LINEE PROGRAMMATICHE FUNZIONE STRUMENTALE N. 3 «INTERVENTI E SERVIZI PER GLI STUDENTI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LINEE PROGRAMMATICHE FUNZIONE STRUMENTALE N. 3 «INTERVENTI E SERVIZI PER GLI STUDENTI"

Transcript

1 ISTITUTO STATALE d ISTRUZIONE SUPERIORE P. Branchina - Adrano ANNO SCOLASTICO LINEE PROGRAMMATICHE FUNZIONE STRUMENTALE N. 3 «INTERVENTI E SERVIZI PER GLI STUDENTI orientamento in entrata e in uscita - accoglienza» DOCENTE COORDINATORE : PROF FURNARI PIERA D ORTO ALFINA Prevista dall art. 33 del CCNL (DI CUI ALLE NORME DELL ALL. 3 DELL ART 37 DEL CCNL ) Gli studenti non sono semplici frequentatori, ma soggetti attivi della comunità scolastica. Lo studente è portatore di diritti e di doveri, membro effettivo di una comunità che ha dei doveri verso di lui, quali inculturazione e formazione, ma anche dei diritti su di lui, poiché la scuola ha diritto alla partecipazione attiva degli studenti e al rispetto delle regole della comunità come una famiglia allargata. La scuola è una seconda casa, da tenere pulita e ordinata, in cui ci sono regole, rispetto e amore. Gli studenti hanno il diritto di essere membri del complesso scolastico, ma hanno anche il dovere di rispettare e tenere in ordine il luogo in cui abitano. Il rispetto della scuola va di pari passo con il sentire il dovere verso i contenuti della scuola, il materiale didattico, la pulizia dei banchi, non buttando a terra carta, mozziconi di sigaretta e altro ancora. Il Motto deve essere: La scuola è tua, caro studente, conservala bene perché sei tu che devi viverci. Tu, caro studente non sei un utente passivo, bensì un membro attivo della scuola; se avrai l orgoglio della sua funzionalità giungerai a pronunciare con amore e deferenza la mitica frase. la mia scuola

2 Da un articolo del prof. Giovanni Bollea, ottobre 200 (docente emerito presso l Università La Sapienza di Roma) LINEE PROGRAMMATICHE DELLA FUNZIONE STRUMENTALE 3 DOCENTE COORDINATORE : PROF PIERA FURNARI STRATEGIE PEDAGOGICHE DI FONDO Il progetto è quello di far sì che gli allievi dell Istituto perseguano positivamente: - la gratificazione nel convivere con altri soggetti in crescita ed in apprendimento - un proprio percorso di apprendimento e personalizzazione del metodo di studio - la riuscita del successo formativo La cultura della convivenza rimanda all idea della comunità fondata sul valore della realizzazione della persona. E una scuola secondo la Costituzione (art. 2, art 3, art 34) con un offerta formativa ampia, attenta ad ogni singola individualità, alla continuità, al recupero, al successo formativo, alla relazione educativa, alla personalizzazione dei percorsi, per l acquisizione di conoscenze e competenze in una dimensione educativa e formativa. La progettualità proposta dalla Funzione strumentale 3 si rivolge a tutti gli allievi della scuola, e si realizza, secondo un programma strutturato non solo coi docenti che collaboreranno ma soprattutto con gli allievi dell Istituto. Il progetto provvederà operatori esterni, psicologi e docenti in momenti e fasi diverse, durante le quali verranno affrontati i bisogni inerenti i rapporti studente-istituto e studente-apprendimento. Tutti i docenti sono coinvolti nei progetti in ruoli attivi, in quanto l accettazione e l omogeneità dell intervento sono condizioni irrinunciabili per un esito positivo. Il docente coordinatore della funzione-strumentale area 3, curerà le relazioni ed i rapporti fra il Dirigente, i coordinatori delle altre aree strumentali e delle Commissioni, gli psicologi, gli esperti esterni, i docenti dei Cdc, i rappresentanti d Istituto e di Classe, i singoli allievi della Scuola. E tuttavia di fondamentale importanza che il docente presente nella classe e conduttore di una determinata attività, riporti con cura quanto emerso (ad ogni livello) al coordinatore o al docente della funzione strumentale area 3 : in questo modo le osservazioni raccolte potranno essere oggetto di valutazione da parte del Consiglio di classe e quindi punto di partenza per eventuali revisioni del

3 progetto. A tale proposito, la Funzione strumentale cercherà di attuare i progetti previsti, le cui finalità devono avere una temporalità ed un fine a medio termine, che si ritiene possa essere il solo che possa dare una motivazione: scopo dell educazione scolastica è sicuramente quello di acquisire saperi ed abilità, ma essi devono essere collegati all educazione globale; star bene con sé stessi e con gli altri. In una situazione pedagogica concreta non ci sono solo aspetti razionali ed espliciti, ma anche meccanismi affettivi non espressi. La poca (o nulla) consapevolezza di sé e dell altro potrebbe ridurre la difficoltà di relazione e di successo scolastico. Nell ambiente educativo il disagio dello studente deriva in parte dalla mancanza di una ragione profonda per impegnarsi nello studio: si fanno delle cose senza sapere il perché. La scuola si propone alcune strategie stratificate per classi: - a favorire l inserimento degli alunni delle classi prime nella nuova realtà; - a rafforzare e identificare l appartenenza degli allievi alla istituzione scuola-famiglia nelle classi seconde e terze; - a motivare e discernere scelte per la professionalità futura nelle classi quarte e quinte. E necessario quindi, nell ambito della programmazione complessiva di questa funzione strumentale, dare concreta attuazione a quanto previsto: nell art. 2, comma 8, dello Statuto degli Studenti e delle Studentesse (1998/2007) il quale precisa che la scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare: - un ambiente favorevole alla crescita integrale delle persone e un servizio educativo e didattico di qualità - offerte formative aggiuntive e integrative anche mediante il sostegno di iniziative liberamente assunte dagli studenti e dalle loro associazioni; - iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica.

