I NOSTRI UFFICI E RECAPITI

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3 L AGRICOLTORE TRENTINO N. 1 - Febbraio 2014 Periodico di informazione a cura di Confagricoltura del Trentino, Associazione Contadini Trentini, Aflovit, Agriservice, Apema, Apoc, Astro, Enapa. Aut. Tribunale di Trento n. 210 del Via Guardini Trento Tel Fax Dir. resp.: Diego Coller Redazione testi: Alessandro Ciola, Gimmi Rigotti IN QUESTO NUMERO: 4 Michele Dallapiccola 6 PAC 7 Serve una PAC più coraggiosa 8 Imposta di registro 9 Importanza del Part Time Agricolo 10 Mele Trentine conquistano la grande mela Notizie Fiscali 11 L utilizzo del credito IVA Nuove norme trasporto 13 La Trentina: Marco Menegoni presidente 14 Legge di stabilità 17 Aspetti catastali e fiscali Notizie Lavoro 19 Obbligatori e facoltativo: i casi 20 Lavoro accessorio 21 Terreno agricolo - La Cina acquista 22 Imprese familiari 24 Limitazioni Revisione delle macchine agricole 26 Notizie dalla Fondazione Mach di San Michele all Adige 28 In Cucina: A tavola con i prodotti trentini Informiamo che la presente pubblicazione viene distribuita esclusivamente in Abbonamento Postale e che pertano i dati relativi a nominativi ed indirizzi dei lettori sono stati inseriti nelle nostre liste di spedizione. Ciascun lettore, a norma dell art. 13 legge 675/96, potrà avere accesso ai propri dati in ogni momento, chiederne la modifica o la cancellazione oppure opporsi al loro utilizzo scrivendo alla redazione del periodico. Stampa: Grafiche Dalpiaz srl - Ravina (TN) I NOSTRI UFFICI E RECAPITI TRENTO UPA - ACT - APEMA - Patronato ENAPA: Via R. Guardini, 73 (Trento nord, di fronte alle 3 Torri dell Assessorato Agricoltura) Tel. 0461/ Fax 0461/ Orario: lunedì-giovedì dalle ore 8.00 alle ore e dalle ore alle ore Venerdì dalle ore 8.00 alle ore (sabato escluso). Nel periodo estivo si osserva l orario speciale CLES presso ACT - Piazza Navarino, 13 Tel. 0463/ e Tel. e Fax 0463/ Orario: dalle ore 8.30 alle ore MEZZOLOMBARDO Corso del Popolo, 23 Tel. 0461/ Fax 0461/ Orario: dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle lunedì e giovedì dalle alle ROVERETO Via Calcinari 17/A Tel. e Fax 0464/ Orario patronato: dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle ore ARCO presso Consorzio Miglioramento Fondiario - Via Mantova, 1 Orario: 2 e 4 lunedì del mese dalle ore 8.00 alle ore AVIO presso Comune di Avio - piano terra Orario: martedì dalle ore alle ore BORGO VALSUGANA Corso Vicenza, 47 (presso Associazione Artigiani) Tel. 0461/ Orario: 2º e 4º mercoledì del mese dalle ore 9.30 alle CEMBRA presso il Municipio Orario: mercoledì dalle ore alle ore DENNO presso il Municipio Orario: tutti i giovedì dalle ore 8.30 alle ore GIOVO presso la Cassa Rurale di Verla Orario: mercoledì dalle ore alle ore PERGINE VALSUGANA Viale Dante, 78 primo piano (presso Associazione Artigiani) Tel. 0461/ Orario: lunedì e venerdì dalle 9.00 alle ore ROVERÈ DELLA LUNA presso il Municipio Orario: 1º e 3º mercoledì del mese dalle ore alle

4 Confagricoltura incontra Michele Dallapiccola L assessore provinciale all agricoltura e al turismo incontra i responsabili della nostra organizzazione professionale. Manifesta l apprezzamento per la struttura nella sua articolazione nella assistenza alle aziende associate e nella rappresentanza dei settori. A c c o g l i e n d o l invito dei responsabili di Confagricoltura del Trentino, nei giorni scorsi l assessore provinciale all agricoltura e al turismo, dottor Michele Dallapiccola, si è incontrato con il consiglio di amministrazione della nostra organizzazione professionale presenti i responsabili dei diversi settori che lo compongono. L incontro si è tenuto presso la sede di Trento in via Guardini. La presidente, dottoressa Cinzia Cainelli, affiancata dal coordinatore Diego Coller e dal direttore Gimmi Rigotti, nel ringraziare l assessore per la presenza, ha voluto ricordare la articolazione di Confagricoltura e i problemi principali che la vede impegnata nel sostegno del lavoro delle aziende agricole. Il problema delle L assessore Dallapiccola con Cinzia Cainelli e Diego Coller parte della Fondazione Mach nei confronti dei problemi specifici del mondo agricolo. Il peso che grava sulle imprese comprese quelle agricole da parte della burocrazia che distoglie tempo, entusiasmo e energie al lavoro in azienda specie con il sistema dei controlli che sono troppe volte vessatori. Spesso il mondo agricolo viene presentato come il distruttore d e l l a m b i e n - te mentre a ben guardare ne è il presidio. Bisogna distinguere difesa del territorio agricolo da difesa del terri- torio, sono due concetti diversi che necessitano di diverso approccio. Da ultimo ha richiamato l attenzione dell assessore sulla opportunità di maggior interazione fra agricoltura e turismo dove il turismo può promuovere l economia provinciale politiche che favoriscano il ricambio generazionale che deve trovare soluzioni migliorative rispetto all attuale premio di primo insediamento. La assistenza tecnica alle aziende che deve trovare delle soluzioni più adeguate in particolare con una maggiore attenzione da 4

5 attraverso la valorizzazione dei prodotti agricoli del territorio. L assessore ha espresso il suo apprezzamento per la articolazione di Confagricoltura sia nella organizzazione interna che rispetto ai diversi settori. Nel mentre ha manifestato il suo interesse ad approfondire i singoli specifici argomenti sollevati dalla presidente in specifici incontri nel suo intervento si è soffermato in modo particolare sui contenuti del prossimo settennato di operatività del PSR. Preso atto delle decisioni assunte a livello comunitario, si è riunita proprio nei giorni della visita la conferenza Stato Regioni per decidere sulle modalità di azione che in definitiva significa quantificazione delle risorse disponibili. Da come la nostra Provincia ha operato nel periodo precedente di competenza del PSR e da quanto viene dalla nuova assegnazione risulterà una maggiore disponibilità di risorse. La nostra provincia infatti è riuscita a spendere il 98% delle risorse disponibili mentre vi sono regioni che sono rimaste sotto il 50%: le risorse così non utilizzate sono state redistribuite. A fronte della disponibilità nel settennato precedente di 280 milioni, nel periodo la nostra Provincia avrà una disponibilità di 300 milioni di Euro. Ciò consentirà una maggiore attenzione nei confronti dei settori che fino ad ora non sufficientemente considerati senza per questo dimenticare i settori di maggior peso nell agricoltura trentina. Ha poi posto la sua attenzione sull importanza della ricerca dalla quale possono derivare innovazioni vendibili sul mercato con ritorni economici a beneficio dell intera economia senza dimenticare il ruolo della promozione nel turismo della quale i prodotti della nostra agricoltura sono parte importante. Hanno chiuso l incontro alcuni interventi da parte dei presenti. La sala durante l incontro 5

