo della rete RSI in provincia di Ravenna. 34

36 Laboratorio provinciale Responsabilità Sociale d Impresa Scheda progetto in partnership Partner coinvolti Coop. CMC Ravenna Fare Comunità Soc. Coop. Impronte Soc. Coop. Stafer S.p.A. Sviluppo PMI S.r.l. Passi Soc. Coop. (Istituti scolastici superiori del territorio ed altre aziende che esprimano la volontà di rendersi disponibili) Titolo iniziativa L'Impresa si fa scuola Area RSI Impresa e progetti con il territorio Obiettivi Collaborazione tra le scuole e la rete di imprese per accrescere le competenze degli studenti tramite esperienze nei laboratori diffusi, sviluppare i talenti sul nostro territorio, valorizzare le eccellenze imprenditoriali. Le aziende offrono così la disponibilità ad essere "Laboratori Diffusi" sul territorio aperti alle richieste di crescita e approfondimento dei singoli studenti. Destinatari beneficiari Studenti delle scuole superiori e universitari Modalità di realizzazione Le imprese si rendono disponibili ad offrire il loro know-how per incrementare le competenze degli studenti su tecniche emergenti nei rispettivi settori di attività e nuove professionalità richieste dal mondo del lavoro, attraverso: 1. INCONTRI di progettazione fra insegnanti e Responsabili aziendali su argomenti e aree tematiche di interesse da parte delle aziende e di potenziale sviluppo nei programmi scolastici. A titolo esemplificativo, e non esaustivo, si elencano di seguito una serie di argomenti che possono essere approfonditi presso le aziende: - Il ciclo di vita del prodotto, l impatto ambientale rivolto ad Istituti Tecnici - La gestione delle Risorse Umane rivolto a Liceo Psico-Pedagogico - L ufficio tecnico commerciale rivolto a Istituti tecnici - L inserimento dei disabili rivolto a Liceo Psico-Pedagogico, Stoppa - La sostenibilità come opportunità di lavoro rivolto a Licei Scientifici, Istituti Tecnici - L'esperienza di Internazionalizzazione dell'impresa. I valori della cooperazione Altre tematiche valutate di interesse dalle scuole e dalle imprese per un accrescimento delle competenze degli studenti e per un efficace inserimento lavorativo. 2. SVILUPPO dei temi, predefiniti, integrativi e coerenti con il programma curricolare, in aula o in Azienda. 35

37 3. APPROFONDIMENTI tramite tirocini e stage in azienda per gli studenti interessati a specifiche tematiche su cui l impresa dispone di figure competenti o ha sviluppato aree di specializzazione. 4. Il progetto si potrà concludere con un evento comunicativo. Tempi di realizzazione Progettazione degli interventi con le scuole durante il 2014, sviluppo delle attività nell'a.s. 2014/2015 Stima risorse necessarie Il progetto si realizza con risorse umane interne messe a disposizione dalle aziende. Ruoli dei singoli partner Sviluppo PMI: organizzazione e coordinamento del Progetto Stafer, Fare Comunità, CMC, Impronte: disponibilità lezioni, tirocini, stage Scuole: Disponibilità a partecipare al progetto Impronte: Disponibilità ad organizzare un evento finale Risultati attesi Programmi scolastici più mirati alle reali esigenze dell'industria del territorio. Applicazione pratica delle nozioni apprese in aula a contesti lavorativi. Valorizzazione dell'impegno degli studenti e valorizzazione del loro talento. Condizioni necessarie Interesse delle scuole e disponibilità degli insegnanti per la progettazione condivisa degli interventi. Modalità di verifica Rilevazione di efficacia tramite i soggetti coinvolti (questionari ed interviste). 36

38 Nuovi progetti di RSI elaborati dalle imprese nel Qualità del lavoro, Benessere dipendenti, Welfare aziendale - Sostenibilità Ambientale, Green Management - Progetti per il Territorio 37

