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1 federazione delle chiese evangeliche in italia commissione globalizzazione e ambiente newsletter glam LO SVILUPPO SOSTENIBILE E L UNIONE EUROPEA La necessità di sviluppare nuove strategie e nuovi stili di vita Un rapporto del Gruppo di lavoro su Economia, Ecologia e Problemi sociali COMMISSIONE CHIESA E SOCIETA CONFERENZA DELLE CHIESE EUROPEE ( ) Capitolo 1 Principi dello Sviluppo Sostenibile Fa parte del centro della fede della Chiesa la convinzione che gli esseri umani sono parte integrante della creazione di Dio essendo stati formati dalla polvere della terra, e cioè siano fatti degli stesi elementi fisici e chimici come tutte le altre creature, e che condividano con loro l alito vitale. I cristiani credono anche che Dio è il fondamento di tutto ciò che esiste e che non solo gli esseri umani ma l universo, il pianeta, gli animali e le piante, hanno tutti un significato in è e un valore intrinseco agli occhi di Dio. Gli uomini e le donne sono chiamati a riflettere i doni di Dio, dati nell amore, attraverso il loro amore reciproco e la loro cura della creazione. Questa cura deve essere esercitata come da sodali che riconoscono il loro comune legame in quanto creature di Dio e in quanto amministratori responsabili che hanno ricevuto il compito di lavorare nella creazione e di averne cura. La terra non è nostra perché ne facciamo ciò che ci pare, ma ci è stata affidata da Dio al quale dobbiamo rispondere del modo in cui trattiamo questa sacra responsabilità. Nel vivere questa vocazione, come cristiani siamo incoraggiati a provvedere speranza per il nostro prossimo e per le generazioni future, siano essi vicini o lontani, ad assicurare giustizia per i nostri simili e cura per il mondo naturale, sulla base di una vita di condivisione e di sacrificio. Per noi questo è il vero fondamento di uno stile di vita sostenibile. Questo capitolo esplora questo fondamento in una prospettiva teologica, enucleando 7 principi basilari della testimonianza biblica e facendo riferimento a 3 principi gestionali laici. 1.1.La cura dell ambiente e dell umanità alcuni principi 1 principio: la terra è del Signore. Nell Antico Testamento i due primi capitoli della Genesi riportano due racconti della creazione. Il primo è il racconto della creazione in 6 giorni che culmina nel Sabato come giorno del riposo e della celebrazione. Sotto il senso letterale delle parole è percepibile la dichiarazione che ogni cosa dipende per la sua esistenza e il suo significato dal Dio sovrano. Il coronamento del racconto è la creazione dell umanità eseguita ad immagine e somiglianza di Dio, un espressione che riflette il privilegio e la responsabilità dati all umanità di sovrintendere al governo di Dio sulla terra. Il secondo racconto, noto come il racconto dell Eden, parla della formazione del primo uomo e della prima donna nel giardino dell Eden e include il racconto della caduta. Questo racconto si incaricava di dare risposta ad alcune domande fondamentali emergenti dalla comunità degli Ebrei di Israele, tra cui quella sulle conseguenze del loro abbandono delle vie di Dio.

2 I racconti della creazione non intendono darci un resoconto ordinato o scientifico delle origini del cosmo, ma possono essere considerati una serie di quadri che rappresentano aspetti della giusta relazione tra Dio, l umanità e il resto dell ordine creato. Pur essendo stati scritti sullo fondo di particolari circostanze economiche, sociali e politiche, contengono intuizioni che vanno al di là del tempo e delle circostanze e che sono applicabili al cammino verso uno sviluppo sostenibile. I racconti della creazione della Genesi hanno contribuito allo sviluppo della dottrina cristiana della creazione in cui si afferma che il mondo e tutto ciò che contiene viene dalla libera azione di un Dio d amore. Ciò è stato interpretato in vari modi ma ciò che è largamente condiviso è che l intervento di Dio nella creazione consiste nel produrre qualcosa dal nulla. Mentre la dottrina della creazione è il prodotto della ragione e della ricerca, è possibile fare l esperienza del Dio creatore all interno della creazione, sia nella bontà delle relazioni umane, sia in contesti che manifestano bellezza o incutono timore. Nel Salmo 19 questi pensieri si trovano nei versetti iniziali: I cieli raccontano la gloria di Dio E il firmamento annunzia l opera delle sue mani. Un giorno rivolge parole all altro, una notte comunica conoscenza all altra. Non hanno favella, né parole; la loro voce non s ode. Salmo 19,1-3, Versione Nuova Riveduta La tradizione Ortodossa elabora la comprensione di un Dio che è percepito nella creazione attraverso il concetto del Libro della Creazione, secondo il quale la creazione è il luogo in cui si può imparare qualcosa della saggezza, della natura e della finalità di Dio. Il Salmo 24 completa i racconti della creazione della Genesi: Al Signore appartiene la terra e tutto quel che è in essa, il mondo e i suoi abitanti. Poich egli l ha fondata sui mari, e l ha stabilita sui fiumi. Salmo 24,1-2 VNR Il salmista delinea il quadro della terra che galleggia sugli abissi, ancorata al potere di Dio che sottomette le forze del caos. Benché questo immaginario sia datato, l idea che la terra appartiene a Dio piuttosto che all umanità dà un contributo positivo all etica per uno sviluppo sostenibile. Il rapporto dell umanità con la terra è come quello di un fattore che occupa la proprietà di un altro, con i privilegi e le responsabilità che la custodia comporta. 