RAPPORTO SULLA CONDIZIONE DELL ADOLESCENZA NELLA PROVINCIA DI ANCONA

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1 RAPPORTO SULLA CONDIZIONE DELL ADOLESCENZA NELLA PROVINCIA DI ANCONA Marzo 2007

2 Ci si chiude alle spalle il cancelletto dell infanzia e si entra in un giardino di incanti. Persino la penombra qui brilla di premesse. J. Conrad 2

3 Rapporto sulla condizione dell adolescenza nella Provincia di Ancona Coordinatore della ricerca: Vera Mascaretti Hanno redatto il Rapporto: Antonella Di Blasio, Clara Mandolini, Luca Traini Hanno collaborato alla ricerca: Antonio Mascaretti, Roberto Morello Acquisizione delle fonti documentali e bibliografiche: Daniela Romani Modelli statistici di campionamento e analisi del dato: Ambra Tavoni Segreteria generale: Marco Buoninconti Ufficio Stampa: Selecta Group s.r.l. 3

4 Un ringraziamento particolare va ai Presidi e al corpo docente che hanno prestato la loro collaborazione per la distribuzione dei questionari e che si sono impegnati per la buona riuscita della rilevazione. Liceo Scientifico L. di Savoia, Ancona Liceo Scientifico G. Galilei, Ancona Istituto di Istruzione Superiore Vanvitelli-Stracca-Angelini, Ancona Istituto Tecnico Commerciale Benincasa, Ancona Istituto Tecnico Industriale V.Volterra, Ancona Liceo Classico Rinaldini, Ancona Istituto di Istruzione Superiore Elia-Onesti, Ancona Istituto Professionale Commerciale Podesti, Ancona Istituto di Istruzione Superiore Serrani-Cambi, Falconara Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri A. Morea, Fabriano Istituto Tecnico Industriale Merloni, Fabriano Liceo Classico Stelluti, Fabriano Istituto di Istruzione Superiore Miliani-Vivarelli, Fabriano Istituto Tecnico per Attività Sociali G. Galilei, Jesi Istituto di Istruzione Superiore Einstein-Alberghiero, Loreto Istituto di Istruzione Superiore Corridoni-Campana, Osimo Istituto Tecnico Industriale Statale A. Meucci, Castelfidardo Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri Corinaldesi, Senigallia Liceo Classico G. Perticari, Senigallia Istituto Professionale per l Industria e l Artigianato Bettino-Padovano, Senigallia. 4

5 INDICE Presentazione, del Vice-Presidente della Provincia di Ancona... 6 Premessa, del Presidente dell Eurispes Marche... 8 PARTE PRIMA ANALISI DI SFONDO La popolazione adolescente nella provincia di Ancona Protagonisti di realtà virtuali: da E-generation a Screen-agers Generation of video-love Emergenza Bullismo L apparire PARTE SECONDA L INDAGINE CAMPIONARIA Note metodologiche L identikit dell adolescente Glossario Bibliografia generale Sitografia

