Scheda di candidatura Pubblica Amministrazione Premio FamigliaLavoro, Terza edizione

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1 Scheda di candidatura Pubblica Amministrazione Premio FamigliaLavoro, Terza edizione L intento della Scheda di candidatura non è soltanto quello di raccogliere informazioni sulle politiche di conciliazione dell ente/azienda candidata al Premio FamigliaLavoro, ma anche stimolare possibili ulteriori soluzioni e azioni sul tema della conciliazione. Verrà considerata nota di merito, ai fini della partecipazione al concorso, la compilazione puntale della Scheda e una dettagliata descrizione delle specifiche iniziative intraprese. Queste potranno essere di due tipi: - interne, rivolte ai dipendenti dell ente/azienda; - esterne, rivolte alla collettività. Istruzioni per la compilazione Scaricare il file della scheda e salvarla sul desktop del proprio computer. Per spuntare la risposta desiderata, posizionarsi con il cursore sulla casella grigia prescelta e clickare. Per inserire le descrizioni aggiuntive nelle caselle di testo, posizionarsi con il cursore nello spazio grigio e digitare. (È possibile inserire anche testi di alcune righe). Terminata la compilazione, salvare il file e inviarlo via . Scadenza invio scheda e materiale Si prega di restituire via la scheda, entro e non oltre le ore del 21 gennaio 2011, alla Dott.ssa Enrica Castignola, Team PA - Premio FamigliaLavoro: Per informazioni: T dal lunedì al venerdì, orario E indispensabile inviare materiale cartaceo e multimediale (brochure, foto digitali, video, ) di approfondimento dell iniziativa/programma alla Segreteria del Premio FamigliaLavoro: alla c.a della Dott.ssa Sara Annoni Manager Premio FamigliaLavoro c/o Università Cattolica del Sacro Cuore ALTIS via Carducci, 28/ Milano >>

2 (Per la compilazione: posizionarsi con il cursore sui campi grigi e digitare) 01. Scheda anagrafica Dati del referente aziendale Cognome Nome Ruolo/Posizione Tel. diretto Cell. Dati dell ente / azienda Denominazione Indirizzo sede lombarda Città Sito internet Cap Tel. Composizione dell organico (al 31/12/2009) Numero di persone per fasce di età Donne Uomini Totale < 25 anni anni anni anni anni > 65 anni Totale occupati Numero di persone per impegno Donne Uomini Totale Full-time Part-time Numero di persone per tipo di impiego Donne Uomini Totale Tempo indeterminato Tempo determinato Atipici Numero di dirigenti per genere Donne Uomini Totale 2

3 02. Presentazione dell iniziativa/programma di conciliazione Titolo dell iniziativa/programma: Descrizione dell iniziativa/programma: (Dettagliare le azioni del programma attuato, specificando quali sono rivolte esclusivamente ai dipendenti e quali alla collettività) Quali motivazioni hanno spinto l'ente/azienda a sviluppare questa iniziativa/programma? Prima di avviare l iniziativa/programma è stata realizzata un analisi dei bisogni? Se sì, come e con quali strumenti? (Questionari, focus group, ) Prima di avviare l iniziativa/programma è stato realizzato un monitoraggio di eventuali azioni di conciliazione già in essere all interno dell organizzazione? Se sì, come e con quali strumenti? Prima di avviare l iniziativa di conciliazione è stata predisposta un analisi delle iniziative realizzate da altre organizzazioni? Se sì, quali sono stati i casi da voi analizzati e con quali modalità? (Best-practice nazionali e internazionali, progetti di altre organizzazioni, pubblicazioni, ecc.) Il personale è stato coinvolto nell ideazione e implementazione dell iniziativa? Se si, con quali strumenti e in quali momenti? Per lo sviluppo dell iniziativa/programma sono state create partnership con altre aziende, organizzazioni e/o istituzioni? Se sì, qual è stato il contributo di ogni singolo partner? Nel caso in cui l iniziativa/programma sia realizzata in collaborazione con partner esterni, quale ruolo svolge l Ente/Azienda? 3

4 Come è stata comunicata l iniziativa/programma all interno e all esterno dell ente/azienda? (Descrivere strumenti, modalità e tempi della comunicazione. Si richiede di allegare il materiale comunicativo: brochure, immagini, video, bilancio, campagne, ) L ente/azienda ha approntato un sistema di misurazione dei benefici ottenuti dai destinatari dell iniziativa? Se sì, con quali strumenti? L ente/azienda ha approntato un sistema di valutazione dei ritorni dell iniziativa? Se sì, quali sono stati i principali risultati raggiunti? Quali sono stati i principali benefici ottenuti dall organizzazione? (es: riduzione del turn-over / dell assenteismo; miglioramento del clima aziendale; grado di attrattività dell ente/azienda; ) A quanto ammonta l investimento dell ente/azienda sull iniziativa/programma? Totale dalla nascita del progetto: Nell ultimo anno: euro euro Come è stato finanziato? (budget interno, finanziamenti pubblici, finanziamenti privati, ecc.) Avete intenzione di proseguire con l iniziativa nel prossimo anno? Se sì, come intendete implementarla? 4

