Baggio, campione assoluto italiano.

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2 Storie di copertina Baggio, campione assoluto italiano. Vivere il proprio mestiere di allevatori con passione, intensità ed anche felicità. E un auspicio e spesso una realtà, individuabile nelle tante storie personali, piccole o grandi ma, per noi di Progeo, tutte di medesima dignità, tutte da valorizzare. E per farlo, con questo numero del nostro giornale, inauguriamo un nuovo modo di proporre queste storie, partendo dall aspetto umano di ciascuna. Lo facciamo proponendo ai nostri lettori più immagini che parole, convinti che a tutti piaccia farsi la propria idea, prima di ascoltare quella degli altri. Buona, divertente, lettura. Baggio è il nome di questo stupendo esemplare di Limousin, vincitore di numerosi premi e, da questa edizione 2010 della Mostra Nazionale, eletto campione assoluto di razza. Il suo allevatore, Alberto Negri di Lodi, cliente di Progeo assieme al padre Antonio, ci ha regalato questi simpatici momenti di confidenza con il suo campione.

3 L editoriale Pensando al latte, alle sue componenti, alle sue infinite modalità d uso, pensando a questo nutrimento straordinario e fondamentale della piramide alimentare abbiamo costruito, passo dopo passo, giorno dopo giorno, la nostra idea di impresa. Questa non è un affermazione retorica e tanto meno una visione anacronistica incentrata su un prodotto anzichè su un produttore o su un consumatore, è semplicemente il riconoscimento di un valore intrinseco attribuito ad un bene, ad una risorsa attorno alla quale ruotano valori e bisogni che spaziano dal diritto alla crescita e alla salute, alla generazione e distribuzione del reddito di vastissimi strati sociali ed economici. Fare produrre del buon latte, proteggendo l ambiente, tutelando il reddito degli allevatori e di tutti i produttori della filiera, salvaguardando la salute e il gusto dei consumatori, è una missione impegnativa e stimolante che merita di essere vissuta al massimo delle energie disponibili. Noi di Progeo cerchiamo di farlo da oltre cinquant anni, da quando è nata l era dei mangimi, degli alimenti zootecnici formulati su misura dei fabbisogni della bovina da latte. In quanti si ricordano i dati produttivi di allora? Oggi fanno sorridere e si citano con ironia e distacco. Cosa penseranno tra trent anni dei nostri dati di oggi dei quali andiamo così legittimamente orgogliosi? Il tempo passa, le tecnologie si evolvono, noi sempre al centro: pensando, elaborando, progettando con quel pensiero fisso, a quel prodotto e alla nostra ragion d essere in questo meraviglioso mondo. Uber Iori Amministratore Delegato Progeo Sca

4 Z-BOX Pag. 4 Tecnica Z-box, la scatola nera che svela i segreti della fibra L individuazione del giusto contenuto di fibra efficace ai fini della ruminazione è il perno attorno al quale ruota il razionamento di ogni ruminante. Da tempo si avverte la necessità di uno strumento semplice e affidabile in grado di fornire risposte in tal senso; la Z-box è l ultimo ritrovato in materia, ma la ricerca continua... Da sempre l individuazione del giusto livello di fibra efficace ai fini del buon funzionamento del rumine costituisce l aspetto più artigianale del lavoro dell alimentarista, in quanto si tratta di un parametro spesso affidato all esperienza e alla sensibilità Il dott. Marco Cardelli segue gli sviluppi sperimentali del metodo Z-box per conto di Progeo individuali. Al pari di altri argomenti riguardanti l alimentazione della bovina da latte (punteggio di condizione corporea, punteggio della locomozione, punteggio della consistenza delle feci, ecc.) si avverte da tempo la necessità di disporre di un metodo di valutazione della fibra che si dimostri semplice, affidabile e soprattutto oggettivo, vale a dire in buona parte svincolato dal giudizio e dalla fallibilità umana. Perché è importante conoscere l efficacia della fibra? Inizialmente il concetto di fibra efficace fu sviluppato dagli alimentaristi per calcolare razioni in grado di mantenere inalterata la percentuale di grasso o lo stato sanitario dell animale, ma in seguito l efficacia della fibra fu messa in relazione con la capacità della stessa di stimolare l attività masticatoria. La pendf (fibra al detergente neutro fisicamente efficace) di un alimento si riferisce alle sue caratteristiche fisiche (principalmente le dimensioni delle particelle) in grado di stimolare l attività masticatoria e di determinare la stratificazione all interno del rumine ( lingua di foraggio galleggiante su una fase liquida). Misurare le dimensioni delle particelle fibrose consente di valutare tra l altro il ritmo di digestione

