I SEGRETI DEL CERVELLO DEGLI ADOLESCENTI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "I SEGRETI DEL CERVELLO DEGLI ADOLESCENTI"

Transcript

1 I SEGRETI DEL CERVELLO DEGLI ADOLESCENTI ( )Il progetto del Dott. Jay Giedd, alla divisione di psichiatria infantile del National Institute of Mental Health di Bethesda, Maryland ha lo scopo di determinare come si sviluppa il cervello dall infanzia all adolescenza e fino alla prima età adulta. Giedd, 43 anni, ha dedicato gli ultimi tredici anni ad esplorare la testa di 1800 bambini ed adolescenti usando la Risonanza Magnetica ad alto potenziale (RMI). Per ogni volontario egli crea uno specifico album fotografico facendo foto istantanee RMI ogni due anni, registrando così i dati su come si conforma e cresce il cervello. Giedd ha iniziato facendo ricerche sull origine dei disturbi da deficit di attenzione/iperattività (ADHD) e dell autismo, ma presto ha scoperto che si sa così poco su come si sviluppa il cervello che è impossibile capire dove possono sorgere problemi. Prima degli studi fatti da Giedd e collaboratori all UCLA di Harvard, dal Neurological Institute di Montreal e da una dozzina di altri istituti, la maggior parte degli scienziati riteneva che il cervello fosse un prodotto praticamente finito dal momento in cui un ragazzo raggiunge i 12 anni. Non solo sembrava che il cervello raggiungesse la sua dimensione completa, spiega Giedd, ma in molta letteratura psicologica, tornando indietro fino allo psicologo Jean Piaget, lo stadio più alto sulla scala dello sviluppo cognitivo, quello delle operazioni formali, si verifica a 12 anni. Gli studi di Giedd hanno dimostrato ciò che ogni genitore di un teenager sa: non solo il cervello dell adolescente è lontano dall essere maturo, ma sia la sostanza grigia che che quella bianca sono sottoposte ad estesi cambiamenti strutturali ben oltre la pubertà. Quando abbiamo iniziato dice Giedd,, avevamo pensato di controllare ragazzi fino a 18 o 20 anni. Se dovessimo scegliere oggi probabilmente andremmo fino a 25 anni. Ora che gli studi RMI hanno aperto una finestra sullo sviluppo cerebrale, i ricercatori stanno tentando di capire se i cambiamenti fisiologici di recente scoperti possano giustificare i comportamenti degli adolescenti così familiari ai genitori: esplosioni emozionali, sfida temeraria del rischio, infrazione delle regole, ecc. Alcuni esperti ritengono che i cambiamenti strutturali individuati nel cervello degli adolescenti possano spiegare l insorgenza di importanti malattie mentali come la schizofrenia ed il disordine bipolare. Queste malattie di solito iniziano nell adolescenza e contribuiscono ad elevare il tasso di suicidi tra gli adolescenti. Inoltre, il comportamento incontrollato un tempo attribuito alla tempesta ormonale inizia ad essere visto come l effetto di due fattori: sì la produzione abbondante di ormoni, ma anche la carenza dei controlli cognitivi necessari per un comportamento maturo. Negli ultimi anni, Giedd ha spostato la sua attenzione sui gemelli. Sebbene la maggior parte dello sviluppo cerebrale sembra seguire un piano prestabilito che cambia a seconda di quanto programmato nei geni, altri più sottili cambiamenti nella materia grigia riflettono l esperienza e l ambiente. Seguendo i gemelli, che partono con programmazione genetica identica o, nei gemelli diovulari, simile, ma che poi divergono poiché la vita li porta su strade diverse, egli spera di controllare separatamente l influenza della natura genetica da quella dell ambiente di crescita. In definitiva, egli spera di scoprire di scoprire, per esempio, che il progetto di Anthony Mann di diventare pilota e quello del gemello Brandon di studiare legge porteranno a differenze cerebrali che siano registrabili con i futuri esami RMI. Il cervello, più di ogni altro organo, è il luogo dove l esperienza diventa carne.( ) L RMI puntualizza Giedd ha reso possibile esaminare ragazzi sani perché non richiede l uso di radiazioni. ( Prima dell invenzione dell RMI lo sviluppo del cervello era studiato usando soprattutto cadaveri). Ciascuno dei ragazzi è esaminato tre volte. Il primo esame è un rilevamento veloce che dura un minuto, il secondo dura due minuti ed il terzo dura 10 minuti alla massima risoluzione. Giedd controlla come appare il cervello in sezione trasversale sullo schermo di un computer. La macchina scandisce 124 strati ciascuno sottile come una moneta. Al computer occorreranno 20 ore per elaborare le immagini, ma l interpretazione è fatta da esseri umani dice Giedd. Il cervello umano è ancora il migliore nel controllo dei campioni. dice con meraviglia. LE PROSPETTIVE Il cervello cresce molto poco nel corso dell infanzia. Da quando un bambino ha 6 anni il suo cervello ha le dimensioni dal 90 al 95% di quelle dell adulto. Un dato acquisito è che nasciamo forniti della maggioranza dei neuroni che il nostro cervello potrà mai avere, ma questi sono di meno di quelli che avevamo quando eravamo ancora nell utero di nostra madre. Gli essere umani raggiungono la massima densità cerebrale fra il terzo ed il Pagina 1 di 6

2 sesto mese di gestazione- il periodo di culminazione dell esplosiva crescita neuronale prenatale. Durante i mesi finali prima della nascita, il nostro cervello subisce una drammatica riduzione durante la quale le cellule cerebrali non necessarie sono eliminate. Molti neuroscienziati ora credono che l autismo sia il risultato di una insufficiente o anomala distruzione di cellule cerebrali nel periodo prenatale. Ciò che gli studi a lungo termine di Giedd hanno documentato è che c è una seconda ondata di proliferazione seguita da una riduzione che si verifica più tardi nell infanzia e che la parte critica finale di questa seconda ondata avviene nella tarda adolescenza. Al contrario dei cambiamenti prenatali, questo incremento e decremento neurale altera non il numero delle cellule nervose, ma il numero delle connessioni, o sinapsi, tra di esse. Tra i 6 e i 12 anni di età i neuroni crescono più fitti, ciascuno facendo dozzine di connessioni con altri neuroni e creando nuove vie per gli impulsi nervosi. La densità di tutta questa materia grigia- i neuroni ed i loro dendriti- è massima quando le ragazze hanno circa 11 anni ed i ragazzi 12 e mezzo, momento in cui è in atto una seria ondata di recisione di connessioni. Il processo di rarefazione della materia grigia prosegue al tasso dello 0,7% circa all anno e si arresta all inizio dei 20 anni. Nello stesso tempo, la sostanza bianca del cervello si infittisce. La sostanza bianca è composta dalle guaine lipidiche di mielina che avvolgono gli assoni e, come l isolante su di un filo elettrico, rendono la trasmissione dei segnali nervosi più veloce e più efficiente. Per ogni anno che passa ( forse fino ai 40 anni) le guaine mieliniche si ingrossano, come gli anelli di accrescimento di un albero. Durante l adolescenza, dice Giedd, riassumendo il processo, si hanno nel cervello meno connessioni ma più veloci. Il cervello diventa una macchina più efficiente, ma c è una contropartita: probabilmente perde qualcosa della sua primitiva capacità di apprendimento e della sua abilità di recupero dai traumi. Molti scienziati credono che la distruzione delle connessioni sia guidata sia dal corredo genetico che dal principio se non si usa si perde. Il neuroscienziato Gerld Edelmann vincitore di un premio Nobel ha descritto quel processo come darwinismo neurale - la sopravvivenza delle sinapsi più adatte (o più usate). Come si trascorre il proprio tempo può essere il fattore discriminante. La ricerca mostra, ad esempio, che esercitarsi al pianoforte velocemente aumenta i neuroni nelle regioni cerebrali che controllano il movimento delle dita. Gli studi sui taxisti di Londra, che devono memorizzare tutte le strade della città, mostrano che essi hanno un insolitamente grande ippocampo, una struttura coinvolta nella memoria. La ricerca di Giedd dimostra che il cervelletto, che coordina sia le attività mentali che quelle fisiche, è particolarmente influenzata dall esperienza, ma egli ammonisce che è ancora prematuro sapere propriamente che cosa guida le fasi di proliferazione-recisione di sinapsi. Egli spera che i suoi studi sui gemelli aiuteranno a rispondere a tali domande. Stiamo controllando ciò che mangiano, come passano il loro tempo ( si tratta di videogames o sport?). Ora viene il bello egli dice. Indipendentemente da come un determinato cervello si trasforma, il suo sviluppo procede a stadi, in generale da dietro in avanti. Alcune delle regioni cerebrali che raggiungono per prime la maturità- attraverso le fasi di proliferazione e recisione- sono quelle della parte posteriore del cervello che mediano il contatto diretto con l ambiente controllando le funzioni sensoriali come la vista, l udito, il tatto ed i processi spaziali. Le successive sono le aree che coordinano quelle funzioni: la parte del cervello che vi aiuta a sapere dov è l interruttore della luce nel vostro bagno anche se non riuscite a vederlo nel mezzo della notte. L ultima parte del cervello a subire la recisione sinaptica e ad essere conformata alle sue dimensioni adulte è la corteccia prefrontale, sede delle cosiddette funzioni esecutive- pianificazione, individuazione delle priorità, organizzazione del pensiero, soppressione degli impulsi, valutazione delle conseguenze delle proprie azioni. In altre parole, l ultima parte del cervello a crescere è la parte capace di decidere. Gli scienziati ed il senso comune generale avevano attribuito ai cambiamenti ormonali le cattive decisioni prese dagli adolescenti dice Elisabeth Sowell, una neuroscienziata UCLA che ha condotto un esemplare indagine RMI sullo sviluppo del cervello. Ma una volta che abbiamo iniziato a mappare dove e quando avvengono i cambiamenti del cervello abbiamo potuto dire: aha, la parte del cervello che rende i teenager più responsabili non ha ancora finito di maturare. LA TEMPESTA ORMONALE Gli ormoni, tuttavia, rimangono una parte importante della storia del cervello degli adolescenti: proprio all età in cui il cervello passa dalla proliferazione alla recisione di fibre, il corpo subisce l assalto ormonale della pubertà. (La ricerca dimostra che i due eventi non sono strettamente correlati poiché lo sviluppo del cervello procede secondo tabella anche se un ragazzo raggiunge la pubertà prima o dopo). Per anni gli psicologi hanno attribuito le emozioni intense e fiammanti ed il comportamento imprevedibile degli adolescenti a questo ingorgo biochimico. E la nuova ricerca aggiunge a questa idea ulteriore supporto. Alla pubertà le ovaie ed i testicoli Pagina 2 di 6

