CURRICULUM VITÆ. luglio 1996: Maturità scientifica presso Liceo Scientifico Ippolito Nievo di Padova, con voto 60/60.

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1 CURRICULUM VITÆ Nome: Andrea Dainese Luogo di Nascita: Padova, Italia Data di Nascita: 27 Agosto 1977 Cittadinanza: Italiana Stato Civile: Coniugato Indirizzo Abitazione: via M. Mantua-Benavides 5, Padova, Italia Tel: (+39) Indirizzo Lavoro: INFN - Laboratori Nazionali di Legnaro, viale dell Università 2, Legnaro (Padova), Italia Tel: (+39) , (+39) Indirizzo luglio 1996: Maturità scientifica presso Liceo Scientifico Ippolito Nievo di Padova, con voto 60/60. ottobre 1996 luglio 2000: studente all Università degli Studi di Padova, Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, Corso di Laurea in Fisica. Curriculum di Fisica Subnucleare Sperimentale. giugno 1999 settembre 1999: Summer Student al CERN (European Laboratory for Particle Physics), Ginevra Svizzera, sotto la supervisione del Prof. E. Quercigh. Durante questo periodo A.D. ha lavorato alla caratterizzazione della centralità in collisioni nucleo nucleo (esperimento WA97). 18 luglio 2000: Laurea in Fisica presso l Università degli Studi di Padova con voto 110/110 cum laude. Tesi di laurea: Dipendenza dalla centralità della produzione di stranezza in collisioni nucleo nucleo ad energie ultra-relativistiche. Relatore: Prof. Maurizio Morando. novembre 2000 ottobre 2003: studente di dottorato in Fisica presso l Università degli Studi di Padova. L attività di ricerca di A.D., dettagliata nella sezione successiva, è stata condotta nell ambito della Collaborazione ALICE. ALICE (A Large Ion Collider Experiment) è un

2 esperimento, al Large Hadron Collider (LHC) del CERN, dedicato allo studio di collisioni di ioni pesanti a un energia nel centro di massa di 5.5 TeV per coppia nucleone nucleone. Durante gli anni 2002 e 2003 A.D. ha trascorso circa 18 mesi al CERN per lavorare in collaborazione con il Dott. N. Carrer e il Dott. K. Safarik. Nell ambito del dottorato, A.D. ha seguito i corsi in Verifiche Sperimentali del Modello Standard, Fisica dei Rivelatori, Fisica Astro-particellare e Cosmologia, e sostenuti i relativi esami. 18 dicembre 2003: dottorato di ricerca in Fisica conseguito presso l Università degli Studi di Padova con discussione della Tesi di dottorato: Charm production and in-medium QCD energy loss in nucleus nucleus collisions with ALICE: a performance study. Relatore: Prof. Maurizio Morando. novembre 2003 marzo 2004: collaboratore all attività di ricerca presso il Dipartimento di Fisica dell Università degli Studi di Padova, nell ambito dell esperimento AL- ICE. aprile 2004 dicembre 2005: assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Fisica dell Università degli Studi di Padova, con tema di ricerca Rivelazione di quark pesanti nell esperimento ALICE e responsabile scientifico Dott. F. Scarlassara. novembre 2005: vincitore, come terzo classificato, di concorso nazionale dell INFN 3N/R3/NUCL (gruppo 3: Fisica Nucleare) per l assegnazione di 11 contratti a tempo determinato (art. 36) da ricercatore, con durata quinquennale. dal 21 dicembre 2005: ricercatore INFN (III livello) a tempo determinato, presso i Laboratori Nazionali di Legnaro. Attività di ricerca svolta nell ambito dell esperimento ALICE. Associato all INFN, presso la Sezione di Padova, da marzo 2000 a dicembre 2005, con brevi interruzioni. Dipendente dell INFN, presso i Laboratori Nazionali di Legnaro, dal 21 dicembre Attività Didattica Didattica di supporto come assistente alle esercitazioni di laboratorio del Corso di Fisica II per alcuni indirizzi della Facoltà di Ingegneria dell Università degli Studi di Padova (25 ore nel periodo 6 maggio 16 giugno 2005). Didattica di supporto al Corso di Fisica 3F (Elettromagnetismo), tenuto dal Prof. G. Zumerle, del 2 anno della Laurea Triennale in Fisica, Facoltà di Scienze MM.FF.NN. dell Università

3 degli Studi di Padova (25 ore nel periodo 3 ottobre 2 dicembre 2005 e 25 ore nel periodo 2 ottobre 1 dicembre 2006). Attività di Ricerca: Introduzione e Attività fino al 21/12/2005 L area di ricerca di A.D. è la Fisica sperimentale delle collisioni di ioni pesanti ad alta energia. L obiettivo della Fisica degli ioni pesanti ad energie ultra-relativistiche è lo studio della materia ad interazione forte in condizioni di elevata densità di energia; elevata rispetto a quella che caratterizza la materia nucleare ordinaria. Calcoli di cromodinamica quantistica (QCD) su reticolo predicono che a una temperatura critica dell ordine di 170 MeV, corrispondente a una densità di energia ε c 1 GeV/fm 3, la materia nucleare attraversi una transizione di fase verso uno stato in cui quark e gluoni sono deconfinati, il quark gluon plasma (QGP). Ci si aspetta che questa transizione di fase possa essere ottenuta in collisioni di ioni pesanti ad alta energia, in cui si stima vengano raggiunte densità di energia al di sopra del valore critico ε c. A.D. ha partecipato a esperimenti (WA97/NA57) dedicati alla misura delle abbondanze di particelle strane in collisioni di ioni pesanti al SPS del CERN, con energia nel centro di massa per collisione nucleone nucleone, s NN, fino a 17.3 GeV [3,4,7,11,12,13,51,54]. L aumento relativo della produzione di particelle strane e multi-strane in reazioni nucleo nucleo rispetto a reazioni protone nucleo è stato proposto come segnatura della transizione di fase al QGP. Nell ambito della tesi di Laurea, A.D. ha studiato la caratterizzazione della centralità della collisione [7], in particolare considerando una nuova scala di centralità. La variabile analizzata è la densità dei nucleoni partecipanti alla collisione, definita nel piano trasverso alla direzione del fascio. Essa è stata confrontata con altre scale di centralità e applicata ai dati sulla produzione di particelle strane dell esperimento WA97. Nell esperimento ALICE, A.D. è responsabile dello sviluppo e dell ottimizzazione delle strategie di rivelazione per il mesone D 0 con open charm. Lo studio della produzione di open charm in collisioni nucleo nucleo a LHC consente di investigare in dettaglio i meccanismi di produzione e perdita di energia di quark pesanti nel mezzo ad alta densità di energia formato nella fase iniziale della collisione. Inoltre, l open charm è la naturale normalizzazione per la produzione degli stati di charmonio, le cui abbondanze sono molto sensibili alla presenza di un mezzo deconfinato. La ricostruzione di decadimenti esclusivi (adronici) di particelle con charm è il solo modo per ottenere una misura diretta della loro distribuzione in momento trasverso, p T, oltre a essere un analisi molto delicata