6 Anni : gli accordi PAC Dopo la approvazione dell Europa, passo avanti dalla Conferenza Stato Regioni. Le ultime decisioni anticipate dall assessore all agricoltura Michele Dallapiccola in occasione dell incontro con Confagricoltura Con l approvazione da parte del Consiglio agricolo comunitario lo scorso 16 dicembre, si è concluso l ultimo passaggio formale di riforma della politica agricola comune relativa al settennato Il voto favorevole da parte dei ministri dell Agricoltura europei ha rappresentato una conferma dell importante lavoro portato avanti in quasi tre anni di negoziati insieme a Consiglio e Commissione. Il pacchetto di riforma della PAC, si articola in quattro regolamenti che sono: -norme sui pagamenti diretti agli agricoltori nell ambito dei regimi di sostegno -organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli -sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FE- ASR) -finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune. L ulteriore passo era rappresentato dalla ripartizione dei fondi disponibili: ai fondi europei vanno infatti aggiunti quelli di competenza dello Stato. La trattativa per la ripartizione fra le varie Regioni e le Provincie di Trento e Bolzano viene effettuata nell ambito dei lavori degli assessori competenti della Conferenza Stato-Regioni. I lavori per la assegnazioni dei fondi previsti per il secondo pilastro, si sono conclusi con l accordo fra gli Assessori regionali all Agricoltura ed approvati lo scorso 15 gennaio dalla riunione della Conferenza. Il valore complessivo dei fondi per lo sviluppo rurale è di 20,85 miliardi di euro in sette anni, di cui 18,6 destinati all attuazione dei programmi regionali e 2,2 miliardi di euro destinati a misure nazionali, nel settore della gestione delle crisi, delle infrastrutture irrigue della biodiversità animale e al finanziamento della nuova rete rurale, come di seguito specificato: - Rete rurale nazionale Gestione rischio Biodiversità animale Piano irriguo Nella ripartizione dei fondi si è tenuto conto della diversa capacità di spesa dimostrata dalle diverse Regioni nel periodo di programmazione La proposta di riparto per il periodo prevede una diversificazione dei tassi di cofinanziamento comunitari, in modo da premiare le Regioni più performanti, come di seguito indicato: Cofinanziamento Feasr Regioni Competitività: 43,12% Cofinanziamento Feasr Regioni Transizione: 48,00% Cofinanziamento Feasr Regioni Convergenza: 60,50% La Provincia di Trento è stata fra quelle che maggiormente hanno raggiunto gli obiettivi di spesa avendo utilizzato il 98% delle risorse disponibili come ha avuto occasione di ricordare l assessore Dallapiccola al rientro dall incontro di Roma. Grazie a questa capacità di utilizzo delle risorse per il futuro periodo di validità della PAC, la nostra provincia potrà contare complessivamente su un importo di 300 milioni di euro rispetto ai 280 che costituivano la disponibilità del periodo precedente. Con queste decisioni la palla passa ora alla Provincia che dovrà provvedere alla determinazione delle singole aree di intervento e delle modalità. Come anticipato dall assessore particolare impegno sarà rivolto nella stesura dei documenti e delle modalità dei singoli interventi onde ottenere i più efficaci risultati per lo sviluppo dell agricoltura trentina. 6

7 Il parere di Confagricoltura Serviva una Pac più coraggiosa Guidi alla Camera sulle decisioni di Bruxelles. Attenzione alle scelte nazionali per le imprese e le cooperative. C è bisogno di governance nei piani di sviluppo rurale e misure per lo start up Concluso il lungo negoziato politico sulla Pac verso il 2020 è stata varata la riforma che ora va applicata. L argomento è stato oggetto di audizione presso la Commissione Agricoltura della Camera alla quale è intervenuto anche il presidente di Confagricoltura Mario Guidi. Avremmo voluto una Pac più coraggiosa per promuovere il riequilibrio e lo sviluppo di un agricoltura in grado di coniugare produttività e sostenibilità, concretizzando progetti reali con al centro le imprese e le cooperative, ha affermato Guidi. Si è avuta una contrazione del budget complessivo ed i pagamenti diretti agli agricoltori italiani hanno subito una significativa riduzione. Preoccupano i nuovi orientamenti a favore del greening, che rischiano di tradursi in nuovi vincoli. Il testo finale, dopo i negoziati triloghi, è stato fortemente migliorato rispetto alle prime proposte, proprio grazie all azione del Parlamento europeo e delle Organizzazioni agricole. Occorre, ha proseguito Guidi, tantissima attenzione, magari anche delle simulazioni, prima di decidere le opzioni nazionali di recepimento della riforma della Pac, di programmare gli interventi e di allocare le risorse del primo pilastro, che rappresenta i due terzi circa della spesa agricola. Abbiamo tante scelte strategiche da effettuare entro pochi mesi e le organizzazioni di rappresentanza degli agricoltori dovranno essere incluse a pieno titolo nel processo decisionale, che va avviato quanto prima. Le scelte nazionali dovranno essere sempre ispirate a promuovere un agricoltura competitiva ed al passo con i tempi, evitando la logica dei campanili, ragionando finalmente in un ottica di sistema Italia, che rilanci la politica agricola nazionale. Sono da evitare decisioni penalizzanti per i comparti strategici del nostro agri-business e per le imprese attive e protagoniste dei mercati. Sarà fondamentale una nuova governance dei piani di sviluppo rurale (Psr) secondo Guidi che chiede di far coesistere programmi nazionali e regionali. È fondamentale definire un piano nazionale per gli strumenti di gestione del rischio e stabilizzazione dei redditi. Va limitata l eccessiva eterogeneità dei programmi regionali, definendo orientamenti, linee di indirizzo e regole condivise. Va sostenuta, inoltre, la possibilità di gestire progetti interregionali, con azioni convergenti da parte delle Regioni. Va sostenuta una coesione vera tra tutti i fondi comunitari per far crescere il settore primario. L agricoltura non può essere confinata solo nell ambito dei programmi di sviluppo rurale, ma trova pertinenza in tutti i fondi strutturali, in particolare nelle opzioni strategiche del Mezzogiorno e delle Aree interne. Occorrono poi sottoprogrammi tematici, con misure specifiche, per le start up delle imprese condotte da giovani e donne. Il rafforzamento dell integrazione delle politiche di coesione e dei diversi fondi strutturali è una grande opportunità per l Italia. 7

