LA GRANDE SFIDA DEL BORSA & WEB BORSA CASH BOND PRIMO PIANO. Imposta patrimoniale: Tassi su e tasse giù, Quali banche

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1 MENSILE ANNO 1 NUMERO 7 DICEMBRE ,00 4,00 BORSA & WEB LA GRANDE SFIDA DEL 18 Imposta patrimoniale: PRIMO PIANO che cos è, come funziona e dove può colpire 55 Tassi su e tasse giù, CASH più allettanti (e redditizi) i conti di deposito 46 Quali banche BORSA possono evitare i mega-aumenti di capitale POSTE ITALIANE SPA - SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE - 70% - LO/MI 2012 BOND 62 Dove investire: il portafoglio obbligazionario di F per il 2012

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5 Ma uscirne sarà lunga e dura di Lionello Cadorin ha molte più virtù di quelle che gli stessi italiani le riconoscono. Sta sicuramente meglio della Spagna, per alcuni aspetti anche della Gran Bretagna, non sta poi molto peggio della Francia. Resta il secondo Paese manifatturiero d Europa, ha un sistema bancario comun- L'Italia que solido, un bilancio statale sotto controllo. molto meno indebitate. Se, come sarebbe corretto, si sommasse il debito complessivo delle famiglie con quello dello Stato, e si mettesse il risultato della ca degli spendaccioni ci ritroveremmo dietro, e non più davanti, a Usa e Gran Bretagna, dove le famiglie sono mediamente molto più indebitate, e addirittura molto vicini alla virtuosissima Germania. Se tutto questo è vero, ed è facilmente dimostrabile - cia? Dove nasce l incubo Italia? Nasce dalla dimensione assoluta del nostro debito pubblico, vicino ai miliardi di euro (2.500 mi- al mondo. Parliamo di un debito che è cinque volte quello della Grecia che pure ha creato tanto allarme, quattro volte l indebitamento che pesava sulla fallita Lehman Brothers, 25 volte (venticinque!) il debito statale che portò dieci anni fa l Argentina a un default che fece tremare i mercati e che migliaia di risparmiatori non hanno dimenticato. fronte regolarmente al suo enorme impegno, l aumento dei tassi fa costare il debito sempre di più; si ne, e così via. La spirale negativa ha messo l Italia non sarà facile. Sarà lunga e dura. Investire per il 2012 è diventato così molto più complicato. Al di là di Google e Apple, campioni globa- fermare, prudenti e coraggiosi trovano anche in questo numero di F idee e consigli. 05

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7 12 dicembre 7 DICEMBRE 2011 MENSILE ANNO 1 NUMERO 7 DICEMBRE 2011 MENSILE ANNO 1 NUMERO EFFE RE 2011 O 7 DICEMB ANNO 1 NUMER MENSILE 2011 EFFE - dicembre IDA DEL ANDE SF DEL O DEL LA GR SFIDASFIDA LA GRAN GRANDE LA DE PIANO 18 PRIM 55 Impos H, PIANO 1 PRIMO 8le: NO 18 su e tasse giù, 18 che cos è 62 CASTassi CASH ona patrimoniale funzi iaalpiano PRIMO oonnniia anti CASH 55 Imposta più allett giù,come 55 46Quali46 colpire 62 Tassi 46nario Dove62 tizi) su e tasse dove può moniale im ttrriimo giù, cos è, Imposta patrimoniale: (e reddipiù he, investire, il porta Dove banche, sitotassi su e tasseche allettanti Quali banc Quali banche, di depo funziona che cos è, : ta patrimoniale Come potrebbe essere un Italia fuori dall euro & WEB BORSABORS & WEB& WEB ABORSA BOND investire, BOND BORSABORSA BORSA DoveBOND foglio investire,.it 11 4,00 4,00 4,00 Le malefatte impunite / 3 Richiedi la tua copia in edicola! 5,00 5,00 5,00 azine.it 10 SEI RIMASTO SENZA F? mag Banche, l ingranaggio si è inceppato dicembre EFFE - DICEMBRE BLOG i conti (e redditizi)più allettanti come il portafoglio gazio evitare evitare il portafoglio evitare possono obbli re ona re possonopossono llpppiifunziona colpire na il 2012 nario e dove puòcome enti enti di F perobbligazio (e redditizi) obbligazionario i conti di deposito i mega-aum i mega-aumi mega-aumenti colpire co 2012 e dove puòò colpire i conti di deposito di F per il di alecapitale di capitale F per il 2012 di capitdi - 70% - LO/MI MENTO POSTALE NE IN ABBONA SPA - SPEDIZIO M /M O/MI O/M LO LO/M 70 - LO/MI - 70% S OSTALE POST POSTA POSTAL O POSTALE POSTE ITALIANE NTO NT M NTO AM AME ONAME ONAM BONA BONAME BONAM AB A BONA N ABBONAMENTO IZIONE IN PEDIZIONE SPEDIZION SPE O/MI A - SPEDIZIONE LO/M LO/MI PA % - LO SPOSTE E - 70% LE NE SPA TALIANE ITALIAN ITALIANE TE ITAL OSTE POSTE ITALIANE SPA - SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE PRENOTA SUBITO LA PROSSIMA USCITA! BRIC MERCATI EMERGENTI Asia, cercare opportunità 4 14 PRIMO PIANO Trend e cambiamenti T nel panorama IT HOME COPERTINA Apple contro Google TECH TECNOLOGIA & FINANZA < 34 BORSA = > # ## 46 07

