Zuccheri e proteine per il rumine

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Zuccheri e proteine per il rumine"

Transcript

1 CERTIFICAZIONE DI QUALITÀ ISO 9001:2000 Zuccheri e proteine per il rumine studio pagina ravenna ED&F MAN LIQUID PRODUCTS ITALIA Srl Via A. Majani, Bologna - Tel: Fax:

2 L importanza degli zuccheri nella razione della vacca da latte Per migliorare la produttività ed il benessere della bovina da latte è necessario che siano fornite delle diete bilanciate, che rendano disponibili tutti i nutrienti necessari per esaltare una crescita rapida ed armonica dei microorganismi ruminali e per garantire all organismo i substrati necessari a soddisfare i fabbisogni di mantenimento e produzione. Fra tutti i fabbisogni, quelli in energia sono i più difficili ad essere soddisfatti, specie nelle prime fasi della lattazione, ma più in generale in tutte le situazioni nelle quali la capacità di ingestione è insufficiente (stress, scarsa qualità dei foraggi, condizioni ambientali sfavorevoli, ecc.). È proprio in questi casi che si fa ricorso ad un uso prevalente di mangimi e amidi, aumentando così di conseguenza i rischi di disordini fermentativi ruminali, di dismetabolie e di alterazioni qualitative del latte. Fra queste ultime sono ben note la chetosi e l acidosi ruminale, che rappresentano le cause principali di numerosi stati morbosi che mettono a repentaglio l attesa di vita produttiva dell animale. Il problema è dunque quello di apportare alle popolazioni batteriche ruminali ed alla bovina la maggior quantità di energia possibile, senza correre rischi. Gli zuccheri, fra i diversi principi alimentari, presentano caratteristiche di grande interesse e possono svolgere ruoli assai interessati in questo contesto. Proprio dell aggiunta degli zuccheri alle razioni si è occupata la relazione del dottor Jeffrey L. Firkins, del Dipartimento di Scienze Animali della Ohio State University, Addition of Sugars to Dairy Rations, presentata nel corso della Tri-State Dairy Nutrition Conference, svoltasi a Fort Wayne, Indiana, lo scorso aprile. Trattandosi di una relazione molto lunga ma anche molto interessante, è stato deciso di dividerla in varie parti. I capitoli successivi a questa prima parte saranno pubblicati sui prossimi numeri di EXdairyPRESS. 1 a PARTE - Zuccheri, ph ed ecosistema microbico ruminale Un esempio classico utilizzato per rappresentare la dinamica di fermentazione degli zuccheri nel rumine è il modo in cui si comporta la carta quando viene usata per accendere il fuoco nel camino: brucia rapidamente e completamente in brevissimo tempo. È per questo che alcuni esperti, pur riconoscendo agli zuccheri il ruolo di ottimi starter per le fermentazioni ruminali, temono degli squilibri del ph. In realtà, questi timori appaiono del tutto ingiustificati se si pensa che l animale si alimenta in più pasti giornalieri, per cui il ph ruminale non si abbassa e rispetto all attività dei batteri prevale decisamente l effetto starter. Per i batteri, l utilizzo di zuccheri è vantaggioso da un punto di vista energetico, grazie alla loro completa digeribilità ruminale; infatti, a parità di condizioni, i glucidi disponibili ai batteri che derivano, per esempio, da melassi, sono molti di più rispetto a quelli che derivano dagli amidi. Considerando che il tasso di degradazione oraria degli zuccheri è del % per ora e che quella degli amidi è compresa fra l 8 e il 30%, si comprende come la disponibilità temporale di energia apportata dal melasso sia quasi doppia rispetto a quella apportata dagli amidi; se poi si dovessero considerare le fibre, le differenze si accentuerebbero ancor di più. 2

3 Bibliografia: La degradazione ruminale della fibra è uno dei punti chiave per migliorare l efficienza delle bovine e salvaguardarne lo stato di salute. Perché le fermentazioni della fibra abbiano luogo, è necessaria la colonizzazione batterica della superficie vegetale; questo processo è imprescindibilmente legato al valore del ph all interno del rumine. È noto che i principali batteri cellulosolitici sono più sensibili a bassi valori di ph, e questo è il motivo per cui, se si usano quantità elevate di amidi, la digeribilità della fibra si riduce. Recenti lavori hanno dimostrato che animali con valori di ph relativamente bassi (<6.0) possono contenere comunità microbiche simili a quelle di animali con ph più elevati 1, e questo lascia pensare che forse l animale sia più sensibile alle variazioni giornaliere di ph che si osservano in presenza di pasti poco frequenti e abbondanti, o nel caso di cambi repentini della dieta. In ricerche che hanno studiato gli effetti degli zuccheri sulla degradazione della fibra 2, è stato osservato che nelle razioni ricche di amido si producono dei composti azotati che inibiscono la crescita dei batteri cellulosolitici. Alcuni di questi prodotti, inoltre, stimolano l attività di taluni batteri amilolitici, i quali hanno una spiccata attività proteolitica (degradazione delle proteine) e sono in grado di liberare molto velocemente ammoniaca 3. Il risultato è che si riduce rapidamente la disponibilità di aminoacidi necessari a stimolare la crescita di altri batteri, fra i quali quelli cellulosolitici. Fra le popolazioni ruminali, un importante distinzione che fanno i microbiologi è quella legata alla loro posizione nel rumine; in particolare, si distinguono i batteri adesi alle particelle di cibo e quelli liberi nel liquor ruminale. I batteri adesi sono quelli che degradano la cellulosa e, per svolgere al meglio la loro attività, utilizzano alcuni prodotti del metabolismo dei batteri liberi. Gli zuccheri nutrono specificatamente i batteri liberi, i quali a loro volta sostengono l attività fermentativa di quelli adesi. Perciò, un adeguato apporto di zuccheri consente di : - esaltare la fermentazione della fibra favorendo un ecosistema microbico più efficiente; - ridurre l uso di amidi; - limitare lo sviluppo di batteri proteolitici e mantenere concentrazioni più elevate di peptidi e amminoacidi. In conclusione, si può affermare che gli zuccheri inclusi nelle razioni (in concentrazioni del 6-7% sulla sostanza secca) svolgono un ruolo interessante nel modulare lo sviluppo e l equilibrio della micro popolazione ruminale, consentendo di limitare nella razione l impiego degli amidi ma anche quello delle proteine. Nel prossimo articolo saranno approfonditi gli aspetti collegati alle relazioni esistenti fra zuccheri e produzione di acidi grassi volatili nel rumine. 1. Khafipour, E., S. Li, J.C. Plaizier, and D.O. Krause Rumen microbiome composition determined using two nutritional models of subacute ruminal acidosis. Appl. Environ. Microbiol. 75: Palmonari, A., D.M. Stevenson, D.R. Mertens, C.W. Cruywagen, and P.J. Weimer ph dynamics and bacterial community composition in the rumen of lactating dairy cows. J. Dairy Sci. 93: Piwonka, E.J., and J.L. Firkins Effect of glucose fermentation on fiber digestion by ruminal microorganisms in vitro. J. Dairy Sci. 79: Walker, N.D., C.J. Newbold, and R.J. Wallace Nitrogen metabolism in the rumen. Pages in Nitrogen and Phosphorus Nutrition of Cattle. E. Pfeffer and A. Hristov, eds. CABI Publishing, Cambridge, MA Jeffrey L. Firkins è professore di Nutrizione Animale presso la Ohio State University, dipartimento di Scienze Animali. I suoi principali campi di ricerca sono: migliorare l efficienza di sintesi della proteina microbica e incrementare il suo trasferimento nella proteina del latte; studiare le interazioni fisiche, chimiche e microbiologiche dei processi legati alla digeribilità della fibra e al tasso di passaggio per migliorare l utilizzo di fibra e amido nelle vacche da latte; migliorare la predizione quantitativa della digestione e del metabolismo delle proteine e dei carboidrati nelle vacche da latte. Ha collaborato e collabora con altri progetti che riguardano il metabolismo dei carboidrati nell uomo. Tratto da: Addition of Sugars to Dairy Rations Autore: Jeffrey L. Firkins, Dipartimento di Scienze Animali, Ohio State University, Presentato nel corso della Tri-State Dairy Nutrition Conference, Aprile Revisione: Prof. Andrea Formigoni e Dottor Alberto Palmonari della Facoltà di Medicina Veterinaria, Università di Bologna 3