3 iniziano ad immettere estrogeni e testosterone nel flusso sanguigno, stimolando lo sviluppo del sistema riproduttivo, causando la crescita dei peli nelle ascelle e nell inguine, provocando sfoghi della pelle,e dando al corpo la forma adulta. Allo stesso tempo gli ormoni testosterone-simili rilasciati dalle ghiandole surrenali iniziano a circolare. Le recenti scoperte mostrano che questi ormoni sessuali adrenalici sono estremamente attivi nel cervello dove si attaccano ai recettori dappertutto ed esercitano un influenza diretta sulla serotonina ed altri neuromediatori che regolano l umore e l eccitabilità. Gli ormoni sessuali sono attivi in modo particolare nel centro emozionale del cervello, il sistema limbico. Questo crea un accendino delle emozioni dice il dott. Ronald Dahl, psichiatra all Università di Pittsburgh. Non solo fa in modo che le sensazioni raggiungano più facilmente il punto culminante, ma anche che gli adolescenti tendano a cercare situazioni in cui possono lasciar correre liberamente le loro emozioni e passioni. Gli adolescenti sono attivamente alla ricerca di esperienze che creino emozioni intense dice Dahl. È un indizio molto importante che ci sia una relazione tra un certo particolare ormone ed il cervello che contribuisce al desiderio del brivido, di sensazioni forti, di eccitazione. Questa ricerca del brivido può essersi evoluta per promuovere l esplorazione, il desiderio di lasciare il nido per cercarsi la propria strada ed il partner. Ma in un mondo dove le auto veloci, le droghe illegali, le bande e le relazioni pericolose sono un richiamo, anche questo mette l adolescente a rischio. È così specialmente perché le regioni cerebrali che mettono un freno al comportamento a rischio ed impulsivo sono ancora in costruzione. Le parti del cervello responsabili di comportamenti come la ricerca di sensazioni si stanno attivando in grande stile nell età vicina alla pubertà dice lo psicologo Laurence Steinberg dell Università di Temple. Ma le parti responsabili dell esercizio del giudizio stanno ancora maturando lungo tutto il corso dell adolescenza. Così abbiamo questa sfasatura tra il momento in cui le strutture cerebrali spingono i ragazzi ad affrontare i rischi nella prima adolescenza e quello in cui sono attivate le strutture che permettono di pensare prima di agire. È come accendere il motore di un automobile senza un autista capace di guidare. LE DECISIONI SCIOCCHE Sempre di più gli psicologi come Steinberg stanno tentando di collegare i modelli familiari del comportamento imprevedibile degli adolescenti alle nuove scoperte sull evoluzione della loro struttura cerebrale. Non sempre è facile farlo. Con ogni probabilità, il comportamento cambia perché il cervello sta cambiando, egli dice. Ma questo è una piccola parte di un grande salto. Un mezzo efficace per fare questo salto è la risonanza magnetica ad alto potenziale funzionale ( frmi). Mentre la RMI ordinaria rivela la struttura del cervello, la frmi mostra in tempo reale l attività cerebrale mentre i soggetti stanno compiendo attività assegnate. All ospedale Mc Lean di Belmont, Massachussets, la neuropsicologa Deborah Yurgelun-Todd ha compiuto una serie elegante di esperimenti frmi in cui sia a ragazzi che ad adulti era richiesto di identificare le emozioni espresse in fotografie di volti. Nell eseguire questo compito, ella dice, i ragazzi ed i giovani adolescenti fanno forte affidamento sull amigdala,una struttura nei lobi temporali associata alle reazioni emotive e viscerali. Gli adulti fanno meno uso dell amigdala e più del lobo frontale, una regione associata alla pianificazione ed al giudizio. Mentre gli adulti fanno pochi errori nel riconoscere le foto, i ragazzi al di sotto dei 14 anni tendono a fare errori. In particolare essi identificano le espressioni di paura come di rabbia, confusione o tristezza. Seguendo gli stessi ragazzi anno dopo anno Yurgelon Todd è stata in grado di verificare la maturazione del loro modello di attività cerebrale e della loro capacità di giudizio. La fisiologia del cervello immaturo, ella ritiene, può spiegare perché gli adolescenti così frequentemente interpretano male i segnali emozionali vedendo rabbia ed ostilità dove non esiste. Le dichiarazioni degli adolescenti ( quel docente mi odia! ) possono essere meglio capite in questa luce. All Università di Temple, Steinberg ha studiato un altro tipo di capacità giudicante: il riconoscimento del rischio. In un esperimento con un gioco di simulazione della guida egli studia adolescenti ed adulti quando decidono se passare ad un semaforo giallo. Entrambi i gruppi di soggetti, ha scoperto, compiono scelte sagge quando giocano da soli. Ma nel gioco di squadra i teenager cominciano a scegliere più rischi in presenza degli amici, mentre i soggetti di età superiore ai vent anni non mostrano alcun cambiamento nel loro comportamento. Con questo sistema dice Steinberg abbiamo dimostrato che le differenze di età nel prendere decisioni e nel dare giudizi possono manifestarsi in condizioni emotivamente scatenanti o che hanno un alto impatto sociale. La maggioranza dei crimini giovanili, egli dice, sono commessi da ragazzi in bande. Altri ricercatori stanno scoprendo come la propensione adolescenziale verso l assunzione senza inibizioni del rischio spinga i teenager a sperimentare droghe ed alcool. Tradizionalmente gli psicologi hanno attribuito questa tendenza alla pressione dei pari, all attrazione che la novità esercita sui teenager ed al loro prepotente Pagina 3 di 6