8 trasferimenti di terreni agricoli Imposta di registro I senatori Panizza e Berger intervengono presso il Governo per il ripristino delle agevolazioni a favore degli agricoltori di montagna Fino al il trasferimento di fondi rustici era assoggettato a un'imposta fissa di 168 euro a condizione che l'acquirente fosse un agricoltore professionale, ossia iscritto alla gestione previdenziale agricola; in pratica era richiesta la iscrizione alla sezione 1^ dell'albo degli imprenditori agricoli. Ne sarebbero stati esclusi gli agricoltori iscritti alla sezione 2^ dell'albo ( in generale quelli a tempo parziale ) ma per questi era prevista una norma riservata alle zone considerate di montagna. E il territorio della provincia di Trento è considerato nella sua totalità di montagna. In questo caso si applicava la stessa imposta agevolata purché l'agricoltore possedesse già in proprietà una certa quantità di terreno. Tale disposizione voleva agevolare tutti coloro che coltivano la terra nei territori montani e purché l'acquisto fosse diretto di un'azienda già esistente e consentisse di incrementare la consistenza delle dimensioni aziendali. Il governo Monti, con il decreto legge 104/2013, aveva abrogato tutte le agevolazioni fiscali e quindi anche quelle per la piccola proprietà contadina. Dall' tutti i trasferimenti di terreni agricoli sarebbero stati assoggettati a un'imposta di registro pari al 9 percento. Il trattamento agevolato a favore degli agricoltori che operano in zone di montagna vuole essere un riconoscimento per il lavoro di presidio e tutela del territorio che l'agricoltore di montagna svolge. I parlamentari della nostra regione, Franco Panizza e Hans Berger, si sono attivati nelle sedi Il sen. Franco Panizza istituzionali, Commissione Agricoltura e direttamente in aula del Senato, per sollecitare il Governo e quindi il Parlamento a voler ripristinare la situazione precedente. Nella legge di stabilità 2014, il Governo ha quindi ripristinato l'esenzione tributaria sul trasferimento dei terreni agricoli ma esclusivamente per gli agricoltori professionali ( sezione 1^ dell'albo ), ossia iscritti alla gestione previdenziale agricola. Contemporaneamente la tassa fissa di 168 euro è stata elevata a 200 euro. Pertanto, in questo momento gli agricoltori iscritti alla gestione previdenziale agricola verseranno solo 200 euro di tassa di registro per ogni acquisto effettuato. Tutti gli altri acquirenti, anche se agricoltori part-time iscritti nella sezione 2^, dovranno pagare una tassa di registro pari al 12% del valore del terreno acquistato. Nel frattempo però gli stessi parlamentari si sono attivati per chiedere il ripristino anche delle agevolazioni per i territori di montagna, e quindi anche per i coltivatori part-time già in possesso di un'azienda. Il Governo ha ritenuto di dover approfondire l'argomento, dimostrando disponibilità a prendere in considerazione le richieste, tanto che in Commissione Agricoltura è stato accolto dal Governo stesso un ordine del giorno che impegna l'esecutivo a tenere in considerazione anche gli agricoltori a tempo parziale di montagna ai fini dell'applicazione dell'imposta ridotta. 8

9 Zone rurali Part time agricolo Il tema affrontato in un convegno presso il Parlamentino Forestale del Mipaaf L agricoltura part time, oltre ad essere un fenomeno numericamente significativo nel nostro Paese (riguarda circa un quarto dei conduttori di aziende agricole in totale e dei loro coniugi coadiuvanti ed il 40% degli altri familiari che lavorano in azienda) svolge un importante ruolo nelle relazioni urbano-rurale e nel riavvicinare i cittadini all agricoltura, fungendo spesso da ripetitore delle istanze della società civile, in primis quelle relative alla sostenibilità ambientale e sicurezza alimentare. Dall indagine svolta sul parttime agricolo dalla Rete Rurale Nazionale emerge un quadro molto lontano quindi da quello con cui convenzionalmente si descrive l agricoltura part time: non siamo infatti davanti ad un fenomeno legato alla marginalizzazione ed alla sussistenza e praticato principalmente da pensionati. Riguarda infatti conduttori di tutte le fasce di età e non si limita ad aziende di piccole dimensioni, ma è presente in una percentuale significativa di aziende considerate commerciali e cioè di dimensioni maggiori di 20 ha. Pur non potendo garantirsi un incremento nel reddito della famiglia, avere un azienda agricola consente in generale una migliore qualità della vita: un posto migliore dove vivere, crescere i propri figli, avere maggiori e migliori relazioni sia sul territorio che con le aree urbane e di conseguenza un più facile e migliore accesso ai servizi, di avere meno stress e di gestirlo meglio ed infine di avere a disposizione cibo di migliore qualità. In definitiva, quindi, il part time deve essere considerato una vera e propria scelta di una vita pluriattiva, scelta che è alla base di quello che in molti casi si manifesta come un vero e proprio ritorno alla terra. La Rete Rurale Nazionale è il programma con cui l Italia partecipa al più ampio progetto europeo (Rete Rurale Europea - RRE) che accompagna e integra tutte le attività legate allo sviluppo delle aree rurali. Il programma punta a supportare le politiche di sviluppo delle aree agricole con il fine ultimo di favorire scambi di esperienze e conoscenze tra gli operatori del settore e le istituzioni e di tutti i soggetti che operano e vivono nelle aree rurali. Per dibattere sull argomento oggetto dell indagine, la Rete Rurale nazionale ha organizzato lo scorso 28 novembre presso il Parlamentino Forestale del Mipaaf, un workshop con la partecipazione di addetti ai lavori ed esperti del settore anche per identificare proposte finalizzate ad una maggiore integrazione di questo fenomeno nelle politiche per lo sviluppo rurale e del ricambio generazionale in agricoltura per il prossimo periodo di programmazione. Il programma è ricco di interventi: Presentazione dell evoluzione del fenomeno in Italia e l attuale contesto, Camillo Zaccarini Bonelli, Rete Rurale Nazionale; Rilevanza e problematiche del part-time in Italia e risultati delle indagini realizzate dalla RRN, Pasquale Raiola, Rete Rurale Nazionale; Politiche di sviluppo rurale ed imprese parttime con particolare riferimento al ricambio generazionale, Flaminia Ventura, Rete Rurale Nazionale. 9