39 38

40 Qualità del lavoro, Benessere dipendenti, Welfare aziendale 39

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42 Scheda progetto Impresa DOMUS NOVA S.p.A. Titolo iniziativa I nostri progetti di RSI Area RSI Welfare aziendale/sostenibilità ambientale/impresa e progetti con il territorio Obiettivi Coinvolgere i dipendenti nel progetto di Responsabilità Sociale d Impresa nel seguente modo: - somministrare un questionario a tutti i dipendenti ove assegnare un punteggio alle attività di RSI che Domus Nova ha individuato come "attivabili" - creare un gruppo aziendale che si occupi di attivare le iniziative di RSI giudicate dai dipendenti come "gradite ed interessanti" I progetti attivabili nel lungo periodo e sottoposti alla valutazione dei dipendenti sono: In tema di benessere dipendenti Finanziamento dipendenti Psicologo aziendale Mezzi aziendali per esigenze famigliari Lavatrice aziendale con asciugatrice Mercato dell usato aziendale e famigliare Convenzione babysitting/colf con Gruppo di acquisto aziendale di prodotti a Km per sostegno alle imprese del territorio Take Away per dipendenti Progetto scudo per dipendenti/soci Aprire linee di finanziamento con Banche a tassi agevolati Istituire un servizio di psicologia aziendale che si occupi dei disagi derivanti dall attività lavorativa e dalla interazione con colleghi e superiori, nel rispetto della privacy dell operatore e della massima discrezione Possibilità di utilizzare gratuitamente il furgone aziendale per esigenze famigliari (es. trasloco, trasporto di carichi pesanti), nel rispetto delle leggi e della posizione assicurativa del mezzo Mettere a disposizione dei dipendenti una lavatrice aziendale di tipo industriale a gettone e corredata di asciugatrice per effettuare il bucato durante le ore lavorative Mettere a disposizione spazi e organizzazione per istituire un mercato dell usato aziendale e famigliare ove proporre a prezzi simbolici oggetti non più in uso. Il ricavato della vendita di oggetti aziendali sarà utilizzato per organizzare cene e feste. Aprire una convenzione con un gruppo di baby sitter e/o colf in grado di garantire ai dipendenti un servizio a costo più contenuto. Mettere a disposizione dei dipendenti una bacheca del tempo ove proporsi come servizio di baby sitting/stiratura/o altro. Aprire delle convenzioni con commercianti locali e proporre ai dipendenti acquisti di prodotti comuni a tutti a prezzi competitivi. Attivare con GEMOS un servizio di take away per pranzi/cene da portare al domicilio Offrire gratuitamente ogni anno 10 progetti scudo di prevenzione ad altrettanti dipendenti, secondo criteri condivisi 41