8 Menu BORSA Unicredit, bilancio pulito 49 banche stanno meglio 51 CASH LIQUIDITÀ Tasse giù e tassi su, spinta ai conti deposito 54 Ma come fanno a offrire rendimenti così buoni? 58 BOND TITOLI DI STATO E OBBLIGAZIONI 62 STARTUP METTERSI IN PROPRIO A confronto con un klik le offerte dei supermercati 68 F ACADEMY Capitale garantito? Metti

9 PERSONE & SOCIETÀ 68 ETF 76 I portafogli di dicembre 80 CERTIFICATI Pescare il Bonus dell ultimo minuto PERFORMANCE RENDIMENTI ALTERNATIVI 86 REAL ESTATE MERCATO IMMOBILIARE Comprare la casa di montagna in Francia 88 INANZAONLINE.COM Il meglio del Forum 96 ABI 51 ACCENTURE 34 ALDRIDGE GREG 24 APPLE 24 APPLIX 24 BANCA ALETTI 82 BANCA IFIS 55 BANCA MEDIOLANUM 58 BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA 46 BANCO POPOLARE 46 BOKOBZA ALAIN 76 BOSSI GIOVANNI 58 CARRARA ROBERTO 24 CARROTCORP 24 CHANPONGSANG TEERA 14 CHE BANCA! 55 COOK TIM 24 FIDELITY 14 FINECO 55 FLOW TRADERS 76 FONTANA RAVA EDOARDO 58 FRACASSI ALESSANDRO 68 GHIZZONI FEDERICO 46 GIULIANINI PAOLO 76 GOOGLE 24 ING DIRECT 55 ISHARES 76 KLIKKAPROMO.IT 68 KOESTERICH RUSS 76 M&G INVESTMENTS 24 MASSIAH VICTOR 46 MAZZONE LUCIANO 68 MICROSOFT 34 MUTUIONLINE 68 NOKIA 34 PAGE LARRY 24 PANELLA CARLO 58 PESCARMONA MARCO 68 RIM 34 SABATINI GIOVANNI 51 SABATO DANIELE 76 SAMSUNG 34 SAVIOTTI PIER FRANCESCO 46 SOCIÉTÉ GÉNÉRALE 76 SUAREZ THOMAS 24 UBI BANCA 46 UBS 83 UNICREDIT 58,76 VIGNI ANTONIO 46 WEBANK 58 09

