Provincia di Bergamo Settore Istruzione, Formazione, Lavoro, Sicurezza Lavoro e Pari Opportunità CONCILIAZIONE VITA LAVORO VADEMECUM PER LE IMPRESE

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1 Provincia di Bergamo Settore Istruzione, Formazione, Lavoro, Sicurezza Lavoro e Pari Opportunità CONCILIAZIONE VITA LAVORO VADEMECUM PER LE IMPRESE

2 Indice 2 Introduzione 3 Lo Sportello Welfare della Provincia di Bergamo 4 La Rete nel territorio di Bergamo 5 La Riforma del mercato del lavoro 6 I principali riferimenti normativi e le opportunità di finanziamento per le imprese 7 I premi per le aziende 8 Come fare Conciliazione: strumenti di lavoro 10 Documenti utili 11 Il Bando di Regione Lombardia per le PMI 12 Il Welfare Integrato e il Sistema Dotale 14 Glossario

3 2 INTRODUZIONE Il presente Vademecurn sulla Conciliazione è destinato principalmente alle imprese locali e nasce da una approfondita analisi del territorio e delle sue dinamiche. LO SPORTELLO WELFARE Lo Sportello Welfare, della Provincia di Bergamo, è dedicato alle imprese che intendono realizzare progetti per favorire la conciliazione tra vita professionale e privata dei lavoraton. 3 Si tratta di una guida pratica agli strumenti normativi e alle fonti di finanziamento, per lo svi luppo di progetti di conciliazione vita-lavoro per i dipendenti. La necessità di promuovere buone prassi soprattutto in tema di protezione sociale, sicurezza e salute sul lavoro, parità uomo-donna ed integrazione delle categorie svantaggiate, è evidenziata dalla Strategia Europea 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Conciliare vita privata e professionale non riguarda solo scelte individuali, ma è un fattore di interesse pubblico che coinvolge aziende ed istituzioni, in particolare quelle territoriali. L'Accordo territoriale, sottoscritto da Regione Lombardia, ASL, Provincia, Comune, camera di Commercio e Consigliera Provinciale di Parità di Bergamo, nel 2011, rappresenta un importante momento di co-responsabilizzazione degli attori locali, per promuovere politiche di welfare vicine alle esigenze delle persone e delle imprese. La sperimentazione attivata dalla Provincia di Bergamo, attraverso l'apertura dello "Sportello Welfare", rappresenta un sostegno alle imprese al fine di favorire la diffusione di nuovi modelli di organizzazione del lavoro. Enrico Zucchi Assessore all'istruzione, Formazione, Lavoro, Sicurezza Lavoro e Pari Opportunità /&-" ~_) Ettore Pirovano Presidente della Provincia di Bergamo Per le aziende che sperimentano buone prassi sulla conciliazione vita e lavoro è previsto il riconoscimento di azienda "family friendly" Lo sportello offre consulenza in merito a: accesso a fonti di finanziamento progettazione di azioni sperimentali premi el o riconoscimenti pubblici e privati modelli di conciliazione vita-lavoro legislazione comunitaria, nazionale e regionale Lo Sportello Welfare riceve su appuntamento, dallunedl al giovedl, dalle 9.00 alle e dalle alle 17.00, telefonando ai seguenti numeri: presso il Settore Istruzione, Formazione, Lavoro, Sicurezza Lavoro e Pari Opportunità (Viale Papa Giovanni XXIII, Bergamo)

