Bilancio Sociale e di Missione. della Banca Cras Credito Cooperativo Sovicille Una Banca a Responsabilità Sociale ed Eticamente Orientata

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Bilancio Sociale e di Missione. della Banca Cras Credito Cooperativo Sovicille Una Banca a Responsabilità Sociale ed Eticamente Orientata"

Transcript

1 Bilancio Sociale e di Missione della Banca Cras Credito Cooperativo Sovicille Una Banca a Responsabilità Sociale ed Eticamente Orientata

2 NDCE PRESENTAZONE DEL PRESDENTE DELLA BANCA D CREDTO COOPERATVO 3 L BLANCO SOCALE 4 L'ARTCOLAZONE 4 VALOR DEL CREDTO COOPERATVO 5 LA CARTA DE VALOR DEL CREDTO COOPERATVO 5 LA CARTA DELLA COESONE DEL CREDTO COOPERATVO 7 BANCA D CREDTO COOPERATVO: MPRESA A RESPONSABLTÀ SOCALE 9 L'DENTTÀ DELLE BANCHE D CREDTO COOPERATVO 9 DAT DEL SSTEMA BANCHE D CREDTO COOPERATVO 10 NOSTR VALOR COME BANCA D CREDTO COOPERATVO 11 L VALORE PER SOC 13 SOC NEL CREDTO COOPERATVO 13 NOSTR SOC 13 DOVE SONO NOSTR SOC 13 L CAPTALE SOCALE 14 VANTAGG PER NOSTR SOC 14 LA SMS CRAS 14 L VALORE PER GL AMMNSTRATOR 15 L'ASSETTO STTUZONALE 15 L VALORE PER CLENT 16 LA RETE D VENDTA E NUOV CANAL DSTRBUTV 16 NOSTR CLENT 17 RAPPORT CON LA CLENTELA 17 VALORE PER COLLABORATOR 18 COLLABORATOR NELLE BCC 18 CH SONO NOSTR COLLABORATOR 18 L'ATTVTÀ A FAVORE DELLA CRESCTA PROFESSONALE DE COLLABORATOR 18 LA COMUNCAZONE NTERNA 19 LA VALORZZAZONE DELLE RSORSE UMANE 19 SCUREZZA DEL LAVORO 19 VALORE PER FORNTOR 20 LA COOPERAZONE TRA COOPERATVE 20 L VALORE PER LA COLLETTVTÀ E LA COMUNTÀ LOCALE 21 LE AZON PER LA PREVENZONE DELL'USURA 21 L'AZONE D PROMOZONE SOCALE E CULTURALE 21 EVENT ECONOMA, CULTURA, SPORT, VOLONTARATO 22 2

3 R edigere un bilancio sociale e di missione significa rendere conto ai propri soci di ciò che la Banca ha fatto per il territorio e nel territorio nel rispetto dei principi della Carta dei Valori del Credito Cooperativo che rimangono, in presenza di ogni condizione economica, i valori di riferimento a cui Banca Cras ispira la sua attività. Le difficoltà congiunturali non devono far venire meno il sostegno alle comunità che Banca Cras ha garantito negli anni, bensì devono stimolarci ad essere sempre più vicini ai nostri soci e ai nostri clienti, non solo attraverso i servizi bancari ma anche sviluppando un'attenzione maggiore allo sviluppo economico e sociale delle comunità in cui siamo presenti. Uno sviluppo spesso difficile da quantificare, ma che ogni anno cerchiamo di rendere tangibile attraverso l'analisi dei contributi erogati, delle iniziative svolte dentro e fuori la Banca, della verifica dell'impegno profuso nella formazione del personale e degli amministratori. l risultato complessivo è comunque positivo: creando valore economico, sociale e culturale a beneficio dei soci e della comunità locale, Banca Cras ha garantito un sostegno efficace ai suoi territori e ne è stata ricompensata in termini di fiducia permettendo al nostro stituto di svilupparsi nella sua identità e nel patrimonio. Per accompagnare lo sviluppo, infatti, sono necessari mezzi ed energie che consentano alla Banca continui investimenti nelle procedure e nell'organizzazione, oltre che nella formazione del personale. PRESENTAZONE DEL PRESDENTE DELLA BANCA D CREDTO COOPERATVO Tutto questo è possibile se accompagnato da un'adeguata crescita patrimoniale per raggiungere la quale è necessario essere presenti in aree diverse e complementari in modo da reperire risorse utili al raggiungimento della mission dell'azienda. Di qui la scelta di aprire una nuova filiale a Massa Marittima e di avviare il progetto di fusione con la Bcc di Chianciano Terme Credito Cooperativo Val d'orcia-amiata. È stato questo l'argomento principale della Convention che si è svolta nel mese di ottobre in occasione della presentazione al personale del piano strategico : con la fusione si profila l'occasione di dare continuità territoriale al nostro stituto e garantire le risorse necessarie per gestire al meglio il futuro della Banca senza subire gli eventi, ma accettando consapevolmente una sfida importante. Ciò che mi preme ricordare è che l'identità di Banca Cras non subirà alterazioni: ciò si è voluto dimostrare anche con l'attenzione al territorio di origine verso il quale la nostra attenzione rimane immutata. valori e i principi di mutualità e sostegno al territorio in base ai quali la Cras fu fondata nel 1964 rimangono inalterati e la nostra ferma volontà è quella di rispettarli nel tempo perché è proprio grazie a quei valori che siamo nati e con quelli cresceremo. L PRESDENTE ng. Florio Faccendi 3

4 L BLANCO SOCALE l Bilancio Sociale è uno strumento che ha, normalmente, tre obiettivi fondamentali: un documento informativo che cerca di soddisfare pienamente le esigenze informative dei nostri principali interlocutori, quali i soci e le comunità locali e che non focalizza la sua attenzione solo sulla dimensione economica e patrimoniale; è anche uno strumento integrativo di valutazione dell'aspetto sociale dell'attività aziendale, per far conoscere sempre meglio sia le specificità della Banca e di verificare quanto essa abbia effettivamente contribuito allo sviluppo sociale delle realtà locali in cui opera, sia la coerenza rispetto agli scopi statutari; è, inoltre, un mezzo di comunicazione, che mira a fornire una chiara rendicontazione del valore creato dalla Banca verso i portatori di interessi, essenziale in particolare per un'impresa di Credito Cooperativo. L'ARTCOLAZONE l Bilancio sociale e di missione vuole cercare di descrivere l'attività sociale della Banca nei confronti dei suoi principali portatori di interessi e di valori: i soci; gli amministratori; i clienti; i collaboratori; i fornitori; la collettività e la comunità locale. E nel contempo vuole evidenziare le attività concretamente svolte nei campi di intervento specifici della mutualità, del supporto al territorio e delle relazioni con i soci. Bilancio Sociale e di Missione. Ma perché questo nome? l Credito Cooperativo ha esplicitato i propri valori di riferimento nella Carta dei Valori del Credito Cooperativo. Noi abbiamo voluto confrontarci e misurarci anche rispetto ad essi. Pertanto abbiamo ritenuto doveroso dare visibilità all'interno del rendiconto sociale, alla verifica del rispetto e dell'attuazione dei valori fondanti nella loro gestione. E per questo abbiamo definito il nostro rapporto sociale come Bilancio di Missione. Siamo infatti convinti che i princìpi e i valori non vadano semplicemente affermati, ma soprattutto praticati. Tradizione nei valori e grande capacità di innovazione per produrre valore. 4

5 VALOR DEL CREDTO COOPERATVO LA CARTA DE VALOR DEL CREDTO COOPERATVO Questa Carta dei Valori scrive un Patto tra Credito Cooperativo e comunità locali. Quindi un Patto con il Paese. Essa esprime i valori sui quali si fonda l'azione della nostra Banca, la sua strategia e la sua prassi. Racchiude le nostre regole di comportamento e rappresenta i nostri impegni. Art.1. Primato e centralità della persona l Credito Cooperativo ispira la propria attività all'attenzione e alla promozione della persona. l Credito Cooperativo è un sistema di banche costituite da persone che lavorano per le persone. l Credito Cooperativo investe sul capitale umano - costituito dai soci, dai clienti e dai collaboratori - per valorizzarlo stabilmente. Art.2. L'impegno L impegno del Credito Cooperativo si concentra, in particolare, nel soddisfare i bisogni finanziari dei soci e dei clienti, ricercando il miglioramento continuo della qualità e della convenienza dei prodotti e dei servizi offerti. Obiettivo del Credito Cooperativo è produrre utilità e vantaggi, è creare valore economico, sociale e culturale a beneficio dei soci e della comunità locale e "fabbricare" fiducia. Lo stile di servizio, la buona conoscenza del territorio, l'eccellenza nella relazione con i soci e clienti, l'approccio solidale, la cura della professionalità costituiscono lo stimolo costante per chi amministra le aziende del Credito Cooperativo e per chi vi presta la propria attività professionale. Art.3. Autonomia L autonomia è uno dei princìpi fondamentali del Credito Cooperativo. Tale principio è vitale e fecondo solo se coordinato, collegato e integrato nel "sistema" del Credito Cooperativo. Art.4. Promozione della partecipazione l Credito Cooperativo promuove la partecipazione al proprio interno e in particolare quella dei soci alla vita della cooperativa. l Credito Cooperativo favorisce la partecipazione degli operatori locali alla vita economica, privilegiando le famiglie e le piccole imprese; promuove l'accesso al credito, contribuisce alla parificazione delle opportunità. Art.5. Cooperazione L o stile cooperativo è il segreto del successo. L'unione delle forze, il lavoro di gruppo, la condivisione leale degli obiettivi sono il futuro della cooperazione di credito. La cooperazione tra le banche cooperative attraverso le strutture locali, regionali, nazionali e internazionali è condizione per conservarne l'autonomia e migliorarne il servizio a soci e clienti. Art.6. Utilità, servizio e benefici l Credito Cooperativo non ha scopo di lucro. l conseguimento di un equo risultato, e non la distribuzione del profitto, è la meta che guida la gestione del Credito Cooperativo. l risultato utile della gestione è strumento per perpetuare la promozione del benessere dei soci e del territorio di riferimento, al servizio dei quali si pone il Credito Cooperativo. Esso è altresì testimonianza di capacità imprenditoriale e misura dell'efficienza organizzativa, nonché condizione indispensabile per l'autofinanziamento e lo sviluppo della singola banca cooperativa. l Credito Cooperativo continuerà a destinare tale utile al rafforzamento delle riserve - in misura almeno pari a quella indicata dalla legge - e ad altre attività di utilità sociale condivise dai soci. l patrimonio accumulato è un bene prezioso da preservare e da difendere nel rispetto dei fondatori e nell'interesse delle generazioni future. soci del Credito Cooperativo possono, con le modalità più opportune, ottenere benefici in proporzione all'attività finanziaria singolarmente svolta con la propria banca cooperativa. 5