10 BLOG REDDITO FISSO Banche, l'ingranaggio si è inceppato... A farne le spese sono piccole imprese e famiglie. La prospettiva è una crescita nulla, o quasi, per lungo tempo. Investire? Restano le corporate HANS STOTER head of credits di ING IM A lla luce delle problematiche legate alla crisi del debito, molti investitori stanno guardando con attenzione al settore bancario. Qual è la reale esposizione delle ziaria? Possono sopportare un default della Grecia? Hanno imparato dalla lezione del 2008? Sono domande ri- ziale rischio sistemico, ma anche per capire se le banche possano agire da ingranaggio per sostenere lo sviluppo le impatto di una crisi globale del settore bancario è necessario guardare attentamente i bilanci delle banche e le fonti potenziali di raccolta. DI HANS STOTER RISCHIO PAESI EURODEBOLI Nel breve termine le banche devono fronteggiare due problemi principali: la raccolta e l esposizione ai Paesi deboli dell'euro, che può essere diretta oppure indiretta, cioè tramite rapporti con altri istituti con elevate posizioni debitorie sui periferici e rischio di pesanti svalutazioni. In aggiunta, le banche stanno fronteggiando una recessione incombente che potrebbe portare a un aumento nel livello di incagli e sofferenze, sia sul fronte delle imprese sia delle famiglie. La profonda e complessa interazione all interno del sistema bancario può essere vista come un castello di carte: se un istituto fallisce il rischio è che possa collassare tutto il sistema. Di conseguenza, la scarsa trasparenza sull esposizione cia verso le banche e riporta al problema della raccolta. Un punto importante in questo periodo, dove è so l emissione di obbligazioni senior e bisogna ricorrere ai covered bond (obbligazioni garantite). In aggiunta, i prestiti interbancari, quando disponibili, sono sempre più onerosi e il costo per attrarre fondi dalle famiglie è in aumento. La Bce è consapevole di questo problema ed è disponibile a fornire liquidità alle banche, se necessario. Ma anche questo ha un costo L'interazione all'interno del sistema bancario è come un castello di carte: se un istituto fallisce il rischio è che possa collassare tutto il sistema Alla luce di quanto sopra, le banche sono sotto pressione in termini di pro- e dalla necessità di stanziare riserve per coprire eventuali perdite dovute al peggioramento nella qualità degli asset in portafoglio. E in tutto ciò non aiuta nemmeno il capitale delle banche, che dalla crisi del stanno rafforzando continuamente i coprirsi da potenziali eventi negativi. E per rispettare i parametri richiesti, le opzioni sono limitate. Ritengo che l ultima carta sarà la richiesta di supporto ai governi. Quindi mi aspetto una riduzione degli impieghi con contestuale aumento dei margini, un taglio dei costi, una diminuzione dei rischi e una spinta ai clienti per indirizzarli verso il mercato del debito. Il risultato è un ingranaggio inceppato che colpirà principalmente piccole e medie imprese e consumatori. SOLO LE GRANDI SOCIETA... Le società più grandi, con accesso al mercato del debito, subiranno impatti minori e potranno quindi continuare a coltà. Solo quelle più solide però potranno emettere obbligazioni. Per alimentare la crescita e ottenere credito a buon mercato, le piccole e medie imprese e i consumatori non potranno rivolgersi alle banche, una simile politica non è nel loro interesse. Attualmente gli strumenti più indicati per stimolare lo sviluppo sono le incentivazioni statali, come sussidi e piani di spesa. Purtroppo oggi i governi tendono maggiormente a focalizzarsi sull austerità piuttosto che sugli investimenti. La conclusione, quindi, è abbastanza desolante: una crescita nulla, o quasi, per un lungo periodo, to. Le opportunità di investimento, in un contesto giapponese come quello attuale, sono limitate. I corporate bond potrebbero essere una di queste. Un indicazione gli spread sui corporate giapponesi sono di gran lunga i più bassi al mondo! F 10

11 BLOG LETTURE Le malefatte impunite della f inanza "innovativa" Nell'avvicente cronaca di un famoso giornalista inglese la costruzione dell'enorme castello di strumenti derivati che ha portato alla più grave crisi dai tempi della Grande Depressione L'autore Nicholas Dunbar è uno dei maggiori giornalisti della rivista Risk, bibbia riconosciuta dell'industria dei derivati. pubblica il suo primo libro, Inventing Money: the story of Long-Term Capital Management and the legends behind it. Chi ha causato la più dai tempi della Grande Depressione? Perché la gente comune si Chi sono i banchieri innovativi che hanno messo in piedi un meccanismo da migliaia di miliardi sempre più complicato e inarrestabile (intascando che appartengono alla stretta attualità, dà una risposta il giornalista inglese Nicholas Dunbar nel suo ultimo libro: Quei diavoli di derivati. Bugie più controverso. Partendo proprio da derivati l autore offre diversi punti lettori/investitori, gettando luce sulle più grande dal dopoguerra. Nella sua analisi va oltre la semplice e piatta cronaca degli eventi degli si concentra piuttosto sulla Dopo il celebre libro Too big to fail - Il crollo dei giganti Ross Sorkin del New York Times, un altro giornalista racconta la storia come le principali banche d investimento abbiano inventato nuovi prodotti, di come gli investitori siano stati adulati autorità che avrebbero dovuto vigilare e garantire stabilità siano state invece a loro volta sedotte dalle ricompense e dai ritorni politici e di come gli speculatori siano riusciti a guadagnare cifre da ree di avere sostenuto prodotti come i che dilagarono in breve tempo in Europa. la stessa rispettabilità intellettuale della da un profondo pessimismo/realismo: fatta franca, sono rimaste impunite banche sono diventate ancora più grandi e i cambiamenti del sistema di prodotti strutturati incriminati non sono scomparsi. F NICHOLAS DUNBAR Quei diavoli di derivati. Bugie e segreti Egea pagine - 29,50 euro 11