5 Pag. 5 dell amido e la velocità di transito degli alimenti; quest ultimo aspetto ha interessanti riflessi di natura economica, in quanto è legato all efficienza alimentare (o indice di conversione). Tecnica Z-box, struttura e funzione. Sviluppata dal Miner Institute in collaborazione con Zen-Noh (Federazione Nazionale delle Cooperative Agricole Giapponesi), la Z-box è una scatola chiusa di plastica di 21 x 21 x 11 cm; su uno dei lati è possibile inserire setacci di acciaio con maglie di varie dimensioni. Lo strumento non è altro che un separatore di particelle utile per determinare il fattore di efficacia fisica di un foraggio o di una miscelata unifeed impiegando un campione tal quale, vale a dire senza la necessità di essiccarlo. La differenza (espressa in percentuale) tra il peso del campione prima e dopo la setacciatura è il fattore di efficacia fisica, che moltiplicato per la percentuale di NDF sulla sostanza secca fornisce il dato di NDF fisicamente efficace. Si tratta di un dato fondamentale da inserire nel razionamento dinamico per prevedere la produzione di massa microbica ruminale e la conseguente risposta produttiva. Mertens (1997) propose che per garantire un ph ruminale pari a 6,0 la pendf sulla sostanza secca della dieta debba essere mantenuta ad un livello pari a 21% o superiore. Ma la ricerca non è terminata Se la Z-box rappresenta un interessante progresso sulla strada della conoscenza dell efficacia della fibra, essa non è in grado di tenere conto delle differenze di fragilità esistenti tra un foraggio e l altro; a parità di lunghezza delle particelle è infatti ben diversa l influenza sulle papille ruminali di una paglia rispetto ad un fieno di essiccatoio. Il concetto di fragilità del foraggio può rendere conto di alcune variazioni di attività masticatoria che la lunghezza delle particelle da sola non riesce a spiegare; a tale scopo la ricerca è impegnata nella definizione di strumenti idonei a valutare tale aspetto e si spera di raggiungere l obiettivo nel corso dei prossimi anni. A cura dell Ufficio Ricerca & Sviluppo La razione unifeed prima e dopo la setacciatura

6 Ilario e Teresa, una famiglia, un progetto. >> REGGIANI - Castelfranco Emilia 150 all ora! Ilario, Teresa, il figlio Roberto, la nuora Viola ed il futuro si chiama Giada. Una famiglia unita con idee chiare e grande capacità di lavoro. Chi crede che l agricoltura debba rimanere a conduzione famigliare rimarrà stupito dai numeri che questa squadra riesce a processare: 450 vacche in mungitura, 600 ettari di terreno, un caseificio aziendale, lo spaccio per la vendita dei prodotti tipici. Il tutto fra modernità e naturalità: azienda biologica, tori fecondatori. Gli unici apporti esterni provengono da due stagionali estivi e dal casaro. Teresa munge da sola 450 vacche Giada mostra già da piccola la sua predilezione per le vacche da latte Di casa dai Reggiani

7 A di Alex: lui assieme al padre Rossano >> ODINI - Suzzara Happy summer cows! Sms del 30 luglio 2010 Sii sincero, cosa mettete nel Vigor Plus?? Alex Perchè? Hai animali allegri che fanno la movida? Semplicemente vacche che non hanno sentito lo stress da caldo, mi hanno sempre mangiato una razione a testa, il veterinario alla visita ginecologica della scorsa settimana mi ha detto che sembrava stesse palpando vacche in gennaio... Vai Alex, hai un team corse da F1! E noi siamo la tua benza giusta!!! ;-) In casa di Odini si mangiano le tagliatelle in brodo Nella stalla di Odini si mangia Vigor Plus 36 kg di latte è la media da ottobre a maggio, 32 in estate

8 In Marco batte un cuore rossonero, mentre Marino è di sangue blu (e nero) >> MARTINI - Pegognaga Fratelli di sangue, cugini di tifo I Martini giocano in squadra sul lavoro e siedono su curve opposte allo stadio San Siro. Marino è stato per molti anni Presidente Nazionale dei giovani CIA. Nonostante impegni e passioni, la dedizione al lavoro dei due fratelli fa sì che da sempre questa stalla si mantenga ai vertici produttivi della provincia di Mantova. Nucleo Pam e Nectar per produrre una media di 34 litri di latte Di casa dai F.lli Martini e da Andrea Bernardelli