10 Mercato globale Mele trentine conquistano la Grande Mela Importante risultato commerciale frutto di una costruttiva campagna promozionale Discover the Italian Apple System : le mele italiane negli Stati Uniti è stata una delle tappe programmate a supporto del processo di accesso al mercato americano da parte dei produttori italiani di mele. L evento promosso da Assomela e organizzato in collaborazione con l ICE di New York si è tenuto mercoledì 11 dicembre presso gli uffici dell Istituto per il Commercio Estero della Grande Mela. La presentazione del sistema di produzione italiano era principalmente rivolta a istituzioni e operatori americani, a esemplificazione dell organizzazione, solidità e professionalità del sistema. Elevato anche il profilo istituzionale dell incontro che ha visto la partecipazione del responsabile Aphis/USDA dei programmi di pre-clearance, Robert Johnson, oltre ai responsabili locali della stessa agenzia governativa. Il Presidente di Assomela Ennio Magnani esprime la sua grande soddisfazione per il successo della missione e dell evento e per il grande senso di cooperazione riscontrato. Particolare soddisfazione viene espressa anche da Michele Odorizzi, vice Presidente di FROM, per le interessanti prospettive che il mercato americano potrebbe riservare ai produttori di mele italiani, dichiarazione alla quale si associa anche il Presidente del Consorzio VOG Products, Franz Varesco, per quanto riguarda alcune tipologie di prodotto trasformato. La piena disponibilità offerta dell Istituto per il Commercio Estero di New York e dall Ambasciata Italiana a Washington a supporto di qualsiasi iniziativa finalizzata alla promozione delle tipicità e della alta qualità dei prodotti italiani, conferma l importanza dell iniziativa presa dai produttori italiani di mele. I Consorzi MELINDA, la TRENTINA, VOG TERLANO (Marlene) e VI.P (Val Venosta) hanno per primi avviato le spedizioni con containers di varietà Gala, Golden, Granny Smith e Fuji prodotte in 12 aree verificate, autorizzate dai servizi fitosanitari di Trento e Bolzano e comunicate la scorsa primavera alle autorità americane. Il Corsorzio FROM, incaricato della commercializzazione congiunta, e Porto Pavino, agenzia importatrice, hanno potuto riscontrare i primi risultati positivi sul mercato americano, ricettivo al gusto alla qualità e all origine del prodotto italiano. Nei prossimi mesi, le prime esportazioni saranno seguite approfondita analisi delle dinamiche e delle caratteristiche del mercato e dei consumatori americani, delle possibilità offerte dal mercato al fine di calibrare al meglio le prossime spedizioni e ampliare la collaborazione per il successo futuro delle mele e delle pere italiane in USA. Fonte: Google News Data di pubblicazione: 18/12/

11 NOTIZIE FISCALI L utilizzo del credito iva 2013 La compensazione dei crediti tributari può essere di tipo verticale o orizzontale, a seconda che il credito sia utilizzato per compensare un debito della stessa imposta (ad esempio, IVA su IVA) oppure un debito relativo ad altre imposte, contributi previdenziali, premi o altri versamenti. La compensazione orizzontale del credito IVA annuale (o trimestrale) trova una serie di limitazioni collegate all ammontare che il contribuente intende utilizzare per il versamento di imposte / contributi / premi dovuti dallo stesso. A decorrere dal 2014, per effetto dell art. 9, comma 2, DL n. 35/2013, il limite massimo della compensazione orizzontale è stato aumentato a (in luogo del precedente pari a ,90). La compensazione verticale, ossia l utilizzo del credito in sede di versamento periodico / in acconto / a saldo IVA, non è soggetta ad alcuna limitazione. Come precisato dall Agenzia delle Entrate nella Circolare , n. 1/E, costituisce compensazione orizzontale l utilizzo del credito che necessariamente deve essere esposto nel mod. F24, ossia la compensazione del credito IVA con imposte, contributi, premi o altri versamenti diversi dall IVA dovuta a saldo, acconto o versamento periodico. L utilizzo del credito IVA nel mod. F24 con l imposta dovuta a saldo, acconto o versamento periodico, configurando di fatto, solo una diversa modalità di esercitare la detrazione dell eccedenza IVA a credito, non identifica una compensazione orizzontale in quanto può essere evidenziata nella dichiarazione IVA annuale. Nella Circolare , n. 29/E l Agenzia ha aggiunto che le compensazioni che non soggiacciono alle limitazioni sono esclusivamente quelle utilizzate per il pagamento di un debito della medesima imposta, relativo ad un periodo successivo rispetto a quello di maturazione del credito. Ciò si riscontra, ad esempio, nel caso del saldo IVA 2013 a debito (codice tributo 6099) compensato con il credito IVA del primo trimestre 2014 (codice tributo 6036). In tale fattispecie il credito si riferisce ad un periodo successivo a quello del debito da estinguere e pertanto, considerato che per tale tipo di compensazioni non esiste la possibilità di esposizione in dichiarazione, la stessa va necessariamente effettuata tramite il mod. F24. L UTILIZZO IN COMPEN- SAZIONE DEL CRDITO IVA 2013 In sintesi, a seconda dell ammontare del credito IVA, va tenuto presente che: la compensazione orizzontale, nel mod. F24, per importi superiori a annui, può essere effettuata dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione annuale (o dell istanza trimestrale); 11

12 NOTIZIE FISCALI per la compensazione del credito IVA di importo superiore a è necessario utilizzare i servizi telematici messi a disposizione dall Agenzia delle Entrate (Entratel o Fisconline). In tal caso il mod. F24 va inviato all Agenzia almeno 10 giorni dopo la presentazione della dichiarazione; per poter compensare importi superiori a annui è altresì richiesto il rilascio del visto di conformità da parte di un soggetto abilitato. Non concorre al raggiungimento dei predetti limiti l utilizzo in compensazione, tramite il mod. F24, del credito IVA 2013 (codice tributo 6099, anno di riferimento 2013) per il pagamento del saldo annuale relativo al 2014 (codice tributo 6099, anno di riferimento 2014). Tale forma di detrazione trova infatti esposizione nel quadro VL del mod. IVA In relazione all ammontare dell utilizzo del credito IVA 2013 si possono verificare le seguenti situazioni. CASO 1 - UTILIZZO PARI O INFERIORE A In presenza di un credito IVA 2013 di importo pari o inferiore a non è prevista alcuna limitazione alla compensazione, ovvero sono applicabili le ordinarie regole previste per la compensazione dei crediti tributari / previdenziali. CASO 2 - UTILIZZO SUPE- RIORE A Le limitazioni in esame sono riferite all importo del credito IVA 2013 utilizzato in compensazione e non all ammontare complessivo risultante dalla dichiarazione annuale. Così, ad esempio, in presenza di un credito IVA 2013 pari a , lo stesso può essere utilizzato in compensazione orizzontale senza la necessità di presentare la dichiarazione annuale fino all ammontare di Raggiunto il predetto limite, ogni ulteriore compensazione può avvenire dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione del mod. IVA Nel caso in cui il contribuente intenda compensare somme superiori a , come sopra accennato, la dichiarazione dovrà inoltre essere dotata del visto di conformità. LA PRESENTAZIONE DEL- LA DICHIARAZIONE IVA ANNUALE I contribuenti che prevedono di utilizzare in compensazione il credito IVA possono presentare la dichiarazione in forma autonoma, a decorrere dall 1.2 di ciascun anno. Ciò è consentito anche qualora l importo del credito risultante dalla dichiarazione IVA sia inferiore o pari a A decorrere dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione del mod. IVA 2014, il contribuente può utilizzare in compensazione il credito IVA 2013 per importi superiori a La dichiarazione annuale presentata senza il visto di conformità, che limita l utilizzo del credito in compensazione ad , può comunque essere sostituita da una dichiarazione correttiva nei termini / integrativa, completa del visto al fine di poter compensare un importo superiore. Anche con riferimento a tale nuova dichiarazione la compensazione è possibile a decorrere dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della stessa. La presentazione del mod. IVA 2014 in forma autonoma entro febbraio, consente al contribuente di beneficiare dell esonero dall invio della Comunicazione dati IVA relativa al DICHIARAZIONE IN FOR- MA UNIFICATA È possibile in ogni caso presentare la dichiarazione IVA all interno del mod. UNICO fermo restando l obbligo di dover attendere la presentazione prima di poter utilizzare in compensazione il credito per importi superiori a annui. 12