5 03. Conciliazione come leva strategica 1. La conciliazione famiglia-lavoro è formalizzata tra i valori e/o nella mission aziendale? Sì, nella mission Sì, tra i valori No, in nessuno 2. Esistono policies aziendali formalizzate in ambito conciliazione famiglia-lavoro? N.B. Se esiste un documento ufficiale, inviarlo tra gli allegati alla scheda di candidatura 3. Le politiche di conciliazione trovano riscontro negli strumenti di rendicontazione sociale dell Ente/Azienda? N.B. Se esiste un documento ufficiale, inviarlo tra gli allegati alla scheda di candidatura 4. Per quali delle seguenti categorie sono previsti specifici percorsi formativi sulla conciliazione tra famiglia e lavoro? 5. Sono previste forme di incentivazione dedicate ai manager/ responsabili di servizio che si fanno promotori attivi dell applicazione di queste policies? Se sì, quali? 6. Il modello organizzativo dell Ente/Azienda prevede un responsabile/settore dedicato allo sviluppo di politiche di conciliazione? Se sì, quale? Dirigenti Quadri Impiegati/operai Collaboratori, atipici Nessuna 7. Quali settori/servizi dell Ente/Azienda sono normalmente coinvolti nel processo di progettazione delle iniziative? Specificare 8. A quale livello della struttura organizzativa vengono assunte le decisioni finali? 9. Negli ultimi 3 anni qual è stato il trend delle risorse impiegate per lo sviluppo di politiche di conciliazione? Organi politici Direttore Generale/Segretario Generale Dirigente/Responsabile di servizio Crescente Più o meno uguale Decrescente 5

6 04. La conciliazione Interna: strumenti di conciliazione famiglia lavoro per i propri dipendenti 10. Quali dei seguenti bisogni sono stati evidenziati dai lavoratori? Indicare fino ad un massimo di 5 opzioni. Bisogno più rilevante Bisogno meno rilevante 10.1 Flessibilità dell orario lavorativo 10.2 Possibilità di riduzione temporanea dell orario di lavoro 10.3 Possibilità di periodi di congedo 10.4 Supporto alla cura dei bambini 10.5 Supporto alla cura dei ragazzi 10.6 Supporto alla cura dei familiari anziani, malati e/o disabili 10.7 Disbrigo pratiche e incombenze domestiche 10.8 Supporto al rientro dal congedo 10.9 Facilitare lo spostamento casa lavoro Polizze assicurative estendibili in vari gradi anche ai familiari Remunerazione integrativa (oltre la legge) in caso di congedo Altro (specificare) Nella realizzazione delle iniziative quante persone sono state coinvolte (FTE 1 )? FTE 11.1 Personale interno all Ente/Azienda 11.2 Consulenti/personale esterno all Ente/Azienda 12. Per le seguenti iniziative di conciliazione si indichi la disponibilità per i collaboratori e il loro livello di utilizzo Iniziative Disponibilità Grado di utilizzo Ogni domanda E formalizzato dei Non come diritto di ogni Molto collaboratori è Nullo Basso Medio Alto disponibile lavoratore che ne alto soggetta a faccia richiesta valutazione ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO Flessibilità dell orario di entrata e uscita Flessibilità dell orario lavorativo (su base giornaliera, settimanale, mensile e annuale) Permessi o riduzione temporanea dell orario Lavoro term time 2 Job sharing Telelavoro Congedi (ad es. maternità, paternità, malattia) 1 Numero di persone FTE, ovvero Full Time Equivalent. 2 possibilità di avere un congedo non retribuito durante l estate e le vacanze scolastiche per i genitori che hanno figli in età scolare 6

7 12. Per le seguenti iniziative di conciliazione si indichi la disponibilità per i collaboratori e il loro livello di utilizzo Iniziative Disponibilità Grado di utilizzo Ogni domanda E formalizzato dei Non come diritto di ogni Molto collaboratori è Nullo Basso Medio Alto disponibile lavoratore che ne alto soggetta a faccia richiesta valutazione SERVIZI Servizi di cura per bambini (ad es. asilo nido, scuola dell infanzia) Servizi di cura per ragazzi (dopo scuola, centri estivi) Supporto alla ricerca di servizi di cura per anziani, malati e/o disabili Servizi di Time saving (es. servizio di disbrigo pratiche) Percorsi per favorire il rientro dopo il congedo Servizi che agevolano lo spostamento casa-lavoro SUPPORTO FINANZIARIO Bonus Bebè Voucher per la cura dei figli (es. per l acquisto di libri, rimborso delle rette) Voucher per la cura degli anziani Polizze assicurative estendibili ai familiari Remunerazion e integrativa (oltre la legge) in caso di congedo Altro (specificare) 7