4 L importanza degli zuccheri nella razione della vacca da latte 4 Jeffrey L. Firkins è professore di Nutrizione Animale presso la Ohio State University, dipartimento di Scienze Animali. I suoi principali campi di ricerca sono: migliorare l efficienza di sintesi della proteina microbica e incrementare il suo trasferimento nella proteina del latte; studiare le interazioni fisiche, chimiche e microbiologiche dei processi legati alla digeribilità della fibra e al tasso di passaggio per migliorare l utilizzo di fibra e amido nelle vacche da latte; migliorare la predizione quantitativa della digestione e del metabolismo delle proteine e dei carboidrati nelle vacche da latte. Ha collaborato e collabora con altri progetti che riguardano il metabolismo dei carboidrati nell uomo. Per migliorare la produttività ed il benessere della bovina da latte è necessario che siano fornite delle diete bilanciate, che rendano disponibili tutti i nutrienti necessari per esaltare una crescita rapida ed armonica dei microrganismi ruminali e per garantire all organismo i substrati necessari a soddisfare i fabbisogni di mantenimento e produzione. Fra tutti i fabbisogni, quelli in energia sono i più difficili ad essere soddisfatti, specie nelle prime fasi della lattazione, ma più in generale in tutte le situazioni nelle quali la capacità di ingestione è insufficiente (stress, scarsa qualità dei foraggi, condizioni ambientali sfavorevoli, ecc.). Gli zuccheri, fra i diversi principi alimentari, presentano caratteristiche di grande interesse e possono svolgere ruoli assai interessanti in questo contesto. Dell aggiunta degli zuccheri alle razioni si è occupato il dottor Jeffrey L. Firkins, del Dipartimento di Scienze Animali della Ohio State University, nella sua relazione Addition of Sugars to Dairy Rations, presentata nel corso della Tri- State Dairy Nutrition Conference, svoltasi a Fort Wayne, Indiana, nell aprile 2010, che per problemi di spazio abbiamo suddiviso in vari capitoli. Ecco la seconda parte (la prima parte è apparsa sul numero 6/2010 di Ex-dairyPress). 2 a parte - L influenza degli zuccheri sulle fermentazioni ruminali e sulla performance dei ruminanti Adeguati apporti di zuccheri prevengono l acidosi ruminale e mantengono più elevato e stabile il ph durante la giornata. Le fermentazioni ruminali portano alla formazione di acidi grassi volatili (AGV), che sono rappresentati principalmente da acido acetico (50-55%), propionico (25-35%) e butirrico (5-15%). Quando si usano razioni ricche di amido, si forma anche dell acido lattico che, rispetto agli altri AGV, è capace di far abbassare il ph ruminale in maniera molto più veloce e intensa. Se l acido lattico non è prontamente eliminato, si corre il rischio che il ph del rumine si abbassi troppo e si instauri una condizione di acidosi ruminale che, come sappiamo, è chiamata in causa come responsabile di svariate patologie di stalla quali laminiti, turbe digestive, mastiti, ecc.. Per fortuna, in condizioni di normale attività fermentativa, sono presenti nel rumine dei batteri specializzati nel consumare velocemente l acido lattico che si forma. Questi batteri, che a tutti gli effetti possono essere considerati degli spazzini del lattato e dei veri e propri gendarmi nei confronti dell acidosi ruminale, si nutrono di zuccheri semplici che ne favoriscono la crescita e l attività. In una speri-

5 mentazione effettuata su vitelli alimentati con razioni che contenevano il 4,7% di saccarosio (lo zucchero del melasso), si è misurato un ph ruminale mediamente più elevato e, cosa molto importante, si sono mantenuti valori superiori a 5.8 per più ore al giorno, consentendo un miglior equilibrio fermentativo del rumine. Favoriscono lo sviluppo e l attività dei ceppi batterici specializzati nella degradazione della fibra La possibilità di mantenere il ph del rumine a valori più elevati e stabili nel corso della giornata rappresenta la condizione essenziale per favorire lo sviluppo e l attività dei batteri che degradano la fibra; ci si può dunque aspettare che gli zuccheri, mantenendo un ph ruminale più elevato, possano favorire la digestione della fibra; Broderick e Radloff lo hanno dimostrato in due diversi studi condotti in bovine in lattazione. La presenza di zuccheri facilita la colonizzazione batterica delle particelle di foraggio e l attività di digestione dei carboidrati della parete della cellula vegetale procede con maggiore costanza e intensità; ciò si può spiegare alla luce del fatto che l uso di zuccheri ha effetti positivi sulla produzione di valerato e di acidi grassi a catena ramificata, che sono nutrienti essenziali per la crescita e l attività dei batteri cellulosolitici; la maggiore degradazione della cellulosa promuove la sintesi di grasso nel latte e per questo possiamo giustificare come, impiegando corrette dosi di zuccheri, il grasso del latte tenda a aumentare. Migliorano l efficienza alimentare L utilizzo di zuccheri migliora la capacità di assorbimento della mucosa ruminale. Infatti, la fermentazione degli zuccheri nel rumine favorisce anche la liberazione di acido butirrico, che rappresenta la fonte di energia preferita da parte delle cellule della mucosa ruminale; essa risulta di conseguenza più efficiente nell assorbire i nutrienti che si liberano dai processi digestivi, e tutto ciò giustifica la migliore efficienza alimentare delle razioni nelle quali sono presenti livelli maggiori di zuccheri. Stimolano l ingestione La sostituzione di amido con saccarosio determina un aumento dell ingestione di sostanza secca, mentre l impiego di elevate quantità di amido degradabile può avere un effetto di depressione dell appetito. Il responsabile di questo effetto negativo sarebbe l acido propionico, che è prodotto in maggiore quantità quando nel rumine è fermentato più amido. Il propionato è il principale precursore che il fegato usa per produrre glucosio, e la mammella è avida di glucosio, che serve per la sintesi del lattosio del latte; una maggiore sintesi di lattosio stimola la produzione di latte, poiché richiama acqua nella mammella (funzione osmotica). In generale si può quindi dire che, a fronte di una maggiore disponibilità di propionato, ci si può attendere una maggiore produzione di latte. Ma il fenomeno non è sempre valido; si ritiene infatti che, quando la produzione di glucosio da parte del fegato sia superiore ai fabbisogni della mammella, si manifesti una inibizione del centro della fame, con la limitazione dell assunzione di cibo. In conclusione, migliorano lo stato di salute, il benessere e la performance delle bovine. Alla luce dei risultati emersi in numerosi studi, si può affermare che l utilizzo nelle razioni di adeguate quantità di zuccheri (pari al 6-7% della sostanza secca) in sostituzione di una parte degli amidi, apporta vari benefici alle bovine e determini: - un miglior equilibrio ecologico nel rumine, con una maggiore differenziazione microbica; - un azione probiotica favorevole allo >>> 5