9 >> BERNARDELLI Suzzara Vacche e motori Le mie vere passioni sono la famiglia ed il lavoro, la moto è una vacanza che mi prendo qualche volta. Sono contento: le mie vacche producono 95 quintali di media all anno, ho un parto concepimento sotto i 100 giorni. I leucociti stanno fra i 50 e i 100. Un grazie sincero a Stefano (ndr: agente Progeo) e al mio veterinario per la professionalità con cui mi fanno assistenza. Andrea Il padre Agide da più di 60 anni alleva vacche con passione e dedizione Con un rapido cambio di tuta Andrea passa da centauro ad allevatore

10 36 kg di latte è la media da ottobre a maggio, 32 in estate

11 Il controllo della coccidiosi con metodi naturali Patologia che soprattutto nei bovini giovani provoca danni sensibili, la coccidiosi oggi si può mantenere sotto controllo anche senza fare ricorso alla farmacologia. Alcuni oli essenziali di origine vegetale possono costituire la giusta risposta ad un problema da non sottovalutare. Diarrea, perdita di peso, peggioramento dell indice di conversione, scadente accrescimento: sono queste le principali conseguenze dell azione dei coccidi sulla mucosa intestinale del bovino. Malattia parassitaria che può colpire in modo acuto e grave bovini giovani e adulti al pascolo, la coccidiosi fa spesso sentire la sua presenza anche nelle stalle, soprattutto in condizioni di sovraffollamento e scarsa igiene. L eventuale assenza di sintomi eclatanti non deve però ingannare: come sempre in patologia, l espressione clinica di un fatto morboso scaturisce dal bilancio tra il livello dell aggressione (da parte di batteri, virus o parassiti) e il grado della risposta immunitaria dell animale. Anche se le alterazioni a carico dell epitelio intestinale non sono tali da pregiudicare la vita dell ospite, in presenza di coccidi l assorbimento dei principi nutritivi non può essere ottimale e le conseguenze di carattere economico sono inevitabili. Metodi di lotta Tradizionalmente sia la prevenzione che la terapia della coccidiosi è stata affidata a principi attivi di natura farmacologica (sulfamidici, antibiotici ionofori, amprolium, decochinato, ecc.), tuttavia in seguito alla sempre maggiore attenzione per la sicurezza alimentare si è sviluppata negli ultimi anni un attiva ricerca nei confronti di molecole naturali di origine vegetale. E questo il caso dell olio essenziale di origano, che Progeo presenta in due nuovi prodotti: Vegetal Cox Vitelli e Vegetal Cox Rimonta. Olio di origano: come agisce? L olio di origano esplica la propria azione sulla membrana cellulare del parassita, modificandone la permeabilità ai cationi; una simile attività è stata messa in evidenza anche a carico delle cellule della mucosa intestinale, ed è questo il motivo per cui il prodotto è in grado di colpire anche organismi intracellulari. I principi attivi presenti nell olio di origano non sono assorbiti dall apparato digerente e non subiscono modificazioni di struttura, pertanto risultano attivi lungo tutto il tratto intestinale. Consigli di impiego Per entrambi i mangimi il dosaggio giornaliero consigliato è pari a 1 kg ogni 100 kg di peso vivo; per un efficace prevenzione della coccidiosi la somministrazione deve essere continua. E anche possibile eseguire una serie di cicli di trattamento di almeno trenta giorni intervallati da periodi di dieci o quindici giorni in cui il principio attivo è assente dalla razione.