2 principio: la cura e la preoccupazione di Dio si estende a tutta la creazione. Il primo racconto della creazione nella Genesi è presentato in una forma che suggerisce la connessione con un atto di culto. Il racconto comprende il ritornello Dio vide che questo era buono che serve a ricordare alla comunità che svolge il culto che l intera creazione ha valore agli occhi di Dio. Mentre l interesse per sé è comunemente considerato come una motivazione per il sostentamento della vita, c è il pericolo che la terra sia vista solo dal punto di vista antropocentrico, del cosa contiene per noi. Per esempio la deforestazione delle foreste tropicali potrebbe essere fermata se si pensasse che potrebbe andar persa una pianta con proprietà terapeutiche per il cancro. Il ritornello Dio vide che questo era buono e l affermazione che Dio dà valore all intera creazione, dall aardvark alla zebra, dal gamberetto alla balena blu, dal pettirosso alla sequoia, alla terra, al

3 mare, all aria. Questa attribuzione di integrità ad ogni specie e habitat dà una motivazione spirituale alla conservazione della biodiversità del mondo. 3 principio: la cura e la preoccupazione di Dio per tutta la creazione si estende attraverso il tempo. I cristiani credono che Dio è eterno. Questa dimensione che abbraccia tutti i tempi in cui Dio esercita la sua cura chiama la comunità cristiana ad agire a beneficio di chi vive ora e di chi nascerà in futuro, nel riconoscimento dei diritti delle generazioni future. 4 principio: la cura dell ambiente e il benessere di tutti gli esseri umani sono legati inestricabilmente. La cura dei poveri e degli esclusi rappresenta una pratica tradizionale cristiana che comprende sia il soccorso del povero, sia l azione nei confronti delle cause della povertà. Questa preoccupazione era espressa nell insegnamento e nella legge dell Antico Testamento ed ha ricevuto una rinnovata sottolineatura nell insegnamento di Gesù nelle beatitudini e nel comandamento ama il tuo prossimo come te stesso. Condizioni economiche di povertà, stato sociale insufficiente, tra cui una santità e un educazione che non dispongono di sufficienti risorse, e un ambiente degradato, sono cause di povertà e sono spesso situazioni interconnesse. La preoccupazione per lo stato sociale della popolazione comprende tradizionalmente la dimensione sociale, inclusa l educazione e la formazione, la protezione dei disoccupati, dall infanzia alla vecchiaia, per la famiglia come per la comunità, la cura sanitaria e l impegno a far fronte ai bisogni fondamentali di tutti; comprende anche la dimensione economica che riguarda un economia che si fa carico dei bisogni della gente nella società, mettendo a disposizioni buoni lavori e condizioni lavorative adeguate. Oltre a ciò si riconosce che lo stato sociale della popolazione è connesso con la condizione dell ambiente tanto naturale quanto artificiale, così che spesso le comunità più povere vivono in città o paesi che hanno la massima prossimità o sono più esposte ai danni ambientali, quali le inondazioni, inquinamento o ricaduta atmosferica, autostrade trafficate e rumorose. Il lavoro in vista del benessere sociale ed economico di tutta la popolazione e il rispetto e la cura dell ambiente sono cose interconnesse e compatibili, piuttosto che finalità in reciproca competizione. Rappresentano il compimento dei valori del regno che Gesù ha predicato e praticato. 5 principio: Dio offre una via dal peccato al pentimento e un ricongiungimento con il suo fine. Il racconto della caduta che è riportato nella Genesi reca il messaggio che il tentativo di vivere come dèi che si danno le proprie regole anziché con rispetto per la via di Dio, provoca la separazione dal fine di Dio. Nella Bibbia ci sono molti racconti della disubbidienza umana e appelli di Dio ad ammettere il fallimento e ad iniziare un nuovo rapporto. Il racconto del diluvio e di Noè nel libro della Genesi può essere inteso come un atto di giudizio e insieme l offerta di un nuovo inizio, con l arcobaleno come segno del patto con Noè e con tutte le creature viventi e l impegno di Dio a non distruggere mai più la terra con un diluvio. Come in tutti i patti o accodi, si dà per certo che le due parti abbiano la loro responsabilità. Tali responsabilità sono rivelate attraverso le Scritture e sono espresse nel ministero profetico di Gesù Cristo, che secondo la fede dei cristiani è venuto a salvare il popolo di Dio e a chiamarlo ad esercitare un ministero salvifico nei confronti di tutto l ordine creato. L evangelo di Giovanni riferisce: Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. Giov. 3,16 NVR La traduzione della parola greca cosmos con mondo è usuale nelle nostre lingue moderne. Ma il testo può essere inteso come indicante la salvezza degli esseri umani e anche la salvezza per