4 FINALITA EDUCATIVE E FORMATIVE Si sono individuate 4 finalità formative generali da perseguire più 1 finalità formativa specifica interna alla funzione strumentale medesima. Le finalità formative generali potranno essere realizzate attraverso progetti e collaborazioni specifiche con le altre funzioni strumentali, le varie commissioni scolastiche, singoli docenti dell istituto, personale Ata (specificamente i tecnici di laboratorio), nonché con tutti gli allievi disponibili. Le finalità formative specifiche saranno promosse direttamente dal coordinatore della funzione strumentale e verranno strutturare con un impegno diretto del coordinatore nella elaborazione delle specifiche iniziative, coordinato soprattutto dagli allievi dell Istituto disponibili, nonché da specifici docenti ai quali verrà richiesta una collaborazione. 1) VITA SCOLASTICA a) coinvolgere gli alunni e le loro famiglie nel progetto educativo e formativo che la scuola propone; b) far conoscere gli spazi, le strutture, gli organismi della scuola e delle relative funzioni; c) far conoscere gli obiettivi didattici, i contenuti, i metodi, gli strumenti e i criteri di valutazione delle singole discipline; d) far percepire il rispetto delle regole come condizione naturale e necessaria della vita della comunità scolastica; e) educare alla interculturalità attraverso esperienze di scambi con studenti di fuori Sicilia e fuori Italia; f) educare alla lettura, alla cura dei libri ed alla vita della Biblioteca scolastica; 2) PREVENZIONE DEL DISAGIO DI CRESCITA a) prevenire i disagi che si maturano con la crescita psicologica, nel trapasso dall adolescenza alla giovinezza; b) ridurre il rischio di dispersione e abbandono; c) favorire il ri-orientamento nei confronti dei ripetenti; d) favorire strumenti di conoscenza e socializzazione all interno della classi, strutturando strategie di minimizzazione e risoluzione dei conflitti; 3) EDUCARE AL SUCCESSO SCOLASTICO ED ALLE SCELTE POST-SCUOLA a) favorire l acquisizione di tecniche di apprendimento; b) motivare allo studio;

5 c) costruire occasioni che portino ad accettare il concetto di alterità come arricchimento soprattutto culturale-umano; d) far maturare la consapevolezza della scelta scolastica operata; e) rilevare situazioni di eccellenze sul piano cognitivo; f) orientare alle scelte professionali future attraverso progetti alternanza scuola lavoro; g) orientare alle scelte universitarie future alma diploma; 4) EDUCARE ALLA LEGALITA, AI DIRITTI, AI GRANDI VALORI UMANI a) fornire criteri di analisi della società circostante, al fine di una crescita della cittadinanza attiva; b) far conoscere i grandi temi storici e sociali della storia moderna e contemporanea; c) far conoscere le grandi figure spirituali mondiali; 5) FINALITA SPECIFICHE INTERNE ALLA FUNZIONE STRUMENTALE a) supporta e supervisiona le attività degli organi collegiali degli studenti, monitorandone gli esiti; b) aiuta i coordinatori di classe nella gestione di situazioni di disagio, supportandoli nei rapporti con le famiglie; c) organizza interventi tesi a sostenere i principi di solidarietà nei confronti degli studenti più bisognosi; d) promuove, quando necessario, la condivisione delle esperienze scolastiche pubblicizzandole attraverso il giornalino d Istituto e il sito web; e) coordina l organizzazione delle Giornate previste dal Ministero (Memoria, Ricordo, Fai, ecc); g) supporta eventuali iniziative contro la dispersione scolastica in collaborazione con funzione strumentale di riferimento; h) elabora progetti in base alle risorse messe a disposizione dal Ministero della Pubblica Istruzione; i) raccoglie le richieste e i verbali delle assemblee di classe degli studenti al fine di individuare in corso d anno e quando possibile affrontare e risolvere le problematiche, le richieste, le difficoltà che incontrano;

6 CRITERI DIDATTICI La funzione strumentale opererà nell attuare progetti che realizzino le finalità formative, sottolineando che il fine principale della istituzione scolastica non è soltanto erudire su procedure e norme, quanto piuttosto rassicurare gli studenti sul fatto che nei loro confronti vi è un atteggiamento di attenzione, ascolto e disponibilità; Una disponibilità che si fa ascolto delle Persone-Allievi, e che, insieme con la preparazione disciplinare, diventa l elemento più qualificante della professionalità del docente. In tal senso i progetti non si esauriranno fine a se stessi, ma saranno parte integrante della prassi scolastica successiva, in termini di capacità continua di individuare i bisogni degli studenti (1) per favorire la vita scolastica prevenire e ridurre le diverse forme di disagio cui essi possono andare incontro (2) e favorire il successo scolastico e l orientamento professionale ed universitario (3). Il coordinatore della funzione strumentale avrà cura di programmare, comunicare e veicolare suggerimenti ed osservazioni degli operatori esterni, psicologi, nonché degli allievi che manifesteranno le loro esigenze con i gruppi di lavoro interclasse formati dagli allievi. Si immagina quindi uno schema di linee programmatiche che abbia una strutturazione di fondo così concepita: LINEE PROGRAMMATICHE DI ATTIVITA DA PROPORRE (Obiettivi, destinatari, metodologie ed eventuali rapporti con altre Funzioni ed Istituzioni) Tranne che per le finalità specifiche interne alla funzione strumentale, gli altri progetti sono solamente indicativi e dovranno essere trattati con i singoli docenti proponenti, sottoposti all autorizzazione della Presidenza e degli altri Organi collegiali competenti VITA SCOLASTICA (OB. 1) A Conosciamo la nostra Scuola Obiettivo: Veicolare le informazioni essenziali sulla Scuola intesa come una Istituzione con la quale è necessario interagire per un congruo numero di anni. Portare a conoscenza degli allievi COME funziona una scuola, COSA sia giusto fare per una corretta convivenza, DOVE agire logisticamente, per rispettare i luoghi e le strutture. Destinatari: allievi classi prime e seconde Periodo di attuazione: in accordo con la Presidenza

7 B Educhiamoci all ALTRO Obiettivo: Aiutare i ragazzi a scoprire il profondo concetto dell ALTERITA come elemento imprescindibile per una corretta convivenza umana. Arricchimento dell ALTRO. Gestione dei conflitti. Destinatari: allievi classi quarte e quinte Periodo di attuazione: in accordo con la Presidenza e con la coordinatrice della Funzione Intercultura C ORIENTAMENTO IN ENTRATA Obiettivo: Coinvolgere i ragazzi delle scuole medie del territorio a scoprire, durante tutto il corso dell anno scolastico nel nostro istituto attraverso il coinvolgimento attivo e partecipativo ad attività, progetti, esperienze didattiche. Destinatari: allievi classi terze scuole medie con classi del nostro istituto Periodo di attuazione: in accordo con la Presidenza EDUCARE AL SUCCESSO SCOLASTICO ED ALLE SCELTE POST-SCUOLA (OB. 3) A Orientiamoci alle professioni Obiettivo: Insieme alla Funzione Strumentale Rapporti con l Esterno strumenti di riflessione per un orientamento professionale con specifici progetti alternanza scuola lavoro, coerente con gli indirizzi di studio: turismo AFM CAT, Destinatari: allievi classi quarte e quinte PROGETTO ALTERNANZA SCUOLA LAVORO Periodo di attuazione: in accordo con la Presidenza