4 nell ambiente ad alta molteplicità di una collisione centrale piombo piombo a energia snn = 5.5 TeV, in cui ci si aspetta che circa particelle cariche siano prodotte per unità di rapidità. L attività svolta da A.D. nell ambito del suo lavoro di tesi di dottorato [16] può essere riassunta nelle seguenti quattro parti. Definizione delle sezioni d urto di produzione di quark pesanti e delle loro distribuzioni cinematiche. Il programma HVQMNR di M. Mangano, P. Nason e G. Ridolfi per calcoli perturbativi di cromodinamica quantistica è stato impiegato per ottenere e confrontare risultati a diverse energie e per diversi sistemi ione ione, includendo gli effetti nucleari noti [23]. Il generatore di eventi Monte Carlo PYTHIA è stato tunato in modo da riprodurre questi risultati. Studio degli aspetti sperimentali legati all identificazione dei vertici di decadimento di mesoni con charm. Dato che le particelle con charm hanno lunghezze di decadimento di pochi decimi di millimetro, una precisa ricostruzione della topologia dell evento nella regione di interazione è necessaria per un programma di alta qualità di Fisica del charm. L Inner Tracking System di ALICE è stato progettato in modo da fornire la precisione richiesta. Usando i più recenti parametri sulla geometria e sulla risposta del rivelatore e gli algoritmi di ricostruzione delle tracce, A.D. ha portato a termine uno studio sistematico della risoluzione sul parametro d impatto al vertice delle tracce, per diversi tipi di particelle e diversi scenari di molteplicità, da collisioni piombo piombo centrali a collisioni protone protone [25]. Per quest ultimo caso, A.D. ha sviluppato e testato un algoritmo specifico per la ricostruzione in tre dimensioni della posizione del vertice primario di interazione [24]. Definizione di una strategia per la ricostruzione esclusiva di mesoni con charm in AL- ICE e valutazione della resa in termini di intervallo di momento, precisione e accuratezza della misura. Uno studio preliminare della ricostruzione di decadimenti D 0 K π + era stato condotto per il Technical Proposal ed i Technical Design Reports di ALICE, usando una descrizione schematica del rivelatore e delle sorgenti di fondo, e solo una significatività globale (integrata in momento) del segnale era stata stimata. A.D. ha migliorato la strategia delineata in quei documenti e svolto una simulazione completa e realistica [1], dalla generazione dei quark pesanti fino ad una stima delle incertezze statistiche e sistematiche sulla misura della distribuzione in momento trasverso dei mesoni D 0 in collisioni Pb Pb and pp. Studio e simulazione dell effetto di perdita di energia partonica. Elaborazione di una strategia per portare a termine misure comparative di attenuazione e valutazione del livello di sensitività raggiungibile. A.D. ha considerato uno dei più avanzati modelli fenomenologici di perdita di energia partonica e calcolato, per diverse densità della materia di quark e gluoni, gli effetti su mesoni con charm e su adroni prodotti da partoni senza massa. Una descrizione dettagliata della geometria delle collisioni nucleo nucleo e un algoritmo per tenere conto della minore perdita di energia predetta per i quark pesanti sono stati inclusi. I risultati dello studio sulla rivelazione del decadimento D 0 K π + sono stati poi utilizzati per valutare il potenziale di ALICE per investigare il mezzo con

5 sonde pesanti [2,8]. Questa parte del lavoro è stata svolta in stretta collaborazione con il gruppo della Divisione Teorica del CERN che si occupa di collisioni di ioni pesanti. I risultati del lavoro di tesi sulle attese prestazioni di ALICE per la misura della produzione di particelle con charm in collisioni protone protone sono stati utilizzati per uno studio, in collaborazione con ricercatori dell università di Jyväskylä e del LBNL di Berkeley, sulla possibilità di rivelare un interessante effetto di eccesso di produzione di quark charm a basso momento trasverso, legato alla dinamica delle funzioni di distribuzione partoniche nella regione di piccolo momento frazionario x in condizioni di alta densità di gluoni [5]. Durante il 2004, A.D. ha approfondito lo studio della fenomenologia della perdita di energia partonica. Questo effetto è ritenuto essere alla base del cosiddetto fenomeno di jet quenching osservato per la prima volta in collisioni di ioni pesanti a s NN = 200 GeV al collisore RHIC, in termini di soppressione della produzione di particelle ad alto momento trasverso e delle correlazioni azimuthali di tipo di-jet. Calcoli di QCD mostrano che i partoni ad alta energia prodotti nella fase iniziale della collisione perdono energia per radiazione di gluoni indotta dalla presenza del mezzo ad alta densità di carica di colore che attraversano per una distanza di circa 3 4 fm prima di frammentare in adroni. Elaborando il lavoro svolto nell ambito della tesi di dottorato, A.D. ha messo a punto, con alcuni collaboratori, un modello (PQM - Parton Quenching Model) che unisce i più recenti risultati di QCD sul calcolo della perdita di energia con una descrizione dettagliata della geometria delle collisioni nucleo nucleo [6]. Il modello contiene un solo parametro libero che fissa la scala della densità del mezzo e che è stato valutato sulla base della soppressione ad alto momento misurata in collisioni oro oro centrali a RHIC. Molte altre osservabili legate al jet quenching misurate a RHIC, e la loro evoluzione al variare della centralità della collisione, sono poi riprodotte dal modello senza introdurre nuovi parametri. Estrapolando la densità del mezzo proporzionalmente all atteso aumento nella molteplicità di particelle cariche, il modello viene utilizzato per ottenere predizioni per gli effetti del jet quenching all energia di LHC, più elevata di un fattore 30 rispetto a quella di RHIC. In un lavoro successivo [10], il modello viene utilizzato per studiare in dettaglio la dipendenza della perdita di energia dalla massa partonica (per quark pesanti). In collaborazione con il gruppo teorico sulla Fisica degli ioni pesanti del CERN, vengono impiegati i risultati più recenti sugli effetti della massa e vengono calcolate predizioni per la soppressione ad alto momento per mesoni con charm e con beauty alle energie di RHIC e di LHC, e la soppressione viene confrontata con quella attesa per adroni contenti solo quark leggeri. Viene mostrato che: 1) I mesoni D non risentirebbero di un grosso effetto dovuto alla massa (modesta) del quark charm che subirebbe una perdita di energia simile a quella di un quark leggero; di conseguenza, viene indicato il rapporto dei mesoni D sugli adroni con quark leggeri, in funzione del momento trasverso, come un osservabile adatto allo studio della dipendenza della perdita di energia dalla carica di colore del partone (maggiore per i gluoni che frammentano in adroni con quark leggeri, rispetto al quark charm che frammenta in mesoni D). 2) La maggiore massa del quark beauty determina

