Associazione Regionale Allevatori della Liguria via Vittorio Veneto 149/2 Mignanego (GE) p.iva tel fax

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1 Associazione Regionale Allevatori della Liguria via Vittorio Veneto 149/2 Mignanego (GE) p.iva tel fax

2 PRESENTAZIONE DEL PROGETTO ZOOALIMSOST è un progetto finalizzato ad aggiornare, sulla base delle più recenti acquisizioni scientifiche, le aziende zootecniche liguri in materia di alimentazione del bestiame, negli aspetti connessi alla produzione di materie prime ed alla formulazione dei piani alimentari. Finanziato dal fondo agricolo Europeo per lo sviluppo rurale e incluso nel Programma di sviluppo rurale , il progetto vuole essere uno strumento per migliorare l attività di allevamento e la qualità delle produzioni ( carne - latte e derivati) nel rispetto dell ambiente. ZOOALIMSOST coinvolgerà direttamente circa 40 aziende agricole distribuite nelle quattro province liguri in circa due anni di attività, con lezioni teoriche in aula, dimostrazioni pratiche in campo e visite guidate ad aziende fuori regione. Il programma di attività si svolgerà con il supporto tecnico scientifico del Dipartimento di Agronomia della facoltà di Agraria di Piacenza, dei Dipartimenti di Agronomia e di Scienze Zootecniche della facoltà di Agraria di Torino e dell Associazione Regionale Allevatori. 1. Incremento dell autonomia alimentare delle aziende; 2. Riduzione dei costi di produzione e dell impatto ambientale; 3. Miglioramento della qualità dei foraggi prodotti in azienda; 4. Miglioramento nell utilizzo dei pascoli,. 5. Miglioramento delle condizioni di benessere del bestiame allevato. A. ADOZIONE DI TECNICHE COLTURALI A RIDOTTO IMPATTO AMBIENTALE NELLA PRODUZIONE DI MATERIE PRIME PER L ALIMENTAZIONE DEGLI ANIMALI B. ADOZIONE DI TECNICHE DI CONSERVAZIONE VOLTE AL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA DEI FORAGGI C. INNOVAZIONE DEGLI ORDINAMENTI COLTURALI: INTRODUZIONE DI COLTURE PROTEICHE ALTERNATIVE (PISELLO, FAVINO) D. UTILIZZO DI FONTI PROTEICHE ALTERNATIVE NELLE RAZIONI DI ANIMALI IN PRODUZIONE E. INTEGRAZIONI DELLA RAZIONE DI BOVINE ALLATTANTI AL PASCOLO

3 PERIODO: Settembre Giugno 2014 ORE DI FORMAZIONE PREVISTE: 13 TECNICHE INNOVATIVE PROPOSTE : Semina su sodo o con lavorazione minima Az. Ag. GHISO STEFANO, Dego (Sv) PARTNER SCIENTIFICI Prof. Tabaglio Vincenzo, Dipartimento di Agronomia Università Cattolica del Sacro di cuore Piacenza dr.agr. Riccardo Perlini, dr. agr. Franco Stumpo ; DESCRIZIONE La tecnica della semina su sodo prevede la semina su terreno non lavorato. Non è pertanto necessario effettuare lavorazioni primarie (aratura) e secondarie. Contenimento dell'erosione Semina in qualsiasi periodo dell anno Eliminazione delle lavorazioni preliminari alla semina Ottimizzazione della manodopera Migliore organizzazione del lavoro Minori consumi di carburante Visita guidata azienda fuori regione Visita ad azienda della provincia di Piacenza che adotta la tecnica della semina su sodo Settembre 2013 Prova in campo Prova di semina diretta nell azienda pilota Ottobre 2013 Prova in campo Verifica risultato produttivo, tecniche di raccolta Giugno 2014