6 < L importanza degli zuccheri nella razione della vacca da latte sviluppo dei batteri cellulosolitici, cui consegue una maggiore utilizzazione della fibra ed un aumento dei titoli di grasso nel latte; - uno stimolo alla moltiplicazione dei batteri che, consumando acido lattico, ne prevengono l accumulo nel rumine e quindi i conseguenti rischi di acidosi ruminale; - un aumentata produzione di butirrato, che rappresenta la fonte energetica privilegiata delle cellule della mucosa ruminale; a ciò conseguono benefici sull assorbimento di nutrienti e sull efficienza alimentare; - un aumento dell ingestione alimentare. * La terza parte riguarderà il rapporto tra zuccheri e alimentazione azotata. Tratto da: Addition of Sugars to Dairy Rations Autore: Jeffrey L. Firkins, Dipartimento di Scienze Animali, Ohio State University, Presentato nel corso della Tri-State Dairy Nutrition Conference, Aprile Revisione: Prof. Andrea Formigoni e Dottor Alberto Palmonari, Facoltà di Medicina Veterinaria, Università di Bologna Bibliografia: - Nagaraja, T.G., and E.C. Titgemeyer Ruminal acidosis in beef cattle: The current microbiological and nutritional outlook. J. Dairy Sci. 90 (E. Suppl.): E17- E38. - Khafipour, E., S. Li, J.C. Plaizier, and D.O. Krause Rumen microbiome composition determined using two nutritional models of subacute ruminal acidosis. Appl. Environ. Microbiol. 75: Penner, G.B., and M. Oba Increasing dietary sugar concentration may improve dry matter intake, ruminal fermentation, and productivity of dairy cows in the postpartum phase of the transition period. J. Dairy Sci. 92: Mouriño, F., R. Akkarawongsa, and P.J. Weimer Initial ph as a determinant of cellulose digestion rate by mixed ruminal microorganisms in vitro. J. Dairy Sci. 84: Broderick, G.A., and W.J. Radloff Effect of molasses supplementation on the production of lactating dairy cows fed diets based on alfalfa and corn silage. J. Dairy Sci. 87: Heldt, J.S., R.C. Cochran, G.L. Stokka, C.G. Farmer, C.P. Mathis, E.C. Titgemeyer, and T.G. Nagaraja Effects of different supplemental sugars and starch fed in combination with degradable intake protein on low-quality forage use by beef steers. J. Anim. Sci. 77: Kristensen, N.B Splanchnic metabolism of volatile fatty acids in the dairy cow. Anim. Sci. 80: Guan, L.L., J.D. Nkrumah, J.A. Basarab, and S.S. Moore Linkage of microbial ecology to phenotype: correlation of rumen microbial ecology to cattle s feed efficiency. FEMS Microbiol. Lett. 288: Ribeiro, C.V.D. M., S.K.R. Karnati, and M.L. Eastridge Biohydrogenation of fatty acids and digestibility of fresh alfalfa or alfalfa hay plus sucrose in continuous culture. J. Dairy Sci. 88: Broderick, G.A., N.D. Luchini, S.M. Reynal, G.A. Varga, and V.A. Ishler Effect on production of replacing dietary starch with sucrose in lactating dairy cows. J. Dairy Sci. 91: Gencoglu, H., R.D. Shaver, W. Steinberg, J. Ensink, L.F. Ferraretto, S.J. Bertics, J.C. Lopes, and M.S. Akins Effect of feeding a reduced-starch diet with or without amylase addition on lactation performance in dairy cows. J. Dairy Sci. 93: Allen, M.S., B.J. Bradford, and M. Oba Board invited review: The hepatic oxidation theory of the control of feed intake and its application to ruminants. J. Anim. Sci. 87:

7 L importanza degli zuccheri nella razione Terza e ultima parte della relazione del dottor Jeffrey L. Firkins, del Dipartimento di Scienze Animali della Ohio State University, su Addition of Sugars to Dairy Rations. La prima e la seconda parte sono state pubblicate sul numero 6/2010 e 1/2011, rispettivamente. Zuccheri e proteina rumino degradabile Gli zuccheri, fra i diversi principi alimentari, presentano caratteristiche di grande interesse e possono svolgere ruoli assai interessanti nella razione della vacca da latte. Dell aggiunta degli zuccheri alle razioni si è occupato il dottor Jeffrey L. Firkins, del Dipartimento di Scienze Animali della Ohio State University, nella sua relazione Addition of Sugars to Dairy Rations, presentata nel corso della Tri-State Dairy Nutrition Conference, svoltasi a Fort Wayne, Indiana, nell aprile Per problemi di lunghezza, abbiamo suddiviso la traduzione in tre parti. La prima e la seconda parte sono state pubblicate sul numero 6/2010 e 1/2011, rispettivamente. Questa è la terza ed ultima parte. Nei precedenti capitoli sono state dimostrate le capacità che gli zuccheri hanno di stimolare la crescita batterica, e in particolare quella di alcuni microorganismi che sono capaci di consumare l acido lattico nel rumine riducendo così i rischi di acidosi. Il Megasphaera elsdenii è il principale attore di questo metabolismo (Nagaraja and Tigemeyer, 2007; Khafipour et al., 2009). Quando si parla di crescita delle popolazioni batteriche ruminali, non va mai dimenticato che insieme all energia deve essere disponibile sempre dell azoto; questo è vero soprattutto per i batteri che digeriscono e utilizzano la fibra, ma anche per quelli che consumano l acido lattico. Gli zuccheri come stimolo per i batteri I batteri hanno la necessità di disporre di fonti azotate diverse; in particolare, sono necessari i peptidi e gli amminoacidi (i mattoni che costruiscono le proteine) e l ammoniaca. Le proteine che sono fornite con le razioni sono degradate da batteri specializzati che si chiamano proteolitici e che agiscono al servizio degli utilizzatori finali. Fra i batteri che svolgono il ruolo di smontare le proteine, è stata di recente messa in luce l importanza della specie Prevotella, per il quale è stato suggerito un ruolo chiave nel favorire lo sviluppo indiretto di tutti quei batteri che richiedono azoto sotto forma di amminoacidi e peptidi. Fra questi vi è il già più volte citato Megasphaera elsdenii, la cui crescita è quindi fortemente stimolata se c è la presenza di Prevotella. È interessante ricordare che anche il Prevotella cresce preferenzialmente utilizzando gli zuccheri, esattamente come accade per il Megasphaera elsdenii. Questo significa che gli zuccheri riescono a promuovere lo sviluppo di una comunità batterica equilibrata che agisce in sinergia stretta (Walker et al., 2005) e che, nell insieme riesce a ridurre significativamente il rischio di accumulo di lattato nel rumine, e quindi il rischio di acidosi. Questo è il motivo per cui taluni autori suggeriscono come il Prevotella abbia la potenzialità di fungere da >>> 7

8 < L importanza degli zuccheri nella razione della vacca da latte 8 Tratto da: Addition of Sugars to Dairy Rations Autore: Jeffrey L. Firkins, Dipartimento di Scienze Animali, Ohio State University, Presentato nel corso della Tri-State Dairy Nutrition Conference, Aprile Revisione: Prof. Andrea Formigoni e Dottor Alberto Palmonari, Facoltà di Medicina Veterinaria, Università di Bologna probiotico per ridurre l incidenza di acidosi sub acuta, ma anche per migliorare la digeribilità della fibra. Gli amminoacidi ed i peptidi sono elementi essenziali per lo sviluppo dei batteri amilolitici e di quelli che usano le piccole frazioni dei glucidi che si liberano durante i processi di degradazione della cellulosa e della emicellulosa (fibra). Ricerche svolte utilizzando aminoacidi marcati supportano la tesi che, in carenza di amminoacidi e peptidi liberi e disponibili ai batteri, si riduce la digeribilità della fibra (Walker et al., 2005). L attività proteolitica dei batteri come Prevotella appare importante anche per aumentare l esposizione delle superfici degli alimenti, che così possono essere più facilmente attaccate dagli enzimi digestivi; questa è una delle ulteriori ragioni grazie alle quali si può spiegare lo stimolo della digeribilità della fibra che si osserva utilizzando adeguati quantitativi di zuccheri nelle razioni (Colombatto and Bauchemin, 2009). Al contrario, l impiego di amido provoca variazioni brusche del ph, che rendono impossibile lo svolgimento di questi fenomeni. CONCLUSIONI In sintesi possiamo ricordare i punti toccati dalla relazione del dottor FIRKINS. Gli zuccheri divengono un elemento importante nelle razioni delle vacche da latte per la loro pronta disponibilità a livello ruminale dove rappresentano il substrato ottimale per promuovere l azione fermentativa di un variegato numero di popolazioni batteriche che, singolarmente ma in stretta sinergia fra loro, possono utilizzare al meglio tutti gli altri componenti della razione. In particolare gli zuccheri impiegati al 6-7% della sostanza secca della razione: Forniscono energia pronta per l ecosistema ruminale per una migliore efficienza alimentare Stimolano l ingestione di sostanza secca Favoriscono la degradazione della fibra Permettono un minore apporto di amido in razione Limitano l azione dei batteri proteolitici Prevengono l acidosi ruminale (SARA) stimolando i batteri lattico-fermentanti Favoriscono la sintesi di grasso nel latte Permettono un minore apporto di proteine in razione Miglior utilizzo delle proteine Le proteine nel rumine non forniscono solo peptidi per lo sviluppo microbico, ma possono anche degradare ad ammoniaca e, come noto, se la quantità di ammoniaca libera è superiore alle necessità viene assorbita dalla parete del rumine e trasformata in urea nel fegato. In uno studio di Firkins (Oelker et al., 2009) e in molti altri citati, si è osservato che l addizione di melasso provoca un calo della concentrazione di ammoniaca nel rumine. Questo calo non dipende da una maggiore captazione di ammoniaca operata dai batteri, ma dipende dal fatto che gli zuccheri esercitano un ruolo favorevole alla crescita dei batteri che degradano e riducono le proteine alimentari a peptidi e amminoacidi, senza però produrre ammoniaca; in poche parole si può affermare che gli zuccheri promuovono la liberazione di peptidi e amminoacidi senza però che questi siano ulteriormente degradati in ammoniaca. Il fenomeno è particolarmente evidente nelle razioni nelle quali non si apportano elevate quantità di proteine degradabili. Un razionale uso di zuccheri può quindi stimolare la formazione e l evoluzione ottimale di un consorzio batterico in grado di utilizzare più efficientemente le proteine, permettendo che siano resi disponibili peptidi e amminoacidi e limitando la liberazione di ammoniaca. In questo modo si possono contenere i livelli di urea nel sangue e nel latte. Un razionale uso di zuccheri (in ragione del 6-7% della sostanza secca), consente di ridurre la degradazione nel rumine delle proteine vere fino ad ammoniaca e di utilizzare fonti di azoto degradabili e meno costose, come l urea, permettendo un minor impiego di fonti proteiche nobili, senza andare a penalizzare l ecosistema batterico, grazie ad una maggiore disponibilità di proteine microbiche.

