TECO 2013: un primo esame dei risultati

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1 TECO 2013: un primo esame dei risultati Franco Peracchi Università di Roma Tor Vergata 4 marzo 2014 Versione provvisoria, si prega di non citare. Ringrazio Daniele Checchi e soprattutto Fiorella Kostoris per le utili discussioni, e Alessio Ancaiani, Alberto Ciolfi e Irene Mazzotta per lo sforzo nel fornirmi le basi dati nel formato richiesto. I dati utilizzati in questo rapprto, i programmi e le elaborazioni prodotte sono disponibili su richiesta all ANVUR. Questo rapporto esprime le opinioni dell autore e non rappresenta il punto di vista dell ANVUR.

2 Abstract Questo rapporto presenta un primo esame della mole di informazione raccolta in occasione della sperimentazione del Test sulle Competenze (TECO), un test nazionale che intende rilevare le competenze effettive di carattere generalista dei laureandi italiani. Le sperimentazione è stata condotta nel corso del 2013 in 12 Atenei, quattro per ciascuna delle tre grandi aree territoriali del Paese, e ha riguardato quasi 22 mila laureandi delle lauree triennali e a ciclo unico, di cui poco più di 9 mila si sono iscritti al test e circa lo hanno effettivamente sostenuto tra il maggio e il luglio L analisi dei dati del TECO mostra l esistenza di una relazione sistematica e statisticamente significativa tra i punteggi nel test e una serie di caratteristiche osservate degli studenti partecipanti quali l età, il genere, l anzianità dal diploma, il voto di diploma, la media dei voti nel corso di laurea, la lingua parlata a casa e la cittadinanza. Le caratteristiche osservate degli studenti partecipanti contribuiscono però solo in piccola parte a spiegare la variabilità riscontrata nei punteggi e lasciano un ampio margine residuale che è da ricondurre da un lato a caratteristiche inosservate degli studenti, dall altro a caratteristiche inosservate del corso di laurea e dell Ateneo di appartenza degli studenti. Dalla stima degli effetti complessivi delle caratteristiche inosservate dei gruppi di lauree e degli Atenei, emerge una duplice distinzione: da un lato tra gruppi di lauree scientifiche e gruppi di lauree umanistiche, dall altro tra Atenei del Centro-Nord e Atenei del Sud-Isole. Il punteggio medio di studenti con identiche caratteristiche osservate è infatti più alto per i gruppi di lauree scientifiche e per gli Atenei del Centro-Nord (esclusi quelli dell area romana), e più basso per i gruppi di lauree umanistiche e per gli Atenei del Sud-Isole. In assenza di autoselezione degli studenti, gli effetti stimati potrebbero essere interpretati come una misura della qualità intrinseca di un gruppo di lauree o di un Ateneo. In realtà, una loro interpretazione in questo senso è resa difficile dal fatto che solo una frazione degli idonei (in alcuni casi una piccola frazione) si è effettivamente presentata a sostenere il test e che i tassi di partecipazione si differenziano notevolmente per gruppo di lauree e per Ateneo, e variano al variare delle caratteristiche degli studenti. Gli effetti stimati potrebbero quindi riflettere, almeno in parte, l autoselezione dei partecipanti al test. Poiché l evidenza disponibile sembra indicare che l autoselezione tenda ad eliminare soprattutto gli studenti peggiori (autoselezione positiva), una parte dell effetto fisso sarebbe quindi da attribuire alla maggiore qualità media degli studenti partecipanti al TECO nei gruppi di laurea o negli Atenei caratterizzati da un minore tasso di partecipazione al test.

3 Contents 1 Introduzione 1 2 Il TECO Struttura del test Requisiti di ammissione Modalità di svolgimento Valutazione del test Caratteristiche degli studenti idonei Informazione disponibile Statistiche descrittive Caratteristiche degli idonei preiscritti Informazione disponibile Statistiche descrittive Probabilità di preiscrizione Caratteristiche dei partecipanti Informazione disponibile Statistiche descrittive Probabilità di partecipazione Confronto tra idonei, preiscritti e partecipanti Risultati del test Statistiche descrittive Analisi di regressione Problemi di autoselezione Regressione quantilica Conclusioni 32

4 1 Introduzione Il Test sulle Competenze (TECO) è un test nazionale sviluppato dal Council for Aid to Education (CAE) per conto dell Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR). Il suo scopo è quello di rilevare le competenze effettive di carattere generalista dei laureandi italiani, in particolare le loro capacità di individuare le incoerenze logiche in un ragionamento, di analizzare e risolvere problemi mai affrontati in precedenza, e di comunicare efficacemente il proprio pensiero per iscritto. La prima sperimentazione del test è stata condotta nel corso del 2013 in 12 Atenei italiani, quattro per ciascuna delle tre grandi aree territoriali del Paese (Nord, Centro, e Sud-Isole), e ha riguardato quasi 22 mila laureandi delle lauree triennali e a ciclo unico, cioè gli studenti del terzo e quarto anno delle lauree triennali e a ciclo unico in regola con i crediti formativi universitari (CFU) di base e caratterizzanti, di cui poco più di 9 mila si sono iscritti al test, e poco meno di 6 mila lo hanno effettivamente sostenuto tra il maggio e il luglio Questo rapporto presenta un primo esame della mole di informazione raccolta in occasione della sperimentazione del test. Il rapporto è organizzato come segue. La sezione 2 descrive brevemente il test. La sezione 3 descrive le principali caratteristiche degli studenti idonei al test. La sezione 4 descrive le principali caratteristiche degli studenti idonei che si sono preiscritti al test. La sezione 5 descrive le principali caratteristiche degli studenti idonei che hanno partecipato al test. La sezione 6 presenta un analisi dei risultati del test. Infine, la sezione 7 riassume e conclude. 2 Il TECO Questa sezione si limita a offrire una breve descrizione del TECO, rinviando a Kostoris Padoa Schioppa (2012) per le motivazioni del test e al rapporto ANVUR (ANVUR 2014) per le principali caratteristiche degli Atenei partecipanti e per maggiori dettagli sul test. Il test è un adattamento all Italia della versione più recente del Collegiate Learning Assessment (CLA), un test inizialmente sviluppato dal CAE per le università americane. Il test mira a valutare le effettive capacità degli studenti in materia di ragionamento analitico, soluzione di problemi e comunicazione scritta, indipendentemente dai loro percorsi accademici. Tali competenze non solo sono necessarie per il successo negli studi universitari, ma sono importanti anche per il successo nel 1