12 Per chi produce formaggio e non semplice latte Come aumentare la percentuale di proteina del latte Le proteine del latte (prima fra tutte la caseina) costituiscono il parametro più importante per valutare il prodotto ai fini della caseificazione e non solo. I fattori che determinano il contenuto proteico del latte sono conosciuti da tempo e quelli di natura alimentare rivestono la maggiore importanza. Il recente avvento dei programmi di razionamento dinamico ha aperto qualche nuova e interessante prospettiva riguardo ad un argomento dalle forti implicazioni economiche. Le principali cause della bassa percentuale di proteina del latte sono classificabili in due gruppi. Cause extra alimentari - Genetica. - Razza; il latte della Holstein contiene meno proteine rispetto a quello della Jersey. - Stadio di lattazione; all inizio della lattazione la percentuale di proteine è inferiore rispetto alla fine. - Produzione elevata; a seguito di un effetto diluizione la produzione totale di proteina può però essere la medesima o anche superiore. Cause alimentari - Bassa assunzione di sostanza secca. Più elevata è la glicemia, maggiore è il livello proteico del latte; la chetosi si accompagna ad ipoglicemia, pertanto in tal caso la percentuale di proteina del latte risulta ridotta. - Bassa concentrazione energetica della razione (scarso livello di amido). - Foraggi di qualità scadente. - Concentrazione proteica della razione gravemente bassa (in questo caso mancano i gruppi aminici necessari per la sintesi delle proteine del latte). Come rimediare (a dispetto delle difficoltà) La percentuale di proteina del latte è un parametro molto più difficile da influenzare rispetto alla percentuale di grasso, infatti anche incrementi di solo 0,2% sono sovente ardui da ottenere. Una maggiore quantità di concentrati (soprattutto se accompagnati da una elevata concentrazione di amido) tende a far aumentare sia la percentuale di proteina che il suo volume complessivo. In effetti la bassa percentuale di proteina del latte è spesso una spia di carenza energetica, piuttosto che di carenza proteica. Soprattutto nei casi in cui la produzione e la fertilità sono scadenti e la percentuale di proteina del latte è bassa, la manipolazione della dieta diventa conveniente sotto il profilo economico. E molto importante comprendere che un aumento della proteina della razione di solito non è destinato a far salire la percentuale di proteina del latte e che anzi può far scivolare la bovina in un bilancio energetico ancora più sfavorevole. Ciò dipende dal fatto che i batteri ruminali non sono in grado di impiegare in modo efficiente le proteine in eccesso e l ammoniaca che ne risulta è convertita in urea, trasformazione quest ultima che comporta un costo energetico per l animale. Negli ultimi tempi grazie ai nuovi programmi di razionamento dinamico si presta sempre maggiore attenzione all apporto aminoacidico, vale a dire alla determinazione non solo del fabbisogno proteico, ma anche di quello dei due principali aminoacidi limitanti per la bovina da latte, lisina e metionina. Il rapporto ideale tra lisina e metionina nella razione è pari a circa 3:1, ma spesso risulta molto superiore, particolarmente nelle diete ad alto contenuto di mais. L introduzione di metionina protetta contro la degradazione ruminale (e di lisina, qualora il suo apporto risulti insufficiente) può far aumentare l incorporazione degli aminoacidi della dieta nella proteina del latte.

13 Un Colpo di Spugna all Estate Total Pool Una squadra di integratori alimentari per ripristinare le riserve perdute. Alla fine dell estate la stagione calda è solita presentare il conto alle bovine da latte. Se per lunghe settimane le alte temperature hanno costretto gli animali ad una cospicua perdita di sali minerali, ad una insufficiente assunzione di fibra e ad un prolungato stazionamento in piedi, l accorciarsi delle giornate si accompagnerà ad una maggiore incidenza di mastiti, ad aumento della conta di cellule somatiche, lesioni digitali, cisti ovariche e ipofertilità. Per favorire il recupero fisico delle bovine alla fine della stagione calda Progeo propone Total-Pool, un mangime che somministrato nella quantità di 2 kg/capo/giorno e indicativamente nei mesi di settembre e ottobre fornisce una serie di principi nutritivi ideali per predisporre la piena ripresa dell efficienza produttiva. Una solida base di fibra La struttura del prodotto poggia su una base di materie prime (buccette di soia, polpe di barbabietola, fieno di medica, mais ceroso disidratato), che grazie alla loro ricchezza di fibra altamente digeribile contribuiscono in modo efficace alle fermentazioni ruminali. La presenza di lieviti consente di ottenere un migliore sfruttamento sia della fibra che degli altri principi nutritivi della razione. Selenio e vitamina E per l immunità Il selenio è coinvolto in varie funzioni fisiologiche, infatti la sua presenza (o assenza) è in grado di influenzare l accrescimento, la risposta immunitaria, la funzionalità muscolare e la fertilità. La funzione più importante del selenio consiste nell essere un componente essenziale dell enzima glutatione perossidasi, il quale gioca un ruolo fondamentale nel proteggere i tessuti dal danno ossidativo provocato dai radicali liberi. Anche la vitamina E è in grado di neutralizzare i perossidi, ma la sua azione si limita alle membrane cellulari; la vitamina E può rimpiazzare alcune funzioni antiossidanti del selenio, mentre quest ultimo è in grado di far risparmiare la vitamina eliminando i radicali liberi prima che essi raggiungano le membrane. Un insufficiente apporto di selenio può rientrare inoltre tra le cause della ritenzione di placenta. Altre condizioni patologiche che rispondono positivamente alla integrazione della razione con questo elemento sono le metriti e le mastiti. Le forme di selenio disponibili per l alimentazione animale sono quella inorganica (selenito e seleniato) e quella organica (maggiormente assorbibile, su supporto di lieviti); la forma predominante di quest ultima è la selenometionina. Entrambe le forme di selenio sono presenti in Total-Pool. Oligoelementi ad alta disponibilità Manganese, ferro, rame e zinco si trovano in Total-Pool sia nella forma inorganica che in quella organica, allo scopo di ottenere il massimo assorbimento. Oltre alla loro attività antianemica (che condividono col ferro), zinco, rame e manganese sono coinvolti nel mantenimento dell integrità dei tessuti epiteliali e connettivi. L arricchimento della dieta con questi minerali può pertanto migliorare la qualità del corno dell unghione e ridurre di conseguenza l incidenza delle zoppie.