4 desiderio di perdere le inibizioni sessuali. Ma i ricercatori hanno sollevato la possibilità che i rapidi cambiamenti nelle aree cerebrali ricche di dopamina possano essere un fattore aggiuntivo che rende i teenager vulnerabili agli effetti stimolanti ed additivi delle droghe e dell alcool. La dopamina, il mediatore chimico cerebrale coinvolto nella motivazione e nel rinforzo del comportamento, è particolarmente abbondante ed attiva negli anni dell adolescenza. Perché è così difficile far alzare un adolescente dal divano per lavorare su quel saggio assolutamente importante per il college? Si potrebbe incolpare il loro immaturo nucleus accumbens, una regione nella corteccia frontale che dirige la motivazione a cercare ricompense. James Bjork al National Institute on Alcohol Abuse and Alcoholism di Bethesda nel Mayland, ha usato il frmi per studiare la motivazione in un gioco d azzardo di sfida. Ha scoperto che gli adolescenti hanno meno attività in questa zona rispetto agli adulti. Se gli adolescenti hanno un deficit motivazionale, questo può significare che essi sono inclini ad adottare comportamenti che hanno un fattore di eccitazione notevolmente elevato oppure un fattore di sforzo notevolmente basso od ancora una combinazione di entrambi. Suona familiare? Bjork ritiene che il suo lavoro possa produrre valide lezioni per i genitori e per la società. Quando i genitori presentano delle proposte, qualunque cosa possano fare per dare più enfasi agli effetti positivi immediati sarà più efficace, egli dice. Per persuadere un adolescente a smettere di bere, per esempio, egli suggerisce di mettere l accento su qualcosa di immediato e tangibile- il pericolo di essere espulsi dalla squadra di football, per esempio,- piuttosto che su un futuro da barbone. Persuadere un adolescente ad andare a letto e ad alzarsi ad orari ragionevoli è completamente un'altra questione. Questo genere di decisione ha più a che fare con la ghiandola pineale (epifisi) che sta alla base del cervello che con il lobo frontale. Quando la notte si avvicina e la luce del giorno diminuisce, la ghiandola pineale produce melatonina, una sostanza chimica che segnala all organismo di iniziare a prepararsi al sonno. Gli studi di Mary Carskadon alla Brown University hanno dimostrato che occorre più tempo perché si alzi il livello di melatonina negli adolescenti che nei bambini più giovani o negli adulti, a parità di esposizione alla luce o ad attività stimolanti. Il programma cerebrale per l inizio del periodo notturno è più lento ella spiega. PROBLEMI DI RECISIONE Le nuove scoperte sullo sviluppo cerebrale degli adolescenti hanno stimolato ogni sorta di questioni e teorie sull insorgenza delle malattie mentali infantili e dei disordini cognitivi. Alcuni scienziati ora ritengono che l ADHD e la sindrome di Tourette, che si manifesta tipicamente nel momento in cui un bambino raggiunge i 7 anni di età, possono essere correlate al periodo di proliferazione cerebrale. Sebbene entrambe le malattie abbiano radici genetiche, la rapida crescita del tessuto cerebrale nella prima infanzia, specialmente nelle regioni ricche di dopamina, può creare la base per l aumento delle attività motorie e dei tic nervosi, dice il dott. Martin Teicher, direttore della ricerca di biopsichiatria dello sviluppo al McLean Hospital. Quando inizia la fase di recisione delle fibre nervose nell adolescenza, spesso si vedono i sintomi diminuire : La schizofrenia, d altro canto, fa la sua comparsa all incirca nel momento in cui nella corteccia prefrontale sono sfoltite le sinapsi. Molti hanno ipotizzato che la schizofrenia sia dovuta ad un anomalia in questo processo di recisione dice Teicher. Un altra ipotesi è che la schizofrenia abbia un origine prenatale molto precedente, che diventa manifesta quando il cervello riduce le connessioni. Gli studi RMI hanno dimostrato che mentre l adolescente medio perde circa il 15% della sua materia grigia corticale, quelli che sviluppano la schizofrenia ne perdono il 25%. CHE COSA DEVE FARE UN GENITORE? ( )È chiaro ( ) che ci sono implicazioni della nuova ricerca per genitori, educatori e legislatori. Alla luce di quanto si è appreso, sembra alquanto arbitrario che la società americana abbia deciso che un giovane, ragazzo o ragazza, sia pronto per guidare un auto a 16 anni, per votare ed arruolarsi nell Esercito a 18 e per bere alcool a 21 anni. Giedd dice che la miglior stima di quando il cervello è veramente maturo è 25 anni, l età in cui negli USA si può noleggiare un auto.( ) Ora che esiste l evidenza scientifica che il cervello adolescente non è molto abile, alcuni studiosi di legge ed avvocati di ragazzi negli USA sostengono che i ragazzi al di sotto dei 18 anni di età mai dovrebbero essere trattati da adulti e dovrebbero essere esenti dalla pena di morte. L anno scorso, in una dichiarazione ufficiale che riassumeva lo stato della ricerca attuale sul cervello adolescente, l American Bar Association invitava i legislatori di tutti gli stati a bandire la pena di morte per i Pagina 4 di 6

5 minorenni. Per ragioni sociali e biologiche recita la dichiarazione gli adolescenti hanno crescente difficoltà a prendere decisioni mature ed a capire le conseguenze delle loro azioni. La maggior parte dei genitori, naturalmente, sa questo istintivamente. Inoltre, è utile imparare che il comportamento adolescenziale non è solo una questione di capriccio o determinazione consapevole a farvi impazzire- sebbene anche questi possono essere elementi presenti. È in atto un dibattito su quanto controllo cosciente possiedano i ragazzi, dice Giedd, che ha per figli quattro teenager con cui allenarsi. Si può dire loro di comportarsi bene o di andarsene, ma fare sbagli è parte delle modalità con cui il cervello cresce bene. Potrebbe essere più utile aiutarli a costruire ciò di cui il loro cervello ancora è carente fornendo ordine, organizzando il loro tempo, guidandoli nelle decisioni difficili (anche quando fanno resistenza) ed applicando le virtù genitoriali testate da tempo: la pazienza e l amore. DENTRO IL CERVELLO ADOLESCENTE Il cervello è sottoposto a due grandi momenti di crescita nel suo sviluppo, uno nel grembo materno e il secondo dall infanzia attraverso l adolescenza quando l organo matura per tappe veloci e battute d arresto in una sequenza che parte dalla parte posteriore del cervello verso la parte frontale. CORPO CALLOSO Ritenuto coinvolto nella capacità di risolvere problemi e nella creatività, questo fascio di fibre nervose collega gli emisferi destro e sinistro del cervello. Durante l adolescenza, le fibre nervose si infittiscono ed elaborano l informazione con efficienza sempre più elevata. CORTECCIA PREFRONTALE Chiamata anche l area del secondo pensiero sobrio, è l ultima parte del cervello a maturareil che può essere la ragione per cui gli adolescenti si cacciano spesso nei guai. Collocata proprio dietro la fronte, la corteccia prefrontale cresce durante gli anni della preadolescenza e poi si restringe al momento in cui le connessioni nervose si diradano durante l adolescenza. GANGLI DELLA BASE Più estesi nelle femmine che nei maschi, questa parte del cervello agisce come un segretario per la corteccia prefrontale, aiutandola a scegliere la priorità tra le informazioni. I gangli della base e la corteccia prefrontale sono strettamente connessi: quasi contemporaneamente accrescono le connessioni nervose tra i propri neuroni e poi le diradano. Quest area del cervello è attiva anche nei movimenti motori piccoli e grandi, così può essere importante per gli adolescenti sperimentare la musica e gli sport mentre essa sta crescendo. AMIGDALA Questo è il centro emozionale del cervello, sede delle sensazioni primitive come la paura e la rabbia. Nell elaborare l informazione emozionale, gli adolescenti tendono a fare affidamento in modo più forte sull amigdala. Gli adulti dipendono di più dalla razionale corteccia prefrontale, una parte del cervello che non è ancora sviluppata negli adolescenti. Questo può spiegare perché gli adolescenti spesso reagiscono più impulsivamente degli adulti. CERVELLETTO A lungo si è ritenuto che giocasse un ruolo nella coordinazione motoria, ma quest area può anche regolare certi processi del pensiero. Più sensibile all influenza dell ambiente che al corredo ereditario, il cervelletto supporta le attività e gli Pagina 5 di 6

6 apprendimenti più elevati come la matematica, la musica e le capacità relazionali avanzate. La nuova ricerca mostra che esso cambia pesantemente durante l adolescenza, aumentando il numero dei neuroni e la complessità delle loro connessioni. Il cervelletto è l unica parte del cervello che continua a crescere molto fino all inizio dei 20 anni. IL CERVELLO NEL TEMPO La materia grigia decresce quando il cervello matura. Nella figura quindici anni di sviluppo sono compressi in 5 immagini che mostrano uno slittamento dal rosso (meno maturo) al viola (più maturo). PROLIFERAZIONE DI CONNESSIONI NERVOSE.. Dall età di 11 anni per le ragazze e di 12 e mezzo per i ragazzi, i neuroni nella parte frontale del cervello hanno formato migliaia di nuove connessioni. Nel corso dei pochi anni successivi la maggior parte di queste saranno recise. E RECISIONE Le connessioni che sono usate e rinforzate-le vie coinvolte nel linguaggio, per esempio- saranno rafforzate, mentre quelle che non sono usate si estingueranno. Pagina 6 di 6

Trattate una persona come se fosse già quella che dovrebbe essere. e l aiuterete a diventare ciò che è capace di essere. (W.