43 di selezione. In tema di impresa e territorio Visita in azienda da parte di scuole Azienda che entra a scuola per contenuti disciplinari (lavaggio delle mani, prevenzione del contagio, trattiamo le piccole ferite, come allertare il 118) Wifi aziendale Volontariato di impresa per interventi di manutenzione di parchi Attività di orientamento degli studenti delle ultime classi delle scuole superiori. Attività di educazione sanitaria da svolgere presso le scuole materne, elementari e medie o presso le circoscrizioni Attivare una rete gratuita di wifi per gli utenti di Domus Nova Attivare gruppi di dipendenti volontari che si mettono a disposizione per iniziative di manutenzione dei parchi e dei luoghi pubblici In tema di sostenibilità ambientale Raccolta differenziata rifiuti Formazione su sostenibilità energetica Borse di studio per progetti di ricerca in campo sostenibilità Rendere ancora più selettiva l attività di differenziazione dei rifiuti Mettere a disposizione spazi e conoscenze per formare i dipendenti alla sostenibilità energetica (fonti alternative, risparmi energetici, ecc.) Attivare una borsa di studio da riservare a progetti di ricerca universitari nel campo della sostenibilità Partner coinvolti Per la valutazione dei progetti da attivare solo i dipendenti per la realizzazione dei singoli progetti si rimanda alle schede specifiche che si compileranno per ogni progetto specifico. Destinatari beneficiari Dipendenti Domus Nova S.p.A. Modalità di realizzazione Somministrazione di un questionario con breve descrizione dei progetti sulla Responsabilità Sociale d Impresa che l azienda ritiene attivabili e le relative implicazioni. Valutazione dei progetti che hanno riscosso il maggior gradimento da parte dei dipendenti. Coinvolgimento dei dipendenti che hanno espresso la volontà di partecipare all attuazione dei progetti mediante l attivazione di un gruppo di RSI Aziendale. Calendarizzazione nel medio-lungo periodo delle attività di attuazione dei progetti. Verifica periodica dello stato di avanzamento dei singoli progetti. A progetto/i ultimato/i rendicontazione alla Provincia e adeguata comunicazione alle interfacce interessate. Tempi di realizzazione 1. Somministrazione questionario e valutazione esito entro ottobre Attivazione gruppo di Responsabilità Sociale d'impresa Aziendale entro novembre Calendarizzazione delle attività di attuazione progetti entro fine 2013 con definizione dei tempi di attuazione. 4. Primo trimestrale valutazione dello stato avanzamento lavori. 42

44 Stima risorse necessarie Per la somministrazione del questionario sicuramente esigue. Per l'attivazione dei singoli progetti si rimanda alle schede specifiche. Risultati attesi 90% dei questionari compilati = 120 questionari. 5% di dipendenti che partecipano attivamente alla realizzazione dei progetti = 6 dipendenti. Conclusione di almeno il 30% dei progetti graditi dai dipendenti entro la fine del Condizioni necessarie Assenza di riduzioni del budget Modalità di verifica Indicatori legati ai risultati attesi osservati durante le riunioni di Direzione 43

45 Scheda progetto Impresa CURTI Costruzioni Meccaniche S.p.A. Titolo iniziativa CURTI Progetti RSI ( ) Area RSI Welfare aziendale Obiettivi Migliorare il potere di acquisto dei dipendenti, stimolare una mobilità più sostenibile e promuovere attività di prevenzione della salute. Partner coinvolti Direzione Aziendale: Proposta azioni RSI a beneficio dei propri dipendenti. RSU: Attività di sensibilizzazione sul tema ai dipendenti, tramite assemblee e conduzione sondaggio tra i dipendenti dell azienda. Servizi Amministrativi: Verifica opportunità fiscali sui temi suggeriti dalla direzione e sui temi evidenziati nel sondaggio condotto dalle RSU. Destinatari beneficiari dipendenti Curti S.p.A. Modalità di realizzazione A. Somministrazione, da parte della RSU, di un elenco di possibili azioni da intraprendere a carico dell azienda, sul tema del Welfare aziendale, con la possibilità di effettuare cinque scelte nel seguente elenco: 1) Contributo aziendale asilo 2) Borsa di studio per i figli dei dipendenti 3) Car sharing (trasporti collettivi) 4) Maggiordomo aziendale (convenzioni per lavori domestici/spesa/pagamenti utenze) 5) Convenzioni con supermercati/carrozzerie/meccanico auto 6) Contributo baby sitting e/o cura disabilità 7) Stireria lavanderia aziendale 8) Convenzione benessere per sedute con psicologo aziendale 9) Biciclette aziendali 10) Gruppi di acquisto per forniture energetiche B. Elenco dei progetti che hanno riscosso il maggior gradimento da parte dei dipendenti. C. Verifica, da parte dei servizi amministrativi dell azienda, delle opportunità fiscali legate all erogazione di strumenti e/o servizi a favore dei dipendenti e dei loro familiari. 44