6 PRESENTAZIONE Giancarlo Sagramola Vice-Presidente Assessore alle Politiche Sociali della Provincia di Ancona La scelta di presentare questa importante pubblicazione sottolinea la precisa volontà di individuare le problematiche e i nuclei critici emergenti nel mondo degli adolescenti. L adolescenza è una fase cruciale nello sviluppo della persona, in cui avvengono molteplici e profondi cambiamenti legati in gran parte all ingresso nella pubertà, alla trasformazione dell identità e del ruolo sociale, allo sviluppo delle funzioni cognitive ed alla scoperta della sessualità. Da qualche tempo i media ci informano su fatti di cronaca ed episodi a dir poco imbarazzanti che vedono giovani in età scolare protagonisti di atti di violenza ed abusi sessuali, dove il concetto di branco si fa ancora una volta presente, e di filmati hard ripresi con i telefonini e messi poi in Rete. Ma i giovani di oggi sono veramente più soli e depressi, aggressivi e ribelli, nervosi ed impulsivi di quelli delle generazioni passate? E proprio per approfondire il tema della condizione giovanile che l Amministrazione provinciale ha voluto contribuire al lavoro di ricerca che l Eurispes Marche ha proposto per il territorio di Ancona, sulla base di un modello di analisi sperimentato dall istituto nazionale da ormai tanti anni in collaborazione con il Telefono Azzurro. Di fronte ad una società sempre più articolata e complessa, in cui i termini di analisi e di riferimento tradizionali perdono peso e attendibilità, un approccio scientifico, di tipo socio-statistico, può fornire gli elementi necessari per qualsiasi elaborazione teorica e pratica, mirata a comprendere e a comunicare con i cittadini del futuro. Talvolta infatti si ha l impressione che la tipologia adolescenziale sia colta attraverso strumenti inefficaci e falsanti, come i fantasmi massmediologici, i comportamenti appariscenti e le trasgressioni che in fondo caratterizzano solo una piccola parte dei giovani. In realtà l universo dei giovani è molto più articolato e complesso ed è necessario assegnare il giusto spessore ad ogni sfaccettatura di questa complessa realtà. La società muta in modo rapido ed inarrestabile ed i nostri giovani, sensibili come sono alle sollecitazioni provenienti dall ambiente, cambiano anche loro e compaiono quindi nuove forme di disagio e nuove emergenze. 6

7 Il Rapporto sulla condizione dell adolescenza nella provincia di Ancona è una piacevole lettura che ci permette di conoscere più da vicino mode e tendenze, codici e linguaggi inediti, stili di vita e di consumo dei nostri giovani, fornendo anche spunti di riflessione sulle falle del sistema dei valori che caratterizza il loro universo. Vecchie e nuove emergenze evidenziano la necessità di accompagnare gli adolescenti nei rapidi cambiamenti della società, di cui spesso sono pionieri e attenti esploratori, offrendo loro gli strumenti cognitivi ed emotivi per capire, difendersi e decidere. Non è possibile pensare agli adolescenti in maniera discontinua o in occasione dell ennesima emergenza enfatizzata dagli articoli di cronaca. Il futuro della nostra società dipende dagli investimenti a lungo termine che saremo in grado di fare per prevenire le difficoltà delle giovani generazioni, per promuoverne la partecipazione attiva e le capacità critiche. 7

8 PRESENTAZIONE a cura di Camillo Di Monte * Ogni anno l Eurispes pubblica unitamente al Telefono Azzurro un Rapporto sulla condizione dell Infanzia e dell Adolescenza, che fornisce alle Istituzioni, agli educatori e alle famiglie una significativa lettura della complessa e dinamica realtà dei minori, attraverso l interpretazione in chiave critica dei principali fenomeni e tendenze giovanili. Da questa esperienza di studio nasce l idea di affrontare le tematiche dell adolescenza con riferimento alla popolazione giovanile della provincia di Ancona, per capire ed approfondire il complesso universo dei ragazzi con età compresa tra i 14 e i 19 anni, attraverso un indagine campionaria realizzata nelle scuole provinciali di secondo grado. Come reagiscono questi adolescenti ai mutamenti sociali e, soprattutto, come comunicano fra di loro, quale è il livello di dialogo con il mondo degli adulti? La generale diffusione del benessere li ha colmati di cose sin dall infanzia, instillando negli adulti la falsa convinzione che tutto ciò di cui i figli necessitano possa essere comprato. Dimenticati davanti a un televisore, affidati ad un frigorifero strapieno, sono cresciuti in una solitudine dorata che ha inaridito progressivamente la naturale attitudine a relazionarsi con i grandi. In questo ambito, va sottolineata la crescita esponenziale delle possibilità per i giovani sia di ampliare la propria rete relazionale e amicale (si pensi soprattutto ai nuovi apparati tecnologici e ai nuovi media), sia di conoscere altre realtà geografiche e fisiche diverse da quelle di origine. La diffusione delle nuove tecnologie dell informazione e della comunicazione, infatti, modificando strutturalmente i modelli comunicativi e relazionali del nostro tempo, ha dilatato le possibilità di oltrepassare i limiti spaziali per ricercare attraverso la Rete opportunità diverse, codici e linguaggi inediti, amicizie ed esperienze nuove. Fino a poco fa li inglobavamo come E- generation, termine con cui in Europa sono definiti i ragazzi degli Stati membri, protagonisti dell era dell Information Communication Technology. Oggi tale * Presidente dell Eurispes Marche. 8

