Divezzamento o Autodivezzamento (Alimentazione complementare a richiesta)

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1 Divezzamento o Autodivezzamento (Alimentazione complementare a richiesta)

2 Divezzamento Per divezzamento o svezzamento si intende il passaggio da un regime alimentare esclusivamente a base di latte (materno o artificiale) ad uno misto, in cui vengono somministrati al bambino, oltre al latte, alimenti solidi o semisolidi. Il divezzamento rappresenta un momento cruciale e delicato di transizione per due motivi: 1. Segna il primo impatto con cibi di consistenza e sapore diversi dal latte 2. Sviluppa nel bambino una modalità di assunzione del cibo diversa dalla suzione.

3 Epoca di inizio dello svezzamento Le linee guida attuali dell Organizzazione Mondiale della Sanità consigliano di iniziare lo svezzamento dal 180 gior no di vita e comunque non prima del 4 e non dopo il 6 mese per i seguenti motivi: A. Nutrizionali: il latte (materno o artificiale) non è più adeguato, da solo, a soddisfare l aumentato fabbisogno calorico, proteico e di minerali (ferro, zinco etc) del bambino. B. Digestivi e funzionali: in questo periodo si verifica: - Una maturazione della digestione e dell assorbimento da parte dell apparato gastrointestinale. - Un adattamento della funzione renale all aumentato carico di lavoro. - Una maturazione del sistema di difesa immunitaria intestinale in grado di proteggere il bambino dalle proteine maggiormente allergizzanti. C. Psicomotori: il bambino riesce a mantenere eretto il capo e a deglutire più facilmente anche alimenti più densi e solidi.

4 Alimenti per il divezzamento E opportuno utilizzare, nella prima fase del divezzamento, prodotti industriali preparati nel rispetto di rigorose norme igienico - sanitarie, con materie prime selezionate e prive di coloranti, conservanti e altri additivi chimici. Tali alimenti si dimostrano ideali anche dal punto di vista nutrizionale, in quanto integri nel contenuto originale proteico e minerale, grazie al particolare processo di cottura e confezionamento a ciclo chiuso. Andrà sempre garantito un apporto di latte (solo e/o con yogurt), pari a 500 ml/die, soprattutto in funzione del fabbisogno di calcio.

5 Introduzione dei nuovi alimenti Di solito si inizia a somministrare la prima pappa a mezzogiorno e dopo giorni anche a cena, con l introduzione del formaggio al posto della carne. La prima pappa - Brodo vegetale e dopo giorni passato di vegetali - Cereali - Omogeneizzato o liofilizzato di carne - Olio extra vergine di oliva - Parmigiano La pappa dolce (farina lattea di cereali) soddisfa il gusto del bambino, ma determina un iperalimentazione calorica (70% carboidrati), per cui non è opportuno utilizzarla.

6 Alimenti per il divezzamento Cereali a) senza glutine: riso, mais tapioca. b) con glutine: frumento, orzo, avena, segale. Apportano proteine vegetali, sono ricchi di zuccheri complessi (amidi), vitamine del gruppo B, sali minerali. Forniscono il maggior apporto energetico fra tutti gli alimenti. Carne Fornisce proteine di alto valore biologico (ricche di aminoacidi essenziali), minerali (ferro assorbito meglio di quello presente in altri alimenti e zinco) e vitamine del gruppo B.

7 Alimenti per il divezzamento Pesce Rappresenta una buona fonte proteica, lipidica (acidi grassi insaturi), e di minerali ( calcio, fosforo e iodio). Le vitamine, soprattutto D, sono presenti nel fegato di pesce. Frutta e Verdura Forniscono vitamine, minerali e fibra alimentare Latticini I formaggi sono un importante sorgente di proteine di alto valore biologico (il parmigiano ne è il più ricco) e di calcio. Lo yogurt è ricco di fermenti lattici vivi ed ha un potere nutritivo simile al latte.

8 Alimenti per il divezzamento Uovo ha proteine di alto valore biologico, un equilibrata presenza di grassi (la paura per il colesterolo è eccessiva), di minerali (ferro, calcio, fosforo, sodio, potassio) e di vitamine (A e del complesso B). Oli (di oliva o di semi) apportano acidi grassi insaturi Sale: non va aggiunto nel primo anno di vita Zucchero: va usato con prudenza per non abituare il bambino ad alimenti dolci e per la prevenzione della carie dentale. Coloranti o additivi vanno evitati (allergie ).