Trattate una persona come se fosse già quella che dovrebbe essere. e l aiuterete a diventare ciò che è capace di essere. (W. Trattate una persona come se fosse già quella che dovrebbe essere e l aiuterete a diventare ciò che è capace di essere. (W.Goethe) Quello che gli altri credono di noi può influenzare l opinione che abbiamo

Dettagli

IL CERVELLO E IL SUO SVILUPPO. Generazione In- Dipendente

IL CERVELLO E IL SUO SVILUPPO. Generazione In- Dipendente IL CERVELLO E IL SUO SVILUPPO Il Cervello e il suo sviluppo IL SISTEMA NERVOSO CENTRALE E PERIFERICO Il Sistema Nervoso (SN) viene suddiviso in due parti, che svolgono funzioni specifiche e agiscono sinergicamente

Dettagli

Fumo, alcool e droga nella scuola, scelta consapevole

Fumo, alcool e droga nella scuola, scelta consapevole Fumo, alcool e droga nella scuola, scelta consapevole Relatore: M. Agostini parte I Lovere 24/04/2012 Convitto Nazionale Cesare Battisti - Premessa - So benissimo che se avete deciso di provare fumo, alcool

Dettagli

LO SVILUPPO DEL CERVELLO MUSICALE

LO SVILUPPO DEL CERVELLO MUSICALE MUSICA, CORPO E CERVELLO (PARTE SECONDA) PROF. MAURIZIO PISCITELLI Indice 1 LO SVILUPPO DEL CERVELLO MUSICALE ------------------------------------------------------------------------ 3 2 NEUROLOGIA DELLA

Dettagli

Durante una recente vacanza la vostra macchina fotografica

Durante una recente vacanza la vostra macchina fotografica Durante una recente vacanza la vostra macchina fotografica digitale si è rotta: ora dovete comprarne una nuova. Avevate quella vecchia da soli sei mesi e non avevate nemmeno imparato a usarne tutte le

Dettagli

Lo Sviluppo Fisico e Cerebrale. Psicologia dello Sviluppo 2012-2013, prof.ssa Viola Macchi Cassia! 1!

Lo Sviluppo Fisico e Cerebrale. Psicologia dello Sviluppo 2012-2013, prof.ssa Viola Macchi Cassia! 1! Lo Sviluppo Fisico e Cerebrale Psicologia dello Sviluppo 2012-2013, prof.ssa Viola Macchi Cassia 1 Psicologia dello Sviluppo 2012-2013, prof.ssa Viola Macchi Cassia 2 LO SVILUPPO FISICO-CEREBRALE Considerate

Dettagli

Dott.ssa Francesca De Rosi

Dott.ssa Francesca De Rosi Dott.ssa Francesca De Rosi Neuroscienze Studiano il funzionamento del sistema nervoso. Collaborano con: Anatomia Fisiologia Biologia Molecolare Genetica Biochimica Psicologia Pedagogia Tecniche d indagine

Dettagli

IL SISTEMA NERVOSO. Sistema nervoso periferico. Sistema nervoso centrale. midollo spinale. encefalo. autonomo. parasimpatico. -Cervello -Cervelletto

IL SISTEMA NERVOSO. Sistema nervoso periferico. Sistema nervoso centrale. midollo spinale. encefalo. autonomo. parasimpatico. -Cervello -Cervelletto IL SISTEMA NERVOSO Sistema nervoso centrale Sistema nervoso periferico encefalo midollo spinale sensoriale motorio -Cervello -Cervelletto somatico simpatico autonomo parasimpatico -Midollo allungato Il

Dettagli

PARLARE CON I BAMBINI E GLI ADOLESCENTI

PARLARE CON I BAMBINI E GLI ADOLESCENTI PARLARE CON I BAMBINI E GLI ADOLESCENTI Educare per l autonomia 20 maggio 2013 Elena Giudice l assistente sociale deve parlare con i bambini? Non si tratta di fare un buon lavoro, ma di fare un lavoro

Dettagli

Progettato da Nicoletta Fabrizi

Progettato da Nicoletta Fabrizi Progettato da Nicoletta Fabrizi SNC è formato dall encefalo e dal midollo spinale,che costituisce un importante collegamento tra l encefalo stesso e il resto del corpo. Il midollo spinale comunica con

Dettagli

Educare alle emozioni: il Ruolo dei genitori. 21 Novembre 2014 Comune di Villa Guardia Dott.ssa Valerie Moretti

Educare alle emozioni: il Ruolo dei genitori. 21 Novembre 2014 Comune di Villa Guardia Dott.ssa Valerie Moretti Educare alle emozioni: il Ruolo dei genitori 21 Novembre 2014 Comune di Villa Guardia Dott.ssa Valerie Moretti In passato non era necessario che i padri e le madri favorissero lo sviluppo emotivo dei bimbi.

Dettagli

IL CONTRIBUTO DELLE NEUROSCIENZE PER L'ALLENAMENTO E LA PRESTAZIONE.

IL CONTRIBUTO DELLE NEUROSCIENZE PER L'ALLENAMENTO E LA PRESTAZIONE. IL CONTRIBUTO DELLE NEUROSCIENZE PER L'ALLENAMENTO E LA PRESTAZIONE. Ippocrate non diceva assolutamente cose sbagliate. Ma dai suoi tempi ai giorni nostri scienza e tecnologia hanno cercato e cercano di

Dettagli

Cap. 1: Fattori di rischio e fattori di protezione

Cap. 1: Fattori di rischio e fattori di protezione Cap. 1: Fattori di rischio e fattori di protezione Il capitolo illustra in che modo i fattori di rischio e i fattori di protezione influenzano i comportamenti di abuso, i segnali precoci di rischio, i

Dettagli

APPRENDIMENTO MEMORIA MOTIVAZIONE EMOZIONI SONNO VEGLIA LINGUAGGIO

APPRENDIMENTO MEMORIA MOTIVAZIONE EMOZIONI SONNO VEGLIA LINGUAGGIO La NEUROPSICOLOGIA studia le relazioni tra i COMPORTAMENTI e l attività del SISTEMA NERVOSO APPRENDIMENTO MOTIVAZIONE SONNO MEMORIA EMOZIONI VEGLIA LINGUAGGIO Parti del Sistema Nervoso Centrale Encefalo

Dettagli

IL METODO DI STUDIO PAOLA BRUNELLO

IL METODO DI STUDIO PAOLA BRUNELLO IL METODO DI STUDIO PAOLA BRUNELLO APPRENDIMENTO L apprendimento è un processo attivo di costruzione di conoscenze, abilità e competenze in un contesto di interazione dei ragazzi con gli insegnanti, i

Dettagli

EASY BASKEY : DALLA SCUOLA AL MINIBASKET UN NUOVO PROGETTO PER CRESCERE INSIEME

EASY BASKEY : DALLA SCUOLA AL MINIBASKET UN NUOVO PROGETTO PER CRESCERE INSIEME SETTORE GIOVANILE E MINIBASKET EASY BASKEY : DALLA SCUOLA AL MINIBASKET UN NUOVO PROGETTO PER CRESCERE INSIEME 1 CI RICORDIAMO I PRINCIPI FONDANTI DELL EASY BASKET. IL GIOCO CRITERI BASE PARTECIPAZIONE

Dettagli

La Ricerca sul Cervello: Le Risposte alle vostre Domande

La Ricerca sul Cervello: Le Risposte alle vostre Domande COME SI SVILUPPA IL CERVELLO? Lo sviluppo del cervello è un processo che dura tutta la vita: è rapidissimo prima della nascita, mantiene un in generale non si interrompe mai. Durante la terza settimana

Dettagli

SCIENZE. Il Sistema Nervoso. Il sistema nervoso. il testo:

SCIENZE. Il Sistema Nervoso. Il sistema nervoso. il testo: 01 Il sistema nervoso Il sistema nervoso è formato da tante parti (organi) che lavorano per far funzionare perfettamente il nostro corpo (organismo). Il sistema nervoso controlla ogni nostro movimento,

Dettagli

Il sistema nervoso. In movimento Marietti Scuola 2010 De Agostini Scuola S.p.A. Novara

Il sistema nervoso. In movimento Marietti Scuola 2010 De Agostini Scuola S.p.A. Novara Il sistema nervoso Il neurone È costituito da: Corpo cellulare (o soma) Neurite o Assone (è la fibra nervosa) Dendriti (sono brevi prolungamenti) Le fibre nervose Le fibre nervose, riunite in fasci, formano

Dettagli

L approccio alla diagnosi dei disturbi del neurosviluppo. D.ssa Francesca Ragazzo Direttore SC di NPI ASL CN1 -Cuneo

L approccio alla diagnosi dei disturbi del neurosviluppo. D.ssa Francesca Ragazzo Direttore SC di NPI ASL CN1 -Cuneo L approccio alla diagnosi dei disturbi del neurosviluppo D.ssa Francesca Ragazzo Direttore SC di NPI ASL CN1 -Cuneo Fare diagnosi Necessità di porre delle etichette diagnostiche (codificare) Somministriamo

Dettagli

ricerca di relazioni sociali e affettive fuori dalla famiglia, con i coetanei; è

ricerca di relazioni sociali e affettive fuori dalla famiglia, con i coetanei; è L adolescenza è una fase di sviluppo che copre approssimativamente il periodo che va dagli 11 ai 22 anni. La parola pubertà è spesso utilizzata per denotare manifestazioni fisiche dello sviluppo sessuale.

