LA PUBBLICITÀ OCCULTA SPACCIATA PER GIORNALISMO di GIUSEPPE ALTAMORE

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1 MA L ANTITRUST NON INTERVIENE LA PUBBLICITÀ OCCULTA SPACCIATA PER GIORNALISMO di GIUSEPPE ALTAMORE L Antitrust multa Mediaset e Rai per pubblicità occulta con un totale di 440mila euro. Nel mirino dell Autorità garante della concorrenza e del mercato, le trasmissioni di Canale 5 Questa Domenica e Pomeriggio Cinque e il reality show di Raidue L Isola dei famosi 6. Le trasmissioni del Biscione sono state sanzionate per aver reclamizzato in modo occulto il marchio Monella Vagabonda (società Gielle), la Rai per aver pubblicizzato in maniera nascosta i gioielli della collezione MyMara (società Asteria), disegnata da Mara Venier, e Europ Assistance. Non è la prima volta che accade e non è neppure uno scandalo: i programmi televisivi di intrattenimento sono zeppi di messaggi pubblicitari non dichiarati. Il vero scandalo invece è che tutto questo accade con regolarità nei programmi di informazione e perfino nei telegiornali. Accade quotidianamente e l Antitrust, che grazie al nuovo Codice del consumo si può muovere senza segnalazioni, non riesce a scoprire tutte le violazioni ai danni dei cittadini ingannati da messaggi pubblicitari camuffati da servizi giornalistici. Eppure, come dimostrano le indagini dell Ordine dei giornalisti e dello stesso Antitrust, la stampa è la nuova frontiera del cosiddetto product placement, un tempo limitato al cinema. Tanto che oggi il pacchetto delle sigarette mostrato con disinvoltura dall attore di turno non ci meraviglia più. All interno FAMIGLIA Gas, ticket e sfratti: un decreto di aiuti 2 L assegno familiare recupera l inflazione 4 DIRITTI La vacanza rovinata 6 IMMOBILI Questioni di casa 9 La nuda proprietà 10 TRUFFE Attenti al mago 12 PROMOZIONI Se squilla il telefono 14 PICCOLE IMPRESE La fattoria turistica 16 SICUREZZA I bimbi in auto 18 COMPUTER I dati da cancellare 20 RISPARMIO L aumento di capitale 22 Finanza e giornali, linguaggio per pochi 24 A CURA DI 2C EDIZIONI 1

2 CONTRO LA CRISI Gas, ticket e sfratti: un decreto viene in aiuto CON UN PROVVEDIMENTO IL GOVERNO HA VARATO UNA SERIE DI AGEVOLAZIONI PER FAVORIRE I NUCLEI PIÙ BISOGNOSI 15% di sconto È il risparmio sulla bolletta che i meno abbienti dovrebbero ottenere grazie al bonus sul gas Gas meno caro, ulteriore rinvio degli sfratti. Sono solo alcuni dei provvedimenti contenuti nel Decreto anticrisi, approvato nelle scorse settimane dal Consiglio dei ministri, che prevede aiuti a famiglie e imprese e anticipa la Finanziaria di settembre. Una sorta, insomma, di manovra estiva. Bonus gas. Nel decreto era stato annunciato e ora la nuova misura adottata dal Governo e dall Autorità per l Energia si è concretizzata. Dopo quello per la luce, arriva anche il bonus per il gas: oltre 3 milioni di famiglie bisognose e numerose potranno contare su un risparmio medio del 15% sulla bolletta. Lo sconto, che si potrà richiedere da novembre 2009, ma sarà retroattivo da gennaio di quest anno, cambia in base alle diverse esigenze di riscaldamento, al tipo di utilizzo e al numero di componenti del nucleo familiare: andrà così da un minimo di 25 euro a un massimo di 230 per i nuclei con oltre 4 componenti. E si stima che, sommando le due agevolazioni, per l elettricità e per il metano, i benefici per le famiglie numerose potranno arrivare, nei casi limite, fino a circa 380 euro: 360 euro per la generalità delle famiglie bisognose e 374 per quei nuclei che usufruiscono dello sconto massimo legato al disagio fisico di un componente. Possono presentare domanda i clienti domestici con indicatore di «situazione economica equivalente» Isee non superiore a euro, nonché le famiglie numerose, ossia con 4 o più figli a carico, con Isee non superiore a Ossia gli stessi parametri richiesti per accedere al bonus elettrico per disagio economico. Il bonus gas può essere richiesto da coloro che, in presenza dei requisiti, utilizzano impianti di riscaldamento condominiali a gas naturale. Social Card.Rinviato a un provvedimento amministrativo l annunciato allargamento della platea dei beneficiari della social card ai nuclei con basso reddito e figli fino ai 6 anni. Stesso discorso per l innalzamento della soglia minima di reddito per gli anziani da 6 fino a euro. Esecuzione degli sfratti. Nuovo blocco per altri 6 mesi, fino al 31 dicembre Rimborsi per bond Alitalia. Salgono al 70,97% i rimborsi per i piccoli obbligazionisti Alitalia. Vale a dire, per ogni bond sarà rimborsato il 70,97% del valore nominale rispetto al 30% sinora ipotizzato. Saranno rimborsati anche gli azionisti che potranno cedere al ministero dell Economia i propri titoli per un controvalore determinato sulla base del prezzo medio di borsa delle azioni nell ultimo mese di negoziazione ridotto del 50 per cento. Lo stanziamento per i piccoli risparmiatori passa da 100 a 330 milioni di euro e il tetto ai rimborsi è fissato a 100mila euro per ciascun obbligazionista e 50mila per ciascun azionista. Il termine per il concambio di obbligazioni-azioni è fissato al 31 agosto 2009 (attualmente per le obbligazioni era al 10 luglio 2009). Class action. Slitta ancora una volta la class action. La legge sulla possibilità di azione collettiva dei consumatori nei confronti delle aziende doveva diventare operativa il 1 luglio, ma è stata rinviata di sei mesi. Il termine previsto per la nuova entrata in vigore è il 1 gennaio Una nuova disciplina sull azione risarcitoria collettiva è stata però inserita dal Governo nel Ddl Sviluppo all esame della Camera, che dovrà ritornare poi al Senato. Visite specialistiche. Niente più ticket sulle visite specialistiche, ma soltanto quando sarà trovata l intesa con le Regioni. Nel decreto, inoltre, si prevedono «specifici interventi per le Regioni in grave stato di disavanzo» sanitario. Falsi invalidi. È stato deciso anche un giro di vite sulle invalidità civili al fine di sconfiggere il problema dei falsi invalidi. Dal 1 gennaio 2010 per gli accertamenti sanitari di invalidità civile, cecità e sordità civile, handicap e disabilità le Commissioni mediche delle Aziende sanitarie locali sono integrate da un medico Inps quale componente effettivo. L accertamento definitivo è comunque a cura dell Inps. Sempre all Istituto spetta l accertamento della permanenza dei requisiti sanitari nei confronti dei titolari di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità. Nell ipotesi in cui manchino i requisiti sanitari interverrà l immediata sospensione cautelativa del pagamento, da notificare entro 30 giorni dalla data del provvedimento di sospensione. Il successivo formale provvedimento di revoca produce effetti dalla data dell accertata insussistenza dei requisiti prescritti. In caso di revoca per assenza dei requisiti, in cui vengono rilevati elementi di responsabilità per danno erariale, i prefetti sono tenuti a inviare copia del provvedimento alla Corte dei conti per eventuali azioni di responsabilità. Dal 1 gennaio 2010 le domande per ottenere i benefici in materia di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità, complete della certificazione medica attestante la natura delle infermità invalidanti, saranno presentate all Inps. Spetta all Istituto trasmettere, in tempo reale e in via telematica, le domande alle Aziende sanitarie locali. Infine, il ministro del Lavoro, di concerto con il ministro dell Economia, nominerà una Commissione con il compito di aggiornare le tabelle indicative delle percentuali dell invalidità civile. Per chi ancora lavora. Il provvedimento estende l incentivo, oltre che alle imprese che assumono dipendenti in cassa integrazione o licenziati, anche al lavoratore in cassa integrazione che decida di dare vita a una start up, intraprendendo un attività autonoma, avviando una propria impresa o associandosi in cooperativa. Inoltre, in via sperimentale, nel 2009 e nel 2010, l impresa di appartenenza può impiegare i lavoratori in cassa integrazione in progetti di formazione o riqualificazione, che possono includere attività produttiva connessa all apprendimento. Il lavoratore, in questo modo, continua a percepire la cassa integrazione mentre l impresa deve pagargli la differenza con la retribuzione intera. Ancora, i cassaintegrati potranno svolgere lavori occasionali pagati con buoni lavoro (fino a 3 mila euro). Massimo scoperto. Novità, infine, anche in materia di banche e finanziamenti. Per commissione di massimo scoperto si intende il corrispettivo pagato dal cliente per compensare la banca dell onere di dover essere sempre in grado di fronteggiare una rapida espansione nell utilizzo dello scoperto di conto. Saranno nulle tutte le clausole contrattuali aventi ad oggetto la sostituzione, di fatto, della commissione di massimo scoperto. Le commissioni, però, non vengono annullate, ma viene posto un tetto dello 0,5% trimestrale. Ancora, sui mutui è previsto un risarcimento al cliente se la surroga non è perfezionata dalla banca entro un mese dalla domanda. Questo risarcimento è stato fissato in misura pari all 1% del valore del mutuo per ciascun mese o frazione di mese di ritardo. Chiara Conti Le novità riguardano diversi ambiti da quello occupazionale a quello bancario 2 3