6 un effetto significativo di riduzione nella radiazione di gluoni e quindi nella soppressione ad alto momento; l osservazione sperimentale a LHC di una minore soppressione dei mesoni B rispetto ai mesoni D fornirebbe una decisiva e necessaria conferma per lo scenario di perdita di energia partonica come interpretazione degli effetti di quenching. Durante il 2005 sono stati pubblicati i primi risultati sulla soppressione ad alto momento di elettroni da decadimenti di mesoni D e B a RHIC; questi risultati sono confrontati con le previsioni in un articolo [15] in cui sono discusse in maniera approfondita le diverse fonti di incertezza che entrano nel confronto dei dati con la teoria di perdita di energia. Il modello PQM predice un effetto considerevole di perdita di energia partonica anche per collisioni Pb Pb all energia del SPS, e misure di distribuzioni di momento trasverso di pioni neutri nell esperimento WA98 sembrano indicare una soppressione in collisioni centrali rispetto a collisioni periferiche, in cui i partoni attraversano un mezzo di spessore inferiore. L esperimento NA57 può confermare le osservazioni di WA98, misurando il fattore di modifica nucleare delle distribuzioni in momento trasverso in collisioni centrali rispetto a collisioni periferiche per divesi tipi di particelle: KS 0, Λ, Λ e adroni di carica negativa non identificati. A.D. si è occupato recentemente dell analisi della produzione di queste particelle, ottimizzando le strategie di selezione per ottenere segnali ad alta purezza anche ad elevato momento trasverso. I risultati sono confrontati con quelli già pubblicati alle energie del SPS e di RHIC, e con predizioni di modelli fenomenologici, tra cui il modello PQM, in un articolo preparato da A.D. [11]. In collaborazione con i colleghi del gruppo ALICE di Padova, A.D. si è occupato di preparare una strategia per la misura della soppressione di mesoni B, e per il confronto con la soppressione degli adroni contenenti solo quark leggeri e con quella dei mesoni D. E stato condotto uno studio per la misura della produzione di particelle con open beauty (per la maggior parte mesoni B) nel canale inclusivo di decadimento semi-elettronico, B e+ X, in collisioni Pb Pb centrali a LHC [14,26]. In particolare, A.D. ha curato la valutazione della sensibilità della misura, in termini di errori statistici e sistematici sulla distribuzione in momento trasverso degli elettroni da decadimenti di beauty. Un altra parte dello studio dei decadimenti B e + X sviluppata da A.D. è l estrazione della sezione d urto di mesoni B in funzione del minimo momento trasverso (p min T ), a partire dalla sezione d urto misurata degli elettroni da beauty in funzione del momento trasverso. In seguito, una analoga analisi è stata effettuata per il caso di collisioni protone protone a LHC [58], che, come detto sopra, presentano problematiche diverse rispetto a collisioni nucleo nucleo. E stata valutata anche la sensibilità della misura nel confronto con le predizioni teoriche di produzione di beauty, basate sulla QCD perturbativa. Parte di questo studio è discusso in una tesi di Laurea quadriennale Carlo Bombonati, Prospettive per la misura della produzione di beauty nell esperimento ALICE a LHC, Università degli Studi di Padova, 10 ottobre 2005 di cui A.D. è stato correlatore.

7 Attività Editoriale e Organizzativa A.D. è stato membro dell Editorial Board del Physics Performance Report (Volume II) di ALICE [20]. A.D. è stato co-editore e co-autore della sezione Charm and beauty. In particolare, A.D. è stato l autore principale delle seguenti sotto-sezioni: Physics Motivations, Current experimental results on heavy-quark hadroproduction, Charm and beauty production at the LHC, Charm reconstruction in the D 0 K π + channel, Perspectives for the study of charm quenching, Testing QCD with charm production in pp collisions; e co-autore della sotto-sezione Beauty detection in Pb Pb collisions in the semi-electronic decay channel. A.D. è stato co-coordinatore e co-autore per le sezioni Heavy quark production in Monte Carlo generators e Quarkonia and heavy flavour detection with the ALICE detector del CERN Yellow Report Hard Probes in Heavy Ion Collisions at the LHC [17], sommario finale dell omonimo workshop ( ) organizzato dalla Divisione Teorica del CERN. A.D. è stato co-coordinatore per ALICE all interno del gruppo di lavoro sui quark pesanti del workshop DESY CERN HERA and the LHC: a workshop on the implications of HERA for LHC physics ( ) ed è stato coinvolto nella stesura e nell edizione del riassunto delle attività del gruppo di lavoro, pubblicato come report congiunto DESY CERN [19]. In particolare, A.D. è stato co-editore e co-autore delle sezioni Experimental aspects of heavy-flavour Physics at the LHC, Small-x effects in heavy-flavour production e Benchmark cross sections for heavy-flavour production. A.D. è stato promotore e co-organizzatore: - della Giornata di studio sulla produzione di charm e beauty in esperimenti rappresentati nella Sezione INFN di Padova, tenutasi il 21 maggio 2004, il cui scopo è stato quello di promuovere un confronto sulle esperienze maturate all interno della Sezione negli esperimenti ALICE, CDF, DELPHI e ZEUS, che hanno affrontato, o prevedono di affrontare a breve, misure di produzione di particelle con charm e beauty, in particolare in condizioni di statistica non elevata; - del Mini-workshop: Jet Quenching and Heavy Flavour Production, tenutosi il 29 settembre 2005 presso il Dipartimento di Fisica G. Galilei dell Università degli Studi di Padova. A.D. è stato occasionalemente referee per Conference Proceedings di Journal of Physics G: Nuclear and Particle Physics e Czechoslak Journal of Physics. Partecipazione a Scuole e Conferenze School of multiple particle production dynamics in strong interactions, Trieste, International Workshop on the Physics of Quark-Gluon Plasma, Ecole Polytechnique, Palaiseau, Paris, 2001.