12 BLOG Washington post Come potrebbe essere un' DI COLEMAN KENDALL Economista americano, è consulente di banche e istituzioni f inanziarie negli Stati Uniti, in Giappone, in Svizzera e in Italia. Vive a Washington. Come sarà l Italia del dopo-euro? Supponiamo che questa crisi (insuccesso del governo tecnico del prof. Mario Monti, nel corso del , a due diverse monete in Italia e Germania. La maggior parte degli analisti lo ritiene un esito ragionevolmente improbabile. L'obiettivo di questo articolo non è di fornire l ennesima analisi della situazione attuale, ma di ragionare su come l'italia potrebbe apparire a qualche mese dall introduzione della nuova moneta. Assisteremmo probabilmente a un periodo di crisi, sia prima sia dopo, e probabilmente a una svalutazione del debito pubblico italiano Ma io vorrei concentrarmi su chi saranno i vincitori e i perdenti una volta che le acque si saranno calmate. Lo scenario di base è che il nuovo assestamento monetario comporterebbe una svalutazione della moneta italiana rispetto a quella adottata dai Paesi del Nord certo numero di banche (in Italia come all intervento pubblico. Non appena la moneta italiana dovesse indebolirsi i prezzi in Italia salirebbero, ma dopo la crisi l Italia diventerebbe più competitiva; d altro canto gli italiani troverebbero più cari i beni provenienti dalla Germania e dagli altri Paesi. Anche se ho spesso occasione di venire in Italia, non conosco la situazione competitiva nelle diverse industrie; non scriverò quindi di singole aziende, ma proverò invece a tratteggiare ciò a cui l'economia italiana potrebbe assomigliare una volta che la situazioen sia tornata alla normalità. Siccome ci sono buone probabilità che la crisi evolva in maniera molto diversa da quanto io potrei aspettarmi, gli investitori che prendono in considerazione queste mie idee dovrebbero seguire molto attentamente gli eventi prima di prendere quasiasi posizione. In particolare esiste il pericolo di una possibile guerra commerciale, con l'approvazione da parte dell'italia o di altri Paesi di qualche tipo di legislazione che ostacoli gli scambi internazionali come risultato della controversia sullo smembramento dell'eurozona. In questo caso ci sarebbero più perdenti che vincitori. Senza quel tipo di norme ecco chi potrebbero essere vincitori e perdenti: VINCITORI - Le aziende italiane capaci di sopravvivere alla crisi. Le aziende subiranno una notevole di accesso al credito dal momento che le italiane hanno imparato ad affrontare queste situazioni nelle molte svalutazioni dell'epoca pre-euro, e per quelle che sapranno Tramonto su Maastricht 12

13 BLOG Italia fuori dall'euro adeguarsi rapidamente ci saranno grandi opportunità. Due tipi di aziende italiane concorrenti di imprese tedesche e le Made in Italy che effettivamente producono in Italia. I consumatori italiani che vorranno comperare per esempio un elettrodomestico si accorgeranno che le marche tedesche saranno diventate più care, e i consumatori stranieri si "butteranno" sui prodotti italiani. Anche per i prodotti agricoli italiani le cose dovrebbero andare bene (di fatto i costi sono industrie che utilizzano lavoro e beni italiani. Le aziende che importano i loro materiali o che esternalizzano le loro produzioni avranno - L'industria turistica e gli stranieri che virtù dei costi più bassi. Anche se è probabile la concorrenza di altri Paesi che avranno anch'essi svalutato, come la Grecia, l Italia è una meta turistica straordinariamente d'albergo o un tavolo nei ristoranti più noti. PERDENTI - Aziende italiane che delocalizzano o i cui costi sono fuori dall'italia, e aziende tedesche o comunque straniere che vendono in Italia. Queste imprese soffriranno di svantaggi competitivi in termini di costi che richiederanno diversi anni di sforzi per essere superati. Alcune stime (per loro natura tedesco calerebbe del 20% se l Eurozona cadesse in pezzi. Purtroppo questo è un gioco a somma negativa: non ci sono altri Paesi il cui Pil invece crescerebbe in misura equivalente; tutti saranno un po' più poveri. - L'edilizia probabilmente soffrirà dal momento che il mercato dei mutui termine a bassi tassi d interesse; con meno e pressioni al ribasso sui prezzi delle costruzioni. Si ridurranno i prestiti e gli mondo. Tutti gli europei se la passerebbero meglio se i loro leader trovassero il modo di far funzionare il sistema monetario attuale, sia sia con una qualche sorta di garanzia sul debito dei Paesi periferici. Ma l eventualità di una disgregazione dell Eurozona esiste e tutti gli investitori dovrebbero pensare a un piano F F comprendono alcune dinamiche industriali meglio di me. Spero che, avendo io dato loro una base di partenza, possano preparare i piani futuri per il caso in cui questo terribile esito non possa essere evitato. F 13