3 PREVIDENZA L assegno familiare recupera buona parte dell inflazione DAL 1 O LUGLIO SONO STATI FISSATI I NUOVI IMPORTI IN BASE A REDDITO E COMPONENTI DEL NUCLEO. RESTERANNO IN VIGORE PER UN ANNO I figli studenti o apprendisti sotto i 21 anni sono equiparati ai minori Sono stati diramati, con effetto dal 1 luglio 2009 e fino al 30 giugno 2010, i nuovi livelli di reddito familiare per la corresponsione dell assegno per il nucleo familiare (Anf). Li ha comunicati l Inps con una circolare con cui viene rilevato che la rivalutazione annuale è pari al 3,2%, cioè la variazione percentuale dell indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati calcolata dall Istat tra il 2007 e il A questa circolare risultano allegate le tabelle contenenti i nuovi livelli reddituali e i corrispondenti importi mensili dell Anf, da applicare alle diverse tipologie di nuclei familiari. Gli stessi livelli di reddito avranno validità per la determinazione degli importi giornalieri, settimanali, quattordicinali e quindicinali. È da ricordare che sulla materia sono state introdotte delle novità con la legge n.296/2006; vediamo, di seguito, quelle di particolare rilevanza. Nuclei familiari con entrambi i genitori o un solo genitore e con almeno un figlio minore, in cui non siano presenti componenti inabili. Sono stati fissati diversi livelli di reddito, in riferimento al numero dei componenti il nucleo; in particolare, gli importi dell assegno decrescono all aumentare del reddito stesso. I livelli reddituali risultano più graduati, dato che a ogni 100 euro di aumento del reddito, l importo dell assegno decresce di una cifra prefissata: da un massimo di 25 euro a un minimo di 0,5 euro. Assegno aggiuntivo per i nuclei con un solo genitore e almeno un figlio minore in cui non siano presenti componenti inabili. Viene introdotto un assegno aggiuntivo per le famiglie monoparentali: fino a un massimo di euro annui per i nuclei con almeno tre o quattro componenti, tra cui un figlio minore; fino a un massimo di euro annui per quelli con cinque componenti oltre il genitore. Nuclei con più di cinque componenti oltre il genitore o i genitori e almeno un figlio minore in cui non siano presenti componenti inabili. Per le famiglie composte da più di cinque persone, oltre i genitori, viene aumentato l importo complessivo del 15%, oltre all introduzione di un incremento di 660 euro per ogni componente oltre il quinto. CON PIÙ FIGLI Particolare importanza è stata data ai nuclei con più figli; infatti, nel caso di nuclei familiari con più di tre figli o equiparati, di età inferiore a 26 anni compiuti, ai fini della determinazione dell assegno, si considerano rilevanti al pari dei figli minori anche i figli studenti o apprendisti sopra i 18 anni compiuti e sotto i 21 anni compiuti. Nuclei con più di tre figli di età inferiore a 26 anni. Per quanto concerne l individuazione dei nuclei destinatari della norma è necessario considerare tutti i figli ed equiparati presenti nel nucleo familiare, di età inferiore a 26 anni, senza tener conto del carico fiscale, della convivenza, dello stato civile e della qualifica (studente, apprendista, lavoratore, disoccupato). Ne deriva che bisognerà valutare se nel nucleo sono presenti almeno 4 figli sotto i 26 anni, in quanto la regola non trova più applicazione se si verifica una variazione nella composizione del nucleo familiare che dia luogo alla perdita del requisito di almeno quattro figli o equiparati di età inferiore a 26 anni compiuti. Figli di età compresa tra 18 e 21 anni purché studenti o apprendisti. Al pari dei figli minori entrano a far parte del nucleo familiare, ai fini dell assegno, anche i figli tra i 18 e i 21 anni, purché studenti o apprendisti, che sono equiparati ai figli minori anche ai fini dell applicazione delle tabelle relative e i redditi percepiti dagli stessi dovranno essere conteggiati per la determinazione del reddito complessivo del nucleo familiare. In ogni caso, andranno esclusi dal numero dei componenti e dalla determinazione del reddito familiare, oltre ai figli di età compresa tra i 18 e i 21 anni, non aventi la qualità di studente o di apprendista, anche i figli tra i 21 e i 26 anni, anche se studenti o apprendisti, che sono considerati solo per l individuazione del nucleo numeroso. Studente - Apprendista. L Inps precisa che per studente deve intendersi il figlio o equiparato che frequenta una scuola pubblica o legalmente riconosciuta, secondaria di primo o secondo grado, un corso di formazione professionale o di laurea; venendo meno il requisito del numero dei figli (almeno 4) di età inferiore a 26 anni, o con la perdita della qualifica di studente o di apprendista o con il compimento del ventunesimo anno di età, tale equiparazione cessa e i figli ultradiciottenni vengono esclusi dal nucleo familiare, tranne che si trovino, a causa di infermità o difetto fisico o mentale, nell assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi a un proficuo lavoro. Aldo Forte LE NOVITÀ IN BUSTA PAGA Nuclei familiari con entrambi i genitori e almeno un figlio minore (alcuni esempi) 3,2% La rivalutazione I nuovi importi sono aggiornati sulla base della variazione Istat dei prezzi REDDITO FAM. ANNUO IMPORTO DELL ASSEGNO PER NUMERO DEI COMPONENTI IL NUCLEO Fino a ,30 137,50 258,33 375,00 500,00 625,00 773,75 922, , , , , ,84 129,75 247,50 365,42 495,83 618,75 766,56 914, , , , , ,43 122,78 237,75 356,79 492,08 613,13 760,10 907, , , , , ,98 115,03 226,92 347,21 487,92 606,88 752,91 898, , , , , ,57 108,05 217,17 338,58 484,17 601,25 746,44 891, , , , , ,11 100,30 206,33 329,00 480,00 595,00 739,25 883, , , , , ,66 92,55 195,50 319,42 475,83 588,75 732,06 875, , , , , ,24 85,58 185,75 310,79 475,08 583,13 725,60 868, , , ,48 REDDITO FAM. ANNUO Nuclei familiari con un solo genitore e almeno un figlio minore (alcuni esempi) IMPORTO DELL ASSEGNO PER NUMERO DEI COMPONENTI IL NUCLEO Fino a ,30 137,50 258,33 458,33 583,33 754,17 922, , , , , , , ,84 129,75 247,50 448,75 579,17 747,92 915, , , , , , , ,43 122,78 237,75 440,13 575,42 742,29 908, , , , , , , ,98 115,03 226,92 424,09 570,13 736,04 901, , , , , , , ,57 108,05 217,17 409,02 565,25 730,42 894, , , , , , , ,11 100,30 206,33 392,27 559,83 724,17 887, , , , , , , ,66 92,55 195,50 375,52 554,42 717,92 880, , , , , ,05 4 5

4 DIRITTI Tranquilli sotto l ombrellone. Anche del risarcimento ESTATE: TEMPO PER VIAGGIARE, MA ANCHE PER INFORMARSI SU QUEL CHE SPETTA AL TURISTA VITTIMA DI DISAGI E IMPREVISTI Se il soggiorno non è adeguato meglio raccogliere testimonianze e qualche foto CONTRO I RINCARI IN SPIAGGIA Grandi polemiche negli ultimi tempi ha suscitato il tema del cosiddetto caro ombrellone, ossia del crescente costo dell uso della spiaggia e del relativo ombrellone. Sul punto è bene avere qualche informazione in più per non lasciarsi intimidire dalle esorbitanti somme che gli stabilimenti richiedono e al contempo non rinunciare al rito dell abbronzatura. In particolare, è utile ricordare che in nessun caso l accesso al mare può essere sottoposto a tariffe o pedaggi e che l accesso alla battigia (ossia quella striscia di sabbia entro i cinque metri dal mare) è assolutamente libero. Non tutti sanno infatti che entro questo spazio a chiunque è consentito di appoggiare il proprio telo da mare e i propri effetti personali; nello Aquanti è capitato di tornare da una vacanza lamentando un trattamento di qualità deludente? Magari perché i depliant informativi si sono rivelati ingannevoli, o perché un soggiorno che doveva essere paradisiaco si è trasformato in un esperienza da dimenticare, o magari perché il bagaglio è andato smarrito? In tutti questi casi è possibile presentare reclamo avvisando tempestivamente per iscritto la propria agenzia viaggi affinché possa intervenire subito per tentare di risolvere in loco il problema. Nel frattempo, però, nel caso di inerzia dell agenzia, è bene procurarsi tutto il necessario per dimostrare il disagio subito. Ecco alcuni consigli: 1. raccogliere quanta più documentazione possibile; 2. fotografare o riprendere con telecamere tutto ciò che proprio non va, per esempio lo stato dell albergo; 3. conservare le ricevute delle spese sostenute; 4. raccogliere la testimonianza di altri ospiti magari facendosi lasciare i recapiti telefonici; 5. in caso d intossicazione alimentare farsi rilasciare una dichiarazione scritta del medico che descriva la patologia sofferta; stesso spazio tuttavia, proprio per permettere a chiunque il transito, non è consentito piantare ombrelloni o utilizzare lettini o sdraio. Ad ogni modo, è bene ricordare che la spiaggia costituisce il cosiddetto demanio pubblico con la logica conseguenza che la collettività può usufruirne liberamente, salvi i diritti derivanti dalla concessione 6. fare immediata denuncia dell accaduto alla compagnia, al tour operator e agli altri operatori coinvolti con raccomandata con ricevuta di ritorno da inviare al più tardi entro 10 giorni lavorativi dal rientro dalle vacanze. A questo punto, se l organizzazione o l agenzia respingono le richieste avanzate oppure offrono un indennizzo insufficiente, ci si potrà rivolgere a un legale di fiducia al fine di adire l autorità competente per la soddisfazione dei propri diritti. IL RICORSO AL GIUDICE Il consumatore, infatti, anche in mancanza del preventivo reclamo, potrà rivolgersi al giudice entro e non oltre un anno dal rientro nel luogo di partenza; una volta decorso questo termine, inve- eventualmente fatta a favore di privati che, comunque, devono consentire a chiunque il transito gratuito verso la battigia. Nel caso in cui ciò venga negato, tutti siamo legittimati a chiedere l intervento della Polizia municipale, della Capitaneria di porto o dei Carabinieri, denunciando il fatto che potrà essere eventuale motivo giustificante, ce, non potrà più ricevere alcuna tutela, a meno che non abbia riportato un danno alla persona, perché, in questo caso, il termine di prescrizione è di tre anni dal momento del rientro nel luogo di partenza. Il legislatore ha voluto dunque fornire una lente di ingrandimento sui diritti del consumatore e sulle eventuali responsabilità del tour operator, disciplinando da un lato la vendita di pacchetti turistici cosiddetti tutto compreso e, dall altro, le ipotesi di disagi causati da semplici biglietti aerei o prenotazioni alberghiere. Ipotesi, queste ultime, in cui il turista potrà ricevere tutela secondo quanto il codice civile prevede per il caso dell inadempimento contrattuale e del relativo risarcimento. nei casi più gravi, la revoca della licenza. Restano ancora poche cose da sapere sul cosiddetto contratto di servizio balneare, ossia sulla fornitura di beni quali cabina, ombrellone, sdraio o lettino per l utilizzo sul posto. Il nostro ordinamento non prevede un vero e proprio contratto di noleggio, pertanto l utente che vorrà ricevere qualche tutela dovrà rifarsi alle norme in Per la vendita di pacchetti turistici, che abbiano ad oggetto servizi da fornire in territorio sia nazionale sia estero, è stata invece prevista una specifica disciplina dalla legge 1084/1977, di ratifica ed esecuzione della Convenzione Internazionale relativa al contratto di viaggio del 1970 e dal Codice del Consumo (Dlgs 206/2005, artt ). I DOVERI DELLE AGENZIE Questa normativa individua gli obblighi dell agenzia di viaggio e i diritti del viaggiatore che abbia acquistato un pacchetto turistico. materia di locazione; in particolare, dovrà riferirsi all art relativo alle obbligazioni del locatore. In caso di violazione di uno di questi specifici obblighi contrattuali e dunque nel caso di comportamento che desse luogo a inadempimento, l utente del servizio balneare potrà agire per ottenere un congruo risarcimento per il danno sofferto. Obbligo di informazione Il tour operator o l agenzia devono fornire per iscritto informazioni in materia di passaporti, visto ed esigenze sanitarie,nonché le informazioni necessarie circa orari, coincidenze, itinerari, prezzi ecc. È fondamentale sapere che ogni informazione riportata in depliant o opuscoli è vincolante per il tour operator per cui ogni difformità potrà essere denunciata dal consumatore come inadempimento contrattuale. Obbligo del tour operator di non trattenere importi superiori al 25% del prezzo del viaggio per i casi di recesso per motivi personali; di restituire l intera somma versata se il recesso dipende da un fatto non imputabile al consumatore; per il caso di cancellazione del viaggio di restituire l intera somma già versata oltre al risarcimento di ulteriore danni, o di sostituire il viaggio con uno diverso anche superiore, senza versare alcun supplemento, o inferiore, previa restituzione della differenza di prezzo; Diritto del consumatore di cedere il contratto: chi per qualsiasi ragione non possa effettuare il viaggio già comprato, potrà darne comunicazione entro 4 giorni lavorativi prima della partenza indicando le generalità del- 25% del costo di viaggio È la cifra massima che il tour operator può trattenere nei casi di recesso per motivi personali 6 7