4 l intera creazione. In alcune tradizioni cristiane è espressa la convinzione che il popolo di Dio ha una responsabilità vicaria che consiste nell offrire di ritorno a Dio una creazione rinnovata. Nella tradizione Ortodossa è detto che come il popolo di Dio attende da Dio benedizione e salvezza, così la creazione guarda all umanità con la stessa speranza. Insieme, queste prospettive possono contribuire al cammino laico verso lo sviluppo sostenibile mettendo in luce l importanza di ammettere gli errori, di cercare la riconciliazione, per poi andare oltre con azioni appropriate. 6 principio: I cristiani hanno la responsabilità della cura della creazione. I due racconti della creazione che aprono il libro della Genesi usano immagini tratte dalla pratica agricola. I racconti sono l inizio simbolico di un cammino dinamico del popolo di Dio sullo sfondo di una varietà di circostanze economiche, sociali e politiche attraverso le quali è chiamato a trasformare la vita individuale e comunitaria in risposta alla rivelazione del fine di Dio. Nel primo racconto della creazione il sesto giorno include un aspetto di autorità con l ordine di sottomettere e dominare. Questo passo è stato interpretato come la concessione all essere umano del permesso di fare quel che gli pare. Ma l interpretazione del testo dovrebbe dar conto della comprensione della gente che viveva secoli or sono. A quel tempo la parola sottomettere era riferita alla sopravvivenza e allo stabilimento di una dimora difesa di fronte alle minacce degli uragani, della siccità e degli animali selvatici. In questo contesto la motivazione del sottomettere si riferiva al mantenimento della vita e all assicurare benessere sociale ed economico, e non già ad un ordine di abusare ella creazione. La parola dominio è usata nell Antico Testamento nel contesto del governo, o dell esercizio dell autorità, da parte di chi è stato fatto ad immagine di Dio ed è chiamato ad esercitarlo perciò in accordo con la legge e l insegnamento di Dio. Per esempio, re e condottieri in Israele erano chiamati ad esercitare il dominio in accordo con la legge e l insegnamento consegnati nei libri di Mosè, che includevano direttive per l uso degli alberi e degli animali e sottolineavano la cura del povero e di colui che è maggiormente vulnerabile. Il secondo racconto della creazione, quello del giardino, utilizza un immaginario contadino per dare un altra prospettiva riguardo al rapporto che l umanità è chiamata ad avere con la natura. Questo raccontosi apre con il giardino in cui è posto l uomo, Adamo, dopo essere stato formato dalla polvere ed aver ricevuto l alito vitale. All uomo è stato ordinato di coltivare e curare la terra e di dare nome alle creature. Il racconto sottolinea il privilegio di condividere il giardino di Dio ma anche la responsabilità che abbiamo nell usarlo, con la vocazione a sviluppare una relazione vivente e amorevole con la terra dalla quale veniamo e alla quale ritorneremo. La tradizione cristiana ha sviluppato diversi modelli di vita che possono contribuire ad un movimento verso lo sviluppo sostenibile, per esempio quello del fattore. Il fattore esercita il dominio per conto del proprietario terriero a beneficio di tutti quelli verso i quali il proprietario è responsabile. Nel quadro della comprensione dello sviluppo sostenibile questa responsabilità si estende ad ogni gente e ad ogni creatura per ogni tempo. L amministrazione può essere esercitata attraverso il processo decisionale sull ambiente nel quadro della vita di una comunità nazionale così come nell ambito della vita individuale. Gesù ha parlato di avere vita ad esuberanza, una vita basata su un equilibrio di bisogni sia fisici che spirituali, in cui il materialismo non compariva! L autocontrollo e il vivere semplicemente in modo che altri possano semplicemente vivere sono antidoti contro il materialismo e la loro messa in pratica può arricchire la vita e contribuire ad uno sviluppo sostenibile. Molti di questi concetti sono comuni alle fedi monoteistiche del Giudaismo, dell Islam e del Cristianesimo. Tuttavia i cristiani al di là di questo credono che Dio ha dimostrato la sua particolare cura nei confronti della terra per mezzo della vita di Gesù Cristo.