8 International Conference on Strange Quarks in Matter, Frankfurt, CTEQ school on QCD analysis and phenomenology, Madison (WS), Quark Matter 2002, Nantes, Presentazione poster Detection of D 0 hadronic decays at the LHC with ALICE. Confinement and the Hadron Spectrum, Brescia, Presentazione orale Detection of D 0 mesons via hadronic decays in Pb Pb collisions at the LHC with ALICE. CMS International Workshop on Heavy-Ion Physics, Delphi, Presentazione orale ALICE Physics Performance. International School of Subnuclear Physics, Erice, Presentazione orale Probing the QGP with charm at LHC nella sessione New Talents, selezionata per la pubblicazione negli atti della Scuola (World Scientific, Subnuclear Series). Quark Matter 2004, Oakland (CA - USA), Presentazione poster Study of charm energy loss at the LHC with ALICE. XXXIII Rencontres de Moriond: QCD and hadronic interactions, La Thuile, Presentazione orale Heavy QCD probes in heavy-ion collisions at the LHC: ALICE performance. Physics at LHC, Vienna, Presentazione orale Studying charm production and quenching with ALICE. Hot Quarks: Workshop for Young Scientists on the Physics of Ultra-relativistic Heavy-Ion Collisions, Taos Valley (NM - USA), Presentazione orale Charm quenching in heavy-ion collisions at the LHC. International Conference on Strange Quarks in Matter, Cape Town, Presentazione orale su invito Charm and beauty of the Large Hadron Collider. Hadron Collider Physics Symposium 2005, Les Diablerets, Presentazione orale Open heavy-flavour production in ALICE. Quark Matter 2005, Budapest, Presentazione orale in sessione plenaria Results from NA57. Presentazione poster Measuring beauty production via singleelectrons with ALICE. Co-autore, con G.E.Bruno, di presentazione poster R CP for h, K 0 S, Λ and Λ in Pb Pb collisions at s NN = 17.3 GeV. Co-autore, con C.Loizides e G.Paic, di presentazione poster Leading-particle suppression and surface emission in high-energy nucleus nucleus collisions. Co-autore, con N. Armesto, M. Cacciari, C.A. Salgado e U.A. Wiedemann, di presentazione orale Heavy-to-light

9 ratios as a test of medium-induced energy loss at RHIC and the LHC (presentata da N. Armesto). PANIC 2005 (Particles and Nuclei International Conference), Santa Fe (NM - USA), Presentazione orale su invito in sessione parallela Heavy-quark energy loss at RHIC and LHC. Heavy Ion Physics at the LHC, Santa Fe (NM - USA), Presentazione orale su invito Heavy quarks in view of the LHC. 1 st ALICE Physics Week, Erice, Presentazione orale D 0 meson reconstruction with ALICE. Presentazione orale Heavy flavour quenching studies with ALICE. Seminari Strangeness production in heavy-ion collisions from SPS to RHIC. Seminario all Università di Padova, ottobre Detection of D 0 mesons in Pb Pb with ALICE. Seminario all Università di Heidelberg, novembre Heavy quark Monte Carlo generation in ALICE. Presentazione al CERN Workshop MC tools for the LHC, luglio Detection of open charm in ALICE. ALICE Club al CERN, giugno Charm energy loss at the LHC with ALICE. Seminario all Università di Jyväskylä, novembre Charm energy loss at the LHC with ALICE. Heavy Ion Forum al CERN, dicembre Charm production and in-medium QCD energy loss in nucleus nucleus collisions with ALICE. A performance study. Discussione tesi di dottorato, Università di Padova, dicembre Charm energy loss at the LHC with ALICE. Seminario a LBNL, Berkeley (CA), gennaio Charm production at the LHC: theoretical predictions and experimental sensitivity. HERA LHC workshop, Heavy Quarks working group, CERN, marzo Produzione di charm e beauty in collisioni nucleo nucleo: motivazioni e primi risultati da RHIC. Seminario al Dipartimento di Fisica dell Università di Padova, nell ambito della Giornata di studio sulla produzione di charm e beauty in esperimenti rappresentati nella Sezione INFN di Padova, maggio 2004.

10 Charm energy loss at the LHC with ALICE. Seminario al IKF, Università di Francoforte, giugno Charm enhancement at the LHC due to non-linear gluon evolution. HERA LHC workshop, Heavy Quarks working group, CERN, ottobre Physics potential of D-meson reconstruction with ALICE. Presentazione su invito al DIMUONnet, International Workshop on Heavy Flavours in Heavy-Ion Collisions, Clermont-Fd, dicembre Parton Energy Loss. Presentazione su invito al I Convegno sulla Fisica di ALICE, Catania, gennaio D 0 -meson reconstruction in pp and Pb Pb collisions with ALICE. Presentazione al I Convegno sulla Fisica di ALICE, Catania, gennaio Suppression of light- and heavy-flavoured hadrons from RHIC to LHC. Heavy Ion Forum al CERN, aprile Heavy-flavour Physics in heavy-ion collisions at the LHC. Seminario all Università di Padova, settembre 2005.