46 D. In sede di presentazione, da parte RSU, della bozza di Contratto Integrativo, valutazione delle proposte di welfare aziendale; tali proposte verranno integrate, sempre in sede di valutazione, con altre, suggerite dalla Direzione Aziendale, quali: - Forma integrativa sanitaria - Contributo aziendale scuole a tutti i livelli - Biblioteca aziendale - Etc. Tempi di realizzazione A. Ottobre 2013 (Realizzato) B. Lo spoglio delle schede ha individuato i seguenti argomenti di interesse dei dipendenti: Convenzioni con supermercati Contributo aziendale asilo Gruppi di acquisto per forniture energetiche Borsa di studio per i figli dei dipendenti Contributo baby sitting C. Primo trimestre 2014 D. Alla presentazione della Bozza di rinnovo del Contratto Aziendale Integrativo Stima risorse necessarie Per l attivazione dei singoli progetti si rimanda alle schede specifiche Ruoli dei singoli partner Da definire Risultati attesi Inserimento di almeno un progetto all interno del Contratto Aziendale Integrativo Condizioni necessarie Saldo zero Modalità di verifica Inserire l argomento all interno delle riunioni di "Riesame del Sistema Integrato da parte della Direzione". 45

47 Scheda progetto Impresa Coop. C.M.C. Ravenna Titolo iniziativa Carta Socio CMC Area RSI Qualità e benessere dipendenti Obiettivi Rispondere a bisogni di soci e dipendenti con convenzioni e agevolazioni sugli acquisti di beni e servizi. Partner coinvolti Varie aziende, enti del territorio provinciale e interprovinciale Destinatari beneficiari Soci, dipendenti, soci pensionati Modalità di realizzazione Stipula convenzioni con aziende ed enti che erogano servizi o forniscono beni Tempi di realizzazione Primavera 2014 Stima risorse necessarie Da definire Ruoli dei singoli partner Disponibilità a sottoscrivere convenzioni con CMC Risultati attesi Miglioramento del potere di acquisto di soci, dipendenti Modalità di verifica Report a fine anno 46

48 Scheda progetto Impresa Coop. C.M.C. Ravenna Titolo iniziativa Incentivi agli studi Area RSI Qualità e Benessere dipendenti Obiettivi Favorire e premiare la formazione dei giovani Destinatari beneficiari Figli di soci, dipendenti e pensionati, studenti scuole medie superiori e università Modalità di realizzazione Erogazione borse di studio distinte per scuole e corsi di studio frequentati e risultati conseguiti. Evento di formazione tenuto da docenti universitari esperti in tema di mercato del lavoro e nuovi profili professionali. Tempi di realizzazione Gennaio 2014 Stima risorse necessarie Da definire Risultati attesi Sostegno alle famiglie nella formazione dei figli Modalità di verifica Interviste 47

49 Scheda progetto Impresa RicercAzione S.Coop.va Sociale Titolo iniziativa F.I.L. Famiglia Impresa Lavoro Area RSI Qualità del lavoro/benessere dipendenti / Welfare aziendale Obiettivi La cooperativa Ricercazione ha aderito al progetto nazionale FIL promosso dall associazione di categoria Confcooperative con l obiettivo di diventare un impresa Family friendly. Migliorare la qualità di vita-lavoro dei soci/e lavoratori/rici attraverso l offerta di servizi socio sanitari e di conciliazione vita lavoro. Offerta servizi socio sanitari integrativi Partner coinvolti Confcooperative Fondo Sviluppo Società Vivere (mutua) Destinatari beneficiari Soci/e lavoratori/rici Modalità di realizzazione Analisi dei costi interni all impresa per la conciliazione Analisi dei bisogni dei lavoratori/trici Tempi di realizzazione Analisi costi: nel 2012 Rilevazione bisogni: gennaio -marzo 2013 Proposta mutualistica: Stima risorse necessarie A carico dell'impresa adesione alla mutua e sostegno in base alle singole adesioni dei dipendenti e soci. Ruoli dei singoli partner Confcooperative: diffusione della politica Family friendly Fondo Sviluppo: finanziamento analisi e rilevazione Vivere: erogazione dei pacchetti mutualistici 48