4 LA RETE NEL TERRITORIO DI BERGAMO LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO 5 Nel 2011 è stato siglato un Accordo di Collaborazione Territoriale tra Regione Lombardia, ASL, Provincia, Comune, CCIAA e Consigliera di Parità di Bergamo. L'accordo intende sostenere la costruzione e lo sviluppo di un coerente sistema di politiche e di azioni volte alla conciliazione famiglia -lavoro. La Provincia di Bergamo ha avviato la sperimentazione sull'azione 2. con l'apertura dello Sportello Welfare per la Conciliazione Vita-Lavoro. Il successivo Piano di Intervento Territoriale ha definito le azioni da intraprendere sul territorio per dare avvio alla sperimentazione sulla Conciliazione Vita Lavoro. Il Piano coinvolge, attraverso il tavolo tecnico territoriale, oltre ai soggetti sottoscrittori dell'accordo, CISL, CGIL e UIL di Bergamo, Ambiti Territoriali, Consulta delle Politiche Famigliari, Ufficio Sindaci e rappresentanti del Terzo Settore. Si articola in 5 AZIONI: 1. Azione informazione e formazione 2. Promozione progetto sperimentale per incentivare lo sviluppo di servizi per la conciliazione da parte delle Imprese 3. Sperimentazione centri per minori interaziendali per figli dei lavoratori dipendenti 4. Promozione della conciliazione nelle aziende del sistema regionale 5. Coinvolgimento di alcune scuole nella sperimentazione del prolungamento dell'orario di apertura per minori con disabilità LEGGE N. 92 DEL 28 GIUGNO 2012 PUBBLICATA NELLA GAZZETTA UFFICIALE N.153 DEL 3 LUGLIO 2012 La Riforma prevede l MISURA: Il comma 24, lettera a), prevede una prima misura due misure sperimen- sperimentale consistente nell'obbligo per il padre lavoratore tali, in materia di dipendente, entro i cinque mesi dalla nascita del figlio, di maternità e paternità, astenersi dal lavoro per un periodo di un giorno. Entro il meper gli anni desimo periodo, il padre lavoratore dipendente può astenersi 2015, con l'obiettivo per ulteriori due giorni, anche continuativi, previo accordo di dare sostegno alla con la madre e in sua sostituzione in relazione al periodo di genitorialità, promuo- astensione obbligatoria spettante a quest'ultima. vendo "una cultura Per questi giorni di astensione viene riconosciuta: di maggiore condivi un'indennità giornaliera a carico dell'inps pari alloo per sione dei compiti di cento della retribuzione per il periodo di due giorni goduto in cura dei figli all'in- sostituzione della madre; terno della coppia e un'indennità pari alloo per cento della retribuzione per il per favorire la conci- giorno di astensione obbligatorio sopra indicato. liazione dei tempi di vita e di lavoro". Il MISURA: Il comma 24, lettera b), prevede una seconda misura sperimentale, consistente nella corresponsione di voucher alla madre lavoratrice per l'acquisto di servizi di baby-sitting ovvero per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati, di cui usufruire al termine del periodo di congedo di maternità e per gli undici mesi successivi, in alternativa al congedo parentale.