9 Caratteristiche di un corretto divezzamento Mantenere una dieta normo-energetica Diminuire l apporto proteico Incrementare gli acidi grassi polinsaturi Incrementare l assunzione di Ferro e Zinco Procrastinare l assunzione di latte vaccino al 12 mese ed anche oltre.

10 SVEZZAMENTO COME FASE DI SVILUPPO OBBLIGATA

11 Maturità intestinale Controllo del tronco Morso fasico Vomito riflesso Motilità della lingua Masticazione rotatoria

12

13 AUTO-REGOLAZIONE DELL APPETITO

14 I bambini di Clara Davis Lasciate che i bambini scelgano i cibi dalle mani dei loro genitori, così come è sempre stato. Clara M Davis, The Canadian Medical Association Journal Sept. 1939

15 Il controllo materno durante i pasti può avere un effetto contrario sull aumento di peso fin dai sei mesi di vita. Quando viene loro permesso di regolare la propria assunzione di cibo i bambini sembrano autoregolarsi, con quelli nati di basso peso che aumentano di più di quelli nati di peso elevato Pediatrics 2006;118;

16 Università di Durham, Gran Bretagna Indagine su 750 bambini seguiti dalla nascita fino a 13 mesi Le caratteristiche individuali dell appetito hanno una grande importanza per spiegare un accrescimento insufficiente, ma anche una elevata promozione materna del cibo sembra avere un effetto negativo Pediatrics, Apr 2006; 117:

17 Non è vero che: Bisogna allenare i bambini al cucchiaio I bambini rifiutano i cibi nuovi Si deve introdurre un alimento per volta Pesce e uova vanno dati dopo uno-due anni Il sale aumenta la pressione Il maiale è pesante Il fritto fa male Il pediatra ne sa sempre più di voi

18 AUTOSVEZZAMENTO o ALIMENTAZIONE COMPLEMENTARE A RICHIESTA

19 dall allattamento a richiesta allo svezzamento a richiesta

20 Tenere il bambino a tavola con i genitori Aspettare i sei mesi circa Aspettare le richieste di cibo del bambino Soddisfare qualsiasi sua richiesta, sempre e ovunque Smettere gli assaggi se smette il bambino, o a pasto finito Non cambiare ritmi e durata dei pasti dei genitori L allattamento prosegue a richiesta (se si vuole)

21 Corretta informazione dei genitori

22 I genitori debbono conoscere L importanza di una buona relazione Le reali abilità del bambino I concetti elementari di una dieta corretta

23

24 Ma proprio tutto?

25 L introduzione precoce di cibi solidi (da 3 a 12 mesi) nella dieta di un lattante o di cibi commerciali contro cibi fatti in casa, non altera la crescita né la composizione corporea durante il primo anno di vita. I bambini che consumavano cibi fatti in casa avevano un minor introito di calorie da proteine e grassi senza alcun effetto sulla crescita o composizione corporea. Pediatrics 1998 Sep;102(3 Pt 1):

26 LARN: Livelli di Assunzione giornalieri Raccomandati di Nutrienti

27 Fabbisogno energetico nell infanzia 1 anno = 100 Kcal per Kg 3 anni = 80 Kcal per Kg 10 anni = 50 Kcal per Kg il 55% per vivere il 20% per crescere il 10% per le perdite

28 LARN: Fabbisogno calorico Età (anni) Calorie Maschi Calorie Femmine

29 Ripartizione del fabbisogno energetico Quota proteica circa il 10% Proteine di alto valore biologico Cereali+ legumi=proteine animali

30 Ripartizione del fabbisogno energetico Quota glucidica dal 40% nel primo anno al 60% dopo il terzo anno Carboidrati complessi Carboidrati semplici

31 Ripartizione del fabbisogno energetico Quota lipidica dal 50% nel 1 anno al 30% dalla fine del 2 anno I grassi sono importanti per cervello e occhio Grassi nobili=insaturi