5 Per la Cassazione non si possono chiedere rimborsi per disservizi di lieve entità NEL CASO DI OVERBOOKING Prima di partire per le vacanze, bisogna ancora conoscere le conseguenze per il caso di overbooking di biglietti aerei, ossia le ipotesi in cui le compagnie aeree vendano più biglietti del previsto. Cosa fare? Ecco alcune preziose dritte: la compagnia aerea dovrà offrire al cliente le seguenti alternative: il rimborso del prezzo del biglietto entro 7 giorni in denaro o con buoni di viaggio e/o la persona che ne usufruirà al suo posto, facendosi carico con lei delle eventuali spese derivanti dalla cessione; di fare reclamo in caso di mancato o inesatto adempimento delle obbligazioni assunte con la vendita del viaggio e di agire eventualmente anche per vie legali per ottenere un congruo risarcimento. altri servizi; il primo volo possibile fino alla destinazione programmata; un risarcimento dai 250 ai 600 euro a seconda delle tratte; la possibilità per il viaggiatore di effettuare gratuitamente due telefonate, inviare fax o , usufruire di pasti e, ove necessario, del pernottamento in albergo. IL DANNO DA VACANZA ROVINATA Il turista che abbia subito qualche disavventura, infatti, oltre al danno patrimoniale, può richiedere un risarcimento del danno non patrimoniale cosiddetto da vacanza rovinata dipendente dallo stress, dalla frustrazione delle aspettative, dall impossibilità di godere della tranquillità che è lecito aspettarsi da una vacanza, molte volte unico momento di relax dopo un intero anno di lavoro. Tuttavia la Corte di Cassazione, con la recentissima sentenza n /08, ha modificato i criteri di definizione del cosiddetto danno da vacanza rovinata. La novità è la seguente: Palesemente non meritevoli della tutela risarcitoria, a titolo di danno esistenziale, sono i pregiudizi consistenti in disagi, fastidi, disappunti, ansie e in ogni altro tipo di insoddisfazione concernente gli aspetti più disparati della vita quotidiana che ciascuno conduce nel contesto sociale. La Corte di Cassazione con questa pronuncia ha voluto garantire una maggiore protezione alle agenzie di viaggio troppo spesso vittime di richieste assurde di rimborso da parte di clienti che magari si lamentano del cibo a bordo degli aerei o perfino del colore della sabbia, attribuendo a queste cause il motivo del loro stress e della presunta vacanza rovinata. Ecco perché la Corte ha stabilito che i lievi disservizi legati al viaggio potranno, al più, integrare uno degli innumerevoli inconvenienti della normale vita quotidiana e come tali non saranno meritevoli di ristoro; il danno da vacanza rovinata, al contrario, sarà risarcito solo quando il pregiudizio subito dal turista consumatore abbia superato una certa soglia di offensività e, pertanto, sia tanto serio da renderlo meritevole di tutela in un sistema che impone ad ognuno di noi un certo grado di tolleranza reciproca. Costante giurisprudenza ha ritenuto, tra gli altri, risarcibile il danno conseguente: all assegnazione di albergo di categoria inferiore e deteriore rispetto a quello espresso nel depliant; all indisponibilità di letti presso la struttura ricettiva; all impraticabilità della spiaggia turistica a seguito di incidente petrolifero non comunicato; all overbooking alberghiero e altri casi analoghi. Al contrario, la giurisprudenza ha ritenuto non configurabile il danno tutte le volte in cui il programma del soggiorno sia stato rispettato in tutte le sue articolazioni, ma i servizi non siano stati del tutto corrispondenti per qualità e quantità a quelli programmati, ad esempio per la qualità del cibo inferiore alle aspettative, oppure per l insufficienza delle strutture sportive all interno del villaggio turistico. Laura Genovese Questioni di casa QUANDO UN CONDOMINIO SI PUÒ DIVIDERE IN DUE Abito in uno stabile di 12 appartamenti con due ingressi distinti (sei appartamenti per ogni ingresso). Inizialmente esisteva un unico condominio, poi, circa sei anni fa in Assemblea, con l unanimità dei presenti, 10/12, fu deciso di costituirne due. Oltre agli ingressi abbiamo distinto: 1) numeri civici; 2) fogne; 3) contratto Enel; 4) contratto gas metano; 5) contratto ascensore; 6) amministratore; 7) assicurazione dello stabile (in ragione del 50% ciascuno); 8) ogni condominio ha il proprio codice fiscale. Aggiungo che, dovendo eseguire sul tetto un lavoro di conservazione, ogni condominio ha provveduto per proprio conto all esecuzione di tale lavoro. Il precedente unico condominio, con regolamento condominiale assembleare, poteva essere suddiviso in due distinti? Qualche condomino è convinto che la suddivisione sia illegale. Qualunque sia la risposta vi prego di richiamare la legge che la riguarda. R. L., Pistoia Della divisione del condominio in uno o più autonomi si occupano le disposizioni VOI DOMANDATE GLI ESPERTI RISPONDONO Club3 fornisce ai lettori anche un servizio di consulenza da parte dei suoi esperti. Le domande e le risposte di interesse generale potranno essere pubblicate, per gli altri quesiti la risposta sarà privata. Chi desidera usufruire di questa opportunità deve utilizzare il modulo qui a fianco versando un contributo spese di 25,82 Euro. Il contributo va versato mediante bonifico sul c/c c/o Banco Desio Ag.42 di Milano ABI CAB IBAN: IT95W intestato a 2C Edizioni. Allegare questo modulo e copia del bonifico e spedire in busta chiusa a: GLI ESPERTI DI CLUB3 c/o 2C Edizioni, Via Albani 21, Milano. di attuazione del codice civile, negli articoli sotto riportati Art. 61. Qualora un edificio o un gruppo di edifici appartenenti per piani o porzioni di piano a proprietari diversi si possa dividere in parti che abbiano caratteristiche di edifici autonomi, il condominio può essere sciolto e i comproprietari possono costituirsi in condominio separato. Lo scioglimento è deliberato dall assemblea con la maggioranza prescritta dal secondo comma dell art del codice (che afferma: Sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell edificio), e disposto dall autorità giudiziaria su domanda di almeno un terzo dei comproprietari della parte di cui si chiede la separazione. Art. 62. La disposizione del primo comma dell articolo precedente si applica anche se restano in comune con gli originari partecipanti alcune delle cose indicate dall art del codice. Qualora la Nome e Cognome Via (o piazza) Cap Città Provincia Telefono a cura di SILVIO REZZONICO divisione non possa attuarsi senza modificare lo stato delle cose e occorrano opere per la sistemazione diversa dei locali, lo scioglimento del condominio deve essere deliberato dall assemblea con la maggioranza prescritta dal quinto comma dell art del codice (che afferma: Le deliberazioni che hanno per oggetto le innovazioni previste dal primo comma dell art devono essere approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza dei partecipanti e i due terzi del valore dell edificio). Nella sua lettera si dice che hanno approvato la delibera 10 condomini su 12. Lei non fa cenno ai millesimi: si è probabilmente realizzata la circostanza prevista nell articolo 61, mentre non è del tutto chiaro se si è verificata la circostanza dell articolo 62, per cui occorrevano 2/3 dei millesimi totali del condominio preesistente. Veda Lei poi se, nella situazione oggettiva, valeva solo quanto affermato dall articolo 61 o anche quello affermato dall articolo 62. Gli esperti di Club3 rispondono ad ogni domanda di carattere economico, finanziario, fiscale, normativo e previdenziale purché sia esposta in forma breve e non si tratti di un quesito multiplo. Gli esperti di Club3 si riservano di non dare seguito a quesiti ritenuti impropri, a loro insindacabile giudizio, rimborsando il contributo spese al lettore. Per informazioni su questo servizio si può telefonare ogni mercoledì dalle 14 alle 15 al numero