5 Le opportunità di FINANZIAMENTO per le imprese:

6 COME FARE CONCILIAZIONE: STRUMENTI DI LAVORO PER LE IMPRESE 1. Organizzazione del lavoro Agire sull'organizzazione dell'attività lavorativa: 4 Assi di sviluppo Come? Part-time temporaneo e reversibile; Telelavoro in alcuni giorni della settimana; Permessi e congedi parentali oltre gli obblighi di Legge; Banca delle ore (possibilità per il dipendente di accantonare su un conto individuale il numero delle ore prestate in eccedenza, rispetto al normale orario di lavoro, per godere di riposi compensativi attingendo al proprio conto- in sinergia con i colleghi); Banca del tempo (scambio di servizi tra i dipendenti in modo gratuito); Ferie "a ore"; Flessibilità dell'orario (flessibilità oraria giornaliera, flessibilità su base settimanale/mensile, elasticità in entrata e uscita). 2. Cultura, informazione e supporto alla carriera Attività di formazione e sensibilizzazione rivolte alle prime linee di management per sviluppare una cultura aziendale attorno ai temi della conciliazione e della responsabilità sociale: Come? Forum interni di discussione; Eventi aziendali (giornate destinate ad attività di volontariato, motivazione del personale, uscite esterne); Comunicazione e cooperazione con le istituzioni pubbliche attive sul territorio in tema di conciliazione e politiche attive del lavoro (partecipazione ad eventi pubblici); Giornata di accoglienza per le dipendenti neo mamme; Formazione al rientro dalla maternità, per il re-inserimento aziendale e aggiornamento professionale (tutoring, coaching, training on the job e counselling); Introduzione di misure per combattere i pregiudizi legati al genere, in fase di selezione RH. 3. Benefit aziendali Supporto economico alle famiglie: Come? Integrazione all'indennità per maternità e congedo parentale (incentivando i padri nell'utilizzo dei congedi); Fornitura di Kit di beni utili per la cura dei figli; Contributo per acquisto di libri per i figli dei dipendenti; Rimborsi spese universitarie per i figli dei dipendenti; Borse di studio, stage per i figli dei dipendenti; Voucher e buoni sconto per la spesa (convenzioni aziendali con supermercati e negozi); Aiuti finanziari per cura di familiari anziani e disabili; Rimborsi spese sanitarie private (convenzioni aziendali con le cliniche private); Facilitazione nell'accesso al credito (convenzioni aziendali con gli Istituti di credito) e prestiti aziendali per neo genitori; Contributo al pagamento delle rette dei nidi; Assicurazioni sanitarie integrative. 