5 Al centro della fede cristiana sta la proclamazione di un Dio particolarmente orientato verso la terra, che non solo crea e sostiene il cosmo, ma si è anche fatto carne. Questa fede incoraggia un impegno nei confronti del mondo naturale, che comprende la natura e la società umana, come una celebrazione della Parola di Dio presente nella creazione e come un modo per riconnettere l umanità con il Dio della creazione e per dare nuovo significato e scopo alle cose della terra. Questa comprensione è testimoniata in tradizioni come quella dei Santi celtici e dei Padri del deserto, per mezzo dell esperienza liturgica del culto, nei sacramenti cristiani e specialmente per mezzo della Santa Cena o Eucaristia. Il movimento verso lo sviluppo sostenibile non consiste tanto in un atteggiamento di rinuncia, sacrificio, anti-progresso, quanto in un cammino verso uno stile di vita di maggiore compimento, verso un equilibrio più sano tra bisogni materiali e spirituali. 7 principio: il cristianesimo offre speranza e visione per il futuro. Nel mondo secolare, tanto il Cristianesimo quanto il movimento ambientalista sono talvolta associati al cupo profetismo di sventura. L uomo sandwich che porta in giro per le strade il messaggio péntiti del tuo peccato, perché la fine del mondo è vicina sembra fare il paio con la locandina del giornale che annuncia l ultimo disastro ambientale che minaccia la terra. Talvolta le cattive notizie, ambientali o di altro genere, si possono rivelare schiaccianti e tali da lasciare le persone e le comunità paralizzate, come un coniglio abbagliato dai fari di un automobile di notte, incapace di evitare il disastro imminente. Il Cristianesimo, come altre fedi presenti nel mondo, offre speranza e visione. Senza minimizzare la gravità, la dimensione e l urgenza dei problemi ambientali, il punto di partenza di una cura della terra è parte di una risposta appropriata ad un Dio che ama e crea. Il punto finale consiste nella visione cristiana di nuovi cieli e nuova terra che non è né un ritorno ad un mitico Eden vergine, né un pianeta nuovo fiammante fornito da Dio. E piuttosto la visione che porta ad una radicale trasformazione della vita. E nello spirito di questa speranza e di questa visione che questa pubblicazione, contenente prospettive a partire dalla fede cristiana, è offerta come un contributo al Vertice Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile. 1.2.Sviluppo sostenibile: alcuni principi gestionali. Un sistema economico o ecologico può essere considerato sostenibile solo se: le necessarie immissioni (risorse) rimangono disponibili a lungo termine e su una base permanente, le immissioni sono disponibili per rendere possibili le necessarie emissioni in modo continuativo, qualsiasi trasferimento di effetti indesiderabili nell ambiente naturale, o sulle generazioni presenti e future, è ridotto ad un livello minimo accettabile. Per i primi due punti ciò richiede: risorse rinnovabili utilizzate secondo il ritmo della loro possibile riproduzione risorse non rinnovabili utilizzate solo nella misura in cui possono essere sostituite in futuro Per il terzo punto ciò significa che: la produzione e il consumo non forzino oltre misura la capacità di recupero degli ecosistemi o la capacità di assimilazione dell ecosfera (la capacità di degradare, respingere, assorbire o incamerare emissioni senza la produzione di effetti dannosi). Al fine di raggiungere un tale sistema sostenibile è necessario che siano rispettati i seguenti principi:

6 1 principio: il principio precauzionale (prevenzione) Se un qualsiasi sviluppo comporta un serio rischio o minaccia per l ambiente naturale, è necessaria un azione di rimedio. La mancata osservanza di questo principio, per es. nell acquisire un più alto livello di prova prima di passare all azione, può condurre a costi più alti per l azione di rimedio o, ciò che è peggio, alla scoperta che è troppo tardi per un azione di rimedio. Questo principio richiede che si stabiliscano e si sorveglino obiettivi ambientali connessi ad un livello accettabile di rischio gestionale. 2 principio: il principio dell indennizzo dell inquinatore (compensazione) Là dove gli studi sull impatto ambientale hanno indicato che determinati sviluppi comportano effetti collaterali indesiderati al di sotto di una soglia di tolleranza ben definita, può essere richiesta una compensazione agli attori implicati. Questo principio non può tuttavia essere applicato quando gli sviluppi comportano effetti negativi significativi sulle specie, gli abitanti e i loro ecosistemi, in modo particolare se ciò contribuirebbe alla loro scomparsa o a cambiamenti irreversibili. In alcune situazioni può essere richiesta una mitigazione e una compensazione, preferibilmente alla fonte. Questo principio include l internalizzazione dei costi esterni, evitando che le conseguenze si spostino da produttore e consumatore all ambiente. 3 principio: il principio di equità (giustizia) A fronte di un numero crescente di persone che cercano di soddisfare i loro bisogni di base ed esercitano una pressione su risorse limitate, è ingiusto mantenere ricche parti del mondo a spese dei poveri. Lo sviluppo sostenibile deve contribuire alla crescita della dignità e della prosperità di tutti anziché di pochi. Questo studio seguirà lo schema di precedenti rapporti del Gruppo di lavoro, riflettendo criticamente sulle politiche perseguite dall Unione Europea in una serie di settori tra cui l energia, i trasporti, il cambiamento climatico, l agricoltura e la politica sociale, a partire alla prospettiva dello sviluppo sostenibile 1, e proporrà alcuni passi avanti. ( ) Capitolo 8: La necessità di sviluppare nuovi stili di vita Esempi dalle chiese Se l UE e i governi nazionali hanno un ruolo significativo e una responsabilità nell incoraggiare la società a sviluppare nuovi stili di vita mettendola in grado di farlo altri organismi, tra cui le chiese, hanno pure un ruolo e una responsabilità vitali in questo campo. In questo capitolo finale riportiamo perciò alcuni esempi di come le chiese, le parrocchie, le chiese locali e le organizzazioni ecclesiastiche stanno tentando di sviluppare modelli e pratiche di sviluppo sostenibile, dando così vita alla convinzione che dobbiamo vivere più semplicemente in modo che altri possano semplicemente vivere La cura della creazione come parte della vita delle chiese. La cura della creazione deve essere parte integrante del vivere cristiano. Conseguentemente le chiese hanno patrocinato e dato attuazione a tale cura per mezzo delle loro chiese locali e a livello di base. Oltre a ciò, esse cercano di sostenere istituzioni, agenzie e reti ecclesiastiche specializzate. Il 1 Il Modello Economico dominante e lo Sviluppo Sostenibile: sono compatibili?, Bruxelles, 1995; Lo Sviluppo Sostenibile e l Economia di Mercato: l integrazione dell ambiente nelle politiche economiche e del lavoro dell Unione Europea, Bruxelles, 1999.