13 NOTIZIE FISCALI Vini sfusi Nuove norme trasporto Il Ministero delle Politiche agricole con decreto n del 2 luglio 2013, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 31 luglio scorso ha previsto nuove norme in materia di documenti per il trasporto di alcune tipologie di prodotti vitivinicoli. Nello specifico: i prodotti sottoposti ad accisa con aliquota pari a zero, che circolano esclusivamente in territorio nazionale; i prodotti spediti da piccoli produttori; i prodotti assoggettati ad accisa ma esclusi dall obbligo di essere scortati dal documento di accompagnamento previsto dalle norme comunitarie; i prodotti esenti da accisa (il vino prodotto da un privato e consumato dallo stesso produttore, a condizione che non formi oggetto di alcuna attività di vendita); i prodotti vitivinicoli non sottoposti ad accisa. La novità principale riguarda l introduzione, per questi trasporti, di un nuovo documento europeo di accompagnamento denominato documento MVV, acronimo di Movimento prodotti Viti-Vinicoli tradotto dal francese, che verrà utilizzato in formato cartaceo salvo, non appena entrato a regime, diventare strumento informatico. Le modalità di compilazione saranno definite con determinazione dell Ispettorato centrale contro le frodi alimentari. Per la circolazione di prodotti vitivinicoli sfusi all interno del territorio nazionale rimane sempre valido l utilizzo, in alternativa al nuovo modello MVV, del modello IT (ex DOCO). Obbligato alla compilazione del documento è lo speditore, individuato dal decreto «come colui che detiene prodotti vitivinicoli prima dell inizio del trasporto o della consegna dei prodotti stessi a chi effettua il trasporto». La situazione attuale prevede ancora che la convalida sia effettuata dai Comuni con trasmissione del documento all ICQRF per il luogo di carico entro il primo giorno lavorativo successivo a quello della partenza del prodotto (anche tramite posta elettronica certificata). La Trentina: Marco Menegoni presidente In occasione della riunione di mercoledì 18 dicembre 2013, il Consiglio di Amministrazione del consorzio LA TRENTINA ha confermato Marco Menegoni alla presidenza, socio di Confagricoltura del Trentino e per lunghi anni componente del nostro consiglio. Affrontati e superati con coraggio e fermezza i momenti difficili il Consorzio potendo contare su un Consiglio di Amministrazione compatto e unanime, guarda avanti fissando i nuovi obiettivi per il futuro: rafforzamento dell identità della OP per presentarsi in maniera compatta e competitiva sia sul territorio. L augurio al confermato presidente gli auguri di buon lavoro da parte di Confagricoltura del Trentino 13

14 NOTIZIE FISCALI Finanziaria 2014 Legge di stabilità È stata pubblicata sul S.O. n. 87/L della G.U , n. 302 la Finanziaria 2014 (Legge , n. 147) c.d. Legge di stabilità 2014, in vigore dall , che si compone di 1 articolo suddiviso in 749 commi. Nel corso dell iter parlamentare il testo del disegno di legge originario ha subito una serie di significative modifiche. La legge oltre a norme strettamente di natura fiscale che hanno fatto oggetto di discussione in sede parlamentare contiene diverse novità afferenti alle materie relative all ambiente, all energia e l efficienza energetica. Le politiche in materia ambientale sono volte, da un lato, al sostegno ed alla messa in sicurezza del territorio, incluso quello interessato da eventi emergenziali pregressi, e, dall altro, ad interventi concernenti le risorse idriche e le discariche abusive. Un numero circoscritto di disposizioni riguarda, infine, anche le fonti energetiche, la riqualificazione energetica, il recupero edilizio e l adeguamento antisismico degli edifici per le quali il provvedimento reca una proroga dei regimi di incentivazione vigenti. Per quanto riguarda il modo agricolo ricordiamo che nel testo definitivo non è presente la disposizione, proposta nel corso dell iter parlamentare, di abrogazione dello spesometro per i produttori agricoli di cui all art. 34, comma 6, DPR n. 633/72, ossia per gli agricoltori in regime di esonero. Riportiamo di seguito i temi che rivestono maggior interesse per gli imprenditori agricoli. RIVALUTAZIONE TERRENI E PARTECIPAZIONI La materia è trattata al comma 156 Per effetto della modifica dell art. 2, comma 2, DL n. 282/2002, è disposta la riapertura della possibilità di rideterminare il costo di acquisto di: terreni edificabili e agricoli posseduti a titolo di proprietà, usufrutto, superficie ed enfiteusi; partecipazioni non quotate in mercati regolamentati, possedute a titolo di proprietà e usufrutto; alla data dell , non in regime di impresa, da parte di persone fisiche, società semplici e associazioni professionali, nonché di enti non commerciali. È fissato al il termine entro il quale provvedere: alla redazione ed all asseverazione della perizia di stima; al versamento dell imposta sostitutiva calcolata applicando al valore del terreno / partecipazione risultante dalla perizia, le seguenti aliquote: 2% per le partecipazioni non qualificate; 4% per le partecipazioni qualificate e per i terreni. NUOVA IMPOSTA UNICA CO- MUNALE (IUC), La materia è trattata ai commi ; È istituita la nuova Imposta unica comunale, c.d. IUC, basata sui seguenti 2 presupposti impositivi: possesso di immobili, collegato alla relativa natura e valore; erogazione e fruizione dei servizi comunali. Detta imposta è quindi articolata nelle seguenti 2 componenti: la prima, l IMU, di natura patrimoniale, dovuta dal possessore degli immobili, esclusa l abitazione principale; la seconda, riferita ai servizi, a sua volta articolata: nella TASI (Tributo per i servizi indivisibili), a fronte della copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili del Comune; nella TARI (Tassa sui rifiuti), per la copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani (è abrogata la TARES). L impostazione della TARI, così come precedentemente la TA- RES, merita alcuni approfondimenti soprattutto in relazione all applicazione ai fabbricati strumentali sui seguenti aspetti: locali ed aree scoperte escluse; assimilazione dei rifiuti speciali ai rifiuti urbani; applicazione del dpr 158/99. 14