5 lavoro e in altri aspetti della vita extrauniversitaria. Per rispondere bene al test non sono necessarie conoscenze specifiche in alcun ramo particolare. La prima sperimentazione del TECO è stata condotta nel corso del 2013 in 12 Atenei italiani slezionati dall ANVUR tra i 30 che si erano autoproposti. Gli Atenei selezionati per la sperimentazione, quattro per ciascuna delle tre grandi aree territoriali del Paese (Nord, Centro, e Sud-Isole), sono: Milano, Padova, Piemonte Orientale e Udine per il Nord; Bologna, Firenze, Roma La Sapienza e Roma Tor Vergata per il Centro; e Cagliari, Messina, Napoli Federico II e Salento per il Sud-Isole. Se si escludono La Sapienza e Tor Vergata, entrambi nel Lazio, gli altri 10 Atenei si trovano ciascuno in una regione diversa. Per ciascun Ateneo partecipante, l ANVUR ha raccolto una notevole mole di informazione riguardante gli studenti e i laureandi (numero di studenti a tempo pieno e a tempo parziale, numero di studenti italiani e non, tasso di laurea, tasso di abbandono, quota di studenti lavoratori, quota di studenti fuori corso, tempo medio per il conseguimento del titolo, ecc.), l offerta didattica (corsi di laurea offerti in lingua italiana e non, numero di insegnamenti offerti in lingua italiana e non, ecc.), il personale docente (numero di docenti a tempo pieno e a tempo parziale, numero di docenti italiani e stranieri, composizione dei docenti per area scientifica, età, nazionalità, ecc.), la qualità della sua ricerca, misurata dalla Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) , il grado di eccellenza scientifica dei singoli docenti valutati per l Abilitazione Scientifica Nazionale (ASN), e un insieme di variabili ambientali (tasso di occupazione per classe di età, tasso di crescita del PIL regionale, ecc.). 2.1 Struttura del test Il CAE ha predisposto la versione in lingua inglese del test e un gruppo internazionale di esperti ne ha curato la traduzione e l adattamento al caso italiano. Rispetto alla versione per il mondo universitario americano, quella italiana contiene meno domande e richiede meno tempo per essere completata. Il test è anonimo, si svolge interamente on-line in ambiente sorvegliato, e consiste di due moduli somministrati separatamente: il modulo PT (Performance Task o Prova di Prestazione) e il modulo SRQ (Selected Response-Questions o Prova a Risposta Multipla). Il modulo PT mira a valutare le competenze dei laureandi in materia di pensiero critico e comunicazione scritta. Questo modulo consiste di una domanda aperta a cui è allegato un fascicolo documentale e richiede di articolare una risposta scritta che viene valutata indipendentemente da due esaminatori (scorer) diversi con riferimento a tre ambiti distinti: analisi e soluzione dei 2

6 problemi (Analysis and Problem Solving o APS), efficacia di scrittura (Writing Effectiveness o WE), e tecnica di scrittura (Writing Mechanics o WM). Il primo ambito riguarda la capacità dello studente di prendere in considerazione e soppesare informazioni di varia provenienza per trarre una decisione o conclusione logica e corroborarla con un esame coerente delle informazioni fornite. Il secondo ambito riguarda la capacità dello studente di presentare per iscritto argomentazioni logiche e coerenti. Il terzo ambito riguarda la dimestichezza dello studente con le regole basilari dell italiano e il suo controllo della lingua. Ciascun ambito riceve un punteggio da 0 a 6. Il punteggio minimo nel modulo PT è quindi 0, quello massimo 18. Per assicurare coerenza dei punteggi attribuiti da esaminatori diversi è stato predisposto un apposito manuale per l attribuzione dei punteggi. Il modulo SRQ consiste di 20 domande (items) a risposta multipla, ciascuna con 4 risposte possibili, ed è più corto del corrispondente modulo nella versione americana che contiene invece 25 domande. Ciascuna domanda riceve punteggio 0 se la risposta è errata o mancante, punteggio 1 se la risposta è corretta. Il punteggio minimo nel modulo SRQ è quindi 0, quello massimo 20. Il modulo è suddiviso in tre parti che intendono misurare tre diversi aspetti delle competenze generaliste: la parte CRE (Critical Reading) consiste di 8 domande e intende misurare la capacità di lettura critica, la parte CA (Critique an Argument) consiste di 5 domande e intende misurare la capacità di criticare un ragionamento, mentre la parte SRQ (Scientific and Quantitative Reasoning) consiste di 7 domande e intende misurare la capacità di ragionamento scientifico e quantitativo. Il TECO ha una durata complessiva di 90 minuti, di cui 60 per il modulo PT e 30 per il modulo SRQ. 2.2 Requisiti di ammissione Gli studenti idonei (ammissibili) al TECO sono, al netto di quelli iscritti ai corsi di laurea delle professioni sanitarie (infermieristica, ostetricia, ecc.): per i corsi di laurea triennale, gli iscritti al terzo anno in possesso (all 1/4/2013) di tutti i crediti formativi universitari (CFU) di base e caratterizzanti del loro corso di studio, ad eccezione di quelli offerti nel secondo semestre 2013, e gli iscritti al quarto anno (primo fuori corso) in possesso (all 1/4/2013) di tutti i CFU di base e caratterizzanti del loro corso di studio; per i corsi di laurea a ciclo unico, gli iscritti al terzo o quarto anno (all 1/4/2013), che abbiano superato almeno 120 CFU di base e caratterizzanti previsti dal loro corso di studio. 3