Alimentazione Così si può migliorare l efficienza alimentare

Alimentazione Così si può migliorare l efficienza alimentare Ancora dal convegno di Copenaghen. Questo parametro, nell allevamento delle bovine da latte, può crescere. E non solo perfezionando il razionamento. Ma anche intervenendo su diversi altri fattori, come

Dettagli

Etichettatura degli alimenti

Etichettatura degli alimenti Ministero della Salute Direzione generale per l igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione Etichettatura degli alimenti Cosa dobbiamo sapere La scelta di alimenti e bevande condiziona la nostra

Dettagli

Zuccheri. Zuccheri, dolci e bevande. zuccherate: nei giusti limiti

Zuccheri. Zuccheri, dolci e bevande. zuccherate: nei giusti limiti 4. Zuccheri Zuccheri, dolci e bevande zuccherate: nei giusti limiti 4. Zuccheri, dolci e bevande zuccherate: nei giusti limiti 36 1. ZUCCHERI E SAPORE DOLCE Tutti gli zuccheri sono fonti di energia e non

Dettagli

Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti

Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti Le necessità del nostro corpo Cibo e bevande sono i mezzi con cui il nostro organismo si procura le sostanze di cui ha bisogno per le sue attività vitali.

Dettagli

Salute intestinale in avicoltura Il mondo interiore

Salute intestinale in avicoltura Il mondo interiore Agosto 2013 Salute intestinale in avicoltura Il mondo interiore Dr. Richard A. Bailey, Poultry Health Scientist Sommario Introduzione Flora Intestinale Mantenere in equilibrio la salute intestinale Conclusioni

Dettagli

C.R.A - Istituto Sperimentale per la Zootecnia

C.R.A - Istituto Sperimentale per la Zootecnia VINCENZO FEDELE E GIOVANNI ANNICCHIARICO C.R.A - Istituto Sperimentale per la Zootecnia Stalla Pascolo DECIDE L ALLEVATORE DECIDE L ANIMALE Scelta alimenti Scelta alimenti (Vegetazione) Quantità (limitata)

Dettagli

DEFINIZIONE DELLE SPECIFICHE TECNICHE DI SVILUPPO DELL ATTREZZATURA PROTOTIPO PER LA CONCENTRAZIONE DI BIOMASSA MICROBICA DA ESTRATTO DI CASTAGNA

DEFINIZIONE DELLE SPECIFICHE TECNICHE DI SVILUPPO DELL ATTREZZATURA PROTOTIPO PER LA CONCENTRAZIONE DI BIOMASSA MICROBICA DA ESTRATTO DI CASTAGNA DEFINIZIONE DELLE SPECIFICHE TECNICHE DI SVILUPPO DELL ATTREZZATURA PROTOTIPO PER LA CONCENTRAZIONE DI BIOMASSA MICROBICA DA ESTRATTO DI CASTAGNA Premesso che nell ambito del progetto Castagna di Montella:

Dettagli

La DIGESTIONE. I principi nutritivi sono: le proteine, i glucidi, i lipidi, le vitamine, i sali minerali e l acqua.

La DIGESTIONE. I principi nutritivi sono: le proteine, i glucidi, i lipidi, le vitamine, i sali minerali e l acqua. La DIGESTIONE Perché è necessario nutrirsi? Il corpo umano consuma energia per muoversi, pensare, mantenere la temperatura costante, ma anche solo per riposarsi. Il consumo minimo di energia è detto metabolismo

Dettagli

I METALLI PESANTI NEL LATTE

I METALLI PESANTI NEL LATTE I METALLI PESANTI NEL LATTE di Serraino Andrea Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria e Patologia Animale - Facoltà Medicina Veterinaria - Università di Bologna - Alma Mater Studiorum. I metalli sono

Dettagli

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo La dieta, il microbiota intestinale e la salute digestiva sono intrecciati fra loro. Questi legami e il potenziale benefico dei probiotici

Dettagli

vien... Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata Dipartimento di Prevenzione a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele

vien... Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata Dipartimento di Prevenzione a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele ERVIZIO ANITARIO REGIONALE A Azienda ervizi anitari N 1 triestina la vien... alute angiando M Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele Dipartimento

Dettagli

Fabbisogni vitaminici: ci sono le basi per ri-valutare le specifiche delle diete?

Fabbisogni vitaminici: ci sono le basi per ri-valutare le specifiche delle diete? Fabbisogni vitaminici: ci sono le basi per ri-valutare le specifiche delle diete? Tratto da Vitamin requirements: is there basis for re-evaluating dietary specifications? S. LEESON 1 Tradotto, adattato

Dettagli

le MINIGUIDE di ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo

le MINIGUIDE di ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo 3 IN ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo sezione 1 L ALIMENTAZIONE Latte e coccole... Il latte materno costituisce l alimento più adatto ai bisogni del neonato e non solo dal punto di vista nutrizionale:

Dettagli

Da dove prendono energia le cellule animali?

Da dove prendono energia le cellule animali? Da dove prendono energia le cellule animali? La cellula trae energia dai legami chimici contenuti nelle molecole nutritive Probabilmente le più importanti sono gli zuccheri, che le piante sintetizzano

Dettagli

acqua Bevi ogni giorno in abbondanza

acqua Bevi ogni giorno in abbondanza 5. acqua Bevi ogni giorno in abbondanza 5. Bevi ogni giorno acqua in abbondanza Nell organismo umano l acqua rappresenta un costituente essenziale per il mantenimento della vita, ed è anche quello presente

Dettagli

S.A.T.A. PROGETTO TOSSMONIT

S.A.T.A. PROGETTO TOSSMONIT S.A.T.A. PROGETTO TOSSMONIT MONITORAGGIO DELLE MICOTOSSINE NEI PRINCIPALI ALIMENTI ZOOTECNICI PRESENTI SUL MERCATO LOMBARDO PER GARANTIRE PRODUZIONI ZOOTECNICHE DI QUALITA Siamo giunti alla 3 pubblicazione

Dettagli

Organizzazione e filiera corta per far crescere il business

Organizzazione e filiera corta per far crescere il business Latte di ottima qualità prodotto, imbottigliato e venduto sempre all interno della stessa filiera. Un esempio felice di come una adeguata nutrizione degli animali, insieme a un oculata gestione della stalla

Dettagli

La digestione anaerobica dei rifiuti organici e di altre biomasse

La digestione anaerobica dei rifiuti organici e di altre biomasse La digestione anaerobica dei rifiuti organici e di altre biomasse Nel corso degli ultimi dieci anni la digestione anaerobica si è diffusa in molti paesi europei, tra cui anche l Italia. Questi impianti