4. Servizi di cura e time saving Offerta di servizi per supportare il lavoratore nell'adempimento di alcune incombenze legate alla vita familiare, in modo diretto o ricorrendo a società e/o cooperative esterne: Come? Servizi generali Trasporti collettivi (stesura di piani di spostamento casa-lavoro, introduzione mobility manager, taxi aziendale, bike sharing, car sharing, car pooling, convenzioni particolari con società di trasporti privati); Maggiordomo aziendale (accordi/convenzioni con cooperative per la fornitura di personale per attività domestiche come pagamento bollette, pulizie o spesa); Stireria e lavanderia aziendale (accordi/convenzioni con cooperative e/o negozi per ritiro e consegna in azienda); Organizzazione di gruppi di acquisto; Bancomat e posta in azienda; Disbrigo pratiche burocratiche, anche attraverso l'innovazione tecnologica (formazione per l'utilizzo di servizi pubblici e privati online); Riparazione auto (convenzioni con meccanici).

7 11 Servizi legati all'infanzia e assistenza di anziani e disabili Servizi di assistenza famigliare per gli anziani a carico dei dipendenti (convenzioni con società e cooperative esterne); Nidi aziendali e interaziendali; Servizi di baby sitting (convenzioni con agenzie che offrono servizi per le famiglie); Servizi extra scuola per i figli dei dipendenti nei periodi di chiusura degli istituti scolastici (ludoteche, centri ricreativi estivi, periodi soggiorno vacanze, campus tematici sportivi, campus dedicati all'apprendimento di lingue straniere). Servizi legati al benessere Programmi di medicina preventiva (offerta di check up gratuiti in azienda per la prevenzione); Zone "break areas" per benessere e relax all'interno dell'azienda (palestra aziendale, area massaggi, area lettura); Servizi legati all'alimentazione e mensa aziendale (inserimento di un dietista, momenti di informazione sulla salute alimentare); Corsi di genitorialità in azienda per offrire un aiuto nella soluzione degli aspetti pratici e psicologici tenuti da professionisti psicologi, pediatri o pedagoghi. IL BANDO DI REGIONE LOMBARDIA PER LE PMI Dal2011 Regione Lombardia ha istituito un bando per promuovere e co-finanziare progetti innovativi in materia di welfare aziendale ed 1nteraziendale. Le imprese vincitrici nel territorio di Bergamo nel 2011: LAMIFLEX SPA di Ponte Nossa con il progetto: "Maggiordomo Digitale: la tecnologia al servizio del Welfare". L'iniziativa mirava a risolvere il problema del digitai-divide offrendo ai dipendenti gli strumenti e le conoscenze utili per l'assolvimento online di pratiche della vita famigliare e lavorativa. DOCUMENTI UTILI PER APPROFONDIRE IL TEMA DELLA CONCILIAZIONE (disponibili su pen-drive) PM PLASTIC SRL di Almenno San Bartolomeo con il progetto: "Welfare PM Plastic Materials". L'iniziativa aveva come obiettivo la sperimentazione di un accordo di secondo livello innovativo, soprattutto per una PMI, che possa offrire un beneficio economico, ma non solo, attraverso l'adesione ad un Fondo Aperto di Assistenza Sanitaria Integrativa, non prevista dal CCNL applicato. Libro verde Regione Lombardia Libro bianco Regione Lombardia Libro Dipartimento per le Politiche della Famiglia Vademecum AL TIS