8 B Orientiamoci all Università Obiettivo: Attività di sportello di consulenza e informazione delle attività proposte da atenei regionali e nazionali. contatti telefonici con lo sportello di orientamento presso il centro di orientamento e tutorato C.O.T. dell Ateneo di Catania. informazione per le classi terminali del programma di orientamento proposto dalla Università di Catania. Questionario relativo all orientamento post diploma da somministrare agli alunni delle classi terminali nel mese di aprile Destinatari: allievi classi quinte Periodo di attuazione: in accordo con la Presidenza e con la coordinatrice della Funzione Rapporti con l Esterno C Curiamo le Eccellenze Obiettivo: Elaborare delle strategie per individuare i ragazzi eccellenti che spesso non sono oggetto di particolare cura ed attenzione da parte della Istituzione Scuola Destinatari: tutti gli allievi Periodo di attuazione: in accordo con la Presidenza

PROGETTO ACCOGLIENZA

PROGETTO ACCOGLIENZA PROGETTO ACCOGLIENZA Per accoglienza intendiamo un atteggiamento positivo verso soggetti in un contesto di relazioni e comunicazioni. L accoglienza di nuove persone è un momento fondamentale nella dinamica

Dettagli

ATTO D INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA

ATTO D INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA ATTO D INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA VISTO l art. 3 comma 4 del D.P.R. 275/1999 come modificato dall art. 1, comma 14, della Legge

Dettagli

Patto educativo di corresponsabilità Scuola Famiglia

Patto educativo di corresponsabilità Scuola Famiglia Patto educativo di corresponsabilità Scuola Famiglia (Approvato dal Consiglio d Istituto nella seduta del 18 dicembre 2008) ---------------- L Istituto Comprensivo VIA CASAL BIANCO è una scuola che svolge

Dettagli

"ALVARO - GEBBIONE" Via Botteghelle, 29 89129 REGGIO CALABRIA C.F. 92031140806 C.M.RCIC870003

ALVARO - GEBBIONE Via Botteghelle, 29 89129 REGGIO CALABRIA C.F. 92031140806 C.M.RCIC870003 ISTITUTO COMPRENSIVO " - GEBBIONE" Via Botteghelle, 29 89129 REGGIO CALABRIA C.F. 92031140806 C.M.RCIC870003 PIANO INTEGRATO PON 2013/14 PROT. N. AOODGAI8439 DEL 02/08/2014 Prot. 2252/18.08.2014 Al personale

Dettagli

SINTESI PROGETTO S.M.S. Scuola Sostegno, Motivazione e Successo

SINTESI PROGETTO S.M.S. Scuola Sostegno, Motivazione e Successo SINTESI PROGETTO S.M.S. Scuola Sostegno, Motivazione e Successo POR SARDEGNA 2000/2006 Misura 3.6 Azione 3.6.a Bando 2005/2006 Il progetto denominato SMS Scuola Sportello di ascolto, orientamento e informazione

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO NORD 1 BRESCIA

ISTITUTO COMPRENSIVO NORD 1 BRESCIA ISTITUTO COMPRENSIVO NORD 1 BRESCIA Codice fiscale : 98156990172 SINTESI PIANO OFFERTA FORMATIVA A.S. 2013/2014 SINTESI PROGETTO / ATTIVITA Sezione 1 Descrittiva 1.1 Denominazione progetto Indicare codice

Dettagli

Apprendimento motivato e creativo:

Apprendimento motivato e creativo: Apprendimento motivato e creativo: sostenere educare orientare ISTITUTO COMPRENSIVO VIRGILIO VIRGILIO Via Giulia 25 00186, Roma tel. 066861390 fax 0668199423 email:rmic80600v@istruzione.it posta certificata:

Dettagli

Prot.2272/A19 Biancavilla, 30.06.2010

Prot.2272/A19 Biancavilla, 30.06.2010 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Repubblica Italiana - Regione Siciliana DIREZIONE DIDATTICA STATALE 2 CIRCOLO BIANCAVILLA Via dei Mandorli s.n. - 95033 Biancavilla (CT) Tel.

Dettagli

I.I.S. Albert Einstein a.s. 2014-2015. Piano Annuale per l Inclusione

I.I.S. Albert Einstein a.s. 2014-2015. Piano Annuale per l Inclusione Parte I analisi dei punti di forza e di criticità I.I.S. Albert Einstein a.s. 2014-2015 Piano Annuale per l Inclusione Rilevazione dei BES presenti: n disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi

Dettagli

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA E ACCOMPAGNAMENTO PER ALUNNI STRANIERI

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA E ACCOMPAGNAMENTO PER ALUNNI STRANIERI ISTITUTO D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE G. L. LAGRANGE Sezioni associate ITI G.L. LAGRANGE - IPSAR G. BRERA Via A. Litta Modignani, 65-20161 MILANO Tel. 02 66222804/54 Fax 02 66222266 PROTOCOLLO DI

Dettagli

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di Sc. Materna Elementare e Media LENTINI 85045 LAURIA (PZ) Cod. Scuola: PZIC848008 Codice Fisc.: 91002150760 Via Roma, 102 - e FAX: 0973823292 I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO

Dettagli

Progetto Regionale Salvaprecari ABSTRACT

Progetto Regionale Salvaprecari ABSTRACT Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria Direzione Generale Attuazione Protocollo di Intesa Regione Liguria - MIUR del 4/11/2010 per la realizzazione

Dettagli

Progetto per la promozione della lettura INTRODUZIONE

Progetto per la promozione della lettura INTRODUZIONE Progetto per la promozione della lettura INTRODUZIONE L interesse verso la lettura ed il piacere ad esercitarla sono obiettivi che, ormai da anni, gli insegnanti della scuola primaria di Attimis si prefiggono

Dettagli

Prot. n. 2493/B35 Soriano nel Cimino, 8/10/2015

Prot. n. 2493/B35 Soriano nel Cimino, 8/10/2015 Ministero dell Istruzione, dell Università e della ricerca UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO ISTITUTO COMPRENSIVO DI SORIANO NEL CIMINO Viale Ernesto Monaci, 37-01038 SORIANO NEL CIMINO (VT) -

Dettagli

ALLEGATO 15. Percorso pluriennale della scuola per la prevenzione delle difficoltà di apprendimento e supporto per gli alunni con DSA

ALLEGATO 15. Percorso pluriennale della scuola per la prevenzione delle difficoltà di apprendimento e supporto per gli alunni con DSA ALLEGATO 15 Percorso pluriennale della scuola per la prevenzione delle difficoltà di apprendimento e supporto per gli alunni con DSA 1. Premessa Il DSA, Disturbo Specifico dell Apprendimento, è un disturbo

Dettagli

Rapporto di autovalutazione

Rapporto di autovalutazione Rapportodiautovalutazione VALES Valutazioneesviluppodellascuola Sommario 1. Codicemeccanograficoistitutoprincipale...3 2. Grigliediautovalutazione...3 1.1 Esiti...3 1.2 Contestoerisorse...4 1.3 Processi...5

Dettagli

SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE. INDIRIZZO AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING Biennio

SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE. INDIRIZZO AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING Biennio SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE INDIRIZZO AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING Biennio Anno scolastico 2012 / 2013 Consiglio Classe II sezione B Data di approvazione 24 ottobre -