Dettagli

TALK SHOW. Una Hotel - Via Muratori Milano Giovedí, 26 Marzo 2015 IL SORRISO VIEN MANGIANDO

TALK SHOW. Una Hotel - Via Muratori Milano Giovedí, 26 Marzo 2015 IL SORRISO VIEN MANGIANDO Una Hotel - Via Muratori Milano Giovedí, 26 Marzo 2015 TALK SHOW IL SORRISO VIEN MANGIANDO D.ssa Clelia Iacoviello Consulente Nutrizionale Nutraceutico Agenda Chi sono I problemi di oggi - Fame di Testa

Dettagli

LA SALUTE VIEN MANGIANDO

LA SALUTE VIEN MANGIANDO LA SALUTE VIEN MANGIANDO PERCHÉ MANGIAMO? Il nostro organismo per sopravvivere e stare in buona salute, per crescere, per svolgere attività fisica, per riparare le parti del corpo danneggiate e sostituire

Dettagli

Liponax Sol. Innovativa formulazione LIQUIDA. ad elevata biodisponibilità. Acido R (+) a-lipoico

Liponax Sol. Innovativa formulazione LIQUIDA. ad elevata biodisponibilità. Acido R (+) a-lipoico Innovativa formulazione LIQUIDA ad elevata biodisponibilità L acido a lipoico è una sostanza naturale che ricopre un ruolo chiave nel metabolismo energetico cellulare L acido a lipoico mostra un effetto

Dettagli

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Proteine: 1-1,2 g/kg/die; Calorie: 20-30/kg/die Es.: anziano di 60 kg 60-72 g di proteine; 1200-1800

Dettagli

Il sistema Kompogas. Dalla gestione dei rifiuti a quella delle risorse. Dealer Ufficiale

Il sistema Kompogas. Dalla gestione dei rifiuti a quella delle risorse. Dealer Ufficiale Il sistema Kompogas Dalla gestione dei rifiuti a quella delle risorse Dealer Ufficiale Garanzia di efficienza e flessibilità al servizio dell ambiente: Axpo Kompogas CESARO MAC IMPORT e Axpo Kompogas Partnership

Dettagli

La corretta alimentazione

La corretta alimentazione La corretta alimentazione www.salute.gov.it 2 Tutta la comunità scientifica è d accordo sul fatto che esista uno stretto legame tra una corretta alimentazione e una vita in buona salute. Per mantenersi

Dettagli

Cosa sono le vitamine?

Cosa sono le vitamine? Cosa sono le vitamine? Le vitamine sono sostanze di natura organica indispensabili per la vita e per l accrescimento. Queste molecole non forniscono energia all organismo umano ma sono indispensabili in

Dettagli

Il cervello ha bisogno di zucchero. e il cuore pure, ma quale?

Il cervello ha bisogno di zucchero. e il cuore pure, ma quale? Il cervello ha bisogno di zucchero. e il cuore pure, ma quale? Questo vecchio slogan pubblicitario riconduce ad una parziale verità scientifica, oggi più che attuale. E risaputo che parlare di zucchero

Dettagli

1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO

1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO 1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO Sono molte le definizioni di allenamento: Definizione generale: E un processo che produce nell organismo un cambiamento di stato che può essere fisico, motorio, psicologico.

Dettagli

Le profilassi del lattante: la vitamina D, la vitamina K e la carie?

Le profilassi del lattante: la vitamina D, la vitamina K e la carie? L allattamento al seno esclusivo è il nutrimento ideale per il bambino, sufficiente per garantire un adeguata crescita per i primi 6 mesi; il latte materno è unanimemente considerato il gold standard in

Dettagli

Dairy Comp SATA: La gestione avanzata della mandria da latte

Dairy Comp SATA: La gestione avanzata della mandria da latte 69^ FIERA INTERNAZIONALE DEL BOVINO D LATTE Dairy Comp SATA: La gestione avanzata della mandria da latte Dott.ssa Paola Amodeo Specialista SATA Sistemi Alimentari e Qualità degli Alimenti ARAL - Ass Reg

Dettagli

Vitamina D, PTH ed omeostasi del calcio

Vitamina D, PTH ed omeostasi del calcio Vitamina D, PTH ed omeostasi del calcio Funzioni principali della vit D Stimolazione dell'assorbimento del calcio e del fosforo a livello intestinale; Regolazione, in sinergia con l'ormone paratiroideo,

Dettagli

Nel moderno allevamento intensivo di specie ittiche, nutrizione e salute del pesce allevato sono due fattori intimamente connessi, da un lato devono

Nel moderno allevamento intensivo di specie ittiche, nutrizione e salute del pesce allevato sono due fattori intimamente connessi, da un lato devono Nel moderno allevamento intensivo di specie ittiche, nutrizione e salute del pesce allevato sono due fattori intimamente connessi, da un lato devono essere soddisfatti i fabbisogni di nutrienti necessari

Dettagli

Introduzione. Alessandro Centi

Introduzione. Alessandro Centi Introduzione La PEDIATRICA SPECIALIST nasce nel 2012 e si avvale dell esperienza e del know-how formulativo di Pediatrica, consolidata azienda del settore parafarmaceutico da sempre orientata ai bisogni

Dettagli

MAN- GIAR BENE. Mantenere il corpo in buona

MAN- GIAR BENE. Mantenere il corpo in buona MAN- GIAR BENE vivere sani 3 Mantenere il corpo in buona salute ha la sua base in una corretta alimentazione. Essa si basa sull apporto equilibrato di acqua, carboidrati (zuccheri e amidi), proteine, grassi

Dettagli

L ALIMENTAZIONE DI CAGNE E GATTE DURANTE GRAVIDANZA E LATTAZIONE

L ALIMENTAZIONE DI CAGNE E GATTE DURANTE GRAVIDANZA E LATTAZIONE 1 L ALIMENTAZIONE DI CAGNE E GATTE DURANTE GRAVIDANZA E LATTAZIONE Le femmine devono essere in peso forma al momento dell accoppiamento Se la femmina è fortemente sottopeso aumentano le possibilità di:

Dettagli

Le pr p in i c n ip i ali ali st s rategie ie i d regola zio i n o e n d e d ll esp s re p ss s ion ion g ni n c i a n e n i i pr p oc o ariot i i

Le pr p in i c n ip i ali ali st s rategie ie i d regola zio i n o e n d e d ll esp s re p ss s ion ion g ni n c i a n e n i i pr p oc o ariot i i Le principali strategie di regolazione dell espressione genica nei procarioti Regolazione metabolica Nel genoma di un microorganismo sono presenti migliaia di geni (3000-6000). Alcuni geni vengono espressi

Dettagli

Cos'è esattamente la gelatina

Cos'è esattamente la gelatina Cos'è esattamente la gelatina LA GELATINA È PURA E NATURALE La gelatina attualmente in commercio viene prodotta in moderni stabilimenti operanti in conformità ai più rigorosi standard di igiene e sicurezza.

Dettagli

Università di Foggia Dipartimento di Scienze Agrarie, degli Alimenti e dell Ambiente

Università di Foggia Dipartimento di Scienze Agrarie, degli Alimenti e dell Ambiente Università di Foggia Dipartimento di Scienze Agrarie, degli Alimenti e dell Ambiente Produzione di formaggio di bufala a pasta semidura: studio della proteolisi Barbara La Gatta, Giusy Rusco, Aldo Di Luccia

Dettagli

L esercizio fisico come farmaco

L esercizio fisico come farmaco L esercizio fisico come farmaco L attività motoria come strumento di prevenzione e di terapia In questo breve manuale si fa riferimento a tipo, intensità, durata e frequenza dell attività fisica da soministrare

Dettagli

«DOVE SI TROVANO I BATTERI?»

«DOVE SI TROVANO I BATTERI?» 1 a STRATEGIA EVITARE LA CONTAMINAZIONE conoscere «DOVE SI TROVANO I BATTERI?» I batteri si trovano ovunque nell ambiente (aria, acqua, suolo ed esseri viventi): Sono presenti sulle materie prime, ad es.