6 IMMOBILI Usufrutto: un punto d incontro sulla casa per giovani e anziani LA NUDA PROPRIETÀ PERMETTE A CHI VENDE DI CONTINUARE A VIVERE NELLA PROPRIA ABITAZIONE. PER CHI COMPRA È UN INVESTIMENTO È bene indicare nel contratto la possibilità di dare in locazione l immobile ETÀ DEL BENEFICIARIO COEFFICIENTE VAL. USUFRUTTO IN % DEL VALORE DEL BENE sicurarsi un introito, mantenendo la possibilità di continuare a godere della casa, mentre per un giovane rappresenta un buon investimento immobiliare di me- TABELLA PER IL CALCOLO DEL VALORE DELL USUFRUTTO VAL. NUDA PROPRIETÀ IN % DEL VAL. DEL BENE Da 54 a 56 anni 21,25 63,75 36,25 da 57 a 60 anni 19,5 58,5 41,5 da 61 a 63 anni 17,75 53,25 46,75 da 64 a 66 anni da 66 a 69 anni 14,25 42,75 57,25 da 70 a 72 anni 12,5 37,5 62,5 da 73 a 75 anni 10,75 32,25 67,75 da 76 a 78 anni da 79 a 82 anni 7,25 21,75 78,25 da 83 a 86 anni 5,5 16,5 83,5 da 87 a 92 anni 3,75 11,25 88,75 da 93 a 99 anni Coefficienti per la determinazione del diritto di usufrutto a vita e delle rendite o pensioni vitalizie calcolati al tasso di interesse legale del 3% (decreto del Ministro dell'economia e delle Finanze del 7/1/2008, in vigore dall'1/1/2008). In questo periodo di crisi economica la proprietà di un immobile rappresenta una buona sicurezza patrimoniale, ma chi vive solo della propria pensione può trovarsi lo stesso in difficoltà. Esiste un modo per assicurarsi un capitale subito, venendo incontro alla necessità da parte di altri di acquistare un appartamento a un prezzo più contenuto: vendere la nuda proprietà della casa. Spogliarsi della nuda proprietà consente a un anziano di asdio-lungo periodo con un esborso inferiore rispetto a quello necessario per l acquisto completo della proprietà. Il meccanismo si basa sul fatto che la piena proprietà di un immobile è suddivisa in due parti, nuda proprietà e usufrutto, ognuna delle quali può essere oggetto di distinti accordi contrattuali. Chi compra la nuda proprietà lascia l immobile nella disponibilità di chi lo vende per un numero di anni o per tutta la vita, in cambio di uno sconto sul prezzo di vendita. La riunione di usufrutto e nuda proprietà avviene poi automaticamente alla scadenza del diritto. In quel momento l immobile, senza necessità di altri atti, passa nella completa disponibilità di chi aveva acquistato la nuda proprietà. I motivi di convenienza dell operazione sono provati dal trend di crescita di questo tipo di transazioni, che si mantiene in modo sufficientemente costante attorno al 4,5% del totale delle compravendite. Tali convenienze riguardano anche il trattamento fiscale dell operazione: questo tipo di vendita permette infatti di ottenere un forte sconto sulle imposte normalmente dovute in caso di acquisti immobiliari, perché la base imponibile dell operazione è data dal so- lo valore della nuda proprietà, che è ridotto rispetto al valore pieno. Per calcolare il valore dell usufrutto, infatti, si deve partire dal valore complessivo del bene, moltiplicarlo per il tasso legale (oggi al 3%) e poi dividerlo per un coefficiente variabile in relazione all età del soggetto cui è riservato l usufrutto. Più cresce l età più diminuisce il valore dell usufrutto e, conseguentemente, aumenta il valore della nuda proprietà. Per fare un esempio, se il venditore ha circa 65 anni, il valore è da suddividere in parti uguali. Inoltre anche questo tipo di vendita permette di godere degli sconti previsti per l acquisto della prima casa. Questa cessione è conveniente anche nel caso dei passaggi generazionali, in cui si prevede la vendita della nuda proprietà al figlio, riservando nel contempo la possibilità di usufrutto in favore del genitore. In tal modo, il genitore è tutelato circa la possibilità di vivere nella casa ceduta fino alla fine dei suoi giorni (solitamente l usufrutto è vitalizio) e, nel contempo, il carico fiscale è significativamente diminuito. Le spese di gestione dell immobile sono a carico dell usufruttuario così come l Irpef relativa all immobile, l Ici e le spese di manutenzione ordinaria, mentre le riparazioni straordinarie sono di competenza del proprietario. Un possibile rischio è rappresentato dal fatto che tra i poteri dell usufruttuario vi è quello di concedere in locazione l immobile e, quindi, il nudo proprietario potrebbe diventare, alla conclusione dell usufrutto, pieno proprietario di un immobile occupato da un inquilino. Per evitare di trovarsi in questa situazione, è possibile concordare con A chi si deve rivolgere il proprietario che intenda vendere la nuda proprietà o chi voglia investire in questo particolare segmento del mercato immobiliare? La compravendita della nuda proprietà è un operazione delicata che richiede da parte dell operatore immobiliare una serie di conoscenze sia giuridiche sia fiscali per garantire agli interessati la conclusione di una trattativa equa e trasparente. È quindi meglio evitare il fai-da-te e rivolgersi a un intermediatore esperto. Come si giunge alla determinazione del prezzo della nuda proprietà? Nella formazione del prezzo di cessione della nuda proprietà di un unità immobiliare incidono una serie di fattori che vanno dall età del venditore al numero di persone che si riservano il diritto di usufrutto, fino ai classici indicatori per la determinazione delle quotazioni immobiliari (stato di conservazione dell immobile e pregio, ubicazione, etc.). Qual è la base imponibile ai fini del calcolo delle imposte sull atto di compravendita? La base imponibile è costituita dalla differenza tra il valore della piena proprietà e quello dell usufrutto. Cosa si intende per rispetto della destinazione economica? L usufruttuario, oltre che utilizzare direttamente l immobile, potrà affittarlo a uso abitativo, ma non potrà mutarne l uso. Chi paga le spese di manutenzione? Le spese ordinarie sono a carico dell usufruttuario; quelle straordinarie sono di competenza del nudo proprietario. CONSIGLI PRATICI Quali sono le riparazioni straordinarie? Il codice civile indica quelle necessarie ad assicurare la stabilità dei muri maestri e delle volte, la sostituzione delle travi, il rinnovamento di tetti, solai, scale, argini, acquedotti, muri di sostegno o di cinta. L usufruttuario deve contribuire all onere finanziario sostenuto dal nudo proprietario? Dovrà corrispondere al proprietario, durante l usufrutto, l interesse legale nella misura del 3% delle spese sostenute per effettuare le riparazioni straordinarie. Chi deve pagare le imposte sul reddito dell unità immobiliare? L Irpef sulla rendita catastale e l Ici devono essere pagate dall usufruttuario. Chi partecipa alle assemblee condominiali? L usufruttuario esercita il diritto di voto quando in assemblea si discutono affari che riguardano l ordinaria amministrazione. Il nudo proprietario negli altri casi. Se l usufruttuario non paga le spese di sua competenza, l amministratore condominiale può rivalersi sul nudo proprietario? L amministratore potrà esercitare i diritti del condominio, promuovendo esecuzione forzata sul diritto di usufrutto che può essere ipotecato. Come si calcola il valore del diritto di usufrutto e della nuda proprietà? Questi valori variano in funzione dell età dei beneficiari e si determinano applicando la tabella a fianco. il venditore, al momento dell acquisto, l obbligo di comunicare la sua eventuale intenzione di concedere in locazione l immobile, con la conseguente possibilità di esercitare un diritto di prelazione. Inoltre, è opportuno giungere a una precisa identificazione delle spese che rimarranno a carico di ognuna delle due parti, così da evitare possibili liti future. Marco De Ciuceis 10 11

7 TRUFFE Solo poche leggi contro i maghi... del raggiro IN ITALIA IL BUSINESS DELL OCCULTO HA UN GRANDE SEGUITO E MOLTI, PER CONOSCERE IL LORO FUTURO, SI ROVINANO L identikit della vittima: uomini o donne, di qualunque età e livello culturale Leggono le carte, danno i numeri vincenti del lotto, suggeriscono, a caro prezzo, rimedi contro il malocchio. Si fanno pubblicità, molti sono in regola e pagano le tasse. Alcuni sono in buona fede, benché l efficacia dei loro metodi non sia dimostrabile. Altri, troppi, sfruttano la fragilità della gente per circuirla, spaventarla, estorcerle denaro. Abbiamo affrontato l argomento con Gianluca Di Ascenzo, vicepresidente Codacons, da anni impegnato nella tutela delle vittime di truffatori e ciarlatani. «Il fenomeno è quanto mai diffuso, si parla di miliardi di euro che in Europa girano intorno al business di maghi, cartomanti e operatori dell occulto. In Italia siamo particolarmente soggetti al fascino del settore. Un articolo apparso su Il Giornale nell aprile 2008, denunciava un giro d affari legato all occulto di 40 milioni di sterline all anno in Gran Bretagna, e solo nel circuito web. Cifre enormi». Gli italiani che ogni anno si rivolgono a maghi e sensitivi sono circa tre milioni e non è bastato il caso eclatante del processo a Wanna Marchi (dove il Codacons si è costituito parte civile) per invertire la tendenza. L identikit della vittima è trasversale: a farsi ammaliare sono uomini e donne di tutte le età e con livelli culturali diversi. «L elemento comune è la fragilità. È su questa che il ciarlatano fa leva e in questa, di solito, trova facile approdo anche chi esercita pratiche commerciali scorrette: chi propone contratti a distanza, nega il diritto di recesso, esercita phishing e truffe informatiche punta tutto sulla debolezza». Molti si fermano a una normale pressione psicologica; in qualche caso, come nell affair Wanna Marchi, si terrorizza il cliente, minacciando eventi funesti o denunciando la presenza di malocchio. «Le persone che restano vitti- me di ciarlatani, spesso già prima erano fragili e sole. Dopo essere state truffate, e aver perso molto denaro, la vergogna può portarle a isolarsi ancora di più». Per lo stesso motivo, molti non denunciano il fatto o, se lo fanno, non vogliono rendere pubblica la loro vicenda. È invece importante che si parli dell argomento, in modo da sviluppare una maggiore consapevolezza: «Chi si rivolge a operatori del sovrannaturale per curiosità, o per gioco, deve essere in grado di capire quando sta superando il limite. Purtroppo, c è un largo utilizzo di tecniche di comunicazione manipolatorie, scorrette se non addirittura aggressive: attraverso domande apparentemente innocenti si cerca di scoprire i punti deboli del cliente e su questi si fa leva per convincerlo ad accettare una qualsiasi proposta. Le parole giuste e il linguaggio non verbale fanno il resto». A questo punto, come ci si può tutelare? «Bisogna sempre diffidare di chi ha un comportamento poco trasparente, fornisce spiegazioni poco chiare, non vuole lasciare il tempo di leggere un contratto. Questo vale sia per chi ha a che fare con operatori dell occulto, sia per chi sta valutando una proposta commerciale». Il rischio che si dia un assenso non del tutto consapevole è dietro l angolo. «Noi consigliamo di prendersi tempo. Prima di accettare una proposta, specialmente se richiede denaro, è indispensabile confrontarsi con una persona competente. Il Codacons è a disposi- PROFILO (PIUTTOSTO DATAT0) DEL CIARLATANO Il Regio decreto del 1940 definisce il ciarlatano colui che svolge ogni attività diretta a speculare sull altrui credulità, o a sfruttare o alimentare l'altrui pregiudizio, come gli indovini, gli interpreti di sogni, i cartomanti, coloro che che esercitano giochi di sortilegio, incantesimi, esorcismi, o millantano in pubblico grande valentia nella propria professione. zione per fornire consulenze». E se invece il danno è fatto? «Chi si accorge di essere stato truffato può denunciare il fatto alle forze dell ordine o al Codacons, che offre anche assistenza legale a chi non può pagarla. Nessuno giudicherà la vittima: a noi interessa soltanto tutelarne i diritti». Caterina Allegro 3 milioni di italiani Tanti sono coloro che ogni anno si rivolgono a maghi e cartomanti UN LIBRO E UNA PROPOSTA Bertilla svuota i conti del marito, Pietro, e dei due figli, Elena e Andrea. Poi, estremo oltraggio, va dalla mamma a chiedere i soldi, protetti solo dal materasso. E pure lei, senza saperlo, consegna il suo tesoro a Wanna Marchi: (...) 