Dettagli

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 CTI della provincia di Verona Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 Per non perdere nessuno La crisi economica e valoriale che stiamo vivendo entra dapprima nelle famiglie e poi nella scuola. Gli

Dettagli

SCUOLA MEDIA STATALE F. GUARINI SOLOFRA

SCUOLA MEDIA STATALE F. GUARINI SOLOFRA SCUOLA MEDIA STATALE F. GUARINI SOLOFRA I. Introduzione COUNSELING E COUNSELOR Attualmente nella sua definizione più ampia, il termine Counseling indica la relazione d aiuto che si instaura tra una persona

Dettagli

PRINCIPI E FINALITÀ GENERALI OFFERTA FORMATIVA CURRICOLARE

PRINCIPI E FINALITÀ GENERALI OFFERTA FORMATIVA CURRICOLARE PRINCIPI E FINALITÀ GENERALI LA SCUOLA: Concorre alla formazione dell uomo e del cittadino secondo i principi stabiliti dalla Costituzione. Rispetta e valorizza le diversità individuali, sociali e culturali.

Dettagli

Liceo Ginnasio Statale Umberto I Piazza G. Amendola, 6 NAPOLI Telefono 081 415084 Fax 081 7944596

Liceo Ginnasio Statale Umberto I Piazza G. Amendola, 6 NAPOLI Telefono 081 415084 Fax 081 7944596 Liceo Ginnasio Statale Umberto I Piazza G. Amendola, 6 NAPOLI Telefono 081 415084 Fax 081 7944596 Piano Annuale per l Inclusione 2015/16 1. FINALITA GENERALE E NORMATIVA DI RIFERIMENTO Legge 104/92 Legge

Dettagli

L area dell accoglienza e dell orientamento

L area dell accoglienza e dell orientamento 5 - GLI INTERVENTI PER IL SUCCESSO FORMATIVO L area dell accoglienza e dell orientamento L Accoglienza Più che un intervento episodico iniziale in sé concluso, appartiene all arco dei cinque anni ed è

Dettagli

INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO

INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO INTRODUZIONE L Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia e l Ufficio Scolastico Regionale, firmatari di un Protocollo d Intesa stipulato

Dettagli

AMIGOS servizi per l infanzia, l adolescenza e le famiglie AMIGOS CARTA DEL SERVIZIO

AMIGOS servizi per l infanzia, l adolescenza e le famiglie AMIGOS CARTA DEL SERVIZIO AMIGOS CARTA DEL SERVIZIO CONTESTO: Un percorso di crescita e continuità educativa: bambini 0-6 anni La nostra struttura si occupa dell infanzia e della gioventù dal 2002 offrendo un servizio di Nido d

Dettagli

D) Area: IL BENESSERE DI DOCENTI, ALUNNI, GRUPPO CLASSE

D) Area: IL BENESSERE DI DOCENTI, ALUNNI, GRUPPO CLASSE INIZIATIVE di FORMAZIONE DOCENTI di Scuole Secondarie di 1 Grado (Programmi sintetici) D) Area: IL BENESSERE DI DOCENTI, ALUNNI, GRUPPO CLASSE D1) L ACCOGLIENZA A SCUOLA: sviluppare negli alunni il senso

Dettagli

Presiede il Consiglio di Classe il Dirigente Scolastico, Prof. oppure per delega del Dirigente Scolastico, il Prof., funge da Segretario il Prof.

Presiede il Consiglio di Classe il Dirigente Scolastico, Prof. oppure per delega del Dirigente Scolastico, il Prof., funge da Segretario il Prof. ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE CESARE BECCARIA ISTITUTO TECNICO - SETTORE ECONOMICO - ISTITUTO PROFESSIONALE per l AGRICOLTURA e l AMBIENTE Sedi associate di - SANTADI e VILLAMASSARGIA VERBALE N. SCRUTINIO

Dettagli

Partecipare all organizzazione di convegni ed eventi

Partecipare all organizzazione di convegni ed eventi Area di Riferimento 1 Gestione POF Riscrittura del POF alla luce delle innovazioni normative e dei bisogni formativi attuali, sia interni che del territorio Monitoraggio in itinere dell attuazione del

Dettagli

Premessa Questionario DOCENTI - n. 90 partecipanti.

Premessa Questionario DOCENTI - n. 90 partecipanti. Premessa Tutti i questionari sono stati somministrati on line; a questa regola hanno fatto parziale eccezione solo quelli dei genitori per l ovvio motivo della difficoltà di averli a scuola, per cui in

Dettagli

VIII. AREA DELL ORIENTAMENTO

VIII. AREA DELL ORIENTAMENTO VIII. AREA DELL ORIENTAMENTO 1. ORIENTAMENTO IN INGRESSO, IN USCITA ED IN ITINERE Il progetto per l Orientamento è messo in atto da specifiche Funzioni Strumentali. 1.1 Premessa Per progettare l Orientamento

Dettagli

FIGURE DEL PIANO DELLE ATTIVITA CONNESSO CON L ORGANIGRAMMA FUNZIONALE DI ISTITUTO AREA DELLA GESTIONE E DELLA ORGANIZZAZIONE (PERSONALE DOCENTE)

FIGURE DEL PIANO DELLE ATTIVITA CONNESSO CON L ORGANIGRAMMA FUNZIONALE DI ISTITUTO AREA DELLA GESTIONE E DELLA ORGANIZZAZIONE (PERSONALE DOCENTE) FIGURE DEL PIANO DELLE ATTIVITA CONNESSO CON L ORGANIGRAMMA FUNZIONALE DI ISTITUTO AREA DELLA GESTIONE E DELLA ORGANIZZAZIONE (PERSONALE DOCENTE) FIGURE DI SISTEMA 1 COLLABORATORE DEL D.S. CON FUNZIONI

Dettagli

P.A.I. (Piano Annuale dell Inclusività)

P.A.I. (Piano Annuale dell Inclusività) P.A.I. (Piano Annuale dell Inclusività) I dati si riferiscono all anno scolastico 2013/2014 Approvato nel Collegio dei Docenti del 13 giugno 2014 1 Gli alunni certificati in base alla Legge 104/1992 Tabella

Dettagli

Prot. n. 4273 / A 2 Andria, 12 ottobre 2015

Prot. n. 4273 / A 2 Andria, 12 ottobre 2015 8 CIRCOLO DIDATTICO "A. ROSMINI" Corso Italia, 7-76123 ANDRIA C.F. 90000300724 Tel 0883/246459 - Fax 0883/292770 email: baee05600t@istruzione.it Sito web: www.circolodidatticorosmini.gov.it pec baee05600t@pec.istruzione.it

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO Tivoli -A.Baccelli- Scuola dell infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado

ISTITUTO COMPRENSIVO Tivoli -A.Baccelli- Scuola dell infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado ISTITUTO COMPRENVO Tivoli -A.Baccelli- Scuola dell infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado Piano Annuale per l Inclusività A.S. 2013/14 L I.C. Tivoli 2 A.Baccelli pone particolare attenzione

Dettagli

MADRE ANNUNCIATA COCCHETTI IL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA

MADRE ANNUNCIATA COCCHETTI IL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA SCUOLA PARITARIA dell INFANZIA e PRIMARIA MADRE ANNUNCIATA COCCHETTI IL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA Chi è chiamato ad educare e ad animare educazione, deve offrire nutrimento, nascondendo la mano che

Dettagli

REPORT FINALE REFERENTE PER LA VALUTAZIONE

REPORT FINALE REFERENTE PER LA VALUTAZIONE Unione Europea Fondo Sociale Europeo Con l Europa investiamo nel vostro futuro Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Direzione Didattica Statale, 1 Circolo, Nocera Superiore (SA) -

Dettagli

PROGETTO TUTOR per studenti con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA)

PROGETTO TUTOR per studenti con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) Provincia di Reggio Emilia PROGETTO TUTOR per studenti con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) ATTIVITA DI TUTORATO POMERIDIANO PER STUDENTI CON DSA A.S.2012/2013 DSA: cosa sono? I disturbi specifici

Dettagli

Scuola Secondaria di 1 Grado a. s. 2013-2014

Scuola Secondaria di 1 Grado a. s. 2013-2014 STRUTTURA DELLA CLASSE Alunni iscritti n. Alunni frequentanti n. Alunni ripetenti n. /. Alunni disabili n.. Scuola Secondaria di 1 Grado a. s. 2013-2014 PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA Classe 1 TIPOLOGIA

Dettagli

La valutazione del percorso formativo

La valutazione del percorso formativo La valutazione del percorso formativo L esperienza del biennio di Padova 1999-2000 Maria Carla Acler Premessa Il presente lavoro nasce dal desiderio di diffondere tra i colleghi l esperienza maturata all

Dettagli

Competenze del Dirigente scolastico

Competenze del Dirigente scolastico Competenze del Dirigente scolastico Repertorio elaborato in ambito SI.VA.DI.S Repertorio delle competenze del dirigente scolastico Il repertorio descrittivo delle azioni professionali e delle competenze

Dettagli

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI ISTITUTO TECNICO STATALE Periti Aziendali e Corrispondenti in Lingue Estere Astolfo Lunardi Via Riccobelli, 47-25123 Brescia - Tel. 0302009508 - Fax: 030390996 E-mail info@lunardi.bs.it - URL http://www.lunardi.bs.it

Dettagli

PROGETTO D ISTITUTO COSTITUZIONE E CITTADINANZA CONSAPEVOLMENTE...CITTADINI

PROGETTO D ISTITUTO COSTITUZIONE E CITTADINANZA CONSAPEVOLMENTE...CITTADINI PROGETTO D ISTITUTO COSTITUZIONE E CITTADINANZA CONSAPEVOLMENTE...CITTADINI - 53 - FINALITÀ Promuovere negli alunni atteggiamenti di ascolto/conoscenza di sé e di relazione positiva nei confronti degli

Dettagli

PROGRAMMA ANNUALE ESERCIZIO FINANAZIARIO 2014

PROGRAMMA ANNUALE ESERCIZIO FINANAZIARIO 2014 SCUOLA MEDIA STATALE Via Terracini 23 tel. e fax 0324/243125 28845 DOMODOSSOLA (VB) Cod. Fisc. 83001790035 PROGRAMMA ANNUALE ESERCIZIO FINANAZIARIO 2014 Relazione predisposta dalla Giunta Esecutiva (DGSA)

Dettagli

DIMENSIONI DELLA PROFESSIONALITA DEGLI INSEGNANTI

DIMENSIONI DELLA PROFESSIONALITA DEGLI INSEGNANTI DIMENSIONI DELLA PROFESSIONALITA DEGLI INSEGNANTI Nel corso del 2002-2003 un gruppo di insegnanti ricercatori si è riunito nella elaborazione di una indagine promossa dall Ufficio Scolastico Regionale

Dettagli

Finalità educative. Insegnamento curriculare. Tutoraggio e Coordinatori.

Finalità educative. Insegnamento curriculare. Tutoraggio e Coordinatori. Istituto Istruzione Superiore Giovanni Giorgi Viale Liguria, 21 20143 Milano Tel. 02/89400450 Fax 02/89406707 e-mail miis082004@istruzione.it sito web www.itisgiorgimilano.it Anno scolastico 2011/2012

Dettagli

EMANA IL SEGUENTE ATTO DI INDIRIZZO

EMANA IL SEGUENTE ATTO DI INDIRIZZO Castiglione delle Stiviere, 05/10/2015 Prot. n. 9298/C6 Al Collegio dei Docenti Alla DSGA All albo E p.c. al Consiglio di Istituto Oggetto: ATTO DI INDIRIZZO RIGUARDANTE LA DEFINIZIONE E LA PREDISPOSIZIONE

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI. a) l accettazione e il rispetto della personalità dello studente,quali che ne siano le condizioni personali, sociali e culturali;

CARTA DEI SERVIZI. a) l accettazione e il rispetto della personalità dello studente,quali che ne siano le condizioni personali, sociali e culturali; CARTA DEI SERVIZI Premessa 1. LA carta dei servizi si ispira agli articoli 3, 21, 30, 33 e 34 della Costituzione della Repubblica Italiana e all art.149 del Trattato dell Unione Europea. 2. Alla luce di

Dettagli

UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE DELLA SARDEGNA

UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE DELLA SARDEGNA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE DELLA SARDEGNA PROGETTO DI FORMAZIONE PER DOCENTI E DIRIGENTI - A.S. 2012-2013 Curricolo,apprendimenti e valutazione nelle nuove indicazioni nazionali per il primo ciclo dell

Dettagli

PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA

PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA Anno scolastico 2010/11 1 INDICE 1. Premessa pag. 3 2. Linee essenziali della programmazione educativa pag. 3 3. Il contesto socio economico pag. 9 4. Quadri orari pag. 11

Dettagli

Attività ludico-educative per ragazzi - Estate 2013 -

Attività ludico-educative per ragazzi - Estate 2013 - Attività ludico-educative per ragazzi - Estate 2013 - PROPOSTA RISERVATA AGLI ADERENTI AL CRAEM Un tuffo nella terra sarda (S. Teresa di Gallura OT) dall 1 al 19 luglio o dal 18 al 31 luglio dai 12 ai

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI DELLA SCUOLA (Riferita al Decreto del Presidente del Consiglio die Ministri del 07/06/1995)