Dettagli

LA CONSERVAZIONE DEGLI ALIMENTI A cura di Marina Mariani

LA CONSERVAZIONE DEGLI ALIMENTI A cura di Marina Mariani LA CONSERVAZIONE DEGLI ALIMENTI A cura di Marina Mariani Gli alimenti lasciati all aria e soprattutto a temperatura ambiente subiscono, presto o tardi, modificazioni delle loro caratteristiche organolettiche:

Dettagli

GUIDA AL COMPOSTAGGIO DOMESTICO

GUIDA AL COMPOSTAGGIO DOMESTICO Comune di CORI (Lt) Assessorato all RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA GUIDA AL COMPOSTAGGIO DOMESTICO pagina 1 SOMMARIO Premessa... 3 1 Principi generali: Cos è il Compostaggio... 4 2 Cosa mettere nella

Dettagli

I PRINCIPI NUTRITIVI SICUREZZA ALIMENTARE PROTEINE LIPIDI GLUCIDI VITAMINE SALI MINERALI DIETA CORRETTA TOSSINFEZIONI ALIMENTARI

I PRINCIPI NUTRITIVI SICUREZZA ALIMENTARE PROTEINE LIPIDI GLUCIDI VITAMINE SALI MINERALI DIETA CORRETTA TOSSINFEZIONI ALIMENTARI I PRINCIPI NUTRITIVI PROTEINE LIPIDI GLUCIDI VITAMINE SALI MINERALI SICUREZZA ALIMENTARE DIETA CORRETTA TOSSINFEZIONI ALIMENTARI ALTRI RISCHI LEGATI AL CONSUMO DI ALIMENTI I PRINCIPI NUTRITIVI I principi

Dettagli

PER SAPERNE DI PIÙ DAL CAMPO... AL MERCATO ALLA TAVOLA. Per saperne di più

PER SAPERNE DI PIÙ DAL CAMPO... AL MERCATO ALLA TAVOLA. Per saperne di più PER SAPERNE DI PIÙ DAL CAMPO... AGRICOLTURA BIOLOGICA LA FILIERA (dal campo alla tavola) AL MERCATO L ETICHETTA PRODOTTI A KM ZERO MERCATI CONTADINI, VENDITA DIRETTA, GAS ALLA TAVOLA LA PIRAMIDE ALIMENTARE

Dettagli

RELAZIONE SUL SISTEMA DI ALLERTA EUROPEO

RELAZIONE SUL SISTEMA DI ALLERTA EUROPEO RELAZIONE SUL SISTEMA DI ALLERTA EUROPEO M.G. PRIMO TRIMESTRE 2014 Il presente rapporto è stato realizzato dalla Direzione Generale per l'igiene e la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione Direttore

Dettagli

Un second crop oltre ogni aspettativa

Un second crop oltre ogni aspettativa Prince Un second crop oltre ogni aspettativa Per i tecnici, i dati di second crop di Prince sono andati oltre ogni più rosea aspettativa, ma per molti allevatori in Italia non sono stati altro che una

Dettagli

RELAZIONE SUL SISTEMA DI ALLERTA EUROPEO M.G.

RELAZIONE SUL SISTEMA DI ALLERTA EUROPEO M.G. Ministero della Salute RELAZIONE SUL SISTEMA DI ALLERTA EUROPEO M.G. ANNO 2014 2 Il presente rapporto è stato realizzato dalla Direzione Generale per l Igiene e la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione

Dettagli

Samuele Di Rita - Classe 2 B sa - 16/03/2015 - Gruppo 5: Di Rita, Dal Maso

Samuele Di Rita - Classe 2 B sa - 16/03/2015 - Gruppo 5: Di Rita, Dal Maso Samuele Di Rita - Classe 2 B sa - 16/03/2015 - Gruppo 5: Di Rita, Dal Maso SAGGI ANALITICI SU ALIMENTI CONTENENTI CARBOIDRATI OBIETTIVI Fase 1: Dimostrare, mediante l uso del distillato di Fehling, se

Dettagli

Progetto MA.RI.SA. (MAngio e RIsparmio in SAlute)

Progetto MA.RI.SA. (MAngio e RIsparmio in SAlute) Progetto MA.RI.SA. (MAngio e RIsparmio in SAlute) La ristorazione collettiva ed in particolare quella scolastica è stata individuata come un ambito prioritario di intervento relativamente al Progetto MA.RI.SA.

Dettagli

L ALIMENTAZIONE ANTINFIAMMATORIA PER IL PODISTA. Dott.ssa Elisa Seghetti Biologa Nutrizionista - Neurobiologa

L ALIMENTAZIONE ANTINFIAMMATORIA PER IL PODISTA. Dott.ssa Elisa Seghetti Biologa Nutrizionista - Neurobiologa L ALIMENTAZIONE ANTINFIAMMATORIA PER IL PODISTA Dott.ssa Elisa Seghetti Biologa Nutrizionista - Neurobiologa L atleta moderno ha bisogno di un maggior numero di adattamenti metabolici all esercizio fisico.

Dettagli

LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA

LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA . LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA Gruppo di esperti costituito presso l Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN)

Dettagli

Il foraggio migliore.

Il foraggio migliore. Il foraggio migliore. Animali sani. Maggior successo. 97+401.05.1013 La qualità del foraggio è fondamentale per il vostro successo. Come una qualità ottimale del foraggio si ripercuote sul latte e sul

Dettagli

Gli organismi viventi

Gli organismi viventi Gli organismi viventi Gli organismi viventi Quali caratteristiche contraddistinguono i viventi? È facile distinguere un organismo vivente da un oggetto non vivente? Gli organismi viventi Tutti gli organismi

Dettagli

LA MEMBRANA PLASMATICA

LA MEMBRANA PLASMATICA LA MEMBRANA PLASMATICA 1. LE FUNZIONI DELLA MEMBRANA PLASMATICA La membrana plasmatica svolge le seguenti funzioni: 1. tenere concentrate tutte le sostanze indispensabili alla vita: è proprio la membrana

Dettagli

Gli enzimi. Proprietà generali Classificazione e nomenclatura Catalisi enzimatica

Gli enzimi. Proprietà generali Classificazione e nomenclatura Catalisi enzimatica Gli enzimi Proprietà generali Classificazione e nomenclatura Catalisi enzimatica En-zima εν ζυμη nel lievito Enzima termine generico per definire un catalizzatore biologico Tranne che diversamente indicato,

Dettagli

Scopri qual è il tuo potenziale di salute e longevità

Scopri qual è il tuo potenziale di salute e longevità Scopri qual è il tuo potenziale di salute e longevità Passo numero 1: TESTA LA TUA DIGESTIONE Questo primo breve test ti serve per capire com è adesso la tua digestione, se è ancora buona ed efficiente

Dettagli

I teenagers che fanno sport hanno una pagella brillante!

I teenagers che fanno sport hanno una pagella brillante! I teenagers che fanno sport hanno una pagella brillante! I teenagers che fanno sport non solo stanno meglio in salute ma prendono anche voti migliori a scuola! Lo dimostra una ricerca svolta al dipartimento

Dettagli

Scheda dei Dati di Sicurezza Secondo le Direttive 91/155/CEE

Scheda dei Dati di Sicurezza Secondo le Direttive 91/155/CEE 1. Identificazione della sostanza/preparato e della societá o ditta 1.1 Identificazione della sostanza o del preparato Denominazione: Mercurio II Solfato soluzione 200 g/lin acido solforico diluito 1.2

Dettagli

OSTEOPOROSI. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI. *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* Resp. Dott.

OSTEOPOROSI. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI. *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* Resp. Dott. C. I. D. I. M. U. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI Resp. Dott. Antonio Vercelli OSTEOPOROSI *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* *Cos è l osteoporosi?* L osteoporosi

Dettagli

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata Cari pazienti! Vi sentite spesso fiacchi, stanchi, esauriti o giù di morale? Soffrite facilmente il freddo?

Dettagli

Cos è il diabete? Qual è effettivamente il problema? Parliamo di diabete N. 42

Cos è il diabete? Qual è effettivamente il problema? Parliamo di diabete N. 42 Parliamo di diabete N. 42 Revisione agosto 2010 Cos è il diabete? What is diabetes? - Italian Diabete è il nome dato a un gruppo di diverse malattie in cui vi è troppo glucosio nel sangue. Il pancreas

Dettagli

VLT. Aminoacidi Caffeina Derivati botanici Vitamine idrosolubili.