6 Art.7. Promozione dello sviluppo locale l Credito Cooperativo è legato alla comunità locale che lo esprime da un'alleanza durevole per lo sviluppo. Attraverso la propria attività creditizia e mediante la destinazione annuale di una parte degli utili della gestione promuove il benessere della comunità locale, il suo sviluppo economico, sociale e culturale. l Credito Cooperativo esplica un'attività imprenditoriale "a responsabilità sociale", non soltanto finanziaria, ed al servizio dell'economia civile. Art.8. Formazione permanente l Credito Cooperativo si impegna a favorire la crescita delle competenze e della professionalità degli amministratori, dirigenti, collaboratori e la crescita e la diffusione della cultura economica, sociale, civile nei soci e nelle comunità locali. Art.9. Soci soci del Credito Cooperativo si impegnano sul proprio onore a contribuire allo sviluppo della banca lavorando intensamente con essa, promuovendone lo spirito e l'adesione presso la comunità locale e dando chiaro esempio di controllo democratico, eguaglianza di diritti, equità e solidarietà tra i componenti la base sociale. Fedeli allo spirito dei fondatori, i soci credono ed aderiscono ad un codice etico fondato sull'onestà, la trasparenza, la responsabilità sociale, l'altruismo. Art.10. Amministratori G li amministratori del Credito Cooperativo si impegnano sul proprio onore a partecipare alle decisioni in coscienza ed autonomia, a creare valore economico e sociale per i soci e la comunità, a dedicare il tempo necessario a tale incarico, a curare personalmente la propria qualificazione professionale e formazione permanente. Art.11. Dipendenti dipendenti del Credito Cooperativo si impegnano sul proprio onore a coltivare la propria capacità di relazione orientata al riconoscimento della singolarità della persona e a dedicare intelligenza, impegno qualificato, tempo alla formazione permanente e spirito cooperativo al raggiungimento degli obiettivi economici e sociali della banca per la quale lavorano. 6

7 LA CARTA DELLA COESONE DEL CREDTO COOPERATVO Premessa L a Carta dei Valori del Credito Cooperativo, approvata a Riva del Garda nel 1999, prendeva le mosse da un "Nuovo Patto per lo sviluppo delle comunità locali". n esso si dichiarava che il Credito Cooperativo italiano si impegnava "a cooperare in maniera nuova e più intensa tra banche, tra banche e organismi di servizio, tra banche e fabbriche di prodotti e soluzioni che abbiamo costruito nel corso degli anni". Durante il Convegno di Parma del 2005, nel rinnovare il nostro impegno con il Paese per continuare a contribuire al suo sviluppo durevole e partecipato, abbiamo ritenuto responsabile farci carico di fissare concordemente i principi che orientano le evoluzioni organizzative del modo di stare insieme nel Credito Cooperativo. l Credito Cooperativo costituisce infatti una risorsa insostituibile per le comunità locali e il miglioramento costante delle forme in cui si esprime la mutualità di rete deve ispirarsi a principi che garantiscano: lo sviluppo nella continuità, la fedeltà nell'innovazione, la coerenza nella modernità. Art.1. Principio di autonomia L autonomia della singola Banca di Credito Cooperativo - Cassa Rurale è uno dei principi fondamentali del Movimento del Credito Cooperativo. L'autonomia si esprime in modo pieno e fecondo se si sviluppa nell'ambito del "sistema" del Credito Cooperativo* Tutti i soggetti del "sistema" propongono e gestiscono le proprie iniziative nel rispetto dell'autonomia della singola cooperativa. L'autonomia della singola BCC-CR deve essere compatibile con la stabilità della stessa e con l'interesse generale. Le BCC-CR custodiscono la propria indipendenza giuridica e la propria sostanziale autonomia imprenditoriale impegnandosi in una gestione sana, prudente e coerente con la propria missione. Esse sono accomunate da una forte omogeneità statutaria e culturale. l "sistema" considera un valore prezioso l'esistenza del numero più ampio possibile di BCC-CR e ne assicura lo sviluppo nel segno della stabilità, della coerenza e della competitività. * Art. 3 della Carta dei Valori del Credito Cooperativo. Art.2. Principio di cooperazione a cooperazione tra banche cooperative mutualistiche mediante le strutture locali, regionali, nazionali e internazionali è condizione per conservarne l'autonomia e la stabilità e migliorare la loro capacità di servizio ai soci e ai clienti. l "sistema" del Credito Cooperativo costituisce un fattore competitivo indispensabile per le BCC-CR e consente di ottenere e mantenere un posizionamento istituzionale, concorrenziale e reputazionale altrimenti irraggiungibili. Art.3. Principio di mutualità L a "mutualità"di sistema è condizione per realizzare al meglio le forme di mutualità interna (con e verso i soci) ed esterna (con e verso il territorio) previste dalla normativa bancaria e dallo Statuto della BCC-CR. Lo sviluppo di rapporti collaborativi tra le BCC-CR è finalizzato al perseguimento di vantaggi bancari e non-bancari a favore della base sociale, della clientela finale e del territorio*. * Art. 45 della Costituzione taliana e art. 2 della Carta dei Valori del Credito Cooperativo. Art.4. Principio di solidarietà L L a solidarietà all'interno delle BCC-CR e fra le BCC-CR è un principio irrinunciabile del Movimento. Contribuire a creare le condizioni migliori per la nascita, l'operatività e lo sviluppo durevole delle BCC-CR rappresenta un valore prioritario e costituisce interesse primario di ciascuna BCC-CR e dell'intero "sistema" del quale essa fa parte. La solidarietà si esprime anche attraverso la condivisione di principi e idee, l'elaborazione e la partecipazione a progetti e iniziative comuni, l'aiuto vicendevole nei casi di necessità. Art.5. Principio di legame col territorio L a BCC-CR nasce, vive e si sviluppa nel territorio. Di esso è espressione e al suo servizio si dedica completamente, in modo indiretto (favorendo i soci e gli appartenenti alla comunità locale nelle operazioni di banca) e in modo diretto (favorendo la coesione sociale e la crescita responsabile e sostenibile del territorio)*. * Art. 34 del Testo Unico Bancario e art. 2 dello Statuto-tipo delle BCC-CR del

8 8 Bilancio Sociale e di Missione 2008 Art.6. Principio di unità L unità del "sistema" rappresenta un bene irrinunciabile per ciascuna BCC-CR. La convinta adesione delle BCC-CR alle Federazioni Locali e di queste alla Federazione taliana va perseguita costantemente, pur nel rispetto della volontarietà delle scelte. Art.7. Principio di democrazia l principio di democrazia regola sia le relazioni tra i soci della singola BCC-CR sia le relazioni tra le BCC-CR all'interno delle strutture di natura associativa-consortile che nel tempo esse si sono date e si danno. Art.8. Principio di sussidiarietà l "sistema" del Credito Cooperativo si fonda sul principio di sussidiarietà e si presenta come un sistema coordinato di autonomie basato su strutture operanti a vari livelli con funzioni distinte ma tra loro complementari*. * Definizione di sistema a rete varato in occasione del 12 Convegno Nazionale del Credito Cooperativo, Riva del Garda Art.9. Principio di efficienza T utte le iniziative e le forme organizzative del sistema di volta in volta adottate dovranno essere caratterizzate da efficienza. L'efficienza dovrà essere valutata in termini economici, qualitativi, relazionali, di stabilità e di coerenza rispetto alla previsione normativa e statutaria. Art.10. Principio di trasparenza e reciprocità L e iniziative e le relazioni all'interno del "sistema" del Credito Cooperativo sono improntate al principio di trasparenza e di reciprocità. Trasparenza significa stabilire relazioni ispirate alla chiarezza e favorire l'accessibilità e la circolazione delle informazioni a tutti i livelli. Reciprocità significa che ciascuna componente si impegna, concordemente alle altre, a contribuire alle attività comuni, nella consapevolezza della responsabilità congiunta e nella prospettiva di un beneficio reciproco. 8