7 contesto dell Agenda 21 2 ha stimolato questa attività e offre un quadro per il miglioramento e l approfondimento del loro lavoro. Molte chiese sono impegnate nella formazione e attuazione dei programmi locali dell Agenda 21 che si intrecciano con la loro riflessione etica e la loro missione comunitaria e che i loro membri cercano di tradurre nel loro stile di vita personale. Inoltre le chiese si danno da fare per collegare e condividere le loro esperienze con chiese sorelle e con gruppi laici, sia localmente che sul piano europeo. Le chiese offrono la loro esperienza nell affrontare problemi riguardanti il rapporto tra l umanità e la Terra e la sua messa in pratica. Favoriamo lo scambio di idee ed esperienze in questo campo e siamo pronti ad offrire la nostra collaborazione al fine comune della protezione e del miglioramento della qualità della vita sulla Terra. I punti successivi rappresentano una selezione di esempi di attività che illustrano come le chiese in tutta l Europa cercano di mettere in pratica ciò che sono chiamate a predicare Il culto Il culto è la risposta naturale, comune a tutti i cristiani, ai tanti doni di Dio, tra cui quello della creazione. Il culto è l attività centrale delle chiese, radicato nel comandamento del Sabato, contenuto nel libro della Genesi, come tempo di riposo e di celebrazione. L istituzione del sabato sottolinea la necessità di mettere da parte la produzione e il consumo per un tempo per riflettere che la vita ha una dimensione tanto spirituale quanto materiale. Essa indica inoltre l importanza del dedicare un tempo comune alle relazioni sociali e alle celebrazioni che coinvolgono famiglie, circoli, chiese e altri gruppi comunitari. L osservanza del Sabato incoraggia le comunità a considerare la vita come un mezzo di realizzazione e compimento gioioso dello scopo e del fine di Dio, invece di considerare la terra come un mezzo in riferimento alla vita come fine. In questo senso il culto agisce come un trampolino da cui scattano molte iniziative pratiche Programmi di gestione ecclesiastica con schemi di concorso a premi. Eco-chiese. Eco-chiese è un programma predisposto per le chiese locali al fine di aiutarle a considerare i problemi ambientali e metterle in condizione di dare appropriate risposte spirituali e pratiche nella loro vita e nella loro missione. Il programma ha predisposto una serie di moduli disegnati come risorse per l uso nella vita delle chiese. Fornisce sostegno alle chiese collegandole con appropriati gruppi o reti ambientali a livello locale, comprese le autorità locali, e attua uno schema di concorso per il riconoscimento classificato del lavoro ambientalista delle chiese. Un premio, assegnato con procedura indipendente, è conferito in riconoscimento del lavoro intrapreso dalle chiese per intrecciare la cura della creazione con la loro vita cultuale, e in risposta alle iniziative pratiche assunte nel loro lavoro ecclesiastico aventi un impatto positivo sulla società civile circostante. Eco-chiese ha messo molte chiese in grado di condurre una valutazione a fondo della loro attività e di formulare un piano per esprimere le loro preoccupazioni ambientaliste. Le iniziative intraprese vanno da culti speciali alla messa in dimora di alberi, da progetti di riciclaggio a studi biblici sulla creazione, all impegno nella comunità per verdeggiare lo stile di vita dei membri, alla promozione del commercio equo e di attività ambientaliste con bambini e giovani. Sito web: 2 Il programma per uno sviluppo sostenibile delineato nel primo Vertice sull Ambiente, Rio de Janeiro 1992, organizzato dall ONU (N.d.T.).