4 B. TECNICHE DI CONSERVAZIONE VOLTE AL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA DEL FORAGGIO PERIODO: Aprile - luglio 2014 ORE DI FORMAZIONE PREVISTE: 14 TECNICHE INNOVATIVE PROPOSTE : Individuazione momento ottimale per lo sfalcio. Altezza ottimale di taglio, condizionamento meccanico. Az. agr. PASTORINO ANDREA, Pontinvrea (SV) PARTNER SCIENTIFICI : Dipartimento di agronomia,facoltà di agraria di Piacenza Prof. Cavallero A, Dr.Lombardi G., Dr. Lonati M., dr. agr. R. Perlini, dr.agr. F. Stumpo. DESCRIZIONE: La tecnica di conservazione del foraggio prevalente in Liguria è la fienagione. S intendono verificare gli effetti sulla qualità finale del prodotto connessi alla individuazione del momento di sfalcio piu idoneo in funzione della fenomenologia della specie guida, all applicazione di un altezza di taglio adeguata, all utilizzo di un sistema di condizionamento meccanico. Miglioramento della qualità del foraggio prodotto Miglioramento delle performances degli animali Contenimento dei costi di produzione Seminario tecnico Prova in campo Informazione in merito a recenti sviluppi in materia di tecniche di conservazione dei foraggi ( fienagione, insilamento) Prova di sfalcio e condizionamento meccanico del foraggio nell azienda pilota Aprile 2014 Giugno 2014 Prova in campo Controllo della qualità del prodotto al momento dell utilizzo Luglio 2012

5 C. INNOVAZIONE DEI PIANI COLTURALI: COLTIVAZIONE DEL PISELLO PROTEICO PERIODO: Aprile - luglio 2014 ORE DI FORMAZIONE PREVISTE: 14 TECNICHEINNOVATIVE PROPOSTE: Introduzione della coltura del pisello proteico AZ. AGR. GHISO STEFANO, Dego ( SV) PARTNER SCIENTIFICI Dipartimento di agronomia selvicoltura e gestione del territorio Facoltà di Agraria Torino Prof. Cavallero A. Dr. Lombardi G.Piero, Dr. Lonati M. Dr. Perlini R. Dr. Stumpo F. DESCRIZIONE: Il pisello proteico è una leguminosa da granella a ciclo invernale-primaverile che offre notevoli opportunità per la produzione aziendale di alimenti proteici. Si intendono dimostrare i vantaggi (agronomici, economici) connessi all introduzione nel programma di coltivazione dell azienda zootecnica della coltura del pisello. Incremento nell autosufficienza alimentare dell azienda zootecnica Riduzione dei costi di produzione Impiego di materie prime OGMfree Seminario tecnico Informazione in merito ai più diffusi sistemi foraggeri, ai piani colturali, alle varietà ed alle tecniche colturali con riferimenti a prove già effettuate in ambienti simili Settembre 2013 Prova in campo Prova di semina nell azienda pilota Ottobre 2013 Prova in campo Verifica risultati produttivi della coltura Giugno 2014

6 D. UTILIZZO DI FONTI PROTEICHE ALTERNATIVE NELL ALIMENTAZIONE DEGLI ANIMALI IN PRODUZIONE PERIODO: aprile settembre 2014 ORE DI FORMAZIONE PREVISTE: 15 TECNICHE INNOVATIVE : Introduzione del pisello proteico nelle razioni di caprini da latte Centro Ovini, A.R.A Liguria PARTNER SCIENTIFICI E ASSISTENZA TECNICA A.R.A : Dipartimento di scienze zootecniche Facoltà di agraria Torino Prof. Mimosi A., Prof. Battaglini G.,Prof. Fortina R. Dr. Perlini R Dr. Stumpo F, Bazzano M. DESCRIZIONE: È noto che la fonte proteica maggiormente utilizzata negli allevamenti di bovini/caprini da latte è la farina di estrazione di soia, alimento a rischio OGM. Una possibile soluzione è l utilizzo del pisello proteico. Si intendono fornire elementi circa le migliori condizioni di utilizzazione del pisello proteico nelle diete di caprini da latte, sulla base di quanto già verificato in altre realtà produttive. Incremento dell autonomia aziendale Riduzione dei costi di produzione Impiego di materie prime OGMfree Seminario tecnico in aula Valore nutritivo delle materie prime da inserire nella razione, formulazione del piano alimentare Aprile 2014 Prova in campo Prova alimentazione nell azienda pilota Giugno 2014 Prova in campo Verifica diretta sugli animali e sulla qualità del latte Settembre 2014 Seminario tecnico in aula Considerazioni tecniche economiche alla luce dei risultati Ottobre 2014

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