9 BANCA D CREDTO COOPERATVO: MPRESA A RESPONSABLTÀ SOCALE L'DENTTÀ DELLE BANCHE D CREDTO COOPERATVO D all'articolo 1 della Carta dei Valori del Credito Cooperativo: il Credito Cooperativo ispira la propria attività all'attenzione e alla promozione della persona; è un sistema di banche costituite da persone che lavorano per le persone; investe sul capitale umano - costituito dai soci, dai clienti e dai collaboratori - per valorizzarlo stabilmente. L DENTTÀ DELLE BCC Cooperazione Mutualità Localismo auto-governo prevalenza nel territorio del credito democrazia ai soci del territorio economica logica per il territorio iniziativa del vantaggio che nasce e non dal basso del dividendo sussidarietà valore nel tempo (sostenibilità) l nome delle Banche di Credito Cooperativo esprime la loro identità: quella di essere banche con una spiccata vocazione a fare credito, e quindi a sostenere l'economia reale; con uno stile cooperativo che è un modo di fare impresa improntato al coinvolgimento e al "fare rete". La specificità cooperativa implica la condivisione di quattro fattori, di quattro "P": proprietà diffusa; partecipazione; partenariato, ovvero alleanza, nella base sociale e tra i portatori di interessi; proiezione sociale verso il territorio e la comunità locale. La mutualità implica l'assenza dello scopo di lucro e l'obbligo di erogare il credito principalmente ai soci. l localismo implica l'obbligo di operare esclusivamente in una definita e limitata area, nella quale la Banca concentra l'intera attività e il potere decisionale. La responsabilità sociale della Banca di Credito Cooperativo è scritta non soltanto nello statuto, ma soprattutto nelle strategie e negli stili di gestione, nei comportamenti e nella prassi operativa. La ricchezza che viene creata dalla Banca di Credito Cooperativo resta nel territorio, non soltanto perché la quasi totalità degli investimenti per lo sviluppo dell'economia è rivolta alla comunità locale, ma anche perché il patrimonio dell'azienda è ed è destinato a rimanere un bene di tutta la comunità. Un bene di cui nessuno (neanche i soci della Banca) si potrà mai appropriare. La Banca di Credito Cooperativo investe inoltre consistenti risorse al sostegno degli organismi locali e per la realizzazione di attività nel campo dell'assistenza, dello sport, della cultura, dell'ambiente. n una parola, per il miglioramento della qualità della vita nel territorio. Pertanto la Banca garantisce continuità e reinvestimento delle risorse sul territorio di competenza. Le Banche di Credito Cooperativo sono: società cooperative: società di persone e non di capitali, regolate sul principio del voto capitario (una testa un voto), senza scopo di lucro (forti vincoli alla distribuzione dell'utile) e con obiettivi di utilità sociale; mutualistiche: banche dei soci che erogano il credito prevalentemente ai soci; localistiche: operano in un preciso territorio e giocano un ruolo indispensabile nel sostegno alle famiglie e alle micro, piccole e medie imprese; solidali: promuovono l'aiuto reciproco dei soci e la crescita economica, sociale e culturale della propria comunità. Per tali ragioni le Banche di Credito Cooperativo sono imprese bancarie differenti: perché sono espressione di autoimprenditorialità; perché sono palestre di democrazia economica; perché sono autenticamente locali; perché perseguono obiettivi di valorizzazione dell'impresa, ma non di lucro individuale. l localismo assume, nel caso delle Banche di Credito Cooperativo, una pregnanza particolare. Esse sono imprese del territorio: nascono e crescono grazie alla tenacia e all'ingegno di persone concrete che decidono di unire le energie, di cooperare. Sono nel territorio: lo abitano in via permanente e vi tengono non solo l'operatività, e tutta l'operatività (il 97% degli impieghi delle BCC ricade nel loro territorio di competenza), ma anche il potere decisionale: piedi, testa e cuore. Lavorano per il territorio: facendo banca in modo 9

10 diverso, valorizzando l'attenzione alla persona, la conoscenza e la prossimità reale, l'inclusione nei circuiti economici degli operatori piccoli e piccolissimi; ma anche favorendo la crescita civile del territorio. La differenza delle Banche di Credito Cooperativo è riconosciuta e sottolineata anche da una normativa peculiare: il Testo Unico Bancario prescrive per le BCC una specifica disciplina (fissa in 200 il numero minimo di soci; fa obbligo di destinare il credito "prevalentemente" a favore dei soci); le BCC hanno un proprio Fondo di Garanzia dei Depositanti con depositi garantiti dal 1978, che - a differenza di quello interbancario - effettua non solo interventi di ultima istanza, ma anche di sostegno alle aziende; le BCC hanno un Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti a tutela dei sottoscrittori di obbligazioni delle BCC, con emissioni obbligazionarie a tasso fisso e variabile garantite dal l sistema delle BCC è coordinato e assicurato da regole e meccanismi condivisi di indirizzo strategico. n particolare, esso è: una rete di valori (la base valoriale alla quale fanno riferimento le BCC è la Carta dei Valori del Credito Cooperativo); una rete di strategia (la pianificazione strategica contiene obiettivi e riferimenti comuni); una rete di cultura (sono comuni l'approccio relazionale con i soci e i clienti e le linee progettuali riguardanti la formazione degli amministratori, dirigenti e collaboratori); una rete di comunicazione (una intranet, cioè un'infrastruttura tecnologica proprietaria di categoria, collega tutte le BCC, le società prodotto e gli organismi della categoria. noltre un'intensa vita associativa favorisce la diffusione della comunicazione interna); una rete operativa (rappresentata dalle BCC e dalle societàprodotto di proprietà del Credito Cooperativo che offrono servizi e prodotti competitivi alle singole banche). DAT DEL SSTEMA BANCHE D CREDTO COOPERATVO Alla fine del trimestre 2008 erano attive 438 BCC (pari al 54,3% del totale delle banche operanti in talia) con un numero complessivo di sportelli (pari all 11,9% del sistema bancario) diffusi in 98 province e comuni. La raccolta complessiva delle BCC è pari milioni di Euro, sviluppandosi negli ultimi 12 mesi ad un tasso significativo (12,3%) pressochè in linea con la media rilevata nel sistema bancario. L aggregato depositi, PCT e obbligazioni era pari alla fine di Novembre 2008 a milioni di euro. È proseguita la tendenza ad un maggiore sviluppo della componente a tempo rispetto a quella a vista. L incidenza delle obbligazioni sul totale della raccolta è in linea con la media di sistema (+41%). L aggregato è pari per le BCC a milioni di euro, con un peso sul totale dell attivo del 5,3%, in crescita rispetto alla fine del 2007, ma inferiore rispetto a quanto registrato per il sistema bancario complessivo (23,1%). La raccolta indiretta delle BCC registra, a Settembre 2008, un incremento annuo significativo (+7 %), per una quota di mercato dell 1.3%. l patrimonio delle BCC ammontava a Settembre 2008 a milioni di euro, con un tasso di crescita del 9,3%. Per quanto riguarda gli impieghi, il loro totale, a Novembre 2008, ammontava a milioni di euro, con un incremento annuo dell'12,5%, superiore a quello registrato per il sistema bancario complessivo (+16,1%). La quota di mercato delle BCC era pari, a Novembre 2008, al 7,4%, mentre quelle relative al mercato della raccolta hanno subito una leggera contrazione (dal 9,1% all 8,9%). Anche nel corso del 2008 gli impieghi a medio e lungo termine presentano una dinamica di crescita più sostenuta rispetto a quelli a breve, sia nel sistema BCC (rispettivamente +11,8% e + 7,1%) e sia nel sistema bancario complessivo (+6,3% e +0,5%). 10

11 NOSTR VALOR COME BANCA D CREDTO COOPERATVO L a nascita della Cassa Rurale e Artigiana di Sovicille si colloca in un momento storico ricco di incertezze, ma non privo di ottimismo. Sovicille all'epoca era un paese che aveva difficoltà a recepire i nuovi vagiti di un mondo in cambiamento e, arroccato alle proprie radici, difendeva le tradizioni del mondo e della cultura contadina: ma questi segnali di sviluppo avrebbero investito anche la periferia nel giro di pochi anni. Ma qualcuno volle credere nelle possibilità di sviluppo di questo piccolo Comune di appena 5 mila persone composto per lo più da contadini e agricoltori: la Federazione Toscana delle Casse Rurali ed Artigiane che dal 1959 riuniva le cooperative di credito, contattò i promotori dell'iniziativa che in poco tempo riuscirono a mettere insieme 51 persone animate dalla stessa fiducia nelle potenzialità di Sovicille e nei princìpi mutualistici su cui si basavano le Casse Rurali. L'atto costitutivo fu redatto il 7 novembre 1964 viene costituita la Cassa Rurale ed Artigiana di Sovicille. soci fondatori sono 51 ed il capitale sociale Lire. La Cassa Rurale ed Artigiana di Sovicille aprì ufficialmente il 24 aprile del 1965 nei locali presi in affitto nel vecchio palazzo Bellucci in via Roma. Come previsto dallo statuto, le operazioni della Banca si svolgevano principalmente a beneficio degli artigiani e degli agricoltori, che costituivano i due terzi della base sociale, stante l'obbligo di procurare il credito in primo luogo ai soci avendo come principale ragione di essere quella di migliorare le loro condizioni morali ed economiche*. * Tratto dalla pubblicazione : una Banca per il Territorio. Ancora oggi nel nostro statuto c'è scritto che: nell'esercizio della sua attività la Banca CRAS Credito Cooperativo Sovicille si ispira ai princìpi cooperativi della mutualità senza fini di speculazione privata. Essa ha lo scopo di favorire i soci e gli appartenenti alle comunità locali nelle operazioni e nei servizi di banca, perseguendo il miglioramento delle condizioni morali, culturali ed economiche degli stessi e promuovendo lo sviluppo della cooperazione e l'educazione al risparmio e alla previdenza. 11