CARTA DEI SERVIZI DELLA SCUOLA (Riferita al Decreto del Presidente del Consiglio die Ministri del 07/06/1995) CARTA DEI SERVIZI DELLA SCUOLA (Riferita al Decreto del Presidente del Consiglio die Ministri del 07/06/1995) La carta dei servizi, allom stato attuale, costituisce il documento di garanzia di qualità

Dettagli

QUESTIONARIO DI AUTOVALUTAZIONE D ISTITUTO (per i docenti dei tre ordini di scuola)

QUESTIONARIO DI AUTOVALUTAZIONE D ISTITUTO (per i docenti dei tre ordini di scuola) QUESTIONARIO DI AUTOVALUTAZIONE D ISTITUTO (per i docenti dei tre ordini di scuola) Docente di: scuola infanzia scuola primaria scuola secondaria I Professionalità dei docenti Programmazione e valutazione

Dettagli

LA PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA DELLA SCUOLA PRIMARIA

LA PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA DELLA SCUOLA PRIMARIA LA PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA DELLA SCUOLA PRIMARIA Obiettivi generali del processo formativo Costituiscono la base progettuale degli aspetti pedagogico didattici ed organizzativi dell attività didattica.

Dettagli

Curricolo verticale di Cittadinanza e Costituzione. Scuola dell infanzia - Anni 3

Curricolo verticale di Cittadinanza e Costituzione. Scuola dell infanzia - Anni 3 Curricolo verticale di Cittadinanza e Costituzione Scuola dell infanzia - Anni 3 A Identità e appartenenza. A1 Percepire e riconoscere se stesso. A1Mi conosco attraverso giochi motori sul corpo. A2 Saper

Dettagli

Il progetto Valutazione & Miglioramento

Il progetto Valutazione & Miglioramento Il progetto Valutazione & Miglioramento Valutazione & Miglioramento è un progetto che si pone la finalità di promuovere il miglioramento delle scuole mediante percorsi di valutazione e autovalutazione,

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SANTENA (TO) 10026 - Via Tetti Agostino 31 C.F.9001874001 Tel./fax 011/94.92.772 E mail: TOIC858003@istruzione.

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SANTENA (TO) 10026 - Via Tetti Agostino 31 C.F.9001874001 Tel./fax 011/94.92.772 E mail: TOIC858003@istruzione. ISTITUTO COMPRENSIVO DI SANTENA (TO) 10026 - Via Tetti Agostino 31 C.F.9001874001 Tel./fax 011/94.92.772 E mail: TOIC858003@istruzione.it RESPONSABILE del Piano Dott.ssa Giuliana Testori PIANO DI MIGLIORAMENTO

Dettagli

Il mio futuro lo scelgo oggi

Il mio futuro lo scelgo oggi CARATTERISTICHE DEL PROGETTO TITOLO Il mio futuro lo scelgo oggi OBIETTIVI : sperimentare percorsi educativi didattici e metodologici comuni innovativi che permettano ai giovani di autogestire efficacemente

Dettagli

R.10 Carta della qualità

R.10 Carta della qualità R10 Rev. 01 del 1 settembre 2009 R.10 Carta della qualità 1 CONTENUTO 1. SCOPO 2. CAMPO DI APPLICAZIONE 3. LIVELLO STRATEGICO I. MISSION DELL ISTITUTO II. OBIETTIVI ED IMPEGNI RISPETTO ALLA QUALITA III.

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio Direzione Generale Via Pianciani, 32 00185 Roma

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio Direzione Generale Via Pianciani, 32 00185 Roma Circ. n. 2 Prot. n. 2968 Roma, 10 febbraio 2015 Ai Dirigenti delle Istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado della Regione Lazio Ai Coordinatori didattici delle Istituzioni scolastiche paritarie

Dettagli

Scuola Secondaria di Primo Grado Cocchi Aosta POF 2012-13. Piano dell offerta formativa a.s. 2012-13

Scuola Secondaria di Primo Grado Cocchi Aosta POF 2012-13. Piano dell offerta formativa a.s. 2012-13 Piano dell offerta formativa a.s. 2012-13 Scheda didattica di progetto SEDE: COCCHI COLLEPEPE FRATTA TODINA PANTALLA TITOLO Progetto di sistema Docente Coordinatore Motivare ed aiutare per.non disperdere

Dettagli

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO STATALE FILIPPO MEDA DI INVERIGO

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO STATALE FILIPPO MEDA DI INVERIGO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO STATALE FILIPPO MEDA DI INVERIGO Tel. 031. 607321 - E-mail: sms.inverigo@tiscali.it - Sito: www.icsinverigo.gov.it Direzione e Segreteria dell Istituto Comprensivo: Via

Dettagli

Prot.n.8233/A32 Chieti, 1 ottobre 2015

Prot.n.8233/A32 Chieti, 1 ottobre 2015 ISTITUTO COMPRENSIVO N. 4 CHIETI Via Campobasso, 10-66100 CHIETI - tel. Segreteria : 0871 560525 - - fax: 0871565781 codice fiscale: 93048780691 - codice meccanografico: CHIC83700A Indirizzo di posta elettronica

Dettagli

IL SERVIZIO ORIENTAMENTO

IL SERVIZIO ORIENTAMENTO IL SERVIZIO ORIENTAMENTO L ORIENTAMENTO SCOLASTICO E CONSULENZA PSICOLOGICA Il Servizio di Consulenza Psicologica e Orientamento nelle scuole turche è una struttura che opera con un apposito regolamento

Dettagli

Il disagio educativo dei docenti di fronte al disagio scolastico degli alunni Appunti Pierpaolo Triani (Università Cattolica del Sacro Cuore) Milano

Il disagio educativo dei docenti di fronte al disagio scolastico degli alunni Appunti Pierpaolo Triani (Università Cattolica del Sacro Cuore) Milano Il disagio educativo dei docenti di fronte al disagio scolastico degli alunni Appunti Pierpaolo Triani (Università Cattolica del Sacro Cuore) Milano 9 aprile 2014 Premessa Mi è stato chiesto di mettere

Dettagli

ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE S.

ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE S. ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE S. Grandis C U N E O Istituto Professionale Statale Commerciale, Socio-Sanitario,Meccanico, Elettrico, Elettronico Istituto Tecnico per il Turismo Sezione Associata I.P.S.S.C.T.

Dettagli

RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE D ISTITUTO

RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE D ISTITUTO M.I.U.R. U.S.R. per la Campania Direzione Generale ISTITUTO COMPRENSIVO 3 - GADDA Via A. Gramsci,22 80010 Quarto (Na) Tel & Fax: 081/8768767 e-mail : naic8fc004@istruzione.it Sito web : www.icterzogadda.it

Dettagli

proposta di personalizzazione per gli studenti ai fini del conseguimento diploma secondaria I grado

proposta di personalizzazione per gli studenti ai fini del conseguimento diploma secondaria I grado proposta di personalizzazione per gli studenti ai fini del conseguimento diploma secondaria I grado Il percorso si articola su moduli che intendono rafforzare le competenze di base ed investire sulle competenze

Dettagli

Art. 1 D.D.G. Prot. N 5735/1 del 18.07.2008. Scuole Polo Oltre le emergenze - Attività di Formazione per docenti a.s. 2008/2009.