8 Diplomi ambientalisti: Chiese evangeliche luterane della Finlandia e della Svezia. Il Consiglio della Chiesa Evangelica Luterana della Finlandia ha istituito un Diploma ecclesiastico ambientalista nel Una chiesa locale che risponda ai requisiti può iscriversi per concorrere al diploma. Il diploma è assegnato ad una chiesa locale che abbia sviluppato impegni a lungo termine in una direzione di amicizia della natura. La chiesa locale deve tracciare gli effetti ambientali da raggiungere e fissare mete per ridurre gli effetti di deterioramento. Le chiese locali devono anche monitorare gli effetti ambientali del loro programma. Per ricevere un diploma ambientalista la chiesa locale deve adottare un sistema ambientalista e adempiere ai requisiti del diploma. La chiesa locale istituisce un gruppo di lavoro incaricato di delineare un programma ambientalista, fa domanda di iscrizione e quando il programma sarà stato svolto un incaricato della diocesi compirà una visita ispettiva per valutare se la chiesa locale ha adempiuto alle condizioni del diploma. La valutazione prende in considerazione elementi quali la raccolta e l eliminazione dei rifiuti, la pulizia degli uffici, la cura dei cimiteri, la forestazione e l educazione ambientalista. La Chiesa Luterana di Svezia ha svolge il suo programma di diploma da alcuni anni. Il suo sistema di certificazione ecologica riguarda edifici, trasporti, giardinaggio e altri settori rilevanti. La dimensione spirituale di uno stile di vita sostenibile è il punto di partenza per un programma di ecogestione. La dimensione economica e sociale, tanto locale quanto globale, costituisce parte essenziale del materiale educativo così come dei criteri di certificazione. Diplomi di queste due chiese del Nord sono stati creati con riferimento alle particolari situazioni di quelle chiese, ma hanno molto in comune con i sistemi ISO e EMAS. I diplomi ambientalisti delle chiese collegano l ambiente e la giustizia sociale e globale. Così i requisiti richiesti comportano lo stanziamento di fondi per la diaconia internazionale o il lavoro missionario, l uso e la promozione della vendita e del consumo di prodotti garantiti dal marchio del commercio equo, e investimenti equi. In Finlandia due chiese locali hanno ricevuto il diploma (febbraio 2002) e molte stanno lavorando per ottenerlo Organizzazioni cristiane ambientaliste a livello nazionale. Esistono in tutta Europa organizzazioni cristiane ambientaliste alcune delle quali sono strutturate su base nazionale, mentre altre affrontano un aspetto particolare dell agenda ambientalista. Collegamento Cristiano Ecologico (sigla inglese CEL) Il CEL è un organizzazione associativa che ha lo scopo di espandere la consapevolezza dei problemi ambientali nelle chiese e le prospettive cristiane all interno del movimento ambientalista. Il CEL pubblica una rivista trimestrale, aiuta gruppi locali, si impegna nell attività di pressione e di campagne, dispone di una vasta gamma di pubblicazioni, promuove domeniche senz auto e organizza conferenze a livello locale e nazionale. Sito web: Comitato ambientalista, Chiesa di Svezia Il lavoro ambientalista è parte integrante del lavoro della Chiesa di Svezia. Il Comitato ambientalista della Chiesa di Svezia è stato fondato nel 1992 e fa parte dell organizzazione nazionale della Chiesa di Svezia. Ognuna delle 13 diocesi ha un comitato ambientalista collegato al Comitato ambientalista nazionale.

9 L attuale compito principale del lavoro ambientalista nazionale consiste nell attuazione di un sistema di eco-gestione per le istituzioni ecclesiastiche, le chiese locali, le diocesi e le istituzioni nazionali. Un altra priorità è costituita dalla gestione ambientalista delle foreste. L obiettivo finale è la trasformazione delle attività ecclesiastiche e dello stile di vita dei membri individuali. Chiesa e circondario (CH) Questa associazione cerca di promuovere un atteggiamento responsabile nella chiesa e nella società nei confronti dell ambiente. Produce annualmente materiale per il culto, l educazione e la riflessione sui temi ecologici. Formula proposte sulle questioni ecologiche e organizza incontri e seminari, collegamenti con partner europei, consulenza per le chiese locali, ecc. Sito web: A Rocha A Rocha è un organizzazione internazionale di tipo associativo che lavora per illustrare l amore di Dio per tutta la creazione. Il nome A Rocha è portoghese e significa la roccia. A Rocha è stata fondata nel 1983 per mettere in atto la vocazione biblica a prendersi cura di tutta la creazione. A Rocha gestisce centri studi, riserve, progetti, campi in Portogallo, Libano, Francia, Kenya, Canada, Regno Unito e Repubblica Ceca. La riserva naturale inglese è situata in un quartiere multiculturale di Londra e opera a beneficio di tutte le fedi presenti nella comunità civile. Sito web: Gruppo di lavoro Chiese e Ambiente, Consiglio delle Chiese d Olanda. Il Gruppo di lavoro è impegnato attivamente nell educazione delle chiese e comunità locali sui problemi ambientali e funge da consulente per i problemi ambientali e lo sviluppo sostenibile presso il Consilio delle Chiese d Olanda. Per il suo programma educativo riceve un contributo dal Ministero olandese dell Ambiente destinato alla pubblicazione del suo periodico (tre volte all anno) Centri di ricerca delle chiese e Commissioni etiche. Diverse organizzazioni centrali delle chiese europee hanno istituito commissioni o istituti per studiare problemi etici connessi con la società attuale. Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI) La FCEI ha un gruppo di lavoro sulla globalizzazione e l ambiente incaricato di aiutare le proprie chiese membro a riflettere u questi temi. Il progetto su Società, Religione e Tecnologia (SRT) della Chiesa di Scozia Il Progetto SRT si propone d promuovere una comprensione dei temi centrali che si pongono alla società come risultato delle tecnologie presenti ed emergenti. Lavora con scienziati e chiese organizzando momenti di incontro e di discussione in una prospettiva etica. Lavora anche interagendo con il governo e con altri organismi nazionali e internazionali in base a loro proposte e iniziative. Il Progetto SRT ha prodotto una serie di pubblicazioni ed è un organizzazione su base associativa. Sito web: Organizzazioni cristiane nazionali su problemi sociali Servizio delle chiese nel mondo del lavoro (sigla tedesca KDA) (D) KDA è un organizzazione nazionale che sostiene la presenza cristiana nell ambito dei problemi economici e sociali in ogni regione tedesca. Organizza incontri, seminari, attività in collaborazione

10 con i sindacati e le organizzazioni dei datori di lavoro. KDA è impegnato in progetti speciali per gruppi svantaggiati nella società. Sito web: Società Evangelica e Missione nell Industria (sigla francese SEMIS) (F) SEMIS sostiene un Missione Industriale e un Centro Sociale Protestante, gestisce uno sportello di ascolto per coloro che hanno necessità di aiuto e li indirizza alle istituzioni sociali adatte al caso, e aiuta le chiese locali nella loro azione sociale. La Missione Industriale organizza seminari e incontri su temi economici e sociali, sulle condizioni di lavoro, professioni e vocazioni, sulla connessione della vita economica con le prospettive etiche dell evangelo, ed è in rete con persone attive ad ogni livello del mondo dell industria. Pagina web: Servizio delle chiese nell ambito industriale (sigla olandese DISK) (NL) Disk offre sostegno nazionale per la presenza delle chiese a livello locale nell ambito economico e dei problemi sociali. Sito web: Accademie evangeliche in Europa In Europa sono all opera Accademie evangeliche con particolare competenza nel campo dell etica sociale e dello sviluppo sostenibile. Lo stesso dicasi per i paesi in transizione dell Europa centrale e orientale, come per es.la Repubblica Ceca (Praga e Vilemov). Alcuni esempi: Casa Cares (Italia) Casa Cares ha la sua base in una casa sulle colline vicino a Firenze ed è membro della rete delle Accademie Evangeliche in Europa. Negli ultimi 10 anni ha promosso seminari su stili di vita sostenibili, soprattutto nel contesto del consumo alimentare ed energetico. Accademia Evangelica di Loccum (Germania) Questa casa è un Centro appartenente alla Chiesa luterana di Hannover. Favorisce discussioni aperte su problemi che riguardano la gestione aziendale e la partecipazione alla costruzione del futuro. Il suo scopo è di condividere la ricerca di valori e standard che possano guidare il comportamento individuale e collettivo e la formazione delle leggi. Sito web: Accademia Evangelica di Muelheim/Ruhr (Germania) Questa casa della chiesa organizza incontri per una vasta gamma di organizzazioni nell area del carbone e dell acciaio della Ruhr, soprattutto nel tempo della crisi della produzione e dell impiego, e copre i temi dell economia, ecologia, problemi sociali, rifugiati e migranti. Ha un interesse particolare nelle relazioni tra Germania e Polonia. Sito web: Kerk en Wereld, Diebergen (NL) Questa organizzazione favorisce incontri sull applicazione locale dell Agenda 21, ospita conferenze del Consiglio Ecumenico delle Chiese connesse con il Programma sul Cambiamento Climatico e del Gruppo di lavoro del Consiglio nazionale olandese sulle chiese e l agricoltura. Sito web: Le Louverain (Svizzera)

11 In questo luogo d incontro della chiesa svizzera sono di casa le presentazioni di problemi ecologici e la ricerca di nuovi stili di vita. Uno dei leaders è anche responsabile per la presenza della chiesa all Esposizione Nazionale Svizzera che si terrà nel 2002 a Neuchatel. Sito web: Accademia Ortodossa di Vielmov (Rep. Ceca) Questa accademia centra il suo programma sui problemi ambientali. Organizza seminari, conferenze e altri programmi per una vasta gamma di partecipanti, soprattutto dall Europa centrale e orientale. Boldern/Zurigo (Svizzera) Questo luogo d incontro ha assunto responsabilità nell organizzare l applicazione locale dell Agenda 21, mettendo insieme diverse organizzazioni della zona. Sito web: Reti attraverso l Europa Rete Cristiana Europea Ambientalista (sigla inglese ECEN) ECEN ha lo scopo di consentire alle chiese in Europa e a gruppi cristiani attivi nel lavoro ambientalista di scambiarsi informazioni mettere insieme esperienze comuni incoraggiarsi reciprocamente a costituire una testimonianza unitaria nei confronti della cura della creazione di Dio. ECEN è stata costituita il 24 ottobre 1998 in un incontro di rappresentanti ambientalisti provenienti da 26 paesi a Vilemov, nella Repubblica Ceca. La rete abbraccia una vasta varietà di tradizioni ecclesiastiche e una gamma altrettanto vasta di impegni