12 l complesso di valori descritti nella Carta dei Valori del Credito Cooperativo che abbiamo riportato e nel nostro statuto, ha ispirato l'identificazione della missione aziendale della nostra Banca, cioè del suo ruolo, della sua ragion d'essere e della sua finalità di fondo che è quella di: contribuire al miglioramento del benessere e della qualità della vita dei cittadini e delle imprese che abitano ed operano nel proprio territorio di competenza, nel rispetto delle peculiarità mutualistiche, con particolare attenzione, quindi, verso i propri soci. Al fine di tendere a tale risultato ed in relazione all elevata competitività dei mercati di riferimento, le attività aziendali saranno orientate a realizzare una crescita armonica della banca, sia patrimoniale ed economica sia commerciale ed organizzativa. Tale politica aziendale troverà le proprie fondamenta sul localismo, sulla relazione con soci, clienti e personale e sullo sviluppo di una politica distributiva integrata tra più canali tradizionali ed innovativi. Presidio del mercato, governo dei rischi in una ottica di continuità con grande attenzione all innovazione ed alla evoluzione saranno fattori amalgamanti della politica aziendale. Noi abbiamo a cuore: l'interesse dei nostri soci (mutualità); l'interesse del nostro territorio, ovvero la crescita economica, sociale e civile nella nostra area di insediamento. Questo significa per noi "benessere" (localismo); la coerenza costante e il continuo adeguamento ai tempi della identità sociale e non profit della nostra Banca; la ricerca dell'eccellenza, attraverso il miglioramento continuo. La cooperazione non è per noi solo una formula giuridica, ma un metodo ed uno stile. Per promuovere l'interesse, occorre inter-esse, cioè - secondo l'etimologia della parola - "stare insieme". Sulla condivisione si fonda la nostra azione. Dobbiamo, inoltre, comunicare e dimostrare come nella nostra attività quotidiana come una Banca di Credito Cooperativo prende e da al territorio in ugual misura, come al centro dell'attività ci sono le persone e come nel disegnare la pianificazione strategica o i prodotti e servizi od i modelli organizzativi ci sia una coerenza profonda tra valori e valore. Dobbiamo essere capaci di produrre valore economico e finanziario per la banca, per i soci, per i clienti, per i territori di competenza e tutti gli stakeholders, ma, nello stesso tempo, dobbiamo trasformare il valore in valori. valori del mutualismo, dello sviluppo socio culturale, dell'occupazione, della relazione, dello sviluppo culturale e della solidarietà cooperativistica. 12

DOMANDA DI AMMISSIONE A SOCIO

DOMANDA DI AMMISSIONE A SOCIO 1.. MORTIS CAUSA 2.. INTER VIVOS NOMINATIVO: NDG RICHIEDENTE: C/C N AGENZIA DI APPARTENENZA: DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE PER IL COMPLETAMENTO DELLA PRATICA MORTIS CAUSA: 1) CERTIFICATO DI MORTE; 2) CERTIFICATO

Dettagli

PRENDI E LEGGI. Vademecum. Socio. Vantaggi e convenienza

PRENDI E LEGGI. Vademecum. Socio. Vantaggi e convenienza PRENDI E LEGGI Vademecum Socio Vantaggi e convenienza Vademecum Soci LA MIA BANCA È DIFFERENTE. DAL 1893. Perchè la BCC è una banca differente? Perchè è una banca cooperativa, mutualistica, locale. Società

Dettagli

Cassa Rurale ed Artigiana di Cortina d Ampezzo e delle Dolomiti Credito Cooperativo. Piano strategico 2012-2014

Cassa Rurale ed Artigiana di Cortina d Ampezzo e delle Dolomiti Credito Cooperativo. Piano strategico 2012-2014 Cassa Rurale ed Artigiana di Cortina d Ampezzo e delle Dolomiti Credito Cooperativo Piano strategico 2012-2014 Delibera del Consiglio di Amministrazione del 17 gennaio 2012 1 POLITICHE DI SVILUPPO GENERALE

Dettagli

BILANCIO SOCIALE. Durante l'ultimo esercizio sono stati ammessi 97 nuovi soci. Al 31 dicembre 2012 i soci iscritti sono 1951.

BILANCIO SOCIALE. Durante l'ultimo esercizio sono stati ammessi 97 nuovi soci. Al 31 dicembre 2012 i soci iscritti sono 1951. BILANCIO SOCIALE Il BILANCIO SOCIALE, attraverso la pubblicazione dei risultati dell'attività sociale, rappresenta lo strumento che riconosce e legittima il ruolo mutualistico della Cassa Rurale verso

Dettagli

INTRODUZIONE. Unipol Gruppo Finanziario ha invece scelto di ascoltare tutti, offrendo a tutti l opportunità di partecipare.

INTRODUZIONE. Unipol Gruppo Finanziario ha invece scelto di ascoltare tutti, offrendo a tutti l opportunità di partecipare. CARTADEIVALORI INTRODUZIONE Questa Carta dei Valori rappresenta in se stessa un Valore perché è il frutto di un grande impegno collettivo. Alla sua stesura hanno concorso migliaia di persone: i dipendenti

Dettagli

IL CREDITO COOPERATIVO

IL CREDITO COOPERATIVO IL CREDITO COOPERATIVO 1 Il Credito Cooperativo 400 Banche cooperative 4.450 Sportelli 37 mila Collaboratori dipendenti 1,1 milioni Soci 7 milioni Clienti 2 Il Credito Cooperativo Localizzazione Geografica

Dettagli

CODICE ETICO E DEI VALORI ASSOCIATIVI. di Confindustria

CODICE ETICO E DEI VALORI ASSOCIATIVI. di Confindustria CODICE ETICO E DEI VALORI ASSOCIATIVI di Confindustria 19 giugno 2014 1 Il presente Codice, approvato dalla Assemblea straordinaria di Confindustria del 19 giugno 2014, è parte integrante dello Statuto

Dettagli

C O N V E N Z I O N E N A Z I O N A L E

C O N V E N Z I O N E N A Z I O N A L E C O N V E N Z I O N E N A Z I O N A L E GIL UNIPOL CGIL Le finalita della Convenzione Alla luce della proficua esperienza maturata in oltre vent anni di collaborazione, CGIL ed Unipol intendono procedere

Dettagli

REG.N.4142 - A 9001:2001. Cooperativa sociale Actl onlus. Carta etica. Codice deontologico e responsabilità sociale

REG.N.4142 - A 9001:2001. Cooperativa sociale Actl onlus. Carta etica. Codice deontologico e responsabilità sociale REG.N.4142 - A 9001:2001 Cooperativa sociale Actl onlus Carta etica Codice deontologico e responsabilità sociale Principi, valori, diritti e doveri in coop sociale Actl PREMESSA Sin dalla sua costituzione,

Dettagli

MANIFESTO APERTO VERSO IL PATTO COMUNITARIO VENETO Per una Responsabilità Sociale d Impresa e di Territorio

MANIFESTO APERTO VERSO IL PATTO COMUNITARIO VENETO Per una Responsabilità Sociale d Impresa e di Territorio OLTRE LA CRISI MANIFESTO APERTO VERSO IL PATTO COMUNITARIO VENETO Per una Responsabilità Sociale d Impresa e di Territorio Nel nostro mondo sempre più globalizzato viviamo in una condizione di interdipendenza

Dettagli

REGOLAMENTO INTERVENTI DI MUTUALITA E SOLIDARIETA

REGOLAMENTO INTERVENTI DI MUTUALITA E SOLIDARIETA REGOLAMENTO INTERVENTI DI MUTUALITA E SOLIDARIETA Principi Ispiratori e Obiettivi Gli interventi di mutualità e solidarietà rientrano nella missione della Cassa Rurale che, come realtà radicata sul territorio,

Dettagli

Banca differente per forza e sensibilità, fatta di persone che sanno ascoltare i sogni e i progetti di ciascuno. e della comunità.