15 NOTIZIE FISCALI Locali ed aree scoperte escluse Innanzitutto occorre sottolineare che sono escluse dalla tassazione i locali e le aree non suscettibili di produrre rifiuti urbani e cioè: il cui normale utilizzo non comporta la produzione di rifiuti urbani od assimilati in misura apprezzabile per loro natura (non possibile presenza umana), locali non utilizzati e quindi senza utenze (idrica, elettrica, calore, gas, telefonica o informatica), senza atti autorizzativi per l esercizio di attività nell immobile, locali inagibili (con dimostrazione); produzione esclusiva, di regola, di rifiuti speciali non assimilati per tipologia qualitativa e per parametri quantitativi e secondo le disposizioni normative e regolamentari vigenti; non sussiste obbligo dell ordinario conferimento per effetto di norme legislative o l regolamentari. Poi occorre tener presente di alcune indicazioni contenute nello schema di regolamento comunale elaborato dal Dipartimento delle Finanze che esclude: per inidoneità a produrre rifiuti: le centrali termiche e tecnologiche; le celle frigorifere, i locali di essicazione e stagionatura senza lavorazione, silos e similari; per produzione di rifiuti non conferibili al pubblico servizio: le superfici adibite all allevamento di animali; le superfici agricole produttive di paglia, sfalci e potature, nonché altro materiale agricolo o forestale naturale non pericoloso utilizzati in agricoltura o nella selvicoltura, quali legnaie, fienili e simili depositi agricoli; superfici con produzione di rifiuti assimilati agli urbani superiori ai limiti qualitativi e quantitativi. In merito alla esclusione dalla tassazione delle aree scoperte come specifica la normativa sono escluse le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili, non operative. E cioè le aree scoperte destinate in modo permanente e continuativo al servizio del bene principale o che abbiano con lo stesso un rapporto oggettivamente funzionale che comunque non sono necessarie per lo svolgimento dell attività economica e/o produttiva. Per cui si devono considerare esclusi i cortili, aree di transito, aree a verde ecc.. Inoltre sono escluse tutte quelle aree scoperte annesse e funzionali a locali esenti (es. essiccatoi/ magazzini) utilizzate come zone di carico e scarico del prodotto agricolo. Ogni Comune dovrà adottare il regolamento contenente la disciplina in materia di IUC, con riferimento alle singole componenti (TARI e TASI). In capo ai soggetti passivi è prevista la presentazione della dichiarazione IUC, utilizzando un apposito modello, entro il 30.6 dell anno successivo alla data di inizio possesso / detenzione dei locali / aree assoggettabili alla nuova imposta. Tale dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi; tuttavia, qualora intervengano variazioni dei dati cui sia collegato un diverso ammontare dell imposta, è richiesta la presentazione di una nuova dichiarazione entro il 30.6 dell anno successivo a quello in cui è intervenuta la variazione. Il versamento della TASI e della TARI va effettuato tramite il mod. F24 ovvero con apposito bollettino di c.c.p. o altri mezzi (servizi elettronici di incasso e di pagamento interbancario e postale). Va evidenziato che spetta al Comune individuare il numero delle rate (prevedendone almeno 2, a scadenza semestrale) ed i relativi termini, anche differenziati relativamente alla TASI e alla TARI. È comunque consentito il pagamento in unica soluzione entro il 16.6 di ogni anno. Relativamente alle violazioni in materia di IUC è previsto il seguente regime sanzionatorio. violazione sanzione Omesso / insufficiente versamento 30% Omessa presentazione dichiarazione dal 100% al 200% con un minimo di 50 Dichiarazione infedele dal 50% al 100% con un minimo di 50 Mancata, incompleta o infedele risposta al questionario del Comune, entro 60 giorni da 100 a 500 dalla notifica 15

16 NOTIZIE FISCALI Le predette sanzioni sono ridotte ad 1/3 se, entro il termine di proposizione del ricorso (60 giorni), il contribuente provvede al pagamento del tributo, se dovuto, della sanzione e degli interessi. Ambiente e energia: Effìcientamento energetico in edilizia La materia è trattata al comma 139 La detrazione Irpef del 65% per interventi di effìcientamento energetico in edilizia, già prorogata dal 31 dicembre 2013 dal Dl. 63/2013 (convertito in legge 90/2013), è ulteriormente prorogata al 31 dicembre 2014 con la stessa aliquota e poi dal 1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2015 con l aliquota del 50%. Per i condomini (parti comuni dell edificio o interventi su tutte le unità immobiliari di cui si compone il condominio) i benefici del 65% si prorogano al 30 giugno 2015, per scendere al 50% dal 1 luglio 2015 fino al 30 giugno Per quanto riguarda le ristrutturazioni edilizie, viene anche prorogato il bonus per le ristrutturazioni edilizie: detrazione Irpef del 50% fino al 31 dicembre 2014 che scende al 40% dal 1 gennaio 2015 al 31 dicembre Dal 1 gennaio 2016 tornerà la tradizionale detrazione Irpef 36%. Con riferimento agli interventi antisismici, viene prorogata al 31 dicembre 2014 la detrazione al 65%, stabilendo una detrazione del 50 per cento per il Proroga anche per il bonus acquisto mobili e grandi elettrodomestici connessi alla ristrutturazione (50% fino a euro di costo, cioè in pratica detrazione max euro): fino al 31 dicembre Gasolio agricolo La materia è trattata al comma 292 Viene stabilito che con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, di concerto con il Ministro dell economia e delle finanze, da adottare entro il 2 marzo 2014, si provvede all incremento dei consumi medi standardizzati di gasolio da ammettere all impiego agevolato di cui al Dm 26 febbraio 2002, recante determinazione dei consumi medi dei prodotti petroliferi impiegati in lavori agricoli, orticoli, in allevamento, nella silvicoltura e piscicoltura e nelle coltivazioni sotto serra ai fini dell applicazione delle aliquote ridotte o dell esenzione dell accisa, nei limiti di spesa pari a 4 milioni di euro per l anno 2014, a 21 milioni di euro per l anno 2015 e a 16 milioni di euro a decorrere dall anno La materia sarà oggetto di modifica in sede di Ddl di attuazione alla legge di stabilità: vi è infatti l accordo per riportare le quote alla misura precedente. ALIQUOTE E SCAGLIONI IRPEF Gli scaglioni di reddito e le corrispondenti aliquote IRPEF non hanno subito modifiche: Contributo di solidarietà La legge di stabilità per il 2014 (L. n. 147 del ) ha esteso anche agli anni il contributo di solidarietà introdotto dal D.L. n. 138 del (L n. 148 del ), inizialmente previsto per gli anni (cfr. circ. n. 476 del ). In particolare è prevista una maggiorazione di imposta pari al 3% sulla parte eccedente l importo di euro del reddito di lavoro dipendente/assimilato. Poiché il contributo di solidarietà è deducibile dal reddito complessivo, il sostituto, nelle operazioni di conguaglio, riconoscerà la deduzione dell importo trattenuto a titolo di contributo solidarietà. DETASSAZIONE SOMME PER INCREMENTO DI PRO- DUTTIVITÀ La legge di stabilità per il 2013 (art. 1, commi 481 e 482) aveva introdotto per il periodo 1 gennaio - 31 dicembre 2013 una speciale agevolazione di misure sperimentali per l incremento della produttività del lavoro. Con decreto da emanarsi entro il 15 gennaio 2013 dovevano essere disciplinate le modalità di attuazione. Il decreto è stato emanato il e pubblicato sulla G.U. nr. 75 del L agevolazione è stata disposta anche per il periodo 1 gennaio dicembre Anche in questo caso dovrà essere emanato apposito decreto entro il 15 gennaio Si fa presente che l agevolazione trova applicazione entro un limite massimo di stanziamento. fino a euro 23% oltre fino a euro 27% oltre fino a euro 38% oltre fino a euro 41% oltre euro 43% 16