Dettagli

L azione delle droghe sul cervello

L azione delle droghe sul cervello Aspettando le Olimpiadi delle Neuroscienze Trento 16 gennaio 2012 in collaborazione con il Museo delle Scienze di Trento L azione delle droghe sul cervello Yuri Bozzi, PhD Laboratorio di Neuropatologia

Dettagli

Guida e Dipendenze. Corso universitario di Educazione Stradale Luiss 15 novembre 2010

Guida e Dipendenze. Corso universitario di Educazione Stradale Luiss 15 novembre 2010 Guida e Dipendenze Corso universitario di Educazione Stradale Luiss 15 novembre 2010 Grazie agli studi neurologici oggi è possibile osservare anche i meccanismi di funzionamento del cervello Maturazione

Dettagli

Quanto incidono i cambiamenti psicofisici degli studenti nell essere /esserci in classe PEDIATRIA PIEVE DI CORIANO

Quanto incidono i cambiamenti psicofisici degli studenti nell essere /esserci in classe PEDIATRIA PIEVE DI CORIANO Quanto incidono i cambiamenti psicofisici degli studenti nell essere /esserci in classe DOTT.SSA PAOLA ACCORSI PEDIATRIA PIEVE DI CORIANO IL CORPO GIOCA IN ADOLESCENZA UN RUOLO CENTRALE IL CORPO CHE CAMBIA

Dettagli

Psicologia dello Sviluppo

Psicologia dello Sviluppo Psicologia dello Sviluppo DESCRIVE i cambiamenti dell essere umano nei comportamenti e nelle competenze (motorie, percettive, sociali, emotive, comunicativo-linguistiche, cognitive) in funzione del trascorrere

Dettagli

Tecniche strategie e metodologie del processo di insegnamento-apprendimento. a cura della Dott.ssa Donata Monetti

Tecniche strategie e metodologie del processo di insegnamento-apprendimento. a cura della Dott.ssa Donata Monetti Tecniche strategie e metodologie del processo di insegnamento-apprendimento a cura della Dott.ssa Donata Monetti Gli elementi di base della dinamica insegnamento - apprendimento LA PROGRAMMAZIONE DEGLI

Dettagli

Le Dipendenze Patologiche. Dott. Vincenzo Balestra

Le Dipendenze Patologiche. Dott. Vincenzo Balestra Le Dipendenze Patologiche Dott. Vincenzo Balestra C è dipendenza e dipendenza L essere umano, per sua natura, è dipendente Esiste, pertanto, una dipendenza che è naturale, fisiologica Quando la dipendenza

Dettagli

Mappa. Gli studi sull adolescenza. Adolescenza. Preadolescenza. Crisi di identità Gruppi formali ed informali Fattori di rischio.

Mappa. Gli studi sull adolescenza. Adolescenza. Preadolescenza. Crisi di identità Gruppi formali ed informali Fattori di rischio. Mappa Gli studi sull adolescenza Preadolescenza Adolescenza Pubertà Crisi di identità Gruppi formali ed informali Fattori di rischio Ma ecco che all improvviso diventi grande, maturo, responsabile; di

Dettagli

www.caosfera.it creativitoria 100% MADE IN ITALY

www.caosfera.it creativitoria 100% MADE IN ITALY www.caosfera.it creativitoria 100% MADE IN ITALY Segni Chiara Sgherbini LA PERCEZIONE ARMONICA ISBN copyright 2011, Caosfera Edizioni www.caosfera.it soluzioni grafiche e realizzazione Chiara Sgherbini

Dettagli

Neuroscienze e diagnostica

Neuroscienze e diagnostica e diagnostica Sta diventando sempre più evidente che il concetto di plasticità cerebrale e sinaptica sia alla base della possibilità dell individuo di cambiare e quindi di diventare non solo quello per

Dettagli

Il ciclo del sonno è molto più di una procedura acceso/spento, poiché questo ritmo è legato al flusso di molti processi fisiologici e psicologici

Il ciclo del sonno è molto più di una procedura acceso/spento, poiché questo ritmo è legato al flusso di molti processi fisiologici e psicologici Box. 3.1-3.2-3.3 Il ciclo del sonno è molto più di una procedura acceso/spento, poiché questo ritmo è legato al flusso di molti processi fisiologici e psicologici Le onde della veglia Quando l individuo

Dettagli

Uditori di voci e gruppi di auto mutuo aiuto

Uditori di voci e gruppi di auto mutuo aiuto Uditori di voci e gruppi di auto mutuo aiuto Cosa ci dice l esperienza l dei gruppi a.m.a e dei gruppi a.m.a di uditori di voci Alessandra SANTONI DSM - AO Sacco - Milano Nascita del Gruppo INCONTROVOCI

Dettagli

ALCOL E CERVELLO. raffaella ada colombo. Tenero, 7.11.2015

ALCOL E CERVELLO. raffaella ada colombo. Tenero, 7.11.2015 ALCOL E CERVELLO raffaella ada colombo Tenero, 7.11.2015 Stati alterati di coscienza Il termine stati alterati di coscienza si riferisce ad ogni stato di coscienza che è differente dal livello di consapevolezza

Dettagli

IL CAMBIAMENTO BERLUSCONI O PRODI? IL PREGIUDIZIO (l elefante invisibile) IL RUOLO DELLE EMOZIONI NELL APPRENDIMENTO E NELLA PRESTAZIONE

IL CAMBIAMENTO BERLUSCONI O PRODI? IL PREGIUDIZIO (l elefante invisibile) IL RUOLO DELLE EMOZIONI NELL APPRENDIMENTO E NELLA PRESTAZIONE IL RUOLO DELLE EMOZIONI NELL APPRENDIMENTO E NELLA PRESTAZIONE IL CAMBIAMENTO IL PREGIUDIZIO (l elefante invisibile) BERLUSCONI O PRODI? QUALE ALLENAMENTO? UN MODELLO PER LO SVILUPPO MOTORIO E SPORTIVO

Dettagli

Capitolo 7 2 LE PRATICHE QUOTIDIANE DI VALUTAZIONE. Negli Stati Uniti si considera che ogni ragazzo abbia delle abilità diverse rispetto gli altri, e

Capitolo 7 2 LE PRATICHE QUOTIDIANE DI VALUTAZIONE. Negli Stati Uniti si considera che ogni ragazzo abbia delle abilità diverse rispetto gli altri, e Capitolo 7 2 LE PRATICHE QUOTIDIANE DI VALUTAZIONE. Negli Stati Uniti si considera che ogni ragazzo abbia delle abilità diverse rispetto gli altri, e siccome la valutazione si basa sulle abilità dimostrate

Dettagli

THE EVOLUTIONARY PSYCHOLOGY OF FACIAL BEAUTY

THE EVOLUTIONARY PSYCHOLOGY OF FACIAL BEAUTY THE EVOLUTIONARY PSYCHOLOGY OF FACIAL BEAUTY Gillian Rhodes School of Psychology, University of Western Austriala, Crawley, Perth, WA 6009, Austriala, email: gill@psy.uwa.edu.au CHE COSA RENDE UNA FACCIA

Dettagli

Unplugged. Le dipendenze: Il rischio in adolescenza. Azienda USL Rieti- Aula Magna Adiendale Rieti 24 maggio 2012 Rosella Pacifico

Unplugged. Le dipendenze: Il rischio in adolescenza. Azienda USL Rieti- Aula Magna Adiendale Rieti 24 maggio 2012 Rosella Pacifico Unplugged Le dipendenze: Il rischio in adolescenza Azienda USL Rieti- Aula Magna Adiendale Rieti 24 maggio 2012 Dott.ssa Rosella Pacifico Gli adolescenti oggi I giovani di oggi sono per la maggior parte

Dettagli

LE DINAMICHE DELLA CRESCITA

LE DINAMICHE DELLA CRESCITA LE DINAMICHE DELLA CRESCITA 1. Viviamo in una situazione di disequilibrio educativo, a causa di: a) fattori strutturali, quali - ritmi di cambiamento sociale, - esposizione ripetuta e prolungata di immagini

Dettagli

Apprendimento. È una modificazione organica del sistema nervoso indotta dall'esperienza. Viene anche definito come la capacità di prevedere il futuro

Apprendimento. È una modificazione organica del sistema nervoso indotta dall'esperienza. Viene anche definito come la capacità di prevedere il futuro Apprendimento È una modificazione organica del sistema nervoso indotta dall'esperienza Viene anche definito come la capacità di prevedere il futuro È un fenomeno organico Riguarda la sopravvivenza di neuroni

Dettagli

La prevenzione delle droghe. prof.ssa Carla Buonaiuto

La prevenzione delle droghe. prof.ssa Carla Buonaiuto La prevenzione delle droghe prof.ssa Carla Buonaiuto L adolescenza inizia con l ingresso alla scuola media inferiore e in questo periodo avvengono cambiamenti psicofisici e nelle relazioni con la famiglia,

Dettagli

Questi effetti variano da una persona ad un altra e dipendono dalla specifica natura della lesione cerebrale e dalla sua gravità.