60 milioni. La scioccante testimonianza è raccontata, insieme con molte altre, nel libro di Stefano Zurlo La strega della Tv: Wanna Marchi (Bietti Media e Albatross, 2008), in cui il giornalista ripercorre la vicenda dell estetista di Ozzano, dagli esordi con le alghe scioglipancia alla vendita di numeri della fortuna insieme con la figlia Stefania e il sedicente mago Do Nascimento. Attività, quest ultima, divenuta nel tempo una truffa colossale ai danni di persone fragili, ridotte sul lastrico, giunte persino a prostituirsi per pagare l illusione di uno scudo magico contro disgrazie e sventure paventate dai truffatori stessi. «La cosa incredibile - dice l autore - è che la Marchi era già stata condannata nel 90 per bancarotta, eppure nel 94 era di nuovo in Tv a vendere prodigiosi rimedi e numeri del lotto. Tra l altro, in quel periodo, vi fu un ispezione della Guardia di Finanza all Asciè (società proprietaria degli spazi pubblicitari della Marchi) di ben 10 mesi e nessuno scoprì cosa stava accadendo. C è voluta Striscia la notizia per far venire a galla l enorme raggiro, fino alle denunce, al processo e alla condanna del Tribunale di Milano nel 2006» Quel che emerge all inquietante vicenda è la necessità di maggiori controlli su un fenomeno così esteso come quello dei ciarlatani e di una legge più severa. In quest ottica è nata una proposta di legge promossa dalla parlamentare Jole Santelli con la consulenza di Stefano Zurlo e dell avvocato Marco Marzari, difensore di 23 vittime della Marchi. Depositata in Parlamento il 13 maggio 2009, essa prevede che la truffa diventi aggravata se a compierla è un ciarlatano o se viene perpetrata in Tv. Se la truffa è aggravata, il Pm può procedere d ufficio, senza aspettare la denuncia della vittima. Ciò significa che il ciarlatano è più facilmente punibile. Inoltre, la proposta prevede che i padroni delle Tv coinvolte rispondano dei danni provocati e contribuiscano, in solido con il ciarlatano, al risarcimento

8 PUBBLICITÀ Telepromozioni: attenzione al marketing che ti chiama LE OFFERTE ORMAI CI RINCORRONO ANCHE SUL TELEFONO DI CASA, RISCHIANDO DI DIVENTARE MOLESTE. ECCO COME CI SI DIFENDE Gli operatori possono chiamare solo in fasce orarie che tutelano i momenti di relax L affare al telefono è stato concluso? Peccato che il prodotto, o il servizio, non sia all altezza delle aspettative. A questo punto la legge dà la possibilità di recedere. «Proprio perché l acquisto è stato fatto a distanza, è possibile restituire il prodotto o esercitare il diritto di recesso sul servizio comprato anche senza nessuna motivazioneassicura Gianluca Di Ascenzo -. Basta inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno all azienda con cui è stata Ci bombardano dalla televisione, dalla radio, da Internet. Ma sempre più spesso si insinuano anche dentro la cornetta del telefono. Da tempo le telepromozioni sono un arma molto utilizzata dalle aziende: da quelle telefoniche e televisive, ma anche semplicemente dai produttori più disparati. Una vera giungla di offerte che possono apparire allettanti e in cui tutti rischiamo di lasciarci intrappolare. Salvo poi ritrovarci in un ginepraio di ricorsi e raccomandate per recedere, senza un interlocutore preciso. Districarsi è davvero difficile. Molto meglio imparare a difendersi, conoscendo tutte le regole per eliminare le seccature e cogliere al volo le (poche) occasioni. La legge parla chiaro. Chi è allergico alle proposte commerciali via telefono può chiedere e ottenere di non essere più disturbato. Lo prevede il Garan- RECEDERE, ANCHE A DISTANZA conclusa la transazione entro dieci giorni dalla consegna del prodotto o dall attivazione del servizio e restituire il tutto rispedendolo al mittente. Meglio inoltre inviare una copia della lettera anche a un associazione dei consumatori». È questa l unica via, perché, se si seguono le strade suggerite dall azienda stessa, spesso si incorre in attese snervanti. Per esempio, si rischia di stare al telefono, dopo aver fatto un numero il più delle volte a pagamento, te della privacy, che nel 2008 ha emanato diversi provvedimenti per scoraggiare il marketing selvaggio via telefono. «Basta dire chiaramente a chi ci chiama che non vogliamo più essere infastiditi per offerte promozionali e anche esigere il nome della persona con cui stiamo parlando per avere un operatore preciso a cui fare riferimento in caso di necessità. E infine persino minacciare una denuncia al Garante della privacy». Questo è quanto suggerisce Mauro Vergari, responsabile di Adiconsum per le telecomunicazioni, per sottrarsi alle catene di telefonate promozionali. in attesa di un operatore che non risponde mai. Meglio prendere carta e penna e mettere per iscritto la propria volontà. Non arriva il rimborso? A questo punto bisogna presentare denuncia all Antitrust, l Autorità Garante per la Concorrenza: la raccomandata va spedita all indirizzo di piazza Giuseppe Verdi 6/A, Roma. Ma c è anche un numero verde a cui rivolgersi: l , attivo dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 14. Sulla carta, la legge tutela i nostri diritti contro il marketing selvaggio al telefono con tutte le garanzie possibili. Ma le associazioni dei consumatori riscontrano che le regole non vengono sempre rispettate. Il problema è che dall altro capo del filo, a venderci abbonamenti a prezzi stracciati o aspirapolvere di ultima generazione, c è gente che in questo modo si guadagna lo stipendio per vivere. Spesso conteggiato proprio in base ai È importante inoltre conoscere la normativa che regola l intricata questione del marketing via telefono anche perché, come sottolinea ancora Vergari, «tra i call center che chiamano per presentare le loro proposte molti non rispettano le regole». La legge dice, per esempio, che l operatore all altro capo del filo deve identificarsi con un nome e un codice, non presentarsi semplicemente come portavoce di una società. «Bisogna anche sapere che ci sono orari precisi in cui queste telefonate possono essere fatte - sottolinea Gianluca Di Ascenzo, vicepresidente del Codacons -, l Autority le vieta prima delle 9 e dopo le 19,30, come anche tra le 13,30 e le 15,30». Insomma, abbiamo tutti il sacrosanto diritto di stare in compagnia dei nostri cari senza essere disturbati da promozioni e pubblicità mentre siamo a tavola o nelle ore di relax. Ma come arriva il nostro numero negli elenchi telefonici dei call center? Se le aziende ci chiamano, significa che in qualche modo noi abbiamo dato il consenso. Il nostro numero è finito nelle loro banche dati perché il primo lasciapassare l abbiamo concesso noi. «Potremmo essere ex clienti. E in questo caso è molto probabile che, se successivamente abbiamo preferito qualcun altro (in genere questo è il caso degli operatori telefonici), il nostro ex fornitore tenti in tutti i modi di riconquistarci con offerte più o meno allettanti - dice ancora Vergari -, un azienda può tenere nel suo database legalmente il contatto di un ex cliente fino a un anno dopo la fine del servizio. In altri casi, può capitare che siamo noi stessi ad aver dato il permesso di contattarci al telefono per informazioni e promozioni. Ad esempio, compilando i moduli in un centro commerciale per avere la tessera che ci offre sconti e facilitazioni. Ma anche se noi in passato abbiamo dato l autorizzazione a chiamarci a casa, conserviamo comunque il diritto di cambiare idea. E, se le aziende continuano con le telefonate indesiderate, mandare una raccomandata in cui denunciamo al Garante (www.garanteprivacy.it) la violazione della nostra privacy». Ecco l indirizzo: piazza Montecitorio 121, Roma. Chi viola le regole rischia multe da 30 mila a 300 mila euro. RICONOSCERE LE OCCASIONI Attenzione però a non demonizzare uno strumento, il marketing telefonico, che qualche aspetto positivo ce l ha. Potrebbe arrivare qualche offerta che vale la pena di prendere in considerazione. Il problema è come riconoscerla. «La regola numero uno è: documentarsi. Al telefono è sconsigliabile concludere qualsiasi contratto - ammonisce Vergari -. È difficile rendersi conto se si hanno in mano tutti gli elementi per de- TRATTIAMOLI BENE contratti che riesce a concludere. L operatore cerca in tutti i modi di utilizzare i numeri di ricche banche dati, e magari insiste oltre il dovuto. «Tale aspetto va considerato, soprattutto in questi momenti di crisi - dice Gianluca Di Ascenzo - la via migliore per evitare fregature e al tempo stesso rispettare chi ci fa le offerte è quella di usare le buone maniere. Anche con chi, magari, ci può apparire un tantino aggressivo». cidere. Se una proposta ci interessa, è meglio cercare di raccogliere tutti gli elementi utili, fare all operatore tutte le domande possibili e poi prendere tempo per decidere. Se si decide che la cosa può interessare, non lasciarsi andare all entusiasmo del momento. Al telefono è facile esaltare un prodotto, o un servizio, per qualità inesistenti nella realtà. È consigliabile dunque controllare su Internet se quanto ci è stato detto corrisponde a realtà e, una volta stabilito che fa al caso nostro, andare nel punto vendita fisico a concludere l eventuale contratto con una persona reale. Sarà un po più scomodo, ma è più sicuro». Se invece la proposta viene da un azienda che vende un prodotto particolare, chiediamo di ritelefonare noi dopo che ci avremo meditato su. «Se chi ci ha contattato è affidabile, si renderà disponibile e non cercherà di concludere subito l affare. Se l offerta è davvero appetibile, non ha certo bisogno di rifilarcela in trenta secondi al telefono, ma può tranquillamente aspettare». Isabella Dalla Gasperina 300 mila euro A tanto può arrivare la multa per chi non rispetta le regole dettate dal Garante della privacy 14 15