32 Come deve essere ripartito il fabbisogno energetico in età scolare? La giornata alimentare del bambino deve essere distribuita in modo razionale: 1. una buona prima colazione (15% delle calorie totali) 2. uno spuntino leggero (5% delle calorie totali) 3. un pranzo equilibrato (40% delle calorie totali 4. una merenda nutriente (10% delle calorie totali) 5. e una cena variata (30% delle calorie totali

33 Prima colazione Tazza di latte (250ml)con orzo o malto, pane(30-35gr),fette biscottate con miele o marmellata Tazza di latte con biscotti secchi (20-25gr)o integrali o fetta di torta casalinga Yogurt o tazza di latte con fiocchi di cereali Yogurt con frutta fresca e pane Spremuta di agrumi e pane con marmellata o miele

34 colazione scarsa scarso appetito a cena spuntino troppo ricco merenda troppo abbondante scarso appetito a pranzo

35 Spuntino di metà mattina Frutta fresca di stagione (100gr) Evitare snacks dolci e salati patatine,pane e salumi,pizza,bibite zuccherate

36 Assunzione giornaliera di alimenti Pranzo e cena dovrebbero includere: il primo piatto + secondo piatto + verdura + frutta, oppure il piatto unico + verdura + frutta. E sconsigliata l abitudine al fuori pasto (patatine, salatini, dolci dolciumi, succhi di frutta). Verdura e frutta:sono importanti per l apporto di fibra alimentare (10g/1000 kcal).

37 Pranzo Pastina 40-50gr Olio 10-15gr Parmigiano 5gr Carne 40-50gr o pesce 60-70gr Verdura gr Pane 30gr (2-3anni)

38 Merenda pomeridiana Latte o yogurt con cereali Latte e pane o fette biscottate Frullato di frutta Fetta di torta casalinga Gelato preferibilmente alla frutta Sconsigliati pizze,snacks,pane e salumi dolci elaborati

39 Cena Brodo vegetale 200ml+ verdure passate 50gr+ cereali 30gr Olio 10-15gr Parmigiano 5gr Formaggio fresco 35gr / uovo / prosciutto cotto o crudo 20gr / legumi 40 gr freschi 20gr secchi Frutta o macedonia 70gr Pane 30gr(a 2-3anni)

40 Porzioni di alimenti consigliate in età pre-adolescenziale

41 Menù settimanale Carne 4 volte(rossa 1 volta,bianca 2-3) Pesce 2-3 volte Legumi 2-3 volte Uovo 2 volte Formaggi 3 volte Prosciutto o salumi 1 volta Piatto unico 1-2 volte Le verdure ogni giorno sia a pranzo che a cena prima passate poi cotte o crude in forma solida Frutta fresca di stagione dopo i pasti o come spuntino

42

43 Assunzione giornaliera di alimenti Gli alimenti dovrebbero essere preferibilmente cotti in umido a vapore, oppure al forno, comunque andrebbe evitato il ricorso a friggitura. Per il condimento usare grassi vegetali, olio extravergine di oliva, olio di semi di girasole o di mais. Va limitata l assunzione di salumi e carne o pesce in scatola. Cibi vietati: Molluschi e crostacei crudi (rischio infezioni). Caffè, tè, bevande a base di cola con caffeina. Alcoolici.

44 Alimentazione per le epoche successive al primo anno di vita Per la popolazione pediatrica la qualità nutrizionale si deve basare sulla promozione di un alimentazione moderata e varia, promuovendo l attività fisica. L osservazione della realtà attuale indica che i bambini di età compresa tra i 3 e i 12 anni,oltre a essere sedentari, compiono alcuni errori nutrizionali: 1. Eccesso calorico rispetto alla spesa energetica. 2. Colazione inadeguata o saltata. 3. Eccesso di proteine e lipidi di origine animale o di carboidrati ad alto indice glicemico. 4. Scarso apporto di pesce e di fibre e proteine vegetali.