9 termine appare superato dal più attuale Screen-agers proprio a sottolineare la tendenza a stare incollati davanti al video a spedire o ricevere , ascoltare o scaricare musica, giocare, ottenere accessori software per il sempre più presente cellulare, accedere al centro delle socialità virtuali delle chat, dei blog, reperire informazioni e naturalmente studiare. Le potenzialità straordinarie dei nuovi apparati tecnologici mostrano però anche insidie, pericoli e rischi, non solo virtuali, per le giovani generazioni. Secondo quanto documentato dalle ricerche condotte dall ICAA (International Crime Analysis Association), le chat-line rappresentano, tra tutti gli indirizzi di Internet, l area dove si materializzano i maggiori rischi per i minori. Non possiamo sottovalutare, tra l altro, i rischi psicologici che un uso eccessivo o distorto della Rete può comportare. La comunità scientifica internazionale ha identificato una serie di patologie emerse negli ultimi anni (Internet Related Psychopatology) dall Information Overload Addiction (ricerca estenuante di informazioni) al Compulsive on line Gambling (il gioco d azzardo attraverso casinò virtuali o siti per scommettitori) e al Mud s Addiction (dipendenza dai giochi di ruolo on line), mentre con Internet Addiction Disorder si intende la dipendenza psicologica dal web. La rilevazione campionaria ha consentito in questo senso di rappresentare, con sufficiente grado di precisione, i comportamenti, gli atteggiamenti e le tendenze attuali dell adolescenza nei confronti dei nuovi ma anche dei vecchi media. Il 71,3% del campione dichiara di collegarsi ad Internet da casa. La forma di utilizzo più diffusa fra gli adolescenti riguarda l abitudine di scaricare musica (79,1%), cercare materiale di studio (70,3%) e comunicare tramite chat (70,2%). Notevole è la capacità dei ragazzi di saper combinare e utilizzare un mix di strumenti e dotazioni tecnologiche: addirittura possiede un lettore Mp3 il 75,7% del campione, di cui il 20,4% specifica trattasi di un I-pod. Il tempo di fruizione del mezzo televisivo è molto alto: oltre la metà del campione (55,8%) guarda la televisione da 1 a 3 ore al giorno, mentre il 16,4% da 4 a 5, il 7,3% segue per più di 5 ore. L attrattiva maggiore è rappresentata da film in generale (93,6%), seguita da programmi musicali e varietà (61,9%). Il 46,6% del campione prova fastidio per immagini di guerra e/o di morte mostrate dai telegiornali. In merito agli stili di consumo, occorre osservare come, indipendentemente dal numero dei ruoli che i giovani rivestono all interno del processo d acquisto, oggi più che mai essi orientino il mercato, dettando mode e comportamenti intorno ai quali ruota un giro d affari miliardario. Benché socialmente deboli, i giovani rappresentano un fattore imprescindibile per diversi settori dell economia. In cima 9