Banca differente per forza e sensibilità, fatta di persone che sanno ascoltare i sogni e i progetti di ciascuno. e della comunità. Banca differente per forza e sensibilità, fatta di persone che sanno ascoltare i sogni e i progetti di ciascuno CARTA DEI VALORI Art. 9 I Soci del Credito Cooperativo si impegnano sul proprio onore a contribuire

Dettagli

C O N V E N Z I O N E N A Z I O N A L E

C O N V E N Z I O N E N A Z I O N A L E C O N V E N Z I O N E N A Z I O N A L E ISL UNIPOL Sommario 02 Convenzione Nazionale fra CISL e Compagnia Assicuratrice Unipol 09 Allegato 1 Prodotti e Condizioni per gli iscritti 09 Linea rischi auto

Dettagli

www.mutuaperlamaremma.it info@mutuaperlamaremma.it

www.mutuaperlamaremma.it info@mutuaperlamaremma.it www.mutuaperlamaremma.it info@mutuaperlamaremma.it 1 La Mutua per la Maremma La Banca della Maremma che, coerentemente con i propri principi ispiratori, valorizza la centralità della persona, ha deli berato

Dettagli

IMPEGNI DI MIGLIORAMENTO

IMPEGNI DI MIGLIORAMENTO IMPEGNI DI MIGLIORAMENTO Le ipotesi di miglioramento individuate lo scorso anno nel nostro primo Bilancio Sociale tracciano le linee di un percorso che abbiamo intrapreso nel 2002 e che intendiamo proseguire

Dettagli

R edigere un bilancio sociale e di missione significa rendere conto ai propri soci di ciò

R edigere un bilancio sociale e di missione significa rendere conto ai propri soci di ciò Presentazione del Presidente di Banca Cras R edigere un bilancio sociale e di missione significa rendere conto ai propri soci di ciò che la banca ha fatto per il territorio e nel territorio nel rispetto

Dettagli

LA CO A C MP O A MP G A INE SOCIA C L IA E L

LA CO A C MP O A MP G A INE SOCIA C L IA E L LA COMPAGINE SOCIALE LA COMPAGINE SOCIALE DELLA BANCA POPOLARE DI VICENZA Il Gruppo Banca Popolare di Vicenza si ispira ai principi di onestà, correttezza, trasparenza e riservatezza nello svolgimento

Dettagli

CODICE ETICO COOPERATIVA SOCIALE CAF DUE

CODICE ETICO COOPERATIVA SOCIALE CAF DUE CAF due Società Cooperativa Sociale Onlus Via Gadames, 47 20037 Paderno Dugnano (MI) Telefono e fax 0299041415 Partita IVA 00880010962 Codice Fiscale 07950790159 www.cafdue.it E-mail: info@cafdue.it CODICE

Dettagli

Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto Umanitario dell Unione Europea

Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto Umanitario dell Unione Europea C A R T A D E L L E O N G D I S V I L U P P O Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto Umanitario dell Unione Europea 1 CARTA DELLE ONG DI SVILUPPO Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto

Dettagli

CODICE ETICO. ANFFAS onlus di Varese. ANFFAS Onlus di VARESE CODICE ETICO

CODICE ETICO. ANFFAS onlus di Varese. ANFFAS Onlus di VARESE CODICE ETICO ANFFAS Onlus di VARESE CODICE ETICO Contenuti 1. INTRODUZIONE 3 2. IL CODICE ETICO 3 3. I DESTINATARI 4 4. EMANAZIONE, VERIFICA E SANZIONI 4 5. PRINCIPI DI CONDOTTA 8 5.1 RELAZIONI CON IL PERSONALE DIPENDENTE

Dettagli

Cos è e come si costituisce una cooperativa. Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna

Cos è e come si costituisce una cooperativa. Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna Cos è e come si costituisce una cooperativa Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna 1 Che cos è una cooperativa un'associazione autonoma di persone che si uniscono volontariamente per soddisfare i propri

Dettagli

MASTER POST DIPLOMA IN ESPERTO DI CREDITO COOPERATIVO GLOCALE PRESENTAZIONE

MASTER POST DIPLOMA IN ESPERTO DI CREDITO COOPERATIVO GLOCALE PRESENTAZIONE PRESENTAZIONE MASTER POST DIPLOMA IN Biennio scolastico 2012-2014 Indice Art.1 - Premessa...2 Art.2 - Contenuti del corso...4 Art.3 - Organizzazione...7 1 Art.1 - Premessa 1.1 Obiettivo generale del corso

Dettagli

Codice etico. Assemblee separate sul Bilancio 2005. Il testo proposto dal Consiglio di amministrazione alle assemblee dei soci.

Codice etico. Assemblee separate sul Bilancio 2005. Il testo proposto dal Consiglio di amministrazione alle assemblee dei soci. Il testo proposto dal Consiglio di amministrazione alle assemblee dei soci Parte I Preambolo VALORI, MISSIONE E VISIONE ETICA Coop Adriatica e le società del Gruppo che ad essa fanno riferimento pongono

Dettagli

INTERVENTO INTRODUTTIVO. di Emilio Tonini. Direttore Generale, Banca Monte dei Paschi di Siena

INTERVENTO INTRODUTTIVO. di Emilio Tonini. Direttore Generale, Banca Monte dei Paschi di Siena INTERVENTO INTRODUTTIVO di Emilio Tonini Direttore Generale, Banca Monte dei Paschi di Siena Buongiorno a tutti e un cordiale benvenuto a questa 4 edizione del forum internazionale Montepaschi Vita che,

Dettagli

PROGETTO QUALITA PIANO FINANZIARIO

PROGETTO QUALITA PIANO FINANZIARIO PROGETTO QUALITA PIANO FINANZIARIO Progetto Qualità INTESA-CCA 2014-2016 Pagina 1 PROGETTO QUALITA 2014-2016 PREMESSA: Il progetto dopo il periodo di avvio e consolidamento, in base alle osservazioni poste

Dettagli

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Preambolo La Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale è il documento che definisce i valori e i princìpi condivisi da tutte le organizzazioni

Dettagli

REGOLAMENTO ETICO ASSOCIAZIONE MEDICI DI STRADA. Deliberato dal Consiglio Direttivo in data 24 febbraio 2015

REGOLAMENTO ETICO ASSOCIAZIONE MEDICI DI STRADA. Deliberato dal Consiglio Direttivo in data 24 febbraio 2015 REGOLAMENTO ETICO ASSOCIAZIONE MEDICI DI STRADA Deliberato dal Consiglio Direttivo in data 24 febbraio 2015 Sommario INTRODUZIONE... 3 Art.1- Che cos'è il Codice Etico... 3 Art.2- Motivazione dei Volontari

Dettagli

APPROVATA LA RELAZIONE TRIMESTRALE AL 31 MARZO 2006

APPROVATA LA RELAZIONE TRIMESTRALE AL 31 MARZO 2006 APPROVATA LA RELAZIONE TRIMESTRALE AL 31 MARZO 2006 Il Consiglio di Amministrazione di Banca CR Firenze Spa, presieduto da Aureliano Benedetti, ha oggi deliberato la nomina del Vice Presidente e dei componenti

Dettagli

LA CARTA ITALIANA DEI CRITERI DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE

LA CARTA ITALIANA DEI CRITERI DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE LA CARTA ITALIANA DEI CRITERI DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE 1. Definizione del Commercio Equo e Solidale Il Commercio Equo e Solidale e' un approccio alternativo al commercio convenzionale; esso promuove

Dettagli

CODICE ETICO COOP 21-07-2006 14:39 Pagina 1. Indice

CODICE ETICO COOP 21-07-2006 14:39 Pagina 1. Indice CODICE ETICO COOP 21-07-2006 14:39 Pagina 1 Indice Parte I Preambolo... 3 Valori, missione e visione etica... 3 I valori associativi... 3 La missione di Coop Adriatica... 3 La visione Etica... 4 Il Codice

Dettagli

SANITÀ, WELFARE E MUTUALITÀ" Alceste SANTUARI P&D.IT

SANITÀ, WELFARE E MUTUALITÀ Alceste SANTUARI P&D.IT SANITÀ, WELFARE E MUTUALITÀ" Alceste SANTUARI P&D.IT Qualche tempo fa su questo sito ci siamo chiesti che ne fosse stato del federalismo. Le recenti indagini pubblicate su il Sole 24 Sanità testimoniano

Dettagli

ACCORDO DI PROGRAMMA PER L ATTIVAZIONE DI UNA RETE DI COMUNI AMICI DELLA FAMIGLIA

ACCORDO DI PROGRAMMA PER L ATTIVAZIONE DI UNA RETE DI COMUNI AMICI DELLA FAMIGLIA Forum Lombardo delle Lombardia FeLCeAF Associazioni familiari ACCORDO DI PROGRAMMA PER L ATTIVAZIONE DI UNA RETE DI COMUNI AMICI DELLA FAMIGLIA La crisi in atto ormai da alcuni anni porta al contenimento

Dettagli

LINEE GUIDA INTERVENTI DI MUTUALITÀ', BENEFICENZA E SPONSORIZZAZIONE

LINEE GUIDA INTERVENTI DI MUTUALITÀ', BENEFICENZA E SPONSORIZZAZIONE LINEE GUIDA INTERVENTI DI MUTUALITÀ', BENEFICENZA E SPONSORIZZAZIONE FINALITA La Banca di Credito Cooperativo di Signa ritiene che gli interventi di mutualità siano parte integrante nella propria vocazione

Dettagli

Modello di ORGANIZZAZIONE GESTIONE e CONTROLLO

Modello di ORGANIZZAZIONE GESTIONE e CONTROLLO Pag. 1 di 8 Consorzio Train Modello di ORGANIZZAZIONE GESTIONE e CONTROLLO conforme ai requisiti del D.lgs. 8 giugno 2001, n. 231, e smi Codice Etico Pag. 2 di 8 CAPITOLO 1 INTRODUZIONE 1.1 FINALITA, CONTENUTI

Dettagli

REGOLAMENTO INTERNO CONSORZIO SOL.CO. PIACENZA (Approvato in sede di Assemblea ordinaria il 29 giugno 2011)

REGOLAMENTO INTERNO CONSORZIO SOL.CO. PIACENZA (Approvato in sede di Assemblea ordinaria il 29 giugno 2011) REGOLAMENTO INTERNO CONSORZIO SOL.CO. PIACENZA (Approvato in sede di Assemblea ordinaria il 29 giugno 2011) ARTICOLO 1 NORME GENERALI Art. 1.1 Premessa Il presente regolamento interno attiene i modi di

Dettagli

REGOLAMENTO SOCIETARIO

REGOLAMENTO SOCIETARIO Via Pietro del Pezzo,34 84100 Salerno Tel Fax 089 757051 e-mail : info@cooperativasociale.it REGOLAMENTO SOCIETARIO PREMESSA Il Regolamento societario, anche detto Regolamento Consortile è lo strumento