17 NOTIZIE FISCALI Impianti fotovoltaici Aspetti catastali e fiscali Chiarimenti dell Agenzia delle entrate. INDICAZIONI GENERALI Con la circolare 36/E del 19/12/2013, l Agenzia delle entrate ha fornito una panoramica generale degli aspetti catastali e fiscali riguardanti la realizzazione e la gestione degli impianti fotovoltaici e del trattamento fiscale del V Conto Energia. Riportiamo in sintesi i temi più direttamente attinenti l ambito agricolo mentre per una completa disamina del problema si rinvia al documento originale. Di fatto I Agenzia delle Entrate ritorna sui propri passi, affermando che le indicazione contenute nei precedenti documenti, in base ai quali gli impianti fotovoltaici sono qualificabili come beni mobili, sono state espresse esaminando i casi di impianti dotati di facile amovibilità, senza che l eventuale spostamento comportasse il sostenimento di costi rilevanti. Pertanto, in conseguenza dell incertezza che tale indirizzo ha comportato, si forniscono gli opportuni chiarimenti diretti ad uniformare i comportamenti degli uffici e degli operatori. In particolare, si precisa che: in generale gli immobili ospitanti le centrali elettriche a pannelli fotovoltaici devono essere accatastati nella categoria D1- Opifici e nella determinazione della relativa rendita catastale devono essere inclusi i pannelli fotovoltaici, in quanto ne determinano il carattere sostanziale di centrale elettrica e, quindi, di opificio ; le installazioni fotovoltaiche poste su edifici e quelle realizzate su aree di pertinenza, comuni o esclusive, di fabbricati o unità immobiliari censiti al catasto edilizio urbano, non devono essere accatastate autonomamente, in quanto possono assimilarsi agli impianti di pertinenza degli immobili. Sussiste, tuttavia, la necessità di procedere, con dichiarazione di variazione da parte del soggetto interessato, alla rideterminazione della rendita dell unità immobiliare a cui risulta integrato, qualora l impianto fotovoltaico incrementa nella misura del 15% o superiore il relativo valore capitale o la redditività ordinaria; gli impianti di modesta entità ( ad esempio quelli domestici ) non devono essere accatastati e non comportano I insorgere di alcun obbligo in capo al soggetto interessato. Devono essere considerati di modesta entità quegli impianti che soddisfano almeno uno dei seguenti requisiti: la potenza nominale dell impianto fotovoltaico non è superiore a 3 chilowatt, per ogni unità immobiliare servita dall impianto stesso; la potenza nominale complessiva, espressa in chilowatt, non è superiore a tre volte il numero delle unità immobiliari le 17

18 NOTIZIE FISCALI cui parti comuni sono servite dall impianto, indipendentemente dalla circostanza che sia installato al suolo oppure sia architettonicamente o parzialmente integrato ad immobili già censiti al catasto edilizio urbano; per le installazioni ubicate al suolo, il volume individuato dall intera area destinata all intervento (comprensiva, quindi, degli spazi liberi che dividono i pannelli fotovoltaici) e dall altezza relativa all asse orizzontale mediano dei pannelli stessi, è inferiore ai 150 metri cubi, in coerenza con il limite volumetrico stabilito all art. 3, c. 3, lett. e) del D. M. n. 28/1998. Ciò posto, in considerazione delle diverse indicazioni fornite con i predetti documenti di prassi, l Agenzia, in ossequio al principio di tutela dell affidamento e della buona fede, ai sensi dell art. 10 dello Statuto del contribuente, fa presente che devono ritenersi salvi i comportamenti tenuti dai contribuenti, ai fini delle imposte dirette ed indirette, sulla base delle stesse indicazioni. IMMOBILI AGRICOLI OSPI- TANTI GLI IMPIANTI FO- TOVOLTAICI Con riferimento agli immobili ospitanti gli impianti fotovoltaici su fondi agricoli, l Agenzia, nel richiamare la circolare n. 32/E del 6 luglio 2009, con cui sono stati individuati gli specifici criteri di connessione dell attività di produzione di energia elettrica con l attività agricola svolta sul fondo, ha precisato che deve essere riconosciuto il carattere di ruralità quando si riscontri l esistenza dell azienda agricola, cioè la presenza di terreni e fabbricati che congiuntamente siano, di fatto, correlati alla produzione agricola. L esistenza dell azienda agricola, sulla base di quanto stabilito dall art. 9, c. 3, lett. c) del D.L. n. 557/93 conv. in L. n. 133/1994, presuppone che il fondo deve avere superficie non inferiore a metri quadrati ( fatta eccezione per alcune fattispecie per le quali tale limite è ridotto a metri quadrati), fermo restando che le particelle interessate debbono essere iscritte al catasto terreni con attribuzione di reddito agrario. Agli immobili ospitanti le installazioni fotovoltaiche strumentali alle attività agricole per connessione alle stesse, nel caso in cui ricorra I obbligo di dichiarazione ai sensi degli articoli 20 e 28 del Regio Decreto n. 652/1939, va attribuita la categoria D/10 fabbricati per funzioni produttive connesse alle attività agricole, di cui al DPR n. 139/98. Alla dichiarazione andrà allegata l apposita autocertificazione, prevista dal D.M. 26/07/2012, contenente le informazioni attestanti il possesso dei requisiti di ruralità. Agli effetti del trattamento fiscale ai fini delle imposte dirette, dell IVA e dell imposta di registro viene confermato il precedente impianto. Per qualsiasi chiarimento si rimanda ai nostri uffici che rimangono a disposizione degli interessati. 18