10 agli acquisti degli adolescenti intervistati vi sono i capi d abbigliamento (26,7%) e le ricariche per il cellulare (20,4%). Non spendono invano, giacché è essenziale, prima di comprare, che la cosa piaccia davvero (59,9%). Il bullismo non è un fenomeno nuovo: la rilevazione conferma episodi di violenza che vedono il campione a volte vittima, a volta autore di determinate azioni che vanno dalle minacce alle percosse. Il 14,2% dichiara di aver subito violenza qualche volta, il 12,2% una volta, il 3,2% mai. Fra i prepotenti o autori di atti di bullismo abbiamo il 18% degli intervistati che afferma di avere minacciato qualche volta, l 8,1% che invece ha picchiato e il 16% che dichiara di aver fatto entrambe le cose. I fenomeni descritti coinvolgono soprattutto la categoria più giovane del campione, che va dai 13 ai 15 anni. Per quanto riguarda la salute, malgrado gli indubbi progressi della scienza medica per quanto concerne prevenzione e cura delle patologie, piccoli e grandi mali continuano ad affliggere anche la fascia di popolazione che, grazie all età, dovrebbe esserne meno esposta. Il 13,3% accusa problemi di depressione ed un altro 12,2% parla di soprappeso. Malesseri e zone d ombra si coagulano quindi nelle più o meno eclatanti manifestazioni del disagio giovanile: tossicodipendenze e consumo di alcolici esprimono una devianza al contempo vissuta e subita, la quale costituisce un rischio vitale per l intera società. Nel rapporto Espad sulle diverse sostanze stupefacenti utilizzate da studenti italiani di età compresa fra i 15 e i 19 anni, al primo posto compaiono gli alcolici. Dal nostro campione risalta quel 12,3% che dichiara di consumare spesso alcol mentre la maggioranza (54,9%) lo fa qualche volta. In relazione al consumo di droghe leggere una parte consistente del campione (34,6%) manifesta un atteggiamento favorevole: il 20,4 dichiara che se non si esagera non fanno male e il 14,2% che non ci sia niente di male. I contrari al consumo superano comunque la metà del campione (61,3%). Comportamenti più rischiosi si rilevano relativamente alla guida di automobili e motorini: il 30,6% dichiara di superare i limiti di velocità qualche volta, il 23,9% spesso, ma c è anche chi (19,4%) di regola non rispetta il codice stradale. Rendiamo disponibili i risultati di questo rapporto sulla Condizione dell Adolescenza nella provincia di Ancona perché crediamo che solo a partire da una precisa conoscenza dei fenomeni sia possibile sviluppare politiche realmente capaci di tutelare i nostri giovani. 10

11 ANALISI DI SFONDO 11

12 La popolazione adolescente nella provincia di Ancona Gli adolescenti residenti nella provincia di Ancona sono , ossia il 6,1% del totale della popolazione, percentuale di gran lunga inferiore a quella rappresentata dalle categorie di età compresa tra i 35/49 (22,5%) e degli over 65 (22,1%). La situazione demografica provinciale rispecchia il contesto regionale e nazionale, dove rispettivamente la fascia adolescenziale costituisce il 6,4% e il 6,9% del totale della popolazione. La scarsa densità demografica della popolazione giovanile costituisce uno strascico del calo della natalità, anche se a partire dal 1998 si avverte una leggera ripresa delle nascite, i cui effetti non si sono ancora prodotti nell età adolescenziale. Di fronte al bivio, che si presenta per molti Paesi, tra la crescita e l invecchiamento della popolazione, la nostra nazione è dunque decisamente indirizzata verso il secondo cammino evolutivo e la provincia di Ancona, nel suo piccolo, costituisce un esempio. Tabella 1 Popolazione residente età 0/90 anni Anno 2006 Valori assoluti Età Ancona Marche Italia 0/ / / / / / / TOTALE * dati aggiornati al 31/12/2006 Fonte: Elaborazione Eurispes su dati ISTAT 12

13 Grafico 1 Composizione della popolazione residente nella provincia di Ancona per fasce di età Anno % 22% 5% 6% 23% 6% 19% 0/5 6/12 anni 13/19 20/34 35/49 50/64 65/90 Fonte: Elaborazione Eurispes su dati ISTAT Focalizzando l attenzione sull età adolescenziale, verifichiamo nella provincia di Ancona un decremento dell 1,9% negli ultimi sette anni; gli adolescenti della provincia sono maggiormente rappresentati dai ragazzi di 13 anni e da quelli di 19. Il forte calo avvenuto, fra l altro in maniera progressiva negli anni , ha coinvolto soprattutto la classe anni, effetto secondario, come si diceva, del calo delle nascite che ha riguardato in particolar modo gli anni 87-90, anche se concreti segni di ripresa si cominciano a registrare soltanto a partire dal E aumentata nel tempo, sia pure di poche unità, la popolazione adolescenziale di età più giovane, anni: frutto probabilmente, più che di una nuova fecondità, del fenomeno migratorio, anche se l intuizione in questo senso fornisce una spiegazione piuttosto semplice al problema, in quanto la costituzione di nuove famiglie di provenienza straniera (c.d. nuovi nidi) è recente ed incide maggiormente sulle fasce più giovani della popolazione. Occorrerà ancora qualche anno per studiare gli effetti del fenomeno. 13