Dettagli

ACCORDO VOLONTARIO DI AREA PER FAVORIRE LO SVILUPPO DEL DISTRETTO FAMIGLIA NELLA VALLE DEI LAGHI

ACCORDO VOLONTARIO DI AREA PER FAVORIRE LO SVILUPPO DEL DISTRETTO FAMIGLIA NELLA VALLE DEI LAGHI ACCORDO VOLONTARIO DI AREA PER FAVORIRE LO SVILUPPO DEL DISTRETTO FAMIGLIA NELLA VALLE DEI LAGHI TRA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO, LA COMUNITA DELLA VALLE DEI LAGHI, IL COMUNE DI VEZZANO, IL COMUNE DI

Dettagli

Milano, 29 ottobre 2007 - Presentazione di

Milano, 29 ottobre 2007 - Presentazione di Milano, 29 ottobre 2007 - Presentazione di Premessa Oggi il nonprofit italiano, per numero di imprese, persone e volumi di attività, è primo in Europa insieme a quello inglese. Una parte sempre più importante

Dettagli

CODICE ETICO. Premesse

CODICE ETICO. Premesse CODICE ETICO Premesse I. La Confederazione Generale Italiana delle Imprese, delle Attività Professionali e del Lavoro Autonomo, denominata in breve Confcommercio-Imprese per l Italia o anche Confederazione,

Dettagli

Fondazione Rosselli Torino, 5 dicembre 2007. Marco Morganti Amministratore Delegato Banca Prossima Responsabile Laboratorio Banca e Società

Fondazione Rosselli Torino, 5 dicembre 2007. Marco Morganti Amministratore Delegato Banca Prossima Responsabile Laboratorio Banca e Società Fondazione Rosselli Torino, 5 dicembre 2007 Marco Morganti Amministratore Delegato Banca Prossima Responsabile Laboratorio Banca e Società Premessa Oggi il nonprofit italiano, per numero di imprese, persone

Dettagli

ALLEGATO B STATUTO MUTUA NUOVA SANITA

ALLEGATO B STATUTO MUTUA NUOVA SANITA ALLEGATO B ART. 1 Denominazione STATUTO MUTUA NUOVA SANITA E costituita una società di Mutuo Soccorso con la denominazione di "MUTUA NUOVA SANITÀ " che nel presente statuto viene indicata, per brevità,

Dettagli

Bilancio Sociale per un imprenditorialità socialmente ed eticamente responsabile

Bilancio Sociale per un imprenditorialità socialmente ed eticamente responsabile ANA-ANAP, Associazione Nazionale Audioprotesisti e Associazione Nazionale Audioprotesisti Professionali Bilancio Sociale per un imprenditorialità socialmente ed eticamente responsabile Milano, 21/10/2014

Dettagli

Codice Etico Documento approvato dal Consiglio di Amministrazione con delibera del 15 marzo 2011

Codice Etico Documento approvato dal Consiglio di Amministrazione con delibera del 15 marzo 2011 Codice Etico Documento approvato dal Consiglio di Amministrazione con delibera del 15 marzo 2011 INDICE 1 Premessa...3 1.1 Destinatari... 3 1.2 Missione aziendale e principi etici generali... 3 1.3 Contenuti

Dettagli

CODICE ETICO DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE. Agorà delle Donne

CODICE ETICO DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE. Agorà delle Donne CODICE ETICO DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE Agorà delle Donne Premessa Agorà delle Donne nasce, nei giardini di Villa Genuardi ad Agrigento, il 14 luglio 1995. Agorà delle Donne nasce per tessere una tela

Dettagli

LA CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO

LA CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO LA CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO C A R TA D E I VA L O R I 2 0 0 9 LA CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO C A R TA D E I VA L O R I 2 0 0 9 LA CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO La Carta dei valori è

Dettagli

BOTTO POALA S.p.A. BOTTO POALA S.P.A. CODICE ETICO AZIENDALE. approvato dal C.D.A. di Botto Poala S.p.A. il 29 Marzo 2012 rev 00 INDICE

BOTTO POALA S.p.A. BOTTO POALA S.P.A. CODICE ETICO AZIENDALE. approvato dal C.D.A. di Botto Poala S.p.A. il 29 Marzo 2012 rev 00 INDICE BOTTO POALA SpA Pagina 1 di 5 Rev 00 del BOTTO POALA SPA CODICE ETICO AZIENDALE approvato dal CDA di Botto Poala SpA il 29 Marzo 2012 rev 00 INDICE 1 Premessa - Definizioni Pag 1 2 Obiettivi e valori Pag

Dettagli

D.Lgs. 231/01 Normativa e Modello di organizzazione Sispi Codice Etico

D.Lgs. 231/01 Normativa e Modello di organizzazione Sispi Codice Etico 1. Principi generali La Sispi S.p.A., persegue la sua missione aziendale attraverso lo svolgimento di attività che hanno impatto sulla vita della collettività oltreché dei singoli. In tale percorso l esigenza

Dettagli

REGISTRO DEI DATORI DI LAVORO SOCIALMENTE RESPONSABILI ai sensi dell art. 15 della L. R. n. 30/2007

REGISTRO DEI DATORI DI LAVORO SOCIALMENTE RESPONSABILI ai sensi dell art. 15 della L. R. n. 30/2007 Dipartimento Istruzione, Formazione e Lavoro Settore Politiche del Lavoro e delle Migrazioni UO MONITORAGGIO E ANALISI REGISTRO DEI DATORI DI LAVORO SOCIALMENTE RESPONSABILI ai sensi dell art. 15 della

Dettagli

Liberi di fare la differenza.

Liberi di fare la differenza. Liberi di fare la differenza. 4 l azienda il profilo Consulenza, a pieno titolo. Valori & Finanza Investimenti è una SIM (Società di Intermediazione Mobiliare) indipendente che opera secondo un modello

Dettagli

RACCOMANDAZIONE RELATIVA ALLA PROMOZIONE DELLE COOPERATIVE, 2002 1

RACCOMANDAZIONE RELATIVA ALLA PROMOZIONE DELLE COOPERATIVE, 2002 1 Raccomandazione 193 RACCOMANDAZIONE RELATIVA ALLA PROMOZIONE DELLE COOPERATIVE, 2002 1 La Conferenza generale dell Organizzazione internazionale del Lavoro, Convocata a Ginevra dal Consiglio di amministrazione

Dettagli

Da sempre abbiamo creduto in un sogno, la nascita di una Società Finanziaria attenta ai desideri dei nostri clienti.

Da sempre abbiamo creduto in un sogno, la nascita di una Società Finanziaria attenta ai desideri dei nostri clienti. 13 1 2 Da sempre abbiamo creduto in un sogno, la nascita di una Società Finanziaria attenta ai desideri dei nostri clienti. Credion Società Finanziaria Spa nasce nel 2006 grazie alla grinta e alla determinazione

Dettagli

PROPOSTA DI PATTO ASSOCIATIVO CONSORTILE

PROPOSTA DI PATTO ASSOCIATIVO CONSORTILE Premessa Nell aderire ad un Consorzio, fondamentale appare l investimento in fiducia che i partecipanti devono mettere in campo. Ciò comporta naturalmente un assunzione di rischio, nella misura in cui

Dettagli

CODICE ETICO. Emissione 01 : G2008-050R01E01-JAC/MAZ/rc Milano, 3 Giugno 2008. Emissione 02 : G2015-032R01E01-JAC/MAZ/sc Milano, 30 Aprile 2015

CODICE ETICO. Emissione 01 : G2008-050R01E01-JAC/MAZ/rc Milano, 3 Giugno 2008. Emissione 02 : G2015-032R01E01-JAC/MAZ/sc Milano, 30 Aprile 2015 CODICE ETICO Emissione 01 : G2008-050R01E01-JAC/MAZ/rc Milano, 3 Giugno 2008 Emissione 02 : G2015-032R01E01-JAC/MAZ/sc Milano, 30 Aprile 2015 (revisione approvata con delibera del Consiglio di Amministrazione

Dettagli

L etica come investimento:

L etica come investimento: L etica come investimento: il coinvolgimento in cause sociali ragione sociale: Monti Ascensori S.p.a. provincia: Bologna addetti: 140 settore: installazione, manutenzione e riparazione di ascensori sito

Dettagli

Viaggio nella cultura cooperativa 2011-2012. Cos è. una cooperativa

Viaggio nella cultura cooperativa 2011-2012. Cos è. una cooperativa Viaggio nella cultura cooperativa 2011-2012 Cos è una cooperativa 1 Cosa NON sono le cooperative Non sono imprese residuali o marginali nell economia Non sono esclusivamente una risposta ai fallimenti

Dettagli

Corporate Social Responsability

Corporate Social Responsability Corporate Social Responsability elemento strategico per il successo dell impresa Il significato La Corporate Social Responsability, in italiano Responsabilità Sociale delle Imprese, può essere definita

Dettagli

2. MODALITA APPLICATIVE :ADOZIONE E AGGIORNAMENTO...2 3. PRINCIPI GENERALI...3

2. MODALITA APPLICATIVE :ADOZIONE E AGGIORNAMENTO...2 3. PRINCIPI GENERALI...3 0. PREMESSA...2 1. CONTENUTI...2 2. MODALITA APPLICATIVE :ADOZIONE E AGGIORNAMENTO...2 3. PRINCIPI GENERALI...3 4. GESTIONE DEI RAPPORTI IN RELAZIONE AI REATI COLPOSI IN TEMA DI SICUREZZA SUL LUOGO DI