14 BRIC & C MERCATI EMERGENTI Indonesia, Jakarta 14 IDEE DI INVESTIMENTO Asia, cercare opportunità nei nuovi (veri) emergenti Il favore di trend strutturali solidi. Popolazione giovane. Livello dei consumi ancora contenuto. Quali Paesi rispondono a questi requisiti in un area che mantiene grandissime potenzialità DI ALESSANDRO PIU I n principio c era la Cina e c erano quattro Tigri asiatiche. Taiwan, Corea del Sud, Hong Kong e Singapore si sono messe in Novanta per gli elevati tassi di crescita. Dietro di loro altre economie di minori dimensioni si mostravano molto dinamiche: Malesia, Indonesia, Filippine, Thailandia. Oggi sono soprattutto queste ultime a poter rientrare nei asiatiche mentre le prime quattro hanno raggiunto un grado di sviluppo più vicino a quello delle econo- minciare dall India, per proseguire con Bangladesh, Pakistan, Vietnam, questo motivo, nonché per la distan- - La chiave per identif icare l Asia emergente, secondo la mia prospettiva, è in primo luogo il basso Pil pro capite concetto di Asia emergente e spesso non sono più. I PARAMETRI DELLO SVILUPPO Teera Chanpongsang, gestore del fondo FF Emerging Asia di Fidelity Worldwide Investment, è la persona adatta a inquadrare questo dominio. F lo ha intervistato rivolgendogli alcune domande proprio condo la mia prospettiva spiega Chanpongsang - è in primo luogo l avere un basso Pil pro capite. vediamo che l India raggiunge la soglia dei mille dollari, la Cina è a quota 3.500, Corea del Sud e Taiwan si aggirano sui dol- noverate tra quelle emergenti. Ancora più elevato, secondo le rileva- nale, è il Pil pro capite sviluppato da Hong Kong e Singapore, nel se-

15 IL FABBISOGNO DI INFRASTRUTTURE Capacità energetica MW per milione di persone USA Taiwan Giappone Regno Unito Paesi industrializzati Paesi Asia Emergente Fabbisogno di infrastrutture = Elevata spesa pubblica Corea Malesia Cina Thailandia Filippine Indonesia India Fonte: CLSA, OTTOBRE 2011 condo caso superiore addirittura a quello di Regno Unito e Germania. Il secondo parametro considerato dal gestore di Fidelity è il grado di mo e delle infrastrutture. A Taiwan e in Corea del Sud tutti hanno un frigorifero a casa, come negli Stati Uniti o nel Regno Unito. In India elettrodomestico si ferma al 4%, in di Internet è solo al 15% in India e al 35% in Cina contro il 65% o più di Stati Uniti, Regno Unito, Corea e Taiwan. Se consideriamo motociclette, automobili, telefoni cellulari stesso vale per i consumi di energia Asean countries. Una suddivisione che non è solo geografica. Tra i diversi aggregati ci sono diffe- - tracciamo una linea che da sinistra a destra indica il grado di pene- osserva Chanpongsang trove- seguite dall India, poi la Cina e to riguarda le infrastrutture è invece la Cina a prevalere e a trovarsi nella parte più a destra del nostro asse. Seguono Malesia e Thailandia, India, Indonesia, Filippine e, frontiera. Una suddivisione che non è solo formale ma che rappresenta un vantaggio per tutta la macroarea. Favorisce, infatti, lo sviluppo dei commerci interni. Non economie asiatiche dalle esporta- corso degli anni. Prendiamo per esempio il turismo e facciamo un confronto tra 2000 e 2011: Il turismo interno all area è aumen- questo lasso di tempo mentre il turismo proveniente dall esterno è cresciuto soltanto di Se interne all area, si è passati dai 5 miliardi di dollari del 1990 ai 100 miliardi del In termini percentuali la quota sul totale è sali- LA MAPPA RAGIONATA DELLO SVILUPPO ASIATICO Oggi possiamo considerare l Asia emergente chiarisce Chanpongsang suddivisa in tre parti. dionale e in particolare l India. Infine c è il gruppo degli Asean countries che comprende Thailandia, Filippine, Malesia e Indo- Pakistan, che in futuro entreranno a far parte del gruppo di mercati dell Asia meridionale, e il Vietnam, destinato a unirsi agli DOVE I CONSUMI DOMESTICI PESANO DI PIU 71,6 Quota del Pil (in %) 57,2 56,7 53,7 48,0 33,8 Filippine India Indonesia Thailandia Malesia Cina Fonte: CLSA, OTTOBRE