14 Tabella 2 Popolazione adolescente (13-19 anni) residente nella provincia di Ancona Anni Valori assoluti Anni Totale Fonte: Elaborazione Eurispes su dati ISTAT Nella composizione per genere gli adolescenti della provincia di Ancona di sesso maschile superano di 2,2 unità quelli di sesso femminile, per un totale percentuale di 51,1% contro 48,9% calcolato nel 2006; il trend vede comunque la componente maschile sempre leggermente superiore nel numero a quella femminile, sebbene il calo più evidente nel periodo considerato coinvolga maggiormente i ragazzi (-2,5%) che le ragazze (-1,4%). Il 2004 è per ambo i sessi l anno dell incremento della componente adolescenziale. Tabella 3 Popolazione maschile adolescente residente nella provincia di Ancona Anni Valori assoluti Anni Totale Fonte: Elaborazione Eurispes su dati ISTAT 14

15 Tabella 4 Popolazione femminile adolescente residente nella provincia di Ancona Anni Valori assoluti Anni Totale Fonte: Elaborazione Eurispes su dati ISTAT Grafico 2 Variazione % della popolazione adolescente residente nella provincia di Ancona suddivisa per sesso Anni var % Anni Maschi Femmine Fonte: Elaborazione Eurispes su dati ISTAT Passando ad un analisi regionale del movimento demografico relativo a questa fascia di età, si possono fare analoghe osservazioni: anche nelle Marche si 15

16 registra una diminuzione della componente adolescenziale negli ultimi sette anni, comunque inferiore al calo registrato nella provincia di Ancona: rispettivamente - 1,0% contro -1,9%. La situazione demografica adolescenziale sia provinciale che regionale ottimizza il miglior risultato dopo l anno 2000 proprio nel 2006, con segnali di ripresa a partire dal La componente maschile, anche a livello regionale, supera quella femminile con una differenza, in termini percentuali, che oscilla dal 2,3% del 2000 al 3% del 2005 e Tabella 5 Popolazione adolescente residente nelle Marche suddivisa per sesso Anni Valori assoluti Genere Maschi Femmine TOTALE Fonte: Elaborazione Eurispes su dati ISTAT Grafico 3 Popolazione adolescente residente nelle Marche suddivisa per sesso Anni Valori assoluti Maschi Femmine Fonte: Elaborazione Eurispes su dati ISTAT 16

17 La popolazione studentesca della provincia di Ancona annovera nell anno scolastico in corso ben unità solo nella scuola secondaria di secondo grado, componente costituita per il 52,5% da allievi di sesso maschile e per il 47,5% di sesso femminile. La numerosità studentesca subisce oscillazioni che dipendono soltanto in parte dall andamento demografico, da un lato perché non tutti gli adolescenti proseguono gli studi, dall altro perché il numero complessivo di studenti annovera giovani provenienti da località limitrofe extra-provinciali. La scuola secondaria di primo grado, che annovera iscritti complessivi, ha subito nella serie storica considerata un incremento della popolazione scolastica dell 11,1%, a differenza della scuola secondaria di secondo grado che vede crescere il numero degli studenti del 4,4%. Analizzando il movimento delle iscrizioni di anno in anno è evidente tuttavia che l incremento degli allievi nella scuola secondaria di primo grado ha seguito un trend assai discontinuo: dopo il picco di crescita registrato dal 2001/2002 al 2003/2004, la tendenza degli ultimi anni è in discesa. Una situazione diversa si riscontra nelle scuole secondarie di secondo grado: dopo il calo degli iscritti nei primi tre anni scolastici considerati nella serie, c è una ripresa sempre più consistente a partire dal 2003/2004 che si interrompe per nuovamente decrescere nell anno scolastico in corso. Tabella 6 Studenti iscritti nelle scuole secondarie di I e II grado della provincia di Ancona Anni scolastici: dal 2000/2001 al 2006/2007 Valori assoluti Tipologia di scuola 2000/ 2001/ 2002/ 2003/ 2004/ 2005/ 2006/ Scuola sec. di I grado Scuola sec. di II grado Totale Fonte: Elaborazione Eurispes su dati MIUR 17