14 Sabato 17 Luglio 2010, nella splendida cornice dell azienda Ciallella Paolo in contrada Castagneto di Roccamandolfi (Isernia), si è tenuto il primo incontro formativo sulla Bruna Italiana. L importante giornata si è avvalsa della gentile disponibilità della famiglia Ciallella e del patrocinio di Regione Molise, Associazione Regionale Allevatori Molise e Progeo Mangimi nelle persone dell assessore all agricoltura e foreste Nicola Cavaliere, di Giuseppe La famiglia Ciallella: da sinistra Miriana, Maria, Paolo e Giuseppe Castagneto di Roccamandolfi - Isernia Meeting Razza Bruna >> Azienda CIALLELLA PAOLO Porrazzo e Francesco D Orsi (presidente e direttore Associazione Regionale Allevatori Molise), di Massimo Neri (giudice di ring esperto della razza Bruna nonché allevatore), e di Pasquale Picciano (agente Progeo per il Molise, organizzatore e responsabile logistico della giornata). Diversi i momenti di confronto scientifico ed imprenditoriale, durante i quali sono state centrate la maggior parte delle questioni riguardanti l attuale problematicità nella quale versa l agricoltura e l allevamento bovino nel Molise ed in Italia, nonché aspetti più specifici riguardanti la razza in questione e le varie problematiche bio-genetiche di forte attualità. La giornata, ricca di interventi e presenze qualificate, ha rimarcato done una più attiva partecipazione la necessità di sostenere anche ad eventi di questo genere, e invocando una più coeva presenza delle tecnicamente gli allevatori motivan- Nicola Cavaliere e Pasquale Picciano premiano la famiglia Ciallella.

15 istituzioni a sostegno di questa realtà sulla quale si fonda un importante comparto del mercato nazionale. La presenza di Massimo Neri si è rivelata di fondamentale importanza avendo fornito delucidazioni sulle caratteristiche di Razza e aggiornamenti importanti riguardo le ultime scoperte genetiche e biologiche inerenti alla razza. In linea con lo spirito di coinvolgimento attivo degli allevatori, lo stesso esperto Neri ha proposto un analisi dal vivo di cinque esemplari dell azienda trasferendo non pochi elementi di valutazione e conoscenza ai soggetti partecipanti. Quale memoria della presenza delle competenze tecniche ed istituzionali, c è stato il piacevole scambio di targhe e riconoscimenti tra i vari esponenti dell ambito. A dare occasione per un successivo e più disteso confronto ed intrattenimento prolungato, nonché interscambio culturale e tecnicoscientifico tra i partecipanti, Progeo, con l assistenza efficiente e cordiale della famiglia Ciallella, ha dato l occasione di consumare prodotti tipici Il Direttore Francesco D Orsi premia un partecipante all incontro. locali quali i pregiatissimi caciocavalli dell azienda ospitante e formaggi di altre aziende ovi-caprine locali che si avvalgono della qualità dei nostri formulati. Il culmine, anche per la spettacolarità della preparazione e per il suo valore aggregante e simbolico, è stato rappresentato dalla cottura e successiva degustazione di una vitella preparata intera al girarrosto, alla maniera argentina. L Assessore Nicola Cavaliere premia un altro partecipante all incontro. La concomitanza e la commistione di momenti differenziati di alto valore aggregante ha prodotto un opportunità inedita per tutti soggetti partecipanti, arrivando a far coincidere in un'unica simbolica tavola rotonda le istituzioni, i tecnici, i mangimisti, gli allevatori, i consumatori. Il clima familiare e disteso della cornice in cui si è svolta la giornata ha richiamato anche la presenza delle famiglie degli allevatori, portando il numero dei partecipanti a circa 500 presenze, riportando all antica tradizione e partecipazione collettiva una realtà che, ad oggi, fa i conti più con l economia di mercato che con la società dei consumatori, più con la tecnologia che con la realtà sociale ed antropologica degli allevatori.

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