Questi effetti variano da una persona ad un altra e dipendono dalla specifica natura della lesione cerebrale e dalla sua gravità. Gli effetti delle lesioni cerebrali Dato che il cervello è coinvolto in tutto ciò che facciamo, le lesioni cerebrali possono provocare una vasta serie di effetti. Questi effetti variano da una persona

Dettagli

Scienze e Tecniche Psicologiche dello Sviluppo della Salute in Età Evolutiva

Scienze e Tecniche Psicologiche dello Sviluppo della Salute in Età Evolutiva Scienze e Tecniche Psicologiche dello Sviluppo della Salute in Età Evolutiva ANNO ACCADEMICO 2007-2008 ROBERTO BAIOCCO Università degli Studi di Roma Sapienza Il corso offre una panoramica delle principali

Dettagli

ADOLESCENZA DROG HE E AIDS

ADOLESCENZA DROG HE E AIDS P rogramma Regionale sulle Dipendenze n 05 Anno 2009 ADOLESCENZA DROG HE E AIDS Programma Regionale sulle Dipendenze - Regione Veneto TEEN s PAPER n 05 - Anno 2009 A cura di: Dipartimento delle Dipendenze

Dettagli

La depressione maggiore è un disturbo mentale che si manifesta con: uno stato d animo di profondo dolore o tristezza

La depressione maggiore è un disturbo mentale che si manifesta con: uno stato d animo di profondo dolore o tristezza La depressione maggiore è un disturbo mentale che si manifesta con: uno stato d animo di profondo dolore o tristezza mancanza di energia e di voglia di fare le cose Materiale a cura di: L. Magliano, A.

Dettagli

IL SISTEMA NERVOSO E QUELLO ENDOCRINO SVOLGONO QUESTE FUNZIONI.

IL SISTEMA NERVOSO E QUELLO ENDOCRINO SVOLGONO QUESTE FUNZIONI. IL CORPO UMANO FUNZIONA CORRETTAMENTE SOLO SE TIENE CONTO DELLE CARATTERISTICHE DELL AMBIENTE SIA INTERNO CHE ESTERNO E SE GLI ORGANI DEI SUOI DIVERSI APPARATI SONO COORDINATI TRA LORO. IL SISTEMA NERVOSO

Dettagli

ROBOT COME PSICOLOGIA

ROBOT COME PSICOLOGIA FORZA, VELOCITÀ E ACCELERAZIONE: UNO SGUARDO CONTEMPORANEO AI PRINCIPI DELLA DINAMICA 301 ROBOT COME PSICOLOGIA DOMENICO PARISI Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione, Consiglio Nazionale delle

Dettagli

IL PRIMO SITO CHE TI SPIEGA COS 'E' E COME FARE FUNZIONARE SEMPRE

IL PRIMO SITO CHE TI SPIEGA COS 'E' E COME FARE FUNZIONARE SEMPRE IL PRIMO SITO CHE TI SPIEGA COS 'E' E COME FARE FUNZIONARE SEMPRE LA LEGGE DI ATTRAZIONE : Cosa troverai in questo sito: Cos'è (teoria e supporti scientifici) Come funziona (pensiero + energia) Pensiero

Dettagli

Lezione del 7 novembre Prof.ssa De Stasio

Lezione del 7 novembre Prof.ssa De Stasio Lezione del 7 novembre Prof.ssa De Stasio Indice della lezione: Traccia per lavoro in classe, intervista sulla relazione con l insegnante... 1 Approccio del sopravvivere e fiorire... 1 Integrazione...

Dettagli

Il Disturbo da deficit di attenzione/ iperattività

Il Disturbo da deficit di attenzione/ iperattività Il Disturbo da deficit di attenzione/ iperattività Dott.ssa Sara Bernardelli Psicologa-Psicoterapeuta SPC-Scuola di Psicoterapia Cognitiva Cos è il disturbo da deficit di attenzione/ iperattività Alessandro

Dettagli

Il cervello dei minori abbandonati

Il cervello dei minori abbandonati Il cervello dei minori abbandonati Alterazioni di circuiti nervosi fondamentali, ma con l affidamento familiare il recupero è possibile di Francesco Bottaccioli* Un gruppo di ricerca dell Ospedale dei

Dettagli

I CRAMPI NEL RUNNER. Come faccio a prevenire i crampi? oppure perché vengono i crampi?

I CRAMPI NEL RUNNER. Come faccio a prevenire i crampi? oppure perché vengono i crampi? I CRAMPI NEL RUNNER Ai bicipiti femorali o ai polpacci, i crampi, contrazioni muscolari involontarie, sono sempre molto fastidiosi e a volte dolorosi. La decisione di trattare questo argomento è nata dalle

Dettagli

Il bambino con ADHD a scuola

Il bambino con ADHD a scuola Teramo 20-04-2010 Dott.ssa Adriana Sigismondi ADHD Caratteristiche DISATTENZIONE IMPULSIVITA IPERATTIVITA 1 1 ATTENZIONE I bambini con un disturbo di attenzione manifestano problemi in compiti che richiedono

Dettagli

Emozione: Risposta affettiva a situazioni oggettive o a stati soggettivi che turbano profondamente la coscienza.

Emozione: Risposta affettiva a situazioni oggettive o a stati soggettivi che turbano profondamente la coscienza. Emozione: Risposta affettiva a situazioni oggettive o a stati soggettivi che turbano profondamente la coscienza. Le emozioni esercitano una forza incredibilmente potente sul comportamento umano. Le emozioni

Dettagli

FONDAMENTI E DIDATTICA DELLE SCIENZE NELLA SCUOLA DELL INFANZIA

FONDAMENTI E DIDATTICA DELLE SCIENZE NELLA SCUOLA DELL INFANZIA FONDAMENTI E DIDATTICA DELLE SCIENZE NELLA SCUOLA DELL INFANZIA giuseppina.rinaudo@unito..rinaudo@unito.itit SFP 2006 - "Introduzione al corso" V. Montel, M. Perosino, G. Rinaudo 1 Impostazione del corso

Dettagli

Le undici competenze chiave del coaching secondo ICF

Le undici competenze chiave del coaching secondo ICF Le undici competenze chiave del coaching secondo ICF Le seguenti undici competenze chiave del coaching sono state sviluppate per fornire una maggiore comprensione rispetto alle capacità ed agli approcci

Dettagli

Depressione e comportamento suicidario. Opuscolo informativo

Depressione e comportamento suicidario. Opuscolo informativo Depressione e comportamento suicidario Opuscolo informativo Depressione La vita a volte è difficile e sappiamo che fattori come problemi di reddito, la perdita del lavoro, problemi familiari, problemi

Dettagli

LE ORIGINI RELAZIONALI DELLA MENTE

LE ORIGINI RELAZIONALI DELLA MENTE LE ORIGINI RELAZIONALI DELLA MENTE Barbara Ongari Corso di formazione per Educatrici Asili Nido 31 marzo, 2 aprile e 9 aprile 2015 LA MENTE SI COSTRUISCE NELLE RELAZIONI Le interazioni continue e reciproche,

Dettagli

Bisogni Educativi Speciali Il punto di vista delle Neuroscienze

Bisogni Educativi Speciali Il punto di vista delle Neuroscienze Bisogni Educativi Speciali Il punto di vista delle Neuroscienze Alberto Granato - Università Cattolica - Milano alberto.granato@unicatt.it La notevole estensione della corteccia cerebrale nella nostra

Dettagli

Nelle famiglie adottive l esperienza scolastica di un figlio riveste un ruolo molto importante ed è in alcuni casi fonte di preoccupazione.

Nelle famiglie adottive l esperienza scolastica di un figlio riveste un ruolo molto importante ed è in alcuni casi fonte di preoccupazione. SOS scuola Nelle famiglie adottive l esperienza scolastica di un figlio riveste un ruolo molto importante ed è in alcuni casi fonte di preoccupazione. Un aiuto per decidere quando inserirlo a scuola Il

Dettagli

Di cosa si occupa lo studio sul movimento

Di cosa si occupa lo studio sul movimento Di cosa si occupa lo studio sul movimento Attività motoria e controllo motorio sono funzioni importanti e indispensabile sia da un punto di vista filogenetico che ontogentico. ontogenesi è l'insieme dei

Dettagli

Realizzato da: S.Abbinante G. Basile

Realizzato da: S.Abbinante G. Basile Realizzato da: S.Abbinante G. Basile Struttura del sistema nervoso Il sistema nervoso è costituito da neuroni, cioè cellule nervose specializzate,che trasferiscono segnali nelle varie parti del corpo.