18 Grafico 4 Variazioni % studenti iscritti nelle scuole secondarie di I e II grado della provincia di Ancona Anni scolastici: dal 2000 al /01-01/02 01/02-02/03 02/03-03/04 03/04-04/05 04/05-05/06 05/06-06/07 Fonte: Elaborazione Eurispes su dati MIUR Variaz % studenti iscritti nelle scuole secondarie di I grado Variaz % studenti iscritti nelle scuole secondarie di II grado Rispetto alle altre province marchigiane, Ancona è il territorio con il più alto numero di studenti sia nelle scuole secondarie di primo grado (29,8% del totale studenti delle Marche), che di secondo (30,4%). Il dato disaggregato per provincia risponde perfettamente ai livelli di densità demografica della popolazione marchigiana. 18

19 Tabella 7 Studenti iscritti nelle scuole secondarie di I grado della regione Marche per provincia Anno scolastico 2005/2006 Valori assoluti Province I anno II anno III anno Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro Urbino Totale Marche Fonte: Elaborazione Eurispes su dati MIUR Grafico 5 Studenti iscritti nelle scuole secondarie di I grado della provincia di Ancona Anno scolastico 2005/ % 32% 34% Fonte: Elaborazione Eurispes su dati MIUR I anno II anno III anno Nelle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Ancona gli studenti iscritti nell anno scolastico 2005/2006 provengono per il 41% dagli Istituti Tecnici, per il 35,7% dai Licei e Istituti Magistrali, a cui seguono con il 23,1% gli allievi degli Istituti Professionali e con il 2,2% quelli degli Istituti d Arte. 19

20 Dall analisi del dato a livello regionale si traggono le stesse conclusioni: sono gli Istituti Tecnici ad ospitare un numero superiore di allievi in tutte le province, ad eccezione di quella di Pesaro e Urbino, in cui la componente studentesca maggiore è rappresentata dai liceali. Gli studenti delle scuole superiori della provincia di Ancona sono nel complesso più numerosi e questa superiorità numerica si riscontra per tutte le tipologie di indirizzo, ad eccezione di quello artistico, che, peraltro, registra una quantità di iscritti minore anche su scala regionale. Tabella 8 Studenti iscritti nelle scuole secondarie di II grado della regione Marche per tipologia di indirizzo Anno scolastico 2005/2006 Valori assoluti Province Classica,Scientifica, Magistrale Tecnica Artistica Professionale Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro Urbino Totale Marche Fonte: Elaborazione Eurispes su dati MIUR Grafico 6 Studenti iscritti nelle scuole secondarie di II grado della regione Marche per tipologia di indirizzo per provincia Anno scolastico 2005/2006 Professionale 23,10% Artistico 2,20% Tecnico 41,00% Umanistico 35,70% 0,00% 5,00% 10,00% 15,00% 20,00% 25,00% 30,00% 35,00% 40,00% 45,00% Fonte: Elaborazione Eurispes su dati MIUR 20

21 Nella composizione della popolazione studentesca iscritta alle scuole medie inferiori e superiori si riscontra negli anni una costante superiorità della componente maschile rispetto a quella femminile, il che ricalca le differenze di genere già riscontrate nella densità demografica in età adolescenziale. Tabella 9 Studenti iscritti nelle scuole secondarie della provincia di Ancona per sesso Anni scolastici: dal 2000/2001 al 2006/2007 Valori assoluti Anno Maschi Femmine 2000/ / / / / / / Fonte: Elaborazione Eurispes su dati MIUR L aumento continuo dell afflusso di immigrati nella provincia ha determinato una conseguente crescita del numero degli alunni stranieri nelle scuole del territorio. I dati pubblicati nel Bilancio del Ministero della Pubblica Istruzione mostrano che sono circa a livello nazionale gli allievi con cittadinanza non italiana iscritti nell anno scolastico 2005/2006. Anche se disomogenea e differenziata sul territorio, la loro incidenza è di quasi il 5% rispetto alla popolazione scolastica complessiva. Nelle Marche i minori immigrati costituiscono una presenza significativa e una loro significativa concentrazione risulta nella stessa provincia di Ancona. Nell anno scolastico 2006/07 gli iscritti alle Scuole Secondarie di I grado paritarie e statali della provincia di Ancona sono ossia il 31% del totale regionale. 21