Art. 1 D.D.G. Prot. N 5735/1 del 18.07.2008. Scuole Polo Oltre le emergenze - Attività di Formazione per docenti a.s. 2008/2009. Allegato alla Comunicazione Prot. n 169 del 12.01.09 Art. 1 D.D.G. Prot. N 5735/1 del 18.07.2008 Scuole Polo Oltre le emergenze - Attività di Formazione per docenti a.s. 2008/2009 Scheda Progetto Istituzione

Dettagli

PIANO ANNUALE DELL INCLUSIONE

PIANO ANNUALE DELL INCLUSIONE Gallarate (VA) - Via Bonomi, 4 Tel. 0331.795141 - Fax 0331.784134 sacrocuoregallarate@fastwebnet.it www.sacrocuoregallarate.it Scuola Secondaria di I grado PIANO ANNUALE DELL INCLUSIONE DEGLI ALUNNI CON

Dettagli

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI Pagina 1 di 5 PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER PREMESSA Il Protocollo di Accoglienza intende presentare procedure per promuovere l integrazione di alunni stranieri, rispondere ai loro bisogni formativi e rafforzare

Dettagli

PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA

PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA Anno Scolastico 2006/2007 Il V Circolo E. De Amicis, con l attuazione dell Autonomia, si rapporta al territorio nella prospettiva di un sistema formativo integrato, attrezzato

Dettagli

RELAZIONE FINALE EDUCAZIONE alla CITTADINANZA PIANO OFFERTA FORMATIVA A.S. 2011/12

RELAZIONE FINALE EDUCAZIONE alla CITTADINANZA PIANO OFFERTA FORMATIVA A.S. 2011/12 Istituto STATALE SUPERIORE J.F.KENNEDY di Monselice RELAZIONE FINALE EDUCAZIONE alla CITTADINANZA PIANO OFFERTA FORMATIVA A.S. 2011/12 Responsabile del progetto Prof.ssa Del Missier Aida Rita Il progetto

Dettagli

CORSO DI OPERATORE/TRICE ADDETTO/A ALLE VENDITE

CORSO DI OPERATORE/TRICE ADDETTO/A ALLE VENDITE U Consorzio per la Formazione Professionale e per l Educazione Permanente CORSO DI OPERATORE/TRICE ADDETTO/A ALLE VENDITE Il Consorzio per la Formazione Professionale e per l Educazione Permanente è un

Dettagli

Il bisogno speciale della scuola è un desiderio : superare le cornici e godere di un nuovo paesaggio. Andrea Canevaro

Il bisogno speciale della scuola è un desiderio : superare le cornici e godere di un nuovo paesaggio. Andrea Canevaro 1 3.1 PROGETTO INTEGRAZIONE ALUNNI DISABILI Il bisogno speciale della scuola è un desiderio : superare le cornici e godere di un nuovo paesaggio. Andrea Canevaro Integrazione degli alunni disabili Obiettivi

Dettagli

Area Disabilita. Assistenza scolastica per l autonomia e la comunicazione dei disabili LIVEAS

Area Disabilita. Assistenza scolastica per l autonomia e la comunicazione dei disabili LIVEAS Area Disabilita Num. Scheda 1 TITOLO AZIONE o o Assistenza scolastica per l autonomia e la comunicazione dei disabili LIVEAS OBIETTIVI Come recita l articolo 12 della legge 104/92, scopo generale dell

Dettagli

Progetto educativo per i bambini anticipatari

Progetto educativo per i bambini anticipatari Progetto educativo per i bambini anticipatari PREMESSA La questione dell anticipo deve essere affrontata facendo riferimento a discipline quali la psicologia dello sviluppo, la pedagogia e l organizzazione

Dettagli

L Associazione Chiara Melle presenta il progetto educativo-formativo: terza edizione 2012

L Associazione Chiara Melle presenta il progetto educativo-formativo: terza edizione 2012 L Associazione Chiara Melle presenta il progetto educativo-formativo: terza edizione 2012 L Associazione Chiara Melle intende contribuire ad attivare nei genitori un processo di ricerca e di autoeducazione

Dettagli

Progetto dispersione

Progetto dispersione Progetto dispersione Anno Scolastico 2013/14 Istituto Comprensivo 2 "S. D'Acquisto CONTESTO L Istituto Comprensivo n 2 "S. D'Acquisto" include 3 ordini di scuola: Scuola dell infanzia Scuola primaria Scuola

Dettagli

ORGANIZZAZIONE FUNZIONALE DELLE RISORSE UMANE INTERNE GRUPPI DI LAVORO E COMMISSIONI

ORGANIZZAZIONE FUNZIONALE DELLE RISORSE UMANE INTERNE GRUPPI DI LAVORO E COMMISSIONI Organigramma P.O.F. 2011-2012 ORGANIZZAZIONE FUNZIONALE DELLE RISORSE UMANE INTERNE GRUPPI DI LAVORO E COMMISSIONI - Staff direttivo. - Figure strumentali. - Servizio prevenzione e protezione dei rischi.

Dettagli

Che cos è il Piano dell Offerta Formativa (POF)

Che cos è il Piano dell Offerta Formativa (POF) Che cos è il Piano dell Offerta Formativa (POF) DEFINIZIONE COME NASCE Documento fondamentale dell Istituto Comprensivo: lo identifica dal punto di vista culturale e progettuale, ne esplicita la progettazione

Dettagli

PIANO ANNUALE PER L INCLUSIVITA ISTITUTO COMPRENSIVO DI CASTENASO

PIANO ANNUALE PER L INCLUSIVITA ISTITUTO COMPRENSIVO DI CASTENASO ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI CASTENASO PIANO ANNUALE PER L INCLUSIVITA ISTITUTO COMPRENSIVO DI CASTENASO ANNO SCOLASTICO 2013/2014 Nel piano annuale per l inclusività sono riassunti i principali dati

Dettagli

PROGETTO CONTINUITÀ SCUOLA INFANZIA SCUOLA PRIMARIA

PROGETTO CONTINUITÀ SCUOLA INFANZIA SCUOLA PRIMARIA ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE CESALPINO Scuola dell Infanzia, Primaria, Secondaria di 1 grado Via Porta Buia - Arezzo Tel. 0575/20626 Fax 0575/28056 e mail: media.cesalpino@tin.it sito internet: www.iccesalpino.it

Dettagli

SCIENTIFICO DELLE SCIENZE APPLICATE

SCIENTIFICO DELLE SCIENZE APPLICATE Le attività integrative per incrementare e soddisfare la differenziazione degli interessi con certificazione del credito formativo sono avviate in presenza di almeno 10 studenti iscritti e frequentanti