7 Gli studenti che hanno sostenuto il test ricevono un attestato di partecipazione, redatto secondo uno schema concordato tra gli Atenei. Gli studenti possono inoltre ottenere dall ANVUR, su richiesta individuale, un certificato con l esito della prova. Non sono previste altre forme di incentivo alla partecipazione. 2.3 Modalità di svolgimento Il test si è svolto tra il maggio e il luglio 2013, nel periodo compreso tra la fine dei corsi e l inizio delle sessioni di laurea. Il vantaggio di questa scelta è che lo svolgimento del test non interferisce con l attività didattica. Lo svantaggio è che il periodo di svolgimento del test corrisponde con quello di preparazione degli esami durante il quale la presenza in Ateneo tende ad essere ridotta, specie nel caso degli studenti fuori-sede. Le date, gli orari e il numero delle sessioni TECO differiscono da un Ateneo all altro. Per esempio, a Bologna le sessioni del test si sono tenute tra il 15 e il 26 maggio, alla Sapienza tra il 20 maggio e il 20 giugno Sebbene le date e gli orari di svolgimento del test, e le modalità adottate per favorire la preiscrizione e la partecipazione al test, non abbiano alcun effetto sulle caratteristiche degli studenti idonei, esse potrebbero però aver influenzato le caratteristiche degli studenti preiscritti e di quelli effettivamente partecipanti al test. 2.4 Valutazione del test Le procedure di correzione e valutazione (scoring) dei test svolti dagli studenti sono le seguenti: l ANVUR ha proceduto a individuare due country lead scorer, il CAE ha addestrato i due country lead scorer attraverso una serie di sessioni svoltesi tra aprile e giugno 2013 sia on-line sia on-site a Roma, ciascun Ateneo partecipante ha individuato un suo lead scorer, i 12 lead scorer sono stati addestrati dal CAE a Roma e hanno a loro volta addestrato tutti i valutatori (scorer) selezionati dagli Atenei partecipanti (circa 110 in totale), la valutazione delle risposte aperte dei test è stata effettuata dai valutatori italiani con un metodo double-blind, mentre il CAE ha proceduto alla correzione delle risposte chiuse dei test ricevute in forma anonima. 4

8 Un campione causale pari al 20% delle risposte aperte è stato successivamente corretto da un gruppo di esperti dll Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione (INVALSI) che ha riscontrato una sostanzialemnte correttezza delle valutazioni rinvenendo solo tre outliers tra i 110 scorer selezionati. Il punteggio di uno studente nel modulo PT è la somma delle valutazioni separate nei tre diversi ambiti: APS (Analysis and Problem Solving), WE (Writing Effectiveness), e WM (Writing Mechanics). Il punteggio dello studente nel modulo SRQ è invece la somma del numero di risposte esatte nelle sue tre parti: CA (Critique an Argument), CRE (Critical Reading) e SRQ (Scientific and Quantitative Reasoning). Il punteggio totale dello studente è infine calcolato come media aritmetica di opportune trasformazioni lineari dei punteggi nei moduli PT e SRQ (vedi sezione 6.1). 3 Caratteristiche degli studenti idonei Dopo una breve discussione delle modalità di svolgimento del test, questa sezione esamina le principali caratteristiche degli studenti idonei al TECO. Ricordiamo che gli studenti idonei sono, al netto di quelli iscritti ai corsi di laurea delle professioni sanitarie: per i corsi di laurea triennale, gli iscritti al terzo anno in possesso (all 1/4/2013) di tutti i CFU di base e caratterizzanti del proprio corso di studio, ad eccezione di quelli offerti nel secondo semestre 2013, e gli iscritti al quarto anno (primo fuori corso) in possesso (all 1/4/2013) di tutti i CFU di base e caratterizzanti del loro corso di studio; per i corsi di laurea a ciclo unico, gli iscritti al terzo o quarto anno che (all 1/4/2013) abbiano superato almeno 120 CFU di base e caratterizzanti previsti dal loro corso di studio. Complessivamente, gli studenti idonei al TECO nei 12 Atenei sottoposti alla sperimentazione sono risultati essere , a fronte di circa 86 mila studenti non idonei del terzo e quarto anno (al netto degli iscritti ai corsi di laurea delle professioni sanitarie). 3.1 Informazione disponibile L informazione trasmessa dagli Atenei circa gli studenti idonei comprende il nome e cognome, la data e il comune di nascita, il genere, la cittadinanza, l Ateneo, il corso e la classe di laurea di appartenenza, e il comune di residenza alla prima immatricolazione. 5

9 Data la numerosità dei corsi di laurea esistenti, e la variabilità delle loro denominazioni, ho ritenuto opportuno adottare la classe di laurea come unità di osservazione poiché questo consente la comparabilità inter-ateneo delle analisi. Le 64 classi di laurea ministeriali sono tuttavia ancora troppe. Con l aiuto di Fiorella Kostoris, le ho quindi ricondotte a una classificazione in 25 gruppi di lauree: Agro-alimentare, Architettura, Arte, Beni culturali, Biologia, Chimica, Comunicazione, Economia, Farmacia, Filosofia, Formazione, Geografia, Giurisprudenza, Ingegneria, Lettere, Lingue, Matematica, Fisica e Statistica (MatFisStat), Medicina, Odontoiatria, Politico, Psicologia, Sociale, Storia, Territorio e Veterinaria. In alcuni casi, ho anche fatto ricorso alla classificazione MIUR in 4 macro-aree disciplinari: la macro-area Sanitaria (comprendente i gruppi di lauree Farmacia, Medicina, Odontoiatria e Veterinaria), la macro-area Scientifica (comprendente i gruppi di lauree Agro-alimentare, Architettura, Biologia, Chimica, Ingegneria, Matematica Fisica e Statistica, Territorio, e alcune lauree del gruppo Beni culturali), la macro-area Sociale (comprendente i gruppi di lauree Comunicazione, Economia, Formazione, Geografia, Giurisprudenza, Politico, Psicologia e Sociale), e la macro-area Umanistica (comprendente i gruppi di lauree Arte, Filosofia, Formazione, Geografia, Lettere, Lingue, Storia, e gran parte delle lauree del gruppo Beni culturali). Questa classificazione ha però lo svantaggio di essere eccessivamente aggregata, con un elevato grado di eterogeneità all interno di ciascuna area, e di includere lauree dello stesso gruppo in macro-aree diverse. Per esempio alcune lauree del gruppo Beni culturali sono incluse nella macro-area Scientifica e altre in quella Umanistica, mentre alcune lauree dei gruppi Geografia e Formazione sono incluse nella macro-area Sociale e altre in quella Umanistica. È stato inoltre possibile ottenere informazioni relative all anno e al voto di diploma di scuola media superiore, al tipo di istituto frequentata e alla provincia sede dell istituto, e alla condizione di studente lavoratore. Tali informazioni sono ricavate dall Anagrafe nazionale degli Studenti (ANS), gestita dal CINECA sulla base dei dati trasmessi dagli Atenei. L anno accademico di riferimento considerato è il 2011/2012, con l anno solare 2012 per le analisi inerenti i crediti ottenuti o comunque per tutte le situazioni correlate allo svolgimento della carriera universitaria. È importante notare che l attendibilità di questi dati dipende dalla correttezza dei dati trasmessi dai singoli Atenei. Occorre inoltre notare che alcune delle informazioni raccolte attraverso l ANS potrebbero in realtà essere fornite direttamente dagli Atenei in fase di invio dei dati relativi agli studenti idonei. Le informazioni relative agli studenti non idonei potrebbero anch esse essere trasmesse attraverso la piattaforma dedicata agli Atenei secondo uno standard concordato, in modo da disporre di informazioni certe 6