Dettagli

Modernizzare l organizzazione del lavoro. - Un atteggiamento positivo nei confronti dei cambiamenti. Comunicazione della Commissione

Modernizzare l organizzazione del lavoro. - Un atteggiamento positivo nei confronti dei cambiamenti. Comunicazione della Commissione Modernizzare l organizzazione del lavoro - Un atteggiamento positivo nei confronti dei cambiamenti Comunicazione della Commissione 1. Introduzione 1.1 Obiettivo della comunicazione L'obiettivo della comunicazione

Dettagli

Milano, 9 novembre 2013. Vincenzo Saturni

Milano, 9 novembre 2013. Vincenzo Saturni Milano, 9 novembre 2013 Vincenzo Saturni 1 La carta etica: perché e per chi? Avis opera da 86 anni per diffondere una cultura solidale tra i cittadini su tutto il territorio nazionale. E sin dal momento

Dettagli

ATTIVITA DI VIGILANZA E CONTROLLO CONTABILE NELLE SOCIETA DI MUTUO SOCCORSO

ATTIVITA DI VIGILANZA E CONTROLLO CONTABILE NELLE SOCIETA DI MUTUO SOCCORSO ATTIVITA DI VIGILANZA E CONTROLLO CONTABILE NELLE SOCIETA DI MUTUO SOCCORSO Premessa Le società di Mutuo Soccorso, se pur assimilate agli enti di tipo associativo, hanno una propria legge di riferimento

Dettagli

I principi per INGEGNERIA SENZA FRONTIERE si articolano su tre livelli: principi fondamentali principi di quotidianità principi di operatività

I principi per INGEGNERIA SENZA FRONTIERE si articolano su tre livelli: principi fondamentali principi di quotidianità principi di operatività I principi per INGEGNERIA SENZA FRONTIERE si articolano su tre livelli: principi fondamentali principi di quotidianità principi di operatività I principi fondamentali sono quelli che definiscono il senso

Dettagli

1. Anagrafica 1. BCC. 2. Anno di nascita. 3. Sesso. 4. Comune di residenza. 5. Titolo di studio. 6. Stato civile

1. Anagrafica 1. BCC. 2. Anno di nascita. 3. Sesso. 4. Comune di residenza. 5. Titolo di studio. 6. Stato civile 1. Anagrafica 1. BCC 2. Anno di nascita Precedente al 1930 Dal 1931 al 1940 Dal 1941 al 1950 Dal 1951 al 1960 Dal 1961 al 1970 Dal 1971 al 1980 Dal 1981 al 1990 Oltre il 1991 3. Sesso M F 4. Comune di

Dettagli

L impresa Cooperativa. primo contatto

L impresa Cooperativa. primo contatto L impresa Cooperativa primo contatto CHE COS'E' UNA COOPERATIVA? La Cooperativa è una società costituita tra persone fisiche e/o giuridiche che condividono un obiettivo comune e che uniscono le loro forze.

Dettagli

Ridurre i divari tra il Nord e il Sud del mondo

Ridurre i divari tra il Nord e il Sud del mondo Ridurre i divari Il problema Fino alla fine degli anni sessanta, la cooperazione allo sviluppo si identificava esclusivamente con la cooperazione economica o con l aiuto umanitario di emergenza. Questa

Dettagli

ISVAP. Premesse. Milano, 29/9/2009

ISVAP. Premesse. Milano, 29/9/2009 ISVAP Parere sul regolamento in consultazione relativo alla disciplina degli obblighi di informazione e della pubblicità dei prodotti assicurativi Milano, 29/9/2009 Premesse La sostenibilità dello sviluppo

Dettagli

La Carta dell Investimento Sostenibile e Responsabile della finanza italiana

La Carta dell Investimento Sostenibile e Responsabile della finanza italiana La Carta dell Investimento Sostenibile e Responsabile della finanza italiana 6 Giugno 2012, Scuderie di Palazzo Altieri - Roma Siglata in occasione della Settimana Italiana dell Investimento Sostenibile

Dettagli

8.2.2 Codice e titolo della misura Mis. 2 - Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole (art 15)

8.2.2 Codice e titolo della misura Mis. 2 - Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole (art 15) 8.2 DESCRIZIONE DELLA MISURA 8.2.2 Codice e titolo della misura Mis. 2 - Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole (art 15) 8.2.2.1 Base Giuridica Art.

Dettagli

Convenzione commerciale tra BANCA POPOLARE ETICA e LEGACOOP UMBRIA. Premessa

Convenzione commerciale tra BANCA POPOLARE ETICA e LEGACOOP UMBRIA. Premessa Convenzione commerciale tra BANCA POPOLARE ETICA e LEGACOOP UMBRIA Premessa BANCA POPOLARE ETICA si propone di gestire le risorse finanziarie di famiglie, donne, uomini, organizzazioni, società di ogni

Dettagli

Il giorno, ad ore, presso si sono incontrati:

Il giorno, ad ore, presso si sono incontrati: PROTOCOLLO D INTESA TRA LA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO E LA FEDERAZIONE TRENTINA DELLA COOPERAZIONE PER IL RAFFORZAMENTO DELLO SVILUPPO DEL TERRITORIO ATTRAVERSO IL SISTEMA DELLA COOPERAZIONE TRENTINA

Dettagli

Coop Estense Carta dei Valori delle Cooperative di Consumatori

Coop Estense Carta dei Valori delle Cooperative di Consumatori LA CARTA DEI VALORI DELLE COOPERATIVE DI CONSUMATORI I padri fondatori della Cooperazione di Consumatori hanno tramandato fino ad oggi gli ideali, i valori e i principi su cui si fondano le cooperative

Dettagli

PROMOTORI & CONSULENTI

PROMOTORI & CONSULENTI art PROMOTORI & CONSULENTI FONDI&SICAV Dicembre 2010 Federico Sella di Banca patrimoni Sella &c.: «Trasparenti e prudenti» Reclutamento I soldi non sono tutto Concentrazione Un mondo sempre più di grandi

Dettagli

La mutualità integrativa volontaria in campo sanitario

La mutualità integrativa volontaria in campo sanitario RUOLO E PROSPETTIVE DELLA MUTUALITÀ NEL SISTEMA SANITARIO ITALIANO La mutualità integrativa volontaria in campo sanitario Placido Putzolu - Presidente FIMIV Federazione Italiana Mutualità Integrativa Volontaria

Dettagli

STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE

STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE Titolo 8 POLITICHE DEL PERSONALE: VALORIZZAZIONE E TUTELA DEL CAPITALE UMANO Art. 68 - Salute organizzativa Art. 69 - Strumenti per la

Dettagli

CONVENZIONE PER LA GESTIONE DEL TEATRO VALLE DI ROMA TRA FONDAZIONE TEATRO VALLE BENE COMUNE ASSOCIAZIONE TEATRO DI ROMA

CONVENZIONE PER LA GESTIONE DEL TEATRO VALLE DI ROMA TRA FONDAZIONE TEATRO VALLE BENE COMUNE ASSOCIAZIONE TEATRO DI ROMA Bozza di lavoro del 28 gennaio 2015 CONVENZIONE PER LA GESTIONE DEL TEATRO VALLE DI ROMA TRA FONDAZIONE TEATRO VALLE BENE COMUNE E ASSOCIAZIONE TEATRO DI ROMA Con la presente scrittura privata, in duplice

Dettagli

Linee di indirizzo generali per le attività della scuola (delibera n. 109 - Consiglio di Istituto del 9 aprile 2015) Il CONSIGLIO DI ISTITUTO ADOTTA

Linee di indirizzo generali per le attività della scuola (delibera n. 109 - Consiglio di Istituto del 9 aprile 2015) Il CONSIGLIO DI ISTITUTO ADOTTA Linee di indirizzo generali per le attività della scuola (delibera n. 109 - Consiglio di Istituto del 9 aprile 2015) VISTO il DPR 8 marzo 1999, n. 275 art. 3, c.3: Il Piano dell'offerta formativa è elaborato

Dettagli

La Carta dell Investimento. Sostenibile e Responsabile. della finanza italiana

La Carta dell Investimento. Sostenibile e Responsabile. della finanza italiana La Carta dell Investimento Sostenibile e Responsabile della finanza italiana Introduzione L attività finanziaria trova fondamento nella funzione di veicolo dei capitali a sostegno dell economia reale e

Dettagli

Convenzione di Faro. Sommario:

Convenzione di Faro. Sommario: Convenzione di Faro Consiglio d'europa - Convenzione quadro del Consiglio d'europa sul valore del patrimonio culturale per la Società (CETS no. 199) 18/03/08 Faro, 27.X.2005 Sommario: Parte I: Obiettivi,

Dettagli

CODICE ETICO ASVI - SCHOOL FOR MANAGEMENT & SOCIAL CHANGE

CODICE ETICO ASVI - SCHOOL FOR MANAGEMENT & SOCIAL CHANGE CODICE ETICO di ASVI - SCHOOL FOR MANAGEMENT & SOCIAL CHANGE INDICE 1. Definizione della Vision di ASVI, School for Management & Social Change 2. Definizione della Mission di ASVI, School for Management

Dettagli

Credito Cooperativo. Banche di comunità.