11 Attività di Ricerca dal 21/12/2005 Nel periodo successivo al 21/12/2005 (inizio del contratto quinquennale con l INFN) A.D. ha proseguito la sua attività di ricerca nell ambito dell esperimento ALICE. L attività svolta può essere schematizzata nei punti seguenti (descritti in dettaglio nel seguito): coordinamento delle attività di ALICE al centro Tier-2 Legnaro Padova per il Calcolo Grid presso i Laboratori Nazionali di Legnaro [59,61]; coordinamento delle attività per l allineamento dell Inner Tracking System (ITS) di ALICE [62]; sviluppo e mantenimento del software per la ricostruzione di particelle con charm nella parte centrale ( barrel ) dell apparato ALICE; sviluppo e mantenimento degli algoritmi di ricostruzione delle tracce e dei vertici nell Inner Tracking System (ITS) di ALICE; partecipazione all assemblaggio del Silicon Pixel Detector (SPD) di ALICE, per la parte di test elettronici e funzionali dei sensori [60,63,66]. Coordinamento delle attività di ALICE al centro Tier-2 Legnaro Padova per il Calcolo Grid presso i Laboratori Nazionali di Legnaro. Fin dal 2002 è in funzione presso i Laboratori Nazionali di Legnaro (LNL) un prototipo di centro di calcolo Grid di livello Tier-2 per l esperimento CMS a LHC. A marzo 2006 il centro è stato approvato dall INFN come Tier-2 per CMS. Nel 2005 i gruppi ALICE della Sezione di Padova e dei LNL hanno proposto di estendere il centro di calcolo dei LNL in modo da farlo diventare un Tier-2 anche per l esperimento ALICE. All inizio del 2006 A.D. è stato nominato co-coordinatore delle attività ALICE al centro di calcolo Grid dei LNL e si è occupato fin dall inizio di far partire tali attività. Nel modello di calcolo distribuito di ALICE, simile per questo aspetto a quello degli altri tre esperimenti di LHC, i compiti dei centri Tier-2 sono: produzione e custodia di eventi Monte Carlo, esecuzione di analisi non-programmate sottomesse da singoli utenti sugli AOD (Analysis Object Data), test di analisi programmate dai quattro Physics Working Group su campioni parziali degli ESD (Event Summary Data) e degli AOD. In principio, i diversi Tier-2 svolgono attività indifferenziata e indipendente dalla loro posizione geografica. Nei fatti, sarà naturale che alcune attività di calcolo siano indirizzate su siti Tier-2 particolarmente convenienti dal punto di vista logistico, ad es. per la facilità di interazione con i gruppi interessati. In questa ottica, il Tier-2 ALICE Legnaro Padova sarebbe sede anche dell attività di calcolo legata alle attività di commissioning (allineamento dell Inner Tracking System) e di Fisica (misura di produzione di quark pesanti) dei gruppi ALICE della Sezione di Padova e dei LNL.

12 A febbraio 2006 è stata messa in funzione presso i LNL una VO-box, ossia un computer dedicato al software specifico della Virtual Organization (VO) ALICE ed ai suoi servizi Grid. Piccole produzioni di eventi Monte Carlo sono stata eseguite da A.D. per testare la funzionalità del sito come Computing Element (CE) della VO ALICE. Durante aprile-maggio 2006, il sito è stato incluso in una produzione su più larga scala usando anche i siti di Torino e del CNAF; i dati prodotti sono stati trasferiti al CNAF e salvati su nastro. Visto il successo di questi primi test, a partire da giugno 2006 il sito dei LNL ha iniziato a partecipare al ALICE Physics Data Challange (PDC) 2006 con circa 5 ksi2k di CPU (equivalenti a 4 job slot ) dedicati ad ALICE, più l utilizzo di risorse di CMS nei periodi di disponibilità. Il tipico job di simulazione consiste nella generazione di 100 eventi protone protone, o 1 evento Pb Pb, all energia di LHC. Per ogni evento le particelle sono trasportate attraverso il rivelatore, la cui risposta è simulata includendo gli effetti di disallineamento e i canali morti o rumorosi, secondo i parametri che sono letti direttamente nel database centrale di ALICE al CERN. I file prodotti sono, al momento, trasferiti al CERN e salvati su nastro. Nel periodo giugno febbraio 2007 la partecipazione al PDC06 è stata continua e A.D. si è occupato del controllo della funzionalità del sito e della soluzione dei problemi legati ai servizi della VO-box, che fa da interfaccia tra i nodi di calcolo e la Grid di ALICE. In questo periodo il numero medio di job in esecuzione è stato di circa 30, corrispondenti a un contributo del 3% al PDC06, per un totale di ore di tempo di CPU. Un rendimento così elevato è stato possibile grazie all utilizzo delle risorse di CMS, quando disponibili, e ha dimostrato una funzionalità del sito LNL pari a quella dei Tier-2 approvati per ALICE in Italia (Catania e Torino). Una prima acquisizione di risorse dedicate ad ALICE è sata effettuata nel novembre Sono stati comprati 10 nodi di calcolo a 4 core, per un totale di 40 job slot (54 ksi2k), e 7 TeraByte di disco per la conservazione dei dati ( storage ). I nuovi nodi di calcolo sono entrati in uso nel febbraio del Il sito ha partecipato in maniera continua ai PDC07 e PDC08 (in corso) di ALICE con un numero medio di job in esecuzione 1 pari a 37 (molto vicino al numero di job slot disponibili) nel periodo febbraio febbraio 2008, per un totale di ore di tempo di CPU. In questo periodo l utilizzo di risorse di CMS da parte di ALICE è divenuto marginale. Tuttavia, il contributo di Legnaro Padova è stato paragonabile a quello dei due Tier-2 INFN approvati di Catania e Torino. La funzionalità di Storage Element (SE) è stata implementata nel periodo gennaio - febbraio 2008, quando si è resa disponibile una soluzione che permettesse di usare per CMS e per ALICE lo stesso protollo di interfaccia tra lo storage e la Grid (il protocollo, denominato dcache, usato dalla Collaborazione CMS è stato adattato alle specificità della Grid di ALICE). A.D. ha portato a termine con successo tutti i test necessari a permettere la validazione del sito come SE per ALICE. Lo SE è già in uso per le analisi lanciate su 1 per site&sitebase=legnaro