10 a una precisa data. In una eventuale nuova edizione del TECO, potrebbe quindi essere opportuno definire anticipatamente uno standard completo per facilitare le operazioni di raccolta dati, sia per gli studenti idonei che per quelli non idonei. 3.2 Statistiche descrittive La tabella 1 mostra il numero di idonei per Ateneo e genere. Oltre un quarto degli idonei (5.808) risulta iscritto alla Sapienza, tra 2 e 3 mila ciascuno a Bologna (2.645), Firenze (2.457), Milano (2.574), Napoli (2.976) e Padova (1.918), poco più di mille a Tor Vergata (1.080), e intorno ai 500 ciascuno negli altri cinque Atenei (Cagliari, Salento, Messina, Piemonte Orientale e Udine). Le femmine sono e rappresentano mediamente oltre il 60% degli idonei (61,6%). La percentuale di femmine varia però molto tra gli Atenei, con un minimo del 52,7% per Tor Vergata e un massimo di circa il 70% per Salento (69,4%) e Piemonte Orientale (70.0%). La tabella 2 mostra il numero di idonei per gruppo di lauree e genere. Oltre il 60% degli idonei si concentra in otto gruppi di lauree: Giurisprudenza (19,8%), Medicina (9,6%), Economia (6,2%), Ingegneria (5,6%), Lingue (5,4%), Architettura (5,2%), Farmacia e Psicologia (entrambe con il 5,1% degli idonei). La distribuzione degli idonei tra i diversi gruppi di lauree si differenzia però in modo significativo a seconda del genere degli studenti. La percentuale di idonei appartenenti alla macro-area Scientifica è quasi doppia per i maschi (36,6%) rispetto alle femmine (19,4%), mentre la percentuale di idonei nella macro-area Umanistica è più che doppia per le femmine (22,2%) rispetto ai maschi (10,8%). Se si considera la disaggregazione per gruppo di lauree, il numero di femmine è 24 volte quello dei maschi nel gruppo Formazione (414 contro 17), quasi cinque volte nel gruppo Psicologia (922 contro 186) e nel gruppo Sociale (306 contro 62), oltre quattro volte nel gruppo Beni culturali (419 contro 104), e oltre tre volte nel gruppo Lettere (517 contro 164). Al contrario, il numero di maschi è due volte e mezzo quello delle femmine nel gruppo Ingegneria (873 contro 346) e oltre due volte nel gruppo Matematica Fisica (578 contro 251). La distribuzione degli idonei tra i diversi gruppi di lauree si differenzia inoltre a seconda dell area territoriale dell Ateneo (tabella 3). La percentuale di idonei appartenenti alla macro-area Sanitaria è infatti relativamente più elevata nel Nord (22,8%), quella di idonei appartenenti alle macro-aree Scientifica e Umanistica è relativamente più elevata nel Centro (31,6 e 19,0% rispettivamente), e quella degli idonei appartenenti alla macro-area Sociale è relativamente più elevata nel Sud-Isole (45,5%). Per quanto riguarda quest ultima macro-area, le differenze tra le aree territoriali sono da attribuire soprattutto al gruppo Giurisprudenza che rappresenta il 31,5% degli idonei nel Sud-Isole, 7

11 il 25,2% nel Nord e solo il 12,9% nel Centro (tabella 4). La tabella 5 mostra, separatamente per Ateneo, l età media degli idonei, la percentuale degli idonei nati tra il 1988 e il 1991, e quella degli idonei nati tra il 1990 e il L età media degli idonei è di 23,6 anni, leggermente inferiore per le femmine (23,5 anni) rispetto ai maschi (23,9 anni). Questa elevata età media è il risultato del fatto che solo il 34,6% degli idonei ha meno di 23 anni, il 42,9% ha 23 anni, mentre il rimanente 22,5% ha più di 23 anni. Gli Atenei dove l età media degli idonei è maggiore sono Cagliari (24,8) e Piemonte Orientale (25,3 anni), quelli dove è minore sono Napoli (23,1 anni) e Firenze (23,3 anni). La differenza tra l età media degli idonei a Napoli e Piemonte Orientale è quindi di oltre 2 anni. L 89,1% degli idonei è nato tra il 1988 e il 1991, e il 75% ǹato tra il 1990 e il Queste percentuali variano anch esse in misura significativa tra gli Atenei. In particolare, la percentuale degli idonei nati tra il 1990 e il 1991 è superiore all 80% per Salento (80,2%), Milano (80,6%) e Udine (83,3%), ed è inferiore al 70% per Messina (64,2%), Cagliari (66,5%), Piemonte Orientale (68,6%) e La Sapienza (69,7%). La tabella 6 mostra l età media al conseguimento del diploma di scuola media superiore e l anzianità media dal diploma, misurata dalla differenza tra l età al momento del test (pari alla differenza tra 2013 e l anno di nascita) e l età al conseguimento del diploma (pari alla differenza tra l anno di conseguimento del diploma e l anno di nascita). L età media al conseguimento del diploma è di 18,9 anni. Le differenze tra Atenei sono piccole, ad eccezione di Napoli dove l età media al conseguimento del diploma è straordinariamente bassa (solo 17.8 anni!). L anzianità media dal diploma è di ben 4,7 anni, in notevole contrasto con la durata nominale (3 anni) di gran parte dei corsi di studio. L elevata anzianità media dal diploma riflette il fatto che solo il 28,4% degli idonei (6.178) ha conseguito il diploma meno di quattro anni prima, il 43,8% (9.544) lo ha conseguito quattro anni prima, e il restante 27,8% più di quattro anni prima. Gli Atenei dove l anzianità media è maggiore sono Cagliari (5,6 anni) e Piemonte Orientale (5,9 anni), quelli dove è minore sono Firenze e Udine (4.2 anni). L anzianità media dal diploma è leggermente più elevata per i maschi (4.9 anni) che per le femmine (4,6 anni), sebbene l età media al conseguimento del diploma sia sostanzialmente la stessa per maschi e femmine (19,9 anni). La tabella 7 mostra il voto medio di diploma (espresso in centesimi) per Ateneo e genere. Per calcolare il voto medio, ho convertito il punteggio di 100 e lode in 110/100. Il voto medio è pari a 82,1, ed è più alto per le femmine (82,8) che per i maschi (80,9). Il voto medio è sensibilmente superiore alla media per i gruppi Odontoiatria (85,0), Ingegneria (85,4) e Medicina (88,7), e sensibilmente inferiore alla media per i gruppi Arte (75,3), Comunicazione (76,8) e Formazione 8