Credito Cooperativo. Banche di comunità. Credito Cooperativo. Banche di comunità. Seminario Redattore Sociale Capodarco 27/29 novembre 2015 BCC Credito Cooperativo 1 La struttura organizzativa 4 La doppia rete di protezione a favore di soci e

Dettagli

PER EUROFIDI ED EUROCONS UN RINNOVATO IMPEGNO PER LE IMPRESE E I LORO TERRITORI

PER EUROFIDI ED EUROCONS UN RINNOVATO IMPEGNO PER LE IMPRESE E I LORO TERRITORI comunicato stampa PER EUROFIDI ED EUROCONS UN RINNOVATO IMPEGNO PER LE IMPRESE E I LORO TERRITORI Le due società, attive in Lazio da alcuni anni, presentano il loro Rendiconto Sociale. Il documento rappresenta

Dettagli

AFFIDABILITÀ AZIENDALE CERTIFICAZIONE CODACONS CARTA DEI SERVIZI

AFFIDABILITÀ AZIENDALE CERTIFICAZIONE CODACONS CARTA DEI SERVIZI SOMMARIO IMPEGNI SPECIFICI... 3 1. il funzionamento e il grado di efficienza del servizio clienti... 3 2. la puntualità e il rispetto del livello di prestazioni proposte... 4 3. la completezza e la congruità

Dettagli

SOMMARIO. p.04 p.04 p.06 p.12. p.14. p.17. p.19. p.22. p.24 p.25. p.26. p.27. p.28

SOMMARIO. p.04 p.04 p.06 p.12. p.14. p.17. p.19. p.22. p.24 p.25. p.26. p.27. p.28 SOMMARIO Identità e Futuro Missione Carta dei Valori Codice Etico Ambito di applicazione Rapporti con i Dipendenti Formazione Organizzazioni Sindacali Conflitto di interessi Sicurezza e salute Libere associazioni

Dettagli

Linee guida per la l efficienza della gestione la trasparenza e la prevenzione della corruzione 2014-2016

Linee guida per la l efficienza della gestione la trasparenza e la prevenzione della corruzione 2014-2016 Linee guida per la l efficienza della gestione la trasparenza e la prevenzione della corruzione 2014-2016 1.- Premessa La legge 6.11.2012 n. 190 ed in particolare il decreto legislativo 14.3.2013, n. 33

Dettagli

Il patrimonio più importante dello Studio De Marco: la capacità e la professionalità delle persone che lavorano nello Studio.

Il patrimonio più importante dello Studio De Marco: la capacità e la professionalità delle persone che lavorano nello Studio. Lo Studio Lo Studio De Marco è un organizzazione professionale di dottori commercialisti e revisori legali autonoma ed indipendente, che opera liberamente sul mercato dal 1972. Lo Studio De Marco è un

Dettagli

Contratto FM. Il Bollino Blu di IFMA Italia

Contratto FM. Il Bollino Blu di IFMA Italia Contratto FM Il Bollino Blu di IFMA Italia AGENDA Premessa Obiettivi Contenuti/Requisiti Conclusioni 2. PREMESSA Introduzione IFMA Italia, interlocutore privilegiato per tutte le tematiche relative al

Dettagli

Un Nuovo Modello di Credito Cooperativo e Il nostro progetto di Gruppo Bancario

Un Nuovo Modello di Credito Cooperativo e Il nostro progetto di Gruppo Bancario Un Nuovo Modello di Credito Cooperativo e Il nostro progetto di Gruppo Bancario Consiglio di Amministrazione Levico, 19 dicembre 2012 Palazzo Mezzanotte - Sala Blu Conferenza stampa Milano, 29 luglio 2015

Dettagli

STATUTO DI SOCIETA DI MUTUO SOCCORSO. TITOLO I Denominazione, durata e sede

STATUTO DI SOCIETA DI MUTUO SOCCORSO. TITOLO I Denominazione, durata e sede STATUTO DI SOCIETA DI MUTUO SOCCORSO TITOLO I Denominazione, durata e sede Art. l. Denominazione E costituita una Società di Mutuo Soccorso denominata SOS MALNATE SMS, qui di seguito chiamata per brevità

Dettagli

DIRITTO SOCIETARIO BASE GIURIDICA OBIETTIVI

DIRITTO SOCIETARIO BASE GIURIDICA OBIETTIVI DIRITTO SOCIETARIO Nonostante non esista un diritto societario europeo codificato, la legislazione dell'unione prevede norme minime applicabili alle imprese in tutta l'unione europea. Due importanti strumenti

Dettagli

Comunicato stampa del 12 agosto 2015

Comunicato stampa del 12 agosto 2015 Comunicato stampa del 12 agosto 2015 Cassa di Risparmio di Bolzano torna all utile nel primo semestre 2015, approva il Piano Strategico 2015/2019 e si prepara a lanciare l aumento di capitale. Il Consiglio

Dettagli

DALLA PARTE DI CHI CRESCE

DALLA PARTE DI CHI CRESCE DALLA PARTE DI CHI CRESCE MANAGERITALIA: COS È CHI RAPPRESENTA Manageritalia è l Organizzazione di rappresentanza dei manager del terziario: dirigenti, quadri e professional. È una Federazione apartitica

Dettagli

Corso di ECONOMIA AZIENDALE

Corso di ECONOMIA AZIENDALE Corso di ECONOMIA AZIENDALE A.A. 2010-2011 Prof.Armando Urbano Università degli Studi di Bari Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea: Assistente Sanitario L economia Aziendale È la disciplina

Dettagli

ooperative istruzioni per l uso

ooperative istruzioni per l uso ooperative istruzioni per l uso Alcuni movimenti hanno un elevato scopo sociale, altri, invece, un fine economico, soltanto le cooperative li hanno entrambi Alfred Marshall Luisa Gnecchi Assessora all

Dettagli

PIANO D IMPRESA 2013-2015

PIANO D IMPRESA 2013-2015 PIANO D IMPRESA 2013-2015 Poca favilla, gran fiamma seconda Dante, Paradiso I, 37 Le cooperative ricordano alla comunità internazionale che è possibile conciliare la produttività economica con la responsabilità

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO. per lavorare e vivere meglio. A cura dei Comitati Paritetici sul fenomeno del Mobbing Area Comparto e Dirigenza (*)

CODICE DI COMPORTAMENTO. per lavorare e vivere meglio. A cura dei Comitati Paritetici sul fenomeno del Mobbing Area Comparto e Dirigenza (*) CODICE DI COMPORTAMENTO per lavorare e vivere meglio A cura dei Comitati Paritetici sul fenomeno del Mobbing Area Comparto e Dirigenza (*) PREMESSA: Elementi di grande importanza negli ambienti di lavoro

Dettagli

Date Modulo Docenti Programma

Date Modulo Docenti Programma Master Universitario in Management dell Strategica Calendario didattico a.a. 2014/ Aggiornato al 28 maggio Date Modulo Docenti Programma 19-21 febbraio Strategica Carlo Bagnoli Matteo Demartini - Dalla

Dettagli

STATUTO. Articolo 1. Rete Comuni Solidali

STATUTO. Articolo 1. Rete Comuni Solidali ALL. A) STATUTO Articolo 1. Rete Comuni Solidali E istituita a tempo indeterminato l associazione denominata Rete Comuni Solidali: Comuni della terra per il mondo (da ora in poi chiamata per abbreviazione

Dettagli

LEGISLAZIONE SU RICERCA E INNOVAZIONE. EMILIA ROMAGNA L.R. n.7 del 14/05/2002

LEGISLAZIONE SU RICERCA E INNOVAZIONE. EMILIA ROMAGNA L.R. n.7 del 14/05/2002 LEGISLAZIONE SU RICERCA E INNOVAZIONE EMILIA ROMAGNA L.R. n.7 del 14/05/2002 Anno legislazione: 2002 Oggetto legislazione: collegamento tra il sistema produttivo regionale e il sistema ricerca, spin off,

Dettagli

Codice Etico INDICE INTRODUZIONE I PRINCIPI GENERALI RELAZIONI CON GLI STAKEHOLDER SALVAGUARDIA AMBIENTALE PRESCRIZIONI SPECIFICHE

Codice Etico INDICE INTRODUZIONE I PRINCIPI GENERALI RELAZIONI CON GLI STAKEHOLDER SALVAGUARDIA AMBIENTALE PRESCRIZIONI SPECIFICHE Codice Etico INDICE INTRODUZIONE I PRINCIPI GENERALI RELAZIONI CON GLI STAKEHOLDER SALVAGUARDIA AMBIENTALE PRESCRIZIONI SPECIFICHE COMITATO DI CONTROLLO DEL CODICE ETICO DENUNCIA DELLE VIOLAZIONI 2 3 3

Dettagli

STATUTO della Fondazione Toscana Spettacolo onlus

STATUTO della Fondazione Toscana Spettacolo onlus STATUTO della Fondazione Toscana Spettacolo onlus Approvato dal Consiglio della Fondazione con deliberazione n. 29 del 4 maggio 2015 e dalla Giunta Regionale della Toscana con deliberazione n. 424 del

Dettagli

CODICE ETICO DI: Via Maseris, 2 H Frazione di Rodeano Alto 33030 Rive d Arcano (UD) Italia P.I. 02099530301

CODICE ETICO DI: Via Maseris, 2 H Frazione di Rodeano Alto 33030 Rive d Arcano (UD) Italia P.I. 02099530301 CODICE ETICO DI: Via Maseris, 2 H Frazione di Rodeano Alto 33030 Rive d Arcano (UD) Italia P.I. 02099530301 Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data: 20 dicembre 2011 Presidente Gianfranco Allatere

Dettagli