13 Grid dai singoli utenti (in particolare, viene utilizzato per le analisi di produzione di charm degli utenti dei gruppi ALICE dei LNL e della Sezione di Padova), e verrà a breve messo in produzione per il salvataggio dei dati Monte Carlo prodotti dal CE del sito di Legnaro Padova nell ambito del PDC08 di ALICE. Una seconda acquisizione di risorse è sata effettuata a dicembre Sono stati comprati 5 nodi di calcolo a 8 core, per un totale di 40 job slot (75 ksi2k), e 7 TeraByte di disco. Le risorse verranno messe in produzione a marzo 2008, portanto la dimensione del Computing Element a 130 ksi2k (80 job slot ) e quella dello Storage Element a 17 TeraByte. Coordinamento delle attività per l allineamento dell Inner Tracking System (ITS) di AL- ICE. Nel marzo 2007 A.D. è stato incaricato di organizzare e coordinare le attività per l allineamento dell Inner Tracking System, che in quel momento, di fatto, non erano ancora iniziate. A.D. ha preparato un piano di lavoro evidenziando i diversi compiti da coprire e ha formato un gruppo di lavoro formato da una decina di persone di sei istituti che si riuniscono mensilmente per una verifica dello stato delle attività 2. Nella parte centrale (barrel) dell esperimento ALICE, i principali rivelatori per la ricostruzione delle tracce sono la Time Projection Chamber (TPC) e l Inner Tracking System (ITS). Quest ultimo fornisce le prestazioni di ricostruzione dei vertici secondari con alta precisione che consentiranno alla Collaborazione ALICE di portare a termine un ricco programma di Fisica dei quark pesanti in collisioni protone protone e Piombo Piombo a LHC. L ITS consiste di sei strati cilindrici di rivelatori al silicio con tre diverse tecnologie: rivelatori a pixel nei due strati più interni (SPD), rivelatori a deriva nei due strati intermedi (SDD), e rivelatori a strip nei due strati più esterni (SSD). Ogni sistema di tracciamento può essere considerato come un insieme di moltissimi moduli separati, le cui posizioni reali risultano essere diverse rispetto alla situazione ideale (progetto), a causa delle imprecisioni meccaniche che intervengono durante l asseblaggio e l integrazione dei diversi componenti. Questi spostamenti della geometria reale rispetto a quella ideale possono arrivare a essere ben maggiori di 100 µm e, se non sono noti, causano una forte degradazione delle prestazioni di tracciamento del rivelatore, e quindi anche delle prestazioni sulla Fisica. Basti considerare che, per le tracce di alto momento, la risoluzione di progetto sulla posizione della traccia estrapolata al vertice primario d interazione è di circa 11 µm. Per questo, è fondamentale allineare il rivelatore, cioè misurare gli spostamenti e le deformazioni per poter tenerne conto e applicare le dovute correzioni negli algoritmi di ricostruzione delle tracce. L allineamento dell ITS verrà effettuato utilizzando le tracce ricostruite. La precisione da raggiungere per le procedure di allineamento è stabilita richiedendo che l effetto complessivo dei residui disallineamenti non-noti non degradi le risoluzioni sui parametri delle tracce in maniera significativa. Per esempio, per 2

14 i rivelatori a pixel, la cui risoluzione in posizione è di circa 12 µm nella direzione più precisa, si può tollerare un disallineamento residuo di al più 8 µm. Il compito di allineare l ITS di ALICE è particolarmente impegnativo anche per l elevato numero di gradi di libertà in gioco, che sono quasi (6 gradi di libertà, 3 traslazioni e 3 rotazioni, per ognuno dei 2198 sensori che compongono il rivelatore). La gran parte delle attività di preparazione per l allineamento dell ITS sono svolte dai gruppi ALICE di Legnaro, Padova e Trieste, sotto la coordinazione diretta di A.D. La strategia prevede di utilizzare tracce prodotte da muoni cosmici (il run di presa dati con cosmici è iniziato a febbraio 2008), e, quando saranno disponibili, tracce prodotte in collisioni protone protone (attese per la fine dell estate 2008). Si stanno preparando due metodi indipendenti, entrambi basati sulla minimizzazione dei residui tra le tracce e i punti misurati sui sensori. Il primo metodo usa il programma Millepede, in cui viene effettuata una minizzazione globale dei residui per tutti i sensori e si estraggono tutti i parametri di allineamento (gradi di libertà dei sensori) simultaneamente. Il secondo metodo effettua una minimizzazione locale per ognuno dei sensori e tiene conto delle correlazioni tra i parametri di allineamento dei diversi sensori attraverso una procedura iterativa. Inoltre, si sta sviluppando un sistema software per il monitoraggio dell allineamento dei diversi strati dell ITS da effettuarsi periodicamente durante la presa dati dell esperimento. I risultati su campioni Monte Carlo di eventi di muoni cosmici sono molto promettenti. Ci si aspetta di poter allineare la maggior parte dei sensori del rivelatore a pixel (i due strati più interni dell ITS) e parte di quelli degli altri strati utilizzando un campione di cosmici corrispondente a circa due mesi di presa dati. Sviluppo e mantenimento del software per la ricostruzione di particelle con charm nella parte centrale ( barrel ) di ALICE. A.D. è il principale sviluppatore del software per la ricostruzione di decadimenti adronici di particelle con charm. Raccogliendo e integrando i contributi di collaboratori di Bari e Torino, A.D. ha preparato il software per la ricostruzione, a partire dagli AOD (Analysis Object Data) delle candidate nei canali di decadimento D 0 K π +, D + K π + π +, D + s K K + π +, D + D 0 π + e Λ + c pk π +. In questo momento è in corso il test di questo software nell ambiente Grid, utilizzando gli eventi Monte Carlo prodotti durante i Physics Data Challenge di ALICE. A.D. è uno dei due amministratori del software di ricostruzione e di analisi del Physics Working Group Heavy Flavour and Quarkonia di ALICE. Gli amministratori hanno il compito di raccogliere, controllare e inserire all interno del framework di ALICE (Ali- Root) le nuove parti di software prodotte dai componenti del working group. Inoltre, mantengono sincronizzato il software del working group con gli sviluppi del resto di Ali- Root, in particolare degli algoritmi di ricostruzione degli eventi e dei protocolli per l analisi distribuita su Grid.

15 Sviluppo e mantenimento degli algoritmi di ricostruzione delle tracce e dei vertici nell Inner Tracking System (ITS) di ALICE. A partire da maggio 2007, A.D. ha preso in carico lo sviluppo degli algoritmi di ricostruzione delle tracce nell ITS. In questo ambito i principali compiti portati a termine sono: - preparazione della ricostruzione di eventi di muoni cosmici con il solo rivelatore ITS, anche in condizioni di forte disallineamento (questa funzionalità è indispensabile per poter allineare l ITS usando le tracce); - miglioramento delle correzioni per gli effetti di multiple scattering e perdita di energia nel materiale del rivelatore, sulla base della descrizione dettagliata della geometria del rivelatore stesso; - implementazione della possibilità di tener conto dei canali morti o rumorosi durante il tracciamento. A riprova del suo ruolo centrale all interno del gruppo di ricostruzione e del gruppo software ITS, a febbraio 208 A.D. ha ricostruito per primo la traccia prodotta da un muone cosmico nell Inner Tracking System di ALICE. Quando ALICE registrerà i primi eventi di collisioni protone protone e, poi, Piombo Piombo, A.D. sarà responsabile del debugging degli algoritmi di ricostruzione e della loro ottimizzazione per massimizzare l efficienza di tracciamento e ottenere una risoluzione sui parametri di traccia prossima ai valori di progetto. In particolare, A.D. sarà responsabile di ottimizzare, dopo l allineamento, la risoluzione sul parametro d impatto delle tracce al vertice primario d interazione, che è la variabile centrale per la ricostruzione dei decadimenti di particelle con charm e beauty. A.D. ha proseguito l attività, iniziata nel 2003, di sviluppo degli algoritmi per la ricostruzione di vertici vertice primario d interazione e vertici secondari di decadimenti di quark pesanti usando le tracce. In questo ambito gli sviluppi recenti hanno riguardato: - la determinazione della posizione e del profilo della regione di interazione dei fasci per un dato fill di LHC, utilizzando la distribuzione spaziale dei vertici ricostruiti in tutti gli eventi del fill ; - l utilizzo dell informazione sulla regione di interazione come vincolo per un secondo passo di ricostruzione dei vertici dei singoli eventi; questa procedura permette di ottimizzare la risoluzione raggiunta evento-per-evento; - la possibilità di rimuovere dal vertice primario ricostruito il contributo delle tracce associate a decadimenti di particelle con charm, al fine di eliminare effetti sistematici nella stima del parametro d impatto delle tracce stesse; - la ricostruzione del vertice primario anche utilizzando tracce ricostruite nella sola Time Projection Chamber (TPC), che sarà effettuata all inizio della presa dati, quando l allineamento dell ITS non sarà ancora completato. Partecipazione all assemblaggio del Silicon Pixel Detector (SPD) di ALICE, per la parte di test elettronici e funzionali dei sensori.