VLT. Aminoacidi Caffeina Derivati botanici Vitamine idrosolubili. VLT VLT (leggi Volt) è un gel energizzante il cui effetto si fonda sulla combinazione e sinergia d azione propria dei componenti in esso contenuti. In VLT si ritrovano, difatti, molteplici principi attivi

Dettagli

TABELLA DIETETICA ASILO NIDO BAMBINI D ETA' FINO AI 15 MESI

TABELLA DIETETICA ASILO NIDO BAMBINI D ETA' FINO AI 15 MESI TABELLA DIETETICA ASILO NIDO BAMBINI D ETA' FINO AI 15 MESI TABELLA DIETETICA ASILO NIDO BAMBINI D ETA' FINO AI 15 MESI PRANZO PRIMA SETTIMANA LUNEDI': MARTEDI': MERCOLEDI': GIOVEDI': VENERDI': PASTA AL

Dettagli

CONSORZIO PER LA TUTELA DEL FORMAGGIO ASIAGO VICENZA. DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DOP ASIAGO (D.M.03/08/2006 Gazzetta.Ufficiale n.

CONSORZIO PER LA TUTELA DEL FORMAGGIO ASIAGO VICENZA. DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DOP ASIAGO (D.M.03/08/2006 Gazzetta.Ufficiale n. CONSORZIO PER LA TUTELA DEL FORMAGGIO ASIAGO VICENZA DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DOP ASIAGO (D.M.03/08/2006 Gazzetta.Ufficiale n. 190 del 17/08/06) Art. 1 Denominazione La denominazione di origine protetta

Dettagli

L antibiogramm Inutile,necessar ed indispensabile

L antibiogramm Inutile,necessar ed indispensabile Per la terapia DOSSIER MASTITI di una mastite in atto il ricorso a tale test L antibiogramm Inutile,necessar ed indispensabile riveste scarsa importanza. Ma fornisce preziosissime informazioni per le cure

Dettagli

PROTOCOLLO DI BIOSICUREZZA. Sperma Scarti Morti Disinfezioni Personale Aghi e strumentario Derattizzazione

PROTOCOLLO DI BIOSICUREZZA. Sperma Scarti Morti Disinfezioni Personale Aghi e strumentario Derattizzazione PROTOCOLLO DI BIOSICUREZZA Sperma Scarti Morti Disinfezioni Personale Aghi e strumentario Derattizzazione Disinfezione Il ricorso a disinfettanti e disinfestanti, se unito ad altre misure tese a minimizzare

Dettagli

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE SI PARTE DALLA VITAMINA D Relatore dr Donata Soppelsa Medico di medicina generale Associato alla Società Italiana di Nutriceutica Quali domande? E sufficiente l integrazione

Dettagli

Diversità tra i viventi

Diversità tra i viventi Diversità tra i viventi PROPRIETÀ della VITA La CELLULA CLASSIFICAZIONE dei VIVENTI Presentazione sintetica Alunni OIRM Torino Tutti i viventi possiedono delle caratteristiche comuni Ciascun vivente nasce,

Dettagli

Gli Omega-3 e la Vitamina D contro l Alzheimer - Le nuove prospettive per il terzo millennio -

Gli Omega-3 e la Vitamina D contro l Alzheimer - Le nuove prospettive per il terzo millennio - nutrizione & composizione corporea fisioterapia & recupero funzionale medicina d alta quota piani di allenamento articoli, studi, ricerche dal mondo della Nutrizione, delle Terapie Fisiche, delle Neuroscienze

Dettagli

FAQ: Condizionalità. Cosa si intende per condizionalità?

FAQ: Condizionalità. Cosa si intende per condizionalità? FAQ: Condizionalità Cosa si intende per condizionalità? La condizionalità è una delle maggiori novità introdotte dalla Politica Agricola Comune (PAC) approvata nel 2003. Rappresenta l insieme delle norme

Dettagli

Perchè una dieta nell insufficienza renale cronica?

Perchè una dieta nell insufficienza renale cronica? Giuliano Barsotti, Università di Pisa Perchè una dieta nell insufficienza renale cronica? Una corretta terapia nutrizionale costituisce, nelle patologie metaboliche come diabete e obesità, il trattamento

Dettagli

Efficacia dei probio-ci nelle mala1e diges-ve

Efficacia dei probio-ci nelle mala1e diges-ve Efficacia dei probio-ci nelle mala1e diges-ve Le aree di incertezza nelle Cure Primarie: Quali sono le evidenze di efficacia dei probio-ci nelle patologie del tra9o gastrointes-nale? Edoardo Benede*o 1907

Dettagli

Digestato da rifiuti e da matrici agricole

Digestato da rifiuti e da matrici agricole Ravenna 2012 Workshop I CIC Consorzio Italiano Compostatori Ravenna, 27 settembre 2012 Digestato da rifiuti e da matrici agricole Lorella ROSSI C.R.P.A. - Reggio Emilia, Comitato Tecnico CIC DIGESTIONE

Dettagli

da Norda una Novità nel Mondo del Beverage

da Norda una Novità nel Mondo del Beverage da Norda una Novità nel Mondo del Beverage Benessere da Bere una Carica di Energia Prima in Italia, Norda lancia sul mercato, una Linea INNOVATIVA di Bevande Funzionali che è già un Grande Successo negli

Dettagli

Effetti dell incendio sull uomo

Effetti dell incendio sull uomo Effetti dell incendio sull uomo ANOSSIA (a causa della riduzione del tasso di ossigeno nell aria) AZIONE TOSSICA DEI FUMI RIDUZIONE DELLA VISIBILITÀ AZIONE TERMICA Essi sono determinati dai prodotti della

Dettagli

INFIAMMAZIONE. L infiammazione è strettamente connessa con i processi riparativi! l agente di malattia e pone le basi per la

INFIAMMAZIONE. L infiammazione è strettamente connessa con i processi riparativi! l agente di malattia e pone le basi per la INFIAMMAZIONE Risposta protettiva che ha lo scopo di eliminare sia la causa iniziale del danno cellulare (es. microbi, tossine etc), sia i detriti cellulari e le cellule necrotiche che compaiono a seguito

Dettagli

DI REGOLAZIONE A DUE COMPONENTI

DI REGOLAZIONE A DUE COMPONENTI LEZIONE 16 Sistemi di regolazione SISTEMI DI REGOLAZIONE A DUE COMPONENTI In che modo un batterio sente e risponde a specifici segnali provenienti dall ambiente? Per esempio, nel caso dell operone lac

Dettagli

ENTERPRISE EBG EUROPEAN BUSINESS GAME

ENTERPRISE EBG EUROPEAN BUSINESS GAME Associazione Provinciale di Ravenna ENTERPRISE EBG EUROPEAN BUSINESS GAME COME PENSARE ALLA PROPRIA IDEA D IMPRESA IN 5 STEP 1 STEP UNO RIFLESSIONI PER INDIVIDUARE LE BUSINESS IDEA ALCUNI MODI PER INDIVIDUARE

Dettagli

L Ozono è un gas altamente reattivo, di odore pungente e ad elevate concentrazioni di colore blu, dotato di un elevato potere ossidante.

L Ozono è un gas altamente reattivo, di odore pungente e ad elevate concentrazioni di colore blu, dotato di un elevato potere ossidante. Ozono (O 3 ) Che cos è Danni causati Evoluzione Metodo di misura Che cos è L Ozono è un gas altamente reattivo, di odore pungente e ad elevate concentrazioni di colore blu, dotato di un elevato potere

Dettagli

Fonti alimentari di Inositolo

Fonti alimentari di Inositolo Fonti alimentari di Inositolo Agrumi Cereali integrali Frutta secca(arachidi) Semi(germe di grano) Legumi(fagioli) Lievito di birra Gli alimenti freschi contengono molto più Inositolo rispetto ai prodotti

Dettagli

ΕΡΓ. ΓΕΩΡΓΙΚΗΣ ΜΗΧΑΝΟΛΟΓΙΑΣ TEL.: (+30210)5294040 FAX: (+301)5294032 ΚΑΘ. Ν. ΣΥΓΡΙΜΗΣ email:ns@aua.gr, www.aua.gr/ns

ΕΡΓ. ΓΕΩΡΓΙΚΗΣ ΜΗΧΑΝΟΛΟΓΙΑΣ TEL.: (+30210)5294040 FAX: (+301)5294032 ΚΑΘ. Ν. ΣΥΓΡΙΜΗΣ email:ns@aua.gr, www.aua.gr/ns ORTICOLE IN SERRA Preparazione del terreno Trapianto Post-Trapianto Inizio accrescimento vegetativo Accrescimento vegetativo Fioritura Allegagione Ingrossamento bacche frutti Invaiatura Maturazione Obiettivo/Problema

Dettagli

I clienti scappano dai vostri bagni? Bio-Active risolve.