50 Risultati attesi Diffusione e adesione tra i soci lavoratori della cooperativa di nuove modalità integrative per migliorare le condizioni socio economiche degli stessi. Condizioni necessarie Adesione assembleare dei soci all'iniziativa Modalità di verifica Gradimento delle offerte (tramite questionario) inserimento a bilancio 2014 sanità integrativa oltre agli obblighi. 49

51 Scheda progetto Impresa Gemos Soc. Coop. Titolo iniziativa Convenzione visite specialistiche Area RSI Qualità del lavoro/benessere dipendenti / Welfare aziendale Obiettivi Mettere a disposizione dei lavoratori una scontistica per l accesso a visite specialistiche Partner coinvolti Poliambulatorio già fornitore del servizio di sorveglianza sanitaria Destinatari beneficiari Tutti i lavoratori Gemos Modalità di realizzazione Definizione di una convenzione tra Gemos e il suo Fornitore di servizi di sorveglianza sanitaria (poliambulatorio) per l erogazione di visite specialistiche ai lavoratori in convenzione. Tempi di realizzazione Primo semestre 2014 Stima risorse necessarie Da definire Ruoli dei singoli partner Gemos propone l'iniziativa al Poliambulatorio con l'obiettivo di fornire un servizio ai propri lavoratori: visite specialistiche a prezzi ridotti secondo una convenzione. Il Poliambulatorio definisce tempi e modi della convenzione (sconti applicabili e prestazioni eseguibili). Gemos pubblicizza l iniziativa presso le proprie unità produttive fornendo ai lavoratori una tessera di convenzione da presentare al Poliambulatorio al momento della prenotazione della prestazione. Risultati attesi Adesione alla convenzione da parte delle parti interessate Condizioni necessarie Il Poliambulatorio deve garantire un numero congruo di prestazioni eseguibili; Gemos deve garantire una buona pubblicità dell'iniziativa presso le sue unità produttive Modalità di verifica Conteggio del numero di adesioni 50

52 Scheda progetto Impresa Ravenna Farmacie S.r.l. Titolo iniziativa Trattamento speciale per i colleghi (sconti sui prodotti venduti in farmacia per i dipendenti e per la loro famiglia) Area RSI Benessere dipendenti Obiettivi Supportare economicamente i dipendenti specie nel momento del bisogno legato a problematiche di salute. Destinatari beneficiari Dipendenti e loro famiglie Modalità di realizzazione Definizione di un livello di sconto massimo per tipo di prodotto (es: 20% farmaci, 15% parafarmaci.) Creazione di una tipologia di sconto dedicato ai dipendenti nel sistema informativo; attivazione di un sistema di controllo Condivisione con ODV 231/2001; analisi di fine anno per ri-pianificazione eventuale nell anno successivo Tempi di realizzazione Fine anno per l anno 2014 Stima risorse necessarie Da valutare Risultati attesi Miglioramento clima Condizioni necessarie Equilibrio di bilancio Possibilità di controllo da parte del sistema IT Modalità di verifica Statistiche 51

53 Scheda progetto Impresa Coop. Sociale Zerocento Titolo iniziativa Poca Strada Area RSI Sostenibilità ambientale / Green management Qualità del lavoro/benessere dipendenti / Welfare aziendale Obiettivi Riduzione dello stress e dell impatto ambientale dei trasferimenti casa lavoro Destinatari beneficiari I soci e i dipendenti di Zerocento (500 circa) Modalità di realizzazione La Cooperativa Sociale Zerocento intende sviluppare un progetto per ridurre i tempi e le distanze per la percorrenza casa/lavoro Anno di realizzazione A partire dalla seconda parte del 2014 Risorse investite Ancora da definire Referente del progetto Ufficio Personale, Ufficio Comunicazione, Responsabile delle Aree Produttive 52