12 (77,2). La tabella 8 mostra il voto medio di diploma per Ateneo e genere. Colpisce il voto sensibilmente inferiore alla media per La Sapienza (75,6), e quello molto superiore alla media per tutti gli Atenei del Sud-Isole (86,2 per Cagliari, 86,4 per Salento, 86,6 per Napoli, e addirittura 87,2 per Messina). La tabella 9 mostra, per ciascun Ateneo, la distribuzione degli idonei per tipo di diploma e genere. Ho riclassificato i tipi di scuola media superiore in 6 categorie: istituto professionale, istituto tecnico, liceo classico, liceo scientifico, altro liceo, e altro istituto (quest ultimo un insieme eterogeno che comprende una varietà di istituti, quali conservatoro di musica, istituto d arte e scuola magistrale). Complessivamente, due terzi degli idonei proviene dal liceo scientifico o classico (il 40,4% dal liceo scientifico e il 25,7% dal liceo classico), il 13,9% da un istituto tecnico o professionale, l 8,1% da un altro liceo, il 6,1% da un altro istituto, mentre per il 5,7% non si conosce il tipo di diploma di scuola media superiore. Mentre tra i maschi è più comune la frequenza di un istituto tecnico/professionale (18,9%) o del liceo scientifico (47,3%), tra le femmine è più comune la frequenza del liceo classico (29,6%) o di un altro liceo (10,9%). In questi due tipi di liceo, e negli altri istituti, la presenza femminile è predominante. Come al solito, la distribuzione tra i vari tipi di diploma varia considerevolmente per gruppo di lauree e per Ateneo. La tabella 10 mostra, per ciascun gruppo di lauree, la distribuzione degli idonei per tipo di diploma. Come atteso, ciascun gruppo di lauree tende ad attrarre studenti provenienti da tipi diversi di scuola media superiore. La maturità scientifica è molto più frequente nei gruppi Matematica Fisica (56,2%), Odontoiatria (58,6%) e Ingegneria (66,3%), quella classica nei gruppi Beni culturali (39,2%), Filosofia (41%), Giurisprudenza (42,6%) e Lettere (48,8%), quella da un altro liceo nei gruppi Sociale (19%), Lingue (19,3%) e Formazione (37,1%), mentre un diploma di istituto tecnico o professionale è molto più frequente nei gruppi Economia (31.2%), Agro-alimentare (41,3%) e Geografia (45,6%). La tabella 11 mostra, per ciascun Ateneo, la distribuzione degli idonei per tipo di diploma. Gli Atenei dove la percentuale di studenti provenienti dal liceo scientifico è maggiore sono Bologna (45,9%) e Tor Vergata (47%), quelli dove è minore sono Salento (28,8%) e Piemonte Orientale (32,4%). Gli Atenei dove la percentuale di studenti provenienti dal liceo classico è maggiore sono Messina (31,6%) e Napoli (32,5%), quelli dove è minore sono Udine (13%) e Piemonte Orientale (16,8%). Infine, gli Atenei dove maggiore è la percentuale di studenti provenienti da un istituto tecnico o professionale sono Udine (27,5%) e Piemonte Orientale (27,9%), quelli dove è minore sono 9

13 La Sapienza (8,8%) e Napoli (10,9%). La tabella 12 mostra la distribuzione degli idonei secondo la distanza tra il comune di residenza alla prima immatricolazione e quello sede dell Ateneo di appartenenza. Ho classificato gli idonei in quattro categorie: comune di residenza uguale a quello dell Ateneo di appartenenza, comune di residenza diverso da quello dell Ateneo ma stessa provincia, provincia di residenza diversa da quella dell Ateneo ma stessa regione, e regione di residenza diversa da quella dell Ateneo. Questa classificazione ha il vantaggio di basarsi su dati amministrativi, meno soggetti ad errore delle risposte individuali, e di essere disponibile per tutti gli studenti, anche quelli che non si sono preiscritti al test. In media, il 27,4% degli idonei risiede nello stesso comune dell Ateneo (dist0), il 24,4% nella stessa provincia ma non nello stesso comune (dist1), il 29,3% nella stessa regione ma non nella stessa provincia (dist2), e solo il 18,9% al di fuori della regione sede dell Ateneo (dist3). Il peso relativo delle quattro categorie varia però notevolmente tra gli Atenei. Padova e Bologna sono quelli con il maggior bacino extra-provinciale, dove cioè più elevata è la frazione di studenti residenti fuori provincia o addirittura fuori regione (69,9% e 71,8% rispettivamente), mentre Cagliari e Napoli sono quelli con il minor bacino extra-provinciale (22,8% e 25,6% rispettivamente). La tabella 13 mostra la frazione degli idonei che a casa non parla l italiano, separatamente per Ateneo e genere. Tale frazione è pari al 3,1% ed è quindi molto bassa. Essa è leggermente più bassa per le femmine (2,9%) che per i maschi (3,3%), e mostra comunque una certa variabilità tra gli Atenei, con minimi dell 1,4% per Bologna e dell 1,6% per Cagliari, e massimi del 5,1% per La Sapienza e del 6,7% per Udine. La tabella 14 mostra la distribuzione degli idonei per Ateneo e tipo di partecipazione al TECO, e cioè non preiscritto e che quindi non ha partecipato (N), preiscritto ma che non è venuto (PRN), preiscritto che è venuto e il cui test è valido(prv), e preiscritto che è venuto ma il cui test è stato annullato poiché il voto nel modulo PT è stato inferiore a 3 (PRVA). Il 58,1% degli idonei non si è preiscritto, il 15% si è iscritto ma non è venuto al test, il 26,8% si è preiscritto ed è venuto al test, e lo 0,2% è venuto ma ha avuto il test annullato. Di nuovo, le differenze tra gruppi di lauree sono notevoli. I gruppi di lauree dove è minore la percentuale di non preiscritti sono MatFisStat (36,9%), Ingegneria (43,4%) e Chimica (43,5%), quelli dove è maggiore sono Lingue (65,6%) e Giurisprudenza (67,9%). La tabella 15 mostra la distribuzione degli idonei per gruppo di lauree e tipo di partecipazione al TECO. Gli Atenei dove è minore la percentuale di non preiscritti sono Piemonte Orientale (25,1%) 10