ambientalisti. Questi comprendono problemi politici come il cambiamento climatico, i trasporti, l ingegneria genetica, l azione pratica di applicazione locale dell Agenda 21, la promozione di una consapevolezza della creazione di Dio nel culto e nella liturgia. ECEN ha istituito il periodo di sei settimane dall inizio di Settembre a metà Ottobre come un tempo che le chiese dedicano alla creazione e ha pubblicato materiali liturgici a disposizione delle chiese. Sito web: Il Gruppo di Contatto Europeo sulla Missione Industriale Urbana (sigla inglese ECG) L ECG è una rete europea di cui fanno parte chiese e organizzazioni ecumeniche di 25 paesi. L ECG promuove e organizza la formazione di lavoratori volontari, sostiene l impegno dei propri membri nei problemi del lavoro e dell impiego, insieme a problemi economici e sociali. I suoi principali programmi di ricerca e di educazione sono: sostegno di nuove iniziative sui problemi della vita lavorativa e soprattutto sulle nuove esclusioni, attenzione centrata sulla salute e sull impatto sociale del cambiamento di lavoro, collegamento in rete su settori e problemi delle comunità e regioni in cui si concentra la produzione del carbone e dell acciaio, lavoro sui problemi delle donne e dei lavori atipici, disoccupazione, lavoro deregolamentato, crescita dell esclusione negli ambienti cittadini, attenzione centrata sul nuovo ruolo delle città in un contesto di cambiamento sociale e su nuove strategie politiche per la rigenerazione, problemi di razzismo e xenofobia imparare a vivere con la diversità; costruzione di reti con i neri, i migranti e le donne delle minoranze. I maggiori effetti della globalizzazione competitiva e i processi di transizione nei paesi della Comunità Economica Europea richiedono speciale attenzione. L ufficio della rete ha sede a Praga. Sito web:

12 Eurodiaconia La Federazione Europea per la Diaconia Eurodiaconia è l Associazione delle Istituzioni dello Stato Sociale della tradizione Protestante e Ortodossa in Europa. Eurodiaconia ha 46 membri a livello nazionale in 25 stati europei. Scopo di Eurodiaconia è di lavorare per una cultura europea della solidarietà, contribuire ad una migliore integrazione sociale, promuovere lo scambio di esperienze, lottare contro la povertà e l esclusione e aiutare persone in situazioni difficili. Diaconia, lavoro sociale delle chiese, lavoro nella comunità civile e rivendicazione sociale, hanno per fine la riconciliazione: portare cura dove c è il bisogno, cercare giustizia per gli oppressi, attivare la chiesa locale in funzione del suo circondario immediato. La diaconia si preoccupa delle persone socialmente escluse di ogni età ed è parte integrante della missione della chiesa. Nello stesso tempo è una rete europea di protagonisti della società civile. Eurodiaconia unisce la forza di una rete di chiese al lavoro sociale e alle attività di patronato attraverso l Europa, insieme all impegno di collaborare con l Unione Europea per l elaborazione della sua politica sociale. Eurodiaconia lavora per suscitare consapevolezza della sfida e della vocazione per la diaconia tra i cristiani europei. Nello stesso tempo il suo compito è di partecipare alla costruzione di reti della società civile dando forza al dibattito in corso sul sistema sociale europeo. Eurodiaconia ha la sua sede a Bruxelles. Sito web: La Rete di ricerca sul Lavoro e l Economia nelle chiese europee (sigla inglese WEN) WEN mette insieme ricercatori in teologia, economia e scienze sociali, con programmatori e professionisti dalle chiese e dalla società civile. E impegnata nella relazione dinamica tra fede, economia e lavoro. Il tema principale della Rete per il prossimo periodo è: Alternative alla Globalizzazione Competitiva e centra la propria attenzione specialmente sui problemi dell economia e del lavoro nell Europa centrale e orientale. Scopi della Rete sono: Ricerca su cambiamento economico e sociale a livello locale, nazionale e internazionale, identificando i problemi a partire dalla prospettiva delle persone e delle comunità emarginate Riflessione teologica nel contesto del cambiamento economico e politico Produzione e distribuzione di pubblicazioni su problemi rilevanti Apprendimento reciproco al fine di rafforzare l azione delle chiese a tutti i livelli, soprattutto in relazione alle istituzioni europee Sviluppo di una rete europea per sostenere lo scambio di esperienze e analisi. Gli uffici del WEN hanno sede a Praga. Sito web: In conclusione: lavorare verso uno sviluppo sostenibile La breve indicazione testé data del lavoro nelle chiese e attraverso di esse per promuovere lo sviluppo sostenibile non è esaustiva, ma illustra la consapevolezza e l impegno delle chiese nel cercare nuove strategie improntate all immaginazione, all innovazione, al coraggio in vista di uno sviluppo sostenibile. Cerchiamo anche di incoraggiare i cittadini europei, e senza dubbio i membri delle nostre rispettive chiese, ad assumersi responsabilità per lo sviluppo di nuovi stili di vita che siano in accordo con la strategia dello sviluppo sostenibile. Impegniamoci tutti a lavorare per creare un Europa più giusta, partecipativa, pacifica e sostenibile, che sia aperta alle altre regioni nel nostro unico mondo. (traduzione dall inglese di Franco Giampiccoli)

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