45 Errori alimentari I più frequenti errori commessi nell'alimentazione del bambino di età scolare sono: - apporto calorico giornaliero piuttosto alto - apporto di colesterolo spesso troppo elevato - basso consumo di vegetali e dunque di fibra alimentare - apporto di proteine elevato con eccesso di proteine animali - ridotto apporto di carboidrati complessi - eccessivo consumo al contrario di zuccheri semplici - scarso apporto di latte e yogurt - conseguente frequente carenza degli apporti di calcio - consumo di cereali poco raffinati pressoché nullo

46 Fabbisogno di calcio Almeno 300 ml al giorno in parte anche come yogurt o formaggio Essenziale per la crescita Molto aumentato nell adolescenza Prevenzione dell osteoporosi nell età adulta

47 Bambini che non mangiano Se è stato in grado di restare attivo tutta la giornata ha sicuramente assunto calorie sufficienti Osservare i dati obiettivi di crescita in peso e altezza I fabbisogni di calorie e nutrienti si riduce sensibilmente dopo il primo anno di vita Variabilità individuale e target genetico

48 Bambini che non mangiano difficoltà nell accettare cibi e modalità diverse eccessiva importanza data ad alcuni alimenti(carne) variabilità dell appetito fattori ambientali(caldo,mancanza di attività fisica) genitori ansiosi repressione del desiderio di manipolare i cibi tentando di mangiare da solo tensione dei rapporti familiari

49 Bambini che non mangiano Evitare di ricorrere ad espedienti tattici Evitare di ricorrere ad alimenti dolci o salati per far mangiare il bambino perché questo incide negativamente sulle sue abitudini alimentari Evitare il ricatto affettivo o materiale

50 Bambini che non mangiano frutta e verdura Non disperare e continuare nell esempio Provare ricette diverse Coinvolgerli nell acquisto

51 I ricostituenti Sono tra i farmaci più venduti Carichi di suggestione Spesso inutili e privi di scientificità Illudono il genitore e procurano grossi guadagni alle industrie che li producono

52 Il bambino che non mangia nulla! beve solo latte Il latte non è solo bevanda ma alimento quasi completo che fornisce calorie e nutrienti All opposto non deve essere consumato al pasto o fra un pasto e l altro

53 I bambini che mangiano troppo Fattori genetici, neuropsicologici,culturali socioeconomici Abitudini di vita scorrette Adiposity rebaund Nato sotto peso consegnare subito al bambino corrette abitudini alimentari e motorie

54 Bambini sedentari Lo stile di vita sedentario è fattore di rischio per cardiopatia coronarica ipertensione,diabete,osteoporosi Lo stile di vita fisicamente attivo preferisce l uso dei muscoli rispetto alle macchine Esperienza del piedibus o bicibus

55 Le diete speciali Celiachia Allergia alle proteine del latte vaccino Intolleranza al lattosio Favismo Intolleranza al nickel Motivi etico-religiosi

56 Scelta al consumo degli alimenti Leggere attentamente le etichette dei prodotti Diffidare di coloranti,edulcoranti,conservanti,aromi grassi idrogenati,grassi non identificati Evitare le bevande zuccherate Non far mangiare davanti alla tv

57 Favorire una corretta alimentazione sin dalla nascita 1. costituisce uno dei possibili interventi preventivi più efficaci nei confronti dello sviluppo di patologie di tipo cronico - degenerativo. 2. Favorisce l espressione più corretta del potenziale di crescita e di sviluppo psico - intellettivo. 3. Costituisce un primo intervento preventivo ed educativo che sviluppi nel bambino un senso di autoregolazione con riflessi più generali nel campo di autoregolazione alla salute e ad uno stile di vita corretto

58 Disordini dell alimentazione Malnutrizione: Si intende ogni alterazione della nutrizione per una dieta non bilanciata o insufficiente o per un difetto della digestione o dell assorbimento e dell utilizzazione dei nutrienti. Malnutrizione proteico-calorica primitiva Nei Paesi in via di sviluppo è una causa frequente di morbilità e di morte dei bambini al disotto dei 5 anni. Nei Paesi industrializzati un deficit primitivo di nutrienti nella dieta è una evenienza eccezionale, mentre una malnutrizione secondaria è presente anche tra i nostri bambini

59 Malnutrizione secondaria - Infezioni - Cancro - Fibrosi cistica - Malassorbimento (m.celiaco) - Anoressia mentale - Cancro - Restrizione degli introiti per fattori sociali 1. Aumento delle richieste caloriche 2. Aumentate perdite caloriche: a) Per maldigestione b) Per alterato assorbimento 3. Ridotta assunzione proteico- calorica 4. Combinazione delle diverse componenti

60 Disordini dell alimentazione Obesità

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