9 IMPRENDITORIALITÀ Una guida per aprire una piccola azienda agricola 16 Nuove offerte turistiche o progetti di tipo sociale possono rilanciare le imprese verdi SE COLTIVARE RENDE MENO, È ANCHE VERO CHE SI POSSONO La piccola azienda agricola in Italia è in difficoltà da almeno un decennio. Per le imprese attive, quasi 2 milioni, coltivare e allevare rende sempre meno. Eppure è presto per rassegnarsi all avanzata delle grandi società. La speranza si chiama multifunzionalità: a parlarne in un recente libro ( L azienda agricola multifunzionale, 128 pagine, 10,90 euro, Edizioni L informatore Agrario) sono due tra i maggiori esperti italiani in questo campo, Marco Boschetti e Giorgio Lo Surdo. È una guida pratica che spiega come allargare l impresa, per essere competitivi e come prendersi carico di un nuovo ruolo culturale e sociale. I temi affrontati vanno dall agriturismo al bed & breakfast, dalla vendita diretta al mercato contadino alle attività di fattoria didattica e del gusto, fino ai servizi per gli appassionati di escursioni ambientali. DAGLI AGRITURISMI AI BED & BREAKFAST L attività agrituristica costituisce una particolare forma di accoglienza che la legge stabilisce debba essere connessa all attività agricola e, come tale, da considerare attività agricola essa stessa. Niente di più naturale, dunque, che pensare di estendere l attività in questo modo. I servizi più diffusi sono l alloggio e la vendita di pasti con l impiego di prodotti aziendali, ma si può pensare di proporre anche il campeggio o altre attività, purché connesse con quella agricola principale. Per avviare l attività agrituristica - spiega Lo Surdo - bisogna dotarsi di una specifica autorizzazione comunale. Di solito sono previste prima una fase istruttoria (regionale o provinciale) e un autorizzazione sanitaria. Un agriturismo deve tenere una contabilità autonoma dall attività agricola ed è consentito il calcolo forfettario del reddito imponibile. Inoltre, ogni anno l agricoltore deve comunicare le tariffe minime e massime di pernottamento. Per quanto riguarda i prezzi, secondo una stima di Agriturist, il 23% delle aziende chiede per una notte oltre 50 euro, il 28% tra 40 e 50, il 30% tra 30 e 40 e il 19% meno di 30 euro. L organizzazione di un bed & breakfast è più semplice, ma prevede anche qualche svantaggio, innanzitutto da un punto di vista fiscale (tutti i ricavi costituiscono reddito imponibile). Ogni regione ha la propria specificità al riguardo, ma esiste qualche principio comune: il titolare deve avere la residenza sul posto; l attività deve essere occasionale; ci sono limiti nell offerta della prima colazione; il numero massimo di posti letto è fra 4 e 8; l avvio dell attività avviene dopo una comunicazione al sindaco; vanno rese note le tariffe. LA VENDITA DIRETTA E I FARMERS MARKET Vendere i prodotti della terra al consumatore finale può portare, in teoria, a un aumento del fatturato anche di quattro o cinque volte, ma è necessario che sia il cliente stesso a venire nella fattoria e bisogna affrontare alcune difficoltà. Il primo passo è quello di sviluppare un turismo rurale per farsi conoscere. Inoltre, si prestano alla vendita diretta soprattutto i prodotti che si conservano facilmente, come vino, olio, succhi di frutta, conserve, miele, legumi secchi, pasta, salumi e formaggi. Bisogna rispettare le norme in materia di igiene, etichettatura, oltre a quelle amministrative e fiscali che regolano la vendita diretta. Per vendere ai clienti finali, si può pensare anche di partecipare ai mercati del contadino, dove si trovano gli agricoltori della zona. I farmers market sono riconosciuti dal D.M. del 20 dicembre 2007 e sul sito si trova un elenco con gran parte di quelli esistenti. AVVIARE UN ATTIVITÀ DA AFFIANCARE A QUELLA PRINCIPALE Organizzare visite guidate per bambini creando una fattoria didattica può essere un modo per aumentare le entrate, magari stipulando convenzioni con i comuni o con le scuole. Chi è interessato ad avviare questa attività, deve affrontare alcune spese, come la predisposizione di luoghi adatti all accoglienza. L attività didattica può essere svolta sia all interno di un azienda agrituristica, sia da un azienda con sola attività agricola, con obblighi fiscali diversi. GLI INDIRIZZI UTILI Ci sono anche altre idee da sviluppare: l agricoltore, per esempio, può diventare una guida del territorio, magari ottenendo la qualifica professionale di guida escursionistica ambientale. Così come può organizzare giri in barca sui fiumi dell area o un servizio di pescaturismo. E ancora: si sta sviluppando il cicloturismo, mettendo a disposizione delle biciclette per esplorare il territorio. E la stessa cosa può essere fatta con i cavalli (uno costa circa mila eu- ro, ma lavora anche 20 anni). Infine, la possibilità di aprire una fattoria sociale, cioè un posto che agevoli la socializzazione o il reinserimento sociale e lavorativo di minori diversamente abili, detenuti o persone con problemi di tossicodipendenza. Per un iniziativa del genere potrebbero essere necessari interventi strutturali alla fattoria o personale qualificato per l offerta assistenziale. Marco Bortolato A chi rivolgersi per sviluppare la propria azienda agricola Attività Ente Telefono Sito internet Agriturismo Agriturist Agriturismo Terranostra Agriturismo Turismo Verde Bed & Breakfast Ass. naz. Bed&Breakfast e affittacamere Fattoria didattica Ass. ital. agricolt. biologica Fattoria didattica Coltivatori diretti Fattoria didattica Confed. ital. agricoltori (Cia) Attrezzature per mercati contadini Euro Trolley Attrezzature per mercati contadini Zingermetal Ippoturismo Ente naz. guide equestri e ambientali Ippoturismo Feder. italiana sport equestri Ippoturismo Feder. italiana turismo equestre e Trec Elaboraz. Club3 su dati da «L azienda agricola multifunzionale» di Marco Boschetti e Giorgio Lo Surdo (ediz. L informatore agrario, 2008) 2 milioni di fattorie Sono a conduzione familiare e puntano a rilanciare la produzione con il turismo 17

10 IN AUTO Piccoli passeggeri a bordo nel rispetto della sicurezza PER NON METTERE A RISCHIO L INCOLUMITÀ DEI BAMBINI IN VIAGGIO BISOGNA SEMPRE RICORRERE AD APPOSITI SEGGIOLINI E ADATTATORI Un etichetta indica le caratteristiche dei diversi modelli, dall omologazione al Paese produttore GRUPPO In vacanza o in città le regole sono le stesse. Quando si ha a bordo della propria auto un bambino, che ci si stia spostando al mare e in montagna piuttosto che in città, andranno comunque e sempre adottate tutte le misure necessarie affinché il proprio figlio o nipotino non corra nessun rischio. Secondo il Report 2009 dell European Transport Safety Council (www.etsc.be), presentato lo scorso giugno a Bruxelles, relativo ai dati sugli incidenti e alla situazione stradale europea, negli ultimi dieci anni, sarebbero quasi ( per l esattezza) i piccoli che hanno perso la vita sulle strade dei 27 Paesi dell Unione europea. I risultati di investimenti e campagne di sensibilizzazione confermano però che nel 2007, in Paesi come Francia, Svizzera e Slovenia, si è verificata una riduzione dei decessi under 15 superiore al 10%. In Italia il dato si ferma al 4%, con un totale di 130 decessi. Questo ritardo nel nostro Paese è dovuto all arretratezza di molte infrastrutture nelle quali gli standard di sicurezza non sono adeguati, ma anche alla scarsa formazione e diligenza delle famiglie che spesso fanno viaggiare i loro bimbi senza proteggerli con seggiolini o sistemi di ritenuta adeguati. Anche nell ordinamento italiano, infatti, esiste una normativa ad hoc per far viaggiare in tranquillità i più piccoli: vediamo nei dettagli che cosa prevede. DA 0 A 12 ANNI Il trasporto dei bambini sui veicoli è regolato dall articolo 172 del Codice della strada, dal titolo Uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini, (modificato dal decreto legislativo 150/2006), dalla normativa europea e da una circolare attuativa del ministero dell Interno. I dispositivi utilizzabili sono di due tipi seggiolini e adattatori e a essi si deve ricorrere fin dai primi giorni di vita, seguendo le istruzioni riportate nel manuale. I dispositivi di ritenuta, infatti, sono obbligatori dalla nascita fino a quando il bambino raggiunge i dodici anni di età, i 36 chili di peso e un altezza di 150 centimetri. È assolutamente vietato trasportare un bambino in auto senza un dispositivo di sicurezza, anche se in braccio a un adulto, senza contare che per una maggiore tranquillità sarebbe sempre meglio ricorrere ai blocchi delle portiere posteriori, ormai di serie nella maggior parte delle vetture. Esistono vari tipi di modelli: navicelle, seggiolini e adattatori. In particolare, fino a 18 chilogrammi (ossia fino a circa 4 anni di età) vanno utilizzati soltanto i seggiolini integrali; superato questo peso, si possono utilizzare anche gli adattatori (o sedili di rialzo a tavoletta), cioè dei piccoli sedili che, sollevando il bambino, permettono di usare le normali cinture di sicurezza dell auto, che però vanno passate sotto le alette poste ai lati, in senso longitudinale al torace. Come si legge sul sito web della Polizia di Stato (www.poliziadistato.it, ma si guardi anche la tabella riportata in pagina elaborata dall Istituto per il Marchio di qualità sulla base dei dati della Polizia di Stato), i seggiolini destinati a trasportare i bambini più piccoli, con un peso infe- riore a 10 kg, modelli di gruppo 0 e modelli di gruppo 0+, vanno installati in senso contrario rispetto al senso di marcia dell auto. Attenzione però alle indicazioni che arrivano dagli esperti di Imq: non si dovrà mai mettere il bambino sul sedile anteriore se la macchina è provvista di airbag, a meno che questo non possa essere disattivato. «Il posto migliore dicono da Imq è il sedile posteriore, al centro, al fine di proteggere in modo ottimale il bambino». Per trasportare i neonati si può utilizzare una navicella di sicurezza, da sistemare sul sedile posteriore e da fissare con speciali cinture in dotazione: il neonato è trattenuto all interno da una fascia antiribaltamento all altezza dell addome. La culla ha una imbottitura antiurto di polistirolo ma, per evitare che il piccolo si sposti, sarà utile collocare ai lati del bambino due copertine arrotolate. MULTE PESANTI PER I TRASGRESSORI Oltre i 10 chili si può cominciare a sistemare il seggiolino in senso di marcia, utilizzando seggiolini di gruppo I, II o III. Lo schienale deve essere ben appoggiato al sedile della macchina e le cinture presenti sul dispositivo devono sempre essere allacciate, anche per brevi tragitti. In funzione del peso del bambino corrispondono 5 diversi gruppi di seggiolini