8 13. Con quali strumenti è stata diffusa, all'inter dell'ente/azienda, l iniziativa di conciliazione famiglia-lavoro attivata? 13.1 Lettera d intenti/carta della conciliazione aziendale (diffusa attraverso canali vari) 13.2 Brochure dedicata al personale 13.3 Affissioni negli spazi comuni (atrio, mensa, sale riunioni, ecc.) 13.4 Spazio dedicato nella intranet aziendale 13.5 Mailing mirata ai dipendenti 13.6 Strumenti specifici di employee care (es: sportello/contact center, help desk, ecc.) 13.7 Personale interno dedicato 13.8 Contatto diretto (colloqui personali/incontri periodici d area) 13.9 Eventi aziendali interni Altro (specificare) 14. Con quali strumenti è stata diffusa, all'ester dell'ente/azienda, l iniziativa di conciliazione famiglia-lavoro attivata? 14.1 Brochure aziendale 14.2 Spazio dedicato nel sito internet aziendale 14.3 Mailing rivolta agli stakeholder 14.4 Company profile, rendicontazione societaria e/o sociale (Bilancio Sociale, ecc.) 14.5 Campagna pubblicitaria e promozionale ad hoc 14.6 Attività mirata di ufficio stampa 14.7 Testimonianze in incontri/convegni 14.8 Organizzazione di eventi 14.9 Coinvolgimento in network esterni (specificare) Altro (specificare) 15. Durante la realizzazione dell iniziativa, quali dei seguenti aspetti sono stati valutati? Specificare le modalità EFFICACIA 15.1 Soddisfazione del dipendente e della sua famiglia 15.2 Rilevanza intervento Riduzione dello Stress 15.4 Coinvolgimento dei lavoratori EFFICIENZA 15.5 Riduzione dei costi aziendali 15.6 Incremento della produttività 15.7 Riduzione dei tassi di turn over e assenteismo 15.8 Incremento della motivazione del personale 15.9 Incremento della capacità di attrarre talenti Miglioramento della relazione con la comunità locale 16. L Ente/Azienda come giudica i risultati raggiunti in termini di: Pienamente soddisfatto Per nulla soddisfatto EFFICACIA Soddisfazione del dipendente e della sua famiglia 16.2 Rilevanza intervento Riduzione dello stress 16.3 Coinvolgimento dei lavoratori EFFICIENZA 16.4 Riduzione dei costi aziendali 16.5 Incremento della produttività 16.6 Riduzione dei tassi di turn over e assenteismo 16.7 Incremento della motivazione del personale 16.8 Incremento della capacità di attrarre talenti 16.9 Miglioramento della relazione con la comunità locale 3 Ampio numero di beneficiari dell intervento in un determinato contesto aziendale 4 Ampio numero di beneficiari dell intervento in un determinato contesto aziendale

9 05. La conciliazione esterna: strumenti di conciliazione famiglia-lavoro per la collettività (sezione riservata agli enti locali) 17. Sono previste azioni di promozione della conciliazione famiglia lavoro da parte dell Ente Pubblico verso soggetti esterni? (imprese, organizzazioni non profit, ) Se, quali? (specificare) 18. Quali azioni di sensibilizzazione sul tema della conciliazione famiglia lavoro sono state implementate dall Ente? 18.1 Brochure informative 18.2 Campagne di stampa 18.3 Incontri pubblici 18.4 Momenti di concertazione con imprese, associazioni di categoria, organizzazioni non profit, ecc 18.5 Sito web dedicato 18.6 Altro (specificare) 19. Da quanto tempo sono state attivate iniziative di conciliazione verso l esterno? Da meno di 1 anno Da 1 a 2 anni Da 2 a 5 anni Da più di 5 anni 20. Quali sono i bisogni che gli stakeholders evidenziano come più critici? È possibile indicare più opzioni. Bisogno più rilevante Bisogno meno rilevante Flessibilità dell orario lavorativo 20.2 Contributi economici 20.3 Armonizzazione degli orari (uffici pubblici, attività commerciali, ecc..) 20.4 Supporto alla cura delle fasce deboli 20.5 Facilitare gli spostamenti 20.6 Altro (specificare) 21. Quali strumenti di conciliazione esterna vengono adottati dall Ente? 21.1 Piano Tempi e Orari della Città 21.2 Mobilità sostenibile 21.3 Inserimento della figura del mobility manager 21.4 Servizi di car pooling, bike sharing 21.5 Servizi di mentoring 21.6 Tata Sociale 21.7 Sostegno a progetti di telelavoro 21.8 Sportello conciliazione (servizi a supporto delle imprese per l adozione di politiche di conciliazione) 21.9 Sportello badante Sportello Unico del Cittadino Centro di prenotazioni unificato degli esami e visite mediche con gli enti di sanità (Sovra-cup) Servizi di difesa integrata (parcheggi illuminati e riservati, sicurezza notturna nei luoghi pubblici, ecc ) Banca del Tempo Servizi di prossimità (animazione per bambini, domicilio allargato e servizi di sollievo per anziani, ecc ) Altro (specificare) 9