Dettagli

RELAZIONE FINALE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO

RELAZIONE FINALE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO RELAZIONE FINALE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO Anno scolastico 2014/2015 A chiusura del corrente anno scolastico la sottoscritta ha elaborato la presente relazione per tracciare una sintesi di questo secondo

Dettagli

Regolamento di Disciplina

Regolamento di Disciplina ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO SCUOLA DELL INFANZIA, PRIMARIA e SECONDARIA DI I GRADO dei Comuni di Anghiari e Monterchi Tel. 0575/749269 e Fax 0575/787954-0575/789102 Via Bozia, 2 52031 ANGHIARI (AR) aree0100n@

Dettagli

Obiettivi relativi all area socioaffettiva. Obiettivi relativi all area cognitiva

Obiettivi relativi all area socioaffettiva. Obiettivi relativi all area cognitiva PROGETTO INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DISABILI L Istituto da parecchi anni rappresenta un importante centro di riferimento e polo progressista nelle tematiche sulla disabilità. Anche quest anno la nostra

Dettagli

I CARE Imparare Comunicare Agire in una Rete Educativa Piano Nazionale di formazione e ricerca

I CARE Imparare Comunicare Agire in una Rete Educativa Piano Nazionale di formazione e ricerca I CARE Imparare Comunicare Agire in una Rete Educativa Piano Nazionale di formazione e ricerca ANALISI ESPERIENZE PREGRESSE (da compilare on line entro il 30 marzo 2008) I CARE Imparare Comunicare Agire

Dettagli

Funzioni Strumentali a.s. 2008/09

Funzioni Strumentali a.s. 2008/09 Funzioni Strumentali a.s. 2008/09 Area 1 Gestione P.O.F. Prof.ssa Casertano Brigida Area 1 Monitoraggio e Valutazione del P.O.F. Prof. Spalice Giovanni Area 2 Sostegno alla funzione Docenti Prof. Rocco

Dettagli

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

IL DIRIGENTE SCOLASTICO MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE FEDERICO CAFFÈ (CON SEZIONI ASSOCIATE : I.T.C.G. FEDERICO CAFFE - I.T.I.S.

Dettagli

Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali

Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali L Istituto Leopoldo Pirelli si propone di potenziare la cultura dell inclusione per rispondere in modo efficace alle necessità di

Dettagli

4. ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE

4. ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE 4. ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE ACCOGLIENZA FORMATIVA Il progetto accoglienza attivo nel Liceo è il risultato della riflessione di un gruppo di lavoro multidisciplinare incaricato di delineare un quadro

Dettagli

UNITÀ DI APPRENDIMENTO A SCUOLA DI REGOLE

UNITÀ DI APPRENDIMENTO A SCUOLA DI REGOLE ISTITUTO COMPRENSIVO PIETRO VANNUCCI SCUOLA DELL INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA - SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO 06062 Città della Pieve (PG) Via Marconi, 18 Tel. 0578/298018 Fax 0578/2987 E-mail: pgic82100x@istruzione.it

Dettagli

-Ma come la Scuola dell Infanzia si inserisce in un discorso così complesso dalle varie sfaccettature pedagogiche, sociali, politiche?...

-Ma come la Scuola dell Infanzia si inserisce in un discorso così complesso dalle varie sfaccettature pedagogiche, sociali, politiche?... RELAZIONE : Ispettrice LUCILLA D ANTONIO. LA PRECOCITA DELL INTERVENTO A PARTIRE DALLA SCUOLA DELL INFANZIA. L attività educativa nei confronti dei bambini in difficoltà è talmente articolata che affrontarla

Dettagli

LE CULTURE SI INCONTRANO

LE CULTURE SI INCONTRANO LE CULTURE SI INCONTRANO per far conoscere ed interagire il microcosmo familiare e le istituzioni educative Centro Educativa Gianfranco Zavalloni Comune di Cesena su proposta dei dirigenti scolastici Insegnanti

Dettagli

ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE

ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE LEONARDO DA VINCI LICEO SCIENTIFICO - LICEO LINGUISTICO LICEO CLASSICO SEZIONE ASSOCIATA: ISTITUTO

Dettagli

Istituto Comprensivo Ugo Betti - Piano dell Offerta Formativa

Istituto Comprensivo Ugo Betti - Piano dell Offerta Formativa SCUOLA DELL INFANZIA Dimensione didattico - pedagogica La scuola dell infanzia, liberamente scelta dalle famiglie, si rivolge a tutti i bambini dai 2,5 ai 6 anni di età ed è la risposta al loro diritto

Dettagli

SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO PIANO DI LAVORO DI LINGUA INGLESE

SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO PIANO DI LAVORO DI LINGUA INGLESE SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO PIANO DI LAVORO DI LINGUA INGLESE Riferito al Piano dell'offerta Formativa al Curricolo Verticale d'istituto al Curricolo delle Competenze Trasversali anno scolastico 2015/2016

Dettagli

SCHEDA DI PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

SCHEDA DI PRESENTAZIONE DEL PROGETTO 0Dati identificativi dell'istituto SCHEDA DI PRESENTAZIONE DEL PROGETTO Nome scuola/tipologia Distr.Scol. ISTITUTO COMPRENSIVO MILANO VIA RUSSO, 27 83 Tel. Fax Comune 02-88444317 02-88444319 M I L A N

Dettagli

INTERCULTURA PROGETTO MODULISTICA PROT N _3417/A6 DEL _04/06/2012

INTERCULTURA PROGETTO MODULISTICA PROT N _3417/A6 DEL _04/06/2012 INTERCULTURA PROGETTO MODULISTICA PROT N _3417/A6 DEL _04/06/2012 Liceo Scientifico Statale "F. Severi" Liceo Scientifico di Ordinamento - Liceo Scientifico Scienze Applicate- Liceo Linguistico viale L.

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER L ACCOGLIENZA, INSERIMENTO E INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI E DELLE ALUNNE MIGRANTI E DELLE LORO FAMIGLIE 2013-2015

PROTOCOLLO D INTESA PER L ACCOGLIENZA, INSERIMENTO E INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI E DELLE ALUNNE MIGRANTI E DELLE LORO FAMIGLIE 2013-2015 PROTOCOLLO D INTESA PER L ACCOGLIENZA, INSERIMENTO E INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI E DELLE ALUNNE MIGRANTI E DELLE LORO FAMIGLIE 2013-2015 Il Comune di Ravenna, il Comune di Russi, il Comune di Cervia, le

Dettagli

LA TERZA FASE DEL MONITORAGGIO LE SCELTE INTRODUZIONE

LA TERZA FASE DEL MONITORAGGIO LE SCELTE INTRODUZIONE INTRODUZIONE La certificazione esterna delle competenze linguistiche in inglese è un fenomeno che non interessa esclusivamente la scuola secondaria, ma assume una forte valenza anche nella scuola primaria.

Dettagli