14 e Udine (29%), quelli dove è maggiore sono Tor Vergata (71,2%) e Bologna (80,7%). Si noti che il campo di variabilità tra Atenei (pari a circa 55 punti percentuali) è molto maggiore di quello tra gruppi di lauree (pari a 31 punti percentuali). 4 Caratteristiche degli idonei preiscritti Questa sezione descrive le principali caratteristiche dei studenti idonei che si sono preiscritti al test. Ignorerò invece i studenti idonei che non si sono preiscritti e quindi non hanno partecipato al test, e i 213 studenti non idonei (non aventi diritto) ma appartementi al terzo e quarto anno (al netto delle professioni sanitarie) che si sono preiscritti al test a causa della mancanza di un filtro al momento della preiscrizione. Si noti che, per la stessa ragione, altri studenti si sono preiscritti senza nemmeno appartenere al terzo e quarto anno (al netto delle professioni sanitarie). 4.1 Informazione disponibile In aggiunta all informazione disponibile per gli idonei, quella fornita direttamente dagli studenti al momento della preiscrizione comprende la lingua parlata in casa (se diversa dall italiano), se fuori sede (cioè con residenza anagrafica diversa da quella della didattica a una distanza superiore ai 20 km), il tempo medio (in minuti) impiegato giornalmente per raggiungere il luogo delle lezioni partendo dal luogo di residenza abituale, se studente lavoratore (con impegno/impiego remunerato, anche precario ma sistematico), la numerosità del nucleo familiare, il numero di fratelli all università o che svolgono studi superiori, l attitudine allo spostamento (la risposta è sì se lo studente ha effettuato più di due viaggi all anno fuori regione o all estero), il numero medio annuo di viaggi fuori regione durante gli studi universitari, il numero medio annuo di viaggi all estero durante gli studi universitari, il numero di corsi di studio universitario frequentati e superati in lingua non italiana in Italia, il numero di corsi di studio universitario frequentati e superati in lingua non italiana all estero, e il numero di periodi di studio passati all estero superiori a due mesi per Erasmus o altro programma di studio. Purtroppo, parte di questa informazione non è disponibile per gli studenti di Bologna e Padova. Inoltre, l informazione circa alcune di queste variabili, in particolare il tempo medio impiegato giornalmente per raggiungere il luogo delle lezioni, risulta essere talvolta di scarsa qualità, con frazioni elevate di valori anomali, specialmente per alcuni Atenei, e non verrà quindi utilizzata. Tramite l ANS, per i preiscritti è stato infine possibile ottenere informazione relativa alla media dei voti, al numero di esami sostenuti e al numero di CFU nel corso di studi universitario. 11

15 4.2 Statistiche descrittive La tabella 16 mostra il numero di preiscritti e il tasso di preiscrizione (percentuale degli idonei preiscritti sugli idonei) per gruppo di lauree. Complessivamente, i preiscritti rappresentano il 41,8% degli idonei, con differenze molto piccole tra femmine e maschi (41,6% contro 46,4%). I tassi di preiscrizione variano però molto a seconda del gruppo di lauree, con minimi del 32.1% e del 34,4% rispettivamente per i gruppi Giurisprudenza e Lingue, e massimi del 56,6% e del 63,1% rispettivamente per i gruppi gruppi Ingegneria e MatFisStat. La tabella 17 mostra invece il numero di preiscritti e il tasso di preiscrizione per Ateneo. La variabilità del tasso di preiscrizione è molto maggiore tra Atenei che tra gruppi di lauree, con minimi del 19,3% per Bologna e del 28,8% per Tor Vergata, e massimi del 71% per Udine e del 74,9% per Piemonte Orientale. La tabella 18 mostra la percentuale di preiscritti che lavora, separatamente per Ateneo e genere. Occorre tenere conto che questa informazione è mancante per l 80,6% degli studenti di Bologna e il 65,8% degli studenti di Padova. Tra i preiscritti per i quali l informazione è disponibile, la percentuale di studenti lavoratori è pari al 14,1%, ma risulta più elevata per le femmine (14,4%) che per i maschi (13,6%). Vi sono poi notevoli differenze tra gli Atenei, con minimi dell 7,7% per Messina e del 9,7% per Firenze, e un massimo del 23,3% per Milano. La tabella 19 mostra la media dei voti (in trentesimi) dei preiscritti per macro-area disciplinare, separatamente per genere. Le femmine tendono a presentare una media dei voti leggermente più elevata rispetto ai maschi (26,7 contro 26,4). La tabella evidenzia anche una tendenza all inflazione dei voti (grade inflation) per la macro-area Umanistica dove la media dei voti è pari a 27,7 contro una media di 26,4 per le altre tre macro-aree. La tabella 20 mostra la media dei voti dei preiscritti per gruppo di lauree, separatamente per genere. La differenza a favore delle femmine è più marcata per i gruppi Veterinaria (27,2 per le femmine contro 26,6 per i maschi), Odontoiatria (28,2 per le femmine contro 27,4 per i maschi) e Psicologia (26,8 per le femmine contro 25,8 per i maschi). È però vero l opposto per il gruppo MatFisStat (26.1 per le femmine contro 26.6 per i maschi) e il gruppo Lingue (26.9 per le femmine contro 27.6 per i maschi). L analisi separata per gruppo di lauree evidenzia come la tendenza all inflazione dei voti nella macro-area Umanistica sia largamente da attribuire ai gruppi Lettere (28,0), storia (28,4) e Filosofia (28,7). La tabella 21 mostra la media dei voti dei preiscritti per area territoriale dell Ateneo, separata- 12