Dettagli

Perché è importante, parlando di adolescenza, introdurre il tema del rapporto tra adolescenza e reato?

Perché è importante, parlando di adolescenza, introdurre il tema del rapporto tra adolescenza e reato? Perché è importante, parlando di adolescenza, introdurre il tema del rapporto tra adolescenza e reato? Innanzitutto perché l adolescenza è un periodo della vita in cui, rispetto a quello precedente dell

Dettagli

IL DISTURBO AUTISTICO

IL DISTURBO AUTISTICO LEZIONE: DISTURBI PERVASIVI DELLO SVILUPPO (PRIMA PARTE) PROF. RENZO VIANELLO Indice 1 INTRODUZIONE --------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

Adolescenza e Droga. dr.giuseppe Mascarella

Adolescenza e Droga. dr.giuseppe Mascarella Adolescenza e Droga dr.giuseppe Mascarella L uso di droghe è una scelta individuale a cui concorrono fattori personali ed ambientali Prima di operare una scelta è bene conoscere le due facce della medaglia

Dettagli

L ALCOLISMO. Un problema risolvibile

L ALCOLISMO. Un problema risolvibile L ALCOLISMO Un problema risolvibile MAPPA INTRODUZIONE DIPENDENZA PERCHÈ SI ABUSA? ASPETTI SOCIALI 1. GIOVANILE 2. VIOLENZA TERAPIE ASSOCIAZIONI UTILI L ALCOLISMO INTRODUZIONE È LA PIÙ ANTICA E DIFFUSA

Dettagli

IL SISTEMA NERVOSO PERIFERICO: IL SISTEMA NERVOSO SOMATICO ED IL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO. Sezione schematica trasversale del midollo spinale

IL SISTEMA NERVOSO PERIFERICO: IL SISTEMA NERVOSO SOMATICO ED IL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO. Sezione schematica trasversale del midollo spinale IL SISTEMA NERVOSO PERIFERICO: IL SISTEMA NERVOSO SOMATICO ED IL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO Sezione schematica trasversale del midollo spinale 1 Nervi cranici: sono 12 paia di nervi che fuoriescono dall

Dettagli

Classificazione dei tessuti

Classificazione dei tessuti Tessuto nervoso Classificazione dei tessuti Tessuto nervoso Caratterizzato da eccitabilità e conduttività Costituito principalmente da due tipi di cellule: Cellule neuronali o neuroni che sono caratteristiche

Dettagli

PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI

PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI FESTE E RICORRENZE Le feste rappresentano esperienze belle e suggestive da vivere e ricordare per

Dettagli

LE RELAZIONI DURANTE L ADOLESCENZA

LE RELAZIONI DURANTE L ADOLESCENZA ITC C. Deganutti Udine SPAZIO DEDICATO AI GENITORI SECONDO INCONTRO ESSERE GENITORI OGGI: AIUTARE I FIGLI NEL LORO PERCORSO DI CRESCITA Programma specifico FSE nr.. 13 Azione B SECONDO INCONTRO Istituto:

Dettagli

Gli incidenti stradali

Gli incidenti stradali Nel mondo ogni anno ci sono Gli incidenti stradali 1 milione 200 mila morti (1 ogni 25 secondi) 50 milioni feriti (1 al secondo circa) In Italia in un giorno ci sono 633 incidenti stradali in media con

Dettagli

I disturbi del comportamento alimentare. Dott.ssa Bernardelli Sara Psicologa-Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale

I disturbi del comportamento alimentare. Dott.ssa Bernardelli Sara Psicologa-Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale I disturbi del comportamento alimentare Dott.ssa Bernardelli Sara Psicologa-Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale Cosa sono i disturbi alimentari (DCA)? Sono problematiche che riguardano il rapporto

Dettagli

Gruppo per la Collaborazione tra Scuola e Famiglie GENITORI RAPPRESENTANTI NELLA SCUOLA Incontri formativi novembre 2013

Gruppo per la Collaborazione tra Scuola e Famiglie GENITORI RAPPRESENTANTI NELLA SCUOLA Incontri formativi novembre 2013 Gruppo per la Collaborazione tra Scuola e Famiglie GENITORI RAPPRESENTANTI NELLA SCUOLA Incontri formativi novembre 2013 Breve saluto con tre slides. Chi siamo: fondamentalmente siamo genitori per genitori

Dettagli

ADHD: il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività COME AGIRE A SCUOLA E A CASA

ADHD: il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività COME AGIRE A SCUOLA E A CASA ADHD: il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività COME AGIRE A SCUOLA E A CASA Seconda lezione Le manifestazioni dell ADHD Non lancerò più le penne di Marco Laura Barbirato psicologa dell apprendimento

Dettagli

Strategie e indicazioni per favorire l apprendimento. Dott.ssa Francesca Valori Pontedera, 15 maggio 2010

Strategie e indicazioni per favorire l apprendimento. Dott.ssa Francesca Valori Pontedera, 15 maggio 2010 Strategie e indicazioni per favorire l apprendimento Dott.ssa Francesca Valori Pontedera, 15 maggio 2010 Obiettivo: Fornire conoscenze relative alla comunicazione tra istruttore e allievo e strategie funzionali

Dettagli

La mente adolescente. L adolescenza: emozioni intense, coinvolgimento sociale, creatività La mente e il cervello: l integrazione L attaccamento

La mente adolescente. L adolescenza: emozioni intense, coinvolgimento sociale, creatività La mente e il cervello: l integrazione L attaccamento La mente adolescente L adolescenza: emozioni intense, coinvolgimento sociale, creatività La mente e il cervello: l integrazione L attaccamento 1 I falsi miti Gli ormoni impazziti fanno andare fuori di

Dettagli

9. Alterazione dei processi cognitivo-emozionali

9. Alterazione dei processi cognitivo-emozionali 9. Alterazione dei processi cognitivo-emozionali Nel gioco d azzardo patologico sono stati descritti alcuni processi e condizioni caratteristiche che spiegano ulteriormente la patologia. Riassumendo quanto

Dettagli

MODULO 3 LEZIONE 23 FORMAZIONE DEL MOVIMENTO (SECONDA PARTE)

MODULO 3 LEZIONE 23 FORMAZIONE DEL MOVIMENTO (SECONDA PARTE) MODULO 3 LEZIONE 23 FORMAZIONE DEL MOVIMENTO (SECONDA PARTE) Contenuti Michelene Chi Livello ottimale di sviluppo L. S. Vygotskij Jerome Bruner Human Information Processing Teorie della Mente Contrapposizione

Dettagli

CAUSE. Le cause sono ancora sconosciute. La ricerca si muove su 4 aree, si muovono su binari paralleli

CAUSE. Le cause sono ancora sconosciute. La ricerca si muove su 4 aree, si muovono su binari paralleli CAUSE Le cause sono ancora sconosciute. La ricerca si muove su 4 aree, si muovono su binari paralleli 1. approfondimento del comportamento osservabile, vale a dire la definizione dei modi di un individuo

Dettagli

La nostra idea di bambino...

La nostra idea di bambino... Conservare lo spirito dell infanzia Dentro di sé per tutta la vita Vuol dire conservare la curiosità di conoscere Il piacere di capire La voglia di comunicare (Bruno Munari) CITTÀ DI VERCELLI Settore Politiche

Dettagli

Il primo questionario di assessment europeo con un approccio sistemico nato per rispondere alle esigenze più evolute di sviluppo delle risorse umane

Il primo questionario di assessment europeo con un approccio sistemico nato per rispondere alle esigenze più evolute di sviluppo delle risorse umane Il primo questionario di assessment europeo con un approccio sistemico nato per rispondere alle esigenze più evolute di sviluppo delle risorse umane Che cos è Dolquest? E uno strumento che favorisce e

Dettagli

Le principali differenze psicologiche, comportamentali e di ruolo tra maschi e femmine.