I clienti scappano dai vostri bagni? Bio-Active risolve. I clienti scappano dai vostri bagni? Bio-Active risolve. Bio-Active è la prima carta igienica biologicamente attiva. 0 TEMPO ZERO Fossa biologica TEMPO 1 Pozzetto d ispezione con collegamento alla rete

Dettagli

Gli impianti Schmack Biogas a rifiuti

Gli impianti Schmack Biogas a rifiuti Gli impianti Schmack Biogas a rifiuti Gli impianti biogas a rifiuti 2/3 Gli impianti biogas a rifiuti La tecnologia Schmack Biogas per la digestione anaerobica della FORSU La raccolta differenziata delle

Dettagli

Biochar, fattori che influenzano la sua qualità ammendante

Biochar, fattori che influenzano la sua qualità ammendante ANALISI DELL UNIVERSITÀ DI TORINO SU BIOCHAR OTTENUTO DA DIVERSE MATRICI Biochar, fattori che influenzano la sua qualità ammendante di L. Petruzzelli, R. Subedi, C. Bertora, E. Remogna, C. Grignani Dal

Dettagli

Gli enzimi. L azione degli enzimi è caratterizzata da alcune proprietà fondamentali:

Gli enzimi. L azione degli enzimi è caratterizzata da alcune proprietà fondamentali: Gli enzimi Nel metabolismo energetico le cellule producono notevoli quantità di CO 2 che deve essere eliminata con l apparato respiratorio. Il trasferimento della CO 2 dalle cellule al sangue e da esso

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 15.1.2011 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 12/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) N. 10/2011 DELLA COMMISSIONE del 14 gennaio 2011 riguardante i materiali e gli oggetti

Dettagli

Il ruolo delle bio-energie nell'uso sostenibile delle fonti energetiche rinnovabili (FER)

Il ruolo delle bio-energie nell'uso sostenibile delle fonti energetiche rinnovabili (FER) Il ruolo delle bio-energie nell'uso sostenibile delle fonti energetiche rinnovabili (FER) Maurizio Gualtieri ENEA UTTS 0161-483370 Informazioni: eventienea_ispra@enea.it 14 maggio 2014 - ISPRA Sommario

Dettagli

IL BENESSERE VIEN M ANGIANDO L ALIMENTA ZIONE NELL A PRIM A INFANZIA

IL BENESSERE VIEN M ANGIANDO L ALIMENTA ZIONE NELL A PRIM A INFANZIA IL BENESSERE VIEN M ANGIANDO L ALIMENTA ZIONE NELL A PRIM A INFANZIA ALIMENTAZIONE ANTICANCRO L alimentazione è un bisogno essenziale dell uomo: per funzionare, un individuo deve introdurre una certa quantità

Dettagli

Scuola dell Infanzia Progettazione a.s. 2014/15

Scuola dell Infanzia Progettazione a.s. 2014/15 Istituto «San Giuseppe» Scuole Primaria e dell Infanzia Paritarie 71121 Foggia, via C. Marchesi, 48-tel. 0881/743467 fax 744842 pec: istitutosangiuseppefg@pec.it e-mail:g.vignozzi@virgilio.it sito web:

Dettagli

L=F x s lavoro motore massimo

L=F x s lavoro motore massimo 1 IL LAVORO Nel linguaggio scientifico la parola lavoro indica una grandezza fisica ben determinata. Un uomo che sposta un libro da uno scaffale basso ad uno più alto è un fenomeno in cui c è una forza

Dettagli

Manuale informativo sull H.A.C.C.P.

Manuale informativo sull H.A.C.C.P. Manuale informativo sull H.A.C.C.P. per il controllo dell igiene degli alimenti (con particolare riferimento al controllo della temperatura) Manuale redatto dalla GIORGIO BORMAC S.r.l. Le informazioni

Dettagli

COMUNICAZIONE TRA CELLULE E AMBIENTE

COMUNICAZIONE TRA CELLULE E AMBIENTE COMUNICAZIONE TRA CELLULE E AMBIENTE 1. LE CELLULE COMUNICANO TRA LORO Le cellule vegetali comunicano attraverso i plasmodesmi. Dato lo spessore della parete cellulare, come possono interagire tra loro

Dettagli

Salute e sicurezza. Aspetti di tutela

Salute e sicurezza. Aspetti di tutela Salute e sicurezza. Aspetti di tutela Pasquale Cavallaro MINISTERO della SALUTE DIREZIONE GENERALE PER L IGIENE E LA SICUREZZA DEGLI ALIMENTI E LA NUTRIZIONE Uff. VII Requisiti per l autorizzazione (Articoli

Dettagli

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta isstock Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta 7 PAA Programma generale di azione dell Unione in materia di ambiente fino al 2020 A partire dalla metà degli anni 70 del secolo scorso, la politica

Dettagli

Slowfood. aprile 2010 ACQUA ALLE CORDE - PROFESSIONE HAPPYCOLTORE - DOVE OSANO LE VIGNE. Slowine. Acqua alle corde. Slowfood. Azioni sostenibili

Slowfood. aprile 2010 ACQUA ALLE CORDE - PROFESSIONE HAPPYCOLTORE - DOVE OSANO LE VIGNE. Slowine. Acqua alle corde. Slowfood. Azioni sostenibili 45 aprile 2010 ACQUA ALLE CORDE - PROFESSIONE HAPPYCOLTORE - DOVE OSANO LE VIGNE Slowfood aprile 2010 www.slowfood.it Acqua alle corde Azioni sostenibili Professione happycoltore La rete delle comunità

Dettagli

Gestione delle avversità in agricoltura biologica

Gestione delle avversità in agricoltura biologica Gestione delle avversità in agricoltura biologica Anna La Torre Consiglio per la ricerca in agricoltura e l analisi dell economia agraria Centro di ricerca per la patologia vegetale «Noi ereditiamo la

Dettagli

Valdigrano: quando l ambiente è un valore!

Valdigrano: quando l ambiente è un valore! Valdigrano: quando l ambiente è un valore! Valutazione di impatto ambientale delle linee Valdigrano, Valbio e La Pasta di Franciacorta Programma per la valutazione dell impronta ambientale Progetto co-finanziato

Dettagli

19 VOCI PER UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE ED UN ADEGUATO ESERCIZIO FISICO. a cura di Stefania Agrigento prefazione di Eugenio Del Toma

19 VOCI PER UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE ED UN ADEGUATO ESERCIZIO FISICO. a cura di Stefania Agrigento prefazione di Eugenio Del Toma 19 VOCI PER UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE ED UN ADEGUATO ESERCIZIO FISICO a cura di Stefania Agrigento prefazione di Eugenio Del Toma ISBN 978-88-96646-46-5 2015 - Clio S.p.A., Lecce www.clioedu.it Proprietà

Dettagli

17/04/2015 IL RETTORE

17/04/2015 IL RETTORE Protocollo 7882 VII/1 Data 26/03/2015 Rep. D.R n. 377-2015 Area Didattica Servizi agli Studenti e Alta Formazione Responsabile Dott. Antonio Formato Settore Alta Formazione Responsabile Dott. Tommaso Vasco

Dettagli

VADEMECUM PER MISURA DELLA VITAMINA D (25-idrossivitamina D e 1,25-diidrossivitamina D)

VADEMECUM PER MISURA DELLA VITAMINA D (25-idrossivitamina D e 1,25-diidrossivitamina D) DAI Diagnostica di Laboratorio - Laboratorio Generale - Direttore Dr. Gianni Messeri Gentile Collega, negli ultimi anni abbiamo assistito ad un incremento delle richieste di dosaggio di vitamina D (25-

Dettagli