8 Il sistema dotale

9 14 15 BANCA DELLE ORE: La banca delle ore si affianca al lavoro in flessibilità e consente di monetizzare il lavoro straordinario, permettendo al lavoratore di cumulare un monte ore di permessi dal quale attingere per fruire, secondo le previsioni contrattuali, di riposi supplementari da collocare temporalmente a sua scelta. Nel corso dell'anno il singolo lavoratore può attingere dal suddetto conto per godere di riposi compensativi secondo le modalità previste dalla contrattazione collettiva. Lo scopo della Banca delle Ore è di gestire la flessibilità individuale dell'orario di lavoro e di monetizzare le ore effettuate oltre l'orario normale solo in via residuale. BANCA DEL TEMPO: Una tipologia di associazione che si basa sullo scambio gratuito di "tempo". L'associazione può anche essere un gruppo informate di persone che collaborano per lo scambio di servizi. Le attività delle BdT sono molto diverse: lezioni di cucina, manutenzioni casalinghe, accompagnamenti e ospitalità, babysitteraggio, cura di piante e animali, scambio, prestito o baratto di attrezzature varie, ripetizioni scolastiche e italiano per stranieri, etc. Anche il tempo dedicato all'organizzazione, all'accoglienza, e alle riunioni o feste viene in genere valutato come tempo scambiato e quindi accreditato o addebitato nel conto personale del socio. BIKE SHARING: Il bike sharing traducibile come "condivisione della bicicletta è uno degli strumenti di mobilità sostenibile a disposizione delle amministrazioni pubbliche che intendono aumentare l'utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici (autobus, tram e metropolitane), integrandoli tra loro (trasporto intermodale). È quindi una possibile soluzione al problema dell"'ultimo chilometro", cioè quel tratto di percorso che separa la fermata del mezzo pubblico alla destina- GLOSSARIO zione finale dell'utente, per raggiungere ad esempio il luogo di lavoro. CAR SHARING: Il car sharing (dall'inglese auto condivisa o condivisione dell'automobile) è un servizio che permette di utilizzare un'automobile su prenotazione, prelevandola e riportandola in un parcheggio vicino al proprio domicilio, e pagando in ragione dell'utilizzo fatto, anche per poche ore. Questo servizio viene utilizzato all'interno di politiche di mobilità sostenibile, per favorire il passaggio dal possesso del mezzo all'uso dello stesso (cioè all'accesso al servizio di mobilità}, in modo da consentire di rinunciare all'automobile privata ma non alla flessibilità delle proprie esigenze di mobilità. L'auto, in questo modo, passa dall'ambito dei beni di consumo a quello dei servizi. Tipicamente si tratta di un servizio commerciale erogato da apposite aziende, spesso con l'appoggio di associazioni ambientaliste ed enti locali. CAR POOLING: Il car pooling (dalla lingua inglese, traducibile in italiano come auto di gruppo) è una modalità di trasporto che consiste nella condivisione di automobili private tra un gruppo di persone, con il fine principale di ridurre i costi del trasporto. È uno degli ambiti di intervento della mobilità sostenibile. Uno o più dei soggetti coinvolti mettono a disposizione il proprio veicolo, eventualmente alternandosi nell'utilizzo, mentre gli altri contribuiscono con adeguate somme di denaro a coprire una parte delle spese sostenute dagli autisti. Tale modalità di trasporto è diffusa in ambienti lavorativi o universitari, dove diversi soggetti, che percorrono la medesima tratta nella stessa fascia oraria, spontaneamente si accordano per viaggiare insieme. CONGEDO PARENTALE: La possibilità da parte di entrambi i genitori di astenersi dal lavoro facoltativamente e contemporaneamente entro i primi 8 anni di vita del bambino (Legge 8 marzo 2000, n.53}. Nel caso di parto plurimo, è previsto il diritto al congedo parentale per ogni bambino. La nuova Riforma del Mercato del Lavoro prevede una misura sperimentale, consistente nella corresponsione di voucher alla madre lavoratrice per l'acquisto di servizi di baby-sitting ovvero per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati, di cui usufruire al termine del periodo di congedo di maternità e per gli undici mesi successivi, in alternativa al congedo parentale. CONSIGLIERA DI PARITA': E' la figura istituzionale prevista dalla legge 126/91, preposta al controllo e alla tutela contro le discriminazioni nel lavoro in ragione del sesso ed è a disposizione di uomini e donne che ritengano di aver subito atti discriminatori. Nell'esercizio dei compiti che la legge le affida è un pubblico ufficiale ed ha pertanto l'obbligo di rapporto all'autorità giudiziaria. Inoltre ha il compito di promuovere e valorizzare l'occupazione femminile, anche incentivando l'adozione di progetti di azioni positive, e di dare sostegno alle politiche attive del lavoro. COACHING: E' una forma di consulenza atta ad attivare nell'individuo o nel gruppo un processo di sviluppo e di innovazione che fa leva sull'autoconsapevolezza, sul senso di autoefficacia, sulla responsabilità personale e sull'azione. Il coach aiuta a individuare obiettivi salienti per la propria vita e il proprio business a renderli concreti e raggiungibili e ad elaborare e realizzare un piano d'azione che permetta di raggiungerli. Egli fornisce un supporto per il superamento degli ostacoli e la consapevolezza delle proprie risorse. COUNSELLING: E' un processo di apprendimento interattivo che consente ai dipendenti che fruiscono dell'intervento l'opportunità di scoprire e rendere chiari gli schemi di pensiero e di azione, aumentando il livello di consapevolezza, facendo un uso migliore delle proprie risorse rispetto ai propri bisogni e desideri e pervenendo a un grado maggiore di benessere. DIVERSITY MANAGEMENT: E' un processo aziendale di