54 Sostenibilità ambientale - Green Management 53

55 54

56 Scheda progetto Impresa Società Gestione Campeggi S.r.l. Titolo iniziativa Marchio Ecolabel Area RSI Sostenibilità ambientale / Green management Obiettivi Ottenimento del marchio Ecolabel. L'Eco-etichetta è uno strumento volontario che certifica i prodotti compatibili con l ambiente, consentendo al consumatore di riconoscere attraverso un marchio il rispetto dell ambiente da parte di un servizio. Pertanto è certificabile anche il servizio di ricettività turistica. Partner coinvolti "Punto 3", Società che fornisce il supporto tecnico per l ottenimento del marchio. Destinatari beneficiari Dipendenti e clienti delle strutture ricettive di Società Gestione Campeggi Srl. Modalità di realizzazione Adeguamento ai criteri richiesti dal regolamento Ecolabel. Tempi di realizzazione Anno 2014 Stima risorse necessarie Impegno economico Ruoli dei singoli partner Supporto tecnico di "Punto 3 " che dopo la verifica di adempimento ai criteri richiesti compilerà la domanda per ottenere la certificazione. Risultati attesi Ottenimento del marchio Ecolabel. Condizioni necessarie Per ottenere il marchio è necessario rispettare un disciplinare di qualità ambientale, costituito da criteri obbligatori e criteri facoltativi. Tali criteri sono suddivisi in sezioni che hanno come obiettivo quello di limitare il consumo energetico,limitare il consumo idrico, limitare la produzione di rifiuti, favorire l utilizzo di fonti rinnovabili e di sostanze che risultino meno pericolose per l ambiente, promuovere la comunicazione e l educazione ambientale. 55

57 Modalità di verifica La Società "Punto 3" verificherà l'adeguamento delle strutture ricettive di Società Gestione Campeggi Srl ai criteri richiesti. Referente del progetto Carlo Ravaioli Direttore Generale Società Gestione Campeggi Srl. 56

58 Scheda progetto Impresa Ravenna Farmacie S.r.l. Titolo iniziativa Riduzione degli sprechi per l illuminazione (conversione dell illuminazione delle farmacie a LED) Area RSI Sostenibilità ambientale. Obiettivi Ridurre i consumi elettrici. Partner coinvolti Ingegneri per la realizzazione. Destinatari beneficiari Azienda Modalità di realizzazione Tutte le nuove farmacie verranno progettate con impianto di illuminazione a LED. Progressivamente le farmacie esistenti saranno oggetto di trasformazione e riprogettazione dell impianto elettrico. Tempi di realizzazione Fine anno per l anno 2013 per inizio progettazione; dal 2014 realizzazione. Stima risorse necessarie per il Risultati attesi Miglioramento consumo elettrico - Miglioramento ambiente. Condizioni necessarie Equilibrio di bilancio. Modalità di verifica Analisi bollette. 57

59 58

60 Progetti per il territorio 59

61 60

62 Scheda progetto Impresa Coop. C.M.C. Ravenna Titolo iniziativa Natale solidale Area RSI Impresa e territorio Obiettivi Contribuire attraverso azioni concrete al miglioramento del welfare del territorio Partner coinvolti ASP e A.USL di Ravenna Destinatari beneficiari Cittadinanza Modalità di realizzazione Acquisto di attrezzature, in accordo con i partner coinvolti, a favore della popolazione anziana e infantile. Tempi di realizzazione Dicembre 2013 Stima risorse necessarie Da definire Ruoli dei singoli partner Condivisione delle necessità e dei bisogni da soddisfare Condizioni necessarie Collaborazione con partner Modalità di verifica Evento/i pubblico/i di consegna delle attrezzature 61