16 I due strati più interni dell Inner Tracking System di ALICE, a 3.9 e 7.6 cm dalla linea di fascio, costituiscono il Silicon Pixel Detector (SPD). Il Silicon Pixel Detector conta circa 9.8 milioni di celle sensibili (pixel), ragruppate in 240 sensori (detti ladder ). I sensori sono montati su una speciale struttura di supporto in fibra di carbonio dello spessore di 200 µm (CFSS), ottimizzata per minimizzare gli effetti di multiple scattering. La CFSS è un supporto modulare composto da 10 settori. Ogni ladder incopora il sensore e l elettronica di lettura, per uno spessore totale di 350 µm di Silicio. Due ladder sono incollati e collegati elettricamente a una base in Alluminio-Poliamide (che contiene le linee di alimentazione e di controllo) per formare un mezzo piano, half stave (HS). Due HS sono allineati a formare un piano stave e incollati sulla CFSS. Ogni settore della CFSS ospita 4 stave del layer esterno e 2 del layer interno, per un totale di 12 HS e 24 ladder. Ogni HS è collegato alla stanza di controllo attraverso 3 fibre ottiche che servono per fornire i segnale di clock, configurazione e trigger, e per leggere i dati. Il montaggio degli HS sui 10 settori è stato effettuato dai gruppi di Padova e Legnaro, presso i LNL. In particolare, il gruppo di Legnaro si è occupato dei test degli HS durante la procedura di assemblaggio. Gli HS sono stati testati in due modi: utilizzando degli impulsi elettronici e utilizzando degli elettroni β (prodotti da una sorgente di 90 Sr a 37 Mbequerel). I risultati dei test sono stati salvati su un database. I test sono stati eseguiti in tre fasi del processo di montaggio: 1) all arrivo degli HS presso i LNL, prima del montaggio, utilizzando impulsi e sorgente, allo scopo di validare la funzionalità dopo il trasporto dalla Sezione INFN di Bari; 2) dopo l incollaggio sul supporto in carbonio, utilizzando gli impulsi, per verificare che il sensore non sia stati danneggiato durante il montaggio; 3) al completamento del settore con i 12 HS, utilizzando gli impulsi, per una prima verifica del corretto funzionamento del sistema di raffreddamento (sistema evaporativo al Freon); infatti, un HS acceso senza raffreddamento raggiungerebbe in 30 secondi una temperatura superiore ai 50 C che lo danneggerebbe irrimediabilmente, il sistema di raffreddamento contiene la temperatura entro i C. A.D. ha partecipato ai test degli HS durante il montaggio dei 10 settori del SPD. A giugno 2007 i 10 settori sono stati integrati al CERN a formare il barrel SPD attorno al tubo dei fasci e il barrel è stato inserito all interno degli altri 4 strati dell ITS. Attualmente A.D. partecipa al controllo del rivelatore SPD durante la presa dati con muoni cosmici. Attività Editoriale e Organizzativa A.D. è stato co-coordinatore per gli esperimenti di LHC all interno del gruppo di lavoro sui quark pesanti del workshop DESY CERN HERA and the LHC: a workshop on the implications of HERA for LHC physics ( ). A.D. è stato incaricato, da parte del NWO (Netherlands organization of scientific research), del FOM (Netherlands foundation for fundamental research on matter) e della Academy of Sciences of the Czech Republic, di fare da referee per proposte di progetti di

17 ricerca su misure di produzione di quark pesanti a LHC. Partecipazione a Conferenze Hot Quarks: Workshop for Young Scientists on the Physics of Ultra-relativistic Heavy-Ion Collisions, Villasimius (Ca), Presentazione orale ALICE perspectives for the study of charm and beauty energy loss. Hard Probes 2006, Asilomar (CA - USA). Presentazione orale su invito Charm and beauty at the LHC. International Workshop on Heavy Flavour in Heavy Ion Collisions at the LHC, Trento, Presentazione orale su invito Perspectives for heavy flavour quenching studies with ALICE. Presentazione orale Energy dependence of c and b production in the the LHC range. Presentazione orale Preparation for D 0 Kπ analysis in pp collisions with ALICE. Workshop sui MC, le simulazioni, la Fisica a LHC, Frascati (Rm), Presentazione orale Misura della produzione di heavy flavour nel barrel di ALICE. High energy QCD: from RHIC to LHC Workshop, Trento, Presentatione orale su invito Measurement of heavy-flavour production down to low p T with AL- ICE. 2 nd ALICE Physics Week, Münster, Presentazione orale Preparation for the D 0 analysis with ALICE. Presentazione orale Status of the B analysis with electrons in ALICE. Presentazione orale Effect of heavy-quark energy loss on the single muon p T spectrum. Presentazione orale Vertex reconstruction with tracks in ALICE. Workshop in the honour of the 80th birthday of R.A. Ricci, Legnaro (Pd), Presentazione orale su invito ALICE Physics program. 2 nd LHC Detector Alignment Workshop, CERN, Presentazione orale AL- ICE first alignment plans. International Conference on Strange Quarks in Matter 2007, Levoca, Presentazione orale ALICE potential for heavy-flavour physics. Workshop italiano sulla Fisica p p a LHC, Perugia, Presentazione orale Misura della produzione di heavy flavour in ALICE.