19 Congedo di paternità NOTIZIE LAVORO Obbligatori e facoltativo: i casi L articolo 4, comma 24, lettera a) Legge n. 92/2012 ha stabilito il diritto del padre al congedo obbligatorio (un giorno) e al congedo facoltativo (due giorni), anche continuativi, alternativi al congedo di maternità della madre. I predetti permessi sono fruibili dal padre, lavoratore dipendente, entro e non oltre il 5 mese di vita del figlio. L INPS ha fornito i primi chiarimenti in materia nella Circolare n. 40/2013 e le istruzione operative per i datori di lavoro che utilizzano il flusso UNIEMENS nel Messaggio n. 6499/2013. Ora, con la Circolare n. 181 del 23 dicembre 2013, l Istituto fornisce le relative istruzioni operative alle aziende agricole, per una corretta denuncia sul modello DMAG, a decorrere dalla competenza del 1 trimestre 2013, delle giornate di congedo fruite nel corso del trimestre. In particolare l Istituto fornisce ai datori di lavoro agricoli che hanno anticipato le predette prestazioni agli operai agricoli a tempo indeterminato (OTI) i codici da utilizzare nella dichiarazione trimestrale DMAG relativa al IV trimestre 2013, da presentare entro il 31 gennaio Preme ricordare che per quanto riguarda gli operai agricoli a tempo determinato (OTD) le prestazioni temporanee sono erogate direttamente dall IN- PS previa presentazione di apposita domanda da parte del lavoratore (Messaggio INPS n del 26 luglio 2013). La denuncia DMAG può essere di tipo P (principale), di tipo S (sostitutiva) o di tipo V (variazione di trimestri precedenti), e, per ogni singolo padre lavoratore dipendente beneficiario dell anticipazione, va indicato nel quadro F, relativamente al Tipo retribuzione, uno dei seguenti codici: la lettera B in caso di prestazione per le giornate di congedo obbligatorio; la lettera D in caso di prestazione per le giornate di congedo facoltativo. In corrispondenza dei predetti codici occorrerà, inoltre, valorizzare: il campo giorni indicando il numero dei giorni per i quali è stata erogata la prestazione, il campo retribuzione indicando l importo delle prestazioni anticipate. Qualora il permesso sia di tipo orario, occorrerà indicare il numero delle ore nel campo Ore PT GOR. Infine l Istituto ricorda che, come per ogni altra tipologia di prestazione anticipata dal datore di lavoro, lo stesso è tenuto a sottoscrivere la seguente dichiarazione: Il sottoscritto dichiara che gli importi anticipati esposti nel quadro F, campo retribuzione, sono stati effettivamente anticipati al lavoratore, sono stati determinati in conformità alle vigenti disposizioni di legge e la relativa documentazione è custodita in azienda. L INPS in occasione della tariffazione effettua la compensazione delle predette somme con i contributi dovuti nel trimestre con le consuete modalità (Circolare INPS n. 118/2007). 19

20 NOTIZIE LAVORO INPS Lavoro accessorio Nuove modalità di invio della comunicazione preventiva L impiego di lavoratori mediante la fattispecie del lavoro accessorio impone al committente pochi oneri amministrativi, tra i quali il più importante è sicuramente la comunicazione obbligatoria di inizio prestazione, anche per le possibili conseguenze sanzionatorie derivanti dal mancato ottemperamento all obbligo. Come noto, in assenza di tale comunicazione, il committente moroso è passibile della maxisanzione prevista dal Collegato Lavoro (Legge n. 183/2010) per impiego di lavoratori in nero, nonché della trasformazione del rapporto in un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato (nel caso in cui il committente sia un impresa o un lavoratore autonomo). Fino ad oggi la comunicazione obbligatoria di inizio prestazioni deve essere fatta: all INAIL, in caso di richiesta di emissione dei voucher cartacei direttamente alle sedi dell INPS; all INPS in caso di richiesta dei voucher telematici tramite i tabaccai abilitati, gli uffici postali, gli sportelli delle banche abilitate o con procedura telematica dal sito dell INPS. L esistenza di due canali con le relative diverse indicazioni operative sulla modalità di effettuazione della comunicazione obbligatoria è stata oggetto di perplessità da parte degli interessati. Con le Circolari n. 49/2013 e n. 21/2013, rispettivamente, l INPS e l INAIL avevano anticipato la possibilità di uniformare il destinatario della comunicazione indipendentemente dal canale di acquisto dei voucher utilizzato. Ora, i due Istituti, con le Circolari n. 177 e n. 63 del 19 dicembre 2013, comunicano che: a decorrere dal 15 gennaio 2014, le comunicazioni di inizio prestazione di lavoro accessorio, nonché le comunicazioni di variazione, andranno inviate in ogni caso all INPS, che provvederà poi a trasmettere i relativi dati all INAIL. Pertanto, sino al 14 gennaio 2014 i committenti di prestazioni di lavoro accessorio potranno inviare le comunicazioni secondo le normali modalità sinora utilizzate. LE NUOVE MODALITA DI COMUNICAZIONE Come anticipato, a partire dal 15 gennaio 2014 la comunicazione di inizio attività di lavoro accessorio andrà inviata sempre all INPS, indipendentemente dal canale di acquisto dei buoni lavoro. Infatti, come chiariscono i due Istituti nelle Circolari in esame: Al fine di razionalizzare e uniformare l adempimento relativo alla comunicazione obbligatoria di inizio prestazione a carico dei committenti, [ ], l INPS e l INAIL hanno stipulato un Accordo [ ] prevedendo che tutte le comunicazioni di inizio attività nonché le eventuali variazioni siano effettuate direttamente all INPS, esclusivamente in modalità telematica, qualunque sia il canale di acquisizione dei buoni lavoro. L INPS provvederà in seguito ad inviare in tempo reale all INAIL le comunicazioni ricevute. Nonostante l affermazione che le comunicazioni in oggetto potranno essere inviate esclusivamente con modalità telematica, oltre al sito istituzionale www. inps.it, le comunicazioni continuano a poter essere inviate tramite il Contact Center e la Sede INPS competente. Nel particolare, l Istituto afferma che le comunicazioni potranno essere inviate: tramite la procedura informatica 20

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