63 Scheda progetto Impresa Stafer S.p.A. Titolo iniziativa Orto in azienda Area RSI Impresa e progetti con il territorio Obiettivi Promuovere praticamente i principi sociali ed ambientali della sostenibilità e della filiera corta Migliorare il benessere dei dipendenti Riqualificazione aree cortilizie aziendali Integrazione con il territorio Partner coinvolti Onlus PLEF Comune di Faenza Scuole Elementari Destinatari beneficiari Dipendenti e figli dei dipendenti che frequentato le scuole elementari Modalità di realizzazione La progettazione e la realizzazione dell orto verrà eseguita internamente con il supporto di esperti, l orto verrà dato in uso ai dipendenti o ex dipendenti in pensione. Tempi di realizzazione Entro primavera 2014 Stima risorse necessarie Circa euro per progettazione e realizzazione. Ruoli dei singoli partner Plef darà supporto nell'attività di progettazione e realizzazione, il comune verrà coinvolto per destinare i frutti dell'orto ad associazioni caritatevoli, le scuole elementari verranno invitare per fare formazione ai bambini. Risultati attesi Avere uno spazio comune, un luogo di aggregazione per i dipendenti e di accoglienza per i visitatori. 62

64 Valutazione finale 63

65 64

66 Al termine degli incontri del laboratorio è stato somministrato un questionario con cui si chiedeva alle imprese partecipanti una valutazione sul lavoro svolto e sull'opportunità di continuare le attività del laboratorio nel prossimo anno. Nel corso dell'ultimo incontro e nel questionario, le imprese sono state inoltre invitate ad esprimere le loro proposte di miglioramento per il futuro. I risultati del questionario Sono stati somministrati 25 questionari, di cui 19 sono ritornati compilati (76%) 1. Valutazione generale Complessivamente positiva la valutazione generale, particolarmente apprezzato per il clima di lavoro; da potenziare la parte formativa, per migliorare l'apprendimento personale. 65

67 Alla domanda se è opportuno continuare le attività del laboratorio, tutte le imprese hanno espresso parere positivo. 2. Suggerimenti per la prosecuzione delle attività Il numero degli incontri e il mix di imprese diversificate per dimensioni e settori di attività ottiene una valutazione positiva e viene riproposto da due terzi degli intervistati. Il 57% ritiene utile continuare a lavorare in gruppi tematici su progetti in partnership, mentre un terzo preferisce una progettazione individuale da condividere all'interno dei gruppi e l'11% gradisce entrambe le modalità. Viene inoltre giudicato utile alternare momenti di riflessione con testimonianze esterne, come stimolo per l'apprendimento personale e per migliorare il lavoro di progettazione Si è quindi chiesto alle imprese se sarebbero disposte a pagare una quota di adesione per poter realizzare più attività e sessioni formative, e se ritengono utile proseguire il laboratorio con il coordinamento da parte degli enti pubblici o tramite associazioni autonome di imprese interessate ai temi RSI. 66

68 Sebbene circa due terzi degli intervistati ritiene di proseguire con le modalità proposte per questa prima sperimentazione, alcune imprese si dichiarano disponibili a valutare la possibilità di una quota di adesione e di organizzarsi in associazioni autonome finalizzate alla diffusione e sviluppo delle pratiche di RSI. Suggerimenti e idee per il futuro Le imprese hanno quindi espresso le loro valutazioni sul percorso svolto e proposte di miglioramento per le prossime attività. Tutte i partecipanti hanno valutato positivamente l'esperienza del confronto tra realtà imprenditoriali diverse per dimensioni, settori di attività e storia. Tra gli aspetti da migliorare, la capacità di passare dalla "lista dei desideri" a progetti concreti e alla loro attuazione, maggiore coinvolgimento delle figure con capacità decisionali per meglio definire gli obiettivi delle imprese, la continuità delle presenze, migliorare i tempi, la gestione del confronto e dei lavori all'interno dei gruppi tematici 67

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