che prevedono un determinato posizionamento e che sono progettati per garantire il giusto grado di protezione in base alla differente massa (si veda la tabella). Per chi non rispetta queste regole è prevista una sanzione pecuniaria fino a 275 euro con la contestuale decurtazione di 5 punti dalla patente di guida. Ma come scegliere il seggiolino che fa più al proprio caso fra i tanti modelli offerti sul mercato? Gli esperti di Imq spiegano che a fare da bussola al momento dell acquisto e a fornire tutte le informazioni necessarie, è il marchio o etichetta di omologazione che per legge è obbligatoria: è di colore arancione e va posizionata sul retro o sulla base del seggiolino. Questa deve riportare: la sigla ECE - R44 che indica la normativa europea di riferimento; Universal che indica che il seggiolino è adatto a tutti i tipi di automobile; 9-18 kg che indica il peso minimo e massimo per i quali il seggiolino è stato progettato; la E che indica il marchio di omologazione; l 1 o un altro numero che indica il Paese che ha rilasciato l omologazione (l Italia è il 3); : di questa serie di numeri sono importanti le prime due cifre. La cifra 03 indica che il seggiolino è omologato secondo la precedente normativa, mentre la cifra 04 secondo l ultima direttiva comunitaria. Su si trovano suggerimenti utili, tra cui di non cedere ai capricci del bimbo se non vuole stare legato sul seggiolino: anche a bassa velocità (15 km/h) l impatto può essere mortale se il piccolo è in braccio. Pertanto è bene spiegare l importanza di essere legati, dare il buon esempio e fare qualche sosta. Chiara Conti incidenti mortali È il drammatico bilancio di bambini vittime della strada nei Paesi Ue nell anno 2007 COME SCEGLIERE IL MODELLO GIUSTO Tutte le caratteristiche dei dispositivi suddivisi in base al peso e al posizionamento GRUPPO E PESO 0 (0-10 kg) Vanno montati in senso contrario a quello di marcia. In questo gruppo sono comprese anche le navicelle GRUPPO 0+ (0-13 kg) Hanno le stesse caratteristiche di quelli del gruppo precedente ma offrono protezione per masse leggermente superiori GRUPPO 1 (9-18 kg) Vanno generalmente montati in senso di marcia GRUPPO 2 (15-25 kg) Cuscini con braccioli e schienali GRUPPO 3 (22-36 kg) Cuscini con braccioli e schienali SEDILI ANTERIORI Seggiolino integrale posizionato contromarcia, con airbag disattivato Seggiolino integrale posizionato contro marcia, con airbag disattivato Seggiolino integrale posizionato fronte marcia con airbag disattivato Seggiolino non integrale posizionato fronte marcia, con airbag disattivato Seggiolino non integrale posizionato fronte marcia, con airbag disattivato SEDILI POSTERIORI Seggiolino integrale posizionato contromarcia o navicella posizionata trasversalmente Seggiolino integrale posizionato contromarcia Seggiolino integrale posizionato fronte marcia Seggiolino non integrale posizionato fronte marcia Seggiolino non integrale posizionato fronte marcia 18 19

11 TECNOLOGIA Difendere i dati sensibili dalla rottamazione del pc 180 milioni I computer che sono stati rottamati nel mondo nell ultimo anno LE MISURE E GLI ACCORGIMENTI DA ADOTTARE PER CANCELLARE IN Lo scorso anno un manager inglese ha acquistato su ebay un disco rigido per il proprio computer: per 44 euro si è trovato in possesso non solo di un hard disk, ma anche dei dati di un milione di clienti di American Express, della Banca Reale di Scozia e della Natwest: numeri di conto corrente, firme e numeri di cellulari a portata di mano. Il manager ha fatto denuncia alle autorità, ma non sempre chi sbircia nella spazzatura elettronica è in buona fede. Un caso clamoroso, ma non unico che ha spinto il Garante della privacy a mettere in guardia ufficialmente dai pericoli di quella che si chiama e-waste, la spazzatura elettronica: computer, cellulari, palmari e tutti gli apparecchi hi-tech. I personal computer contengono spesso informazioni importanti, dati sensibili e documenti riservati. Indirizzi, numeri di telefono se non addirittura coordinate bancarie, pin e progetti personali o che riguardano terze persone e che non vorremmo divulgare a sconosciuti. Eppure al momento di rottamare o rivendere il proprio pc usato, la maggior parte delle persone non è sufficientemente attenta nella cancellazione dei dati che vi sono contenuti. La responsabilità sui controlli è di chi si occupa del reimpiego o del riciclaggio di questi apparecchi, tecnici e rivenditori, ma non è raro che nel riacquistare materiale usato vi si trovino dati inseriti dal vecchio proprietario. Per questo è bene essere consapevoli di tutti i mezzi a disposizione per cancellare i dati in sicurezza, soprattutto se si lavora nelle aziende e nelle pubbliche amministrazioni e si maneggiano dati sensibili di terze persone. Una vera e propria guida si può trovare sul sito del Garante della privacy (www.garante privacy.com). ATTENZIONE ALL HARD DISK La semplice cancellazione dei file o la formattazione dell hard disk non sono sufficienti: i dati restano infatti presenti e tecnicamente sono recuperabili, è sufficiente un po di abilità e un programma di riscrittura. Ma bastano semplici accorgimenti: innanzitutto stando attenti all uso del computer, ricorrendo a file cifrati o seguendo tecniche di memorizzazione sicura. Sistemi non sempre semplici nell uso quo- PER SALVARE IN TRANQUILLITÀ È possibile salvare i file in modo sicuro attraverso le funzioni crittografiche del sistema operativo o con l'installazione di software aggiuntivi. Le modalità dipendono dal sistema operativo in uso sul pc e dalla versione installata. È necessario quindi rivolgersi alle case produttrici per ottenere indicazioni. Gli utenti dei sistemi Windows per Microsoft possono trovare informazioni in italiano on line (www.microsoft.com/italy/pmi/si curezza/privacy). Anche per i sistemi Apple si possono trovare on line le funzioni del sistema operativo MacOS X per la protezione dei dati (www.apple.com/it/server/ macosx/technology/security.html). Per i sistemi multipiattaforma che non dipendono da uno specifico sistema operativo è disponibile il software TrueCrypt che offre funzioni di cifratura. MODO SICURO IL CONTENUTO DEGLI APPARECCHI ELETTRONICI tidiano perché richiedono la memorizzazione di parole-chiave note solo al possessore del pc. Più semplice è invece l utilizzo di appositi software per la cancellazione quando si decide di liberarsi del proprio apparecchio: programmi che però sono utilizzabili solo se è ancora funzionante. Se invece il nostro pc è completamente ko, si dovrà ricorrere a un processo di demagnetizzazione - detto degaussing - che azzera tutte le aree di memoria elettronica rendendole inutilizzabili. I degausser permettono di cancellare le aree magnetiche delle superfici dei dischi o di altre memorie solide, rendendole inutilizzabili. Una soluzione drastica ma efficace è la distruzione fisica del dispositivo di memorizzazione. Questo metodo è l unico utile Chi utilizza i sistemi operativi Microsoft Windows può cancellare interi volumi di dati, mentre il sistema Apple MacOS X ha già incorporata una funzione di svuotamento del cestino in modalità sicura. Per i sistemi Unix e Linux esistono software specifici, come Dban (www.dban.org), che consente di creare un disco di avvio del pc scaricando il file immagine di Dban. nel caso di supporti ottici di sola lettura, come cd-rom o dvd, che possono essere polverizzati tramite apposite macchine. Se ogni ufficio è già da tempo attrezzato con il tritacarta per distruggere i documenti, d ora in poi è bene che sia fornito anche di apparecchi come quelli realizzati dall azienda giapponese Elecom: si tratta di dispositivi che, collegati al pc, graffiano la superficie di cd e dvd, rendendoli illeggibili. Una manovra che, con un po più di tempo, può essere fatta anche manualmente. Gli hard-disk, invece, possono essere distrutti aprendo l involucro protettivo e danneggiando le superfici magnetiche con appositi punzonatori. Nel caso il pc non debba andare completamente distrutto, per evitare che nomi, recapiti, Il pc sarà poi avviato con questo cd o dvd e si procederà al riavvio (a volte è necessario cambiare il bios): appare una schermata dov è possibile scegliere fra tre opzioni e premendo invio su avvio di Dban si procede alla cancellazione. Il sistema permette di scegliere quale disco si vuole cancellare e con quale metodo, dal più veloce ai più lenti e sofisticati. e altri dati possano finire nelle mani di persone non autorizzate, si possono seguire anche le procedure di eliminazione: le informazioni sensibili vengono sostituite con delle sequenze casuali di cifre binarie in modo da ridurre al minimo le probabilità di recupero dei dati. In un secondo momento è poi possibile demagnetizzare i dispositivi, rendendoli quindi inutilizzabili. Se non si è sicuri di aver cancellato ogni traccia di informazione, meglio rivolgersi a un tecnico specializzato o allo stesso rivenditore per evitare manipolazione di dati o furti di identità. Si deve comunque stare particolarmente attenti a diffondere i propri dati (o di altri), soprattutto in rete: su questo fronte è impossibile intervenire perché tutto quello che viene diffuso on line non è cancellabile e potrebbe essere stato replicato attraverso l uso dei link. Un sistema sempre più diffuso nei social network, come Facebook, o come Linkedn (una rete dove si possono pubblicare curriculum e profili professionali), dove, senza pensarci troppo, vengono pubblicate notizie e dati sulla vita privata delle persone, compreso indirizzo e numero di telefono. Da tempo il Garante della privacy sta affrontando il tema della sicurezza in rete, ma al momento le uniche soluzioni sono prudenza e buon senso. Eleonora Della Ratta Si possono rendere illeggibili anche cd e dvd graffiandone la superficie 20 21