10 16 17 cambiamento, che ha lo scopo di valorizzare e utilizzare pienamente il contributo, unico, che ciascun dipendente può portare per il raggiungimento degli obiettivi aziendali, e che serve ad attrezzare al meglio l'organizzazione di fronte alle sfide e all'incertezza provenienti dal mercato esterno. Questo contributo scaturisce dalla possibilità della persona di sviluppare e applicare, all'interno dell'organizzazione, uno spettro ampio e integrato di abilità e comportamenti che riflettono il suo genere, la sua nazionalità, l'età, il background culturale e l'esperienza. DOTE: La dote rappresenta l'ammontare delle risorse in capo al destinatario in possesso di determinati requisiti, al fine di poter accedere ad una gamma di servizi. Il sistema dotale di Regione Lombardia prevede l'erogazione di finanziamenti principalmente attraverso tre strumenti: Dote Scuola, Dote Formazione e Dote Lavoro. MOBILITY MANAGER: Il Decreto interministeriale Mobilità sostenibile nelle aree urbane del 27/03/1998, ha introdotto la figura professionale del responsabile della mobilità. Gli enti pubblici con più di 300 dipendenti per "unità locale" e le imprese con complessivamente oltre 800 dipendenti, devono individuare un responsabile della mobilità del personale. Nell'ambito del decreto si delineano due figure professionali: Mobility Manager di azienda e Mobility Manager di area. Il Mobility Manager di azienda ha l'incarico di ottimizzare gli spostamenti sistematici dei dipendenti. Egli ha l'obiettivo di ridurre l'uso dell'auto privata adottando, tra l'altro, strumenti come il Piano spostamenti casa-lavoro (PSCL), con cui si favoriscono soluzioni di trasporto alternativo a ridotto impatto ambientale (car pooling, car sharing, bike sharing, trasporto a chiamata, navette, ecc.). PARTTIME REVERSIBILE: La reversibilità del part-time è data dalla possibilità concessa al lavoratore di tornare, dopo un periodo di tempo concordato e su base volontaria, al normale orario di lavoro. Il part-time può essere: orizzontale: nel caso in cui si scelga di lavorare un numero ridotto di ore in una giornata lavorativa verticale: nel caso in cui si effettuano giornate a tempo pieno, ma solo per alcuni giorni della settimana o in alcuni periodi del mese o dell'anno misto: quando si combinano il part-time orizzontale e quello misto. Le modalità di attuazione del part-time sono regolamentate dai contratti collettivi. PIANO TERRITORIALE DEGLI ORARI DELLA CITTA' (PTO): Il PTO promuove politiche di qualità che riguardano sia la vita dei cittadini che il funzionamento della città secondo tre linee strategiche di intervento: mobilità sostenibile, accessibilità spazio-temporale ai luoghi e servizi della città e rigenerazione urbana intesa come rivitalizzazione sociale e il miglioramento della qualità degli spazi pubblici. POLITICHE TEMPORALI URBANE: Sono politiche di qualità della vita che hanno per finalità una migliore conciliazione dei tempi famigliari, degli orari di lavoro e dei tempi di cura e per sé e una migliore organizzazione funzionale della città per garantire l'accessibilità ai servizi, la qualità e sicurezza degli spazi pubblici e la qualità dell'ambiente. TELELAVORO Tipologia che permette al dipendente di lavorare da casa o in uno spazio diverso dal tradizionale luogo di lavoro, rimanendo in contatto con il proprio ufficio. Può essere continuativo o alternato con periodi di permanenza in sede. Per l'attuazione del telelavoro è necessario stipulare un accordo aziendale formale tra il datore di lavoro e il lavoratore. Può essere di tre tipi: telelavoro a domicilio, telelavoro in altra sede o telelavoro mobile. TRAINING ONTHEJOB: Attività di formazione attivata direttamente sul luogo di lavoro, tramite l'assistenza da parte di tutor o tramite l'affiancamento da parte di esperti dotati della specifica competenza richiesta. TUTORING: Tutor di formazione è un particolare lavoratore della conoscenza (knowledge worker) che, operando generalmente all'interno di un'istituzione di educazione formale in base ad uno specifico progetto educativo, accompagna gli allievi di un corso di formazione nel processo di apprendimento. A questa figura corrispondono profili anche molto diversi come il Tutor d'aula, il Tutor aziendale e il Tutor dei circoli di studio. VOUCHER: E' un certificato a cui corrisponde un determinato valore monetario, che può essere speso per servizi o beni. Nell'ambito dell'art.9 della Legge 53/2000 il voucher può essere utilizzato per fruire di servizi come l'assistenza domiciliare ad anziani non autosufficienti, servizi di babysitting, l'accesso a centri estivi o strutture dedicate.

11 i t!:iniziativa nasce nell'antito deii'aa:drdo di rete tenitoriale per la Cllllàliaziane p11111c15so d& l!.efjane r..cnmrdia in cdlabcraziane con ASL di llerpmo. l'rovincia di Berpmo. Canu!e di Berpmo, CCAA di Berpmo e Consigliera provinciale di parità f'ji Regtorut Kllil LOtnbotd.ia ASLe.rgomo D :.;.> (!t ( :;:;. 1 o

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