22 Tabella 10 Studenti con cittadinanza non italiana iscritti nelle scuole secondarie di I grado della regione Marche per provincia Anno scolastico Valori assoluti Province Scuole Paritarie Scuole Statali Totale scuole secondarie di I grado Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro Urbino TOTALE Fonte: Elaborazione Eurispes su dati MIUR Grafico 7 Componente % studenti con cittadinanza non italiana iscritti nelle scuole secondarie di I grado della provincia di Ancona Anno scolastico Totale studenti 100,00% studenti stranieri 10,00% 0,00% 20,00% 40,00% 60,00% 80,00% 100,00% 120,00% Fonte: Elaborazione Eurispes su dati MIUR Si conferma questa predominanza degli allievi stranieri sul totale regionale considerando anche il dato delle scuole secondarie di II grado: allievi iscritti nella sola provincia di Ancona equivalgono al 35,1% del totale degli studenti di cittadinanza non italiana nel territorio regionale. 22

23 Tabella 11 Studenti con cittadinanza non italiana iscritti nelle scuole secondarie di II grado della regione Marche per provincia Anno scolastico Valori assoluti Province Scuole Paritarie Scuole Statali Totale scuole secondarie di II grado Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro Urbino TOTALE Fonte: Elaborazione Eurispes su dati MIUR Grafico 8 Componente % studenti con cittadinanza non italiana iscritti nelle scuole secondarie di II grado della provincia di Ancona Anno scolastico Totale studenti 100,00% studenti stranieri 6,00% 0,00% 20,00% 40,00% 60,00% 80,00% 100,00% 120,00% Fonte: Elaborazione Eurispes su dati MIUR La maggior densità demografica della popolazione straniera si registra laddove esistono migliori condizioni di lavoro, il che incentiva la tendenza al ricongiungimento familiare di molti immigrati o alla composizione di nuovi nuclei. E il caso dell intera regione Marche, meta di arrivo e sistemazione di molti immigrati, scelta sia per la vicinanza geografica (si pensi alla significativa 23

24 presenza degli albanesi), sia per le opportunità di lavoro offerte dal sistema manifatturiero. Gli allievi diversamente abili che frequentano le scuole secondarie di secondo grado nell anno scolastico 2005/2006 consistono in 280 unità, che sommate alle 291 della scuola secondaria di primo grado, diventano 571, il 29,2% della popolazione scolastica oggetto di analisi a livello regionale. Con riferimento alla normativa stabilita dal Ministero della Pubblica Istruzione 1, l integrazione di alunni diversamente abili nella classi secondarie è distribuita in sezioni con meno di 25 iscritti. Non è da escludere tuttavia, in caso di gravità o di progetti predisposti dall istituto, che si possano costituire sezioni con un numero inferiore di massimo 20 alunni. La tendenza degli alunni in condizione di handicap è quella dell interruzione degli studi dopo la terza media, in corrispondenza dell assolvimento dell obbligo scolastico. Questa considerazione deve tuttavia tenere conto di una importante variazione introdotta nell anno scolastico 1999/2000, costituita dal prolungamento dell obbligo scolastico fino a 15 anni. Ciò comporta un incremento del numero degli studenti, di qualunque condizione, nel biennio delle scuole medie superiori. Tabella 12 Studenti diversamente abili iscritti nelle scuole secondarie di I e II grado della regione Marche per provincia Anno scolastico 2005/2006 Valori assoluti Province Scuola secondaria di I Scuola secondaria di Totale scuole grado II grado secondarie di I e II grado Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro Urbino Totale Fonte: Elaborazione Eurispes su dati MIUR 1 D.M. n. 141 del 3 Giugno

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