12 INVESTIMENTI Aumento di capitale: quanto conviene ai risparmiatori? È UNA SOLUZIONE QUANDO LA SOCIETÀ VUOLE FARE INVESTIMENTI. LA SOTTOSCRIZIONE DI NUOVE AZIONI VA VALUTATA CON ATTENZIONE Nel caso di Enel le nuove azioni erano offerte a 2,48 euro, un prezzo inferiore rispetto alla Borsa Le società quotate in Borsa hanno un grande vantaggio: se hanno bisogno di nuovi fondi freschi possono lanciare un operazione di aumento di capitale, con la certezza che in pochi giorni otterranno (se le condizioni di mercato sono favorevoli) ciò di cui necessitano. L operazione è definita aumento di capitale a pagamento e si effettua, in genere, per realizzare nuovi investimenti per i quali la società preferisce ricorrere ai soci anziché alle banche (che si fanno pagare profumatamente i prestiti). L ultimo caso è stato quello di Enel che ha realizzato un consistente aumento a giugno per ridurre l indebitamento e per acquistare nuove centrali all estero. COME FUNZIONA L OPERAZIONE Gli azionisti interessati a sottoscrivere nuove azioni possono versare la cifra richiesta dalla società e aumentare il proprio pacchetto azionario: chi invece non fosse interessato può vendere i diritti di opzione (cioè la facoltà di sottoscrivere le nuove azioni) ad altre persone, perché sono quotati in Borsa e quindi cedibili ad altri. Il diritto ha sempre (salvo casi eccezionali) un valore che si incassa, perché le nuove azioni sono emesse (per invogliare gli azionisti) a un prezzo inferiore a quello di Borsa. Nel caso di Enel, per esempio, le nuove azioni erano offerte a 2,48 euro l una, mentre le vecchie quotate in Borsa valevano oltre 4 euro. È chiaro (si veda sotto per capire come si calcola questo valore) che chi è interessato a sottoscrivere deve pagare a chi vende un premio per comprare a un prezzo vantaggioso. PER DECIDERE SE ADERIRE L azionista che si vede arrivare a casa la lettera della banca che comunica l operazione di aumento di capitale deve scegliere, in tempi brevi (non più di due settimane), se partecipare o meno. In questo periodo ha la facoltà di: decidere di sottoscrivere le nuove azioni pagando il prezzo di emissione fissato. decidere di vendere i diritti incassando il loro valore fissato in Borsa. La scelta non sempre è facile e dipende da vari fattori che possiamo così sintetizzare. 1) Disponibilità finanziarie del risparmiatore. È chiaro che, se l azionista in quel momento non dispone della cifra necessaria per pagare le nuove azioni, dovrà optare per la vendita dei diritti. Se però volesse non affrontare esborsi, può attuare il cosiddetto autofinanziamento, cioè vendere un numero di diritti d opzione sufficiente a sottoscrivere le nuove azioni. 2) Prospettive aziendali. Si tratta di valutare (sulla base delle caratteristiche dell operazione contenute nel prospetto illustrativo e commentate dalla stampa finanziaria) se la società otterrà vantaggi investendo i soldi freschi nelle nuove attività programmate. Il parere di un esperto è indispensabile per capire i meccanismi tecnici. 3) Redditività presunta. Le nuove azioni consentiranno di ottenere, in futuro, nuovi dividendi che aumenteranno la redditività dell investimento complessivo. 4) Convenienza tecnica. Ossia lo scarto tra il pezzo di Borsa e il prezzo di sottoscrizione: più è ampio più stimolo c è a sottoscrivere. Peraltro va notato che il prezzo delle azioni vecchie dopo l aumento scende; ma il fattore psicologico ha comunque un peso. DIRITTI DI OPZIONE, QUANTO VALGONO? I diritti di opzione hanno un valore perché incorporano la convenienza a sottoscrivere azioni nuove a prezzi convenienti. Come calcolare allora il loro valore? Tutto dipende da alcuni fattori tecnici che sono: il numero di azioni vecchie necessarie per partecipare all operazione (v). il prezzo di mercato delle azioni vecchie in Borsa (Pm). il numero di azioni nuove ottenibile dalla sottoscrizione (n). il prezzo di emissione delle azioni nuove (Pe). il rapporto tra azioni vecchie e azioni nuove. In base a un elementare legge finanziaria, il valore complessivo dell investimento prima e dopo l operazione (Vo) deve risultare equivalente, quindi si dovrà verificare che: v x Pm + n x Pe = (v + n ) x Vo cioè il valore delle vecchie azioni più il costo delle nuove dovrà essere equivalente al valore del totale delle azioni possedute dopo l aumento di capitale. In questa formula non si conosce il proprio Vo. Lo si calcola così: v x Pm + n x Pe Vo = V + n Il prezzo delle azioni diminuisce dopo l operazione (più è conveniente la sottoscrizione perché le azioni costano poco, più scende il prezzo); la differenza tra i due valori è il diritto di opzione (D). D = Pm - Vo Il valore del diritto è quanto un nuovo azionista deve pagare al vecchio per beneficiare del diritto di comprare azioni a prezzo scontato. Facciamo un esempio: una società offre un azione ogni due a 10 euro, quando in Borsa il pezzo è 19,18 euro. Avremo che: v = 2 n = 1 Pm = 19,18 Pe = 10,00 2 x 19, x 10 = 3 x Vo 38, Vo = = 16,12 3 L azione, dopo l operazione, varrà 16,123 euro, mentre il diritto d opzione costerà: D = 19,18-16,12 = 3,06 A quel livello il prezzo è giusto, perché chi compra il diritto sborsa complessivamente tanto quanto l azionista vecchio, perché, comprando due diritti e sottoscrivendo un azione nuova, pagherà in totale quanto il valore dell azione vecchia: 2 x 3, = 16,12 L azionista che vende i diritti non subirà alcun danno, perché si troverà con lo stesso numero di azioni di prima a minor costo: 2 x 19,18-2x 3,06 = 2 x 16,12 Ecco svelati i misteri dell aumento di capitale. Gianluigi De Marchi IL GLOSSARIO AUMENTO DI CAPITALE Operazione con la quale una società per azioni emette nuove azioni per incrementare il capitale sociale. Le modalità di aumento di capitale si distinguono, in base alla forma di pagamento dei titoli di nuova emissione, in aumento a pagamento (se si chiede un prezzo per le nuove azioni), aumento gratuito (se le azioni sono cedute gratuitamente ai soci) o aumento misto (con entrambe le modalità). Nel caso di aumento del capitale sociale nasce per i soci il diritto d opzione che può essere venduto sul mercato per monetizzarne il valore, consentendo così ai nuovi soci di entrare a far parte della società e ai vecchi di monetizzare i vantaggi. AZIONE È il documento che attesta la partecipazione al capitale sociale di un impresa costituita in forma di società per azioni. Si tratta di un titolo di credito, che consente al proprietario di godere di certi diritti nei confronti della società e di fruire in particolare del diritto di vendita del titolo. AZIONE OPTATA Azione dopo un aumento di capitale. Ha un prezzo inferiore a quello dell azione vecchia a causa del cosiddetto annacquamento del capitale derivante dal fatto che le azioni nuove sono vendute a un prezzo inferiore al loro valore. CAPITALE SOCIALE Importo versato dai soci di una Spa per costituire il patrimonio indispensabile per sostenere l attività. Il capitale sociale è un importante indicatore della solidità: più è grande, più essa può operare sul mercato senza condizionamenti dovuti a finanziatori esterni. Il capitale sociale può essere aumentato o diminuito solo da un assemblea straordinaria dei soci, che approvi le variazioni. DIRITTI DI OPZIONE Titoli che attestano la facoltà di sottoscrivere un aumento del capitale sociale acquistando azioni di nuova emissione. I diritti possono essere direttamente esercitati dal proprietario oppure essere venduti in Borsa. RAPPORTO DI SOTTOSCRIZIONE Indica la quantità di azioni nuove ottenibili dalle azioni vecchie possedute

13 RISPARMIO Il gergo dei giornalisti finanziari è quasi un rebus da risolvere... SPESSO GLI ARTICOLI SULLE TESTATE ECONOMICHE RIPORTANO TERMINI TECNICI COMPRENSIBILI SOLO AGLI ADDETTI AI LAVORI I cittadini comuni hanno diritto a capire le notizie per investire bene i propri risparmi Asset allocation: composizione del patrimonio. Si usa per i fondi comuni. Asset manager: gestore del patrimonio di un fondo comune. Capital gain: guadagno sul capitale. Si usa molto nel settore azionario. L imposta sul capital gain colpisce gli utili di borsa. Index linked: obbligazione o polizza legata a un indice. Option: contratto speculativo. Private banking: banca per ricchi. Performance: rendimento. UN PICCOLO DIZIONARIO Molti lettori lamentano di non riuscire a capire il linguaggio dei giornalisti finanziari che scrivono sulle testate italiane. Abbiamo curiosato qua e là su alcuni giornali di finanziari scoprendo perle davvero incredibili. Provate a leggere e cercate di spiegare a vostra moglie o a vostro marito alcuni commenti relativi all andamento della Borsa: La settimana ha confermato la lateralità del trend La diminuzione del brent ha influito negativamente sugli asset dei titoli petroliferi Il Mibtel ha dato un segnale rialzista con lo swing point a punti Il target è a punti, ossia sul passaggio di un angolo resistenziale di coefficiente elevato... Il recupero dello stock market avverrà dopo il superamento della trendline Basta, da avere mal di testa. Un esperto del mercato finanziario londinese ha capito tutto, ma un cittadino medio ha capito, forse, solo alcune parole. Eppure il pensionato o l impiegato sono coloro che hanno bisogno di sapere, di avere informazioni chiare perché devono investire i loro risparmi faticosamente accumulati. Spesso gli stessi giornalisti finanziari che non si fanno capire si lamentano che la gente non legge i quotidiani finanziari, e magari ogni tanto scrivono anche un articolo sostenendo che è colpa Rating: grado di solidità di una società o di uno Stato. Sicav: Società d'investimento a capitale variabile. Un fondo comune d'investimento estero. Stock market: borsa valori. Switch: trasferimento. Si usa per i fondi comuni quando si passa da un comparto a un altro. Trend: andamento. Unit linked: polizza che investe solo in fondi comuni d'investimento. dei risparmiatori se hanno investito in titoli spazzatura e non sanno nulla dei bilanci falsi delle banche Basterebbe usare il comune dizionario della lingua italiana, evitare ogni termine inglese (in genere, c è una parola italiana che dice la stessa cosa), ogni termine tecnico da iniziati, ogni espressione in gergo. Un altro suggerimento utile può essere quello di provare a far leggere l articolo a un ragazzo delle superiori (non parliamo delle elementari ); a questo punto se il ragazzo non dovesse capire il pezzo, la missione di far comprendere le cose difficili in maniera semplice e chiara potrà dirsi fallita. E allora facciamo un bell esercizio di informazione riscrivendo le frasi difficili riportate sopra. La settimana si è chiusa in parità, senza rialzi o ribassi significativi La diminuzione del prezzo del petrolio ha provocato un ribasso delle azioni delle società che estraggono e vendono il petrolio L indice generale della borsa italiana si è ripreso, e questo potrebbe essere un segnale positivo Le quotazioni sono destinate a risalire e così via. Forse meno brillante, ma sicuramente più utile per chi legge, che almeno capisce. Gianluigi De Marchi 24

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