10 22. Quali sono gli strumenti che vengono maggiormente apprezzati? Molto apprezzato Per nulla apprezzato Piano Tempi e Orari della Città 22.2 Mobilità sostenibile 22.3 Inserimento della figura del mobility manager 22.4 Servizi di car pooling, bike sharing 22.5 Servizi di mentoring 22.6 Tata Sociale 22.7 Sostegno a progetti di telelavoro 22.8 Sportello conciliazione (servizi a supporto delle imprese per l adozione di politiche di conciliazione) 22.9 Sportello badante Sportello Unico del Cittadino Centro di prenotazioni unificato degli esami e visite mediche con gli enti di sanità (Sovra-cup) Servizi di difesa integrata (parcheggi illuminati e riservati, sicurezza notturna nei luoghi pubblici, ecc ) Banca del Tempo Servizi di prossimità (animazione per bambini, domicilio allargato e servizi di sollievo per anziani, ecc ) Altro (specificare) 23. L Ente pubblico coordina i Tempi della città? 23.1 Orari di apertura degli esercizi commerciali 23.2 Orari di apertura al pubblico dei servizi pubblici e privati 23.3 Orari di apertura degli uffici della pubblica amministrazione 23.4 Orari di apertura delle attività culturali e dello spettacolo 23.5 Altro (specificare) 24. Quante risorse sono state stanziate nel bilancio di previsione 2009 per iniziative di conciliazione? 25. Nella realizzazione delle iniziative di conciliazione esterna quante persone sono state coinvolte (FTE 5 )? 25.1 Personale interno all Ente 25.2 Consulenti/personale esterno all Ente 26. Quali strumenti di coinvolgimento degli stakeholders sono stati utilizzati nella progettazione degli interventi di conciliazione esterna? 26.1 Consulta dei cittadini 26.2 Comitati creati ad hoc 26.3 Gruppi di contatto 26.4 Organismi circoscrizionali 26.5 Momenti di concertazione con associazioni (di categoria, di volontariato, professionali, ecc ) 26.6 Indagini di customer satisfaction 26.7 Altro (specificare) FTE 5 Numero di persone FTE, ovvero Full Time Equivalent. 10

11 06. Sezione speciale Servizi per l infanzia 27. Si tratta di strutture realizzate da: Esperti interni all Ente/Azienda Società di consulenza Altro (specificare) Società di franchising Cooperative 28. Orari del servizio: Apertura: Chiusura: 29. E possibile una flessibilità nella frequenza del servizio? 29.1 Sono previste uscite pomeridiane su più fasce orarie 29.2 È possibile frequentare solo la mattina o solo il pomeriggio 29.3 È possibile frequentare solo alcuni giorni 29.4 È possibile concordare orari, tempi, modalità di frequenza 29.5 Altro (specificare), su richiesta del dipendente, per contratto 30. Chi si occupa della stesura del progetto educativo? Esperti interni all Ente/Azienda Società di consulenza Coordinatrice dell'asilo Altro (specificare) Società di franchising Cooperative Maestre stesse 31. Per gli operatori che gestiscono il servizio, quali delle seguenti attività sono previste? 31.1 Formazione 31.2 Supervisione 31.3 Riunioni d equipe 31.4 Verifiche interne 31.5 Programmazione attività 31.6 Incontri con i genitori 31.7 Altro (specificare), in modo informale, in modo strutturato 32. Quali delle seguenti occasioni d incontro con le famiglie sono previste? I genitori (o altri familiari) s incontrano, quasi sempre, al momento dell accoglienza I genitori (o altri familiari) s incontrano, di solito, al momento dell uscita. Sono state organizzate feste con i genitori/familiari Sono state organizzate gite con i genitori/familiari Sono state organizzate riunioni con i genitori/familiari Altro (specificare) 33. Con quali strumenti è stata fatta una valutazione della soddisfazione del servizio offerto dall azienda? Colloqui in cui sono considerate le esigenze familiari Questionario Casella dei suggerimenti Mailing aziendale informale Altro (specificare) 34. Come tenete conto di quanto emerso? Grazie per il tempo dedicato alla compilazione. 11

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