16 BRIC & C MERCATI EMERGENTI FATTORE DEMOGRAFICO: L ASIA GIOVANE A CONFRONTO CON IL VECCHIO GIAPPONE Asia emergente nel 2010 Giappone nel Popolazione di età inferiore a 25 anni: 43% Popolazione giovane Forza lavoro in crescita = Ascesa della classe media Popolazione di età inferiore a 25 anni: 23% Maschio milioni Femmina milioni Fonte: CLSA, Dipartimento Affari Sociali ed Economici delle Nazioni Unite, Divisione popolazione 2011.World Population Prospects: The 2010 Revision. L Asia emergente comprende Cina, India, Indonesia, Malesia, Thailandia e Filippine ta dal 20% al 30%. E c è ancora tanta strada da fare se in Cina ci - occidentali è evidente. UNA POPOLAZIONE GIOVANE Un altro vantaggio dell Asia emergente è avere, in generale, una po- persone delle quali 1,4 miliardi con il gestore di Fidelity: Il 43% della confronto, in Giappone è giovane - - e produrre gli iphone e gli ipad, in altri termini a produrre Pil. In tal modo cominciano ad avere dei soldi in tasca e a comprare prodotti come cosmetici, telefoni cellulari e quindi a sostenere i consumi interni. Nelle Filippine i consumi interni sono oggi pari a circa il 72% del Pil. In India, Indonesia e Thailandia la percentuale è del 55%. - è evidente. L OPPORTUNITÀ ASIATICA - meraviglie di Alice. E, soprattutto, non fa parte di un altro pianeta. Di - no ancora un peso e quindi non potranno non avere un impatto, E tuttavia anche un rallentamento La volatilità dei mercati emergenti è spesso ritenuta dagli investitori come un tratto caratteristico di queste aree. Una percezione non sempre corretta economico globale non sarebbe così negativo per l Asia emergen- così forti come in passato proprio lentamento del mondo occidentale, cioè di Europa e Stati Uniti, o addirittura una nuova recessione, come quello cinese e indiano negli ultimi 12 mesi. Tuttavia le ridotte - leva dei tassi di interesse per stimolare l economia. Bisogna infatti considerare che i tassi di interesse sono all 8,5% in India, al manovra, quello che non c è negli ridotti ai minimi termini (0,25% ndr). Se poi prendiamo in conside- sottolinea Chanpongsang il li- 16