18 Seminari Heavy quarks in view of the LHC. Presentazione su invito al Meeting dell Iniziativa Specifica INFN RM31 (coord. Prof. L. Maiani), Firenze, febbraio Measurement of beauty production in the ALICE central barrel. Presentazione su invito al DIMUONnet, International Workshop on Heavy Flavours in Heavy-Ion Collisions, Alessandria, marzo Parton energy loss in heavy-ion collisions. Seminario all Università di Padova, maggio Preparazione per la misura di D 0 nel canale adronico e B nel canale semi-elettronico. Presentazione al 2 Convegno sulla Fisica di ALICE, Vietri (Sa), maggio Heavy quarks in view of the LHC. Seminario su invito all Università Goethe di Francoforte, dicembre Heavy quarks in view of the LHC. Seminario su invito all Università Tecnica di Praga, novembre Hadronic charm in ALICE: introduction and D 0 Kπ. Presentazione al 3 Convegno sulla Fisica di ALICE, Frascati (Rm), novembre Preparation for the alignment of the ALICE Inner Tracking System. Presentazione al 3 Convegno sulla Fisica di ALICE, Frascati (Rm), novembre Il modello di calcolo di ALICE. Presentazione al Workshop INFN sui Tier-2, Bologna, gennaio Heavy quarks in view of the LHC. Seminario su invito all istituto NIKHEF (Amsterdam), già fissato per il 16 maggio Padova, 20/02/2008

19 Pubblicazioni fino al 21/12/2005 Articoli e Conference Proceedings di A.D. (con referee) 1. N. Carrer, A. Dainese and R. Turrisi, Feasibility study for the detection of D 0 K π + decays in Pb Pb collisions at the LHC with ALICE, J. Phys. G 29 (2003) 575. Pubblicato a Londra (GB). 2. A. Dainese, Perspectives for the study of charm in-medium quenching at the LHC with ALICE, Eur. Phys. J. C 33 (2004) 495 [arxiv:nucl-ex/ ]. Pubblicato ad Heidelberg (Germania). 3. F. Antinori et al., (NA57 Collaboration), Study of the transverse mass spectra of strange particles in Pb Pb collisions at 158A GeV/c, J. Phys. G 30 (2004) 823 [arxiv:nucl-ex/ ]. Pubblicato a Londra (GB). 4. F. Antinori et al., (NA57 Collaboration), Energy dependence of hyperon production in nucleus nucleus collisions at SPS, Phys. Lett. B 595 (2004) 68 [arxiv:nuclex/ ]. Pubblicato ad Amsterdam (Olanda). 5. A. Dainese, R. Vogt, M. Bondila, K.J. Eskola and V.J. Kolhinen, D meson enhancement in pp collisions at the LHC due to non-linear gluon evolution, J. Phys. G 30 (2004) 1787 [arxiv:hep-ph/ ]. Pubblicato a Londra (GB). 6. A. Dainese, C. Loizides and G. Paíc, Leading-particle suppression in high-energy nucleus nucleus collisions, Eur. Phys. J. C 38 (2005) 461 [arxiv:hep-ph/ ]. Pubblicato ad Heidelberg (Germania). 7. F. Antinori et al., (NA57 Collaboration), Multiplicity of charged particles in Pb Pb collisions at SPS energies, J. Phys. G 31 (2005) 321 [arxiv:nucl-ex/ ]. Pubblicato a Londra (GB). 8. A. Dainese, Charm quenching in heavy-ion collisions at the LHC, proceeding con referee della conferenza Hot Quarks 2004, J. Phys. G 31 (2005) S589 [arxiv:hepph/ ]. Pubblicato a Londra (GB). 9. A. Dainese, Charm and beauty of the Large Hadron Collider, proceeding con referee della conferenza Strange Quarks in Matter 2004, J. Phys. G 31 (2005) S781 [arxiv:hep-ph/ ]. Pubblicato a Londra (GB). 10. N. Armesto, A. Dainese, C.A. Salgado and U.A. Wiedemann, Testing the color charge and mass dependence of parton energy loss with heavy-to-light ratios at RHIC and LHC, Phys. Rev. D 71 (2005) [arxiv:hep-ph/ ]. Pubblicato in USA.

20 11. F. Antinori et al., (NA57 Collaboration), Central-to-peripheral nuclear modification factors in Pb Pb collisions at s NN = 17.3 GeV, Phys. Lett. B 623 (2005) 17 [arxiv:nucl-ex/ ]. Pubblicato ad Amsterdam (Olanda). 12. F. Antinori et al., (NA57 Collaboration), Rapidity distributions around mid-rapidity of strange particles in Pb Pb collisions at 158-A-GeV/c, J. Phys. G 31 (2005) 1345 [arxiv:nucl-ex/ ]. Pubblicato a Londra (GB). 13. A. Dainese for the NA57 Collaboration, Results from NA57, preparato per i proceedings della conferenza Quark Matter 2005, Nucl. Phys. A 774 (2006) 51 [arxiv:nuclex/ ]. Pubblicato ad Amsterdam (Olanda). 14. A. Dainese, F. Antinori, C. Bombonati, M. Lunardon and R. Turrisi, for the ALICE Collaboration, Measuring beauty production in Pb Pb collisions at the LHC via single electrons in ALICE, preparato per i proceedings della conferenza Quark Matter 2005, Czech. J. Phys. 55 (2005) 1631 [arxiv:nucl-ex/ ]. Pubblicato ad Praga (Rep. Ceca). 15. N. Armesto, M. Cacciari, A. Dainese, C. A. Salgado and U. A. Wiedemann, How sensitive are high-p T electron spectra at RHIC to heavy quark energy loss?, Phys. Lett. B 637 (2006) 362 [arxiv:hep-ph/ ]. Pubblicato ad Amsterdam (Olanda). Tesi di dottorato e Reports 16. A. Dainese, Charm production and in-medium QCD energy loss in nucleus nucleus collisions with ALICE. A performance study, Tesi di Dottorato, Università di Padova (2003), arxiv:nucl-ex/ M. Bedjidian et al., Hard Probes in Heavy Ion Collisions at the LHC: Heavy Flavour Physics, arxiv:hep-ph/ , incluso nel Report CERN ALICE Collaboration, Physics Performance Report Volume I, CERN-LHCC , J. Phys. G 30 (2004) J. Baines et al., Heavy quarks: summary report, arxiv:hep-ph/ , incluso nel Report CERN , DESY-PROC ALICE Collaboration, Physics Performance Report Volume II, CERN-LHCC , J. Phys. G 32 (2006) 1295.

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