16 mente per genere. Sia per le femmine sia per i maschi, la media dei voti è più elevata nel Sud-Isole (26,9) rispetto al Nord (26,5) e al Centro (26,6). La tabella 22 mostra la media dei voti dei preiscritti per Ateneo, separatamente per genere. La differenza a favore delle femmine è particolarmente marcata per Piemonte Orientale (26,3 per le femmine contro 25,5 per i maschi) mentre si osserva l opposto per Udine (25,9 per le femmine contro 26,3 per i maschi). 4.3 Probabilità di preiscrizione Per comprendere meglio quali fattori aiutino a spiegare le differenze osservate nel tasso di preiscrizione, ho proceduto a stimare modelli logit per la probabilità di preiscrizione tra gli idonei utilizzando i micro-dati a livello individuale. La mia specificazione di base include come covariate l età dello studente, l anzianità dal diploma di scuola media superiore, il voto di diploma, e una serie di indicatori binari per il genere femminile e il tipo di diploma (istituto tecnico o professionale, liceo classico, altro liceo, e altro istituto). Non ho incluso l indicatore per la lingua parlata perché gli idonei che a casa parlano una lingua diversa dall italiano risultano tutti preiscritti. Ho incluso invece indicatori binari per valori mancanti delle variabili anzianità dal diploma, voto di diploma e tipo di diploma. Alcune di queste covariate (come il genere e l età) sono pure variabili demografiche il cui effetto sulla probabilità di preiscrizione non è a priori chiaro. Altre (come il tipo di diploma, il voto di diploma e l anzianità dal diploma) catturano invece fattori connessi all abilità dello studente e alla sua motivazione per gli studi universitari. L intercetta (constant) della specificazione di base rappresenta il logaritmo del rapporto tra la probabilità di preiscrizione e quella di non preiscrizione (log-odds di preiscrizione) per un idoneo tipico, cioè uno studente di 23 anni, maschio, con anzianità di 4 anni dal diploma, diploma di maturità scientifica e voto di diploma pari a 80/100. Si noti che il log-odds di preiscrizione è positivo se la probabilità di preiscrizione è maggiore del 50%, e negativo altrimenti. Allo scopo di catturare il ruolo di fattori connessi al costo (reale o percepito) dell iscrizione al test, a queste covariate di base ho poi aggiunto, in una seconda specificazione, una serie di indicatori per la distanza del comune di residenza dalla sede dell Ateneo di appartenenza (comune di residenza diverso da quello dell Ateneo ma stessa provincia, provincia di residenza diversa da quella dell Ateneo ma stessa regione, e regione di residenza diversa da quella dell Ateneo). Infine, allo scopo di catturare il ruolo di fattori non misurabili specifici al gruppo di lauree o all Ateneo di apparteneza dello studente, a queste covariate di base ho ulteriormente aggiunto, in 13

17 due specificazioni successive, una serie di indicatori binari per il gruppo di lauree e l Ateneo di appartenenza. L esperienza del precedente Assessment of Higher Education Learning Outcomes (AHELO) ha infatti mostrato come il tasso di partecipazione al test dipenda largamente dalla capacità dei responsabili delle sedi e dei corsi di studio di informare gli studenti, di far capire loro i vantaggi del test e, magari, di entusiasmarli a un esperienza internazionale. La tabella 23 presenta i risultati delle stime di queste quattro specificazioni: la colonna iscr1 si riferisce alla specificazione che contiene solamente l intercetta e le covariate di base (età dello studente, anzianità dal diploma, voto di diploma, e una serie di indicatori binari per il genere e il tipo di diploma), la colonna iscr2 si riferisce alla specificazione che aggiunge alle covariate di base una serie di indicatori binari per la distanza del comune di residenza dalla sede dell Ateneo, la colonna iscr3 si riferisce alla specificazione che aggiunge alle covariate in iscr2 una serie di indicatori binari per il gruppo a cui appartiene il corso di laurea dello studente (il gruppo di lauree di riferimento è Giurisprudenza), e la colonna iscr3 si riferisce alla specificazione che aggiunge alle covariate in iscr2 una serie di indicatori binari per l Ateneo di appartenenza dello studente (l Ateneo di riferimento è La Sapienza). Il numero di asterischi a destra dei coefficienti stimati ne misura la significatività statistica. In particolare, nessun asterisco indica un valore-p maggiore di 0,10 (coefficiente non significativo al 10%), un asterisco indica un valore-p compreso tra 0,05 e 0,10 (coefficiente significativo al 10%), due asterischi indicano un valore-p compreso tra 0,01 e 0,05 (coefficiente significativo al 5%), e tre asterischi indicano un valore-p inferiore a 0,01 (coefficiente significativo all 1%). Gli errori standard su cui si basa questo sistema di asterischi sono robusti in presenza di eteroschedasticità di forma ignota. Le statistiche riportate nella parte inferiore della tabella sono la numerosità campionaria (N), il numero di parametri del modello inclusa l intercetta (k), la log-verosimiglianza massimizzata (ll), la log-verosimiglianza massimizzata del modello senza covariate (ll 0), lo pseudo R 2 come misura della bontà dell adattamento statistico (r2 p = 1 - ll/ll 0), la statistica del test χ 2 per la significatività congiunta delle covariate (chi2), e il Bayesian Information Criterion (bic) che tiene conto sia della bontà dell adattamento statistico sia della complessità (numero di parametri) del modello. Nella specificazione di base (colonna iscr1), le probabilità di preiscrizione non sembrano dipendere in modo statisticamente significativo dal genere e dall età dello studente, diminuiscono con l anzianità dal diploma e il voto di diploma, e sono più basse per studenti provenienti da istituti tecnici/professionali, dal liceo classico e, in particolare, da altri licei o da altri istituti. La bontà dell adattamento ai dati di questa specificazione, misurata dallo pseudo R 2, è però molto bassa 14

18 (meno dell 1%). Essa migliora leggermente, ma rimane bassa, se si inseriscono nel modello una serie di indicatori per la distanza dall Ateneo (colonna iscr2). La bontà dell adattamento migliora invece sostanzialmente, con lo pseudo R 2 che passa dallo 0,9 al 3,2%, quando si inseriscono nel modello gli indicatori per il gruppo di lauree (colonna iscr3). I coefficienti associati a questi indicatori (o effetti fissi ) forniscono una stima della differenza tra il log-odds di preiscrizione per un dato gruppo di lauree e quello per il gruppo di lauree di riferimento (cioè Giurisprudenza), tenendo fissi i valori di tutte le altre variabili utilizzate in questa specificazione. I risultati della stima di questa specificazione confermano come il gruppo Giurisprudenza si caratterizzi per un più basso tasso di preiscrizione rispetto a tutti gli altri gruppi di lauree, e in particolare rispetto a gruppi di lauree scientifiche come Chimica, Ingegneria e MatFisStat. Inserendo nel modello gli indicatori di Ateneo (colonna iscr3), la bontà dell adattamento migliora nettamente, con lo pseudo R 2 che passa dal 3,2% al 9,1%, a indicare il ruolo fondamentale svolto da fattori non misurati specifici di ciascun Ateneo. Si noti anche che, con l inserimento degli effetti fissi di Ateneo, perde di significatività l anzianità dal diploma, diventano significativi i coefficienti associati all età e al genere femminile (rispettivamente negativi e positivi), e cambia segno (da negativo a positivo) quello associato al voto di diploma. Gli effetti fissi di Ateneo forniscono una stima della differenza tra il log-odds di preiscrizione per un dato Ateneo e quello per l Ateneo di riferimento (cioè La Sapienza), tenendo fissi i valori di tutte le altre variabili utilizzate in questa specificazione. Il loro esame mostra che, a parità di tutte le altre condizioni, le probabilità di preiscrizione sono significativamente più basse per Napoli, Tor Vergata e soprattutto Bologna, e significativamente più alte per Udine e Piemonte Orientale, in linea con i risultati della tabella 17. Le differenze tra Atenei nei tassi di preiscrizione sono quindi da attribuire solo in minima parte a differenze nella composizione degli studenti per sesso, età, ecc., e solo in piccola parte a differenze nel mix di corsi di laurea. La conclusione generale che si può trarre da queste stime è che, sebbene alcune caratteristiche individuali degli studenti (in particolare la media dei voti nel corso di laurea) aiutino a spiegare le differenze nei tassi di preiscrizione, queste sono in gran parte da ricondurre a fattori specifici al corso di laurea e, soprattutto, all Ateneo di appartenenza dello studente. 15