17 MERCATI EMERGENTI BRIC & C vello dei Paesi dell Asia emergente è nettamente migliore rispetto a quello dei paesi più sviluppati. di Fidelity. Se si osservano le va- e utili) o di price to book ratio netto), ci si accorge di quanto questi indicatori siano scesi a causa dall Europa. Ci troviamo attualmente a livelli molto vicini a quelli toccati in occasione della crisi se- thers. Sono convinto che questo di acquisto. Anche se l impatto di questi problemi può essere limitato, come abbiamo visto, i merca- dalla crisi dell Europa nel breve termine e le tensioni del Vecchio continente sul problema del de- mercati asiatici. Nel medio e lungo termine invece confido che l Asia VOLATILITÀ E RISCHIO è spesso ritenuta dagli investitori come un tratto caratteristico di queste aree. Per Teera Chanpongsang si tratta in buona parte di una per- un periodo di tre anni, la combina- abbassa decisamente il rischio e la singolarmente hanno una volatili- si può vedere che se per esempio il nostro fondo FF Emerging Asia 2% superiore rispetto all Europa, il rendimento che si può ottenere è invece decisamente superiore e compensa ampiamente quel 2% di F Focus sulle piccole società che crescono rapidamente Teera Chanpongsang è il gestore del fondo FF Emerging Asia Fund (Fidelity Worldwide Investment) che investe su titoli azionari di società quotate sui mercati emergenti asiatici. Un terzo del fondo è dedicato a società cinesi, un terzo a società indiane e un terzo ai paesi Asean (Indonesia, Malesia, Thailandia, Filippine). D: Come procede nella costruzione del portafoglio di investimento? Parto dalla scelta e dall analisi delle singole azioni supportato dalla struttura di ricerca proprietaria di Fidelity. Il mio è un approccio bottom-up. Per ogni singolo titolo vado a visitare l azienda, gli impianti del gruppo, parlo con i top manager. Vado anche a vedere cosa fa la concorrenza. Poi della compagnia, se questo potenziale è sottostimato dal mercato, valuto che possibilità ci sono di sorprese positive presentano delle potenzialità di ristrutturazione molto elevate D: Ci sono preclusioni o preferenze per compagnie growth o value oppure di piccole o grandi dimensioni? In generale vediamo maggiori opportunità nelle azioni di società a piccola e media capitalizzazione. Nell Asia emergente, inoltre, si trovano ancora grosse opportunità di crescita e pertanto il portafoglio tende ad essere costituito in maggior misura da azioni growth. La scelta però, lo ripeto, parte dalla singola azione, non dal Paese, non dal settore, non dalla tipologia. D: Che contributo dà ogni singola nazione al portafoglio d investimento? Tenendo presente quanto appena detto, in generale nei Paesi più sviluppati come la Malesia abbiamo una maggiore presenza di aziende che producono un ottimo rendimento attraverso la distribuzione dei dividendi come per esempio le società di telecomunicazioni. In Indonesia abbiamo banche che producono non è così: infatti sul comparto bancario cinese sono sottopesato. D: Quale dovrebbe essere la quota di un portafoglio dedicata all Asia emergente? Nell Asia emergente ci sono e continueranno a esserci delle la costruzione di portafogli d investimento sia fatta con l aiuto di consulenti professionisti. Allo stato attuale si può osservare che solidi trend di crescita che caratterizzano l Asia emergente. 17

18 PRIMO PIANO PATRIMONIALE Dove può colpire la tassa sulla ricchezza Se ne parla, ci si scontra tra favorevoli e contrari. Ma importante è capire che tipo di imposta sia e come potrebbe essere applicata, anche alla luce delle esperienze estere VDI LORENZO RAFFO dell estate? Presto o tardi scomparivano. Il tormentone del mondo finanziario non sembra invece destinato a dileguarsi. Si chiama patrimoniale. Da qualche mese ogni giorno c è chi la propone come unica soluzione ai problemi di debito dell'italia e chi la rifugge interpretandola come un colpo definitivo a capacità e volontà di risparmiare degli italiani. Di certo sarà un tema che ci affliggerà ancora per molto tempo, in quanto materia da sempre oggetto di scontro e di confronto politico e mediatico. A F queste battaglie non interessano se non per l'esito potenziale sui patrimoni dei lettori. Ma di notevole importanza, per chiunque abbia un capitale piccolo o grande che sia è capire cosa s intende con il termine patrimoniale e quali potrebbero essere le sue applicazioni concrete, alla luce anche di quanto già realizzato in altri Paesi. UN IMPOSTA CHE COLPISCE LA DISPONIBILITÀ I modi per definire la patrimoniale possono essere molti. Uno sufficientemente tecnico ma non troppo complesso la sintetizza così: si tratta di un imposta che non grava sui redditi, ma sulla "disponibilità" di ricchezza che fa capo a ogni persona. Può colpire una singola componente del patrimonio (per esempio gli immobili) oppure il suo insieme, escludendo evidentemente i beni di cui è difficile accertare il possesso: tipici i lingotti d oro, i gioielli e il denaro in contanti. Inoltre può essere ordinaria o straordinaria, ovvero avere una cadenza an- MA QUESTA STANGATA È GIÀ DECISA: QUANTO SI PAGHERÀ DA GENNAIO SUI CONTI TITOLI VALORE NOMINALE O DI RIMBORSO DEL PATRIMONIO IMPOSTA DI BOLLO FINO AL 2012 IMPOSTA DI BOLLO DAL 2013 Fino a ,20 34,20 Da a ,00 230,00 Da a ,00 780,00 Oltre , ,00 18