Le principali differenze psicologiche, comportamentali e di ruolo tra maschi e femmine. Dott.ssa Panaghia Facchinelli, Pedagogista clinica Tel 348-8742827 panaghia@email PERCORSO DI EDUCAZIONE ALL AFFETTIVITA E ALLA SESSUALITA Questo progetto di educazione all affettività e sessualità è rivolto

Dettagli

PROMUOVERE LE COMPETENZE GENITORIALI: DALLA VALUTAZIONE INIZIALE AL SOSTEGNO POST-ADOZIONE. Jesús Palacios Università di Siviglia, Spagna

PROMUOVERE LE COMPETENZE GENITORIALI: DALLA VALUTAZIONE INIZIALE AL SOSTEGNO POST-ADOZIONE. Jesús Palacios Università di Siviglia, Spagna PROMUOVERE LE COMPETENZE GENITORIALI: DALLA VALUTAZIONE INIZIALE AL SOSTEGNO POST-ADOZIONE Jesús Palacios Università di Siviglia, Spagna Milano, 10 giugno, 2011 Genitorialità adottiva Bambini e bambine

Dettagli

ADHD: AttentionalDeficit HyperactivityDisorder

ADHD: AttentionalDeficit HyperactivityDisorder 1 1. COS E ADHD: AttentionalDeficit HyperactivityDisorder E Un disturbo evolutivo dell autoregolazione del comportamento che si manifesta soprattutto con difficoltà di mantenimento dell attenzione, gestione

Dettagli

IL COLORE DELLE EMOZIONI

IL COLORE DELLE EMOZIONI LABORATORIO ESPRESSIVO IL COLORE DELLE EMOZIONI I bambini lo dicono con il colore PREMESSA Il ruolo che ha l adulto nello sviluppo affettivo di un bambino è determinante; il suo atteggiamento, le sue aspettative,

Dettagli

Apprendimento. Dispositivo universale degli animali, supportato da una struttura nervosa.

Apprendimento. Dispositivo universale degli animali, supportato da una struttura nervosa. Apprendimento Dispositivo universale degli animali, supportato da una struttura nervosa. Esempio dell ameba: Risponde a stimoli nuovi (adattabilità) Identifica risposte adattive per prove ed errori (acquisizione

Dettagli

INDIVIDUARE E VALUTARE TUTTI I RISCHI PRESENTI NELL AZIENDA, OVVERO NELL UNITÁ PRODUTTIVA

INDIVIDUARE E VALUTARE TUTTI I RISCHI PRESENTI NELL AZIENDA, OVVERO NELL UNITÁ PRODUTTIVA CORSO DI FORMAZIONE Docente Ing. Livio Della Seta Titolo modulo LA VALUTAZIONE DEI RISCHI 1 I TEMI TRATTATI Riepilogo normativo I concetti di pericolo e di rischio La valutazione dei rischi 2 DIRIGENTI

Dettagli

Seminario di aggiornamento Quadri Tecnici di base delle ASD STILI DI GUIDA E SVILUPPO DEI COLLABORATORI

Seminario di aggiornamento Quadri Tecnici di base delle ASD STILI DI GUIDA E SVILUPPO DEI COLLABORATORI Seminario di aggiornamento Quadri Tecnici di base delle ASD Poggio Mirteto, 28 aprile 2015 Casa della Cultura STILI DI GUIDA E SVILUPPO DEI COLLABORATORI Relatore: Luigi Maggi Nello sport Presidente del

Dettagli

I CAPITOLO LA MALATTIA CRONICA. Introduzione

I CAPITOLO LA MALATTIA CRONICA. Introduzione I CAPITOLO LA MALATTIA CRONICA Introduzione Con il termine malattia cronica si intende una malattia che persista per un periodo di tempo prolungato, che non abbia sostanziali prospettive di guarigione,

Dettagli

CORSI DI 1 e 2 LIVELLO PER FSN/DSA. OTTIMIZZARE L ORGANIZZAZIONE DI UNA SOCIETÀ SPORTIVA Stili di Leadership e Sviluppo dei Collaboratori

CORSI DI 1 e 2 LIVELLO PER FSN/DSA. OTTIMIZZARE L ORGANIZZAZIONE DI UNA SOCIETÀ SPORTIVA Stili di Leadership e Sviluppo dei Collaboratori CORSI DI 1 e 2 LIVELLO PER FSN/DSA OTTIMIZZARE L ORGANIZZAZIONE DI UNA SOCIETÀ SPORTIVA Stili di Leadership e Sviluppo dei Collaboratori Relatore: Luigi Maggi Nello sport Presidente del Comitato Regionale

Dettagli

Autismo e scuola: aspetti organizzativi, obiettivi e modalità di apprendimento, relazione con i compagni.

Autismo e scuola: aspetti organizzativi, obiettivi e modalità di apprendimento, relazione con i compagni. Autismo e scuola: aspetti organizzativi, obiettivi e modalità di apprendimento, relazione con i compagni. Dott.ssa Cristina Gazzi Dott.ssa Elena Angaran PROGETTAZIONE ORGANIZZAZIONE DIDATTICA SPECIALE

Dettagli

ANNO SCOLASTICO 2011-2012. PROGRAMMAZIONE della SCUOLA DELL INFANZIA La Pellegrina

ANNO SCOLASTICO 2011-2012. PROGRAMMAZIONE della SCUOLA DELL INFANZIA La Pellegrina ANNO SCOLASTICO 2011-2012 PROGRAMMAZIONE della SCUOLA DELL INFANZIA La Pellegrina I BAMBINI I GENITORI CONOSCENZA dei COMPAGNI CONOSCENZA degli INSEGNANTI CONOSCENZA del PERSONALE DELLA SCUOLA CONOSCENZA

Dettagli

Strategie per il benessere: emozione e relazione. Il rapporto tra pari Dott. Federica Biassoni

Strategie per il benessere: emozione e relazione. Il rapporto tra pari Dott. Federica Biassoni Università Cattolica del Sacro Cuore Strategie per il benessere: emozione e relazione Il rapporto tra pari Dott. Federica Biassoni Restituzione esercitazioni! Lettura dell espressione: centralità degli

Dettagli

PRINCIPALI TIPI CELLULARI DEL SISTEMA NERVOSO NEURONI (CELLULE NERVOSE ) CELLULE GLIALI, O GLIA

PRINCIPALI TIPI CELLULARI DEL SISTEMA NERVOSO NEURONI (CELLULE NERVOSE ) CELLULE GLIALI, O GLIA PRINCIPALI TIPI CELLULARI DEL SISTEMA NERVOSO NEURONI (CELLULE NERVOSE ) CELLULE GLIALI, O GLIA Corteccia cerebrale ed aree associate: da 12 a 15 miliardi di neuroni Cervelletto: 70 miliardi di neuroni

Dettagli

Uno studio sul DHT- l ormone nemico dei capelli.

Uno studio sul DHT- l ormone nemico dei capelli. 1 presenta: Uno studio sul DHT- l ormone nemico dei capelli. Ciao, sono Giampaolo Floris, il fondatore di Finedellacalvizie.it In questo pdf analizzaró un fattore ben preciso, correlato al diradamento

Dettagli

Alessandro Ricci Psicologo Psicoterapeuta Università Salesiana di Roma

Alessandro Ricci Psicologo Psicoterapeuta Università Salesiana di Roma Alessandro Ricci Psicologo Psicoterapeuta Università Salesiana di Roma LA COPPIA NON PUO FARE A MENO DI RICONOSCERE E ACCETTARE CHE L ALTRO E UN TU E COME TALE RAPPRESENTA NON UN OGGETTO DA MANIPOLARE

Dettagli

La buona scuola, musica e scuola dell infanzia

La buona scuola, musica e scuola dell infanzia AUDIZIONE PRESSO UFFICIO DI PRESIDENZA VII COMMISSIONE (Istruzione) SULL AFFARE ASSEGNATO SCUOLA Mercoledì 19 Novembre 2014 Documento a cura di Cecilia Pizzorno, Coordinamento Nazionale Nati per la Musica

Dettagli

ASPETTI GENETICI, FISICI, MOTORI, MEDICI.

ASPETTI GENETICI, FISICI, MOTORI, MEDICI. LEZIONE: LA SINDROME DI DOWN (PRIMA PARTE) PROF. RENZO VIANELLO Indice 1 UN PO DI STORIA ----------------------------------------------------------------------------------------------------------- 3 2

Dettagli

La promozione della sicurezza domestica in età evolutiva attraverso attività didattiche di carattere ludico-motorio

La promozione della sicurezza domestica in età evolutiva attraverso attività didattiche di carattere ludico-motorio La promozione della sicurezza domestica in età evolutiva attraverso attività didattiche di carattere ludico-motorio Monica Magnone Coordinatore Educazione Fisica e Sportiva - Ufficio Scolastico XII Verona

Dettagli

Curricolo Scuola Infanzia

Curricolo Scuola Infanzia Curricolo Scuola Infanzia CHIAVE COMPETENZA SOCIALE E CIVICA Riconosce ed esprime le proprie emozioni, è consapevole di desideri e paure, avverte gli stati d animo propri e altrui. Acquisire consapevolezza

Dettagli

EDUCAZIONE MOTORIA INDICATORE (CATEGORIA) IL CORPO E LA SUA RELAZIONE

EDUCAZIONE MOTORIA INDICATORE (CATEGORIA) IL CORPO E LA SUA RELAZIONE EDUCAZIONE MOTORIA INDICATORE (CATEGORIA) IL CORPO E LA SUA RELAZIONE INFANZIA L alunno raggiunge una buona autonomia personale nell'alimentarsi e nel vestirsi, conosce il proprio corpo e le diverse parti

Dettagli