19 5 Caratteristiche dei partecipanti Questa sezione descrive le principali caratteristiche dei studenti che sono effettivamente venuti al test (partecipanti al test). Di questi, hanno svolto il test, mentre 45 hanno avuto il test annullaro avendo conseguito nel modulo PT un voto inferiore a 3. Tra i partecipanti al test ho incluso 30 studenti non idonei che si sono preiscritti e che sono stati ammessi al test dai rispettivi Atenei. Ignoro invece i studenti idonei che si sono preiscritti al test ma che non si sono presentati a sostenerlo. 5.1 Informazione disponibile In aggiunta all informazione disponibile per tutti gli idonei, quella fornita dai partecipanti al test comprende il titolo di studio, la professione e il tipo di contratto di lavoro di entrambi i genitori, se lo studente ha frequentato in modo regolare i corsi di base e caratterizzanti previsti nel corso di studio, e se il suo corso di studi gli ha permesso di sviluppare competenze adeguate. Occorre notare che, per gli studenti partecipanti al test che non lo hanno completato, queste variabili sono comunque disponibili sebbene il test non risulti svolto. 5.2 Statistiche descrittive La tabella 24 mostra il numero di partecipanti al test e il tasso di partecipazione tra gli idonei (percentuale dei partecipanti sugli idonei) e tra i preiscritti (percentuale dei partecipanti sui preiscritti) separatamente per gruppo di lauree. Si noti che il tasso di partecipazione tra gli idonei è il prodotto del tasso di preiscrizione (già analizzato nella sezione 4) e il tasso di partecipazione tra i preiscritti. Distinguere tra queste due componenti può essere utile se si pensa che esse dipendano da fattori diversi. A fronte di idonei e preiscritti, solo studenti hanno partecipato al test. Il tasso di partecipazione tra gli idonei è dunque pari al 27%, più elevato per i maschi (28,6%) che per le femmine (25,9%). Oltre a essere molto basso, il tasso di partecipazione presenta anche una notevole variabilità tra gruppi di lauree. Esso tende infatti a essere relativamente elevato per i gruppi di laurea scientifici (con un massimo del 47,4% per il gruppo MatFisStat), molto basso per i gruppi Arte (15,5%), Psicologia (17,4%), Odontoiatria (18%) e Medicina (18,9%), e piuttosto misto per i gruppi della macro-area Sociale (si confronti per esempio il 20,3% del gruppo Giurisprudenza con il 34,6% del gruppo Economia). Il tasso di partecipazione tra i preiscritti è maggiore ed è pari al 64,3%. Anche in questo caso esso è più elevato per i maschi (67,4%) che per le femmine (62,3%), e presenta una notevole 16

20 variabilità tra gruppi di lauree. Il confronto dei dati nella tabella 16 con quelli nella tabella 24 non sembra indicare che bassi tassi di preiscrizione siano compensati da alti tassi di partecipazione tra i preiscritti. La tabella 25 mostra il numero di partecipanti al test e il tasso di partecipazione tra gli idonei separatamente per Ateneo. Il tasso di partecipazione presenta una notevole variabilità tra Atenei, con minimi del 13,9% e del 16,8% rispettivamente per Bologna e Tor Vergata, e massimi del 62,9% e del 64,3% rispettivamente per Piemonte Orientale e Udine, gli unici due Atenei ad aver raggiunto l obiettivo iniziale di portare al test un numero di laureandi non inferiore alla metà degli idonei. Il tasso di partecipazione tra i preiscritti è più elevato, con minimi del 49,2% per La Sapienza e del 58,4% per Tor Vergata, e massimi dell 83,9% per Padova, del 84% per Piemonte Orientale e addirittura del 90,6% per Udine. Di nuovo, il confronto dei dati nella tabella 17 con quelli nella tabella 25 non sembra indicare che bassi tassi di preiscrizione siano compensati da alti tassi di partecipazione tra i preiscritti. La tabella 26 mostra la distribuzione del titolo di studio dei genitori, laddove disponible, separatamente per Ateneo. L assenza di informazione circa il titolo di studio del padre o della madre segnala in realtà la mancanza di questo genitore. Ho riclassificato i titoli di studio nelle seguenti quattro categorie: licenza elementare o media ( Nessun diploma ), diploma di scuola media superiore ( Diploma ), laurea e post-laurea (corso di perfezionamento, diploma di specializzazione, master, o dottorato). In generale, la percentuale con laurea o post-laurea è leggermente più elevata tra i padri (31,1%) che tra le madri (30,4%). Essa è inoltre più elevata per gli Atenei del Centro e del Sud-Isole che per quelli del Nord (per le madri: 33,1% nel Centro, 30,3% nel Sud-Isole e 26,3% nel Nord, per i padri: 34,1% nel Centro, 30,8% nel Sud-Isole e 26,7% nel Nord). La tabella 27 mostra la distribuzione secondo il diploma dello studente condizionatamente al titolo di studio dei genitori, laddove disponibile. La tabella mostra chiaramente come la frazione di studenti con diploma di maturità classica o scientifica cresca al crescere del titolo di studio della madre e del padre, raggiungendo l 80% del totale tra gli studenti i cui genitori hanno un titolo post-laurea. La tabella 28 mostra la distribuzione secondo il diploma dello studente condizionatamente alla professione dei genitori (dirigente, impiegato, operaio, altro). I risultati sono simili a quelli della tabella 27, il che non sorprende data la forte associazione tra titolo di studio e professione. 17

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