19 È :È LA SOLUZIONE PER I TEMPI DIFFICILI Lo dimostra la storia. Quando i cicli economici si raffreddano»»»» I MOTIVI DI CHI SI OPPONE LE RAGIONI DI CHI È FAVOREVOLE PRIMO PIANO nuale (in questo caso il tasso di prelievo è minore) o occasionale (con un importo inevitabilmente maggiore). Chi ha avanzato proposte di introduzione di un'imposta del genere in Italia ha pensato soprattutto alla seconda ipotesi, con la logica di ridurre l importo del debito pubblico, notoriamente fra i più alti al mondo. C È CHI DICE: MA ESISTE GIÀ Gli oppositori sostengono che una patrimoniale già esiste in Italia e che grava sugli immobili. E l Ici, l'imposta comunale introdotta nel 1993, e che dal 2013 sarà sostituita con l Imu (Imposta municipale unica). E aggiungono: sono applicate anche l imposta di successione sebbene fortemente attenuata e l imposta di registro per la compravendita degli immobili. In realtà tutte e tre incidono poco sul patrimonio globale, perché prevedono esenzioni e agevolazioni, e sono anche in parte eludibili. Un esempio? Dato che l Ici non riguarda le prime case, molti coniugi tengono la residenza in abitazioni diverse (un caso abbastanza comune: il marito l ha nella casa di città e la moglie in quella al mare), evitando così di pagare l'imposta. So- 19

20 PRIMO PIANO stenere quindi che una patrimoniale esiste in Italia appare un po forzato. IN FORMATO MINI ADOTTATA PER LA FINANZA Diverso invece il caso dei patrimoni detenuti nell ambito finanziario. Se fino a oggi hanno goduto di un trattamento agevolato, rispetto a quanto avviene nella maggior parte dei Paesi europei (l esempio più significativo riguarda l aliquota sulle rendite, per lungo tempo rimasta al 12,5%) dal primo gennaio 2012 subiranno un forte incremento dei prelievi fiscali, con lo scatto della stessa aliquota al 20%, salvo per i titoli di Stato, e una vera e propria stangata per i conti di deposito I più colpiti dall'aumento dell'imposta di bollo saranno i detentori di patrimoni della fascia media, da 150 mila a euro titoli, che vedranno aumentare l imposta di bollo da 34,2 euro a 680 euro il primo anno nel caso dei grandi patrimoni (oltre euro), per passare a euro nel I più colpiti saranno però i detentori della fascia media, ovvero da a euro, che inspiegabilmente dovranno subire dal 2012 al 2013 un incremento di oltre tre volte, mentre il segmento superiore lo subirà solo di 1,6 volte. Proprio questo caso è la conferma del timore di chi si oppone alla patrimoniale: in altre parole, che essa sia decisa con la classica improvvisazione all italiana, colpendo di più certe fasce di cittadini rispetto ad altre. Sempre in campo finanziario vi sono le disparità di trattamento evidenti fra chi detiene capitali all estero in maniera legale e chi non li ha dichiarati o chi li ha rimpatriati godendo dello scudo fiscale e delle sue agevolazioni. NON HO PROBLEMI, E INTANTO EVADO!" F Che ne pensa della patrimoniale? - E come andrebbe applicata? Così facendo si colpirebbero anche famiglie dei ceti meno abbienti. Ha senso? - Nel suo caso quanto inciderebbe la patrimoniale? SERVE A CHE COSA? LA CONFUSIONE È TANTA Se si confrontano le opinioni in merito agli obiettivi per i quali una patrimoniale potrebbe essere adottata si verifica un assoluta diversità di posizioni. Per alcuni questa imposta, quando applicata straordinariamente, costituisce un prelievo occasionale deciso in condizioni di emergenza. Mai come in questo momento sempre secondo questa linea di pensiero - ce n'è bisogno, non tanto per ridurre il debito pubblico, quanto per finanziare lo sviluppo e favorire la ripresa. No sostengono altri sarebbe questa una scelta errata, poiché lo scopo di un imposta eccezionale consiste nell abbattere il debito. Non si può pensare di colpire il risparmio privato se non si pongono le condizioni perché esso stesso ne tragga indirettamente un vantaggio. Oggi una parte consistente dei risparmiatori ha titoli di Stato massacrati nella valorizzazione dalla crisi dei Paesi mediterranei e quindi anche dell Italia. Se s imponesse un prelievo a favore della riduzione dei deficit pubblici l effetto positivo sarebbe immediato per i titoli di Stato e quindi si tornerebbe a investire su di essi, con un duplice van- 20

IL I L R EAL A L EST S A T T A E T RESI S D I E D NZIA I L A E Paola Dezza

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